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Come uscire dalla depressione


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Roberta Cavallo





Come uscire
dalla depressione









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Sommario

Introduzione .............................................................................................. 4

La causa dellesaurimento nervoso ............................................................ 5

E cosa dice la Naturopatia? ........................................................................ 8

Cosa succede al tuo sistema quando va in depressione? ......................... 12

Che cosa puoi fare adesso?...................................................................... 14

I rimedi della Naturopatia ........................................................................ 17

Conclusioni .............................................................................................. 23








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Introduzione

La depressione e lansia insieme alle patologie tumorali sembrano essere i mali del secolo: tutti ne
parlano, tutti noi conosciamo pi o meno direttamente persone che ne sono colpite e avere o
sentirsi lesaurimento nervoso passato nel linguaggio comune, mettersi in mutua perch stanchi
e depressi altrettanto (il 17% delle giornate lavorative perse in un anno hanno proprio questa
motivazione).
Da un recente studio effettuato negli Stati Uniti risulta che il 50% della popolazione, almeno una
volta nella vita, viene colpito da depressione o ansia. In Italia pi del 10% della popolazione soffre
di questi disturbi e in particolare 5 milioni di persone soffrono di depressione e 3 milioni soffrono
di ansia.
Scendendo nel vivo e superando la freddezza dei dati statistici, anche tu nel tuo piccolo forse hai
avuto momenti in cui ti sei sentito depresso, esaurito, dove tutto era colorato di nero, non
vedevi pi la via di uscita e forse avevi smesso anche di cercarla.
Forse ti trovi in questa situazione o si sente cos qualcuno dei tuoi cari.
Bene, le soluzioni ci sono e si pu risalire la china con il giusto aiuto e i giusti stimoli che ti
permettono di ritrovare la strada verso lo stare bene e la serenit.
Per prima cosa tutti sappiamo che allinterno di una grotta dove ci dicono esista un mostro cattivo,
nel momento in cui accendiamo un lume, lambiente fa gi meno paura e ci sentiamo un pochino
pi sicuri.
Allora cominciamo proprio da qui, facendo luce, conoscendo meglio che cosa si racchiude
allinterno di quello che comunemente viene definito come esaurimento nervoso.








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La causa dellesaurimento nervoso

Che cosa ti suscita questa parola?
I termini ci dicono che qualcosa allinterno del nostro sistema nervoso si esaurisce, quindi finisce o
carente, quasi come le batterie la cui energia prima o poi si esaurisce, anche quella delle
Duracell. Bisogna comprarne di nuove o comunque ricaricarle, rigenerarle.
Ed effettivamente anche noi con il nostro sistema nervoso e non solo, anche con il sistema
endocrino, sanguigno, ecc., funzioniamo un po come le batterie e abbiamo bisogno
costantemente di essere alimentati e ricaricati.
Questa rigenerazione non avviene soltanto attraverso il cibo ma anche attraverso altri elementi
altrettanto fondamentali, anzi direi, decisamente pi fondamentali. Infatti se sei triste lappetito lo
perdi o ti abbuffi, se ti annoi altrettanto, e se sei ansioso o arrabbiato anche. Se sei
profondamente infelice, in fondo, mangiare o non mangiare non ti risolve la situazione
Quindi queste componenti fondamentali sono tutti quegli aspetti della tua vita che ti rendono
appagato, felice, gioioso, sereno, che non ti fanno venire il mal di testa ma te lo alleviano, che non
ti fanno venire voglia di accendere la sigaretta ma ti fanno pensare di spegnerla. Vedremo pi
avanti nel dettaglio tutti questi aspetti.
Le situazioni e le motivazioni per cui invece questa energia si disperde e non si rigenera pi sono
sia di natura interna (senso di colpa, senso di inadeguatezza, insoddisfazione, lutto, ecc.) e sia di
natura esterna (inquinamento acustico, alimentazione non corretta, inquinamento visivo, ecc).
Questa notte buia non arriva come un fulmine a ciel sereno, come un temporale estivo
improvviso, inaspettato e devastante.
Certo devastante ma i segnali, se pur silenziosi, sottili, subdoli, apparentemente superficiali,
sopraggiungono lentamente accumulandosi di giorno in giorno, dallinterno smuovono sensazioni,
sentimenti, emozioni che poi emergono dando vita a quei sintomi e segnali che sono ormai noti e
che sono solo la conseguenza di un malessere molto pi profondo, che richiede di risanare la sua
radice per essere superato.
Nello specifico quando si parla di esaurimento nervoso ci si riferisce in particolare alla
depressione, allansia e anche agli attacchi di panico. Ti espongo qui di seguito una breve
spiegazione di ciascuno di essi che ti aiuter a fare chiarezza.



