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Qual limportanza umana della


sessualit?
Gi sul piano umano, molto
importante la sessualit nella per-
sona. Infatti:
la sessualit si pone nella
linea dellessere della persona,
una sua conformazione struttu-
rale, caratterizza il suo essere, e lo
attualizza nella dimensione rela-
zionale verso laltro: essere con e
per laltro;
luomo e la donna sono per
costituzione rivolti luno allaltro:
lalterit e loriginalit consentono
la reciprocit e lintegrazione;
lindole sessuata dellessere
umano e la facolt umana di gene-
rare sono meravigliosamente
superiori a quanto avviene negli
stadi inferiori della vita (GS, 51);
la sessualit esercita unin-
fluenza su tutti gli aspetti della
persona umana, nellunit del suo
corpo e della sua anima. Essa
concerne particolarmente laffetti-
vit, la capacit di amare e di pro-
creare, e, in modo pi generale,
lattitudine a intrecciare rapporti
di comunione con altri (CCC,
2332);
la persona umana, a giudizio
degli scienziati del nostro tempo,
cos profondamente influenzata,
in ogni sua espressione, dalla ses-
sualit, che questa deve essere
considerata come uno dei fattori
che danno alla vita di ciascuno i
tratti principali che la distin-
guono. Dal sesso, infatti, la
persona umana deriva le caratte-
ristiche che, sul piano biologico,
psicologico e spirituale la fanno
uomo o donna, condizionando
cos grandemente liter del suo svi-
luppo verso la maturit e il suo
inserimento nella societ;
la sessualit, con le sue
manifestazioni, si colloca allincro-
cio tra biologico e psichico, tra
natura e cultura, tra identit per-
sonale la cui rilevanza antropo-
logica enorme e le sue
condizioni naturali e culturali;
nello stesso tempo, la per-
sona trascende la sua sessualit;
quindi, non pu lasciarsi impri-
gionare da essa.
La sessualit, pertanto, non :
un aspetto accidentale o
secondario della personalit;
una costruzione culturale o
sociale;
un elemento passeggero,
transitorio.
La sessualit si differenzia
nelluomo (mascolinit) e nella
donna (femminilit):
la differenza tra luomo e la
donna un elemento essenziale
nella persona, un elemento costi-
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Come vivere la
sessualit in castit?
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tutivo dellidentit personale.
Lidentit sessuale maschile o fem-
minile, in quanto specificit
ontologica dellindividuo, appar-
tiene al carattere unico e irripeti-
bile di una persona umana e la
caratterizza nelle sue molteplici
dimensioni;
le differenze sessuali tra
uomo e donna, pur manifestan-
dosi certamente con attributi
fisici, di fatto trascendono il pura-
mente fisico e toccano il mistero
stesso della persona. Ogni persona
definita dalla propria identit
sessuale. La persona maschio o
femmina dal suo concepimento e
lo in maniera irreversibile, in
quanto il suo genotipo, cio il
complesso dei caratteri genetici di
un individuo, si ritrova in tutte le
cellule nucleate del suo corpo di
uomo o di donna.
Come la Fede cristiana considera
la sessualit?
La Fede cristiana accoglie e
completa tutti gli aspetti positivi
che gi sul piano umano caratte-
rizzano sessualmente la persona.
In particolare la Fede cristiana
mette in stretta correlazione la ses-
sualit con una certa concezione e
attuazione dellamore: Non
quello della concupiscenza, che
vede solo oggetti con cui soddis-
fare i propri appetiti, ma quello
dellamicizia e delloblativit, in
grado di riconoscere e amare le
persone per se stesse. un amore
capace di generosit, a somi-
glianza dellamore di Dio; si vuol
bene allaltro perch lo si rico-
nosce degno di essere amato. un
amore che genera la comunione
tra persone, poich ciascuno
considera il bene dellaltro come
proprio. un dono di s fatto a
colui che si ama, in cui si scopre,
si attua la propria bont nella
comunione di persone e simpara
il valore di essere amato e di
amare (VS, 9).
Inoltre, nella visione cristiana,
limportanza della sessualit
ancor maggiormente motivata.
