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Lumsa Palermo Scuola di specializzazione per le professioni legali A.a.

. 2012/2013 I anno Materiale didattico Rassegna ragionata di giurisprudenza sulle pi importanti questioni di procedura penale

a cura di

Antonino Pulvirenti

Dispensa n. 6

e!a
LAVVISO DI CHIUSURA D LL I!DA"I!I #R LI$I!ARI %AR&' ()*+,IS C'#'#'- I DIRI&&I D LLA DI. SA

La norma sotto obiettivo


Articolo "1# $is (1) A//iso all0indagato della conclusione delle indagini preliminari' 1. Prima della scadenza del termine previsto dal comma 2 dell'articolo 405, anche se prorogato, il pubblico ministero, se non deve ormulare richiesta di archiviazione ai sensi degli articoli 40! e 411, a noti icare alla persona sottoposta alle indagini e al di ensore avviso della conclusione delle indagini preliminari. 2. "'avviso contiene la sommaria enunciazione del atto per il #uale si procede, delle norme di legge che si assumomo violate, della data e del luogo del atto, con l'avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate $ depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l'indagato e il suo di ensore hanno acolt% di prenderne visione ed estrarne copia. &. "'avviso contiene altres' l'avvertimento che l'indagato ha acolt%, entro il termine di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del di ensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonch( di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. )e l'indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi. 4. *uando il pubblico ministero, a seguito delle richieste dell'indagato, dispone nuove indagini, #ueste devono essere compiute entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta. +l termine pu, essere prorogato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, per una sola volta e per non pi- di sessanta giorni. 5. "e dichiarazioni rilasciate dall'indagato, l'interrogatorio del medesimo ed i nuovi atti di indagine del pubblico ministero, previsti dai commi & e 4, sono utilizzabili se compiuti entro il termine stabilito dal comma 4, ancorch( sia decorso il termine stabilito dalla legge o prorogato dal giudice per l'esercizio dell'azione penale o per la richiesta di archiviazione.

Massime

L I#O& SI DI I!A##LICA,ILI&A D LLAVVISO DI CHIUSURA1 U!I!& R#R &A2IO! .U!2IO!AL 1 A- ALCU!I #ROC DI$ !&I S# CIALI
Corte costituzionale, 16 maggio 2002, n. 203 . mani estamente in ondata la #.l.c. dell'art. 45& c.p.p., sollevata, in ri erimento agli art. & e 24 comma 2 cost., nella parte in cui non prevede che la richiesta di giudizio i!!ediato debba essere preceduta dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari e/ art. 415 bis c.p.p. (la 0orte ha in particolare osservato che le garanzie di di esa che scaturiscono dall'interrogatorio sui atti 1 che costituisce uno dei presupposti del giudizio immediato 1 sono sostanzialmente analoghe a #uelle derivanti dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari, mentre l'estensione al giudizio immediato di tutte le modalit% di esercizio del diritto di di esa previste dall'art. 415 bis c.p.p., si porrebbe in contrasto con i criteri di massima celerit% e sempli icazione che caratterizzano tale rito). Cassazione penale, sez. IV, 14 ebbraio 200!, n. 11"#3 %el giudizio i!!ediato, l'articolo 45& cod.proc.pen. non prevede che la richiesta debba essere preceduta dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari e/ art. 415 bis cod. proc. pen.. (2ella attispecie, la 0orte ha annullato, ritenendolo abnorme, il provvedimento con il #uale, invece, il tribunale aveva erroneamente dichiarata la nullit% del decreto di giudizio immediato non preceduto dall'avviso e/ articolo 415 bis).

Corte costituzionale, 04 ebbraio 2003, n. 32 . mani estamente in ondata, in ri erimento agli art. &, 24 e 111 cost., la #.l.c. dell'art. 453 c.p.p., nella parte in cui non prevede che, prima di chiedere al g.i.p. l'emissione del decreto penale di condanna, il p.m. debba are noti icare all'indagato l'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., in #uanto, premesso che, con ri erimento al principio di eguaglianza e al diritto di di esa, #uestioni analoghe sono gi% state dichiarate mani estamente in ondate in considerazione della speci icit% del procedimento monitorio, l'innesto della disciplina dell'avviso delle indagini, di cui all'art. 415 bis c.p.p., ne snaturerebbe la struttura e le inalit%, inserendovi una garanzia costituzionalmente non imposta e del tutto incongrua rispetto ai caratteri del rito. 2on sussiste poi la dedotta violazione dell'art. 111 comma & cost., sotto il pro ilo della compressione del diritto dell'indagato di essere in ormato nel pi- breve tempo possibile delle ragioni dell'accusa mossa nei suoi con ronti, giacch( il decreto penale di condanna costituisce una sorta di decisione preliminare destinata ad essere posta nel nulla ove sia proposta l'opposizione, svolgendo #uindi in tal caso la unzione di mera in ormazione dei motivi dell'accusa, e neanche la denunciata violazione dell'art. 111 commi 4 e 5 cost., dal momento che, se con l'atto di opposizione l'imputato chiede il giudizio immediato, la prova si ormer% in dibattimento nel contraddittorio tra le parti, mentre se egli chiede il giudizio abbreviato o l'applicazione della pena, ovvero non propone a atto opposizione, prestando ac#uiescenza al decreto penale di condanna, egli esprime in tal modo anche il consenso alla utilizzazione degli atti di indagine raccolti dal p.m., non rilevandosi, in tale ipotesi, diversit% rispetto alla scelta di ammissione ai riti alternativi proposta dall'indagato dopo essere venuto a conoscenza del procedimento a suo carico.

