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Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze Edizione 2015

introduzione
Artigianato artistico e Firenze, Firenze e artigianato artistico: un binomio le cui radici affondano nella storia, nelle Arti medioevali e ancora pi lontano. Un binomio che oggi pi che mai deve essere valorizzato e potenziato, per promuovere e sostenere un settore che, in questo particolare momento storico, viene percepito come elemento fondamentale per la costruzione dellimmagine del Made in Tuscany e, ovviamente, del Made in Italy. Ma lartigianato artistico un settore multiforme, composto da imprese che si differenziano sia per dimensioni aziendali, sia per stili e materiali della produzione, sia per mercati e pubblico di riferimento. Per questo motivo necessario dare pi di una risposta, metter a punto pi di una strategia per questo settore, anche e soprattutto per ci che concerne le fiere di settore. in questa logica che si colloca questa proposta progettuale, che da un lato mira a rivalutare e riqualificare la Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze e, dallaltro, a creare un nuovo momento espositivo di altissimo livello qualitativo, la Biennale Internazionale dellartigianato darte e delle arti applicate. Due eventi che devono essere visti in una logica di complementariet, che devono essere studiati e realizzati per dare risposte diverse a imprese diverse che esprimono necessit diverse ma che contribuiscono, tutte insieme, a fare di Firenze e della Toscana un luogo unico per storia, cultura e tradizione produttiva.

il progetto
Biennale Internazionale di Firenze dellArtigianato dArte e delle Arti Applicate

Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze Edizione 2015


Premessa Le ultime due edizioni della Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze hanno rappresentato un momento di forte discontinuit con le edizioni precedenti e, fermo restando limportanza di alcune scelte fatte, i risultati ottenuti lasciano spazio ad alcuni spunti di critica costruttiva, avanzati nellottica del miglioramento e del potenziamento della manifestazione stessa. Per tale motivo si ritiene opportuno redigere questa prima proposta progettuale, da cui partire per la costruzione di una mostra che mantenga forti legami con la propria storia ma che al contempo risponda al meglio alle istanze di un mercato - e di una societ - in costante evoluzione. Tale revisione progettuale diviene ancora pi stringente nellottica di collocare ledizione 2015 della Mostra dellArtigianato di Firenze nellambito delle manifestazioni toscane collegate ad Expo 2015.

Obiettivi
Lobiettivo principale che questa proposta si pone quello di mettere a punto un nuovo percorso di valorizzazione e di qualificazione della Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze, percorso che deve necessariamente avere come presupposto quanto di buono stato realizzato negli anni precedenti. Ovviamente tale percorso non pu che partire da un punto fondamentale: la necessaria centralit dellartigianato - artistico, tradizionale ed enogastronomico - allinterno della manifestazione. Altri aspetti - somministrazione, intrattenimento, aspetti ludici - non possono che essere visti in funzione accessoria e strettamente strumentale alla riuscita commerciale della manifestazione. In effetti, la rivalutazione, anzi, la riscoperta, dei valori dellartigianato, a cui attualmente assistiamo - anche come conseguenza dei mutamenti sociali indotti dalla crisi - comporta la necessit di riprogettare la Mostra stessa, sia nei contenuti che nei percorsi espositivi, in funzione di un pubblico pi attento alla qualit del prodotto e delle proposte espositive. Presupposto di questo percorso di ripensamento la , delle imprese e dei prodotti: la Mostra deve divenire il luogo di incontro del miglior artigianato toscano, italiano e internazionale, il luogo dove tutti gli estimatori delle produzioni artigianali possano vedere soddisfatte le proprie esigenze e dove gli eventuali operatori professionali del settore possano trovare nuovi spunti e nuovi fornitori. Tale ricerca non pu prescindere ovviamente dagli aspetti culturali: la Mostra deve affermarsi come il luogo di incontro, e di confronto, anche a livello internazionale, sui temi e sulle problematiche dellartigianato artistico. I concetti guida di questo nuovo percorso possono essere cos sintetizzati: 1. strategia delle alleanze e condivisione degli obiettivi - a livello locale, regionale, nazionale e internazionale 2. concetti e percorsi espositivi 3. valorizzazione di settori particolarmente interessanti 4. qualit totale dellallestimento, con attenzione sia agli espositori che ai fruitori 5. convegni e seminari 6. qualificazione dei visitatori e strategia della comunicazione 7. apertura della mostra alla citt.

