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NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE MUSEKE O.N.L.U.S.

– Via Brescia, 10 – 25014 CASTENEDOLO (Brescia) ITALY


Tel. e Fax 030.2130053 - Cell. 349.8832835 NUMERO VENTIQUATTRO - OTTOBRE 2005
impianti: nadir - ciliverghe (bs) / stampa: euroteam - nuvolera (bs)

La Missionarietà, progetto di Vita


N el lontano 1966 sono stata invece mettere a conoscenza del- tare negli altri il desiderio di bene e
invitata in Burundi dal ve- la situazione e dei progetti altre la gioia di partecipare allo sviluppo
scovo mons. Makarakiza. persone anche più giovani di me, dei popoli, nel nostro caso di quel-
Potete immaginare la sorpresa, la e incominciare a intraprendere un lo africano.
gioia e nello stesso tempo la paura cammino di condivisione e di in-
nella prospettiva di affrontare un tensa attività. Nel 1969 partono le prime tre vo-
viaggio alla scoperta di un mondo Ho pregato con fervore perché il lontarie: Rosa Scaroni, Maria Pitossi,
misterioso, sconosciuto e affasci- Signore mi illuminasse e mi aiu- Tilde Dancelli. E poi, tra le altre Mil-
nante, ma bisognoso, soprattutto tasse a decidere. Mi sono lanciata ly Gussago: giovani che lasciano la
nel campo femminile, di una pro- a diffondere questa idea e ad avvi- loro casa, il loro lavoro, i loro affetti
mozione umana e cristiana. cinare persone generose. Con mia per seguire un ideale.
Il vescovo mi disse semplicemen- grande sorpresa ho trovato subito Oggi un viaggio in Africa non è più
te:- Vieni e vedi.- rispondenza all’ideale missionario una meta così insolita, ma allora era
Inconsciamente, ma con entusia- che proponevo ed entusiasmo e di- davvero un viaggio pieno di inco-
smo risposi di sì. sponibilità a conoscere, a collabo- gnite.
L’impatto con questo paese è sta- rare e a partire per il Burundi. Riflettendo, ho capito che è il Si-
to meraviglioso e coinvolgente, sia Mi sono resa conto che il Signore gnore che dà forza alle persone, ma
per le bellezze naturali, sia per la di- adopera ciascuno di noi per susci- bisogna che ciascuno di noi si fac-
sponibilità e serenità delle persone, segue a pag. 2

nonostante l’estrema povertà.


Il vescovo che mi accompagnava,
mi presentava le varie gravi situa-
zioni, mi sollecitava a rispondere
ai bisogni più urgenti e mi sugge-
riva di coinvolgere altre persone
che come me potessero realizzare
il suo sogno di vedere progredire
e migliorare soprattutto le donne
che vivevano una situazione di sot-
tomissione e di sottosviluppo.
Nel ritorno, sull’aereo, non mi davo
pace e mi tormentava la sensazio-
ne che era davvero impossibile che
io potessi realizzare quanto mi era
stato chiesto.
Ero combattuta tra il lasciare tut-
to e mettermi il cuore in pace o
Carissima Enrica
cia portavoce di questa realtà me-
ravigliosa: essere evangelizzati per
evangelizzare e mettere a disposi-
zione la propria professionalità a
favore di chi ne è privo.
I progetti, le attività aumentavano,
quindi si è costituita l’associazione
e amici tutti
Museke che in lingua locale signifi- Gitega, 29 Settembre 2005 con le cure. In agosto abbiamo soffer-
ca sorriso, accoglienza. to due perdite all’orfanatrofio di Na-
Negli anni a seguire sono partite via
via infermiere, insegnanti , sarte, ra-
gioniere, professoresse, tutte dispo-
nibili a dare il meglio di sé, secondo
P rima di tutto chiedo scusa per
questo ritardo nel darvi noti-
zie, il tempo è troppo tiranno.
In questi mesi di agosto e settembre,
abbiamo la campagna di scolarizza-
zareth a causa della malaria: Joachim
e Kamanzi.
Una grossa soddisfazione riguarda le
vedove. Dopo i tanti incontri e i corsi
di alfabetizzazione, stanno finalmen-
le esigenze che le varie situazioni
di emergenza richiedevano. zione, la ricerca dei posti a scuola, la te imparando e cercando di lavorare
consegna del materiale scolastico, la insieme, come comunità, al fine di
Perché ho scritto tutto questo? ricerca di divise, scarpe, ciabatte. migliorare le proprie condizioni di
Non è solo un tuffo nella memoria Sono contenta che il maggior numero vita e, con un po’ di fortuna, il loro
di allievi dell’anno scorso siano riu- futuro. Noi continuiamo ad assisterle,

