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ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSIT DI BOLOGNA

Esame di Stato per labilitazione allesercizio della professione di


PSICOLOGO
ex D.M. 13/01/1992 n. 40, art. 4

Note I nformative


In vigore fino alla 2
a
sessione anno 2006. Legge di riferimento: D.M. 13 gennaio 1992 n. 239/240.


Titoli di accesso:
- Laurea in Psicologia, conseguita secondo lordinamento previgente al D.M. n. 509/1999.
- e inoltre un Tirocinio pratico post-lauream di durata annuale (DM 239/1992) da effettuarsi presso i Dipartimenti e gli
Istituti di discipline psicologiche delle Universit, ovvero presso strutture pubbliche o private ritenute idonee dalle
Autorit Accademiche, d'intesa con il competente Consiglio dell'Ordine degli Psicologi. Il tirocinio si articola in due
semestri e deve riguardare gli aspetti applicativi di due delle seguenti aree: Psicologia Generale, Psicologia Clinica e di
Comunit, Psicologia Sociale e del Lavoro e Psicologia dello Sviluppo (et evolutiva).
I due semestri hanno carattere rigorosamente continuativo con inizio il 15 marzo e il 15 settembre di ogni anno.

Programma desame:
L'esame di Stato articolato nelle seguenti prove: una prova scritta, una prova pratica ed una prova orale.
La prova scritta verte sugli aspetti sia teorici che applicativi della Psicologia Generale, della Psicologia dello Sviluppo
e della Metodologia delle scienze del comportamento.
La commissione propone tre temi tra i quali viene sorteggiato il tema da svolgere.
Il tempo massimo di sette ore (decreto 13 gennaio 1992, n. 240, art. 13), ma la Commissione che, nella
discrezionalit di cui gode, potr decidere di concedere un tempo minore in relazione al contenuto del tema da
svolgere.
La prova pratica (o seconda prova scritta) consiste nella discussione scritta del protocollo di un caso individuale o di
gruppo. Al Candidato vengono proposti:
a) Un tema di Psicologia Clinica e di Comunit
b) Un tema di Psicologia dellEt evolutiva
c) Un tema di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni
d) Un tema di Psicologia Generale e Ricerca Sperimentale
La scelta del caso da svolgere a discrezione del Candidato, indipendentemente dallindirizzo di Laurea.
Il tempo massimo di sette ore (decreto 13 gennaio 1992, n. 240, art. 13), ma la Commissione che, nella
discrezionalit di cui gode, potr decidere di concedere un tempo minore in relazione al contenuto del tema da
svolgere.
La prova orale consiste in un colloquio individuale riguardante gli elaborati scritti, nonch argomenti teorico-pratici
relativi alla attivit svolta durante il tirocinio professionale.

Per tutte e tre le prove il punteggio viene attribuito in 30/ 50. Lesito finale di abilitazione sar pertanto
espresso in 90/ 150, risultando dalla somma dei voti delle tre prove.

Per tutte le pratiche relative alla ammissione, alle sedi e alle modalit di svolgimento di questo tirocinio
contattare il SERVIZIO TIROCINI E RELAZIONI INTERNAZIONALI del Polo di Cesena ai recapiti sotto riportati:


Palazzo Urbinati, via Montalti 69
47023 Cesena

luned, mercoled: 9.00 - 11.15
marted: 9.00 - 11.15 / 14.30 - 15.30
gioved: 14.30 - 15.30
venerd: il Servizio aperto dalle 9:00 alle 11:30 nella sede di Bologna,
Via Filippo Re 10, 40126 Bologna, tel. e fax: 051 2091848

+39.0547.338914

+39.0547.338903

a.matteuzzi@unibo.it; tirocini@polocesena.unibo.it


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Anno 1997
Prima Sessione

Commissione:
PROF. GUIDO SARCHIELLI (Presidente)
PROF. CORRADO CAVALLERO
PROF.
SSA
ELISABETTA LADAVAS
DOTT.
SSA
LAURA LAMI
DOTT.
SSA
MARIA GRAZIA CERVI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1 (tema estratto)
I metodi in Psicologia.
Il Candidato, facendo riferimento ai metodi normalmente usati in Psicologia:
1. Descriva brevemente le caratteristiche del metodo prescelto, evidenziandone pregi e difetti.
2. Delinei, eventualmente anche mediante esempi, i possibili ambiti professionali di applicazione di tale
metodo.

TEMA n. 2
Limportanza dello studio dellintelligenza in Psicologia.
Il Candidato, riferendosi grevemente al dibattito teorico su questo argomento:
1. Definisca nelle linee essenziali la nozione di intelligenza.
2. Sottolinei alcuni degli approcci di studio prevalenti con le relative possibili applicazioni in contesti professionali
diversi.

TEMA n. 3
Processi cognitivi e processi di costruzione dellidentit in una delle fasi dello sviluppo umano.
Il Candidato, scelta una fase dello sviluppo imano, illustri:
1. Alcuni dei principali processi di sviluppo cognitivo.
2. Le caratteristiche principali del processo di costruzione dellidentit.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Richiesta di consultazione su indicazione del medico curante per un adolescente di 14 anni. S. Presenta da qualche
mese accessi di cefalea frequenti, prolungati e molto dolorosi; sono state effettuate una serie di indagini cliniche
approfondite che n'anno portato ad escludere cause organiche. A seguito di questo stata consigliata una valutazione
psicologica. S. viene descritto come un ragazzino assolutamente normale, anzi come un figlio di cui essere soddisfatti.
Precoce in tutte le tappe dello sviluppo, precoce negli apprendimenti strumentali di base: "buono", tranquillo ha
interessi di tipo culturale; il rendimento scolastico buono, "rna non un secchione". Non isolato, ma non
interessato alla vita del gruppo. 1 genitori: il padre laureato, funzionario di un'azienda importante; la madre
laureata, libero-professionista. Sono sempre stati soddisfatti di S., di cui si sono occupati "abbastanza
compatibilmente ai propri impegni di lavoro". Di S. si sono occupati la nonna e una dada presente in casa sin dalla sua
nascita. Quando S. aveva 11 anni stata adottata una bimba di 4 anni, il suo arrivo stato impegnativo per la
famiglia e lo attualmente. L'anno successivo improvvisamente deceduta la nonna. 1 genitori sono angosciatissimi
per i sintomi di S e come increduli che "una cosa simile sia potuta accadere proprio a lui".
Sulla base dei dati proposti, il candidato in forma sintetica individui: a)quali altri elementi si considerano necessari per
l'approfondimento del'anamnesi; b) quale metodologia utilizzerebbe per approfondire il quadro personale e familiare;
c) quale possibile intervento terapeutico considererebbe pi adatto.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Andrea viene segnalato allo psicologo al termine della II elementare. Viene cos descritto dagli insegnanti: Andrea
un bambino con un buon livello di comprensione e astrazione, ma con difficolt di concentrazione e di attenzione.
ipercinetico, viene distratto facilmente da stimoli esterni, sembra spesso non ascoltare quanto gli viene detto,
interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri. Evidenzia importanti difficolt della lettura e della scrittura
e non gradisce le attivit grafiche.
Durante la frequenza della scuola materna non si erano rilevati problemi.


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Andrea secondogenito, la sorella frequenta con successo la scuola media superiore. Il padre laureato, la madre
diplomata, ambedue lavorano nel settore impiegatizio.
Il Candidato, in base ai dati proposti, in forma sintetica:
1. Individui quali elementi dellanamnesi sono necessari per inquadrare il caso proposto.
2. Quale tipo di metodologia osservativi e di strumentazione testologica opportuno adottare per pervenire
alla formulazione della diagnosi.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Si ipotizzato che le donne siano pi abili degli uomini nel riconoscere le emozioni positive rispetto a quelle negative.
Inoltre tale fenomeno sembra pi evidente nell'et matura piuttosto che nell'adolescenza. Descrivere un possibile
esperimento di verifica dell'ipotesi discutendo le variabili interessate, il disegno sperimentale, la procedura, gli
strumenti statistici atti all'analisi dei dati e le possibili conclusioni.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Il "Consorzio intercomunale XY un'azienda che offre diversi servizi, fra i quali: la progettazione, costruzione e
gestione di impianti del gas metano; lo smaltimento dei rifiuti e la produzione, potabilizzazione e distribuzione
dell'acqua potabile. 1 servizi forniti da questa azienda vengono gestiti da due divisioni: igiene ambientale e reti. La
Divisione ambiente si occupa dello smaltimento dei rifiuti, dell'inceneritore e della depurazione delle acque reflue; la
Divisione reti gestiste le reti, gli impianti di produzione dell'acqua, le cabine e le reti del gas e quelle fognarie. Alle
dipendenze di questa struttura sono circa duecento tra impiegati e operai; essi hanno una modesta anzianit
aziendale, con et media intorno ai 32 anni; essi possiedono differenti gradi di specializzazione professionale e
svolgono una ampia gamma di mansioni sia nell'ambito dei reparti aziendali sia all'esterno. A seguito della
promulgazione del decreto legislativo 626/94 in materia di sicurezza l'azienda deve compiere una serie di verifiche e
di interventi per adeguarsi alle nuove normative. Tra le prime decisioni vi quella di costituire un Servizio di
protezione e prevenzione con specifici responsabili e con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. L'azienda,
inoltre, decide di far redigere a una societ di consulenza un "manuale della sicurezza" con il quale si precisano le
responsabilit delle principali funzioni aziendali e i diversi compiti nell'ambito del sistema di sicurezza aziendale. Di
pari passo si prevede di realizzare un piano di interventi informativi e formativi in materia di sicurezza lavorativa per
tutti i dipendenti affinch sia possibile prevenire il rischio di incidenti e infortuni. Per questo ultimo obiettivo l'azienda
si rivolge a uno psicologo in grado di progettare tale piano di intervento.
Analizzando il caso proposto il Candidato, in forma sintetica:
1. Espliciti il percorso logico e le principali tappe del lavoro di progettazione del piano di intervento
informativo e formativo richiesto, spiegando il contributo specifico che pu essere dato dalle conoscenze e
competenze dello psicologo.
2. Indichi con chiarezza gli strumenti psicologici che ritiene necessari per affrontare con probabilit di riuscita
tale progettazione, spiegando a ragione del loro uso.




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Anno 1997
Seconda Sessione

Commissione:
PROF. GUIDO SARCHIELLI (Presidente)
PROF. CORRADO CAVALLERO
PROF.
SSA
ELISABETTA LADAVAS
DOTT. RUGGIERO LAMANTEA
DOTT. UMBERTO PONZIANI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
La memoria e lapprendimento umano in Psicologia.
Il Candidato discuta gli aspetti del problema pi vicini ai propri interessi di studio.

TEMA n. 2
Lo studio delle emozioni e delle situazioni di stress.
Il Candidato scelga lapproccio pi vicino ai suoi attuali interessi di studio.

TEMA n. 3 (tema estratto)
Lo studio della personalit e delle differenze individuali in Psicologia.
Il Candidato scelga lapproccio pi vicino ai suoi interessi di studio.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Silvia, 18 anni, viene inviata dal medico curante per una visita psicologica al Servizio di Salute Mentale per sospetta
anoressia mentale.
Due anni fa pesava quasi 80 kg, oggi ne pesa 47.
Si presenta al primo incontro col padre (operaio di 42 anni): la madre al lavoro. La prima parte del colloquio
svolto con entrambi.
Il padre non ha una ipotesi sul malessere della figlia, adduce la causa allinizio di una dieta di un anno prima. Si
commuove molto e piange durante il racconto delle molte visite specialistiche private effettuate nellultimo periodo.
La ragazza sorpresa del pianto del padre.
Il Candidato, in base ai dati proposti:
1. Dica quali elementi ritiene utili per verificare la correttezza della diagnosi.
2. Individui quale percorso di valutazione necessario onde pervenire ad un eventuale trattamento.
3. Indichi quali settino di intervento sceglierebbe.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Andrea, 10 anni, frequenta la 5
a
elementare e presenta numerosi e pesanti tic che interessano in particolare la zona
del capo e del tronco. Questi molto ben visibili e poco controllabili tic pongono a disagio tutta la famiglia.
secondogenito di una famiglia di livello economico e culturale medio-alto, con aspettative intense sui figli. La
primogenita ha 18 anni, ha tentato il suicidio per una delusione sentimentale. Andrea ha un comportamento un po
arrogante, molto sicuro di s. Racconta di avere un rapporto difficile e contrastato con gli amici. Vorrebbe la
leadership di tutti i gruppi che frequenta. Per questi comportamenti spesso solo e rifiutato. Il suo apprendimento
scolastico eccellente.
Esponga il candidato le proprie considerazioni sul caso e proponga un percorso di intervento considerando:
1. Quali aspetti dellanamnesi approfondire.
2. Quali test somministrare.
3. Quale setting di trattamento consigliare.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Nellambito di ricerca che studia i rapporti fra sonno e processi cognitivi noto che lefficienza di certi compiti varia a
seconda della fase di sonno nella quale le persone si trovano al momento in cui vengono svegliate per eseguire i
compiti.


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Di recente stata formulata lipotesi che al mattino i soggetti sono pi veloci nella detenzione degli stimoli visivi
quando vengono svegliati in fase REM piuttosto che in fase Non-REM, mentre non si riscontrano differenze quando il
compito viene eseguito nel pomeriggio.
Il Candidato costruisca un esperimento che permetta di testare questa ipotesi.
In particolare specifichi:
1. Il disegno sperimentale.
2. Il tipo di analisi statistica.
3. I risultati attesi sulla base delle ipotesi.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
LARGOflex (azienda produttrice di materassi ortopedici di 130 dipendenti, quaranta dei quali svolgono un ruolo
impiegatizio) intende procedere ad una riorganizzazione degli Uffici Amministrativi e di vendita contando sulle
potenzialit delle nuove tecnologie informatiche ora presenti sul mercato e sullesistenza di software che facilita la
cooperazione tra gli impiegati.
Il direttore dellAzienda, in accordo con i manager dei diversi settori operativi, non vuole tuttavia affidarsi
esclusivamente ad una Software House che ha gi offerto un pacchetto di strumenti standard e collaudati in aziende
delle stesse dimensioni, Egli, invece, intende procedere ad una effettiva riprogettazione del lavoro e delle tecnologie
pi adatte alla sua azienda ed dunque alla ricerca di una risposta personalizzata ai problemi di innovazione che
attualmente caratterizzano lazienda.
Per questa ragione viene richiesta la consulenza di uno psicologo del lavoro esperto.
Sin dal primo incontro con il consulente psicologo vengono manifestate da parte dei dirigenti le esigenze concrete alle
quali deve rispondere il previsto cambiamento organizzativo, che non deve essere solo di facciata. Tali esigenze sono
espresse soprattutto richiamando le finalit generali condivise dai dirigenti:
a) di incremento della produzione;
b) di sviluppo della qualit dei servizi;
c) di miglioramento della soddisfazione degli impiegati e dei clienti finali.
Lo Psicologo pertanto cerca di delineare un percorso progettuale di introduzione delle nuove tecnologie informatiche.
Analizzando il caso proposto il Candidato, in forma sintetica:
1. Espliciti il percorso logico da seguire in questa progettazione, sottolineando il contributo specifico delle
conoscenze e delle competenze dello psicologo.
2. Indichi con chiarezza gli strumenti psicologici che ritiene necessario adottare in alcune delle fasi di sviluppo e
applicazione operativa del progetto.


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Anno 1998
Prima Sessione

Commissione:
PROF. MARCO WALTER BATTACCHI (Presidente)
PROF.
SSA
FIORELLA GIUSBERTI
PROF. GIUSEPPE MUCCIARELLI
DOTT.
SSA
CATERINA RONDELLI
DOTT.
SSA
ROSA DI LISA


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il Candidato illustri un esperimento o uno studio empirico o una ricerca nell'ambito della psicologia generale. Descriva
il modello teorico a cui fa riferimento, l'ipotesi ed il metodo utilizzato, mettendone in evidenza, se necessario,
eventuali limiti. Delinei se lo ritiene opportuno anche con esempi, le ricadute applicative di tale lavoro.

TEMA n. 2 (tema estratto)
I modelli della mente. Il Candidato illustri uno dei modelli teorici che hanno fondato la disciplina psicologica. Ne illustri
le caratteristiche principali, le implicazioni metodologiche e le ricadute applicative.

TEMA n. 3
Il concetto di emozione nelle teorie dello sviluppo psicologico. Il Candidato ne illustri gli ambiti di
applicazione in contesti di ricerca e teorico-pratici.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Un commerciante sui 40 anni, S.B., si presenta con la moglie ad una consultazione psicologica. E' molto teso,
sudato , parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L'uomo denuncia insonnia, difficolt sessuali,
agitazione psicomotoria ,ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei due figli di sei ed otto
anni. La moglie, interrogata dallo psicologo, dice che in famiglia va tutto bene, solo che il marito ansioso in modo
sproporzionato rispetto alle situazioni.
Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro, che considera modesto
rispetto alle proprie aspettative giovanili.
Il Candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi, quali strumenti testologici userebbe
come supporto dei colloqui clinici illustrando anche i motivi della scelta, e quali ipotesi diagnostiche potrebbe
formulare; indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire, almeno in fase diagnostica, i colloqui solo con S.B. o anche
con la moglie.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Il caso da analizzare fa riferimento ad un reparto di una fabbrica di dolciumi. Il reparto produce e impacchetta
varie linee di dolci con un sistema di produzione a forni. organizzato in due aree adiacenti, una per la produzione
composta da uomini, l'altra per l'imballaggio composta da donne. Le aree sono separate da una barriera fisica, in
modo che la sala di imballaggio sia protetta dall'umidit che si forma nell'area della produzione. Ogni sala ha un capo-
reparto e un direttore che risponde al dirigente di settore e al dirigente dell'impresa. Nel complesso, 37 persone
lavorano nel reparto (25 in produzione e 12 all'imballaggio).
Il ruolo del direttore dell'area produzione di allocare le persone ai vari compiti, fissare la velocit delle
macchine e i ritmi di lavoro, organizzare i cambi e le pause, verificare l'igiene, la sicurezza e gli standard di qualit e
mantenere la disciplina. La direttrice dell'area imballaggio ha il compito di far imballare i prodotti seguendo il ritmo
della produzione e di allocare le lavoratrici in altre mansioni (pulizie, altri reparti) nelle fasi di bassa produzione.
Il lavoro nel reparto altamente interdipendente ma anche abbastanza semplice. Nonostante ci, si
sperimentano acuti problemi che si manifestano in un elevato turnover fra i dirigenti, in livelli di produzione al di sotto
dei parametri standard, in elevati livelli di scarti. Il reparto conosciuto come il peggiore dell'azienda.
I lavoratori (area produzione) lamentano di svolgere un lavoro noioso e faticoso, di avere poche responsabilit
nel prendere decisioni, soprattutto sui ritmi di lavoro, di ricevere poche informazioni sulla prestazione lavorativa e di
avere livelli retributivi poco graduati in funzione della qualit della prestazione. Le lavoratrici (area imballaggio)
lamentano invece di dover lavorare duro quando il reparto sotto pressione per poi essere trasferite altrove nei
momenti stagnanti e di avere il ritmo di lavoro determinato dalla velocit degli uomini in produzione, senza alcuna


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possibilit di controllo. I dirigenti ritengono che i dipendenti abbiano bassa motivazione, e che ci siano problemi di
relazioni interpersonali tra i/le lavoratori/trici delle due aree (produzione e imballaggio). Inoltre, si sono registrate
difficolt di accordo e di comunicazione fra i due dirigenti circa i ritmi di lavoro da seguire.
Sulla base delle informazioni contenute nella descrizione del caso, si delinei una metodologia di lavoro
(strumenti diagnostici, modalit di raccolta delle informazioni) per meglio conoscere e affrontare i problemi posti
dall'organizzazione del lavoro nel reparto; si definiscano le linee guida dell'intervento psicologico nel reparto volto a
migliorare la prestazione dei lavoratori e delle lavoratrici e il morale del reparto.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
La madre di Gianni, un ragazzino di 13 anni che frequenta la prima media, si presenta ad un Consultorio per dei
problemi che il figlio presenta a scuola : a detta degli insegnanti non socializza con i compagni, mostra scarsa
partecipazione alle lezioni, ha un rendimento scolastico alquanto scadente, specie alle prove orali, dove fa quasi
sempre scena muta. La madre aggiunge che anche a casa Gianni molto taciturno, si isola nella sua stanza dove
ascolta musica a tutto volume, ha un solo amico che per frequenta poco, e mangia molto, specie fuori dai pasti,
tanto che piuttosto grasso e lo sembra ancora di pi a causa della statura piuttosto bassa.
Il Candidato indichi quali procedure utilizzerebbe per approfondire in successivi incontri la conoscenza del caso,
quali strumenti testologici userebbe a questo scopo, e quali potrebbero essere le ipotesi su cui fondare il processo
diagnostico.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Nellambito di ricerca che studia i rapporti fra capacit immaginativa e capacit di rappresentare mentalmente
lo spazio, si rilevato che non sempre e non necessariamente queste due abilit sono correlate fra di loro. Di recente,
tuttavia, stato ipotizzato che una buona capacit immaginativa sia predittiva di un buon senso dellorientamento.
Detto in altri termini, si pensa che gli individui che sono buoni immaginatori abbiano un senso dellorientamento molto
sviluppato, e che ci sia vero per gli uomini, ma non per le donne.
Il Candidato costruisca una situazione sperimentale che permetta di verificare questa ipotesi. In particolare
specifichi:
le variabili considerate, il disegno sperimentale, la procedura, il tipo di analisi statistica da applicare sui dati e le
possibili conclusioni.