1. Azioni
1. Strategia delle alleanze e condivisione degli obiettivi. Il primo punto nella costruzione di una reale strategia delle alleanze non pu che essere quello di un costante rapporto del soggetto gestore con la Regione Toscana e con CNA Toscana e Confartigianato Imprese Toscana, con le relative associazioni provinciali: sono infatti questi soggetti che negli ultimi anni hanno maggiormente contribuito - a vario titolo - alla costruzione dei contenuti della Mostra, contenuti spesso assolutamente innovativi e pionieristici (basti pensare, a titolo puramente esemplificativo, al rapporto ormai consolidato tra sistema dellistruzione - secondaria e terziaria - di indirizzo progettuale e il mondo dellartigianato, oppure allanalisi delle possibili sinergie tra artigianato e design, tra artigianato e lusso, tra artigianato e industria, etc.)1. Tale rapporto non pu quindi essere episodico, ma deve concretizzarsi in un vero e costante scambio di idee sulla progettualit e sui contenuti della Mostra: a tal fine si propone la costituzione di un tavolo di lavoro permanente regionale. Tale tavolo di regia a livello regionale permetterebbe di ovviare ad alcuni problemi riscontrati nelle ultime due edizioni, ossia da un lato la costruzione di un progetto forse troppo articolato e di non facile lettura, in cui in realt lartigianato ha perso la propria centralit (a favore, ad esempio, dellintrattenimento e/o della grande distribuzione). Dallaltro stata meno percepibile la dimensione regionale e nazionale della manifestazione. Altro punto dal quale non possibile prescindere e che sostanziale per il successo della manifestazione limportanza dellimpegno pubblico a livello regionale e nazionale - Associazioni di Categoria, Camere di Commercio, Regioni, etc. - per la qualificazione degli espositori italiani. stato infatti grazie al contributo di enti, associazioni e istituzioni italiane che al Piano Terra del Padiglione Spadolini - nella sezione Territori - stata presente per anni una vetrina dellartigianato artistico e tradizionale italiano di buona qualit, visto - nellambito delle partecipazioni collettive - nel suo rapporto con il territorio e con il genius loci e - nellambito delle partecipazioni singole - nel suo farsi individuale come processo creativo e, al contempo, imprenditoriale. In questo contesto ha poi assunto particolare rilievo - da vari punti di vista - la presenza della Regione Ospite (collocata nel padiglione Ghiaie): tale presenza, non concretizzatasi per ledizione 2012 e 2013 per vari motivi, deve
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Si veda a tale proposito lallegato al presente progetto.

rimanere un obiettivo importante. Per il 2014 la Regione Ospite sar il Lazio, che presenter il proprio territorio e le proprie risorse produttive a tutto tondo. Alla luce di quanto fin qui espresso, necessario ricostruire e/o rafforzare una serie di rapporti sulla base di un progetto di mostra chiaro e definito, da cui emerga chiaramente un percorso indirizzato alla valorizzazione dellartigianato toscano e italiano. Il progetto deve poi essere costruito in modo da evidenziare lidentit della Mostra stessa e di sottolinearne le caratteristiche di unicit nel panorama nazionale. La ricostruzione di una serie di rapporti a livello regionale e nazionale dovrebbe avere una ricaduta positiva sul numero di espositori: in effetti la perdita di metri quadri espositivi e la conseguente chiusura di alcuni padiglioni delledizione 2012 e 2013 hanno origine sia da fenomeni legati alla situazione contingente di crisi ma anche da fattori endogeni alla manifestazione, quali ad esempio leliminazione del regime di sconti per gli associati CNA e Confartigianato toscani e per le partecipazioni collettive gestite da enti italiani. Limpegno pubblico sopra citato dovrebbe poi essere esteso anche a livello internazionale, con lobiettivo di presentare lartigianato artistico e tradizionale internazionale di alto livello qualitativo, realmente rappresentativo dei luoghi e delle culture di provenienza. necessario infatti presentare - nel quadro della Mostra Internazionale dellArtigianato - le produzioni caratteristiche dei vari territori, con particolare riguardo al settore casa, a tutto ci, cio, connesso con i modi e i riti dellabitare e del vivere. Limpegno pubblico che si richieder per il potenziamento e la qualificazione delle partecipazioni internazionali dovrebbe essere a vari livelli: un livello regionale, con il supporto delle azioni che la Regione Toscana gi svolge a livello internazionale a sostegno dellartigianato artistico e tradizionale quale volano di sviluppo sociale ed economico; un livello nazionale, in collegamento con i progetti e gli enti che si occupano di cooperazione; un livello internazionale, con il sostegno e il contributo di soggetti sopranazionali che operino nel settore artigianato, sia dal punto di vista della cooperazione e dello sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista strettamente settoriale. Diviene quindi fondamentale creare una fitta rete di rapporti ai vari livelli nel pi breve tempo possibile, in modo

