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NOTIZIARIO DEL GRUPPO OPERAZIONE MUSEKE – Via Brescia, 55 – 25014 CASTENEDOLO (Brescia) ITALY

Tel. 030/2130053 – Fax 030/2130044 NUMERO TRE - PASQUA 1995


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GLI AUGURI DEL NOSTRO VESCOVO


Cari bimbi, vi circonda e vi assiste coprendovi
a circa un anno di distanza dal anche di donativi probabilmente
vostro arrivo a Castenedolo, dopo mai goduti prima di ora in Ruan-
un tumultuoso viaggio che ha tenu- da.
to in sospeso il fiato di molte perso- Il vostro sorriso luminoso, i vostri
ne e in particolare dei responsabili occhi chiari, il vostro sonno pacifico
dell’Operazione MUSEKE, state per e i vostri giochi rumorosi riempiono
vivere la Pasqua fra noi. la grande casa ospitale di Castene-
Si tratta di una Pasqua ancora dolo diventando un patrimonio af-
carica di tensioni per il vostro Pae- fettivo di immenso valore, così come
se e per quelli confinanti; si vor- le attenzioni dei volontari costitui-
rebbe che la pace si stabilisse e co- scono un tesoro spirituale per tutta
sì anche voi poteste trovare quella la comunità locale.
sistemazione definitiva che vi con- La Pasqua in arrivo è un gran-
sentirebbe di guardare in faccia a de segno di speranza.
persone alle quali essere affidati Dopo la morte di Gesù noi rivi-
per tutta la vita. vremo il mistero della sua Resurre-
Preghiamo il Signore perché la zione.
soluzione sia vicina. Nel contempo State sicuri: verrà anche per voi
godete dell’affetto premuroso di chi una liberazione che si sostanzierà

in attesa serena e fiduciosa del vo-


stro futuro allorché, crescendo, ver-
rete a conoscenza della vostra tra-
vagliata infanzia e di tutto l’amo-
re che l’ha protetta mentre era im-
mersa nella bufera dell’odio che la
minacciava.
Già da ora, in questa Pasqua li-
turgica, io vedo il preannuncio di
questo vostro futuro migliore. Ve lo
auguro di cuore.
Un sentimento di ammirazione e
di gratitudine esprimo a tutte le per-
sone che si occupano di voi.
Benedico voi e loro.
Un caro saluto
† Bruno Foresti
UN ANNO DOPO
Quando nell’aprile scorso, il A turbare però l’armonia del me potranno affrontare la nuova
giorno successivo all’arrivo dei Centro, a creare sconforto in tutti situazione ora che non sono più
piccoli orfani ruandesi, mi recai a ed a mortificare le aspettative di nemmeno temperati a sopportare
casa Lombardi per rendermi con- quanti speravano in una diversa una vita di stenti? Sono solo alcu-
to della situazione, ebbi netta la soluzione, sono giunte le notizie ni degli interrogativi che tutti ci
sensazione di trovarmi di fronte degli ultimi giorni: quelle di un ob- poniamo e di fronte ai quali,
ad un evento di straordinaria im- bligato rientro in patria dei picco- nell’animo di ognuno, non c’è che
portanza, di quelli che lasciano un li. Certamente era nell’animo di una sola risposta: i bimbi devono
segno indelebile nella vita di una tutti noi, e dei dirigenti di Museke restare in Italia.
comunità. Ho visto accanto ai pic- in particolare, la volontà di ripor- Ne sono personalmente con-
coli ancora un pò impauriti per le tare i bimbi nel loro paese una vol- vinto anche perché il rischio che
disavventure del viaggio, una mol- ta che fossero cessati gli orrori di l’opera sin qui svolta con l’impe-
titudine di persone, tutte indaffa- una guerra tanto sanguinosa e in gno di tanti volontari possa essere
rate nelle varie incombenze, sul Ruanda fossero tornate la pace e vanificata in un solo momento, è
volto delle quali però serpeggia- la tranquillità. grande. Se un anno fa i bimbi so-
vano sia la sod- no stati strappati
disfazione per ad un crudele de-
la positiva con- stino, riportarli
clusione di oggi nel loro pae-
una vicenda se significhereb-
tanto travaglia- be riconsegnarli
ta che la gioia ad un destino
di poter tangi- non meno crude-
bilmente con- le: orfani in patria
tribuire alla ac- e senza nessuno
coglienza dei che li possa accu-
piccoli ospiti. dire, in un paese
Si sviluppò che non può of-
da subito una frire loro che di-
grande gara di struzione e mise-
solidarietà e di ria.
generosità mai Ecco perché
riscontrate in mi auguro che al
altre circostan- di sopra delle ri-
ze e l’evento gide regole buro-
balzò alla attenzione di tutte le Ma così non è. Il paese vive an- cratiche prevalgano quelle del
cronache. Il trasferimento poi cora oggi in una situazione di as- cuore e del buon senso ed ogni
nella più capace sede dell’ex soluta precarietà tale per cui tutto ulteriore tentativo venga com-
Scuola Materna R.Pisa, messa a di- può cambiare da un momento piuto affinché i bimbi possano ri-
sposizione dall’Amministrazione all’altro; migliaia e migliaia di manere da noi, magari con affidi
comunale, e la visita del Presiden- rwandesi sono ancora oggi co- provvisori alle tante famiglie che
te della Repubblica, segnarono le stretti a vivere in situazioni disu- lo desiderano nell’attesa di una
tappe più significative di tutta la mane nei vari campi profughi dis- definitiva adozione; perché oggi
vicenda. seminati nei paesi confinanti, non di questo e di null’altro hanno bi-
È passato quasi un anno, l’im- essendoci ancora le condizioni sogno questi piccoli: affetto e
pegno dei volontari non è mai ve- per il loro tranquillo rientro in pa- punti di riferimento ben precisi
nuto meno ed i bimbi, coccolati tria. che solo una famiglia può loro as-
ed anche un po’ vezzeggiati, sono In questa situazione come è sicurare.
cresciuti bene in un ambiente sa- possibile riportare i bimbi nel lo-
no ed accogliente. ro paese? Che ne sarà di loro? Co- Luigi Frusca

