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PREMESSA
Si pu parlare di angelo, in senso stretto, soltanto nelle tre grandi religioni monoteistiche: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Tuttavia, lidea di esseri spirituali collocati tra il mondo divino e quello umano diffusa quasi ovunque. Dalla Genesi allApocalisse, la Bibbia racconta di angeli che intervengono nel destino degli uomini. Per entrare in contatto con gli uomini sulla terra, il Dio della Bibbia si serviva spesso di un misterioso intermediario, che veniva chiamato messaggero, in ebraico malak. Nel Nuovo Testamento, gli angeli vengono chiamati per nome, il termine angelo attribuito anche ad uomini, ad esempio Ges chiama Giovanni Battista angelo-messaggero (Matteo 11, 10; Marco 1, 2). Origene riteneva che Dio avesse prima di tutto creato tutti gli esseri dotati di intelletto, rendendoli puri ed immateriali, prima ancora di creare il mondo. S. Agostino vedeva gli angeli come sapienza creata al servizio di Dio nellorganizzazione dei mondi corporei. Successivamente, Tommaso dAquino sostenne la concezione, che fu poi quella prevalente, secondo cui gli angeli sono puro intelletto, privi di materia. Martin Lutero continu a vedere gli angeli come collaboratori del potere armonico di Dio e li defin persino sue guide spirituali. Ma solo con S. Juan de la Cruz il principio fondamentale del cammino spirituale di ogni cristiano divenne quello dellimitazione angelica. Gli angeli come trasmettitori di energie cosmiche o messaggeri fra Dio e gli uomini apparirono superflui agli occhi degli illuministi. Solo nellepoca del romanticismo, con Rosmini, gli angeli ritrovarono una rinnovata collocazione spirituale e un sentimento

del s, che corrisponde a quello che possiamo definire il senso del proprio io, della propria realt interiore, che costituisce la personalit di ogni soggetto intelligente. Il nostro studio si occuper di Rafael Alberti e della sua manipolazione poetica delle figure angeliche. In particolare, approfondiremo gli aspetti della tradizione occidentale legati a queste figure sacre. Arriveremo cos a capire, in che modo il poeta si serve, in Sobre los ngeles, dellampiezza e delle possibilit suscitate dallimmaginario collettivo comune associato al tema mitologico degli angeli. Un immaginario cos composto presenta ununit di immediato riscontro, che senza alcun dubbio il motivo forte della ragione della coerenza e della consistenza poetica dellopera del poeta andaluso. Gli angeli saranno gli artefici della poesia, e lasceranno che tinte opache e colori vivi si intreccino, fino a creare il mondo di Sobre los ngeles. Un mondo dominato dalla non-tranquillit, che porter spesso alla luce, non soltanto il poeta, ma tutto quello che lui rappresenta: la sua storia, la sua cultura, le sue emozioni.

CAPITOLO I RAFAEL ALBERTI: LA VITA E SOBRE LOS NGELES

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1.1 Bio-bibliografia di Rafael Alberti

Rafael Alberti nasce il 16 dicembre 1902 a Puerto de Santa Mara, vicino Cdiz, da una famiglia di antichi e solidi produttori di vini. Vanta due nonni italiani e uno zio, Tommaso Alberti Sanguinetti, che fu un garibaldino, frequenter il Colegio San Luis Gonzaga, anche se con scarso profitto. Nel 1917 interrompe gli studi al quarto anno di ginnasio e con la famiglia si trasferisce a Madrid, dove manifesta una decisa vocazione pittorica. Tra il 1921 e il 1924 scrive le sue prime poesie. Pubblicher il suo primo libro Marinero en tierra nel 1925, scritto lanno precedente, ricevendo il Premio Nacional de Literatura, a pari merito con Gerardo Diego. Nello stesso anno scrive il suo secondo libro, La amante. E del 1926 la pubblicazione de El alba del alhel, anno in cui conosce altri poeti della sua generazione, coi quali lega una grande amicizia, primo fra tutti Federico Garca Lorca. Nel 1927 nasce un nuovo libro di poesie intitolato Cal y Canto, che rappresenta una notevole novit artistica nella sua produzione. Nel 1928 finisce di scrivere Sobre los ngeles, il libro della crisi esistenziale in cui convergono gli elementi surrealisti della poetica di Alberti. Il 1930 lanno delle lotte studentesche contro la dittatura del generale Primo de Rivera, sono di quel periodo i suoi primi componimenti di forte impegno sociale e politico: Sermones y moradas e Elega cvica. Nello stesso anno pubblicher la sua prima opera teatrale: El hombre