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Depressione
La depressione per definizione un disturbo del tono dellumore. Il tono dellumore indica
qualcosa di flessibile, che muta nel tempo, e in particolare il tono si fa alto quando viviamo
situazioni piacevoli, si abbassa quando viviamo situazioni spiacevoli.
Nel caso della depressione il tono dellumore ristagna nel basso, non riesce a risalire, a causa di
stati danimo, pensieri che consideriamo e percepiamo come spiacevoli, situazioni o eventi che
consideriamo non positivi, catastrofici, di cui vediamo solo il lato negativo (qualsiasi evento!...).
Quando sei depresso vedi il mondo solo come fonte di dispiaceri, ti vedi inabile di ritrovare la pace
e la gioia di vivere, perdi la motivazione ad andare avanti, tutto contro di te, non riesci a
concentrarti, sei sempre tra le nuvole, stanco, non usciresti mai di casa, non vuoi vedere e parlare
con nessuno, tantomeno con te, meno contatti hai con te stesso e meglio (cominci a non avere
voglia di lavarti, di cucinare per te, di pulire la tua casa, di rifare il letto, ecc.).
Le emozioni che come un velo cadono sulla tua esistenza sono la noia e lapatia: perdi linteresse
per qualsiasi cosa, non sei pi in grado di decidere, anche quella che pu sembrare una scelta
banale in una condizione fisiologica, come quella di comprare le albicocche oppure le pesche,
fonte di indomabile disagio.
E non trascuriamo poi il disagio profondo che ti dilania, tanto forte quanto sconosciuto, a cui non
sai dare un nome, che ti divora dentro e ti fa sprofondare alternandosi tra apatia e disperazione.
Spesso pensi con rammarico al passato che non c pi.

Ansia
Lansia invece uno stato di tensione emotiva costante a cui si accompagna uno stato di allarme
proprio dellistinto di conservazione che predispone a una situazione in cui la vigilanza ai massimi
livelli, si aspetta costantemente il pericolo dietro langolo e si in ogni momento pronti alla fuga.
Quando sei in ansia sei sempre preoccupato degli eventi che possono accadere, la tua frequenza
cardiaca accelerata, il respiro affannoso, hai spesso la sensazione di un nodo alla gola, sei teso,
hai paura e questa paura sfocia a volte in attacchi di dissenteria o nausea, sei irrequieto, qualsiasi
rumore, anche leggero ma arrivato allimprovviso ti fa sobbalzare, fai fatica a dormire e non
sopporti nessuno.




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Attacco di panico
Lattacco di panico si distingue perch un attacco di ansia improvvisa molto forte, di intensit e
durata molto variabili, che per mantiene delle caratteristiche costanti: chi lo subisce non riesce a
trovarne una causa concomitante che possa averlo scatenato, si sente impotente nel gestirlo, la
paura che soprassate molto pi forte di qualsiasi tipo di controllo, sia a livello razionale, che
fisico, che emotivo.
I sintomi caratteristici dellattacco di panico sono in generale la tachicardia, la sudorazione forte e
improvvisa, le vampate di calore (che vengono percepite spesso come un fuoco interiore che parte
dal basso e sale dirompente verso il capo), tremori, a volte addirittura scosse, nausea, sensazione
di sbandamento e svenimento, si ha la sensazione di essere sconnessi dalla realt e anche da se
stessi, si ha la paura di perdere il controllo, di impazzire e anche di morire.


















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E cosa dice la Naturopatia?