2. Concetti e percorsi espositivi


da generare una condivisione degli obiettivi del progetto e in modo da poter organizzare partecipazioni - collettive e individuali, nazionali e internazionali - di alto livello qualitativo. 2. Concetti e percorsi espositivi. Lintera Mostra dovr essere riorganizzata in base a concetti e percorsi espositivi generati da una serie di temi selezionati: ci sar ottenuto organizzando in modo diverso ma coordinato tutti i vari padiglioni. Tutti gli allestimenti dovranno essere coordinati e andare a costituire la nuova immagine globale della Mostra. I vari padiglioni devono tornare ad essere assolutamente tematici: gli espositori che saranno inseriti saranno selezionati sulla base della qualit delle produzioni e sulla congruenza alle caratteristiche definite per i singoli padiglioni. Lallestimento andr a costituire un concetto organico di ambientazione che coniughi il tema del padiglione, il progetto di allestimento, la scelta di distribuire le imprese in modo da creare sinergie, la disposizione e la selezione degli oggetti da esporre, i colori e la segnaletica, ecc., il tutto ovviamente declinando le caratteristiche salienti dellimmagine globale della Mostra. Per ci che concerne la costruzione del progetto, la prima considerazione da fare riguarda quelli che possono essere considerati i fulcri significativi della Mostra e che possono rivestire tale ruolo sia in funzione di caratteristiche fisiche, sia in funzione di caratteristiche contenutistiche. Tali fulcri possono cos essere sommariamente individuati: padiglione Spadolini - rappresenta, per la sua posizione centrale, un forte polo di attrazione allinterno degli spazi della Fortezza e condiziona i percorsi di visita abituali; padiglione Cavaniglia - negli anni si caratterizzato come il padiglione dellartigianato di ricerca e dinnovazione, con un alto livello qualitativo; espositori stranieri - rappresentano un punto di riferimento importante per la visita (soprattutto per il grande pubblico); artigianato agroalimentare di qualit - settore di grande attrattivit per il pubblico (in grado di spostare i flussi di visita) Partendo dalle precedenti sommarie considerazioni, una prima ipotesi di distribuzione delle varie aree pu essere la seguente: Padiglione Spadolini Piano Terra - artigianato italiano (escluso settore agroalimentare e settore moda e accessorio moda); Padiglione Spadolini Piano Inferiore - artigianato internazionale (anche in questo caso con lesclusione del settore agroalimentare e della somministrazione); Padiglione Spadolini Piano Attico - artigianato italiano e internazionale del settore agroalimentare (con esclusione della somministrazione); Padiglione Cavaniglia - Visioni, con lartigianato di ricerca e dinnovazione e con la mostra Galleria dellArtigianato; Padiglione Arsenale o Padiglione Nazioni - artigianato italiano del settore moda e accessorio moda1. In questo modo si viene a costituire un forte polo di attrazione al centro della Fortezza: rimane escluso il Piano Attico dello Spadolini, di cui si auspica la riapertura con un progetto forte, in grado di attirare nuovamente il pubblico. Partendo da questo fulcro centrale, si possono ipotizzare altre aree funzionali in alcuni dei padiglioni restanti: Fianco della Palazzina Lorenese, in continuit con il Padiglione Nazioni - somministrazione e ristorazione, cercando di lavorare su un innalzamento qualitativo della stessa, soprattutto creando un rapporto con i prodotti tipici, non ultimo il cibo di strada; Polveriera - eventi speciali (anche gestiti da eventuali sponsor della manifestazione); Quartieri Monumentali - attivit di servizio - ad esempio biglietteria - e mostre dimmagine; Teatrino Lorenese - attivit convegnistica; Padiglione Arsenale - Regione Ospite e /o altri progetti speciali . Nel quadro di questo progetto globale un ruolo fondamentale viene ricoperto dalla segnaletica esterna: in effetti i percorsi e i contenuti della mostra dovrebbero essere resi immediatamente percepibili al visitatore - a prescindere dalla distribuzione della piantina guida - e dovrebbero costituire anche un elemento di valorizzazione della mostra stessa, arricchendo limmagine globale della manifestazione.

