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Atti Parlamentari XVII Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI


N.53
ATTO DEL GOVERNO
SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE
Trasmesso alla Presidenza il 03 dicembre 2013
Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva
2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione
integrate dell'inquinamento) (53)
(articoli 1 e 3 della legge 6 agosto 2013, n. 96)
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SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 201O/751UE
RELATIVA ALLA EMISSIONI INDUSTRIALI (PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATE
DELL'INQUINAMENTO)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
VISTI gli articoli 76 c 87 della Costituzione;
VISTA la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e
l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2013 e, in particolare, gli articoli
1,2 e 3;
VISTA la direttiva 2010175iUE relativa alla emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate
dell'inquinamento);
VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modificazioni, recante norme in materia
ambientale;
VISTO il decreto legislativo 27 gennaio 1992, nJ 00, recante attuazione delle direttive 781176/CEE,
82!883/CEE, 83/29/CEE, 891428/CEE in materia di inquinamento provocato dai rifiuti dell'industria del
biossido di titanio;
VISTO il decr.eto legislativo 11 maggio 2005, n.133, recante attuazione della direttiva 2000/76/CE IO
materia di incenerimento di rifiuti;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica Il luglio 2011, n.157, recante regolamento di esecuzione
del regolamento (CE) n.166 dcI 2006 relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei
trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE;
VISTO il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.387, recante attuazione della direttiva 200 I 177!CE relativa
alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell'elettricit;
VISTO il decreto-legge 29 marzo 1995, n.96, recante interventi urgenti per il risanamento e l'adeguamento
dei sistemi di smaltimento delle acque usate e degli impianti igienico-sanitari nei centri storici e nelle isole
dei comuni di Venezia e di Chioggia, convertito, con modificazioni, nella legge 3 I maggio 1995, n 206;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del ... 2013;
ACQUISITO il parere dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano;
ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del ... ;
SULLA PROPOSTA del Ministro per gli affari europei e del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di concerto con i Ministri degli affari esteri .. della giustizia, dell'economia e delle
finanze, della salute, dello sviluppo economico e degli affuri regionali;
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..
EMANA
il seguentedecretolegislativo:
CAPOl
( Modificheal decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
Articolo1
(Modificheall'articolo5del dccretolegislativo3aprile2006,n.152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile2006, n.152, e successive modificazioni, sono
apportateleseguentimodifiche:
a)leletterei-quater),i-quinquies)e i-sexies),sonosostituitedalleseguenti:
"i-quater)"installazione": impiantoovverounittecnicapermanente, incui sonosvolteuna opi
attivit elencate all'Allegato VIII alla Parte Secondae qualsiasi altra attivit accessoria, che sia
tecnicamenteconnessa con leattivitsvolte nel luogo suddetto e possa influiresulle emissioni e
sull'inquinamento;
i-quinquies)"installazioneesistente":ai fini dell'applicazionedel Titolo lIl-bisallaParteSeconda
una installazioneche, al 6gennaio2013, haottenutotuttele autorizzazioni ambientali neccssarie
all'esercizio o il provvedimento positivo di compatibilit ambientale o perla quale, a tale data,
sonostatepresentate richiestecompletepertutte le autorizzazioniambientali necessarieperil suo
esercizio,acondizionecheessaentriin funzioneentro il 6gennaio2014.Leinstallazioniesistenti
siqualificano come "non gisoggettead AIA" se in esse non si svolgono attivitgiricomprese
nelle categorie di cui all'Allegato VIII alla Parte Secondadel decreto legislativo 3 aprile 2006,
nJ52,comeintrodottodaldecretolegislativo29giugno2010,n.128;
i-sexies)"nuovainstallazione": una installazionechenon ricade nelladefinizionedi installazione
esistente";
b)alla letteral-bis) le parole: "c'sostanziale una modificachedialuogoad un incrementodel valore"
sono sostituite dalle seguenti:" c' sostanziale una modifica all'installazione ehe dia luogo ad un
incrementodel valore";
cldopola letteral-ter)sonoaggiunteleseguenti:
"I-ter bis) "documento di riferimento sulle BAT" o "BREF": documento pubblicato dalla
Commissioneeuropeaaisensi dell'articolo 13, paragrafo6, delladirettiva2010175/UE;
I-terter) "conclusioni sulleBA T": un documento adottatosecondo quaino specificatoall'articolo
13, paragrafo 5, della direttiva 2010175/UE, e pubblicato in italiano sulla Gazzetta Ufficiale
dell'Unione Europea, contenente le parti di un BREF riguardanti le conclusioni sulle migliori
tecniche disponibili, la loro descrizione, le informazioni pervalutame l'applicabilit, i livelli di
emissione associati alle migliori tecniche disponibili, il monitoraggio associato, i livelli di
consumoassociatie, Se delcaso,lepertinentimisuredi bonificadelsito;
l-ter quater ) "livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili" o "BAT-AEL":
intervalli di livelli di emissione ottenuti in condizioni di esercizio normali utilizzando una
migliore tecnica disponibile o unacombinazione di migliori tecniche disponibili, come indicato
nelle conclusioni sulle BAT,espressicomemediain un determinato arco di tempoe nell'ambito
dicondizionidi riferimentospecifiche;
I-ter quinquies) "tecnica emergente": una tecnica innovativa per un'attivit industriale che, se
sviluppata commercialmente, pptrebbe assicurare un pi elevato livello di protezione
dell'ambientenel suocomplessooalmeno lostessolivellodi protezionedell'ambientecmaggiori
rispannidispesarispettoalle miglioritecnichedisponibiliesistenti;"
d)alla letterap) le parole: " il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, nel caso di impianti"
~ o n o sostituite dalle seguenti: "il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale o del
p,""'dim,"Oo~ m o , , , ""=,"",,h,'0""=",oco'".00'_di ,''o""""''';
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e)dopo la letterav)sonoaggiunte le seguenti:
"v-bis) "relazione di riferimento": informazioni sullo stato di contaminazione del suolo e delle
acque sotterranee, da parte di SOStanze pericolose pertinenti, necessarie al fine d effettuare un
raffronto in terminiquantitativicon lo statoal momentodellacessazionedefinitivadelleattivit.
Taliinformazioniriguardanoalmeno: l'usoattualee,se possibile,gli usi passatidel sito, nonch,
se disponibili, le misurazioni effettuate sul suolo e sulle acque sotterranee che ne illuStrino lo
stato al momentodell'elaborazionedellarelazione o, in alternativa, relative anuovemisurazioni
effettuate sul suolo e sulle acque sotterranee tenendo conto della possibilit di una
contaminazione del suolo e delle acque sotterranee da parte delle sostanze pericolose usate,
prodotte o rilasciate dall'installazione interessata. Le informazioni definite in virt di altra
normativa che soddisfano i requisiti di cui alla presente lettera possonoessere incluse oallegate
alla relazione di riferimento. Nella redazione della relazione di riferimento si terr conto delle
linee guida eventualmente emanate dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22,
paragrafo2, della direttiva20l0175/UE;
v-ter)"acquesotterranee":acquesotterraneequali definiteall'articolo74, comma l,letteral);
v-quater)"suolo": lo stratopi superficialedellacrostaterrestresituatotra il substratorocciosoe
la superficie. Il suolo costituito da componenti minerali, materia organica, acqua, aria e
organismi viventi. Ai soli fini dell'applicazione della Parte Terza, l'accezione del termine
comprende, ollre al suolo come precedentemente definito, anche il territorio, il sottosuolo, gli
abitatie leopereinfrastrutturali;
v-quinquies )"ispezioneambientale": tutte le azioni, ivi compresi visite in loco, controllo delle
emissioni e controlli delle relazioni interne e dei documenti di follow-up, verifica
dell'autocontrollo, controllo delle tecniche utilizzate e adeguatezza della gestione ambientale
dell'installazione, intraprese dall'autorit competente o per suo conto al fine di verificare e
promuovere il rispetto delle condizioni di autorizzazione da parte delle installazioni, nonch, se
del caso,monitorarel'impattoambientaledi queste ultime;
v-sexies )"pollame": il pollamequale definito all'articolo 2, comma2, lettera a), del decreto del
PresidentedellaRepubblica3marzo 1993,n.587;
v-septies)"combustibile":qualsiasi materiacombustibile solida,liquidaogassosa,che la norma
ammettepossaesserecombustaperutilizzare l'energialiberatadal processo;
v-octies)"sostanzepericolose": le sostanzeomiscele,comedefiniteall'articolo2, punti 7e8,del
regolamento(CE)n. 127212008, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16dicembre 2008,
pericoloseai sensi dell'articolo 3del medesimo regolamento. Ai fini dellaParteTerzasi applica
ladefinizionedicuiall'articolo74,COmma2, letteraee);
f) all'articolo5,dopoil comma l,aggiuntoil seguente:
"I-bis.Ai fini del dellapresenteParte Seconda si applicano inoltre le definizioni di "impiantodi
incenerimentodei rifiuti" e di "impiantodi coincenerimentodei rifiuti" di cui alle lettereb)e c)
del comma l dell'articolo237-ter.
Articolo2
(Modificheall'articolo 6del decreto legislativo3aprile2006, n.l52, esuccessivemodificazioni)
l. AH'articolo6del decreto legislativo3aprile2006,n.152, esuccessivemodificazioni,sonoapportate le
seguenti modifiche: .
a) al comma 13, la letteraa) sostituita dalla seguente: "a) le installazionichesvolgonoattivitdi cui
all'AllegatoVIIl allaParteSeconda";
b)icommi14 e 15 sonosostituitidei seguenti:
"14. Per gli impianti di smltimento o di recupero di rifiuti ricompresi in un'installazione di cui
all'articolo6, comma 13, l'autorizzazioneintegrata ambientale costituisceancheautorizzazionealla
realizzazioneoallamodifica,comedisciplinalodall'articolo208, comma2,ed ha pertanto anche la
valenzadicuiall'articolo208,comma6, secondoperiodo.
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15. Perle installazioni di cui allaletteraa)del comma 13, nonch perle loromodifiche sostanziali,
l'autorizzazioneintegrataambientalerilasciata nel rispettodelladisciplinadi cuial presentedecreto
edei terminidicui all'articolo29-quater,comma IO."; .
c)al comma16laletterac)sostituitadallaseguente:
"c) prevenuta la produzione dei rifiuti, a normadellapartequarta del presente decreto; i rifiuti la
cui produzione non prevenibile sono in ordine di priorit e conformementealla parte quarta del
presente decreto, riutilizzati, riciclati, ricuperati o, ove ci sia tecnicamente ed economicamente
impossibile,sonosmaltitievitandoeriducendoogniloro impattosull'ambiente;".
Articolo3
(Modificheall'articolo7deldecretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo 7deldecretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni,sonoapportate le
seguentimodifiche:
a)il comma 5sostituitodal seguente:
"5. In sedestatale,l'autoritcompetenteil Ministerodell'ambientee dellatuteladel territorioe del
mare. Il provvedimento di VIA e il parere motivato in sede di VAS sono espressi dal Ministro
dell'ambienteedellatuteladel territorioedel marediconcertocon il Ministro per ibeniele attivit
culturali, che collabora alla relativa attivit istruttoria. Il provvedimento di AIA Il rilasciato dal
Ministrodell'ambienteedellatuteladel territorioedel mare.";
b) al comma7, letterac), le parole: "dasottoporre a VAS, VIA ed AIAe per lo svolgimentodella
relativeconsultazione"sonosostituite dalle seguenti: "o installazioni da sottoporre a VAS, VIA ed
AIA eperlosvolgimentodellarelativaconsultazione.".
Articolo4
(Modificheall'articolo8del decretolegislativo3aprile 2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo8,comma2, deldecreto legislativo 3aprile2006, n. 152,e successivemodificazioni,dopo
le parole:"AllegatoVIll"sonoinseriteleseguenti:"allaParteSeconda".
Articolo5
(Modificheall'articolo lO del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo lO del decreto legislativo 3aprile2006, n. 152, esuccessivemodificazioni, sono apportate
leseguentimodifiche:
a)alcomma l,dopoleparole:"AllegatoXII"sonoinseriteleseguenti:"allaParteSeconda";
b) il comma I-ter sostituito dal seguente: "I-ter. Le condizioni e le misure supplementari di cui al
comma l-bis sono rinnovate e riesaminate, controllate e sanzionate con le modalit di cui agli
articoli29-octie5,29-deciese29-quattuordecies.".
Articolo6
(Modificheall'articolo20del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
I. All'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, la
letterab)sostituitadallaseguente:
b) inerenti le modifiche o estensioni dei progetti elencati all'Allegato 11 la cui realizzazione
potenzialmentepuprodurreeffetti negativiesignificativisull'ambiente.
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Articolo7
(Modificheal TitoloIII-bis,dellaParteSeconda,del decretolegislativo3aprile2006, n. 152,e
successivemodificazioni)
l.All'articolo29-bisdeldecreto legislativo3aprile2006,n. 152, esuccessivemodificazioni,sonoapportate
le seguentimodifiche:
a)icommi 1e2sonosostituitidai seguenti:
"1. L'autorizzazione integrata ambientale rilasciata tenendo conto di quanto indicato all'Allegato
XI allaParteSecondae le relativecondizionisonodefiniteavendoa riferimentole Conclusioni sulle
BAT, salvo quanto previsto all'articolo 29-sexies, comma IO, e all'articolo 29-octies. Nelle more
della emanazione delle conclusioni sulle BAT l'autorit competente utilizza quale riferimento per
stabilirelecondizionidell'autorizzazionele pertinenticonclusionisullemigliori tecnichedisponibili,
trattc dai documenti pubblicati dallaCommissioneeuropea in attuazione dell'articolo 16, paragrafo
2,delladirettiva96/61ICEodell'articolo 16, paragrafo2, delladirettiva2008/01ICE.
2. Con decreto del Ministro dell'ambientee della tuteladel territorio e del mare, di concerto con il
Ministrodello sviluppo economico, il Ministro del lavoroe delle politichesociali, il Ministrodella
salute e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, previa consultazione delle associazioni maggiormente
rappresentative a livello nazionale degli operatori delle installazioni interessate, possono essere
determinati requisiti generali, per talune categorie di installazioni, che tengano luogo dei
corrispondenti requisiti fissati per ogni singola autorizzazione, purch siano garantiti un approccio
integratoed una elevataprotezioneequivalentedell'ambientenel suo complesso. Irequisiti generali
si basano sulle migliori tecniche disponibili, senza prescrivere l'utilizzo di alcuna tecnica o
tecnologia specifica, al fine di garantire la conformit con l'articolo 29-sexies. Per le categorie
interessate, salval'applicazionedell'articolo29-septies, l'autoritcompetenterilascial'autorizzazione
in basead unasempliceverificadiconformitdell'istanzaconirequisiti generali.";
b)dopoil comma2aggiuntoil seguente:
"2-bis. Idecreti di cui al comma2 sono aggiornati entro sei mesi dall'emanazione delle pertinenti
conclusioni sulleBA Tda partedellaCommissione Europea,al fine di tencrcontodei progressidelle
migliori tecnichedisponibiliegarantire laconformitcon l'articolo29-octies,ed inoltrecontengono
un esplicito riferimento alla direttiva 20I01751UE all'atto della pubblicazione ufficiale. Decorso
inutilmente tale termine e fino al loro aggiornamento, i decreti gi emanati ai sensi del comma2
assumono, per installazioni pertinenti a tali conclusioni sulle BAT, una meravalenza informativae
conseguentementenontrovapiapplicazione l'ultimoperiododel comma2.";
2.All'articolo29-lerdel decretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni,il comma1
sostituitodal seguente:
"l. Ai fini dell'esercizio delle nuove installazioni di nuovi impianti, della modifica sostanziale e
dell'adeguamento del funzionamento degli impianti delle installazioni esistenti alle disposizioni del
presente decreto, si provvede al rilascio dell'autorizzazione integrala ambientale di cui all'articolo
29-sexies. Fattosalvo quantodisposto al comma4 e ferme restando le informazioni richieste dalla
normativa concernente aria, acqua, suolo e rumore, la domanda deve contenere le seguenti
informazioni:
a)descrizionedell'installazioneedellesueattivit, specificandonetipoeportata;
b) descrizione delle materie prime e ausiliarie, delle sostanze e dell'energia usate o prodotte
dall'installazione;
c)descrizionedellefonti diemissionedell'installazione;
d)descrizionedellostatodel sitodi ubicazionedell'installazione;
e) descrizione del tipo e dell'entit delle prevedibili emissioni dell'installazione in ogni comparto
ambientalenonchun'identificazionedeglieffetti significatividelle emissionisull'ambiente;
f)descrizionedellatecnologiaedellealtretecnichedicui si prevede l'usoperprevenireleemissioni
dall'installazioneoppure,qualoracinon fosse possibile,perridurle;
g) descrizione delle misure di prevenzione, di preparazione per il riutilizzo, di riciclaggio e di
recuperodeirifiuti prodottidall'installazione;
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h) descrizione delle misure previste per controllare le emissioni nell'ambiente nonch le attivit di
autocontrolloedi controlloprogrammatocherichiedonol'interventodell'autoritdicontrollodi cui
all'articolo29-decies,comma3;
i) descrizionedelle principalialternativeallatecnologia,alletecnicheeallemisureproposte,presein
esamedal gestorein formasommaria;
l)descrizionedellealtremisureprevisteperottemperareai principidicuiall'articolo6,comma16;
m) sel'attivitcomporta l'utilizzo, la produzioneo lo scaricodi sostanzepericolosee, tenutoconto
della possibilitdi contaminazione del suoloe delle acque sotterrane nel sitodell'installazione, una
relazione di riferimento elaborata dal gestore prima della messa in esercizio dell'installazione o
primadel primoaggiornamentodell'autorizzazionerilasciata."
3. All'articolo 29-quater del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono
apportatele seguentimodifiche:
a)al comma2, aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Taleconsultazione garantitaanche mediante
pubblicazione sul sito internet dell'autorit competente almeno per qunto riguarda il contenuto della
decisione, compresa una copia dell'autorizzazione e degli eventuali successivi aggiornamenti, e gli
elementidicuiallelettere b),e), f) eg)del comma 13.";
b)il comma7sostituitodai seguenti:
"6.Nell'ambitodellaConferenzadei servizidicuial comma5, vengonoacquisiteleprescrizioni del
sindaco di cui agli articol 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, nonche' la proposta
dell'Istituto Superiore per la Protezione e la RicercaAmbientale, per le installazioni di competenza
statale, o il parere delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente,per le altre
installazioni, per quanto riguarda le modalit d monitoraggio e controllo degli impianti e delle
emissioninell'ambiente.
7. In presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell'autorizzazione di cui al
presente titolo, il sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, pu
chiedereall'autoritcompetentedi verificare la necessitdi riesaminarel'autorizzazionerilasciata,ai
sensidell'articolo29-octies.";
c) icommi Il,12e 13 sonosostituitidai seguenti:
"11 .Le autorizzazioni integrateambientali rilasciateai sensi del presente decreto, sostituiscono ad
ogni effetto le autorizzazioni riportate nell'elenco dell'Allegato IX alla Parte Seconda del presente
decreto. A tal fine il provvedimento di autorizzazioneintegrata ambientale richiamaesplicitamente
le eventualicondizioni,gidefinite nelleautorizzazionisostituite,lacuinecessitpermane. Inoltrele
autorizzazioni integrate ambientali sostituiscono la comunicazione di cui all'articolo 216, ferma
restando la possibilitdi utilizzaresuccessivamentele proceduresemplificateprevistedal capoV.
12.Ogniautorizzazioneintegrataambientaledeveincludere le modalitprevistedal presentedecreto
perlaprotezionedell'ambiente,nonch, ladataentro laqualeleprescrizionidebbonoessereattuate.
13. Copia dell'autorizzazione integrata ambientale e di qualsiasi suo successivo aggiornamento,
messa tempestivamente a disposizione del pubblico, presso l'ufficio di cui al comma2. Presso il
medesimoufficio sonoinoltreresedisponibili:
a).informazioni relativeallapartecipazionedel pubblicoal procedimento;
b)i motivisu cui basataladecisione;
c) irisultati delle consultazioni condotte primadell'adozionedelladecisioneeunaspiegazionedella
modalitconcui senetenutocontonelladecisione;
d) il titolo dei documenti di riferimento sulle BAT pertinenti per !'installazione o l'attivit
interessati;
e) il metodo utilizzato per determinare le condizioni di autorizzazione di cui all'articolo 29-sexies,
ivi compresi ivalori limitedi emissione, in relazionealle miglioritccniche disponibili e ai livellidi
emissioneivi associati;
f) seconcessaunaderogaai sensidell'articolo29-sexies,comma lO, imotivispecificidelladeroga
sullabasedeicriteriindicatiindettocommae lecondizioni imposte;
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g) le informazionipertinenti sullemisureadottatedal gestore,in applicazionedell'articolo29-sexies,
COmma 13,al momentodellacessazionedefinitivadelleattivit;
h) i risultati del controllo delle emissioni, richiesti dalle condizioni di autorizzazionee in possesso
dell'autoritcompetente".
4. L'articolo 29-quinquies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,e successive modificazioni,
sostituitodalseguente:
"Articolo29-quinquies
(Coordinamentoper l'uniformeapplicazionesulterritorionazionale)
l. E' istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, un
Coordinamento tra i rappresentanti di tale Ministero, di ogni regione e provincia autonoma e
dell'Unione delle province italiane(UPl). Partecipanoal Coordinamentorappresentanti dell'lSPRA,
nonche', su indicazione della regione o provincia autonoma di appartenenza, rappresentanti delle
agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente. Il Coordinamento opera attraverso
l'indizione di riunioni periodiche e la creazione di una rete di referenti per lo scambio di dati e di
informazioni.
2. IlCoordinamentoprevisto dal comma I assicura, anchemediantegruppidi lavoro, l'elaborazione
di indirizzi e di linee guida in relazione ad aspetti di comune interesse e permette un esame
congiunto di temi connessi all'applicazione del presente Titolo, anche al fine di garantire
un'atluazione coordinata e omogenea delle nuove norme e di prevenire le situazioni di
inadempimentoele relativeconseguenze.
3. Ai soggetti che partecipano, a qualsiasi titolo, al Coordinamento previsto al comma l non c'
dovuto alcuno specifico compenso o rimborso spese o altro tipo di emolumento per tale
partecipazione,"
5. All'articolo 29-sexies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono
apportateleseguentimodifiche:
alal comma I,le parole: "decretodeve includeretutte le misurenecessarieasoddisfare irequisiti di cui
agliarticoli 6,comma15,e29-septies"sono sostituitedalleseguenti: "decreto,deve includeretuttele
misurenecessariea soddisfare i requisiti di cui ai seguenti commi del presente articolo nonch di cui
agliarticoli6,comma 16,e29-septies";
b)il comma2soppresso;
c)il comma3sostituitodal seguente:
"3, L'autorizzazione inteb'fata ambientale deve includere valori limite di emissione fissati per le
sostanze inquinanti, in particolare quelle dell'Allegato X alla Parte Seconda, che possono essere
emesse dall'installazione interessata in quantit significativa, in considerazione della loro natura, e
delle loro potenzialitdi trasferimentodell'inquinamentoda un elementoambientale all'altro,acqua,
aria e suolo, nonch i valori limite ai sensi della vigente normativa in materia di inquinamento
acustico. I valori limite di emissione fissati nelle autorizzazioni integrate ambientali non possono
comunqueesseremeno rigorosi di quellifissati dallanormativavigente nel territorioin cui ubicata
l'installazione. Se necessario l'autorizzazione integrata ambientale contiene le ulteriori disposizioni
che garantiscono la protezione del suolo e delle acque sotterranee, le opportune disposizioni per la
gestionedei rifiuti prodottidall'impiantoeperla riduzionedell'impattoacustico,nonchdisposizioni
adeguate per la manutenzione e la verifica periodiche delle misure adottale per prevenire le
emissioni nel suolo e nelle acque sotterranee e disposizioni adeguaterelative al controllo periodico
del suolo e delle acque sotterranee in relazione alle sostanze pericoloseche possonoessere presenti
nel sitoe tenuto contodella possibilitdi contaminazionedel suolo edelle acquesotterraneepresso
il sito dell'installazione, Se del caso i valori limite iemissione possono essere integrati o sostituiti
conparametriomisuretecnicheequivalenti.";
d) dopoil comma4sonoaggiunti iseguenti:
"4-bis. L'autoritcompetentefissa valori limitedi emissioneche garantiscono che, in condizioni di
esercizio normali, le emissioni non superino i livelli di emissione associati alle migliori tecniche
disponibili (BAT-AEL) di cui all'articolo 5, comma I, lettera l-sexies, attraverso una delle due
opzioniseguenti:
a)fissandovalori limitedi emissione,in condizionidi esercizionormali,chenon superano i BAT-
AEL, adottino le stesse condizioni di riferimento dei BAT-AEL etempi di riferimento non
maggioridiquellidei BAT-AEL;
b) fissando valori limite di emissione diversi da quelli di cui alla lettera a) in termini di valori,
tempi di riferimento e condizioni, a patto che l'autorit competente stessa valutialmeno
annualmente i risultati del controllo delle emissioni al fine di verificare che le emissioni, in
condizioni di esercizio normali, non superino i livelli' di emissione associati alle migliori
tecnichedisponiblL
4-ter,Fattosalvol'articolo29-septies,il rispettodellanormativavigentenel territorioin cuiubicato
l'impianto e il rispetto dei provvedimenti relativi all'impianto non sostituiti dall'autoriz:l1lZione
integrataambientale,l'autoritcompetentenonpufissarevalorilimitediemissionepi,rigorosidi
quellidi cui al comma4-bis,se pertinentL
4-quater. Jvalori limitedi emissione delle sostanze inquinanti si applicano nel punto di fuoriuscita
delle emissioni dall'installazione e la determinazione di tali valori effettuata al netto di ogni
eventuale diluizione che avvenga prima di quel punto, tenendo se del caso esplicitamente conto
dell'eventuale presenza di fondo della sostanza nell'ambiente per motivi non antropici. Perquanto
concerne gli scarichi indiretti di sostanze inquinanti nell'acqua, l'effetto di una stazione di
depurazionepuesserepresoin considerazionenelladeterminazionedcivalorilimitedi emissione
dell'installazione interessata, a condizione di garantire un livello equivalente di protezione
dell'ambientenel suoinsiemeedi non portareacarichi inquinanti maggiorinell'ambiente.";
e)icommi 5,6e7sonosostituitidai seguenti:
"5.L'autoritcompetenterilascial'autorizzazioneintegrataambientaleosservandoquantospecificato
nell'articolo 29-bis,commi l,2e3. In mancanzadelleconclusioni sulle BAT l'autorit competente
rilascia comunque l'autorizzazione integrata ambientale secondo quanto indicato al comma 5-ter
tenendocontodi quantoprevistonell'AllegatoXI allaParteSeconda.
5-bis, Se l'autorit competente stabilisce condizioni di autorizzazione sulla base di una migliore
tecnicadisponibilenon descrittain alcunadelle pertinenti conclusionisulle BAT,essaverificache
tale tecnica sia determinata prestando particolare attenzione ai criteri di cui a11' Allegato XI alla
ParteSeconda,e:
a) qualora le conclusioni sulle BAT applicabili contengano BAT-AEL - verifica il rispetto degli
obblighidi cui ai commi4-bise lO, ovvero
b) qualora le conclusioni sulleBATapplicabili noncontengano BAT-AEL- verificache la tecnica
garantisca un livello di protezione dell'ambiente non inferiore a quello garantito dalle migliori
tecnichedisponibilidescrittenelleconclusionisulleBAT.
5-ter. Se un'attivit, o un tipodi processo di produzione svolto all'interno di un'installazione non
previsto, n da alcuna delle conclusioni sulle BAT, n dalle conclusioni sulle migliori tecniche
disponibili, tratte dai documenti pubblicati dalla Commissione europea in attuazione dell'art, 16,
paragrafo 2, delladirettiva 96/61/CE O dell'articolo 16, paragrafo2, della direttiva2008/0l/CEo,
se queste conclusioni non prendono in considerazione tutti gli effetti potenziali dell'attivit o del
processo sull'ambiente, l'autorit competente, consultato il gestore, stabilisce le condizioni
dell'autorizzazionetenendocontodei criteridi cuiall'AllegatoXl.
6, L'autorizz1lZione integrataambientalecontienegli opportuni requisiti di controllodelleemissioni,
chespecificano, in conformit a quanto disposto dallavigente normativa in materia ambientale e
basandosi sulleconclusioni sulleBATapplicabili, la metodologiae la frequenzadi misurazione, le
condizioni per valutare la conformit, la relativa procedura di valutazione, nonch l'obbligo di
comunicare all'autorit competente periodicamente, ed almeno una voltaall'anno, i dati necessari
perverilicarnelaconformitalle condizionidi autorizzazioneambientale integratanonch,quando
si applica il comma4-bis,letterab), unasintesidi detti risultatiespressiin un formatocheconsenta
un confronto con i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, rendendo
disponibili,atal fine, ancheirisultati del controllodelleemissionipergli stessi periodieallestesse
condizioni di riferimento dei livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponiblL
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L'autorizzazione contiene altres l'obbligo di comunicare all'autorit competente e ai comuni
interessati i dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall'autorizzazione integrata
ambientale. Tra i requisiti di controllo, l'autorizzazione stabilisce in particolare, nel rispetto del
decreto di cui all'articolo 33, comma-3-bis, le modalit e la frequenza dei controlli programmati di
cui all'articolo 29-decies, comma 3. Per gli impianti di competenza statale le comunicazioni di cui
al presente comma sono trasmesse per il tramite dell'Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca
Am bientale.
6-bis. Fatto salvo quanto specificato nelle conclusioni sulle BA T applicabili, l'autorizzazione
integrata ambientale programma specifici controlli almeno una volta ogni cinque anni per le acque
sotterranee e almeno una volta ogni dieci anni per il suolo, a meno che sulla bas di una
valutazione sistematica del rischio di contaminazione non siano state fissate diverse modalit o pi
ampie frequenze per tali controlli.
6-ter. Nell'ambito dei controlli di cui al comma 6 espressamente prevista un'attivit ispettiva presso
le installazioni svolta con oneri a carico del gestore dall'autorit di controllo di cui all'articolo 29-
decies, comma 3, e che preveda l'esame di tutta la gamma degli effetti ambientali indotti dalle
installazioni interessate.
7. L'autorizzazione integrata ambientale contiene le misure relative alle condizioni diverse da quelle
di esercizio normali, in particolare per le fasi di avvio e di arresto dell'installazione, per le
emissioni fuggitive, per i malfunzionamenti, e per l'arresto definitivo dell'installazione.
L'autorizzazione l'U, tra l'altro, reTIne restando le divrse cempetenze in materia(ia;rtOri2azione
suoli, prescrivere di parti
dell'installazione per le quali non previsto il funzionamento o l'utilizzo durante la durata
dell'autorizzazione stessa.
7-bis. Fenno restando quanto prescritto agli articoli 237-sexies, comma 1, letto e), e 237-octodecies
per gli impianti di incenerimento o coincenerimcnto, facolt dell'autorit competente, considerata
la stabilit d'esercizio delle tecniche adottate, l'affidabilit dei controlli e la mancata contestazione
al gestore, nel periodo di validit della precedente autorizzazione, di violazioni relative agli
obblighi di comunicazione, indicare preventivamente nell'autorizzazione il numero massimo, la
massima durata e la massima intensit (comunque non eccedente il 20%) di superamenti dei valori
limite di emissione di cui al comma 4-bis, dovuti ad una medesima causa, che possono essere
considerati, nel corso di validit dell'autorizzazione stessa, situazioni diverse dal normale esercizio
e nel contempo non rientrare tra le situazioni di incidente o imprevisti, disciplinate dall'articolo 29-
undecies.";
f) il comma 9 sostituito dai seguenti:
"9. L'autorizzazione integrata ambientale pu centnere ulteriori condizioni specifiche ai fini del
presente decreto, giudicate opportune dell'autorit competente. Ad esempio, fermo restando
l'obbligo di immediato rispetto dei precedenti commi e in particolare dci comma 4-bis,
l'autoriuAlzione pu disporre la redazione di progetti migliorativi, da presentare ai sensi del
successivo articolo 29-lIonies, ovvero il raggiungimento di determinate ulteriori prestazioni
ambientali in tempi fissati, impegnando il gestore ad individuare le tecniche da implementare a tal
fine. In tale ultimo caso, fenno restando l'obbligo di comunicare i miglioramenti progettati, le
disposizioni di cui all'articolo 29-nonies non si applicano alle modifiche strettamente necessarie ad
adeguare la funzionalit degli impianti alle prescrizioni dell'autorizzazione integrata ambientale.
