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Il Sistema Internazionale delle unit di misura

(simbolo SI)

Caratteristiche generali di un sistema di unit di misura
Un sistema di unit di misura un insieme di definizioni e di regole: definizioni delle unit assunte
come "fondamentali", regole per ottenere da queste le unit di tutte le altre grandezze in uso nella
fisica, nella chimica, nella biologia, nelle varie attivit tecnologiche e nella vita quotidiana.
La scelta delle grandezze fondamentali e delle corrispondenti unit, in teoria arbitraria, in realt
deve rispettare e conciliare esigenze diverse di carattere storico, scientifico e pratico.
Quando nacque il SI si era gi consapevoli della necessit di ricercare in fenomeni fisici universali
il punto di partenza per definire le unit di validit universale, ma gli sviluppi della scienza e della
tecnologia non lo consentivano ancora. Anche se, per esempio, sembrava suggestivo costruire un
sistema di unit di misura assegnando valori convenzionali non alle unit delle grandezze scelte
come fondamentali, bens alle costanti universali usate per descrivere i fenomeni naturali nel
modello fisico-matematico accettato, come per esempio la costante di Avogadro e la velocit di
propagazione delle onde elettromagnetiche nel vuoto. Tale scelta, per, pur soddisfacente dal punto
di vista logico, metteva in seria difficolt, almeno in alcuni settori, il metrologo che ha il compito di
realizzare le unit necessarie per misurare le grandezze e risulterebbe in definitiva poco pratica.
Oggi i tempi sono maturi per un tale cambiamento che molto vicino nel tempo.
Le unit fondamentali, dunque, dovrebbero essere definite mediante elementi di riferimento
tendenzialmente e per quanto possibile non legati n al tempo n al luogo della misurazione.
Ad esempio, definire l'unit di lunghezza per mezzo della lunghezza del pendolo che batte il
secondo non soddisfa, al giorno d'oggi, questa esigenza, perch l'accelerazione di gravit, che
interviene nella relazione tra lunghezza e periodo del pendolo, varia da luogo a luogo e dipende
anche dall'epoca in cui si effettua la misurazione.
La lunghezza d'onda in vuoto di una ben definita radiazione monocromatica, almeno allo stato
attuale delle conoscenze scientifiche, sembra invece garantire la riproducibilit dell'unit, e quindi
del campione che la materializza in un momento qualsiasi in un laboratorio metrologico ovunque
situato.
Ancora, la scelta delle unit fondamentali deve essere tale da garantire sia l'indipendenza tra di esse,
nel senso che nessuna unit fondamentale si deve poter esprimere mediante le altre, sia la
completezza, nel senso che esse debbono essere in numero sufficiente da permettere di derivare,
mediante le relazioni stabilite dalle leggi della fisica, le unit delle altre grandezze (unit derivate).
Per ragioni di chiarezza e di semplicit di impiego, ad un sistema di unit di misura si richiede la
coerenza, nel senso che le relazioni formali che esprimono le unit derivate per mezzo di quelle
fondamentali devono avere coefficiente numerico 1.
I multipli e i sottomultipli delle unit di misura, il cui uso pu talvolta essere comodo, devono
essere decimali.
E' soprattutto importante che un sistema di unit di misura sia di pratica attuazione, tale da garantire
una larga diffusione ed un uso corrente

