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Mi spiegate cosa la MODULAZIONE?

Dunque nel corso di reti di telecomunicazioni la definiscono come "trasformazione dei bit in segnali
adatti al mezzo trasmissivo".
Mi domando: i bit non sono gi adatti alla trasmissione? non il contrario che si trasforma un
segnale analogico in digitale per trasmetterlo?
Ciao
la definizione da te scritta e! esatta ed ha bisogno di essere spiegata infatti la modulazione dipende
dal mezzo trasmissivo ossia da come lavora il trasmettitore.
"i sono trasmettitori che trasmettono in modulazione di ampiezza altri che trasmettono con
modulazione di frequenza ed altri che trasmettono con modulazione di fase.
#n altre parole:
$sano la modulazione di ampiezza la frequenza centrale di trasmissione e! sempre fissa ed il bit
zero o bit a % varia l!ampiezza del segnale che e! trasmesso& 'immagina ()* volt per il bit ( e %()%*
volt per il bit %+.
nella modulazione di frequenza la frequenza di trasmissione e! variabile secondo che trasmetta il
bit ( o il bit %& 'immagina %*(( hetrz per trasmettere il bit ( e **(( hertz per trasmettere il bit %+.
,ella modulazione di fase cio! che cambia e! la fase del segnale a secondo che il bit sia ( o sia %.
Ciao
i bit non possono essere trasmessi su un mezzo fisico perch non esistono.
# bit per te hanno due valori ( e % ma cosa sono ( e %?
-olitamente lo ( ottenuto collegando a massa e l!% collegando alla tensione di alimentazione.
.er trasferire questi bit su un mezzo fisico un cavo o l!etere devi in qualche modo trasformarli in
una forma d!onda analogica ad es. se vuoi trasmettere un bit solo puoi usare un!onda quadra:
///01111110////01111110//// ....
#n questo modo chi riceve usando un comparatore di soglia sa se il segnale si trova sopra o sotto la
met dell!onda quadra e capisce se ha ricevuto un % o uno (.
2uesta una modulazione binaria molto semplice.
-e vuoi trasmettere insiemi di bit insieme allora ricorri a modulazioni che utilizzano costellazioni di
segnali ad es. associ una sinusoide alla sequenza di bit ((%%( e una cosinusoide a %%((%( e cos! via.
Chi riceve sa che segnale analogico ha ricevuto e capisce quali bit gli sono stati inviati.
C! da premettere che per trasmettere un segnale digitale o analogico attraverso un mezzo di
trasmissione sia con filo e senza)filo 'radio+ il segnale digitale originario in generale deve essere
trasformato in analogico e modulato.
3ttenzione a non confondere il segnale fisico con la codifica delle informazioni: possibile avere
un contenuto digitale all!interno di un segnale fisico analogico. #nfatti l!informazione che transita
attraverso le reti ethernet le reti 4i)fi etc etc sono tutte informazioni digitali codificate dentro un
segnale ovviamente analogico.
5a M6D$537#6,8 il metodo utilizzato per inserire le informazioni digitali 'i bit+ nel segnale
analogico cos9 che possa essere trasmesso a lunga distanza.
5e modulazioni sono studiate per massimizzare il numero di bit trasmessi al secondo renderli meno
sensibili possibile ai disturbi etc etc
3ll!arrivo l!informazione viene recuperato col processo di D8M6D$537#6,8.
Modulazione
Da :i;ipedia l!enciclopedia libera.


<rafico animato che rappresenta l!effetto della modulazione di un segnale 'Signal+ sinusoidale
trasmesso su onde modulate secondo l!ampiezza 'AM+ e secondo la frequenza 'FM+
#n telecomunicazioni ed elettronica con il termine modulazione si indica l!insieme delle tecniche di
trasmissione finalizzate ad imprimere un segnale elettrico o elettromagnetico detto modulante
'eventualmente contenente informazione cio variabile in maniera aleatoria nel tempo+ su di un
altro segnale elettrico o elettromagnetico detto portante che ha invece lo scopo di trasmettere le
informazioni del modulante ad alta frequenza 'freq.portante == freq Modulante+ ovvero di
convertire il segnale modulante da banda base a quella che chiamata banda traslata secondo il
teorema della modulazione. 5a portante con il segnale informativo modulante agganciato sar detto
quindi segnale modulato.