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deshabitado. Conoscer la sua futura moglie, la scrittrice Mara Teresa Len. Il 1931 lanno della Repblica Espaola, Alberti scrive unopera teatrale intitolata Fermn Galn, in onore delleroe repubblicano fucilato lanno prima dalla monarchia. Nel 1932 riceve una borsa di studio e insieme a sua moglie inizia un lungo viaggio in Europa, per studiarvi le esperienze teatrali. Soggiorna a Berlino, visiter Danimarca, Norvegia e Olanda. Assiste a Berlino allascesa di Hitler e allincendio di Reichstag. Visita anche lUnione Sovietica. Nel 1934 nasce Octubre, una rivista rivoluzionaria che egli fonda con sua moglie. Nello stesso anno torna a Mosca e conoscer Gorki al primo Congresso degli scrittori sovietici. Al ritorno, trascorrer un mese a Roma, ma non riuscir a tornare subito in Spagna a causa della rivolta dei minatori delle Asturie. Si reca, quindi, in America, dove raccoglie fondi a beneficio delle vittime della rivoluzione asturiana. E del 1935 la sua visita a New York, poi la Habana. Scrive una raccolta di poesie antimperialiste: 13 Bandas y 48 Estrellas. In questo periodo esce la sua prima antologia (1924-1930). Nel 1936 in Spagna e partecipa alla vittoriosa campagna del Frente Popolar. Allo scoppio della guerra civile, raggiunge Madrid, dove rimarr per tutti i tre anni del glorioso assedio. E fra i direttori della rivista El mono azul, che pubblica il Romancero de la guerra civil. Nello stesso anno, le milizie franchiste fucilano il suo fraterno amico Lorca. Scrive unopera sulleroica resistenza della capitale spagnola, Capital de la gloria. E il marzo 1939 quando lascia il paese ormai in preda alle truppe fasciste. Raggiunge Parigi, da dove riesce ad allontanarsi prima dellarrivo delle truppe germaniche, scappando in Argentina, dove rester in esilio per ben venticinque anni. Qui pubblica un libro di memorie, La arboleda perdida, inoltre Vida bilinge de un

