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Il potere di cambiare

Il battito del cuore vi rimbomba in testa, la


respirazione si fa sempre pi corta, state andando in
iperventilazione.

Le vostre pupille sono dilatate, tutto lambiente che vi
circonda illuminato da una luce accentuata e
vivida, cogliete ogni minimo fruscio intorno a voi. Il
vostro corpo, teso come quello di un puma, si sta
predisponendo per lattacco in risposta alla minaccia.
Sopravvivr solo il pi veloce a colpire per primo.

Dove siete? Nella savana e siete sotto la minaccia di
un capobranco infuriato? No, siete in sala riunioni, in
piedi davanti ad una platea composta dai senior
manager della vostra azienda.

Stavate conducendo la vostra presentazione sui
risultati raggiunti dal vostro team e improvvisamente
lodioso collega del marketing vi ha interrotto con una
domanda che avete immediatamente percepito
come unaggressione al vostro team, al vostro lavoro
ma soprattutto alla vostra persona.

S, perch le reazioni viste sopra, non sono le reazioni
di un guerriero della savana, o meglio non solo. Sono
le stesse reazioni che proviamo in situazioni di
pericolo.

Dove la percezione del pericolo non pi legata solo
alla sopravvivenza fisica ma a quella della nostra
autostima, del nostro amor proprio, del nostro lavoro e
dei risultati raggiunti.







Il potere di cambiare.
Come sviluppare la
leadership personale di
Giovanna DAlessio (Rizzoli
Etas 2013)
Dalla biologia alla
psicologia cognitiva,
dalle neuroscienze alla
meccanica quantistica,
le pi recenti scoperte
di tutte le principali
discipline scientifiche
confermano che siamo
fatti per avere
completa padronanza
della nostra vita ed
esprimere appieno la
nostra potenzialit e la
nostra leadership.

RECENSIONE DI MARCO LUCARELLI

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E questo laffascinante viaggio nel quale ci guida
Giovanna DAlessio nel suo libro Il potere di
cambiare. Come sviluppare la leadership personale
(Rizzoli Etas, 2013). Un viaggio che ci far capire
come il modo in cui vediamo le cose e reagiamo
oggi viene da lontano. Dai nostri antenati, dalla
nostra genetica e soprattutto dalle nostre esperienze
precedenti sedimentate nella nostra memoria.

I nostri tre cervelli
Tre diversi stadi evolutivi coesistono nel nostro cervello:
1. Il cervello rettiliano
2. Il sistema limbico
3. La neocorteccia
Il cervello rettiliano la fase primitiva che pi ci lega
ai nostri antenati: sopravvivenza pura, regolazione
dellorganismo e delle sue funzioni vitali principali. Il
sistema limbico regola invece le emozioni, positive o
negative dove la distinzione data dalle associazioni
che abbiamo in memoria di certe situazioni.

Reagiremo positivamente ad un certo stimolo se nel
passato abbiamo vissuto una certa situazione come
piacevole, attraente, rilassante. E come tale stata
registrata nelle nostre memorie.

Ovviamente lo stesso discorso valido nel caso
contrario. La neocorteccia, ossia la fase evolutiva pi
avanzata del nostro cervello invece, quella del
pensiero complesso, della ragione, della capacit di
astrazione e pensiero.

Davanti ad un attacco in ambito lavorativo (o da noi
percepito come tale), il rischio quello di reagire
utilizzando solo quelle parti di cervello che per prime
vengono attivate dagli stimoli esterni, il cervello
rettiliano e quello limbico dove predomina
lamigdala.


In questo libro Giovanna
DAlessio una delle
facilitatrici di trasformazione
pi autorevoli e innovative
che operano oggi nel
mondo propone un
programma originale e di
provata efficacia per
aiutare il lettore ad avere
maggiore consapevolezza
di s, guardarsi in modo
nuovo e diventare quello
che vuole essere, senza
scuse.


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Questo cortocircuito ritarda linvio dei dati alla
neocorteccia, la parte razionale che interviene cos
con un certo ritardo, quando troppo tardi e
lincidente diplomatico, il problema relazionale si
gi instaurato.

Lautrice, una dei pionieri del coaching in Italia, ci
spinge a riflettere su questi comportamenti anche
grazie a semplici schede di lavoro che ci faranno
ragionare su situazioni dove abbiamo reagito troppo
impulsivamente e che vorremmo evitare di ripetere
nel futuro.

Quello che vediamo non la realt
Siete sempre nella stessa sala riunioni, il collega
odioso vi ha interrotto e vi sta ancora guardando
beffardo, anche il pubblico dei manager ancora l.

Prima di decidere come reagire, per, dovete
ancora riflettere un po. Siete proprio sicuri che la
situazione sia esattamente cos come la percepite?

Chiedetevelo prima di reagire perch correte il
rischio che la vostra risposta non sia adeguata al
contesto e che le intenzioni del collega non siano
poi cos ostili come credete. In realt la domanda
denotava interesse e apprezzamento, oppure il
collega odioso si espresso senza pensarci molto,
urtando la vostra suscettibilit, senza volerlo.

Questi meccanismi di lettura della realt e delle
sue trappole sono ben illustrati da Giovanna
DAlessio nel suo Il potere di cambiare. Come
sviluppare le leadership personale.

Perch leggerlo
Perch quando sarete in sala riunioni, in piedi
davanti ad una platea composta dai senior
manager della vostra azienda e lodioso collega del
marketing vi interromper, saprete come e cosa
rispondere.





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Recensione di Marco Lucarelli
Laurea in Comunicazione e un Master in Business
Administration al MIP-Politecnico di Milano.
Appassionato di libri, management, comunicazione e
new media. Su Linkedin trovate il suo profilo completo.
Ogni tanto aggiorna il suo blog e condivide quello
che legge anche su Twitter.