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Concetti base per la
protezione dalle esplosioni
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Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Direttiva 94/9/CE del 23/3/1994
Direttiva ATEX 95 detta anche nuovo approccio
Entrata in vigore l 1/3/1996 facoltativamente.
Recepita in Italia con Decreto N. 126 del 23 marzo 1998.
Dall 1 Luglio 2003 la sua applicazione obbligatoria.
Include tutti i rischi di esplosione sia di natura elettrica che non di natura
elettrica
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Concetti base per la protezione dalle esplosioni
Atmosfere potenzialmente esplosive
Perch si formi un'atmosfera esplosiva, il materiale
infiammabile deve essere presente in una determinata
concentrazione. Se la concentrazione troppo bassa
(miscela povera) o troppo alta (miscela ricca) non si
verifica alcuna esplosione; si produce solamente una
lenta reazione di combustione, se non addirittura
nessuna reazione. solo nel range compreso tra i
limiti minimo e massimo di esplosione che la miscela
reagisce in modo esplosivo quando innescata. I limiti
di esplosione dipendono dalla pressione dell'ambiente
e dalla percentuale di ossigeno presente nell'aria.
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Gruppi e categorie di apparecchi
Gruppo I
Miniera ed impianti di
superficie collegati
Gruppo II
Altri impianti di superficie
Categoria M1
Livello di protezione molto
elevato
Categoria M2
Livello di protezione elevato
Categoria 1
Livello di protezione molto elevato
Categoria 2
Livello di protezione elevato
Categoria 3
Livello di protezione normale
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Gruppo II - Zone
GAS POLVERE
Frequenza e durata della presenza
di unatmosfera esplosiva
0 20
Sempre presente o per lunghi periodi o
frequentemente
1 21 Occasionalmente
2 22 Improbabile
CEI 31-35 : Guida alla applicazione della Norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-30) :
Classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas , vapori o
nebbie infiammabili
CEI 31-56 : Guida alla Classificazione dei luoghi dove sono o possono essere presenti
polveri combustibili nel rispetto della Norma CEI EN 61241-10 (CEI 31-66)
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Gruppo II Categorie - Zone
Categoria GAS POLVERE
Frequenza e durata della
presenza di unatmosfera
esplosiva
Livello di protezione
1 0 20
Sempre presente o per
lunghi periodi o
frequentemente
Molto elevata
2 Mezzi di prot.
2 difetti
2 1 21 Occasionalmente
elevata
1 mezzo di prot.
1 difetto
3 2 22 Improbabile
normale
garantita in normali
condizioni operative
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Classe di temperatura (gruppo II)
Temperatura massima della
superficie
Codici T
CENELC IEC
450C T1
300C T2
200C T3
135C T4
100C T5
85C T6
N.B. Per le applicazioni del Gruppo I l'apparecchio ha
limiti di temperatura 150C (con strato di polvere) e
450C (senza strato di polvere) (non esistono classi T).
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Gruppi di apparecchi & classi di temperature per
materiali infiammabili comuni
Gas/vapore
Gruppo
apparecchi
Classe di
temperatura
Acido acetico IIA T1
Acetone IIA T1
Acetilene IIC T2
Ammoniaca IIA T1
Butano IIA T2
Cicloesano IIA T3
Etanolo (alcol etilico)
IIA T2
Etilene IIB T2
Idrogeno IIC T1
Cherosene IIA T3
Metano (gas naturale) (non minerario)
IIA T1
Metanolo (alcol metilico)
IIA T2
Metileltilchetone (MEK)
IIB T2
Propano IIA T1
Propano-1-ol (alcol n-propilico)
IIB T2
Propano-2-ol (alcol
iso-propilico)
IIA T2
Tetraidrofurano (THF) IIB T3
Toluene IIA T1
Xilene IIA T1
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Procedura di valutazione della conformit
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Elettrico
Simbolo
Gas/
Polvere
Zona/e
Tipica/e
IEC/EN solo bozza con scadenza
2006
Norma (stato a Gen. 2006)
Concetto base di protezione
Gas Polvere
Sicurezza aumentata e 1 EN 60079-7
Nessun arco, scintilla o superficie
calda
Tipo "n" (non scintillante ) nA 2 EN 60079-15
A prova di esplosione d 1 EN 60079-1
Contiene l'esplosione, spegne la
fiamma
Tipo "n" (Incapsulato) nC 2 EN 60079-15
Riempito di quarzo/sabbia Q 1 EN 60079-5
Sicurezza intrinseca Ia/iaD 0,20 EN 60079-11
EN 61241-11
Limita l'energia delle scintille e le
temperature della superficie
Intrinsecamente sicuro Ib/ibD 1,21 EN 60079-11
Tipo "n" (limitazione di energia) nL 2 EN 60079-15
Pressurizzato p/pD 1,21,22 EN 60079-2 EN 61241-4
Tiene fuori il gas infiammabile
Tipo "n" (Respirazione
Limitata)
nR 2 EN 60079-15
Incapsulamento Ma/maD 0,20 EN 60079-18
EN 61241-18
Incapsulamento Mb/mbD 1,21 EN 60079-18
Immersione in olio O 1 EN 60079-2
Involucro tD 20,21,22 EN 61241-1-1 Protezione mediante involucro
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Marcatura
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Tipi di protezione
Contenitore a prova di esplosione
Marcatura "Ex d" II 2 G in conformit con IEC 60079-1
Principio
In questo modo di protezione consentito che latmosfera esplosiva venga in contatto con i circuiti
elettrici in tensione.