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BUON “ANNIVERSARIO”
Cari amici di Museke,
un’avventura eroica di cui voi
siete gli artigiani dura da un anno.
Colgo quest’occasione per ripete-
re i miei ringraziamenti a tutti co-
loro che tutto hanno donato, sen-
za contare, per rendere il nostro
esilio il più umano possibile.
Lo dico a nome di chi e di che
cosa? A mio nome personale e a
nome di tutti gli orfani; da Barba-
ra ad Annarosa passando per Bizi-
mana e tutti gli altri per i quali, gra-
zie alla loro presenza in parroc-
chia e soprattutto per la loro in-
nocenza, numerose persone furo-
no salvate; é certo che senza di lo-
ro un certo numero di persone
non sarebbero più al mondo. La
data del 14 aprile resta impressa
nella memoria di coloro che han-
no ritrovato presso di voi il gusto lità umana, la costruzione di un av- vo è vero, voi mettetelo nel senso
di vivere, grazie alla vostra amici- venire più umano. positivo “colui che ruba (sostitui-
zia sincera e grazie al vostro so- La vostra disponibilità per i più sci vola) portando sulla sua schie-
stegno morale, spirituale e mate- piccoli, il vostro sostegno per i na un bambino, gli insegna a ru-
riale. senza difesa è una scuola in cui si bare (volare)”; io mi permetto di
Usciti dall’oscurità dell’odio as- impara che l’uomo può e deve vi- dire che ciò che voi fate per loro,
sassino, abbiamo ritrovato la luce vere l’un per l’altro, con l’altro. loro lo immagazzinano, lo ripren-
della solidarietà che rimette i cuo- Questi bambini sfuggiti alla deranno a tempo debito, è un in-
ri a posto. Liberati dalla follia uma- brutalità dell’”uomo”, vittime vestimento a lungo termine che
na che nega la possibilità di vive- dell’odio, imparano con voi che la voi fate per la pace.
re insieme pur essendo diversi, vita non è così crudele. Certa- Chi lo sa, può darsi che tra di
noi abbiamo sperimentato, trami- mente sono privilegiati in con- loro si nasconda un “Premio No-
te la vostra attenzione verso di noi fronto a quelli che vagano nei bel della Pace” !!!
che l’amore per il prossimo è pos- campi ed a quelli che non co- Chiudo dicendo Buon Anniver-
sibile malgrado una quantità di ra- nosceranno mai l’anno 2000, ma sario. Non dell’evacuazione con
gioni che ci separano. chi lo sa, voi state creando la spe- catastrofe di vite innocenti, ma del
Vi assicuro che, dopo aver vis- ranza, state forgiando le armi con- trionfo della solidarietà, della col-
suto un vero incubo, dopo aver tro l’intolleranza, contro l’esclu- laborazione, dell’accoglienza
provato la paura paralizzante, do- sione. I vostri. piccoli protetti sa- dell’”altro”. Siete stati come un al-
po essere stato rinnegato dall’al- ranno i portatori di questa pace bero sul quale un uccello si posa
tro che non accetta la differenza, che essi non hanno avuto. È per riprendere fiato per continua-
la vostra accoglienza riparatrice è un’utopia certamente il credere re il suo volo. Il mio augurio è che
molto più lodevole non avendo che la quarantina di bambini che questo albero possa continuare ad
nessun interesse né economico voi curate con tanta tenerezza po- avere la linfa per restare in vita,
né politico; ma semplicemente il tranno cambiare la faccia del mon- per restare disponibile.
sollievo di cuori impietriti, la ri- do, tuttavia ricordando un pro- Buona Pasqua a tutti.
parazione dei guasti della bestia- verbio di casa nostra che è negati- p. Marcel

