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Responsabili Scientifici per lUniversit

Prof. Giuseppe dott. Alonzo (Dipartimento ITAF)


Prof. Domenico dott. Ottonello (Dipartimento di Scienze Botaniche)
Convenzione ARTA-Dipartimento ITAF-UNIPA, D.R.S. n473 del 8 giugno 2005" ,
Progetto di Monitoraggio Biologico degli Inquinanti Atmosferici nel " Comprensorio
territoriale dell'Area a Rischio di Crisi Ambientale di Pace del Mela mediante
lutilizzo di organismi lichenici"
Responsabili Scientifici per il Dipartimento Regionale
Territorio ed Ambiente Servizio Tre
Gioacchino dott. Genchi
Massimo dott. Pappalardo
Servizio tre Tutela dellInquinamento
Atmosferico
U.O S 3. III Biomonitoraggio
Progetto di Prof. Domenico dott. Ottonello e Dott. Nardone Giandomenico
-COLLABORATORI SCIENTIFICI-
Progettazione della rete di biomonitoraggio:
Dott. Nardone Giandomenico (Dip.to di Scienze Botaniche)
Campionamento e attivit di campo:
Dott. Nardone Giandomenico (Dip.to di Scienze Botaniche)
Dott. Siracusa Marco (Dip.to di Scienze Botaniche)
Trattamento e preparazione dei campioni:
Dott.sa Nunzia Pecoraro
Maria assunta Maniscalchi
Analisi Chimiche:
Dott. Saiano Filippo (Dip.to ITAF)
Elaborazioni statistiche e geostatistiche:
Dott. Nardone Giandomenico (Dip.to di Scienze Botaniche)
Relazione Tecnico-Scientifica:
Dott. Nardone Giandomenico (Dip.to di Scienze Botaniche)
Analisi del territorio:
Dott. sa Oliveri Eugenia
Dott. sa Tirrito Michela
Cos il biomonitoraggio
Il monitoraggio biologico pu essere definito
Il monitoraggio biologico pu essere definito
come lo studio delle risposte biologiche,
come lo studio delle risposte biologiche,
evidenziata da alterazione fisiologica degli
evidenziata da alterazione fisiologica degli
organismi viventi, dovute a cambiamenti
organismi viventi, dovute a cambiamenti
ambientali a livello d
ambientali a livello d

individuo, popolazione,
individuo, popolazione,
comunit
comunit

o di ecosistema, causate da stati di


o di ecosistema, causate da stati di
deviazione di origine naturale o antropica
deviazione di origine naturale o antropica
dalle costanti ambientali dell
dalle costanti ambientali dell

area oggetto
area oggetto
d
d

indagine.
indagine.

.ancora sul biomonitoraggio


.ancora sul biomonitoraggio
Con il biomonitoraggio si sfruttano quindi, le
Con il biomonitoraggio si sfruttano quindi, le
caratteristiche dei bioindicatori, organismi
caratteristiche dei bioindicatori, organismi
biologici, scelti tra quelli che manifestano
biologici, scelti tra quelli che manifestano
risposte pi
risposte pi

marcate agli stimoli


marcate agli stimoli
ambientali, consentendo, di conoscere il
ambientali, consentendo, di conoscere il
disturbo ambientale sia in termini
disturbo ambientale sia in termini
quantitativi che qualitativi. In alcuni casi
quantitativi che qualitativi. In alcuni casi

anche possibile individuare le sorgenti


anche possibile individuare le sorgenti
puntiformi di inquinamento.
puntiformi di inquinamento.
Lo stato dell
Lo stato dell

arte: territori monitorati


arte: territori monitorati
Il progetto di studio
Il progetto di studio
PACE DEL MELA
PACE DEL MELA
In dettaglio
In dettaglio
Comuni interessati
Comuni interessati
Comuni interessati
Comuni interessati
COMUNE COMUNE AREA Ha AREA Ha
Barcellona Pozzo di Gotto Barcellona Pozzo di Gotto 5,837 5,837
Castroreale Castroreale 5,108 5,108
Condr Condr 451 451
Gualtieri Sicamin Gualtieri Sicamin 1,528 1,528
Mer Mer 315 315
Milazzo Milazzo 2,503 2,503
Pace del Mela Pace del Mela 1,229 1,229
S. Filippo del Mela S. Filippo del Mela 1,013 1,013
S. Lucia del Mela S. Lucia del Mela 8,390 8,390
S. Pier Niceto S. Pier Niceto 3,616 3,616
La maglia di campionamento
La maglia di campionamento
3km
1
.
5
k
m
Area di interesse
Area di interesse
La rete di La rete di
monitoraggio monitoraggio
sar sar pensata e pensata e
progettata con progettata con
lo scopo di lo scopo di
coprire una coprire una
porzione di porzione di
territorio interno territorio interno
ad un raggio di ad un raggio di
25 Km dal 25 Km dal
comparto comparto
industriale di industriale di
Milazzo. Milazzo.
Area monitorata
Area monitorata
La rete di
La rete di
monitoraggio
monitoraggio
biologico
biologico
interesser
interesser

