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Quando sono stati scritti i Vangeli?

Una domanda che di tanto in tanto viene posta dalla gente : Se il Nuovo Testamento
stato scritto cos tanto tempo dopo la morte di Cristo, come potete avere tanta fiducia
nella narrazione della Sua vita?
Nel datare i vangeli, la tendenza di diversi critici di collocarli dopo la distruzione del Tempio di
Gerusalemme (anno 70 dopo Cristo). Spesso si sente affermare che il Nuovo Testamento non altro che
lespressione dei credi delle prime chiese 50-80 anni dopo la morte di Ges. Se cos fosse, dovremmo
constatare linfluenza del pensiero ellenistico sul messaggio del Nuovo Testamento. In realt, le prove
storiche indicano che i libri neotestamentari furono scritti poco tempo dopo la morte di Cristo.
Ad esempio, il libro degli Atti, in cui registrata lattivit missionaria della chiesa primitiva, fu redatto
da Luca, scrittore dellomonimo vangelo. Il libro degli Atti termina con lapostolo Paolo ancora vivente,
a Roma. Questo libro pu allora essere stato scritto prima della morte di Paolo, dal momento che gli
altri maggiori eventi della sua vita vi sono narrati. Alcune prove indicano che Paolo fu messo a morte
durante la persecuzione voluta da Nerone nel 64 d.C., pertanto probabile che il libro degli Atti sia
stato scritto prima di quellanno.
Il vangelo di Luca, essendo stato scritto prima del libro degli Atti, dallo stesso scrittore, devessere
dunque stato composto tra la fine del 50 e linizio del 60 d.C.. La morte di Cristo ebbe luogo intorno
allanno 30 d.C., il che porta la data di composizione del vangelo di Luca al massimo entro 30 anni da
quegli eventi.
La chiesa primitiva generalmente insegnava che i primi vangeli ad essere stati redatti erano quelli di
Marco e di Matteo, il che ci porta ancora pi vicini al tempo di Cristo. Questo ci induce a ritenere che i
primi tre vangeli furono tutti composti nellarco di 20-30 anni dal tempo in cui ebbero luogo questi
eventi, un periodo in cui gli oppositori dellepoca erano in vita e potevano facilmente contraddire la
loro testimonianza se non fosse stata accurata.
Recentemente, lo studioso J. Robinson (un noto teologo liberale) ha evidenziato - in uno studio di 380
pagine e 1300 note conclusive - che la datazione dei libri del Nuovo Testamento risale a molto prima di
quanto diversi studiosi odierni pensano. Robinson ha dimostrato che lintero Nuovo Testamento pu
essere stato completato prima dellanno 70 d.C., dunque nel pieno del periodo in cui vivevano gli
scrittori dei vangeli. Le prove indicano che i documenti furono scritti a brevissima distanza dagli eventi.
Recentemente, un altro studioso, J. W. Wenham, ha pubblicato uno studio dettagliato in cui giunge alle
stesse conclusioni di Robinson.
Robinson sottolinea che nel Nuovo Testamento non vi alcun riferimento alle persecuzioni di Nerone
nel 64 d.C., n alluccisione di Giacomo, il fratello di Ges, nel 62 d.C.; non viene neanche menzionata
la rivolta dei Giudei contro i Romani, iniziata nel 66 d.C., n quellevento catastrofico che fu la
distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C.. Con tutta probabilit il Nuovo Testamento stato
completato prima del 70 d.C., forse anche prima del 64 d.C.. Si consideri infatti che la caduta del
Tempio di Gerusalemme avrebbe alimentato la predicazione cristiana del messaggio che Ges
sostituiva il sistema sacrificale del Tempio (cfr. Giovanni 1:29, Ebrei 10:11 e segg.), e quindi il Nuovo
Testamento avrebbe sicuramente fatto riferimento alla sua distruzione come avvenimento passato, se
si fosse gi verificata al tempo della stesura.
Dallesame della coerenza interna, inoltre, lo studioso Tresmontant, fa notare come, ad esempio, in
Giovanni 5:2 si legge che a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, c [non cera, verbo estin in
greco] una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Non avrebbe avuto senso dire
questo se il libro fosse stato redatto dopo la distruzione di Gerusalemme, in quanto essa fu ridotta a un
cumulo di pietre come Ges aveva profetizzato decenni prima (cfr. Marco 13:1-2).
Nello studio di Robinson, 60 pagine e qualche centinaio di note sono dedicate alle prove della datazione
dei seguenti libri del Nuovo Testamento:
1 Tessalonicesi: anno 45-50 d.C.
2 Tessalonicesi: anno 50-51
1 Corinzi: anno 55
1 Timoteo: anno 55
2 Corinzi: anno 56
Galati: anno 56
Romani: anno 57
Tito: anno 57
Filippesi: anno 58
Colossesi: anno 58
Efesini: anno 58
2 Timoteo: anno 58

