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Andrea Sangiorgio Materiali didattici

Les Saluts

La danza Les Saluts
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, di origine canadese, un modello molto semplice di danza in cerchio
realizzabile con qualche semplificazione fin dalla scuola dell'infanzia - che pu essere utilizzato per
una rielaborazione creativa.

La danza
La musica strutturata in un'alternanza di due parti, molto regolari da un punto di vista strutturale
(una frase di due volte quattro battute per ciascuna parte).
La coreografia originale prevede per la parte A che i danzatori camminino lungo il cerchio per 16
passi in direzione antioraria e, al ripetersi della frase, per 16 passi nella opposta direzione.
Nella parte B si va al centro con quattro passi (battendo le mani sul quarto beat), indietro di quattro
(battendo le mani sul quarto beat), di nuovo in dentro tre passi e inchino di saluto sulla corona (la
musica si ferma sospesa sulla dominante), quindi riprendere la posizione di partenza con quattro
passi all'indietro. Questa struttura si ripete in tutto sei volte.

Obiettivi
- acquisire delle abilit motorie per giungere alla qualit ed espressivit del movimento
- contribuire alleducazione dellorecchio, affinando le capacit percettive in relazione al suono e
al ritmo; percepire consapevolmente le strutture formali della musica (inciso, frase, periodo)
sulle quali poggia l'esecuzione dei movimenti;
- sviluppare la creativit motoria ed espressiva dei bambini, fornendo loro uno spazio contenitivo
e una serie di stimoli adeguati per la rielaborazione individuale e di gruppo;
- offrire una possibilit di espressione e realizzazione di s nel gruppo tramite il medium
musica/movimento, ossia sostenere accanto allapprendimento pi specificamente musicale e
motorio anche lapprendimento sociale;


Possibilit di elaborazione
La danza pu essere arricchita variando i tipi di locomozione lungo il cerchio nella parte A.
Il passaggio dall'imitazione (dei movimenti mostrati dall'insegnante) all'elaborazione (di una
sequenza di propri movimenti) comporta una fase di esplorazione e raccolta di idee che
preliminare alla invenzione e fissazione del materiale attraverso il lavoro in piccoli gruppi.

Il percorso didattico sicuramente adatto per un primo o secondo anno della scuola primaria - pu
articolarsi come segue:

- Esplorazione di diverse forme di locomozione
"Stop and go". Ci sono varie forme di gioco che permettono una ricognizione e una raccolta di idee
da parte dei bambini e nel gruppo. Una delle pi efficaci lo stop and go, che consiste
nell'alternanza di una fase di attivit sostenuta dalla musica ("go") e una interruzione di questa
("stop") in cui l'insegnante d una indicazione sul successivo tipo di movimento che il gruppo deve
eseguire.

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Musica e descrizione dei passi sono in WEIKART, Phillis S. (1997), Teaching Folk Dance. Successful steps,
High/Scope Press, Ypsilanti, MI
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In un primo momento l'insegnante pu offrire delle semplici immagini che suggeriscano una
determinata forma di locomozione. L'esempio classico e pi immediato, perch pi vicino
all'esperienza dei bambini, l'uso di una serie differenziata di movimenti degli animali: nonostante
il pericolo di cadere nel banale e nel clich, dire "cavallo", "serpente", "leopardo", "uccellino", ecc.
significa indurre differenti tipi di qualit del movimento.
Alle successive ripetizioni del gioco le consegne possono essere pi specifiche e affiancare
all'immagine anche gli elementi base della terminologia del movimento. importante che la
formulazione e il contenuto della consegna siano adeguati all'et e all'esperienza dei bambini.

