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DNEWS VENERDÌ 6_NOVEMBRE_2009 roma@dnews.eu SMS 3389173217 News 3 DIETROFRONT IL GOVERNO CONGELA I FONDI DESTINATI

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VENERDÌ 6_NOVEMBRE_2009

roma@dnews.eu

SMS 3389173217

News

3

DIETROFRONT IL GOVERNO CONGELA I FONDI DESTINATI A PORTARE LA BANDA LARGA AGLI ITALIANI GLI ESPERTI SOTTOLINEANO: COSÌ SI RINUNCIA A INVESTIRE SU UNSETTORE TRAINOPER L’ECONOMIA

Internet veloce? Attendere prego

TRAINOPER L’ECONOMIA Internet veloce? Attendere prego 45% non usa mai internet. l’Olanda è all’88%, la

45%

non usa mai internet.

l’Olanda è all’88%, la

13%

hanno attualmente

Senza rete Secondo un’indagine Eurostat il 45% della popolazione italiana

Siamo agli ultimi posti in Europa:

Germania al 76%, Uk al 71%, la Francia al

Vorrei, non posso Tra il 12 e il 13% della popolazione, ovvero 7 milioni e

accesso alla banda larga. Un numero che sale a 22 milioni se si usa come parametro la connessione

con più di 14 anni

62%.

800 mila italiani, non

veloce da 20 Mega.

fonti proprie sui prodotti che compreranno. Anche se sulla carta potrebbe apparire inuti- le investire in internet in un Paese che è molto indietro nel suo utilizzo, di fatto significa puntare su qualcosa che au- menta le prestazioni del siste- ma economico in generale».

Gli annunci Q u e st o s e m b r a v a a n c h e l’orientamento del governo.

rio allo Sviluppo economico

Paolo Romani, nel corso di una audizione alla Commissione Trasporti della Camera, di-

chiaravachel’esecutivoavreb-

be stanziato quasi 1,5 miliardi

to «portare a un incremento del Pil di 2 miliardi di euro». Due settimane fa il ministro Brunetta annunciava che la prima tranche da 800 milioni era pronta e aspettava solo il vialiberadelCipe,echeentroil 2010 il 96% degli italiani avrebbe avuto internet veloce a 2 Mega. Appena due giorni fa allo Iab Forum a chi domanda- va degli 800 milioni i (pochi) rappresentanti istituzionali garantivano che era solo que- stione di tempo. Ora le priorità sono cambia-

te. Per via della crisi. «Una mo-

tivazionechefasorridere-rac-

conta Guido Scorza, presiden- te dell’Istituto politiche per l’innovazione - perché l’occu-

tale,fondicheavrebberopotu- pazione si crea anche con in-

tale,fondicheavrebberopotu- pazione si crea anche con in- Le reazioni Il garante Calabrò: «Me lo aspettavo»

Le reazioni

Il garante Calabrò:

«Me lo aspettavo» eguardaallaCdp

«L’unicasperanzaresta

laCassadepositieprestiti»

«Lo stop agli 800 milioni è solo momentaneo - dice a DNews il capo di Gabinetto del ministero della Gioventù Luigi Bobbio - lo sviluppo di internet resta un obiettivo primario per il governo». Il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò ha commentato la notizia con un laconico «purtroppo me lo aspettavo». Poi ha aggiunto: «Resta prezioso l’intervento della Cassa depositi e prestiti». Franco Bassanini, presidente della Cassa, ha infatti dichiarato nelle scorse settimane che la Cdp è pronta a mettere le sue risorse a disposizione di un grande progetto di investimento nelle reti di nuova generazione. Col benestare del Ministero del Tesoro e un progetto finanziario credibile, che preveda un ritorno nel lungo periodo. Anche il sottosegretario allo sviluppo economico Paolo Romani, uno dei padri del fondo “congelato”, cerca soluzioni alternative. Una potrebbe essere percorrere una strada analoga a quella seguita con il digitale terrestre, firmando protocolli regionali. Oppure coinvolgere, a vario titolo, investitori privati.ADM

A giorni dovevano essere stanziati 800 milioni per colmare il divario digitale. Ma l’esecutivo «ha cambiato l’ordine delle priorità».

>> Angelo Di Mambro Milano

L’annuncio è del sottosegreta- rio alla presidenza del consi- glio Gianni Letta: lo stanzia- mento di 800 milioni del piano Romani-Brunetta per portare

la banda larga agli italiani re- steranno congelati fino alla fi-

ne della crisi. Ove per banda

larga si intende un servizio di rete internet veloce quel tanto che basta da poter entrare in

rete e starci comodi. «Il gover-

no ha cambiato l’ordine delle

priorità - ha spiegato Letta -, abbiamodovutoriconsiderare lecoseperdarelaprecedenzaa questioni come gli ammortiz- zatori sociali», perché «l’occu- pazione è la nostra principale preoccupazione».C’èlacrisi,la banda larga è un lusso.

Rete ed economia Èopinionecomuneinvece,che

proprio lo sviluppo delle reti e

del digitale sia una delle strade

per uscire dalla crisi, creare

mercato e occupazione. Il con-

to, secondo lo Iab Italia, che

riunisce le imprese del merca-

to

della comunicazione digita-

le

e interattiva, è presto fatto:

«Oltre 23 milioni di italiani e

2.300 aziende sono sul web - dice Layla Pavone, presidente dell’associazione - lo utilizza-

no come mezzo di comunica-

zione, di servizio e di business.

SecondoConfindustriagli800

milioni di investimento in banda larga avrebbero stimo- lato di un +2% il Pil italiano». Sarebbero questi i benefici,

anche in Italia, dove l’alfabe- tizzazione digitale e l’uso di in- ternet sono parecchio indie- tro? «Internet è un volano per il sistema economico», spiega Davide Bennato, che si occupa

di media digitali e insegna

all’università di Catania. «È un’infrastruttura grazie alla quale ormai fanno affari im-

prese e comparti che non han-

no nulla a che vedere col digi-

tale o con l’Ict in senso stretto. Il mercato vede nella rete uno spazio nuovo dove espandersi. Iconsumatorilausanosempre

dipiùsiapercomprareprodot- su banda larga e divario digi-

ti,siaperinformarsiattraverso

L’estatescorsa,ilsottosegreta-

ternet. Così stanno facendo in

porterà un milione di posti di

italianoinvecehadatounmes-

dato un segnale: scommetto

Usa e Francia». L’Unione eu-

sullareteconun’otticadisiste-

ropea stima che la banda larga

lavoro fino al 2015. «Il governo

ma, non lascio aree a connes- sione ad alta velocità e le altre

poisivedrà.Misidevespiegare però perché altri settori della

einternet,behchefacciadaso-

saggio chiaro: la rete non è un’opportunità per uscire dal- la crisi, è un lusso». E l’inter- vento pubblico sul tema è de-

comunicazione come l’edito- ria tradizionale godono di fi- nanziamenti diretti e indiretti

mandato alla buona volontà

la».

degli enti locali. «In fondo 800 milioni sono anche pochi - ri-

Domani

prende Scorza - ma avrebbero

I fondi, ha comunque sottoli-

Il messaggio «Niente innovazione perché c’è la crisi? Evidentemente è considerata un lusso»

neatoLetta,«stannolì,nonso-

no stati spesi nè sciupati: una volta usciti dalla crisi si potrà riprendere l’ordine della prio- rità, e la prima sarà la banda larga». Non prima del 2011. In- ternet veloce? Attendere pre- go. <<