Giacomo: 47-48 circa
Giuda: 61-62 circa
Pietro: 61-62 circa
Atti: 57-62 circa
2,3 e 1 Giovanni: periodo 60-65 circa
1 Pietro: anno 65

Marco: tra il 45-60
Matteo: tra il 40-60+
Luca: entro il 57-60+
Giovanni: probabilmente periodo 40-65+
Tra gli altri studiosi, anche Carsten P. Theide identifica e data i frammenti del Vangelo di Marco (7Q5)
intorno allanno 50 d.C., e stabilisce per gli altri libri una datazione molto simile a quella risultata dagli
studi di Robinson. Alle stesse conclusioni sono giunti anche C. Tresmontant, basandosi sullanalisi del
linguaggio e sulle prove archeologiche, e successivamente J. Carmignac, filologo e famoso studioso di
testi ebraici e dei rotoli del Mar Morto.
Orchard e Riley datano Matteo al 43 d.C., mentre Gunther Zuntz, unautorit internazionale sul mondo
ellenico, data Marco a non pi tardi del 40 d.C. (dunque prima ancora di quanto sostenuto da
Robinson).
K.L. Gentry, D. Chilton, e lo stesso Robinson, concludono inoltre che anche lultimo dei libri
neotestamentari, il libro dellApocalisse, sia stato completato prima dellanno 70 d.C..
La dott.ssa Eta Linnemann, che era stata in passata una critica negativa del Nuovo Testamento sulla
scia di Rudolf Bultmann e Ernst Fuchs, ha rinnegato quelle convinzioni e ora esorta i propri lettori a
cestinare le sue opere precedenti; ha scritto diversi saggi che demoliscono le posizioni dei moderni
critici. Ella scrive:
I testimoni oculari (tanto quelli ostili quanto quelli favorevoli) non scomparvero dalla scena in un
lampo dopo due decenni. Molti verosimilmente sono sopravvissuti fino alla seconda met degli anni
70 d.C... Chi in quel periodo avrebbe osato manomettere la tradizione primitiva tanto da renderla
irriconoscibile?
Facciamo notare, infine, che molti critici dimenticano che i vangeli non potevano non venire scritti
immediatamente dai primi Cristiani. Le prime comunit cristiane, infatti, provenendo dalla Religione
del Libro (il Giudaismo), non potevano ignorare la necessit di scrivere accuratamente la storia di
Ges per confermarla da un punto di vista autorevole (quello apostolico), per far conoscere il messaggio
ad essi affidato da Cristo, e per proteggerlo da false rappresentazioni ad opera di eretici, che esistevano
anche al tempo apostolico.
Non vi alcun motivo di credere che solo successivamente qualche discepolo degli apostoli abbia
raccolto gli scritti apostolici e prodotto il Nuovo Testamento. Gli apostoli Giovanni e Paolo
incoraggiavano i Cristiani a leggere e a diffondere i loro scritti che gi circolavano tra le chiese.
Lapostolo Pietro scrisse: So che presto dovr lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Ges
Cristo mi ha fatto sapere. Ma mi impegner affinch dopo la mia partenza abbiate sempre modo di
ricordarvi di queste cose. Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore
Ges Cristo, non perch siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perch siamo stati
testimoni oculari della sua maest (2 Pietro 1:14-16). Pi avanti nella stessa epistola, egli convalida
lopera di Paolo e ne conferma luso come Scrittura canonica da parte della chiesa cristiana: ...come
anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli stata data; e questo egli fa
in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che
gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture (2 Pietro
3:15,16).
Possiamo pertanto concludere che anche dal punto di vista storico la descrizione di Ges Cristo offerta
dai testimoni oculari che hanno scritto i vangeli affidabile. E noi cristiani abbiamo constatato la verit
delle parole del Nuovo Testamento e riconosciamo con lapostolo che queste cose sono state scritte
affinch crediate che Ges il Cristo il Figlio di Dio e affinch, credendo, abbiate vita nel suo nome
(Giovanni 20:31).