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SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

Prof. Bruno Bertelli


Noi notiamo la devianza soprattutto quando vediamo una possibile situazione di pericolo. Lautore
(individuo o gruppo) che attiva un comportamento che viola le nostre aspettative (= comportamenti
attesi dai componenti di un gruppo sociale in base alle norme presenti e vigenti nello stesso) deve
attendersi un effetto negativo dalla nostra parte. l comportamento del deviante pu! essere sia un
singolo atto intenzionale" un azione quindi" che uno stile di vita" una condotta" allorch# anche un
gruppo di persone che attua un comportamento che delinea una categoria sociale" un fenomeno
quindi. $utte le societ% [= aggregato di individui aventi LN&'( ( dalla struttura ferrea)"
$)**$+*+ " ,'L$'*( (tradizioni etc)" -$*'$$'*) -+,(L (istituzioni) e -)N$.)N$+
/(PP(*$)N)N0( ] sono rette da norme e producono norme. Luomo ha bisogno della societ% in
quanto ne dipende dal punto di vista .($)*(L)" *)L(0+N(L) e .+*(L) (obbiettivo da
raggiungere). /a queste forme di dipendenza nascono delle regole basate sulle aspettative.
Le norme che il suddetto pu! violare sono di ordine penale" giuridiche e sociali.
/iversi livelli di relazione alle norme1
(. Codice penale*)($. L ,+/,) P)N(L) 2 la raccolta di norme che tutelano i
B)N fondamentali del &*'PP+ -+,(L) (la vita" la propriet% individuale e collettiva" le
istituzioni" lintegrit% fisica e morale della persona3) rappresenta il 4N',L)+ /'*+5 di ogni
sistema sociale.
,hi lo viola ricever% una pena6 (=concetto dello stato di diritto6" ogni societ% infatti ha un nucleo di
norme che tende a tutelare i beni considerati fondamentali). /)L$$ pi7 gravi prevedono la
reclusione e la multa" mentre le ,+N$*+8)*-) prevedono larresto (non pi7 di 9 anni) e un
ammenda (=sanzione pecuniaria pi7 bassa della multa)
A. Norme giuridiche (contenute nei codici:codice della strada etc) LL),$. ;ui si ha una
reazione sociale formale" spesso intese come sanzioni pecuniarie o amministrative.
l deviante del codice penale o delle norme giuridiche otterr% conseguenze formali" in quanto il loro
rispetto e governato da istituzioni"agenzie specifiche per il controllo sociale (denuncia" processo"
pena..).
B. Norme sociali (tradizioni" costumi" mode..)/. -+,(L)
,. orale indi!iduale (intimit%" coscienza..) $*(-&*)--+N) ;uello che devia dalla
morale di un altro individuo avr% conseguenze private e di scarsa rilevanza sociale. /al
punto di vista sociologico si misura mediante il tipo dintensit% della reazione sociale.
Lintensit% per! 2 legata al fatto che io mi sento leso riguardo a unaspettativa che mi lega
ad un bene (=ogni societ% a ha una propria gerarchia di beni a riguardo)" ad esempio la
mia integrit% " un bene pubblico etc. le trasgressioni per! negli ultimi anni sono sempre pi7
viste come /8)*-$%.
;uesti ultimi due incapperanno in una reazione negativa dellalter come disprezzo" rancore etc.
+gni livello pi7 ampio" contiene anche gli altri.
DE"INIZIONE SOCIOLOGICA DI DEVIANZA# quel comportamento" atto<condotta<fenomeno" che
si specifica in base alle norme presenti in un dato contesto sociale e culturale e vigenti in un
determinato periodo storico.
pu! essere reale o presunta violazione di aspettative normative che induce reazioni negative
(=sanzioni) da parte dei consociati.
gli effetti del comportamento deviante sono strettamente correlati alla specificit% dei gruppi
sociali di riferimento e alla particolarit% delle situazioni" perch# se uccido un uomo in guerra non mi
aspetter% certo la reclusione.

l contrario di devianza 2 ,+N=+*.$% (=dentro alla norma) e non normalit%" in quanto essendo
la devianza una categoria comportamentale" si distingue in comportamento conforme o deviante.
La normalit% invece fa riferimento alla societ% intesa come un sistema diviso in > parti1
NO$ALI%& 'O$DE$LINE EA$GINAZIONE
1
/ove godiamo di
tutti i diritti e i
doveri e
beneficiamo di
servizi che ci dona
la societ%.
qui troviamo
moltissimi devianti
$erra di mezzo" nulla
di eccessivamente
grave" intervengono
dunque servizi sociali
per reintegrare i
borderline nella
societ%
-pazio sociale dove non si
gode n# di servizi n# di beni" e
non pienamente dei diritti. l
carcere 2 il luogo per
eccellenza
dal concetto di
.(*&N(L$%" perch# di
essere marginale posso
sceglierlo.
S%A%O E CLASSICISO
l classicismo fu quel movimento culturale e politico che diede luogo a trasformazioni
importanti da cui noi facciamo partire il nostro modo di ragionare" come anche la scienza di oggi.
Non si chiede il perch# del reato" ma cosa intendiamo per *)($+ e per P)N(.
-i deve partire da Cesare 'eccaria e dalla sua unica opera in materia (dei delitti e delle
pene)* poich# nessuno" prima di lui" seppe con la stessa grandezza essere cos? classico e
moderno al tempo stesso" tanto lungimirante da sintetizzare e superare la sua epoca: in ci!
probabilmente aiutato anche dal suo distacco degli ambienti forensi" lontananza che gli consent? di
vedere con drammatica chiarezza che cosa veramente significassero" per gli uomini dellepoca" il
diritto ed in particolare la procedura penale del tempo.
Cesare 'eccaria $rae le fila dal giusnaturalismo del @ABB allilluminismo del @CBB" ed 2 la sintesi
massima del classicismo che port! L+ -$($+ / /*$$+ N ,(.P+ P)N(L). Nel suo libro
troviamo > principi di fondo1
1. +%ILI%A$IO massima felicit% per il maggior numero di persone" tradotta in eguaglianza
di tutti di fronte alla legge.
2. CON%$A%%+ALE ;uello a cui lautore da pi7 peso. Lindividuo da parte della propria
libert% allo stato per goderne il restante con sicurezza e tranquillit%. 8uole fondare lo stato
su questa base legittimante nuova.
,OO ,OINI L+-+S* Nello stato naturale nasciamo liberi" ma senza usare la ragione finiremmo selvaggi
come lupi. Perci! esorta lautore" usiamola essendo che con essa possiamo godere al massimo la libert% e la
societ%. Luomo ha una natura principalmente egoista" nasce deviante" poi diventa conforme poich# qualcuno lo
indirizza e lo guida .
ma quanta libert% lasciare allo statoD La minima necessaria" poich# altrimenti diventa una
forza coercitiva dello stato contro il cittadino quando invece voleva essere uno strumento al
servizio di tutti i ,$$(/N. ;uindi gli daremo il potere coercitivo della forza.
/aremmo mai la nostra vita in mano allo statoD N+E Perci! sulla base contrattuale la
P)N( / .+*$) non ha senso di esistere in quanto nessuno legittimerebbe mai lo stato a
togliergli la vita. F la prima voce contro la pena di morte.
3. +ANI%A$IOsalvaguardia dei diritti e della dignit% delluomo contro ogni eccesso
arbitrario delle istituzioni esistenti
l carcere come pena nasce da questa impostazione" inizialmente infatti era solo un passaggio
dalla libert% alla tortura (= veritas indagatis per tormentum) o morte.
,onclusioni sul pensiero di Beccaria1
qualit% unica delluomo 2 la *(&+N)" usandola porta al libero arbitrio.
2 la legge che stabilisce ci! che viene reputato reato e qual sar% la pena conseguente. +gni
potere 2 quindi sottomesso alla legge.
chi devia lo fa per scelta" essendo tutti in possesso della ragione. /opo che il cittadino deviante
avr% scontato la sua pena potr% essere reinserito in societ% ($. della scelta razionale)
il criterio per stabilire la gravit% dei reati e le conseguenti pene 2 il DANNO SOCIALE ( rango"
peccato e pensiero non definiscono pi7 il reato" n# tantomeno la sua gravit% )
vuole creare un sistema formale dove sia chiaro cosa significhi $EA%O e -ENA. n modo tale
che siano uguali per tutti" usciamo dallarbitrio dei poteri.
2
/reato/ dev essere un fatto" che va disciplinato tramite il codice penale. &raduatoria di Beccaria
di gravit% dei reati1
/-$*'&&+N+ L( -+,)$ ) ,G L *(PP*)-)N$( 8- lo stato e le istituzioni
(lunico caso in cui ammetterebbe la pena di morte.
($$)N$(N+ (LL( -,'*)00( /)LL( P)*-+N( 8- la vita" integrit% fisica e
morale" i beni del singolo cittadino.
/-($$)N/+N+ L =N) /)L B)N) P'BBL,+ 8- la fede pubblica" ordine
pubblico " salute pubblica..
/pena/ privazione di libert% come contrappeso alla violazione di un contratto sociale fatto per
salvaguardare la libert% di tutti. n termini utilitaristici 2 1
serve a ristabilire il diritto (retribuzione)
distogliere gli altri dal commettere crimini (prevenzione generale)
la scala di gravit% dei reati" misurata sul criterio del danno sociale" corrisponde a quella delle pene"
misurata sul criterio della privazione di libert%. ;ui nacque il primo carcere come detenzione
. *equisiti della pena1
P*+N$)00(1 $emporalmente vicino al reato per essere /--'(-8( (mediamente uno
sta nel braccio della more HI anni tra appelli e ricorsi vari)
N),)--$% 1necessaria a ristabilire il diritto
.$)00(1 la minima nelle date circostanze
P*+P+*0+N)1proporzionata alla gravit% del danno
L)&(L$%1 dettata dalla legge
La concezione del deviante che emerge dal classicismo 2 un cittadino che viola il contratto sociale"
e che si espone dunque ad una pena" in casi gravi la privazione della libert%.
Non un suddito perch# non esiste uno stato che 2 legato al potere divino del re" ma esiste invece
lo stato di diritto" il qual nasce dalla volont% e la capacit% di queste persone che vivono in societ% di
fare un contratto" dove lo stato 2 un servizio per tutti" i quali sono uguali davanti alla legge. Le
ragioni perch# uno devia sono molteplici" ma il classicismo non se ne occupa.
=inita la pena il cittadino torna in societ%. Non prende in considerazione la patologia. F una
concezione mirata su delle categorie giuridiche" non sulle categorie umane.
(ppena il carcere diventa detenzione sorge un problema" come lo gestiscoD
La pena comincia a caricarsi di altri significati scopi. ;uelli che usciranno dal carcere saranno
migliori o peggioriD Bisogna finalizzare il lavoro dentro il carcere" quindi magari di far diventare i
carcerati delle persone utili alla societ%" e a se stesso. La pena diventa cosi anche prevenzione
speciale (far si che il soggetto scontata la pena possa essere migliore di quando 2 entrato" in modo
che non ricada nella delinquenza).
;uesto tipo di carcere entra subito in crisi quindi perch# lascia irrisolte alcune questioni1
concezione del deviante prima e dopo la pena1 2 possibile cancellare la stigmaD
Lidea pura che il cittadino appena uscito dal carcere possa reinserirsi in societ% con tranquillit% 2
stata smentita" perch# la societ% e diffidente" inoltre ne escono stigmatizzati.
libero arbitrio" sempreD
l libero arbitrio non c2 sempre in quanto bench# tutti siano uguali davanti alla legge" non
possiamo affermare che effettivamente sia cosi" il risultato dipende dalle risorse e dai contatti del
deviante.
pena di morte si o noD ,ontrattualmente non ha fondamento.
detenzione e presa sullanima1quali punti rimangono irrisoltiD
$ra lJBB e il KBB /ove costruire il carcereD isole scelte per la segregazione totale
,omeD carcere di isolamento totale" tutti i detenuti nella propria stanza senza vedere nessuno.
;uesto provoc! per! gravi malattie mentali.
,os? qualche decennio dopo venne fatta una sperimentazione1 il modello di (uburn" qui la cella era
piccolissima" solo per dormire" mentre le attivit% venivano fatte in comune.
3
'n altra concezione nuova era quella di disciplinare attraverso il lavoro i detenuti" una volta si
intendeva pi7 come tortura" il problema 2 che il detenuto non era produttivo" non rendeva perch#
era fortemente disciplinato dalle guardie (che in caso non seguissero le regole li punivano
fisicamente).
il calcolo razionale alla base della condotta deviante" 2 sempre validoD
-ul fatto del calcolo razionale alla base della condotta deviante chiaramente non 2 sempre valido"
ad esempio i bambini" i malati mentali" etc
(ncora oggi con 9B9 stati al mondo LJ paesi hanno la pena capitale" alcuni danno la pena ma non
lesegue" altri invece come la ,ina attuano circa HB.BBB esecuzioni lanno" e non tutte ufficiali
chiaramente. (l mondo nel 9BBJ le esecuzioni capitali furono 9>KB.
,lassifica dei paesi che eseguono la pena di morte1
H. ,ina (democrazia" diversa dalla nostra)
9. (rabia
>. ran " si va ancora a morte per omosessualit%" anche i bambini dopo i HB anni sono
considerati come gli adulti.
L. (fghanistan
I. '-( (stona visto che 2 una grande democrazia)M IB<AB esecuzioni lanno. Non tutti i IB
stati degli stati uniti hanno la pena di morte. &li unici che negli ultimi HB anni hanno
acconsentito alle esecuzioni sono solo HI" e sono maggiormente gli stati del sud. La met%
delle esecuzioni sono eseguite dal $eNas Ogrande potenza economicaM. Lidea americana 2
che la pena di morte sia un deterrente . La media tra la pena e lesecuzione passano HI"I
anni.
A. &iappone (grande democrazia) MI<A esecuzione lanno
C. ndia (grande democrazia)M 9 esecuzioni in I anni
J. Bielorussia " pochissime esecuzioni.
K. *ussia (ha la pena di morte dellordinamento ma 2 HB anni che trasforma tutte le
esecuzioni in ergastoli)
$utti i paesi democratici danno la pena di morte solo nel caso del delitto di sangue.
Negli altri invece c2 una lunga lista di reati per cui si va a morte. n ,ina sono >>" diminuite
qualche nel 9BBJ per sembrare pi7 occidentali alle +limpiadi" prima erano AL" inoltre prima era per
fucilazione" ora 2 per iniezione letale.
l primo stato al mondo ad abolire la pena di morte 2 stato il gran ducato di toscana nel HCJA con
Leopoldo" alla sua morte per! vi furono delle rivolte sociali da parte dei contadini ed il figlio la
reintegr!.
/ata KMHBMH9
)quivalenza funzionale= negli stati democratici significa che se uno lede un bene fondamentale
della societ% con la pena questa lesione viene ricompensata. ;uindi in carcere lavorando devo
risarcire il bene sostanzialmente. Nel caso dellomicidio per! non si pu! restituire la vita" quindi
anche mettendo a morte lassassino lequivalenza funzionale non avviene.
Le prove processuali dal punto di vista penale sono >1
1. la confessione tutti i riscontri sulla confessione combaciano
2. le testimonianza devono essere convergenti sugli elementi processuali
>. le prove documentate
la giustizia penale consiste nel fatto che se c2 una di queste prove si 2 raggiunta la ragionevole
certezza della verit%. -e non ci sono queste prove ci sono gli N/0. -e il processo 2 solo
indiziario diventa quasi impossibile stabilire un verdetto" se gli indizi vanno tutti in una direzione
allora il tribunale pu! decidere di prendere gli indizi per veri.
+ltre a Beccaria nel classicismo viene inserito anche PeremQ Bentham" era un riformatore" un
politico piuttosto che un filosofo" il qualce cercava di implementare il classicismo con delle
istituzioni penali del tempo. -ottolinea soprattutto il principio utilitaristico" il discorso che le basi del
diritto stannpo nellutilit%" nel fatto di essere utile per la maggioranza delle persone. (veva
progettato il Panottico" che 2 un carcere di forma circolare che al posto delle porte normali cera
4
un vetro" in modo tale che dal centro si vedesse tutto ci! che accadeva nelle celle" per il controllo
totale.
Per quanto riguarda la presa sullanima" il panottico 2 lemblema di questa presa.