La scelta di spostare in un padiglione diverso lartigianato italiano 1 del settore moda e accessorio moda di tipo tradizionale legata alla constatazione che gli espositori di questo settore sono tra quelli che creano maggiore confusione al piano Terra dello Spadolini e che, in molti casi, abbassano il livello qualitativo dello stesso. Lo spostamento non comporta comunque labbandono di una politica di selezione e di innalzamento qualitativo anche di questi espositori.

3. Valorizzazione di settori particolarmente interessanti


Per la prossima edizione si ritiene opportuno lavorare per il potenziamento di alcuni settori particolarmente significativi e ricchi di appeal per il pubblico. In primo luogo dovrebbe essere creato un forte progetto per il settore dellartigianato agroalimentare di qualit: si tratta infatti di un settore molto apprezzato e ricercato dal pubblico, nonch di uno dei temi di maggiore attualit nella societ e nella cultura attuali. Dovrebbe quindi essere creato un progetto di valorizzazione del settore agroalimentare di qualit, anche nella sua qualit di testimone privilegiato della cultura di un territorio, delle sue risorse, del suo saper fare e del suo saper innovare e modificarsi continuamente. In tale progetto dovrebbero confluire vari aspetti, dalla presentazione di prodotti di qualit e di nicchia, alla realizzazione di animazioni e/o eventi dedicati alla cultura del cibo, dalla sua preparazione alla somministrazione (ad esempio coking show e/o lezioni di cucina tradizionale). Particolare attenzione potrebbe essere posta sulle realt produttive toscane, coinvolgendo anche tutte quelle realt consortili, associazioni e istituzioni territoriali il cui obiettivo principale la promozione e la valorizzazione della cultura enogastronomica (ad esempio possono essere create sinergie con il progetto Vetrina Toscana). Ovviamente un progetto di questa natura dovr essere oggetto di investimenti, sia in termini di spazi e allestimenti che in termini gestionali e di comunicazione. Altro tema particolarmente interessante da sviluppare quello del rapporto tra giovani e artigianato: tale rapporto, gi affrontato a vario titolo, dovrebbe essere oggetto di un progetto complesso, da costruire in sinergia con iniziative gi presenti sul territorio e promosse dalla Regione e dalle Associazioni di Categoria.

4. Qualit totale dellallestimento


Per quanto concerne lallestimento, il punto di partenza per la prossima edizione dovrebbe essere quello di rivedere lallestimento base. Particolare attenzione dovrebbe poi essere posta allilluminazione speciale di alcune aree particolarmente significative. Oltre a questo, dovrebbero essere ripristinate alcune regole comportamentali per gli espositori, in modo da evitare il pi possibile leffetto mercato. In questa ottica tutti gli stand dovranno essere preallestiti, in modo da garantire ad ogni padiglione la propria immagine, nel rispetto di quanto definito in fase progettuale: si suggerisce il ritorno ad un preallestito di miglior livello qualitativo, con fasce superiori, che contribuiscono a rendere pi ordinata la Mostra e ottimizzano e regolarizzano la segnaletica aziendale, nonch uno studio pi accurato di differenti cromie per lindividuazione delle varie aree. Anche la segnaletica dovr essere standard, uniforme allinterno di ogni padiglione ed essere progettata nel rispetto dellimmagine globale: dovr quindi essere abolita la cartellonistica degli espositori. Dovrebbe inoltre essere potenziata la cura dedicata agli allestimenti delle aree comuni e delle aree di sosta, creando anche delle aree tematiche a servizio dei visitatori (ad esempio specifiche aree per i bambini). Lallestimento dovrebbe contribuire a costituire un concetto organico di ambientazione, in cui vari fattori contribuiscano allinnalzamento qualitativo della manifestazione: in questo contesto si colloca anche lauspicabile selezione degli espositori, da inserire nei vari padiglioni e nelle varie aree sulla base della qualit delle produzioni e sulla congruenza alle caratteristiche definite per i singoli padiglioni.