5!operazione inversa di ripristino del segnale informativo originario in banda base detta
demodulazione. #l dispositivo in trasmissione che attua l!operazione di modulazione sul segnale
informativo detto modulatore mentre il dispositivo in ricezione attua l!operazione di
demodulazione detto demodulatore compresi rispettivamente nel trasmettitore e nel ricevitore. #n
un sistema di ricetrasmissione tali sistemi vengono riuniti entrambi sotto la dizione di M6D8M
'dalla composizione di MOdulazione e DEModulazione+.
# segnali modulanti possono rappresentare le informazioni pi> diverse: audio video dati. 5!onda
portante un!onda elettromagnetica o un segnale elettrico a frequenza ben determinata 'molto
maggiore della frequenza del segnale Modulante+ che pu? essere trasmessa in aria nel vuoto
'radio+ o tramite un mezzo materiale opportuno. #n caso di trasmissioni laser in fibra ottica o in aria
libera invece della frequenza portante viene tipicamente indicata la lunghezza d!onda della
portante. 5a modulante contenente informazione ha inoltre sempre uno spettro distribuito su una
certa banda di frequenza anzinch su una sola frequenza.
Indice
% Motivazioni
* @eorema della Modulazione
A Modulazioni analogiche
B Modulazioni digitali o numeriche
B.% @ipologie
B.%.% Modulazione impulsiva
B.%.* 3ltri tipi di modulazione
B.* .arametri prestazionali
B.A Modulazione adattativa
C "oci correlate
D 3ltri progetti
E Collegamenti esterni
Motivazioni
#n generale il motivo per cui si utilizzano le tecniche di modulazione risiede nel fatto che i segnali
rappresentanti le informazioni da trasmettere sono in prevalenza di natura passa)basso 'il loro
contenuto spettrale concentrato per lo pi> a basse frequenze+ mentre i canali trasmissivi che pi>
comunemente si utilizzano per poter trasmettere pi> segnali modulati contemporaneamente 'come
canali hertziani e fibre ottiche+ sono tipicamente di natura passa)banda cio trasmettono in una
banda a frequenza diversa da quella del segnale informativo originario. #n sostanza occorre quindi
convertire in frequenza mediante tale tecnica lo spettro del segnale rappresentante l!informazione&
inoltre l!impiego di questa tecnica permette di trasmettere segnali elettrici 'e quindi le informazioni
che essi rappresentano+ a grande distanza e senza sovrapposizione di altre informazioni grazie a
tecniche correlate di multiplazione in frequenza 'FDM+.
Gicapitolando dunque conveniente modulare un segnale per le seguenti ragioni:
traslazione della banda del segnale informativo nella HI del canale di comunicazione.
se i segnali devono essere trasmessi mediante onde radio 'comunicazione 4ireless+
necessario che l!antenna 'in trasmissione come in ricezione+ abbia una lunghezza
proporzionale alla lunghezza d!onda. #n banda base 'il range di frequenze del segnale
modulante+ per un segnale audio pari a realizzare
antenne di queste dimensioni sarebbe improponibile&
modulando un segnale a frequenze diverse possibile far transitare su un mezzo trasmissivo
pi> segnali quindi pi> utenze J ad esempio J possono telefonare contemporaneamente
'FDM multiplazione a divisione di frequenza+&
il segnale modulato pu? essere codificato cos9 da ridurre gli effetti del rumore& la natura del
segnale stesso tale da concentrare il suo spettro nelle frequenze pi> basse mentre i mezzi
trasmissivi hanno un miglior rendimento ovvero miglior risposta in frequenza a frequenze
pi> elevate o comunque diverse dalla banda base del segnale originario&
si ha infine una semplificazione dei circuiti adottati per la trasmissione e la ricezione dei
segnali.
5a formula per il calcolo della lunghezza d!onda il rapporto tra la velocit di propagazione del
segnale nel mezzo trasmissivo 'nel caso precedente nel vuoto quindi velocit della luce+ e la
frequenza del segnale modulato in banda traslata per la trasmissione.
#n generale dunque possibile tramettere il segnale informativo senza ricorrere alle tecniche di
modulazione ma si perdono tutti i vantaggi sopra descritti facendo perdere in efficienza la
trasmissione oppure in alcuni casi rendendo vano ogni sforzo stesso di trasmissione.
