Sei sulla pagina 1di 5

MOZIONE

Al Sindaco Sig. Paolo Butti Al Presidente del Consiglio Sig. Giorgio Garofalo

Seveso, 16 aprile '14

Oggetto:

Tutelare il territorio e i cittadini di Seveso dall'avanzamento della Pedemontana

IL CONSIGLIO COMUNALE

VERIFICATO CHE

La Pedemontana Lombarda, detta anche Sistema Viabilistico Pedemontano, un insieme di tratte autostradali che passa attraverso le province di Varese, Como, Monza-Brianza, Milano e Bergamo, un'infrastruttura autostradale di complessivi 86,7 km; la legge obiettivo n 443/2001 individua l'attuazione di questo progetto in due distinte fasi unitarie: Fase 1-Tratta A (in esecuzione): interconnessione A8-A9, 1 lotto tangenziali di Como e di Varese; Fase 2-Tratte B1-B2-C-D: (in fase progettuale e di iniziale e parziale realizzazione); la TRATTA B2 attraversa il territorio del Comune di Seveso sovrapponendosi di fatto all'attuale Superstrada Milano -Meda ex statale 35.

CONSTATATO CHE la legge obiettivo prevede che l'apporto finanziario all'opera debba essere misto, pubblico e privato, con una compartecipazione pubblica nella percentuale del 35,74%; l'opera viabilistica Pedemontana transita all'interno di aree classificate come contaminate a seguito dell'evento ICMESA, spingendosi in Comune di Seveso all'interno dell'area del "Bosco delle Querce", ambito di memoria che contiene le vasche di raccolta dei terreni altamente contaminati; in sede di approvazione del progetto definitivo di Pedemontana, in data 6 novembre 2009, il CIPE con la prescrizione n.3 definiva l'obbligo di effettuare "ulteriori indagini dettagliate sui terreni interessati da contaminazione da diossina, poich nel corso delle indagini preliminari per la verifica della concentrazione residua sono stati riscontrati superamenti dei valori limite per questo parametro.

CONSIDERATO CHE le variabili viabilistiche, economiche e sociali che sono alle base della progettazione dell'autostrada Pedemontana risalgono ai primi anni del 1980; la realizzazione di Autostrada Pedemontana doveva risolvere il problema di collegamento su gomma Est-Ovest della Brianza e contribuire a decongestionare la viabilit stradale a Nord di Milano; le stesure preliminari dell'intera infrastruttura prevedevano interventi che avevano lo scopo di compensare, seppur in maniera limitata, i danni ambientali e la realizzazione di opere di viabilit comunale o intercomunali connesse atte a regolare il traffico aggiuntivo che si sarebbe riversato sulle viabilit locali.

CONSIDERATO ALTRESI' CHE L'apporto di risorse economiche per la realizzazione dell'opera derivato ad oggi quasi esclusivamente dalla quota totale di capitale pubblico prevista senza quindi la sostanziale partecipazione della parte privata; tale parte pubblica avrebbe dovuto essere utilizzata proporzionalmente su tutti i lotti dell'opera; l'attuale contesto viabilistico, economico e sociale profondamente mutato rispetto alla prima progettazione dell'opera;

Superstrada Milano-Meda ex SS35 sopporta gi ora l'intenso traffico quotidiano da e verso Milano e quotidianamente i pendolari e le imprese che utilizzano questa importante arteria si trovano bloccati con code che sovente, in direzione Milano, raggiungono anche il nostro Comune.

CONSTATATO CHE Ad oggi sostanzialmente terminata la realizzazione della tratta A (collegamento autostrade A8 e A9) ed notevolmente avanzato lo stato di realizzazione del lotto 1 relativo alle tangenziali di Como e di Varese. attualmente prevista e cantierizzata per la fase 2 la sola realizzazione del "nastro stradale" della tratta B1 in quanto unico lotto finanziato con le risorse disponibili e ritenuto da Regione Lombardia fortemente connesso al sistema viabilistico collegato alla manifestazione di EXPO 2015; ad oggi non risulta ancora approvato il progetto esecutivo della tratta B2 cos come non risultano eseguite le indagini sui terreni interessati da contaminazione cos come richiesto da prescrizione CIPE n.3; L'Amministrazione Comunale di Seveso unitamente a quella di Desio e alle associazioni e gruppi aderenti a Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile hanno presentato un atto di diffida legale agli enti interessati affinch il progetto esecutivo della tratta B2 non sia concluso senza avere prima effettuato la campagna di analisi supplementari e la caratterizzazione delle terre cos come prescritto dal CIPE (prescrizione n. 3) in occasione della approvazione del progetto definitivo dell'opera; la sostenibilit del traffico previsto risulter fortemente critica nel tratto di sovrapposizione di Pedemontana alla Superstrada Miano-Meda soprattutto in prossimit dello svincolo di Bovisio Masciago

