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NOTIZIARIO DEL GRUPPO OPERAZIONE MUSEKE – Via Brescia, 10 – 25014 CASTENEDOLO (Brescia) ITALY

Tel. 030/2130053 – Fax 030/2130044 NUMERO DIECI - LUGLIO 1998


impianti: nadir - ciliverghe (bs) / stampa: euroteam - ciliverghe (bs)

L’inaugurazione della clinica di Guastatoya


“Obras y no palabras!”. Lungo la to liberandoci
strada trafficata di grossi tir e scassati anche dalla
pick-up che da Città del Guatemala preoccupazione
scende verso l’Oceano Atlantico pas- di chiederci se
sando per Guastatoya capita spesso di ce lo siamo me-
vedere enormi manifesti con questo ritato o meno?
slogan che annuncia enfaticamente la- Matteo non dice
vori e opere pubbliche, soprattutto che gli operai ar-
nuove strade, finanziate dal governo ruolati alle cin-
guatemalteco.A questo pensavo men- que della sera
tre, seduto in prima fila con Cesarina, dal padrone del-
Maria, Carlo e don Roberto assistevo la vigna ebbero
imbarazzato e sorpreso per il fiume di motivo di sentire
discorsi di ringraziamento che si sus- immeritato il lo-
seguivano nella cerimonia organizzata ro salario.“Lasci-
per l’inaugurazione del presidio medi- ti amare”si sente
Non solo bisogni da soddisfare con
co della parrocchia di Padre Gabriel. spesso dire da Padre Gabriel.
“obras” possiamo dire di aver trovato
L’imbarazzo era dovuto alla con- Così, un po’ alla volta, l’imbarazzo
a Guastatoya,ma soprattutto persone
sapevolezza che, come molte volte si trasformava in sorpresa.Anche gra-
con cui condividere progetti, espe-
accade, c’è chi semina e chi racco- zie alle “palabras”, alle espressioni di
rienze e valori comuni.Forse per que-
glie,chi s’incarica degli oneri e che si gratitudine pronunciate con tanto ca-
sto, il momento più autentico ed il ri-
carica di onori, ed il “licenciado An- lore,si avvertiva la presenza di una co-
cordo più vivo non è quello della ce-
dres” lì si sentiva un po’ fuori posto munità viva,disposta ad accogliere ed
rimonia “ufficiale” dell’inaugurazio-
accanto a Cesarina,Maria e Carlo (per offrire solidarietà e comprensione.
ne, ma la festa che la sera prima della
non parlare di quelli che erano già ri- Una comunità che, per bocca del ve-
nostra partenza ancora una volta ci
partiti) che per mesi, durante i lavori scovo mons. Jorge Mario, si è simpa-
ha sorpreso e coinvolto con canti e
di ampliamento della clinica,avevano
balli e ancora regali a non finire.
condiviso fatiche, preoccupazioni
Sappiamo che tutto il Guatemala
ma anche gioie e soddisfazione con
sta attraversando un periodo difficile
gli amici di Guastatoya.
e che nonostante la fine della guerra
Ma in fondo io mi trovavo lì in rap-
civile e la firma degli accorsi di pace
presentanza degli “amigos italianos
molti gravi problemi restano irrisolti.
de Museke” - Così iniziavano quasi
Eppure crediamo che l’entusiasmo, il
tutti i discorsi - ed il mio compito era
calore e la solidarietà che abbiamo
forse quello di riportare in Italia la
trovato a Guastatoya sono motivo di
gratitudine, non importa se meritata
grande speranza per il futuro non so-
o meno, che con tanto calore ci veni-
lo della comunità animata da Padre
va manifestata. ticamente offerta di adottare “los ver-
Gabriel, dalla quale Museke può sen-
Non è forse il Vangelo che insegna daderos huérfanos de Rilima: nue-
tirsi davvero adottata.
ad accogliere ciò che ci viene dona- stros amigos italianos de Museke”. Andrea
È sempre di più ciò che si riceve
Anche questa volta con Carlo e mancavano i 2.500 dollari per costi-
Maria siamo partiti con tanto entu- tuirsi come soci), oggi conta 1.500
siasmo ed altrettanta voglia di fare,ca- soci quasi tutte donne. La responsa-
richi di attrezzi ed una buona scorta bile è una donna con grandi valori
di salame. umani e veramente altruista. Poi si è
Non nascondo che le difficoltà so- costituito il gruppo di donne che fan-
prattutto per Carlo sono state moltis- no la marmellata e la salsa di pomo-
sime, in particolare per la mancanza doro. Una terza cooperativa produce