Come sai, se hai gi curiosato tra i nostri articoli o se in generale ti capitato di avvicinarti a questa
disciplina, la Naturopatia v oltre la definizione accademica e affianca a essa il senso delle cose
che deriva dalla Natura stessa, dallosservazione di essa e del suo funzionamento perch da essa
deriva anche il funzionamento della Macchina-uomo, non solo della parte fisica e meccanica ma
anche di quella strettamente emotiva.
Come naturopata dunque sono daccordo che nellesaurimento nervoso qualcosa in te si scarica, i
nervi che dovrebbero garantirti la massima efficienza nel tuo sistema di comunicazioni cominciano
ad avere delle falle e il tuo sistema v in tilt.
In particolare a partire dalla tua stazione centrale per eccellenza, la tua torre di controllo, ovvero il
tuo cervello in cui si incrociano non solo gli elementi del sistema nervoso ma dove anche vengono
elaborate tutte le tue sensazioni corporee, tutti i tuoi vissuti, i ricordi, le paure, ecc.
Immagina un po che cosa succederebbe per esempio allinterno della cellula-stato se poco alla
volta il sistema delle comunicazioni andasse in tilt: terminali delle Poste bloccate, telefoni con
interferenze, internet privo di connessione, sistema televisivo oscurato per motivi tecnici? Il caos
totale!....
Ed proprio quello che succede al tuo sistema quando ti trovi in uno stato di depressione o ansia.
Prima di raccontarti che cosa succede e perch, voglio accennarti brevemente come siamo fatti
cos che tu possa orientarti nel momento in cui scriver termini come sistema nervoso, ormoni,
cervello rettiliano, ecc..
Devi sapere che allinterno del tuo cranio risiede lencefalo, una vera e propria centrale operativa
che riceve attraverso i nervi, il sistema nervoso appunto, tutti gli impulsi che provengono dalla
periferia, quindi dal resto del corpo, li elabora e poi invia nuovamente alla periferia delle risposte
che si traducono in azioni da parte dei muscoli o degli ormoni, attraverso il sangue, che possiamo
paragonare al nostro sistema autostradale.
Allinterno del tuo cervello non solo vengono elaborate le informazioni che arrivano dai 5 sensi e
dallesterno ma avvengono un sacco di mescolanze tra questi input che ricevi e per esempio i
ricordi che hai.
Per capirci, pu capitare di aver subito una violenza sessuale e di averla completamente rimossa,
dimenticata. Diciamo che la nostra coscienza, il nostro ricordo vigile e consapevole lha
dimenticata, ma questo vissuto rimane comunque conservato in un cassettino della tua memoria
e in particolare in una porzione che si chiama sistema limbico.
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Da qui, anche se non te ne accorgi, continua a influenzare le tue azioni e il tuo modo di esprimerti,
ad esempio avendo difficolt nellavere rapporti sessuali con il tuo compagno oppure avendo
difficolt a fidarti dellaltro sesso.
Il sistema limbico tra laltro direttamente collegato con il sistema dellolfatto ed per questo che
se quando eri piccolo tua nonna riempiva gli armadi di naftalina, da adulto quando sentirai lodore
di naftalina, non riuscirai a essere neutrale ma immediatamente assocerai quellodore alla casa di
tua nonna.
Ancor prima di tutti questi sistemi, si formato dentro di noi il cervello rettiliano, la parte pi
antica del nostro cervello che anche se antica funziona ad oggi perfettamente ed quella struttura
il cui funzionamento ci permette di avere e percepire il senso dello spirito di sopravvivenza, ci fa
stare attenti ai pericoli, ci fa rimanere particolarmente vigili nelle situazioni nuove, che non
conosciamo. Negli stati di ansia questa zona cerebrale svolge un ruolo importante e pi in l
vedremo perch.
Tutto funziona alla perfezione se il nostro cervello svolge il suo ruolo al servizio del corpo.
Cosa vuol dire? Vuol dire che pur avendo una posizione privilegiata e dominante rispetto al resto
del corpo, deve supervisionare, dare gli impulsi, gestire tutti gli equilibri dellorganismo ma non
deve credersi il re della tua foresta-corpo!
Mi spiego meglio. Se lasci che siano le paure, i ricordi spiacevoli, i doveri dettati dalla mente, i
pensieri a dominare e gestire la tua esistenza, allora molto probabilmente lequilibrio perfetto che
fa funzionare bene il tuo organismo e permette alle tue batterie di ricaricarsi e di avere sempre
energia pronta alluso, con tutti i benefici che questo comporta, si potrebbe rompere, lasciando
insorgere la depressione oppure lansia, ad esempio.
Ma che cos questo equilibrio? Di cosa si tratta?
Come allesterno viviamo lalternanza del giorno e della notte, cos nel nostro organismo e di
conseguenza nella nostra vita quotidiana viviamo momenti di attivit e momenti di riposo. Proprio
come si faceva un tempo quando gli orologi erano un bene di lusso e il gallo cantava: di giorno il
corpo era in attivit e con il calare della sera si metteva a riposo.