9-bis. In casi specifici l'autorit competente pu fissare valori limite di emissione meno severi di
quelli discendenti dall'applicazione del comma 4-bis, a condizione che una valutazione dimostri
che porre limiti di emissione corrispondenti ai "livlli di emissione associati alle migliori tecniche
disponibili" comporterebbe una maggiorazione sproporzionata dei costi rispetto ai benefici
ambientali, in ragione dell'ubicazione geografica e delle condizioni ambientali locali
dell'istallazione interessata e delle caratteristiche tecniche dell'istallazione interessata. In tali casi
l'autorit competente documenta, in uno specifico allegato all'autorizzazione, le ragioni di tali
scelta, illustrando il risultato della valutazione e la giustificazione delle condizioni imposte. I valori
limite di emissione cosi fissati non superano, in ogni caso, i valori limite di emissione di ui agli
allegati del presente decreto, laddove applicabili. Ai fini della predisposizione di tale si fa
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,
riferimento alle linee guida di cui all' Allegato XIII atla Parte Seconda, Tale Allegato aggiornato
con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare entro sei mesi
dall'emanazione, da parte della Commissione europea, di eventuali linee guida comunitarie in
materia, per garantire la coerenza con tali linee guida comunitarie. L'autorit competente verifica
comunque l'applicazione dei principi di cui all'articolo 6, comma 16, e in particolare che non si
verifichino eventi inquinanti di rilievo e che si realizzi nel complesso un elevato grado di tutela
ambientale. L'applicazione del presente comma deve essere espressamente riverificata e
riconfennata inoccasione di ciascun rinnovo dell'autorizzazione.
9-ter. L'autorit competente pu accordare deroghe temporanee alle disposizioni del comma 4-bis e
5-bis e dell'articolo 6, comma 16, lettera a), in caso di sperimentazione e di utilizzo di tecniche
emergenti per un periodo complessivo non superiore a nove mesi, a condizione che dopo ilperiodo
specificato tale tecnica sia sospesa O che le emissioni dell'attivit raggiungano almeno i livelli di
emissione associati alle migliori tecniche disponibili.
9-quater. Nel caso delle installazioni di cui al punto 6.6 dell'Allegato VIIl alla Parte Seconda, il
presente articolo si applica fatta salva la normativa in materia di benessere degli animali.
9-quinquies. Fatto salvo quanto disposto alla parte terza e quarta del presente decreto, l'autorit
competente stabilisce condizioni di autorizzazione volte a garantire che il gestore:
al quando l'attivit comporta l'utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose, tenuto
conto della possibilit di contaminazione del suolo e delle acque sotterranee nel sito
dell'installazione, elabori e trasmetta all'autorit competente la relazione di riferimento di cui
all'articolo 5, comma l, lettera z), prima della messa in servizio della nuova installazione o
prima dell'aggiornamento dell'autorizzazione rilasciata per l'installazione esistente;
b) al momento della cessazione definitiva delle attivit, valuti lo stato di contaminazione del
suolo e delle acque sotterranee da parte di sostanze pericolose pertinenti usate, prodotte o
rilasciate dall'installazione;
c) se l'installazione ha provocato un inquinamento significativo del suolo o delle acque
sotterranee con sostanze pericolose pertinenti rispetto allo stato constatato nella relazione di
riferimento di cui alla lettera a, adotti le misure necessarie per rimediare a tale inquinamento in
modo da riportare il sito a tale stato, tenendo conto della fattibilit tecnica di dette misure,
applicando, ave pertinenti, le misure indicate al titolo V della Parte Quarta;
d) fatta salva la lettera c), se, tenendo conto dello stato del sito indicato nell'istanza, al momento
della cessazione definitiva delle attivit la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee
nel sito comporta un rischio significativo per la salute umana o per l'ambiente in conseguenza
delle attivit autorizzate svolte dal gestore anteriormente al primo aggiornamento
dell'autorizzazione per l'installazione esistente, esegua gH interventi necessari ad eliminare,
controllare, contenere o ridurre le sostanze pericolose pertinenti in modo che il sito, tenuto conto
dell'uso attuale o dell'uso futuro approvato, cessi di comportare detto rischio;
e) se non tenuto ad elaborare la relazione di riferimento di cui alla lettera a), al momento della
cessazione definitiva delle attivit esegua gli interventi necessari ad eliminare, controllare,
contenere o ridurre le sostanze pericolose pertinenti in modo che ilsito, tenuto conto dell'uso
attuale o dell'uso futuro approvato del medesimo non comporti un rischio significativo per la
salute umana o per l'ambiente a causa della contaminazione del suolo o delle acque sotterranee
in conseguenza delle attivit autorizzate, tenendo conto dello stato del sito di ubicazione
dell'installazione indicato nell'istanza.
9-sexies. Con uno o pi decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
possono essere stablite le modalit per la redazione della relazione di riferimento di cui all'articolo
5, comma I, lettera z), con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze
pericolose da ricercare con riferimento alle attivit di cui all'Allegato Vl1l alla Parte Seconda.
9-septies. A garanzia degli obblighi di cui alla lettera c del comma 9-quinquies, l'autorizzazione
integrata ambientale prevede adeguate garanzie finanziarie, da prestare entro 12 mesi dal rilascio in
favore della regione o della provincia autonoma territorialmente competente. Con uno o pi decreti
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare possono essere stabiliti criteri che
l'autorit competente dovr tenere in conto nel determinare l'importo di tali garanzie finanziane.";
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6. L'articolo29-septiesdel decreto legislativo3aprile2006,n. 152, e successive modificazioni, sostituito
dal seguente:
"Anicolo29-septies
(Miglioritecnichedisponibilienormedi qualitambientale)
l. Nel caso in cui uno strumento di programmazione o di pianificazione ambientale, quali ad
esempio il piano di tutela delle acque, O la pianificazione in materia di emissioni in atmosfera,
considerate tutte le sorgenti emissive coinvolte, riconosca la necessit di applicare ad impianti,
localizzati in una determinata area, misure pi rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecniche
disponibili, al fine di assicurare in tale area il rispetto delle norme di qualit ambientale,
l'amministrazione ambientale competente lo rappresenta in sede di conferenza di servizi di cui
all'articolo29-quater,comma5.
2.Neicasidi cui alcomma I l'autoritcompetenteprescrivenelleautorizzazioni integrateambientali
degli impianti nell'area interessata, tutte le misure supplementari particolari pi rigorose di cui al
comma 1fatte salve le altre misure che possono essere adottate per rispettare le norme di qualit
ambientale.";
7. All'articolo 29-octies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono
apportateleseguentimodifiche:
a)dopoil commal,aggiuntoilseguente:
"I-bis. Ove il gestore non provveda all'invio nei termini indicati dell'istanza di rinnovo, nonch al
pagamentodellarelativatariffa istruttoria, la precedenteautorizzazionecessa di avereefficacia alla
dataprevistaper l'emanazionedel provvedimentodi rinnovo periodico.";
b) icommi4,5e6sono sostituitidai seguenti:
"4. Il riesame effettuato dall'autorit competente, anche su proposta delle amministrazioni
competentiin materiaambientale,comunquequando:
a) a giudizio dell'amministrazione competente inmateria di qualit della specifica matrice
ambientale interessata, l'inquinamento provocato dall'installazione tale da rendere necessaria la
revisione dei valori limite di emissione fissati nell'autorizzazioneo l'inserimento in quest'ultima di
nuovi valorilimite;
b) le migliori tecnichedisponibili hanno subito modifiche sostanziali, che consentono una notevole
riduzione delle emissioni o comunque sono state pubblicate nuove conclusioni sulle BAT relative
all'attivitdell'installazionepi rilevantedal puntodi vistaambientale;
c)a giudizio di una amministrazione competente in materia di igienee sicurezzadel lavoro, ovvero
in materia di sicurezza o di tutela dal rischio di incidente rilevante, la sicurezza di esercizio del
processoodell'attivitrichiedel'impiegodi altretecniche;
d)sviluppidellenormediqualitambientalionuovedisposizionilegislativecomunitarieonazionali
loesigono;
e) una verifica di cui all'articolo 29-sexies, comma 4-bis, lettera b), ha dato esito negativo senza
evidenziare violazioni delle prescrizioni autorizzative, indicando conseguentemente la necessit di
aggiornare l'autorizzazione per garantire che, in condizioni di esercizio normali, le emissioni
corrispondanoai "livellidiemissioneassociatiallemiglioritecnichedisponibili".
5. A seguito della comunicazione di avviodel riesame da parte dell'autoritcompetente, il gestore
presenta,entro il terminedeterminatodall'autoritcompetentein basealla previstacomplessitdella
documentazione, ecompresotra 30e 180 giorni, tutte le informazioni necessarieai fini del riesame
dellecondizioni di autorizzazione, ivi compresi in particolare irisultatide) controllodelleemissioni
ealtri dati,checonsentanoun confrontotrail funzionamento dell'installazione,letecnichedescritte
nelle conclusioni sulle BAT applicabili e i livelli di emissione associati alle migliori tecniche
disponibili. Nel caso in cui tale documentazione prospetti modifiche sostanziali all'impianto, il
gestore provvede contestualmente al pagamento della relativa tariffa istruttoria, in caso contrarioal
pagamento della sola tariffa prevista per modifiche non sostanziali. La mancata presentazione nei
tempi indicati di tale documentazione, completa dell'attestazione del pagamento della tariffa,
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comporta la sanzione amministrativa da 10.000 euro a 60.000 euro, con l'obbligo di provvedere
entroi successivi90giorni.ALpermaneredell'inadempimento la validitdell'autorizzazione, previa
diffida,sospesa. Inoccasionedel riesamel'autoritcompetenteutilizzaanchetutteleinformazioni
provenientidaicontrolliodalleispezioni.
5-bis. Entroquattro anni dalladatadi pubblicazione sullaGUdella Unione Europeadelledecisioni
sulle conclusioni sulle BAT riferite all'attivit principale di un'installazione, l'autoritcompetente
verificache:
a) tutte le condizioni di autorizzazione per l'installazione interessata siano riesaminate e, se
necessario, aggiornate per assicurare il rispetto del presente decreto in particolare, se applicabile,
dell'articolo29sexies,commi3,4e4-bis;
b) l'installazionesiaconformeatalicondizionidiautorizzazione.
5.fer.AI fine diconsentirequantoprevistoal commaSbis,entrosei mesi dalladaladi pubblicazione
sullaGazzettaUfficialedella UnioneEuropeadi una decisione sulleconclusioni sulle BA T, ovvero
nei tempi definiti dall'autorit competente in un calendario da emanare entro tre mesi dalla citata
pubblicazione, igestoriinteressatiprovvedonoapresentareladocumentazionenecessariaacondurre
il riesame,nonchaversare la relativa tariffa istruttoria.La mancatapresentazionenei tempi indicati
di taledocumentazione, completadell'attestazionedel pagamentodellatariffa,comportalasanzione
amministrativa da 10.000 euro a 60.000 euro, con l'obbligo di provvedere entro i successivi 90
giorni. AL permanere dell'inadempimento la validit dell'autorizzazione, previa diffida, sospesa.
II ritardonella presentazionedellaistanzadi riesame, nel casodisciplinatodal presentecomma,non
pu in alcun modo essere tenuto in conto per dilazionare i tempi fissati per l'adeguamento
dell'esercizio delle installazioni alle condizioni dell'autorizzazione riesaminate entro quattro anni
dall'emanazione della decisione sulle conclusioni sulle BAT, anche ove ci possa comportare la
necessit, alla scadenzadi tali quattro anni, di arrestare temporaneamente l'attivit produttiva fino
allacompletarealizzazionedegliinterventi.
S-quater. Il riesame tiene conto di tutte le conclusioni sulle BAT, nuove o aggiornate, applieab1i
all'installazioneeadottatedaquandol'autorizzazionestataconcessaodaultimoriesaminata.
6. Pergli impianti di cui al punto6,6dell'AllegatoV1l1 allaParteSeconda, itermini per effettuare il
rinnovo di cui al comma1ai commi 1, 2e3sonoraddoppiatiedivengono rispettivamentedi IO, 12
e 16 anni.
6-bis. L'autorit competente ha facolt di fissare motivatamente nell'autorizzazione integrata
ambientale un termine perla presentazionedelladomandadi rinnovo pi breve di quelloindicatoai
commi 1,2,3e6,";
8. All'articolo29noniesdel decretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni,il comma3
sostituitodal seguente:
"3. li gestore, 2;,
l'autorit di contrcllo di cui all'articolo 29-decies, comma 3 in.merito ad ogni nuova istanza
.. -__'''''''''_'''_=--
presentata per l'installazione ai.sensi della normativa in materia di prevenzione dai rischi di
Incidentilevante,ai sensi della di impattoambientaleoaisensi
normativa)ncmatera.urbanistica. La comunicazione; di realizzare gli
jnteivent{JlPecifica gli elementi in base ai quali il gestore ritiene che gli)ntervent.previsti non
comportino n effetti sull'ambiente, n contrasto con le prescrizioni esplicitamente gi fissate
nell'autorizzazioneintegrataambientale."
9. Alrarticolo 29decies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono
apportateleseguentimodifiche:
a) il comma2sostituitodal seguente:
"2. A far data dall'invio della comunicazione di cui al comma l, il gestore trasmette all'autorit
competente, all'autorit di controllo di cui al comma 3 e ai comuni interessati, i dati relativi ai
controlli delle emissioni richiesti dall'autorizzazione integrata ambientale, secondo modalit e
frequenze stabilite nell'autorizzazione stessa. L'autorit competente provvede a mettere tali dati a
disposizione del pubblico tramite gli uffici individuati ai sensi dell'articolo 29-quater, comma 3,
ovvero mediante pubblicazione sul sito internet dell'autorit competente ai sensi dell'articolo 29-
quater, comma 2. Il gestore provvede, altres ad informare immediatamentei medesimi soggetti in
casodi violazionedellecondizioni dell'autorizzazione,adottando nel contempo le misurenecessarie
aripristinarenelpibrevetempopossibilelaconformit.";
b) al comma 5 aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A tal fine, almeno dopo ogni visita in 1000,
l'autorit di controllo redige una relazione che contiene i pertinenti riscontri in merito alla
conformit dell'installazionealle condizioni di autorizzazionee le conclusioni riguardanti eventuali
azionida intraprendere.La relazionenotificataalgestoreinteressatoeall'autoritcompetenteentro
due mesi dalla visita in loco ed resa disponibile al pubblico, conformemente al comma 8, entro
quattro mesi dalla visita in loco: Fatto salvo il comma9, l'autoritcompetenteprovvedeaffinch il
gestore adotti tutte le ulteriori misure, proposte nella relazione e che ritiene necessarie, entro un
termineragionevole;
c) il comma9sostituitodal seguente:
"9. In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie o di eserCIZIO in assenza di
autorizzazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni e delle misure di sicurezza di cui
all'articolo29-quattuordecies,l'autoritcompetenteprocedesecondolagravitdelleinfrazioni:
al alla diffida, assegnando un termine entro il quale devono essere eliminate le inosservanze,
nonch un termine entro cui, fermi restando gli obblighi del gestore in materia di autonoma
adozione di misure di salvaguardia, devono eSSere applicate tutte le appropriate misure
provvisorie o complementari che l'autorit competente ritenga necessarie per ripristinare o
garantireprovvisoriamentelaconformit;
b) alladiffidaecontestualesospensionedell'attivitperun tempodeterminato,avesi manifestino
situazioni,O nel casoin cui le violazioni sianocomunquereiteratepidi duevolteall'anno;
c) alla revoca dell'autorizzazione e alla chiusura dell'installazione, in caso di mancato
adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che
determininosituazioni di pericoloodi dannoperl'ambiente;
d) alla chiusura dell'installazione, nel caso in cui l'infrazione abbia determinato esercizio in
assenzadi autorizzazione.";
dl dopoil comma Il sonoaggiuntiiseguenti:
"II-bis.Le attivit ispettive in sitodi cui all'articolo 29-sexies, comma 6-ter, e di cui al comma4
SOnO ill!jl<lId_ definite in un piano d'ispezione ambientale a livello regionale, periodicamente
aggiornato a cura della Regione o della Provincia autonoma, nel rispetto di quanto previsto nelle
autorizzazioni integratestataliricadenti nel territorio,ecaratterizzatodai seguentielementi
alun'analisigeneraledei principaliproblemiambientali pertinenti;
blla identificazionedellazonageograficacopertadal pianod'ispezione;
c)unregistrodelleinstallazionicopertedal piano;
d)leprocedureperl'elaborazionedei programmiperle ispezioniambientaliordinarie;
e) le procedure per le ispezioni straordinarie, effettuate per indagare nel pi breve tempo
possibile e, se necessario, prima del rilascio, del riesame o dell'aggiornamento di
un'autorizzazione,ledenunceed i casi gravidi incidenti,di guastiedi infrazione in materia
ambientale;
f) senecessario,le disposizioni riguardanti lacooperazionetra le varieautoritd'ispezione.
ll-tcr.Il periodotradue visitein loconon superaun annoperle installazioni chepresentano irischi
pi elevati,treanniperle installazionichepresentano irischi menoelevati,sei mesiper installazioni
per le quali la precedente ispezione ha evidenziato una grave inosservanza delle condizioni di
autorizzazione. Tale periodo determinato, tenendo conto delle procedure di cui al comma 12,
lettera d), sulla base di una valutazione sistematica effettuata dalla Regione o dalla Provincia
autonomasuirischi ambientalidelleinstallazioni interessate,checonsideraalmeno:
a) gli impatti potenziali e reali delle installazioni interessate sulla salute umana e sull'ambiente,
tenendocontodei livelli edei tipi di emissioni,dellasensibilitdell'ambientelocalee del rischiodi
incidenti;
b) il livellodi osservanzadellecondizionidi autorizzazione;
Pag.14f79
c) la partecipazione del gestore al sistema dell'Unione di ecogestione e audit (EMAS) (a norma del
regolamento (CE) n. 1221/2009).".
lO. L'articolo 29-undecies de! decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni,
sostituito dal seguente:
"Articolo 29-undecies (Incidenti o imprevisti)
I. Fatta salva la disciplina relativa alla responsabilit ambientale in materia di prevenzione e
riparazione del danno ambientale, in caso di incidenti o eventi imprevisti che incidano in modo
significativo sull'ambiente, il.gestore informa immediatamente l'autorit competente e l'autorit di
controllo di cui all'articolo 29-decies, comma 3, e adotta immediatamente le misure per limitare le
conseguenze ambientali e a prevenire ulteriori eventuali incidenti o eventi imprevisti, informandone
l'autorit competente.
2. In esito alle informative di cui al comma I, l'autorit competente pu diffidare il gestore affinch
adotti ogni misura complementare appropriata che l'autorit stessa, anche su proposta dell'autorit di
controllo O delle amministrazioni competenti in materia ambientale territori al mente competenti,
ritenga necessaria per limitare le conseguenze ambientali e prevenire ulteriori eventuali incidenti o
imprevisti. La mancata adozione di tali misure complementari da parte del gestore nei tempi stabiliti
dall'autorit competente sanzionata ai sensi dell'articolo 318-quater, comma 1 02.
3. L'autorizzazione pu meglio specificare tempi, modalit e destinatari delle informative di cui al
comma l, fermo restando il termine massimo di otto ore, di cui all'articolo 271, comma 14, nel caso
in cui un guasto non permetta d garant re il rispetto dei valori limite di emissione in aria.".
Il. All'articolo 29-duodecies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, il
comma l sostituito dai seguenti:
"1, Le autorit competenti comunicano al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, con cadenza almeno annuale, i dati di sintesi concernenti le domande ricevute, copia
informatizzata delle autorizzazioni rilasciale e dei successivi aggiornamenti, nonch un rappono
sulle situazioni di mancato rispetto delle prescrizioni della autorizzazione integrata ambientale.
L'obbligo si intende ottemperato nel caso in cui tali informazioni siano rese disponibili
telematicamente ed almeno annualmente l'autorit competente comunichi al Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare le modalit per acquisire in remoto tali informazioni.
l-bis. In ogni caso in cui concessa una deroga ai sensi dell'articolo 29-sexies, comma lO, le
autorit competenti comunicano al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
entro 120 giorni dall'emanazione del provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, i motivi
specifici della deroga e le relative condizioni imposte.";
12. All'articolo 29-terdecies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, i
commi l e 2 sono sostituiti dai seguenti:
H L Le autorit competenti trasmettono periodicamente al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, per il tramite dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale,
una comunicazione relativa all'applicazione del presente titolo, ed in particolare sui dati
rappresentativi circa le emissioni e altre forme di inquinamento e sui valori limite di emissione
applicati in relazione agli impianti di cui all'Allegato Vlll nonch sulle migliori tecniche disponibili
su cui detti valori si basano, segnalando eventuali progressi rilevati nello sviluppo ed applicazione di
tecniche emergenti. La frequenza delle comunicazioni, il tipo e il formato delle informazioni che
devono essere messe a disposizione, nonch l'eventuale individuazione di attivit e inquinanti
specifici a cui limitare le informazioni stesse, sono stabiliti con uno o pi decreti del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sulla base delle decisioni in merito emanate dalla
Commissione Europea. Nelle more della definizione di tale provvedimento le informazioni di cui al
presente comma sono trasmesse annualmente, entro il 30 aprile, con riferimento al precedente anno
solare e facendo riferimento a tipi e formati definiti nel formulario adottato con decreto de] Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 15 marzo 2012.
Pag.15179
2. II Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare predispone e invia alla
Commissioneeuropea una relazione in formatoelettronicosull'attuazionedel CapoIl delladirettiva
2010175/UE e sulla sua efficacia rispetto ad altri strumenti comunitari di protezione dell'ambiente,
sulla base delle informazioni pervenute ai sensi dell'articolo 29-duodecies e del comma l,
rispettando periodicit, contenuti e formati stabiliti nelle specifiche decisioni assunte in merito in
sedecomunitaria.
2.bis. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare garantisce la partecipazione
dell'Italiaal Comitatodi cui all'articolo 75 delladirettiva 2010175/UEe al Forum di cui all'articolo
13, paragrafo3,dellastessadirettiva,sullabase delleintesedicuialcomma3.".
13. L'articolo 29-quattuordecies del decreto legislativo 3aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni,
sostituitodal seguente:
"Articolo29-quattuordccies
(Sanzioni)
1. Chiunqueesercitauna delleattivitdi cui all'AllegatoVlII allaParteSecondasenzaesserein possesso
dell'autorizzazioneintegrataambientale,odopochelastessasiastatasospesaorevocatae'punitoconla
pena dell'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 2.500 euro a 26.000 euro. Nel caso in cui
l'esercizio non autorizzato comporti lo scarico di sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei
gruppidi sostanze indicatenelle tabelle 5e 3/Adell'Allegato5allaParteTerza,ovvero la raccolta,oil
trasporto, il recupero, o lo smaltimento di rifiuti pericolosi, nonch nel caso in cui l'esercizio sia
effettuato dopo l'ordine di chiusura dell'installazione, la pena quella dell'arresto da sei mesi a due
anni e dell'ammenda da 5.000 euro a 52.000 euro. Se l'esercizio non autori72ato riguarda una
discarica, alla sentenza di condanna o alla senten7..a emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di
procedura penale, consegue la confisca dell'area sulla quale e' realizzata la discarica abusiva. se di
proprietdell'autoreo del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonificao di ripristino dello
statodei luoghi.
2. Salvo che ilfatto costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a
15.000 euro nei confronti di coluiche puressendo in possesso dell'autorizzazioneintegrata ambientale
non ne osservale prescrizioni oquelleimpostedall'autoritcompetente.
3. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, si applica lasola pena dell'ammenda da 5.000 curo a
26.000euro nei confronti di colui chepuressendo in possesso dell'autorizzazione integrata ambientale
non ne osservaleprescrizioni oquelleimpostedali'autoritcompetentenel casoin cui l'inosservanza:
a} sia costituita da violazione dei valori limite di emissione, a meno che tale violazione non sia
contenuta in marginiditolleranza,interminidi frequenzaed entit,fissati nell'autorizzazionestessa;
b)siarelativaallagestionedi rifiuti;
c)siarelativaascarichirecapitantinellearee di salvaguardiadelle risorseidrichedestinateal consumo
umano di cui all'articolo 94, oppure in corpi idrici posti nelle aree protette di cui alla vigente
normativa.
4. Nei casi previsti al precedente comma 3 e salvo che ilfalto costituisca pi grave reato, si applica la
pena dell'ammenda da 5.000 euro a 26.000 euro e la pena dell'arresto fino a due anni qualora
l'inosservanzasiarelativa:
a)alla gestionedi rifiuti pericolosinonautorizzati;
b)alloscaricodi sostanzepericolosedi cui alletabelle5e3/Adell'Allegato5allaParteTerza;
c} al superamento di valori limite di emissione in zone in cui pergli inquinanti interessati nell'anno
sonostati riscontrati superamentinei valorisogliadiqualitdell'ariaprevistidallavigentenormativa
nazionaleecomunitaria;
d)all'utilizzodi combustibili non autorizzati.
5. Chiunque sottopone una installazione ad una modifica sostanziale SC07..a l'autorizzazione prevista'
punitoCOn lapenadell'arrestofinoad unannoocon l'ammendada2.500euroa26.000euro.
6. Colui l quale sottopone una installazione ad una modifica non sostanziale senza aver effettuato le
previste comunicazioni o senza avere ottenuto, se necessario, l'aggiornamento del provvedimento
punitoconlasanzioneamministrativapecuniariada 1.500euroa 15.000euro.
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Pag.16179
7. E' punitocon lasanzione amministrativapecuniaria da 5.000 euro a52.000euro il gestorecheomette
di trasmettereall'autoritcompetentelacomunicazioneprevistaall'articolo29-dccies,comma l,nonch
il gestorecheomettedi effettuarele comunicazionid(cuiall'articolo29-undecies,comma I,neitemlini
dicui alcomma3del medesimoarticolo29-undecies. .
8. E' punitocon la sanzioneamministrativapecuniariada2.500 euroa Il.000euro il gestoreche omette
di comunicareall'autoritcompetente,all'autorit d controllodi cui all'articolo 29-decies, comma3, e
ai comuni interessati idati relativi alle misurazionidelle emissioni di cui all'articolo29-decies,comma
2.Nelcaso in cuiil mancato adempimentoriguardi informazioni inerentilagestioned rifiuti pericolosi
la sanzioneamministrativapecuniariasestuplicata. La sanzioneamministrativapecuniariaridottaad
un decimoseil gestoreeffettuatali comunicazioni con un ritardominoredi 60 giorniovveroleeffettua
formalmente incomplete o inesatte ma, comunque, con tutti gli elementi informativi essenziali a
caratterizzareidati di eserciziodell'impianto.
9. Si applica la penadi cui all'articolo483 del codicepenalea chinell'effettuare le comunicazioni di cui
alcomma8forniscedati falsificati oalterati.
lO. E' punitocon lasanzioneamministrativapecuniariada5.000 euroa26.000euro il gestoreche,senza
giustificatoedocumentatomotivo,omettedi presentare,nelterminestabilitodall'autoritcompetente,la
documentazioneintegrativa previstaall'articolo29-quater,comma8,o la documentazioneadaltrotitolo
richiestadall'autoritcompetente perperfezionare un'istanzadel gestore operconsentirel'avviodi un
procedimentodi riesame.
Il,Alle sanzioni amministrativepecuniarie previste dal presente articolo non si applica il pagamento in
misuraridottadi cuiall'articolo 16dellalegge24 novembre 1981,n. 989.
12. Le sanzioni sono irrogatedal prefettopergliimpiantidi competenza stataleedall'autoritcompetente
perglialtri impianti.
13.1 proventi derivanti dall'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza statale,
per le violazioni previste dal presente decreto, sono versati all'entrata del bilancio dello Stato. l soli
proventiderivantidall'applicazionedelle sanzioniamministrativepecuniariedi cui alcomma2, al comma
6, al comma 7, limitatamente alla violazione dell'articolo 29-undeces, comma I, e al comma lO, con
esclusione della violazione di cui all'articolo 29-quater, comma 8, del presente articolo, nonch di cui
all'articolo29-octies,commi 5eS-ter, sonosuccessivamenteriassegnatiai pertinenti capitoli di spesadel
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e sono destinati a potenziare le ispezioni
ambientali straordinarie previste dal presente decreto, in particolare all'articolo 29-decies, comma 4,
nonch le ispezioni finalizzatea verificare il rispettodegli obblighiambientali perimpianti ancoraprividi
autorizzazione.
14. Per gli impianti autori7.zati ai sensi della Parte Seconda, dalla data della prima comunicazionedi cui
all'articolo 29-decies, comma l, non si applicano le sanzioni, previste da norme di settore o speciali,
relative a fattispecie oggetto del presente articolo, a meno che esse non configurino anche un pi grave
reato,"
Articolo8
(Modificheall'articolo30del decreto legislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
I. All'articolo30del decreto legislativo3 aprile 2006, n. 152, esuccessive modificazioni,al comma l sono
soppresse le parole: "nonch di impianti o parti di essi le cui modalit di esercizio necessitano del
provvedimentodiautorizzazioneintegrataambientalecon esclusionedi quelliprevisti all'AllegatoXIl,".
Articolo9
(Modificheall'articolo33 deldecreto legislativo3aprile 2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
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I. All'articolo33 del decreto legislativo3 aprile2006,n. 152, esuccessive modificazioni, sonoapportate le
seguentimodifiche:,
a) il comma3-bissostituitodal seguente:
H3-bis. Le spese occorrenti per'effettuare i rilievi, gli accertamenti ed i sopralluoghi necessari per
l'istruttoria delle domandedi autorizzazione integrataambientale e per i successivicontrolli previsti
dall'art. 29-decies. Con decreto del Ministro dell'ambientee dellatutela del territorioe del mare, di
concerto con il Ministrodello sviluppoeconomico e con il Ministro dell'economiae delle finanze,
d'intesaconlaConferenzapermanenteper irapportitraloStato,le regionie le provinceautonomdi
Trento e di Bolzano, sono disciplinate le modalit, anche contabili, e le tariffe da applicare in
relazione alle istruttorie e ai controlli previsti al Titolo III-bis della Parte Seconda, nonch i
compensi spetumti ai membri della Commissione istruttoria di cui all'articolo S-bis. Gli oneri per
l'istruttoria e per i controlli sono quantificati in relazione alla complessit delle attivit svolte
dall'autoritcompetentee dall'autoritdi controllodi cui all'articolo29-decies, comma3, sullabase
delle categorie di attivitcondotte nelt'installazione, del numeroe delta tipologia delleemissioni e
delle componenti ambientali interessate, nonch della eventuale presenza di sistemi di gestione
ambientaleregistrati ocertificatiedellespesedi funzionamentodellacommissionedicuiall'articolo
8-bis. Gli introiti derivanti dalle tariffe corrispondenti a tali oneri, posti a carico del gestore, sono
utilizzati esclusivamente per le predette spese. A tale fine gli importi delle tariffe vengono versati,
per installazioni di cui all'Allegato XII alla Parte Seconda, all'entrata del bilancio dello Stato per
essere integralmenteriassegnatiallo statodi previsione del Ministerodell'ambienteedellatuteladel
territorio e del mare. Con gli stessi criteri e modalit di emanazione, le tariffe sono aggiornate
almenoogni dueanni.
b) il comma3-tersostituitodal seguente:
"3-ter, Nelle more del decreto di cui al comma 3-bis, restafermo quanto stabilito dal D.M. 24 aprile
2008, pubblicatonella GazzettaUfficialei122 settembre2008".
Articolo IO
(Modificheall'articolo35del decretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodifieazioni)
l.All'articolo35,del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodifieazioni, icommi2-quater
e2-qiunquiessonosostituitidaiseguenti:
"2.quater. Fino alla data di invio della comunicazione di cui all'articolo 29-decies, comma l, relativa alla
primaautorizzazione integrata ambientale rilasciata all'installazione, le installazioni esistenti perle quali
sia stata presentata nei termini previsti la relativa domanda, possono proseguire la propria attivit, nel
rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni ambientali di settore
rilasciate perl'esercizioeperle modifichenon sostanziali delle installazioni medesime;tali autorizzazioni
restano valide ed efficaci fino alla data di cui all'articolo 29-quater, comma 12, specificata
nell'autorizzazione integrata ambientale, ovvero fino alla conclusione del procedimento, ove esso non
porti al rilascio dell'autorizzazione integrataambientale. Conseguentemente in tali casi non si applicala
sanzione di cui di cui all'articolo 29-quattuordecies, comma 1. L'ottemperanza degli obblighi di cui al
comma2-quinquies,letterea) eb),costituiscecondizioneperl'applicazionedelpresentecomma.
2-quinquies. Nelle more del rilascio della prima autorizzazione integrata ambientale, per le domande di
autoriZ7"llzione integrata ambientale relative ad installazioni esistenti, decorsi' 150 giorni dalla
presentazionedell'istanza:
a) le autorit che hanno rilasciato le autorizzazioni di settore di cui al comma2-quater riesaminano tali
autoriZ7.azionie, anchesu segnalazionedel gestoreeesaminatele osservazionipresentatedal pubblico
nell'ambito del procedimento di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, ove ne rilevino la
necessital fine di garantire il rispettodella normativavigente,nonchdell'articolo29-sexies, comma
I, provvedonoall'adeguamentodi tali autorizzazioni, convocando se del caso apposita conferen7..a di
servizi;
Pag.18179
b) igestori procedonoall'esecuzionedegli interventi proposti finalizzati all'adeguamentodell'installazione
allemiglioritecnichedisponibili, con le modalit e itermini indicati nelladomanda,qualora gli stessi
interventi non siano soggetti a valutazione di impattoambientale o, se a questa soggetti, per essi sia
gi stato emanato provvedimento favorevole di conformit ambientale, dando contestualmente pieno
avvioalleattivitdi monitoraggioecontrollo indicate nelladomandamedesima;
c) le competenti Agenzie per la protezione dell'ambiente verificano, con oneri a carico del gestore,
l'attuazione degli interventi e del piano di monitoraggio e controllo, riferendo, entro tre mesi
dall'ultimazione degli interventi, all'autorit competente in ordine alle verifiche effettuate e
all'efficaciadegli interventistessirispettoaquanto dichiaratodal gestore, Lerisultanzedelle verifiche
sono acquisite quali elementi istruttori del procedimento di rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale, ovveropossonocostituirecausa di riesamedel provvedimentodi autorizzazioneintegrata
ambientalegirilasciato.