una
una
porzione di
porzione di
territorio pari a
territorio pari a
circa 15.000
circa 15.000
ettari escluso le
ettari escluso le
aree di bianco
aree di bianco
previste
previste.
Il reticolo di campionamento
Il reticolo di campionamento
nazionale (ANPA 2001)
nazionale (ANPA 2001)
Reticolo nazionale a maglia Reticolo nazionale a maglia
18 x 18 Km 18 x 18 Km
Schema di campionamento Schema di campionamento
Le stazioni di Bianco/controllo
Le stazioni di Bianco/controllo
Aree di tutela considerate per le
Aree di tutela considerate per le
stazioni di bianco/controllo
stazioni di bianco/controllo
RISERVE NATURALI RISERVE NATURALI
Fiume Dinisi e Monte Scuderi Fiume Dinisi e Monte Scuderi Azienda FF.DD Azienda FF.DD. .
Laghetti di Marinello Laghetti di Marinello Provincia di Messina Provincia di Messina
Bosco di Malabotta Bosco di Malabotta Azienda FF.DD Azienda FF.DD. .
SIC SIC
Rocca di Novara Rocca di Novara codice ITA030006 codice ITA030006
Fiumara di Floresta Fiumara di Floresta codice ITA030007 codice ITA030007
Pizzo Maglio, Montagna di Vern Pizzo Maglio, Montagna di Vern codice ITA030009 codice ITA030009
ZPS ZPS
Dorsale curcurace, Dorsale curcurace,
antinnammare antinnammare codice ITA030011 codice ITA030011
Il progetto nel suo insieme
Il progetto nel suo insieme
Fasi del progetto
Analisi del
territorio
Progetto
esecutivo
Relazione
finale
R
e
a
l
i
z
z
a
z
i
o
n
e

d
e
l
l
a

r
e
t
e
I Biosensori scelti
I Biosensori scelti
Parmelia caperata
Xanthoria s.l.
Risultati ottenibili
Risultati ottenibili
Esempio di risultati ottenibili dallindagine di biomonitoraggio
Il contesto regionale
Il contesto regionale
Esempio di integrazione dei risultati ottenibili con i risultati Esempio di integrazione dei risultati ottenibili con i risultati provenienti da altri provenienti da altri
studi gi studi gi condotti sul territorio regionale. condotti sul territorio regionale.
Cenni sulla normativa
Cenni sulla normativa
Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n.351 Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n.351; ; Attuazione della direttiva Attuazione della direttiva
96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualit 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualit dell'aria dell'aria
Direttiva 96/62/CE del 27 settembre 1996 Direttiva 96/62/CE del 27 settembre 1996; ; in materia di valutazione e in materia di valutazione e
gestione della qualit gestione della qualit dell dell aria ambiente aria ambiente
Decreto N Decreto N 261 del 1 ottobre 2002 261 del 1 ottobre 2002; ; Regolamento recante le direttive Regolamento recante le direttive
tecniche per la valutazione preliminare della qualit tecniche per la valutazione preliminare della qualit dell'aria ambiente, i criteri dell'aria ambiente, i criteri
per l'elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articol per l'elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articoli 8 e 9 del i 8 e 9 del
decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351. decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351.
Direttiva 80/799/CEE del 15 luglio 1980 Direttiva 80/799/CEE del 15 luglio 1980; ; Relativa ai valori limite e ai valori Relativa ai valori limite e ai valori
guida dei qualit guida dei qualit dell dell aria per l aria per l anidride solforosa e le particelle in anidride solforosa e le particelle in
sospensione; sospensione;
Direttiva 82/884/CEE del 3 dicembre 1982 Direttiva 82/884/CEE del 3 dicembre 1982; ; Concernente il valore minimo Concernente il valore minimo
per il piombo contenuto in atmosfera; per il piombo contenuto in atmosfera;
Direttiva 85/203/CEE del 7 marzo 1985 Direttiva 85/203/CEE del 7 marzo 1985; ; Concernente le norme di qualit Concernente le norme di qualit
atmosferica per il biossido di azoto atmosferica per il biossido di azoto
Direttiva 92//2/CEE del 21 settembre 1992 Direttiva 92//2/CEE del 21 settembre 1992, , sull sull inquinamento dell inquinamento dell aria aria
provocato dall provocato dall ozono. ozono.
Norme VDI 3792, 3786 Norme VDI 3792, 3786 ( (Associazione Tedesca degli Ingegneri) Associazione Tedesca degli Ingegneri); ;
Attivit
Attivit