di muratori e per l'approvigionamen- le candele.Con queste attività le don-
to dei materiali. ne si sentono valorizzate, stanno in-
E' stata una grossa impresa, ma sieme e costruiscono qualcosa di uti-
chiama e mi dice "guarda questa fa-
Carlo con la sua capacità e con gran- le e concreto sia per loro che per le
miglia ha fatto 35 Km a piedi per ve-
de volontà è riuscito a finire un bel loro famiglie. Le donne sono sempre
nire a messa.", in un primo momento
dispensario, veramente dignitoso state sfruttate, ma riescono con il la-
non mi sono meravigliata perché lo-
per accogliere quotidianamente voro a nutrire i figli ed a mandarli a
ro vanno sempre a piedi, ma quando
quella grande massa di poveri. Siamo scuola. E' stata importante anche la
ho capito il loro gesto sono vera-
riusciti a fare anche un bel refettorio visita del dottor Mario Loda che con
mente rimasta senza parole. La fami-
e due camerette. Ora manca l'attrez- la sua esperienza ha saputo dare dei
glia composta da 12 bambini con
zatura del dispensario ed il persona- contributi molto validi per la pro-
papà e mamma,veniva a ringraziare il
le: ci sarebbe bisogno di avviare un grammazione di eventuali interventi
Signore per il dono di un nuovo bam-
gruppetto di giovani alla scuola pro- medici.Della stessa importanza è sta-
bino (il bimbo di una giovane ragaz-
fessionale, almeno due ostetriche, ta la visita di Don Roberto e dell'av-
za madre morta di parto). La famiglia
due infermiere, un tecnico di labora- vocato Trebeschi e l'aiuto dell'ing.
già numerosa e povera ha accolto
torio ed un tecnico di radiologia.I bi- Faini e dei signori Riello e Caprioli.
quel bimbo come un dono. Il pensie-
sogni sono molti, basti pensare al Anche se queste imprese costano
ro è andato subito al loro grande ge-
problema dei bambini, degli anziani molto ne vale la pena sempre ed
sto di generosità, di disponibilità, di
e delle donne. Per queste ultime ab- ovunque. Questi gesti sono piccole
condivisione pur nella loro grande
biamo iniziato il "progetto donna", attenzioni verso i poveri che pur-
povertà; poi mi sono fatta un grosso
per il quale da quattro anni ci stiamo troppo sono sempre molti. Vi garan-
esame di coscienza:come è la mia ge-
battendo per costituire alcune coo- tisco che ritorno sempre arricchita
nerosità e come condivido? Faccio
perative. La prima è la cooperativa da ogni esperienza di questo tipo per-
sul serio? Sono radicale a qualsiasi co-
dei limoni che, nonostante la grossa ché ricevo moltissimo. E' un popolo
sto? O forse mi commuovo solamen-
difficoltà iniziale (occorrevano 25 semplice, ma amabilissimo.
te e canto tanto misticamente o a
persone generose e capaci, inoltre Una domenica padre Gabriel mi
squarcia gola quel canto "accoglierò
la vita come un dono con gli occhi
trasparenti di un bambino..."? Sono
tanti questi gesti che ci insegnano ad
umanizzare la nostra fede.
Non per ultimo voglio ricordare il
vescovo di Città del Guatemala mons.
Gerardi che ho conosciuto abbastan-
za bene per capire come portava nel
cuore i grossi problemi del suo po-
polo tanto martoriato. Dava troppo
fastidio perché si è battuto fino al-
l'ultimo respiro per i diritti umani, lo
avevo considerato un secondo Cri-
sto,avevo capito tutta la sua angoscia
che portava nel cuore.Vero testimo-
ne, vero padre della sua Chiesa, che
ha pagato con il martirio. In tutti i
tempi la Chiesa ha pagato con i suoi
martiri, ma in questo ultimo decen-
nio sono proprio tanti.
Cesarina Alghisi

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L’esperienza di collaborazione con Padre Gabriel e la sua Parrocchia
è stata straordinariamente felice.
Museke ha versato per quest’opera 150 milioni. Restano da compe-
rare poche cose come allestimento della clinica.
Tra i vari discorsi susseguitesi, dal sindaco al vescovo, riportiamo in sin-
tesi quello di una signora,rappresentante del consiglio pastorale e ani-
matrice della cooperativa delle donne che produce marmellata e
shampoo.

