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NOTIZIARIO DEL GRUPPO OPERAZIONE MUSEKE O.N.L.U.S.

– Via Brescia, 10 – 25014 CASTENEDOLO (Brescia) ITALY


Tel. e Fax 030.2130053 - Cell. 349.8832835 NUMERO VENTIDUE - NATALE 2004 - EPIFANIA 2005
impianti: nadir - ciliverghe (bs) / stampa: euroteam - nuvolera (bs)

Epifania: l’uomo di oggi


in cammino verso Cristo
“S iamo venuti per adorarlo”:
è la testimonianza dei
Magi e la meta della loro
ricerca. E’ anche il tema scelto dal
papa per la prossima Giornata
ciò che di più umano e nello stesso
tempo di più “nuovo” noi possiamo
trovare.
Così la ricerca dei Magi si trasfor-
ma in parabola della nostra storia
paese per continuare là ad adorare
Cristo. Perché l’incontro con Cristo
ci libera dalle paure, produce una
gioia grandissima, come quella dei
magi quando ritrovano lo splendo-
Mondiale della Gioventù che si personale: anche noi alla ricerca re della stella.
terrà a Colonia dal 16 al 21 agosto di Cristo, a volte forse senza saper- L’idea che emerge da tutta la Scrittu-
2005. Nel duomo di questa città lo. L’immagine della Madre, con il ra è che il darsi stesso della comuni-
sono custodite le reliquie dei Magi Bambino in braccio è un’imma- cazione di Dio agli uomini avviene
e proprio alla loro esperienza fa gine di Chiesa materna capace di sempre nel pieno coinvolgimento
riferimento il cammino proposto far incontrare l’uomo di oggi con degli uomini stessi, ma in termini
ai giovani di tutto il mondo. Questi Cristo nella trasparenza di un segno irriducibili ad una semplice corri-
sapienti giunti all’incontro con il indiscutibilmente vero ed efficace. spondenza alle loro attese previe.
Salvatore seguendo la luce sorta E poi lascia andare ognuno al suo continua a pag. 8
ad accompagnare il loro viaggio
costituiscono un’icona affascinante
anche per noi. Come i Magi anche
l’uomo di oggi, spesso si mette in
cammino partendo da lontano: ha
le sue “stelle” che lo guidano, i suoi
sogni di trovare un qualche “re dei
Giudei” in grado di portare un esito
positivo alla sua ricerca di senso,
di gioia, di amore… Il cammino e
la ricerca stanno nel cuore stesso
della storia di ogni individuo:
l’uomo non è un prodotto già finito.
E’ in cammino, sempre. Ma quale
percorso fare per aprire lo scrigno
della nostra umanità all’incontro
con il Dio della storia? Quale esito
avrà il nostro cammino? I segni
della stella, del bambino in braccio
a sua madre, della casa e del sogno
che avverte… rappresentano tutto Gentile da Fabriano, L’adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi, Firenze
Carissimi tutti,
È
scenza.
con grande gioia che vi scri-
vo nuovamente dal Burundi,
vi ricordo costantemente e vi
ringrazio sempre con tanta ricono-
Alcuni esper-
ti del luogo
sono riusciti
a scovare una
sorgente e tre
Museke quest’anno sta realizzando nostri ingegne-
un grande e importantissimo pro- ri bresciani Gio-
getto: il ”Progetto acqua” e fra poco vanni, Andrea
inizieranno i lavori. e Sergio dopo meno di
Riflettendo su questo termine “ac- un sopraluogo un anno) e il Centro di bam-
qua “ ci rendiamo conto che per noi effettuato in Ot- tobre hanno bini e adulti cerebrolesi che sono
non è un grosso problema richieder- dato l’OK e preparato un progetto tanti. A pensare che fino a pochi
ne l’utilizzo: basta una semplice do- per incanalare quest’acqua di cui mesi fa questo problema sembrava
manda ed ecco ci arriva l’acqua. Ma beneficeranno tutte le persone di irrisolvibile!
questi popoli in gravissima situazio- una grande collina (Mugutu), i bam- Certo, la realizzazione di questo
ne di disagio e povertà quali difficol- bini dell’orfanatrofio di Nazareth, straordinario progetto è impegna-
tà devono affrontare per procurar- che sono più di cento (la metà con tivo e gravoso, ma sono certissima
che ne vale proprio la pena.
Colgo l’occasione per augurarvi un
Buon Natale ed un felice 2005.
Con stima
Cesarina