È
per rivivere queste meravigliose
sciti a trovare un posto nelle scuole ad incoraggiarle, ad istruirle.
esperienze, ma per suscitare in voi
anche quest’anno e che possano così Il terreno che siamo riusciti ad ac-
giovani il desiderio, l’entusiasmo, la
continuare la loro istruzione almeno quistare per loro è un’altra fonte di
volontà di aderire ad una associa- a livello elementare. grande soddisfazione.
zione che vuol essere ancora fer- E’ da considerare un progresso note- Potranno,oltre che avere un lavoro e
mento e aiuto ai fratelli africani. vole supportati dagli esiti scolastici un riscontro tangibile,vivere un’espe-
E’ proprio nel dare che si riceve e del 2004-2005. rienza di collaborazione e vedere i
si prova più gioia nel rinunciare a Grazie ai vostri preziosissimi contri- frutti delle loro volontà unite.
qualcosa di proprio: danaro, tempo buti, grazie alle adozioni a distanza, la Alla base di tutti i problemi resta quel-
libero, divertimenti, per donarlo agli maggior parte dei bambini sta bene lo più grande e più vero: la povertà di
altri. Il Signore dice: chi dona sarà Hanno dovuto superare un lungo e questo popolo disperato per l biso-
ricompensato con il centuplo. duro periodo in cui la siccità ci ha gno di sopravvivere e per le divisioni
Auguri! Aspetto numerose adesioni, fatto perdere due stagioni di raccolto. inculcate.
perché l’associazione è un po’…. Si pativa la fame e il costo dei viveri Sono povertà queste che hanno un
invecchiata, ha bisogno di forze era più elevato del solito perché biso- costo enorme, indescrivibile, non so-
nuove. Io pregherò perché il Signo- gnava andare lontano ad acquistarli. lo a livello economico, ma di tempi e
re susciti vocazioni missionarie. Oltre alla scuola e agli alimenti, dob- di sforzi fisici. E’ già uno sforzo riusci-
biamo purtroppo lottare con le ma- re ad accettare l’indigenza continua.
Enrica Lombardi lattie, con le richieste di medicinali, Ringrazio comunque il Signore per la
possibilità di fare qualcosa, il possibi-
le, di mettere al primo posto il mio
prossimo, partendo dai bambini.
Molte volte, lo ammetto, mi sento so-
la e non capita, spesso da chi mi sta
più vicino, mettendo in discussione il
Vangelo. Finisco poi per ricredermi e
capire che devo amare di più queste
persone, per come sono e per come
non sono, e di mettermi nei loro pan-
ni.
Dicevo che sono contenta di riuscire
a fare qualcosa, ma non potrei che fa-
re molto poco, probabilmente nulla
senza il vostro concreto aiuto.
Vi garantisco il mio quotidiano ricor-
do e vi ringrazio tutti di cuore.