Saluto Mons. Jorge Mario Avila del cia e di controllo dei paptest, come lavorare,anche se padre Gabriel è sta-
Aguila, Vescovo della diocesi di Jala- degli altri servizi che ci si propone di in- to un esempio di lavoro e al contrario
pa; padre Gabriel Penate R., padre di crementare. di noi ha preso il badile lavorando con
Guastatoya; padre Roberto Lombardi, E' facile apprezzare la magnificen- le sue mani fino a scottarsi al sole co-
direttore spirituale di Museke; avvoca- za di questa opera materiale, però noi me i nostri fratelli italiani perchè è sem-
to Andrea vice presidente di Museke; abbiamo avuto come aiuto molto più pre stata la sua preoccupazione sensi-
Carlo Maria e Cesarina che sentiamo di questo: lo spirito di sacrificio,la carità bilizzare la nostra spiritualità nei con-
nostri fratelli di Guastatoya; il signor Da- per il prossimo; tutto ciò costituisce un fronti delle necessità sociali.
vid Cordon Hichos, sindaco municipa- esempio per noi. Questo significa aiu- Però è valsa la soddisfazione del suo
le e i membri della Corporazione Mu- tare il proprio paese, la propria fami- doppio lavoro, perchè grazie alla sua
nicipale, l'amica Rosanna che è venu- glia, i propri costumi e lavorare con opera manuale ci ha dato una scuola
ta a trovarci; padre Rodolfo diacono di questo animo, dimostrato da Carlo, vivente dell'insegnamento del vange-
Guastatoya; fratelli e sorelle cattolici di Maria e Cesarina,che solo un vero cri- lo.
Guastatoya. stiano conosce. Per questo Vi ringraziamo di questo
In nome della comunità di Guasta- Non tutta Guastatoya ha risposto a aiuto materiale di cui abbiamo biso-
toya beneficiaria dell'opera di amplia- questo dinamismo dimostratoci; molti gno, però quello che ci auguriamo è
mento della clinica, mi incarico dell'o- di noi sono stati spettatori, chi per co- che non vada perso questo legame di
nore di ringraziare questo valido aiuto modità, chi per una partita di calcio, amicizia e di fraternità.
per quanto riguarda la prestazione dei chi per non perdersi un programma in Con molta gratitudine.
servizi: medici, di laboratorio, di farma- televisione; non siamo stati capaci di Aura Marina Maldonado Lopez

Dalle famiglie... La parola ai nonni


derica e nostro genero Giuliano ci
I nonni alla riscossa hanno informati che si prospetta-
va l'eventualità che questi bambi-
Dai vari notiziari Museke pub- ni fossero dati in affidamento fa-
blicati, abbiamo notato la man- miliare esprimendo il desiderio di
canza, nella rubrica "NOTIZIE dare la loro disponibilità in tal sen-
DALLE FAMIGLIE" del punto di vi- so.
sta,delle sensazioni ed aspettative A questa notizia li abbiamo in-
dei nonni di questi bambini. coraggiati e assicurato il nostro to-
Sin dal primo momento in cui tale appoggio per superare le pic-
si è saputo che a Castenedolo sa- cole difficoltà di organizzazione
rebbero arrivati dal Rwanda pa- quotidiana che l'arrivo di un bam-
recchi bambini io e mia moglie ab- bino avrebbe potuto creare.
biamo caldeggiato e accolto favo- Finalmente dopo alcuni mesi
revolmente la decisione delle no- di ansia patita da tutta la famiglia
stre figlie di mettere a disposizio- è arrivato il momento dell'affido.
ne parte del loro tempo per i bi- Non vi diciamo la gioia e l'e-
sogni dei bambini. mozione di noi nonni nell'acco-
Durante tutto il periodo di per- gliere il bambino, come nostro ni-
manenza dei marroncini al "cen- potino.
tro" volevamo essere costante- Durante i primi momenti di
mente informati di cosa accadeva: convivenza Dominique ci ha stu-
dei capricci,delle sculacciate,del- diato parecchio e poi pian piano
le marachelle, dei loro piccoli- ha capito che eravamo e cosa rap-
grandi progressi. presentavamo per lui. L'arrivo di
Poi un giorno nostra figlia Fe- questo bambino ha portato in ca-