NB:5a velocit di propagazione del segnale nell!aria 'etere+ segnalata come mKs. #n realt
questa da considerarsi la velocit di trasmissione nel vuoto e non nell!aria in quanto quest!ultima
formata da vari strati 'troposfera esosfera ...+ gas 'ossigeno azoto ...+ umidit pulviscolo ... che
"attenuano" la velocit di propagazione riducendola ad un valore effettivo di mKs.
eo!ema della Modulazione
-ia un segnale in banda base con spettro di ampiezza lo spettro in banda traslata si
ottiene dalla seguente operazione:

ovvero moltiplicando per una funzione cosinuisoidale di frequenza e trasformando
successivamente secondo Fourier: si ottiene cos9 lo spettro traslato di una quantit pari a & tale
spettro si presenta matematicamente composto da una parte sull!asse positivo delle frequenze e da
un!altra sull!asse negativo 'propriet di hermitianit+. .er l!operazione inversa di demodulazione
ovvero da !banda traslata! a !banda base! basta semplicemente rimoltiplicare il segnale ottenuto
ancora per e trasformare nuovamente secondo Fourier. 8sso dunque non altro che
una propriet particolare della @rasformata di Fourier.
Modulazioni analogic"e
8sistono diversi tipi di modulazione analogica utilizzate nelle rispettive trasmissioni analogiche:
3M ) 'Amplitude Modulation+ modulazione di ampiezza&
FM ) 'Frequency Modulation+ modulazione di frequenza&
.M ) 'Phase Modulation+ modulazione di fase.
#n sostanza l!informazione da trasmettere pu? essere codificata all!interno di variazioni di ampiezza
frequenza e fase ed in ricezione dovr essere recuperata ovvero demodulata dal segnale portante
ricevuto. 5a trasmissione dal trasmittente al ricevente ovviamente deve essere fatta usando la stessa
portante e lo stesso tipo di modulazione& ad esempio: %(MLz come portante 3M)--M come
modulazione. 3 parit di portante l!uso di modulazioni differenti tra trasmettitore e ricevitore rende
inutilizzabile il segnale ricevuto..
Per approfondire, edi radio (elettronica) e ponte radio!
Modulazioni digitali o nume!ic"e
Con il termine di modulazione digitale 'o numerica+ si indica una tecnica di modulazione utilizzata
nelle trasmissioni digitali da un particolare sottosistema di modulazioneKdemodulazione in cui il
segnale modulante rappresenta un!informazione in formato binario cio tale da assumere solo due
possibili valori 'esempio ( o % )% o N%+ o una stringa di questi.
# principi della modulazione numerica sono diversi da quelli della modulazione analogica anche se i
risultati sono simili: di fatto questo tipo di modulazione realizza un conversione dati da digitale ad
analogico per la trasmissione su canale ad onde continue. @ale conversione ottenuta in prima
approssimazione attraverso una mappatura biunivoca tra sequenze di bit in ingresso al modulatore
numerico e un insieme di forme d!onda analogiche di energia 'dunque limitate nel tempo+ scelte
secondo opportuni criteri in uscita sul canale dette simboli e che definiscono il cosiddetto alfabeto
di simboli. 5a cardinalit dell!alfabeto cio il numero totale di simboli o forme d!onda dipende dal
numero di bit trasmessi in una sequenza ovvero dalla lunghezza 5 di questa: sono cio possibili *O5
sequenze di bit e quindi MP*O5 forme d!onda o simboli per codificarle in analogico.
#n trasmissione sul canale si avr quindi una concatenazione o sequenza di simboli cio di forme
d!onda analogiche trasmesse con tempo di simbolo pari a @s ovvero una banda approssimativamente
pari a %K@s tasso di emissione dei simboli 'sQmbol rate+ pari a %K@s e dunque tasso complessivo di
emissione di bit 'bit)rate+ pari a 5R%K@s. Ciascun simbolo formalmente esprimibile in una
rappresentazione tramite funzioni di base ortonormali 'ottenibili grazie alla procedura di
ortonormalizzazione di <ram)-chmidt+ e da questa sotto forma di punti su un piano ,)dimensionale
dando vita ad una costellazione di simboli del sistema di modulazione. @ale rappresentazione
facilita l!operazione di decisioneKdecodifica a valle nel ricevitore in termini di implementazione del
decisore stesso.
#n ricezione il demodulatoreKdecisore operer come al solito in maniera inversa: dopo un!operazione
di decisione in cui dal simbolo ricevuto 'che affetto da errore in virt> della presenza di rumore
additivo di tipo aleatorio sul canale+ decider quale simbolo della costellazione stato trasmesso
attraverso criteri di decisione appartenenti alla teoria della decisione statistica a partire dalla forma
d!onda analogica decodificata verr ripristinata l!originaria sequenza di bit tramite un mappaggio
inverso. 3 generare potenziali errori in ricezione concorre anche il fenomeno dell!interferenza
intersimbolica '#-#+. $n!applicazione tipica di tali processi si ha nel modem di connessione alla rete
#nternet.
ipologie
# principali tipi di modulazione digitale sono:
3mplitude)shift ;eQing '3-S+: modulazione digitale di ampiezza&
FrequencQ)shift ;eQing 'F-S+: modulazione digitale di frequenza&
.hase)shift ;eQing '.-S+: modulazione digitale di fase.