Suor Cecilia Miburo

MUSEKE - 2
Missione: Pane spezzato
per la vita del mondo
dal cielo. Se uno mangia di questo ventino autenticamente “cattoliche”;
pane vivrà in eterno” (Gv 6,51). Comunità, cioè, dove la “spiritualità
missionaria”, che è “comunione in-
La Chiesa, insieme con Cristo, si fa tima con Cristo” (Redemptoris mis-
“pane spezzato”. L’amore appassio- sio, 88), si pone in stretto rapporto
i nato per Cristo porta al coraggioso con la “spiritualità eucaristica”, che
- annuncio di Cristo; annuncio che, ha come modello Maria, “Donna eu-
e con il martirio, diventa offerta supre- caristica” (Ecclesia de Eucharistia,
ma di amore a Dio e ai fratelli. L’Euca- 53); Comunità che restano aperte
i ristia spinge ad una generosa azione alla voce dello Spirito e alle neces-
evangelizzatrice e ad un impegno sità dell’umanità, Comunità dove i
, fattivo nell’edificazione di una socie- credenti, e specialmente i missionari,

È il titolo del messaggio del Santo tà più equa e fraterna. non esitano a farsi “pane spezzato
Padre Giovanni Paolo II prepa- Questo è il criterio in base al quale per la vita del mondo”.
rato per la Giornata Missionaria sarà comprovata l’autenticità delle
Mondiale 2005. nostre celebrazioni eucaristiche.
In quest’anno dedicato all’Eucaristia Al termine di questo anno dedi-
la giornata Missionaria ci aiuta a me- I missionari, “pane spezzato” per la cato all’Eucaristia, domenica 2
- vita del mondo. Essi fanno risuonare
glio comprendere il senso “eucaristi- ottobre è iniziato il Sinodo dei
co” della nostra esistenza, rivivendo con la loro azione le parole del Re- vescovi, con la presenza di 250
il clima del Cenacolo, quando Gesù, dentore: “Io sono il pane della vita; presuli da tutto il mondo, che ha
alla vigilia della sua passione, offrì al chi viene a me non avrà più fame per tema L’Eucaristia: fonte e cul-
i mondo se stesso. Seguendo il suo e chi crede in me non avrà più sete” mine della vita e della missione
esempio anche noi dobbiamo dare (Gv 6,35); essi stessi si fanno “pane della Chiesa.
la vita per i fratelli specialmente per spezzato” per i fratelli, giungendo tal- Il dibattito iniziale è però a tutto
i più bisognosi. L’Eucaristia porta “il volta sino al sacrificio della vita. campo: dalle celebrazioni “in atte-
segno dell’universalità”, e in modo Quanti martiri missionari in questo
sa del sacerdote”, la cui penuria
sacramentale prefigura quello che nostro tempo! Il loro esempio trasci-
esige una più equa distribuzione
avverrà “quando tutti quelli che so- ni tanti giovani sul sentiero dell’eroi-
fra le varie Chiese, alle questioni
no partecipi della natura umana, ca fedeltà a Cristo! La Chiesa ha biso-
gno di uomini e di donne, che siano di ordine morale (cfr. aborto e
rigenerati in Cristo per mezzo dello
disposti a consacrarsi totalmente alla convivenze), alle sfide della salva-
Spirito Santo, riflettendo insieme la
a grande causa del Vangelo. guardia del creato e della giustizia
gloria di Dio, potranno dire: Padre
- Nostro (Ad gentes, 7). In tal modo sociale.
l’Eucaristia, mentre fa comprendere La Vergine, Madre di Dio, ci aiuti a ri- L’amico mons. Gabriel è presen-
pienamente il senso della Missione vivere l’esperienza del Cenacolo, per- te come inviato dalla Conferenza
spinge ogni singolo credente e spe- chè le nostre Comunità ecclesiali di- Episcopale del Guatemala.
a cialmente i Missionari ad essere “pa-
l ne spezzato per la vita del mondo”.
L’umanità ha bisogno di Cristo
pane spezzato. Infatti anche oggi
Gesù spezza il pane per noi e nelle
celebrazioni eucaristiche; offre Se
stesso sotto il segno sacramentale
del suo amore per tutti. Egli “pane
e
del cielo” che, donando la vita eterna
(cfr Gv 6,33), apre il cuore degli uo-
mini a una grande speranza.
Gesù solo può spegnere la fame di
amore e la sete di giustizia degli uo-
mini; solo Lui rende possibile a ogni
persona la partecipazione alla vita
eterna:“Io sono il pane vivo disceso