svolte
svolte
In questa fase si In questa fase si proceduto alla progettazione e alla stesura della maglia di proceduto alla progettazione e alla stesura della maglia di
campionamento, al riconoscimento delle stazioni sul campo, geore campionamento, al riconoscimento delle stazioni sul campo, georefenziando fenziando
sul territorio tutti i siti di prelievo previsti. sul territorio tutti i siti di prelievo previsti.
Questa attivit Questa attivit stata portata avanti mediante sopralluoghi condotti stata portata avanti mediante sopralluoghi condotti
direttamente sul campo, producendo un direttamente sul campo, producendo un adeguata documentazione descrittiva adeguata documentazione descrittiva
sia cartacea che fotografica. sia cartacea che fotografica.
La rete di monitoraggio come da specifica tecnica, La rete di monitoraggio come da specifica tecnica, stata progettata con una stata progettata con una
maglia di campionamento variabile, una con passo pi maglia di campionamento variabile, una con passo pi corto delle dimensioni corto delle dimensioni
1,5X1,5 Km, disposta pi 1,5X1,5 Km, disposta pi a ridosso delle fonti di inquinamento principali e una a ridosso delle fonti di inquinamento principali e una
maglia 3X3 Km nelle parti pi maglia 3X3 Km nelle parti pi interne del territorio. interne del territorio.
La rete di monitoraggio prevede in tutto 58 stazioni di campiona La rete di monitoraggio prevede in tutto 58 stazioni di campionamento pi mento pi una una
serie di stazioni di bianco/controllo da individuarsi in aree di serie di stazioni di bianco/controllo da individuarsi in aree di tutela (riserve tutela (riserve
naturali, SIC e ZPS). naturali, SIC e ZPS).
Individuazione e georeferenziazione delle stazioni
Individuazione e georeferenziazione delle stazioni
Una volta individuate e georeferenziati tutte le stazioni di cam Una volta individuate e georeferenziati tutte le stazioni di campionamento pionamento
passive, si passive, si proceduto al primo campionamento del materiale biologico proceduto al primo campionamento del materiale biologico
(talli lichenici di (talli lichenici di Xanthoria Xanthoria s.l. e s.l. e Parmelia sp Parmelia sp.). Il campionamento .). Il campionamento stato stato
effettuato secondo le linee guida (ANPA 2001 e Bargagli/Nimis). effettuato secondo le linee guida (ANPA 2001 e Bargagli/Nimis). In questa fase In questa fase
si si proceduto anche allo spostamento delle stazioni di campionamen proceduto anche allo spostamento delle stazioni di campionamento non to non
idonee, nei limiti e nel rispetto della normativa vigente. idonee, nei limiti e nel rispetto della normativa vigente.
Una volta individuati e georeferenziati tutti i punti di preliev Una volta individuati e georeferenziati tutti i punti di prelievo si o si attuato il attuato il
primo campionamento del materiale biologico (talli lichenici di primo campionamento del materiale biologico (talli lichenici di Xanthoria Xanthoria s.l. e s.l. e
Parmelia Parmelia sp.) sp.) nelle stazioni di bianco controllo. Queste sono state individua nelle stazioni di bianco controllo. Queste sono state individuate, te,
come da progetto, in aree di tutela come parchi naturali, riserv come da progetto, in aree di tutela come parchi naturali, riserve naturali SIC o e naturali SIC o
ZPS. Lo scopo di questo campionamento ZPS. Lo scopo di questo campionamento stato quello di reperire le maggiori stato quello di reperire le maggiori
quantit quantit di informazioni per il confronto dei dati della rete di monitor di informazioni per il confronto dei dati della rete di monitoraggio aggio
complessiva con dati i ottenuti in aree considerate non alterate complessiva con dati i ottenuti in aree considerate non alterate. .
Campionamento delle stazioni passive
Campionamento delle stazioni passive
Campionamento delle stazioni di bianco/controllo
Campionamento delle stazioni di bianco/controllo
Il secondo
Il secondo
campionamento
campionamento
Ottenuti i risultati del primo ciclo di campion
Ottenuti i risultati del primo ciclo di campion
-
-
amento, eseguite le prime analisi chimiche
amento, eseguite le prime analisi chimiche
e settati i valori di riferimento,
e settati i valori di riferimento,

stato
stato
eseguito il secondo campionamento.
eseguito il secondo campionamento.
Il prelievo del materiale vegetale
Il prelievo del materiale vegetale

stato
stato
effettuato sulle stesse stazioni di
effettuato sulle stesse stazioni di
campionamento individuate nel primo ciclo
campionamento individuate nel primo ciclo
di studio e, con le stesse modalit
di studio e, con le stesse modalit

.
.
Perch
Perch

due cicli di studio?


due cicli di studio?
Approfondire lo studio con due cicli di indagine
Approfondire lo studio con due cicli di indagine

opportuno per conoscere pi


opportuno per conoscere pi

nel dettaglio il tipo


nel dettaglio il tipo
di alterazione ambientale.
di alterazione ambientale.

inoltre, di
inoltre, di
fondamentale importanza per stabilire se esiste
fondamentale importanza per stabilire se esiste
un disturbo ciclico o se esistono delle variazioni
un disturbo ciclico o se esistono delle variazioni
ambientali stagionali.
ambientali stagionali.
I due campionamenti, eseguiti uno in un periodo
I due campionamenti, eseguiti uno in un periodo
secco e uno in un periodo umido permettono,
secco e uno in un periodo umido permettono,
inoltre, di conoscere l
inoltre, di conoscere l

azione operata dal


azione operata dal
dilavamento causato dalle piogge sul materiale
dilavamento causato dalle piogge sul materiale
biologico
biologico
Lichen
Lichen
bags
bags
Considerato che nell
Considerato che nell

area di studio le specie


area di studio le specie
spontanee adatte per le analisi di bioaccumulo
spontanee adatte per le analisi di bioaccumulo
potevano non essere presenti in tutte le stazioni
potevano non essere presenti in tutte le stazioni
di campionamento, si
di campionamento, si

deciso di ricorrere per le


deciso di ricorrere per le
stazioni in cui non era possibile prelevare talli
stazioni in cui non era possibile prelevare talli
lichenici in situ, alla tecnica dell
lichenici in situ, alla tecnica dell

espianto
espianto
lichenico di Pseudevernia furfuracea Zopf.
lichenico di Pseudevernia furfuracea Zopf.
(Piervittori, 1997; Arosio et al., 2000; Bari et al.,
(Piervittori, 1997; Arosio et al., 2000; Bari et al.,
2001 Griselli et al., 2002).
2001 Griselli et al., 2002).
Lichen
Lichen
bags
bags
I licheni prelevati in
I licheni prelevati in
aree considerate
aree considerate
non contaminate,
non contaminate,
sono stati
sono stati
posizionati
posizionati
all
all