Ancora una volta siamo fiducio-


si nella sensibilità e disponibilità
di tutti voi nel venire incontro a
queste persone che hanno tutto il
diritto di godere di un bene pre-
zioso qual è l’acqua. La “grande”
famiglia di Museke è sempre stata
sollecita agli appelli e non ha mai
deluso.

si una piccola tanica di acqua, che


non è neppure acqua……potabile!
Devono infatti andare a fondo valle
nel cosiddetto”Marè” che pratica-
mente è lo scolo della collina, dove
pascolano mucche, capre e maiali;
vengono lavati i panni e molte volte
le persone fanno la doccia. E’ l’unica
risorsa disponibile per la stragrande
maggioranza delle persone, con la
conseguenza, soprattutto per i bam-
bini, di parecchie malattie e gravi in-
fezioni parassitarie.
Quindi la realizzazione di questo “Pro-
getto acqua” è importantissimo.

MUSEKE - 2
Esperienza e progetti in Burundi
L o scorso mese di ottobre Sergio, giovane ingegnere, e Andrea studente di ingegneria, hanno ac-
compagnato Giovanni, membro del consiglio di Museke, in un breve viaggio in Burundi con lo
scopo di reperire informazioni tecniche per la progettazione di un collegamento idraulico per
convogliare l’acqua potabile necessaria all’orfanotrofio che Museke ha realizzato lo scorso anno a
Mutwenzi.
Di seguito Vi riportiamo una breve testimonianza.

L’ESPERIENZA preso da questi tre giovani ingegne- orfani o che vivono come tali: l’or-
Che cosa spinge un giovane stu- ri può essere visto come una sorta fanotrofio che abbiamo visitato ne
dente di Ingegneria ad andare in di nuova evangelizzazione; il loro accoglie ben più di quanti potreb-
Burundi? Forse il modo allettante comportamento ci sia di esempio be ospitarne e abbiamo ammirato
in cui gli viene presentata la pro- per il nostro lavoro qui in Burundi”. l’opera delle suore che lo dirigo-
posta: Dal canto nostro non possiamo che no, che fanno veramente miracoli
“Andrea, vuoi venire con me e Gio- rendere a suor Cecilia, alle altre so- per farli crescere, studiare e essere
vanni a rilevare il tracciato di un ac- relle e a Cesarina le parole di lusin- adottati da famiglie burundesi, sen-
quedotto in Burundi? C’è la guerra ga che ci sono state rivolte. La loro za perciò allontanarli dal loro am-
civile, girano voci di un’epidemia opera di evangelizzazione nei con- biente e dalla loro cultura”.
di colera, il viaggio è a tuo carico, fronti della popolazione del Burun-
ma per il resto non c’è alcun pro- di e anche nei nostri, ci è sembrata IL PROGETTO
blema…” irraggiungibile. Grazie. In sintesi la squadra di ingegneri,
“Mmmm, ci rifletto un attimo, ma la Ecco le impressioni di Andrea:“Nel o quasi, ha compiuto un rilievo al-
proposta mi sembra invitante.” mese di ottobre ho trascorso una timetrico e una valutazione della
Anche se il dialogo si è svolto real- decina di giorni in Burundi per col- portata della fontana a cui colle-
mente così, la motivazione che ha laborare con due ingegneri alla rea- garsi. La differenza di quota tra tale
spinto il giovane studente ad intra- lizzazione dei rilievi necessari per fontana e i serbatoi dell’orfanotro-
prendere tale viaggio ritengo sia da la costruzione di un acquedotto fio, misurata con livello e stadia, si è
cercarsi altrove. per l’orfanotrofio di Gitega. rivelata sufficiente per permettere
Sicuramente un viaggio commo- Ho potuto così avere un contatto, la costruzione di un opera senza
vente. Non tanto per ciò che vedi, sia pure molto rapido, con la com- particolari tecnologie e dal costo
la televisione ci abitua a immagini plessa realtà di questo piccolo pae- contenuto. Lo sviluppo dell’opera
molto crude, ma soprattutto per se africano, di cui si parla poco sui si aggira intorno ai 1.000 m, e la
le persone che incontri, le parole giornali, ma che ancora vive una dimensione della sezione dell’ac-
che ascolti e le storie che ti vengo- situazione difficile: a Bujumbura, la quedotto è stata stimata in 50 mm..
no raccontate. Là, in una settimana, capitale, si spara molto frequente- Si prevede di utilizzare tubi in po-
puoi conoscere bambini denutri- mente (anche noi abbiamo passato lietilene disponibili in rotoli da 100
ti, padri ai quali il giorno prima è una notte svegli a causa delle raf- m, comodi da caricare su container.
morto il figlio, mogli di uomini im- fiche di armi da fuoco che si sen- Nei pressi della fontana è necessa-
pegnati per la pace e avvelenati il tivano distintamente), dalle 4:30 rio realizzare un serbatoio interrato
giorno della nomina ad ambascia- del pomeriggio vige una specie di compreso di rilevatore meccanico
tori, madri di sei figli che si prendo- coprifuoco, che consiste nella chiu- di troppo pieno. L’opera dovrà es-
no in affido altri sei orfani. E tanti sura delle principali strade per evi- sere completata con diversi pezzi
altri. E ti senti il dovere e la voglia tare che la gente circoli, e gli odi speciali tra cui valvole, rubinetti e
di dar loro una mano. non sono certo scomparsi. Inoltre raccordi. Il costo complessivo del
Questa è certamente un’ottima c’è un’estrema povertà, causata an- materiale necessario alla realizza-
motivazione che ha spinto Andrea, che dalla mancanza di competenze zione dell’acquedotto è stato stima-
ma non penso sia la sola. Penso che tecniche e tecnologie necessarie to in circa 10.000 Euro, ai quali an-
la spiegazione vada cercata nella per lo sfruttamento sia dell’acqua dranno aggiunti i costi di spedizio-
parole dette alla nostra partenza sia del terreno coltivabile: tutto ne del materiale tramite container
da suor Cecilia, la madre superiora ciò non permette lo sviluppo di ed i costi della manodopera locale.
della comunità di Museke a Gitega, un’agricoltura che dia da vivere
e rivolte alle sue consorelle: alla popolazione. Ma soprattutto mi Sergio Micheletti
“Il lavoro offerto e il viaggio intra- ha colpito il problema dei bambini con il contributo di Andrea Ruggeri

