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Struttura finanziaria delle imprese italiane: seguire la rotta del Titanic o modificare la

rotta?


Nel numero di Plus del 19 ottobre 2013 analizzavamo le cause della scarsa redditivit
delle aziende italiane, concludendo che non era attribuibile solamente al credit crunch,
ma principalmente alla struttura finanziaria delle aziende italiane. Queste, anzich
adattarsi allo scenario post-crisi del 2008, riducendo il peso del debito a favore
dellequity, si sono mosse addirittura in antitesi con quanto fatto dal resto dEuropa e del
mondo.
Approfondiamo dunque largomento con una serie di altre considerazioni, che per facilit
di comprensione espliciteremo in forma grafica.

Dal grafico sottostante, che indica i livelli di debito a partire dai primi anni 80 delle
aziende italiane, tedesche ed europee (aziende quotate in Borsa)



possiamo vedere chiaramente che la risposta alla crisi del 2007-2008 sul fronte della
struttura finanziaria aziendale stata profondamente diversa in Germania ed in Europa,
rispetto allItalia.
In quattro anni il debito delle aziende tedesche sceso di quasi il 50%, quello delle
imprese europee sceso di circa il 30%, mentre il debito delle aziende italiane
aumentato di quasi il 70%.
Potremmo dire che in un contesto di tassi bassi, dovuto alla recessione, un maggior
indebitamento pu tradursi in migliori risultati reddituali, ma come possiamo vedere nel
grafico seguente, che confronta lEBIT delle aziende italiane, tedesche ed europee:



Ad un maggior indebitamento ha fatto riscontro un peggioramento deciso dellEBIT sia
nei confronti dei competitors europei che, e ancor pi, tedeschi.
Ma le cattive notizie non sono finite.
Se mettiamo a confronto (in questo caso solo Italia e Germania) quante volte lEBIT
copre il costo degli interessi


Possiamo vedere che lutile generato dalle aziende quotate italiane attualmente pari ad
appena due volte il costo degli interessi sostenuti rispetto ad un valore pari a circa 5 volte
per le aziende tedesche.




Questo per non si riflette in una maggiore redditivit delle banche italiane rispetto a
quelle tedesche, come possiamo vedere nel grafico sopra. La redditivit delle banche
italiane riesce a malapena ad eguagliare il costo del capitale preso a prestito, e la
situazione non molto migliore per le banche tedesche. Che cosa succeder quando le
banche italiane cercheranno di recuperare i margini che attualmente stanno sacrificando?
Che cosa succeder alle PMI, che probabilmente non godono del trattamento riservato
alle aziende quotate? Che cosa succeder quando i tassi dinteresse riprenderanno? (vedi
art. del Sole 24 Ore in collaborazione con Marcello Frisone allegato).