interno di
interno di
sacchetti
sacchetti
termosaldati in rete
termosaldati in rete
di nylon di 20x15
di nylon di 20x15
cm (lichen bags);
cm (lichen bags);
Lichen
Lichen
bags
bags
I contenitori sono
I contenitori sono
stati esposti a 2
stati esposti a 2
-
-
3,5 m di
3,5 m di
altezza da terra in
altezza da terra in
modo da ridurre al
modo da ridurre al
minimo la possibile
minimo la possibile
influenza
influenza
determinata dalle
determinata dalle
polveri del suolo
polveri del suolo
(foto 2).
(foto 2).
Elenco stazioni passive
Elenco stazioni passive
Stazione Est Nord Nome stazione Stazione Est Nord Nome stazione Stazione Est Nord Nome stazione
1 520700 4235934 Capo Milazzo 21 521700 4225790 Fiumarella 41 516676 4220960 Porto Salvo
2 521605 4234630 Paradiso 22 522973 4225530 Olivarella 42 520165 4221103 Cannistra
3 521743 4232886 Tono 23 524478 4225360 Mario 43 522841 4221363 Lando
4 521530 4231729 Scalinata 24 525882 4225312 Cattafi 44 526767 4220917 Trono
5 521056 4230070 porto piccolo 25 527329 4225498 Pace del Mela 45 529054 4220890 Cascata
6 519815 4228830 Fossazzo 26 528756 4225101 Condr 46 531959 4220943 Piano San Giorgio
7 521208 4228200 Barone 27 520027 4224054 Merlo 47 516797 4217962 Caruso
8 522126 4228940 Raffineria (parco vecchio) 28 521387 4223920 Mer 48 520110 4218433 La Gala
9 524521 4228580 ENEL 29 523210 4224005 Albanese 49 523635 4218624 Cava Nord
10 525897 4228391 Contea grande 30 524610 4224132 Fiumara 50 525898 4217924 Lupa
11 427250 4228794 Gabbia 31 526154 4224331 San Giovanni 51 529600 4218453 Ortolana
12 528988 4228565 Sanpierniceto 32 527431 4223975 Gualtieri Sicamin 52 530711 4218078 Petra molino
13 520151 4227162 Vivaio 33 529060 4224140 Canalicchio 53 516755 4215090 Bafia
14 521471 4226706 Pezzo grande 34 520046 4222477 Pollaio 54 520301 4215386 Colle del Re
15 522800 4227177 S.M. delle Grazie 35 521585 4222641 Bizzarro 55 522700 4215370 Cancello
16 524376 4226944 Deposito camion 36 523045 4222478 Lanzarella 56 526232 4215309 Farra
17 526176 4227110 Reggia 37 524500 4222538 Lucia del Mela 57 528282 4214959 Posarello
18 527430 4227033 Cimitero 38 525986 4222561 Santa Maria 58 529870 4216547 Monte Roverello
19 528735 4227179 Bettina 39 527753 4222797 Santo Cono
x x x x
20 5200010 4225470 Pezza del pioppo 40 528830 4222358 Sicamin
x x x x
Elenco stazioni di Bianco
Elenco stazioni di Bianco
Stazione Est Nord Nome stazione
BIANCO 1
504614 4221425
Laghetti di Marinello
BIANCO 2
502613 4204091
Bosco di Malabotta
BIANCO 3
513250 4204403
Rocca di Novara
BIANCO 4
524827 4207041
Pizzo Maglio
BIANCO 5
535935 4215629
Monte Scuderi
BIANCO 6
543287 4228869
Dorsale Curcuraci-Antinnammare
Il modello digitale del terreno ha l
Il modello digitale del terreno ha l

importante
importante
caratteristica di descrivere una superficie
caratteristica di descrivere una superficie
irregolare mediante un
irregolare mediante un

insieme finito di punti


insieme finito di punti
dotati di coordinate (X,Y,Z) nello spazio. I punti
dotati di coordinate (X,Y,Z) nello spazio. I punti
quotati originali, sono generalmente spaziati in
quotati originali, sono generalmente spaziati in
maniera irregolare e in funzione dalla tecnica
maniera irregolare e in funzione dalla tecnica
utilizzata per le misurazioni.
utilizzata per le misurazioni.
Il modello tridimensionale
Il modello tridimensionale