MUSEKE - 3
“Siamo venuti per adorarlo
Dal vangelo secondo Matteo (2,1-12)
1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusa-
lemme e domandavano: 2«Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo
venuti per adorarlo».
3All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi

sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6 “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà

infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”».


7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era

apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino
e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
9Udite le parole del re, essi partirono.

Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo
dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.

Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Lo racconterete ai vostri figli… - la Parola Il volto della Madre

e un’immagine Hai voluto che una Madre ti partorisse.


Maria è la stella della nuova evangelizzazione, lei che
Diamo ad un’immagine, nata per la fede di genera- ti presenta a tutte le genti, lei che ti presenta a me.
zioni passate, l’opportunità di raccontarci questo La sommità della Roccia
Vangelo (cfr. l’affresco di Giotto). Dove Tu sei, c’è una casa sulla roccia.
Dove Tu sei, c’è la tua Chiesa con solide fondamenta.
Dove Tu sei, il Verbo è carne, la Parola è vita, la Comu-
«Dov’è il Re dei Giudei che è nato?» (Mt 2,2) nione è stabile per sempre.
La storia dei Magi ha sempre colpito la pietà
popolare.
«Al vedere la stella, essi provarono
La tradizione li identifica come “re” (cfr. Is 60,3 e
una grandissima gioia» (Mt 2,10)
sal 72,10).
La stella sosta sul luogo dove si trova il Re dei giudei.
Secondo i doni che offrirono sono stati quantificati
La stella provoca ricerca, cammino. La stella illumina
in “tre”.
l’incontro.
La scena rappresenta l’adorazione da parte del
La sua vista ha riempito di gioia i cuori, eppure quando
primo tra i tre Santi Re.
Il Signore Gesù costituisce il centro della diagonale questa gioia viene condivisa e diventa adorazione e
che parte dai piedi dell’adoratore, attraversa il dono, nessuno ha più gli occhi rivolti alla stella.
corpo dell’Adorato e il volto della Madre, si compie La luce dell’aureola incornicia il volto del Bambino e
nella sommità della roccia. di tutti coloro che sono rivolti verso di Lui.
Senza aureola rimane solo chi non vuole guardare né
I piedi dell’adoratore il Salvatore né i fratelli salvati.
Verso di Te, Signore Gesù, ho mosso i miei passi di
fede, i passi che ora mi portano ad adorarti.
Sotto la stella
Il corpo dell’Adorato Per fede, Signore Gesù, siamo nati sotto una buona
Verso di me, mio Salvatore, sei venuto prendendo stella.
un corpo mortale La stella della gioia, la stella dell’incontro, la stella del
e lasciando un Pane di immortalità. dono totale e senza riserve.