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Anno 1998
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il pensiero: si descrivano le diverse forme di ragionamento, le difficolt ad esso collegate e gli strumenti psicometrici
di valutazione, precisando i rapporti fra ragionamento e sviluppo cognitivo.

TEMA n. 2 (tema estratto)
Le emozioni: si definisca il concetto descrivendo la struttura delle emozioni, le loro funzioni nellattivit mentale e i
principali metodi di osservazione delle risposte emotive. Si precisino anche i rapporti fra emozioni e motivazioni.

TEMA n. 3
Memoria e apprendimento: si descrivano le tecniche di misurazione della memoria umana e i diversi tipi di memoria.
Si espongano inoltre le teorie delloblio e si precisino i rapporti fra apprendimento e memoria.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
B. una vedova di 36 anni inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un
incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 anni alla quale deve pensare oramai da sola.
La donna riferisce al primo colloquio che, da quando ha perso il marito, diventata inappetente, si sveglia alle
tre di notte e non si riaddormenta nonostante luso di tranquillanti o sonniferi. Tende ad isolarsi, rifiuta le visite delle
amiche. Vede quasi quotidianamente la madre, anchessa vedova, ma questo non pare esserle daiuto. Si sente
infatti, dopo tali visite, ancora pi scoraggiata e sola. La donna asserisce che, da quando il marito morto, la figlia si
aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi. Si chiede
se anche la figlia ha bisogno dello psicologo.
B. non se la sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita di
pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.
Sulla base dei dati anamnestici, il Candidato indichi gli approfondimenti che ritiene necessari, formuli unipotesi
diagnostica, ed illustri un piano dintervento in cui specifichi il metodo e gli obiettivi.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Compito 1
Il direttore di un'ASL riceve le lamentele del primario di un Servizio materno-infantile a proposito del
funzionamento della sua quipe. Secondo ci che questi riferisce durante il colloquio:
- i diversi operatori mostrano una limitata capacit di interagire efficacemente tra le diverse professionalit;
- la sua leadership ripetutamente messa in discussione, attraverso comportamenti di non adeguamento alle
decisioni prese (ritardi nell'esecuzione di attivit decise in quipe; spostamento delle priorit assegnate alle
diverse attivit del servizio; mancata effettuazione di iniziative; );
- in pi di un caso, il livello professionale degli operatori non adeguato e richiederebbe interventi di
formazione e/o aggiornamento;
- in generale, il livello della prestazione dell'quipe al di sotto della media cui il primario abituato: egli cita, a
supporto di questa valutazione, il buon funzionamento dell'ultimo servizio che ha diretto sino a quattro mesi
prima, dove nessuno di quei problemi si presentava.
Siete uno psicologo dell'organizzazione, al quale il direttore dell'ASL si rivolge perch ritiene di non avere
competenze e tempo sufficienti per affrontare con rapidit la situazione, da lui ritenuta potenzialmente pericolosa per
il buon funzionamento del servizio. Quale programma di intervento ritenete opportuno? Descrivetelo per fasi e nelle
grandi linee.

Compito 2
Un'organizzazione intende entrare in un settore di mercato totalmente nuovo, per il quale non esiste una
consolidata tradizione, quello dei venditori di pubblicit sui siti Internet. Essa vuole cercare di assumere le persone
che le possano meglio garantire di avere successo in questo nuovo mercato. Per fare questo, ha deciso di affidarsi ad
una procedura di selezione mediante valutazione psicoattitudinale dei candidati. La questione particolarmente


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delicata, in quanto manca la possibilit di fare affidamento sull'esperienza passata: questa posizione lavorativa
infatti totalmente nuova, e mancano parametri di riferimento per individuare quali siano le caratteristiche personali
che rendono pi probabile che un determinato Candidato possa in futuro dare una prestazione soddisfacente. Diverse
agenzie di selezione del personale si sono offerte di gestire la procedura di individuazione dei potenziali futuri
venditori, con strumenti diversi (curriculum, misure psicometriche, colloqui, simulazioni).
Siete uno psicologo del lavoro, chiamato dal direttore generale di questa organizzazione a valutare l'affidabilit
delle diverse offerte presentate dalle agenzie citate. Il vostro compito di fornire un elenco di caratteristiche che
possano distinguere le offerte affidabili dalle altre, a prescindere da considerazioni di carattere economico. Vi si chiede
dunque di dare esclusivamente un giudizio di attendibilit scientifica, alla luce dello stato dell'arte sulla selezione del
personale in psicologia applicata.
Quali criteri di giudizio indichereste?

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Un padre chiede un colloquio ad uno psicologo che lavora in un Centro per la diagnosi e la terapia del bambino
e dell'adolescente perch preoccupato per il figlio diciassettenne: studia e va abbastanza bene a scuola (frequenta
un Istituto Tecnico Superiore), ma ha pochi amici, esce poco, sembra non frequenti ragazze, non riceve mai
telefonate e da un po' di tempo diventato piuttosto scontroso e malinconico. Ha cercato di aprire un dialogo, che gli
risulta un po' difficile sia perch anche lui ha un carattere chiuso, sia perch il figlio si rifiuta di rispondere alle sue
domande e si mostra seccato. Un amico di questo signore recentemente stato duramente sorpreso per aver
scoperto che il figlio si drogava ed anche lui teme che il figlio abbia qualche problema di questo genere o sia
omosessuale. Vorrebbe che lo psicologo vedesse il figlio per fare una diagnosi accurata e per aiutarlo a risolvere i suoi
problemi, visto che a lui non d ascolto.
Secondo voi come e con quali interlocutori deve procedere lo psicologo in questo e in eventuali altri colloqui?
Se, dopo i colloqui preliminari
,
emergesse che il ragazzo ha realmente dei problemi, quali test scegliereste - e
perch li scegliereste - per effettuare una diagnosi accurata? A chi andrebbe fatta la restituzione?

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
oramai accertato che la sonnolenza un fattore determinante negli incidenti di guida: diversi studi indicano
infatti che gli incidenti che coinvolgono un unico veicolo, pi probabilmente associati a decrementi di vigilanza del
guidatore, hanno un andamento bimodale, con due picchi positivi, uno maggiore notturno e uno minore nel primo
pomeriggio. Questi orari corrispondono ai momenti di massima propensione fisiologica per la sonnolenza. In questi
incidenti sono maggiormente coinvolti i giovani al di sotto dei trenta anni. Alcuni effetti negativi della sonnolenza
sono: aumento dei tempi di reazione, vuoti di attenzione e diminuzione della capacit di identificare stimoli negativi.
Il Candidato costruisca una situazione sperimentale che permetta di verificare lesistenza di diversi livelli di vigilanza
diurna e notturna, per un campione di giovani, dopo una serata di sabato sera trascorsa con amici. Si tenga anche
conto delleventuale assunzione di alcolici e del tipo di attivit in cui i soggetti hanno trascorso la serata. In
particolare specifichi: le variabili considerate, il disegno sperimentale, la procedura, il tipo di analisi statistica da
applicare sui dati e le possibili conclusioni.























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PSICOLOGO
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Anno 1999
Prima Sessione

Commissione:
PROF. FELICE CARUGATI (Presidente)
PROF. GIANNI BRIGHETTI
PROF. AUGUSTO PALMONARI
DOTT. UMBERTO PONZIANI
DOTT.
SSA
LAURA ZANNETTI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il Candidato scelga un argomento che abbia trovato di rilevanza particolare nel corso degli studi in psicologia, ne
descriva le caratteristiche principali dal punto di vista teorico e metodologico e ne illustri i contributi pi significativi

TEMA n. 2
Il Candidato scelga una teoria fra quelle incontrate nel corso degli studi in psicologia, ne individui i presupposti
concettuali pi significativi, illustri le principali linee di sviluppo e descriva le metodologie di indagine pi
caratterizzanti

TEMA n. 3 (tema estratto)
In psicologia sono impiegati molteplici approcci metodologici. Il Candidato scelga due fra questi approcci, ne illustri le
differenze principali, indicando gli ambiti teorici o applicativi in cui si sono rivelati pi efficaci.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
B.L. una donna sposata di 34 anni che vive nella famiglia nucleare composta dal marito e da un figlio
maschio di 7 anni che frequenta regolarmente la seconda elementare. Il marito, coetaneo, svolge lavori precari ed
iscritto ad un corso universitario. Le famiglie di origine dei coniugi abitano in citt diverse da quella di residenza di
B.L., hanno discrete possibilit economiche e sono disposte ad aiutare economicamente i due coniugi.
Circa un anno fa, B.L. che svolgeva un lavoro di tipo impiegatizio, stata licenziata per ragioni di
ristrutturazione aziendale. Qualche settimana dopo, in B.L. si manifestata una sintomatologia caratterizzata da ansia
sistematica, accompagnata da attacchi di panico in diversi contesti ambientali; per tale sintomatologia, il medico di
base ha ritenuto opportuno suggerire di rivolgersi ad un Dipartimento di salute mentale.
Il/la Candidato/a individui le modalit pi opportune per approfondire linquadramento del caso in esame, suggerendo
eventuali strumenti di indagine per una definizione diagnostica e indichi le possibili linee di un trattamento adeguato.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Lazienda PANIS S.r.l. intende ampliare nei paesi del Sud-America la sua quota di mercato nel settore della
vendita di macchine automatiche per la preparazione di pasta dolce. Ritiene di dover assumere almeno tre laureati in
discipline economiche con forti motivazioni e abilit imprenditoriali e capaci di organizzare gruppi di venditori locali,
coordinandone le attivit e i programmi di lavoro. Tali laureati dovranno assumere immediatamente un ruolo
direttivo. Nello stesso tempo questa azienda intende sostituire nei suoi due stabilimenti italiani un gruppo di circa
dieci operai, specializzati nel settore alimentare, che di recente sono andati in pensione. Per lacquisizione di tutte
queste differenti unit di lavoro larea della Direzione del personale, avvalendosi anche della Societ di consulenza
INSER.LA, sta progettando un opportuno piano di lavoro che comprende diverse fasi.
Il Candidato, che in quanto psicologo fa parte di questa societ di consulenza:
- descriva brevemente le diverse fasi del piano di selezione del personale giustificandone le ragioni e la loro
sequenza;
- illustri, in particolare, gli strumenti reputati pi adatti per poter giungere ad un risultato ottimale.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
A.F. una bambina di 7 anni che frequenta la prima elementare in una scuola cittadina, con una lieve paresi al
braccio sinistro, esito di un parto difficile.
Nel dicembre scorso le insegnanti hanno fatto una segnalazione al Servizio materno-infantile della ASL
ravvisando in A. F. i seguenti problemi:


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- pur non evidenziando particolari difficolt di apprendimento, presta attenzione al lavoro per un tempo molto
ridotto;
- il comportamento in classe difficile: disturba i compagni mentre lavorano o giocano, portando loro via gli
oggetti e rispondendo alle proteste usando a volte le mani e parolacce; quando le insegnanti la richiamano,
nel lavoro o nel gioco, non accetta di essere sgridata e risponde alzando la voce e, a volte, mettendosi a
correre nellaula.
La madre riferisce alle insegnanti che a casa i comportamenti segnalati sono poco frequenti e che la bambina
riferisce di trovarsi bene soprattutto con l'insegnante di matematica. Le insegnanti sono preoccupate per lo sviluppo
della situazione e per le possibili ripercussioni sullapprendimento. La bambina vive con la madre e con una sorella
ventenne; dopo una visita domiciliare lassistente sociale riferisce di un livello di vita decoroso, anche se n la madre
n la figlia maggiore hanno un lavoro stabile.
Il/la Candidato/a indichi quali procedure adotterebbe per inquadrare ed approfondire la conoscenza del caso,
quali strumenti eventualmente utilizzerebbe a questo scopo, quali ipotesi diagnostiche potrebbe indicare e quali
suggerimenti offrirebbe agli insegnanti per affrontare la situazione immediata.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Il/la Candidato/a costruisca una situazione sperimentale nella quale vengano messi a confronto due gruppi di
soggetti oppure sia analizzato un singolo soggetto, relativamente alla valutazione di un comportamento scelto
allinterno di un campo di indagine definito (solo a titolo di esempio: percezione visiva, percezione acustica,
linguaggio, memoria, pensiero e ragionamento, neuropsicologia).
Sulla base della scelta operata, il/la Candidato/a descriva: ipotesi dellesperimento; disegno sperimentale;
caratteristiche degli stimoli proponibili; materiali utilizzabili; tipo di trattamento statistico dei dati.











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Anno 1999
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1 (tema estratto)
La psicologia ha elaborato, nel corso della sua storia, molteplici modelli e teorie. Il/la Candidato/a illustri un modello o
una teoria, con particolare riguardo agli sviluppi contemporanei, indicandone le caratteristiche principali, gli eventuali
limiti e le possibili applicazioni.

TEMA n. 2
A che cosa serve la psicologia? Il/la Candidato/a argomenti i modi attraverso i quali la psicologia produce conoscenze
in uno dei seguenti campi: individuo, gruppi sociali, ambiente, organizzazioni sociali. Il/la Candidato/a illustri inoltre le
eventuali applicazioni derivate da tali conoscenze.

TEMA n. 3
Il/la Candidato/a scelga un campo di indagine fra quelli incontrati nel corso degli studi, ne inquadri un approccio
teorico e metodologico, illustri almeno uno studio empirico o unindagine clinica che lo caratterizza, ne metta in
evidenza i risultati e le eventuali implicazioni nella pratica professionale.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
L. M. ha 21 anni, maschio, studente universitario, vive con la madre.
Da quasi due anni ha una relazione con una sua coetanea, della quale si dice molto innamorato anche se,
racconta in modo profondamente angosciato e dopo molte incertezze, non riesce ad avere con lei rapporti sessuali
completi. Anche nella sua adolescenza, pur avendo avuto alcuni flirt non ha mai avuto rapporti sessuali. Si descrive
come un po introverso, senza molti amici, ma fondamentalmente ottimista e fiducioso nel suo futuro.
Denuncia problemi di insonnia e lamenta di avere molto spesso incubi notturni che lo spaventano
profondamente. Soffre con una certa frequenza di mal di testa che possono durare anche alcuni giorni.
In tre occasioni, che ricorda in maniera particolareggiata, ha avuto limpressione di svenire e questa sensazione
gli ha provocato molta angoscia.
Il suo rendimento scolastico molto buono, anche se per raggiungere questo risultato L.M. dice di dovere
studiare ed impegnarsi molto. I genitori hanno divorziato quando lui aveva 16 anni e nelle sue parole, dopo un
periodo di difficolt, la situazione stata vissuta in modo non traumatico. Il padre si risposato e dal nuovo
matrimonio ha avuto una figlia che adesso ha 3 anni. Ammette di avere migliori rapporti con il padre che vede una
volta alla settimana e con il quale trascorre parte delle vacanze estive, compiendo lunghe escursioni in montagna. La
madre viene descritta come molto presa dal suo lavoro di avvocato, spesso assente da casa per impegni, ma attenta
a non fare mancare nulla al figlio.
L.M. dice di essere certo che se riuscir ad avere una vita sessuale felice con la sua partner, tutte le sue
difficolt si risolveranno e chiede se esistano tecniche psicologiche o medicine che possano risolvere il suo problema.
Il/la Candidato/a descriva quali strumenti utilizzerebbe per giungere una valutazione diagnostica e quale tipologia di
trattamento suggerirebbe.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Un'organizzazione intende entrare in un settore di mercato totalmente nuovo, per il quale non esiste una
consolidata tradizione, quello dei venditori di pubblicit sui siti Internet. Essa vuole cercare di assumere le persone
che le possano meglio garantire di avere successo in questo nuovo mercato. Per fare questo, ha deciso di affidarsi ad
una procedura di selezione mediante valutazione psicoattitudinale dei candidati. La questione particolarmente
delicata, in quanto manca la possibilit di fare affidamento sull'esperienza passata: questa posizione lavorativa ,
infatti, totalmente nuova, e mancano parametri di riferimento per individuare quali siano le caratteristiche personali
che rendono pi probabile che un determinato Candidato possa in futuro dare una prestazione soddisfacente. Diverse
agenzie di selezione del personale si sono offerte di gestire la procedura di individuazione dei potenziali futuri
venditori, con strumenti diversi (curriculum, misure psicometriche, colloqui, simulazioni).
Siete uno psicologo del lavoro, chiamato dal direttore generale di questa organizzazione a valutare l'affidabilit
delle diverse offerte presentate dalle agenzie citate. Il vostro compito di fornire un elenco di caratteristiche che


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possano distinguere le offerte affidabili dalle altre, a prescindere da considerazioni di carattere economico. Vi si chiede
dunque di dare esclusivamente un giudizio di attendibilit scientifica, alla luce dello stato dell'arte sulla selezione del
personale in psicologia applicata.
Quali criteri di giudizio indichereste?

