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Lorenzo Sobrio 3B A.S.

2013\2014
L atomo
TESINA DI SCIENZE
PAGINA 1
Sommario
LAtomo .................................................................................................................................................... 2
J. Dalton, J. J. Thompson, E. Rutherford .................................................................................................. 3
Niels Bohr ................................................................................................................................................. 5
La Fusione Nucleare ................................................................................................................................. 7
La Fissione Nucleare................................................................................................................................. 9


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LAtomo
atomo e la parte pi piccola della materia che ci circonda
ed composto da particelle positive (protoni),
negative(elettroni) e neutre(neutroni). Il numero di
neutroni non sufficiente a produrre una reazione prolungata al
punto di produrre molta energia; lunico atomo in grado di produrre
una reazione a catena abbastanza forte lUranio 235.

Nel IV secolo a.C. il filosofo greco
Democrito elabor la cosiddetta
teoria atomica: secondo i filosofi
Greci e Romani la materia era
formata da microscopiche e
indivisibili particelle che, unite,
danno origine a ci che conosciamo.




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J. Dalton, J. J. Thompson, E. Rutherford
erso la fine del 700 il matematico e fisico John Dalton
riprese la teoria di Democrito ridefinendola teoria atomica
moderna;
Essa si basa su 5 punti:
La materia formata da atomi indivisibili e indistruttibili;
Gli atomi di uno stesso elemento sono
tutti uguali tra loro;
Gli atomi di elementi diversi si
combinano fra loro in rapporti di numeri interi
piccoli, dando origine ai composti;
Gli atomi non si possono n creare n
distruggere;
Gli atomi di un elemento non si possono
convertire in atomi di altri elementi.
Nel 1902 il fisico Joseph John Thomson propose il
primo modello fisico dellatomo: egli pensava che
esso fosse costituito da una sfera caricata
positivamente al cui interno vi erano gli elettroni
che, contrastando la carica positiva con quella
negativa, annullavano la carica dellatomo.



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Il suo modello fu superato dal fisico Ernest
Rutherford, che scopr i protoni; secondo
questultimo, essi si trovavano all interno del
nucleo e gli elettroni gli ruotavano attorno, ma egli
si accorse che i protoni soltanto non bastavano a
giustificare la massa del nucleo. La sua teoria era in
contrasto con quella dellelettromagnetismo, che
recita: lelettrone, nel corso della sua orbita intorno
al nucleo, perde energia fino a collassare in esso.

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Niels Bohr





el 1912 il fisico Niels Bohr
risolse il problema; egli
dichiar che, a causa della sua
orbita stazionaria, lelettrone non
emetteva energia e, quindi, non
collassava. Egli sosteneva inoltre che, se
gli elettroni seguivano orbite precise e
non casuali, lo stesso doveva essere
anche per la produzione di energia
quantizzata.
Sosteneva anche che un elettrone rimane nella propria orbita
senza perdere ne acquistare energia, se invece la acquista
mediante una fonte di calore o una scarica elettrica, ritorna
nella sua orbita restituendo lenergia che aveva accumulato.
La sua teoria alla base della fisica quantistica, che studia il
comportamento delle particelle sub-atomiche, spiegando quei
fenomeni che la fisica classica non riusciva a capire.
Nel 1927 il fisico Heinsberg, mentre osservava il modello
atomico di Bohr, ne stabil i limiti per quanto riguarda il
concetto di orbita. Secondo Heinsberg, dire che un elettrone
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segue una certa orbita, vuol dire conoscerne la velocit e la
posizione. Ci non possibile perch, gli elettroni, a causa
della loro dimensione ridotta, non si possono osservare e,
quindi, fare misurazioni precise. Cos, il concetto di orbit
venne sostituito con quello di orbitale, cio una parte di spazio
intorno al nucleo in cui un elettrone poteva muoversi.