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refugiado espaol en Francia e Entre el cavel y la espada. Nel 1941 nasce la figlia Aitana. Scrive in questo periodo unaltra opera teatrale: El trbol florido, a cui segue unintensa attivit teatrale e la pubblicazione di alcune raccolte di poesie. Tra le sue opere teatrali spicca un adattamento della vecchia Numancia di Cervantes; e ancora El adefesio e un nuovo libro di poesie: Pleamar. Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, intraprende i primi viaggi in America. Nel 1948 pubblica A la pintura, cui seguono le Coplas de Juan Panadero, composizioni di dura, a volte asprissima, polemica sociale e politica. Nel 1950 inizia un viaggio in Europa, a Varsavia. Tra il 1951 e 1955 scrive Retornos de lo vivos lejano, Ora maritma, Baladas y canciones del Paran. Ritorna a Varsavia e visita diversi paesi socialisti: Unione Sovietica, Romania, Cecoslovacchia e Repubblica democratica tedesca. Rimane un mese a Parigi dove pubblicher una cartella di liricografie, delle composizioni grafiche che illustrano dieci poesie. E del 1956 unaltra opera di teatro Noche de guerra en el Museo del Prado. Nel 1957 compie un viaggio in Cina, sosta nellURSS. Al ritorno in Italia. Lanno successivo pubblicher Sonre China, scritto in collaborazione con sua moglie. Nel 1962, dopo alcuni lunghi viaggi in America latina, dove viene festeggiato per il suo sessantesimo compleanno, pubblica i Poemas escnicos e ladattamento teatrale La lozana andaluza. Nel 1963 lascia definitivamente lArgentina e si stabilisce in Italia, a Roma, dove stringe amicizia con Giuseppe Ungaretti, Pier Paolo Pasolini, Renato Gattuso, Carlo Levi, Alfonso Gatto, Cesare Zavattini, Vittorio Bodini e numerosi altri artisti e poeti italiani. Nel 1965 riceve il primo premio alla V Rassegna di Arti Figurative di Roma. Riceve il premio Lenin della Pace. Si susseguono le traduzioni in italiano delle sue maggiori opere. Nel 1967 la citt di Reggio Emilia, medaglia doro

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della Resistenza, gli attribuisce la cittadinanza onoraria. Negli anni successivi, lattivit di grafico e di pittore andr crescendo di pari passo con la sua fertilissima attivit poetica. Nel 1969 espone a Milano El lirismo del alfabeto. Pubblica in italiano Poeta nella strada e Cal y canto. Nel 1970 il collegio degli architetti di Barcellona e delle Baleares organizza a Barcellona unesposizione di tutta la sua opera poetica e grafica. La mostra diventa un avvenimento politico di eccezionale importanza. Migliaia di persone partecipano allinaugurazione. Sempre a Barcellona pubblica Los 8 nombres de Picasso, di cui uscir unedizione in italiano lanno successivo. Nel 1971 detta la prefazione al volume Picasso en Avignon. E il 1972 quando esce ledizione italiana di Roma, peligro para caminantes. E invitato alla Biennale Internazionale dellArte Grafica di Venezia e la citt di Reggio Emilia indice un omaggio per il suo settantensimo compleanno il 19 e il 20 dicembre. Vengono pubblicati Poesa (1924-1967), Desprecio y maravilla (edizione bilingue) y Canciones del Alta Valle del Aniene. Il 27 aprile del 1977 ritorna in Spagna: la fine dellesilio. A Cdiz, viene scelto come deputato per il Partito Comunista, ma rifiuta per continuare ad essere un poeta en la calle. Nel 1978 vengono rappresentate alcune sue opere teatrali, disegna numerose vignette per il Romanceo Gitano di Lorca e dona le sue opere pi importanti alle istituzioni di Puerto de Santa Mara. Nel 1980 in Bulgaria riceve il premio Cristo Botev. Nel 1981 riceve il Premio Nacional de Teatro e il Premio Salinas, insieme con Jos Bergamn, concesso dalla Universidad Internacional Menndez y Pelayo. Pubblica Lo que cant y dije de Picasso. Nel 1982 viene nominato commendatore delle Arti e delle Lettere in Francia e lUniversit di Tolosa gli conferisce una Laurea Honoris Causa. Nel 1984 fra i giurati alla Mostra Internazionale