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
M. un alunno di 7 anni, profugo con la famiglia giunti dall'ex-Jugoslavia, inserito in una classe seconda
elementare nel mese di novembre, in conformit alle norme in vigore. Le insegnanti della classe rilevano che M. pur
non presentando specifiche difficolt sul piano dell'utilizzo della lingua nel corso della vita quotidiana, mostra invece
difficolt legate alla comprensione dei concetti e difficolt di tipo logico-matematico (in particolare l'impiego delle
quattro operazioni) e comportamenti di scarsa integrazione nella vita quotidiana della classe: rifiuta alcuni cibi, si
rifiuta di prestare gli oggetti di scuola ai compagni, durante gli intervalli tende a stare da solo, la frequenza scolastica
non continua.
Le insegnanti chiedono di potere discutere il caso di M. per definirne il quadro evolutivo, per individuare
strumenti adeguati ad M. e all'intera classe, allo scopo di favorire il processo di integrazione.
Il/la Candidato/a indichi quali strumenti adotterebbe personalmente e quali offrirebbe agli insegnanti per
approfondire la conoscenza del caso; inoltre specifichi quali indicazioni operative suggerirebbe agli insegnanti per
affrontare la situazione.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Il/la Candidato/a descriva nelle sue varie fasi (inquadramento teorico, ipotesi di ricerca, materiali e metodi,
trattamento dei dati, risultati nelle loro possibili alternative, conclusioni) un esperimento che abbia come oggetto un
tema a scelta fra quelli iscritti nelle seguenti aree: processi cognitivi di base, neuropsicologia, psicologia clinica,
processi psico-sociali, processi di sviluppo ed educativi.




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Anno 2000
Prima Sessione

Commissione:
PROF.
SSA
OLGA CODISPOTI (Presidente)
PROF.
SSA
PAOLA DE VITO PISCITELLI
PROF.
SSA
MARIA LUISA POMBENI
DOTT.
SSA
MIRELLA FELICE
DOTT.
SSA
ELISABETTA ZANZI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il Candidato scelga un argomento di ordine teorico o applicativo ed esponga i contributi pi importanti su
quellargomento di una o pi delle grandi teorie psicologiche.

TEMA n. 2
Il Candidato scelga una delle pi rilevanti teorie psicologiche e ne esponga i concetti principali, lapproccio
metodologico e le ricadute applicative.

TEMA n. 3 (tema estratto)
Il Candidato scelga due tra gli approcci metodologici pi studiati in Psicologia, illustrandone le differenze pi rilevanti
ed indicando quale di essi, a suo parere, risultato pi efficace sotto laspetto teorico e applicativo.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Soggetto maschile di 40 anni, impiegato. Si presenta raccontando che da alcuni anni non riesce pi a dormire
bene, si agita per ogni piccolo stress e perfino gli eventi positivi, come la nascita di una figlia, lo mettono in ansia.
Lanamnesi rivela che il paziente, figlio unico, ha goduto di uno stato di assoluto benessere fino alla morte dei
genitori, scomparsi a distanza di un anno luno dallaltro, prima il padre per una malattia cardiaca (allet di 57 anni) e
poi la madre per un cancro (allet di 52 anni).
La sua compagna, che ha sposato da poco, lha aiutato moltissimo in questo periodo e spesso ha pensato che
senza di lei non ce lavrebbe fatta.
Si deciso a chiedere aiuto solo ora perch ha notato qualcosa di nuovo: gli capita da qualche mese di sentire
come una strana paura che gli possa capitare qualcosa di brutto, come una grave malattia fisica o di perdere il
controllo e impazzire.
Finora ha utilizzato, su consiglio del suo medico, dei tranquillanti minori che hanno alleviato la sua ansia, ma si
chiede se non si debba fare qualcosaltro, soprattutto per rassicurarsi che non avvenga ci che teme di pi: che i suoi
problemi incrinino il rapporto che ha con la sua compagna e che non corra il rischio di trasmettere la sua ansia e le
sue paure alla figlioletta.
Il Candidato illustri gli strumenti diagnostici che impiegherebbe e i percorsi di valutazione che intraprenderebbe
per formulare un progetto terapeutico adeguato al caso.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
UnAzienda multinazionale del settore meccanico sta per inglobare una piccola azienda (100 dipendenti) per
ridurre fattori di concorrenza. Le due strutture hanno alle spalle culture del lavoro e climi organizzativi molto diversi
fra loro. Lufficio gestione e sviluppo risorse umane fa presente alla Direzione la necessit di sostenere i nuovi
dipendenti nella fase di impatto con unorganizzazione molto diversa da quella di provenienza.
La Direzione, per ridurre effetti negativi sia a livello personale che di funzionamento organizzativo, accetta il
suggerimento e affida ad uno Psicologo del lavoro la messa a punto di un progetto di intervento che pu coinvolgere
diversi livelli di interlocutori.
Il Candidato illustri le linee essenziali della proposta che sottoporrebbe alla Direzione, per monitorare gli effetti
psicosociali ed organizzativi legati alla fusione aziendale.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Luca, un bambino di otto anni, viene inviato allo psicologo perch a scuola viene definito distruttivo, disturba gli
altri compagni, si mette spesso nei guai.
Linsegnante che lo segnala lo definisce intelligente, curioso, ma non continuativo nelle sue applicazioni.


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Al primo colloquio con la madre viene descritto come affettuoso ma incredibilmente testardo, oppositivo, spesso
capriccioso, si isola facilmente davanti alla TV ma peraltro in grado di giocare da solo. Con gli altri bambini pu
giocare solo se comanda. il pi piccolo della famiglia. Una sorella di due anni pi grande spesso oggetto delle sue
rabbie eccessive.
Tra i genitori esiste un discreto accordo, ma poca fermezza rispetto a regole e divieti. La madre lo definisce
simpatico ma viziato, il padre lo considera eccezionale.
Il Candidato operi una valutazione della richiesta, costruisca un profilo diagnostico ed elabori un progetto
terapeutico di sostegno.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Unipotesi che gode notevole credito che i pazienti psicosomatici siano caratterizzati da una scarsa capacit di
sperimentare, riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Questa difficolt ormai universalmente designata col
termine alessitimia. stata poi avanzata lipotesi che chi ha difficolt a riconoscere le proprie emozioni ha anche
difficolt a identificare le emozioni altrui.
Il Candidato illustri come si possono mettere alla prova queste due ipotesi, avendo a disposizione:
a) un questionario di personalit atto a valutare i tratti alessitimici (ad esempio, la Schalling-Sifneos Personality
Scale);
b) la serie di 36 diapositive di volti esprimenti emozioni, gi utilizzate da ladavas e coll. E da Rossi e Ladavas.
In particolare si precisi:
1) come ricostruire il campione di soggetti psicosomatici, considerando che esistono diverse forme
psicosomatiche (asma, retto-colite ulcerosa, psoriasi);
2) come ricostruire il gruppo di controllo, le modalit di esecuzione delle prove (esempio:
successione fissa o alternata delle due prove) e il test statistico pi idoneo (parametrico o non
parametrico).






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Anno 2000
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Scegliendo uno dei contesti operativi (clinico, del lavoro, evolutivo, sperimentale) in cui il colloquio e/o lintervista
vengono utilizzati, il Candidato indichi le linee metodologiche essenziali da seguire e illustri situazioni e finalit
specifiche di tali strumenti riferite a quel contesto.

TEMA n. 2
Parte preliminare della Psicologia generale lo studio delle funzioni psichiche (percezione, pensiero, memoria,
motivazione, emozioni, ecc.). Il Candidato scelga una di queste funzioni ed esponga le principali conoscenze teoriche
ed applicative acquisite.

TEMA n. 3 (tema estratto)
Per la Psicologia dello sviluppo, ladolescenza costituisce un momento cruciale per la costruzione della personalit. Il
Candidato indichi quali aspetti della problematica adolescenziale appaiono pi rilevanti dal punto di vista teorico e
applicativo.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Il medico di base invia al Consultorio Carmela, una giovane donna di 25 anni che rimasta vedova da qualche
mese perch il marito trentenne, camionista, ha perso la vita in un grave incidente stradale. La signora ha una
bambina di 4 anni per la quale molto preoccupata perch, da quando morto il padre, ha paura ad andare a letto,
si aggrappa continuamente a lei, non vuole mai lasciarla nemmeno per giocare con le amiche.
Per quanto la riguarda, Carmela lamenta una grave inappetenza e insonnia costante, nonostante il medico le
abbia prescritto dei sonniferi: si sveglia quasi ogni notte e poi non si addormenta pi, ha troppi pensieri, sente
lenorme responsabilit di tirar su da sola sua figlia, non sa come fare per riprendere a lavorare, visto che alla morte
del marito ha interrotto il lavoro. A volte le sembra di non avere vie di uscita, che non ce la far a venir fuori da tutto
ci vorrebbe chiudere gli occhi e non svegliarsi pi.
Il Candidato formuli unipotesi psicodiagnostica riferita a Carmela, indichi quali approfondimenti ritiene necessari
prima di progettare un eventuale intervento e, sulla base degli elementi che tali approfondimenti potrebbe ottenere,
indichi che tipo di intervento riterrebbe pi opportuno.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Da pochi mesi si realizzata una trasformazione storica: il passaggio dal Ministero alle Regioni in materia di
collocamento al lavoro.
I nuovi servizi per limpiego, gestiti a livello provinciale, aprono nuovi spazi per lintervento dello psicologo del
lavoro: attivit di orientamento professionale, preselezione, bilancio di competenze. Questi sono solo degli esempi di
possibili attivit professionali da attivare in questi servizi, alcune delle quali richiedono una specifica competenza
psicologica.
Il Candidato articoli, in maniera pi puntuale, quali possono essere le prospettive di riorganizzazione di questi servizi,
quali le professionalit coinvolte, le attivit a sostegno dellinserimento o reinserimento lavorativo, quali le criticit di
questo processo di cambiamento storico.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Matteo, undici anni, un bambino che non ha mai mostrato problemi particolari, dopo pochi mesi dallinizio della
scuola secondaria sviluppa un forte senso di rifiuto a frequentarla. Se costretto ad andarci, arriva a fare grosse
scenate, si infuria e adotta un comportamento capriccioso.
il maggiore di tre figli (ha una sorella ed un fratello, rispettivamente di otto e quattro anni).
I genitori lavorano entrambi: la madre molto coinvolta nella sua attivit, che la tiene lontana da casa molte
ore al giorno; il padre, che lavora di notte, trascorre molto pi tempo con i figli.
Entrambi i genitori hanno sofferto in passato di depressione; sono persone apparentemente molto miti che
evitano gli scontri; fra loro pare ci sia un buon accordo, hanno comunque una visione del mondo esterno come se


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fosse minacciato. Il ragazzino molto attaccato al padre , che si comporta con lui (e anche con gli altri figli)
prevalentemente come un compagno di giochi. La madre pare una donna molto fragile e apatica. A scuola Matteo
tende a restare isolato; non litigioso con i fratelli ed evita decisamente con loro qualsiasi conflitto.
Queste informazioni emergono da alcuni colloqui con lo psicologo al quale si sono rivolti i genitori di Matteo per
una consulenza.
Il Candidato esponga la propria valutazione in merito alla richiesta, consideri le diverse possibilit di intervento,
collocando il caso nellambito evolutivo-adolescenziale.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Vi sono molti indizi che lo stato depressivo incida sui processi metacognitivi (strategie di apprendimento,
monitoraggio dellattivit mentale, consapevolezza dellimpegno necessario per lo svolgimento di un compito
mentale). Daltra parte, anche lo stato ansiosi pu incidere sui processi metacognitivi.
Si vuole studiare lincidenza specifica dello stato depressivo e differenziarla da quella dello stato ansioso,
limitando la popolazione oggetto di studio sugli adolescenti che frequentano scuole secondarie superiori, e si dispone
dei seguenti strumenti: Childrens Depressione Inventory (CDI), per soggetti da 8 a 17 anni; State-Trait Anxiety
Inventory (STAI X2) e Questionario di Studio di Cornoldi, De Beni e Gruppo MT per la valutazione delle capacit
metacognitive.
Si chiede di elaborare un disegno sperimentale appropriato e in particolare di precisare:
a) quali sono le variabili indipendenti e quali quelle dipendenti;
b) quali campioni estrarre e come, per assicurarsi il pi possibile di comparabilit dei campioni, escluse com
le variabili sperimentali;
c) i test statistici da utilizzare.






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Anno 2001
Prima Sessione

Commissione:
PROF. MARCO DEPOLO (Presidente)
PROF.SSA PIERCARLA CICOGNA
PROF. BRUNO BALDARO
PROF. NICOLINO ROSSI
DOTT.SSA CHIARA BOSI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il metodo sperimentale e il metodo clinico sono i paradigmi principali della ricerca psicologica. Ne illustri il Candidato
gli aspetti caratterizzanti.

TEMA n. 2 (tema estratto)
Approccio cognitivo e approccio psicodinamico rappresentano due grandi correnti teoriche e di intervento in
psicologia. Ne illustri il Candidato le caratteristiche principali.

TEMA n. 3
Il problema del metodo in psicologia: illustri il Candidato i principali paradigmi della ricerca psicologica.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
La signora A., di 40 anni, consulta un professionista su insistenza del marito a causa di sintomi che sono
diventati progressivamente pi gravi ed intollerabili, che stanno condizionando sempre pi la vita di coppia, che non
ha figli. A. costantemente dedita alla pulizia della casa, a mettere in ordine, a lavare gli indumenti, a controllare gli
oggetti che il marito porta a casa, per il timore di contaminazioni. Tali manifestazioni sono diventate sempre pi
intense dopo la morte della madre di A., circa cinque anni prima, per le conseguenze di una malattia infettiva.
Attualmente A. casalinga, dopo aver lasciato qualche anno prima il lavoro di segretaria presso unazienda. In questo
lei era competente e preparata; tuttavia svolgeva le sue mansioni con scrupolo e meticolosit eccessivi per cui
impiegava molto tempo per completare i compiti assegnati, che la portavano ad oltrepassare lorario di lavoro ed a
continuare ad occuparsene anche a casa. Inoltre ogni decisione da prendere era fonte di ansia per i persistenti dubbi
che la tormentavano. A. sempre stata poco desiderosa di intrattenere relazioni sociali ed il marito lamenta anche
una scarsa disponibilit affettiva e sessuale. A. una donna che mostra un persistente stato di insoddisfazione,
sentimenti di inadeguatezza e di sfiducia, convinta di non valere nulla e pensa che la vita non abbia pi molto da
offrirle. Soffre anche di insonnia. Il marito non riesce in alcun modo ad esserle di aiuto, si sente infelice ed impotente
di fronte alla situazione.
Il Candidato indichi:
1) in quale ( o quali) categoria psicopatologica vanno presumibilmente collocate le manifestazioni sintomatologiche e
comportamentali della signora A;
2) quali dati anamnestici e biografici utile indagare per approfondire la conoscenza del caso;
3) i concetti psicologici esplicativi del quadro clinico, allinterno di un modello teorico di riferimento prescelto;
4) le indicazioni terapeutiche pi opportune per affrontare il caso, motivandone la scelta.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Un'amministrazione comunale vi chiede, in quanto psicologo del lavoro, di redigere un piano formativo per il
personale della polizia municipale addetto al controllo del traffico. Si tratta di un reparto di circa trenta persone. Nel
passato, la formazione per questi operatori si svolta soprattutto mediante conferenze-seminari di natura tecnico-
giuridica, tenuti da esperti del settore (come ad esempio dirigenti pubblici, ingegneri e ufficiali della polizia urbana).
Il dirigente che vi ha contattato vi riferisce testualmente che l'amministrazione comunale vuole " fare un
investimento in risorse umane, valorizzando un settore che divenuto sempre pi cruciale e che non sta dando i
risultati desiderati. In particolare, ci sono problemi notevoli per la qualit del rapporto con l'utenza e per le resistenze
del personale ad accettare la necessaria flessibilit nei turni orari e nell'assegnazione alle diverse mansioni. Questo
piano di formazione deve diventare il primo passo per un processo di cambiamento e di sviluppo dell'intero settore
della polizia urbana". Si pensato di incaricare uno psicologo del lavoro aggiunge - anche perch l'amministrazione
comunale si attende che l'attivit di formazione possa far cambiare atteggiamento al personale, rendendolo non solo


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pi competente nel rapporto con il pubblico, ma anche pi disponibile ad accettare un'organizzazione del lavoro pi
flessibile.
Egli vi chiede dunque di preparare un documento sintetico che presenti i passi da fare, secondo il vostro punto
di vista, per avviare un programma formativo che sia in armonia con gli obiettivi dell'amministrazione.
Il/la Candidato/a indichi:
a) quali ritiene essere i nuclei problematici del caso;
b) quali strumenti o osservazioni ulteriori ritiene utili per un adeguato approfondimento;
c) quali indicazioni operative suggerirebbe all'amministrazione, per rispondere alle richieste da questa formulate.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Sacha un alunno di 8 anni proveniente dall'ex-Jugoslavia, inserito in una classe terza elementare nel mese di
novembre, in conformit alle norme in vigore. Le insegnanti del modulo, in un incontro con uno psicologo avvenuto ad
aprile, rilevano che Sacha pur non presentando specifiche difficolt sul piano dell'utilizzo della lingua nel corso della
vita quotidiana, mostra invece difficolt legate alla comprensione dei concetti e difficolt di tipo logico-matematico (in
particolare riesce a risolvere problemi solo con unaddizione oppure una sottrazione e con numeri entro il 100) e
comportamenti di scarsa integrazione nella vita quotidiana della classe: rifiuta alcuni cibi; si rifiuta di prestare gli
oggetti di scuola ai compagni; durante gli intervalli tende a stare da solo; la frequenza scolastica non continua.
Le insegnanti chiedono di potere approfondire il caso di Sacha, per inquadrarne difficolt e risorse soprattutto
in vista dellanno successivo e per individuare strumenti adeguati a Sacha e all'intera classe.
Il/la Candidato/a indichi:
a) quali ritiene essere i nuclei problematici del caso;
b) quali strumenti o osservazioni ulteriori ritiene utili per un adeguato approfondimento;
c) quali indicazioni operative suggerirebbe agli insegnanti per affrontare la situazione fino alla fine dellanno scolastico
e nel successivo.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Un ricercatore vuole replicare ed approfondire il fenomeno, noto nella psicologia classica come effetto
Zeigarnik, secondo il quale i compiti interrotti vengono ricordati meglio di quelli portati a termine. Le ipotesi che il
ricercatore vuole testare sono le seguenti: 1) i compiti interrotti vengono ricordati meglio di quelli terminati (replica
delleffetto Zeigarnik); 2) il momento in cui avviene linterruzione produce effetti diversi, in particolare un compito
interrotto verso la fine viene ricordato meglio di uno interrotto nella fase iniziale.
Il Candidato imposti un semplice esperimento per verificare le due ipotesi, ne indichi il disegno sperimentale,
(variabili e procedura) e i test statistici appropriati per lanalisi dei dati.