Attenzione& per'( l)inapplica*ilit+ non riguarda il giudizio i!!ediato ,illegitti!a!ente- instaurato dal PM nei procedi!enti relativi a reati per i .uali / prevista la citazione diretta a giudizio
0assazione penale sez. II& # luglio 2012& n. 30""#& A.S. e altro "'instaurazione del giudizio immediato per reati per i #uali l'esercizio dell'azione penale deve avvenire con citazione diretta, precludendo all'imputato il diritto a ricevere la noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini e/ art. 415 bis c.p.p., determina una nullit% di ordine generale a regime intermedio che non pu,, per,, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in #uanto la richiesta del rito speciale opera un e etto sanante delle nullit%, ai sensi dell'art. 1!& c.p.p.. ESTRATTO +l giudizio immediato concerne i soli reati per i #uali $ prevista l'udienza preliminare4 esso non rappresenta #uindi un'alternativa per le attispecie per le #uali $ prevista, come modo ordinario di esercizio dell'azione penale, la citazione diretta a giudizio. 2el caso in esame, il 5.+.P., anzich$ respingere, come avrebbe dovuto, la richiesta di giudizio immediato in #uanto avente ad oggetto reati 6da citazione diretta6, ha invece emesso il relativo decreto, celebrando #uindi il giudizio con il rito abbreviato richiesto dagli imputati, respingendo poi l'eccezione di incompetenza ( unzionale) sollevata dalla di esa. "e conseguenze di #uesta catena di errori sono immediatamente percepibili4 da un lato, il P.7. ha, cos' procedendo, evitato di ar noti icare all'imputato ed al suo di ensore l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (che deve precedere, a pena di nullit%, il decreto di citazione diretta a giudizio e che non $ invece richiesto nel procedimento per giudizio immediato)8 dall'altro, il 5.+.P. ha determinato il mutamento del giudice naturale del rito abbreviato4 non pi- il giudice del dibattimento, come sarebbe stato se l'azione penale osse stata correttamente esercitata, ma il 5.+.P.. 9 se, come gi% dianzi accennato, la violazione dell' art. 415 bis c.p.p., integra una nullit% a regime intermedio che resta sanata dalla scelta del rito abbreviato 1 ovviamente se celebrato dinanzi ad un giudice unzionalmente competente 1 il mutamento del giudice naturale integra una (assorbente) nullit% assoluta, insanabile e rilevabile di u icio in ogni stato e grado del processo. :el tema dell'incompetenza unzionale del 5+P hanno gi% avuto modo di occuparsi le )ezioni ;nite di #uesta 0orte, in relazione ad un caso in cui il 5+P aveva de inito il giudizio con l'applicazione della pena a richiesta delle parti, a seguito di decreto di giudizio immediato, cos' sostituendosi al giudice del dibattimento8 nella circostanza le )ezioni ;nite hanno ravvisato un'ipotesi di incompetenza unzionale, ma hanno ritenuto di non poter rilevare la conseguente nullit% eccepita con il ricorso dall'imputato ricorrente (pur assoluta e rilevabile di u icio in ogni stato e grado del processo) in #uanto preclusa dalla inammissibilit% (originaria) del ricorso riconducibile alla evidente mancanza di un concreto interesse al gravame, posto che, trattandosi di applicazione di pena su richiesta, la pronuncia corrispondeva esattamente all'accordo delle parti e #uindi all'interesse che le parti stesse avevano ritenuto di potere soddis are con la richiesta di patteggiamento4 6+ntegra una particolare ipotesi di competenza unzionale #uella del giudice investito dell'applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell' art. 444 c.p.p. e segg., dopo l'emissione del decreto che dispone il giudizio immediato, e la violazione della relativa disciplina determina ai sensi dell'art. 178 c.p.p., comma 1, lett. a), e art. 179 c.p.p., comma 1 una nullit% assoluta e insanabile, rilevabile di u icio in ogni stato e grado del processo, e, #uindi, anche nel giudizio di cassazione6 ()ez. ;, n. 4413 del 25<01<2005 0c. 1 dep. 0!<02<2005 1 5ioia ed altro, =v. 2233!1)8 6+n tema di applicazione della pena a richiesta delle parti ai sensi

dell'art. 444 c.p.p. e ss., poich$ la decisione del giudice che rati ica l'accordo corrisponde all'interesse che le parti hanno ritenuto di soddis are con la richiesta di patteggiamento, l'ammissibilit% del ricorso per cassazione avverso detta decisione, con cui si lamenti unicamente l'incompetenza del giudice ad emetterla, $ subordinata alla speci ica indicazione di un'utilit% concreta perseguita con il mezzo di gravame, a nulla rilevando la natura unzionale dell'incompetenza dedotta e la sua conseguente rilevabilit% di u icio. >attispecie nella #uale l'imputato, dopo l'emissione del decreto di giudizio immediato, aveva tempestivamente chiesto al g.i.p. 1 e ottenuto dopo la prestazione del consenso del P.7. 1 l'applicazione della pena a norma dell'art. 444 c.p.p., censurandone poi la decisione sull'unico rilievo che competente a pronunciarsi sarebbe stato il giudice dei dibattimento8 la 0orte, nell'enunciare il principio di cui sopra, ha ritenuto la declaratoria di nullit% preclusa dalla inammissibilit% dell'impugnazione dovuta a carenza di interesse ()ez. ;, n. 4413 del 25<01<2005 0c. 1 dep. 0!<02<2005 1 5ioia ed altro, =v. 2233!2). 2el caso in esame la #uestione $ stata presa in considerazione e correttamente risolta dalla 0orte territoriale, la #uale a norma dell' art. 604 c.p.p., comma 4, ha dichiarato la nullit% del decreto di citazione (ed in conseguenza della sentenza di primo grado) limitatamente al reato contravvenzionale di cui al capo ?, dopo aver osservato che non sussistevano i presupposti della necessit% della trattazione unitaria.

Corte costituzionale, 2# giugno 2004, n. 201 )ono mani estamente in ondate, in ri erimento agli art. &, 24 e 111 comma & cost., le #.l.c. dell'art. 15 d.lg. 21 agosto 2000 n. 22"& nella parte in cui non prevede che nel procedimento dinanzi al giudice di pace sia dato avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. "'a ermazione secondo cui, nel giudizio i!!ediato e nel procedi!ento per decreto, l'omessa previsione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non $ costituzionalmente illegittima, in #uanto le orme di esercizio del diritto di di esa possono essere modulate in relazione alle caratteristiche dei singoli riti speciali ed ai criteri di massima celerit% e sempli icazione che li ispirano, vale anc3e con riferi!ento al procedi!ento davanti al giudice di pace, caratterizzato da orme particolarmente snelle, connotato, nella ase precedente al dibattimento, dal ruolo marginale assegnato alle indagini preliminari, e costituendo l'udienza di comparizione la sede idonea per promuovere la conciliazione e per veri icare la praticabilit% di altre possibili alternative al giudizio, mentre deve escludersi la dedotta violazione dell'art. 111 comma & cost., giacch( nel procedimento davanti al giudice di pace le esigenze di in ormazione dell'imputato prima dell'udienza di comparizione sono comun#ue assicurate dall'avviso, contenuto nella citazione a giudizio disposta dalla polizia giudiziaria, che il ascicolo relativo alle indagini preliminari $ depositato presso la segreteria del p.m. e che le parti e i loro di ensori hanno acolt% di prenderne visione e di estrarne copia, e l'innesto della disciplina dell'avviso di conclusione delle indagini snaturerebbe la struttura del medesimo procedimento, introducendo una procedura incidentale incompatibile con i caratteri di particolare snellezza e rapidit% del rito e una garanzia incongrua con le inalit% di #uesta particolare orma di giurisdizione penale.

Cassazione penale , sez. IV, 12 $icembre 200%, n. "316

4 a*nor!e, perch( determina una stasi del processo non rimediabile altrimenti e provoca altres' una regressione non consentita del processo alla ase delle indagini preliminari, l'ordinanza con la #uale il giudice di pace dichiari la nullit% del decreto di citazione a giudizio per non essere stato noti icato all'imputato l'avviso di conclusioni delle indagini preliminari previsto dall'art. 415 bis c.p.p., disponendo #uindi la trasmissione degli atti al p.m. +n atti, nel procedimento penale davanti al giudice di pace, deve escludersi l'applicabilit% dell'art. 415 bis c.p.p., trattandosi di adempimento che non $ espressamente previsto dal d.lg. 2! agosto 2000, n. 2@4, ed anzi, ai sensi dell'art. 2 del citato decreto, che dispone l'osservanza delle norme contenute nel c.p.p. 5in .uanto applica*ili6, $ inapplicabile anche in via di interpretazione sistematica, in #uanto inconciliabile con la speditezza del procedimento voluta dal legislatore.