Attuale linguaggio metrologico internazionale
L'atto di nascita del Sistema Internazionale delle unit (simbolo SI) stato redatto nel 1960 dalla XI
CGPM (Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure) e rappresenta una tappa importante del lavoro
iniziato a livello internazionale nel 1948.
Si trattava gi allora di una tappa, non di un traguardo, e vi era l'intesa che sebbene il SI potesse
essere considerato il migliore sistema esistente, fosse considerato suscettibile di miglioramenti nel
momento in cui il progresso scientifico e tecnologico potesse offrire campioni pi stabili e
consentire misure pi precise. Le definizioni delle unit verranno modificate come ha raccomandato
nel 2005 la Conferenza Internazionale dei Pesi e delle Misure, rinviando il problema all'incontro del
2011.
Oltre alle unit fondamentali sulle quali il sistema costruito, fanno parte del Sistema
Internazionale le unit derivate che si ottengono combinando le precedenti secondo regole molto
semplici.
Il Sistema Internazionale delle unit di misura dunque costituito da due classi di unit:
unit fondamentali
unit derivate
Le unit fondamentali
Il Sistema Internazionale fu costituito inizialmente da sei unit fondamentali (anche dette di base):
metro, chilogrammo, secondo, kelvin, ampere e candela, ma nel 1971 fu introdotta una settima
unit fondamentale: la mole.
Queste unit sono state scelte in modo tale ed in numero tale da poter rappresentare in modo non
ambiguo qualunque grandezza fisica che si voglia misurare.
Il loro numero tuttavia rappresenta un compromesso tra esigenza di semplicit, per cui il numero di
unit fondamentali dovrebbe essere il minore possibile, ed esigenze di chiarezza e di praticit, per
cui forse sarebbe utile un numero maggiore.
La scelta determinata principalmente da ragioni storiche e dal modello fisico matematico con il
quale si rappresentano i fenomeni naturali.
Le unit di base sono dimensionalmente indipendenti, nel senso che nessuna di esse si pu
esprimere come funzione delle altre, anche se poi la definizione di una unit fa riferimento ad altre
unit come nei casi del metro, dell'ampere, della candela e della mole.
Inoltre sono scelte e definite in modo da poter essere realizzate con la miglior precisione possibile
allo stato attuale della tecnologia; questo il motivo per cui le definizioni sono soggette a modifiche
anche sostanziali, senza peraltro che vari il nome dell'unit e, entro le incertezze sperimentali, il
valore del campione che le realizza.

Tabella: unita fondamentali

Definizioni
UNITA' DI LUNGHEZZA (metro, simbolo: m)
"il metro la lunghezza del tragitto compiuto dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo di 1/299
792 458 di secondo"; cos fissata, per definizione, la velocit della luce in 299 792 458 m/s (XVII
CGPM del 1983).
UNITA' DI MASSA (kilogrammo, simbolo: kg)
"il kilogrammo l'unit di massa ed eguale alla massa del prototipo inter-nazionale". Il prototipo
internazionale, cilindro di platino iridio, conservato presso il BIPM (Bureau International des
Poids et mesures)" ( III CGPM del 1901).
UNITA' DI TEMPO (secondo, simbolo: s)
"il secondo l'intervallo di tempo che contiene 9 192 631 770 periodi della radiazione
corrispondente alla transizione tra i due livelli iperfini dello stato fondamentale dell'atomo di cesio
133" (XIII CGPM nel 1967).
UNITA' DI CORRENTE ELETTRICA (ampere, simbolo: A)
"l'ampere l'intensit di corrente elettrica che, mantenuta costante in due conduttori paralleli, di
lunghezza infinita, di sezione circolare trascurabile e posti alla distanza di un metro l'uno dall'altro,
nel vuoto, produrrebbe tra i due conduttori la forza di 2x10-7 newton per ogni metro di lunghezza"
(IX CGPM del 1948).
UNITA' DI TEMPERATURA TERMODINAMICA (kelvin, simbolo: K)
"il kelvin, unit di temperatura termodinamica, la frazione 1/273,16 della temperatura
termodinamica del punto triplo dell'acqua". La temperatura termodinamica si indica con il simbolo
T; il valore numerico della temperatura Celsius (indicata con t) in gradi celsius data da: t/C =
T/K-273,16 (XIII CGPM del 1967-1968).
UNITA' DI QUANTITA' DI SOSTANZA (mole, simbolo: mol)
"la mole la quantit di sostanza di un sistema che contiene tante entit elementari quanti sono gli
atomi in 0,012 kg di carbonio 12; il suo simbolo mol.
Quando si usa la mole, le entit elementari devono essere specificate e possono essere atomi,
molecole, ioni, elettroni, o altre particelle, o gruppi specificati di tali particelle"( XIV CGPM del
1971).
In questa definizione, in accordo a quanto approvato dal CIPM nel 1980, va inteso che gli atomi di
carbonio 12 sono non legati e nello stato fondamentale.
UNITA' DI INTENSITA' LUMINOSA (candela, simbolo: cd)
"la candela l'intensit luminosa, in una data direzione, di una sorgente che emette una radiazione
monocromatica di frequenza 540 x 1012 hertz e la cui intensit energetica in quella direzione
1/683 watt allo steradiante" (XVI CGPM del 1979).
Semplici regole di scrittura
I nomi delle unit sono considerati nomi comuni e pertanto si scrivono con l'iniziale minuscola,
anche se alcuni di essi derivano da nomi di scienziati (ampere, kelvin).
In questo caso per sono invariabili al plurale ed hanno come simbolo una lettera maiuscola (per
esempio A per l'ampere e K per il kelvin).
Si noti che lo stesso vale anche per le unit derivate che hanno un nome proprio di persona.
Inoltre il simbolo delle unit si deve usare solo quando l'unit accompagnata dal valore numerico;
esso deve essere scritto in carattere non corsivo (A e non A), dopo il valore numerico e non deve
essere seguito da un punto (a meno che si tratti del punto di fine periodo).
Quando l'unit non accompagnata dal valore numerico, deve essere scritta per esteso e non con il
simbolo.