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sa nostra vitalità, interessi nuovi, mo-
di di fare nuovi, in poche parole ha
portato la gioia di vivere che solo i
bambini sanno trasmettere.
Grande poi è l'affetto e l'attacca-
mento che Dominique ha nei nostri
confronti e raccontiamo un piccolo
episodio per esprimere al meglio
quanto appena affermato.
Di recente ci siamo assentati una
settimana per una gita; salutandoci il
nostro nipotino mi ha abbracciato e
nell'orecchio mi ha detto " lo sai non-
no mi mancherai tanto".
Lascio a voi immaginare cosa ho
provato in quel momento,mi sono vi-
sto scendere due lacrime di gioia, gli
ho dato un grossissimo bacio e l'ho
ringraziato.
Ringraziamo inoltre il Signore che
attraverso il Gruppo Museke ci ha fat-
to questo meraviglioso regalo. gico e "speciale" mi hai ricondotta nista" che viene chiamato a "curare"
Auspichiamo che la nostra felicità portandomici per mano a respirare gli animali feriti nella foresta dagli
sia condivisa da tutti gli altri nonni e la magica età dell'infanzia. uomini cacciatori. Chiamano te per-
diamo un grosso bacione a tutti gli al- Abbiamo inventato insieme un ché sei il solo a comprendere il lin-
tri nipotini. linguaggio favolistico e creiamo di guaggio astruso degli animali, sei
I nonni Bruno e Rosangela volta in volta atmosfere in cui c'è l'infallibile traduttore dei loro versi
spazio solo per noi due. e dei loro bisogni. Quando per un
Quando mi proponi "Nonna mi momento il racconto si interrompe,
.. conti una favola?" vuol dire che tu mi solleciti con tono imperioso
dobbiamo isolarci, io e te, perché tu "...e poi, nonna?". Ed io vado avan-
Mondo magico vuoi così: ci sediamo uno accanto al-
l'altro e se qualcuno o qualcosa (il
ti come vuoi tu, con i personaggi che
mi proponi e con le svolte che vuoi
e universo fatato telefono) giunge a spezzare questo
filo prezioso di intesa, ti arrabbi. Si
imprimere alla favola. Quando i tuoi
meravigliosi occhi cedono alla ten-
.....E poi?.... crea intorno a noi un'atmosfera tazione del sonno, ti svegli e con un
Non so, amore mio se noi abbia- "magica" in cui noi due interagiamo sussulto esclami "...e poi...i...i...!!!"
mo dato un po' di serenità a te, o se con un linguaggio speciale nel qua- ed io vado avanti a far....succedere
invece, tu, hai portato nella nostra le sfoggiamo i più disparati incante- qualcosa nella "nostra" favola.
casa la felicità, una felicità nuova che simi. Nelle nostre favole si muovono Lo so, tu sei un po' geloso di que-
non conoscevamo, io ed il tuo non- i personaggi che di volta in volta tu sto nostro angolo che è solo mio e
no prima che arrivassi tu a chiamar- vuoi protagonisti insieme a te: i tuoi tuo. Non so se hai piacere che io ne
ci con un accento particolare "noun- compagni ed amichetti che sono tan- parli così pubblicamente. Quando
no" e "nounna". La tua voce allegra ti... devo nominarli sempre tutti: Fe- c'è qualcuno mi chiamo in disparte,
echeggia in tutte le stanze della no- derico, Andrea, Alessio, Luca, Domi andiamo a sederci sul divano e...par-
stra casa, quando le attraversi cor- ecc..... tiamo per il nostro paese fatato.
rendo e saltellando per rincorrere Ognuno di loro compie, a secon- Riesco ad entrare solo io in que-
giochi ed oggetti a te ormai familia- da dei casi, gesta coraggiose, oppure sto tuo paese popolato di bambini,
ri. vestono i panni di esecutori di tuoi di animali, di mostri e di streghe e so-
La tua risata argentina diventa ordini o diventano tuoi collaborato- lo io entro in sintonia con certi
quasi convulsa quando ti...troviamo ri nella vicenda a lieto fine. Nelle no- "tuoi" argomenti. Cosa potrei desi-
perché ti sei rincantucciato in qual- stre favole non ci sono mai gli adul- derare di più? Mi conduci ogni gior-
che angolo per farti cercare in un ti, perché tu vuoi così, allora io mi no in un incantesimo che, vorrei, non
gioco a nascondino che, un po' ti di- metto sulla tua scia e navigo con te avesse mai fine, Roberto. Mi regali
verte, un po' è mettere alla prova la per mari trasparente ed incantati. Il ogni giorno un alito di felicità e di al-
nostra ansia nel non vederti. Quel- permesso di accedere a questo uni- legria, grazie Roberto!
l'ansia che io ed il nonno proviamo verso "fatato" è concesso agli ani- ...E poi?...Vorrei che questa favo-
quando, per motivi diversi, di fami- mali ed alle piante che, nelle favole la continuassi tu a raccontarla per
glia o di lavoro, siamo costretti a sta- che ci portano nella tua Africa, sono tanto tempo ancora a grandi e picci-
re lontani da te per qualche giorno. numerosissimi e bisognosi di cure e ni...
E le favole? Nel loro mondo ma- di affetto. Tu sei sempre il "protago- La tua nonna