Infatti:
la differenza tra i sessi appar-
tiene al modo specifico in cui
esiste lImago Dei: lessere imma-
gine di Dio si manifesta, sin
dallinizio della storia umana,
nella caratterizzazione sessuale:
Dio cre luomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo cre;
maschio e femmina li cre (Gn
1,27);
quando un uomo e una
donna uniscono il loro corpo e il
loro spirito in un atteggiamento di
totale apertura e donazione di s,
formano una nuova immagine di
Dio. La loro unione in una sola
carne non risponde semplice-
mente a una necessit biologica,
ma allintenzione del Creatore che
li conduce a condividere la felicit
di essere fatti a sua immagine;
la specificit sessuale, nella
persona umana, rafforzata
dallIncarnazione del Verbo. Egli
ha assunto la condizione umana
nella sua totalit, assumendo un
sesso, ma diventando uomo in
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entrambi i sensi del termine: come
membro della comunit umana,
e come essere di sesso maschile;
lIncarnazione e la Risur-
rezione di Cristo estendono anche
alleternit lidentit sessuale origi-
naria dellImago Dei. Il Signore
risorto rimane un uomo; la per-
sona santificata e glorificata della
Madre di Dio, adesso assunta cor-
poralmente in cielo, continua ad
essere una donna.
Tale concezione umano-cri-
stiana della sessualit impedisce
che:
le persone si usino come si
usano le cose;
vengano separate, tra loro, la
procreazione e la sessualit, rifiu-
tando da una parte la contracce-
zione perch separa la sessualit
dalla procreazione, e, dallaltra,
linseminazione artificiale perch
separa la procreazione dalla
sessualit;
la sessualit venga conside-
rata come una dimensione del
tutto al di fuori delle norme
morali, dove non ci sono in gioco
valori o disvalori, ma solamente
gusti personali sui quali a nessuno
lecito esprimere giudizi morali.
La pretesa di porre la sessualit al
di fuori e al di sopra di ogni ordine
morale, in una sfera di diritti
intangibili, il frutto di una cul-
tura radicale, di un individualismo
estremo in cui i valori diventano il
prodotto esclusivo di una erronea
concezione della libert del sin-
golo.
Esiste una superiorit di un sesso ri-
spetto allaltro?
La Bibbia non d alcun adito al
concetto di una superiorit natu-
rale del sesso maschile rispetto a
quello femminile. Nonostante le
loro differenze, i due sessi godono
di una implicita eguaglianza, di
pari dignit:
creando luomo maschio e
femmina, Dio dona la dignit
personale in eguale modo
alluomo e alla donna, arricchen-
doli dei diritti inalienabili e delle
responsabilit che sono proprie
della persona umana (GIOVANNI
PAOLO II, Familiaris consortio 22).
Uomo e donna sono ugualmente
creati a immagine di Dio;
entrambi sono persone,
dotate di intelligenza e volont,
capaci di orientare la propria vita
con lesercizio della libert.
Uguaglianza tra i sessi nella di-
stinzione, reciprocit e comple-
mentarit:
ciascuno realizza in maniera
peculiare la propria identit ses-
suale;
luomo e la donna hanno
bisogno luno dellaltra per rag-
giungere una pienezza di vita.
Occorre valorizzare loriginalit
e la specificit delluomo e della
donna nella famiglia, nella societ,
nella Chiesa.
Loriginaria amicizia e armonia
tra uomo e donna stata seria-
mente compromessa dal peccato,
come pure la realizzazione della
positivit del corpo umano.
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Qual la positivit del corpo
umano?
La Fede cristiana ha una conce-
zione positiva del corpo, dovuta
al fatto che il corpo:
dono di Dio Creatore;
stato assunto da Cristo
nellIncarnazione;
il mezzo della Redenzione
(corpo immolato e risorto del
Cristo);
tempio dello Spirito Santo;
chiamato a risorgere alla
fine di questo mondo.
La Fede cristiana afferma che
lessere umano:
non ha anche una corporeit,
ma anche una corporeit;
unit di anima e di corpo,
quale spirito incarnato;
chiamato allamore come
spirito incarnato, cio anima e
corpo nellunit di persona.
Lamore umano abbraccia pure il
corpo e il corpo esprime anche
lamore spirituale. La sessualit
quindi non qualcosa di pura-
mente biologico, ma riguarda
piuttosto il nucleo intimo della
persona. L uso della sessualit
come donazione fisica ha la sua
verit e raggiunge il suo pieno
significato, quando espressione
della donazione personale
delluomo e della donna fino alla
morte.