-OSI%IVISO C$IINOLOGICO
'n secolo dopo il classicismo " il fuoco non 2 pi7 sulla pena ma sullautore del reato.
-viluppi a partire dalla seconda met% del RR sec . caratterizzato dal mito del progresso"
emblema di tutto ci! la tour )iffel . la scienza pu! risolvere i problemi dellumanit%" che
quindi viene applicata anche allo studio del comportamento deviante. La scienza va quindi
a cercare le cause" le leggi che governano.
Pregi e limiti di un approccio che segna la nascita della scienza criminologica
Paradigma che si focalizza sulla ricerca delle cause del comportamento deviante
(vr% diverse ricadute sulle politiche del controllo e sui contenuti delle pene
La visione positivistica 2 riscontrabile a vari livelli (approccio biologico" psicologico e
sociologico
,esare Lombroso (HJ>IMHKBK) F il massimo esponente della criminologia " disciplina scientifica
che analizza il comportamento criminoso" insieme a )nrico =erri e *affaele &arofalo.
Lombroso era un medico legale nel carcere di $orino. Ga aperto un filone ideologico" che ancora
oggi viene analizzato. /ai tratti fisici lui collega un determinato comportamento" attraverso delle
analisi statistiche molto approssimative.
=erri invece scrive La sociologia criminale" fu importante come rappresentante della scuola
positiva " poich# era anche un politico socialista e port! avanti delle riforme" fu uno di quelli che
stil! il codice penale *occo" che introdusse un codice di sicurezza binario" parallelo alla pena
&arofalo era invece un magistrato e fu il primo a coniare il termine criminologia
F il filone che ha anche influenzato la ricerca psicologica.
-$INCI-I DI "ONDO DEL -OSI%IVISO C$IINOLOGICO#
S 'nit% del metodo scientifico ,i! che vale nelle scienze fisiche vale anche in quelle naturali
(oggi sappiamo che 2 una boiata" perch# luomo 2 studiabile con metodi scientifici" ma essendo
luomo non un oggetto ma qualcosa di dinamico che interagisce anche con il ricercatore non pu!
stare sotto le stesse leggi scientifiche)
T quantificazione del comportamento e fiducia nellobiettivit% e nei metodi della scienza

S +biettivit% dello scienziato (lo bbiettivi% in senso generale" c2 la tensione a raggiungerla" ma
essendo che ci sono vari punti di osservazione per guardare ai fenomeni c2 bisogno di un
confronto tra i vari punti di vista" per arrivarci per lo meno vicino).
5
T Neutralit% scientifica dello scienziato e sua 4superiorit%5 conoscitiva (oggi sappiamo che non
esiste
S Natura umana governata da leggi universali ,on questa visione non esiste il libero arbitrio
T determinismo del comportamento ovvero cause precise (da scoprire) del comportamento
deviante
IL E%ODO
Non mettono in discussione il codice penale" danno per scontato che il classicismo abbia fatto tutto
giusto.
/istinzione della condotta deviante dal comportamento normale su una base quantitativa
ricorrendo a 1
S statistiche criminali che offrivano dati sul numero e sui tipi di reati commessi il crimine come
codificato nella legge (esso distingue i normali dagli anormali)
+ppure alla ricerca di caratteri di fondo della natura umana1
S delitto naturale (&arofalo) come offesa di sentimenti umani fondamentali il crimine come
4realmente5 si presenta nella popolazione (fra chi 2 biologicamente e moralmente normale e chi
non lo 2)
l delitto naturale si fonda su sentimenti universalmente presenti nelluomo1
piet%1 reazione delluomo contro linfliggere sofferenze ad altri
probit%1 rispetto dei diritti altrui e astensione dal causare danno alla societ% in cui si vive
;uando un uomo non presenta questi sentimenti" o ne presenta una carenza allora questindividuo
sar% deviante biologicamente e moralmente.

l delinquente 2 portatore di anomalia morale e psichica" quindi &arofalo da buon positivista
ossessionato dalla classificazione" fa una classificazione dei delinquenti1
delinquente omicida pena di morte " i positivisti ritengano che abbia valenza di soluzione
per quelle persone non recuperabili" come prevenzione sociale" per non infetare la parte
sana della societ%" ma 2 anche un discorso di difesa sociale.
delinquente violento lunga carcerazione
delinquente mancante di onest% carcerazione e riparazione
delinquente lascivo carcerazione e riparazione verso la vittima
la pena non ha pi7 una funzione generale" ma si carica di una funzione utilitaristica" di prevenzione
speciale" serve allautore come cura" una valenza terapeutica quindi" visto che 2 lindividuo che ha
del patologico e quindi va trattatpo" il primo positivismo 2 molto individualista" non 2 un problema
della societ% ma del singolo. Nel carcere cominciano d entrare degli specialisti che ritengono di
poter trattare i devianti.
l doppio binario sta nellidea che la scienza abbia il dovere di salvaguardare la societ% sana" il
crimine 2 un danno da cui bisogna difendersi" e quindi accanto alla pena vengono introdotte le
misure di sicurezza per i soggetti pericolosi socialmente. ;uindi vengono introdotti i manicomi"
case di cura etc.
.(N,( 'N( L)0+N)M L+.B*+-+ ) P+- ,*.N+L+&,+ 8- ,L(--,-.+ u>uL
HJMHBMH9
,lassicismo e positivismo a confronto
6
Scuola classica Scuola positi!a
Contesto
politico
sociale
-tato forte e centralizzato.
-tato poliziotto" tutto 2
istituzionalizzato in
manicomi" carceri etc.
HCBB. orienta lo sguardo
verso i fatti e la sanzione"
ripulisce dalle mele
marce.
-tato assistenziale" Uelfare state. HJBB" cerca di sostenere le
fasce pi7 deboli" tenta di recuperare i devianti della societ%.
(d esempio nasce la previdenza sociale etc . orienta lo
sguardo verso il reo e il suo trattamento.
%ipo di
giustizia#
&iustizia retributiva e
riabilitativa
&iustizia ripartiva o conciliativa (mediazione Omette a
confronto autore e vittima" si rimette in gioco il reo in modo
emotivoM e conciliazione) che guarda al danno diretto
prodotto dallillecito e che mette in primo piano la vittima" la
quale assume un ruolo attivo. .ediazione La rottura delle
relazioni sociali viene ricucita dalla giustizia per produrre
risultati significativi .il mediatore deve solo far andare avanti il
dialogo tra i 9" non prende parte mai nella conversazione. )s.
gli stupratori messi a confronto con la loro vittima diventano
meno recidivi del ABVcirca.. ,onciliazione il conciliatore
sente le parti" fa un po da giudice" e tenta di trovare una
soluzione.
Perch# si fa un atto trasgressivoD Perch# si pu! diventare devianti recidiviD
8isione della figura del deviante secondo la psicologia (studio della personalit%)" diversi approcci1
Assunzioni psicologiche#
MPersonalit% individuo proiettato nel sociale. ,omposta da > sfere1
H. conoscitiva1 libero arbitrio" pensiero" intelligenza" ragione" la sua funzione 2 acquisire
informazioni sulla realt%" organizzare dei processi mentali" affrontare e risolvere problemi
concreti (intelligenza pratica) o astratti (intelligenza teorica)
9. affettiva1 sentimenti" emozioni" umore. Le sue funzioni sono esprimere lo stato danimo in
relazione a persone e allambiente" esprimere intensamente sentimenti con possibili
fenomeni fisiologici correlati" variare dallemotivit% tra i poli della tristezza e della gioia.
>. volitiva1 espressione del volere" la sua funzione 2 quella di spingere consapevolmente o
non il soggetto ad agire o meno per determinati fini.
//isarmonie o carenze in una o in pi7 sfere della personalit% spesso si correlano con condotte
socialmente problematiche" anche se il crimine non 2 necessariamente il prodotto di un personalit%
patologica.
Mndividuo se stessi
MPersona in relazione con qualcosa (ambiente" altre persone..)
-truttura della personalit% P-,+P($+L+&( =+*)N-)

-tudio del rapporto fra patologie mentali e della personalit% e comportamenti criminosi anche ai fini
dellaccertamento della capacit% di intendere e<o volere finalizzato alla definizione della
responsabilit% penale.
7
.alattie mentali -chizofrenia O Paranoia O sindromi maniacali O sindromi depressive O
psicopatia O patologie indotte da stati di intossicazione cronica (alcolismo O tossicomania)
(pplicazione di misure di sicurezza ospedale psichiatrico giudiziario O casa di cura
Psicanalisi e criminalit% -igmund =reud (HJIAMHK>K) i delinquenti per senso di colpa HKHA"
ripresa da un suo allievo $heodor *eiW. F una teoria atipica" poich# se valesse per tutti i devianti
metterebbe in crisi i sistemi penali. =reud sostiene che1
alcune azioni devianti (furti" incendi dolosi" piccole truffe ed altri lievi reati)" perpetrate in et%
puberale e<o in et% adulta sono commesse perch# proibite e perch# la loro esecuzione porta
sollievo psichico a chi le commette .
$re assiomi1
TLXobiettivo dellXazione delittuosa 2 la punizione1 essere puniti per alleviare un
bisogno inconscio di espiazione
Tl senso di colpa precede lXazione delittuosa ed 2 la molla che innesca lXatto deviante per il fine di
ottenere la punizione
Tl l senso di colpa risale al mancato superamento della fase edipica (attaccamento morboso al
genitore di sesso opposto e sentimenti di odio verso il genitore dello stesso sesso) che si sviluppa
nellXinfanzia e che precede la fase della latenza (identificazione col genitore dello stesso sesso)
$heodor riprende dicendo1
Tnconscia coazione a confessare (lapsus" dimenticanze o trascuratezze nella commissione del
reato)
T ci! evidenzia il desiderio di essere puniti per placare il sentimento di colpa ($heodor *eiW)