MUSEKE - 4
...e aprirono i loro scrigni”
L’aureola e gli sguardi darci salvez-
A tua immagine za?
e somiglianza A terra il pote-
siamo creati. re, in alto - in
Hai assunto la mano al cielo
nostra carne, il - il dono.
nostro volto. Adorare te, Si-
Quando l’uo- gnore, mi ren-
mo e Dio si in- de un dono
contrano, i volti per i fratelli.
sono luce, rive-
lazione. « P o i
Quando l’uomo aprirono i
riflette il Volto loro scrigni e
di Dio è perché gli offrirono
non ha rifiutato in dono» (Mt
il Suo rivelarsi. 2,11)

Chi non guarda Mi hai detto,


verso il fratello, Signore che
non sa guardare dove è il mio
verso Dio. tesoro, là è il
Chi non guarda mio cuore.
verso Dio, non Lo scopo di
può vedere nel- tutto il viaggio
l’altro un fratel- è questa offer-
Giotto, Adorazione dei Magi (1304), Cappella degli Scrovegni (Padova).
lo. ta: deporre in
Te il tesoro.
«Entrati nella casa, videro il bambino con Per scoprire che tu sei sorgente inesauribile di ogni
Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono» Bene.
(Mt 2,11) Ti apro il mio cuore, Signore, depongo in Te ciò che
Chi adora ha deposto le insegne della propria rega- sono, ciò che ho, ciò che desidero.
lità davanti al Re del cielo e della terra.
L’oro
A terra la corona, nelle mani di un angelo celeste
l’oro consegnato in dono. Io per Te valgo. La mia vita per Te vale.
L’adorazione unisce terra e cielo. Mi hai amato da morire, anzi da risorgere.
Grazie Signore per il paradiso e la possibilità di sce-
Senza corona glierlo e accoglierlo già – anche se non ancora – qui,
Che regalità potremmo avere, se la vita non fosse adesso.
per sempre? L’incenso
Sei il mio Re, Signore, Tu che hai donato la Tua vita Io non posso arrivare da solo davanti a Te.
perché la morte non avesse l’ultima parola su di me. Il cammino seguendo la stella si fa insieme. Ciascu-
no con la sua unicità, ma insieme.
Con gli scrigni aperti
Insieme nel cammino, insieme nella preghiera.
Che tesoro potremmo essere, se l’amore non fosse
Grazie per la comunione dei santi, Signore.
per sempre?
Sei il mio tesoro, Signore,Tu che mi hai amato fino al- La mirra

la fine, perché io possa ricominciare ogni giorno ad Dal dolore all’amore.


amare, perché la santità sia di casa nella mia vita. È il miracolo della salvezza.
Non più il corpo del crocifisso da imbalsamare, ma
Cieli e terra nuovi il profumo del Risorto da diffondere.
Che potere potremmo desiderare, se incapace di Grazie per la possibilità di annunciarTi, Signore.