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del Cinema di Venezia. Su alcuni quotidiani inizia la pubblicazione del secondo volume del La Arboleda perdida, il suo libro di memorie. Nel 1985 ancora una Laurea Honoris Causa dallUniversidad de Cdiz. Pubblica il Libro del mar y Todo el mar. Seguono anni di premi letterari, per la poesia e il teatro e nel 1988 anche lUNESCO gli rende merito con la Medaglia Picasso a Parigi. Nello stesso anno muore sua moglie a Majadahonda (Madrid). Nel 1990 si risposa a Puerto de Santa Mara con la scrittrice Mara Asuncin Mateo, che nello stesso anno pubblica Rafael Alberti: Antologa potica (volumi I e II). Si susseguono viaggi tra Italia e Messico e conferenze sulla poesia in Europa. Nel 1991 continua la redazione al terzo volume de La Arboleda perdida. E un anno importante per il teatro di Alberti, ricever rinoconoscimenti in Italia e Sudamerica, dove incontra anche Fidel Castro, che gli conferisce il titolo di membro onorario dellUnin Nacional de Escritores y Artistas Cubanos. In Cile, incontra Salvador Allende e anche l si inscenano molti dei suoi spettacoli teatrali. Nel 1992 vive con sua moglie nella sua casa di Puerto de Santa Mara, prima di partire di nuovo per il sudamerica. Di questanno la pubblicazione con dei disegni inediti di Ora Martima. Nel 1994 fonda e presiede la Fundacin Rafael Alberti e si celebra il primo degli Encuentros con la Poesia. Nel 1995 pubblica Cancin de Canciones, unantologia di poesie amorose in castigliano, in collaborazione con sua moglie. Nel 1998 Roma lo nomima cittadino onorario, morir il 27 ottobre dellanno successivo nella sua casa di Puerto de Santa Maria e le sue ceneri si uniranno al mare, secondo le sue volont.

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1.2 Sobre los ngeles: forma e fortuna


Il libro, secondo ledizione del 1929, si apre con una Entrada che transita il lettore attraverso il mondo poetico del poeta gaditano. Da Paraso perdido a El ngel superviviente, si succederanno tre sezioni, in cui Alberti per tre volte si definir: Husped de las nieblas. Definizioni che sembrano voler fermare il tempo, dando lo spazio artistico necessario al poeta per indagare sul suo stato mentale ed emozionale. Temi come la violenza, la confusione, lincubo, vengono ripresi e reintrodotti al lettore nelle singole sezioni, ogni volta attraverso nuove simbologie, nuovi schemi metrici e manifestazioni angeliche. La topografia dellopera si traccia, cos, attraverso un viaggio schematico, ma fortemente simbolico, in un mondo letterario i cui limiti sono linferno e il cielo. Vivanco, nel suo studio sullopera, la definisce una fuga verso lalto partendo da una situazione umana disperata. Ci si traduce, tra le altre cose, in un inno alla parola poetica, che secondo Vivanco divisibile in tre categorie: una Parola accelerata, una Parola creatrice, una Parola becqueriana. La prima, quella accelerata, associata alla prima parte del libro dove viene rifiutato il mondo vitale. Il poeta gira totalmente le spalle alla realt soggettiva dellesterno, enumerando oggetti, creature naturali e artificiali, senza mai per soffermarsi su di esse. Il verso qui corto ed interrotto. Questa anche la fase della parola violenta, in quanto in lotta contro angeli cattivi, sconosciuti, vendicativi ed invidiosi. La seconda parte, quella della Parola creatrice, segna il trapasso ad un verso pi blando rispetto al primo. Il verso si fa creatore di immagini plastiche e la tranquillit che si evince, rispetto a prima, pare testimoniare il sospiro di sollievo del poeta dopo la turbinosa prima parte. Una pausa, forse una tregua, con il mondo dellinconscio, che si risolve per, non sul piano esistenziale, ma artistico.