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20
Anno 2001
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Lapprendimento dalla concezione comportamentistica a quella cognitivista. Il Candidato illustri sinteticamente le
differenze tra le due prospettive tecnico-metodologiche.

TEMA n. 2 (tema estratto)
La memoria. Il Candidato descriva sinteticamente le evoluzioni dei modelli di questa funzione cognitiva.

TEMA n. 3
Esperimenti, quasi-esperimenti (incluso il caso singolo), approccio ecologico. Il Candidato descriva, eventualmente
fornendo un esempio, le caratteristiche principali di queste metodologie di ricerca psicologica.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
A. uno studente di 20 anni che frequenta il 2 anno di Universit lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un
Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno
raggiunto da qualche giorno perch chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e
bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente,
trascurato nelligiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni
somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre insonne ed eccessivamente infastidito
dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli
dissidi, litigano parlando male di lui.
A. figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato
problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po solitario, con pochi amici. Inoltre egli
sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di
intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia linizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed
ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In
questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realt.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra laltro, una personalit eccessivamente rigida, con continui
riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicit e successo se lo
avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti
che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1. Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2. Descriva le principali caratteristiche cliniche e le pi accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro
clinico individuato.
3. Indichi gli interventi terapeutici pi idonei, precisandone anche il tipo e le modalit di attuazione (ad es.
lapproccio pi opportuno, nel caso di una psicologia individuale).

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Il Sig. M., 40 anni, capo-magazziniere nella ditta S., una azienda medio-grande del settore meccanico nella
quale entrato come semplice addetto ventanni fa. I suoi capi lo descrivono come una persona con un rendimento
un po superiore alla media, sinceramente interessato al suo lavoro e pronto, pur senza fanatismi, a fare qualche
sacrificio in occasioni particolari (ad esempio un rinvio delle sue ferie per affrontare unemergenza).
Da circa tre mesi a questa parte, tuttavia, il suo comportamento mostra dei cambiamenti: linteresse per il
lavoro calato, il suo umore peggiore del solito, in pi di unoccasione non riesce a risolvere con la sua solita
efficienza i problemi lavorativi quotidiani.


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Il suo capo diretto ha cercato di capire se ci fossero delle cause esterne al lavoro: M. ha apprezzato
linteressamento del capo, ma ha risposto che s, si rendeva conto di non essere pi in gamba come prima, ma che
questo dipendeva da una certa difficolt ad adeguarsi al nuovo sistema di stoccaggio e recupero delle merci in
magazzino, introdotto circa quattro mesi prima.
M. Aggiungeva che per fortuna fuori dal lavoro non cerano problemi, e si diceva convinto di riuscire a superare
in breve tempo questa situazione un po difficile: doveva soltanto impegnarsi di pi, perch mentre prima le cose
erano sempre chiare, col nuovo sistema spesso mi ci vuole un po per capire dove finito il pezzo che mi serve.
Daltra parte, aggiungeva, se il nuovo sistema funziona in tante aziende come mi hanno detto i consulenti, deve
funzionare anche qui. vero, per il magazziniere pi impegnativo del vecchio sistema, si sta spesso sotto pressione,
ma mi dicono che fa risparmiare tempo e denaro allazienda. Se solo potessi introdurre un po di flessibilit nelle
procedure, ce la farei come ho sempre fatto!.
Il Sig. M. non notoriamente uno che ha paura delle novit. Anzi, stato uno dei primi a chiedere di gestire le
sue procedure con i nuovi software avanzati, quando sono stati introdotti tre anni fa. Una job analysis effettuata pochi
giorni fa ha mostrato che, dallintroduzione del nuovo sistema ad oggi, lambito complessivo di responsabilit di M.
rimasto sostanzialmente lo stesso, mentre c stata una diminuzione delle sue possibilit di intervento sui ritmi del
sistema di gestione del magazzino ed un aumento della criticit legata al rispetto dei ritmi di stoccaggio e recupero
(cio, ora i ritardi del magazzino risultano pi costoso per lazienda).
Il Candidato indichi sinteticamente:
1. Quali ritiene essere i principali nuclei problematici del caso.
2. Quali costrutti o modelli psicologici ritiene pi adatti per dare conto degli eventi descritti.
3. Quali strumenti o osservazioni ulteriori ritiene utili per un adeguato approfondimento.
4. Quali categorie di intervento suggerirebbe.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Marcello, 11 anni, frequenta la 5
a
elementare e viene accompagnato dalla madre (42 anni) e da una zia di
questultima (50 anni) ad una consultazione presso il Servizio materno Infantile di XXX.
Siano al gennaio dellanno scolastico in corso. La madre, in occasione di un ricevimento dei genitori nel
dicembre precedente, ha ascoltato con preoccupazione le lamentele dellinsegnante dellarea scientifica a proposito del
rendimento scolastico e della condotta di Marcello, consigliando di farlo vedere da uno psicologo. La madre
rimasta molto sorpresa delle osservazioni dellinsegnante, in quanto Marcello era sempre andato bene a scuola fino
alla 4
a
elementare e non le aveva mai dato preoccupazioni su questo punto, almeno fino allanno precedente.
Che Marcello sia difficile lo sostengono tuttavia con decisione ambedue le donne, nel corso del primo colloquio
con la psicologa.
Marcello risponde male soprattutto alla zia; distratto, ha rotto di recente una macchina fotografica, vuole
andare a scuola da solo. Soprattutto spesso fa tardi fuori casa, senza rendersi conto, almeno in apparenza, di quanto
questo preoccupi la zia.
Nel corso del primo incontro emerge che il padre di Marcello fa uso di sostanze alcoliche, che stato ricoverato
pi volte in ospedale per cure disintossicanti (senza esito concreto) e che da 8 anni la madre separata dal marito e
mostra con chiarezza anche al figlio di non approvare i contatti col padre (un fine settimana ogni quindici giorni,
secondo la decisione del giudice) in quanto, a dire della madre, i contatti influenzerebbero negativamente il futuro del
figlio. La madre preferisce svolgere lavori anche gravosi pur di ridurre al minimo le richieste di aiuti ad altri e di
ottenere la totale indipendenza dal marito e dalla famiglia di lui.
La zia materna si , di fatto, sostituita alla madre nella cura di Marcello e nel corso del colloquio emerge che i
comportamenti di Marcello si sono manifestati qualche mese dopo la morte della nonna (che viveva insieme alla zia,
morte avvenuta ad un anno di distanza dal colloquio in oggetto). Negli ultimi mesi Marcello ha peggiorato i suoi
risultati scolastici soprattutto in matematica, e il suo insegnante prospetta il passaggio alla scuola media come molto
problematico, tenuto conto sia del comportamento sia della preparazione complessiva di Marcello.
Il Candidato indichi:
1. Quali ritiene essere i nuclei problematici del caso.
2. Quali strumenti o osservazioni ulteriori ritiene utili per un adeguato approfondimento delle relazioni fra le
persone.
3. Quali ipotesi di intervento suggerirebbe.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Un ricercatore vuole stimare quanto si automatizzi la lettura nel corso degli anni della scuola elementare. Per
misurare questo processo decide di utilizzare i materiali che vengono impiegati per rilevare leffetto Stroop, mettendo
a punto una prova ad hoc per bambini.
Come noto in psicologia sperimentale, lEffetto Stroop una misura dellinterferenza dei processi automatici
su quelli strategici nella percezione di parole scritte: si presentano ai soggetti delle liste di parole scritte con inchiostri


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di colore diverso e si chiede loro di pronunciare nel pi breve tempo possibile il colore di cui ciascuna parola scritta;
quando la parola denota un colore, per esempio rosso, ed scritta con inchiostro giallo, i soggetti devono limitarsi
ad indicare il colore con cui scritta la parola, a prescindere dal suo significato (nellesempio precedente il soggetto
dovrebbe rispondere giallo e non dare peso al significato del termine).
Come si ripetutamente osservato, in una prova del genere i soggetti rallentano sensibilmente il Tempo di
Risposta, dal momento che il processo di lettura automaticamente implica lattribuzione del significato alle parole.
Lipotesi del nostro ricercatore che leffetto Stroop, assunto come indicatore dellautomatizzazione della
comprensione delle parole lette, aumenti significativamente dalla fine della 1
a
elementare alle classi successive. Il
ricercatore non formula ipotesi precise sul periodo in cui leffetto si stabilizza, ma interessato ad indagare anche
questo aspetto del problema.
Il Candidato illustri un possibile disegno sperimentale che risponda alle curiosit del nostro ricercatore, fornendo
anche indicazioni sul tipo di analisi statistica cui sottoporrebbe i dati raccolti.


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Anno 2002
Prima Sessione

Commissione:
PROF.
SSA
STEFANIA STAME (Presidente)
PROF. GIOVANNI ANDREA FAVA
PROF. ROBERTO CATERINA
DOTT. MARCO MIGLIOZZI
DOTT.
SSA
MARIA ROSA DOMINICI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1 (tema estratto)
Il colloquio nel lavoro dello Psicologo: il Candidato ne descriva le linee e le caratteristiche principali evidenziate dalla
ricerca psicologica.

TEMA n. 2
Individuo e contesto sociale nelladolescenza: descrivere gli aspetti teorici e applicativi di tale interazione cos come
sono stati proposti dalla ricerca psicologica, o evidenziarne alcuni attraverso la descrizione di un progetto di
intervento.

TEMA n. 3
La valutazione della persona nel lavoro dello Psicologo.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Unimpiegata coniugata di 36 anni, con 2 figli di 6 e di 4 anni, soffre di insonnia, vertigini, tremore alle mani,
palpitazioni, sudorazione che durano da diversi anni. Ha una costante sensazione di tensione e di allarme che talvolta
pregiudica la sua capacit di concentrazione in ambito lavorativo. Ha consultato diversi medici per i suoi disturbi.
Ripetuti esami non hanno rivelato la presenza di patologie organiche.
spesso preoccupata: della salute del marito e dei figli, del lavoro, del mutuo da pagare. A volte si domanda se
una buona madre e se riesce a conciliare lavoro e famiglia. Sebbene riconosca che si preoccupa in modo infondato,
non pu smettere di farlo.
Sei mesi fa ha subito la perdita della madre dopo una lunga malattia.
Negli ultimi mesi non ha pi molta voglia di uscire se non accompagnata ed spesso irritabile in casa.
A volte rimprovera eccessivamente i figli e litiga con il marito, che accusa di non occuparsi dei problemi della
famiglia.
Il Candidato indichi come affronterebbe il caso, esponga unipotesi diagnostica (con lutilizzo eventuale di
strumenti di valutazione) e tracci le linee di intervento terapeutico.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
LAzienda DULCIS SpA intende ampliare in Canada la sua quota di mercato nel settore della vendita di macchine
automatiche per la preparazione di panettoni, poich tale prodotto risulta assai gradito ai canadesi di origine italiana.
Secondo il top-management necessario assumere almeno tre laureati in discipline economiche con forti
motivazioni e abilit imprenditoriali e almeno un laureato in ingegneria.
Tutti dovrebbero essere capaci di organizzare gruppi di venditori locali, coordinandone le attivit e i programmi
di lavoro e assicurando la futura assistenza alle macchine vendute. Tali laureati dovranno assumere immediatamente
un ruolo direttivo e operare per alcuni anni allestero.
Per lacquisizione di queste nuove e preziose unit di lavoro larea della Direzione del Personale chiede alla
Societ di consulenza WORK ENTRY di preparare un progetto di selezione che comprende diverse fasi.
Il Candidato che, in quanto Psicologo, fa parte di questa societ di consulenza:
1. Descriva brevemente le diverse fasi del progetto di selezione del personale, giustificandone le ragioni e
la loro sequenza.
2. Illustri, in particolare, gli strumenti reputati pi adatti per poter giungere ad un risultato ottimale in
questo tipo di selezione.



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ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Le insegnanti di una scuola elementare si rivolgono al Servizio di Neuropsichiatria Infantile dellAzienda USL che
ha giurisdizione sulla scuola rappresentando il seguente problema di un loro alunno della III classe.
Il bambino ha 8 anni ed figlio unico di genitori separati da circa un anno. Vive con la madre, che lavora, ed
accudito frequentemente dalla nonna materna.
Il bambino sembra aver superato bene i problemi legati alla separazione dei genitori, socializza con i compagni,
nelle ore di ricreazione partecipa in maniera attiva ai giochi comuni, i suoi comportamenti in classe sono adeguati e il
suo atteggiamento generale sembra sereno. La maestra che lo segue dalla prima elementare ha tuttavia notato, a
partire dallinizio della III classe, una sensibile diminuzione del rendimento scolastico, con difficolt marcate nelle
prove sia linguistiche che di calcolo. Il bambino ha, inoltre, espresso pi volte alla madre con la quale le insegnanti
mantengono un dialogo sistematico la consapevolezza di non essere bravo come i suoi compagni e il desiderio di
non andare pi a scuola.
Il Candidato descriva le procedure che presume si debbano mettere in atto per affrontare e possibilmente
risolvere la situazione.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Nellambito dei settori di ricerca sui processi cognitivi di base (percezione, attenzione, pensiero, memoria,
linguaggio), o della neuropsicologia, il Candidato descriva un disegno sperimentale a scelta, articolandolo nelle sue
varie fasi (ipotesi, materiali e metodi, trattamento dei dati, risultati nelle loro possibili alternative, conclusioni).











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Anno 2002
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il/La Candidato/a scelga una teoria fra quelle incontrate nel corso degli studi, ne individui i presupposti concettuali pi
significativi, ne illustri le principali linee di sviluppo e ne descriva le metodologie di indagine pi caratterizzanti.

TEMA n. 2 (tema estratto)
I metodi psicometrici: il/la Candidato/a illustri alcuni tra quelli ritenuti pi significativi, indicandone i contesti di
applicazione.

TEMA n. 3
Le dimensioni sociali della Psicologia: ruolo e identit.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Una donna di 42 anni, meticolosa ed efficiente, impiegata in unagenzia di viaggi. Si da poco separata dal
marito, dopo aver scoperto che egli ha da tempo una relazione con unaltra donna pi giovane di lei. Non ha figli. La
madre, anziana e non in buona salute, si appena trasferita nellappartamento della figlia.
Nelle ultime settimane riferisce di sentirsi stanca, di non avere pi voglia di frequentare gli amici e di fare molta
fatica a concentrarsi. molto preoccupata per la salute della madre. Lamenta di sentirsi tesa, con i nervi a fior di
pelle. Si rivolta al medico di base a causa di vertigini e palpitazioni.
Riferisce di avere pensato in qualche occasione che non vale pi la pena di vivere in quel modo.
Il/La Candidato/a indichi come affronterebbe il caso, esponga unipotesi diagnostica (argomentando in modo
dettagliato le possibili diagnosi differenziali e lutilizzazione di strumenti psicometrici) e tracci delle linee di intervento
terapeutico.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Il Comune di Pistocchia ha ottenuto un sostanzioso finanziamento regionale per realizzare un piano di
informatizzazione degli uffici e delle procedure di front-office con il quale appare possibile migliorare il rapporto con i
cittadini, rendendo pi rapide e precise le risposte degli uffici alle diverse richieste dei cittadini stessi.
Per attuare questo piano sono subito coinvolti i dirigenti dei vari uffici che collaborano fattivamente con gli
specialisti di area informatica, allinterno del Gruppo di lavoro responsabile del piano. Tuttavia, fin dalla presentazione
pubblica delle finalit e delle caratteristiche del piano di informatizzazione, gli impiegati comunali manifestano
incertezze e malumori in quanto sentono di dover modificare notevolmente le modalit di lavoro sin qui utilizzate e
paiono non fidarsi completamente di quanto promesso dagli esperti.
Preso atto di queste difficolt, il Gruppo di lavoro propone di realizzare al pi presto una serie di attivit
formative preparatorie allavvio del piano di informatizzazione e ritenute utili per il suo buon esito. Pertanto, viene
richiesto alla societ PSYCHOFORM di predisporre un adeguato progetto di formazione dei dipendenti del Comune che
saranno coinvolti dal piano di informatizzazione.
Tenendo conto della particolare situazione descritta, il Candidato:
a) illustri le specifiche finalit che dovrebbero caratterizzare tali attivit formative;
b) indichi il corretto percorso da seguire per delineare un soddisfacente progetto di formazione.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Elisa frequenta la 3
a
elementare e viene segnalata, dietro suggerimento del Pediatra, dai genitori (entrambi
insegnanti) per una difficolt di apprendimento che, a loro giudizio, limita lautonomia di studio della bambina,
soprattutto se confrontata alle capacit della figlia maggiore, che frequenta la 1
a
media con ottimo profitto.
Elisa disattenta e frequenti mal di testa le impediscono di perseverare nellesecuzione di un compito. I genitori
si mostrano preoccupati per le scarse motivazioni allo studio di Elisa ed anche critici rispetto alla metodologia di
insegnamento, che considerano non adeguata. Elisa si difende dicendo che tanto sa leggere, che i compiti sono troppo
lunghi e che i genitori sono troppo esigenti con lei mentre lo sono meno con la sorella .


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Il/la Candidato/a indichi come affronterebbe il caso. Esponga unipotesi, argomenti le possibili diagnosi e
lutilizzo di strumenti psicometrici, proponga le possibili linee di intervento.
ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Il/La Candidato/a recensisca larticolo allegato, dandone una valutazione illustrando i principali passi
metodologici della ricerca e fornendone una valutazione critica.