stato sviluppato non


stato sviluppato non
solo per una utile rappresentazione del territorio
solo per una utile rappresentazione del territorio
ma anche per tutte le operazioni di derivazione
ma anche per tutte le operazioni di derivazione
ed analisi che con questa si pu realizzare.
ed analisi che con questa si pu realizzare.
Il modello tridimensionale del terreno
Il modello tridimensionale del terreno
Statistica descrittiva
Statistica descrittiva
Min Media Max Dev.St CV 1quartile 3quartile Mediana Asimme.
Primo campionamento 25.78 174.68 355.53 57.48 32.90 149.99 175.71 161.45 1.48
Secondo campionamento 3.30 72.47 150.00 65.46 90.32 13.70 150.00 35.00 0.30
Primo campionamento 0.40 1.95 35.00 6.20 317.49 0.00 0.00 0.00 4.08
Secondo campionamento 0.08 0.83 3.18 0.69 83.12 0.37 1.11 0.72 1.11
Primo campionamento 0.20 1.31 14.49 2.38 182.32 0.00 2.14 0.20 3.47
Secondo campionamento 0.01 0.01 0.05 0.01 98.08 0.00 0.01 0.01 1.64
Primo campionamento 0.20 11.51 264.11 34.49 299.61 3.00 9.72 5.10 7.14
Secondo campionamento 0.18 5.38 34.00 6.76 125.57 0.00 7.33 3.84 2.13
Primo campionamento 0.80 18.08 208.30 36.76 203.34 0.85 16.83 3.98 3.69
Secondo campionamento 0.03 6.29 29.90 7.32 116.39 0.99 9.74 3.52 1.51
Primo campionamento 1.62 18.75 222.41 30.31 161.64 7.26 20.10 11.00 5.70
Secondo campionamento 0.01 10.00 67.91 12.59 125.99 0.00 15.41 7.48 2.11
Primo campionamento 0.56 6.32 52.28 6.95 110.02 3.42 6.73 5.00 5.33
Secondo campionamento 0.26 6.90 31.40 7.40 107.26 1.44 9.33 4.98 1.81
Primo campionamento 2.60 80.02 451.24 87.40 109.23 42.30 79.80 53.06 2.98
Secondo campionamento 0.20 22.49 181.20 31.00 137.80 0.00 29.90 16.40 2.94
Primo campionamento 1.20 17.20 81.95 16.32 94.89 7.75 19.90 13.87 2.64
Secondo campionamento 0.23 6.09 30.52 6.86 112.76 0.00 10.40 3.99 1.28
Primo campionamento 0.07 0.13 0.80 0.17 132.42 0.00 0.20 0.00 1.44
Secondo campionamento 0.01 0.18 3.18 0.49 277.70 0.02 0.10 0.07 5.27
Primo campionamento 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Secondo campionamento 0.07 0.23 1.24 0.25 0.00 0.00 0.32 0.20 0.00
Primo campionamento 111.76 631.34 2202.57 359.21 56.90 481.60 617.05 541.79 3.04
Secondo campionamento 2.00 36.73 489.00 84.31 229.54 0.00 22.78 10.35 3.90
Primo campionamento 1.05 11.30 117.00 14.88 131.66 5.85 13.35 7.89 6.50
Secondo campionamento 0.00 1.03 6.20 1.38 134.46 0.00 1.65 0.50 1.85
Primo campionamento 6.98 68.40 108.55 28.11 41.10 45.12 94.70 70.30 -0.31
Secondo campionamento 0.20 6.78 97.71 18.06 266.58 0.00 0.48 0.10 3.24 Manganese
Boro
Ferro
Berillio
Cadmio
Rame
Zinco
Cromo
Vanadio
Piombo
Nichel
Mercurio
Arsenico
Alluminio
Mappe di Isoconcentrazione
Mappe di Isoconcentrazione
Le mappe riportate rappresentano i risultati dellanalisi
spaziale eseguita per tutti i metalli pesanti monitorati e
per entrambi i cicli di campionamento. Sono mappe
tematiche bidimensionali che mettono in evidenza con
differenti gradazioni di colori la distribuzione spaziale
degli elementi chimici sul territorio. La scala cromatica va
dal verde (minore concentrazione) al rosso (maggiore
concentrazione), i valori di concentrazione per ogni
intervallo di colore riportato in legenda.
Per ciascun elemento chimico stata creata una scala ad
hoc funzione dei valori fatti registrare dallelemento in
questione, per permettere il confronto dei risultati tutti i
valori sono espressi in Parti Per Milione (ppm).
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Isoconcentrazione degli elementi in
traccia
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Primo Primo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Secondo Secondo
Campionamento Campionamento
Naturalit/alterazione
Le carte riportate sono mappe tematiche bidimensionali che hanno
lo scopo di mettere in evidenza la diversa naturalit o alterazione
fatta registrare dal territorio indagato. Sono state redatte partendo
dalle medie dei risultati ottenuti in entrambi i cicli di campionamento
e parametrando le stesse con una scala di naturalit alterazione
proposta da alcuni autori, riadattata alla realt territoriale dellarea in
esame.
La scala di naturalit/alterazione stata prodotta facendo
riferimento anche alle concentrazioni rilevate nelle stazioni di
Bianco/controllo istallate in aree di tutela allesterno della rete di
biomonitoraggio (D.M. 60/2002).
Dal confronto dei risultati ottenuti in riferimento alla scala di
naturalit, stato possibile ottenere le informazioni relative
allalterazione ambientale esistente sul territorio. Tale alterazione
rappresentata dalla diversa colorazione delle aree interessate, i
colori scelti sono quelli gi usati e imposti per altri studi analoghi
effettuati in diverse aree del territorio nazionale
Mappe di Naturalit/alterazione
Mappe di Naturalit/alterazione
Mappe di Naturalit/alterazione
Mappe di Naturalit/alterazione
Mappe di Naturalit/alterazione
Mappe di Naturalit/alterazione
Confronto fra le concentrazioni medie registrate in entrambi
i cicli di campionamento
-100%
-80%
-60%
-40%
-20%
0%
20%
40%
As Hg Cr Zn Pb Cu Cd Ni Be Al Fe B Mn V
Diminuzione percentuale delle concentrazioni medie degli elementi chimici
Confronto fra le concentrazioni medie
registrate in entrambi i cicli di campionamento
Dellintero ventaglio di elementi monitorati, solo tre
elementi chimici, cromo, cadmio e berillio, hanno fatto
registrare una concentrazione media maggiore nellarea
di studio, rispettivamente del 9%, 35% e 23%.
Tra gli elementi chimici che hanno fatto registrare una
concentrazione media minore, eccezion fatta per il
mercurio, la diminuzione si attestata tra il 60% e l80%.
Alla luce dei risultati ottenuti da questo semplice confronto
si pu affermare che leffetto dilavante delle piogge
meteoriche si fa sentire pesantemente sulla maggior
parte degli elementi monitorati.
Relazione tra la concentrazione degli elementi e
la distanza lineare dal comparto industriale
Variazione del disturbo ambientale in relazione della distanza del comparto industriale
(Risultati relativi al primo ciclo di campionamento)
0
0.05
0.1
0.15
0.2
0.25
0.3
100 1500 1500 3000 4500 6000 9000 12000 15000
Distanza dal comparto industriale (metri lineari)
i
n
d
i
c
e