Questi dovranno per essere racchiusi allinterno di una custodia appositamente studiata per resistere
alla pressione sviluppata a causa di un eventuale esplosione allinterno della stessa e impedire il
propagarsi della fiamma allesterno della custodia e di innescare latmosfera esplosiva esterna ad essa.
Importanti parametri di progettazione
Determinazione della Pressione di esplosione
Prova di sovrapressione (Statica o dinamica)
Prova di tenuta alla fiamma
I parametri per gli interstizi che prevengono la trasmissione dell'innesco, larghezza/lunghezza, sono
differenti per i sottogruppi di esplosione IIA, IIB e IIC. I requisiti pi severi per i parametri degli
interstizi vengono applicati ai contenitori del sottogruppo di esplosione IIC.
Applicazioni
Apparecchi che durante il normale funzionamento generano scintille, archi elettrici e/o superfici calde,
come interruttori, anelli di contatto, anelli del collettore, resistori regolabili, fusibili o lampade, elementi
riscaldanti, freni ad attrito.
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Tipi di protezione
Protezione mediante contenitore
Marcatura "Ex tD" II 2 D (3D) in conformit con IEC 61241-1
Principio
Il contenitore sigillato in modo cos ermetico da non consentire l'infiltrazione di polvere combustibile.
La temperatura della superficie del contenitore esterno limitata a valori che non innescano
lesplosione.
Importanti parametri di progettazione
TI >20C +Tmax(Zona 21) , TI > 10C +Tmax Zona 22
Lega Al con Mg < 7.5% Zona 21
IP 6X Zona 21 , IP 5X zona 22 (polveri non conduttive) , IP6X polveri conduttive
Prese interbloccate (Zona 21 e Zona 22)
Tmax con situazione di guasto (Zona 21) , Tmax in condizioni funzionamento normale
Invecchiamento + 20C Tmax (Zona 21), +10C Tmax per Zona 22
Resistenza raggi UV (Zona 21) secondo ISO4812
Prova invecchiamento guarnizioni per Zona 21
Urto 7 Joule (Zona 21 , Zona 22)
Applicazioni
Vari apparecchi che durante il normale funzionamento producono scintille, archi elettrici o superfici calde
e complessi disegni industriali (controller) che, grazie a questo tipo di protezione, possono essere
utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Tipi di protezione
Protezione a sicurezza aumentata
Marcatura "Ex e" II 2 G in conformit con IEC 60079-7
Principio
In questo metodo di protezione vengono applicate determinate misure di protezione che devono
impedire, con elevato coefficiente di sicurezza, la formazione di archi o scintille, o la possibilit di
temperature tali da innescare la miscela esplosiva
Importanti parametri di progettazione
TI >20C +Tmax
Materiale antistatico (R< 1 Gohm)
Lega Al Mg<7.5%
IP 54 minimo
Prese interbloccate
Tmax < 5C Classe Temp (T6,T5,T4,T3) <10C classe temp (T2,T1)
Resistenza raggi UV (ISO 4812)
Invecchiamento : +20C Tmax
Urto 7 Joule
Applicazioni
Materiale impiantistico come cassette di distribuzione, armadi di connessione per sistemi di
riscaldamento, batterie, trasformatori, reattori e motori a gabbia.
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Tipi di protezione
Marcatura "Ex nA" II 3 G in conformit con IEC 60079-15
Principio
Questo principio si applica ad apparecchiature non scintillanti , cioe che nel funzionamento ordinario non
producono archi , scintille o punti caldi (cassette di derivazione, portafusibili, apparecchi illuminanti)
Importanti parametri di progettazione
TI = 10C +Tmax
IP 54 minimo
Prese interbloccate
Tmax < 5C Classe Temp (T6,T5,T4,T3), Tmax <10C classe temp (T2,T1)
Invecchiamento : +10C Tmax
Resistenza raggi UV (ISO 4812)
Materiale antistatico (R< 1 Gohm)
Urto 7 Joule
Applicazioni
Materiale impiantistico come scatole di derivazione, armadi di connessione, macchine elettriche rotanti, fusibili
speciali, lampade, celle e batterie, trasformatori e apparecchi a bassa energia.
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
Apparecchi non scintillanti
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Tipi di protezione
Contenitore a respirazione limitata
Marcatura "Ex nR" II 3 G in conformit con IEC 60079-15
Principio
I contenitori sono progettati in modo da limitare l'ingresso di gas.