Cassazione penale , sez. IV, 0# ebbraio 200!, n. 1%214 2el procedimento penale davanti al giudice di pace, deve escludersi l'applicabilit% dell'art. 415 bis c.p.p., trattandosi di adempimento non espressamente previsto dall'art. 20 d.lg. 2! agosto 2000 n. 2@4, e comun#ue di istituto non conciliabile con la speditezza del procedimento voluta dal legislatore.

,- &RAS$ISSIO! D "LI A&&I AL "IIUDIC CO$# & !&


Cassazione penale , sez. III, 21 gennaio 2004, n. 13"%4 +n tema di indagini preliminari, ove, dopo la avvenuta noti icazione da parte del p.m. procedente dell'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari, gli atti risultino trasmessi ad un diverso u icio del p.m., esercitante le unzioni dinanzi al giudice ritenuto co!petente, non / necessaria la rinnovazione dell6avviso previsto dall'art. 415 bis c.p.p., atteso che la unzione garantista dell'avviso gi% noti icato all'indagato conserva il proprio valore. (2ell'occasione la 0orte ha precisato come ove il diverso p.!. svolga ulteriori indagini si render% ovviamente necessario un successivo avviso alla conclusione delle stesse). Cassazione penale , sez. VI, 30 gennaio 200#, n. 6#!" 4 a*nor!e la declaratoria di nullit% della richiesta di rinvio a giudizio deliberata dal giudice dell'udienza preliminare sol perc37 non era stato rinnovato l6avviso previsto dall'art. 415 bis cod. proc. pen. da parte del pubblico ministero al #uale gli atti erano stati trasmessi per competenza da un diverso u icio.

Cassazione penale , sez. VI, 31 gennaio 200!, n. #""# 8uando sia stato ritual!ente notificato l6avviso di conclusione delle indagini preliminari e sia stata successivamente accolta dal tribunale in composizione monocratica l'eccezione di incompetenza per territorio con restituzione degli atti al pubblico ministero, l'emissione, da parte di

#uest'ultimo, del nuovo decreto di citazione a giudizio dinanzi alla competente sezione distaccata del medesimo tribunale non richiede la previa noti icazione di analogo avviso, a nulla rilevando la ormale diversit%, dovuta ad errore della segreteria della Procura della =epubblica, del numero di iscrizione del ascicolo nel registro generale. 2e consegue che $ illegittima la declaratoria di nullit% del decreto di citazione diretta a giudizio deliberata sull'esclusivo rilievo della citata diversit+ di nu!erazione.

C- LI$#U&A2IO! COA&&A 0assazione penale & sez. I9& 22 aprile 200"& n. 2"622
. abnorme, perch( determina una regressione del procedimento indebita e lesiva del principio costituzionale di ragionevole durata del processo, il provvedimento del tribunale, in composizione monocratica, che dichiari la nullit% dell'atto con il #uale il pubblico ministero promuove l'azione penale ai sensi dell'art. 403 comma 5 c.p.p. (cosiddetta Ai!putazione coattaB), sull'erroneo presupposto che tale atto debba essere preceduto, in applicazione dell'art. 4151bis c.p.p., dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Corte costituzionale, 2" $icembre 2004, n. 441 . mani estamente in ondata, in ri erimento agli art. & e 24 cost., la #.l.c. dell'art. 403 comma 5 c.p.p., nella parte in cui non prevede che 1 nel caso di for!ulazione dell6i!putazione su ordine del giudice, a seguito di rigetto della richiesta di archiviazione 1 il p.m., prima di provvedere a tale adempimento, debba noti icare all'indagato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, di cui all'art. 415 bis del medesimo codice. Premesso che, come gi% a ermato dalla 0orte, la unzione dell'avviso di conclusione delle indagini, di cui all'art. 415 bis c.p.p, $ chiaramente #uella di consentire una 6 ase di contraddittorio6 tra l'indagato ed il p.m., in ordine alla completezza delle indagini, con conseguente espressa limitazione dell'obbligo di noti icazione dell'avviso ai casi in cui il p.m. non debba ormulare richiesta di archiviazione, allor#uando l'esercizio dell'azione penale consegua all'ordine del giudice di ormulare l'imputazione, previsto dall'art. 403 comma 5 c.p.p. nel caso di mancato accoglimento dell'anzidetta richiesta, il contraddittorio sulla eventuale inco!pletezza delle indagini si esplica necessaria!ente nell6udienza in ca!era di consiglio c3e& ai sensi del co!!a 2 dello stesso articolo& il giudice / tenuto a fissare ove non accolga la ric3iesta di arc3iviazione del p.!., sicch( deve escludersi la prospettata violazione degli art. & e 24 cost.

Cassazione penale , sez. IV, 0# marzo 200!, n. 2021% :6avviso di conclusione delle indagini e/ art. 415 bis c.p.p. non / dovuto nel caso di i!putazione 5coatta5 essendo preordinato alla possibilit% di consentire all'indagato di rappresentare elementi a sua di esa #uando sia resa mani esta l'intenzione del p.m. di chiedere o disporre il suo rinvio a giudizio. Pertanto, #ualora sia il giudice a imporre l'esercizio dell'azione penale il diritto al contraddittorio viene invece salvaguardato con la procedura di cui all'art. 403 c.p.p., laddove $ prevista la previa issazione dell'udienza in camera di consiglio, con avviso alle parti interessate. (:a #ueste premesse, la 0orte, accogliendo il ricorso del p.m., ha annullato senza rinvio, ordinando la restituzione degli atti al g.i.p., il provvedimento con il #uale #uest'ultimo, a ronte della richiesta

di archiviazione del p.m., senza issare l'udienza in camera di consiglio, aveva disposto che il p.m., previo avviso agli indagati e/ art. 415 bis c.p.p, ormulasse l'imputazione nei con ronti dei medesimi).

RA##OR&I CO! LI!.OR$A2IO! DI "ARA!2IA


Cassazione penale , sez. IV, 04 maggio 200!, n. 22%2# :6infor!azione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di di esa, e/ art. 36; *is c.p.p., non deve precedere a pena di nullit% l'avviso di conclusione delle indagini, di cui all'art. 415 bis c.p.p., nell'ipotesi in cui nel corso delle predette indagini non sia stata espletata alcuna attivit% alla #uale il di ensore avrebbe avuto diritto di assistere.