)siti collaterali della teoria1
T,risi del concetto di deterrenza della pena
T la pena sarebbe ricercata e quindi diventerebbe un pericoloso e inconscio incoraggiamento al
delitto
=reud :Padre della psicanalisi. (pproccio psicanalitico1
tre istanze fondamentali della personalit%1
es 1 serbatoio delle pulsioni" governato dal principio del piacere. n senso figurato 2 la
componente pi7 biologica della personaltit%" 2 una carica istintuale. 8iene governato dal
super io con la mediazione dellio attraverso il processo di socializzazione. ,oncezione
idraulica della personalit%1 abbiamo queste pulsioni che devono essere controllate in
quanto viviamo con altri individui.
io 1 2 il mediatore tra pulsioni e realt%" opera in funzione del principio di realt%. n senso
figurato 2 la componente psicologica della personalit%" 2 peculiare a ciascuno di noi. Ga a
che fare con lintegrit% soggettiva" Lio talora fa scattare meccanismi di difesa che possono
essere correlati anche a condotte devianti1
M rimozionedeviaYione delle pulsioni su altro" sublimazione
M proiezionedeviazione dei conflitti interni sullesterno" deresponsabilizzazione
M razionalizzazionespiegazione artefatta per gratificare bisogni inconci
M formazione reattivasostituzione dellimpulso con lopposto
M fissazionenella visione psicoanalitica" la personalit% si sviluppa per fasi" se un bambino
no riesce a superare una fase pu! esserci una regressione 1 nella sfera fisica le fasi sono
orale" anale" genitale etc" nella sfera emotiva invece le fasi sono imitazione" complesso
edipico"identificazione etc. quando nella fase di sviluppo succede qualcosa di traumatico"
un evento nuovo pu! esserci un arresto nella fase di sviluppo o appunto una regressione. F
il meccanismo di difesa che pi7 pu! spingere alla devianza in fase adulta.
super io# 2 larbitrio morale" 2 la componente pi7 sociale tra le > istanze" qualcuno lha
definita coscienza che approva e disapprova in funzione dei modelli valoriali e sociali di
riferimento. +pera in funzione del principio di integrit% morale" in senso figurato p la
componente sociale e morale della personalit%. -i forma e si sviluppa fin dalla nascita
8
attraverso il processo di socializzazione" le figure di riferimento" genitori o chi per esse"
hanno un ruolo centrale nella stabilizzazione di un super io efficiente.
n una prospettiva di questo genere" ci viene subito da pensare che listanza pi7 importante sia il
super io" lidea che noi nasciamo con una natura tendenzialmente deviante e qlWH ci insegna a
farne una natura conforme rispetto ai valori sociali 2 molto diffusa. ;ueste teorie per! spiegano pi7
il conformismo che la devianza.
9BMHBMH9
Lacune del -uperMio e condotta deviante
*iferimenti1
Zohnson e -zureW (serie di saggi a partire dal HKIL)

Principi di fondo1
l comportamento antisociale dei bambini e degli adolescenti cresciuti in un nucleo familiare
non 2 dovuto a una carenza generalizzata del superMio" bens? alla presenza di 4buchi5 del
superMio che lasciano uscire impulsi 4devianti5
l comportamento antisociale 2 inconsciamente incoraggiato dai genitori che soddisfano
cos?" in modo vicariante" i propri impulsi proibiti e scarsamente integrati Lacune del -uperM
io e condotta deviante Le lacune del superMio evidenziano due tipi di impulsi1
impulsi distruttivi che di per s# producono conseguenze dannose
impulsi 4egocentrici5 che cercano una gratificazione immediata
Linconscia approvazione dei genitori fu riscontrata dai due psicoterapeuti per condotte
giovanili quali1 le fughe da casa" i comportamenti sessuali inaccettabili" lXincendio doloso" il
danneggiamento di beni e il piccolo furto
Per quanto riguarda le lacune del superMio e condotta deviante c2 da parte del 4carnefice5 una
scelta della vittima" ad esempio per i genitori" la scelta del figlio adottivo o vivace" poi c2 la scelta
della condotta anti sociale incoraggiata che 2 connessa ai disturbi nevrotici del genitore" ed infine
c2 una tecnica che pu! essere esemplificata come eccessiva permissivit% o controllo morboso o
un oscillazione tra i due. La soluzione solitamente 2 una psicoterapia sia per i figli che per i
genitori.
=L+N) /)L ,+N/0+N(.)N$+ +P)*(N$)1 2 un altro filone importante del
comportamentismo" parte da un presupposto psicobiologico (esponenti 1)QsencW e $rasler)
l condizionamento1
Noi apprendiamo il comportamento perch# spinti dal principio del piacere. 'n bambino si muove
per trovare soddisfazione di un bisogno personale come il cibo" un gioco" una curiosit%. ,on la
crescita al principio edonistico si aggiunge il ragionamento" quindi comprensione ad esempio che il
fuoco scotta" col ragionamento si pu! fare esperienza delle cose passate applicate al presente ed
al futuro. Noi apprendiamo attraverso 9 modalit% quindi1
*(&+N(.)N$+ e ,+N/0+N(.)N$+ (= quel tipo di apprendimento che avviene perch#
ualcuno ce lo insegna" ci dirige ci incanala)
l comportamento si apprende attraverso al verifica delle sensazioni che coinvolgono il sistema
nervoso
centrale (ragionamento) e<o il sistema nervoso autonomo (condizionamento)
9
se uno fa unazione cattiva stimolato da impulsi edonistici" poich# cerca il piacere e viene punito a
questazione verr% associata una Punizione immediata stimolo non condizionato M esterno al
soggetto M che produce dolore nibizione dellazione in caso di ripetizione della scena
che in un futuro provocher% una reazione autonoma condizionata O stato di ansiet% M una sorta di
poliziotto interiore annidato allXinterno del sistema nervoso autonomo che rappresenta la coscienza
G.Z. )QsencW" era uno psicobiologo" che riteneva che il condizionamento operasse attraverso il
sistema nervoso autonomo. (vremmo un sistema nervoso centrale che fa a capo del
ragionamento" e unXaltra parte del sistema lasciata ai comandi automatici del cervello (respirare
etc). lui dice che sostanzialmente i condizionamento crea uno stato di ansiet% automatico " dopo di
ch# luomo non si accorger% nemmeno di seguire una serie di comportamenti e di regole.
l condizionamento dipende da1
S La sensibilit% del sistema nervoso autonomo il soggetto pu! essere predisposto a farsi
condizionare come pu! esserci quello pi7 resistente ad esso
S La qualit% del condizionamento ricevuto (adeguatezza ed efficacia delle tecniche)
$),N,G)1
possiamo dividere la personalit% in questi due poli1
-truttura della personalit%

N$*+8)*-+N) )-$*+8)*-+N)
(continuum)
facili riflessi condizionati difficili riflessi condizionati
difficilmente inibiti facilmente estinguibili
personalit% stabile personalit% instabile
normalit% emotivit% O psicoticismo

propensione individuale alla criminalit%
2 difficile trovare persone appiattite su un polo o sullaltro pi7 ci si avvicina al polo
dellestroversione pi7 ci sar% la propensione alla criminalit%.
-econdo ). il bambino a JMHB 2 completo quindi si pu! giudicare dove si colloca nel continuum.
Lefficacia del condizionamento nellinfanzia dipende anche 1
dallintensit% della reazione non condizionata" ossia dalla punizione che viene data rispetto
ad un azione non buona. Lintensit% non significa tanto la forza repressiva della punizione"
quanto significativa
forte dipendenza tra genitoreMbambino ritiro approvazioneansiainibizione
c2 pi7 dipendenza se rapporto 2 esclusivo" di affetto e di fiducia. -e la madre 2 assente in
effetti nel primo periodo di vita crea in affettivit%" poca empatia e forse un adolescente
criminale. ;uanto pi7 il rapporto 2 dipendente quanto pi7 sar% forte il condizionamento
,oerenza nellapplicazione delle sanzioni
*iferimento a pochi ma chiari principi
(ltri contributi di carattere psicoMsociale1
(pprocci psicoMsociali e multifattoriali
+B)$$81
=ocalizzazione sui bisogni fondamentali connessi allo sviluppo armonico della personalit%"
sullidentit% personale e sociale e sui processi di identificazione negativa

ndividuazione degli elementi principali di due prospettive multifattoriali 4classiche51 la
4multifattorialit% predittiva5 dei coniugi &luecW e la 4teoria dei contenitori5 di *ecWless
10
,ontributi dati da psicologi sociali1
)rich =romm" faceva parte della scuola di =rancoforte" ha messo in evidenza L bisogni
fondamentali dellessere umano" bisogni di tipo realizzativo" ossia che guarda a come la
personalit% possa realizzarsi o mortificarsi a seconda dellambiente che trova. ;uesti bisogni se
non soddisfatti possono condurre a reazioni comportamentali di tipo deviante1
SBisogno di relazioni se il soggetto non trova relazioni significative in ambienti conformi vengono
ricercate in ambienti devianti
SBisogno di trascendenza non in termini religiosi" ma in termini di aspirazioni future" progetti"
avere una dimensione futura della vita. /a quando si nasce ci si interroga sul domani..
=rustrazione prolungata nelle aspirazioni pu! condurre a risposte devianti : si possono creare delle
forme di fuga" ribellione di disadattamento
SBisogno di riferimenti coerenti cio2 di un contesto culturale che ti offre dei valori verso cui vale
la pena investire la propria vita" coerenti e quindi praticabili ed implementabili" quando manca
questo si possono produrre problemi comportamentali
SBisogno di identit% personale legato al processo di socializzazione" quindi allimportanza dei
contesti di crescita per lo sviluppo di un identit% personale abbastanza forte.
$utti questi bisogni interagiscono tra loro" e sono tutti legati se ne soddisfi uno pian piano vanno
tutti in salita. -ono tutti legati al fatto che tu cominci a vivere in un ambiente che ti offre la
possibilit% di soddisfarli tutti. -e manca il contesto adeguato" tutto va in crisi.
9IMHB.H9
)riW )riWson (=rancoforte" HKB9 M HKKL)
-crisse nfanzia e societ%" HKA> &iovent7 e crisi di identit%" HKAJ
Lidentit% 2 lorganizzazione di unimmagine coerente" omogenea e stabile dellessenza della
propria personalit%. La formazione dellidentit% avviene M entro un processo che si sviluppa durante
tutta lesistenza M mediante lidentificazione con successivi modelli e mediante ruoli via via proposti
e assunti. Nelladolescenza si rivedono e si mettono in discussione i rapporti incentrati sui genitori
e" in tale et%" ma anche dopo" un rapporto disarmonico con la famiglia o il gruppo di appartenenza"
pu! causare una strutturazione dellidentit% personale disturbata (disarmonia dellidentit%
personale)
Identificazione negati!a processo di proiezione di unimmagine negativa che produce
identificazione con essa *iferimento a N. .aillouN" anni @AB

*isvolto possibile da pecora nera a criminale di professione

*ipetizione compulsiva immagine negativa ripetuta" confermata" amplificata nei momenti
delicati dello sviluppo della personalit% (fase di latenzaM identificazione con il genitore dello stesso
sessoM3soprattutto) e nei diversi ambiti di vita relazionale (infanzia" scuola" rapporto con lXaltro
sesso" ambiente lavoro" rapporto con le istituzioni) .
Pu! portare a comportamenti devianti" perch# lidentit% si struttura intorno a questi comportamenti"
oppure pu! essere un aspetto di reazione. Non 2 detto che lidentificazione provochi solo devianza
autodistruttiva (es. droga) ma pu! provocarla anche aggressiva. Lauto alimentazione dello stigma
nel tempo conduce quindi spesso ad esiti comportamentali devianti.
&li attori principali coinvolti sono1 genitori" figli ed altri significativi.
La terapia 1 solitamente coinvolge tutti gli interpellati e tende a deMstrutturare limmagine negativa"
per ricostruirla in termini positivi (=studente" lavoratore" figlio" amico" cittadino..)
(PP*+,,+ .'L$=($$+*(L) /) ,+N'& &L'),[1
Prospettiva che ci avvicina al discorso sociologico" nasce a met% del secolo scorso da parte di
&luecW -. e &luecW ). (due coniugi criminologi)" hanno svolto moltissime ricerche negli stati uniti
11
negli anni LBMIBMAB sui giovani" finanziati dalle banche preoccupate di tenere sotto controllo la
devianza giovanile.
*icerca di Boston" pioneristica" perch# applica dei metodi statistici che per allora erano
abbastanza innovativi. (vviano una ricerca campionaria che prende IBB ragazzi delinquenti"
condannati da un tribunale minorile" e li abbinano a coppie con IBB ragazzi senza nessuna
condanna penale. Li dividono per sesso" et%" provenienza e sistemano insieme quelli con
caratteristiche simili. Poi fanno rilevazioni con questionari" interviste" testimonianze. Poi seguono il
gruppo dei IBB delinquenti per HI anni" per cui riescono a capire il HI a >B anni che fine ha fatto. F
la prima ricerca longitudinale di tipo prospettico.
,osa significa approccio multifattorialeD -ignifica che il comportamento deviante ha molte
sfaccettature" la deviazione della norma pu! avvenire in molti modi diversi" quindi 2 difficile riuscire
a capire il perch# di quel comportamento facendo riferimento solo a una teoria. Loro in particolare
sonio molto influenzati da -heldon (rapporto tra struttura fisica e temperamento)
-truttura fisica.)-+.+*= robusti muscolosi solidi temperamento impulsivo" irrequieto"
energico " aggressivo" distruttivo" sadico
/obbiamo tenere in considerazione fattori biologici" sociali e 333..
,onfrontano i due campioni e vedono che differiscono sulla base di I caratteristiche1
struttura fisica1 V maggiore di mesomorfi nel campione dei delinquenti che in quello conforme
temperamento1 V irrequieti e impulsivi nel campione di delinquenti che nellaltro
atteggiamento1 V ostili" vendicativi" diffidenti" sospettosi" avventurosi" caparbi" desiderosi di
affermazione" non conformisti" non sottomessi allautorit% nei devianti
intelligenza1V intelligenza pratica" concreta diretta" meno astratta meno logicoMrazionale nei
delinquenti. (il problema non 2 avere un intelligenza pratica" 2 non avere quella astratta)
situazione familiare (fattore che pi7 predice il futuro deviante)1 situazioni familiari problematiche
in quelli devianti. -uccessivamente nella 9\ rilevazione" se quelli che avevano risolto la situazione
familiare avevano smesso di delinquere" notano che qualora la situazione di malessere in famiglia
persistesse lindividuo era recidivo nella devianza" per questo giungono alla conclusione che sia il
fattore pi7 importante da tenere in considerazione. -ituazione familiare carente significa con
mancanza di coesione" un basso livello di aspirazione" poca comprensione e afferro" scarsa forza
morale" mancanza di validi modelli di identificazione.
L( $)+*( /) ,+N$)N$+* / *),[L)--1
autore che ci fa da intermezzo tra teorie psicologiche e sociali. ]alter *. scrive 4the crime
problem5 nel HKII" dove elabora una teoria del controllo sociale ( teorie che partono dallidea che
luomo debba essere controllato nelle sue spinte tendenzialmente devianti) a medio raggio (ha
come riferimento un ambito specifico). La sua teoria non 2 applicabile ai malati mentali" ma
neanche copre le forme di criminalit% organizzata di tipo razionale.
Prende in considerazione fattori" che fanno parte del contenimento interno da una parte" quello che
fa capo alla personalit%" e dallaltra al il contenimento esterno che sta fuori dallindividuo" dalla
persona. /al rapporto tra i fattori che fanno a capo alluno o allaltro contenitore che possiamo
venire a capo del comportamento deviante.
,ontenitori interni 1 fattori che fanno capo alla struttura di personalit% (concetto di s#"
autocontrollo" volont%" moralit%" responsabilit%3)

