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AMPLIFICATORI ELETTRONICI

Convertono un segnale elettrico low-level in un segnale di intensit sufficiente per essere


rivelato o registrato da altri dispositivi (strumenti attivi o PC)

Vari parametri per classificare/scegliere un amplificatore:.

Variabili di input e output
Intervallo di frequenza utilizzabile
Livelli di potenza

Guadagno=rapporto fra segnale in uscita e segnale in ingresso

Input Output tipo di amplificatore gain

Tensione tensione tensione adim.

Tensione corrente transconduttanza ohm
-1

Corrente tensione transresitenza ohm

Corrente corrente corrente adim.



Limpedenza di ingresso e di uscita degli amplificatori va fissata a seconda delle loro specifiche
al fine di approssimare al meglio le condizioni di lavoro ideali, che non perturbano le grandezze e
i circuiti in esame:




Tipo di amplificatore Z input Z output

Tensione alta bassa

Transconduttanza alta alta

Transresistenza bassa bassa

Corrente bassa alta




Tipo di amplificatore Intervallo di frequenza

DC 0-10 Hz
Audio 10 Hz- 10 kHz
Rf 1000 KHz- 1 MHz
Video 30-1000 MHz
VHF 30-300 MHz
UHF 300-1000 MHz
Microonde 1000 MHz- 50 GHz


Prodotto Gain-Bandwidth

bandwidth
frequency
gain
reale




ideale





AMPLIFICATORI OPERAZIONALI (AO)

Scatole nere di cui ci interesseranno solo le loro propriet funzionali, ovvero relazioni che essi
inducono fra segnali in ingresso e in uscita

Dispositivo attivo e tre terminali: genera alluscita un segnale di tensione proporzionale alla
differenza fra i segnali di tensione inviati ai due ingressi

Le tensioni sono sempre riferite ad un potenziale comune = potenziale di massa


+V
cc


-


+


-V
cc

V
1


V
2
V
0












Guadagno differenziale a anello aperto A
d
:

Tensione in ouput
A
d
=
Differenza fra le tensioni in input


A
d
: per bassa frequenza (f100 Hz) vale 10
5
.
V
1
= ingresso invertente
V
2
= ingresso non invertente
V
0
= uscita
V
CC
= tensioni di alimentazione (5V fino a 20V)
V
d
=V
2
-V
1
= segnale differenziale









+V
cc


-


+


-V
cc

V
1


V
2
V
0

Guadagno differenziale a anello aperto A
d
:

LAO amplifica Vd=V2-V1 quando opera in zona lineare ovvero per segnali V2-V1 molto piccoli.
Altrimenti satura a +V
cc
(se V
2
V
1
) o a V
cc
se V
2
V
1
.


Vout
V
CC
+







V
CC
-
Vos
Zona lineare
V
2
V
1












V
os
= input offset voltage = tensione di sbilanciamento (mV) = tensione necessaria allingresso per
avere un segnale in uscita nullo. Trascurabile in una analisi pseudo ideale degli AO


Guadagno differenziale = sovrapposizione dei guadagni dei singoli canali. Vale:

V
0
= -A
-
V
1
+ A
+
V
2

) (
2
1
+
+ = A A A
d


A
CM
= A
+
-A
-
= guadagno in modo comune, vale A
CM
<< A
d
.


) (
1 2
2
1
V V V
CM
=

e si possono allora riscrivere:

d CM
V V V
2
1
1
=

d CM
V V V
2
1
2
+ =

V
0
= -A
-
V
1
+ A
+
V
2
= A
CM
V
CM
+ A
d
V
d


CMRR = 20 log
10
(A
d
/A
CM
) = Common Mode Rejection Ratio ( 100dB)
Amplificatore Operazionale Ideale
A
d
=
V
os
= 0
I
b1
=I
b2
=0 correnti di ingresso (input bias current)
Z
in
=
Z
out
= 0
CMMR =
Banda passante =

Amplificatore Operazionale Reale


Stadio di
ingresso
V
os

(mV)
I
b

(pA)
I
os
(pA) CMMR (dB)
1
(MHz)
Bipolare 0.01-2 100.000 10.000 90 1-2
FET 0.5-5 5-30 0.5-5 90 1-5
MOS 0.1-0.5 1 0.5

90-110

1-2
I
os
= input offset current= Ib1-Ib2, normalmente un ordine di grandezza inferiore a Ib

A
d
=A dora in poi

A = A(j) ( con =2f=frequenza angolare e j= unit immaginaria)

Grafico di Bode:

logA() in funzione di log()

Log
0
Log
1
20 Log A
0

20 Log A()











Operazionali in Circuiti


A = potrebbe essere un problema, perche significa che qualsiasi segnale allingesso produce
saturazione si utilizza un circuito di controreazione

Controreazione (feedback) = circuito di elementi passivi (R,C) che permette di ottenere un guadagno
ad anello chiuso inferiore, G<<A, ma stabili in un intervallo di frequenze piu ampio

Operazioni possibili su segnali di tensione in ingresso:

Somma
Sottrazione
Derivazione
Logaritmo


Principio di sovrapposizione: permette di calcolare la tensione in ogni punto di un circuito supponendo
spente tutte le sorgenti di segnale eccetto una per cui si calcola la tensione nel punto in esame. A
seguire si accendono una alla volta tutte le altre sorgenti e si sommano gli effetti.