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La parola qui coscienziosa e costruttrice di un mondo, nel quale si muove pi sicura dentro le immagini surreali che la circondano. Tuttavia, continuano le lotte fra gli angeli, fra lombra e la luce, fra terra e cielo. La terza parola, quella becqueriana, riflessa di nostalgia e dolcezza. La parola violenta delle prime parti pare quasi aver risolto, in forma immaginativa, il dramma del poeta. Egli, dice Vivanco, sfruttando dei momenti intensi di pace e di serenit continuer a sfruttare il senso idealista della verit poetica raggiunta. La parola albertiana, spiega, non becqueriana come quella del primo Jimnez o di Cernuda, ma lo la sua intuizione della realt poetica come mondo a parte. Questultima parte del libro segna il passo verso la parola celeste, quella idealista, contrastando con quella terrestre e materiale delle prime due parti. Il libro si conclude con unimmagine di lieve speranza, fortemente in contrasto con gli scenari spesso apocalittici e oscuri: un angelo si salva, a differenza degli altri, ferito, ma vivo. E langelo sopravvissuto, spirito e testimone delluomo Rafael Alberti e della sua poesia. Lo studio che fa del libro Salvador Jimenez-Fajardo, prevede unattenta analisi delle tre sezioni di Husped de las nieblas. In particolare, spiega, la prima sezione si compone di 16 poesie, delle quali la terza, El cuerpo deshabitado, essa stessa divisa in otto parti. Se consideriamo individualmente ciascuna delle poesie de El cuerpo deshabitado, notiamo che la prima sezione si divide pressoch uniformemente in due parti, ciascuna conclusa con composizioni che portano lo stesso titolo: El ngel bueno, per un totale di undici pezzi nella prima met e dodici nella seconda. Per la prima parte gli elementi di richiamo fanno da supporto a Paraso perdido, prima mondo illusorio, ora mondo perduto, lasciando cos spazio ad un abisso letterario di vuoto.

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El ngel bueno apporta una pausa alla narrazione. Lautore nello scrivere fa utilizzo del tempo passato, quindi, si avverte che la qualit di liberazione del relativo ricordo cambiata, ora si trasforma in memoria. Langelo buono diventa portatore di rinnovamento e consapevolezza. Per un momento il mondo diventa visibile, definito nello spazio, nel tempo e nella luce. Questo momento di sospensione della pena anticipa quello offerto dopo dal secondo El ngel bueno, ma allo stesso tempo rimane un mero lampo, unilluminazione temporanea. Le undici poesie che completano la prima sezione di Husped de las nieblas sono unesplorazione del caos che diventata lintima esistenza del poeta. Esprimono principalmente la lotta e la consapevolezza delle oscure forze che ora regnano lanima. Predomina lutilizzo dei tempi presenti, come beneficio della contemplazione di una condizione attuale, solo occasionalmente c un passaggio nella poesia da un evento passato ad una realizzazione presente. Il tono della seconda sezione di Husped de las nieblas assegnato dalla poesia Los dos ngeles. Qui si intraprende il conflitto tra luce e oscurit, ma una futile battaglia, perch loscurit non si ancora levata. La poesia che segue, eccezion fatta per un'altra visita fugace de El ngel bueno, sono sforzi per dare forma ai molteplici volti della violenza del suo angelo diabolico. La poesia di questa sezione concepita come un tentativo per raggiungere la fonte pi profonda del conflitto e della confusione. In questo senso le poesie di questa sequenza sono pi vicine, nello spirito, al Surrealismo1.

I surrealisti videro anche la poesia come un mezzo di ricerca. Eluard ne La vie immdiate sostiene che: il Surrealismo, uno strumento per raggiungere la conoscenza e per questa ragione pi di uno strumento di conquista o di difesa, agisce per scoprire la coscienza profonda delluomo.

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Nella terza sezione di Husped de las nieblas la coscienza artistica, che finora servita a percepire o a circoscrivere le forze oscure, deve assumersi rischi pi grandi. Eppure, rimane visibile, bench pi segreto, il controllo. In questa sezione, infatti, presente una pi drastica espulsione, rispetto a prima, dalle strutture usuali dello spazio, del tempo, e della normale logica del discorso. Le poesie che seguono si muovono attraverso indefiniti livelli della mente. Tuttavia, possibile distinguere un modello di organizzazione per la sequenza nel suo insieme. Seguendo i Tres recuerdos del cielo e El ngel de arena, che perseguono lelemento forte di questultima parte, cio il ricordo, si arriva a conoscere gli elementi necessari allo sviluppo delle poesie successive, che chiuderanno lopera.