+ LA !O&I.ICA D LLAVVISO AL DI. !SOR D LLI!DA"A&O


Cassazione penale , sez. III, 21 gennaio 2004, n. 6#06 "'avviso di conclusione delle indagini preliminari deve essere notificato, in applicazione del comma 1 dell'art. 415 bis c.p.p. tanto alla persona sottoposta alle indagini c3e al suo difensore , di talch(, #uando detto di ensore non risulti in precedenza nominato, il p.m. deve allo scopo designarne uno d'u icio, cui l'avviso va spedito pena la determinazione di nullit% a mente dell'art. 1@! lett. c) del codice di rito. :a ci, consegue che non $ abnorme, ed $ anzi legittima, l'ordinanza con la #uale il giudice dibattimentale, rilevata l'omessa noti ica dell'avviso ad un di ensore dell'imputato, dichiara la nullit% del successivo decreto di citazione a giudizio ai sensi dell'art. 552 comma 2 c.p.p., ed ordina la restituzione degli atti al p.m. Cassazione penale , sez. I, 02 $icembre 2004, n. 1616 "'inosservanza della norma di cui al comma 5 dell'art. 3@ c.p.p., secondo cui il difensore di ufficio pu, essere sostituito solo per giusti icato motivo, determina nullit% solo in presenza di una concreta lesione del diritto di di esa. 2e consegue che $ legitti!a la designazione di un difensore diverso da .uello originaria!ente no!inato allor#uando #uest'ultimo non a**ia svolto alcuna attivit+ defensionale, anche se non ricorrono le condizioni per la sua sostituzione ai sensi dell'art. 3@ commi 4 e 5 c.p.p. (+n applicazione di tale principio, la 0orte ha annullato con rinvio l'ordinanza con la #uale il giudice di merito aveva dichiarato la nullit% del decreto di citazione a giudizio perch( l'avviso e/ art. 415 bis c.p.p. era stato noti icato a di ensore diverso da #uello nominato nella ase delle indagini preliminari).

Cassazione penale , sez. V, 2! settembre 200!, n. 46416 *ualora, provvedutosi alla noti ica dell'avviso di chiusura delle indagini preliminari al di ensore d'u icio dell'indagato, detta notifica non venga rinnovata al difensore di fiducia che sia stato successiva!ente no!inato, $ da ritenersi abnorme il provvedimento con il #uale, per tale ragione, venga dichiarata la nullit% del decreto di citazione a giudizio

Cassazione penale , sez. V, 2% gennaio 200#, n. "!%2 %on / a*nor!e, ma legittimo, il provvedimento con cui il Cribunale dichiari la nullit% della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini, e/ art. 415 bis cod. proc. pen., effettuata al difensore& ancorc37 l6i!putato avesse eletto do!icilio con dic3iarazione a ver*ale non sottoscritto, considerato che lungi dal porsi al di uori del sistema organico della legge processuale, detto provvedimento si uni orma ad una parte della giurisprudenza di legittimit% per la #uale la mancata sottoscrizione dell'indagato, nel verbale relativo all'elezione di domicilio, non in icia la validit% e l'e icacia dell'elezione, avuto riguardo al atto che tale verbale $ espressione dell'attivit% ide aciente del pubblico u iciale e non richiede, pertanto, la sottoscrizione del dichiarante.

+ A $ 22O .A3
Cassazione penale , sez. V, 06 ottobre 2006, n. 16%12 +n base al chiaro disposto di cui all'art. 14!, comma 21bis, c.p.p. (secondo cui l'autorit% giudiziaria pu, sempre disporre, senza necessit% di apposito decreto motivato, che le noti icazioni e gli avvisi ai di ensori siano eseguiti Dcon mezzi tecnici idoneiE), non pu, non ritenersi valida la noti icazione dell'avviso di conclusione delle indagini e ettuata al di ensore dell'imputato a !ezzo telefa<, e deve #uindi #uali icarsi come abnorme il provvedimento del giudice del dibattimento con il #uale, ritenuta invece la nullit% di detta noti icazione e del successivo decreto di citazione a giudizio, sia stata disposta la restituzione degli atti al pubblico ministero.

+ ALLI$#U&A&O S&RA!I RO1 LO$ SSA &RADU2IO! D LLAVVISO


Cassazione penale , sez. un., 26 settembre 2006, n. 3"2"# :6o!essa traduzione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, in una lingua nota all'indagato alloglotta, ne determina la nullit% e/ artt. 1@! lett. c) e 1!0 c.p.p., che si riverbera sulla richiesta di rinvio a giudizio ma che non $ deducibile ai sensi dell'art. 1!2 c.p.p., ed $ comun#ue sanata ai sensi dell'art. 1!& c.p.p., nel caso in cui l'interessato accia ric3iesta di giudizio a**reviato, dimostrando cos' di non avere interesse all'osservanza della disposizione violata e di accettare gli e etti dell'atto nullo.

- ALLIRR # RI,IL
0assazione penale sez. un.& 2" !aggio 2012& n. 2"#22& %. +l decreto di irreperibilit% emesso dal p.m. ai ini della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari $ e icace anche ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio, salvo che il p.m. e ettui ulteriori indagini dopo la noti ica di detto avviso. ESTRATTO "a #uestione rimessa alle )ezioni ;nite comporta l'esame delle conseguenze della modi ica al codice di procedura penale vigente, apportata dalla ". 1F dicembre 1333, n. @3, art. 1@, che ha introdotto l'art. 415 bis c.p.p.. Cale art. 415 bis c.p.p. si colloca nel "ibro *uinto denominato4 6+ndagini preliminari e udienza preliminare6 ed in tale ambito nel Citolo Gttavo intitolato4 60hiusura delle indagini preliminari6.