Nello stesso tempo il cristiano
consapevole che alle origini del
mondo c stato il peccato originale,
il quale ha ferito la positivit del
corpo. E pertanto da allora tale
positivit per la persona, un pro-
getto da realizzare, anche con
fatica e rinunce. E tuttavia non
un progetto impossibile, in quanto
Cristo venuto per rendere possi-
bile la realizzazione di tale pro-
getto.
Qual il progetto del corpo da realiz-
zare?
La coscienza di essere creato da
Dio a Sua immagine e somiglianza
porta la persona alla consapevo-
lezza di essere dono ricevuto da un
Altro. Da un tale essere-dono deriva
limpegno, il progetto di dover-
essere-dono con e per laltro,
attraverso il dominio e la dona-
zione di s. Si attua cos la dimen-
sione sponsale del corpo, cio la
capacit di esprimere lamore:
quellamore appunto nel quale
luomo-persona diventa dono e
mediante questo dono attua il
senso stesso del suo essere ed esi-
stere.
Come la Chiesa Cattolica valuta la
masturbazione?
La Chiesa cattolica afferma che la
masturbazione un atto intrinse-
camente e gravemente disordi-
nato. La ragione principale che
qualunque ne sia il motivo, luso
deliberato della facolt sessuale, al
di fuori dei rapporti coniugali nor-
mali, contraddice essenzialmente
la sua finalit (CDF, Alcune ques-
tioni di etica sessuale, n. 9).
Nella masturbazione, il godi-
mento sessuale vi ricercato al di
fuori della relazione sessuale
richiesta dallordine morale, quella
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che realizza, in un contesto di vero
amore, lintegro senso della mutua
donazione e della procreazione
umana.
Al fine di formulare un equo
giudizio sulla responsabilit
morale dei soggetti e per orientare
lazione pastorale, si terr conto
dellimmaturit affettiva, della forza
delle abitudini contratte, dello
stato dangoscia o degli altri fattori
psichici o sociali che possono atte-
nuare, se non addirittura ridurre al
minimo, la colpevolezza morale
(CCC, 2352).
Qual il criterio principale della
moralit dellatto sessuale?
il rispetto della finalit di questo
atto che garantisce la sua onest
morale.
Qual la finalit dellatto ses-
suale?
Latto sessuale ha due significati
da realizzare: unitivo e procrea-
tivo.
Con il significato unitivo, si
evidenzia che nellatto sessuale:
sono coinvolte inscindibil-
mente entrambi le dimensioni per-
sonali: quella corporale e quella
spirituale. Nel dono del corpo,
luomo e la donna si riconoscono e
si accolgono come donazione e
accoglienza, come comunione
integrale e definitiva;
luomo e la donna espri-
mono, in modo esclusivo, il dono
reciproco e disinteressato di un
certo tipo di amore: quello totale,
fedele e indissolubile luno per
laltra. Poich il rapporto sessuale
coinvolge tutte le dimensioni della
persona (fisiche, psichiche,
affettive, spirituali) coinvolge
anche tutte queste caratteristiche
dellamore.
Nello stesso tempo, col signifi-
cato procreativo, si esprime
simultaneamente lapertura al
dono della vita: il figlio, accolto
come persona, dono, promessa,
compito.
Tra i due significati dellatto ses-
suale, esiste una connessione in-
scindibile, che Dio ha voluto e che
luomo non pu rompere di sua
iniziativa. Infatti per sua intima
struttura, latto sessuale, mentre
unisce con profondissimo vincolo
gli sposi, li rende atti alla genera-
zione di nuove vite, secondo leggi
iscritte nellessere stesso delluomo e
della donna.
Salvaguardando ambedue questi
aspetti essenziali, unitivo e pro-
creativo, latto coniugale conserva
integralmente il senso del mutuo e
vero amore ed il suo ordinamento
allaltissima vocazione delluomo
alla paternit (Donum vitae n.4).
Il tentativo di separare lesercizio
della sessualit dalla sua responsa-
bile apertura alla vita, cos come
quello, simmetricamente antite-
tico, di sradicare la procreazione
umana dal contesto sponsale tra
luomo e la donna, costituiscono
gravissime ferite alla verit
dellamore e alla dignit delle per-
sone.
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Perch la Fede cristiana riserva
latto sessuale solo allinterno del
Sacramento del matrimonio?