Questo alternarsi ciclico e costante veniva religiosamente rispettato tant che anche durante il
giorno si alternavano momenti di attivit intensa a momenti di relax. Un tempo i casi di
depressione o ansia, se cerano, erano decisamente ridotti rispetto ai tempi moderni.
Quanti di noi oggi rispettano o almeno fanno attenzione alla distribuzione delle attivit in questo
modo? Fai un resoconto delle tue 24 ore e dimmi quante volte ti prendi una pausa vera? Quante
volte consumi il tuo pasto in santa pace? Quante volte non corri per arrivare in orario?
La vita cos come la viviamo oggi ha dei ritmi che non sono affatto fisiologici, non sono fatti per
luomo, o perlomeno non sono fatti per mantenerlo in salute.
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Tu mi dirai, eh s, e come si fa a stare dietro a tutto? I figli, il lavoro, il marito, i genitori che iniziano
a invecchiare? Come si fa?
Una delle soluzioni possibili innanzitutto quella di imparare ad avere una buona organizzazione,
gestire un calendario di cose da fare e rispettarlo per non perdersi in cose inutili, ma soprattutto la
presenza!
Quante volte fai le cose pensando ad altro? Quante volte sei gi nel letto con la luce spenta e stai
ancora pensando a che cosa devi fare il giorno dopo, al tuo responsabile che ti ha ripresa a torto, a
tua mamma che ha dei problemi di salute, ecc.
Quante volte mangi facendo davvero attenzione a quello che metti in bocca, al gusto, alle
sensazioni che hai sul palato, ad ascoltare se sei davvero sazio oppure no? In genere parli, pensi, la
tv accesa e ascolti gli ultimi disastri al telegiornale.
Devi sapere che il tuo corpo in quel momento non si nutre soltanto del cibo che gli dai, ma anche
dei tuoi pensieri, delle informazioni catastrofiche che arrivano dal teleschermo, e mentre il cibo ti
riempie stomaco e intestino, il resto v ad occupare un sacco di spazio allinterno del tuo cervello
affaticandolo e richiedendogli un sacco di lavoro in pi.
Se mangi, mangia soltanto, o almeno ascoltati mentre lo fai. Quando vai a dormire, vai a dormire
soltanto, il giorno che hai appena vissuto non c pi e la nuova giornata deve ancora venire.
Quindi posso dirti che il nostro ritmo ideale e fisiologico segue delle onde. Le nostre energie, le
nostre forze salgono, siamo pi lucidi, attivi, abbiamo voglia di fare, sentiamo lo stimolo a
produrre, creare, fino a raggiungere la cresta dellonda in cui diamo il massimo.
Il nostro organismo v da s che gi strutturato per seguire questo ritmo e quindi anche i nostri
sistemi operativi, i nostri organi, hanno momenti in cui lavorano dando il massimo, senza stancarsi
o subire alterazioni.
Arrivati sulla cresta dellonda, questa curva comincia lentamente a scendere, fino a toccare un
picco opposto, in basso anzich in alto. Questa la fase in cui cominciamo a sentirci un po
scarichi, le forze vengono meno, sera ed ora di andare a riposare oppure anche durante il
giorno, ora di fermarsi un attimo, per esempio dopo pranzo.
In questo tempo, proprio come londa si ritira e accumula nuova forza per produrre unaltra onda,
cos anche noi ci concediamo la fase di riposo per permettere allorganismo di rigenerarsi,
accumulare nuove forze e ricominciare con unaltra onda.
Capisci che se anzich questo insieme di curve chiediamo al nostro corpo di partire in linea retta
verso lalto e poi proseguire continuamente con una linea parallela alla base, come fa a
ricaricarsi?
A un certo punto costretto a cedere Non ce la fa, non ce la pu fare! Ed qui che comincia la
lotta tra lui che vuole il riposo e la tua mente che gli impone ritmi non suoi o situazioni non
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congeniali, ed ecco che la linea comincia ad impazzire in un confuso zig-zag di sali e scendi, come
se stesse impazzendo!... il sistema andato in tilt!!
Questo per quanto riguarda la giornata, in piccolo. In grande c poi la vita, che per sua natura
costellata di momenti di gioia e momenti di tristezza, situazioni in cui tutto fila liscio e v tutto
bene a situazioni di stasi , dove nulla si muove e sembra che le cose non vadano avanti. La vita
fatta di stipendi a fine mese e di rate del mutuo, di dare e avere, di battesimi e di lutti.
Come affronti tutti questi accadimenti? Sei neutrale o ti identifichi? Ti senti obiettivo o molto
coinvolto? Lasci che il tuo stato danimo sia influenzato dagli eventi esterni oppure no? Quando ti
succede qualcosa di bello continui a pensarci e a ricordarlo nelle settimane a venire? Quando
subisci un lutto continui a riviverlo negli anni a venire?
Ti scrivo queste cose perch in gran parte tutto questo sta alla base, allinizio, nella maggior parte
dei casi, dellansia e della depressione.
Pi avanti vedremo come prevenire tutto questo e come fare per cavalcare londa, senza esserne
travolti.