MEMORI A A LUNGO TERMI NE
E MODALI T DI FFERENZI ATE DI ACQUI SI ZI ONE

I NTRODUZI ONE
Gli studi sperimentali sulle capacit di memorizzazione a lungo termine sono tra-
dizionalmente caratterizzati dallutilizzazione di procedure poco facilmente trasferibili nel
campo applicativo e pi in particolare clinico. E un chiaro esempio di tale situazione ci che
avviene con la tecnica pi consolidata in tale campo, luso di trigrammi senza senso
introdotto da Ebbinghaus sin al 1885, che, se permette il controllo delle condizioni di
acquisizione (Watkins, 1978), non riesce a trovare applicazione al di fuori dellambito
strettamente sperimentale. Dallaltro lato, cominciano ad assumere sempre maggiore rilievo,
con lintroduzione del concetto di memoria ecologica (Neisser, 1978), i tentativi di
costruzione di quadri di riferimento del funzionamento della memoria a lungo termine che
abbiano anche una adeguata validit relativamente al comportamento nella vita quotidiana
(Bahrick e Karis, 1982). Ci implica lutilizzazione non solo di stimoli pi compatibili con quelli
incontrati nella realt di ogni giorno ma anche di intervalli di tempo maggiormente dispersi e
comunque estesi oltre i pochi minuti tradizionalmente considerati nei modelli di laboratorio.
Lincontro tra le due impostazioni, quella con validit esclusivamente sperimentale e
quella proiettate verso lidentificazione di parametri di valutazione con adeguata validit
rispetto al comportamento quotidiano, tuttavia ancora piuttosto lontano anche se Neisser
(1976) aveva gi espresso critiche allimpostazione rigorosa, esclusivamente di laboratorio,
nello studio delle caratteristiche della memoria a lungo termine. Tali limitazioni delle
procedure strettamente sperimentali assumono, inoltre, un particolare rilievo quando
necessario studiare lefficienza mnesica in soggetti con situazioni cliniche particolari, come ad
esempio nelle ricerche sulle caratteristiche cognitive del processo di invecchiamento e delle
patologie ad esso associate.
In questo caso infatti necessario avere a disposizione delle procedure a validit
sperimentale ma che siano anche in grado di valutare landamento nel tempo delle
caratteristiche di memoria cos come si presentano nella vita quotidiana, sia in funzione di
ricostruzione di curve di decadimento dei contenuti della memoria (ad esempio con finalit
prognostica) e sia per verificare gli effetti di eventuali trattamenti farmacologici o di
attivazione cognitiva.
Lapplicazione di un disegno sperimentale di studio della memoria con rievocazioni
ripetute, a intervalli di tempo relativamente lunghi dallacquisizione, comporta due problemi
principali: la scelta del materiale stimolo ed il controllo degli effetti specifici delle fasi di
acquisizione, ritenzione e rievocazione e delle loro interazioni. Il primo problema, relativo alle
caratteristiche degli stimoli, ha il suo interesse nel fatto che sono state proposte in
letteratura diverse modalit sperimentali di organizzazione e di presentazione degli stimoli e
quindi unanalisi comparativa delle curve di rievocazione di materiale presentato secondo tali
metodiche diverse pu servire a verificare lattendibilit e la utilit in campo applicato di tali
proposte di metodo. Laltro problema, quello relativo al controllo degli effetti specifici e delle
interazioni delle varie fasi di memorizzazione, trova un particolare interesse nel controllo
dellinterazione ritenzione/rievocazione quando, come nel caso di uno studio prolungato nel
tempo in cui vengano previste una serie di rievocazioni, ciascuna delle rievocazioni
presumibilmente svolge uninterferenza proattiva sullandamento della fase di ritenzione
successiva (Underwood, 1964).
Lo studio che presentiamo stato condotto con lo scopo, quindi, di verificare
landamento della memoria a lungo termine, osservata nel contesto di vita quotidiana e per
un periodo prolungato a pi giorni, impiegando in modo comparativo diverse tecniche di
presentazione e di strutturazione degli stimoli. Ci al fine di avere la possibilit di identificare
tra le prove di efficienza costruite secondo le tecniche classiche sperimentali, quelle pi
valide per la verifica di diverse caratteristiche del processo mnesico monitorate in modo
prolungato nel tempo e nel contesto di comportamento quotidiano.


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Tale studio, limitato nella sua estensione, stato svolto con soggetti sani e normali ,
come preliminare necessario ad una estensione del suo modello in campo clinico.

2. METODI
Soggetti. Sono stati studiati 10 soggetti,volontari sani senza precedente conoscenza
delle prove impiegate, di entrambi i sessi (5 maschi e 5 femmine) e di et media 23.40 anni
(DS 2.50). Tutti i soggetti erano di livello culturale universitario.
Calendario delle prove. Tutti i soggetti sono stati sottoposti individualmente alla
procedura sperimentale e sempre dallo stesso sperimentatore. Tale procedura consistita in
una fase di acquisizione, articolata differentemente secondo il tipo di prova, ed in una serie
di 7 rievocazioni in cui la prima dopo 24 ore dallacquisizione e le successive separate luna
dallaltra da altri periodi i 24 ore.
La somministrazione delle prove e delle loro ripetizioni stata effettuata nelle ore
pomeridiane e tra una rievocazione e la successiva sempre stato presente un intervallo
notturno con sonno.
Materiale sperimentale. Le prove di memorizzazione utilizzate sono state tratte dal
Randt Memory Test (Randt e Brown, 1983) impiegando quelle in cui fosse previsto, secondo
le istruzioni del manuale del test, una sessione di rievocazione dopo 24 ore. I subtest
impiegati sono stati nellordine: 5 Nomi, Coppie di Vocaboli, Breve Racconto, Riconoscimento
di Figure.
La prova 5 nomi consiste in un compito di apprendimento seriale di 5 parole
polisillabiche, ad alta frequenza nelluso quotidiano (scelte secondo le norme per la lingua
italiana), di significato concreto e senza relazione fra loro. Lesposizione allo stimolo
effettuata con un massimo di tre tentativi per ogni sessione di acquisizione seguendo la
procedura del selective reminder di Bushke e Fuld (1974) al fine di permettere la valutazione
delle caratteristiche di memorizzazione riducendo al minimo leffetto di superapprendimento
degli item gi registrati nella memoria secondaria. Le sessioni di acquisizione previste per
questa prova sono tre di cui le prime due effettuate in sequenza ed intervallate da un
tentativo di rievocazione dopo tre minuti di distrazione. La terza sessione di acquisizione
viene effettuata dopo un secondo tentativo di rievocazione effettuato con un intervallo di 24
ore. Le successive 7 sessioni di rievocazione sono svolte senza altre acquisizione ed a
intervalli di 24 ore.
La prova Coppie di Vocaboli consiste in un compito di apprendimento appaiato (paired
learning) di 6 coppie di parole polisillabiche, ad alta frequenza nelluso quotidiano (scelte
secondo le norme per la lingua italiana), di significato concreto e con un grado variabile di
valore associativo (association value). Lesposizione allo stimolo effettuata con un massimo
di tre tentativi per ogni sessione di acquisizione seguendo la procedura del restrictive
reminder di Buschke e Fuld (1974) al fine di ridurre al minimo leffetto del
superapprendimento e per poter valutare la velocit di acquisizione. Anche per questa prova
sono previste 3 sessioni di acquisizione con due tentativi intermedi di rievocazione, secondo
la stessa procedura descritta per la prova precedente, seguiti da 7 sessioni di rievocazione
ogni 24 ore.
La prova Breve Racconto consiste in un compito di apprendimento di relazioni
concettuali (connected discoure) secondo la tecnica di Babcock (1940) ed composta da 20
parole. Ha un significato concreto ed composta da 20 parole. Ha un significato concreto ed
una struttura sintattica lineare. Questa prova prevede una sola sessione di acquisizione
seguita immediatamente senza distrazioni dal primo tentativo di rievocazione e da un altro
tentativo dopo 24 ore. Le successive 7 sessioni di rievocazioni sono eseguite ogni 24 ore. La
rievocazione del Breve Racconto prevede la valutazione del senso della storia suddivisa in 10
unit di significato e non il suo richiamo letterale.
La prova Riconoscimento di Figure consiste in un'unica sessione di presentazione
seriale di 7 figure monocromatiche e lineari di oggetti comuni o di animali. Immediatamente,
alla fine della presentazione della serie di figure, viene effettuata la prima rievocazione di
esse consistente nel loro riconoscimento da una serie in cui sono mescolate con altre 9
figure. Dopo un secondo tentativo di riconoscimento, a 3 minuti di intervallo dal primo, si
effettua senza pi le figure, un primo tentativo di rievocazione verbale delle figure stimolo
seguito da un altro tentativo dopo 24 ore. Le successive 7 sessioni di rievocazione sono
effettuate ad intervalli di 24 ore. Quindi questa prova pu essere definita di apprendimento
seriale con rievocazione verbale di materiale non verbale.


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PSICOLOGO
ex D.M. 13/01/1992 n. 40, art. 4


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Un sommario del calendario di prove riportato nella tabella 1.
Le quattro prove che hanno composto la procedura sperimentale sono state scelte
perch costituiscono differenti modelli di materiale da memorizzazione. Secondo la
classificazione di Murdock (1982) ciascuna di esse fornisce una diversa combinazione dei tre
principali tipi di informazione presenti in memoria: linformazione per elementi (item
information), quella per associazioni (associative information), quella per ordinamento seriale
(serial-order information).

TABELLA 1
Procedura di Acquisizione e Richiamo
Sessione di acquisizione I (tutte le prove)
Sessione di rievocazione I: dopo 3 minuti ( tutte le prove)
Sessione di acquisizione II (solo 5 Nomi e Coppie di Vocaboli)
Sessione di rievocazione II: dopo 24 ore ( tutte le prove)
Sessione di acquisizione III (solo 5 Nomi e Coppie di Vocaboli)

Procedura di Rievocazioni ripetute (per tutte le prove)
Rievocazione I: dopo 24 ore dallultima acquisizione
Rievocazione II. Dopo 48 ore dallultima acquisizione
Rievocazione III: dopo 72 ore dallultima acquisizione
Rievocazione IV: dopo 96 ore dallultima acquisizione
Rievocazione V: dopo 120 ore dallultima acquisizione
Rievocazione VI: dopo 144 ore dallultima acquisizione
Rievocazione VII: dopo 168 ore dallultima acquisizione

Calendario della procedura sperimentale

La prova dei 5 Nomi valuta linformazione per elementi, quella delle Coppie di Vocaboli sia
linformazioni per elementi, quella delle Coppie di Vocaboli sia linformazione per elementi
che per associazioni, quella del Breve racconto sia linformazione per associazioni che per
ordinamento seriale e quella del riconoscimento di Figure linformazione per elementi ma
caratterizzata da unattivit intermedia di codifica verbale di stimoli non verbali.
Sia lapprendimento seriale che quello per associazioni, rispettivamente specifici,
secondo lindicazione degli autori del Randt Memory Test, dei 5 Nomi e delle Coppie di
Vocaboli, permettono, secondo Morris (1978), di effettuare un elevato grado di controllo
sperimentale sullefficacia del processo di acquisizione ma risultano sensibilmente artificiosi
rispetto alla complessit dellattivit mnesica svolta nella vita quotidiana.
Circa lacquisizione tutte le prove usano una sola procedura studio-test ( Strong,1912)
mentre solo i 5 Nomi e le Coppieri Vocaboli prevedono una sequenza di acquisizione con
distrazione, svolta in tre sessioni, secondo il paradigma Brown-Peterson ( Brown, 1958;
Peterson e Peterson, 1959).Le altre due prove, Breve Racconto e Riconoscimento di Figure
prevedono invece una sola sessione di acquisizione.
Per quanto riguarda la rievocazione, tutte le prove, tranne le Coppie di Vocaboli in cui
viene utilizzato un richiamo con completamento, utilizzano un richiamo libero. In particolare
nel Breve Racconto viene utilizzata la tecnica del richiamo a senso proposta da Bartlett (
1932).
Di tutte le prove si valutato il parametro accuratezza consistente nella percentuale di
risposte corrette rispetto agli stimoli.
Analisi dei risultati. I dati ottenuti sono stati sottoposti ad un primo controllo circa
linfluenza del sesso sullandamento delle variabili in studio sottoponendo le variabili ad una
analisi della varianza fra gruppi ( definiti dai soggetti divisi per sesso). Non essendoci stata
nessuna variabile con differenze fra gruppi si proceduto nelle fasi successive, per
aumentare la potenza dellanalisi statistica, ad includere i soggetti maschi e femmine nello
stesso gruppo.
Sono state effettuate una serie di analisi della varianza (MANOVA) per misure ripetute
con confronto tra prove utilizzando vari modelli al fine di controllare gli eventuali effetti sugli
andamenti delle variabili. Sono stati confrontati : 1) gli andamenti delle curve di
apprendimento per le due prove in cui erano previste sessioni multiple di acquisizione( 5
Nomi, coppie di Vocaboli); 2) gli andamenti delle due rievocazioni intervallate con le sessioni


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di acquisizione dei subtest in cui erano previste sessioni multiple di acquisizione, 3) gli
andamenti di tutte le rievocazioni seriate (dalla I alla VII) successive alle sessioni di
acquisizioni; 4) le rievocazioni successive alle fasi di acquisizione con quelle finali al fine di
valutare leffetto consolidamento; 5) la fase di acquisizione con quella successiva di
rievocazione ( dopo 24 ore) per controllare leffetto della ritenzione; 6) la fase di acquisizione
con ciascuna delle successive fasi di rievocazione per verificare leffetto dellinterazione
ritenzione/ rievocazione.
Si impiegata lanalisi non-parametrica di Wilcoxon per effettuare i confronti
trasversali tra le rievocazioni delle varie prove.

3. RI SULTATI
Profilo di efficienza mnesica. Nelle tabelle 2 e 3 sono riportati i risultati relativi
allintero profilo medio dei subtest e dei punteggi totali del Randt Memory Test. Tali risultati
evidenziano un profilo medio nella norma sia per lefficienza globale mnesica, che per le
capacit di acquisizione e richiamo e di richiamo ritardato.Nessuno dei subtest ha mostrato
risultati eterogenei rispetto al resto del profilo.

TABELLA 2
Subtest Media d.s.
Acquisizione e
Richiamo

5 Nomi 9.50 2.51
Ripetizione di Cifre 9.10 2.69
Coppie di Vocaboli 9.40 2.95
Breve Racconto 11.00 3.59
Apprendimento
incidentale
10.30 2.75
Richiamo ritardato
Informazione Generali 11.00 0.0
5 Nomi 11.70 0.48
Coppie di Vocaboli 10.10 1.85
Breve Racconto 10.60 3.10
Riconoscimento di
Figure
9.80 3.58
Randt Memory Test : medie e devizioni standard dei punteggi
standardizzati per et dei singoli subtest ottenuti dai soggetti in studio
(N= 10). Media di riferimento 10 e d.s. di riferimento 1.5.


TABELLA 3
Media d.s.
Acquisizione e richiamo 97.50 12.79
Richiamo ritardato 106.80 13.77
Indice di memoria 101.10 12.49
Randt Memory Test: medie e deviazioni standard dei punteggi ponderati
totali ottenuti dai soggetti in studio (N = 10). Media di riferimento 100 e
d.s. di riferimento 15.

Curve di apprendimento. Le due prove, 5 Nomi e coppie di Vocaboli, con differenti
procedure di acquisizione (rispettivamente selective reminder e resctrictive reminder) e con
diversa strutturazione del materiale verbale non hanno mostrato diversit nelle curve di
apprendimento tratte dai risultati delle 3 sessioni di acquisizione. Tali curve sono risultate in
entrambe le prove con andamenti significatamene in salita (p<.001). Anche gli andamenti
delle due rievocazioni intervallate con le acquisizioni non hanno mostrato differenze
significative tra le due prove (tabella 4).
Al confronto trasversale tra singole misure delle due prove non si sono mai avute
differenze significative n per quanto riguarda le tre sessioni di acquisizione e n per quelle
intervallate di rievocazione.


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Curve di rievocazione. Le analisi degli andamenti delle rievocazioni, confrontati tra
prove, effettuate separatamente per le due rievocazioni nella fase di acquisizione e
rievocazione e per quelle (dalla I alla VII) seriate con 24 ore di intervallo, hanno evidenziato
differenze significative globali (p<.001) tra i livelli di accuratezza di rievocazione delle
diverse prove, sia per quanto riguarda le rievocazione durante la fase di acquisizione e
richiamo e sia per quelle della fase protratta per i sette giorni seguenti. Non sono invece
risultati differenti gli andamenti delle rispettive curve di rievocazione (tab. 4).
Le analisi trasversali tra prove hanno mostrato una costante differenza presente in
tutte le ripetizioni tra le prove 5 Nomi e Coppie di Vocaboli da un lato e Breve Racconto e
Riconoscimento di figure dallaltro. Non si sono invece avute differenze tra 5 Nomi e Coppie
di Vocaboli e tra Breve Racconto e Riconoscimento di Figure.
Consolidamento. Il controllo delleffetto consolidamento, evidenziato dal confronto tra
le prime rievocazioni e le ultime ha mostrato una differenza globale tra le prove (p<.001) ed
una tra le successive delle rievocazioni (p<.001) mentre non sono emerse differenze per
linterazione prova/ripetizioni. Tale risultato evidenzia un effetto costante sullandamento
delle rievocazioni da attribuire prevalentemente alle diverse modalit di acquisizione delle
diverse prove (sessioni di acquisizione ripetute in alcune e una singola sessione in altre) e
nessuna differenza circa le modalit di consolidamento.
Ritenzione. Leffetto della ritenzione verificato confrontando le differenze tra
acquisizione precedente e rievocazione successiva risultato significativamente presente in
tutte le prove (p<.02) senza uno specifico effetto legato al contenuto differente di ciascuna
prova.
Interazione acquisizione/rievocazione. Il controllo dellinterazione tra acquisizione e
rievocazione verificato confrontando, per i 5 Nomi e Coppie di Vocaboli, gli andamenti delle
due rievocazioni precedenti la seconda e la terza sessione di acquisizione con gli andamenti
delle due sessioni di acquisizione successive ha mostrato differenze significative tra
acquisizione e rievocazione (p<.03) e tra i loro andamenti (p<.007) mentre non si sono
evidenziati effetti specifici per le singole prove. Linterazione tra i criteri modalit
(acquisizione o rievocazione) e ripetizione significativa (p<.02) mostrando cos la presenza
di due curve diverse per le due modalit.


4. CONCLUSI ONI
Lo studio controllato sperimentalmente dellandamento della memoria a lungo termine,
considerata per un periodo di 7 giorni, in relazione al tipo di stimoli acquisiti, alle loro
strutturazioni, al loro contenuto ed alle modalit di acquisizione ha mostrato un fattore
fondamentale, costituito dalla numerosit delle sessioni di acquisizioni, che permette di
spiegare i diversi livelli di efficienza tra prove per quanto riguarda le rispettive curve di
rievocazione. Infatti materiale diversamente strutturato e con contenuti diversi (anche
verbale e non verbale) non mostra, in un controllo a lungo termine, curve di ritenzione
differenti se non in termini di diverso livello di efficienza di rievocazione quando presente
una diversa numerosit delle sessioni di acquisizione.
Non risulta evidente dai nostri dati, come invece talvolta ipotizzato in letteratura per
giustificare la non frequente utilizzazione di modelli longitudinali di rievocazioni seriate, un
sensibile effetto sullefficienza delle rievocazioni successive da parte di quelle precedenti,
almeno comparativamente allintensit delleffetto diretto delle sessioni di acquisizione vera e
propria.
In conclusione quindi, mentre le diversit tecniche di strutturazione degli stimoli da
memorizzare risultano di fondamentale importanza per lo studio sperimentale delle
caratteristiche di acquisizione e di memorizzazione primaria, non sembra che rivestano un
rilevante interesse nello studio degli andamenti della memoria a lungo termine. Per la
valutazione delle curve di ritenzione sembra di fondamentale importanza invece,
indipendentemente dalle modalit di acquisizione, lefficacia dellacquisizione legata
soprattutto al numero di sessioni di presentazione degli stimoli.