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IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Venerdì 24 marzo sono state a leggi e delle relazioni tra i due Pae- sei mesi, sempre per “motivi di sa-
Castenedolo due rappresentanti si interessati dall’iniziativa, non lute”.
dell’Organizzazione Internaziona- potrà non tener conto del bene e Resta invece, ancora incerto se
le per le Migrazioni (OIM) e del- dell’interesse di ogni bambino, sia possibile (oltre che opportu-
la Croce Rossa Italiana, cioè de- singolarmente considerato. Tanto no) disporre affidamenti familiari
gli organismi ai quali il nostro che l’orientamento è quello di di- in alternativa alla continuazione
Ministero per gli Affari Esteri ha af- stinguere caso per caso e proce- della vita comunitaria presso l’ex
fidato l’organizzazione dello ope- dere di conseguenza, ad esempio asilo. E, soprattutto, chi abbia la
razioni di rimpatrio dei profughi considerando fin d’ora ostativa al competenza per farlo. Infatti, do-
ruandesi giunti in Italia lo scorso rimpatrio la condizione di coloro po che anche il Tribunale dei mi-
anno. che ancora necessitano di cure nori ha richiesto al Ministero per
Come Associazione abbiamo mediche impraticabili in Africa. gli Affari Esteri di accertare pres-
chiesto di spiegarci perché il no- Con l’aiuto dì Maria Goretti, so- so le competenti autorità ruande-
stro Ministero ritiene necessario il no stati dunque raccolti dati sulla si se ogni bambino si trovi o me-
rientro in Ruanda dei bambini pri- situazione familiare di ciascuno no in stato d’abbandono (condi-
ma di iniziare le ricerche dei loro dei 41 bambini che, unitamente ai zione questa che, per l’art.37 del-
familiari. Anche a noi, infatti, pa- documenti anagrafici portati in la legge 184/83, determinerebbe
re doveroso rintracciare e consul- Italia, dovrebbero agevolare le la conseguente adottabilità), non
tare, ove possibile, i genitori o i pa- operazioni di ricerca per favorire, sembra più possibile disporre
renti prossimi superstiti (e già stia- ove possibile, il ricongiungimento quegli affidamenti familiari non
mo cercando di farlo con Cesari- familiare. Anche i nostri volonta- preadottivi che l’art. 4 della legge
na); ma fatichiamo a comprende- ri presenti a Rilima (oggi, Cesari- 184/83 consente, in determinate
re quale decisivo aiuto possa for- na) collaboreranno, nella convin- circostanze, ai genitori stessi (o in
nire la presenza sul posto dei bam- zione che è urgente porre fine loro assenza, come nel nostro ca-
bini che, almeno nel nostro caso, all’attuale stato di incertezza sul so, al tutore) d’intesa con i Servizi
hanno meno di quattro anni e qua- futuro dei bambini e che, comun- sociali. Anche ammesso che fos-
si tutti trascorsi lontano dalla fa- que, ogni eventuale decisione fa- se prematuro pensare di inserire
miglia d’origine. Per contro, non vorevole alla loro permanenza de- fin d’ora ognuno dei bambini in
è difficile immaginare quale trau- finitiva in Italia non potrebbe pre- un ambiente familiare, col rischio
ma subirebbero nell’ipotesi di un scindere dall’accertamento, in di una futura separazione per con-
rientro affrettato senza chiare Ruanda, di un effettivo stato d’ab- sentire il ritorno in Ruanda, di-
prospettive sul loro futuro, anche bandono, venterebbe doveroso procedere
a lungo termine. Nel frattempo, la Questura ha in tal senso qualora emergesse, ca-
Ci è stato risposto che qualsia- fatto sapere che i permessi di sog- so per caso, la certezza dell’im-
si iniziativa, pur nel rispetto delle giorno verranno prorogati di altri possibilità di un rimpatrio in tem-
pi brevi. In tale direzione si é pe-
raltro già provveduto a Verona, af-
fidando ad una famiglia un bambi-
no bisognoso di particolari cure
mediche.
Ancora una volta, il Consiglio
di Museke desidera ringraziare tut-
ti i volontari che ogni giorno, con
costanza e generosità, si rendono
disponibili. Per la qualità del loro
lavoro la nostra Associazione rice-
ve continui apprezzamenti: spe-
riamo che anche questo possa
servire per consentirci di essere
presenti quando e dove verrà de-
ciso il futuro dei nostri piccoli
ospiti.