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Cosa succede al tuo sistema quando
va in depressione?

Cosa succede al tuo sistema di controllo quando sei depresso? Perch non hai pi voglia di nulla e
ogni desiderio, ogni stimolo sembra spento?
Come avrai ormai chiaro un utilizzo non fisiologico del nostro cervello pu influire molto sulla
generazione di uno stato depressivo o ansioso. Vediamo come.
Se ti trovi in uno stato depressivo, come abbiamo detto, ti mancano le forze, hai sempre voglia di
piangere, non vuoi nulla ma avresti bisogno di tutto, non sei pi in grado di scegliere, vorresti che
il mondo si fermasse per poter scendere il pi velocemente possibile, nella tua testa girano
vorticosamente un sacco di pensieri da cui non riesci a staccarti che ti logorano e ti annebbiano.
Non hai pi la gioia di vivere.
In questo caso ti trovi perennemente al fondo della curva, ristagni nella parte bassa, cerchi le
energie ma non le trovi, finch ti rassegni e vivi nellapatia. Prendono il sopravento il senso di
sconfitta e lautosvalutazione. Unaltra emozione ricorrente la malinconia.
Percepire questa emozione molto importante perch pu diventare il punto di partenza per
risalire il guado e ritrovare la forza vitale perduta.
Il termine deriva dal greco e significa letteralmente bile nera, in riferimento al colore di uno degli
umori che secondo gli antichi greci scorrevano allinterno del nostro corpo e incidevano sul nostro
umore. In particolare la bile nera non indicava la rabbia come si potrebbe pensare, bens
quellatteggiamento silenzioso nostalgico e oscuro che tutti conosciamo.
Infatti se sei malinconico come se vivessi in un sistema piatto, in una grande e immensa pianura
tutta uguale, in cui ti perdi, ti smarrisci, non ci sono neppure piccole valli, piccole modificazioni del
terreno a darti il senso dellorientamento, neppure un arbusto a colorare la distesa piatta di terra
arsa in cui sei immerso.
E soprattutto nella malinconia il tuo sguardo rivolto costantemente al passato!
Come spieghiamo durante le lezioni della Scuola di Naturopatia di Anp Training ti giri sempre
indietro per cercare la realt di un tempo che adesso non c pi, ma che continuamente cerchi di
portare nel tuo presente attraverso il ricordo: ricordi i momenti felici di quando eri bambina, avevi
poco ma giocavi serenamente e non avevi responsabilit, ricordi il periodo degli studi, e poi il
primo fidanzato, e poi il periodo meraviglioso della gravidanza e del tuo primo figlio, e poi quella
vacanza alle Isole Vergini, e poi quella serata con le amiche in centro, e poi, e poi, e poi
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E poi? Dove sei mentre succede tutto questo? Ti ricordi quando ti ho parlato del tuo cervello e
dellimportanza che hanno i ricordi e i pensieri nellinfluenzarlo?
Bene, quando pensi al passato, per il tuo cervello quella lunica realt che esiste, lui vive il
presente e se adesso gli dai questo cibo da elaborare, lui si nutre di quello e crea delle immagini,
proietta un film perfetto, peccato che non sia reale!
Come pu in questo modo gestire con efficacia i tuoi bisogni del presente? Non pu, impossibile,
perch legato ad una situazione passata, che lui (e quindi anche tu) crede di rivivere adesso.
Il sistema nervoso perde lefficienza, le piogge ormonali non seguono pi la loro fisiologia ed ecco
che non ti senti pi a tuo agio, se sei una donna pu essere addirittura che il ciclo mestruale non
sia pi regolare, anche il flusso sanguigno alterato e da qui cefalea, mal di stomaco, mal di
pancia, ecc.


















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Che cosa puoi fare adesso?