5. Convegni e seminari

6. Qualificazione dei visitatori e strategie di comunicazione

Si propone la messa a punto di un calendario di incontri, convegni e seminari sui vari temi dellartigianato artistico e tradizionale, da realizzare nel Teatrino Lorenese. I temi e i contenuti della programmazione seminariale e convegnistica saranno ovviamente oggetto di discussione e di condivisione del Tavolo di Lavoro Permanente. Accanto agli eventi da realizzarsi allinterno della Fortezza, sarebbe auspicabile la realizzazione di eventi culturali nel centro di Firenze, in sintonia con la programmazione degli attori istituzionali, con la finalit di attrarre il turismo culturale e i flussi turistici di fascia medio - alta: tale programmazione esterna arricchirebbe lofferta della manifestazione e avrebbe una ricaduta positiva sui visitatori e sulla comunicazione della Mostra stessa.

Uno dei punti chiave per il processo di riqualificazione della Mostra dellArtigianato di Firenze la ridefinizione del target di riferimento degli utenti della Mostra e la messa a punto di una strategia della comunicazione efficace. Dal 2012 stato fatto un ottimo lavoro sui social network, il che ha portato a un notevole flusso di visitatori, con una larga maggioranza di pubblico giovane: ci sicuramente molto interessante, soprattutto da un punto di vista socio - culturale, ma necessario agire per riportare alla Mostra un pubblico di fascia medio - alta, con particolare riferimento ai turisti stranieri, in grado di apprezzare e acquistare i prodotti dellartigianato di qualit (al di l della dimensione evento). Per tale motivo opportuno lavorare per una maggiore differenziazione del bacino di riferimento del visitatore: necessario agire inoltre per innalzare il livello qualitativo dei visitatori, sensibilizzando sempre pi un pubblico attento al valore delloggetto, in grado di riconoscere la qualit senza restarne intimidito e con un buon potenziale di acquisto. Per far questo, si ritiene estremamente importante intercettare i flussi turistici localizzati, soprattutto quelli di fascia medio - alta: tali azioni dovranno essere svolte in sinergia con altri soggetti, che possano diffondere in modo capillare il materiale promozionale della Mostra sul territorio cittadino, con particolare attenzione al sistema della ristorazione. Dovranno inoltre essere potenziati i rapporti con il sistema turistico-alberghiero fiorentino e toscano, in modo da presentare la Mostra ai turisti, soprattutto quelli di fascia medio-alta. In tal modo si avr una duplice azione positiva: sui visitatori della Mostra, che saranno arricchiti da consumatori con un notevole potere dacquisto e sullofferta turistica cittadina, andando ad inserire la Mostra tra gli eventi di richiamo. A tal fine sarebbe auspicabile ripetere lesperienza realizzata nel 2010, quando furono realizzate campagne publi-redazionali e pubblicitarie su alcuni magazine destinati al pubblico straniero residente in Firenze, da distribuirsi nei circuiti alberghieri dei 3, 4 e 5 stelle e nei circuiti delle APT e degli Istituti e/o Universit stranieri della citt. Fu inoltre organizzata una distribuzione capillare di materiale informativo e di biglietti omaggio in circa 50 hotel a 5 stelle della citt, in collaborazione con lAssociazione Portieri e Alberghi Chiavi dOro.