,ontenitori esterni 1 fattori che fanno capo allXambiente socioMrelazionale M freni strutturali per il
rispetto delle norme (posizione sociale" appartenenza di ceto" efficienza delle agenzie del
controllo3)
/obbiamo valutare la consistenza di quelli interni in relazione a quelli esterni. Lui sostiene che1
,ontenitori interni ,ontenitori esterni ,omportamento deviante
,arenti ,arenti ,erto o quasi
,arenti )fficienti ncerto ^ classi subalterne
12
)fficienti ,arenti ncerto ^ colletti bianchi
)fficienti )fficienti (ssente o quasi
;uasi perch# non esiste un determinismo puro.
P(*$) 9 /)L ,+*-+ " Pi7 -+,+L+&,(1
struttura sociale e devianza1
prospettiva macroMspociologica organiscistica" funzionalista" sociologi classici" studiano la
societ% e danno un occhio alla devianza come parte di essa
prospettive microMsociologiche non guardano linsieme della societ% ma colgono determinati
processi che avvengono allinterno della societ%" o dei meccanismi insomma" a seconda di che
visione di fondo il ricercatore aveva della societ%
partiamo dalla prospettiva macro1
il fenomeno deviante parte dalla struttura sociale ma allo stesso tempo influisce su di essa1
-truttura e tensione" )mile /urWheim (HJIJMHKHC)
La divisione del lavoro sociale" HJK> Le regole del metodo sociologico" HJKI l suicidio" HJKC
4non esiste societ% nella quale gli individui non divergano pi7 o meno dal tipo collettivo3)
inevitabile che" fra queste divergenze" ve ne siano alcune che presentano un carattere criminale.
,i! che conferisce tale carattere non 2 la loro importanza intrinseca" ma quella che gli attribuisce
la
coscienza comune5
non possiamo definire /urWheim un sociologo della devianza" ma affronta il tema comunque in
maniera ampia" sebbene marginale rispetto a tutto limpianto. -tudia il suicidio" come fenomeno
deviante. -i sviluppa con Lombroso come base criminologica" positivismo di stampo
biopsicologico.
nterrogativo di fondo1 ,ome mantenere lordine sociale in una societ% in rapida trasformazioneD

La societ% non 2 la somma degli individui l tutto 2 diverso dalla somma delle parti
individuo e societ% sono due entit% diverse anche se dipendenti
la societ% non 2 un individuo 4gigante5 (somma degli individui)
lindividuo non 2 annullabile nella societ%

,oscienza individuale individuo e suoi bisogni (sentimento individuale corporeit%
espressivit%)
,oscienza collettiva -ociet% e sue regole (sentimento sociale media sensibilit% morale in
quella societ%" in quel momento storico
Struttura sociale 0 anomia 1 de!ianza
/ivisione del lavoro e -olidariet%
,omporta
mento
deviante
=enomen
o deviante
-truttura
sociale
13
-olidariet% meccanica 1legami forti della societ% tradizionale a debole divisione del lavoro
-olidariet% organica1 legami tipici (da sviluppare) in una societ% ad elevata divisione del lavoro
ndividualizzazione aspetto positivo delle societ% moderne
N/8/'(L-.+ O )&+-.+ aspetti negativi

/ivisione del lavoro spontanea rispecchia le inclinazioni e le doti naturali di ciascuno" favorisce
la solidariet% organica e larmonia fra coscienza individuale coscienza collettiva" 2 pi7 facile da
riscontrare in societ% piccole e tradizionali
/ivisione del lavoro forzata vengono occupate posizioni che non competono o vengono svolte
funzioni perch# 4costretti5" favorisce lanomia e condotte devianti" 2 pi7 facile da riscontrare nelle
societ% moderne

Anomia
/issociazione tra individualit% e coscienza collettiva

Sregolazione mancanza di norme (anche inflazione di norme) che incoraggia lXegoismo e il
corporativismo rispetto al bene comune. -i verifica in una situazione di forzata divisione del lavoro
e comunque quando lindividualit% non ha possibilit% di esprimersi socialmente secondo le
inclinazioni naturali
La /evianza quindi 2 una conseguenza dellanomia sul comportamento
De!iante 2iologico devia per patologia individuale (malformazioni organiche M malattie
mentali)
ndividualit% distaccata dalla coscienza collettiva

De!iante disadattato devia per egoismo derivante da cattiva socializzazione e da una
societ% anomica. ,ulto dellXindividualismo (egoismo) ^ /ebolezza della coscienza collettiva che
non riesce a regolare gli _appetiti individuali`

$i2elle funzionale si ribella alla forzata divisione del lavoro e alle disuguaglianze sociali
conseguenti . ndividualit% orientata verso una nuova possibile coscienza collettiva riflesso di una
societ% non anomica
DEVIANZA 1 =atto sociale entit% empiricamente visibile con una propria autonomia rispetto
alla coscienza individuale " ma non 2 solo sinonimo di patologia sociale.
La /)8(N0( 21
Normale1 esiste in tutte le societ%
=unzionale1 stabilisce i confini della moralit%
'tile1 per il cambiamento sociale
Normativit% e -uicidio
-uicidio egoistico 1 bassa integrazione -ociale" isolamento" scarso attaccamento al gruppo
-uicidio altruistico1 eccessiva integrazione sociale" forte attaccamento al gruppo
-uicidio fatalistico1eccessiva regolazione sociale" disciplina oppressiva che annienta lindividuo
-uicidio anomico1 inadeguata regolazione -ociale" rapidi cambiamenti o periodi di crisi che
producono anomia
(nomia e tensione
*obert .)*$+N aHKHB O 9BB>b
-truttura sociale e anomia" HK>J (ampliato fino al HKAA)
$eoria e struttura sociale" HKIC
14
4)..quando un sistema di valori esalta3 certe mete di successo comuni alla popolazione in
generale" mentre la struttura sociale3 blocca del tutto laccesso alle vie accettabili per raggiungere
queste mete3 che il comportamento deviante si sviluppa su larga scala..5
(N+.( frattura fra mete proposte dal sistema socioMculturale e mezzi legittimi messi a
disposizione dal sistema sociale per conseguirle

/)8(N0( effetto della struttura socioMculturale che condiziona le aspirazioni e i comportamenti
degli individui
$ipologia degli adattamenti individuali nel rapporto meteMmezzi
.odi di adattamento .ete culturali .ezzi istituzionali
,onformismo
^ ^
nnovazione
^ M
*itualismo
M ^
*inuncia
M M
*ibellione
^<M ^<M
6NN+8(0+N) sfasatura tra struttura culturale e struttura sociale con maggior pressione
verso la devianza sui membri degli strati inferiori
6*$'(L-.+ burocratismo fine a se stesso" pi7 diffuso tra i membri della classe media
6*N'N,( abbandono della competizione
6*B)LL+N) rifiuto del sistema (eversione)
*ibellione altri comportamenti in rapporto al sistema valoriale e normativo

S ,omportamento ribelle1 mette in discussione la validit% delle norme (autorit% legittima che le
fonda) e la propriet% (contenuto) delle norme (giustezza ed equit% dei contenuti delle stesse)
S ,omportamento nonMconformista 1 mette in discussione la propriet% (contenuti) ma non la validit%
delle norme
S ,omportamento aberrante agisce per motivi egoistici e si disinteressa sia della propriet%" sia
della validit% delle norme
L( -,'+L( / ,G,(&+
La sociologia ha dato un apporto importante nel campo criminologico in )uropa con /urWheim e
$arde. n (merica agli inizio del HKBB" si ha un innovazione nella sociologia della devianza tramite
la scuola ecologica di ,hicago" che si occupa dello studio dell ambiente urbano. ;ui 2 lambiente
in senso ecologico che acquisisce uno spazio preponderante. $rovano un nesso tra larea di
residenza<vita e comportamenti.
l fondatore della scuola 2 *obert ParW che scrive $he ,itQ nel HK9I. usa tecniche dindagine sia di
tipo qualitativo" che quantitativo" bench# privilegiando le tecniche qualitative" ma non disdegnando
i dati o le cosiddette fonti grige (D). $roviamo le prime ,rime .apping ( cartine con puntine per dire
dove cerano reati e dove recidevano gli autore di quei crimini)
$),N,G) /N/(&N) /ati demografici" mappe" dati darchivio" osservazione partecipante"
biografie" statistiche
N$)*)-- gruppi devianti e processi relazionali presenti nelle zone di immigrazione
-tudio delle aree urbane e dei comportamenti devianti pensavano la citt% come formata da zone
concentriche" nel senso che il centro della citt% ha sempre certe caratteristiche cosi come le
periferie e i sobborghi. Le distinguono tramite le aree naturali (es quelli oltre il fiume etc)" per
15
vedere come i soggetti spostati da area in area cambiasse" come se ci fosse uno scambio
simbiotico tra ambiente ed individuo.
.odello delle zone concentriche 1 Base ecologica per individuare il processo di espansione
della citt% (Burgess6)

(rea naturale 1area con caratteristiche comunitarie particolari" delimitata da sbarramenti naturali
o artificiali quali colline" fiumi" linee costiere" ferrovie" canali" zone industriali (0orbaugh)
0ona di transizione1 area di insediamento delle ondate migratorie verso la citt% O (rea
disorganizzata e che concentra un numero elevato di comportamenti devianti (-haU M .c[aQ)

/iversit% delle tradizioni culturali 1 ogni specifica area poteva contenere una diversa tradizione
culturale che spiegava la diversit% dei comportamenti trasmessi (-utherland)
)rnest Burgess il modello di citt%1
$ransitional 0one1 recenti immigrant groups" Uith deteriorated Gousing" factories
and abandone buldings
P*+,)--+1 nvasione /ominio -uccessione
La prima ondata migratoria domina larea e poi labbandona in relazione alla scalata sociale.
-ubentra altra ondata migratoria che segue lo stesso processo
/*)0+N) /)L P*+,)--+
/alla zona di transizione spostamento verso la zona residenziale operaia e se le condizioni
continuano ad essere favorevoli" nel giro di una o due generazioni" spostamento nella zona
residenziale della classe media" fino alla eventuale residenza nei sobborghi ricchi
]orWing class 0one1 single familQ tenements
*esidential zone1 single famiglie homes" Qards" garages
-uburbs
La prima teoria della devianza della scuola di ,hicago fu stimata da ,lifford -haU e GenrQ .cWaQ
che scrissero rispettivamente /eliquencQ (reas nel HK9K e Zuvenile /eliquencQ and 'rban areas
del HKL9 sostenendo che il tasso di delinquenza (nc di devianti sui casi che potrebbero esperire il
fenomeno) in ogni particolare gruppo" a un dato momento 2 una funzione della distribuzione di
quel gruppo in differenti tipi di area. Parlano della disorganizzazione sociale e trasmissione
culturale" individuano cosi i caratteri delle zone di transizione1
,ommuter 0one6
*esidential 0one
6
]orWing class zone6
$ransitino zone6
,entral business
district
16
M Povert%
M .obilit% residenziale
M )terogeneit% razziale

;uesti caratteri portano alla disorganizzazione sociale" inteso come scarso controllo
sociale" non penetrazione dei valori della cultura dominante" ed anonimato degli individui delle loro
abitazioni .