La Fede cristiana riserva latto
sessuale solo allinterno del
Sacramento del matrimonio, per-
ch solo nel matrimonio si pos-
sono realizzare pienamente e in-
scindibilmente i due significati
dellatto sessuale. Al di fuori del
matrimonio, latto sessuale non
realizza o realizza solo parzial-
mente la ricchezza e bellezza di
tali suoi significati.
Lo splendore e lesclusivit
dellamore coniugale derivano
dalle sue qualit fondamentali:
umanit (sensibile e spirituale),
libert, oblativit, totalit, unit,
status sociale ed ecclesiale, fedelt,
indissolubilit, fecondit, sacra-
mentalit.
A questo amore coniugale, e sol-
tanto a questo, appartiene la dona-
zione sessuale, che si realizza in
modo veramente umano, solo se
parte integrante dellamore con cui
luomo e la donna si impegnano
totalmente luno verso laltra fino
alla morte
Per realizzare tale obbiettivo, i
coniugi possono contare sulla gra-
zia divina che propria e specifica
del Sacramento del matrimonio.
Ma necessario pure limpegno
personale di ciascuno dei coniugi.
Per questo non sempre si realizza
tale obbiettivo.
Ma quando i due sposi rispet-
tano e perseguono i due significati
nel loro rapporto coniugale, essi:
lodano e ringraziano Dio;
lo benedicono;
manifestano e incarnano
lamore disinteressato, fedele e
indissolubile di Dio;
si santificano a vicenda;
fanno crescere nella santit la
propria famiglia, la Chiesa e
lumanit.
Quale importanza ha lastenersi
dallatto sessuale fuori dal matrimo-
nio, e talvolta anche nel matrimo-
nio?
importante non tanto nel suo
aspetto di rinuncia, di sacrificio,
quanto di rispetto della propria
sessualit, considerata e vissuta
nelle dimensioni e nei valori
umano-cristiani sopra descritti.
Lastenersi dai rapporti sessuali
(continenza), oltre che evitare il
rischio di una procreazione indesi-
derata, pu anche:
essere autentico segno di
attenzione, rispetto, amore auten-
tico e pieno dellaltro;
offrire un servizio terapeu-
tico, e cio pu offrire un valido
aiuto a vivere con maggiore dedi-
zione e intensit damore latto ses-
suale allinterno del Sacramento
del matrimonio. Lattesa pu
accrescere, purificare e perfezio-
nare il desiderio della mutua
donazione e sviluppare una onesta
e casta gestualit affettiva coniu-
gale;
svolgere una funzione prope-
deutica: essere buon allenamento
per rispettare la fedelt coniugale
allinterno del matrimonio, sopra-
tutto durante i periodi di assenza
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temporanea e/o prolungata del
coniuge, o durante i momenti di
indisposizione o malattia delluno
o dellaltro;
favorire la conoscenza e la
padronanza di s, che conferi-
scono un pi alto valore umano
alla stessa persona. Esige s un
continuo sforzo, ma, grazie al suo
benefico influsso, la persona pu
sviluppare integralmente la pro-
pria personalit, arricchendola di
valori spirituali: essa apporta frutti
di serenit e di pace; agevola la
soluzione di altri problemi; favo-
risce lattenzione verso laltro, aiuta
a bandire legoismo, nemico del
vero amore, approfondisce il senso
di responsabilit.
La continenza in verit ci racco-
glie e ci riconduce a quellunit,
che abbiamo perduto disperden-
doci nel molteplice (SANTAGOSTINO,
Confessiones, 10, 29, 40).
Ma se importante astenersi
dallatto sessuale per i suddetti
motivi, ancora pi importante
perch si vuol realizzare la virt
della castit.
Che cos la castit?
La castit:
laffermazione gioiosa di chi sa
vivere il dono di s, libero da ogni
schiavit egoistica; rende armo-
nica la personalit, la fa maturare e
la riempie di pace interiore; rende
capaci di rispettare gli altri, perch
fa vedere in essi persone da vene-
rare in quanto create a immagine
di Dio e per la grazia figli di Dio,
ricreate da Cristo che vi ha chia-
mato dalle tenebre alla sua luce
ammirabile (1 Pt 2,9).
come la trasparenza e, ad un
tempo, la custodia di un dono
ricevuto, prezioso e ricco, quello
dellamore, in vista del dono di s
che si realizza nella vocazione spe-
cifica di ognuno. La castit dun-
que quella energia spirituale
che sa difendere lamore dai peri-
coli dellegoismo e dellaggressivit
e sa promuoverlo verso la sua piena
realizzazione.