MUSEKE - 5
Libri - Recensioni
ISTRUZIONI GULU UNA LAMPADINA
PER UN GENOCIDIO di Margherita d’Amico PER KIMBAU
Ruanda: cronache di Chiara Castellani
di un massacro evitabile Un racconto-reportage dall’Uganda
di Daniele Scaglione settentrionale, regione tormentata Le mie storie di chirurgo di guerra
da quasi vent’anni dagli attacchi e dal Nicaragua al Congo
Sarebbero bastati 5 mila militari per dalle scorribande di un esercito di raccolte da Mariapia Bonamate
fermare quell’ecatombe del 1994, ma guerriglieri sanguinari: razziano e
la comunità internazionale decise di distruggono i villaggi, stuprano le A ventisei anni, una specializzazione
non inviarli. donne, mutilano e uccidono gli uo- in ginecologia ed ostetricia, Chiara
Daniele Scaglione, per anni presiden- mini, rapiscono i loro figli per farne parte per il Nicaragua.
te della sezione italiana di Amnesty bambini-soldato e concubine. Una Con l’entusiasmo dei primi passi si
International, affronta con coraggio vera e propria discesa agli inferi di dedica a far nascere “ninos morenos”
alcuni nodi spinosi del massacro una guerra africana sporca e spesso con tanti capelli che,
ruandese (un “massacro evitabile”, dimenticata dai mass media. quando escono fuori, gridano l’inizio
precisa l’autore): il mancato invio della loro grande avventura , in questa
dei caschi blu, la disastrosa gestione Oscar Mondadori 2004, terra strana,audace.
dei campi per i rifugiati, l’imprepa- pp147, € 7,80 Dove anche sopravvivere e’ una folle
razione e l’inerzia delle diplomazie scommessa. Ma dove vale sempre la
occidentali, il fallimento del proces- pena scommettere. I suoi sogni di
so di riconciliazione nazionale. Una INGUARIBILI giovane donna da poco sposata e di
ricostruzione impietosa della trage- di Antonio Bonelli medico che porta la vita, s’infrangono
dia ruandese, che svela le pesanti contro la drammatica realta’ dei morti
responsabilità della comunità inter- Ha un merito, soprattutto, questo saltati in aria sulle mine o falciati dalle
nazionale colpevole di non essere in- libro di Antonio Bonelli: quello di mitragliatrici. Terminata la missione
tervenuta per fermare il massacro e, riportare all’attenzione dei lettori, in America Latina dopo 7 anni, parte
successivamente, di non aver voluto per via narrativa, un Paese africano, per l’Africa, il Continente sognato fin
aiutare il Ruanda a superare il trauma come l’Uganda, dei cui conflitti e dei da bambina.
del genocidio. cui problemi, nonostante le notizie L’AIFO, Associazione Italiana “Amici
Un pesante j’accuse destinato a tor- che ce ne arrivano, tendiamo, come di Raoul Follereau”, le affida la
mentare le coscienze dei lettori. del resto dell’intero continente, a di- direzione di un Ospedale fantasma,
menticarci. Le presenze occidentali abbandonato dai Belgi a Kinbau,
Ega Editore 2003, più costanti e benefiche sono quel- regione del Bandundu,nello Zaire,oggi
pp256, € 12,00 le dei missionari, e non a caso è in Repubblica Democratica del Congo.
una missione cattolica che si collo- E’ la scoperta di un’Africa bellissima e
ca l’ambientazione del libro. Che è terribile, affascinante e sconvolgente
LA LISTA DEL CONSOLE qualcosa di nuovo nel genere: una nelle sue contraddizioni e nelle ferite
di Pierantonio Costa sorta di “reportage narrativo”, quasi, che non si rimarginano mai.
e Luciano Scalettari appunto, un “romanzo missionario”. Unico medico per centomila abitanti
Almeno in parte autobiografica è in una zona di 5000 Kmq, anche dopo
Nella primavera del 1994 in Ruanda l’ispirazione, visto che il protagoni- un grave incidente continua a lottare
si consumò uno dei più feroci geno- sta, Emilio Bricola, è medico proprio per salvare vite umane e promuovere
cidi della storia dell’uomo.In quei come l’autore. il diritto alla salute per tutti.
drammatici giorni di follia collettiva, In piena crisi professionale ed esi- Allo scoppio della guerra fra Mobutu
Pierantonio Costa, console italiano stenziale, il dottore decide di accet- e Kabila, al lume di candela e sulla
a Kigali, decise di andare “contro- tare l’invito di un sacerdote a trascor- vecchia” Olivetti”, Chiara “grida” i
corrente”: per settimane girò per i rere una vacanza-lavoro presso la sua massacri le violenze , le crudelta’,
villaggi martoriati del Ruanda e rac- missione. il martirio di migliaia di persone ,
colse, con evidenti rischi personali, Il racconto-verità di Bonelli è capace l’epidemia di Ebola, il diffondersi
il maggior numero possibile di per- di interrogarsi sui valori dell’esisten- della tubercolosi e dell’AIDS. Sono il
sone da sottrarre al massacro. La sua za in modo profondo e non banale. corollario inevitabile della poverta’e
è una storia appassionante, ricca di Lo fa attraverso una vicenda che della ingiustizia, delle sopraffazioni
umanità e coraggio, che vale la pena rappresenta una parabola esemplare e delle violenze, delle complicita’ e
di conoscere e di leggere tutto d’un della crisi dei nostri tempi, e che apre delle resposabilita’ dei Governi che
fiato. una luce di speranza. sfruttano gli scontri etnici per i propri
interessi economici e di potere…
Edizioni Paoline 2004, S. Paolo, Roma 2004,
pp232, € 9.80 pp. 288, € 14 Mondadori, Milano 2004