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Migrazione infantile
e problematiche infettivologiche
I migranti nel Mondo ammonta- gica di una popolazione di bambini favorire un miglior inserimento
no a circa 130 milioni di persone,23 provenienti dal Rwanda al loro arri- nelle comunità scolastiche locali;
milioni sono rifugiati. In Italia al vo nel nostro Paese al fine di: Il gruppo studiato è costituito da
31/12/1996 erano segnalate • evidenziare precocemente e di 41 bambini, 27 (66%) maschi e 14
1.095.622 presenze di cui 953580 conseguenza trattare adeguata- femmine (34%). L’ età media è di
(86,1 %) immigrati extracomunitari mente stati morbosi asintomatici 27,4 mesi (range 4-75 mesi), rispet-
regolari,a cui sommare un 30% di im- o scarsamente sintomatici che co- tivamente 25,0 mesi nei maschi e
migrati clandestini; alla stessa data i stituiscono un rischio per la salu- 31,9 nelle femmine.La distribuzione
minori regolarizzati erano 35423, le te e una corretta crescita dei sog- in fasce di età è la seguente: lattan-
stime tuttavia parlano di 150- getti studiati: ti n= 8 (19,5%), bambini <2 anni n=
200.000 bambini extracomunitari. • ampliare il panorama delle cono- 11 (26,8%) e bambini >2 anni n= 22
L’immigrazio- (53,6%).
ne nel Nostro 38 /41 (92,7
Paese è un fe- %) hanno tra-
nomeno re- scorso un pe-
cente rispetto riodo più o
ad altri Stati meno lungo
europei. Da nel loro villag-
ciò ne deriva gio, (tra 0 e 71
lo scarso nu- mesi, in media
mero di studi 7,9), prima di
effettuati fino- giungere al
ra per delinea- centro di San-
re il profilo sa- ta Maria di Ri-
nitario del pa- lima. Tutti i
ziente immi- bambini inve-
grato. Ancor ce sono stati
più vago è il ospiti, prima
quadro che si di arrivare in
riferisce alla Italia, per un
popolazione periodo di
pediatrica. Se tempo varia-
poi conside- bile da 18
riamo che il bambino è, comunque, scenze scientifiche sulle proble- giorni a 4 anni,(in media 19,4 mesi)
un essere in continua crescita e gra- matiche sanitarie inerenti la po- presso il centro di accoglienza.
duale maturazione e quindi, per de- polazione infantile immigrata; Le tappe operazionali del nostro
finizione, instabile, capace di reazio- • contribuire alla formulazione di li- studio sono state le seguenti:
ni imprevedibili, influenzabile dai nee guida per la gestione dei bam- 1. raccolta accurata di alcune noti-
fattori più disparati,ci rendiamo con- bini immigrati, popolazione oggi- zie sanitarie;
to di quanto sia più difficile una va- giorno in progressivo aumento sia 2. esecuzione di una visita medica;
lutazione obiettiva dello stato e dei per il crescente flusso migratorio 3. prelievo dei campioni idonei per
bisogni di salute della popolazione dai Paesi in Via di Sviluppo (PVS), l’espletamento di tests di scree-
pediatrica extracomunitaria, sulla sia per l’ampliarsi delle richieste di ning (esame coproparassitologi-
base della quale poi poter standar- adozioni internazionali; co, esame uroparassitologico,
dizzare iter diagnostici e terapeutici. • verificare il potenziale rischio di scotch test, striscio sottile e goc-
L’obiettivo principale della pre- introduzione di patologie esoti- cia spessa).
sente ricerca è quello di studiare i che di importazione nella popola- Dall’indagine condotta è emerso
problemi di natura infettivolo- zione autoctona,in particolare per il seguente quadro delle condizioni