RITENUTO CHE Con la realizzazione della sola tratta B1 (dall'innesto A9 Lomazzo a Lentate sul Seveso) il traffico proveniente dalle aree di Varese, Como e dall'aeroporto di Malpensa verrebbe immesso direttamente sull'esistente tracciato della Superstrada ex SS35, gi ora congestionata e comunque inadeguata a ricevere tale mole di traffico come affermato dalla stessa societ Pedemontana; per le tratte A e B1 non sono, al momento, previsti quegli interventi di mitigazione ambientale e viabilistica inizialmente concordati, e che dovevano essere realizzati prima della stessa Pedemontana, quali la creazione della viabilit secondaria e di collegamento;

con l'avanzamento dell'opera la tutela ambientale inizialmente proclamata come prioritaria non si realizzata; si susseguono dichiarazioni provenienti dai vari enti preposti (societ Pedemontana, Regione Lombardia, etc.) che confermano la mancanza dei finanziamenti privati previsti e necessari per completare l'intera opera, con gli annessi interventi di mitigazione ambientale e viabilistica; la defiscalizzazione (che potrebbe essere concessa) all'opera dovrebbe aumentare di circa 500.000.000 di euro la disponibilit finanziaria di Pedemontana potrebbe essere considerata come "aiuto di Stato" e quindi essere resa inefficace dalla Comunit Europea. Inoltre si ritiene che l'ipotesi di defiscalizzazione dell'opera non sia accettabile in quanto determinerebbe un costo ulteriore e immediato a carico della collettivit, ossia dei cittadini e delle imprese che gi, nell'attuale grave crisi economica, sono sottoposti a una crescente pressione fiscale.

CONSTATATO CHE Ad oggi la fase 2 (Tratte B1-B2-C-D) non prevede la sua esecuzione come normato dalla legge obiettivo n 443/2001 poich la fase esecutiva viene svolta in modo non unitario con riferimento al sedime autostradale, alle opere accessorie e di compensazione ambientale; queste opere, nella migliore ipotesi, verranno eseguite con una forte differenza temporale che provocher ingenti danni al territorio, alla viabilit e alla salute dei cittadini di Seveso; la prescrizione CIPE n. 3 prevede che prima del progetto esecutivo debba essere effettuata una campagna di indagine sulla presenza di diossina e/o altre sostanze inquinanti in contradditorio con ARPA.

PRESO ATTO CHE La societ Pedemontana ha invece iniziato i lavori per la sola tratta B1 (Lomazzo-Lentate sul Seveso), limitando gli interventi al solo sedime autostradale mentre gli interventi di compensazione ambientale e inerenti la viabilit locale previsti dal progetto esecutivo sono stati, nella migliore ipotesi, rimandati.

TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO IMPEGNA IL SINDACO A

1 Agire in ogni sede opportuna (anche per via giudiziaria) per: impedire che venga aperto al transito il solo tratto B1 di connessione tra l'autostrada A8-Lomazzo e l'attuale Superstrada SS35-Lentate sul Seveso senza adeguati interventi per alleggerire il traffico su Seveso;

garantire che la realizzazione della fase 2 dell'opera avvenga con un unico piano economico finanziato con le modalit previste dalla legge obiettivo n. 443/2001 e dalle seguenti delibere CIPE ad essa correlate; impedire che venga realizzato in qualsiasi momento il tratto B2 senza le opere di compensazione ambientale e viabilistiche previste per il Comune di Seveso; tutelare la salute pubblica e pretendere che vengano effettuate, in contraddittorio con ARPA, opportune analisi nelle zone colpite dal dramma della Diossina e, qualora vengano certificati valori non compatibili con la salute pubblica, pretendere la bonifica delle zone coinvolte. Il tutto in applicazione della prescrizione Cipe n 3 e della mozione n 72, approvata all'unanimit in Consiglio Regionale il 17-09-013 con successive note d'attuazione.

2 promuovere su tutti i tavoli di confronto: interventi di modifica del progetto esecutivo volti a rendere meno invasivo e maggiormente sostenibile l'impatto viabilistico ed ambientale dell'opera sulla tratta B2 ed in particolare sulle aree coinvolte dall'"evento Diossina", partendo da una riconsiderazione degli ingressi ed uscite previsti e gravanti sul territorio di Seveso in conformit con le aree tutelate dal PTCP di Monza e Brianza; un intervento che porti ad un potenziamento della superstrada Milano-Meda da Bovisio Masciago a Milano quale elemento complementare alla funzionalit del sistema autostradale.

3 tenere aggiornato i gruppi consiliari e la cittadinanza sugli sviluppi della situazione

Il capogruppo del Partito Democratico (Cons. Alfonso Bizzozero) l capogruppo Impegno e/ Servizio (Cons. Fabio Andrea Bombonato)