;uesto porta a /)8(N0(" ,*.N) e /)LN;')N0(" che si pu! definire trasmissibile" in
quantolo stile di vita 2 quello quindi avviene come un 4contagio sociale5.
La loro teoria sostiene che L $(--+ / /)LN;')N0(1
Ga un andamento inversamente proporzionale rispetto alla distanza dal centro della citt%"
pi7 alto il tasso se vicino al centro e pi7 basso lontano da esso
F una funzione della distribuzione del gruppo socio culturale" in differenti tipi di area"
quando il gruppo si sposta in unXaltra zona cambia anche il suo tasso di delinquenza.
/i derivazione della scuola di ,hicago1
$eoria del conflitto culturale di $horsten -ellin
S +pera di riferimento1 ,ulture conflict and crime (HK>J)
S Principio di fondo l contenuto delle norme di condotta che regolano la vita quotidiana varia da
cultura a cultura. -i pu! generare un conflitto culturale quando il comportamento di un soggetto
che appare conforme alle norme della propria cultura di appartenenza 2 in contrasto (o cos? 2
definito da chi detiene potere) con le norme di condotta della cultura dominante
l comportamento deviante 2 dunque il risultato di un processo di definizione ingenerato da un
conflitto tra valori e norme di riferimento diversi fra chi ha autorit% (di definizione) e chi deve ad
essa sottostare
/ue tipi di conflitto culturale1

primario le norme di una certa cultura sono considerate _devianti` nellambito di una cultura
dominante (es1 dominazione" immigrazione da societ% 4lontane5)
secondario nellambito della stessa cultura alcuni membri definiscono normale un
comportamento che gli altri considerano deviante (rapporto fra cultura e sottocultura) uso di droghe
e alcol" gioco dazzardo" detenzione di armi" prostituzione3 possono essere fenomeni regolati da
norme di condotta che hanno riferimenti quotidiani culturali diversi in rapporto a realt% e a storie
4culturali5 diverse.
(lla luce dei dati di ricerca differenzia tra la prima e la seconda generazione di immigrati
La seconda generazione 2 quella pi7 a rischio dei comportamenti devianti" poich# la prima 2
generalmente di persone adulte con una personalit% gi% formata dalla loro cultura dorigine a cui
rimangono attaccati anche nel paese darrivo" quindi poco risentono del cambiamento normativo"
mentre la seconda nata nella societ% darrivo o arrivati piccoli" in qualche modo vengono
socializzati dalla societ% darrivo" diversi da quelli dei genitori che gli impongono quelli di partenza"
c2 dunque un conflitto familiare che a volte sfocia in eventi tragici. figli degli immigrati faticano ad
integrarsi combattuti tra i valori e le norme di condotta" soprattutto in et% adolescenziale" poich# ci
si stacca dalla famiglia ed inoltre si 2 anche responsabili penalmente.
n -vezia si verifica lopposto secondo alcune ricerche" la seconda generazione 2 meno
criminogena della prima" poich# le politiche dintegrazione in -vezia sono molto buone" forme di
mediazione di tipo integrato.
Sottoculture de!ianti
17
,ontributi di ,loUard e +hlin della scuola di ,hicago" con la teoria delle sottoculture devianti del
HKAB
due autori elaborano una teoria che integra la prospettiva dellanomia di .erton con quella della
delle associazioni differenziali di -utherland
Loro non fanno riferimento allindividuo come .erton ma ai gruppi " le sottoculture1
%ipo di adattamento
ete
culturali
ezzi
legitti
mi
ezzi
illegitti
mi
Sottocultura criminale
)leva a valore la violenza
(sottocultura mafiosa). -i sviluppa laddove esiste una dorte
struttura di opportunit% illegittime" negli slums organizzatiM
quartieri O di immigrati organizzati intorno a norme e valori della
cultura dorigine" in contrasto con norme e valori della societ%
daccoglienza.
^
persegue
il
successo
economic
o
MM ^
usando
mezzi
illegittimi
Sottocultura conflittuale
,aratterizza la conflittualit% tra bande giovanili
Presente soprattutto nelle zone di transizione a basso controllo
sia formale che informale. ,onfiggono per affermare uno
status. $ipica degli slums disorganizzato Oquartiere degradato
di transizione" multirazziale" senza una vera e propria struttura
di opportunit% ne legittima ne illegittima.
^<MM ^<MM ^<MM
Sottocultura rinunciataria
,oloro che si tirano fuori dal gioco (hippQ" alcolizzati" drogati
etc) sono il frutto di un doppio fallimento" hanno provato a
inserirsi nella societ% sia con mezzi leciti che con quelli illeciti"
sono ai margini della societ%. Non legata a un quartiere
specifico.
MM MM MM
Al2ert Cohen
F un funzionalista e cerca di spiegare la creazione" il fatto che nascano queste sottoculture
devianti giovanili facendo sia riferimento allanomia che a riferimenti psicologici (formazione
delinquenziale reattiva). -crive *agazzi delinquenti e ,ontrollo sociale e comportamento deviante.
4 problemi di adattamento " di cui la sottocultura delinquente 2 una risposta" 3 sono in parte
determinati proprio da quegli stessi valori che la societ% rispettabile stima pi7 sacrosanti.
Nellincontro con giovani che sono dotati di corredi diversi per farvi fronte" il medesimo sistema
valutativo serve a produrre sia la delinquenza che la rispettabilit%5
dSottoculture delinquenziali giovanili prodotto del conflitto tra standard culturali delle classi
subalterne e standard culturali della classe medioMborghese americana
alla base della sottocultura delinquenziale giovanile (reattivoM siccome non mi ami ti distruggo) c2
un conflitto tra gli appartenenti alla classe medio borghese e a quelli delle classi subalterne" 2 un
conflitto tra standard culturali e valoriali" quando questi standard vengono richiesti" e vengono
richiesti quelli coincidenti con la classe media americana (diligenza" rispetto" etc)" e gli
appartenenti alle classi pi7 povere sono mal equipaggiati" perch# sono stati socializzati con altri
standard" vorrebbero raggiungere certi standard ma fanno talmente fatica che vengono frustrati" si
ritrovano dunque insieme e mettono in atto dei comportamenti che sembrano negare quei valori"
formano una reazione alla cosa detta =+*.(0+N) *)($$8( (es finto don &iovanni che in
realt% 2 gaQ" vorrebbe raggiungere un valore e quindi lo nega) sottocultura deviante come
espressione in contrapposizione in standard irraggiungibili
18
parametri culturali messi a confronto1
,lasse media americana ,lassi subalterne
*esponsabilit% individuale (fiducia in se stessi) *eciprocit% (dividere risorse con altri)
Perizia (coltivare capacit% specifiche) rrequietezza (ricerca continua di nuove
sensazioni)
/ifferimento della gratificazione -oddisfazione immediata
*azionalit%Mambizione mpulsivit%
Buone maniere Linguaggio osceno
Non violenza rispetto 'so della forza" distruttivit%
l meccanismo della formazione reattiva (comportamento che manifesta un atteggiamento
opposto a quello cui si 2" pi7 o meno consapevolmente" attaccati)" evidenzia che luniverso
valoriale da cui scaturisce la devianza 2 lo stesso che produce la conformit%

-oluzione sottoculturale 2 il risultato di un processo di interazione cui partecipano vari
protagonisti1 il minore" i genitori" i parenti" gli insegnanti" adulti significativi" i testimoni
dellambiente di vita e non ultimi gli stessi rappresentanti della agenzie del controllo sociale
(--+,(0+N /==)*)N0(L
)dUin -utherland (HJJ>MHKIB)
-tudioso della scuola di ,hicago della seconda generazione" uno deei pi7 importanti criminologi
americani" non guarda pi7 al fattore macro" ma al micro ai processi microstrutturali" la sua 2 una
teoria dellapprendimento sociale della devianza" ha a che fare coi procesi con cui si apprendono
determinate cose. F il primo a scrivere un libro sulla criminalit% dei colletti bianchi" cosa non presa
in considerazione precedentemente.
4La maggior parte delle comunit% sono organizzate sia per il comportamento criminale che per
quello anticriminale e" in tal senso" il tasso dei reati 2 unespressione dellorganizzazione
differenziale del gruppo5
$eoria delle associazioni differenziali
$eoria generale dellapprendimento del comportamento deviante che ha come premesse di fondo
la teoria ecologica e della trasmissione culturale della prima -cuola di ,hicago e del conflitto
culturale di $. -ellin
Povert% M .obilit% residenziale
)terogeneit% razziale (,aratteri delle zone di transizione)
Producono /-+*&(N00(0+N) -+,(L) ((nonimato" scarso controllo
sociale3)
,he a sua volta genera ,+.P+*$(.)N$ /)8(N$
quali derivano da ,+N=L$$+ ,'L$'*(L) (Norme e valori di riferimento diversi fra
cultura
dorigine e cultura dominante3
) sono appresi entro (--+,(0+N /==)*)N0(L (in cui prevalgono le definizioni
favorevoli
alla violazione della legge)
19
) una teoria dellapprendimento della condotta deviante che spiega la criminalit% sia dei poveri"sia
dei ricchi introducendo" nel caso dei colletti bianchi" il concetto di O$GANIZZAZIONE SOCIALE
DI""E$ENZIALE (influenza delle norme di condotta vigenti nei diversi gruppi sociali)
ANCA +NA LEZIONE IL -A$ADIGA DEL CON"LI%%O
HC &)NN(+ HL =)BB*(+ )-(.) 9P+.)
-viluppo della neU criminologQ si sviluppa in nghilterra negi anni CB" Ualton taQlor e Qoung" che
sviluppano un pensiero critico sulla criminologia funzionalista" la criticano" analizzano in modo
acuto le debolezze della criminologia di stampo funzionalista" elaborano una teoria non criminale
ma del cambiamento sociale in cui si preconizza una societ% dove si arrivi a tollerare i
comportamenti devianti come espressione dell diversit% umana" sarebbe possibile se si applicasse
il principio marNista con leliminazione dello stato
La criminologia critica invece 2 un quadro pi7 ampio " vivo ancora oggi" che si sviluppa intorno
allidea della visione conflittuale della criminalit%. -i intendono quei contributi che si discostano
dalla visione di fondo funzionalista" e si avvicina a quello conflittuale. Nel filone critico la
motivazione deviante non viene espressamente indagata" viene generalizzata 2 un fenomeno che
viene portato in un sistema" quello capitalistico" si da N scontato che in questo sistema il soggetto
sia portato ad agire in quel modo" produce demoralizzazione" toglie dignit% alluomo.
Le categorie portanti dello stato di diritto rimangono quelle di Beccaria" ma siccome 2 la societ%
che causa devianti si traducono1 L)&&) (potere chi comanda tutela interessi di parte)" *)($+
(devianzachi devia si ribella a una societ% ingiusta)" e P)N( (repressione il condannato 2
vittima del sistema)
;uesto andr% in crisi dopo la caduta del muro di Berlino negli anni JB" e si traduce in realismo
criminologico" si rendono conto di aver giustificato quasi il comportamento criminoso
sottovalutando il peso che questo aveva sulle vittime del crimine" hanno sottovalutato il fattore
eziologico ( le motivazioni cause soggettive)
l filone critico analitico del conflitto invece vede come esponenti chiave 33333..
l conflitto qui 2 universale 2 il motore del cambiamento" sempre presente" gli elementi di fondo
sono gruppi che dominano altri gruppi i quali si contrappongono
,+N=L$$+ T aspetto normale ed universale (presente in ogni societ%)
)lementi di fondo T dominioM conflittoM cambiamento
=unzione del conflitto T non solo cambiamento ma anche integrazione e rafforzamento del gruppo
sociale
$ipi di conflitto1
razionali T orientati verso scopo (-immel) o realistici (,oser)
emotivi T senza finalit% (-immel) o non realistici (,oser)
L)]- ,+-)* (HKH>M9BB>)" scrive le funzioni del conflitto sociale nel HKIA" dove interpreta il
conflitto non pi7 in termini marNisti ma come una categoria analitica " un assunto che ci pu! aiutare
a spiegare alcuni comportamenti devianti e criminosi
,oser non pu! essere considerato un sociologo della devianza" tuttavia egli fornisce spunti
interessanti che" poi" saranno ripresi" con diverse accezioni" da autori come 8old e $urW che si
sono occupati specificatamente di conflitti fra gruppi che attivano processi di illegittimazione
,oncetti chiave del filone analitico del conflitto
='N0+N) P+-$8( /)LL( /)8(N0(
(LeUis ,+-)*)
Teffetto di contrasto (si rafforza il gruppo intorno ai valori di fondo perch# si oppone al deviante o
anche recuperando il deviante eventualmente)
20
Tchiarificazione delle norme (spesso complicate" ridefinisce le regole si ricompatta)
Tcampanello dallarme per la societ%
Tvalvola di sicurezza per scaricare tensioni
Taiuto allorganizzazione
l gruppo pu! anche indebolirsi quindi devianza disfunzionale nel momento in cui si espelle il
deviante ed il gruppo nono si trova pi7 bene perch# il deviante era una 4guida5" una sottospecie di
leader che quindi frantuma il gruppo con la sua espulsione
]illiam bonger ,*.N+L+&+ 8)*+ ) P*+P*+ /)L N+*/ )'*+P( ,G) ha scritto
criminalit% e condizioni economiche e un introduzione alla criminologia. -i rif% al filone critico del
conflitto" 2 il H criminologo che cerca un analisi del fenomeno criminalit% partendo da dei principi
marNisti. .orir% giovane e suicida. Parte da una visione buona dalla natura umana" rispetto a tutte
le posizioni del positivismo che pensa che la natura sia istintivamente edonista" qui dice che siamo
tendenzialmente portati alla socialit% perch# non possiamo vivere senza gli altri. ;uesto fa si che
noi saremmo portati a essere solidali ed empatici con gli altri" per! se viviamo in condizioni sociali
particolari" quindi ad esempio un sistema capitalistico particolare" tiriamo fuori una componente
antisociale in noi il quale ci spinge a fare azioni criminali che mirano a soddisfare i nostri bisogni
primari.
43) importante esaminare in quale misura il modo di produzione capitalistico" e le sue
conseguenze sociali" possono costituire un ostacolo allistinto di socialit%5 e (n.d.r) quindi una
spinta ad unantisocialit% (pensiero criminale) che genera atti egoistici (crimini)
La condotta criminosa nella visione di Bonn deriva da condizioni economiche sociali generate dal
modo di produzione capitalistico" che ostacolano listinto di socialit% delluomo e 4scatenano5 il
pensiero criminale . dobbiamo collocarlo storicamente" 2 in una societ% in cambiamento con delle
condizioni estremamente dure" il capitalismo nascente 2 estremamente selvaggio" ad esempio
donne e bambini venivano sfruttati. Pensiero criminale invece 2 descritto come1 'na sorta di
qualit% autonoma della psiche che viene repressa o scatenata dalle condizioni e dai rapporti sociali
. ha due radici1
H. miseria impostata alle classi subalterne da capitalismo brutale
9. avidit% galoppante con lavanzare del capitalismo
La motivazione di fondo del comportamento criminale deriva dallegoismo indotto e sostenuto
dallXambiente sociale creato dal capitalismo
dP*+,)--+1 -istema economico
clima morale egoismo crimine (reato penale secondo la legge esistente)
La legge 2 espressione di bisogni generali di tutti" non 2 marNista puro quindi" non c2 nessun
rifiuto aprioristiche della legge.
reati si distinguano in1
1. crimini della borghesia frutto della cupidigia
2. crimini delle classi subalterneansia di procurarsi i beni
ci sono due reati non egoistici1
H. furto indotto dalla miseria per evitare di far morire di fame la famiglia ( reato razionale e
altruistico
9. devianza politica di chi lotta per una migliore giustizia sociale
soluzioni al crimine1
Nessun rifiuto aprioristico della legge
*iforma della struttura sociale fondata sulla divisione in classi
,ooperazione fra gli uomini per sostituire il clima morale
competitivo ed egoistico e neutralizzare il pensiero criminale
,+N=L$$+ (N(L$,+1
,onflitto sociale e illegittimazione
*iferimento1 (ustin $urW" ,riminalitQ and Legal +rder" (HKAK)
21
illegittimazione assegnazione ad un soggetto (individuo o gruppo) dello status di deviante
(violatore di norme) . porre i soggetti devianti fuori legge. Non solo una persona ma anche un
gruppo.
La visione del conflitto che ha $urW1 alla base del conflitto" tendenzialmente tra due parti" parla da
un lato di autorit% e dallaltro il gruppo dei devianti" la ragione del conflitto tra i due va interpretata
alla luce di queste norme di dominazione e di deferenza che vivono nella societ%" fanno parte del
sistema sociale" le norme di dominazione e deferenza sono quelle che venendo al mondo
impariamo su chi ha lautorit% e chi no. -e lautorit% non viene rispettata cominciano ad aversi dei
problemi.
l conflitto normativo 2 alla base del processo di criminalizzazione T tale conflitto si genera da una
frattura fra le norme sociali (di dominazione e di deferenza) e la valutazione culturale delle
medesime
le subMculture che vengono a costituirsi intorno ai gruppi di et%" e<o sesso di appartenenza e<o
etnici
spesso evidenziano norme culturali distanti dalle norme sociali generali e sono quindi fonti
(ancorch# potenziali) di conflitto sociale. -i chiamano subculture perch# sviluppano delle visioni
culturali" ideologiche che si discostano" che mettono in discussione le norme di dominazione
questo 2 conflitto potenziale" si fa reale quando si traduce in comportamenti sociali che modificano
la situazione esterna e pongono in discussione la validit% e o il contenuto delle norme sociali
generali di dominazioni e di deferenza
l processo di illegittimazione (o criminalizzazione) 2 attivato da parte delle autorit% (chi ha il
potere legittimo) nel momento in cui il conflitto culturale espresso da gruppi sociali (sottoculturali)
(nalizza i I fattori sociali che influenzano il conflitto e lillegittimazione1
H. la congruenza tra norme culturali e norme sociali quanto piu 2 elevato lo scarto piu
probabile 2 il conflitto
9. il grado dorganizzazione dei soggetti1 piu lorganizzazione 2 forte piu il conflitto 2
accentuato e prolungato
>. il grado di raffinatezza nella giustificazione della condotta" meno raffinatezza (= capacit% di
dare delle ragioni convincenti delle proprie opinioni" diplomazia) pi7 probabile 2 il conflitto
L. la differenza di potere tra autorit% e violatori (forza relativa)1 pi7 abbiamo potere a favore
dellautorit% pi7 probabile 2 il conflitto
I. il grado di realismo delle mosse usate nel conflitto1 piu sono le mosse inappropriate pi7 2
probabile il conflitto
conflitto sociale e il legittimazione 9BMHH.MH9 N+ L)0+N) &+8)/ ('L( [)--L)*
l processo di il legittimazione (o criminalizzazione) 2 attivato da parte delle autorit% ( chi ha il
potere legittimo) nel momento in cui il conflitto culturale espresso dai gruppi sociali ( sottoculturali)
si traduce in comportamenti sociali che modificano la situazione esterna e pongono on discussione
la validit% e <o il contenuto delle norme sociali generali di dominazione e di rispetto. ;uando questa
messa in discussione delle norme diventra concreta in alcuni comportamenti allora il conflitto da
ideale si fa reale.
)levata probabilit% di conflitto manifesto