d
i

a
l
t
e
r
a
z
i
o
n
e

a
m
b
i
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l
e
Variazione del disturbo ambientale in relazione della distanza del comparto industriale
(Risultati relativi al primo ciclo di campionamento)
0
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100 1500 1500 3000 4500 6000 9000 12000 15000
Distanza dal comparto industriale (metri lineari)
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a
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b
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e
n
t
a
l
e
Primo ciclo di campionamento Secondo ciclo di campionamento
Cluster analysis
Cluster analysis
Primo Campionamento Primo Campionamento
Secondo Campionamento Secondo Campionamento
Conclusioni
I risultati ottenuti in questa prima fase di studio hanno rivela I risultati ottenuti in questa prima fase di studio hanno rivelato un diversa dispersione degli elementi to un diversa dispersione degli elementi
chimici ricercati sul territorio oggetto di studio. chimici ricercati sul territorio oggetto di studio.
interessante notare come la stazione n interessante notare come la stazione n 9, quella pi 9, quella pi prossima al comparto energetico prossima al comparto energetico- -produttivo, produttivo,
la stazione che maggiormente risulta interessata dalla contamina la stazione che maggiormente risulta interessata dalla contaminazione degli elementi monitorati. Se si zione degli elementi monitorati. Se si
prende in considerazione la diversa natura degli elementi chimic prende in considerazione la diversa natura degli elementi chimici monitorati si evince inoltre, come la i monitorati si evince inoltre, come la
stazione n stazione n 9 9 interessata dalla contaminazione di metalli pesanti tipici dell interessata dalla contaminazione di metalli pesanti tipici delle emissioni industriali. e emissioni industriali.
Boro, cromo, rame, nichel, piombo, vanadio e zinco, sono gli ele Boro, cromo, rame, nichel, piombo, vanadio e zinco, sono gli elementi chimici direttamente legati ai menti chimici direttamente legati ai
processi industriali e che si ripetono nella stazione n processi industriali e che si ripetono nella stazione n 9. A conferma della dipendenza esistente tra il 9. A conferma della dipendenza esistente tra il
comparto industriale e la concentrazione degli inquinati sul ter comparto industriale e la concentrazione degli inquinati sul territorio, anche la stazione n ritorio, anche la stazione n 11 molto 11 molto
prossima alla stazione n prossima alla stazione n 9 risulta fortemente interessata elementi chimici similari. 9 risulta fortemente interessata elementi chimici similari.
Il mercurio si concentra nelle stazioni distribuite lungo l Il mercurio si concentra nelle stazioni distribuite lungo l area costiera, probabilmente a causa della area costiera, probabilmente a causa della
volatilit volatilit dell dell elemento chimico, che risulta essere il primo a passare in atmos elemento chimico, che risulta essere il primo a passare in atmosfera mediante fera mediante
evaporazione o aerosol marini. evaporazione o aerosol marini.
Tutti gli elementi di natura terrigena, considerati per il confr Tutti gli elementi di natura terrigena, considerati per il confronto e la parametrazione dei risultati, onto e la parametrazione dei risultati,
hanno restituito una distribuzione uniforme sul territorio tipic hanno restituito una distribuzione uniforme sul territorio tipica di questi elementi. a di questi elementi.
Alla luce dei risultati ottenuti nel doppio ciclo di campionamen Alla luce dei risultati ottenuti nel doppio ciclo di campionamento, uno condotto in un periodo secco to, uno condotto in un periodo secco
(giugno, agosto) e uno condotto in periodo umido dopo un ciclo a (giugno, agosto) e uno condotto in periodo umido dopo un ciclo abbondanti piogge. Dell bbondanti piogge. Dell intero intero
ventaglio di elementi chimici monitorati solo tre, cromo, cadmio ventaglio di elementi chimici monitorati solo tre, cromo, cadmio e berillio, hanno fatto registrare e berillio, hanno fatto registrare
una concentrazione media maggiore sul territorio, con aumenti ri una concentrazione media maggiore sul territorio, con aumenti rispettivamente del 9%, 35% e 23%. spettivamente del 9%, 35% e 23%.
Tra gli elementi chimici che hanno fatto registrare una concentr Tra gli elementi chimici che hanno fatto registrare una concentrazione media minore, eccezion fatta azione media minore, eccezion fatta
per il mercurio, la diminuzione media si per il mercurio, la diminuzione media si attestata tra il 60% e l attestata tra il 60% e l 80%. 80%.
Il calcolo dei valori di naturalit Il calcolo dei valori di naturalit alterazione riportato nel paragrafo 5.8, ha messo in evidenza d alterazione riportato nel paragrafo 5.8, ha messo in evidenza dei ei
fenomeni di alterazione in diverse aree del territorio, che risu fenomeni di alterazione in diverse aree del territorio, che risultano fortemente dipendenti dalla ltano fortemente dipendenti dalla
complessit complessit orografica e geomorfologica del territorio. orografica e geomorfologica del territorio.
Lo studio della relazione esistente tra la concentrazione degli Lo studio della relazione esistente tra la concentrazione degli elementi chimici e la distanza lineare dal elementi chimici e la distanza lineare dal