"'art. 415 bis c.p.p. reca la rubrica4 6Hvviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari6. "'avviso di conclusione delle indagini, che contiene la sommaria enunciazione del atto per il #uale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del atto, deve essere inviato dal pubblico ministero, prima della scadenza del termine previsto dall' art. 405 c.p.p., comma 2, anche se prorogato, se non deve essere ormulata richiesta di archiviazione ai sensi degli artt. 408 e 411 c.p.p.. "'avviso contiene altres' l'avvertimento che la documentazione relativa alle indagini $ depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l'indagato ed il suo di ensore possono prenderne visione ed estrarne copia. )i tratta dun#ue di un atto preordinato, in base agli elementi ino a #uel momento noti al pubblico ministero, alla richiesta di rinvio a giudizio o all'emissione del decreto di citazione a giudizio, dal momento che $ subordinato alla condizione negativa che non debba essere richiesta archiviazione. 0on il compimento di tale atto il pubblico ministero rende inoltre noti all'indagato ed al suo di ensore gli atti di indagine compiuti, elo#uente segno, al di l% della collocazione e della rubrica, che l'organo in#uirente ritiene concluse le indagini preliminari. 0on ri erimento al momento dell'introduzione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non $ prevista alcuna norma di coordinamento con l'art. 160 c.p.p.. Cale articolo, nel comma 1, stabilisce che il decreto di irreperibilit% emesso dal giudice o dal pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari cessa di avere e icacia con il provvedimento che de inisce l'udienza preliminare ovvero, #uando #uesta manchi, con la chiusura delle indagini preliminari. 0ome e icacemente hanno precisato le )ezioni ;nite di #uesta orte con sentenza n. 218!! del 22"02"2007, +ordache, =v. 2&F&@2, 6il deposito degli atti segnala soltanto la ine della attivit% investigativa del pubblico ministero6 (pag. 21 sentenza citata) e #uindi +n conseguenza di tale atto le ordinarie indagini preliminari hanno termine, salvo il solo eventuale compimento di ulteriore attivit%, d'iniziativa o a richiesta della persona sottoposta ad indagini o del suo di ensore. 5. :a tesi secondo la .uale& ai fini della e!issione di decreto di citazione a giudizio& il decreto di irreperi*ilit+ e!esso ai fini della notifica dell6avviso di conclusione delle indagini preli!inari non 3a efficacia& !uove dall6assunto c3e& al !o!ento dell6e!issione e della notifica di tale avviso la fase delle indagini preli!inari non si sia ancora conclusa& poic3/ le stesse si concludono solo con l6esercizio dell6azione penale. *uesto argomento $ la base sulla #uale gli indirizzi di giurisprudenza e dottrina, orientati alla necessit% di emissione di un nuovo decreto di irreperibilit%, ondano l'a ermazione che il precedente decreto emesso ai ini della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini sia inidoneo a consentire la noti ica del decreto di citazione a giudizio. +n atti, a ermano tali indirizzi, solo con l'emissione di tale decreto possono considerarsi concluse le indagini preliminari, perch$ con esso viene esercitata l'azione penale. F. "'assunto richiamato sembra per, riposare su un e#uivoco interpretativo. "' art. 160 c.p.p., comma 1, non pone come discrimine per la e icacia del decreto di irreperibilit% l'esercizio dell'azione penale, tant'$ vero che, nell'ipotesi di richiesta di rinvio a giudizio, la stessa sar% validamente noti icata, insieme all'avviso di issazione dell'udienza preliminare, sulla base del decreto emesso dal giudice o dal pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari. *uindi l'atto di esercizio dell'azione penale (la richiesta di rinvio a giudizio) ed un atto successivo a tale esercizio (l'avviso di issazione dell'udienza preliminare) sono noti icati sulla scorta del decreto di irreperibilit% emesso ai ini dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., per espressa disposizione di legge (il citato art. 160 c.p.p., comma 1). *uando invece l'udienza preliminare manchi, il limite di e icacia $ posto dalla stessa norma nella chiusura delle indagini preliminari, ma non nell'esercizio dell'azione penale. "a ase delle indagini preliminari sembra, dopo l'introduzione dell' art. 415 bis c.p.p., essere stata scissa in due distinti periodi, #uello delle indagini del pubblico ministero e #uello, successivo

all'avviso all'indagato della conclusione delle indagini, relativo alla possibilit% per la persona sottoposta ad indagini di chiedere ulteriori attivit% investigative, di depositare memorie, documenti, documentazione relativa ad investigazioni di ensive o di chiedere di essere interrogato. 9' possibile che vengano, dopo la noti icazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, compiute ulteriori indagini sia su richiesta dell'indagato che d'iniziativa del pubblico ministero, ma ci, non potr% che aver luogo a discoverI avvenuta. @. +rrilevante $ il richiamo e ettuato all' art. 160 c.p.p., comma 2 , operato nelle pronunzie che sostengono la non e icacia del decreto di irreperibilit% emesso ai ini della noti ica dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., anche ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio, dal momento che tale disposizione si limita ad a ermare che 6+l decreto di irreperibilit% emesso dal giudice per la noti icazione degli atti introduttivi dell'udienza preliminare nonch$ il decreto di irreperibilit% emesso dal giudice o dal pubblico ministero per la noti icazione del provvedimento che dispone il giudizio cessano di avere e icacia con la pronuncia della sentenza di primo grado6, ma nulla dice circa l'e icacia dei decreto di irreperibilit% emesso al ini della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini, n$ potrebbe dire alcunch$ di ulteriore, posto che tale norma $ anteriore all'introduzione dell'art. 415 bis c.p.p.. !. +n de initiva non sembrano sussistere ragioni ostative a ritenere che il decreto di irreperibilit%, emesso dal pubblico ministero ai ini della noti icazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, dispieghi e icacia ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio. )i atta soluzione presenta altres' il pregio di assimilare l'e icacia del menzionato decreto di irreperibilit% sia ai ini della noti ica della richiesta di rinvio a giudizio (unitamente all'avviso di issazione dell'udienza preliminare) sia ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio, rendendolo prodromico all'esercizio dell'azione penate. 3. 2on sembrano avere ondamento neppure gli argomenti che tendono a limitare la e icacia del decreto di irreperibilit% alla sola noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini richiamando la tutela del diritto al contraddittorio. ?ench$ sia apprezzabile l'intenzione del legislatore di ar compiere ogni s orzo per instaurare un reale contraddittorio addivenendo al rintraccio dell'irreperibile attraverso la reiterazione delle ricerche, non sembra, salva l'ipotesi di cui si dir% di ulteriori +ndagini e ettuate dal pubblico ministero, che la e ettuazione di nuove ricerche ad un intervallo brevissimo di tempo dalle precedenti, possa essere di #ualche concreta utilit% al ine di addivenire al rintraccio dell'irreperibile. "a 0orte 9uropea del :iritti ;mani, con sentenza 11 novembre 2004, )eJdovic ha a ermato che $ onere dell'Hutorit% giudiziaria 6compiere ogni s orzo per procurare all'accusato la conoscenza reale del procedimento, condizione essenziale di una rinuncia consapevole e non e#uivoca a comparire6. Cale onere implica per, il compimento di s orzi che siano idonei al ine perseguito, cio$ che abbiano una #ualche utilit% concreta sotto il pro ilo della possibilit% di addivenire al rintraccio della persona irreperibile e che non si risolvano nella mera ormale reiterazione di atti da poco compiuti, che nulla possono aggiungere per individuare il luogo dove la persona sottoposta ad indagini si possa trovare, al ine di renderla edotta dell'accusa mossa suo carico. +l procedimento a carico di irreperibili rimane una anomalia rispetto al diritto di di esa sancito tanto dalla 0ostituzione #uanto dalle 0onvenzioni internazionali, ma tale anomalia non pu, certo essere elisa da adempimenti di carattere solo ormale senza nessuna concreta idoneit% a rendere possibile una reale conoscenza in capo all'accusato del procedimento. "a necessit% di assicurare nel processo penale un vero contraddittorio, anche ai ini dell'allineamento alla normativa convenzionale, dovr% ragionevolmente essere ricercata dal legislatore in soluzioni del tutto diverse, che eliminino il processo a carico di persone irreperibili, salvo che la irreperibilit% sia stata volontariamente determinata dalla persona sottoposta alle indagini che si sia resa irreperibile per sottrarsi al procedimento. 10. Diversa soluzione deve essere adottata invece nell6ipotesi in cui il pu**lico !inistero& dopo la notifica dell6avviso di conclusone delle indagini preli!inari& svolga ulteriore attivit+ di indagini.