Unit SI Derivate

Le unit SI derivate si ottengono combinando tra loro le unit fondamentali in monomi del tipo
seguente:

con coefficiente numerico 1; gli esponenti , , , ecc sono numeri interi (compreso lo zero).
N.B. Tra le unit SI fondamentali lunit di massa la sola il cui nome contiene un prefisso, per
ragioni storiche. I multipli e sottomultipli dellunit di massa si formano aggiungendo i nomi del
prefisso allunit grammo ed il simbolo del prefisso al simbolo dellunit g (raccomandazione 2,
CIPM, 1997, Procs verbaux 35, pubblicato anche su Metrologia, 1968,4,45).
Esempio:10-6 kg = 1 mg (un milligrammo) e non 1 kg (un microkilogrammo).Come esempio di
unit di misura derivata si pu fare riferimento alla pressione:



i vari passaggi per la formazione dellunit derivata pascal sono:

forza = F = massa x accelerazione = m x a
1 Pa = 1 N/m
2

1 mbar = 100 Pa
1 bar = 10 Pa
5
In alcuni casi l'unit derivata pu essere molto complessa e ci giustifica l'adozione di un nome
speciale.
Ad esempio, l'unit di potenziale elettrico m
2
kg s
-3
A
-1
; a questa unit di largo impiego si d il
nome di volt (simbolo V).
Le unit derivate dotate di nome speciale sono ormai diciotto. Alcune sono eredit del vecchio
sistema MKSA, altre si sono aggiunte strada facendo con varie motivazioni. Per esse valgono le
regole di scrittura che si usano per le unit fondamentali; con queste ultime possono combinarsi per
formare altre unit derivate. Ad esempio l'unit di intensit di campo elettrico si suole esprimere in
volt al metro (V m
-1
o V/m), l'unit di radianza in watt al metro quadrato e allo steradiante
(W.m
-2
sr
-1
o W/(m
2
sr)).


Tabella: Esempi di Unit derivate


Tabella: Unit SI derivate con nomi e simboli speciali


Note:
(a) Il radiante e lo steradiante possono essere vantaggiosamente utilizzati nelle
espressioni di unit derivate per distinguere tra grandezze di natura differente ma con la
stessa dimensione. Nella tabella dal par.4 sono forniti alcuni esempi del loro uso nel
formare unit derivate.
(b) Nella pratica in simboli rad e sr sono usati quando opportuno, ma l'unit derivata "1"
generalmente omessa quando in combinazione con valori numerici.
(c) In fotometria il nome steradiante e il simbolo sr sono normalmente mantenuti
nell'espressione delle unit.
(d) Questa unit pu essere usata in combinazione con prefissi SI, esempio: milligrado
Celsius, mC.

Tabella: Unit SI di uso in campo meccanico

Multipli e sottomultipli

Fonte: www.inrim.it/ldm/