comparto produttivo ha messo in evidenza una certa dipendenza de comparto produttivo ha messo in evidenza una certa dipendenza dell ll inquinamento da alcune inquinamento da alcune
sostanze e la presenza del comparto produttivo/industriale. sostanze e la presenza del comparto produttivo/industriale.
Bibliografia di riferimento
Bibliografia di riferimento
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Ottonello Ottonello D., D., Borruso Borruso A., A., Giovenco Giovenco A., Alonzo G, A., Alonzo G, Saiano Saiano F., 2000 F., 2000 - - Evaluation of the seasonal Evaluation of the seasonal
patterns of pollution through analysis of trace elements from li patterns of pollution through analysis of trace elements from lichen chen thalli thalli. . 4 4 IAL Symposium. IAL Symposium.
Barcelona (E). Barcelona (E). Book of abstracts addendum 3 Book of abstracts addendum 3- -8 8 settembre settembre 2000. 2000.
Ottonello Ottonello D., D., Borruso Borruso A., A., Giovenco Giovenco A., Alonzo G, A., Alonzo G, Saiano Saiano F., 2000 Evaluation of the seasonal F., 2000 Evaluation of the seasonal
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Ottonello D., Borruso A., Giovenco A., Alonzo G, Saiano F., 200 Ottonello D., Borruso A., Giovenco A., Alonzo G, Saiano F., 2000 0 - - Valutazione dell Valutazione dell andamento andamento
stagionale dell stagionale dell inquinamento da elementi in tracce mediante talli lichenici. inquinamento da elementi in tracce mediante talli lichenici. Not.Soc.Lich.Ital Not.Soc.Lich.Ital., .,
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Ottonello D., Borruso A. e Giovenco A., 2001 Ottonello D., Borruso A. e Giovenco A., 2001 - - Uso dei licheni, quali bioaccumulatori, per il Uso dei licheni, quali bioaccumulatori, per il
monitoraggio dell monitoraggio dell aria nella zona industriale di Augusta aria nella zona industriale di Augusta Priolo Gargallo. Atti del Convegno Priolo Gargallo. Atti del Convegno Arie Arie
di Citta di Citta ARPA ARPA- -CNR Bologna 28 CNR Bologna 28- -30 ottobre 2000. pp.251 30 ottobre 2000. pp.251- -255 255
Nardone G., Ottonello D., 2001, Nardone G., Ottonello D., 2001, - - Monitoraggio dell Monitoraggio dell inquinamento atmosferico mediante l inquinamento atmosferico mediante l uso dei uso dei
licheni come bioaccumulatori. Un caso studiato: l licheni come bioaccumulatori. Un caso studiato: l area urbana di Sciacca. P.34 Convegno area urbana di Sciacca. P.34 Convegno
annuale S.L.I Roma 26 annuale S.L.I Roma 26- -28 ottobre 2001 28 ottobre 2001
Salamone M.,Urz Salamone M.,Urz G., Console Livreri S., Ottonello D. ( a Cura di) 1992 G., Console Livreri S., Ottonello D. ( a Cura di) 1992 L L uso dei licheni nel uso dei licheni nel
Biomonitoraggio della qualit Biomonitoraggio della qualit dell dell aria. Pp. 180 Rangers d aria. Pp. 180 Rangers d Italia. Eds. Giada Palermo Italia. Eds. Giada Palermo
Spezzano P., Bari A, Cataldi D.,Piervittorj R., Monforti F., Za Spezzano P., Bari A, Cataldi D.,Piervittorj R., Monforti F., Zanini G., Bereico M., Chiavarini S. , nini G., Bereico M., Chiavarini S. ,
Ottonello D. Ottonello D. , , 2002 2002 Biomonitoraggio attivo di idrocarburi policiclici aromatici med Biomonitoraggio attivo di idrocarburi policiclici aromatici mediante l iante l utilizzo utilizzo
del lichene Pseudoevernia furfuracea del lichene Pseudoevernia furfuracea - - Not. Soc. Lich.Ital., 15: 57 Not. Soc. Lich.Ital., 15: 57- -58 58
Triscari M., Dongarr Triscari M., Dongarr G., Ottonello D.,Sabatino G., 1996 G., Ottonello D.,Sabatino G., 1996 Differenziazioni minerogenetiche rilevate Differenziazioni minerogenetiche rilevate
mediante licheni bioaccumulatori. Accad. Peloritana Pericolanti mediante licheni bioaccumulatori. Accad. Peloritana Pericolanti 72(1994): 401419. 72(1994): 401419. di elementi in di elementi in
tracce mediante licheni come bioaccumulatori: Stato dell tracce mediante licheni come bioaccumulatori: Stato dell arte in Sicilia. XIV Congresso SItE, Siena arte in Sicilia. XIV Congresso SItE, Siena
4 4 6 Ottobre 2004 6 Ottobre 2004
Varrica D., Sabatino G., Aiuppa A., Triscari M.., Ottonello D. & Varrica D., Sabatino G., Aiuppa A., Triscari M.., Ottonello D. &Dongarr Dongarr G., 1998 Distinct G., 1998 Distinct
contributions of trace elements to the atmospheric environment o contributions of trace elements to the atmospheric environment of Mt. Etna. f Mt. Etna. Convegno SIMP 13 Convegno SIMP 13
ottobre ottobre 98 Monopoli (Bari) pp.2. 98 Monopoli (Bari) pp.2.
Summary
The Assessorato Territorio e Ambiente of the Regional Sicilian
Government and the Engineering and Agro Forestry Technology (ITAF)
Department, Palermo University, have been involved in a study (D.R.S. N
473) concerning the occurrence of environmental pollution by heavy metals
in the "Comprensorio territoriale di Pace del Mela". For the existence of
important productive sites, this area has been declared in accord with Art.
13 of D.Lgs. 334/99 area critica ad elevata concentrazione di attivit
industriali. The involved local administrations (comuni) in the area of
interest are: Condr, Gualtieri Sicamin, Milazzo, Pace del Mela,
S.Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto. Naturalistic
aspects and landscape relevance of the Pace del Mela area is supported
by the existence of three Natural Reserves, twelve Sites of Community