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fisiche dei bambini all’arrivo in Ita- co estremente efficace contro la glienza. Ad ulteriore riprova della
lia. Il 56% dei bambini si presentava maggior parte degli elminti. notevole influenza che l’ambiente
in condizioni generali buone, men- Lo striscio di sangue per la ri- esercita sulle condizioni di un orga-
tre in 18/41 (43,9%) era evidente un cerca della malaria ha evidenzia- nismo in rapida crescita qual è quel-
habitus scadente, con addome glo- to 3 (7,3%) casi di malaria, 2 (4,8%) lo di un bimbo nei primi anni di vi-
boso e segni di alterazione del trofi- da Plasmodium falciparum e 1 ta, è interessante osservare la curva
smo cutaneo. 15 (36,6%) bambini (2,4%) da Plasmodium vivax. 7,3% di crescita ottenuta dai valori della
presentavano sintomatologia (diar- è una quota poco significativa, que- mediana dei pesi di tutti i bambini al
rea n=15 -36,6%-,febbre n=1 -2,4%), sti profughi non rappresentano cer- momento dell’accoglienza al cen-
di questi solo 6 (40%) avevano una to uno specchio fedele della realtà tro di Rilima, all’arrivo in Italia e do-
parassitosi (25% parassitati). dei bambini rwandesi, la spiegazio- po sei mesi di vita nella comunità di
L’esame delle feci ha identifi- ne è analoga a quella pocanzi espres- Castenedolo.
cato 24 (58,6%) bambini positivi sa; infatti ad ogni episodio febbrile, La terapia è stata efficacia nel
per parassiti,dei quali 6 (14,6%) pre- essi venivano studiati e trattati per 100% dei casi di malaria e di giardiasi
sentavano un solo parassita e 18 infestazione malarica. e nel 82,3% di imenolepiasi,elminta
(43,9%) più di un parassita. Fra i pa- E’ interessante notare come la quest ultimo difficile da eradicare
rassiti identificati, non sono rappre- maggior parte dei problemi di natu- con un solo ciclo di terapia. Ciò ri-
sentate le tre geoelmintiasi più dif- ra infettivologica e non riscontrati badisce la necessità di ampliare
fuse nel Mondo: l’Ascaridiosi, l’An- nello studio, testimoni di uno stato l’ambito delle linee guida per la va-
chilostomiasi e la Tricocefalosi.. di abbandono e deprivazione dei lutazione del bambino immigrato in-
Questo fenomeno, così come la piccoli durante il periodo trascorso troducendo uno screening parassi-
completa assenza di ossiuri nella po- nel loro Paese d’origine,correlino in tologico, per altro molto poco co-
polazione in studio si spiega alla lu- modo inversamente proporzionale stoso, sui vari materiali organici per
ce del fatto che presso il centro di con il tempo trascorso come ospiti evidenziare precocemente e di con-
accoglienza di Rilima tutti i bambini al centro di accoglienza di Rilima E’ seguenza trattare adeguatamente
con una certa frequenza, in partico- evidente che ciò sia dovuto al mi- stati morbosi asintomatici o scarsa-
lare in occasione di episodi acuti di glioramento,sia dal punto di vista sa- mente sintomatici che costituisco-
diarrea, hanno assunto trattamenti nitario che nutrizionale, delle con- no un ostacolo per uno sviluppo fi-
con Mebendazolo (Vermox), farma- dizioni di vita nel centro di acco- sico e mentale ottimale dei bambini

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provenienti dai PVS. e in Italia indica che il
Per quanto attiene bambino extracomu-
l’eventuale potenzia- nitario immigrato
le diffusivo di entero- non costituisce un ri-
parassitosi si può dire schio per la popola-
che dato che gran zione autoctona.D’al-
parte delle enteropa- tro canto,i rischi a cui
rassitosi sono autoli- tali bambini sono
mitantesi in pochi esposti vanno a loro
mesi e tutte sono pas- volta minimizzati for-
sibili di controllo che- nendo, dal punto di
mioterapico nell’o- vista sanitario, poco
spite immunocom- più di quanto nor-
petente,l’importanza malmente viene of-
epidemiologica degli ferto ai residenti. Per
immigrati dai PVS ri- tamentali attraverso l’educazione altro ciò di cui si sen-
sulta poco rilevante. Infatti la per- sanitaria, l’esigenza di una razionale te maggiormente la necessità è di as-
manenza nel Paese industrializzato tutela della salute mediante il ricor- sicurare il più precocemente possi-
ospitante, l’integrazione nel conte- so alla struttura assistenziale deter- bile,condizioni di vita accettabili sia
sto civile ad un livello economico mina l’eliminazione delle enteropa- sotto il profilo igienico-nutrizionale
superiore a quello di origine, anche rassitosi. sia dal punto di vista dell’inseri-
se spesso piuttosto modesto, l’assi- A conclusione si può dire che l’e- mento sociale.
milazione di nuovi schemi compor- sperienza finora maturata all’estero Dottoressa Liana Signorini