Le autorit% hanno una elevata coerenza (interna al gruppo) fra norme culturali e sociali
dominanti"
mentre il gruppo deviante ha norme culturali che lo spingono a compiere atti contrari alle norme
sociali
generali di dominio e deferenza (contrapposizione culturale e contrapposizione sociale)
entrambi i gruppi ( autorit% e devianti) compiono mosse non realistiche (inappropriate) questo 2
un detonatore del conflitto" perch# bench# ci sia differenza di potere anche lautorit% davanti a
22
manifestazione che mettono in crisi le norme sociali intervengono per spegnerle" mentre se la
differenza di potere non 2 molta lautorit% deve andarci pi7 piano
la differenza di potere fra i due gruppi (autorit% e devianti) 2 elevata a favore dellXautorit%
Bassa probabilit% di conflitto

entrambi i gruppi (autorit% e devianti) accettano formalmente le norme di dominio e di deferenza
e pur contestandone i contenuti (i devianti) sanno presentare le loro proposte in modo raffinato
entrambi i gruppi (autorit% e devianti) compiono mosse realistiche (abili" appropriate" non
_violente`)
cX2 una scarsa differenza di potere (risorse ed opportunit%) fra i due gruppi (es1 criminalit% dei
colletti bianchi)

Per $urW il tasso di criminalit% risulta pi7 elevato negli strati sociali pi7 deboli perch# T hanno meno
potere" minor raffinatezza e minor realismo nelle mosse
l rapporto tra eforza relativae (ossia differenza di potere fra autorit% e devianti) e tasso ufficiale di
criminalit% (reati conosciuti e registrati) assume un andamento curvilineo piuttosto che rettilineo
perch2 vengono utilizzate pratiche eNtralegali" socialmente occulte e quindi non computabili
statisticamente" sia quando lautorit% 2 forte e il deviante 2 debole (confidenti)" sia viceversa
quando il deviante 2 molto forte e lautorit% non 2 in grado di bloccarne lattivit% criminosa
(terroristi)
maN
=orza
relativa
min
$asso ufficiale di
criminalit%
23
,i da una serie di indicazioni di lettura del conflitto validi per lui per tutte le societ%. La prospettiva
conflittuale sul finire degli anni JB<KB c2 stata una diaspora di tutti gli esponenti allinterno del
filone criminologia critica che ha dato vita a tensioni varie nei vari continenti" > prospettive che si
sono sviluppate in europa a partire dal secolo scorso sono1
realismo nato in nghilterra" foung ne 2 il fondatore ma anche .attheUs
abolizionismo-candinavia
minimalismotalia
crollato il muro di Berlino" non pi7 legati a .arN" si trovano attenti ad analizzare cosa va male nel
sistema capitalistico.
*)(L-.+ ,*.N+L+&,+
.attheUs e foung1 principio di fondo studiare la criminalit% non solo come effetto dei
processi di criminalizzazione ma anche come fenomeno (causa" natura e impatto) che produce
costi e vittime
)P+,( /)L &+8)*N+ ,+N-)*8($+*) /)LL( t+',G)*
metodo 1tener presente costantemente lequazione del crimine" che prevede linterazione di
autori" vittime" agenzie del controllo e opinione pubblica" entro un contesto socioMculturale
dinamico (cambiamenti strutturali" economici" sociali)
obiettivo politico1 individuare risposte democratiche e partecipate ai problemi della criminalit% e
del controllo sociale
proposte1 depenalizzazione reati minori" alternative al carcere" attenzione e supporto alle vittime"
polizia di prossimit%" attivit% partecipate di prevenzione sul territorio (vicinato" scuole" famiglie"
politiche sociali..)
(B+L0+N-.+ (.athiesen" ,hristie" Gulsman)

principio di fondo 1diminuire la sofferenza legale e ricomporre i conflitti sul piano socioM
relazionale
metodo 1dimostrare linefficacia del sistema penale e rivalutare lidea di comunit% solidale e
tollerante
obiettivo politico1 eliminare il sistema penale" privatizzare il conflitto tra vittima e trasgressore"
socializzare il costo del reato (attivit% di mediazione)
proposte1 conciliazione" compensazione" risarcimento del danno" lavori socialmente utile" tutte
misure affidate ai piccoli gruppi" alla scuola" allazienda" al quartiere" al villaggio
.N.(L-.+ (=erraPoli)

principio di fondo 1importanza del diritto penale per prevenire i delitti e la reazione 4selvaggia5
della societ% contro il reo
metodo1studiare e dimostrare gli effetti 4perversi5 della carcerazione e di politiche criminali
4eNtraM
legali5
obiettivo politico1 eliminare il carcere perch# criminogeno e conservare il diritto penale
proposte1 limitare le misure di controllo disciplinare che tendono ad assommarsi al penale in
forme eNtraMlegali
=N) /)L ,+N=L$$'(L-.+
$eoria dellettichettamento" approccio che si colloca come contributo significativo negli anni AB"
dove abbiamo il rifiuto del paradigma eziologico ma un attenzione allinterazione e come questa
interazine produca dei significati. =in ora il ragionamento partiva dal1
perch# c2 il carcereD La poliziaDMMd perch# ci sono devianti
questo paradigma rovescia tutto" c2 la devianza perch# c2 il controllo
24
)poca dagli anni IB del NN sec. (sebbene esistano radici in epoca precedente1 .ead (anni >B)
O$annebaum (HK>J)
=ocalizzazione processi e meccanismi del controllo sociale che definiscono il carattere deviante
dellatto e della persona che lo compie (realmente o presumibilmente)
/enominazioni teoria della social reaction" della transazione" dellXetichettamento o labelling
theorQ
*ifiuto del paradigma etiologico e attenzione alla interazione e alla reazione sociale
&erog Gerbert .ead e )rUin &offman esponenti principali.
ci! a cui diamo significato scaturisce dallinterazione" quindi da come gli attori interpretano la
situazione in quel determinato momento" quindi la costruzione sociale della realt%. (teorema di
$homas)
l ,+N$*+LL+ -+,(L) amplifica la devianza in tre diversi modi1
le violazioni delle norme sociali non costituiscono devianza fino a che non vengano definite in
tal senso da un pubblico (G. BecWer)
la reazione degli agenti del controllo sociale nei confronti di un atto deviante pu! avere serie
implicazioni sullidentit% personale e sociale dellXindividuo (). Lemert)
la semplice esistenza di agenzie preposte allXesercizio del controllo sociale provoca determinati
tassi di devianza che sono il riflesso dellazione manipolatoria di tali apparati del controllo
(etnometodologi e criminologi radicali e critici)
)dUin .. Lemert
(HKH9MHKKA)
4Parlando di carriera" si fa riferimento ad un iter da seguire" ma il tentativo di delineare delle
sequenze fisse di stadi che le persone attraversano" nel passaggio da una devianza minore ad una
pi7 progredita" non 2 facilmente conciliabile con una teoria interazionista3..5
-equenza del passaggio dalla devianza
primaria a quella secondaria (). Lemert)1


/)8(N0( P*.(*( di tipo occasionale " pu! dar luogo a1
1. disapprovazione sociale rimprovero" disistima3
2. ulteriore deviazione primaria ancora occasionale
3. disapprovazione pi7 forte e reazione minacce" divieti3
4. ulteriore deviazione tra lXoccasionale e il reattivo
soglia di passaggio alla devianza secondaria
soglia di passaggio alla devianza secondaria
tramite denuncia alle agenzie del controllo
(azione formale di stigmatizzazione del deviante)