Ka premesso che $ irrilevante, in proposito, l'interrogatorio della persona sottoposta ad indagini, poich$, laddove l'interrogatorio avvenisse, cesserebbe la situazione di irreperibilit% dell'interrogato. +nvece #uando il pubblico ministero, su sollecitazione del di ensore o autonomamente, svolga ulteriori indagini, si deve ritenere che il decreto di irreperibilit% emesso ai ini della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini cessi di avere e icacia ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio, e ci, per un duplice ordine di ragioni. +n primo luogo perch$ in tale ipotesi le indagini non sarebbero state in concreto concluse. +n secondo luogo perch$ verrebbe meno l'arco temporale ristretto che rende in concreto super lua l'e ettuazione di nuove ricerche e l'emissione di un nuovo decreto di irreperibilit%. +n tale ipotesi diventerebbe pertanto utile la reiterazione delle ricerche e la emissione di un nuovo decreto di irreperibilit%, giacch$ il decorso del tempo pu, comportare nuovi accadimenti rilevabili con le nuove ricerche e ettuate. 11. )i deve pertanto a ermare che 6il decreto di irreperibilit% emesso dal pubblico ministero ai ini della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari di cui all'art. 415 bis c.p.p., conserva e icacia ai ini della noti ica del decreto di citazione a giudizio, salvo che il pubblico ministero e ettui ulteriori indagini dopo la noti ica del menzionato avviso di conclusione delle indagini preliminari6.

IL D #OSI&O D "LI A&&I


Cassazione penale , sez. III, 1! ebbraio 200%, n. 13!13 +l deposito degli atti delle indagini preliminari e/ art. 415 bis c.p.p. e la acolt% per il di ensore di prenderne visione ed estrarne copia costituiscono il presupposto per esercitare e icacemente le attivit% di ensive previste nel comma & della medesima disposizione, in particolare la acolt% di chiedere nuove indagini. Peraltro, poich( il termine di venti giorni previsto per tali attivit% di ensive non $ stabilito a pena di decadenza, #ualora esse non siano state espletate per !ancanza di una condizione essenziale& .uale la facolt+ di estrarre copia degli atti depositati , l'indagato ed il suo di ensore hanno diritto ad esercitare le citate acolt% sino a che il p.m. non eserciti l'azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio.

Cassazione penale , sez. I, 06 ebbraio 200#, n. 1"1!4 Poich( la restituzione nel termine $ prevista solo con riguardo ai termini stabiliti a pena di decadenza, essa non pu, essere concessa in relazione al ter!ine di venti giorni previsto dall'art. 415 bis cod. proc. pen. per la presentazione delle memorie e delle richieste di ensive dopo la noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini, che non / perentorio !a solo ordinatorio.

Cassazione penale , sez. I, 1% gennaio 200#, n. %%#0 *ualora il deposito degli atti dell'indagine preliminare avvenga, in tutto o in parte, successiva!ente alla notifica dell6avviso di conclusione previsto dall'art. 415 bis cod. proc. pen., il

termine di venti giorni indicato al comma terzo di detta disposizione inizia a decorrere dal !o!ento del deposito.

0assazione penale sez. I& 11 luglio 2011& n. 320#2& 0.


D+ luogo ad una !era irregolarit+ il tardivo rilascio al difensore di copia degli atti depositati in segreteria in conclusione delle indagini preliminari, non essendo prevista dalla legge alcuna nullit% o altra sanzione processuale ed essendo comun#ue la parte sempre in condizione di potere esercitare il diritto di di esa, prendendo conoscenza diretta e personale in cancelleria degli atti ivi depositati.

0assazione penale sez. 9I& 3 !aggio 2011& n. 21063& A. e altro


2on $ nulla la richiesta di rinvio a giudizio 1 e conseguentemente l'udienza preliminare 1 #ualora il p.m., successivamente alla noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini, non dia corso alla richiesta della di esa di ottenere copia di tutte le registrazioni delle conversazioni intercettate , #uando detta richiesta sia stata proposta dopo l'attivazione da parte dello stesso p.m. dello speciale procedimento di cui all'art. 2F!, commi sesto, settimo e ottavo c.p.p., nel corso del #uale i di ensori sono stati messi nelle condizioni di procedere all'ascolto delle suddette registrazioni prima dello stralcio di #uelle ritenute non rilevanti a ini probatori.

LO$ SSO D #OSI&O1 CO!S "U !2


Cassazione penale , sez. IV, 0# giugno 2006, n. 26#6! . abnorme il provvedimento con il #uale il tribunale dichiari la nullit% del decreto che dispone il giudizio, sul presupposto dell'o!esso deposito di alcuni atti delle indagini preliminari, da parte del pubblico ministero, in occasione dell'avviso di conclusione delle indagini stesse, posto che detta omissione comporta solo l6inutilizza*ilit+ degli atti interessati, mentre il provvedimento dichiarativo della nullit% comporta l'indebita regressione del procedimento. Cassazione penale , sez. III, 11 gennaio 200!, n. #04" :6o!issione del deposito di atti dell6indagine preli!inare , contestualmente alla noti ica dell'avviso di conclusione prescritto dall'art. 4151bis cod. proc. pen., co!porta l6inutilizza*ilit+ degli atti stessi, !a non la nullit+ della successiva ric3iesta di rinvio a giudizio e del conseguente decreto che dispone il giudizio4 peraltro, non sussiste neppure l'inutilizzabilit% #uando si tratti di attivit+ integrativa di indagine, a mente dell'art. 4&0 cod. proc. pen. 1 ancorch( espletata prima della emissione del decreto che dispone il giudizio 1 se la documentazione relativa sia depositata e posta immediatamente a disposizione degli indagati, non essendo ravvisabile, in tal caso, alcuna violazione dei diritti di di esa.

LA RICHI S&A DI !UOV I!DA"I!I

+ LI! R2IA D L #$
Cassazione penale , sez. V, 2% marzo 200%, n. 1!6"0 %on / prevista alcuna sanzione di nullit+ per il caso in cui il p.!. non disponga le indagini ric3ieste dall6indagato e/ art. 415 bis comma & c.p.p. Cali indagini sono, in atti, rimesse alla discrezionalit% del p.m., come si desume anche dall'art. 415 bis comma 4, mentre la sanzione di nullit% della richiesta di rinvio a giudizio, prevista dall'art. 41F comma 1, $ connessa esclusivamente all'omesso avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari.

Corte costituzionale, 30 luglio 2003, n. 2#! )ono mani estamente in ondate le #.l.c., in relazione agli art. & e 24 cost., degli art. 415 bis comma & e 552 comma 2 c.p.p., nella parte in cui non prevedono alcun o**ligo del p.!. di co!piere gli atti di indagine ric3iesti dall6indagato , alcun obbligo del p.m. di provvedere con atto motivato in caso di rigetto della richiesta, alcun rimedio contro l'inerzia del p.m., e l'art. 552 comma 2, in particolare, non prevede la nullit% del decreto di citazione a giudizio che sia nondimeno emesso, in #uanto, da un lato, la previsione di una ulteriore garanzia per l'indagato, attraverso l'art. 415 bis c.p.p., risulta modulata secondo scelte legislative che non incontrano alcun limite in soluzioni costituzionalmente obbligate e l'interrogatorio non ha possibilit% di comparazione alcuna con #ualsivoglia atto di indagine richiesto dall'indagato8 dall'altro, il diritto di di esa $ con ormato diversamente dal legislatore nelle varie asi del processo, in ragione della di erenza strutturale esistente tra la raccolta degli elementi necessari per la determinazione dell'esercizio dell'azione penale e l'attivit% di ormazione della prova, #uest'ultima propria della ase dibattimentale.

