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il ricordo di SCAJO a parlarne,), spiega. Si sa che il primo allarme fu landato dagli aqenti russi e fu confermato,

poi, dalla Nato. Ma anche il ‘Critiche sd’antiaerea DresidenteeaizianoMubarak

ma avevamo ragione))

MARCO MENDUNI

era in posse&o di informazio- ni importanti(<<BinLaden vole- va uccidere il presidente ame- ricano George W. Bush a Ge- nova,)), che rivelò solo una volta concluso il vertice degli otto Grandi.

Genova. Luglio 2001. II mese del vertice dei Grandi, del G8 di Genova. Claudio wola è il ministro dell’lntemo. La città è blindata, i cieli

vietati, l’aeroporto difeso da due batterie di mis- Così, nel timore che l’insidia

sili. Precauzioni eccessive, fu detto. Non solo dall’opposizione; persinoil ministro della Difesa Antonio Martino definì quei razzi puntati sullo spazio aereo tana precauzione eccessiva, un aspetto folkloristico,,. Eppure, spiega Scajola, ancora una voka i fatti confenano quanto fosse importante difender-

si. <Chiudemmo lo

ministro - e confermammo l’installazione delle battene antiaeree. Quelle iniziative furono bolla- quanto vamo facendo, l’emergenza sapevamo potesse

te come grottesche, mme eccessivamente al- larmistiche. Fummo al centro delle polemiche. Tutto quello che Q emerso in seguito conferma che avevamo visto giusto,>.

terroristica potesse giungere dal cielo, il governo decise di chiudere anche gli spazi aerei:

<<Fuinterdetto il sorvolo della città, nel periodo del vertice. E anche quella iniziativa innescò polemiche a non finire. In real- avevamo la massima con- sapevolezza di quello che sta-

concretiuarsi. Abbiamo prefe- rito sfidare le polemiche, ma garantire la sicurezza del sum- mit e della città,).

spazio aereo - ricorda il

osegueapagina8

CRITICHE

SUldlANllAEREA

MARCO MENDUNI

Come giunsero gli allarmi su un possibile attacco alla città? Scajola ricorda:<<Bisognarifar-

si al contesto.II governo Berlu-

mni si era insediatosolo qua- ranta giorni prima del G8 e aveva ereditato un’organiua- zione del summit in gran parte

già predisposta),.

Quaranta giorni in cui le se- gnalazioni delle intelligence si moltiplicarono: <<Arrivòuna se-

rie di note dai nostri servizi al-

l’estero. Ricordo che si parlava

di un pericolo generico di at-

tacco al G8 dal cielo. Generico

ma concrero. Ivel senso cne

non c’era notizia di un piano dettagliato, ma la minacciaera ritenuta più che attendibile)). Quanto tempo prima, rispetto alla data del20 luglio? L‘ex mi- nistro dell’lnterno rammenta:

&irca un mese prima, a giu- gno. Queste informazioni riser- vate ci convinsero a sederci in- tomo a un tavolo e a rivedere, ancora una volta,il piano disi-, curezza. Un piano che, ricor- diamo, prevedeva sin dall’ini- zio l’istituzione della zona ros- sa e di altre precauzioni già organizzate e predisposte dal governo precedente),. Scajola, ancora oggi, non rive-

la quali fossero le fonti del’ese-

cutivo: <<Potrei commettere

in ogni

caso non mi sembra corretto

qualche inesattezza e