MUSEKE - 3
Cochabamba - Bolivia
Q uella mattina di fine ottobre
2003, quando fui costretta
a lasciare Cochabamba,
non avrei mai e poi mai immaginato
che quella città sarebbe diventata
Egle mi assicurò che ci avrebbe
accompagnato una dottoressa sua
amica. Arrivò infatti, ma nell’eccita-
zione del momento non capii bene
nemmeno il suo nome ... e infine,
Quello che mi colpì subito fu la
semplicità e nello stesso tempo la
radicalità delle scelte, in particolare
l’attenzione ai più poveri, ossia alle
comunità indigene Quechuas, che
un punto di riferimento per la mia stipate tutte con armi e bagagli nel vivevano sulle imponenti montagne
vita e per quella di tante persone, suo fuoristrada, ci dirigemmo velo- che circondano Cochabamba, la cui
ma ... andiamo con ordine. Ero arri- cemente all’aeroporto. Finalmente, esistenza era ignorata praticamen-
vata a Cochabamba, ospite dell’Ar- in attesa che l’impiegato dell’agen- te da tutti in primis dallo Stato. Gli
civescovo mons. Tito Solari, un ami- zia mi portasse il biglietto, ci sedem- unici che mostravano attenzione ai
co fraterno da tanti anni, quando la mo intorno ad un tavolo a parlare loro problemi era l’Arcivescovado
situazione in Bolivia stava di nuovo con più calma. E’ stato così che ho di Cochabamba, attraverso l’opera
precipitando verso la guerra civile. conosciuto la dottoressa Maria Te- della Fondazione S. Luca e l’ Asso-
Quella mattina monsignore aveva resa Losada Monsalve, Mayte per gli ciazione Anawin, che oltre ad oc-
celebrato la messa all’alba cuparsi della salute di queste
nella sua cappella privata, per comunità, stavano aiutando le
recarsi in arcivescovado pri- persone a divenire esse stes-
ma del “paro” (blocco strada- se protagoniste e artefici del-
le), che si preannunciava du- la costruzione dei loro spazi
rissimo. A La Paz c’erano stati di salute, ma soprattutto ad
un numero di morti impre- assumere gradualmente l’im-
cisato, causato dalle cariche pegno di partecipare alla vita
dell’esercito nel tentativo di sociale e civile.
disperdere i dimostranti, cosa Per un imprevisto inciden-
che al contrario aveva ottenu- te occorsomi all’aeroporto
to come unico risultato la mo- di Santa Cruz fui costretta a
bilitazione di tutta la Bolivia tornare in Italia, da dove ho
Nel porgermi il segno della iniziato un intenso scambio
pace mons. Tito mi sussur- epistolare tramite la posta
rò piano, per non allarmare elettronica con Maria Teresa,
quelli di casa, - Carla, stiamo che mi ha via via fatto cono-
in guerra!- Mi sentii raggelare, scere non solo la realtà dram-
ma dovetti far finta di niente matica in cui vivono quelle
fino a quando, già sulla soglia amici, che mi illustrò brevemente comunità, ma anche quello
di casa, monsignore mi disse: - Se il lavoro che stava svolgendo con che Anawin e la Fondazione S. Luca
trovi un aereo, torna a Santa Cruz una equipe di specialisti e volontari hanno realizzato in una quindicina
con la zia Egle, lì la situazione è più sulle montagne cochabambine, so- di anni ottenendo risultati confor-
tranquilla. Quando torni dal Messi- prattutto a favore dei bambini, che tanti attraverso il Progetto di Salute
co la situazione sarà sicuramente erano le persone a più alto rischio Integrale, Agropecuaria e Risana-
più chiara e forse potrai tornare. di morte per fame, polmonite, diar- mento ambientale ed Educazione
Ero preoccupata e contrariata, per- rea... nel Canton Palqa della Provincia del
ché a Cochabamba avrei dovuto in- Mi parlò di Anawin, parola aramaica Chapare.
contrare alcune persone per capire per indicare “i Poveri di Yavè”, un’as-
meglio la realtà di quel paese e inve- sociazione di professionisti cristia- Il Progetto di Salute Integrale ha
ce dovevo rimandare tutto a tempi ni senza scopo di lucro, al servizio permesso di avviare:
migliori. Fatto sta che dovetti imme- della Vita e della salute integrale dei
diatamente cercare un posto sul- bambini e delle bambine, le madri e 1) 7 Centri PAN (Programa de
l’aereo in partenza per Santa Cruz e le famiglie dei settori più emargina- Attenciòn integral a la Niñez),
andare in aeroporto. Naturalmente ti urbani e rurali del dipartimento di ossia una sorta di asili infantili,
non c’erano taxi in giro, ma la zia Cochabamba. dove i minori da 2 a 6 anni dalle