La critica letteraria sviluppatasi intorno a Sobre los ngeles radicata negli ampi studi sul fenomeno della Generacin del 27 e la complessit della sua manifestazione artistico-culturale. Difensori della tradizione spagnola, sperimentatori dei nuovi stili, amici tra loro, ma profondamente diversi, hanno segnato una svolta da un lato ed un punto di partenza concreto dallaltro per la poesia e la cultura spagnola che di l a poco andava affermandosi e scontrandosi con il regime franchista. Damaso Alonso, che Alberti descrive come un piccolo fenomeno di erudizione e saggezza, sar il formatore e il difensore della poetica albertiana e a cui dedica ampio spazio in Poetas espaoles contemporaneos (1958). Non solo, un altro dei saggi della Generacin si fece promotore di Rafael Alberti, con una conferenza interpretativa tenutasi nella Residncia de Estudiantes a Madrid; Pedro Salinas nel 1928, poco prima delluscita di Sobre los ngeles, diede vita a un dibattito che aveva lintenzione di chiarire con esempi angelici

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il libro stesso. Introdusse, cos, le sue interpretazioni con esempi che andavano dalla plastica medievale dei beati fino alle geometrie metafisiche di De Chirico. La conferenza fu pubblicata nel 1929 nella Gaceta Literaria n. 49. Accenni ed illustrazioni della conferenza sono riportati nelle sezioni introduttive del pi recente Alberti sobre los ngeles pubblicato dalla Residncia de Estudiantes. Luscita del libro fu celebrato con molto entusiasmo nel mondo culturale dellepoca, tra cui spicca Azorn, che segnal lopera come larrivo di Rafael Alberti alle pi alte sommit della poesia lirica. La stessa critica di Azorn, in Los ngeles. Poesa (1929), fu attaccata anni pi tardi in uno dei numerosi studi di C. B. Morris sulla Generacin e su Alberti; in particolare, viene decretata sbagliata la definizione del letterato spagnolo degli angeli di Alberti come figure soavi, senza rumore, silenziosi e amorevoli2. In tempi pi recenti, Luis Felipe Vivanco nella sua Introduccin a la poesia espaola contemporanea (1957) traccia unanalisi completa dellopera dibattendo anche sulla questione religiosa del libro, per la quale Vivanco commenta una perdita definitiva di fede da parte del poeta, nonostante la cosa tra le pagine del libro sia ben occultata. La critica sullopera lascia ancora aperto il dibattito sulla possibilit di inquadrare, totalmente o meno, il libro in una prospettiva unicamente surrealista. Tesi portata avanti, ad esempio, da Vittorio Bodini in Poeti surrealisti spagnoli (1963), mentre nel gi citato libro di Vivanco viene sostenuta lipotesi secondo la quale le parole albertiane appartengono solo in parte al Surrealismo, essendo realizzate per lo pi sotto il pieno controllo della coscienza.

C. B. Morris Sobre los ngeles Yo era un tonto y lo que he visto me ha hecho dos tontos, Catedra, Madrid, 1981, pp. 19.

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Singolare lo studio compiuto da Nigel Dennis nel 1980, professore di letteratura ispanica allUniversit di St. Andrew a Fife in Scozia, che dopo mezzo secolo riesce ad attribuire, a seguito di un viaggio in Italia dove incontra Alberti, unidentit reale allunico richiamo che Alberti fa nel suo libro ad una persona. La Eva Gndersen di Expedicin una ragazzina di circa undici anni, la cui foto viene mostrata ad Alberti dal suo intimo amico Jos Bergamn di ritorno da un viaggio nel nord Europa.