Amplificatore invertente


V
i
R
i
I
i
I
o
R
o


-


+
V
1
I
b1
I
b2
V
2

R




V
0









Modello AO ideale
I
b2
= 0 V
2
= -R I
b2
= 0
A = la tensione differenziale in ingresso V
d
vale
V
d
= V
2
V
1
= V
0
/A = 0 e V
2
= V
1
ingresso invertente vincolato a massa (massa virtuale) per mezzo della retroazione
dato che I
b1
= I
b2
= 0, vale I
i
= I
o
ovvero, per la legge di Ohm:
(V
i
V
1
) / R
i
= (V
1
- V
0
) / R
o
ricaviamo il valore del guadagno ad anello chiuso G (indipendente da A e quindi dalla frequenza e
dal tipo di AO):
G = V
o
/V
i
= - (R
o
/ R
i
)

Amplificatore non invertente










Modello AO ideale
R
i
I
i
I
o
R
o


-
V
o

+




I
b1


V
1

R I
b2

V
i
V
2


I
b2
= 0 V
2
= V
1
e su R non cade tensione
I
b1
= 0 I
i
= I
o
ovvero per la legge di Ohm: -V
1
/ R
i
= (V
1
- V
0
) / R
o

Ricaviamo il valore del guadagno ad anello chiuso G sostituendo V
i
a V
1
ed esplicitando V
o
:

G = V
o
/V
i
= (1 + R
o
/ R
i
)

G ancora indipendente da A fino a che A abbastanza grande
Importante per eliminare dipendenze del comportamento dellAO dalla caratteristiche del
componente attivo che lo costituisce
Inseguitore





V
i
V
o
-

+






Caso semplificato di non-invertente

R
i
= (circuito aperto)

Per ogni R
o
, anche R
o
=0, si ha G=1

Utile come stadio di accoppiamento (buffer)

Z
in
alta e Z
out
bassa, cio viene visto da un segnale al suo ingresso come circuito aperto e da
un carico alluscita come generatore di tensione ideale

Sorgente V
i
praticamente non eroga corrente e la tensione V
o
ai capi del carico applicato
alluscita non dipende dal valore del carico

Amplificatore differenziale














V
i1
V
1



R
i2


V
i2
V
2
R
o2

R
i1
R
o1


-
V
o

+



Vediamolo come sovrapposizione di un invertente e di non-invertente

Tensione in uscita la somma delluscita dellinvertente V
o1
, considerando V
i2
spento, e
delluscita del non-invertente V
o2
, considerando V
i1
spento.
V
o1
= - (R
o1
/R
i1
) V
i1
V
o2
= (1 + R
o1
/R
i1
) V
i2
R
o2
/(R
o2
+ R
i2
)

Se lamplificatore bilanciato (massimo CMRR), ovvero se:

R
i1
= R
i2
= R
i
R
o1
=R
o2
= R
o

V
o
= (R
o
/R
i
) (V
i2
V
i1
)

Il guadagno ad anello chiuso G vale [ V
d
=(V
i2
V
i1
) ]: G = V
o
/V
d
= R
o
/ R
i

Sommatore invertente














V
1


V
2


V
n


R
1
R
o

R
2
-
R
n

V
o
+



Posso sommare tensioni scalate ciascuna di un attore scelto a piacere

I
1
+ I
2
+ + I
n
= I
o

V
o
= -R
o
[ (V
1
/R
1
) + (V
2
/R
2
) + ... + (V
n
/R
n
)]

Se R
0
= R
1
= R
2
= ... = R
n
si ha


V
o
= -
i
V
i
= -R
o

i
I
i
Effetti delle correnti di polarizzazione e dello sbilanciamento

Caso ideale: correnti di polarizzazione I
b
=0
Input offset current V
os
=0
Amplificazione A =

Caso reale: correnti di polarizzazione I
b
0
Input offset current V
os
0
Amplificazione A =


Sia V
i
=0 ovvero V
i
= V
os
= 0, in un caso generale (inv. e non-inv.)









avendo A =, vale V
2
-V
1
=V
o
/A=0 ovvero V
2
=V
1


I
b1


V
1

-
I
b2
V
V
os
R V
2
+


R
i
I
i
I
o
R
o


o






MA

V
2
ora dipende da V
os
e da I
b2
V
2
=-I
b2
Vo

I
i
= I
o
+ I
b1
ovvero V
1
/R
i
= (V
1
-V
o
)/R
o
+ I
b1


ALLORA V
o
= V
os
(1 + R
o
/R
i
) R
o
I
b1
- R(1+R
o
/R
i
)I
b2

Poich I
os
= I
b2
-I
b1
V
o
= V
os
(1 + R
o
/R
i
) R
o
I
os
+ [R
o
- R(1+R
o
/R
i
)]I
b2

Questa la tensione in uscita di un AO con feedback in funzione dei componenti passivi usati
(varie R) e dei parametri reali V
os
, I
b
.