+ RIL VA A!CH LIS&A!2A I$#LICI&A


Cassazione penale , sez. III, 14 gennaio 2004, n. #131 Ai fini dell6utilizza*ilit+ del contenuto delle nuove indagini disposte dal p.! . in seguito a richiesta dell'indagato ormulata a norma dell'art. 415 bis comma 4 c.p.p., non / necessario c3e l6istanza sia esplicita, ma $ su iciente che essa emerga implicitamente dal contesto delle altre di ese dispiegate dallo stesso indagato in esito alla noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari. (2ella specie, essendo stata contestata dall'indagato, anche mediante la produzione di documentazione, la natura demaniale dei beni se#uestrati, la 0orte ha ritenuto che correttamente il p.m. avesse disposto consulenza tecnica per veri icare la ondatezza della tesi di ensiva, anche in assenza dell'esplicita richiesta di tale accertamento).

+ LA #RORO"A D I & R$I!I DI DURA&A $ASSI$A D LL #R LI$I!ARI


Cassazione penale , sez. un., 11 luglio 2001, n. 33%41

I!DA"I!I

1 5li accertamenti particolarmente complessi ovvero le nuove indagini da co!piersi a seguito delle richieste dell'indagato (art. 415 bis comma 4 c.p.p.) che, ai sensi dell'art. &05 c.p.p., legittimano, in una con la sussistenza delle esigenze cautelari, il provvedimento di proroga dei

termini della custodia cautelare, devono riguardare specifica!ente la posizione dell6indagato nei cui con ronti la proroga viene richiesta in relazione all'imputazione contestata ovvero, se relativi ad altri, devono essere tali da incidere diretta!ente su di essa sotto il pro ilo ac#uisitivo e probatorio. 1 +n tema di proroga dei termini massimi della custodia cautelare, presupposto del provvedimento del g.i.p., nei casi in cui ricorra la necessit% 1 non ascrivibile ad inerzia colpevole del p.m. 1 di compiere accertamenti particolarmente complessi ovvero nuove indagini a seguito delle richieste dell'indagato ai sensi dell'art. 415 bis comma 4 c.p.p., $ la sussistenza di una .ualsiasi delle esigenze cautelari ra #uelle indicate dall'art. 2@4 dello stesso codice, la #uale deve essere tuttavia connotata da una rilevanza ed un'intensit% maggiori rispetto a #uelle ordinariamente su icienti per l'applicazione della misura custodiale, con esclusione& co!un.ue& dell6operativit+ della presunzione di cui all6art. 22# c.p.p.

0assazione penale sez. III& " !aggio 2011& n. 2121;& =. "a proroga della custodia cautelare, nel caso in cui siano state disposte indagini integrative a seguito della richiesta dell'indagato (art. 415 bis, comma 4, c.p.p.), pu, essere concessa dal giudice ove ricorrano i seguenti re#uisiti4 1) esigenze cautelari la cui gravit% renda indispensabile il protrarsi della cautela8 2) prossimit% del termine di scadenza della misura cautelare detentiva8 &) impossibilit% di compimento delle indagini richieste prima della scadenza dei termini di ase.

Cassazione penale , sez. II, 02 marzo 2006, n. 12""0 Pu, la richiesta e/ art. 415 bis, comma 4, c. p. p. avanzata da un coindagato provocare la proroga dei ter!ini !assi!i di custodia cautelare anche nei con ronti di altro soggetto nel medesimo procedimento che alcuna richiesta ha avanzato e la cui piatta orma probatoria sia gi% ormai cristallizzataL Cale effetto >estensivoB $ ammissibile solo per #uei indagati o coimputati che si trovano in stretta connessione unzionale probatoria con la sussistenza del reato attribuito a chi ha richiesto l'espletamento delle nuove indagini.

LA RICHI S&A DI I!& RRO"A&ORIO


Cassazione penale , sez. VI, 03 marzo 2004, n. 1!!02 "a richiesta dell'indagato di rendere l6interrogatorio al p.!. ai sensi dell6art. 32# c.p.p., eventualmente presentata nel corso delle indagini preliminari, non 3a valore e.uipollente alla richiesta di interrogatorio prevista dal comma & dell'art. 415 bis c.p.p., che obbliga l'organo dell'accusa ad assumere l'atto di indagine preliminare8 pertanto non $ nullo il decreto di citazione a giudizio emesso senza procedere all'interrogatorio dell'indagato che non ne abbia avanzato espressa richiesta nel termine di venti giorni dalla noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, anche se in precedenza lo stesso aveva reiteratamente espresso la volont% di essere sentito dal p.m.. Cassazione penale , sez. VI, 31 gennaio 200!, n. #36"

. abnorme sul piano unzionale, in #uanto determina un'indebita regressione del procedimento, l'ordinanza con la #uale il tribunale dichiara la nullit% del decreto di citazione diretta emesso dal p.m. e ordina la restituzione degli atti allo stesso p.m. per la presunta violazione dell'art. 415 bis c.p.p. in relazione all'o!esso interrogatorio richiesto dall'indagato dopo l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, trascurando di considerare che l6inte!pestivit+ della ric3iesta la rende non vincolante per il p.m. Cassazione penale, sez. VI, 22 aprile 200#, n. 1"30# %on / a*nor!e l'ordinanza con cui il 5.u.p. dichiari la nullit% della richiesta di rinvio a giudizio con la conseguente restituzione degli atti al P.7. a causa dell'o!esso espleta!ento dell6interrogatorio richiesto dall'indagato e/ art. 415 1 bis cod. proc. pen., a seguito della rinnovazione della noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini, resasi necessaria per la contestazione di un nuovo reato in precedenza non ipotizzato . (>attispecie in cui l'indagato, in sede di interrogatorio e/ art. 4151bis cod. proc. pen., che aceva seguito ad un precedente avviso di conclusione delle indagini in cui la nuova contestazione non era contemplata, aveva avanzato espressa riserva di controdedurre in ordine alla nuova contestazione e di esercitare le acolt% previste dalla legge all'esito della rinnovazione dell'avviso e/ art. 4151bis cod. proc. pen.).

LA D SCRI2IO! D L .A&&O
Cassazione penale , sez. I, 30 gennaio 2004, n. 1140% . abnorme il provvedimento con il #uale il g.i.p. dichiari la nullit% della richiesta di rinvio a giudizio e disponga la restituzione degli atti al p.m., per essere stato enunciato il fatto addebitato all'imputato in ter!ini parzial!ente diversi da #uelli contenuti nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari di cui all'art. 415 bis c.p.p., in #uanto il di erente tenore testuale dell'art. 41@ c.p.p. rispetto a #uello della suddetta norma, rende evidente la non sovrapponibilit% del contenuto dei due atti, in ragione della loro diversa unzione e speci ica inalit%. Cassazione penale , sez. V, 14 giugno 200!, n. 2#%4# . a*nor!e il provvedimento con cui il Cribunale annulla il decreto di citazione a giudizio sull'assunto che il fatto contestato appare diverso da .uello indicato nell6avviso di deposito degli atti e/ art. 415 bis cod.proc.pen., posto che la declaratoria di nullit% della citazione a giudizio $ prevista soltanto nell'ipotesi in cui manchi la noti ica dell'avviso e/ art. 415 bis e non #uando la enunciazione del atto sia ritenuta insu iciente, considerata la diversa funzione assolta dal citato art. 415 bis cod.proc.pen., rispetto a #uella di cui all'art. 552 cod.proc. pen..

