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NAPOLI: L’ultimo viaggio di S.

Paolo
L’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti celebra l’anno paolino con
“Destinazione del sangue” di Cristian Carrara e Davide Rondoni

Secondo appuntamento, all’Auditorium della Rai di Napoli, con


l’Autunno Musicale 2009 della Nuova Orchestra Scarlatti che, nell’occasione, si avvaleva del
contributo di Napoli Sociale e del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli, presieduto da
Pasquale Orlando.
Il concerto è iniziato con due brevi pezzi di Piazzolla, l’Ave Maria, per clarinetto solista e
archi, che ha messo in evidenza le consolidate doti solistiche di Gaetano Russo, e una Fuga
per orchestra, prologo all’evento clou della serata, la proposizione di “Destinazione del
sangue – Il fuoco della Carità di Paolo”, brano con il quale Cristian Carrara (nella foto) ha
fornito il suo contributo alle celebrazioni dell’anno paolino.
La composizione, incisa recentemente dalla Nuova Orchestra Scarlatti con la casa
discografica Stradivarius, è stata in seguito integrata da un intenso testo poetico di Davide
Rondoni per cui, nel complesso, l’opera risulta suddivisa in cinque momenti musicali,
intervallati da quattro parti recitate.
E’ quanto ha tenuto a precisare, nell’intervento che ha preceduto l’esecuzione del lavoro, il
responsabile della programmazione musicale della “Scarlatti” Enzo Viccaro, ricordando un
po’ il percorso finora effettuato dal brano che, dopo la “prima” tenutasi in aprile nella Chiesa
Sacra Famiglia della diocesi di Pozzuoli (luogo dove S. Paolo prigioniero era approdato nel
suo viaggio verso Roma), è stato al centro di numerosi eventi di argomento religioso, anche
non collegati all’anniversario paolino.
Analizzando sinteticamente la parte strumentale, essa risulta caratterizzata da un grande
equilibrio fra elementi del passato, dove riscontriamo echi di Pizzetti, Respighi e Bloch, ed
elementi più moderni, legati sia a ritmi statunitensi, anche di stampo minimalistico, sia ad
atmosfere molto vicine alle musiche da film.
Inoltre vi è la presenza di due strumenti solisti, il pianoforte ed il violoncello, che
rappresentano le voci interiori di Paolo, spesso contrapposti all’intera orchestra, trasformata in
un simbolo del mondo incurante a quanto sta avvenendo.
Indubbiamente evocativo anche il testo poetico, con Paolo che si sta recando a Roma su un
treno frequentato da pendolari e, mentre pensieri, ricordi e dubbi lo assalgono, osserva quanto
lo circonda, secondo un punto di vista al tempo stesso partecipe e distaccato, conscio che la
sua fine è vicina.
Uno sguardo agli interpreti, per sottolineare innanzitutto l’ottima prova dei due solisti, il
pianista Pasquale Iannone ed il violoncellista Nicola Fiorino, che hanno dato vita alle voci
interiori di S. Paolo, e di Enzo Salomone, suggestiva voce narrante.
Di grande livello anche l’interpretazione della Nuova Orchestra Scarlatti, ben diretta da Flavio
Emilio Scogna, apparsa compagine compatta ed affiatata, con la quale i due solisti hanno
interagito in modo ottimale ed elevato, quindi, il gradimento da parte del pubblico, che ha
avuto l’opportunità di applaudire l’autore, giunto a Napoli per l’occasione.
Ricordiamo, infine, che il concerto era dedicato alla memoria di padre Luigi Saccone,
cappellano della RAI di Napoli, scomparso quest’estate in un tragico incidente in mare, fra i
principali fautori della serata di esordio del brano.
Prossimo appuntamento della stagione, venerdì 13 novembre, con un programma quanto mai
vario ed interessante, che spazierà da Mendelssohn a Brahms, passando per alcuni pezzi dove
l’arpa sarà assoluta protagonista.