MUSEKE - 6
Due parole sul nuovo statuto
I n occasione dell’ultima assem-
blea, i soci di Museke hanno
approvato il nuovo statuto. At-
tenzione particolare è stata rivolta
all’art.2 che, precisando l’oggetto
unico. Se vogliamo andare oltre
l’autogratificazione e non ci ac-
contentiamo di tranquillizzare la
nostra coscienza di “giovani ric-
chi” (non solo di ricchezze mate-
e bisognosi, coloro che per le sof-
ferenze patite e “perchè nessuno
li ha presi a giornata” sono co-
stretti a trascorrere la vita da di-
soccupati, possono pur sempre
e lo scopo della nostra associazio- riali, ma di libertà, di opportuni- diventare operai. Possono dare
ne, va letto sia come un biglietto tà, di conoscenze), tutti abbiamo il loro contributo e, anche se re-
da visita per spiegare, a chi ancora qualcosa da imparare anche da clutati solo al tramonto, sentire di
non ci conosce, chi siamo e cosa chi è stato meno fortunato di noi. meritarsi la stessa paga e la stessa
cerchiamo di fare, sia come l’ago L’esperienza della nostra associa- dignità di chi ha avuto la fortuna
della bussola al quale fare riferi- zione ci ha insegnato che tutti, di lavorare tutto il giorno.
mento in primo luogo quando anche i più deboli e bisognosi, Riteniamo essenziale che ognu-
dobbiamo scegliere se approvare hanno qualcosa di prezioso da of- no senta di poter avere qualcosa
o meno un nuovo progetto e, poi, frire. da offrire a se stesso ed agli altri,
quando dobbiamo verificare se i Spesso, nel pieno delle nostre at- anche quando sta soffrendo la
nostri sforzi sono risultati vani o tività, mentre prepariamo contai- fame, è senza lavoro e istruzione,
efficaci. ners o costruiamo asili, scuole o è infermo o malato o anche, sem-
Quando abbiamo cercato di con- dispensari, mentre raccogliamo plicemente, si sente inutile. Cre-
densare in poche parole il senso fondi da destinare all’acquisto di diamo sia importante aiutare chi
del nostro agire insieme, ci è sem- medicinali, generi di prima neces- è in difficoltà, ma anche appro-
brato importante sottolineare il sità e libri di scuola, ci sentiamo fondire e informarci sulle ragioni
filo che collega e cerca di unire efficienti e produttivi, come gli di queste difficoltà. Desideriamo
chi, da una parte, si attribuisce operai che fin dal primo mattino confrontarci con chi è “diverso”
la qualifica di “volontario” e chi, sono stati assoldati per svolgere da noi e, nel rispetto di queste dif-
dall’altra, viene etichettato come la loro opera nella vigna. Ma an- ferenze, vogliamo imparare a dare
“debole e bisognoso”: il filo di un che quelli che vogliamo aiutare e e a ricevere.
percorso che non scorre a senso che appunto ci sembrano deboli Andrea Trebeschi

Articolo 2
Finalità
L’Associazione non ha fine di lucro e persegue • la realizzazione di attività sociali, culturali
esclusivamente finalità di solidarietà sociale. ed economiche quali centri di formazione
Essa ha per scopo: scolastica e professionale, borse di studio,
• la promozione umana e cristiana delle persone strutture per l’ospitalità e l’assistenza a
più deboli e indigenti, nel pieno rispetto delle favore delle persone più deboli e bisognose,
loro identità culturali e religiose, per favorire privilegiando progetti che prevedano la
e incentivare lo spirito di iniziativa personale partecipazione, sia nella fase preparatoria
e di autoresponsabilità; che in quella attuativa, delle persone cui gli
• la promozione umana e cristiana di volontari stessi sono destinati.
disponibili a condividere esperienze e progetti
con le persone più bisognose e ad approfondire L’agire dell’Associazione, che trova ispirazione
il confronto fra realtà quotidiane e condizioni nella carità cristiana, è proposto con un
di vita nei paesi sviluppati e in quelli atteggiamento di ascolto e attenzione ai valori
emergenti; culturali e spirituali dell’altro.