La Naturopatia ha molti strumenti che possono accompagnare a risanare la situazione e pi avanti
te li elencher. Intanto torno al concetto fondamentale: i momenti di ieri, anche se non vuoi,
anche se non sembra, anche se difficile da accettare, non ci sono pi, sono passati, forse hanno
lasciato il loro segno, ma sono passati.
Questo segno non mai indelebile, un dolore per quanto sia stato grande non pu influenzare la
tua vita per sempre, altrimenti sar quel dolore a essere alimentato e non tu. Quel dolore si
prende tutta la tua energia vitale.
Allo stesso modo il ricordo di momenti felici, se vivi dei ricordi belli come puoi vivere veramente i
momenti belli della tua vita presente? Per forza non li vedi, non perch non ci siano, la vita in
questo molto generosa, ma perch hai scelto di guardare sempre da unaltra parte!
Con particolari tecniche naturopatiche possibile sciogliere questi blocchi, riappacificarsi con la
propria biografia e ricominciare a prendere in mano le redini della propria esistenza.
Nel caso dellansia invece ti trovi al lato opposto della curva. Negli stati dansia sei sempre a mille,
il cuore batte pi forte, tant che hai costantemente la sensazione che ti manchi il fiato, il respiro
si fa affannoso e a volte la fame daria proprio tanta.
Vivi costantemente nella paura che possa succedere qualcosa o che le cose non vadano come
devono, aspetti il risultato, sei agitato. Le sensazioni che hai sono paragonabili a quelle che prova
uno studente il giorno dellesame, solo che lui fa il pieno di adrenalina per sostenere lo sforzo e
una volta data la prestazione si rilassa, v a festeggiare con gli amici, il livello di adrenalina scende
e tutto torna normale.
Se invece ti senti tutto il giorno sotto esame e tutti i giorni della settimana e tutte le settimane del
mese, ecco che la tua adrenalina non si scarica mai e il tuo organismo rimane costantemente
sotto tensione.
Il cuore pompa pi sangue, i muscoli intensificano lo sforzo, la respirazione aumenta fino a
diventare affannosa, come se vivessi costantemente una situazione di pericolo.
Ed ecco che entra in gioco il tuo cervello rettiliano che mantiene attivi tutti questi meccanismi che
derivano dal ricordo dei nostri antenati che fuggivano davanti al pericolo e dovevano essere vigili e
scattanti, proprio come fanno gli animali ancora oggi.
Come potresti vivere se fossi in una foresta continuamente braccato da un leone? So che
realisticamente non il tuo caso, ma posso assicurarti che per il tuo cervello la stessa cosa!
In particolare nello stato dansia, vivi costantemente proiettato nel futuro, nel fare, nella
prestazione in attesa del risultato.
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Anche in questo caso non sei nel corpo, sei proiettato in un tempo che non c, forse verr, ma
adesso non c!
Il vivere proiettato in una realt che non quella in cui il tuo corpo si trova in questo istante, crea
una dicotomia deleteria, in cui le energie vengono spese per rincorrere un miraggio, un po come
fa lasino con una carota davanti, tenuta a distanza dal suo padrone che si porta sulla groppa!
Riuscir mai lasino a mangiarsi la carota?!
Solo nel presente puoi recuperare le energie che ti permettono di realizzarti e in generale ti
permettono di affrontare le situazioni che verranno.

Che ruolo gioca lautostima?
Secondo te un individuo che si trova in uno stato di depressione o di ansia che stima ha di s?
Quanta forza interiore crede di avere per ripendersi? Quanta fiducia ha nella vita che crei per lui
un habitat favorevole?
Possiamo dire nessuna?
In queste condizioni insieme a tutti i deficit si perde oltre alla voglia di vivere e di essere, anche la
fiducia nelle proprie capacit di risoluzione.
fondamentale, oltre allaiuto esterno derivato da farmaci, piuttosto che fitopreparati, colloqui
con professionisti, ecc., che tu sia accompagnato a ritrovare questa forza latente al tuo interno
che ti fa contare sulle tue qualit, sui tuoi talenti e sulle tue forze.
Ecco che entra in gioco lautostima.
Lautostima, diversamente da quanto si crede, non tanto lincentivare le proprie qualit positive
per credere di essere dei grandi, che tutto vogliono e tutto possono, bens stimarsi (dalla parola
stima che significa peso, pesare, misurare), significa pesare, quindi valutare e dare la giusta
proporzione alle proprie virt e alle proprie debolezze.
Avere autostima di s comprendere che le virt sono quei talenti che puoi utilizzare per
realizzare i tuoi progetti, mentre le tue debolezze sono quelle caratteristiche che per tua natura
non ti sono proprie e che non potrai utilizzare per la tua realizzazione perch non sono congeniali
alla tua natura.
Per esempio se sei bravo a utilizzare i computer mentre la grammatica e la fantasia non sono mai
stati il tuo forte, anche sforzandoti di diventare un ottimo scrittore di romanzi il risultato sar
mediocre e avrai consumato un sacco di energie inutilmente cercando di diventare qualcosa che
non sei.
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Adesso questo un esempio spicciolo, ma credi sia poi cos diversa la situazione di chi, anche
inconsapevolmente, corre corre per diventare magari come i propri genitori volevano per lui?
Di chi si affanna per realizzarsi a immagine e somiglianza di qualcosa o qualcuno diverso dalla sua
vera essenza?
Immagina che fatica farebbe una margherita se cercasse ogni giorno di crescere e diventare una
rosa
Non potrebbe mai raggiungere il risultato e allo stesso tempo vivrebbe la frustrazione grande che
si cela dietro il non riconoscersi, il non riscoprire la propria natura e il negarsi la gioia di essere se
stessi. La gioia di essere se stessi per ci che si .
La rosa la rosa e la margherita la margherita. Ognuna ha le proprie caratteristiche e il proprio
progetto da realizzare.
Ecco che gioca un ruolo essenziale fare pace con la stima di s, recuperarla, darle il giusto valore
che le spetta, per utilizzarla con fiducia come strumento per uscire dal tunnel nero della
depressione e dal vortice dellansia.
Recuperando la propria autostima, le forze si rigenerano e insieme a queste si ravviva un altro
elemento fondamentale: la volont.
Se non credi in te, come puoi pensare di farcela? Sarebbe come dare la tua auto a riparare a un
carrozziere di cui ti sei fatto una pessima opinione. Anche se ti facesse il lavoro pi perfetto del
mondo, non saresti comunque soddisfatto e troveresti alla tua auto sempre qualcosa che non v!