Curva di crescita di un “bambino/a ipotetico” al momento dell’accoglienza al centro di Rilima, all’arrivo in


Italia e dopo sei mesi di vita nella comunità di Castenedolo. L’età del bambino è la media delle età di tutta la
popolazione ai tre tempi considerati.

Museke ringrazia di cuore la dottoressa Signorini che ha sintetizzato nell’articolo precedente la sua tesi di specialità, sui no-
stri bambini, discussa presso il dipartimento di malattie infettive dell’Università di Brescia, e che ha tradotto in favola, nel-
l’articolo successivo, il dettato tecnico e specialistico.

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Il lungo viaggio di Sétol
C’era una volta, non tanto tempo fa, della nonna. I nostri amici cominciaro- plastica. Terminato il rituale tutti i ba-
un piccolo paese lontano, lontano, ada- no ad organizzare la loro vita qui, af- rattoli furono posti in una scatola di car-
giato sul fresco manto erboso di mille lus- facciati sulla lunga via enterica di molti tone e richiusi nel bagagliaio di una uti-
sureggianti colline, che si specchiava nel- dei cuccioli umani che giocavano nel cor- litaria. Un viaggio di breve durata, ma
le acque cristalline del Grande lago.Qui, tile.I giorni trascorrevano felici, Setol ave- molto accidentato e poi... Setol e la sua
fra le zolle fertili viveva Setol, un vermi- va coronato il suo sogno d’amore con la banda rividero finalmente la luce.Ma do-
cello esuberante, che come tutti i giovani bella Smolly, e ormai, non riusciva più ve si trovavano?? Erano sopra un banco-
della sua età era desideroso di conoscere nemmeno a tenere il conto di quanti par- ne pieno di cilindri di ogni misura e di
cose nuove.Fu così che, con un gruppo di goli avesse generato e poi affidato alla boccetti colorati, qua e là, riversi in un
amici, un giorno decise di andare a pas- corrente del fiume Chimo, affinchè li tra- grosso sacco di plastica, si vedevano de-
seggiare nel cortile di un villaggio di cuc- sportasse all’esterno, in attesa che qual- gli altri barattoli di plastica vuoti. L’in-
cioli umani. Era divertente guardare che altro cucciolo umano li caricasse sul- domani, ecco ricomparire alcuni dei
quelle piccole pesti ruzzolare per terra, la sua umida zattera rosa per trasferirli membri dello staff del dott.Aglio (i tipi lo-
scorazzare qua e là, imbrattarsi di fan- nel pancino.Ma un giorno, all’improvvi- schi del giorno precedente!). Ciascuno
go... ma, ahimè!!! Mentre incalzava lo so, Setol si accorse che stava succedendo prese una delle scatolette che conteneva-
spettacolo, una piccola mano paffuta si qualcosa di insolito, decise allora di man- no Setol e i suoi compagni e prelevatone
stese sul fazzoletto di terra dove si stava dare due esploratori a dare un’occhiata il contenuto, lo posero in uno di quei ci-
sollazzando Setol e i suoi compagni.Que- all’esterno... quale fu la sua sorpresa lindri del bancone. E poi, peggio che le
sti si sentirono sollevare da terra e im- quando seppe che stavano volando.Stra- montagne russe del parco di Disneyland!
mergere nell’acqua fredda di una pisci- biliante! Loro dei vermi di terra stavano I nostri amici cominciarono a girare e a
na di argilla, per essere impastati con fo- volando come gli uccelli dalle grandi ali. girare sempre più forte, fino a quando eb-
glie e bacche. Era la cuoca provetta, in- Che emozione!! “Ehi, ma che strano sa- bero la sensazione di aver bevuto una
daffarata a preparare un pranzo preli- pore ha questo cibo oggi? Che abbiano li- cassa di rhum. A quel punto quel mac-
bato per i piccoli guerrieri che cacciava- cenziato la cuoca? “.“Ma no! Il grande uc- chinario infernale iniziò a rallentare, fi-
no nel cortile.Quando l’impasto fu pron- cello di ferro ci ha portato in un altro Pae- no a fermarsi. Adesi alle pareti di vetro