TABELLA 4
Subtest
5 Nomi Coppie di vocaboli Breve racconto Riconoscimento di figure


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Media d.s. Media d.s. Media d.s. Media d.s.
Punteggi di acquisizione e rievocazione
Acquisizione
1
a
sessione
90.00 10.06 88.89 12.56
Rievocazione
dopo 3
minuti
100.00 0.0 98.33 5.27 67.00 20.03 84.29 15.72
Acquisizione
2
a
sessione
100.00 0.0 99.44 1.76
Rievocazione
(dopo 24
ore)
94.00 9.66 86.67 13.75 65.00 23.69 75.71 15.37
Acquisizione
3
a
sessione
99.33 2.11 97.78 2.87
Punteggi delle successive rievocazioni ( ad intervalli di 24 h. senza altre acquisizioni)
Ripetizione
dopo 24 h
98.00 6.32 100.00 0.0 75.00 19.58 78.57 15.43
Ripetizione
dopo 48 h.
98.00 6.32 100.00 0.0 74.00 20.11 81.43 15.13
Ripetizione
dopo 72 h.
96.00 8.34 100.00 0.0 75.00 20.68 81.43 16.56
Ripetizione
dopo 96 h.
96.00 8.34 100.00 0.0 74.00 24.13 82.86 16.22
Ripetizione
dopo 120 h.
96.00 8.34 100.00 0.0 74.00 21.71 82.86 16.22
Ripetizione
dopo 144 h.
96.00 8.34 100.00 0.0 74.00 21.71 82.86 16.22
Ripetizione
dopo 168 h.
94.00 9.66 100.00 0.0 73.00 21.63 82.86 16.22
Punteggi medi, espressi in percentuale del massimo ottenibile in ciascun subtest, per le singole prove di
acquisizione e di rievocazione.
Differenze tra subtest (analisi trasversale): i 5 Nomi e le Coppie di Vocaboli hanno mostrato differenze
significative sia con il Breve Racconto che con il Riconoscimento di Figure in ogni sessione si acquisizione
ed in ogni rievocazione con almeno p<.05. Non si sono avute invece differenze significative tra i 5 Nomi e
le Coppie di Vocaboli e tra il Breve Racconto ed il Riconoscimento di Figure.
Analisi della varianza: effetto modalit di apprendimento ns; effetto ritenzione ns; effetto interazione
acquisizione/rievocazione ns; effetto curve di rievocazione (per le sessioni di acquisizione e di rievocazioni)
p< .001 tra subtest; effetto curve di rievocazione (per le rievocazioni di ogni 24 ore) p< .001 tra subtest;
effetto consolidamento p<.001 tra subtest.


da sottolineare tuttavia che tali risultati sono stati ottenuti con soggetti normali ed in
et giovanile per cui rimane aperto il problema di quanto possano invece essere utili modalit
di stimolazione diversificate nello studio degli andamenti della ritenzione in soggetti anziani o
con patologie cerebrali in atto. Questa considerazione potrebbe assumere un rilievo
particolare se potesse essere dimostrato sperimentalmente che a diverse modalit di
acquisizione (sia per il contenuto che per la struttura degli stimoli) corrispondono nei soggetti
con un decadimento dellefficienza di memoria, diversi andamenti della fase di ritenzione
anche a parit di numero di sessioni di acquisizione. Questo infatti avrebbe un elevato valore
prognostico in campo clinico in termini di validit predittiva di tali prove e potrebbe inoltre
essere un potente criterio di riferimento negli studi sullefficacia dei trattamenti dei deficit
cognitivi dellanziano.








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Anno 2003
Prima Sessione

Commissione:
PROF.
SSA
MARIA LUISA GENTA (Presidente)
PROF.
SSA
SILVANA GRANDI
PROF. ROBERTO PANI
DOTT. DAMIANO SUZZI
DOTT.
SSA
ELISABETTA ZANZI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Lo studio delle frustrazioni e delle loro cause costituisce un aspetto rilevante della Psicologia.
Il Candidato descriva alcuni problemi relativi alle diverse reazioni dellindividuo alla frustrazione e ai possibili disturbi
nello sviluppo e nella maturazione individuale.

TEMA n. 2 (tema estratto)
Losservazione del comportamento un metodo solo apparentemente semplice; in realt una strategia di indagine
che richiede alcune decisioni e accorgimenti da parte di chi la usa.
Il Candidato illustri i passaggi richiesti dalle tecniche osservative e i motivi di una sua eventuale scelta di un metodo
osservativo.

TEMA n. 2
Lo studio delle emozioni in psicologia presenta alcune difficolt, sia per la definizione delloggetto di studio che per la
rilevanza che le diverse prospettive teoriche hanno sulle modalit di studio.
Il Candidato descriva una prospettiva teorica sulle emozioni che ritiene particolarmente rilevante per la sua pratica
operativa.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Allo Psicologo di un consultorio familiare si presenta una bella ragazza di 22 anni alta e slanciata. Anna, questo
il suo nome, giunge con un ritardo di quindici minuti rispetto allorario concordato per lappuntamento, scusandosi
per il fatto che non riesce mai ad essere puntuale. La ragazza, seconda di due figlie, racconta di non piacersi
esteticamente a causa del suo viso irregolare, di aver paura di ingrassare, di avere continuamente la sensazione di
essere gonfia ed anche per questo teme di perdere il contratto di lavoro come indossatrice.
Anna iscritta alla Facolt di Lettere (ad un Corso di Laurea del DAMS), ma in tre anni ha dato un solo esame.
Circa due anni fa stata lasciata dal suo ragazzo. Da allora non ha pi avuto rapporti sessuali ed afferma di non
sentirne la mancanza, forse perch il sesso la interessa poco.
Da quando, dieci anni fa, morta sua madre per un infarto (era una donna obesa), il padre medico ha sviluppato
nei confronti delle due figlie una attenzione ossessiva alla loro dieta e alle loro condizioni di salute, atteggiamento
scrupoloso che, secondo Anna, luomo avrebbe dovuto assumere nei confronti della madre quando era ancora viva e
si lamentava di soffrire di un cattivo metabolismo e di seguire una dieta sbilanciata. Anna confessa di sentirsi
perennemente in colpa, sia per non riuscire a seguire con rigore una dieta sana e ipocalorica, sia perch,
improvvisamente, sente il bisogno irrefrenabile di ingurgitare cibo, spesso svegliandosi di notte. Da circa due anni,
allinsaputa del padre, usa quotidianamente lassativi e nellultimo anno, dopo le improvvise abbuffate, si provoca un
vomito liberatorio. Due settimane fa la sorella maggiore, trovandola in bagno mentre si stava provocando il vomito,
costringe Anna a chiedere una consultazione psicologica.
Il/La Candidato/a indichi:
1. Quali elementi possono essere considerati manifestazioni sintomatologiche rilevanti ed in quale categoria
psicopatologica vanno presumibilmente collocate, considerando le possibili diagnosi differenziali.
2. Quali ulteriori approfondimenti ritiene possano essere utili per linquadramento del caso, motivando
dettagliatamente la scelta degli eventuali strumenti clinici.
3. Le modalit di aiuto psicologico e/o di intervento clinico terapeutico che ritiene pi opportune per affrontare il
caso, motivandone le ragioni allinterno di un modello teorico di riferimento.




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ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Un grande ente pubblico, che occupa pi di 10.000 persone in tutta Italia, cambia le sue procedure di contatto con
i cittadini. Invece di far passare i cittadini in sequenza per diversi suoi sportelli e uffici per ottenere le informazioni e le
prestazioni, stato predisposto un c.d. sportello unico: in ognuna delle sedi decentrate dellente il cittadino potr
ottenere le prestazioni presentandosi in un unico luogo ad un unico sportellista, che curer tutte le sue pratiche con
lente. Questa innovazione deve essere ovviamente introdotta anche in una delle sedi decentrate dellente, quella di
XYZ, nella quale operano circa 20 sportellisti: stata annunciata per lettera ai dipendenti, ai cittadini potenziali utenti
e alle organizzazioni sindacali locali. Un breve filmato, inserito nel sistema informativo locale dellente e visibile da
tutti i pc degli impiegati, ha rinforzato il messaggio di quale sia limportanza e la significativit di questo cambiamento
organizzativo per lente.
La partenza del nuovo sportello unico fissata per il 1 giugno. Il 15 maggio le rappresentanze sindacali locali, che
organizzano i lavoratori della sede locale di XYZ, chiedono di spostare in avanti lapertura, perch non sono state
discusse a sufficienza le conseguenze per il personale addetto. Nel documento che hanno consegnato alla direzione
dellente e alla stampa si parla ad esempio di maggiori carichi di lavoro, di orari pi pesanti, di assenza di
riconoscimenti per le nuove responsabilit che loperatore unico dovrebbe assumere. In sostanza dicono le
rappresentanze sindacali il personale non trae vantaggi dalla nuova procedura, che ricalcherebbe passati tentativi di
aumentare la produttivit semplicemente accrescendo i carichi di lavoro.
Siete il consulente psicologico del lavoro che lente ha coinvolto per aiutare il direttore della sede decentrata di
XYZ. Nel descrivervi la situazione, egli vi riferisce che la richiesta di rinvio stata per lui una sorpresa, perch a livello
nazionale nessuno nel sindacato aveva avuto nulla da eccepire, quando si era deciso per la strategia dello sportello
unico.
Avete potuto consultare uno studio di job analysis della nuova posizione di lavoro allo sportello unico, studio
commissionato dal direttore stesso qualche mese prima, e avete constatato che linsieme dei compiti collegati alla
nuova posizione offre effettive opportunit di maggiore autonomia e di sviluppo professionale. Lo studio sembra ben
fatto e le conclusioni appaiono coerenti con i dati. Sapete che il direttore ha il potere di decidere un rinvio
dellapertura dello sportello unico, anche se tale rinvio non pu protrarsi comunque oltre il 30 giugno.
Durante il colloquio il direttore vi ha descritto la situazione della sua sede come media, n particolarmente buona
n particolarmente negativa per quanto riguarda il clima. Il personale ha discreti livelli di professionalit, anche se vi
riferisce che talvolta bisogna stimolarlo, se non proprio spingerlo, come mi trovo a fare abbastanza spesso. Sono io
che alla fine devo coordinare tra loro alcuni nostri uffici, che stentano a tenersi in contatto e a parlarsi.
Avendo gi a disposizione una adeguata serie di informazioni, il Candidato cerchi:
a) di diagnosticare il o i problemi principali presenti in questa situazione di cambiamento organizzativo;
b) di fare riferimento ai modelli teorici pi significativi che possono aiutare a spiegare la situazione stessa;
c) di prospettare le linee di azione pi efficaci per affrontare tale situazione.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
A., una bambina che frequenta la seconda elementare, presenta - a detta dellinsegnante - una difficolt nelle
capacit di concentrazione e nellapprendimento. Inoltre A. una bambina molto timida e ha la tendenza a isolarsi dai
compagni: durante la ricreazione spesso sola o in compagnia di una sua amica preferita.
Da qualche tempo, durante la ricreazione, due compagni di A. la prendono ripetutamente di mira con prese in giro
molto pesanti; un gruppetto di compagni sostengono i due prepotenti, alcuni stanno ad osservare senza intervenire, e
solo lamica di A. cerca di consolarla e di difenderla. Linsegnante si accorge del disagio di A. e durante i momenti di
ricreazione la tiene vicina a s, volendo in questo modo proteggerla dalle prepotenze dei compagni.
La madre di A., separata dal marito e impegnata in una carriera prestigiosa, in ansia per la figlia, che vede
troppo timida e chiusa. Avendo saputo dallinsegnante quello che da qualche tempo succede durante la ricreazione, la
rimprovera in quanto avrebbe secondo lei dovuto isolare i bambini prepotenti, invece di isolare A. dai compagni,
tenendola vicino a s. Inoltre fa notare allinsegnante che, quando la figlia a casa, tende a stare nella sua stanza, e
che A. non parla con la madre dei suoi problemi a scuola.
Il/La Candidato/a imposti un intervento sul caso specifico, descrivendo le possibili strategie a breve termine,
mirate a un miglior inserimento di A. nella classe. Il candidato delinei quindi i punti determinanti per un possibile
intervento a lungo termine mirato alla ottimizzazione delle relazioni nella classe e alla prevenzione degli episodi di
prepotenza nella scuola.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Il/La Candidato/a illustri un esperimento classico delle Psicologia Sperimentale inserendolo nel quadro delle
conoscenze teoriche e metodologiche del momento storico in cui stato elaborato e mettendone in luce gli effetti e le
ricadute sulla scienza psicologica.




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34
Anno 2003
Seconda Sessione

Commissione:
PROF.
SSA
MARIA LUISA GENTA (Presidente)
PROF.
SSA
SILVANA GRANDI
PROF. ROBERTO PANI
DOTT. MARCO MIGLIOZZI
DOTT. DAMIANO SUZZI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Una delle fasi del ciclo di vita riguarda il passaggio dalladolescenza al ruolo di giovane adulto.
Il/La Candidato/a descriva:
1. I cambiamenti a livello emotivo.
2. I cambiamenti a livello relazionale.
3. I cambiamenti a livello cognitivo.
4. Le differenze in base al genere.

TEMA n. 2 (tema estratto)
La relazione nei diversi contesti professionali dello Psicologo. Il/La Candidato/a illustri:
1. Le principali teorie psicologiche sul tema della relazione.
2. Il passaggio dallambito teorico a quello applicativo.
3. Le eventuali difficolt e i limiti riscontrabili nella fase applicativa.

TEMA n. 3
Lo sviluppo e la maturazione dellindividuo implicano lincontro con la frustrazione.
Il/la Candidato/a illustri il concetto di frustrazione approfondendone:
1. Le cause.
2. Le reazioni.
3. Gli ambiti della Psicologia in cui la frustrazione stata studiata.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Un giovane adulto (R., 23 anni), si rivolge ad un professionista, a causa di ripetuti episodi di malessere. L'ultimo
occorso circa venti giorni prima: stava raggiungendo il mare, dove era prevista una cena con la sua fidanzata e i
genitori di entrambi. Guidava la sua nuova e prima automobile personale in autostrada, la sua ragazza era con lui e i
genitori seguivano, quando ha sentito sopraggiungere un malessere crescente, con accelerazione del ritmo cardiaco,
contrazioni muscolari, difficolt respiratorie, sudorazione copiosa. R. ha pensato che poteva morire, ha accostato la
macchina, stato assistito dai suoi cari che lo hanno trovato assolutamente spaventato e molto provato. La
compagnia rientrata nella citt di partenza: una volta arrivati, R. si sentiva bene e non stato necessario ricorrere
al Pronto Soccorso. Gli accertamenti sanitari organizzati successivamente dal Medico di Base hanno escluso la
presenza di patologie collegabili alla crisi.
Dopo l'ultima crisi ha dovuto per rinunciare a una missione di lavoro a Modena, perch avrebbe dovuto prendere
l'autostrada.
R. ammette di essere una persona ansiosa, che tende ad allarmarsi quando qualcosa non va. assunto in modo
stabile come elettricista in una ditta che fa impianti industriali: arrivato al lavoro un po' avanti negli anni perch
stato respinto due volte alle scuole superiori. Il lavoro gli piace e si sente competente, anche se spesso ha bisogno d
conferme ed molto vulnerabile alle critiche.
Nella storia personale non emergono aspetti particolari: figlio unico ed ha una relazione stretta con i genitori. A
parte gli insuccessi scolastici rammenta una crisi di somatizzazione a sedici anni, durante il campionato di calcio
giovanile. Da piccolo, era difficile staccarsi da casa per andare a scuola. La relazione con la ragazza attualmente in
crisi: lei lo accusa di essere troppo possessivo, gli chiede di avere pi spazio per s e di dimostrarle pi fiducia. In
effetti R., da quando frequenta questa ragazza, ha lasciato la compagnia, lo sport ecc. e tende a passare tutto il
tempo libero con lei.
Il/la candidato/a indichi:


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35
Quali elementi possono essere considerati manifestazioni sintomatologiche rilevanti e in quale categoria
psicopatologica vanno presumibilmente collocate considerando le possibili diagnosi differenziali.
Quali ulteriori approfondimenti ritiene possano essere utili per l'inquadramento del caso, motivando
dettagliatamente la scelta degli eventuali strumenti clinici.
Le modalit di aiuto psicologico e/o di intervento clinico-terapeutico che ritiene pi opportune per affrontare il
caso, motivandone le ragioni all'interno di un modello teorico di riferimento.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Il***** un centro di servizi, nato circa 15 anni fa, che opera per numerose imprese soprattutto nel campo dei
servizi informativi e di elaborazione dati. Sono normalmente in attivit una ventina di operatori, ma, nei momenti di
punta, vengono assunti con contratti di lavoro temporaneo altrettanti giovani (in genere diplomati con competenze
informatiche).
Da un anno il livello di efficienza e di qualit dei servizi in declino per la comparsa di numerosi eventi disfunzionali: il
numero di varianze nella procedura standard di lavoro al livello di guardia, frequenti guasti nella rete informatica
aziendale, incidenti e rallentamenti del lavoro, ricorso frequente ai servizi di manutenzione. Il gruppo di tre manager
appare molto preoccupato. In una riunione tra i manager vengono messi in evidenza alcuni dati raccolti nel corso
dellultimo anno: ritardi al lavoro e assenze troppo frequenti, presentazione di certificati medici che attestano la
presenza di sintomi di sofferenze muscolo-scheletriche e visive. Emergono inoltre lamentele crescenti per la
monotonia del lavoro svolto, la richiesta da parte del personale femminile di passare a contratti di lavoro part-time e
una crescente difficolt a gestire sul lavoro i rapporti interpersonali che si trasformano spesso in relazioni conflittuali.
Di fronte a questa situazione, dopo un breve incontro con le rappresentanze sindacali, viene deciso di interpellare il
servizio di medicina del lavoro dellASL, che si avvale normalmente di una quipe di specialisti di area medica e
psicologica. Tale quipe elabora un progetto specifico per affrontare la situazione.
Il/La candidato/a, in quanto psicologo che collabora con lquipe, illustri:
A) gli obiettivi di tale progetto per quanto concerne le dimensioni psicologico-sociali della situazione;
B) le principali fasi dellintervento e gli strumenti usati;
C) gli orientamenti di massima sulle soluzioni da dare ai problemi evidenziati.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
S. un bambino di sette anni, appartenente a una famiglia di livello socio-culturale medio. Durante la seconda
elementare stato segnalato dalle insegnanti per un ritardo nellapprendimento della lettura. Dallanamnesi raccolta
emerge che le tappe di sviluppo di S. sono state nei limiti della norma, ad esclusione del linguaggio tardivo (prime
parole a 24 mesi) con una successiva compromissione delle componenti fonologiche, semantiche e sintattiche. La
madre riferisce di uno stato di sofferenza post-natale di tipo asfittico che ha richiesto il ricovero in ospedale per 10
giorni e che non ha dato esiti di rilievo; riferisce inoltre di un sonno irregolare nei primi mesi di vita con frequenti
risvegli notturni e linsorgenza di frequenti episodi di otiti fino ai tre anni di vita.
Dallanamnesi familiare emerge, inoltre, la presenza di problemi nellapprendimento e nel linguaggio sia per la
sorella di S. che per il cugino di primo grado. S. esposto fin dalla nascita ad una seconda lingua: la madre infatti
italiana, mentre il padre norvegese.
I rapporti tra i genitori sono buoni, senza difficolt legate alle differenze culturali.
La madre di S. riferisce anche che il bambino a casa ripete spesso di non sentirsi bravo e di non volere pi andare
a scuola. Quando viene accompagnato a scuola di mattina mostra difficolt a volere lasciare la mamma.
Il/la candidato/a descriva:
a) i nuclei problematici pi rilevanti del caso presentato;
b) gli strumenti e le osservazioni pi adatti al caso;
c) una indicazione diagnostica;
d) le strategie operative, differenziando i contesti di intervento e motivando le priorit.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Il candidato ipotizzi una situazione sperimentale che permetta di analizzare le caratteristiche delle funzioni attentive in
un compito di discriminazione di stimoli visivi. Si richiede al candidato di specificare il retroterra teorico di riferimento,
e altres di definire ipotesi, disegno sperimentale, materiali e metodi utilizzati, tipologia di test statistici che si ritiene
opportuno usare.