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I rimedi della Naturopatia

Uscire dalla depressione e dallansia possibile. Si pu vivere perennemente depressi, ma anche
no. Come fare?
Ecco che attorno ai rimedi allopatici consigliati dal medico, che non vanno assolutamente interrotti
o sostituiti (ti ricordo che la medicina tradizionale e la naturopatia non sono nemiche ma possono
insieme, fianco a fianco, collaborare per i migliori risultati), si apre un ampio ventaglio di attivit e
rimedi efficaci. Te li elenco qui di seguito:

RIMEDI FITOTERAPICI
La Natura ha creato per noi fiori e piante molto utili anche per gli stati depressivi. In particolare
liperico, che porta il buonumore, il suo colore giallo vivo e la sua forma ricordano proprio
lesplosione dei raggi solari che ci scaldano e ci illuminano e proprio questo leffetto che fanno su
di te.



LIperico fondamentale negli stati depressivi quando il sole manca e la luce proprio non si vede.





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Cos anche larancio, magari sottoforma di olio essenziale da inalare, mettere in casa nel diffusore
o da utilizzare durante un bagno caldo, riporta quel sole che hai perso e ti rimette in contatto con
il tuo bambino interiore, al centro del tuo cuore, cos come il Sole che rappresenta sta al centro
del nostro sistema solare.



E se ci fai caso anche allesterno le arance arrivano proprio in inverno quando fa freddo e la luce
scarsa.
Sempre in caso di depressione un ottimo aiuto arriva anche dal limone e dal rosmarino. Il limone
una pianta marziale e ti aiuta a ritrovare lo sprint, la forza di agire, la volont dellazione.



Il rosmarino efficace per il fegato, che bene depurare in quanto le tossine accumulate nei
periodi di stress e di affaticamento sono tante. Il rosmarino come con le sue radici e i suoi rami
nerboruti si radica fortemente alla terra e ne trae il nutrimento e lenergia, aiuter te a fare
altrettanto. Inoltre un energetico e ti doner tanta energia.
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Per finire, la tintura madre di melissa ti dona armonia, pace, allenta le tensioni del corpo,
regolarizza il ritmo sonno/veglia e contribuisce ad ottenere un sonno profondo, per impedirti
continui risvegli notturni e magari una stanchezza e spossatezza cronica durante il giorno, dove sei
in costante tensione per fare, ma alla fine ti mancano le forze per fare qualsiasi cosa.



Inoltre il nome melissa deriva dal greco melissophillon, che significa foglia per le api, ed ha la
stessa radice indoeuropea della parola miele (Mel): infatti, molto apprezzata dalle api e
simbolicamente rende la persona mielata, pi dolce e fluida proprio come il miele.

Se vuoi approfondire luso delle piante officinali e il loro affascinate simbolismo puoi acquistare
leBook E se il Sole fosse un Arancio? presente sul nostro sito www.anptraining.net



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TECNICHE DI RILASSAMENTO
Attraverso le tecniche di rilassamento corporeo e le tecniche che inducono, in fase di profondo
rilassamento, a produrre delle immagini, contribuiscono a fare pulizia allinterno della tua
mente.
Come dicevamo prima sul danno dei pensieri eccessivi, della mente che v un po nel passato e un
po nel futuro, delle preoccupazioni, allo stesso modo, fornire alla mente immagini piacevoli,
rilassanti, il cui valore simbolico apporta pace, serenit, calma, gioia e anche la passione per
intraprendere nuovamente la propria strada, e il contatto con la propria interiorit a cui si possono
attingere le risorse per realizzarsi.

PRESENZA
Su questo hai gi letto parecchio nelle pagine precedenti ma voglio comunque ancora ribadirti che
vivere nella presenza, in contatto con il corpo fondamentale per il tuo benessere.
Non si pu prescindere dal vivere la presenza se si vuole essere felici. So che sembra una frase
forte ma cos. Se non vivi nella presenza, la tua esistenza e dunque tu stesso sarai dominato e in
balia dei pensieri, di quello che succede fuori, degli eventi, dellaltro che ti influenza, che ti giudica,
che ti ama o ti odia, ecc.
Dunque la vita cos non mai veramente tua, come se fossi una marionetta e non sei tu a muovere
i fili.