Articolo Il
(Coordinamentodelleprevigentinormesanzionatorie)
I. All'articolo 133 del decreto legislativo3aprile 2006, n. 152, esuccessive modificazioni, sonoapportate
le seguentimodifiche:
a)al comma l,dopo le parole: "salvocheil fatto costituiscareato"sonoinserite le seguenti:"efuori
dai casisanzionatiai sensidell'articolo29-quattuordecis,commi2e3,";
b)al comma3, dopole parole: "al di fuori delle ipotesi di cui al comma l''sonoinseritele seguenti:
"edi cui all'articolo29-quattuordecies,comma2,".
2. All'articolo137del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,e successivemodificazioni,sonoapportate
le seguentimodifiche:
a) all'inizio del comma l, sono inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati ai sensi
dell'articolo29-quattuordecies,comma I,";
b) al comma 2 sono aggiunte in fine le seguenti parole:"e dell'ammendada 5.000 euro a 52.000

c)al comma3, dopole parole: "aldi fuori delleipotesi di cui al comma l''sono inserite leseguenti:
"odi cuiall'articolo29-quattuordecies,comma3,";
d) all'iniziodel comma 5, sono inserite le seguenti parole: "Salvoche ilfatto costituisca pi grave
reato,
3. All'articolo256 del decreto legislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni, sonoapportate
le seguentimodifiche:
al all'inizio del comma I, sono inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati ai sensi
dell'articolo29-quattuordecies,comma l,";
b) all'inizio del comma 3, sono inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati ai sensi
dell'articolo29-quattuordecies,comma I,":
4, All'articolo279deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni,sonoapportate
le seguentimodifiche:
a)an'iniziodel commal,sono inseriteleseguentiparole: "Fuoridai casi percui trova applicazione
l'articolo 6, comma 13, cui eventuali sanzioni sono applicate ai sensi delI'articol0 29-
quattuordecies,";
h) all'inizio del comma 3, sono inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati al sensI
dell'articolo29-quattuordecies,comma7,";
c) all'inizio del comma 4, sono inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati ai senSI
dell'articolo29-quattuordecies,comma8,",
Pag.19179
5. All'articolo296 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, all'inizio del
comma I sona inserite le seguenti parole: "Fuori dai casi sanzionati ai sensi dell'articolo 29-
quatuordecies,comma3,".
Articolo12
(Modificheall'artic<:>lo 196del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo 196, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, le
lettered)ed c)sonosostituitedalleseguenti:
"d) l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti, anche pericolosi, e
l'autorizzazioneallemodifichedegli impiantiesistenti,fatte salvele competenzestatali dicuiall'articolo
195,comma I, letterat), edi cuiall'articolo7,comma4-bis;
c)l'autorizzazioneall'eserciziodelleoperazioni di smaltimentoerecuperodirifiuti,anchepericolosi,fatte
salvele competenzestatalidi.cui all'articolo7, comma4-bis;".
Articolo 13
(Modificheall'articolo208del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
1. All'articolo208del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sonoapportale
le seguentimodifiche:
a) iIcomma2sostituitodal seguente:
"2. Per le installazionidi cui all'articolo 6, comma 13, l'autorizzazione integrataambientale sostituisce
l'autorizzazione di cui al presente articolo. A tal fine, in relazione alle attivit di smaltimento o di
recuperodei rifiuti:
a) ove un provvedimento di cui al presente articolo sia stato gi emanato, la domanda di
autorizzazioneintegrataambientaleneriportagliestremi;
b) se l'istanza non riguarda esclusivamente il rinnovo o l'adeguamento dell'autorizzazione
all'esercizio, prevedendo invece nuove realizzazioni o modifiche, la partecipazione alla
conferenza di servizi di cui all'articolo 29-quater, comma 5, opportunamenteestesaa tutti i
partecipanti allaconferenzadi serviziodi cuiall'articolo208,comma3;
c) la Regione, o l'autorit da essa dlegata, specifica in conferenza le garanzie finanziarie da
richiedereai sensidell'articclo208,comma Il,letterag;
d) i contenuti dell'AIA sono opportunamente integrati con gli elementi di cui all'articolo 208,
comma 11 e II-bis;
e)legaranziefinanziarie di cuiall'articolo208,comma Il,sonoprestate afavore dellaRegione,
odell'autoritdaessadelegataallagestionedellamateria;
f) la comunicazione di cui all'articolo 208, comma 18, effettuata dall'amministrazione che
rilascial'autorizzazioneintegrataambientale;
g) la comunicazione di cui all'articolo 208, comma 19, effettuata dal soggetto pubblico che
accertal'eventoincidente."
b) all'articolo208, comma 12, all'inizio, primadelle parole: "L'autorizzazionedi cui al comma l''sono
aggiunte le seguenti: "Salval'applicazionedell'articolo 29-octies per le installazioni di cui all'articolo
6, comma13,";
c)all'articolo208,dopoil comma 12,aggiuntoI seguente:
"12-bis Per impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti ricompresi in un'installazione di cui
all'articolo6, comma 13, il rinnovo, l'aggiornamentoeil riesamedell'autorizzazionedi cuial presente


.. 4
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articolo sono disciplinati dal Titolo III-bis della Parte Seconda, previa estensione delle garanzie
finanziariegiprestate."
Articolo14
(Modificheall'articolo209deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
L All'articolo 209, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n, J52, e successive modificazioni, le
parole, "TitoloII-bis"sonosostituitedalleseguenti:"TitoloIII-bis"
Articolo15
(Modificheal TitoloIII dellaParteQuartadel decretolegislativo3aprile2006,n, 152,esuccessive
modificazioni)
I,Dopo l'articolo237deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152aggiuntoil seguenteTitolo:
"TITOLOili-bis-INCENERIMENTOECOINCENERIMENTODEI RIFIUTI
Articolo237-bis
(Finaliteoggetto)
L 11 presentetitolodefinisce le misuree le procedure atte aprevenireoppure, qualora non sia possibile, a
ridurreglieffetti negatividelleattivitdi incenerimentoecoincenerimentodei rifiuti,edin particolare le
emissioni delle suddette attivit nell'aria, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee, al fine di
conseguireun elevatolivellodi protezionedell'ambienteedituteladellasaluteumana.
2. Ai fini di cui al comma I,il presentetitolodisciplina:
a) ivalori limitedi emissionedegliimpiantidi incenerimentoedi coincenerimentodeirifiuti;
b} i metodi di campionamento, di analisi e di valutazione degli inquinanti derivanti dagli impianti di
incenerimentoedicoincenerimentodeirifiuti;
c} icriteri e lenOrme tecniche generaliriguardanti le caratteristichecostruttive e funzionali, nonch le
condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti, con
particolare riferimento all'esigenza di assicurare lm'elevata protezione dell'ambiente contro le
emissionicausatedall'incenerimentoedalcoincenermentodeirifiuti.
Articolo237-ter
(Definizioni)
I. Ai fini dell'applicazionedel presentetitolosi definiscono:
a} "rifiuti urbani misti"; i rifiuti di cui all'articolo 184, comma 2, del presente decreto legislativo, ad
esclusionediquelli individuatial sottocapitolo20.01,chesonooggettodi rdccoltadifferenziata,eal
sottocapitolo20.02di cuiall'AllegatoDallaParteQuarta;
b} "impianto di incenerimento": qualsiasi unit e attrezzatura tecnica, fissa o mobile, destinata al
trattamentotermicodi rifiuti con Osenza recupero del calore prodottodallacombustione, attraverso
l'incenerimento mediante ossidazione dei rifiuti, nonch altri processi di trattamentotermico,quali
ad esempio la pirolisi, la gassificazione ed il processo al plasma, a condizione che le sostanze
risultanti dal trattamento siano successivamente incenerite. Nella nozione di impianto di
incenerimento si intendono compresi: il sito e tutte le linee di incenerimento, nonch i luoghi di
ricezione dei rifiuti in ingresso allo stabilimento, i luoghi di stoccaggo, le installazioni di
pretrattamento in loeo, i sistemi di alimentazione in rifiuti, in combustibile ausiliario e in aria di
Pag.21179
combustione, lecaldaie, le installazioni di trattamentoostoccaggioin locodci residuiedelle acque
rellue, i camini, i dispositivi ed i sistemi di controllo delle operazioni di incenerimento, di
registrazione e monitoraggio delle condizioni d incenerimento. Se per il trattamento termico dei
rifiuti sonoutilizzatiprocessi diversi dall'ossidazione,quali adesempio la pirolisi, la gassificazione
o il processo al plasma, l'impiantodi incenerimentodei rifiuti include siail processodi trattamento
termicocheil successivoprocessodi incenerimento;
c) "impianto di coincenerimento"; qualsiasi unit tecnica, fissa o mobile, la cui funzione principale
consistenella produzioned energiaodi materialiecheutilizzarifiuti comecombustibilenormaleo
accessorio oin cui irifiuti sonosottoposti a trattamentotermicoai fini dellosmaltimento,mediante
ossidazionedei rifiuti, nonch altri processi di trattamentotermico, quali ad esempio la pirolisi, la
gassificazioneed il processoal plasma,acondizioneche le sostanzerisultanti daltrattamentosiano
successivamenteincenerite. Nella nozionedi impiantodi coinccnerimentosi intendono compresi: il
sitoe l'interoimpianto,compresi le lineedi coincenerimento, la ricezionedei rifiuti in ingressoallo
stabilimento e lo stoccaggio, le installazioni di pretrattamenlo in loco, isistemi di alimentazionedei
rifiuti,del combustibileausiliarioedell'ariadicombustione, igeneratoridi calore, le apparecchiature
di trattamento, movimentazione e stoccaggio in loco delle acque rellue e dei rifiuti risultanti dal
processo di coincenerimento, le apparecchialure di trattamento degli effluenti gassosi, i camini, i
dispositivi ed i sistemi di controllo delle varie operazioni e di registraz.ione e monitoraggio delle
condizionidicoincenerimenlo. Seperil trattamentotermicodei rifiuti sonoutilizzati processidiversi
dall'ossidazione,qualiad esempiolapirolisi, lagassifieazioneo il processoal plasma,l'impiantodi
coinccnerimentodei rifiuti include sia il processo di trattamentotermicoche il successivoprocesso
di coincenerimenlo. Se il coincenerimento dei rifiuti avviene in modo che la funzione principale
dell'impiantonon consistanellaproduzionedi energiaodi materiali,bens nel trattamentotermicoai
fin dello smaltimentodei rifiuti, l'impiantoconsiderato un impiantodi incenerimentodei rifiuti ai
sensi della lettera b);
d) "impianto di incenerimento e coincenerimento esistente"; un impianto autoriu..ato prima del 28
dicembre 2002, purch lo Slesso sia stato messoin funzione entro il 28 dicembre 2003; ovveroun
impiantopcril qualela domandadi autorizzazionesiastatarichiestaall'autoritcompetenteentro il
28dicembre2002,purchlostessosiastatomessoinfunzioneentroil 28dicembre2004;
e) "impianto di incenerimento e coincenerimento nuovo": impianto diverso da quello ricadente nella
definizionedi impiantoesistente; .
f) "modifica sostanziale": una modifica delle caratteristiche o del funzionamento ovvero un
potenziamentodi un'installazioneodi un impiantodi combustione,di un impianto di incenerimento
dei rifiuti o di un impianto di coincenerimento dei rifiuti che potrebbe avere effetti negativi e
significativiperlasalutcumana eperl'ambiente;
g) "camino": unastrutturacontenente una opi canne di scaricocheforniscono uncondottoattraverso
il qualeloscaricogassosovienedispersonell'atmosfera;
h) "capacit nominale": la somma delle capacit di incenerimento dei forni che costituiscono un
impiantodi incenerimentoocoincenerlmentodei rifiuti, quali dichiaratedalcostruttoreeconfennate
dal gestore, espressa in quantt di rifiuti che pu essere incenerita in un'ora, rapportata al potere
calorificodichiaratodei rifiuti;
l) "carico termico nominale": la somma delle capacit di incenerimento dei forni che costituiscono
l'impianto, quali dichiarate dal costruttore e confermate dal gestore, espressa come prodotto tra la
quantitorariadi rifiutiinceneritied il poterecalorificodichiaratodei rifiuti;
m)"oreoperative": iltempo,espresso in ore, durantecui un impiantodi combustione, in tuttooin parte,
in funzioneescaricaemissioninell'atmosfera,esclusi ipcriodidi avvioodi arresto;
n) "emissione": lo scaricodirettoo indiretto,dafonti puntiformi O diffusedell'installazione, di sostanze,
vibrazioni,caloreorumorenell'aria,neU'acquaonelsuolo;
o) "valori limite di emissione": la massa, espressa in rapporto a determinati parametri specifici, la
concentrazioneoppure il livellodi un'emissioneche nondevonoesseresuperati in uno opi periodi
di tempo;
p) "diossine e furani"; tutte le dibenzo-p-diossine e idibenzofurani policJorurati di cui alla nota l alla
letteraa),dci punto4, al paragrafoAdell'Allegato I;
Pag.22I79
q)"gestore":la personafisicaogiuridicadi cui all'articolo5,comma1, letterar-bis);
r) "autorizzazione": la decisione o pi decisioni scritte, emanate dall'autorit competente ai fini di
autorizzarela realizzazionee l'esercizio degli impianti di cui alle lettereb)ec), in conformita
quantoprevistonel presentetitolo;
r) "residuo":qualsiasi materiale liquido osolido,compresele scoriee le ceneri pesanti,le ceneri volanti
e la polvere di caldaia, i prodotti solidi di reazione derivanti dal trattamento del gas, i fanghi
derivanti dal trattamento delle acque reflue, i catalizzatori esauriti e il carbone attivo esaurito,
definitocomerifiutoall'articolo 183,comma l,letteraa),generatodal processodi incenerimentoo
di coincenerimento,dal trattamento degli effluenti gassosi odelle acque reflue o da altri processi
all'internodell'impiantodiincenerimentoodicoincenerimento;
s)"biomassa": perbiomassasi intendono:
l) prodotti costituiti di materia vegetale di provenienzaagricola o forestale, utilizzabili come
combustibileperrecuperame il contenutoenergetico;
2) irifiutiseguenti:
a) rifiuti vegerali derivantidaattivitagricoleeforestali;
b) rifiuti vegetali derivanti dalle industrie alimentari di trasformazione, se l'energia termica
generatarccuperata;
c) rifiuti vegetali fibrosi dellaproduzionedi pastadi cartagrezzae di produzionedi cartadalla
pasta, se sono coinceneriti sul luogo di produzione e se l'energia termica generara
recuperata;
d) rifiuti di sughero;
e) rifiuti di legno, ad eccezione di quell che possonocontenere compostiorganici alogenati o
metalli pesanti, ottenuti aseguitodi un trattamentoodi rivestimento inclusi in particolare i
rifiuti di legnodi questogenerederivanti dai rifiutiediliziedi demolizione.
Articolo237-quater
(Ambitodiapplicazioneedesclusioni)
1. Il presente titolo si applica agli impianti di incenerimento e agli impianti di coincenerimento dei rifiuti
solidio liquidi.
2. Sonoesclusidall'ambitodi applicazionedel presentetitolo:
a) gli impianti di gassificazioneo di pirolisi, se igasprodotti dasiffattotrattamentotermico dei rifiuti
sono purificati in misuratale da nOn costituire pi rifiuti prima del loro incenerimento e da poter
provocareemissioninon superioriaquellederivantidallacombustionedigasnaturale;
b) gli impiantichetrattanounicamenteiseguentirifiuti:
l)rifiutidicuiall'art.237-ter,comma l,letteras),punto2);
2)rifiutiradioattivi;
J) rifiuti animali, come regolati dal regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale
non destinatial consumoumano;
4) rifiuti derivanti dalla prospezione e dallo sfruttamento delle risorse petrolifere e di gas nelle
installazionioffshoree inceneritiabordodi queste ultime;
c) impiantisperimentaliutilizzatiafini di ricerca, sviluppoesperimentazionepermigliorare il processo
di incenerimentochetrattanomenodi 50tdi rifiutiall'anno.
ArticDlo237- quinquies
(Domandadi autorizzazione)
1. La realizzazione e l'esercizio degli impianti di incenerimento e coincenerimento dei rifiuti rientranti
nell'ambito di applicazione del presente titolo devono essere autorizzati ai sensi delle seguenti
disposizioni:
Pag.23179
a) pergli impianti non sottoposti ad autorizzazione integrataambientaleai sensidell'art. 6, comma 13,
si applical'articolo208;
b) per gli impianti sottoposti ad autorizzazione integrataambientale ai sensi dell'art. 6, comma 13 del
presentedecretolegislativosi applicano ledisposizionidelTitoloIII-bisdellaParteSeconda.
2. Ladomandaperil rilasciodell'autorizzazionedevecontenerein particolareunadescrizionedelle misure
previstepergarantirechesianorispettatele seguentiprescrizioni:
a) l'impiantoprogel1Rto e attrezzatoe sargestitoe sottopostoa manutenzione in manieraconforme
ai requisiti del presentetitolo,tenendocontodellecategoriedi rifiutidaincenerireodacoincenerire;
b) il caloregeneratodurante il processodi incenerimentoedi coincenerimentorecuperato, per quanto
praticabile,attraversola produzionedi calore,vaporeoenergia;
c) iresiduisonoridottialminimoin quantitenociviteridelatiaveopportuno;
d) lo smaltimento dei residui che non possono essere evitati, limitati o dcielati sar effettualo nel
rispettodellaParteIVdel presentedecreto;
e) le tecniche di misurazione proposteper le emissioni negli effluenti gassosi e nelle acque di scarico
sonoconformiai requisitidell'Allegato l,letteraCede]]'Allegato2, letteraC, al presenteTitolo.
3. Per gli impianti di produzionedi energiaelettrica disciplinati dal decreto legislativo 29 dicembre2003,
n. 387,si applicailprocedimentodi cui all'articolo 12 del medesimodecretolegislativo.
Articolo237- sexies
(Contenutodell'autorizzazione)
J. L'autorizzazioneallarealizzazioneed eserciziodegli impianti di incenerimento ecoincenerimento deve
in ognicasoindicareesplicitamente:
a) un elenco di tutti i tipi di rifiuti che'possono essere trattati nell'impianto, individuati mediante il
riferimento ai relativi codici dell'elenco europeo dei rifiuti, nonch la precisazione delle quantit
autorizzateperognitipologiadi rifiutiautorizzata;
b) lacapacitnominalee il caricotermiconominaledell'Impianto;
c) ivalori limiteperleemissioninell'atmosferaenell'acquaperogni singoloinquinante;
d) leproceduree la frequenzadicampionamentoemisurazioneda utilizzareperrispettarelecondizioni
fissate per il controllo delle emissioni, nonch la localizzazione dei punti di campionamento e
misurazione;
e) il periodo massimo durante il quale, a causa di disfunzionamenti, guasti dei dispositivi di
depurazione e di misurazione o arresti tecnicamente inevitabili, le emissioni nell'atmosfera e gli
scarichidi acquerenuepossonosuperareivalorilimitedi emissioneprevisti;
f) iperiodimassimiditempoperl'avviamentoel'arrestoduranteilqualenonvengonoalimentatirifiuti
comedispostoall'articolo237-octies, comma 11, del presenteTitoloeconseguentementeesclusidal
periododi effettivo funzionamento dell'impiantoai fini dell'applicazione dell'Allegato l, paragrafo
A, punto5eparagrafoC,punto1;
g) le modalite la frequenzadei controlli programmatiperaccertare ilrispetto dellecondizioni edelle
prescrizioni contenute nell'autorizzazione medesima,daeffettuarsi, ovenon diversamentedisposto,
da parte dclle agenzieregionali e provinciali per la protezione dell'ambiente,con oneri a caricodel
gestore.
2. In aggiunta alle prescrizioni di cui al camma I, l'autorizzazione rilasciata per un impianto.di
incenerimentoed coincenermentocheutilizza rifiuti pericolosicontiene:
a) un elenco delle quantit ed i poteri calorifici inferiori minimi e massimi delle diverse tipologie di
rifiuti pericolosichepossonoesseretrattati nell'impianto;
b) iflussi di massaminimiemassimidi talirifiutipericolosi, ilorovaloricalorifici minimiemassimie
il loro contenuto massimodi polic1orobifenile, pentaclorofenolo,cloro, nuora,zolfo, metalli pesanti
ealtresostanzeinquinanti.
3. Perquantoconcerne il coincenerimentodei propri rifiuti nel luogo di produzione in caldaie a corteccia
@ utilizzate nelle industrie della pasta di legno e della carta, l'autorizzazione subordinata almeno alle
seguenticondizioni:
Pag.24179
a) devono essere adottate tecniche tali da assicurare il rispetto dei valori limite di emissione fissati
nell'Allegato2,paragrafoA, peril carbonioorganicototale;
b) le condizioni d'esercizio autorizzate non devono dare luogo ad una maggiorquantit di residui o a
residui con un pi elevato tenore di inquinanti organici rispetto ai residui attenibili applicando le
prescrizionidi cuial presentearticolo.
Articolo237-septies
(Consegnaericezionedeirifiuti)
l. Il gestore dell'impianto di incenerimento o di coincenerimento adotta tutte le precauzioni necessarie
riguardoallaconsegna e alla ricezione dei rifiuti perevitare O limitare per quanto praticabile gli effetti
negativi sull'ambiente, in particolare l'inquinamento dell'aria, del suolo, delle acque superficiali e
sotterranee nonch altri effetti negativi sull'ambientc, odori e rumore ei rischi diretti per la salute
umana. Tali misuredevonosoddisfarealmenoleprescrizionidi cuiaicommi3,4e5.
2. Prima'dell'accettazione dei rifiuti nell'impianto di incenerimento o di coincenerimento, il gestore
determinala massadi ciascuntipodi rifiuti, individuati in baseall'elencoeuropeodei rifiuti.
3. Prima dell'accettazione dci rifiuti pericolosi nell'impianto di incenerimento o nell'impianto di
coincenerimento, il gestore raccoglie informazioni sui rifiuti al fine di verificare l'osservanza dei
requisitiprevistidall'autorizzazione,inparticolarequellidicui all'articolo237-sexies.
4. Leinformazioni di cui al comma3comprendonoquantosegue:
a) tutti idati di carattere amministrativo sul processo produttivo contenuti nei documenti di cui al
successivocomma5letteraa);
b) la composizionefisica e, se possibile, chimicadei rifiuti etutte lealtre informazioni necessarie
pervalutamel'idoneitai fini del previstoprocessodi incenerimento;
c) le caratteristichedi pericolositdei rifiuti, le sostanzecon lequali non possono esseremescolati
ele precauzionidaadottarenellamanipolazionedei rifiuti.
5'. Prima dell'accettazione dei rifiuti pericolosi nell'impianto di incenerimento o di coincenerimento il
gestoreapplicaalmenoleseguenti procedure:
a) controllo dei documenti prescritti ai sensi della ParteQuarta, e, se del caso, di quelli prescritti
dal regolamento(CE)n. 1013/2000del Parlamentoeuropeoedel Consiglio,del 14giugno2006,
relativoallaspedizionedi rifiutiedalla legislazionein materiaditrasportodi mercipericolose;
b) ad esclusionedei rifiutisanitari pericolosiarischio infettivoedi eventualialtri rifiuti individuati
dall'autorit competente, per i quali il campionamento risulti inopportuno, devono essere
prelevati campioni rappresentativi. Questaoperazioneva effettuata, per quanto possibile, prima
del conferimento nell'impianto, per verificarne mediante controlli la conformit
all'autoriZ7.azione nonch alle informazioni di cui ai commi 3 e 4, e perconsentire alle autorit
competenti di identificare la naturadei rifiutitrattati. Jcampionisono conservati peralmeno un
mesedopo l'incenerimentoo il coincenerimentodei rifiuti dacuisonostati prelevati.
6. L'autoritcompetente, in sede di autorizzazione,pu concedere derogheai commi2, 3 4e5, letteraa),
pergli impiantidi incenerimentoodi coincenerimentochesonopartedi un'installazione di cui al Titolo
III-bis della Parte Seconda a condizione che inceneriscano o coincenerisano esclusivamente i propri
rifiuti, nel luogo in cui gli stessi sono stati prodotti, echevengagarantito il rispetto delle previsioni del
presentetitolo,anchemediantelaprescrizionedi misure specifichechetenganocontodellemasseedelle
categoriedi talirifiuti.
Articolo237- octies
(Condizionidi eserciziodegli impiantidi incenerimentoecoincenerimento)
Pag.2S179
l. Nell'eserciziodell'impiantodi incenerimentoodi coincenerimentodevonoessereadottatetuttele misure
affinch le attrezzature utilizzateperla ricezione,gli stoccaggi,ipretrattamentie la movimentazionedei
rifiuti, nonch per la movimentazioneo lo stoccaggio dei residui prodotti, siano progettate e gestite in
mododaridurreleemissioni egliodori,secondolemiglioritecnichedisponibili.
2. Gli impianti di incenerimento devono essere gestiti in modo da ottenere il pi completo livello di
incenerimento possibile, adottando, se necessario, adeguate tecniche di pretrattamento dei rifiuti. Le
scorie e'Ie ceneri pesanti prodotte dal processo di incenerimento non possono presentare un tenore di
incombustitotali, misuratocomecarbonioorganicototale, di seguitodenominatoTOC,superioreal 3%
in peso,ounaperditaperignizionesuperioreal 5%in pesosulsecco.
3. Gli impiantidi incenerimentodevonoessereprogettati,costruiti,equipaggiatie gestiti in modotaleche,
dopo l'ultima immissione di aria di combustione, i gas prodotti dal processo di incenerimento siano
portati, in modocontrollatoedomogeneo,anchenellecondizioni pi sfavorevol, ad unatemperaturadi
almeno 850
0
C peralmenodue secondi. Tale temperatura misurata in prossimitdella parete interna
della camera di combustione, o in un altro punto rappresentativo dellacameradi combustione indicato
dall'autoritcompetente.
4. Gli impianti di coincenerimento devono essere progettati, costruiti, equipaggiati e gestiti in modo tale
che igasprodotti dal coincenerimento dei rifiuti sianoportati, in modocontrollato ed omogeneo, anche
nellecondizionipi sfavorevoli previste,ad una temperaturadi almeno850o Cperalmenoduesecondi.
5. Se vengono inceneriti e coinceneriti rifiuti pericolosi contenenti oltre 1'1% di sostanze organiche
alogenate, espresse in cloro, la temperatura necessaria per osservare il disposto del secondo e terzo
commapariad almeno I100o Cperalmenoduesecondi.
6. Ciascuna linea dell'impianto di incenerimento deve essere dotata di almeno un bruciatore ausiliario da
utilizzare, nelle fasi di avviamento e di arresto dell'impianto, per garantire l'innalzamento ed il
mantenimento della temperatura minima stabilita ai sensi dei commi 3 e 5 e all'articolo 237-nonies,
durantetali operazioni e fintantoch vi siano rifiuti nella cameradi combustione. Tale bruciatore deve
entrare in funzione automaticamente non appena la temperatura dei gas di combustione, dopo l'ultima
immissionedi ariadi combustione,scendaaldi sottodelletemperatureminimastabiliteaicommi3e 5e
all'articolo237-nonies.Ilbruciatore ausiliarionon deveesserealimentatocon combustibili chepossano
causareemissioni superioriaquellederivantidallacombustionedi gasolio,gasliquefattoegasnaturale.
7. Primadell'iniziodelleoperazionidi incenerimentoocoincenerimento, l'autoritcompetenteverificache
l'impianto sia conforme alle prescrizioni alle quali stato subordinato il rilascio dell'autorizzazione. I
costidi taleverificasonoacaricodel titolaredell'impianto. L'esitodellaverificanon comporta in alcun
modounaminoreresponsabilitperil gestore.
8. Qualora l'autorit competente non provvedeallaverificadi cui al comma precedenteentrotrenta giorni
dalla ricezione della relativa richiesta, il titolare pudare incarico ad un soggetto abilitato di aceertare
cbe l'impianto soddisfa le condizioni e le prescrizioni .alle quali stato subordinato il rilascio
dell'autorizzazione. L'esito dell'accertamento fatto pervenire all'autorit competente e, se positivo,
trascorsiquindii giorni,consentel'attivazionedell'impianto.
9. AI fine di ridurre l'impatto dei trasporti di rifiuti destinati agli impianti di incenerimento in fase
progettualepuessereprevistalarealizzazionedi appositi collegamenti ferroviari con oneri a caricodei
soggetti gestori di impianti. L'approvazione di tale elemento progettuale nell'ambito della procedura di
autorizzazione, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico comunale e comporta la
dichiarazionedi pubblicautilit, urgenzaed indifferibilitdei lavori.
IO. La dismissionedegli impianti deveavvenirenellecondizionidi massimasicurezzaed il sitodeveessere
bonificatoeripristinatoaisensidella normativavigente.
II. Gli impianti di incenerimento e di coincenerimento sono dotati di un sistema automaticoper impedire
l'alimentazionedi rifiuti nei seguenticasi:
a) all'avviamento, finch non sia raggiunta la temperatura minima stabilita ai commi 3, 4 e 5 e la
temperaturaprescrittaaisensi dell'articolo237-nonies;
b) qualora la temperatura nella camera di combustionescenda al di sottodi quellaminima stabilitaai
sensidei commi3,4e5,oppurelatemperaturaprescrittaai sensidell'articolo237-000i<:s;
Pag.26179
c) qualora le misurazioni in continuo degli inquinanti negli effluenti indichino ilsperamento di uno
qualsiasi dei valori limite di emissione, a causa del cattivo funzionamento o di un guasto dei
dispositivi di depura:;ionedegliscarichigassosi.
12. Il calore generato durante il processo di incenerimento o coincenerimento recuperato per quanto
possibile.
13. l rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo sono introdotti direttamente nel forno di incenerimento
senzaprimaesseremescolati conaltrecategoriedi rifiutiesenzamanipolazionediretta.
14. La gestione operativa degli impianti di incenerimento o di coincenerimento dei rifiuti deve essere
affidataapersonefisichetecnicamentecompetenti.
Articolo237-nonies
(Modificadellecondizionidi esercizioemodificasostanzialedell'attivit)
I. Perdeterminate categorie di rifiuti o determinati processi termici, l'autorit competente pu, in sede di
autorizzazione, prevedere espressamente l'applicazione di prescrizioni diverse da quelle riportate ai
commi2, 3,4,5e6 dell'articolo237-octies, nonch, perquantoriguardalatemperatura,dicui al comma
Il dell'articolo 237-octies, purch nell'impianto di incenerimento e di coincenerimento siano adottate
tecnichetali daassicurare:
a) il rispetto dei valori limite di .emissione fissati nell'Allegato I, parte A, per l'incenerimento e
Allegato2,parteA, perilcoincenerimento;
b) che le condizioni d'esercizio autorizzate non diano luogo ad una maggior quantit di residui o a
residui con un pi elevato tenore di inquinanti organici rispetto ai residui ottenibili applicando le
prescrizionidi cui all'articoloprecedente.
2. LeautoritcompetenticomunicanoMinisterodell'ambienteedellatuteladel territorioedelmaretutte le
condizioni di esercizio autorizzate ai sensi del presente articolo ei risultati delle verifiche effettuate
anche alla luce delle relazioni annuali di cui all'articolo 237-septesdecies. 11 Ministero provvede a
comunicare alla Commissione europea le informazioni ricevute nell'ambito delle relazioni di cui
all'articolo29-terdecies.
3. Se un impianto di incenerimento dei rifiuti o di un impianto di coincenerimento dei rifiuti tratta
esclusivamente rifiuti non pericolosi, la modifica dell'attivit che comporti l'incenerimento o il
coincenerimentodi rifiutipericolosiconsideratasostanziale.
Art.237-decies
(Coincenerimentodi olii usati)
l. vietato il coincenerimento di oli usati contenenti PCB/PCTe loro miscele in misura eccedente le 50
parti per milione. Tale divieto deve essere espressamente menzionato nel'autorizzazione concessa
dall'autoritcompetentead impiantidicoincenerimentocheutilizzanorifiutipericolosi.