MUSEKE - 4
8.00 del mattino alle 17.00 del stesso far sì che le comunità e e dalla primavera del 2004, insieme
pomeriggio trovano un ambien- le madri trovino gli strumenti con un gruppo di amici stiamo so-
te sicuro e affidabile durante per migliorare lo stato nutrizio- stenendo alcuni bambini. Purtroppo
l’assenza da casa per lavoro dei nale dei loro figli, prevenendo la le necessità sono davvero molte e
genitori, ma soprattutto rice- denutrizione e le altre malattie c’è bisogno della generosità di mol-
vono la colazione e il pranzo a derivanti dalla carenza di cibo, ti per alleviare la sofferenza di quel-
a
base di alimenti sani e molto nu- mediante il consumo di risorse le creature, che hanno l’unico torto
tritivi, soprattutto sono stimolati locali ad alto valore nutritivo. di essere nate in un paese dove la
a socializzare con i coetanei. corruzione dei Capi li condanna a
Lo Stato partecipa in minima 3) Infine con il Programma Amplia- morte quasi sicura pur avendo mol-
parte alle spese di gestione, to di Immunizzazione (PAI) sta- te risorse naturali, di cui però pos-
e
perciò, pur lottando perché il vano attuando un programma sono usufrire solo pochissimi privi-
Governo, le Alcaldíe (Comuni) di vaccinazioni bimestrali a tap- legiati.
si assumano le proprie respon- peto per eliminare le malattie
i
sabilità nei confronti di questi immunoprevedibili, in sinergia Carla Camilli
i
cittadini, si devono cercare altre con la base e i dirigenti delle co-
entrate per integrare l’alimenta- munità e con il Ministero della Come MUSEKE
a
zione e renderla sufficiente. salute. abbiamo deciso di sostenere
Da qui è nata la necessità di chie- un progetto PAN.
dere aiuto alle persone più for- Tuttavia era apparso subito chiaro
tunate, perché con il sostegno a che sarebbe stato inutile sollecita-
distanza aiutino questi bambini re le madri a nutrire i loro figli con Repubblica di Bolivia
a crescere sani e sereni, come è carne, uova, frutta se esse non ave- República de Bolivia
loro diritto. vano materialmente la possibilità di
Superficie: 1.098.581 Km
procurarseli pertanto si è pensato
Abitanti: 8.274.000
2) I CRIN (Centro di Recupero In- ad una forma di sostegno esterno
Densità: 7,5 ab/Km
tegrale) ossia degli ambulatori attraverso “l’apadrinamiento”: os-
dove i bambini con denutrizio- sia cercando nei paesi più ricchi, in
ne moderata vengono assistiti particolare in Europa, delle persone
in modo tale che si il loro stato di buona volontà che, assumendosi
non si aggravi fino a portarli alla il ruolo di madrina/padrino, con 1
a
morte. Contestualmente si inse- dollaro (uno!) al giorno contribuis-
gnano alle madri strategie adat- sero a migliorare le condizioni nu-
te, per far in modo che esse stes- tritive di quelle/quei bambine/i.
se possano aiutare i loro figli ad
,
uscire dalla situazione di rischio Ho raccolto l’invito a parte-
in cui si trovavano e al tempo cipare a questa catena di solidarietà

