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REGIONE LOMBARDIA VIII LEGISLATURA

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 8626

PROGETTO DI LEGGE N. 0247

di iniziativa dei Consiglieri:


Cipriano, Sarfatti, Monguzzi, Civati, Agostinelli, Fabrizio,
Squassina A., Storti, Bonfanti, Concordati, Zamponi
________

Norme di integrazione della legge regionale dell’11 dicembre 2006 n. 24 recante


“Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni
in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”
__________

PRESENTATO IL 28/06/2007

ASSEGNATO IN DATA 10/07/2007

ALLA COMMISSIONE REFERENTE VI


Progetto di Legge

Norme di integrazione della legge regionale dell’11 dicembre 2006 n. 24 recante “Norme per la
prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”

Di iniziativa dei Consiglieri

Marco Cipriano Riccardo Sarfatti Carlo Monguzzi


Ds-Uniti nell’Ulivo Unione Lombardia Verdi per la Pace

Giuseppe Civati Mario Agostinelli Maria Grazia Fabrizio


Ds-Uniti nell’Ulivo Prc- Sinistra Europea Margherita-Uniti nell’Ulivo

Arturo Squassina Bebo Storti Battista Bonfanti


Ds-Uniti nell’Ulivo Comunisti Italiani Margherita-Uniti nell’Ulivo

Gianfranco Concordati Stefano Zamponi


Uniti nell’Ulivo Italia dei Valori
Norme di integrazione della legge regionale dell’11 dicembre 2006 n. 24 recante “Norme per la
prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”

Relazione

La proposta di legge in oggetto si rende necessaria per risolvere i motivi di contrasto di attribuzione prodotti
dalla legge regionale n. 24/2006.
I contrasti di attribuzione riguardano essenzialmente quattro ordini di questioni:

a) La competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di disciplina della circolazione stradale
(articolo 117 della Costituzione, secondo comma, lettera h));
b) I blocchi temporanei della circolazione per motivi di sicurezza e di ordine pubblico sono demandati ai
Prefetti fuori dai centri urbani ed ai sindaci all’interno dei rispettivi centri urbani;
c) Alla Regione è attribuita la competenza di disporre la sospensione a tempo determinato della
circolazione sulla rete regionale i materia di gestione del controllo delle emissioni e della qualità
dell’aria;
d) In materia di collaborazione e coordinamento tra organi Regionali e organi dello Stato la Corte
Costituzionale con sentenza n. 134/2004 ha affermato: “le forme di collaborazione e coordinamento che
coinvolgono compiti e attribuzioni di organi dello Stato non possono essere disciplinate
unilateralmente e autoritativamente dalle Regioni, nemmeno nell’esercizio della loro potestà
legislativa: esse devono trovare il loro presupposto in leggi statali che le prevedono e lo
consentono…..”

Il quadro di riferimento normativo non inibisce alla Regione di svolgere un ruolo incisivo nelle politiche di
prevenzione e riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente.

Infatti, la volontà dei proponenti della legge è quella di rimuovere i motivi di contrasto di attribuzione, a nostro
avviso sufficientemente fondati, sollevati dal Governo presso la Corte Costituzionale in modo da favorire il
possibile ritiro dei rilievi e per permettere la completa operatività della legge e dell’iniziativa della Regione
sulle politiche relative al controllo delle emissioni.

Va ribadito infatti che la capacità di iniziativa e la operatività della Regione rimane intera relativamente
all’individuazione di aree regionali o interregionali nelle quali le emissioni o la qualità dell’aria sono soggette a
limiti o valori più restrittivi in relazione all’attuazione di piani regionali di risanamento.
In materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria, il d.lgs 4/8/1999, n. 351, di attuazione della direttiva
96/62/CE del 27/9/1996 ha attribuito alle Regioni la definizione di piani d’azione che prevedano le misure da
adottare al fine di ridurre il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme degli inquinanti, ivi
comprese le misure limitazione della circolazione e di sospensione del traffico. Per esercitare queste politiche di
prevenzione la Regione deve;

a) Dotarsi di un piano d’azione;


b) Garantire un’alternativa alla mobilità (trasporto pubblico);
c) Informare la popolazione;
d) Preavvertire dei provvedimenti;
e) Definire il lasso temporale delle limitazioni o sospensione della circolazione.

In questo quadro ciò che viene contestato, non è la capacità della Regione di attivare e svolgere politiche
efficaci di contrasto delle emissioni e di tutela della salute e dell’ambiente ma la pretesa di emanare
disposizione di carattere generale e definitive sulla circolazione e sulla tipologia dei veicoli che possono
circolare, invadendo in questo modo competenze dello Stato e intaccando, anche, la libertà di movimento di
persone e cose in ambito europeo.

Noi riteniamo che la Regione debba svolgere con forza il suo ruolo di soggetto dotato di potestà legislativa per
la tutela del territorio, salvaguardare la qualità dell’aria e tutelare la salute, ma questi sono tutti compiti che si
possono svolgere con una buona legislazione e soprattutto con una buona attuazione della legislazione stessa.

Riteniamo anche necessario che contestualmente all’approvazione della legge, il Consiglio regionale lavori per
elaborare una comune posizione con la quale si sollecita il Governo ad emanare un provvedimento, come
indicato dalla Corte Costituzionale, che renda possibile quelle forme di collaborazione e coordinamento tra
organi dello Stato e Organi regionali nell’esercizio di attività finalizzate al buon funzionamento delle
amministrazioni e al pieno dispiegamento delle politiche, in questo caso, di prevenzione e riduzione delle
emissioni in atmosfera, e in generale per tutte le attività a sostegno delle politiche pubbliche.
Norme di integrazione della legge regionale dell’11 dicembre 2006 n. 24 recante “Norme per la
prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”

Articolo 1

a) La legge regionale n. 24 del 2006 “Nuove norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in
atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” al capo II “Trasporti su strada” all’articolo 13 “misure
per la limitazione del traffico veicolare” il comma 1, 2 e 3 sono così sostituiti:

1. La Giunta regionale individua le modalità di esecuzione e i tempi di attuazione delle misure di


limitazioni della circolazione dei veicoli, adottate ai sensi degli articoli 6, comma 1, e 7 del d.lgs
285/1992, finalizzate alla riduzione dell’accumulo degli inquinanti in atmosfera.

2. La Giunta regionale, ai sensi dell’art 84, comma 1, lettera a) del d. lgs n. 112/1998, nel rispetto
delle direttive comunitarie, individua con apposito atto le misure di limitazione alla circolazione
dei veicoli, avendo riguardo ai seguenti aspetti:

a) stato della qualità dell’aria e delle condizioni metereologiche;


b) graduazione delle misure in ragione del carico di emissioni inquinanti delle tipologie di
veicoli, così come classificate dal decreto lgs n. 285/1992 (nuovo codice della strada).

3. Le limitazioni alla circolazione, di cui ai commi 1 e 2, possono riguardare, con eccezione delle
autostrade, la circolazione dei veicoli sull’intera rete stradale del territorio regionale aperta alla
percorrenza pubblica, esclusi gli assi stradali individuati con il provvedimento di giunta
regionale di cui al comma 2.

b) Il comma 5. è soppresso;

c) Il comma 6 è così sostituito:


6 I controlli del rispetto delle limitazioni alla circolazione dei veicoli sono effettuati dai soggetti che
svolgono servizi di polizia stradale, ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs 285/1992.

d) L’articolo 27 “Sanzioni” i seguenti commi sono abrogati:


1. il comma 5 è abrogato;
2. il comma 11 è abrogato;
3. il comma 18 è abrogato.