2. Il coincenerimento di olii usati, fermo restando il divieto di cui al comma precedente, autorizzato
secondo le disposizioni del presente titolo, a condizione che siano rispettate le seguenti ulteriori
prescrizioni:
a) gli oli usaticomedefinitiall'articolo 183,comma l,letterac),sianoconformiai seguenti requisiti:
1) la quantit di policlorodifenili (PCB) di cui al decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 209, e
successivemodjficazioni,edegli idrocarburipoliclorurati preserni concentrazioni non superioria 50
ppm;
2)questi rifiuti non sianoresi pericolosi dal fatto di contenerealtri costituenti elencati nel!'Allegato
D alla ParteQuarta, in quantito concentrazioni incompatibili con gli obiettivi previsti dall'articolo
177,comma4;
3)il poterecalorificoinferioresiaalmeno30MJperchilogrammo;
b) lapotenzatermicanominaledellasingolaapparecchiaturadell'impiantoin cui sonoalimentatigli oli
saticomecombustibilesiapario superiorea6MW.
Pag.27179
Art. 237- undecies
(Coincenerimentodi rifiuti animalirientrantinell'ambitodiapplicazionedel Regolamento I069/2009/UE)
I. Il coincenerimento dei prodotti trasformati derivanti da materiali di categoria I, 2 e 3 di cui al
regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009,
autorizzato secondo le disposizioni dell'articolo 237-quinquies e 237-sexies, a condizionechesiano
rispettati irequisiti, lemodalitdi esercizioe le prescrizionidi cuiali'Allegato3.
2. La domandaperilrilasciodelleautorizzazioniinviataanche allaASLterritorialmentecompetente.
3. Nella documentazione di cui al decreto ministeriale ]' aprile 1998, n. 148, del Ministro
dell'ambiente,enel Modellounicodi dichiarazioneambientale,dicui allalegge25 gennaio 1994, n.
70, e successive.modificazioni, deve essere indicato, nella parte relativa all'individuazione e
classificazionedei rifiuti di cui al presente articolo, il codicedell'Elencoeuropeodei rifiuti;020203
Scartiinutilizzabili perilconsumoe latrasformazione.
Art.237- duodecies
(Emissionein atmosfera)
I. Gli effluenti gassosi degli impianti di incenerimentoe coincenerimento devono essere emessi in modo
controllatoattraversoun caminodialtezzaadeguataeconvelocit econtenutoentalpico tale dafavorire
una buona dispersione degli effluenti al fine di salvaguardare la salute umana e l'ambiente, con
particolareriferimentoallanormativarelativaallaqualitdell'aria.
2. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti e gli impianti di coincenerimento sono progettati, costruiti,
equipaggiati e gestiti in modoche le emissioni nell'atmosferanon superano ivalori limite di emissione
di cui rispettivamenteali'AllegatoI, paragrafoA,.ea])'Allegato2, paragrafoA,alpresenteTitolo.
3. Qualora il calore liberato dal coincenerimento di rifiuti pericolosi sia superiore al 40%del caloretotale
liberatonell'impianto,O qualoral'impiantocoinceneriscarifiuti urbani misti nontrattati,ivalori limitedi
emissionesono quelli fissati ali'Allegato I, paragrafo A, al presente Titolo e conseguentemente non si
applicalaformuladi miscelazionedicuiall'Allegato2,paragrafoA.
4. I risultati delle misurazioni effettuate per verificare l'osservanza dei valori limite di emissione di cui al
eomma I, sono normalizzati alle condizioni descritte ali'Allegato l, lettera B, al presente Titolo. Il
controllo delleemissioni effettuatoconformementeal puntoC dell'Allegato] e puntoC dell'Allegato
2.
5. Irisultati delle misurazioni effettuate per verificare l'osservanzadei valori lmite di emissione di cui al
comma2, sononormalizzatiallecondizionidescritteall'Allegato2, letteraB;alpresenteTitolo.
6. L'installazioneeil funzionamentodei sistemidi misurazioneautomatici sonosottopostiacontrolloetest
annualedi verificaCOme prescrittoal puntoC dell'Allegato l eal puntoC dell'Allegato 2, del presente
Titolo.
7. Nel caso di coincerimento dei rifiuti urbani misti non trattati, i valori limite di emissione sono quelli
fissati al all'Allegato I, paragrafoA.
8. In sede di autorizzazione, l'autorit competente valuta la possibilit di concedere specifiche deroghe
previste negli Allegati I e 2, nel rispetto delle norme di qualit ambientale, e, ove ne rieorra la
fattispecie,delledisposizionicontenutenelTitoloIII-bisdellaParteseconda.
Art. 237- terdecies
(Scaricodi acquereflue)
J. Lo scaricodi acquereflue provenienti dalladepurazionedeglieffluenti gassosievacuatedaun impianto
di incenerimento o di coincenermento limitata per quanto possibile e comunque disciplinato
dall'autori7..zazionedicuiall'articolo237-sexies.
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2. Le acque reflue provenienti dalla depurazione degli effluenti gassosi evacuate da un impianto di
incenerimentoodi coincenerimentosonosoggetteall'autorizzazionerilasciatadall'autoritcompetenteai
sensidel TitoloIII-bis,
3. La domandadi autorizzazione, ove preveda lo scarico di acque reflue provenienti dalla depurazione di
effluenti gassosi, deve essere accompagnata dall'indicazione delle caratteristiche quantitative e
qualitative dello scarico; della quantit di acqua da prelevare nell'anno solare, del corpo ricettorc e del
puntoprevisto peril prelievo al fine del controllo,dalladescrizionedel sistemacomplessivodi scarico,
ivi comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, dell'eventuale sistema di misurazione del
flusso degli scarichioverichiesto, dall'indicazionedei mezzi tecnici impiegatinel processoproduttivoe
nei sistemi di scarico, nonch dall'indicazione dei sistemi di depurazione utilizzati per conseguire il
rispettodeivalorilimitediemissionedi cuialcomma3.
4. L'autorizzazionedi cui all'art. 237-sexies, con riferimentoallo scaricodi acque reflue provenienti dalla
depurazionedi effluentigassosi,stabilisce:
a) ivalori limitedi emissionepergli inquinantidi cuialpuntoDdell'AllegatoI, al presenteTitolo;
b) i parametri di controllooperativoperle acque refluealmenorelativamenteal pH, allatemperaturae
allaportata;
c) le prescrizioni riguardanti le misurazioni ai fini della sorveglianza degli scarichi come frequenza
delle misurazioni della massa degli inquinanti delle acque reflue trattate, nonch la localizzazione
dei puntidicampionamenloodi misurazione;
d) prescrizionitecniche in funzione del raggiungimenlodell'obiettivodi qualit dei corpi idrici ricettori
individuatiai sensidell'articolo76esuccessivi;
e) le eventuali ulteriori prescrizioni volle a garantireche gli scadchi siano effettuati in conformitalle
disposizioni del presentedecreto e senzapregiudizioperil corporeccttore, per la salutepubblicae
l'ambiente.
5, Lo scaricoinacquesuperficialidiacquerenueprovenienti dalladepurazionedegli effluentigassosi deve
rispettarealmeno ivaloridi emissioni previsti all'Allegato I, paragrafo D; vietato lo scaricosul suolo,
sottosuoloenelleacque sotterranee.
6. Le acque reflue provenienti dalladepurazionedegli scarichi gassosi devonoessere separate dalle acque
di raffreddamento e dalle acque di prima pioggia rispettando i valori limite di emissione di cui alla
Tabella5dell'AllegatoVallaParteTerza,apie' di impiantodi trattamento,
7. Qualorale acquereflue provenienti dalladepurazionedei gasdi scaricosianotrattatecongiuntamentead
acquereflueprovenientidaaltrefonti, le misurazionidevonoessereeffettuate:
a) sul flusso delle acque reflue provenienti dai processi di depurazione degli effluenti gassosi prima
dell'immissionenell'impiantoditrattamentocollettivodelleacque reflue;
b) sugli altri flussi di acque reflue prima dell'immissione nell'impianto di trattamento collettivo delle
acquereflue;
c) dopoil trattamento,al puntodiscaricofinaledelleacque reflue.
8. Al fine di verificare l'osservanzadei valori limitedi emissionestabiliti all'AllegatoI, paragrafo D, peril
flusso di acquerenue provenienti dal processo di depurazionedegli effluenti gassosi, sono effettuati gli
opportuni calcoli di bilancio di massa per stabilire i livelli di emissione che, nello scarico finale delle
acque reflue, possono essere attribuiti alla depurazione degli effluenti gassosi dell'impianto di
coincenerimento,
9. I valori limite di emissione si applicano nel punto in cui le acque reflue, provenienti dalladepurazione
degli scarichi gassosi sono evacuate dall'impianto di incenerimento dei rifiuti o dall'impianto di
incenerimenlodei rifiuti odall'impiantodi coincenerimentodei rifiuti.
lO. Ivalori limitenon possonoesserein alcuncasoconseguitimediantediluizionedelleacquereflue.
Il. Fermorestandoil divietodi scaricoo di immissionediretta di acquemeteorichenelleacquesotterranee,
ai fini dellaprevenzionedi rischi idraulicied ambientali, le acque meteorichedi dilavamento,le acquedi
primapioggiaedi lavaggio,le acquecontaminatederivantidaspandimentiodaoperazioni di estinzione
Pag.29179
di incendidelleareeesternedevonoessereconvogliateedopportunamentetrattate, ai sensidellaParteIII
delpresentedecretolegislativo.
12. Devonoessereadottatele misurenecessarievolteall'eliminazioneedallariduzionedei consumi,nonch
ad incrementare il ricicloed ilriutilizzodi acqua refluao gi usatanel ciclo produttivocome l'acquadi
raffreddamento,anchemediantele miglioritecnologiedisponibilai sensidellaParteTerza.
13. Qualora le acque reflue provenienti dalla depurazione degli scarichi gassosi siano trattate al di fuori
dell'impiantodi incenerimentodei rifiutio dell'impiantodi coincenerimentodei rifiuti in un impiantodi
trattamento destinato esclusivamente al trattamento di questo tipo di acque reflue, i valori limite di
emissione di cui alla tabella de]]'Allegato I, lettera D, si applicano al punto in cui le acque reflue
fuoriesconodall'impiantoditrattamento.
14. Il sito dell'impiantodi incenerimento dei rifiuti e il sitodell'impiantodi coincenermentodei rifiuti, ivi
comprese le aree di stoccaggio dei rifiuti, progettato e gestito in modo da evitare l'immissione non
autorizzata e accidentale di qualsiasi inquinante nel suolo, nelle acque superficiali e nelle acque
sotterranee.
15. E' prevista una capacit di stoccaggio per le acque piovane contaminate che defluiscano dal sito
dell'impianto di incenerimento dei rifiuti o dal sito dell'impianto di coincenerimento o per l'acqua
contaminataderivantedaspandimenti o'daoperazionidiestinzionedi incendi. Lacapacitdi stoccaggio
deve essere sufficiente per garantire che tali acque possano, se necessario, essere analizzate e, se
necessario,trattateprimadelloscarico.
Art. 237- quattuordccies
(Campionamentoedanalisi delleemissioniin atmosferadegliimpiantidi incenerimentoedi
coincenerinento)
l. J metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni in atmosfera, nonch le procedure di
acquisizione, validazione,elaborazioneed archiviazionedei dati, sonofissati edaggiornatiai sensi della
lettera C dell'Allegato 1 e della lettera C dell'Allegato 2 al presente Titolo per quanto non previsto
al1'AllegatoVJ allaParteQuinta.
2. l valori lmite di emissionedegli impianti di incenerimentoe coincenerimentosi intendono rispettati se
confonni rispettivamente a quanto previsto all'Allegato l, paragrafo C, punto J, e all'Allegato 2,
paragrafoC,punto l.
3. Negli impianti di incenerimento e in quelli di coincenerimento devono essere misurate e registrate in
continuonell'effluentegassoso le concentrazionidiCO,NOx, SO" polveritotali, TOC,HCl,HFeNH,.
L'autorit competente pu autorizzare che le misurazioni in continuo siano sostituite da misurazioni
periodiche di HCI, HFed SO" se ilgestoredimostrache le emissioni di tali inquinanti non possono in
nessun caso essere superiori ai valori limite di emissionestabiliti. La misurazione in continuo di acido
fluoridrico (HF) pu essere sostituita da misurazioni periodiche se l'impianto adotta sistemi di
trattamentodell'acidocloridrico(HCl)nell'effluentegassosochegarantiscanoilrispettodel valorelimite
di emissionerelativoatalesostanza.
4. L'autoritcompetentepudecideredi non imporremisurazioni in continuoperNOxe puprescriverele
misurazioni periodiche stabilite al successivo comma 5, negli impianti esistenti di incenerimento o
coincenerimentodei rifiuti aventi capacitnominale inferiore a 6110ra se il gestore pu dimostare, sulla
basedi informazionirelative allaqualitdei rifiuti in questione,delletecnologieutilizzatee dei risultati
del monitoraggio delle emissioni, che in neSsuna circostanza le emissioni di NOx possono essere
superiorialvaloreHmiledi emissioncprescritto.
5. Devono inoltreesseremisurati e registrati in continuo il tenore volumetricodi ossigeno, la temperatura,
lapressione, jJ tenoredivaporeacqueoe laportatavolumetricanell'effluentegassoso.Lamisurazionein
continuo del tenoredi vapore acqueo non richiesta se l'effluente gassoso campionatoviene essiccato
..erimadell'analisi.
@
Pag.30n9
6. Deveessereinoltremisuratae registrata in continuola temperaturadei gas vicinoallaparete internao in
altro punto rappresentativo della camera di combustione, secondo quanto autorizzato dall'autorit
competente.
7. Devonoessere misurate con cadenza almenoquadrimestrale le sostanze di cui all'Allegato 1, paragrafo
A, punti 3e4, nonch gli altri inquinanti,di cuial precedentecomma2, periqualil'autoritcompetente
abbia prescritto misurazioni periodiche; per i primi dodici mesi di funzionamento dell'impianto, le
predettesostanzedevonoesseremisuratealmenoognitremesi.
8. All'atto della messa in esercizio dell'impianto, esuccessivamente su motivata richiesta dell'autorit
competente,devono esserecontrollatinellepigravosecondizionidifunzionamento iseguentiparametri
relativiai gasprodotti,individuatiagliarticoli 237-octiese237-nonies:
a) tempodi permanenza;
h) temperaturaminima;
c) tenorediossigeno.
9. Gli impiantidi coincenerimentodevonoassicurare inoltrelamisurazioneeregistrazionedellaquantitdi
rifiutiedi combustibilealimentatoaciascunfornooaltraapparecchiatura.
IO. Tutti irisultati dellemisurazionisonoregistrati,elaboratiepresentatiall'autoritcompetentein mododa
consentirle di verificare l'osservanza delle condizioni di funzionamento previste e dei valori limite di
emissione stabiliti nell'autorizzazione, secondo le procedure fissate dall'autorit che ha rilasciato la
stessa.
Il.Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che i valori limite di emissione in atmosfera stabiliti dal
presente articolo sono superati, il gestore provvede a informarne senza indugio l'autoritcompetente e
l'agenzia regionale o provinciale per la protezione dell'ambiente, fermo restando quanto previsto
all'articolo237-octodecies.
12. Lacorretta installazione ed il funzionamento dei dispositivi automatici di misurazione delle emissioni
gassose sono sottoposti a controllo da parte dell'autorit competente al rilascio dell'autorizzazione. La
taratura di detti dispositivi deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza
almenomennale.
Art.237- quindecies
(Controlloesorveglianzadelleemissionineicorpi idrici)
l. Fermo restando quanto previsto all'articolo 237-tresdecies, ai fini della scrveglianza su parametri,
condizioni e concentrazioni di massa inerenti al processo di incenerimcnto o di coincenerimehtosono
utilizzatetecnichedimisurazioneesonoinstallatelerelativeattrezzature.
2. Le misurazioni delle emissioni negli ambienti idrici effettuate al punto di scarico delle acque refiue,
devonoessereeseguitein conformitaquantoprevistoall'Allegato l,paragrafoE,punto l.
3. I valori limite di emissione si considerano rispettati se conformi a quanto previsto all'Allegato l,
paragrafoE, punto2.
4. Tutti irisultati dellemisurazionisonoregistrati,elaborati epresentati all'autoritcompetentein modo da
consentirle di verificare l'osservanza delle condizioni d funzionamento previste e dei valori Iimiie di
emissione stabiliti nell'autorizzazione, secondo le procedure fissate dall'autorit che ha rilasciato la
stessa.
5. Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che i valori limite di emissione negli ambienti idrici sono
superati si provvede ad informare tempestivamente l'autorit competente e l'agenzia regionale o
provincialeperlaprotezionedell'ambiente,fermo restandoquantoprevistoall'articolo237-septiesdecies.
6. La corretta installazione ed il funzionamento dei dispositivi automatici di misurazione degli scarichi
idrici sono sottoposti a controllo da parte dell'autorit competente al rilascio dell'autorizzazione. La
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taratura di detti dispositivi deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza
almenotriennale.
7. Il campionamento, la conservazione, il trasporto e le determinazioni analitiche, ai fini dei controlli e
dellasorveglianza,devonoessereeseguitisecondolemetodicheAPAT.
Art237-sexdecies
(Residui)
l. La quantitAe la pericolositAdei residui prodotti durante il funzionamentodell'impiantodi incenerimento
odi coincenerimentodevonoessereridottealminimo: l residui sonoriciclati in conformitalla Parte IV
del presente decreto legislativo, quando appropriato, direttamente nell'impiantoo al di fuori di esso. l
residui che non possono essere riciclati devono essere smaltiti in conformit alle norme del presente
decretolegislativo,
2. Iltrasportoe lo stoccaggiointermediodi residui secchi sottoformadi polveridevonoessereeffettuati in
modo tale da evitare la dispersione nell'ambiente di tali residui, ad esempio mediante l'utilizzo di
contenitorichiusi.
3, Preliminarmenteal riciclaggio o smaltimento dei residui prodotti dall'impianto di incenerimento o di
coincenerimento, devono essere effettuate opportune analisi per stabilire le caratteristiche fisiche e
chimiche,nonchil potenzialeinquinantedei vari residui. L'analisideveriguardare in particolarel'intera
frazionesolubileelafrazione solubiledei metallipesanti.
Articolo237-septesdccies
(Obblighidicomunicazione, informazione,accessoepartecipazione)
L Il Ministero delrambientee della tuteladel territorioe del mare, integra la relaz.ione di cui all'articolo
29-lerdecies, comma2con i dati concernenti l'applicazionedel presentetitolo,anche avvalendosi delle
informazioni ricevute dai gestoridegli impiantidi incenerimentoecoincenerimentodi cui al successivo
comma5,
2. AI fine di garantireal Ministero dell'ambienteedella tutela del territorioedel mare labase informativa
necessaria all'attuazione del comma l, le autoritA competenti integrano la comunicazione periodica
trasmessa ai sensi dell'articolo29-terdecies, comma l,con leinformazioni relativeall'applicazionedel
presente titolo, secondo le indicazioni fomite del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare,
3, Le autorizzazionialla realizzazioneeall'eserciziodegli impianti di incenerimento odi coineenerimento
sonorilasciatesolodopoavergarantitol'accessoalle informazioni,
4, Fatto salvo il decreto legislativo 19 agosto 2005, n, 195, e, esclusi i casi in cui si applicano le
disposizioni in materia di informazione del pubblico previste al Titolo lll-bis della Parte Seconda, le
domande di autori72aZione e rinnovo per impianti di incenerimento e di coincenerimento sono rese
accessibili al pubblico in uno o pi luoghi aperti al pubblico, e comunque presso la sede del comune
territorialmentecompetente,perun periododi tempoadeguatoecomunquenon inferioreatrentagiorni,
affinchchiunquepossaesprimereleproprieosservazioniprimadelladecisionedell'autoritcompetente,
La decisione dell'autoritA competente, l'autorizzazione e qualsiasi suo successivo aggiornamento sono
reseaccessibili al pubblicocon le medesimemodalit.
5, Pergli impianti di incenerimentoecoincenerimentaventi unacapacitA nominaledidueopi Mg l'ora,
entro il 30 aprile deU'anno successivo, il gestore predispone una relazione annuale relativa al
funzionamentoed alla sorveglianzadeU'impiantochedovresseretrasmessaall'autoritcompetenteche
la rende accessibile al pubblico con le modalit di cui al comma 4. Tale relazione fornisce, come
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requisito minimo, informazioni in merito all'andamento del processo e delle emissioni nell'atmosferae
nell'acquarispettoallenormedi emissioneprevistedalpresentetitolo
6. L'autorit competente redige un elenco, accessibile al pubblico, degli impianti di incenerimento e
coincenerimentoaventiunacapacitnominaleinferioreaduetonnellatel'ora.
7. Copia delle autorizzazioni rilasciate, nonch della relazionedi cui al comma 4 e degli elenchi di cui al
comma5 sono trasmesse, per le finalit di cui al comma I al Ministerodell'ambientee della tuteladel
territorioe del mareeal1' IstitutoSuperioreperlaProtezionee laRicercaAmbientale(ISPRA).
Art.237-octodecies
(Condizionianomaledifunzionamento)
I. L'autoritcompetentestabiliscenell'autorizzazioneil periodomassimodi tempoduranteil quale,a causa
di disfunzionamenti, guasti o arresti tecnicamente inevitabili dei dispositivi di depurazione e di
misurazione,leconcentrazionidellesostanzeregolamentatepresenti nelleemissioni in atmosferae nelle
acquerefluedepuratepossonosuperareivalori limitedi emissioneautorizzati.
2. Nei casi di guasto, il gestore riduceo arresta l'attivitappena possibile, finche' sia ristabilito il normale
funzionamento.
3. Fatto salvo l'articolo 237-octies, comma Il,lettera c), per nessun motivo, in caso di superamentodei
valori limitedi emissione, l'impiantodi incenerimentoo di coincenerimentoo la lineadi incenerimento
pu continuare ad incenerire rifiuti per pi di quattro ore consecutive. La durata cumulativa del
funzionamentoin tali condizioni in un annodeveessereinferioreasessantaore.Laduratadi sessantaore
si applica alle lineedell'intero impiantoche sonocollegateallo stessodispositivodi abbattimento degli
inquinanti dei gasdi combustione.
4. Per gli impianti di incenerimento, nei casi di cui al comma I e di cui al comma 2 qualora il gestore
decide di ridurre l'attivit, il tenoretotale di polveredelle emissioni nell'atmosferanon deve in nessun
caso superare i 150 mglm3, espressi come media su 30 minuti. Non possono essere superati i valori
limiterelativi alle emissioni nell'atmosfera di TOC e CO di cui ali' Allegato I, lettera A, punto 2 e 5,
letterab). Devono inoltreessere rispettatetutte le altre prescrizioni di cui agli articoli 237-octiese 237-
nonies.
5. Nonappenasi verificano lecondizioni anomaledi cui ai commi l e 2, il gestorenedcomunicazionenel
pi breve tempo possibile all'autorit di controno. Analoga comunicazione viene data non appena e'
ripristinata la completafunzionalitdell'impianto.
Articolo237-noviesdecies
(Incidentioinconvenienti)
1. Fatte salve le disposizioni della Parte sesta, di atnJazione della direttiva 2004/351CE dci Parlamento
europeo e del Consiglio del 21 aprile2004,sulla responsabilit ambientale in materia di prevenzione e
riparazionedel dannoambientaleeesclusi icasidisciplinati all'articolo29-undecies, in casodi incidenti
o inconvenienti cheincidanoin modosignificativosull'ambiente, il gestore:
a)deveinformareimmediatamentele Regioni,leProvincee iComuniterritorialmentecompetenti;
b)deveadottare immediatamentele misureperlimitareleconseguenzeambientalie prevenireulteriori
eventualiincidentio inconvenienti.
2. Ai fini delcomma l,leRegionie leProvinceterritorialmentecompetenti,diffidanoilgestoread adottare
ogni misuracomplementareappropriatae necessariaperlimitare le conseguenzeambientali e prevenire
ulteriorieventuali incidentio inconvenienti.
Articolo237-viginties
(Accessiedispezioni)
l. J soggetti incaricati dei controlli sono autori72Alti ad accedere in ogni tempo presso gli impianti di
coincenerimento per effettuare le ispezioni, i controlli, i prelievi e i campionamenti
.

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necessari all'accertamento del rispetto dei valori limite di emissione in atmosfera e in ambienti idrici,
nonch del rispetto delle prescrizioni relative alla ricezione, allo stoccaggio dei rifiuti e dei residui, ai
prettattamenti e alla movimentazione dei rifiuti e delle altre prescrizioni contenute nei provvedimenti
autorizzatorioregolamentariedi tuttelealtreprescrizionicontenutenel presentedecreto.
2. Il proprietario o il gestore degli impianti sono tenuti a fornire tutte le informazioni, dati e documenti
richiesti dai soggettidi cui al comma l,necessari perl'espletamentodelle loro funzioni, ed a consentire
l'accessoall'interoimpianto.
Articolo237-viginties-uno
(Spese)
1. Le spese relative alle ispezioni e ai controlli, in applicazione delle disposizioni del presente Titolo,
nonch quelle relative all'espletamentodell'istruttoria peril rilascio dell'autorizzazionee per la verifica
degli impianti sono a carico del titolare dell'autorizzazione, sulla base del costo effettivo del servizio,
secondotariffeemodalitdi versamentodadeterminarsi, salvi icasi disciplinati dallaPartesecondadel
presentedecreto,condisposizioni regionali.
2. Fattosalvoil comma l, leattivitelemisure previsterientrano nell'ambitodei compitiistituzionalidelle
amministrazioni e degli enti interessati, cui si fa fronte con le risorse di bilancio allo scopo destinatea
legislazionevigente.
3. Dall'attuazionedel presentetitolonon devonoderivarenuovi omaggiorioneri perlafinanzapubblica.
Articolo237-viginties-duo
(Disposizionitransitorieefinali)
l. Gli impiantiesistenti si adeguanoalle disposizionidel presenteTitoloentroilIOgennaio2016.
2. Pergli impianti esistenti,fermorestando l'obbligoacaricodel gestoredi adeguamentoprevisto al comma
l,l'autoritcompetente al rilasciodell'autorizzazioneprovvedeall'aggiornamentodellastessasecondo le
norme regolamentari e tecniche stabilite dal presente decreto, in occasione del primorinnovo, rilascioo
riesame dell'autorizzazione ambientale, successivo alla data di entrata in vigore dlia presente
disposizione.
3. Per gli impianti esistenti che effettuano coincenerimento di rifiuti non pericolosi secondo le procedure
semplificate di cui al Capo V, del Titolo I alla Parte Quarta per i quali si effettui il rinnovo della
comunicazione prevista articoli dal predetto CapoV, resta fermo l'obbligo di adeguamento, a caricodel
gestore,previstoal commal.
4. Agli impianti di coincenerimento non sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, con l'esclusione
degli impianticheutilizzanorifiuti pericolosi,possonoessereapplicate le proceduresemplificatedi cui al
Capo V, del Titolo I della Parte quarta. L'ammissione delle attivit di coincenerimento dei rifiuti alle
proceduresemplificatesubordinataallacomunicazionedi iniziodi attivitchedovrcomprendere,oltre
a quanto previsto agli articoli 237-quinquies, comma 2, e 237-sexies, comma 1, la relazione prevista
all'articolo215,comma3. Perl'avviodell'attivitdi coincenerimentodei rifiuti laregionepuchiederela
prestazione di adeguata garanzia finanziaria a suo favore nella misura definita dalla regione stessa e
proporzionata alla capacit massima di coincenerimento dei rifiuti. L'avvio delle attivit subordinato
all'effettuazione di una ispezione preventiva, da parte della provincia competente per territorio, da
effettuarsi entro sessanta giorni dalla data di presentazione della predetta comunicazione. Le ispezioni
successive,daeffettuarsialmenouna volta l'anno,accertano:
a) latipologiaelaquantitdei rifiutisottopostialleoperazioni di coinccnerimento;
b) la conformit delle attivit di coincenerimento a quanto previsto agli articoli 214 e 215, e relative
normediattuazione.
5. Nel caso in cui la provincia competente per territorio, a seguito delle ispezioni previste al comma 4,
accerta la violazione delledisposizioni stabilite al COmma stesso, vieta, previa diffida e fissazione di un
termineperadempiere, l'inizio ovverola prosecuzionedell'attivit, salvoche il titolare dell'impiantonon
provveda,entro il terminestabilito,aconformaredettaattivitallanormativavigente
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6. Nelle more del rilascio delle autori7zazioni di cui ai commi 2 e 3, i gestori continuano ad operare sulla
basedel titolo autori72atorioprecedentementeposseduto.
7. Nel caso in cui il titolo autorizzatorio di cui al comma 6 nOn preveda un rinnovo periodico entro il lO
gennaio 20l5, entro tale data i gestori degli impianti di incenerimento o di coincenerimento di rifiuti
esistenti presentano comunque all'autorit competente una richiesta di rinnovo del titolo autorizzatorio
perl'eserciziodell'impiantoadeguatocomeda comma1.
8. Per il recepimento di normative tecniche comunitarie di modifica degli allegati al presente Titolo si
provvede con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 'previa
comunicazione ai Ministri della salute e delle attivit produttive; ogni qualvolta la nuova normativa
comunitaria preveda poteri discrezionali per la sua trasposizione, il decreto adottato di concerto con i
Ministridellasaluteedelleattivitproduttive, sentita laConferenzaunificata."
Articolo 16
(Modificheal CapoIdelTitoloVI dellaParteQuartadel decretolegislativo3aprilc2006,n. 152, e
successivemodificazioni)
1. AI CapoIdel TitoloVI dellaParteQuartadeldecreto legislativo3aprile2006,n. 152,dopo l'articolo261
aggiuntoil seguente:
"Articolo261-bs
(Sanzioni)
1. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque effettua attivit di incenerimento o di
coincenerimento di rifiuti pericolosi in mancanza della prescritta autorizzazione all'esercizio di cui
presente titolo, punito con l'arresto da uno a due anni e con l'ammenda da diecimila euro a
cinquantamilaeuro.
2. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque effettua attivit di incenerimento o di
coincenerimentodi rifiuti non pericolosi,negli impiantidicuiall'articolo237-ler,comma \,lettereb),c)
d),ed e), in mancanzadellaprescrittaautorizzazioneall'esercizio,punitocon l'arrestodaseimesiad un
annoeconl'ammendadadiecimilaeuroatrentamilaeuro.
3. Salvocheil fattocostituiscapi gravereato, chiunqueeffettua lo scaricosul suolo,nel sottosuoloonelle
acque sotterranee, di aque reflue evacuate da un impianto di incenerimento o coincenerimento e
provenientidalladepurazionedeglieffluenti gassosidi cui all'articolo237-duodecies,comma5, punito
conl'arrestofino adun anno econ l'ammendada diecimilaeuroatrentamilaeuro.
4. Salvocheil fatto costituiscapigravereato, il proprietariod il gestorechenell'effettuarela dismissione
di un impianto di incenerimento o di coincenerimento di rifiuti non provvedono a quanto previsto
all'articolo237-octies,comma lO, sono puniticonl'arrestofino ad un anno econl'ammendadadiecimila
euroaventicinquemilaeuro.
5. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunquc effettua attivit di incenerimento o di
coincenerimellto di rifiuti nelle condizioni di cui all'articolo 237-septesdecies, comma 3, superando
anche uno solo dei limititemporali ivi previsti, punitocon l'arrestofino anOve mesi econ l'ammenda
dacinquemilaeuroatrentamilaeuro.
6. Salvoche il fatto costituiscapi grave realo, chiunque effeltua lo scarico in acque superficiali di acque
reflueevacuatedaun impiantodi incenerimentoocoincenerimentoeprovenienti dalladepurazionedegli
effluentigassosidi cuiall'articolo237-duodecies,comma5,nonrispettalido ivaloridi emissioneprevisti
all'Allegato I, paragrafo D, punito con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammendada diecimila euro a
trentamilaeuro,
Pag.35179
7. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque effettua lo scarico delle acque reflue di cui
all'articolo 237-duodecies, in mancanzadella prescrittaautorizzazione di cui al comma I, punitoCOn
l'arrestofino atre mesieconl'ammendadacinquemilaeuroatrentamilaeuro.
8. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque, nell'esercizio dell'attivit di incenerimento o
coincenerimento, supera i valori limite di emissione di cui all'articolo 237-undecies, punito con
l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da diecimila euro a venticinquemila euro. Se i valori non
rispettatisonoquelli dicuiall'Allegato I,paragrafoA, punti 3)e4), il responsabilepunitocon l'arresto
da unoadueanniecon l'ammendadadiecimilaeuroaquarantamilaeuro.
9. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, il professionista che, nel certificato sostitutivo di cui
all'articolo 237-octics, comma8, e all'articolo 237-octies, comma IO, con riferimento agli impianti di
coinccnerimento, attesta fatti non corrispondenti al vero, punito con l'arresto fino ad un anno O con
l'ammendadacinquemilaeuroaventicinquemilaeuro,
10. Salvoche il fattocostituiscapi gravereato,chiunquemette in esercizioun impiantodi incenerimentoo
di coincenerimento autorizzato alla costruzione ed all'esercizio, in assenza della verifica di cui
all'articolo237-octies,comma7, odellarelativacertificazione sostitutivacomunicatanelleforme di cui
ali'articolo 237-octies, comma8, e all'articolo 237-octies, comma IO, con riferimentoagli impianti di
coincenerimento, punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da tremila euro a
venticinquemilaeuro.
11. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato e salvo quanto previsto al comma 12, chiunque,
nell'eserciziodi un impiantoautorizzatodi incenerimentoocoincenerimento,non osservale prescrizioni
di cui all'articolo 237-quinquies, comma 2, con riferimentoagli impianti di incenerimento, all'articolo
237-quinquies,comma3, all'articolo237-septies,comma I,e all'articolo237-octies,comma 1, punito
con l'ammendadatremilaeuroatrentamilaeuro.
12. Salvoche il fatto costituiscareato, chiunque,nell'eserciziodi un impiantoautorizzatodi incenerimentoo
coincenerimento,avendoconseguito in sededi autorizzazione le parzialideroghedi cuiall'articolo237-
septies, comma6, eall'articolo237-nollies, non rispetta le prescrizioni impostedall'autoritcompetente
in sede di autorizzazione, punito con la sanzione amministrativa da tremila curo a venticinquemila
euro.
13. Salvocheil fatto costituiscareato, chiunque, nell'eserciziodi un impiantoautori7.zato di incenerimentoo
coincenerimento, avendo conseguito in sede di autorizzazione le deroghe di cui all'articolo 237-
undecics, comma 6, non rispetta le prescrizioni imposte dall'autorit competente in sede di
autorizzazione, punito con la sanzione amministrativada duemilacinquecento euro a venticinquemila
euro.
14. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, al di fuori dei casi previsti dal presente articolo,
nell'esercizio di un impianto di incenerimento o coincenerimento non rispetta le prescrizioni di cui al
presente decreto, o quelle imposte dall'autorit competente in sede di autoriz.zazione, punito con la
sanzioneamministrativadamillecuroatrentacinquemilaeuro,
15, Le disposizioni di cui ai commi I, 2, 5, 6, 7, 8, lO, 12, 13, 14 e 15 non si applicano nel caso in cui
l'installazionesoggettaalledisposizioni del TitoloIII-bisdellaParte seconda."
Articolo 17
(Modificheall'articolo263 del decreto legislativo3aprile 2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
I. All'articolo263 del decretolegislativo3aprile2006, n, 152,dopo il comma I inseritoil seguente:
"2. Le sommederivanti dai proventidelle sanzioni amministrative irrogateai sensidell'articolo261-
bis sono versate all'entrata dei bilanci delle autorit competenti e SOIlO destinate a potenziare le
ispezioni ambientali straordinarie previste dal presente decreto, in particolare all'articolo 29-decies,
comma 4, nonch le ispezioni finalizzate a verificare il rispetto degli obblighi ambientali per
~ ~ : , pianti ancora privi di autorizzazione."
."t1.?,i',
~ J...
Pa936/79
Articolo 18
(Modificheall'articolo267del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo267 del decretolegislativo3aprile 2006,n. 152,sonoapportateleseguenti modifiche:
a)al comma2le parole: "all'articolo208. l valori limitee le prescrizionisonostabiliti,pergli impiantidi
incenerimento e coincenerimento, sulla base del decreto legislativo 11 maggio 2005, n. 133, e dei
piani regionali" sono sostituite dalle seguenti: "all'articolo 208 o nell'autorizzazione integrata
ambientaledi cui al titoloIll-bisallaParte Seconda. l valori limite ele prescrizioni sono stabiliti,per
gli impianti di incenerimento ecoincenerimento sullabase del Titolo lll-bis della Parte Quarta e dei
pianiregionali,";
b) il comma3sostituitodal seguente:
"3. Resta fermo, per le installazioni sottoposte ad autorizzazione integrata ambientale, quanto
previsto al Titolo III-bis della Parte Seconda; per tali installazioni l'autorizzazione alle emissioni
prevista dal presente Titolo non richiesta in quanto sostituita dall'autorizzazione integrata
ambientale."
Articolo 19
(Modificheall'articolo268deldecretolegislativo3aprile 2006, n. 152,esuccessivemodificazioni)
l. All'articolo268,comma I,deldecreto legislativo3aprile2006,n. 152,sonoapportateleseguenti
modifiche:
a)laletterab)sostituitadallaseguente:
"b)emissione in atmosfera: qualsiasi sostanzasolida, liquidao gassosaintrodottanell'atmosferache
possa causare inquinamento atmosferico e, per le attivit di cui all'articolo 275, qualsiasi scarico,
direttooindiretto,di COV nell'ambiente;";
b) lalettera m-bis)sostituitadallaseguente:
"m-bis)modificasostanziale: modifica che comportaun aumentoO unavariazione qualitativadelle
emissioni o che altera le condizioni di convogliabilitil tecnica delle stesse; per gli impianti di cui
all'articolo 273 si applica la definizione prevista dall'articolo 5, comma l, lettera l-bis); per le
attivitdicuiall'articolo275 si applicanoledefinizioni previsteai commi21e22di talearticolo;";
c)laletteran) sostituitadallaseguente:
"o)gestore: la persona fisica o giuridica che ha poteredecisionale circa l'installazione o l'esercizio
dellostabilimentoecheresponsabiledell'applicazionedei limitiedelleprescrizionidisciplinatenel
presente decreto; per gli impianti di cui all'articolo 273 e per le attivit di cui all'articolo 275 si
applica ladefinizioneprevistaall'articolo5, comma l,lettera r-bis);";
d) laletterao)sostituitadallaseguente:
"o)autoritcompetente: laregione ola provinciaautonomao ladiversaautoritindicatadallalegge
regionale qualeautoritcompetenteal rilascio dell'autorizzazionealleemissioni eall'adozionedegli
altri provvedimenti previsti dal presente titolo; per gli stabilimenti sottoposti ad autorizzazione
integrata ambientale e per gli adempimenti a questa connessi, l'autorit competente quella che
rilasciataleautorizzazione;";
e)la letterap)sostituitadatIaseguente:
"p) autorit competente per il controllo: l'autorit a cui la leggeregionale attribuisce il compitodi
eseguire in via ordinaria i controlli circa il rispetto dell'autorizzazione e delle disposizioni del
Pa937179
presente titolo, ferme restando le competenze degli organi di polizia giudiziaria; in caso di
stabilimenti soggettiadautorizzazionealleemissionitaleautoritcoincide,salvodiversa indicazione
della legge regionale, con quella di cui alla lettera O); perstabilimenti sottoposti ad autorizzazione
integrataambientalee peri controlliaquestaconnessi, l'autoritcompetente peril controlloquella
previstadallanormativachedisciplinataleautorizzazione;"
f) allaletteraaa)aggiunto, in fineil seguenteperiodo:
"Pergliimpiantidi cuiall'articolo273 eperleattivitdi cuiall'articolo275 si applicaladefinizione
previstaall'articolo5, comma1, letterar-ter),";
g) dopo laletteraaa)inseritalaseguente:
"aa-bis)ore operative: iltempo,espresso in ore,duranteil quale ungrandeimpiantodi combustione
, in tuttoO in parte, in esercizioe produceemissioni in atmosfera,esclusi iperiodidi avviamento
c di arresto.";
h)la letteragg) sostituitadallaseguente:
"gg) grande impianto di combustione: impianto di combustione di potenza termica nominale non
inferioreaSOMW. Un grandeimpiantodicombustioneclassificatocome:
I)anterioreal 2013: il grande impiantodi combustione chehaottenutoun'autorizzazioneprimadel
7gennaio2013 opercui statapresentataunadomandacompletadi autorizzazioneentrotaledata,
acondizioneche siamessoin servizioentroil7gennaio2014;
2) anteriore al 2002: il grande impiantodi combustionechehaottenuto un'autorizzazioneprimadel
27 novembre2002 opercui stata presentatauna domandacompletadi autorizzazioneprimadi tale
data,acondizionechesiastatomessoin esercizioentroil27novembre2003;
3)nuovo:il grandeimpiantodi combustionechenon ricadenelladefinizionedi cui ai punti2)e3);";
i)allaletteraqq) le parole:"alfinediessereallastessadestinati"sonosoppresse.
Articolo20
(Modificheall'articolo269 del decretolegislativo3aprile2006,n, 152,esuccessivemodificazioni)
I. All'articolo269,comma5,deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152, il secondoperiodoabrogato,
2. All'articolo270del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,dopo il comma8aggiuntoil seguente:
"8-bis. Il presentearticolosi applicaanche ai grandi impiantidi combustione,fermo restandoquanto
previstoall'articolo273,commi9e10."
Articolo21
(Modificheall'articolo271 del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
1.All'articolo271 del decreto legislativo3aprile2006, n, 152,sonoapportateleseguentimodifiche:
al al commal61eparole:"Pergliimpiantisottoposti"sonosostituitedalleseguenti:"Perle installazioni
sottoposte";
b)alcomma 17, le parole: "delleautorizzazioniintegrateambientalie"sonosoppresse;
c)al comma 18, le parole:"edelleautorizzazioniintegrateambientali"sonosoppresse,
Articolo22
(Modificheall'articolo273 del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni)
Pag.36179
I. All'articolo273 deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152, sono apportalele seguentimodifiche:
a)i commi 2,3,4,5, 6e7sonosostituitidai seguenti:
"2.Ai grandi impiantidi combustionenuovi siapplicanoipertinenti valori limitedi emissionedi cui
aIlaParteII, sezionida Ia6,dell'AllegatoIl allaParteQuinta.
3. Ai grandi impiantidi combustioneanteriorial 2013 ipertinentivalori limitediemissionedi cui alla
ParteII, sezionida I a 6,dell'AllegatoII allaParteQuintasi applicanoapartiredallogennaio 2016.
Ai grandi impianti di combustione che hanno ottenuto l'esenzione prevista all'Allegato Il, Parte I,
paragrafo 2, allaParte Quinta si applicano, in casodi eserciziodal IO gennaio2016, i valori limitedi
emissione previsti dal comma2 pergli impianti nuovi. Le vigenti autorizzazioni sono entrotale data
adeguate alle disposizioni del presente articolo nell'ambito delle ordinarie procedure di rinnovo
periodicoovvero, se nessun rinnovo periodico previsto entro tale data, a seguitodi una richiesta di
aggiornamentopresentata dal gestore entro il lO gennaio 2015 ai sensi dell'articolo 29-nonies. Fatto
salvo quanto disposto dalla parte seconda del presente decreto, tali autorizzazioni continuano, nelle
moredel loro adeguamento,a costituiretitolo all'eserciziofino al lgennaio2016. Leautorizzazioni
rilasciate in sede di rinnovo non possono stabilire valori limite meno severi di quelli previsti dalle
autorizzazionisoggetteal rinnovo, ferma restando l'istruttoriarelativaalledomandedi modificadegli
impianti;
4. L'autorizzazionepuconsentireche,nel periodocompresotrailIogennaio2016 ed il 31 dicembre
2023, gli impianti di combustionedi cui al comma3sianoin esercizioper un numerodi oreoperative
pari o inferiorea 17.500senzarispettare f valori limite di emissionedicui al comma3,ove ricorrano
le seguenticondizioni:
a) il gestore dell'impianto presenta all'autorit competente, entro il IO gennaio 2015, nell'ambito
delle ordinarie procedure di rinnovo periodico dell'autorizzazione ovvero, se nessun rinnovo
periodico previsto entro tale data, nell'ambito di una richiesta di aggiornamento presentata ai
sensi dell'articolo29-nonies, una dichiarazione scritta contenente l'impegno a non far funzionare
l'impiantoperpi di 17.500oreoperativetra il lO gennaio2016edil 31 dicembre2023;
b)entro il31 maggio di ogni anno,a partiredal 20]7, il gestore presenta all'autorit compelentee,
comunque, al Ministero dell'ambiente un documento in cui riportata la registrazione delle ore
operativeutilizzaledal IO gennaio2016;
c) nel periodocompresotra il IO gennaio 2016 ed il 31 dicembre2023 si applicano valori limitedi
emissionenon meno severidi quelli che l'impiantodeve rispettare alladata.del 31 dicembre 2015
ai sensidell'autorizzazione,delpresenteTitoloedelTitoloHl-bisallaParteSeconda;
d) l'impianto non ha 011enuto l'esenzione prevista ali'Allegato II, parte l, paragrafo 2, alla Parte
Quinta.
4-bis. Se l'esenzioneprevistadal comma4concessaad impiantidcombustioneconpotenza'termica
nominale totale superiorea 500 MW alimentati con combustibili solidi, autorizzati perla primavolta
dopo il l luglio 1987, devono essere in tutti icasi rispettati, nel periodo compresotrail IO gennaio
2016 ed il31 dicembre 2023, i valori limiteprevisti per gli ossidi azoto all'Allegato II, Parte11, alla
ParteQuinta.
5. L'autorizzazionepuconsentireche,nel periodocompresotrail ]O gennaio2016 ed il31 dicembre
2023,gli impianti di combustioneanteriorial 2002con potenzatermicanominaletotalenon superiore
a 200 MW siano in esercizio senza rispettare i valori limite di emissione di cui al comma 3, ove
ricorrano le seguenticondizioni:
a) almeno il 50"10 della produzione di calore utile dell'impianto, calcolata come media mobile su
ciascun periodo di cinqueanni apartire dal quinto annoantecedente l'autorizzazione, fornito ad
una'\'te pubblicadi teleriscaldamentosotto fonnadi vaporeodi acqua calda; il gestore tenutoa
r t ~ ~
presentare all'autorit competente c, comunque, al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2017, un documento in cui
indicatalapercentualedi produzionedi caloreutiledell'impiantodestinataatalefornitura;
bl nel periodocompresotra il IO gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2023 si applicano valori limitedi
emissionenon meno severi di quelli che !'impiantodeve rispettare alladata del 31 dicembre2015
ai sensidell'autorizzazione,del presentetitoloedelTitololll-bisdellaParteSeconda.
6. Ai sensi dell'articolo 271, commi 5, 14 e ]5, l'autorizzazione di tutti i grandi impianti di
combustionedeveprevederevalori limitedi emissionenon menoseveridei pertinenti valori dicuialla
ParteII,sezionida 1a7, dell'AllegatoIl edeivaloridicuiali'AllegatoIallaParteQuinta.
7. Per i grandi impianti di combustione, ciascun camino, contenente una o pi canne di scarico,
corrisponde,ancheaifini dell'applicazionedell'articolo270, ad un puntodiemissione."
blil commaIl sostituitodalseguente:
"II. Nel caso in cui un grande impianto di combustione sia sottoposto a modifiche sostanziali, si
applicanoall'iatefeimpianto ivalori limitediemissionestabiliti nellaParte Il, sezionida l a5, lettera
B, esezione6dell'AllegatoIl allaParteQuinta.";
clal comma 15, la lettera i), sostituitadallaseguente:
"i) le turbineagasemotoriagasusati su piattaformeoff-shoree sugli impiantidi rigassificazionedi
gasnaturale liquefattooff-shore;";
d)alcomma 15, aggiuntalaseguentelettera:
"m-bis)gli impianti cheutilizzanocomecombustibilequalsiasirifiutosolidooliquidonon ricadente
nelladefinizionedi biomassadi cuiall'Allegato11 allaParte Quinta.";
e) il comma16-bissostituitodal seguente:
"16-bis.Apartiredalladatadi entratain vigoredel decretolegislativo 14 settembre2011,n. 162,ai
fini del rilasciodell'autorizzazioneprevistaperlacostruzionedeglidi impiantidi combustionecon
unapotenzatermicanominalepari osuperiorea300MW, il gestorepresentaunarelazioneche
comprovalasussistenzadelle seguenticondizioni:
a)disponibilitdi appropriati silidi stoccaggiodicuiall'articolo3,comma l,letterac),deldecreto
legislativo 14settembre2011, n. 162;
b)fattibilittecnicaedeconomicadi struttureditrasportodi cuiall'articolo3,comma1, letteraaa),
del decretolegislativo14settembre2011,n. 162;
c)possiblittecnicaed economicadiinstallareaposteriori lestruttureperlacatturadi C02."
Articolo23
(Modificheall'articolo274del decretolegislativo3aprile2006, Il. 152,e successivemodificazioni)
1. L'articolo274del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,sostituitodal seguente:
"
Articolo274(Raccoltaetrasmissionedei dati sulleemissionidei grandiimpianti di combustione)
l.Il Ministero dell'ambiente e della tuteladel territorio edel mare trasmetteallaCommissioneeuropea,
ogni treanni, una relazione inerente le emissioni di biossidodi zolfo, ossidi di azoto e polveri di tutti i
grandi impianti di combustione di cui alla parte quinta del presente decreto, nella quale siano
separatamente indicateleemissionidelle,raffinerie.Tale relazionetrasmessaperlaprimavoltaentroil
31 dicembre2007 in relazionealperiododi tre anni chedecorredal lO gennaio2004e, in seguito,entro
dodici mesi dalla fine di ciascun successivo periodo di tre anni preso in esame. Il Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette inoltre alla Commissione europea, su
PagA0I79
richiesta, idati annuali relativi alle emissioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri dei singoli
impiantidi combustione.
2. Fino all'anno 2016, il Ministero dell'ambiente e della tutela dci territorio e del mare presenta alla
Commissione europea ogni anno, in relazione all'anno precedente, una relazione concernente gli
impianti per iquali stataCOncessa l'esenzioneprevistadali'Allegato II, parte I, paragrafo2,allaParte
Quinta, con l'indicazione dei tempi utilizzati e non utilizzati che SOnO stati autorizzati per il restante
periodo di funzionamento degli impianti. A tal fine l'autorit competente, se diversa dal Ministero
dell'ambienteedellatuteladelterritorioedelmare,comunicaataleMinisterolepredetteinfonnazioni.
3.EntroI IO gennaio2016ilMinisterodell'ambienteedellatuteladelterritorioedel marecomunicaalla
Commissioneeuropea gli elenchi di tutti gli impianti di combustione cui si applicano rispettivamente
l'articolo 273, comma 4, e l'articolo 273, comma 5, specificando, per ciascun impianto, la potenza
tennicanominale totale, le tipologie di combustibili usati ei valori limite di emissione applicati per
ossidi di zolfo, ossidi di azotoe polveri. Il Ministero dell'ambientee della tuteladel territorio presenta
allaCommissioneeuropeaentroil 31 dicembredi ognianno,a partiredal 2017, perciascun impiantodi
cui all'articolo 273, comma 5, la registrazione del numero di ore operative utilizzatedal IO gennaio
2016e, perciascun impiantodi cui all'articolo273, comma6, la percentualedellaproduzionedi calore
utile, calcolata come media mobile sui cinque anni civili precedenti, fornita ad una rete pubblica di
teleriscaldamento sotto fonna di vapore o di acqua calda. L'autorit competente, se diversa dal
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, comunica a tale Ministero le predette deroghe
contestualmente all'applicazione delle stesse specificando, per ciascun impianto, la potenza termica
nominaletotale, le tipologie di combustibili usati eivalori limite di emissione applicati per ossidi di
zolfo,ossididiazotoe polveri.
4. Entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2006, i gestori dei grandi impianti di combustione
comunicano all'Istituto superiore per la prevenzionee la ricerca ambientale (ISPRA), con le modalit
previste dalla Parte III dell'Allegato Il alla Partc Quinta, la tipologia dell'impianto gestito, la data di
messain eserciziodell'impiantoc,con riferimentoall'anno precedente, leemissionitotali,di biossidodi
zolfo,ossididi azotoepolveri,detenninateconfonnementealle prescrizionidellaParteIVde1l'Allegato
Il alla Parte Quinta, la quantit annua tdtale di energia prodotta rispettivamente dal carbone, dalla
lignite, dalle biomasse, dalla torba, dagli altri combustibili solidi, dai combustibili liquidi, dal gas
naturale e daglialtri gas, riferita al potere calorifico netto, le ore operative, nonch la caratterizzazione
dei sistemi di abbattimento delle emissioni. In caso di mancata comunicazione dei dati e delle
infonnazionid cui al presentecomma,il Ministerodell'ambienteedellatuteladel territorioedel mare,
anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale, ordina al gestre inadempiente di
provvedere.
5.L'ISPRA,sullabasedelleinformazionidi cuialCOmma4,elaboraunarelazionein cuisonoriportatele
emissioni di biossido di zolfo, ossidi di azotoe polveri di tutti i grandi impianti di combustionedi cui
alla partequintadel presentedecreto, Talerelazionedeveriportaretutti gli elementiprevisti dal comma
4. Almeno due mesi prima della scadenza prevista dal comma l per la trasmissione dei dati alla
Commissione europea, l'ISPRA trasmette al Ministero dell'ambiente e del1a tutela del territorio e del.
marela suddettarelazione,nonchi dati disaggregatirelativi aciascunimpianto.
6. I dati di cui al comma 4 sono raccolti e inviati in fonnato elettronico. A tal fine debbono essere
osservate, ove disponibili, le procedure indicate sul sito internet del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare. La relazione di cui al comma 5, nonch i dati disaggregati raccolti
dall'ISPRAsonoresi disponibili alleautoritcompetenti sul sito internetdel Ministero dell'ambientee
dellatuteladelterritorioedelmareesulsitointernetdell'ISPRA.
Pag.41179
7. Entro il 31 dicembre di ogni anno, a partire dal 2017, il Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorioedel marecomunicaallaCommissioneeuropea,con riferimentoall'annoprecedente:
al per gli impianti di combustione cui si applica la Parte II, sezione l,lettera C, dell'Allegato Il alla
Parte Quinta, il tenore di zolfo del combustibile solido indigeno usato e il grado di desolforazione
raggiunto come media mensile; la prima comunicazione indica anche la motivazione tecnica
dell'impossibilitdi rispettareivalori limitedi emissioneoggettodi deroga;
blil numerodi oreoperativeannueutilizzatedagli impiantidi combustioneacui sonostateconcessele
deroghe previsteall'AllegatoIl, parteIl,allaParteQuinta, sezioneI, letteraA,paragrafo7,sezione2,
lettera A, paragrafo 2, sezione 4, lettera A, paragrafo l, note l, 4 e 5, e sezione 4, lettera Abis,
paragrafo3.
8. L'autoritcompetente, se diversadal Ministerodell'ambientee della tutela del territorio, comunicaa
taleMinisterolederoghedi cuialleletterealeblcontestualmenteall'applicazionedellestesse."
Articolo24
(Modificheall'articolo275 del decretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazion)
1. All'articolo275, del decretolegislativo3aprile2006, n. 152,sonoapportateleseguenti modifiche:
a)alcommal sonoaggiunti, infine, iseguentiperiodi: "Ledisposizioni previstedal presentearticoloper
gli stabilimenti si intendono riferite anche alle installazioni soggette ad autorizzazione integrata
ambientale. L'AllegatoIII allaParteQuintaindicaicasi in cui le attivitil degli stabilimentiesistenti di
cuial comma8sonosoggetteavalori limiteeprescrizionispeciali.";
b lalcomma4, le parole:"unadomandadi autorizzazionedellostabilimentoin conformitall'articolo269
e a quanto previsto al presente articolo e all'Allegato III alla Parte Quinta oppure, ricorrendone i
presupposti, una domanda di adesione all'autorizzazione generale di cui all'articolo 272, comma 3."
sonosostituitedalleseguenti: "unadomandadi autorizzazionedellostabilimentoai sensi dell'articolo
269o,ricorrendone ipresupposti,unadomandadi adesioneai sensidell'articolo272,comma3,O una
domandadi autorizzazione integrata ambientale ai sensi dell'articolo 29-ter, in conformit a quanto
previstoal presentearticoloealrAllegato!Il allaParteQuinta.";
c)al comma5sonoaggiunti, in fine, iseguenti periodi: "Sono inoltre previste le precauzioni necessarie
per ridurre al minimo le emissioni di CDV durante le operazioni di avviamento e di arresto. Le
autorizzazioni,inclusequellerilasciatein sededi rinnovoaisensi dell'articolo281, assicuranochemli
valori limitee prescrizioni si applichino atutte le attivitdi cui al comma 2e che i valori limitee le
prescrizioni di cui all'ultimo periodo del comma 2 si possano applicare soltanto alle attivit degli
stabilimentiesistenti.";
dl il CDmma8sostituitodal seguente:
"8. Si considerano esistenti, ai fini del presentearticolo, gli stabilimenti cheal laprile2001 erano
in esercizio in base agli atti autorizzativi all'epoca previsti O per i quali stata presentata una
domanda completa di autorizzazione prima di tale data ove lo stabilimento sia stato messo in
funzione entro il lO aprile2002. Si consideranonuovi gli altri stabilimenti.Ai fini dell'applicazione
degli articoli 270, 271 e 281 gli stabilimenti previsti dal presente articolo, escluse le installazioni
sottopostead autorizzazioneintegrata ambientale, si considerano anteriori al 1988, anteriori al 2006
enuovi sullabasedelledefinizioni previstedall'articolo268.";
elil comma Il sostituitodal seguente:
"Il. In caso di modifiche sostanziali di attivit svolte negli stabilimenti esistenti l'autorizzazione
disponeche le attivitoggettodi modificasostanziale:
Pag,42179
a) sianosoggettealleprescrizionirelativealleattivitdegli stabilimentinuovi;
b) siano soggette alle prescrizioni relative alle attivit degli stabilimenti esistenti se le emissioni
totali di tutte le attivit svolte nello stabilimento non superano quelle che si producono in caso di
applicazionedella letteraa)!';
l)ilcomma 12sostituitodal seguente:
"12. Se il gestore comprova all'autorit competente che, pur utilizzando la migliore tecnica
disponibile,non possibile,perunospecificostabilimento,rispettareil valorelimiteperleemissioni
diffuse,taleautoritpuautorizzarederogheadettovalorelimile, purchcinoncomportirischi per
la salute umana o per l'ambiente e purch le migliori tecniche disponibili siano comunque
applicale.";
g)al comma15 laparola:"luogo"sostituitadallaseguente:"stabilimento";
h)al comma18 leparole:"decisione2007!5311CEdel26luglio2007dellaCommissioneeuropea."SOnO
sostituitedalleseguenti"decisionedellaCommissioneeuropea2010/681tUEdel9novembre2010,";
i)ilcomma19 sostituitodal seguente:
"19. Con appositodecreto, ai sensi deWarticolo 281, comma6, si provvede ad inserireall'Allegato
III alla Parte Quinta una specifica disciplina delle attivit di relazione e di comunicazione alla
Commissione europea in merito all'applicazione del presente articolo, in conformit ai
provvedimenticomunitaridi attuazionedell'articolo72delladirettiva2010/75/UE, Il comma 18 non
trovaapplicazionea decorrere dalladataprevistadataledecreto:'
Articolo25
(Modifiche alla Parte Quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni)
I. DopolaParteQuintadeldecretolegislativo3aprile2006, n. 152,aggiuntalaseguente:
"PARTEQUINTA"BIS
DISPOSIZIONIPERPARTICOLARl INSTALLAZIONI
TITOLO1- AITIIVITA'DI PRODUZIONEDIBIOSSIDODI TlTANIO
Articolo298"bis
(Disposizioniparticolariper installazionie stabilimenticheproduconobiossidodititanio)
L Sono vietati, con riferimento alle sostanze relative ai processi di produzione di biossido di titanio,
l'immersione,l'iniezionee loscaricoin qualsiasicorpod'acquaenel maredeiseguentirifiuti:
a) rifiuti solidi, in particolare i residui insolubli del minerale che non vengono attaccati dall'acido
solforico o dal cloro nel procedimento di fabbricazione; il vetriolo verde, ossia il solfato ferroso
cristallizzato(FeS04H20; icloruri metallicie idrossidi metallici (stanzedi filtrazione) provenienti in
forma solida dalla fabbricazione del tetracloruro di titanio; i residui di coke provenienti dalla
fabbricazionedeltetraclorurodi litanio;
b) le aquemadri provenienti dallafasedi filtrazionesuccessivaall'idrolisidellasoluzionedi solfatodi
titanioedainstallazionicheutilizzano il procedimentoal solfato;sonocompresiirifiuti acidiassociati
@
PagA3I79
a tali acque madri, contenenti complessivamente pi dello 0,5 % ,di acido solforico libero nonch vari
metalli pesanti; sono e comprese le acque madri che sono state diluite fino a contenere lo 0,5 % o
meno di acido solforico libero;
c) i rifiuti provenienti da installazioni che utilizzano il procedimento con cloruro, contenenti pi dello
0,5 % di acido cloridrico, nonch vari metalli pesanti; sono compresi i rifiuti acidi che sono stati diluiti
fino a contenere lo 0,5 % o meno di acido cloridrico libero;
d) i sali di filtrazione, i fanghi ed i rifiuti liquidi ottenuti dal trattamento (concentrazione o
neutralizzazione) dei rifiuti di cui alle lettere b) e c) e contenenti vari metalli pesanti; sono esclusi i
rifiuti neutralizzati e filtrati o decantati che contengono metalli pesanti solo in tracce e che, prima di
qualsiasi diluizione, hanno un valore di pH superiore a 5,5.
2, Per le installazioni e gli stabilimenti che producono biossido di titanio, le emissioni nelle acque e
nell'atmosfera devono rispettare i valori limite di emissione previsti dall'allegato I, parti I e 2, alla f)afte
settilfl8. alla parte quinta-bis, Le autorizzazioni prevedono inoltre opportune misure per prevenire
l'emissione di aerosol acidi dalle installazioni.
3. Le autorit competenti per il controllo possono effettuare ispezioni e prelievi di campioni
3.relativamente alla emissioni nelle acque, alle emissioni nell'atmosfera, agli stoccaggi ed alle lavorazioni
presso le installazioni e gli stabilimenti che producono biossido di titanio. Tale controllo comprende
almeno il controllo delle emissioni di cui all'allegato I, parte 3.3, alla parte quinta-bis, Il controllo
effettuato confonnemente alle nonne CEN oppure, se non sono disponibili norme CEN, confonnemente a
nonne ISO, nazionali o internazionali che assicurino dati equivalenti sotto il profilo della qualit
scientifica.
4. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare integra la relazione di cui all'articolo
29-terdecies, comma 2, con i dati relativi all'attuazione del presente articolo, secondo le modalit fissate
dalla normativa comunitaria e sulla base di rapporti di cui al comma 5 che le regioni e le province
autonome forniscono entro il 30 aprile di ogni anno,
5. Il rapporto di cui al comma 4, elaborato sulla base dei controlli di cui al comma 3 e dei dati di cui al
comma 6, deve contenere almeno, con riferimento a ciascuna risorsa ambientale interessata, le seguenti
infonnazioni:
a) una descrizione del luogo di campionamento e delle sue caratteristiche permanenti, unitamente ad
altre notizie di tipo amministrativo e geografico;
b) l'indicazione dei metodi di campionamento e analisi usati;
c) i risultati delle analisi;
d) le modifiche apportate alla frequenza di campionamento e di analisi ed al luogo di campionamento.
+, 6. l gestori delle installazioni e degli stabilimenti che producono biossido di titanio trasmettono alle
regioni e alla province autonome, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione contenente i dati necessari
per il rapporto di cui al comma 5 con riferimento alle emissioni, agli stoccaggi e alle lavorazioni di cui al
comma 3, indicando anche la tipologia e sui quantitativi di rifiuti pro<;lotti elo scaricati o stoccati nell'anno
civile precedente."
ART.26
Pag.44179
(Modificheagli Allegati allaPartesecondadeldecretolegislativo3aprile2006,n. 152)
1. L'Allegalo VlII alla Parte Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sostituito dal
seguente:
"ALLEGATOVIIlALLAPARTESECONDA DELDECRETOLEGISLATIVO 152/2006
Inquadramentogenerale
A-. Le installazioni, gli impianti o le parti di impianti utilizzati per la ricerca, lo sviluppo e la
sperimentazionedi nuoviprodottieprocessinon rientrano nelTitolollI-bisalla ParteSeconda.
B- l valori soglia riportati di seguito si riferiscono in genere alle capacita' di produzione o alla resa.
Qualora uno stesso gestore ponga in essere varie attivita' elencate alla medesima voce in una stessa
installazioneo in una stessalocalita',si sommanolecapacita'di tatiattivita'.Perle attivitdi gestionedei
rifiuti,talecalcolosi applicaallivellodelleattivit5.Ie5.3, letterea) eb).
C - Nell'ambitodelle categoriedi attivitdi cui al punto4 (industriachimica),si intendeperproduzione
la produzione su scala industriale mediante trasformazione chimica o biologica delle sostanze o dei
gruppidi sostanzedi cui ai puntida4.1 a4.6.
D- In mancanzadi specifici indirizzi interpretativi emanati ai sensi dell'articolo 29-quinquies e di linee
guida intcrpretative emanate dalla Commissione Europea, le autorit competenti valuteranno
autonomamente:
a) il rapporto tra le attivitdi gestionedei rifiuti descrittenel presenteAllegatoe quelledescritteagli
AllegatiB eCallaParteQuarta;e
b) l'interpretazionedel termine "scala industriale" in riferimento alle attivit dell'industria chimica
descrittenelpresenteAllegato.
Categoriediattivitdicuiall'articolo6,comma 13.