Forma di governo: Repubblica presidenziale


Capitale: La Paz (793.000 ab., 1.484.000 aggl.
urbano) capitale amministrativa e sede del
governo; Sucre (216.000 ab.) capitale legale
Altre città: Santa Cruz de la Sierra 1.135.000
ab. (1.261.000 aggl. urbano); Cochabamba
517.000 ab. (770.000 aggl. urbano)
Gruppi etnici: Amerindi 55%, Meticci 30%,
Bianchi 15%
Lingua: Spagnolo, Quechua, Aymar
, Religione: Cattolica 88,5%, Protestante 9%,
, altro 2,5%
Moneta: Boliviano

MUSEKE - 
Rendiconto della Gestione al 30 Giugno 2005
C
due colonne.
Ci si limiterà in questa occasione a m
ENTRATE fornire ragguagli circa le risultanze p
2004 2004 - 2005 2005 6 mesi esposte nella terza colonna (il primo z
semestre del 2005), in quanto i val- c
- Per offerte e quote associative 71.171 95.333 24.162 ori espressi nelle prime due sono già D
- Per progetto Nderanseke 70.362 106.676 36.314 stati oggetto di commento nei rendi- v
conti precedenti.
c
- Per proventi finanziari 1.137 4.535 3.398 Il progetto Nderanseke esprime, sia
dal punto delle entrate che dei con- i
- Totale 142.670 206.544 63.874 seguenti contributi di spesa, la parte m
più corposa, a motivo del sempre l
USCITE crescente numero di adozioni a dis- d
tanza e di altrettanta sensibilità che l
- Per adozioni 2004 2004 - 2005 2005 6 mesi
Voi tutti in modo esemplare e con-

progetto “Nderanseke” 37.000 67.000 30.000 tinuativo dimostrate tangibilmente.
Si sa che oggi non è poi così facile f
- Per elargizioni a terzi 31.669 42.140 10.471 avanzare qualche euro sul bilancio I
della spesa ed ancor più difficile l
- Per spese promozionali 5.972 7.296 1.324 percorrere le vie della rinuncia a r
- Per telefono fax 792 1.076 284 qualcosa, quando tutti ti dicono che e
bisogna incrementare i consumi (e p
- Per segreteria 6.088 9.142 3.054 quindi spendere) perché bisogna
salvare l’economia della nazione. p
- Per valori bollati 187 408 221 Consola vedere che i nostri soci san- o
no riflettere in modo “giusto” oltre l
- Per oneri finanziari 2.016 5.089 3.073
che efficace: Prima si salvino un po’ p
- Per assicurazione 0 13 13 di vite magari le meno difese, il resto
a seguire come Dio vorrà. f
- Parziale 83.724 132.164 48.440 Si è inoltre provveduto a sostenere
i
altre iniziative in Burundi, Ruanda e
- Avanzo di gestione 58.946 74.380 15.434 Guatemala riassunte nella voce elar- p
- Totale 142.670 206.544 63.874 gizioni a terzi. c
Già queste due voci vanno a costitu- c
ire oltre l’80% delle spese sostenute C
nel primo semestre, mentre le altre, a
sparpagliate su titoli diversi di spe-