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36
Anno 2004
Prima Sessione

Commissione:
PROF. ROBERTO NICOLETTI (Presidente)
PROF. ROBERTO BOLZANI
PROF.SSA GIUSEPPINA SPELTINI
DOTT. ELIO ALTINI
DOTT. LUCIANO CESTARI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Si descriva una teoria psicologica indicandone lo sviluppo storico e gli eventuali campi di applicazione.

TEMA n. 2
La memoria: si descrivano i principali processi e i modelli pi noti.

TEMA n. 3 (tema estratto)
I metodi di indagine in psicologia: si descrivano gli aspetti generali del metodo clinico e del metodo sperimentale
individuandone le principali differenze.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
G.M. maschio di 26 anni universitario, gli mancano due esami alla laurea. Durante gli studi ha sempre lavorato. Si
presenta come persona mite, curata e raziocinante. Sposato con un figlio di due anni, vive nel capoluogo da quando
ha iniziato luniversit. La sua famiglia di provenienza composta dalla madre di origine italiana, da una sorella di
quattro anni pi giovane, dal padre di nazionalit tedesca che, per ragioni di lavoro, sempre stato assente per
lunghissimi periodi.
Circa tre mesi or sono, dopo un litigio avuto con la moglie per cause banali, ha perso il controllo e lha aggredita
fisicamente in maniera seria, per poi, subito dopo, tentare di defenestrarsi con modalit non dimostrative. Non vi
riesce grazie allintervento attivo della moglie.
Dopo vari tentativi di presa in carico nel privato, viene inviato dal medico di famiglia al servizio pubblico dove si
presenta accompagnato dalla moglie. La moglie riferisce che gi da due anni in alcune occasioni il marito aveva
espresso la preoccupazione di essere seguito da un vicino di casa con il quale aveva avuto un alterco. Nel corso del
colloquio il paziente nega di aver mai espresso tale preoccupazione e sostiene piuttosto che la moglie ha sviluppato un
atteggiamento critico e scostante nei suoi confronti dal momento della nascita del figlio.
Il candidato individui, in base alle notizie disponibili,:
1. Una ipotesi diagnostica del caso motivandola.
2. Quali dati anamnestici e biografici utile indagare per approfondire la conoscenza del caso.
3. I concetti psicologici esplicativi del quadro clinico, allinterno di un modello teorico di riferimento prescelto.
4. Le indicazioni terapeutiche pi opportune per affrontare il caso motivandone la scelta.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Unazienda nazionale del settore manifatturiero, che sta attraversando un difficile momento produttivo e
occupazionale, ha previsto di allocare alcune linee di produzione presso consociate straniere, in paesi nei quali il costo
del lavoro sia pi conveniente. Ci potrebbe comportare una riduzione degli addetti residenti nel territorio dellazienda
e imporre ad alcuni di essi, con qualifiche e mansioni particolari, sia un periodo di formazione ulteriore sia la necessit
di trasferire le conoscenze acquisite ai lavoratori delle consociate estere dellazienda. Al dipartimento aziendale che si
occupa del personale viene chiesto di valutare:
1. Limpatto di tali scelte di decentramento produttivo sui lavoratori ai quali potrebbero venire richieste le
modificazioni lavorative sopra descritte.
2. Di definire un modello di tale nuova organizzazione e le modalit di sostituzione temporanea dei lavoratori
impiegati nella costruzione delle linee produttive allestero.
3. Lorientamento delle organizzazioni sindacali di fabbrica rispetto alle scelte organizzative e produttive
dellazienda.
Il candidato descriva quali strumenti sarebbe opportuno utilizzare per fornire al management aziendale
informazioni a supporto della scelta aziendale presa inizialmente sulla base di una semplice analisi dei costi.


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Si chiede in particolare di illustrare quali rischi di impatto ambientale e di potenziale disgregazione sociale che tale
decisione potrebbe produrre commisurandole ad una prospettiva di medio periodo di consolidamento e sviluppo
dellazienda.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
La madre di Nicola si presenta al Servizio per l'et evolutiva e l'adolescenza su consiglio degli insegnanti.
Nicola un ragazzo di 14 anni, frequenta la terza media e, a detta degli insegnanti, disturba spesso le lezioni,
oppositivo con i professori e aggressivo con i compagni, li prende in giro, ironizza sul loro comportamento, a volte
prepotente. Il rendimento scolastico scarso e la madre appare preoccupata per una eventuale bocciatura.
Nicola ha una sorella di nove anni che viene descritta come brava a scuola, tranquilla e serena. la madre riferisce
che anche alla fine delle elementari, Nicola ha avuto un atteggiamento di insofferenza verso la scuola, che con il
marito ci sono dei conflitti da lungo tempo e che lei vorrebbe separarsi dal coniuge, mentre il marito sarebbe contrario
alla separazione.
Entrambi i genitori sono operai, la madre fa i turni, mentre il padre svolge anche un secondo lavoro, aiutando il
fratello in una attivit commerciale. I genitori di Nicola si sono sposati all'et di 19 anni e nei primi anni di matrimonio
sono vissuti nella casa dei nonni paterni. La signora ricorda quel periodo con sofferenza, per i conflitti con gli suoceri
che la emarginavano dalle funzioni materne, in quanto giovane ed inesperta e per l'atteggiamento diseducativo che
essi avevano nei confronti di Nicola, che sarebbe stato eccessivamente viziato.
Nicola frequenta un gruppo di ragazzi pi grandi di lui e con loro ha iniziato ad andare in discoteca, mentre non ha
amicizie con i coetanei. Contemporaneamente il rendimento scolastico sensibilmente peggiorato, soprattutto in
matematica.
Il Candidato indichi quali procedure utilizzerebbe per approfondire, in successivi incontri, la conoscenza del caso,
quali strumenti testologici userebbe a questo scopo, quali potrebbero essere le ipotesi su cui fondare il processo
diagnostico e quali progetti terapeutici suggerirebbe.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Si supponga di avere messo a punto un nuovo test per valutare la capacit di memorizzazione di numeri,
proposti con diverse sequenze: casuale, crescente e decrescente.
Il candidato descriva le procedure necessarie alla validazione del test e alla creazione degli standard di
riferimento per una popolazione normale.



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Anno 2004
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
La validit di un test. Definire il concetto generale di validit e descriverne i diversi tipi. Il Candidato riporti inoltre
le diverse tecniche di validazione impiegate in psicometria.

TEMA n. 2 (tema estratto)
Il candidato descriva gli aspetti generali e le metodologie di indagine impiegate nello studio della percezione.

TEMA n. 3
Il Candidato descriva le principali differenze tra lapproccio comportamentista e quello cognitivista in Psicologia.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Un uomo di 32 anni consulta uno psicologo per valutare la opportunit di un intervento psicoterapeutico. Egli racconta
che alcuni mesi prima era stato colto in due diverse occasioni, mentre era alla guida della sua auto e durante una
cerimonia, da intense manifestazioni dansia, con sudorazione, palpitazioni, terrore di morire che lo avevano indotto al
ricovero ospedaliero. Nel corso degli ultimi anni, tuttavia, erano gi presenti vari sintomi, come la paura dei luoghi
affollati o dei viaggi in treno, che lo avevano portato a restringere sempre pi le sue frequentazioni ed a restare in
casa. Inoltre spesso accusava disturbi al braccio destro, con difficolt nei movimenti, dolori e parestesie, per i quali i
numerosi esami specialistici non avevano permesso di evidenziare alcuna causa organica.
Ancora iscritto alluniversit, per quanto egli avesse da tempo completato gli esami, ha continuato a rinviare la
discussione della tesi adducendo numerose ragioni di tipo pratico, in realt poco convincenti. Da qualche tempo egli
fortemente impegnato nellattivit politica militando allinterno di una formazione opposta a quella in cui il padre,
persona con cariche pubbliche, riveste un ruolo importante; per altro il padre sempre stata una figura ammirata e
rispettata, con atteggiamenti di timore e sottomissione. Di fronte ai suggerimenti dello psicologo in merito ad una
possibile connessione tra le sue scelte politiche ed i suoi sintomi, da una parte, e le posizioni paterne ed i rapporti con
lui, dallaltra, il paziente mostra scetticismo e nega ogni collegamento, adducendo una serie di ragioni su base teorica
ed intellettuale a dimostrazione della assoluta indipendenza ed autenticit delle sue idee.
Il candidato, partendo dai sintomi del paziente e dagli elementi della sua storia, indichi:
1) i disturbi psicopatologici a cui sono riconducibili i sintomi presentati, descrivendone le caratteristiche;
2) i diversi meccanismi di difesa riconoscibili nelle condotte e nei suoi modi di pensare, descrivendone il
meccanismo dazione;
3) il tipo di trattamento pi idoneo, motivandone la scelta.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
CASO M. Il Centro per limpiego di Monticello un servizio pubblico che ha di recente recepito le prescrizioni
normative relative allampliamento delle attivit di sostegno lavorativo che devono essere svolte a livello provinciale,
con il coordinamento della Regione.
In particolare, tali prescrizioni riguardano la necessit di approntare adeguati servizi per il lavoro che prevedano
attivit professionali di accoglienza, di orientamento, di incontro tra domanda e offerta di lavoro, di pre-selezione, di
consulenza alle imprese e di assistenza per il lavoro fornita alle persone disabili.
Questo ampliamento delle attivit assegnata anche a questo Centro per limpiego dalla normativa rappresenta una
notevole opportunit per migliorare la qualit dei servizi per il lavoro.
Tuttavia, esso rappresenter anche un forte cambiamento nella vita organizzativa del Centro, che gi sta
determinando una fase di animata riflessione sia tra i 12 operatori che lavorano da tempo nel Centro sia tra i 4 nuovi
assunti.
Tutti gli operatori (che sono laureati in sociologia, psicologia, pedagogia, informatica) vedono con forte
preoccupazione i nuovi compiti che saranno loro assegnati, soprattutto considerando le loro effettive conoscenze e
competenze psicosociali possedute e sollecitano una urgente fase di aggiornamento professionale . Anche i
coordinatori e il dirigente, che sono impegnati in uno sforzo di riorganizzazione della vita del Centro, vedono con


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grande interesse la possibilit di utilizzare una parte del budget disponibile per realizzare delle attivit formative
collegate ai nuovi servizi che devono essere attivati in breve tempo.
Poich non esiste allinterno una funzione formazione si decide di affidarsi ad una societ di consulenza - accreditata
in Regione per la sua esperienza e per la presenza anche di psicologi specializzati su problemi del lavoro e delle
organizzazioni - affinch realizzi un progetto di formazione del personale.

Considerando questa situazione concreta, il candidato illustri brevemente le caratteristiche essenziali di tale progetto
di formazione, illustrando:
a) La natura del progetto di intervento formativo con la specificazione delle fasi in cui si deve articolare;
b) la metodologia di lavoro pi adatta a sviluppare il progetto;
c) gli strumenti conoscitivi e di intervento ritenuti indispensabili per implementare ciascuna fase del progetto.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Sara una bambina di 8 anni, in affido, proveniente dalla Bielorussia. Frequenta la seconda elementare di un piccolo
paese del Centro Italia ed arrivata in Italia da circa quattro mesi. I genitori entrambi medici, hanno un altro figlio
adottivo: Paolo, un maschio di 6 anni di origine sudamericana, che stato adottato nel corso del primo anno di vita,
con il quale, a detta dei genitori, non ci sono stati particolari problemi ed bene inserito nella scuola.
Sara ha una conoscenza piuttosto approssimativa della lingua italiana, presenta problemi di apprendimento nelle varie
aree scolastiche e in particolare nella comprensione dei concetti di tipo logico-matematico. In classe si distrae
facilmente, ha dei tempi di attenzione molto limitati, si alza spesso dal banco, usa il materiale didattico per giocare e
disturba i compagni rendendo difficile la lezione. S. appare piuttosto chiusa, seria, parla poco e, a volte, racconta
bugie. Con i compagni i litigi sono frequenti e in talune occasioni si mostrata aggressiva e prepotente.
Le insegnanti chiedono di poter discutere il caso di S. con lo psicologo per definirne il quadro evolutivo e le relative
capacit, per poter individuare strumenti adeguati a S. e al gruppo classe, allo scopo di migliorare il suo
apprendimento e per favorire il processo di integrazione scolastico.
Il candidato indichi quali procedure utilizzerebbe per approfondire la conoscenza del caso e quali strumenti o
osservazioni utilizzerebbe a questo scopo. Inoltre specifichi quali ipotesi di intervento, motivandone la scelta,
suggerirebbe agli insegnanti per affrontare la situazione.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Alcuni autori hanno suggerito che lenti colorate possano migliorare le capacit di lettura in soggetti dislessici ma
questa ipotesi non mai stata sperimentalmente provata.
Il Candidato progetti un esperimento che, utilizzando stimoli costituiti da parole e non-parole, permetta di verificare
questa ipotesi.
In particolare specifichi:
il campione e la sua numerosit, le variabili da considerare, il disegno sperimentale, lanalisi statistica appropriata e il
tipo di effetti e interazioni saggiabili statisticamente.
Formuli infine una personale ipotesi sui risultati dellesperimento.


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Anno 2005
Prima Sessione

Commissione:
PROF. PIO ENRICO RICCI BITTI (Presidente)
PROF. PIER LUIGI GAROTTI
PROF.
SSA
MONICA RUBINI
DOTT.
SSA
CARLA BRANDOLESE
DOTT. RENATO NANNI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Lo sviluppo cognitivo: il candidato descriva le tappe attraverso le quali lindividuo conquista la capacit di
ragionamento.

TEMA n. 2 (tema estratto)
Aspetti generali del metodo clinico e del metodo sperimentale in Psicologia: delinearne le peculiarit e le principali
differenze.

TEMA n. 3
Il Candidato individui gli elementi concettuali pi significativi di una teoria psicologica, ne illustri le principali linee di
sviluppo e ne descriva le metodologie di indagine.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Il medico di base invia al consultorio familiare una giovane donna di 25 anni rimasta recentemente vedova perch il
marito ha perduto la vita in un grave incidente stradale. La signora ha una bimba di 5 anni per la quale nutre molta
preoccupazione perch, dalla morte del padre, manifesta diverse paure, si aggrappa continuamente alla madre e non
vuole lasciarla nemmeno per giocare con i coetanei.
Per quanto la riguarda la signora lamenta inappetenza e insonnia, nonostante il medico di base le abbia prescritto
sonniferi: si sveglia ogni notte e non riesce pi ad addormentarsi per i pensieri che la assalgono relativi alla
responsabilit di allevare da sola la figlia e alla difficolt di riprendere il lavoro.
Il Candidato formuli unipotesi psico-diagnostica riferita alla signora, indichi quali approfondimenti ritiene necessari
per progettare un eventuale intervento e, sulla base degli elementi emersi da tali approfondimenti, indichi un
eventuale tipo di intervento adatto allo scopo.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito psicologia del lavoro e delle organizzazioni)
Un ente pubblico di rilevante entit e a forte impatto sulla popolazione locale intende realizzare unindagine per
analizzare e migliorare il clima organizzativo al proprio interno.
Per progettare e realizzare percorsi innovativi si richiede limpegno di tutti i componenti dellorganizzazione;
di conseguenza lente, costantemente orientato al miglioramento e alla trasformazione, interessato a
conoscere il punto di vista dei collaboratori per attuare incisivi processi di sviluppo.
Il Candidato descriva gli aspetti essenziali della analisi del clima organizzativo, indichi quali sono gli obiettivi che tale
analisi si propone di raggiungere, descriva e indichi quali strumenti si possano utilizzare, indichi i possibili risultati che
si possono raggiungere.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
L., un bimbo di 8 anni in affidamento ad una famiglia che ha una figlia di 5 anni, viene segnalato dagli insegnanti per
difficolt di apprendimento scolastico e problemi di integrazione sociale nella classe.
Il Candidato indichi quale strategia seguirebbe per approfondire la conoscenza del caso, quali strumenti di
valutazione/osservazione riterrebbe di utilizzare e quali ipotesi di intervento andrebbero proposte agli insegnanti.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito generale e sperimentale)
Si supponga di aver costruito un nuovo inventario per la valutazione dellansia in soggetti adolescenti. Lo
strumento composto da 90 items.
Il Candidato descriva la procedura necessaria alla validazione dello strumento e alla definizione degli standard di
riferimento per una popolazione normale.


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Anno 2005
Seconda Sessione

Commissione:
Invariata rispetto alla Prima Sessione.


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Individuo e contesto sociale nelladolescenza: descrivere gli aspetti salienti di tale interdipendenza.

TEMA n. 2
Il ruolo della frustrazione nel rapporto fra individuo e ambiente.

TEMA n. 3 (tema estratto)
La valutazione della personalit nel lavoro dello psicologo.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
In un istituto tecnico superiore il corpo insegnanti ha riscontrato fra gli studenti una incidenza importante di
comportamenti a rischio per la salute (fumo, abuso di alcool e di sostanze stupefacenti). Con laiuto degli operatori
della AUSL si decide di progettare annualmente un intervento di promozione della salute dedicato ad uno specifico
comportamento a rischio.
Per lanno scolastico in corso il tema prescelto riguarda leccessivo consumo di alcool.
Il/La Candidato/a delinei strumenti e modalit di realizzazione di un eventuale intervento.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
F. una bambina extracomunitaria di 8 anni, appartenente ad una famiglia nordafricana, inserita in una seconda
classe elementare. Presenta sia difficolt di apprendimento (lettura e ragionamento logico-matematico) che difficolt
relazionali con i compagni di classe (isolamento, apparente timidezza, qualche reazione aggressiva). Le insegnanti
sottopongono i problemi di F. allattenzione dello Psicologo.
Il/La Candidato/a indichi le strategie pi opportune per lapprofondimento del caso ed eventuali suggerimenti operativi
per facilitare lintegrazione scolastica di F.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito Psicologia Generale e Sperimentale)
Il responsabile vendite di unimportante azienda produttrice di abbigliamento ritiene opportuno valutare se sia pi
efficace la vendita attraverso punti-vendita tradizionali o invece in punti-vendita inseriti in grandi centri commerciali.
Affida pertanto allo Psicologo una indagine basata sulla motivazione allacquisto per comprendere come sia preferibile
orientare in futuro le politiche commerciali dellAzienda.
Il/La Candidato/a delinei un progetto di indagine che permetta di rispondere alla richiesta dellAzienda, descrivendo in
particolare le ipotesi, la procedura, il trattamento dei dati, lanalisi e linterpretazione dei possibili risultati.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni)
Nella consueta riunione tra delegati sindacali e manager della Banca Fin.Gemi, svoltasi per avere un quadro
complessivo dellazienda nel 2005, i delegati pongono lattenzione sulle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Sulla base delle testimonianze raccolte dai loro rappresentati, i delegati sottolineano la gravosit dei ritmi e degli orari
di lavoro, la fatica e la pericolosit crescente del lavoro in banca (anche a seguito delle numerose rapine nelle agenzie
periferiche), la presenza tra i lavoratori di varie forme di malessere e di insoddisfazione che si sono pi volte
manifestate specialmente in occasione dei piccoli ma frequenti cambiamenti nel modo di lavorare avvenuti di recente.
I dirigenti non sono del tutto convinti di questa diagnosi negativa della situazione perch, secondo loro, lavorare in
banca in fondo un privilegio e molto di ci che viene denunciato non corrisponde alla realt dei fatti e avrebbe
solamente dei fini strumentali, ad esempio, per ottenere riconoscimenti a livello di stipendio.
Dopo una lunga e accesa discussione delegati e dirigenti trovano un accordo. Esso stabilisce che sar effettuata
unindagine sulle condizioni dei lavoratori bancari, con particolare riferimento a possibili situazioni di stress, per
poter ridiscutere su questo tema avendo a disposizione dati concreti e condivisi, da cui partire per prendere eventuali
decisioni organizzative.