1.Attivitenergetiche
1.1. Combustionedi combustibili in installazioneconunapotenzatermicanominaletotale pari osuperiore
a50MW
1.2.Raffinazionedi petrolioedi gas
1.3.Produzionedicoke
1.4. GassificazioneO liquefazionedi:
a)carbone;
blaltri combustibili in installazioni con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 20
MW.
lA-bisattivitsvoltesu terminalidi rigassificazioneealtre installazioni localizzatein maresu piattaforme
off-shore, esclusi quelli che non effettuino alcuno scarico (ai sensi del Capo li del Titolo IV alla Parte
Terza) e le cui emissioni in atmosfera siano esclusivamente riferibili ad impianti ed attivit scarsamente
rilevantidi cuiallaparteIdell'AllegatoIVallaParteQuinta.
2. Produzioneetrasformazionedei metalli
2.1.Arrostimentoosinterizzazionedi minerali metallicicompresi imineralisolforati
2.2. Produzione di ghisaO acciaio(fusione primariaO secondaria),compresa la relativacolatacontinua di
capacitsuperiorea2,5 Mgall'oral
2.3. Trasformazionedi metalliferrosi mediante:
a)attivitdi laminazioneacaldocon unacapacitsuperiorea 20Mgdi acciaiogrezzoall'ora;
b) attivit di forgiatura con magli la cui energia di impatto supera 50 kJ per maglioe allorch la
potenzacalorificasuperiorea 20MW;
c)applicazionedi strati protettividi metallofuso con unacapacitditrattamentosuperiorea 2Mgdi
acciai'ogrezzoaIl'ora.
2A. Funzionamento di fonderie di metalli ferrosi con una capacit di produzione superiore a 20 Mg al
giorno.
l ~ ~ e n t che(vedi DPR802/82)perl'unitdimisuradi massa JMg= Jmegagrammo= 1000kg= J tonnellala.
t ~
Pa9"4sn9
2.5. Lavorazionedi metallinon ferrosi:
a) produzione di metalli grezzi non ferrosi da minerali, nonch concentrati o materie prIme
secondarieattraverso procedimentimetallurgici,chimicioelettrolitici;
b) fusione e legadi metalli nOn ferrosi, compresi iprodotti di recuperoe funzionamentodi fonderie
di metalli non ferrosi, con una capacit di fusione superiore a 4 Mg al giorno per il piombo e il
cadmiooa20Mgal giornopertutti gli altrimetall;
2.6.Trattamentodi superficiedi metalliomaterieplastichemedianteprocessielettroliticiochimiciqualora
levaschedestinateal trattamentoutilizzateabbianoun volumesuperiorea30m3.
3.Industriadei prodottiminerali
3.1. Produzionedicemento,calcevivaeossidodi magnesio
a)Produzionedi c1inker (cemento) in forni rotativi la cuicapacit di produzione supera500 Mgal
giornooppurealtriforni aventi unacapacitdi produzionedioltre50 Mgal giorno;
b) produzionedicalcevivain forni aventi unacapacitdi produzionedi oltre50Mgalgiorno;
c) produzione di ossido di magnesio in forni aventi una capacit di produzione di oltre 50 Mg al
giorno.
3.2,Produzionediamiantofabbricazione di prodottidell'amianto
3.3, Fabbricazione del vetro compresa la produzione di fibre di vetro, con capacit di fusione di oltre 20
Mgalgiorno
3.4. Fusione"di sostanze minerali compresa la produzione di fibre minerali, con una capacit di fusione di
oltre20Mgal giorno
3.5, Fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolaretegole, mattoni, mattoni refrattari,
piastrelle, gresoporcellane con unacapacitdi produzione di oltre 75 Mgal giorno ocon unacapacit di
fornosuperiorea4m3 econ unadensitdi caricaperfornosuperiorea300kg/m3,
4. Industriachimica
4.1, Fabbricazionedi prodottichimiciorgarci,e in particolare:
a)idrocarburisemplici(linearioanulari,saturioinsaturi,alifaticioaromatici);
b) idrocarburi ossigenati, segnatamentealcoli,aldeidi,chetoni, acidi carbossilici, esteri e miscele di
esteri,acetati,eteri,perossidieresineepossidiche; .
c)idrocarburisolforati;
d) idrocarburi azotati, segnatamente amine, amidi, composti nitrosi, nitrati o nitrici, nitrili, danari,
isocianati;
e) idrocarburifosforosi;
f) idrocarburialogenati;
g)compostiorganometallici;
h) materieplastiche(polimer,fibresintetiche,fibreabasedi cellulosa);
i) gommesintetiche;
I) sostanzecolorantiepigmenti;
m)tensioattivieagentidi superficie,
4.2. Fabbricazionedi prodotti chimiciinorganici,e in particolare:
a) gas, quali ammoniaca, cloro cloruro di idrogeno, fluoro e fluoruro di idrogeno, ossidi di
carbonio,compostidi zolfo,ossididi azoto, idrogeno,biossidodi zolfo, biclorurodi carbonile;
b) acidi, qualiacido cromico,acido fluoridrico,acidofosforico,acidonitrico,acidocloridrico,aciao
solforico,oleumeacidi solforati;
c)basi,qualiidrossidod'ammonio, idrossidodi potassio,idrossidodi sodio;
d) sali, quali cloruro d'ammonio, clorato di potassio, carbonato di potassio, carbonato di sodio,
perborato,nitratod'argento;
elmetalloidi, ossidi metallici o altri composti inorganici, quali carburo di calcio, silicio, carburo di
silicio,
4,3, Fabbricazionedi fertili7.7..anti abasedi fosforo, azotoopotassio(fertilizzanti sempliciocomposti)
4.4,Fabbricazionedi prodotti fitosanitari odibiocidi
4.5, Fabbricazionedi prodottifarmaceutici compresiiprodotti intermedi
4.6,Fabbricazionediesplosivi
5. Gestionedei rifiuti
Pag.46f79
5.J. Lo smaltimentoo il recuperodi rifiuti pericolosi,concapacitdioltre IO Mgal giorno,checomporti il
ricorsoadunaopi delleseguentiattivit:
a)trattamentobiologico;
b) trattamentofisico-chimico;
c)dosaggioo miscelaturaprimadi unadellealtreattivitdi cuiai punti5.1 e5.2;
d) ricondizionamentoprimadiunadellealtreattivitdicuiai punti 5.1 e5.2;
e)rigenerazione/recuperodei solventi;
f) rigenerazione/recuperodi sostanze inorganichediversedai metalliodaicompostimetallici;
g)rigenerazionedegli acidiodellebasi;
h) recuperodei prodotticheservonoacaptarelesostanzeinquinanti;
i)recuperodei prodottiprovenientidaicatalizzatori;
j)rigenerazioneoaltrireimpieghi deglioli;
k)lagunaggio.
5.2. Smaltimento o recupero dei rifiuti in impianti di incenerimento dei rifiuti o in impianti di
coincenerimentodei rifiuti:
a)peririfiuti non pericolosiconunacapacitsuperiorea3Mgall'ora;
b)peririfiutipericolosicon unacapacitsuperiorea 10Mgal giorno.
5.3.
a) Losmaltirnentodci rifiuti non pericolosi, concapacitsuperiorea 50Mgal giorno,checomportail
ricorsoad una opidelleseguentiattivited escluseleattivitdi trattamentodelleacquereflue urbane,
disciplinateal paragrafo1.1 dell'Allegato5allaParteTerza:
1)trattamentobiologico;
2)trattamentofisico-chimico;
3)pretrattamentodeirifiutidestinatiall'incenerimentooalcoincenerimento;
4)trattamentodiscorieeceneri;
5) trattamento nelle trinciatrici di rifiuti metallici, compresi rifiuti di apparecchiature elettriche ed
elettronicheeiveicolifuori usoerelativicomponenti.
b) Il recupero,ounacomb.inazionedi recuperoesmaltimento,di rifiuti nOn pcricolosi,con unacapacit
superiorea 75 Mgal giorno, checomportanoilricorsoad unao pi delleseguenti attivited escluse le
attivit di trattamento delleacquereflue urbane, disciplinate al paragrafo I.J dell'Allegato5alla Parte
Terza:
I)trattamentobiologico;
2) pretrattamentodei rifiuti destinatiall'incenerimentooalcoincenerimento;
3)trattamentodiscorieeceneri;
4)trattamentonelletrinciatrici di rifiuti metallici, compresi i rifiuti di apparecchiatureelettriche ed
elettronicheeiveicolifuori usoerelativicomponenti.
Qualora l'attivitdi trattamentodei rifiuti consista unicamentenelladigestioneanaerobica, la soglia di
capacitdi siffattaattivitfissataa 100Mgal giorno.
5.4. Discariche,che ricevono pidi IO Mg di rifiuti al giornoocon Una capacittotaledi oltre25000Mg,
ad esclusionedellediscaricheperirifiutiinerti.
5.5. Accumulo temporaneo di rifiuti pericolosi non contemplati al punto 5.4 prima di una delle attivit
elencate ai punti 5.1, 5,2, 5.4 e 5.6 con una capacit totale superiore a 50 Mg, eccetto il deposito
temporaneo,primadellaraccolta,nel luogo in cuisonogenerati irifiuti.
5.6. Depositosotterrancodirifiutipericolosicon unacapacittotalesuperiorea50 Mg.
6.Altreattivit
6.1. Fabbricazionein installazioniindustrialidi:
a)pastapercartaapartiredal legnoodaaltremateriefibrose;
b)cartaocartoniconcapacitdiproduzionesuperiorea20Mg al giorno;
c)uno opi dei seguenti pannelli abasedi legno: pannelli afibre orientate(pannelli OSB), pannelli
truciolariopannellidifibre, conunacapacitdi produzionesuperiorea600m3 al giorno.
6.2. Pretrattamento(operazionidi lavaggio, imbianchimento, mercerizzazione)o tinturadi fibre tessiliodi
tessili la cuicapacitdi trattamentosuperale lO Mgal giorno
@.3.Conciadellepelliqualoralacapacitdi trattamentosuperile 12 Mgal giornodi prodottofinito
Pag.47f79
6.4.
a)Funzionamentodi macelliaventi unacapacitdi produzionedi carcassedi oltre 50 Mgal giorno;
b) Escluso il caso in cui la materia prima sia esclusivamente il latte, trattamento e trasformazione,
diversi dal semplice imballo, delle seguenti materie prime, sia trasformate in precedenza sia non
trasformatedestinateallafabbricazionedi prodottialimentario mangimida:
1)solomaterieprimeanimali (diversedal semplicelatte)con unacapacitdi produzionedi prodotti
finiti dioltre75 Mgalgiorno;
2) solo materie prime vegetali con una capacitdi produzione di prodotti finiti di oltre 300 Mgal
giornoo 600Mgal giorno se l'installazione in funzioneper un periodonon superiorea 90giorni
consecutivi all'anno;
3) materie prime animali e vegetali, sia in prodotti combinati che separati, quando, detta "A" la
percentuale (%) in pesodellamateriaanimalenei prodottifiniti, lacapacitdi produzionedi prodotti
finiti in Mgalgiornosuperiorea;
. 75 seA pario superiorea IO; oppure
- [300- (22,5 x A)] in tuttiglialtricasi
L'imballaggiononcompresonel pesofinaledel prodotto.
c)Trattamento e trasformazioneesclusivamentedel latte, con un quamitativo di latte ricevutodi oltre
200Mgal giorno(valoremediosu baseannua)
6.5. Lo smaltimentoo il riciclaggiodi carcasse o di residui di animal con una capaciU di trattamento di
oltre lOMgal giorno.
6.6.Allevamentointensivodi pollameo di suini:
a)conpidi 40000postipollame;
b)conpidi 2000 posti suinidaproduzione(di oltre30kg);o
c)conpidi 750 postiscrofe.
6.7. Trattamento di superficie di materie, oggetti o prodotti utilizzandosolventi organici, in particolare per
apprettare,stampare,spalmare,sgrassare,impermeabilizzare,incollare, verniciare,pulireo impregnare,con
unacapaciUdiconsumodi solventiorganicisuperiorea 150kgall'oraoa200Mgall'anno.
6.8. Fabbricazione di carbonio (carbone duro) o grafite per uso elettrico mediante combustione o
grafitizzazione.
6.9. Cattura di flussi di C02 provenienti da installazioni che rientrano nel presente Allegato ai fini dello
stoccaggiogeologicoinconformitDecretoLegislativo 14 settembre2011,n. 162.
6.10. Conservazionedel legno edei prodotti in legnocon prodotti chimicicon unacapacitdi produzione
superiorea75 m3 algiornoeccettoil trattamentoesclusivamentecontro!'zzurratura.
6.11. Attivit di trattamento a gestione indipendente di acque refiue non coperte dalle norme di
recepimentodelladirettiva91/27!/CEE,edevacuatedaun'installazione in cui svoltaunadelleattivitdi
cuial presenteAllegato."
2. L'AllegatoIXallaParteSecondadeldecretolegislativo3aprile2006,n. 152,sostituitodal seguente:
"ALLEGATOIXALLAPARTESECONDADELDECRETOLEGISLATIVO152/2006
Elencodelleautorizzazioniambientalisostituitedallaautorizzazione integrataambientale
l.Autorizzazionealleemissioni in atmosfera, fermirestando i profili concernenti aspetti sanitari (titolo1
della partequintadel presentedecreto).
2. Autorizzazionealloscarico(CapoIldel TitoloIV dellaParteTerza).
3. Autorizzazioneunicapergli impiantidismaltimentoerccuperodei rifiuti (articoli208e210)
4. Autorizzazioneallo smaltimentodegli apparecchi contenenti PCB-PCT (decretolegislativo22 maggio
1999,n. 209,articolo7).
5. Autorizzazione all'utili7.z0 dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (decreto
legislativo27gennaio 1992,n. 99,articolo9)
6. Autorizzazione allo scarico rilasciata dal Magistrato alle Acque di Venezia, limitatamente alle
condizionideserciziodegliscarichi idricieallemodalitdicontrolloditalicondizioni(decretolegge29
marzo 1995, n. 96,convertitocon modificazioni nella legge 31 maggio 1995, n. 206, articolo 2, comma
2)"
Pag,48f79
3. All'Allegato X alla Parte Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nella sezione "Aria" al
punto6dopo la parola:"Polveri,sonoaggiunteleseguenti:",comprese le particellesottili"ed al punlo9
laparola"fitofarmaceutici"sostituitadallaparola"fitosanitari".
4.AIl'AllegatoXallaParteSecondadel decretolegislativo3aprile2006, n. 152,nellasezione"Acqua"dopo
il punto12 aggiuntoil seguente:"13 sostanzeprioritariedi cuiall'articolo 74,comma2, letteram".
5. All'AllegatoXI allaParte Secondadel decreto legislativo3aprile2006, n. 152,il punto 12sostituitodal
seguente:
"12 Indicazionidei documentidi riferimentosulleBAT(BREF)gipubblicati, informazioni diffuse
ai sensi dcll'articolo 29-tedecies,comma4, nonchaltreinformazionipubblicatedallaCommissione
europeaai sensi dell'art. 16,paragrafo2, delladirettiva96/61/CE, odaorganizzazioniinternazionali
pubbliche".
6. Dopo l'Allegato XII alla Parte Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, aggiunto il
seguente:
"ALLEGATOXlI-bisALLAPARTESECONDADELDECRETOLEGISLATIVO 152/2006
Lineeguidasuicriteri datenere in considerazioneperl'applicazionedell'articolo29-sexies,comma9-bis
Lederoghe di cui all'articolo 29-sexies, comma9-bis, sono tipicamente ammesse nei seguenti casi, resi
evidenti da un'analisi costi-benefici allegata all'istanza e verificata dall'autorit competente nel corso
del\'istruttoria:
a) il raggiullgimentodi limiti corrispondentiai BAT-AELnon garantiscealcun effettobenefico
nello specifico contesto ambientale, se confrontato alle prestazioni garantite con
l'autorizzazionein corsodi definizione;
b) il raggiungimento di limiti corrispondenti ai BAT-AEL non garantisce, rispetto alle
prestazionigarantitecon l'autorizzazionein corsodi definizione, significativieffettibenefici
nellospecificocontestuambientale, mentredi controricbiede notevoli investimentidaparte
del gestore;
c) il raggiungimcnto di limiti corrispondenti ai BATAEL permetterebbe di conseguire benefici
effetti ambientali che, nellospecifico contesto,possonoesseregarantiti negli stessitempie con
investimenti notevolmente minori finanziando azioni di soggetti non sottoposti alla disciplina
IPPC;
d) il particolare assetto impiantistico o i vincoli determinati dalla collocazione geografica
dell'installazione (prescrizioni paesaggistiche di VIA ad es.) determinano un costo di
implementazione delle migliori tecniche disponibili di riferimento sproporzionato rispetto a
quellomediorichiestoallealtreinstallazionidelsettore;
e) il particolareassettoimpiantisticoO lacollocazionegeograficafanno scheil raggiungimentodi
limiti corrispondenti ai BAT-AEL non possa essere conseguito con la sola implementazione
dellemiglioritecnichedisponibilidiriferimento;
f) opportuno concedere al gestore una dilazione dei tempi per il raggiungimento di limiti
corrispondentiai BAT-AELperconsentirglidi raggiungere il punto di pareggioin relazioneagli
investimenti gieffettuati, per l'adeguamento alle migliori tecniche disponibili, in attuazione
dellaautorizzazioneincorsodi rinnovooriesame;
g) opportuno concedere al gestore una dilazione dei tempi per il raggiungimento di limiti
corrispondenti ai BT-AEL per consentirgli di raggiungere almeno il punto di pareggio in
relazioneagli investimentigi effettuati, in considerazione di particolari caratteristichetecniche
delle installazioni e dei processi produttivi cherendono possibile]'applicazione di talune BAT
solo attraverso il completo rifacimento delle unit tecniche interessate, e non solo delle parti
oggettodelleBAT;
PagA9179
h) degli impiantiedei processi produttivi cherendono possibilel'applicazione di taluneBAT solo
attraversoil completorifacimentodelleunitproduttive;
i) nnstallazione, o la parte di installazione, utilizzata per la ricerca, lo sviluppo e la
sperimentazionedi nuovi prodottioprocessi
j) altri casi particolari legati ad assetto impiantistico, contesto ambientale e collocazione
geografica,riconosciutidall'autoritcompetente"
ART. 27
(ModificheagliallegatiallaPartequartadeldecretolegislativo3aprile2006,n. 152)
I.Primadell'AllegatoAallaParteQuartadeldecretolegislativo3aprile2006, n. 152, la paginadi riepilogo
degli allegatiallapartequartasostituitadallaseguente:
"ALLEGATI ALTITOLOIDELLAPARTEQUARTA
ALLEGATOB- elencononesaustivodelleoperazionidismaltimento
ALLEGATOC- elencononesaustivodelleoperazionidi recupero
ALLEGATOD elencodei rifiuti
ALLEGATOE
ALLEGATO F- Criteri da applicarsi sino all'entrata, in vigore del decreto interministeriale di cui
all'articolo226, comma3
ALLEGATOJ- caratteristichedi pericoloperirifiuti
ALLEGATOL- Esempidi misuredi prevenzionedci rifiuti".
2. All'AllegatoL, ParteQuarta,punto7, deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152,le parole: "alladirettiva
96/61ICE"sonosostituitedalleseguenti:"alTitoloIII-bisallaParte Seconda".
3. Ali'Allegato L, Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo il punto 7 aggiunto il
seguente:
"7-bis Introduzione delle misure indicate nei documenti di riferimento sulle BAT per prevenire la
produzionedi rifiuti dainstallazioni soggetteal TitoloIII-bisallaParteSeconda. Sonoatal fine pertinenti le
operazioni di riutilizzo, ricido, ricupero effettuate all'interno delle stesse installazioni in cui si generano i
materiali".
4. Dopol'AllegatoLallaParteQuartadeldecreto legislativo3aprile2006, n. 152, nellapaginadi riepilogo
degli allegatial TitoloV, l'intestazione"Allegatial TitoloV" sostituitadall'intestazione"ALLEGATI AL
TITOLOVDELLAPARTEQUARTA"
5. Dopo l'Allegato L alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile2006, n. 152, primadella pagina di
riepilogodegliallegatial TitoloVdellaParteQuarta,son aggiunti iseguentiallegati:
"Allegato 1al TitoloW-bisallaParteQuartadeldecretolegislativo3aprile2006,n, 152
Normetecnicheevalori limitedi emissionepergli impiantidi incenerimentodi rifiuti
A. VALORI LIMITEDI EMISSIONEINATMOSFERA
l.Valorilimitedi emissionemedi giornalieriespressi in mg!Nm'
Polveretotale lO
Sostanzeorganichesottoformadi gasevaporiespressecomecarbonioorganicototale(TOC) lO
__ o __ _ ..____... "".. ,,_ __"",.
Pag.50n9
Acidocloridrico(HCI) lO
Acidofluoridrico(HF) 1
Biossidodi zolfo(SO,) 50
Monossidodi azoto(NO)ebiossidodi azoto(NO,)espressicomeNO,pergli impiantidi incenerimento
dei rifiuti esistenti dotati di una capacit nominale superiore a 6 tiara e per i nuovi impianti di 200
incenerimentodei rifiuti
Monossidodazoto(NO)ebiossidod azoto(NO,) espressicomeNO,pergli impiantidiincenerimento400'
dei rifiutiesistenticon unacapacitnominalepario inferiorea6tiara
(l'<l'I3).__. 30..
2., Valori limitedi emissionemedi su30minutieSJlressi inmg/Nm'
"'""-::::--- .-.::.--- -__
(100 %)
A %)B
a) Polveritotali 30 lO
a) Sostanze organiche sotto forma di gas e vapori espresse come carbonio organico20 lO
totale(TOC)
a) Acidocloridrico(BCI) 60 lO
a) Acidofluoridrico(HF) 4 2
a) Biossidodizolfo(SO,) 200 50
a) Monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO,) espressi come NO, per gli
impianti di incenerimento dei rifiuti esistenti dotati di una capacit nominale400 200
superiorea6tiaraeperinuovi impiantidi incenerimentodeirifiuti
a) Ammoniaca(NH,) ,.. ..... 60
30
3.Valorilimitedi emissionemediottenuticonperiododi campionamentominimodi 30 minutiemassimodi
8oreespressi in mg/Nm'
1valori medidi concentrazionedegli inquinanti si ottengono secondo imetodi fissati ed aggiornati ai sensi
dellatabelladi cuialla letteraC
- . . -- - . --,,,"'. ..
Cadmioesuoicomposti,espressicomecadmio.(Cd)
0,05 intotale
Tallioesuoi compostiespressicomelallio(TI)
Mercurioesuoicompostiespressicomemercurio(Hg) 0,05
Antimonioesuoicompostiespressicomeantimonio(Sb)
Arsenicoesuoi compostiespressicomearsenico(Asl
Piomboesuoicompostiespressicomepiombo(Pb)
Cromoesuoicompostiespressicomecromo(Cr)
Cobaltoesuoi compostiespressicomecobalto(Co) 0,5 intotale
Rameesuoicompostiespressicomerame(Cu)
Manganeseesuoicompostiespressicomemanganese(Mn)
Nickelesuoicompostiespressicomenickel(Ni)
Vanadioesuoicompostiespressicomevanadio(V)
I suddetti valori medi comprendono anche le emissioni sotto forma di polveri, gas e vapori dei metalli
presentinei relativicomposti.
. -
Pag.51179
4, Valori limite di emissione medi ottenuti con periodo di campionamento minimo di 6 ore e massimo di 8
ore.
I valori medi di concentrazione degli inquinanti si ottengono secondo i metodi fissati ed aggiornati ai sensi
della tabella di cui alla lettera C, .
a) Diossine e furani (PCDD + PCDF) (l) 0,1 ngINm
3
b) Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (2) 0,01 mgINm'
c)PCB-DL (3) 0,1 ngINm
3
(I) l valori limite di emissione si riferiscono alla concentrazione totale di diossine e furani, calcolata come
concentrazione "tossica equivalente". Per la determinazione della concentrazione "tossica equivalente", le
concentrazioni di massa delle seguenti policloro-dibenzo-p-diossine e policloro-dibenzofurani misurate
nell'effluente gassoso devono essere moltiplicate per i fattori di equivalenza tossica (FTE) di seguito
riportati, prima di eseguire la somma.
, FTE
2,3, 7 8 Tetraclorodbenzodiossina (TCDD) 1
I 1,2, 3, 7, 8 - Pentaclorodibenzodiossina (peCDD) 0,5
I 1,2 3,4, 7, 8 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1
1,2,3,7,8,9 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)' 0,1
I 1,2,3,6,7,8 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1
; l, 2, 3, 4, 6, 7, 8 Eptaclorodibenzodiossina 0,01
(HpCDD)
Octaclorodibenzodiossina (OCDD) 0,001
; 2,3, 7,8 - Tetraclorodibenzcfurano (TCDF)
,
0,1
2, 3, 4, 7, 8 - Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 05
1,.2,3,7,8- Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,05
,
1,2,3,4,7,8 - Esaclorodibenzofurano (HxCDFl O, l
,
1,2,3,7,8,9 - Esaclorodibenzcfurano (HxCDF 0,1
I, 2, 3, 6, 7, 8 - EsacIorodibenzofurano (HxCDF) O, I
2,3,4,6, 7, 8 - Esaclorodibenzofurano (H,xCDF) O, l
, 1,2,3,4,6,7,8 - Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01
l, 2, 3,4, 7, 8,9 - Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01
Octaclorodibenzofurano (OCDF) 0,001
(2) Gli idrocarburi polciclici aromatici (lPA) sono determinati come somma di:
, Benz[ a lantracene
I
Dibenz[a, hl antracene
Benzol:!!lfluorantene
I
Benzo Iil fluorantene
Benzo[k]fluorantene
Benza aJpirene
J
..
Dibenzc[a, e ll'irene
i
. .
Pag,52179
[1,2,3 - cd]
(3) I valori limite di emissione si riferiscono alla concentrazione totale di PCB-DI, calcolata come
concentrazione "tossica equivalente", Per la determinazione della concentrazione "tossica equivalente", le
concentrazioni di massa dei seguenti PCB misurati neU'effluente gassoso devono essere moltiplicati per i
fattori di equivalenzatossica(FTE)di seguitoriportati, primadieseguirelasomma,
Congenere
:3,3',4,4'-TetraCB
3,4,4',5-TetraCB
,
i
I
NomelUPAC
PCB77
PCBSI
WHO-TEF
0,0001
0,0003
I
i
, 2,3,3'4,4'-PenlaCB
i
PCB 105 0,00003
2,3,4,4',5-PentaCB PCB 114
! 0,00003
,2,3',4,4',5-PenlaCB
!
PCB 118 0,00003
2' ,3,4,4',5-PentaCB PCB 123
:
0,00003
:3,3',4,4',5-PentaCB PCB 126 O,I
2,3,3',4,4',S-HexaCB
:2,3,3',4,4',S'-HexaCB
2,3',4,4',5,5'-HexaCB
PCB 156
PCB 157
PCB 167
,
:
0,00003
0,00003
0,00003
i
i
!
:3,3',4,4',5,S'-HexaCB PeB169 0,03
I
:2,3,3',4,4',S,5'-HeptaCB PeB 189 0,00003
!
5, Valori limitedi emissioneperil monossidodi carbonio(CO)
Iseguenti valori limitedi emissioneperle concentrazioni di monossidodi carbonio(CO)non devonoessere
superatineigasdi combustione(escluselefitsi di avviamentoedarresto):
- 50 mglNm'comevaloremediogiornaliero;
- 100mgINm
3
comevaloremediosu30minuti;
- il valoredi 150mgtNm'comevaloremediosu IO minuti.
L'autoritcompetente puconcedere deroghe per gli impianti di incenerimentoche utilizzanolatecnologia
del Ietto fluido, purch l'autorizzazionepreveda un valore limitedi emissione per il monossido di carbonio
(CO)nonsuperiorea 100mglm3 comevaloremedioorario.
B, NORMALIZZAZIONE
Condizionidi cuiall'articolo237-noniesdelTitoloIlI-bisdellaParteIV:
- pressione lO1,3 kPa;
- gassecco,
~
" I
Pag.53179
nonch un tenoredi ossigenodi riferimentonell'effluente gassososeco pari all'I1% in volume,utilizzando
laseguentefonnula
21- Os
Es.= ----------- x Em
21 - Om
nellaquale:
Es= concentrazionedi emissionecalcolataal tenoredi ossigenodi riferimento;
Em = concentrazionediemissione misurata;
Os= tenorediossigenodi riferimento;
Om tenoredi ossigenomisurato.
Nel caso di incenerimento unicamente di oli usati, come definiti all'articolo 183 comma l lettera c) del
decretolegislativo3aprile2006,n. 152, l'ossigenodi riferimentoneglieffluentigassosisecchiparial3%.
Se irifiutisonoinceneriti in unaatmosferaarricchitadi ossigeno,l'autoritcompetentepu fissare un tenore
di ossigenodi riferimentodiversoche riflettale specialicaratteristichedell'incenerimento.
Nel caso di incenerimento di rifiuti pericolosi, la nonnalizzazione in base al tenore di ossigeno viene
applicatasoltanto seil tenoredi ossigenomisuratosuperail pertinentetenoredi ossigenodi riferimento.
C. VALUTAZIONEDELLEEMISSIONI INATMOSFERA
I. Valutazionedei risultati dellemisurazioni
Perlemisurazioni in continuoivalorilimitedi emissionesi intendonorispettati se:
a) nessunodei valorimedigiornalieri superaunoqualsiasidei valori limitediemissionestabliti al paragrafo
A, punto I;
b) il 97%dei valori medi giornalieri nel corso dell'anno non supera il valore limite di emissione stabilitoal
paragrafoA, punto 5,primotrattino;
c) nessunodei valori medi su30minutisupera uno qualsiasidei valori limitediemissionedicuiallacolonna
A del paragrafo A, punto 2, oppure, in caso di non totale rispetto di tale limiteperil parametro in esame,
almeno il 97% dei valori medi su 30 minuti nel corso dell'anno non supera il relativo valore limite di
emissionedi cuiallacolonnaBdel paragrafoA,punto2;
d) nessuno dei valori medi rilevati per i metalli pesanti, le diossine e i furani e gli idrocarburi policiclici
aromatici durante il periodo di campionamento supera i pertinenti valori limite di emissione stabiliti al
paragrafoA, punti3e4;
c) sonorispettate ledisposizionidel paragrafoA, punto5, secondotrattino.
Ivalori medi su 30 minuti e i valori medi su IO minuti sono determinati durante il periodo di effettivo
funzionamento (esclusi i periodi di avvio e di arresto se non vengono inceneriti rifiuti) in base ai valori
misurati, previa sottrazione del rispettivo valore dell'intervallo di confidenza al 95% riscontrato
sperimentalmente.
L'assicurazione di qualit dei sistemi automatici di misurazione e la loro taratura in base ai metodi di
misurazionedi riferimentodevonoessereeseguiti in conformitallanonnaUNIEN 14-181
Ivalori degli intervalli di confidenzadi ciascun risultato delle misurazioni effettuate, non possonoeccedere
leseguentipercentualideivalori limitediemissioneriferiti alla mediagiornaliera:
30%
IPolve8
. .
Pag.54179
Carbonioorganicototale 30%
Acidocloridrico
.
40%
Acidofluoridrico 40%
Biossidodi zolfo 20%
Biossidodiazoto 20%
Monossidodi carbonio 10%
:Ammoniaca 30%
Ivalori medigiornalierisonodeterminati in baseai valori mediconvalidati.
Per ottenere un valore medio giornaliero valido non possono essere scartati, a causa di disfunzioni o per
ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in continuo, pi di 5 valori medi su 30 minuti in un
giornoqualsiasi. Non pi di lO valori medigiornalieri all'annopossonoesserescartati acausadi disfunzioni
operragioni dimanutenzionedel sistemadi misurazionein continuo.
Perlemisurazioniperiodiche, lavalutazionedellarispondenzadellemisurazioniai valori limitedi emissione
sieffettuasullabasediquantoprevistodalle normetecnichedi seguitoriportate:
Parametro Metodo
UNI ENISO 16911:2013 i
UNI EN ISO 16911:2013
i
Temperatura
Pressione
Velocit UNI ENISO 16911:2013
I
i Portata UNI EN ISO J6911:2013
Umidit UNIEN14790:2006
(O UNI EN 14789:2006
UNI EN 191 1:2010
i AcidoFluoridrico(HF)
AcidoCloridrico(HCI)
ISOI5713 :2006
OssidiDi Azoto(NO,)EspressiComeN0
1
UNIE'N 14792:2006 I
Ammoniaca(NH
3
) EPACTM-027:1997
I
BiossidoDiZolfo(SO UNI EN 14791:2006
MonossidoDiCarbonio(CO) UNI EN 15058:2006

TOCEspressoComeC UNI EN 12619:2013
PCDD/PCDF Come(Teq) UNI EN 1948-1,2,3 :2006 i
PCB-DIcome(Teq) UNI EN 19481,2,3,4:2010
IPA I ISO 11338 -1 e2 : 2003
Polveri I UNI EN 13284-1: 2003
Mercurio(Hg) UNI EN 13211:2003
..