Combinando la modulazione 3-S e .-S si ottiene la modulazione di ampiezza in quadratura
'23M+ che viene cos9 chiamata perchT si pu? ottenere modulando in ampiezza due portanti della
stessa frequenza poi sommate in quadratura di fase 'fasi ortogonali ovvero a U(V+.
Modulazione impulsiva
5a modulazione impulsiva un tipo di modulazione in cui l!informazione codificata in una serie
di impulsi. # principali tipi di modulazione impulsiva sono:
Modulazione di ampiezza di impulso o .3M&
Modulazione di larghezza di impulso o .:M&
Modulazione codificata di impulsi o .CM.
5a modulazione impulsiva anche se a prima vista pu? sembrarci digitale di fatto ottenuta
mediante treni di impulsi analogici.
Alt!i tipi di modulazione
3ltre tecniche di modulazione pi> complicate rese possibili dall!integrazione elettronica di funzioni
complesse 'Fast Fourier "ransform FF@+ in microchip sono quelle che prevedono la modulazione
di un numero elevato di portanti simultaneamente in modo da minimizzare le interferenze
reciproche. 2ueste tecniche vengono chiamate 6FDM e vengono utilizzate per esempio
nell!3D-5 nei sistemi radio :iM3W e nello standard 5@8 di telefonia cellulare.
#a!amet!i p!estazionali
,ei sistemi di trasmissione numerica la modulazione numerica determina le prestazioni del sistema
di comunicazione numerica. 5e prestazioni di un sistema di modulazione numerica sono infatti
misurabili in termini di efficienza spettrale e probabilit d!errore .b. #n particolare se si aumenta il
numero M di simboli per costellazione aumenta la quantit 5 di bit trasportati dal simbolo stesso '
+ aumentando cos9 velocit di trasmissione ed efficienza spettrale ma aumenta al
contempo a parit di rapporto segnaleKrumore anche la probabilit d!errore in demodulazione la
quale inversamente proporzionale all!area delle regioni di decisione dello spazio ,)dimensionale
identificato dalla costellazione.
Di conseguenza lo schema di modulazione numerica da adottare in termini di numero di simboli
funzione delle caratteristiche di qualitKaffidabilit del canale: maggiore l!affidabilit del canale
pi> alto il numero di simboli adottabili nello schema di modulazione e viceversa. Cos9
generalmente accade quindi che un canale radio che tipicamente molto pi> sensibile ai disturbi
supporti uno schema di modulazione numerica con minor numero di simboli rispetto invece ad un
canale cablato pi> affidabile.
3l contrario se si passa a modulazione a pi> alto numero di simboli e si vuole mantenere costante la
probabilit d!errore sul simbolo si deve trasmettere ad un rapporto segnaleKrumore pi> elevato
ovvero ad una potenza di simbolo pi> elevata.
Modulazione adattativa
.er quanto detto riguardo alla relazione tra schema di modulazione in termini di numero di simboli
e qualit del canale i moderni sistemi di telecomunicazioni permettono di variare lo schema di
modulazione numerica adottato in funzione della quantit di informazione da trasmettere eKo in
dipendenza delle condizioni di propagazione del canale 'pi> o meno disturbato+ specie nel caso di
canale radio 'radiocomunicazione terrestre e satellitare+. 2uesto comporta che anche il tasso di
codifica dell!informazione a monte della modulazione debba variare in accordo con la diminuzione
o l!aumento della velocit di trasmissione sul canale.
3d esempio si pu? passare da un sistema a X23M a %D23M a DB23M aumentando cos9 il numero
di bit di informazione trasmessi per simbolo oppure viceversa abbassandola riducendo la banda
necessaria alla trasmissione per dedicarla in parte ad altri servizi ed al contempo garantendo al
sistema una robustezza maggiore in termini di probabilit di errore ovvero garantendo alti livelli di
qualit di servizio in termini di tempo di disponibilit del servizio stesso nel caso ad esempio di
cattivo tempo atmosferico. ,elle trasmissioni digitali con la codifica di sorgente e la conseguente
compressione dei dati si riesce a ridurre lo schema di modulazione e operare al contempo una
diminuzione di banda necessaria sfruttando cos9 quella totale disponibile in maniera pi> efficiente
per altri canali o servizio ottenendo quindi un miglioramento sull!efficienza spettrale del sistema
complessivo.