Non solo virt morale (for-
mata dallamore), ma parimenti
virt connessa con i doni dello
Spirito Santo, anzitutto con il
dono del rispetto di ci che viene
da Dio (donum pietatis).
Perch importante la castit?
Perch essa consente di vivere:
La propria dignit di persona in
pienezza, coinvolgendo le qualit
fisiche-psichiche-affettive, spirito
e corpo, in un progetto globale di
vita: due in uno, un cuor solo e
unanima sola, una comunione di
vita e di amore.
La propria sessualit allinterno
dellamore, inteso come gioiosa e
reciproca comunione di tutto ci
che si e si ha, come donazione
disinteressata, totale e definitiva di
s allaltro.
Lautodominio come virt: Il
dominio di s unopera di lungo
respiro. Non lo si potr mai rite-
nere acquisito una volta per tutte.
Suppone un impegno da ricomin-
ciare ad ogni et della vita. Lo
sforzo richiesto pu essere mag-
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giore in certi periodi, quelli, per
esempio, in cui si forma la perso-
nalit, linfanzia e ladolescenza
(CCC, 2342).
Lattesa come momento prezioso
di crescita e di realizzazione del
vero amore.
Il rapporto col proprio corpo
nel suo significato integrale,
umano-cristiano.
Lamicizia pura e vera verso il
prossimo come comunione spiri-
tuale.
Quali caratteristiche ha la castit?
Essa va attuata sia nel matrimo-
nio sia nella verginit.
Conosce leggi di crescita, la
quale passa attraverso tappe
segnate dallimperfezione e assai
spesso dal peccato. L uomo vir-
tuoso e casto si costruisce giorno
per giorno, con le sue numerose
libere scelte: per questo egli
conosce, ama e compie il bene
morale secondo tappe di crescita
(CCC, 2343).
Richiede uneducazione gra-
duale e integrale della volont, dei
sentimenti, delle emozioni.
Rende colui che la pratica un
testimone, presso il prossimo,
della fedelt e della tenerezza di
Dio. Indica al discepolo come
seguire ed imitare Colui che ci ha
scelti come suoi amici, si total-
mente donato a noi e ci ha reso
partecipi della sua condizione
divina. La castit promessa di
immortalit (CCC, 2345- 2346).
Comporta:
lintegrit della persona: la
persona casta conserva lintegrit
delle forze di vita e di amore che
sono in lei, mediante anche la
virt cardinale della temperanza,
che mira a far condurre dalla
ragione le passioni e gli appetititi
della sensibilit (CCC, 2341);
Lintegralit del dono di s: la
persona casta integra la sessualit
nella persona. La padronanza di s
ordinata al dono di s, una
scuola del dono della persona.
Salvaguarda la sessualit dalle
sue manipolazioni, la protegge
dalla sua banalizzazione e la risco-
pre come mistero addirittura divino,
incontro con laltro, che annuncio
dellincontro con Dio.
Evita di:
ridurre la persona a puro
strumento, a possesso come se la
persona fosse un oggetto;
cadere in interessi indivi-
dualistici, egoistici;
produrre frutti amari di sfrut-
tamento e violenza.
La castit non pertanto:
rifiuto della sessualit;
disistima dei valori e delle
esigenze della sessualit.
Tutti sono chiamati a vivere la cas-
tit?
Ogni persona chiamata alla
castit, secondo il proprio stato di
vita. Le esigenze di questa virt
simpongono a tutti: ai giovani,
alle coppie sposate, ai singoli, alle
persone consacrate.
Le modalit di esercizio della
castit variano, certo, a seconda
dello stato di vita; gli atti legati alla
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genitalit sono moralmente buoni
solo allinterno del matrimonio,
nel quale il loro esercizio resta
comunque regolato da questa
stessa virt di castit.
La castit deve distinguere le
persone nei loro differenti stati di
vita: le une nella verginit o nel
celibato consacrato, un modo emi-
nente di dedicarsi pi facilmente a
Dio solo, con cuore indiviso; le
altre, nella maniera quale deter-
minata per tutti dalla legge morale
a secondo che siano sposate o
celibi. Le persone sposate sono
chiamate a vivere la castit coniu-
gale; le altre praticano la castit
nella continenza.