Andrea Trebeschi

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RIPARTIRE INSIEME,
CON AMORE
Dopo la morte c’è la vita come sone che li assistono ogni gior- Ancille, quando siamo scappa-
dopo la sofferenza c’è la gioia. no (guardiamo al sorriso profondo te da Rilima, ha pagato con lo sti-
La morte e la sofferenza di cui di Vincent che non sorrideva pendio e i risparmi del suo lavoro,
noi parliamo sono i momenti tragi- mai!!). per salvare la vita di Petero...
ci che abbiamo vissuto un anno fa Anche noi ragazze abbiamo co- Oltre alla gioia di Ancille che
durante la guerra di aprile in Ruan- minciato a sorridere alla vita, a ri- dona la sua mano a Petero, un’al-
da; la vita e la gioia sono l’acco- cordarci delle gioie create e vissu- tra gioia per noi: Giovanni, l’aiuto
glienza e l’affetto riservateci da te prima della guerra nei nostri di Rino, ha raggiunto la sua fami-
ogni persona di Museke, dai suoi luoghi a dirci che è possibile vive- glia a Rilima.
benefattori e dai suoi collaboratori. re malgrado tutto quello che ab- Anche noi ragazze stiamo cre-
Dopo aver visto e vissuto la ca- biamo passato: come Ancille, la scendo interiormente, come i
tastrofe del nostro amato paese più giovane tra di noi, che non ha bambini crescono nel corpo, e
ognuna di noi ragazze ruandesi si più nessuno al mondo, che ha ri- pensiamo spesso che cosa sarà del
sentiva disperata, quasi con un ri- preso i fili della vita con Petero, nostro futuro. Cerchiamo di stare
fiuto di continuare a vivere. che era il cuoco dei bambini e che serene con la speranza del vostro
La grande abnegazione, l’aiuto ora è rifugiato a Bruxelles. aiuto di sempre.
morale, materiale ed anche spiri- Sono pronti a sposarsi. È diffi- Grazie e buona Pasqua, PASIKA
tuale della gente italiana, più sicu- cile pensare all’inizio della vita in- NZIZA!
ra di noi ha fatto fiorire la speran- sieme cominciando da niente, ma
za: i 41 bambini hanno comincia- l’amore può fare questo o forse è Maria Goretti - Ancille - Odette
to a sorridere, a fidarsi delle per- la Provvidenza? Catherine - Philomene - Marianne