La teoria moderna si basa sugli studi degli scienziati enunciati
fin ora che, poco alla volta, sono riusciti ad arrivare alla
soluzione. Il modello di Heinsberg e il modello di atomo che
pi si avvicina al nostro.
Il modello atomico moderno dice che latomo formato da
protoni (positivi), neutroni (neutri) ed elettroni (negativi). I
protoni e i neutroni, detti anche nucleoni perch si trovano nel
nucleo, lo caricano positivamente; gli elettroni, invece, girano
intorno al nucleo rimanendo nella zona dellorbitale.
I criteri per identificare un atomo sono cos suddivisi:
-il numero di massa, cio la somma di protoni e neutroni nel
suo nucleo;
-il numero atomico, cio il numero di protoni nel nucleo.
Siccome protoni ed elettroni sono presenti nello stesso numero,
latomo elettricamente neutro.
Si dice isotopo un atomo con uguale numero atomico e diverso
numero di massa.
In chimica vi sono due tipi di processi:
-la fusione nucleare, che consiste nel fondere due isotopi di
idrogeno (trizio e deuterio), per formare un nucleo di elio;
-la fissione nucleare: il nucleo di un elemento pesante come
lUranio 235- decade in decine di frammenti.

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La Fusione Nucleare

ome abbiamo detto pocanzi, la fusione nucleare
consiste nella fusione di due isotopi di idrogeno per
formare un nucleo di elio. Per far s che ci avvenga,
servono temperature maggiori ai 100 milioni di gradi cosi che
i due nuclei
viaggino a grande
velocita, in modo
da superare la
barriera
elettrostatica, cio
la forza provocata
dalle due cariche,
entrambe positive,
dei protoni nel
nucleo che fa s
che gli elementi si
allontanino dal
nucleo.
Prima della
fusione i due
isotopi vengono
messi sotto vuoto
e riscaldati fino a
formare il plasma,
che, a sua volta,
viene riscaldato
C
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cosi che i due nuclei si fondano per formare un altro atomo di
elio; lenergia prodotta si genera per difetto di massa.
Il problema e che fino ad ora non ancora stato scoperto un
elemento che riesca a resistere a una temperatura di milioni di
gradi; una soluzione sarebbe la creazione di alcuni campi
magnetici in modo da distanziare i nuclei delle pareti del
reattore. Un altro problema consiste nel metodo di inizio della
fusione: in tutti gli esperimenti eseguiti finora, l energia
prodotta dalla fusione non ha mai compensato quella utilizzata
per avviarla.
I vantaggi della fusione nucleare sono:
-le scorie radioattive vengono smaltite in un secolo;
-lelio prodotto non radioattivo;
-non vengono prodotti gas ad effetto serra.
Gli incidenti si riducono arrestando il processo di fusione (cosa
che non pu avvenire durante il processo di fissione, in quanto
la reazione produce calore in modo incontrollato).
Luomo ha ottenuto la fusione nucleare mediante la bomba H
(una bomba pi potente di quella nucleare), che,
fortunatamente, non stata utilizzata per scopi bellici;
Se in futuro si trover un metodo per creare una fusione
controllata, il problema energetico sar risolto per sempre.

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La Fissione Nucleare

ome abbiamo gi detto, la fissione nucleare una reazione in
cui il nucleo di un elemento pesante-come lUranio 235-
decade in decine di frammenti di piccole dimensione; questo
pu avvenire tramite un bombardamento di neutroni.
Nel 1934, un gruppo di scienziati italiani guidati da Enrico Fermi,
realizz la prima fissione nucleare; per, il fisico non si rese conto
della reazione avvenuta.


Nel 1938 il chimico tedesco Otto Han dimostr
che, se un neutrone viene assorbito da un nucleo
di Uranio235, esso (cio il nucleo) si pu dividere
in frammenti dando origine alla fissione del
nucleo.

Cos, chimici e fisici ipotizzarono che la fissione nucleare potesse
essere usata per scopi bellici (Bomba atomica) o per produrre energia
a basso costo (centrali nucleari).
C
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Durante la fissione un neutrone colpisce il nucleo dellUranio 235,
facendo s che liberi altri neutroni i quali, a loro volta, colpiranno
altri nuclei fino a formare una reazione a catena; questo processo
deve essere costantemente controllato, perch se no diventa
impossibile reagire. Se cos accadesse, il reattore non riuscirebbe a
sostenere un calore del genere e si fonderebbe.
Dopo la fissione, la massa dei neutroni diminuisce e la parte
mancante, lo 0,1%, si trasforma in energia.
Per essa produce scorie radioattive che si smaltiscono solo dopo
milioni di anni; esse vengono sottoposte ad alcuni trattamenti e
deposte in luoghi appositi per raccoglierle, anche se non si trovato
un modo per smaltirle.