I fidanzati sono chiamati a vivere
la castit nella continenza. Messi
cos alla prova, scopriranno il reci-
proco rispetto, si alleneranno alla
fedelt e alla speranza di riceversi
lun laltro da Dio. Riserveranno al
tempo del matrimonio le manifes-
tazioni di tenerezza proprie
dellamore coniugale. Si aiute-
ranno vicendevolmente a crescere
nella castit (CCC, 2349 -2350).
La tradizione cristiana ha sem-
pre affermato il valore della vergi-
nit e del celibato, che promuo-
vono rapporti di casta amicizia tra
persone, e nel contempo sono
segno della realizzazione escatolo-
gica di tutto lamore creato
nellamore increato della Beata
Trinit.
facile vivere la castit?
La fedelt alle esigenze di una vita
casta pu essere difficile e richie-
dere sacrifici. Ma difficile non vuol
dire impossibile. La castit
frutto:
della grazia di Dio: Essa
anche un dono di Dio, una grazia,
un frutto dello Spirito. Lo Spirito
Santo dona di imitare la purezza di
Cristo a colui che stato rigene-
rato dallacqua del Battesimo
(CCC, 2345);
dellimpegno personale: chi
ricorre con fiducia alla preghiera
e ai Sacramenti pu lottare vitto-
riosamente contro le tentazioni, e
le vittorie che riporta sono fonte di
gioia spirituale;
dello sforzo culturale, che
tutta la societ deve mettere in
atto. vero che, nella nostra
civilt erotizzata, molte sirene insi-
nuano che resistere a pulsioni
considerate irresistibili pu provo-
care squilibri psichici. Ma ci
significa non vedere quanto la per-
sona possa crescere assumendo
coraggiosamente le sue responsa-
bilit e dominando le proprie
spinte istintive. Gi la ragione filo-
sofica lo intuisce; alla luce della
Fede, poi, questa lotta della libert
prende una nuova dimensione.
Come educare alla castit?
Educare alla castit comporta:
un impegno educativo alla
sessualit che parte dalla pi
tenera et, attraverso i genitori in
un primo momento e gli educatori
in seguito, sostenendo la crescita
della persona con il dialogo perso-
nalizzato, lesempio e la preghiera.
Linformazione sessuale va sempre
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collocata nel contesto delleduca-
zione allamore, e deve essere sem-
pre positiva e prudente, chiara e
delicata;
unofferta di percorsi di edu-
cazione allamore e allaffettivit,
rivolti ai genitori, ai formatori, ai
figli. La Chiesa cattolica sostiene
che leducazione sessuale, diritto
e dovere fondamentale dei geni-
tori, deve attuarsi sempre sotto la
loro guida sollecita, sia in casa sia
nei centri educativi da essi scelti e
controllati. In questo senso la
Chiesa ribadisce la legge della sus-
sidiariet, che la scuola tenuta ad
osservare quando coopera alledu-
cazione sessuale, collocandosi
nello spirito stesso che anima i
genitori;
il rispetto dei diritti della per-
sona, in particolare quello di rice-
vere uninformazione ed unedu-
cazione che rispettino le dimen-
sioni morali e spirituali della vita
umana;
una corretta gestione della
sessualit, riguardo allaffettivit,
allamore, alla sessualit, per
vedere come, in una prospettiva di
fede, questo mondo di passioni
possa essere conciliato e vissuto,
in modo maturo, da uomini e
donne;
un aiuto ai giovani in modo
tale che giungano a darsi risposte,
a scoprire le ragioni, i motivi e la
gioia di poter assumere nella ca-
stit un determinato stile di vita;
una educazione dei sensi
che non sia n un assenso scrite-
riato ad essi, n sinonimo di mor-
tificazione o privazione, quanto
piuttosto tentativo di far emergere
il meglio dal proprio corpo, attra-
verso una certa disciplina, o
controllo di s: controllo critico,
intellettivo, volitivo fatto dalla
scala di valori della persona;
la purezza del pensiero, dellin-
tenzione e dello sguardo, mediante la
disciplina dei sentimenti e dellim-
maginazione, e mediante il rifiuto
di ogni compiacenza nei pensieri
impuri;
leducazione anche a tutte le
altre virt umane e cristiane e, in
modo particolare, allamore cri-
stiano che caratterizzato dal ri-
spetto, dallaltruismo e dal servizio
e che in definitiva chiamato
carit;
il rifiuto dellesaltazione del
corpo, tipica della morale
laica, con cui si trovano a fare i
conti gli adolescenti e i giovani,
sommersi da messaggi e imma-
gini di un corpo giovane, bello,
desiderabile, che non invecchia,
pronto a godere nelle modalit
pi svariate, che pu essere co-
stantemente rinnovato in palestra,
beauty center, interventi di chirur-
gia estetica;
una purificazione dellam-
biente sociale, liberandolo dal dif-
fuso erotismo, dalla curiosit mor-
bosa, dalla permissivit dei co-
stumi.