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RILIMA: L’ATTIVITA’ PROSEGUE
Dopo l’invio di Rino Berlendis retti con le Autorità Ruandesi ed i suoi costi e necessità organizzati-
e dei tecnici Mario Riello e Bruno rappresentanti del CUAMM in ve quotidiane.
Cristofoletti, l’attività del centro Ruanda. Infatti a Rilima sono attualmen-
di Rilima ha avuto un nuovo im- Ciò che è chiaramente emerso te in servizio il dr. Ettore Buli, me-
pulso come struttura Ospedaliera è la necessità di tempi lunghi per dico chirurgo del CUAMM, che dal
ed ha mantenuto un’attività abba- una chiara definizione degli inten- mese di marzo ha affiancato l’in-
stanza sostenuta per le forze uma- ti delle autorità ruandesi sul futu- fermiera professionale Lisa Serafi-
ne presenti al Centro. ro del centro di Rilima come strut- ni la quale già aveva collaborato
Il CUAMM, che ci aiuta nel re- tura medico-chirurgica e, dopo un con il dr. Cavagna. Con loro lavo-
perimento del personale medico primo parere delle stesse autorità rano Cesarina e circa 25 persone
italiano e nella gestione dell’ospe- come ospedale polispecialistico che si occupano dell’assistenza ai
dale, ha inviato il dr. Giorgio Cava- generale medico-chirurgico, a malati in ospedale e della manu-
gna, medico chirurgo di Milano tutt’oggi il progetto concordato tenzione del centro stesso.
che per un mese ha assicurato una fra CUAMM e MUSEKE sulla ge- La signora Clara Zoppola, già
competente e preziosa presenza stione del Centro di Rilima non è volontaria a Rilima negli ultimi an-
cercando di garantire, seppure stato ancora ratificato. ni, è rimasta in Ruanda per 15 gior-
con mezzi ancora limitati, l’assi- Di fronte ad una situazione di ni proprio con l’intento di solleci-
stenza medica e chirurgica alla stallo diplomatico, associata ad tare una definizione precisa del
gente che sta rientrando da Rilima. una situazione socio-politica tut- progetto CUAMM-MUSEKE e per
Il viaggio di don Roberto ed An- tora incerta anche per le vicende valutare ulteriori sviluppi circa gli
drea Trebeschi, componente del del vicino Burundi, si può arguire orientamenti del governo ruande-
Consiglio di Museke, e del sig. Ba- come sia difficile programmare e se per i 41 bambini orfani a Ca-
silio Rodella, fotografo di Monti- garantire la continuità di una pre- stenedolo; al suo rientro ci augu-
chiari, ha fornito ulteriori chiari- senza sia umana che economica riamo di poter avere ulteriori e più
menti sulle possibilità di sviluppo della struttura di Rilima, che co- decise precisazioni in proposito.
del Centro mediante colloqui di- munque deve essere gestita nei Dr. Loda Mario

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NONOSTANTE TUTTO...
IL SORRISO
di erogati dal MAE e dalla CEE, continua ad essere
punto di riferimento per la comunità di Rilima. Tra
le tante strutture che erano presenti prima della guer-
ra, il nostro centro e l’unico che ha riaperto le por-
te per cercare di dare un aiuto alla popolazione.
Al mio arrivo con Cesarina e Rino ho potuto con-
statare quanto lavoro era già stato fatto per rendere
il centro nuovamente ospitale ed operativo, consen-
tendo così la realizzazione dell’ospedale. Potendo
immaginare lo sconforto e la rassegnazione che
avranno assalito chi tanto ha fatto e dato per questi
luoghi, sono stato colpito dalla capacità di ricostru-
zione che ho ritrovato nel nostro gruppo e nelle per-
sone con cui ho lavorato nei 15 giorni passati a Rili-
ma.
Ciò che più mi ha colpito della nuova realtà è che
la gente, anche a guerra ormai finita,dopo aver sof-
ferto e pianto la morte di tanti parenti ed amici, con-
tinua a vivere nella precarietà e nell’incertezza per
quello che potrebbe capitare da un momento con
l’altro. Nessuno infatti può ritenersi al sicuro da
eventuali vendette o ritorsioni.
Ebbene, nonostante le atrocità che questo popolo
ha vissuto delle quali in parte tutti noi siamo stati
spettatori attraverso le immagini televisive, malgrado
il perdurare di questa situazione così precaria, ritor-
nando a casa non posso fare a meno di pensare che
ciò che mi ha colpito di più è il sorriso fiducioso che
leggevo sul volto delle persone con cui ho lavorato.