Metalli Pesanti(As,Cd,Cr,Co,Cu,Mn,Ni,Pb, Sb,TI, V)
UNI EN 14385:2004
Salvodiversamente indicatoal Titolo lIl-bisdellaParteQuarta,in casodi misure discontinue, le emissioni
convogliatesi consideranoconformiai valori limitedi emissioniselaconcentrazionecalcolatacomemedia
dialmenotrecampionamenticonsecutivieriferiti ai periodidi campionamento indicatiali'Allegato l, lettera
Anellecondizionidi eserciziopigravosedell'impianto.
D.ACQUEDI SCARICODALL'IMPIANTODI INCENERIMENTO
I.Valorilimitediemissionenegli scarichidi acquerefluederivantidalladepurazionedeglieffluentigassosi
Sonodi seguitoriportati ivalori limitedi emissionedi inquinantinegli scarichidiacquerefluederivantidalla
depurazionedeglieffluentigassosi,espressi in concentrazionidi massapercampioni nonfiltrati.
.c,c-_________________ __ __ .... __J
I
I

."
Pag.55179

a) Solidi sospesi totali 30mgll 45 mgll
b) Mercurio e suoi composti, espressi come mercurio
:0,03 mgll
(Hg)
c) Cadmio e suoi composti, espressi come cadmio 0,05 mgll
(Cd)
.
I d)TaJloesuoicomposti,espressicometallio(TI)
:
0,05 mgll
:0,15 mgll
:
:e) Arsenico e suoi composti, espressi come arsenico
, As
i f) Piomboesuoicomposti,espressi comepiombo(Pb) 0,2 mgll ,
g)Cromoesuoicomposti,espressi comecromo(Cr) 0,5 mgll
!
h) Rameesuoicomposti,espressicomerame(Cu) 0,5 mgll
i)Nichelesuoicomposti,espressicomenichel(Ni)
0,5 mgll
. I)ZincoeSUOI composti,espressicomeZinCO(Zn)
l,
5mgli
I
0,3 ngll
n)Idrocarburipolicicliciaromatici(IPA)
m)Diossineefurani (PCDD+ PCDF)comeTeq
0,0002mgll
o)PoliclorobifeniJ(PCB-DI)comeTeq i 0,3 ngll
E. CAMPIONAMENTO, ANALISI E VALUTAZIONE DELLE EMISSIONI NELLE ACQUE DI
SCARICO
I. Misurazioni
a)misurazionicontinuedel pH,dellatemperaturaedellaportata;
b)misurazionigiornalieredei solidisospesitotalieffettuatesucampionipersondaggio;
c) misurazioni almenomensili,sudi un campionerappresentativoproporzionaleal flusso delloscaricosu un
periododi 24ore,degliinquinantidicuial paragrafoD,punto l,letteredab)aI);
d) misurazioni almeno semeslrali di diossine e furani e degli idrocarburi policiclci aromatici; per i primi
dodici mesidi funzionamento dell'impianto,tali sostanzedevonoesseremisuratealmenoognitremesi.
2.Valutazionedei risultatidellemisurazioni
Ivalori limitedi emissionesi intendonorispettati se:
a) il 95% e il 100% dei valori misurati per i solidi sospesi totali non superano i rispettivi valori limite di
emissionestabilitial paragrafoD,punto l,letteraa);
b) non pi di una misurazione all'anno per i metalli pesanti supera i valori limite di emissione stabiliti al
paragrafoD,punto I, letteredab)a l);
c)lemisurazioni semestraliperlediossineei furani epergli idrocarburi policicliciaromaticinonsuperanoi
valorilimitediemissionestabilitial paragrafoD,punto I, letterem)en).
Allegato2al Titolo!lI-bisalla ParteQuartadel decretolegislativo3aprile2006,n. 152
Normetecnicheevalorilimitedi emissionepergliimpiantidi coincenerimento
A. VALORI LIMITEDI EMISSIONEIN ATMOSFERA
'.
Pag.56179
La seguente "formula di miscelazione" deve essere applicata ogniqualvolta non sia stato stabilito uno
specificovalorelimitetotaledi emissione"e"nel presenteAllegato.
Il valore limite per ciascun agente inquinante e per il monossido di carbonio presenti nell'effluente gassoso
derivantedalcoincenerimentodei rifiuticalcolatocomesegue:
Vrifiuti X CritiU!! +V S X CproceS(;j
____ ___oo.ooo.oo________ _____oooo.oooooo.oooo ~ e
vrifiuti + Cproccsso
Vrifi"li: volumedell'effluentegassosoderivantedall'incenerimentodeisoli rifiuti,determinatoin baseai rifiuti
chehannoil pibassopoterecalorificospecificatonell'autorizzazioneenOrmalizzatoallecondizioniindicate
al paragrafoBdell'Allegatol.
Qualorailcalore liberatodall'incenerimentodi rifiuti pericolosi siainferioreal 10%del caloretotaleliberato
nell'impianto, V
rifiuli
deve essere calcolato in base ad un quantitativo (fittizio) di rifiuti che, se incenerito,
libererebbeuncalorepari al 10% del caloretotale liberatonell'impianto.
eririfiuli: valori limitedi emissionepergliimpiantidi incenerimentostabilitial paragrafoAdell'Allegato l.
Vpro,,,o: volume dell'effluente gassoso derivante dal processo dell'impianto, inclusa la combustione dei
combustibili autorizzati normalmente utilizzati nell'impianto (esclusi i rifiuti), determinato sulla base dei
tcnori di ossigeno previsti dalla normativa ai fini della normalizzazione delle emissioni. In assenza di
normativa per il pertinente tipo di impianto, si deve utilizzare il tenore reale di ossigeno dell'effluente
gassoso non diluitocon aggiuntadi aria non indispensabile per il processo. La normalizzazione per le altre
condizioniquellaspecificataal paragrafoR
eproc"",: valori limite di emissione indicati nel presente Allegato per laluni settori industriali o, in caso di
assenza di tali valori, valori limite di emissione degli inquinanti e del monossido di caroonio fissali dalla
normativa statale o regionale per tali impianti quando vengono bruciati i combustibili normalmente
autorizzati (rifiuti esclusi). In mancanza di tali disposizioni si applicano i valori limite di emissione che
figuranonell'autorizzazione. Sein questanon sonO menzionati tali valori, si ricorrealleconcentrazioni reali
in massa.
c: valori limite totali di emissione e tenore di ossigeno individuati nel presente Allegato per taluni settori
industriali e per taluni inquinanti o, in caso di assenza di tali valori, valori limite totali di emissione da
rispettare per ciascun agente inquinante e per il monossido di carbonio. Il tenore totale di ossigeno di
riferimento, che sostituisce il tenore di ossigeno di riferimento per la normalizzazionedi cui al successivo
paragrafoB,calcolato sullabase dei tenori di ossigenosopraindicati perVrifiuti e perV
pt
"",,,,,, rispettando i
volumi parziali.
Ivalori limitetotali di emissione (C) pergli inquinanti di cui all'Allegato I, paragrafo A, punti 3 e 4, sono
quellifissati nei suddettipunti, enonsonosoggettiallaapplicazionedella"formuladi miscelazione".
2. Disposizionispecialirelativeaiforni percementochecoincenerisconorifiuti
2.1. Ivalori limitedi emissionedi cui ai punti 2.2e 2.3 si applicanocomevalori medi giornalieri di polveri
totali, Hel,HF, NOx, SO,. TOC, NH, (per misurazioni in continuo), come valori medi in un periodo di
campionamento minimo di 30 minuti e massimo di l ore per i metalli pesanti e come valori medi In un
periodidicampionamentominimodi 6oreemassimodi lcreperdiossineefurani.
Tuttiivalorisononormalizzatiaossigeno10%.
Ivalori medisu30minutisononecessarisoloai fini del calcolodei valori medigiornalieri.
Pag.57179
2.1.C Valori limite totali d emissione (espressi in.mgINm'tranneche per diossine efurani, IPAe PCB
DI)perle seguentisostanzeinquinanti
.' -,-
Sostanzainquinante C
Polveritotali 30
HCI IO
HF I
NOx 500(I)
Cd +TI 0,05
Hg 0,05
Sb+As+Pb+ Cr+Co+ Cu+ Mn+Ni+ V 0,5
Diosineefurani (ngINm3) C
IPA C
PCBDI(ngINm3) C
Ammoniaca 30
(I) Fino al l gennaio 2016 l'autorit competente pu autorizzare dal valore limite per i NOx per i forni
Lepoleperiforni rotativi lunghi purchl'autorizzazionestabiliscaun valorelimitedi emissionecomplessivo
periNOxinferioreo paria800mgINm'.
2.3.C- Valori limitetotalidi emissione(espressiin.mg/NIl1')perS02eTOC
,InquinantiC
SO, 50
mc lO
L'autorit competente puconcedere deroghe rispettoai valori limite di emissione di cui al presente punto
neicasi in cui il coincenerimentodi rifiuti nondialuogoaTOCeSO,.
2.4.C- Valorilimitedi emissionecomplessiviperil CO
L'autoritcompetentepustabilirevalori limitedi emissioneperil CO
3. Disposizioni specialiperimpiantidi combustionechecoincenerisconorifiuti
3.1.C"'''''''SSO espressocomevalori medigiornalieri(inmg!Nm')validofino alleseguentidate:
a)31 dicembre2015 pergli impianti che hannoottenuto un'autorizzazioneprimadel 7gennaio2013,o icui
gestori hanno presentato una domandacompletaperun'autorizzazioneentrotaledata,acondizionechedetti
impiantisianomessiin servizioal pi tardientroil 7gennaio2014;
b) 7gennaio2013 pergli impiantid combustionenon copertidalcommaprecedente,
Perdetenninare lapotenzatermicanominaletotale degli impianti di combustione si applicanole normesul
cumulodelleemissionidi cui all'Allegato4.1valorimedisu 30 minutisononecessarisoloai fini del calcolo
dei valorimedi giornalieri.
Per detenninare la potenza termicanominaletotale degli impianti di combustione si applicano le normesul
cumulodelle emissioni. I valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi
giornalieri.
@)
Pag.S6n9
Cprocessopercombustibilisolidiesclusalabiomassa(tenoredi O
2
6%):
-:.:,'::' .. _0 ___;.;;.=- , 1
i Sostanza inquinante50MWthda50a 100MWthda100a 300MWth 300MWth'
i SO, 850 200 200
NOx 400 200 200
Polvere 50 50 30 30
.. -- :... :;
Cprocessoperlabiomassa(tcnorediO,6%):
, ___ _______O" __ ______ ,__.'_ ._.
Sostanzainquinante50MWthda50a 100MWthda100a300MWth300MWth
, SO, 200 200 200
NOx 350 300 200
Polvere 50 50 30 30
Cprocessopericombustibili liquidi(tenoredi 0
,
3%):
Sostanza 50 300
da 50 a 100da100a 300MWth
inquinante MWth MWth MWth
da 400 a 200 (decremento lineare da 100 a 300
SO, 850 200
MWth)
NOx 400 200 200
Polvere 50 50 30 30
___ H'
._- -..
3.2.Cp",,,,,,,espressoin valorimedigiornalieri(inmglNm3)validofinoalleseguentidate:
a) ]O gennaio2016 pergli impianti di combustionechehannoottenuto l'autorizzazioneprimadel 7gennaio
2013 o i cui gestori hanno presentato una domanda completa per un'autorizzazione entro tale data, a
condizionechedetti impiantisianomessiin servizioentroil 7gennaio2014;
b) 7gennaio2013 pergli impiantidi combustionediversidaquelli di cuial precedentepuntoa).
Perdeterminare la potenzatermicanominaletotaledegli impianti di combustione si applicano le normesul
cumulo delle emissioni. l valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi
giornalieri.
3.2.1. C
p
",,,,,,. pergli impiantidi combustioneche hannoottenuto l'autorizzazioneprimadel 7gennaio2013
o i cui gestori hanno presentato unadomanda completa per un'autorizzazione entro tale data, purch siano
messi inservizioentroil 7gennaio2014,ad eccezionedelleturbinea gasedei motoriagas
C""""sropericombustibilisolidiadeccezionedellabiomassa(tenoredi 0
2
6%):
" " ..._.
.Sostanzainquinante50MWthda50a100MWth da100a300MWtb300MWth
400
:S
0
2
200 200
perlatorba: 300
300 200
NOx 200
perla polverizzata:400
Polvere 50 30 25 20
. -
Pag.59179
'. pe.r}atorba: 20
Cpro_" per la biomassa (tenore di O
2
6 %):
Sost;Ilza 50 a 100 MWth da I 300 M'W!!;!
SO, 200 200 200:
NOx 300 250 200
Polvere 50 30 20 20
C_per i combustibili liquidi (tenore di O, 3 %):
f ... " __ ,"_0',
: Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth.
:S02 350 250 200
'NOx 400 200 150
Polvere 50 30 25 20
3.2.2, Cp""""", per gli impianti di combustione diversi da quelli di cui al punto 3.2.1, ad eccezione delle
turbine a gas e dei motori a gas
c,."""'" per i combustibili solidi ad ecce7.one della biomassa (tenore di O, 6 %):
Sost:mza 50 da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth
mqumante MWth .
200
'00 150 per combustione a letto fluido
I t b
per a or a: J " J I fl 'd I d'
400 CirCO ante o a etto UI o oppure, ne caso I
SO,
tranne ne
I
caso
d
l b' d' b ' . "d'
per la torba: 300 , l tt com ustlone l tor a, per tuttI l hpl I
combus Ione t a e o' ,
fluido: 250 combustIone a letto flUIdo: 200
300 l 50 per la combustione di lignite
NOx 200
per la torba: 250 polverizzata: 200
Polvere 50 20 20 IO per la torba: 20
;c; ",.: _:. ____.. ", -,.--:-;;:::-;: ____
C'W""'''" per la biomassa (tenore di 0
1
6 %):
Sostanza inquinante 50 MWth da SO a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth
SO, 200 200 150
NOx 250 200 150
Polvere 50 20 20 20
.. "" .....,
C"'"",'""' per i combustibili liquidi (tenore di O, 3 %):
Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth
S02 350 200 150
NOx 300 150 100
Pag.60179
Polvere 50 20 20 lO
3.3. C - Valori limitetotali di emissione per metalli pesanti (in mglNm')espresso comevalori medi in un
periodo di campionamento minimo di 30 minuti e massimo di 8 ore(tenore di 0,6 % per i combustibili
solidie 3% pericombustibililiquidi).
1:' - -:-- ...'
.Sostanzeinquinanti C
Cd+TI 0,05,
Hg 0,05
.Sb+As+Pb+Cr+ Co+ Cu+ Mn + Ni+V0,5
,._---
a. C - valori limitetotali di emissione per diossine e furani, IPA e PCB-DI espresso come valore medio
misurato in un periodo di campionamentominimodi 6ore e massimodi 8ore(tenore di O
2
6 %peri
combustibili solidie3% pericombustibililiquidi),
;;-_... .."._.::::::::_:: - .' ,-
Sostanzainquinante C
:Diossineefurani(comeTeq)O,l nglNm
'
IPA 0,01mglNm
3
PCB-DI _ O?I ngINm
J
:
4. Disposizioni speciali per gli impianti di coincenerimentodi rifiuti nei settori industriali non contemplati
nei punti 2e3dellapresenteparte
4.1. C valore limitetotaledi emissione perdiossine e furani, IPAe PCB DLespressocomevaloremedio
misuratoin un periododi campionamentominimodi6oreemassimodi 8ore:
Sostanzainquinante C
,Diossinee furani (comeTeq)0,1 ngINm
'
IPA O,OlmgINm
J
PCB-Dl(C()rneTeqL O,LngIN1l1
3
i
4.2. C - valori limite totali di emissione (in mgINm
3
) per i metalli pesanti espresso come valori medi
misurati in un periododi campionamentominimodi 30minutie massimodi 8(Te:
SostanzeinquinantiC
,Cd+Tl 0,05
Hg 0,05'
B.NORMALIZZAZIONE
Condizionidi cuiall'articolo237 nones del TitololIl-bis dellaPartelVdel presentedecreto legislativo
- temperatura273,15 K;
- pressione101,3 kPa.
- gassecco.
nonchad un tenoredi ossigenodi riferimentonell'effluentegassososeccostabilito odetenninato in accordo
previstoal precedenteparagrafoA, utilizzandolaseguentefonnula:

Pag.61/79
21 - 05
Es= -------------- xEm
21-0m
nellaquale:
Es concentrazionedi emissionecalcolataal tenoredi ossigenodiriferimento;
Em= concentrazionedi emissionemisurata;
Os= tenorediossigenodiriferimento;
Om = tenoredi ossigenomisurato.
Se i rifiuti sono coinceneriti in una atmosfera arricchita di ossigeno, l'autorit competente pu fissare un
tenorediossigenodi riferimentodiversocheriflettale specialicaratteristichedell'incenerimento.
Nel casodi coincenerimentodi rifiuti pericolosi, lanormalizzazionein baseal tenorediossigenoapplicata
soltantoseil tenorediossigenomisuratosuperail pertinentetenorediossigenodi riferimento.
C METODIDI CAMPIONAMENTO,ANALISI EVALUTAZIONEDELLEEMISSIONI
IN ATMOSFERA
1. Valutazionedei risultatidellemisurazioni
Perle misurazioni in continuo ivalori limitediemissionesi intendonorispettatise:
a)nessuno dei valori medi giornalieri supera uno qualsiasi dei pertinenti valori limite di emissione stabiliti
nel presenteAllegato;
b) nessuno dei valori medi rilevati per i metalli pesanti, per le diossine e i furani e per gli idrocarburi
policicliciaromatici ePCB-DLsuperaipertinentivalorilimitedi emissionestabilitinel presenteAllegato.
Jvalori medi su 30minutisonodeterminati duranteil periododieffettivofunzionamento(esclusi iperiodidi
avvioedi arrestosenonvengonoinceneriti rifiuli)in baseai valori misurati,previasottrazionedel rispettivo
valoredell'intervallodiconfidenzaal 95%riscontratosperimentalmente.
L'assicurazione di qualit dei sistemi automatici di misurazione e la loro taratura in base ai metodi di
misurazionedi riferimentodevonoessereeseguiti in conformitaIlanormaUNI EN 14181
Ivalori degli intervalli di confidenzadi ciascun risultatodelle misurazioni effettuate, non possonoeccedere
le seguentipercentualidei valori limitedi emissioneriferiti allamediagiornaliera:
Polveritotali 30%
Carbonioorganicototale 30%
Acidocloridrico 40%
Acidofluoridrico 40%
BIOSSido di zolfo 20%
,Biossidodi azoto
20%
,Monossidodi carbonio 10%
i Ammoniaca 30%
Ivalorimedigiornalierisonodeterminati in baseai valorimediconvalidati.
Perottenereun valoremediogiornalierovalidonon possonoesserescartati pi di 5valorimedi su 30 minuti
in un giorno qualsiasi a causadi disfunzioni o per ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in
continuo.Non pi di IO valori medigiornalieri all'annopossonoessere scartati a causadi disfunzioni o per
ragi8anutenzionedel sistemadi misurazionein continuo.
i
Pag,62f79
Perle misurazioniperiodiche, lavalutazionedellarispondenzadelle misurazioniai valorilimitedi emissione
si effettuasecondoi seguentimetodi:
ffirametro
Metodo
emperatura UNI EN ISO 16911:2013
Pressione UNI ENISO 16911:2013
Velocit UNI EN ISO 16911:2013 ,
Portata UNI EN ISO16911:2013
Umidit UNI EN 14790:2006
OssigenoCO,) UNI EN 14789:2006
i
AcidoCloridrico(HCI) UNIEN 1911:2010
:AcidoFluoridrico(HF) IS015713 :2006
Ossidi Di Azoto(NO,)Espressi ComeNO
,
UNI EN 14792:2006
Ammoniaca(NH,)
EPA CTM-027 :1997
i BiossidoDiZolfo(50,) UNI EN 14791:2006
:
! MonossidoDi Carbonio(CO) UNI EN 15058:2006
TOCEspressoComeC ! UNI EN 12619;2013
PCDD!PCDFCome(Te(i) UNIEN 1948-1,2,3 :2006
PCB-DI come(Teq) .UNI EN 1948-1 2,3,4 :2010
IPA ISO 11338-I e2:2003
Polveri UNI EN 13284-1:2003
Mercurio(Hg) UNI EN 13211:2003
MetalliPesanti(As,Cd,Cr,Co,Cu,Mo,Ni,Pb,Sb,TI,V) I UNI EN 14385:2004
Salvo diversamente indicato nel Titolo lll-bs della Parte IV del presente decreto legislativo, in caso di
misure discontinue, lc emissioni convogliate si onsiderano conformi ai valori limite di emissioni se la
concentrazione calcolata come media di almeno tre campionarnenti consecutivi e riferiti ai periodi di
campionamento indicatial\'Allegato 1, letteraA, nellecondizionidi eserciziopi gravosedell'impianto.
D. ACQUE DI SCARICO DALL'IMPIANTO DI COlNCENERJMENTO E RELATIVE NORME SU
CAMPIONAMENTO,ANALISI EVALUTAZIONE
Per gli impianti di coincenerimento valgono le medesime disposizioni dei paragrafi Ded E dell'Allegato l,
relativeagliimpiantidi incenerimento.
Allegato3al Titololll-bisallaParteQuartadeldecreto legislativo3aprile2006,n, 152
NORME TECNICHE PER IL COINCENERIMENTO DEI PRODOTTI TRASFORMATI DERIVATI DA
MATERJALl DICATEGORIA 1,2E3DI CUI AL REGOLAMENTO(CE)1069/2009,
l, Tipologia: Prodotti trasformatiederivali damaterialidicategoria I,2e3,ivicompresi igrassi; partitedi
alimenti zoolecnicicontenentifrazionidei materiali predetti.
LIProvenienza: impianti di trasformazione riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) 1069/2009 del
Parlamentoeuropeoe del Consiglio,del 2l ottobre 2009,per le partitedi alimenti zootecnici contenenti
frazionideimatenalipredettiammessaqualsiasi provenienza
1,2 Caratteristiche:
a)farina proteicaanimaleeloalimenti zootecniciaventi le seguenticaratteristiche:
P.CJ.sul tal quale 12.000 kJ/kgmin;
umidit 10010 max;
cenerisulsecco40%max.
b)grassoanimaleaventele seguenticaratteristiche:
Pag.63179
P.C.I. sul talquale30.000kJlkgmin;
umidit2% max;
cenerisulsecco2%max.
l parametridicui ai punti a)e b)devonoesseredocumentatidal produttore in aggiuntaalladocumentazione
sanitariaprevistadallavigentenormativa.
1.3II coincenerimento con rccupero energetico, comprende anche la relativa messa in riserva presso
l'impianto. Durante tutte le fasi dell'attivit devono essere evitati il contatto diretto e la manipolazione
dei r!utidi cuialpunto 1.2,nonchqualsiasiformadidispersioneambientaledeglistessi."
ART.28
(Modificheagli allegatiallaParteQuintadeldecreto legislativo3aprile2006, n. 152)
l.Ali' Allegato Il alla Parte Quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le parole: "oredi normale
funzionamento" sono sostituite, ovunque ricorrano, con le seguenti: "oreoperative". All' Allegato VI alla
ParteQuintadeldecretolegislativo3 aprile2006,n. 152, iriferimentialle"oredi normalefunzionamento"
devono essere intesi, relativamente ai grandi impianti di combustione, come riferimenti alle "ore

2. All'AllegatoIl, parte I,allaParteQuinta,deldecreto legislativo 3 aprile2006,n. 152,dopo il paragrafo l
aggiunto il seguente:
"l-bis.Condizionigenerali
l valori limite di emissione previsti dal presente Allegato sono calcolati in condizioni normali
(temperatura di 273,15 K, e pressionedi 101,3 kPa) previa detrazionedel tenoredi vapore acqueo degli
scarichi gassosi e ad un tenore standard di 02 pari al 6% per gli impianti che utilizzano combustibili
solidi, al 3%per gli impianti, diversi dalleturbine a gas e dai motori a gas, che utilizzanocombustibili
liquidi e gassosi ed al 15 % per le turbinea gase peri motoria gas.Nelcasodelle turbinea gasusate in
impianti nuovi a ciclo combinato dotati di un bruciatore supplementare, il tenore di 02 standard pu
esseredefinitodall'autoritcompetenteinfunzionedellecaratteristichedell'installazione.".
3. All'Allegato Il, parte I, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel punto 2.1, le
parole: "Ai fini dell'applicazione dell'articolo 273, comma 5, i gestori" sono sostituite dalle seguenti "I
gestori",
4. All'Allegato Il, parte I, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il punto 3
sostituitodal seguente:
"3. Impiantimulticombustibili
3.1 Per gli impianti multicombustibili che comportano l'impiego simultaneo di due o pi combustibili,
l'autorit competente, in sede di autorizzazione, stabilisce ivalori limitedi emissione per il biossido di
zolfo, gli ossidi di azoto, le polveri e i metalli nei modi previsti dal punto o applicando le deroghe
previsteai punti3.3e3.4.
3.2. L'autoritcompetenteapplicalaseguenteprocedura:
a) individuare il valore limite di emissione relativo a ciascun combustibile ed a ciascun inquinante,
corrispondente alla poten711 termica nominale dell'intero impianto di combustione secondo quanto
stabilitodallaParteIl,sezionida I a6;
bldeterminareivalori limitedi emissioneponderatipercombustibile,moltiplicandociascunodei valori
limite di emissione di cui alla lettera al per la potenza termica fornita da ciascun combustibile e
dividendo il risultatodi ciascunamoltiplicazioneperla sommadellepoten7..etermichefornitedatutti
icombustibli;
c)addizionareivalori limitediemissioneponderatipercombustibile.
3.3. In deroga al punto 3.2 l'autoritcompetente, in sededi autorizzazione, puapplicare le disposizioni
concernenti il combustibiledeterminante, intesocome il combustibile con il pi elevato valore limite di
8
emissione, per gli impianti multicombustibile che utilizzano i residui di distillazione e di conversione
dellaraffinazionedel petroliogreggio,da soli o con altricombustibili, per ipropri consumi, sempreche,
durante il funzionamentodell'impiantolaproporzionedi calorefornitodatalecombustibile risulti pariad
almeno il 50%dellasommadelle potenzetermichefomite datutti icombustibili. Se laproporzione del
calore fornito dal combustibile determinante inferiore al 50% della somma delle potenze termiche
fomite datutti icombustibili, l'autorit competentedeterminail valore limitedi emissione,applicando la
seguenteprocedura:
a) individuare il valore limite di emissione relativo a ciascun combustibile ed a ciascun inquinante,
corrispondente alla potenza termica nominale dell'impianto secondo quanto stabilito dalla parte ll,
sezionida1a6;
b) calcolare il valore limite di emissione per il combustibiledeterminante, inteso come il combustibile
con il valore limitedi emissionepielevatoin base aquantostabilitodallaparteII, sezionida l a6,
e inteso, in casodi combustibiliaventi il medesimovalore limite,come il combustibileche fornisce
laquantitpielevatadicalore, Talevalore limitesi ottienemoltiplicandoperdue il valorelimitedi
emissione del combustibile determinante, previsto dalla parte Il, sezioni da I a 6, e sottraendo il
valorelimitedi emissionerelativoalcombustibileconil valorelimitedi emissionemenoelevato;
c)determinare ivalori limitedi emissione ponderati percombustibile, moltiplicando il valore limite di
emissionedelcombustibilecalcolatoin baseallaletterab) perla quantitdicalorefornitadaciascun
combustibile determinante, moltiplicando ciascuno degli altri valori limite di emissione per la
quantitdi calorefornita daciascuncombustibilee dividendoil risultatodi ciascunamoltiplicazione
perlasommadellepotenzetermichefornitedatuttiicombustibili;
d)addizionaredeivalori limitedi emissioneponderatipercombustibile.
3.4 In relazioneagli impianti multicombustibili all'interno di una raffineria, ad eccezione delleturbinea
gas e dei motori a gas, che utilizzano residui di distllazione e di conversione della raffinazione del
petroliogreggioaifini del processodi raffinazione,l'autorizzazionepuapplicareun valore limitemedio
di emissione di anidride 50lforo53 pari a 1,000 mglNm' per gli impianti anteriori al 2002 e pari a 600
mglNm'pergli altri impianti.
I valori medi da confrontare con tali valori limite sono calcolati ad una temperatura di 273,l5 K ed una
pressione di 101,3 kPa, previa detrazione del tenore di vapore acqueo degli emuenti gassosi, e ad un
tenore standard di 02pari al 6% per i combustibili solidi e al 3% per i combustibili liquidi e gassosi,
comerapporto ponderatotra la sommatoriadelle massedi biossido di zolfoemesse e la sommatoriadei
volumidi emuentigassosirelativiagliimpianti.
Talivalori limitemedisonorispettatisesuperioriallamedia,calcolatasu basemensile,delleemissionidi
tutti idetti impianti,indipendentementedallamisceladi combustibiliusata,qualoracinon determiniun
aumentodelleemissionirispettoaquelleprevistedalleautorizzazioniin atto,
3.5 Per gli impianti multicombustibili che comportano l'impiego alternativo di due o pi ombustibili,
sonoapplicabili ivalori limitedi emissione di cui allaparte Il, sezionida 1a6, corrispondenti aciascuno
dcicombustibiliutilizzati"
5. All'Allegato Il, parte l, punto 4, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al
paragrafo4.1 aggiunto,infine,il seguenteperiodo: "Laconcentrazionedi COnegliscarichigassosi di ogni
impiantodi combustionealimentatoconcombustibili gassosiecon unapotenzatermicanominaletotalepari
osuperiorea 100MWmisuratain continuo."
6. Ali'Allegato lI, parte l, punto4, allaParteQuinta, deldecreto legislativo3 aprile2006, n. 152, iparagrafi
da 4.1 a4,6sonosostituitidai seguenti:
"4,INegli impiantidi combustionecon una potenzatermicanominaletotale pari o superiorea 100 MW
le misurazioni delle concentrazioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri nell'effluente gassoso
sonoeffettuate in continuo. Sel'impiantoconunapotenzatermicanominaletotale pari osuperiorea 100
MW alimentato con combustibili gassosi, anche la misurazione della concentrazione di CO
nell'effluentegassosoeffettuataincontinuo.
4.2.In derogaal punto4.1 le misurazionicontinuenonsonorichiestenei seguenticasi:
a)peril biossidodi zolfoeperlepolveridegli impiantidicombustionealimentaticongasnaturale;
Pag,65J79
b) peril biossido di zolfodegli impianti di combustionealimentate acombustibileliquidocontenoredi
zolfonoto,in assenzadi apparecchiaturedidesolforazione,
43, In deroga al punto 4,I, l'autorit competente pu non richiedere misurazioni continue nei seguenti
casi:
a)pergli impiantidicombustioneconun ciclodi vita inferiorea 10,000oredifunzionamento;
b) per il biossido di zolfo degli impianti di combustione alimentati con biomassa se il gestore pu
provare che le emissioni di biossido di zolfonon possono in nessun caso superare ivalori limitedi
emissioneprevistidal presentedecreto.
4.4. Nei casi previsti dai punti 4.2 e 43, l'autorit competente stabilisce, in sede di autorizzazione,
l'obbligodi effettuaremisurazionidiscontinuedegli inquinantipercui vi la derogaalmenoogniseimesi
ovvero, in alternativa, individuaopportuneproceduredi determinazionepervalutareleconcentrazionidel
biossido di zolfo e delle polveri nelle emissioni. Tali procedure devono essere conformi alle pertinenti'
norme CEN o, laddove queste nOn sono disponibili, alle pertinenti norme ISO, ovvero alle norme
nazionaliointernazionalicheassicurinodatiequivalenti sottoil profilodellaqualitscientifica.'
4.5. Pergli impiantidi combustionealimentati acarboneolignite, leemissionidi mercuriototale devono
esseremisuratealmenounavoltaall'anno,
4.6 Lamodifiche relativeal combustibile utilizzatoe allemodalitdi eserciziocostituisconomodificaai
sensi dell'articolo 268, comma l, lettera m). In tal caso l'autorit competente valuta anche, in sede di
autoriz.zazione, serivedereleprescrizioniimposteai sensidei puntida4.1 a4.5,"
7. All'AllegatoII, parte Il,allaParteQuinta,del decretolegislativo3aprile2006,n. 152, le sezioni 1,2,3e
4sonosostituitedalleseguenti:
"Sezione l
Valori limitedi emissionedi SO,- Combustibilisolidi
A.
I.Valori limitedi emissioneS02espressi in mg!Nm'(tenoredi 0,di riferimento: 6%)chedevonoessere
applicatiagli impianti anteriorial 2013 che utilizzanocombustibili solidi,adeccezionedelleturbineagas
edei motoriagas:
Carbone e lignite e i Biomassa Torba
, nominaletotale(MWth)
termica
altri combustibili
solidi
i 50-100 400 300
100-300
200
250 300
i> 300
200
200 200 200 i
2, In deroga al paragrafo I, l'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di biossido di
zolfo pari a 800 mg!Nm' per gli impianti anteriori al 2002 che, negli anni successivi al rilascio, non
sarannoinfunzione perpi di 1.500oreoperativeannuecalcolatecomemediamobilesu ciascunperiodo
di cinqueannie, comunque,perpi di 3.000Ore operativeall'anno. Il gestoretenutoapresentare,entro
il 31 maggiodi ogni anno, all'autoritcompetentee, comunque,al Ministerodell'ambientee dellatutela
delterritorioedel mare un documentoin cui sonoregistratele oreoperativeannuedegliimpianti soggetti
alladeroga,
B.