Nella Risoluzione del Parlamento
Europeo sulla salute e i diritti ses-
suali e riproduttivi (gnsiques)
(approvata in data 3 luglio 2002)
ci sono (unite ad affermazioni
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negative o discutibili) affermazioni
positive, quali: la necessit di
uneducazione sessuale da pro-
porre in modo differenziato (art.
16), secondo let e la diversa strut-
tura sessuale delle ragazze e dei
ragazzi, e il carattere olistico e
positivo, prestando attenzione agli
aspetti psico-sociali e biomedici e
basandosi sul mutuo rispetto
e sul senso reciproco di responsa-
bilit (art. 17).
Occorre in particolare educare
al pudore.
Perch necessario il pudore?
La purezza esige il pudore. Esso
una parte integrante della tem-
peranza. Il pudore preserva linti-
mit della persona. Consiste nel
rifiuto di svelare ci che deve
rimanere nascosto. ordinato alla
castit, di cui esprime la delica-
tezza. Regola gli sguardi e i
gesti in conformit alla dignit
delle persone e della loro unione.
Il pudore custodisce il mistero
delle persone e del loro amore.
Suggerisce la pazienza e la mode-
razione nella relazione amorosa;
richiede che siano rispettate le
condizioni del dono e dellimpe-
gno definitivo delluomo e della
donna tra loro. Il pudore mode-
stia. Ispira la scelta dellabbiglia-
mento. Conserva il silenzio o il
riserbo l dove traspare il rischio
di una curiosit morbosa. Diventa
discrezione.
Esiste non soltanto un pudore
dei sentimenti, ma anche del
corpo. Insorge, per esempio,
contro lesposizione del corpo
umano in funzione di una curio-
sit morbosa in certe pubblicit, o
contro la sollecitazione di certi
mass-media a spingersi troppo in
l nella rivelazione di confidenze
intime. Il pudore detta un modo
di vivere che consente di resistere
alle suggestioni della moda e alle
pressioni delle ideologie domi-
nanti.
Le forme che il pudore assume
variano da una cultura allaltra.
Dovunque, tuttavia, esso appare
come il presentimento di una
dignit spirituale propria
delluomo. Nasce con il risveglio
della coscienza del soggetto.
Insegnare il pudore ai fanciulli e
agli adolescenti risvegliare in essi
il rispetto della persona umana
(CCC, 2521-2554).
Il pudore comporta il rispetto
dellintimit: se un bambino o un
giovane vede che si rispetta la sua
giusta intimit, allora sapr che ci
si aspetta che anchegli dimostri lo
stesso atteggiamento nei confronti
degli altri. In questo modo, egli
impara a coltivare il proprio senso
di responsabilit di fronte a Dio,
sviluppando la sua vita interiore e
il gusto della libert personale, che
lo rendono capace di amare meglio
Dio e gli altri.
v
F r a mme nt i d i v e r i t c a t t o l i c a
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Il Primicerio
della Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo in Roma
Monsignor Raffaello Martinelli
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NB: Per approfondire largomento,
ecco alcuni documenti pontifici:
* CATECHISMO DELLA CHIESA
CATTOLICA (CCC), nn. 2331- 2400;
* CONGREGAZIONE PER LA DOT-
TRINA DELLA FEDE, Dichiarazione
Persona humana, 1975; Alcune que-
stioni di etica sessuale, 1976;
* COMMISSIONE TEOLOGICA
INTERNAZIONALE, Comunione e
servizio, la persona umana creata a
immagine di Dio, 2004, nn.32-39,
2004;
* PONTIFICIO CONSIGLIO PER
LA FAMIGLIA, Sessualit umana:
verit e significato, 1995 (VS).
Sito Internet : www.sancarlo.pcn.net
Lautore pu essere contattato alle-mail:
sancarlo@pcn.net
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F r a mme nt i d i v e r i t c a t t o l i c a
2006