Interest (S.I.C.) and a Zone with Special Protection (Z.P.S.). Finally, the
proximity of the Etna National Park should be also appropriately considered.
The study, started on 8
th
J une 2005, has been concluded one year later
after having evaluated all the required polluting elements in selected places
of the given land both during the wet and dry seasons.
The primary target of this biomonitoring study is the knowledge of the
possible environmental pollution by heavy metals in the Comprensorio del
Mela, mainly through the use of biomonitors of air quality.
Biomonitoring has been chosen as the main technique because only with
this method it is possible to get a realistic answer on the environmental
pollution impact and therefore to develop a correct protection plane of the
territory.
The project of biomonitoring study has been developed in a way and by
adopting criteria which would allow the easy comparison of results from
studies performed in future years. The sampling of the biomonitors
organisms has been done on 58 sites appropriately distributed in order to
guarantees the coverage of the 15.000 ha of the area under study.
The grid of sampling has been conceived as a sub-grid of the national grid
sampling as specified on Manuale ANPA 2001. This latter is a fixed 18x18
Km grid covering all the Italian territory, 78 of the above reference grid sites
cover the whole Sicilian isle.
In our study, the main network of grid sites has been appropriately sub-
divided as follows:
a grid with dimensions 1x1 Km for the sites near the industrial areas;
a grid with dimensions 3x3 Km for all the others sites, usually experiencing
a fairly lower anthropic impact (mainly showing perennial woody plants and
naturalized land).
The so structured sampling grid allows to get more detailed information on
the air pollution, with the important possibility to discriminate and to identify
the possible sources of pollution both punctual or diffuse sources.
Six control sites have been selected inside natural reserves with the aim to
asses background pollution values. Above control sites can be considered,
in fact, clean areas with fairly low anthropic impact resulting in the
presence of only a natural, if any, pollution.
Xanthoria calcicola and Xanthoria parietina are the lichen species
considered as bioaccumulators of trace heavy metal elements.
Arsenic, mercury, chrome, zinc, lead, copper, cadmium, nickel, beryllium,
aluminum, iron, boron, manganese and vanadium were therefore
determined in the thalli of above selected lichens.
Two different samplings have been performed in order to get more
information about the possible seasonal variability of the determined air
pollution through lichens. The first sampling as been performed during the
dry season (J uly-August) and the second immediately after the wet period
(J anuary). The results clearly evidence a relevant rain washing of lichen
thalli resulting in a significant percentage diminution of the concentration of
trace element monitored in the second sampling.
GIS (Geographical Information System) technologies have been used for
data managing, beginning from the data of each simple sites a general
georeferencing database has been obtained which contains information of
the air pollution in the studied areas.
For the interpretation of the data, two-dimensional zone maps were drawn
using the GIS program ArcView 8.3 (ESRI- Environmental Systems
Research Institute, Inc.-), that with a specific extension (3D ANALYST)
which transforms discrete data into a continuous distributional model.
In order to know the environmental alteration of the studied area and to
interpret the spatial distribution of each chemical element, Natural/Alteration
maps and iso-concentration maps have been created.
The results indicate the presence of different punctual and diffuse sources
of heavy metals in the investigated area, all contributing to the total
environmental alteration. The particular morphology of the territory
influences the distribution of the heavy metals in the Pace del Mela area.
This effect has been better evidenced by the use of a Digital Terrain Model
(DTM) which has been produced and used as topographic subset for spatial
analysis.
This database has been imported in a GIS software, in order to produce a
GIS Project of the air pollution in the territory of Comprensorio del Mela.
The study has shown the existence of two areas otherwise interested by the
fallout of heavy metals:
1. a first area where is recognizable a greater air pollution, distributed along
the costal area from Milazzo to east of Industrial complex and from the
coast to south until to inferior altitudes to the 500 m.
2. a second area is recognizable over the 500 m, where the concentration of
the heavy metals are less.
The transport of heavy metals to the studied territory can be attributed to a
local winds, to atmospheric circulation and to the interaction of these
aspects with the morphology of the territory.
It has been proposed that elevations greater than 500 m give rise to a
natural barrier to the transport of the heavy metals in the atmosphere.
The results obtain during this study represent the potential initial step of a
more long and complex study to be carried out in the following years. At
present, only an instant photoof the environmental pollution in the area of
Pace del Melahas been obtained.