Si possono differenziare le maniere di muoversi nello spazio introducendo e nominando diversi
concetti:
- le forme di locomozione: camminare, saltare, saltellare, girare, stare sul posto e gesticolare,
strisciare, rotolare, rimbalzare, ecc; se i bambini sono pi grandi e pi esperti si possono
introdurre/mostrare anche specifici passi (passo incrociato, simple, double, ecc.);
- le parti del corpo: nel movimento possono assumere maggior rilievo la testa, le mani, i gomiti,
le spalle, il bacino, ecc.;
- i livelli: alti come giganti, bassi come piccoli nani, a quattro zampe come un cane;
- i percorsi: rettilinei, curvilinei, irregolari, a zig zag, ecc.;
- le direzioni: in avanti, all'indietro come un gambero, di lato come un granchio, alzandosi o
abbassandosi, in diagonale, ecc;
- il tempo: veloci come fulmini, lentissimi, accelerando o rallentando come un treno, movimenti
cadenzati / su pulsazione o a scatti / irregolari, ecc.;
- il peso: pesante, leggero, attivo, passivo, ecc.;
- le qualit del movimento, il flusso: rigidi come robot, minacciosi e risoluti come soldati, morbidi
come una nuvola, scoppiettanti come i botti di capodanno, di nascosto come dei ladri, ecc.
essenziale che le consegne da una parte orientino la ricerca dei bambini restringendo il campo a
uno specifico tipo di movimento, ma che allo stesso tempo lascino uno spazio per la libera
invenzione ed espressione personale di ciascuno: "Come si pu...? In quali modi riuscite a...?
Troviamo diverse maniere di... Proviamo un modo insolito per..." questo il senso della
"esplorazione guidata" come strumento metodologico: indirizzare l'indagine e l'acquisizione
strutturata dei diversi elementi di un linguaggio in questo caso la danza ed essere
sufficientemente aperta perch ciascuno senta e usi quel linguaggio come il proprio.

Per questa fase di esplorazione la musica che si pu utilizzare non deve essere necessariamente
quella della danza; al contrario, si possono utilizzare diversi tipi di accompagnamento musicale:
- l'insegnante stesso - al pianoforte o su altri strumenti, eventualmente a percussione pu
suonare o improvvisare una base musicale che suggerisca il movimento. Questo
procedimento, che in ambito Orff-Schulwerk una delle possibilit di Bewegungsbegleitung
(accompagnamento del movimento) e che ha molto in comune con alcune tecniche Dalcroze,
estremamente flessibile e d all'insegnante la possibilit di intervenire direttamente e
immediatamente sulla musica in relazione a quanto i bambini stanno facendo nel movimento;
presuppone da parte dell'insegnante una buona padronanza tecnico-espressiva e una discreta
competenza improvvisativa;
- si possono utilizzare brevi estratti musicali, differenziati per il loro sound e lo stato d'animo o
l'atmosfera che evocano, adatti a sottolineare, ispirare, stimolare diverse qualit di movimento;
- una ulteriore possibilit da non scartare, ma certo pi difficilmente praticabile con gruppi di
bambini quella di non utilizzare alcun accompagnamento sonoro e lasciar concentrare i
bambini sul movimento per il movimento, senza alcuna forma di "manipolazione" attraverso la
musica.
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- Lavoro in piccoli gruppi.
Compatibilmente con i tempi a disposizione e con gli esiti della fase di esplorazione, si pu
passare alla fase di elaborazione creativa in piccoli gruppi: i bambini dispongono a questo punto di
un esteso vocabolario di movimento e di possibilit di locomozione che possono utilizzare per
decidere e fissare sei diversi modi di procedere lungo il cerchio nella parte A della danza,
corrispondenti alle sei ripetizioni della musica registrata.
A tal fine importante che i bambini abbiano bene in mente la melodia della danza (al meglio che
con il tempo imparino a cantarla) o che comunque siano in grado di seguire la struttura della frase
musicale per orientarsi e sintonizzarsi come gruppo nella esecuzione dei movimenti, rimanendo
costantemente agganciati all'ascolto della musica.
Per facilitare il lavoro, si possono costituire gruppi di sei bambini, ciascuno dei quali pu proporre
agli altri la propria idea. La successione dei bambini lungo il cerchio la stessa successione delle
sei idee coreografiche durante l'esecuzione della danza.
Il piccolo gruppo deve accordarsi nello stabilire una sequenza di movimenti che sia il pi possibile
differenziata: di qui l'importanza di un processo preliminare di esplorazione che lasci sperimentare
molte, diverse possibilit. Per ciascuna delle soluzioni trovate si pu stabilire una forma di
notazione grafica del movimento e fare un cartellone/partitura della danza cos come stata
rielaborata da ogni singolo gruppo.