.Valori limite di emissioneSO, espressi in mg!Nm' (tenoredi 0,di riferimento: 6%)chedevonoessere
applicati agli impianti nuovi che utilizzano combustibili solidi ad eccezione delle turbine a gas e dei
agas.
Pag.66/79
Torba Carbone e lignite e
altri IBiomassa Potenza termica
nominale totale (MWth) combustibili solidi
200
: 100 200 50-100
100-300 i 100
i 100 100
> 300 75 75
17
5
c.
I. Per gli impianti alimentati a combustibili solidi indigeni, se il gestore dimostra che i valori Hm'ite di
emissione delle lettere A) e B) non possono essere rispettati a causa delle caratteristiche del combustibile,
l'autorizzazione pu prevedere un grado minimo di desolforazione quantomeno pari ai seguenti valori,
intesi come valori limite medi mensili:
Impianti Altri Potenza termica i Impianti
i
nominale totale (MW)
, anteriori
al anteriori al impianti
; 2002
2013
50-100 80%
' 92%
: 93 %
100-300 90% 92% : 93 %
96 % (0) 96% 97% : c> 300
(0) per impianti alimentatI a selstl bltummosl: 95%
2. Per gli impianti alimentati a combustibili solidi indigeni in cui SOnO coincencrili anche rifiuti, se il
gestore dimostra che non possono essere rispettati i valori limite Cprocesso per il biossido di zolfo di cui
alla parte 4, punti 3.1 o 3.2, dell'Allegato I al TilOlo l-bis della Parte Quarta del presente decreto, a cauSa
delle caratteristiche de) combustibile, l'autorizzazione pu prevedere, in alternativa, un grado minimo di
desolforazione quantomeno pari ai valori del precedente paragrafo. In tal caso, il valore Crifluti di cui a
tale parte 4, punto I, pari a OmgINm'.
3. Nei casi previsti dai paragrafi l e 2 il gestore, entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2017,
tenuto a presentare all'autoril! competente e, comunque, al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare un documento che riporta il tenore di zolfo del combustibile solido indigeno usato e
il grado di desolforazione raggiunto come media mensile; la prima comunicazione indica anche la
motivazione tecnica dell'impossibilit di rispettare i valori limite di emissione oggetto di deroga,
Sezione 2
Valori limite di emissione di SO, Combustibili liquidi
A.
I. Valori limite di emissione SO, espressi in mgINm' (tenore di Ol di riferimento: 3%) che devono essere
applicati agli impianti anteriori al 2013 che utilizzano combustibili liquidi, ad eccezione .delle turbine a
gas, dei motori a gas e dei motori diesel:
!potenza termica Ivalore limite di emissione di
: nominale totale (MWth) ; SO, (nt::;""'IN'-"'.m:..
3
)L-____...,
I 50-100 i 3 : : ; 5 ~ _______-1
I 100-300 : 250
I > 300 I 200
2. In deroga al paragrafo l, per gli impianti anteriori al 2002, l'autorizzazione pu prevedere un valore
limite di emissione di biossido di zolfo pari a 850 mgINm' per gli impianti con potenza non superiore a
300 MW e pari a 400 mgINm' per gli impianti con potenza superiore a 300 MW, che, negli anni
Pag,S7n9
successivial rilascio, nonsaranno in funzione perpi di 1.500oreoperativeannuecalcolatecomemedia
mobilesuciascunperiododicinqueanni e, comunque,perpi di 3.000oreoperativeall'anno.. 11 gestore
tenuto apresentare,entroil 31 maggiodi ognianno,all'autoritcompetentee, comunque,al Ministero
dell'ambientee dellamteladel territorioe del mare un documentoincui sono registrate leore operative
annuedegli impiantisoggettialladeroga,
B.
Valori limite di emissione SO, espressi in mgINm' (tenore di O
2
di riferimento: 3%)chedevono essere
applicati agli impianti nuovi, che utilizzano combustibili liquidi ad eccezione delle turbine a gas, dei
motoriagase dei motoridiesel:
I
.
I Potenza termica
nominaletotale(MWtb)
i 50-100
valore limite di emissione di
SO,(mgINm')
350
100-300 200
I> 300 150
Sezione3
Valori limitedi emissionediSOrCombustibiligassosi
A,
Valori limitedi emissione SO, espressi in mgINm' (tenoredi O, di riferimento: 3%)chedevono essere
applicati agli impianti alimentati a combustibile gassosoad eccezione delle turbine a gas e dei motori a
gas:
Gasnaluraleed altrigas 35
Gasliquido .5 i
Gas a basso potere calorifico originati da forni a ' 400
coke i
,Gasabasso poterecalorificooriginatidaaltiforni 200 I
Per gli impianti di combustione anteriori al 2002 alimentati con gasa basso potere calorifico originati
dallagassificazionedei residuidelleraffineriesiapplicaunlimiteparia 800mglNm'.
Sezione4
Valori limited emissionediNOx(misuraticomeN02)edi CO
A.
I. Valori limite di emissione di NOx espressi in mgf1'm' (tenore di 01 di riferimento: 6% per i
combustibili solidi, 3% per i combustibili liquidi e gassosi) che devono essere applicati agli impianti
anteriorial 20I3alimentati con combustibilisolidio Jquidi, ad eccezionedelleturbineagas,dei motoria
gasedeimotoridiesel.
I Potenza termica i Carbonee lignitee i Biomassaetorba . Combustibili
, , nominale totale ! altri combustibil i ' ;l'q 'd'
l Ul l
i (MWth) ; solidi
300(') 300('l
! 50-100 450
200(2HJ)(4)
200") 250("
1100-300
Pag.68f79
i> 300
1200 (4)($) 200
1
'l(')
150 (1)(2}(3)(')($)
(1) L'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di NO" pari a 400 mglNm' per impianti
anteriori al 2002 con una potenza termica nominale totale superiore a 500 MW, alimentati a combustibile
liquido, che, negli anni successivi al rilascio, non saranno in funzione per pi di 1.500 ore operative annue
calcolate come media mobile su ciascun periodo di cinque anni e, comunque, per pi di 3.000 ore
operative all'anno. Il gestore tenuto a presentare, entro il 31 maggio di ogni anno, all'autorit
competente e, comunque, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un documento
in cui sono registrate le ore operative annue degli impianti soggetti alla deroga.
(2) L'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di NOx pari a 450 mglNm' per impianti
di combustione anteriori al 2002 con una potenza termica nominale totale non superiore a 500 MW che
utilizzano residui di distillazione e di conversione della raffinazione del petrolio greggio ai fini del
processo di raffinazione.
(3) L'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di NOx pari a 450 mglNm' per impianti
di combustione anteriori al 2002 con una potenza termica nominale totale non superiore a 500 MW,
situati all'interno di installazioni chimiche, alimentati con residui liquidi di produzione di cui non
ammesso il commercio utilizzati ai fini del processo di produzione.
(4) L'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di NOx pari a 450 mglNm' per impianti
di combustione anteriori al 2002 con una potenza termica nominale totale nOn superiore a 500 MW,
alimentati a combustibil.e solido o liquido, che, negli anni successivi al rilascio, non saranno in funzione
per pi di 1.500 ore operative annue calcolate come media inobile su ciascun periodo di cinque anni e,
comunque, per pi dD.OOO ore operative all'anno. II gestore tenuto a presentare, entro il 31 maggio di
ogni anno, all'a.utorit competente e, comunque, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare un documento in cui sono registrate le ore operative annue degli impianti soggetti alla deroga.
(5) L'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di NO" pari a 450 mgINm' per impianti
di combustione autorizzati prima del ]O luglio 1987, anche se con una potenza termica nominale totale
superiore a 500 MW, alimentati a combustibile solido, che, negli anni successivi al rilascio, non saranno
in funzione per pi di 1.500 ore operative annue calcolate come media mobile su ciascun periodo di
cinque anni e, comunque, per pi di 3.000 ore operative all'anno. Il gestore tenuto a presentare, entro il
31 maggio di ogni anno, all'autorit competente e, comunque, al Ministero dell'ambiente c della tutela
del territorio e del mare un documento in cui sono registrate le ore operative annue degli impianti soggetti
alla deroga.
2. Le turbine a gas (comprese le turbine a gas a ciclo combinato - CCGl) di impianti che utilizzano
distillati leggeri e medi come combustibili liquidi sono soggette ad un valore limite di emissione di NOx
pari a 90 mglNm3 e di CO pari a 100 mglNm3.
3. Le turbine a gas per casi di emergenza che sono in funzione per meno di 500 ore operative annue non
sono soggette ai valori limite di emissione di cui alla presente lettera A. Il gestore tenuto a presentare
ogni anno all'autorit competente un documento in cui sono registrate le ore operative annue utilizzate.
A-bis
1. Valori limite di emissione di NOx e di CO espressi in mgINm' (tenore di O, di riferimento: 15% per le
ine e motori a gas e 3% negli altri casi) che devono essere applicati per gli impianti di combustione
.r.J(im"'" tati a combustibile gassoso anteriori al20 13:
r ~
Pag.69179
Tipoimpianto NOx CO
alimentato con gas naturale,*ad eecezione 100
delleturbineagasedei motori agas
alimentato con gas di altoforno, gas da
100
200(300 perimpianti anteriori
-
forno acokeogasa bassopotere calorifico al 2002 di potenza termica
originati dalla gassificazione dei residui totale non superiore ai 500
.
MW)
gasedei motoriagas
delle raffinerie,ad eccezionedelleturbinea
i
-
i
200(300perimpianti anteriori
specificamente previsti dalla presente
alimentato con gas diversi da quelli
al 2002 di potenza termica
. .
tabella, ad eccezione delle turbine a gas e totale non superIore al 500
dei motoriagas MW)
i
50 100
!
alimentateagas naturale'
Turbine a gas (comprese le CCGT)
Turbine a gas (comprese le CCGT)
120 -
alimentatecongas diversidal asnaturale*
iMotoriagas 100 100
i
* Ilgasnaturaleil metanopresentein naturaconnonpidel20%in volumedi inertiedaltricostituenti.
2. In deroga al paragrafo l,sonosoggettead un valorelimitedi emissionedi NOx pari a 75 mglNm'le
turbineagas(compreseleCCGT)alimentateagas naturale usate:
- in un sistema di produzione combinata di calore e di elettricit che abbia un grado di rendimento
globalesuperioreal 75%;
- in impianti a ciclo combinato che abbiano un grado di rendimento elettrico globale medio annuo
superioreal 55%;
- pertrasmissionimeccaniche.
Per le turbine a gas (comprese le CCGT) alimentate a gas naturale che non rientrano in una delle
categorie di cui sopra e che hanno un grado di efficienza1], determinato alle condizioni ISO di carico
base,superioreal 35%, il valorelimitedi emissionediNOxparia50x1]135%.
3. Inderogaai paragrafi 1,2 e4, l'autorizzazionepu prevedere, perle turbinea gas(compresele
CCGT) anteriori al 2002 che, negli anni successivi al rilascio, non saranno in funzione perpi di 1.500
oreoperativeannuecalcolatecomemediamobilesu ciascun periododi cinqueannie,comunque, perpi
di 3.000oreoperativeall'anno,!'alllsrizz,azisfle,l'',, l''revedereun valorelimitedi emissionediNOxpari
a 150 mglNm3 seleturbine sonoalimentateagas naturaleea200mglNm3 se leturbinesonoalimentate
con altri gas o combustibili liquidi. II gestore tenuto a presentare, entro il 31 maggio di ogni anno,
all'autoritcompetentee,comunque,al Ministerodell'ambientee dellatuteladel territorioedel mareun
documentoincuisonoregistrateleoreoperativeannuedegliimpiantisoggettialladeroga.
4.Per le turbineagasdi potenzatermicanominalemaggioreo ugualea 300MWubicatenellezonenelle
quali ilivellidi ossidi di azotocomportanoilrischiodi superamentodeivalori di qualitdell'ariaprevisti
dalla vigente normativa, l'autorizzazione deve prevedere un valore limite di ossidi di azoto pari o
inferiorea40mgl Nm3.
5. Le turbine a gas e i motori a gas per casi di emergenza che sono in funzione per menod 500 ore
operativeannuenon sonosoggetteai valori limitedi emissionedi cuiallapresenteletteraA-bis. II gestore
tenuto a presentare ogni annO all'autorit competente un documento in cui sono registrate le ore
operativeannueutilizzate.
B.
Pag.7M9
I. Valori limitedi emissioneNOxespressi in mg/Nm'(tenoredi Oldi riferimento: 6% per icombustibili
solidi, 3% per i combustibili liquidi e gassosi) che devono essere applicati agli impianti nuovi che
utilizzanocombustibilisolidioliquidi,ad eccezionedelletnrbine,dei motoria gasedeimotoridiesel.
Potenza tennica Carbone e lignite e altri Biomassaetorba Combustibili
nominale
(MWth)
totale combustibili solidi liquidi
50-100 150 180 per biomassesolide 150
e torba
200 per biomasse
liquide
I
100-300 100 180 per biomassesolide: 100
etorba
200 per biomasse
liquide
> 300 100 150 100
2. Le turbinea gas(compreseleCCGT)cheutilizzanodistillati leggerie medicomecombustibili liquidi
sonosoggetteadun valorelimitedi emissionediNOxparia50mg/Nm'edi COparia100mg/Nm'.
3.Letnrbine agas percasi di emergenzachesono in funzione permenodi 500ore operativeannuenon
sono soggetteai valori limite di emissione di cui alla presente letteraB. Il gestore tenuto a presentare
ogni annoall'autoritcompetenteun documentoin cuisonoregistrateleoreoperativeannueutilizzate.
B-bis
I.Valori limte di emissione di NOx e CO espressi in mg/Nm' per impianti di combustione nuovi
alimentati a combustibile gassoso (tenore di O
2
di rifurimento: 15% per le tnrbine e motori a gas e 3%
neglialtricasi).
Tipoimpianto NOl(
.... _
CO
I diverso dalle tnrbine a gas e dei motori a
I 0as
100
I
100
,Turbineagas(compreseleCCGT)
30
100
Motoriagas 75 100
'Seilgradodi efficienza'1 ,determinatoallecondizioni ISOdi caricobase, supera il 35%,il valorelimitedi
emissionedNOxparia30x'1/35%.
2. Letnrbinea gas percasidi emergenzache sono in funzione permenodi 500ore operativeannue non
sono soggette ai valori limite di emissione di cui alla presente lettera B-bis. Il gestore tenuto a
presentareogni anno all'autorit competente un documento in cui sono registrate le ore operativeannue
utilizzate.
Sezione5
Valbri limitedi emissionedelle polveri
A .
.l. Valori limite di emissione di polveri espressi in mgfNm' (tenore di O
2
di riferimento: 6% per i
@)mbUSlibilsolidi, 3% per i combustibili liquidi) che devono essereapplicati agli impianti anteriori al
Pag.71179
2013 che utilizzano combustibili solidi o liquidi, ad eccezione delle turbine a gas, dei motori a gas e dei
motori diesel. . .
Potenza termica
nominale totale (MWth)
Caroone e lignile
ed altri
combustibili
solidi
Biomassa e torba Combustibil i
liquidi
50-100 30 30 30
100-300 25 20 25
>300 20 20 20
,
2. In deroga.al paragrafo l, l'autorizzazione pu prevedere un valore limite di emissione di polveri pari a
SO mglNm' per gli impianti di combustione anteriori al 2002 con una potenza termica nominale totale non
superiore a 500 MW che utilizzano residui di distillazione e di conversione della raffinazione del petrolio
greggio ai fini del processo di raffinazione.
B.
1. Valori limite di emissione di polveri, espressi in mglNm' (tenore di O
2
di riferimento: 6% per i
combustibili solidi, 3% per i combustibili liquidi) che devono essere applicati agli impianti nuovi che
utilizzano combustibili solidi o liquidi, ad eccezione delle turbine a gas, dei motori a gas e dei motori
diesel.
Potenza termica
totale (MWth)
50-300
nominale Biomassa e
torha
18 per biomasse
solide e torba
lO per biomasse
liquide
altri combustibili
liquidi
20
solidi o:
i
> 300 18 per biomasse
solide e torba
lO per biomasse
liquide
lO
2. Valori limite di emissione di polveri, espressi in mglNm' (tenore di O
2
di riferimento 3%) che devono
essere applicati a tutti gli impianti che utilizzano combustibili gassosi ad eccezione delle turbine a gas e
dei motori a gas.
Gas diversi da quelli indicati nell
resente tabella
i Gas di altiforni
i Gas prodotti dall'industria siderurgica 30
I che possono essere usati in stabilimenti
I diversi da quello di produzione
~ ~ ~ ~ ~ ~
8. Alla sezione 6, della parte Il, dell' Allegato li, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, nella nota IO le parole: "del presente allegato" sono sostituite dalle seguenti "della presente sezione".
Pag.72179
9. Ali' Allegato Il, parte li, sezione 7, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel
titolo, le parole: "che devono essere applicati agli impianti anteriori al 1988" sono soppresse e nella nota 1 J
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Restano in ogni caso fermi i valori limite di CO indicati nella sezione
4, lettere A-bis e B-bis."
IO. All'Allegato Il, parte Il, sezione 8, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il
paragrafo 3 sostituito dal seguente:
"3. I sistemi di misurazione continua sono soggetti a verifica mediante misurazioni parallele secondo i
metodi di riferimento, almeno una volta all'anno. I gestori informano l'autorit competente dei risultati di
tale verifica."
11. All'Allegato Il, parte Il, sezione 8, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alla
tabella del paragrafo 4, aggiunta la seguente linea: "Monossido di carbonio 1 0%".
12. Ali' Allegato II, parte II, sezione 8, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
aggiunto, in fine, il seguente paragrafo: "6. In caso di impianti a cui si applicano i gradi di desolforazione di
cui alla sezione I, lettera C, l'autorizzazione prescrive le modalit atte ad assicurare anche un controllo
periodico del tenore di zolfo del combustibile utilizzato. Le modifiche relative al combustibile utilizzato
costituiscono modifica ai sensi dell'articolo 268, comma l, lettera m).".
13. Ali' Allegato H, parte III, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il modello
sostituito dal seguente:
"A
Annodi Dala:
riferimento:
Ragionesociale:
Sedelegale
Comune: Via/Piazza:
Provincia:
Sedeimpianto
ComUl/e: Via/Piazza:
Provincia:
Referenteperquantocom1Jl1icafo
Nome: Cognome:
N. telefono: N fax
Indirizzopostaelellronica: Indirizzopostaordinaria(.se diversodasede
impianto):
Pag.73179
B!12]
Datamessain esercizompianto:
Dalarilasciodel!'autorizzazione:
Autoritcheha rilasciato
l'autorizzazione:
Potenza termica
nominale:
Oreoperative
perl'annodiriferimento:
Tipo/agioimpianto: Raffineria
Turbinaagas
Caldaia
Motorediesel
Motoreagas
Altro(specificare)
Tecnichedi
abbattimento Sistemidiassorbimento(torriariempimento, colonnaapiatti)
delleemissioni
inatmosfera
Sistemidiassorbimento
Sistemiperloconversionetermica
Sistemiperloconversionecatalitica
Sistemimeccanicicentrifughi(ciclone, multicic1one)
P.g.74179
Combuslibiliw/izzali
Combustibile
Biomasse
Carbone
Lignile
Torba
Altricon,lbustibilisolidi
(,pecificdre)
Combustibililiquidi
Gasnalurale
Gasdiversidalgas
nalurale(specificare)
Emissioniin atmosfera
S02:
NOx(espressicomeN02):
Polveri:
Sislemiadumido(torridilavaggio)
Sistemielettroslatici
SislemialessulO (filtriamanica)
Quantilutilizzata
I/mmo:
l/an/IO
l/anno
l/anno
t/al1no:
l/anl1o:
Sm
3
/allno:
Sm'/anno:
lIanno:
l/anno:
/lanno:
Apporladienergia{14]
T.I/anno:
TJ/ anno:
TJ/ 011110:
TJ/anno:
TJ/ anno:
TJ/ annO:
TJ/anno:
TJ/ anno:
{J2}I datidariporlaresonoquelliriferiliadUII singolopunlodiemissione.
{l3}Esclusivamenleperi gestoridegliimpianlicoslruilioaulorizzatidopoillluglio1988.
{14} Calcolala come ilprodollo Ira la quanlil di combuslibile uli/izzalO e ilpotere calorifico nello del
combustibilestesso"
14. Ali' Allegato Il alla Parte Quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la parte V l soppressa.
15. Ali' Allegato 1Il, parte I, paragrafo 2, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152:
a) il punto 2.3 sostituito dal seguente:
t ~
~
10
"2.3. Agli effluenti gassosi che emettono COV alogenati ai quali sono state assegnate o sui quali
devonoessereappostele indicazioni di pericoloH341 oH35J oai quali sonostateassegnateetichette
con le frasi di rischio R40, R68, in una quantitcomplessivamente uguale o superiore a 100 g/h, si
applica un valore limite di emissione di 20 mglNm3, riferito alla somma delle masse dei singoli
cav.";
b)adecorreredal Ic giugno2015ipunti2.1 e2.3 sonosostituitidaiseguenti:
"2.1. Le sostanzee le miscele alle quali, a causa del loro tenore di COVclassificati dal regolamento
J27212008 comecancerogeni,mutagenio tossici perla riproduzione, sonostate.assegnateosullequali
devono essereapposte le indicazioni di pericoloH340, H350,H350i, H360Do H360Esono sostituite
quantoprimaconsostanzee miscelemenonocive,tenendocontodellelineeguidadellaCommissione
europea,oveemanate.
2.3. Agli effluenti gassosi che emettono COV alogenati ai quali sono state assegnate o sui quali
devono essere apposte le indicazioni di pericolo H341 o H351 in una quantit complessivamente
uguale o superiore a J00 g/h, si applica un valore limite di emissione di 20 mglNm3, riferito alla
sommadellemassedei singolicav.".
16. Ali' Allegato III, parte l, paragrafo 4, alla Parte Quinta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
aggiuntoil seguentepunto:"4.3-bisNeldeterminarelaconcentrazionedi massadell'inquinantenell'effluente
gassoso non sono presi in considerazione i volumi di gas che possono essere aggiunti, ove tecnicamente
giustificato,perscopidi raffreddamentoo di diluizione.".
17. Ali'AllegatoIII,parteIV, alla ParteQuinta,del decretolegislativo3 aprile2006,n. 152:
a) nel paragrato l il periodo: "A tal fine i progetti di cui ll'articolo 275, comma 8, e le richieste di
autorizzazionedi cui all'articolo275, comma9, indicano le emissioni bersaglioda rispettaree tutti gli
elementinecessariavalutarnel'equivalen7.a."soppresso.
b)il paragrafo3soppresso.
18. Dopc l'allegatoX al!a ParteQuintadel decreto legislativo3 aprile2006, n. 152, aggiunto il seguente
allegatoIallapartequinta-bis:
"Allegatol
Attivitcheproduconobiossidodi litanio
Parte l
Valorilimiteperle emissioni nelleacque
l.Nelcasodi instal1azioniestabilimenticheutilizzanoil procedimentoal solfato(comemediaannuale):550
kgdisolfatopertdi biossidodititanoprodotto;
2.Nel casodi installazioniestabilimenticheutilizzanoil procedimentoconcloruro(comemediaannuale):
a) 130kgdi cloruropertdi biossidodlitanioprodottosesi utilizza rutilionaturale;
b)228kgdi cloruropertdibiossidodititanioprodottosesi utilizzarutiliosintetico;
c)330kgdi cloruropert di biossidodi titanioprodottosesiutilizza"slag".In casodi scaricoinacquesalate
(estuarial,costiere,d'altura)si puapplicareun valore limitedi 450kgdi cloruropert di biossidodi titanio
prodottosesi utilizza"slag".
3. Per installazioni e stabilimenti che utilizzano il processo con cloruro e che utilizzano pi di un tipo di
minerale, ivalori limitedi emissionedi cui al punto2 si applicano in proporzione ai quantitativi diciascun
.mineraleutilizzato.

Pag,76179
Parte2
Valori limiteperleemissioninell'atmosfera
L lvalori limite di emissioneespressi come in concentrazioni di massapermetrocubo(Nm')sonocalcolati
aunatemperaturadi 273,15 Kadunapressionedi 101,3 kPa.
2. Polveri: 50 mglNm' come mediaoraria dallefonti pi importanti e 150 mglNm'comemediaorariadalle
altrefonti.
3, Biossidoetriossidodi zolfoemessi in atmosferadalladigestioneedallacalcinazione,compresigliaerosol
acidi, calcolaticomeS02equivalente:
a)6kgpertdi biossidodilitanioprodottocomemediaannuale;
b)500mglNm' comemediaorariapergliimpiantidi concentrazionedell'acidodi scarto.
4, Cloro, in casodi installazionicheutilizzanoilprocedimentoconcloruro:
a)5mglNm3 comemediagiornaliera;
b)40mglNm3 perqualsiasiintervallodi tempo.
Parte3
Controllodelleemissioni
Il controllodelleemissioninell'atmosferacomprendealmenoil monitoraggioin continuodi:
a) biossido e triossido di zolfo emessi in atmosfera dalla digestione e dalla calcinazione da impianti di
concentrazionedegli acididi scartoin installazionicheutilizzano il procedimentoal solfato;
b) cloro proveniente dalle fonti principali all'interno di installazioni e stabilimenti che utilizzano il
procedimentoconcloruro;
c)polvereprovenientedallefonti principalidi installazioni estabilimenti."
CAPOIl
(Disposizionitransitorie,finali edabrogative)
ART.29
(Disposizionitransitorie)
l.Per installazioni esistenti che svolgono attivit gi ricomprese all'Allegato I al decreto legislativo 18
febbraio2005,n. 59,glieventualiprocedimenti di rilascio,rinnovo,riesameo modificadell'autorizzazione
integrata ambientale in corso alla data del 7 gennaio 2013 sono conclusi con riferimento alla normativa
vigenteall'attodella presentazionedell'istanzaenlroe non oltre settantacinquegiorni dalladatadi entrata
in vigore del presente decreto. Resta salva la facolt per i gestori di presentare per tempo istanza di
adeguamentoditali procedimentialladisciplinadi cuial presentetitolo.
2. I gestori delle installazioni esistenti che non svolgono attivit giricompresc all'AllegatoVIII alla Parte
Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, come introdotto dal decreto legislativo 29 giugno
2010, n.128, presentano istanza per il primo rilascio della autorizzazione integrata ambientale, ovvero
istanzadi adeguamentoai requisiti del Titolo III-bis della Parte Seconda, nel caso in cui l'eserciziodebba
eSSere autorizzatocon altroprovvedimento,entroil ?Iuglio2014,
Pag.11f79
3. L'autoritcompetente conclude i procedimenti avviati in esito alle istanze di cui al comma2, entro il 7
luglio 2015. Nellemoredellaconclusionedell'istruttoriadelle istanzedicui al comma2, ecomunquenon
oltreil 7luglio2015,gli impiantipossonocontinuarel'esercizioin basealleautorizzazioniprevigenti.
4. Ledisposizionidel decretolegislativo Il maggio2005, 133, nontrovanoapplicazione ai procedimentidi
autorizzaziol)ee di rinnovoavviatidopoladatadientratain vigoredel presentedecreto.
5. Pergli impiantidi cuiall'articolo268, comma l,letteragg), punto3),deldecretolegislativo3aprile2006,
n.152, autorizzati primadelladatadi entratainvigore del presente deCreto,l'applicazione deivalori limite
previsti dall'articolo 273, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 assicurata in sede
di rinnovoOriesamedell'autorizzazione.
ART. 30
(Ulteriori disposizioni per l'attuazione del regolamento (CE) n.166 del 2006 relativo a1l'istituzione di un
registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive
9l/689/CEEe96/61/CE)
1. Le autorit competenti ad ottemperare agli obblighi di comunicazionee di valutazione della qualit dei
dati, di cui all'articolo 3, comma2, del decreto del Presidente dellaRepubblica ll luglio 2011, n.157,
sono:
a) per complessi in cui almeno una installazione svolge un'attivit di cui all'Allegato VIII alla Parte
Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la o le autorit competenti al rilascio
dell'autorizzazione integrata ambientale, ai sensi delle norme vigenti al momento dell'avvio del
procedimentodi autorizzazione;
b) per i complessi non compresi nella lettera a), la stessa autorit competente prevista alla medesima
lettera a) per un impianto di combustione che nella medesima localit raggiungesse la potenza
tennica di 51 MW, salvo diversa indicazione della regione o della provincia autonoma in cui il
complesso localizzato, che deve essere notificata, per ciascuna annualit di rlevazione, al
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'Istituto superiore per la
protezionee laricercaambientaleentroil 30marzo.
2. Lecomunicazioni annuali di cui all'articolo 14del decreto 14 febbraio2013,n. 22, SOnO effettuate con le
modalitprevistedal decretodel PresidentedellaRepubblica Il luglio 2011,n.157.
3. E' punito COn la sanzione amministrativa pecuniariadaeuro 5.000a euro 52.000 il gestoreche omette di
effettuare nei tempi previsti le comunicazioni di cui all'anicolo 4, comma l, del decreto del Presidente
dellaRepubblicaIl luglio20Il, n.l57.
4. E' punito conla sanzione amministrativa pecuniariadaeuro 5.000a euro 26.000 il gestorecheomettedi
rettificare eventuali inesattezze della comunicazione di cui all'articolo 4, comma l, del decreto del
Presidentedella Repubblica11 luglio 2011,n.l57,neitempi econ le modalit ivi indicate.
ART. 31
(Modifiche al decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, recante attuazione della direttiva 2001/77/CE
alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
icit) .
1'
.. '
, . Pag.78179
I.AlI'articolo 12, comma3, del decretolegislativo29dicembre2003,n. 387, dopo le parole: "delegatedalla
regione"sonoaggiunteleseguenti:",ovvero,perimpianticonpotenzatermicainstallatapariosuperioreai
300 MW, dal Ministero dello sviluppo economico" e dopo le parole: "convocata dalla regione" sono
aggiunteleseguenti:"odal Ministerodellosviluppoeconomico",
ART. 32
(Modifiche al decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, recante interventi urgenti per il risanamento e
l'adeguamentodei sistemidi smaltimentodelleacqueusateedegli impianti igienico-sanitarinei centri storici
e nelle isole dei comuni di Venezia e di Chioggia, convertito, con modificazioni, nella legge 31 maggio
1995, n.206)
1. All'articolo 2 del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, convertito, con modificazioni, nella legge 31
maggio 1995, n. 206, jl comma2 sostituitodal seguente: "2. All'internodella conterminazionelagunaredi
Venezial'autorizzazionealloscancodi cuial CapoIIdel TitoloIVdellaParteTerzadeldecretolegislativo 3
aprile2006, n. 152, successivemodificazioni, c' rilasciata dal Magistratoalleacque. Dvetaleautorizzazione
siasostituitadall'autorizzazioneintegrataambientaledi cui allaParteSecondadel decretolegislativon. 152
del 2006,ilMagistratoalleacqueesprimele propriedeterminazioni nell'ambitodella previstaconferenzadi
..
serviZI.
ART. 33
(Disposizionifinanziarie)
I. Dal presentedecretonon devonoderivarenuovi omaggiorioneri acaricodellafinanzapubblica.
2.Le amministrazioni pubbliche competenti provvedono agli adempimenti previsti dal presentedecretocon
le risorse umane, strumentaliefinanziariedisponibilia legislazionevigente.
3. Ildecretodi cuial comma3-bisdell'articolo 33 del decretolegislativo3aprile2006, n. 152,e successive
modificazioni, come introdotto dall'articolo 9, comma I, letto a), emanato entro sei mesi dalla data di
entratain vigoredelpresentedecreto.
ART.34
(Abrogazioni)
l.Adecorreredalladatadi entratain vigoredelpresentedecretosonoabrogati:
a) l'articolo29-sexies,COmma 2,deldecretolegislativo3aprile2006, n. 152,esuccessivemodificazioni;
b) l'articolo 35, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
<lmodificazioni;
Pag.79179
c) l'articolo36,comma4,del decretolegislativo3aprile 2006,Il. 152,esuccessivemodificazioni;
d) l'articolo 54, comma, I lettera al, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni;
el l'articolo 273, comma 15, lettere I) e m), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni;
f) l'articolo273,comma 16,del decreto legislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni;
g)l'articolo275,commi9e 16,deldecretolegislativo3aprile2006,n. 152,esuccessivemodificazioni;
hl il decreto-legge 30ottobre2007, n. 180, recantedifferimelllo di tennini in materia di autorizzazione
integrata ambientale e nonne transitorie, convertito, con modificazioni, nella legge 19 dicembre 2007,
n.243;
ilil decretolegislativo27 gennaio 1992n. 100;
2. Il decretolegislativo Ilmaggio2005,n.133,abrogatoadecorreredal l gennaio2016.