CAPITOLO II LA GENERACIN DEL 27 E IL SURREALISMO

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CAPITOLO II LA GENERACIN DEL 27 E IL SURREALISMO


2.1 Il contesto storico

Il XX secolo si apre per la Spagna sotto il segno della decadenza dellimpero spagnolo, un capitolo lungo e triste, scritto col sangue delle discordie nazionali, con le umiliazioni politiche internazionali ed i fallimenti militari. La Spagna perde Cuba, Puerto Rico e le Islas Felipinas, gli ultimi resti dellimpero di Carlo V. Il panorama spirituale e culturale, con poche eccezioni, neppure sembrava augurare un futuro migliore. Tuttavia, il lavoro svolto da pochi uomini (tra i quali Ganivet, Azorn, Unamuno, Machado) nel secolo precedente, mossi da tendenze europeizzanti e liberali, sembrava dare i suoi frutti nelle nuove generazioni ereditarie del triste panorama. Torn a ripetersi il miracolo di una Spagna nata dalle sue ceneri e ne fu riprova il primo terzo del secolo XX che vide riaffermarsi la pulsante forza creatrice dello spirito spagnolo. Un gruppo di cosiddetti hijos e nietos, i primi dei quali definiti da Azorn la Generacin del 98, per un totale di tre generazioni, che in un breve spazio di tempo riusc ad imprimere un segno indelebile nella storia culturale spagnola e universale. Quindi non una generazione, ma furono pi generazioni susseguenti che caratterizzarono fortemente lo sviluppo culturale, ed in particolar modo quello letterario, negli anni che precedettero laltra grande catastrofe, quella della guerra civile del 1936. Si afferma, in questi anni, una predominanza letteraria della poesia, evitando qualsiasi rottura, anzi costruendo un filone culturale ben saldo con i maestri delle epoche anteriori e ci avviene sorprendentemente, nonostante le differenti influenze e i gusti personali,

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per i nuovi stili dellarte straniera. La Spagna mostra di nuovo, cos come altre volte in passato, una grande capacit di assorbire e di acclimatare elementi nuovi dentro la propria tradizione, e a differenza di quanto avviene in altri paesi, questa capacit porta lestremizzazione degli elementi di contrasto con la situazione contingente a una riconciliazione tra tradizione e rivoluzione. In questo clima di rinnovata fiducia ed entusiasmo scrive la Generacin del 27, forte dello spirito infuso da maestri consacrati come il rispettato ad ammirato Juan Ramn Jimnez. Si respira con loro unaria di ottimismo ed esaltazione, aperta ad idee nuove ed allo stesso tempo radicata nella tradizione storica della nazione. Il centro dellattivit letteraria Madrid, qui che arrivano giovani studenti, intellettuali, poeti e artisti, che allacciano intima amicizia e sviluppano le loro attivit. Sono gli anni delle riviste letterarie, una per tutte la Revista de Occidente fondata e diretta da Ortega y Gasset, che da adesso in avanti vanno irradiandosi per tutta la Spagna. La Generacin del 27, altres denominata generacin de la amistad, non ha particolari vincoli letterari ai quali si riconduce oltre a quello, appunto, del legame di forte amicizia che lega gli uomini che costituiscono il gruppo: Pedro Salinas, Dmaso Alonso, Luis Cernuda, Emilio Prados, Manuel Altoaguirre, Jorge Guilln, solo per menzionarne qualcuno. Una testimonianza del loro stretto rapporto sicuramente la manifestazione organizzata per celebrare il tricentenario della morte di Gngora, alla quelle partecipano quasi tutti i membri del gruppo. La Poesia della Generacin del 27 passa attraverso una prima fase di attivit letteraria fortemente ispirata dallo stile poetico di Jimnez, dal suo modernismo e dalla sua passione per Bcquer e il Cancionero. Uno stile, quello di Jimnez, che punta al pieno splendore in una poesia depurata, semplice e allo stesso tempo intellettuale. E lui