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Pertanto, la Direzione della Banca Fin.Gemi affida ad una affermata societ di consulenza, composta da psicologi e da
altri esperti del lavoro, il compito di progettare unindagine che corrisponda alle esigenze e finalit concordate. Se il
progetto sar ritenuto pertinente si proceder alla rilevazione.
Il candidato descriva brevemente:
a) le caratteristiche generali del Progetto di indagine sulle condizioni di lavoro stressante (metodologia e fasi);
b) i tipi di strumenti scelti per ricavare le informazioni sulle condizioni di lavoro stressante;
c) le strategie utilizzabili per offrire soluzioni ai problemi di stress in un contesto lavorativo.




















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Anno 2006
Prima Sessione

Commissione:
PROF. GUIDO SARCHIELLI (Presidente)
PROF. VINCENZO NATALE
PROF.

SALVATORE ZAPPAL
DOTT.
SSA
FABIOLA CRUDELI
DOTT. FRANCESCO RIZZO


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1 (tema estratto)
Il problema del dimenticare. Il Candidato illustri brevemente, ma in modo accurato:
a) le caratteristiche e le funzioni delloblo
b) i principali approcci teorici che cercano di fornire una spiegazione delle cause delloblo.

TEMA n. 2
Il Candidato illustri le pi recenti conoscenze teoriche di uno fra i seguenti processi psicologici:
a) Percezione
b) Motivazione
c) Emozioni

TEMA n. 3
Losservazione dello sviluppo infantile. Il Candidato illustri le caratteristiche principali del metodo osservativi, facendo
riferimento anche alle sue possibili applicazioni nei contesti educativo-scolastici.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Una ragazza di 27 anni, in seguito ad un ricovero in casa di cura convenzionata, viene inviata ad un Servizio di Salute
Mentale. Il ricovero ha avuto la durata di quasi tre mesi. Sono stati diagnosticati: depressione, ansia generalizzata,
sintomi di panico in riferimento alla situazione lavorativa e, in modo pi generalizzato, condotte con evitamento
sociale.
Il lavoro svolto in precedenza ha avuto la durata di sei mesi in una cooperativa alimentare; di questa esperienza la
ragazza ricorda solo grande senso di fatica e disagi. Contestualmente aveva subito labbandono da parte di un
ragazzo con cui era stata insieme per nove anni con recenti progetti di matrimonio e di vita insieme.
Al momento la sintomatologia pi grossolana pare in remissione, la ragazza comunque rifiuta qualsiasi terapia con
psicofarmaci. In seguito, dal punto di vista sentimentale, si verificato un miglioramento poich frequenta da un po di
tempo un nuovo ragazzo. I genitori insistono per un trattamento psicologico enfatizzando soprattutto laspetto
dellinattivit lavorativa.
Indichi il candidato:
1. Quali dati anamnestici e biografici , a suoparere, utile approfondire per un migliore inquadramento del
caso, sia dal punto di vista diagnostico che della comprensione di problemi esistenti.
2. Quali metodologie di osservazione del caso posso essere pi adatte.
3. Le indicazioni terapeutiche che si possono conseguire e che paiono pi opportune.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Le insegnanti di una scuola dellinfanzia del piccolo comune di ---- si rivolgono al servizio materno-infantile
dellAzienda USL del territorio esplicitando la loro preoccupazione riguardo il caso di due fratelli gemelli di 5 anni che
frequentano la scuola. I loro genitori si stanno separando e il comportamento dei due fratellini allinterno della sezione
cambiato: la bimba si isola e non partecipa pi volentieri alle attivit proposte dallinsegnante, mentre il bambino si
dimostra sempre pi aggressivo nei confronti dei suoi coetanei del gruppo.
Questa situazione viene considerata preoccupante dagli insegnanti anche perch entrambi i bambini il prossimo anno
dovranno iscriversi alla scuola elementare.
Il Candidato, in quanto psicologo del servizio materno-infantile dellUSL, descriva come affronterebbe questo caso e,
in particolare, le modalit e gli strumenti che ritiene pi adeguati anche al fine di aiutare questi bambini a trovare un
nuovo equilibrio allinterno della situazione familiare.
ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito Psicologia Generale e Sperimentale)


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PSICOLOGO
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Il candidato discuta i vantaggi e i limiti dei disegni sperimentali within e between. Il Candidato illustri almeno un
esempio in cui non possibile effettuare un disegno sperimentale a misure ripetute ed uno in cui sarebbe preferibile
evitare un disegno a campioni indipendenti,

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni)
Il CEDINFO di Motta di Livenza un centro di servizi, nato circa quindici anni fa, che opera per numerose imprese
venete soprattutto nel campo dei servizi informativi e di elaborazione dati. Sono normalmente in attivit una ventina
di operatori, ma nei momenti di punta vengono assunti, con contratti di lavoro temporaneo, altrettanti giovani (si
tratta in genere di diplomati con competenze informatiche). Da un anno a questa parte il consueto livello di efficienza
e di qualit dei servizi risulta in declino per la comparsa di numerosi eventi disfunzionali.
Il numero delle varianze nella procedure standard di lavoro ha raggiunto ormai il livello di guardia. Oltre a guasti
frequenti nella rete informatica aziendale si sono verificati diversi incidenti e rallentamenti del lavoro, un abnorme
ricorso ai servizi di manutenzione e persino due infortuni, seppure non gravi. I tre dirigenti di CEDINFO sono molto
preoccupati anche per una certa atmosfera di disimpegno che sembra circolare tra gli impiegati.
In una recente riunione tra i dirigenti vengono analizzati alcuni dati raccolti nellultimo anno: un tasso di ritardi e,
soprattutto, di assenze che nellultimo anno ha superato il 9%; la presentazione da parte dei dipendenti di certificati
medici che attestano la presenza di sintomi di patologie muscolo-scheletriche e visive; un numero crescente di
lamentele per la monotonia di gran parte dei lavori svolti; la richiesta da parte di circa la met del personale
femminile di passare a contratti di lavoro part-time; una notevole difficolt a gestire le relazioni aziendali che spesso
si trasformano in conflitti pi o meno espliciti.
Di fronte a questa situazione, dopo un incontro con le rappresentanze sindacali, viene deciso di interpellare il servizio
di medicina del lavoro dellAUSL, che si avvale normalmente di una quipe di specialisti in area medica e psicologica e
tale quipe elabora uno specifico progetto di intervento.
Il candidato, in quanto psicologo che collabora con la quipe:
1. Illustri le principali caratteristiche di tale progetto di intervento, mettendo in risalto come fare emergere i
fattori psicologico-sociali che sembrano caratterizzare la situazione descritta.
2. Specifichi le fasi principali dellintervento e il tipo di strumenti che dovrebbero essere usati per
raggiungere gli scopi desiderati.



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Anno 2006
Seconda Sessione

Commissione:
PROF. GUIDO SARCHIELLI (Presidente)
PROF. VINCENZO NATALE
PROF.
SSA
ELVIRA CICOGNANI
DOTT.
SSA
FABIOLA CRUDELI
DOTT. FRANCESCO RIZZO


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Stare attenti. Lattenzione unimportante risorsa cognitiva studiata a lungo dagli psicologi anche per la rilevanza
delle sue implicazioni operative. Il candidato, dopo aver definito le caratteristiche pi importanti di questo processo e
le sue differenti forme, si soffermi brevemente a considerare le cadute dellattenzione, ovvero gli errori attentivi.

TEMA n. 2
Giudicare in modo appropriato. Gli studi di psicologia generale affermano che quando le persone devono dare dei
giudizi o fare delle stime spesso fanno ricorso a strategie complesse talvolta efficaci, talvolta inadeguate; tra queste si
annoverano le euristiche del giudizio. Il candidato descriva alcune delle principali euristiche mettendo in luce gli
aspetti caratteristici di queste modalit di giudizio.

TEMA n. 3 (tema estratto)
Aggressivit umana. Il candidato, dopo una breve definizione dellaggressivit, illustri i principali approcci teorici sulla
natura di questa risposta individuale e sottolinei i fattori che possono modularne lespressione.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Signora 31enne, coniugata, diplomata, ha lavorato in passato nelle mense scolastiche; attualmente si dedica alla sua
numerosa prole.
Nulla compare di significativo nella anamnesi.
Nellultimo anno, stata accompagnata due volte al P.S. in seguito a collassi, per lo pi attribuiti a crollo psicofisico
da stanchezza.
Il medico curante, che invia il caso ad un servizio di psicologia clinica, contestualizza i sintomi riferendo che la signora
persona scrupolosa e adeguata allaccudimento della prole e alla conduzione domestica e familiare, che svolge
numerosi compiti e assolve numerosi impegni, tendenzialmente chiedendo poco aiuto agli altri: genitori, suoceri e
marito. Dal marito viene riferito che persona collaborativi e disponibile ad assumersi impegni.
Il medico curante riferisce inoltre di un dimagrimento significativo della signora negli ultimi mesi, e teme che ci
possa sortire ad un conclamato disturbo dellalimentazione.
Riferisca il Candidato:
a) sulla sua prima impressione diagnostica, stando alle informazioni che si hanno sul caso;
b) su quali ipotesi diagnostiche esplorerebbe e in che modo;
c) quali accortezze userebbe nella relazione con questo tipo di paziente.

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Una giovane coppia di genitori trentenni, a causa di un incidente stradale e delle terapie riabilitative successive,
costretta a rimanere ricoverata in ospedale per circa un anno.
Data la gravit della situazione, il loro bambino di 3 anni stato affidato per questo lungo periodo di tempo ai nonni
paterni e materni, che si alternavano nellaver cura del nipotino.
Si precisa che gli incontri tra i genitori e il loro bambino sono cominciati dopo 3 mesi dallincidente, a cadenza
settimanale e allinterno dellOspedale.
Il Candidato:
a) delinei in breve i possibili effetti di questa situazione sia sui genitori che sul bambino;
b) esponga come procederebbe nel predisporre un piano di recupero e di sostegno delle competenze genitoriali,
messe a dura prova da questo evento.

ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito Psicologia Generale e Sperimentale)


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In certi ambienti si sostiene che alcuni aromi (tra cui ad esempio il mandarino) abbiano un effetto rilassante e
facilitante il sonno. Siete interpellati per verificare la veridicit di tali affermazioni: come procedereste?
Il Candidato illustri sinteticamente i principali aspetti metodologici: campione (criteri di inclusione), tipi di materiale,
disegno, procedura, possibili analisi.

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni)
La grande azienda petrolifera GOOD-OIL SpA ha quasi terminato la costruzione di uno stabilimento per la produzione
di nuovo prodotti derivati dal petrolio. Lo stabilimento, modernissimo, stato progettato secondo i pi avanzati
dettami tecnici e nel pieno rispetto delle normative sui rischi ambientali. Esso sar dotato di impianti
tecnologicamente avanzatissimi, non ancora diffusi in questo settore di produzione, che richiedono lavoratori ben
qualificati e competenti. Tale nuovo stabilimento, che entrer in funzione tra pochi mesi, permetter di inserire nello
stesso ambiente tutti i lavoratori provenienti da tre piccoli impianti di altre aziende che tuttora stanno operando nello
stesso settore. Esse, per, dopo un periodo di difficolt sul mercato, sono ora confluite, a seguito di un processo di
fusione organizzativa, nella GOOD-OIL. Il Management delle risorse umane, in accordo con la Direzione aziendale, sta
gi predisponendo la pianificazione dle personale e le modalit di inserimento organizzativo. In particolare, il
Management delle risorse umane consapevole dei numerosi problemi relativi al personale che dovranno essere
affrontati e risolti, data la situazione descritta, e ritiene opportuno effettuare con la consulenza di uno psicologo del
lavoro una indagine accurata sul campo relativa al capitale umano disponibile.
Il Candidato:
a) identifichi e descriva brevemente i tipi di problemi relativi al personale che dovranno essere affrontati nella
situazione descritta;
b) illustri il tipo di indagine pi opportuna da fare chiarendo bene gli obiettivi, giustificando con attenzione la
metodologia e chiarendo perch sono scelti determinati strumenti.






































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Anno 2007
Prima Sessione

Commissione:
PROF. ROBERTO NICOLETTI (Presidente)
PROF.SSA CHIARA RAFANELLI
DOTT. ELIO ALTINI
DOTT. LUCIANO CESTARI
DOTT. FABIO MARTINI


PRIMA PROVA SCRITTA
TEMA n. 1
Il Psicologia sono impiegati pi approcci metodologici. Il Candidato scelga due tra questi approcci e ne illustri le
principali differenze, indicando:
1. Caratteristiche e ambiti teorici principali.
2. Contesti applicativi in cui si sono rivelati pi efficaci.

TEMA n. 2
La memoria: definizioni e processi implicati.

TEMA n. 3 (tema estratto)
La prospettiva comportamentista e quella cognitivista in Psicologia. Il Candidato ne descriva le principali differenze.


SECONDA PROVA SCRITTA (Prova Pratica)
ARGOMENTO 1 (in prevalenza di ambito clinico e di comunit)
Viene richiesta una consulenza psicologica su indicazione del medico di medicina generale per una studentessa
universitaria di 20 anni. La paziente presenta da qualche anno episodi ricorrenti di caduta a terra con perdita di
coscienza di breve durata, che interferiscono con lattivit sociale e di studio. Sono state effettuate una serie di
indagini cliniche approfondite che hanno portato ad escludere cause organiche. A seguito di questo viene consigliata
una valutazione psicologica. La paziente si presenta al colloquio con la madre. Entrambe appaiono molto preoccupate
per la sintomatologia presentata dalla ragazza.
Sulla base dei pochi dati proposti, il/la Candidato/a indichi:
1. Quali aree approfondirebbe nel colloquio
2. Quali strumenti testologici userebbe come supporto del colloquio, illustrando i motivi della scelta
3. Quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare

ARGOMENTO 2 (in prevalenza di ambito evolutivo-educativo)
Al secondo screening per la prevenzione e rilevazione delle difficolt di apprendimento svolto a fine maggio in una
classe prima elementare e consistente in un dettato di parole, Christian continua a risultare positivo in quanto supera
il cut-off di errori prestabilito.
Dalla raccolta dei dati anamnestici la psicologa del servizio, a cui i genitori sono stati inviati, rileva un lieve ritardo
nella comparsa delle prime parole e il persistere anche dopo il quinto anno di vita di dislalie a livello articolatorio.
Linsorgenza di difficolt alle vie respiratorie ha fatto s che la frequenza al nido e alla materna fosse estremamente
frammentaria; in particolare nel terzo anno di vita sono comparse frequenti otiti bilaterali. Viene rilevata inoltre una
positivit nella famiglia del padre per ritardi nello sviluppo del linguaggio. Le insegnanti lamentano che il bambino
ancora allo stadio preconvenzionale nellapprendimento della lettura-scrittura e chiedono che venga aiutato e
certificato per ottenere linsegnante di sostegno, anche perch Christian negli ultimi tempi appare sempre meno
motivato agli apprendimenti scolastici fino a giungere al rifiuto delle attivit se queste sono differenziate da quelle del
resto della classe.
Il/La Candidato/a:
1. Motivi le priorit sulle quali intende intervenire
2. Delinei il percorso diagnostico o gli strumenti da applicare nellosservazione del bambino
3. Proponga le ipotesi diagnostiche pi pertinenti al caso



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ARGOMENTO 3 (in prevalenza di ambito Psicologia Generale e Sperimentale)
Gli studi sul comportamento percettivo-motorio hanno messo in luce come le risposte motorie a stimoli presentati
dalla stessa parte del corpo (ad esempio stimolo a destra e risposta a destra) risultano pi veloci rispetto alle risposte
a stimoli presentati dalla parte opposta (stimolo a destra e risposta a sinistra).
Se, ad esempio, uno stimolo visivo o acustico viene presentato alla nostra destra, si otterranno tempi di reazione pi
veloci per le risposte effettuate con un pulsante collocato a destra rispetto ai tempi di reazione delle risposte
effettuate con un pulsante collocato a sinistra. Il fenomeno noto come effetto di compatibilit spaziale stimolo-
risposta ed responsabile di molte conseguenze applicative in vari contesti.
Il/La Candidato/a immagini di dover pianificare un esperimento in grado di dimostrare la presenza delleffetto
descritto specificando in particolare:
1. Ipotesi sperimentale
2. Metodo: partecipanti, apparato, stimoli e procedure
3. Analisi statistica da impiegare
4. Risultati attesi

ARGOMENTO 4 (in prevalenza di ambito Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni)
La Pretty Shoes & Handbags SpA unAzienda marchigiana di medie dimensioni che sta operando con notevole
successo nel campo della produzione di accessori di moda realizzati combinando differenti materiali, tradizionali e ad
elevata tecnologia, e sfruttando un sistema di design particolarmente innovativo ed efficace. Il successo produttivo e
commerciale sta spingendo il proprietario e lalto management ad ampliare le quote di mercato anche attraverso il
potenziamento dei reparti attuali e lacquisizione di alcune piccole unit aziendali concorrenti. Per garantire il futuro
successo di questa operazione per necessario poter contare su dirigenti ben socializzati alla vita di questa
organizzazione, dotati di valide competenze tecniche, psicosociali e motivazionali e che possano guidare i nuovi
lavoratori che si prevede di assumere.
Viene pertanto deciso di attuare un piano di analisi del potenziale dei dieci quadri aziendali oggi presenti
nellorganizzazione, per considerare quanto essi possano corrispondere ai nuovi ruoli di responsabilit che potrebbero
essere loro assegnati. Tale analisi del potenziale viene affidata ad un consulente psicologo del lavoro e delle
organizzazioni.
Il/La Candidato/a:
a) Descriva il piano di valutazione del potenziale nelle sue principali fasi
b) Descriva, in particolare, gli strumenti diretti e indiretti necessari per la valutazione del potenziale,
giustificando il motivo del loro utilizzo.