L
g
a scadenza dell’esercizio socia- interesse, si è ritenuto di rappresen- sa, attengono alla gestione interna
le al 30/6/2005, modificata ris- tarlo su tre colonne dove: dell’associazione.
petto alla scadenza usuale del la prima colonna, con annualità E’ chiaro che tutto quanto concerne il
31/12, per le motivazioni illustrate 2004, è la stessa rappresentata nel progetto illustratoVi, inerente la con-
nel precedente notiziario, ci pone precedente rendiconto economico e duttura da realizzare per la canaliz-
nella situazione di chiudere i conti dà contesto alle entrate ed uscite del zazione dell’acqua a favore della
alla data indicata a distanza quindi di periodo 1/1/2004 – 31/12/2004; Casa di Nazareth in Burundi, alla data
pochi mesi dall’ultimo rendiconto. la seconda colonna, con annualità del 30/6/2005 non evidenzia alcuna
Al fine di non essere causa di confu- 2004 – 2005, rappresenta il rendi- voce di spesa perchè saranno soste-
sione o per lo meno di poca chiarez- conto proprio del primo bilancio nute successivamente.
za nell’esposizione, nella considera- successivo alla modifica del termine Ve ne daremo conto alla prossima
zione che il documento diventa la di decorrenza e dà conto delle en- occasione.
sintesi numerica di ben 18 mesi di trate ed uscite relative al periodo Non ci rimane che rinnovare il nos-
attività, per poter fornire al lettore 1/1/2004 – 30/6/2005; tro grazie convinti che è nel donare
una chiave di lettura che salvaguar- la terza colonna, con annualità 2005 e nel donarsi (magari anche per
di il criterio della continuità e della - 6 mesi, rappresenta le entrate ed us- poche ore) che si annida la più gen-
conseguente possibilità di raffronto cite del primo semestre 2005 come uina espressione dell’amore.
per i periodi che possano essere di risultanti dal raffronto delle prima Il comitato direttivo

MUSEKE - 6
Microrealizzazioni in Burundi
Carissimi tutti, silmente dalla nostra instancabile
mi sono accorta che da troppo tem- valida collaboratrice, Madre Cecilia.
po non mi faccio viva. Voglio ringra- Alcuni di essi sono lontani e diffi-
ziare voi tutti per la collaborazione e cilmente raggiungibili. La maggior
condivisione. parte di loro vivono sparsi sulle col-
Desidero fare una panoramica del la- line e suor Cecilia deve percorrere
voro fatto in questi anni, dei progetti tratti di strada spesso impraticabili
che siamo riusciti a realizzare, tanti e per raggiungerli..Altri vivono nei
importantissimi: la costruzione della campi profughi con zii o nonni, altri
maternità, della scuola materna e del- ancora con dei vicini.Alcuni vivono
l’orfanatrofio; la ristrutturazione del in orfanotrofio dove fortunatamente
dispensario e della casa costruita nel la Madre Generale delle suore Bene
lontano 1969, nella quale dal ’92 al Mariya ha messo due suore a disposi-
’99 sono stati accolti tantissimi pro- zione della Famiglia di Nazareth per
fughi anziani e persone in difficoltà. aiutare a gestirlo .
Il lavoro che ci impegna di più è La situazione delle vedove è altret-
l’attenzione ai poveri di ogni gene- tanto pesante. Sono numerose e
re. Il Burundi continua ad incontrare quasi sempre con un grosso carico
ed attraversare molte difficoltà e le famigliare. Madre Cecilia le riunisce Per ora siamo riusciti a sistemare
persone si impoveriscono sempre di regolarmente per i corsi di alfabe- 25 vedove e 8 ragazzi di 18/20 anni
più. Anche le stagioni, un po’ come tizzazione e per aiutarle a crescere. orfani con fratelli più piccoli. Due di
ovunque, sono cambiate: la pioggia e Eppure non basta. Hanno bisogno questi ragazzi lavorano e guadagna-
la siccità in periodi inadeguati fanno di tutto: viveri,vestiti, medicinali, ri- no 8000 franchi burundesi al mese,
perdere il loro raccolto, già poco. coveri ospedalieri per gravi malattie l’equivalente di meno di  7. Da que-
Ma chi sono questi poveri? Gli or- perché si trovano senza alcuna assi- sti ragazzi abbiamo avuto una gran-
fani che sono sempre in aumento, stenza medica. dissima soddisfazione: appena hanno
i bambini della strada, le vedove, le Il Gruppo Museke le aiuta prima di avuto un tetto, hanno accolto nella
persone anziane, i carcerati, i pigmei tutto in queste emergenze, poi pas- loro casa 2 piccoli orfani a testa.
che, isolati, hanno bisogno di viveri, sa alla ristrutturazione della povera Il numero dei poveri che avrebbero
coperte, vestiti assistenza sanitaria. casa (quando e se esiste), spesso ac- bisogno è molto alto. Tutti cercano
Ci impegnano molto i bambini che quistando per loro un terreno in pro- almeno le lamiere per la copertura
abbiamo in adozione a distanza. E’ un porzione ai membri della famiglia, del tetto e questo comporta in me-
grosso lavoro. Vengono seguiti men- nei casi estremi costruendo la casa. dia, per famiglia, un costo di  300.
Un altro grandissimo problema è rap-
presentato dai profughi.Solo nel mese
di febbraio nella zona di Mukenke, ai
confini con la Tanzania, ne sono arri-
vati 2050, dopo aver vagato per 750
Km nella foresta,nutrendosi di erbe
e radici. Vi lacio immaginare in qua-
le stato sono arrivati. Nel giro di tre
giorni ne sono morti 170.
Da due anni il Gruppo Museke mette
a disposizione appezzamenti di ter-
reno per dare alle persone la possi-
bilità di uno sbocco nell’agricoltura
e nell’allevamento. Diamo sementi e
per due anni paghiamo lo stipendio;