Giovanni Piotti

Dopo più di tre anni di riunio-


ni ed incontri nei quali mi veniva
descritto il centro di Rilima, po-
che settimane fa ho avuto modo
di andarci di persona. Certo le cir-
costanze sono molto cambiate in
quest’ultimo anno: il centro di ac-
coglienza per i bambini orfani,
l’ospedale attrezzato con la sala
operatoria, la palestra per la fisio-
terapia che mi ero abituato a ve-
dere in filmati e fotografie hanno
subito una grossa trasformazione.
Sarà perché non l’avevo vissuto
personalmente prima, ma per me
questa grande struttura realizzata
con i generosi sforzi dei volontari
e dei donatori bergamaschi e bre-
sciani, prima ancora che con i fon-

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LE MANI E LE COLOMBE
Il segno distintivo più di qualsiasi mani, vera, profonda, rispettosa, non aver fatto conoscere in questo primo
altro simbolo, dovrebbe indicare a può che venire dalla Pasqua, dall’uni- anno, attraverso le loro mani (per tut-
tutti, appartenenti ed esterni, la ca- ca fonte di coraggio e di amore. te ricordiamo quelle degli anziani del-
ratteristica principale alla quale il Solo alla Pasqua possiamo affidare la casa albergo) quanto queste siano
gruppo tende e dalla quale riceve il nostro futuro ed il futuro ancora più come colombe anche quando non ac-
ispirazione. incerto dei bambini di Museke. carezzano. Siccome i bambini ricor-
Il segno distintivo di Museke è la Ai volontari resta la speranza di dano, c’è già un Ruanda migliore.
stilizzazione di due mani sovrappo-
ste, ma anche di due colombe. A vo-
ler essere precisi, sono sicuramente
due mani e sono sicuramente due co-
lombe.
Non ci dispiace constatare che il
nostro cuore nelle sue incerte escur-
sioni si sia convinto che all’inizio una
mano non poteva non aver forma di
colomba e una colomba non poteva
che assomigliare ad una mano.
Seppure tentati di giocare con le
ombre cinesi, i volontari di Museke
sanno perfettamente che non è attra-
verso questa abilità che le mani di-
ventano come colombe. Ci vuole al-
tro.
Benvenuta Pasqua.
L’opera di restauro delle nostre

GRAZIE E AUGURI DI PASQUA


Festa delle Palme 09.05.95 Lavarsi le mani vuol dire indifferenza, vuol dire egoi-
smo e non sapere amare.
Carissimi tutti, Nel nome della legge...quanta incoerenza! Pensare
non ci sono parole per dirvi il mio e nostro grazie, agli altri è sempre faticoso, specie se sono poveri.
a nome del Consiglio di Museke e dei bambini tutti. Ma Cristo risorgerà. Il bene non viene meno e al-
Oggi è festa. Festa del trionfo di Cristo, della Pace, la fine trionferà!
della Speranza. Dobbiamo metterci ancora più in cordata a pregare
Oggi la Liturgia ci fa dire “Osanna al Figlio di Davi- perchè Dio tocchi i cuori soprattutto dei governanti
de” (palme, ulivi=Pace). rwandesi e italiani.
Dopo la debolezza dell’uomo, cioè la paura, gli in- Dopo un anno vi chiedo: continuate, continuate. So
teressi, il potere, la politica, la facciata da conservare - che è pesante,siamo un po’ stanchi, ma non “stufi”. Se
dicono: “Crocifiggilo, crocifiggilo”- ma Cristo risorgerà. a volte vi sembra che non ci sia chiarezza, credetemi
Sembra un pochino la nostra storia. non vi nascondiamo niente. Sapere quale sia il vero be-
Da un anno viviamo con intensità l’amore, la carità, ne dei bambini è difficile; intanto continuiamo a fare
il disinteresse. Loro un domani ci diranno grazie con tutto il meglio per loro.
la loro vita. Anche se a volte ci sono voci discordanti che vo-
Oggi grazie lo diciamo noi a loro e ce lo diciamo tra gliono seminare zizzania,. noi superiamo tutto per
noi con sincerità. Amore e per Amore dell’innocenza.
Ma non sappiamo il domani. Ci sono tanti Pilato: si Grazie e buona Pasqua a Voi e a tutte le vostre fa-
lavano le mani. miglie.
Non vogliono compromettersi. Enrica Lombardi

GRUPPO OPERAZIONE MUSEKE


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c/c bancario: 27499 - Banca S. Paolo di Brescia Sede

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