Si applica ad apparecchiature scintillanti cio che nel funzionamento ordinario producono archi o
scintille o punti caldi (Interruttori, contattori, rel, resistenze calde, bimetalli , motori)
Importanti parametri di progettazione
TI > 10C +Tmax
IP54 Minimo
Prese interbloccate
Tmax < 5C Classe Temp (T6,T5,T4,T3), Tmax <10C classe temp (T2,T1)
Temp aria interna temp aria esterna < 10 C
Punto di verifica della pressione (3mBar 1.5 mBar, 80 sec)
Materiale antistatico R< 1 Gohm
Resistenza UV secondo ISO 4812
Invecchiamento guarnizioni
Urto 7Joule
Applicazioni
Interruttori, strumenti di misurazione e monitoraggio.
Concetti base per la protezione dalle esplosioni
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Zone Ricarica batterie
CEI EN 60079-10 (Guida CEI 31-35)
Luoghi allaperto: attenzione tettoie
Luoghi al chiuso: necessaria areazione artificiale (CEI 21-42)
Mantenere la concentrazione idrogeno < 4%
Zona 1: Sfiati Coperchi accumulatori
Zona 2: Volume circostante (Sfera 0.5 m, CEI EN 60079-10)
Ammesso modo protezione Ex nR
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Autofficine
Considerare la possibilit di rischio di incendio (Luoghi MARCI CEI 64-8/7)
Autofficine soggette a CPI (capienza superiore a 9 autoveicoli)
Guida CEI 31-35 ( CEI EN 60079-10)
Altezza componenti elettrici dal pavimento > 1.5 m
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Locali verniciatura
Deposito vernici superiore 500 kg (Locali soggetti a CPI)
Luoghi MARCI ( CEI 64-8/7)
Deposito Contenitori sigillati non sono considerati fonte di emissione
Box di verniciatura : Zona 2
Guida CEI 31-35
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Centrali Termiche
Potenza inferiore 35 kW : Luoghi ordinari
Potenza superiore a 116 kW (100.000 kcal/h) : CPI
Norma CEI 64-8/7 (Luoghi a maggior Rischio in caso incendio)
Ambiente ordinario : Apparecchi a gas conformi al DPR 661/96 e senza parte impianto
con discontinuit
Ambiente ordinario : Apparecchi a gas non conformi al DPR 661/96 ma rispondenti alla
CEI 31-35 variante 2 , tabella GF-3.5.1(caratteristiche gas, pressione nominale, dimensione
foro emissione, ventilazione tec.)
Guida CEI 31-35 per la classificazione ATEX
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Grandi Cucine
Cucine fino a 35 kW (Senza dipendenti) : Luogo ordinario
Cucine con potenza superiore a 116 kW (100.000 kcal/h) : CPI
Impianti a gas conformi al DM 661/96 e senza discontinuit : luogo ordinario
Classificazione norme CEI 31-30 (CEI EN 60079-10), Guida CEI 31-35
Zona 2 : Dipende dalla areazione
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Settori con pericolo
Di esplosione per le polveri
Settore industria del legno
( Operazioni di lavorazione del legno che formano nei filtri, nei silos etc. miscele esplosive)
Settore metallurgia
(Produzione di pezzi stampati in metallo, durante il trattamento di smerigliatura possono formarsi
polveri esplosive)
Industria farmaceutica
(Dove vengono utilizzate sostanze alcoliche in qualit di solventi, oppure si utilizzano polveri
come il lattosio che pu dar luogo a esplosione da polvere)
Industria alimentare e mangimistica
(nel trasporto e stoccaggio di cereali possono formarsi polveri esplosive.
Settore produzione energia
(Produzione da carbone in pezzi, non esplosivo, in miscela con aria possono formarsi polveri di
carbone capaci di esplodere)
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Falegnamerie
Da considerare la formazioni di nubi di polvere esplosive
Deposito > 50 quintali legno (CPI)
Luogo con pericolo di incendio ( Luogo MARCI)
Prevedere mezzi di aspirazione polvere
Classificazione zone pericolose secondo la norma CEI 31-66
(CEI EN 61241-10) e guida CEI 31-56.
Zona 21 : utensile in lavorazione fino alla cappa
Zona 22 : 1 metro distanza cono di aspirazione cappa
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Forni - Pastifici
Da considerare la formazioni di nubi di polvere esplosive
Produzione giornaliera > 500 quintali
Luogo con pericolo di incendio ( Luogo MARCI)
Prevedere mezzi di aspirazione polvere
Classificazione zone pericolose secondo la norma CEI 31-66
(CEI EN 61241-10) e guida CEI 31-56.
- Zona 21 : origine di polvere combustibile (Versamento di farina)
- Zona 22 : contorno della zona di lavorazione
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Silos per Cereali
Luogo soggetto a CPI se deposito > 500 quintali
Zona 20 : interno del sistema di contenimento
Zona 21 : Bocche di carico e scarico (per 1 metro da SE)
Zona 22 : area circostante le bocche di carico e scarico
Classificazione zone pericolose secondo la norma CEI 31-66
(CEI EN 61241-10) e guida CEI 31-56.