/)8(N0( -),+N/(*( devianza come contrapposizione strutturata (reazione alla
stigmatizzazione e alla condanna) pu! dar luogo a1
1. identit% deviante accettazione dello status sociale di deviante
2. carriera criminaleinterpretazione del ruolo di deviante
Non deve essere letto come un processo deterministico" ma vi sono possibilit% interattive" o eventi
particolari della vita" che possono modificare il percorso
.anca lezione 9C MHHMH9
&arQ BecWer
)ssaQ in the )conomics of ,rime and Punishment" HKCL
25
4&li individui 3 cercano di massimizzare l benessere come essi lo percepiscono" siano essi
egoisti" altruisti" leali" dispettosi o masochisti5
-celta razionale e crimine
Natura umana massimizzazione del benessere
razionalit% edonista
Principio la decisione di commettere un reato dipende da un calcolo di utilit% relativa fra ci! che
si ottiene e ci! che si perde" a parit% di risorse" col comportamento lecito o col comportamento
illecito.
$ale decisione si correla1
S ai guadagni e alle perdite cui d% luogo
S alla probabilit% di essere scoperti e puniti
S alle attitudini soggettive nei confronti del rischio
/ire che uno sceglie di fare un crimine" significa che il controllo e la pena sono gi% molto
indirizzate.
(zione razionale e devianza
'nazione deviante pu! essere definita come razionale se essa appare allattore" in base al proprio
ordine di preferenze (conoscenze" convinzioni e credenze)" una scelta adeguata per raggiungere
certi scopi
S 8a tenuto conto dei vincoli (giuridici" economici" sociali" fisici) posti dal contesto in cui si colloca
lindividuo" delle opportunit% che si presentano in certe situazioni" delle regole sociali che orientano
nelle scelte" dei desideri che spingono allazione ()lster). La decisione di compiere un reato pu!
essere
scomposta in due distinti momenti (,ornish e ,larWe)1
a) decisioni di coinvolgimento scelta di coinvolgimento e ripensamento circa il reato: significa
che metto in gioco me stesso" quindi dipende dalla singolare propensione al rischio. Loccasione fa
luomo ladro" ma ci! risente molto dellinteriorizzazione delle norme che uno ha.
b)decisioni di evento tattica" strategia" analisi del contesto circa leffettuazione del crimine.
soggetti sono gi% nella parte trasgressiva nello stile di vita" devono ancora per! valutare le
strategie adeguate per commettere il crimine. $entando di arrivare allobbiettivo con i minimi rischi
e costi.
La prevenzione situazionale si applica a questo secondo punto" tentando di alzare il costo del
reato " quindi i rischi (illuminazione" telecamere" etc).
;uestimpostazione per! non analizza la motivazione deviante" la da per scontata" dice che
ognuno quando compie un atto 2 perch# lha deciso" quindi non analizzano le motivazioni
sottostanti.
-e il reato 2 frutto di un calcolo razionale anche le risposte istituzionali utilizzeranno criteri
altrettanto razionali1
- elevare i costi del reato attraverso pene efficienti (teoria della deterrenza) . le ricerche
dicono che il fatto di inasprire le pene funziona poco o niente" perch# quello che deve
funzionare 2 lefficienza della giustizia" non la sua severit%.
- contrastare a livello locale le occasioni e le situazioni favorevoli al crimine (prevenzione
situazionale)
dalla teoria della scelta razionale" si sono sviluppate in particolare negli stati uniti una serie di
teorie sui processi di vittimizzazione. La vittimologia 2 una branca della criminologia" che ritroviamo
negli anni >B del secolo scorso" quindi il problema della criminalit% vista dal punto di vista della
vittima. ,i sono una serie di passaggi storici1
- (llinizio la vittima era studiata" perch# studiandola si pu! capire lautore del reato.
,riminologia clinica positivistica" studiata soprattutto in termini strumentali.
- Nel tempo si va sviluppando uuno studio autonomo sulla vittima" una disciplina apopsita
che studia le vittime di tutto" addirittura degli eventi naturali" per vedere quanta
responsablit% possa avere la vittima nel processo criminoso.
- Nel conflittualismo" il capitalismo crea persone criminose che quindi sarebbero vittime
26
- Poi si spiosta lattenzione non tanto sulla vittima in se" quanto nellanalizzare i processi di
vittimizzazione" quindi vedere quali sono le caratteristiche delle vittime ed i contesti che
attirano lattenzione dei mal intenzionati.
/ue teorie" la prima delle attivit% di routine alla fine degli anni CB di ,ohen e =elson.
;uestimpostazione parte dallanalisi dei processi di criminalizzazione" *iferimento1 L.). ,+G)N e
.. =)L-+N" -ocial ,hange and ,rime *ate
$rends1 ( *outine (ctivities (pproach" (HKCK)
Principio
La tipologia degli schemi quotidiani di interazione sociale influenza la quantit% dei processi di
vittimizzazione che possono venir posti in atto se cambia lo schema dinterazione presente in un
certo contesto comunitarioMterritoriale allora cambia anche il numero dei reati commessi perch#
cambia _la vulnerabilit%` dei bersagli
(ttivit% di routine
(ttivit% regolari che soddisfano bisogni fondamentali (lavoro" riposo" cura dei figli" spesa al
supermercato" tempo libero..)
,ambiamenti repentini nelle attivit% di routine (guerre" crisi economiche" spostamenti di
residenza" migrazioni3) producono processi di disorientamento nelle attivit% routinarie e quindi
maggior vulnerabilit% di potenziali vittime. noltre producono disgregazione sociale e" nel tessuto
urbanistico" espongono alcune aree ad una maggior criminalit% (hot zone)
Processi di vittimizzazione criminale si verificano in presenza di tre elementi1
H. (ggressore motivato
-oggetto (individuo o gruppo di persone) attratto dai benefici del reato e disposto ad agire
illegalmente
9. 8ittima designata
quanto pu! attrarre laggressore1 denaro" merce" persona 4particolare53
>. (ssenza di un guardiano capace
condizioni tecniche" sociali e di controllo non in grado di scoraggiare latto deviante (auto aperta"
casa abbandonata" scarsi pattugliamenti di polizia" anonimato" superaffollamento...)
se manca una di queste tre variabili" la probabilit% chiaramente 2 quasi nulla. (nche se 2 vero che
se c2 laggressore motivato" e la vittima designata" agir% soprattutto la propensione al rischio. )
spesso questo mette in crisi anche la teoria" in quanto a volte non 2 sempre un calcolo razionale"
ma 2 legato a impulsi o sostanze.
zone calde della citt% rischio di vittimizzazione pi7 elevato per assenza di guardiani (es1 quartieri
dormitorio) o per la presenza di bersagli pi7 facilmente individuabili (affollamento" degrado3)
$eoria degli stili di vita
*iferimento1 ..Z. GN/)L(N& O .. &+$$=*)/-+N O Z. &(*+=(L+" 8ictims of Personal
,rime" (HKCJ)
Principio di fondo
Lo stile di vita (schemi dazione) di una persona" connesso ai ruoli lavorativi e alle attivit% sociali e
ricreative che compie" 2 un indicatore del rischio di rimanere vittima di atti criminosi. Le variazioni
negli stili di vita sono un indicatore di maggior o minor probabilit% di vittimizzazione. Lo stile di vita
e quindi gli schemi di azione quotidiana( come ci muoviamo nella realt% sociale in base ai nostri
interessi" lavoro etc) sono influenzati da1
S ruoli sociali esercitati ( ci! che gli altri si aspettano da me" aspettative relative ai compiti sociali " i
ruoli quindi hanno un carattere normativo socialmente). il tipo di occupazione (orafo" poliziotto...) e
il lavoro in certe situazioni" fuori casa" di notte" aumentano i rischi di vittimizzazione.
S posizione sociale occupata ( status" definito da ricchezza" potere e prestigio) essendo che
statisticamente i ricchi frequentano i ricchi" una posizione pi7 elevata minimizza i rischi di
vittimizzazione. Non 2 detto che non ci sia ma la probabilit% 2 pi7 bassa" visto i luoghi e le persone
che una persona di alto status frequenta.
27
S decisione individuale sulla condotta da tenere lindividuo pu! scegliere il comportamento da
tenere" pi7 2 alta la propensione al rischio pi7 alta sar% la probabilit% di vittimizzazione.
;uesta teoria viene ripresa da ).(.=attah" che dice che il rischio di vittimizzazione 2 influenzato da
quattro fattori1
H.Presenza di offensori motivati 1 2 pi7 probabile in quartieri poveri" disgregati e densamente
abitati.
9.(ttrattivit% O accessibilit% e vulnerabilit% della vittima 1 aspetti legati al tipo di reato e a fattori
culturali particolari. tali attributi cambiano in rapporto al tipo di reato e possono riferirsi a
comportamenti ed attivit% ad alto rischio della vittima" nonch# a fattori culturali che possono
favorire la vittimizzazione
La vulnerabilit% 2 connessa a 1
caratteristiche fisiologiche (bambini" anziani" donne3)
caratteristiche sociali (portavalori" prostitute" stranieri3)
caratteristiche psicologiche (creduloni" imprudenti3)
>.,ontesto favorevole 1 per la presenza di opportunit% temporali" spaziali o di comportamenti
incauti della vittima (autostop" uso di alcolici" aggressivit%)
L.Prossimit% sociale fra vittime e offensori1 frequenti contatti personali" sociali e professionali. F
statisticamente provato che vittima e criminale si conoscono.
La prossimit% 2 aumentata nelle societ% contemporanee per1
aumento tempo libero e mobilit% spaziale fra i giovani
emancipazione femminile e pi7 contatti sociali
urbanizzazione e pi7 contatti con persone anonime ed estranee rispetto alla cerchia familiare"
agli amici e ai conoscenti
Processi di vittimizzazione criminale
(N/(.)N$+ &)N)*(L) /) P*+,)-- / 8$$.00(0+N) ,*.N(L)

Pi7 grave la vittimizzazione criminale e meno sar% frequente omicidi meno frequenti degli altri
reati
Pi7 grave la vittimizzazione criminale e pi7 facile la denuncia con alcune eccezioni (es1 violenza
carnale" furto dauto3.)
Pi7 ampia la distanza sociale fra vittima e aggressore e pi7 elevata la probabilit% di
denunciafamiliari" amici e conoscenti meno denunciati rispetto agli sconosciuti
Pi7 stretta la relazione fra vittima e aggressore e meno probabile la denuncia le vittimizzazioni
criminali che riguardano vittime e aggressori che sono amici o familiari hanno minore visibilit%
sociale
Pi7 cresce let% e pi7 decresce la vittimizzazione criminale gli anziani commettono e subiscono
meno crimini rispetto ai giovani
/a un punto di vista statistico" vittimizzazione e crimine hanno molto in comune1
le vittime sono spesso anche dei criminali
le vittime hanno caratteristiche simili ai criminali (giovani" maschi" celibi" disoccupati" frequenze
serali e anonime)
vittime e criminali hanno attitudini e comportamenti simili (consumo di alcolici" aggressivit%"
assunzione di rischi3)
/al punto di vista sociale 2 evidente che i processi di vittimizzazione criminale possono colpire (e
di fatto colpiscono)" seppur in misura assai diversa" gli appartenenti a tutte le categorie sociali
BL<H9<H9
Nuove teorie del controllo e ricerche longitudinali sullo sviluppo deviante
+B)$$8ndividuare due paradigmi attuali nello studio della devianza che sembrano
contrapporsi1
da un lato 1 teorie del controllo sociale che pongono le cause della devianza nellet% dellinfanzia
dallaltro 1 ricerche longitudinali che tendono ad accreditare gli eventi e le esperienze di vita degli
individui quali fattori decisivi che incidono sul comportamento
28
$)+*( /)L L)&(.) -+,(L)
*iferimento $ravis Girschi che scrisse ,auses of deliquencQ nel HKAK
F una teoria del legame sociale1 se lindividuo 2 ben legato socialmente fin dallinfanzia allora
quellindividuo non avr% problemi di devianza. Ga una visione della natura uumana di tipo edonista"
ed una visione della societ% come controllatrice di questa tendenza col processo di socializzazione
e con le sanzioni. La societ% sar% ununit% intorno ai valori generali condivisi (ordine morale) verso
cui tutti gli individui sono socializzati fin dallinfanzia.
l legame con lordine morale 2 composto da L elementi in grado di garantire la conformit%1
(ttaccamento 1 2 un legame che il bambino sviluppa verso altri significativi e verso le istituzioni" 2
alla base della conformit%( elemento pi7 importante del legame). ;uando c2 carenza a questo
punto probabilmente ci sar% devianza.
mpegno1 significa lenergia che noi mettiamo nel fare delle attivit% conformi" fa si che" legata a
delle conferme (^ sforzi ^ obiettivi raggiunti ^conformit% ). F una dimensione materiale del legame.
,oinvolgimento 1 dimensione temporale" il fatto che dedico tempo a delle attivit% conformi ( sport"
studio" lavoro) ^ occupati meno rischio di compiere reati (lozio 2 il padre dei vizi)
,onvinzione1 interiorizzazione convinta dellordine morale esistente (validit% e propriet% delle
norme vigenti)" ^convincimento ^conformit% " dimensione morale del legame.
*imane sostanzialmente non spiegata la motivazione deviante () una generica tendenza di
base della natura umana O congruente con il paradigma della scelta razionale)
La focalizzazione 2 posta sullazione degli agenti della socializzazione e del controllo sociale
La coesione sociale 2 fondata sullazione delle istituzioni (famiglia" religione" scuola"
associazioni)
Lindebolimento della coesione crea le condizioni per un incremento dei comportamenti devianti
Le prospettive di politica preventiva vanno nella direzione di potenziare le istituzioni deputate
alle socializzazione" soprattutto primaria (famiglia" scuola)
$)+*( /)LL('$+,+N$*+LL+
G*-,G e &+$$=*)/-+N ( &eneral $heorQ of ,rime" (HKKB)

4Lautocontrollo 2 la capacit% delindividuo di limitarsi di fronte alle tentazioni del momento...
Leducazione ricevuta in et% precoce 2 il fattore da cui dipende in massimo grado questa qualit%
Presupposti $eoria del legame sociale (Girschi) e $eoria psicologica dellautocontrollo ((. Z.
*eiss" anni IB)
(utocontrollo
capacit% dellindividuo di limitarsi di fronte alle tentazioni del momento
tendenza ad evitare atti i cui costi a lungo termine sono superiori ai benefici immediati
qualit% soggettiva che dipende dalleducazione ricevuta in et% precoce
/imensioni dellautocontrollo
Torientamento temporale verso il presente o verso il futuro
Tcostanza nelle azioni
Timportanza dellattivit% intellettuale e fisica
Tsensibilit% ai bisogni degli altri
Tcapacit% di tollerare le frustrazioni
Tatteggiamento nei confronti dei rischi
29
,ondizioni per lacquisizione in famiglia dellautocontrollo

affetto" tempo ed energie dei genitori nella crescita e vigilanza dei figli
controllo affettivo dei genitori sul comportamento dei figli
intervento tempestivo dei genitori sulle trasgressioni dei figli
effetto salutare della punizione per far capire che la trasgressione ha un costo
;uando si sviluppa la devianzaD ;uando1 lautocontrollo 2 carente e debole si sviluppano
personalit% egocentriche" impulsive ed insensibili probabilit% crescente di comportamento
criminoso.
Proposta 1potenziare le istituzioni deputate a rafforzare la socializzazione (famiglia" scuola) e
rendere meno attraenti le situazioni in cui 2 possibile commettere un crimine
*iferimento1 ][-$*+." -elfMcontrol" $emptatios" =rictions and Punishment" (HKKI)