MUSEKE - 7
dal 1999 ad oggi abbiamo donato ol- to che sarebbe stato possibile boni- completare la loro produzione con
tre 2300 caprette. ficarlo per poi piantare gli ananas. la trasformazione di questi frutti in
Il nostro fiore all’occhiello è stato l’ac- Noi abbiamo dato le piantine e oggi, succhi, marmellate ecc.
quisto, nel 1999, di un grande appez- a cinque anni di distanza, non solo il Cosa fare di fronte a queste emergen-
zamento di terreno proprio ai confini raccolto è soddisfacente, ma lo scor- ze? Potevamo restare indifferenti? Ci
con la Tanzania, una zona poverissima so anno si è aggiunta la piantagione siamo dati da fare e siamo riusciti ad
tristemente famosa per il continuo di un bananeto, di mais e di patate acquistare 600 Kg di fagioli, patate,
andare e venire di profughi. dolci. Le famiglie di quella zona sono latte in polvere per bimbi e malati,
Nonostante la povertà della zona, molto contente perché hanno ormai sale, zucchero, sapone, vestiti e coper-
studi del terreno ci hanno assicura- un lavoro fisso.Il nostro sogno è di te. Questo non è assistenzialismo, ma
risponde ad una vera emergenza.
Se ci fosse qualcuno che ha disponi-
bilità o la voglia di aiutare si faccia
pure avanti. Vi assicuriamo che tutto
va completamente e direttamente ai
poveri. Noi siamo azzerati, ma con-
tinuiamo a pensare che finchè c’è
gente che muore di fame, non può
esserci pace.
Un ringraziamento, infine, ai nostri
collaboratori, tanti, che oltre a lavora-
re gratuitamente contribuiscono con
grande generosità ed attenzione alle
necessità di questi poveri
Grazie di tutto
Cesarina Alghisi

La seconda classe della Scuola Materna “Armida Barelli”

Assemblea dei Soci di Museke


Sabato 29 Ottobre 2005 alle ore 15.00 è convocata la nostra assemblea annuale
presso la sede di Castenedolo in via Brescia, 10
Programma
ore 15.00: celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Gabriel Peñate Rodriguez
ore 00.00: Vescovo di Izabal (Guatemala)
ore 00.00: Seguirà l’Assemblea con il seguente ordine del giorno:
* Saluto della Presidente
* Progetto acqua in Burundi - aggiornamento (a cura dell’ing. Giovanni Piotti)
* Progetto Nderanseke (a cura della sig.na Amalia Gennari)
* Esposizione del rendiconto (a cura del sig. Flavio Modonesi)
* Presentazione del progetto “Garifona” (a cura di Mons. Gabriel Peñate)
L’assemblea si concluderà con un piccolo rinfresco.

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