+ LA DA&A D L R A&O
Cassazione penale , sez. I, 10 ottobre 200!, n. 42!%1 %on / affetto da nullit+ l'avviso di conclusione delle indagini non contenente l'indicazione della data di co!!issione del reato co!un.ue desu!i*ile da atti del procedimento di cui l'indagato ha avuto piena contezza. (2el caso di specie, l'avviso di conclusione delle indagini conteneva l'indicazione del atto addebitato e del luogo di consumazione dei reati, in relazione ai #uali gli

imputati erano stati arrestati in lagranza, avendo avuto cos' piena contezza dell'epoca di consumazione degli stessi, compiutamente contestati anche in sede di udienza di convalida). 09: 0ass. pen. 200!, 2&@!F5

L S RCI2IO D LLA2IO! # !AL #RI$A D I V !&I "IOR!I


Corte costituzionale, 1% $icembre 200%, n. 4%2 9M mani estamente inammissibile la #.l.c. del combinato disposto degli art. 415 bis e 41F comma 1 c.p.p., censurato, in ri erimento agli art. &, 24 comma 2 e 111 comma 2 cost., Anella parte in cui non esplicitano, rispettivamente, l6o**ligo& a carico del p.!.& di non esercitare l6azione penale !ediante deposito della ric3iesta di rinvio a giudizio pri!a del co!piuto decorso del ter!ine di venti giorni di e ettivo ed integrale deposito degli atti di indagine espletati (ivi compresi #uelli ac#uisiti da altro procedimento) e la sanzione di nullit% (a regime intermedio) per la inadempienzaB. "a #uestione risulta in atti sollevata sulla base di una premessa N #uella secondo cui esisterebbe un Adiritto viventeB, in orza del #uale non risulterebbe con igurabile alcuna nullit% per l'ipotesi di richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dall'organo dell'accusa prima del compimento e ettivo del citato termine di deposito degli atti N erronea, alla luce tanto delle contrarie soluzioni della giurisprudenza di merito, #uanto dei principO generali a ermati dalla giurisprudenza di legittimit% in ordine agli e etti della violazione del termine minimo di comparizione dell'imputato4 termine da ritenersi N al pari di #uello stabilito nel comma & dell'art. 415 bis c.p.p. N preordinato all'esercizio del diritto di di esa, il che si risolve nella omessa indispensabile veri ica, da parte del giudice a #uo, della possibilit% di un)interpretazione costituzional!ente orientata& con rinuncia al doveroso esercizio di tutti i poteri interpretativi che la legge riconosce al giudice. 0assazione penale sez. I& 1 nove!*re 2011& n. ;";& P. "a proposizione della richiesta di rinvio a giudizio prima del decorso del termine di 20 giorni, previsto dall'art. 4151bis cod. proc. pen., determina una nullit% di ordine generale a regime intermedio, che non pu, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in #uanto la richiesta del rito speciale opera un e etto sanante, ai sensi dell'art. 1!& cod. proc. pen. 0assazione penale sez. II& 13 !aggio 2011& n. 21"16& P. e altro 0ostituisce causa di nullit% della richiesta di rinvio a giudizio il atto che la stessa sia stata avanzata prima della scadenza del termine entro il #uale la persona sottoposta a indagini, a seguito della noti ica dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., avrebbe potuto chiedere (come, nella specie, aveva atto) di essere sottoposta ad interrogatorio, nulla rilevando in contrario che la stessa avesse gi% reso interrogatorio in sede cautelare.

LA !ULLI&A # R LO$ SSO AVVISO 4 &I#OLO"IA


Cassazione penale , sez. V, 0! marzo 200!, n. 1#!"" . abnorme il provvedimento con cui il tribunale, nel dichiarare la nullit% dell'avviso di conclusione delle indagini di cui all'art. 415 bis c.p.p., disponga altres' la restituzione degli atti al p.m., in #uanto

esso determina un'indebita regressione del procedimento, considerato che si tratta di nullit% generale a regime intermedio suscettibile di essere sanata, anche (come nella specie) in virt- della presenza del difensore all6udienza preli!inare c3e nulla eccepisca. Cassazione penale , sez. VI, 01 ottobre 200!, n. 44#44 :6o!esso espleta!ento dell6interrogatorio sugli addebiti a seguito dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., bench( sollecitato dall'imputato, determina una nullit% di ordine generale a regime intermedio che non pu, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio a**reviato, in #uanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullit% ai sensi dell'art. 1!& c.p.p. Cassazione penale , sez. II, 0" maggio 200!, n. 32"01 :6o!esso espleta!ento dell6interrogatorio richiesto dall'indagato dopo la noti ica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari $ causa di una nullit+ di ordine generale e/ art. 1@!, comma primo, lett. c), cod.proc.pen., che non pu' essere eccepita dall'imputato o dal suo di ensore dopo la conclusione dell6udienza preli!inare . ("a 0orte chiarisce che la preclusione opera nei con ronti del di ensore pur se agli atti non sia inserita la richiesta di interrogatorio, e dun#ue si possa ipotizzare che di essa non abbia conoscenza, perch( imputato e di ensore costituiscono, per il pro ilo processuale, un unico centro di imputazione di situazioni giuridiche). Cassazione penale , sez. II, 06 marzo 200#, n. 134!! "a nullit% conseguente all'omessa noti ica all'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini e/ art. 415 bis cod. proc. pen. non integra una nullit% assoluta ed insanabile, in #uanto non riguarda la citazione dell'imputato stesso, le cui acolt% di ensive non risultano limitate nel corso dell'intero dibattimento, bens' una nullit% a regime intermedio, con la conseguenza che essa deve essere eccepita o rilevata d'u icio fino alla deli*erazione della sentenza di pri!o grado. Cassazione penale , sez. III, 1! aprile 200#, n. 2%223 "a nullit+ del decreto di citazione a giudizio per l'omesso avviso di conclusione delle indagini preliminari 1 previsto dall'art. 415 bis cod. proc. pen. 1 $ di natura relativa e, pertanto, deve essere eccepita a pena di decadenza entro il ter!ine di cui all6art. ";1 cod. proc. pen. subito dopo compiuto per la prima volta l'accertamento della costituzione delle parti.

AVVISO

#R SCRI2IO! D L R A&O

Cassazione penale , sez. un., 22 ebbraio 200!, n. 21#33 "'avviso di conclusione delle indagini e/ art. 4151bis c.p.p. non 3a efficacia interruttiva della prescrizione, poich( esso non $ compreso nell'elenco degli atti espressamente previsti dall'art. 1F0, comma 2, c.p., i #uali costituiscono un numerus clausus e sono insuscettibili di ampliamento per via interpretativa, stante il divieto di analogia in malam partem in materia penale.