Una eventuale possibilit di intervento sulla parte B riguarda i modi di fare l'inchino, da
improvvisare ogni volta oppure da esplorare, scegliere e fissare.

In performance i piccoli gruppi, distribuiti nello spazio, si esibiscono contemporaneamente.
Considerato come prodotto estetico dal punto di vista del pubblico che guarda - il valore della
danza rielaborata sta nella variet e particolarit dei movimenti che i bambini hanno inventato.


Considerazioni in un'ottica etnomusicologica e antropologico-musicale

I numerosi vantaggi della rielaborazione creativa come procedimento didattico stanno nella
adesione emotiva e nella identificazione con quanto si ideato, nella motivazione che questo
processo genera, nella possibilit che si offre agli allievi di esprimere una parte di s e di modulare
l'apprendimento sulle proprie capacit.
L'invenzione in gruppo, in particolare, ha un forte valore socializzante e contribuisce a creare un
senso di identit di gruppo attraverso la produzione comune di un oggetto: "questo lo abbiamo
fatto noi".
L'esperienza della "danza etnica" pu essere significativamente simulata in classe attraverso la
creazione di una nuova danza che ha un senso nella vita d'insieme di quel particolare gruppo... Gli
insegnanti Orff spesso inventano danze con i loro allievi e questa dimensione aggiunta pu
rendere tali esperienze una parte della "cultura" di un gruppo-classe piuttosto che solamente una
attivit dell'ora di musica... La danza deve essere coreografata con l'impegno del gruppo e deve
incorporare idee di movimento suggerite dai membri. [...]
Queste esperienze con le danze, significative per la classe, possono essere usate come base per
aiutare gli allievi a comprendere quelle danze che hanno origine come "danze etniche" all'interno
di una particolare cultura.
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BAGHERI, Hooshang (1993), Ethnic Dance in the Classroom, in: American Orff-Schulwerk Association, "The Orff
Echo" Volume XXV (Spring 1993), Cleveland, OH, pp 11-12
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Il dilemma nell'uso delle danze ma il problema riguarda anche le musiche - provenienti da altre
culture sta nel dover scegliere tra la conservazione, l'uso "autentico" del materiale folklorico, e la
trasformazione creativa, come parte vitale dell'educazione.
Una soluzione ideale pu essere quella di includere consapevolmente nel proprio programma di
insegnamento sia materiali originali di una specifica tradizione che possano fungere da modelli e
da fonte d'ispirazione, sia la esplorazione di elementi base della musica e della danza, in cui
rielaborare creativamente quanto si appreso.
Lo Schulwerk fu creato da una sintesi di ingredienti dall'Asia, dall'Africa e dall'Europa, ed forse il
primo e migliore esempio di educazione musicale multiculturale. In un certo senso, l'Orff-
Schulwerk una risposta alla frammentazione delle esperienze culturali [tipiche della nostra
epoca]. Creando musica che troviamo significativa, unifichiamo elementi disparati della nostra
esperienza culturale. In un contesto multiculturale, soltanto le musiche e le danze che creiamo
insieme come in una lezione Orff-Schulwerk possono generare l'unit, il senso di
appartenenza, l'orgoglio e l'identit che il materiale folklorico tradizionale una volta induceva in un
contesto culturale omogeneo... Le danze "elementari" che creiamo nelle nostre classi organizzano
gli elementi fondamentali del materiale folklorico in modo tale da dar loro significato nel nostro
proprio contesto... Cos dai frammenti di molte, differenti eredit generiamo una unit sociale e
culturale la musica e le danze del nostro presente.
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KING, Gary (2001), Can we create with Folk Culture? Finding Our Feet in Orff-Schulwerk, in: American Orff-Schulwerk
Association, "The Orff Echo" Volume XXXIII (Spring 2001), Cleveland, OH, pp 27-28