$esi 1 Le persone a rischio di violare le norme sociali e penali sono quelle che hanno" al contempo"
un ridotto autocontrollo e legami deboli con parenti" insegnanti" coniuge e colleghi di lavoro
^ autocontrollo (pi7 capacit% di resistere alle tentazioni)
^ forza dei legami sociali
^ costi sociali degli atti devianti
= .eno rischio di devianza

*icadute sulle politiche
Potenziamento contestuale a livello di1
(genzie di socializzazione famiglia in primis (con corsi di sostegno alla genitorialit% e
alleducazione dei figli)
Prevenzione comunitaria e sociale rafforzamento dei legami di vicinato e partecipazione attiva
alla vita sociale
Prevenzione situazionale misure di protezione e sicurezza dellambiente
Prevenzione penale certezza e severit% della pena
Life ,ourse Perspective
*iferimenti1 .offit $.)." (dolescenceMlimited and Life ,ourse Persistent (ntisocial Behavior1 (
developmental $aNonomQ (HKK>) -ampson *.Z. O Laub Z.G." ,rime in the maWing" (HKK>)
;uesto approccio va di pari passo con la diffusione delle ricerche longitudinali che utilizzano
prevalentemente metodologie quantitative (questionari e statistiche) e si articolano in1
.isurazione ad intervalli regolari dei comportamenti indagati:
'tilizzo del medesimo strumento di rilevazione (questionario)
ricerca panel di tipo prospettico stessi soggetti nel corso di vita (meglio rispetto alla
forma retrospettiva O stessi soggetti unico rilevamento M e rispetto al trend O soggetti
diversi in tempi diversi)
$errQ .offit (HKK>) individu! lesistenza di tre differenti traiettorie nello sviluppo di comportamenti
devianti entro un campione di adolescenti (HBBB soggetti nati nel HKC9MC> e seguiti a partire
dallet% di C anni O citt% di /unedin M (ustralia)1
a. NonMoffedenders (mai reati durante tutto il periodo di rilevazione)
b. LifeMcourse persistent (reati gi% nellinfanzia che continuano anche dopo ladolescenza) : ipotesi
connesse a personalit% instabili e fallimento socializzazione il IMAV commette oltre il IBV dei
reati
c. (dolescentMlimited (solo reati in et% adolescenziale poi smettono): influenza gruppo dei pari"
ambiente e situazioni contingenti
30
-ampson e Laub (HKK>) hanno ripreso e rielaborato i dati di una ricerca iniziata dai coniugi &luecW
negli anni LB ('nraveling Zuvenile /elinquencQ)
raccogliendo dati recenti sullo stesso campione e proponendo cos? uno studio longitudinale che
copre CB anni di vita degli intervistati.
)ssi evidenziano come i comportamenti devianti" indipendentemente dalla loro intensit% e
frequenza" tendano a diminuire e scomparire con il progredire della vita adulta" in relazione ad
eventi particolari nel ciclo di vita (lavoro" servizio civile o militare" matrimonio" nascita di un figlio"
ecc..).
due autori precisano che1
-ebbene la socializzazione in et% precoce sia un fattore assai importante nellorientare il
comportamento da adulti" di per s# non 2 un fattore sufficiente (parziale smentita dellindice
predittivo dei &luecW)1

;uasi tutti gli individui che persistono a fare reati da adulti hanno iniziato da piccoli" ma non tutti
quelli che mostrano devianze da piccoli diventano criminali da grandi. Le esperienze fatte durante
ladolescenza e let% adulta (creazione di legami importanti con modelli e ruoli sociali conformi)
possono modificare la traiettoria criminale di un individuo
La carriera deviante di un soggetto 2 spesso conseguenza del cumulative disadvantage un
processo di accumulo nella vita del soggetto di esperienze negative (quali arresti e carcerazioni)
che gli impediscono di transitare con successo nei ruoli conformi della societ%.

Lapproccio di ricerca della life course perspective" a differenza dellapproccio del selfMcontrol (la
mancanza del quale 2 causa principale di qualsiasi comportamento deviante)" auspica approcci
teorici
differenziati non solo per comportamenti diversi bens? con riferimento a fasi diverse della vita di un
soggetto in cui tali comportamenti si manifestano.
*icadute sulle politiche
T La ricerca longitudinale nellambito della sociologia della devianza 2 interessata allo studio delle
carriere devianti e alle variabili che le influenzano nel tempo.

T ;uesti studi permettono di saggiare nuove metodologie e di verificare empiricamente la 4forza di
certi assiomi teorici5. -ono ricerche importanti in quanto a risultati ma che richiedono investimenti
notevoli (risorse umane e finanziarie).

T -ul piano delle politiche le ricerche ci dicono che unattenzione mirata sulla socializzazione e
sullacquisizione di ruoli sociali positivi rappresenta una buona linea strategica di prevenzione dello
sviluppo deviante.
,riminalit% reale tutti i reati effettivamente commessi" ovviamente non lo potremmo mai sapere "
ma potremmo fare una stima.
Potremmo farlo tramite le ricerche sula vittimizzazione" indagine sulla popolazione" ad esempio
l-$($ negli anni KB" tramite il campionamento. ;ueste indagini ci posso no far comprendere cosa
la gente ricordi come reati " ma anche come hanno reagito le vittime" quindi se han denunciato la
cosa o meno" or dunque si ritiene comunque che il numero reale di reati sia circa L volte superiore
a quelli denunciati. (numero oscuro dei reati 2 dato dalla differenza tra criminalit% reale e
criminalit% apparente. ,i! significa che il reato 2 stato commesso ma non esce dalla sfera del
privato e nessuna autorit% preposta al controllo sociale viene informata. Non si denuncia per
svariati motivi " se sono reati di lieve entit%" scarsa fiducia elle forze di pollizia o nella giustizia"
quindi il numero oscuro rimarr% molto elevato per piccoli furti" frodi o molestie sessuali" mentre 2
basso per omicidio" sequestro di persona o rapina)
,riminalit% apparente i reati registrati dalle agenzie del controllo sociale ( forze di polizia e
magistratura . a volte sono queste a denunciare dei reati che la vittima non vuole fare" si chiama
obbligo dufficio)
31
,riminalit% legale (parte della criminalit% apparente) quei crimini che passano in giudizio" ossia
portati al giudizio della magistratura" tribunali" verso cui viene emesso un verdetto. Poich# si
ottenga questultimo 2 necessario che vi siano delle persone imputate" non solo dei fatti" i quali
sono i resunti responsabili del fatto ad essere processati e giudicati
,riminalit% sanzionata sono reati che portano alla condanna dellautore" quindi reati per cui
viene pronunciata una sentenza dellautore o degli autori. La condanna per un reato non
necessariamente conduce nei fatti alla pena della reclusione
('$+* &N+$ il numero degli autori ignoti 2 dato dalla differenza tra criminalit% apparente e
criminalit% reale. ,i! significa che ol reato 2 stato commesso ed 2 stato denunciato ma del fatto
non si sa chi 2 lautore e la denuncia quindi diventa contro ignoti. l reato che passa in giudizio 2
quello riferito ad un presunto autore di reato" poich# 2 contro costui che si svolge lazione penale.
La maggior parte dei reati contro il patrimonio porta a denunce contro ignoti (oltre lJBV)
l numero delle assoluzioni 2 dato dalla differenza fra criminalit% legale e criminalit% sanzionata.
,i! significa che il reato 2 stato commesso" 2 stato denunciato" le indagini hanno indicato un
presunto colpevole il quale 2 stato giudicato non responsabile dellazione e pertanto assolto1 il
reato rimane non sanzionato
) il numero complessivo di quei reati per cui la magistratura fornisce" al termine di un regolare
processo" un verdetto di assoluzione per limputato o gli imputati
/al crimine alla pena1 processo selettivo
Processo selettivo di sanzionamento formale del crimine (proporzioni ricavate dai dati stat
dellultimo decennio)
*eati denunciati T >BV dei reati reali
Persone denunciate T HKV sui reati denunciati
Persone condannate T LBV delle denunciate
(da dati stat M talia)
Pena carceraria T poco pi7 della met% delle persone condannate
Pena sospesa e pena pecuniaria T poco meno della met% delle persone condannate
Pena alternativa al carcere T circa H<L delle persone condannate a una
pena carceraria non entra in carcere" molti entrano e poi escono (dopo un quantum di tempo) in
misura alternativa
Pena scontata interamente in carcere T circa IMAV delle persone condannate alla pena della
reclusione
DEVIANZA INO$ILE
Tl fenomeno della devianza apparente (segnalazioni e denunce) concerne prevalentemente la
componente dei giovani O adulti maschi (classi det% dai 9I ai LB anni)
T-tatisticamente 2 ridotta la presenza di minori (meno dellHV dei minori imputabili O dai HL ai
HJanni)
TLa rilevanza della devianza minorile 2 di tipo qualitativo (minori di oggi" adulti di domani O seconda
generazione di immigrati O 4aree5 disagiate" ecc3)

La criminalit& dei minori# dinamiche familiari
IN"L+ENZE "AILIA$I

(--)N0( + ,(*)N0( /)LL( =&'*( .($)*N(
$eoria della carenza materna (BoUlbQ" /ebuQst3)
TPeriodo critico1 Hc anno di vita
T)ffetti1 incapacit% di stabilire legami affettivi (freddezza emotiva)

32
(--)N0( + ,(*)N0( /)LL( =&'*( P($)*N(
$eoria della carenza paterna ((ndrQ3)
TPeriodo critico1 infanzia<pubert%
T)ffetti1 incapacit% di rispettare i gradienti di autorit% connessi ai ruoli sociali (confusione sul piano
normativo)
La criminalit% dei minori1 dinamiche familiari

,(*)N0) (==)$$8) )/ )/',($8)

Privazioni emozionali precoci e scarsa dipendenza relazionale (&luecW"
Bandini" &atti3.)
TPeriodo critico1 infanzia
T )ffetti1 disadattamento" aggressivit%

-)P(*(0+N) /) &)N$+*

BroWen Gome $heorQ (&luecW3.) /ivorzio legale O divorzio emotivo



T Periodo critico1 infanzia
T )ffetti1 possibile sviluppo deviante
La criminalit% dei minori1 dinamiche familiari
-$L )/',($8 ) --$). /-,PLN(*
ncoerenza nei valori e nei metodi educativi ((utori vari)
T Periodo critico1 infanzia<pubert%
T)ffetti1 disorientamento normativo

.+/)LL N)&($8 / /)N$=,(0+N)
$eoria dellidentificazione negativa (.aillouN3.)
T Periodo critico1 infanzia<adolescenza
T)ffetti1 modelli negativi di condotta
La criminalit% dei minori1
/inamiche di gruppo
S &ruppo dei pari T circa la stessa et%" stesso ambiente" stessi interessi" coesione" senso di
appartenenza" interdipendenza dei membri e strutturazione interna
S Processi di sviluppo in adolescenza T differenziarsi dalla famiglia e sentirsi simili ai pari
(processo fisiologico)
S l problema non 2 il rapporto conflittuale con gli adulti" bens? lassenza di interlocutori adulti
(necessit% di avere un riscontro sociale del valore di se stessi) T rischio di comportamenti
devianti(aggressivi o apatici)
La criminalit% dei minori1
/inamiche di gruppo
S &ruppo di pari fisiologico (trasgressione occasionale)
S &ruppo ludico M aggressivo (con azioni di sfida e devianti)
S &ruppo deviante O branco (spinto da impulsi senza legami profondi fra i componenti) T
degenerazione della comunicazione non pi7 finalizzata alla frequentazione ma alla devianza come
4divertimento5 fine a se stesso
S &ruppo deviante O gang (banda) T strutturazione di ruoli (leader). ,on legami forti fra i membri
La criminalit% dei minori1
Dinamiche di gruppo
33
,(*($$)*-$,G) /-$N$8) / 'N( B(N/( &+8(NL) (&ang)
N(-,$( -P+N$(N)( ) N+N P(N=,($(
*)L(0+N /*)$$) =*( .).B*
,+-,)N0( / &*'PP+ (contrapposizione inMgroup<outMgroup)
(PP(*$)N)N0( / &*'PP+ (simboli di identificazione M riti O tradizioni)
,(*($$)*-$,G) /-$N$8) / 'N( B(N/( &+8(NL) (&ang)
-$*'$$'*( N$)*N( =+*$).)N$) ,+NN+$($( /( L)(/)*-GP
,+N$*+LL+ -' 'N $)**$+*+ (quartiere" scuola" bar" campi da gioco" aree di
frequentazione" ecc..)
,+N8+L&.)N$+ N =+*.) / /)8(N0( con escalation da condotte ludiche (rissosit%"
danneggiament" atti di sfida) a condotte aggressive (guerriglia) sino a crimini (rapine" spaccio di
droga" ecc..) condizionati anche dal contesto di vita
Non tutte le gangs sono uguali e non tutte attraversano le stesse fasi di evoluzione1

l gruppo ludico ha scarso carattere trasgressivo
l gruppo giovanile talora compie atti vandalici
La gang sociale 2 spesso aggressiva e infrange la legge
La gang criminale 2 invischiata nel crimine organizzato
La probabilit% che un ragazzo entri e rimanga in una gang aumenta in ragione1
S del livello di disorganizzazione presente nellambiente di vita:
S della presenza di altre bande nel quartiere:
S della difficolt% di trovare un lavoro:
S della 4familiarit%5 (familiari e amici gi% membri di una banda).
La criminalit% dei minori1
Aspetti pre!enti!i

-ignificativi e stabili legami tra ragazzo e istituzioni sociali (famiglia e scuola in primis) hanno un
carattere preventivo per il coinvolgimento in attivit% di gang. 'na occupazione stabile" il
matrimonio" la nascita di un figlio (aspetti che connotano uno status adulto) sono spesso correlati
alluscita dalla gang" specie se non compromessa in forme di criminalit% organizzata di tipo
economico
34