SEGUIRE RITMI FISIOLOGICI
Asseconda il tuo corpo: quando senti di dover riposare fallo, quando senti di essere in fase creativa
crea e agisci. Non vivere in modo forsennato, la fretta non porta a nulla, nella calma riuscirai a
raggiungere i medesimi risultati nello stesso tempo, anzi te ne avanzer
Provare per credere! Concedi al tuo corpo di riposare le ore necessarie, non serve riempirsi di
ginseng se poi il corpo non ha la possibilit di sdraiarsi a dormire. come riempire di carburante
il serbatoio di unauto il cui motore logoro e le ruote sono bucate!





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DEDICARE DEL TEMPO ALLE COSE CHE PIACCIONO
Dopo essere stato aiutato a ritrovare te stesso (se ti trovi nella stanza buia difficile che tu riesca a
farlo da solo), tornerai a contattare le tue passioni. Bene, dedica tutti i giorni del tempo per
assecondarle, viverle e far s che ti diano gioia, benessere e che portino il loro frutto.

QUALITA DEL RIPOSO
Riposare non vuol dire dormire 12 ore grazie a oppiacei oppure dormire 12 ore svegliandosi ogni
tre per due. Riposare non vuol neppure dire ridurre la pausa pranzo a mezzora e in quella
mezzora non mangiare per poter chiudere un po gli occhi.
La qualit vera del riposo data da un ritmo fisiologico che si segue fin dal mattino alla fine del
quale, arrivando verso sera bene non ricevere per esempio troppi stimoli dalla televisione, ma
piuttosto ascoltare un po di musica rilassante in un ambiente con luci soffuse.

EVITARE LINFLUENZA DEGLI STIMOLI ESTERNI
Qui potremmo scriverci un altro tutorial oggi siamo immersi in un sacco di input che arrivano
dallesterno e che sono tuttaltro che benefici per il nostro corpo e per la nostra mente: la
televisione, il telegiornale, le immagini pubblicitarie, i ritmi di lavoro, i turni per chi lavora in
fabbrica o in ospedale, le influenze che arrivano da amici, parenti, conoscenti, dal nostro idolo
preferito, ecc
Tutto questo entra e in un modo o nellaltro v digerito. Come se il nostro stomaco ricevesse
costantemente dal mattino alla sera cibo Cerca di fare selezione Ti assicuro che si pu, non
vero che inevitabile, anzi. Anche se vivi in citt puoi scegliere un modo di vita pi soft.

ASSECONDARE GLI STIMOLI INTERNI
Ascoltati! Se non ti senti come fai a sentire quello che desideri fare e ci di cui hai bisogno? Pi
silenzio c allesterno e pi facile, ma anche se fossi in mezzo ad una tempesta puoi riuscire a
trovare la tua calma interiore.

MUOVERSI
Se gi di solito lattivit fisica importante, lo ancora di pi nei momenti di depressione.
Lattivit fisica ti fa entrare in contatto con il corpo, ti fa agire, anche se allinizio proprio non te la
senti, bene fare un piccolo sforzo e provarci.
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Muovere il corpo e sentire che dentro c la vita molto diverso dallascoltare qualcuno che ti dice
Dai, puoi farcela, in te c la forza!.

RESPIRAZIONE
Respirare fondamentale. Certo, senza ossigeno non puoi sopravvivere, ma non volevo intendere
questo. Il respiro fondamentale perch oltre a darti il carburante essenziale per farti funzionare,
ti fa ascoltare il ritmo. Il ritmo che ti accompagna dalla prima inspirazione fino allultima
espirazione non solo tuo, ma quello naturale di tutte le cose, tutto alternanza di giorno e
notte, scuro e chiaro, gioia e tristezza, nascita e morte. Ascoltando, coccolando, ottimizzando il tuo
respiro lo farai anche con il ritmo della vita.










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Conclusioni

La depressione non un male incurabile con il quale, una volta contratto, bisogna viverci per forza.
E nemmeno tu sei la depressione stessa. un velo messo sopra di te che non ti permette di
vedere la verit per quella che , te la presenta distorta e allo stesso tempo, se ti specchi, non ti
riconosci, non ti vedi.
Il velo non sei tu, lo puoi sollevare e riscoprire il paese delle meraviglie che si nasconde sotto. Da
soli sembra impossibile ma grazie ai rimedi che la natura offre e la guida di un buon medico o
terapeuta o naturopata puoi tornare a vedere il sole e lasciarti baciare dai suoi raggi!











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