MUSEKE - 7
Sinceri Auguri di Buon Natale e di un prospero Anno Nuovo

Noheli Nziza Umuvaka Mushya Muhire

Feliz Navidad y prospero Año Nuevo
continua da pag. 1 non valgono per ciò che sono ma
per ciò che significano. Il vero do-
Il mistero dell’Epifania conferma no dei Magi al Bambino è l’aver la-
questo asserto. La rivelazione ai Ma- sciato le loro dimore, per avventu-
gi coinvolge pienamente il loro mon- rarsi in una ricerca proiettata verso
do vitale ma, al tempo stesso, supera l’ignoto, senza alcuna certezza di
infinitamente ogni loro aspettativa. un risultato, affrontando pericoli e
Ancora una volta dunque la mani- disagi... Essi donano più che delle
festazione dell’identità messianica cose preziose, se stessi. Nell’Epifa-
e della missione universale del Si- nia noi troviamo del resto espresso
gnore non avviene semplicemente in forma suprema da parte di Dio,
di fronte all’uomo e in una forma che ne è la fonte originaria, il mira-
quasi estranea alla dinamica della colo del dono: la libera, gratuita ini-
sua libertà, ma al contrario l’epifa- ziativa che fa nascere una relazio-
nia di Cristo e il cammino dei Magi ne; la presenza del Donante nel suo
si compiono in uno stretto e inscin- dono, che lo rende immensamente
dibile collegamento. Proprio attra- prezioso al di là della sua apparente
verso la loro disponibilità a venire piccolezza.
dall’Oriente egli, ancora bambino, Epifania quindi è ricerca, cammi-
può essere riconosciuto come l’at- no, incontro, manifestazione, dono.
teso dalle genti e il Salvatore di tutti; Ecco perché è la festa missionaria
e d’altra parte solo in nome di una per eccellenza; è lo svelamento e il
iniziativa che viene dall’alto il cam- dono di Dio per la salvezza di tutti
mino di questi misteriosi personag- gli uomini, secondo la logica del-
gi che rappresentano tutta la ricerca l’“abbassamento” che è comune sia
dell’umanità può condurre a ricono- alla Pasqua che all’Incarnazione.
scere l’autentica verità nel volto di Don Roberto
un bimbo tenuto tra le braccia da
Maria: splendida immagine di come
la Chiesa può e deve presentare al Non possono, Non possono,
mondo Colui che ne è la Luce. Cam-
non devono esserci non devono esserci
mino verso l’incontro e rapporto di
esperienza personale e comunitaria bambini abbandonati, bambini assassinati,
è l’Epifania; ma anche gratuità: do- né bambini senza famiglia, bambini eliminati col pretesto
no di Dio agli uomini e degli uomini né bambini e bambine di strada. di prevenire il crimine,
a Dio. Il dono è espressione di un bambini segnati a morte.
aspetto fondamentale dell’esistenza Non possono,
umana senza cui essa sarebbe più non devono esserci bambini usati È il papa che ve lo chiede, lo esige,
povera ed anonima: la gratuità.
dagli adulti a scopi immorali, in nome di Dio e del suo Figlio
Essa costituisce la peculiarità del-
l’essere umano: sono tentato di
per traffico di droga, che è stato bambino.
pensare che sia questo che rende per piccoli e grandi crimini,
l’essere umano immagine di Dio. per praticare il vizio. Giovanni Paolo II (Brasile 1992)
Nella logica del dono gli oggetti

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c/c postale 15681257 • c/c bancario: 27499 - Banco di Brescia - ABI 3500 - CAB 11200 intestati a GRUPPO OPERAZIONE MUSEKE ONLUS

MUSEKE - 8