Lerrore introdotto da V
os
riportato alluscita amplificato di un fattore (1+ R
o
/R
i
)

Le correnti di polarizzazione I
b
, spariscono se si sceglie R=R
o
R
i
/(R
o
+R
i
), rimane solo il termine
con I
os
, che tipicamente un ordine di grandezza inferiore a I
b
.

per minimizzare leffetto di I
b
conviene organizzare il circuito in modo da rendere uguali le
resistenze efficaci viste dai due ingressi (date dal parallelo dei rami connessi a ciascun
ingresso)

Effetto dellamplificazione finita

Frazione di retroazione (feedback fraction) = = frazione di segnale in uscita che viene
reintrodotta allingresso


Reazione finora vista applicata allingresso invertente (controreazione) e vale


= V
1
/V
o
= R
i
/ (R
o
+ R
i
)

Se ora A
A
d
=A
+
=A
-
=A ovvero CMRR = e A
CM
=0
I
b
=0

Vale sempre V
o
=A(V
2
-V
1
)


Usiamo il principio di sovrapposizione:


ingresso invertente: vale V
1i
=(1-)V
i
e V
1o
=V
o


V
1
=V
1i
+V1o = (1-)V
i
+ V
o


V
2
= 0 se I
b
trascurabile

V
o
= A(V
2
-V
1
)=(1- 1/)V
i
/[1 + 1/A] = (-R
o
/R
i
)V
i
/[1 + 1/A]

Guadagno ad anello chiuso G/[1 + 1/A]
per A = posso scrivere G = V
o
/V
i
= 1 - 1/

ingresso non invertente: vale V
1i
=0 e V
1o
=V
o


V
1
= V
o


V
2
=V
i


V
o
= A(V
2
-V
1
)= (1/)V
i
/[1 + 1/A] = (1 + R
o
/R
i
)V
i
/[1 + 1/A]

Guadagno ad anello chiuso G/[1 + 1/A]

per A = posso scrivere G= V
o
/V
i
= 1/


Definisco A = guadagno danello
1/A = errore di guadagno
indica di quanto si discosta il circuito reale da quello equivalente con AO ideale

se A>>1 G
reale
= G
ideale

Noto A, fornito dal costruttore in funzione della frequenza, si calcola per ogni lerrore che si
commette assumendo A =, ovvero AO ideale


NB: piccoli danno G grandi ma lapprossimazione di AO ideale resta valida solo se |G| << A,
condizione da verificare alla frequenza di lavoro in esame, visto che A() cala al crescere della
frequenza



Z
in
e Z
out
per AO reali ad anello chiuso




AO ideale
configurazione invertente Z
in
= V
i
/I
in
= R
i
Z
out
=0
vale I
in
=(Vi - )/R
i
=V
o
/A=0 nellideale

configurazione non invertente Z
in
= V
i
/I
in
= Z
out
=0
vale I
in
=I
b2
=0



Z
1in


V
1
Z
d

Z
o
V
o

V
2
Z
2in



















AO reale
(A, Z
o
o, tipicamente Z
o
=100, Z
in
finita)

Z
1in
, Z
2in
= impedenza di ingresso dei due canali > 10
9

Z
d
= imp.dingresso differenziale 10
-2
Z
1in
, Z
2in
Z
o
= impedenza di uscita ad anello aperto resistenza interna del generatore di tensione A

Approssimiamo
Z
in
=
A = generatore di tensione comandato dalla tensine differenziale in ingresso =V
2
-V
1
, in serie
a Z
o
Z
out
= impedenza di uscita ad anello chiuso =V
o
/I
o
e qui vale
G =guadagno ad anello chiuso =V
o
/V
i

V
o
=GV
i
- Z
out
I
o

Tensione in uscita con variazione della tensione
carico infinito, Z
L
= in uscita per effetto della corrente I
o
erogata al carico
Z
o
= resistenza interna del generatore = impedenza di uscita delloperazionale
V
o
=A - Z
o
I
o





configurazione non invertente


R
i
R
o



V
1
=V
0
Z
o
Z
d
A V
o
V
2
=V
i



I
out
I
in
Z
L








= tensione differenziale =V 2-V1 = Vi - Vo

0
1 / 1 1
/ 1
I
A
Zo
V
A
V
i o

+
=


Z
out
= impedenza di uscita ad

anello aperto

guadagno ad anello chiuso G
corretto



ESEMPIO

G =100 ovvero =10
-2
e A =10
5
, A=10
3
Zo= 100


Z
out
= Zo /A = 0.1 Buona approssimazione dell AO ideale


Impedenza di ingresso ad anello chiuso Z
in
=V
i
/I
in

Se Z
d
>>Z
2in
(ipotesi iniziale) I
in
=/Z
d


Z
in
= Z
d
V
i
/

Pensiamo a V
o
come alla tensione fornita dal generatore A, ripartita dal partitore costituito da
Z
o
e Z
L
:

Vo=A