to, tutti ne presero un poco e, per non ur- se!! Per fortuna rimarremo ancora tutti del cilindro i poveri vermicelli temevano
tare la suscettibilità della “donna” di ca- insieme e, per il cibo, ci abitueremo alle per la loro sorte.Una strana specie di pa-
sa, gli diedero giusto una leccatina.Fu co- nuove tendenze.”Ancora una volta la vi- chiderma li aspirò con la sua probascide
sì che Setol venne scaraventato in un tun- ta riprese il suo corso normale. Ma una e poi li riespulse, spruzzandoli sopra un
nel buio, tutto costellato di protuberanze domenica di primavera, alle vetrate del terrazzino lucido.“Ehi!! Ma che caldo tor-
e insenature.Dopo essere precipitato per nuovo nido per i cuccioli umani si pre- rido!! Siamo ritornati sulle rive del nostro
un buon tratto, il nostro eroe riuscì ad ag- sentarono sei loschi personaggi. Erano Grande lago?? “ Un grande sole caldis-
grapparsi ad una sporgenza della pare- tutti sorridenti, ma qualcosa non anda- simo splendeva ad un palmo dai nostr
te, che dava sull’imbocco di una piccola va.Era forse un acre odor di aglio che ave- amici, che, senza alcuna protezione epi-
spelonca. “Finalmente un posticino tran- va invaso l’aria al loro passaggio. Si mi- dermica, stavano friggendo sotto i raggi
quillo!” Pensò fra sè e sè il povero Setol, sero in una stanza, dove facevano en- UVA.Fortunatamente, una confezione fa-
tutto ammaccato e pure un poco affa- trare un bimbo per volta.“Ma che stanno miliare di olio venne loro fornita.“Oh!!
mato. Ma mentre si ingegnava ad esco- facendo??” Gridò Setol quando fu la vol- Così va meglio, ci vorrebbero degli oc-
gitare come avrebbe potuto sfamarsi in ta del suo cucciolo.Essi si divertivano a chiali da sole e una bibita fresca e poi
quello strano luogo, una cascata di pol- far saltellare le loro dita sul morbido pan- penseri di aver vinto un viaggio premio
tiglia bianca iniziò a sgorgare proprio cino dei bimbi, facendo sobbalzare il po- sulle bianche spiagge delle Maldive!!!.”
davanti all’entrata della sua grotta. vero Setol che a quell’ora stava schiac- Qui finisce l’avventura di Setol e di
“Uhmm!!Niente male! E’ un po' dolcia- ciando il suo pisolino pomeridiano. Che alcuni dei suoi compagni; gli altri, che
stra, ma nutriente.”“E’proprio vero che a insolenti ! Ma non è finita.Ancora intor- erano rimasti nella pancina dei bimbi,
pancia piena si ragiona meglio!”. Dopo pidito dal sonno il nostro amico, stava at- furono costretti da un terribile intru-
mangiato Setol, decise di fare un giretto tingendo un po' di succo dal fiume, glio che inquinò le acque del fiume Chi-
d’ispezione.Fu così che con immenso pia- quando venne colpito da un oggetto ap- mo ad emigrare altrove per trovare un
cere scoprì che nelle cripte vicine si era- piccicoso, rosso e dolciastro, che lo fece luogo migliore dove vivere in santa pa-
no rifugiati alcuni suoi compagni di ven- precipitare, trasportato dalla corrente, ce. ” Su, su bambini, ora tutti a lavarsi
tura, tra i quali c’era Smolly, una vermi- dentro un barattolo di plastica traspa- le mani, la pappa è pronta!” disse una
cella adorabile. E gli altri che mancava- rente. Setol, quatto, quatto, protetto da voce familare.Mentre insaponavano le
no all’appello? Erano finiti nelle morbi- uno strato di crema al cioccolato, si mise loro morbide manine, i piccoli guer-
de pancine degli altri piccoli guerrieri. ad osservare quello che stava succeden- rieri cercavano di scorgere, fra le bolle
Che avventura ragazzi, un naufragio su do.Molti dei suoi compagni si trovavano multicolori, le faccette simpatiche dei
un’isola sconosciuta, come nelle favole imprigionati dentro queste trappole di figli di Setol. Setolliana

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