6. Qualificazione dei visitatori e strategie di comunicazione

7. Apertura della Mostra alla citt. Eventi Fuori Mostra


cucina e il cibo; etc. Si ritiene opportuno mettere a punto un meccanismo che permetta di aprire la mostra alla citt, con eventi e iniziative che facciano di Firenze - durante il periodo della Mostra - la capitale dellartigianato. Lidea quella di coinvolgere lintera citt non soltanto in maniera indiretta, grazie alla campagna di comunicazione e al sistema delle affissioni, ma anche direttamente grazie a eventi - mostre, incontri, presentazioni di volumi, etc. - che portino il mondo dellartigianato - e possibilmente lartigianato di tutto il mondo - in citt. Si tratta di un meccanismo gi messo a punto con successo - per altri settori - in altre capitali italiane e internazionali: basti pensare al rilievo e allimportanza delle manifestazioni Fuori Salone organizzate a Milano durante il Salone del Mobile oppure alla riuscita operazione di Parigi Capitale della Creazione, durante la settimana della creazione: moda, design, decorazione per la casa. In questo modo si mira ad affermare sempre pi il ruolo di riferimento di Firenze e della Toscana per il settore dellartigianato artistico e tradizionale e, al contempo, si vuole rinsaldare il rapporto tra la mostra e la citt, contribuendo ad aumentare il numero dei visitatori - locali o localizzati - della manifestazione. Gli eventi previsti dovrebbero inoltre contribuire a fornire ai potenziali visitatori nuove possibili chiavi di lettura di una manifestazione importante e articolata quale la Mostra Internazionale dellArtigianato di Firenze: potranno quindi essere sottolineati - di volta in volta - gli aspetti culturali, antropologici, economici, artistici, di tendenza, etc. Daltro canto, le iniziative da realizzare e la stessa Mostra dellArtigianato vanno a costituire unulteriore elemento di valorizzazione e di differenziazione dellofferta turistica della citt e del territorio. Il rapporto con la citt deve necessariamente passare attraverso il coinvolgimento di enti, istituzioni, associazioni e/o progetti speciali che consentano di valorizzare al massimo gli eventi previsti. Lapertura della mostra alla citt pu configurarsi secondo due direttrici principali: 1. servizi e facilitazioni dedicati ai visitatori della mostra 2. iniziative speciali.

Tali azioni comportarono la presenza in fiera di visitatori - soprattutto stranieri - con notevole potere di acquisto (come comprovato dalle vendite di espositori con prodotti di alto livello, ivi compresi quelli della Galleria dellArtigianato). Si auspica inoltre la messa a punto di unazione di promozione presso gli operatori professionali, sia a livello nazionale che internazionale. Gli operatori pi interessanti per la tipologia di imprese presenti possono essere cos schematizzati: Piccoli negozi specializzati; architetti e decoratori dinterni; gallerie darte; giornalisti di settore; concept store. Strumento molto importante per il potenziamento della presenza di operatori professionali sicuramente la presenza di eventi collaterali di tipo culturale: lorganizzazione costante di momenti di incontro su varie tematiche, generali e specializzate, inerenti lartigianato artistico, diventa importante strumento di coinvolgimento di operatori del settore, di varia natura. Da un punto di vista di strategia della comunicazione, dovrebbe essere per prima cosa studiato un acronimo o un nome pi sintetico che individui la manifestazione, mantenendo il nome esteso come pay off: potrebbe essere recuperato il nome ART, che era evocativo, breve e facilmente declinabile graficamente (tra laltro lattuale logo della manifestazione con il giglio fiorentino rivisitato piuttosto antiquato come immagine e troppo legato alla sola realt fiorentina). Deve poi sicuramente essere ripetuta lazione svolta sui nuovi media, a cui sarebbe per opportuno affiancare azioni sui media tradizionali: ad esempio, dovrebbero essere creati rapporti con le pi importanti riviste di settore e riviste generiche: riviste di artigianato, design e architettura, riviste di moda e life style, riviste di viaggi, arte, cultura, generaliste. A tali periodici, a larga diffusione e generatori di trend comportamentali, dovr essere venduta la Mostra con tutte le sue valenze: culturali, sociali, innovative e il rapporto della Mostra con la citt, con il territorio. La stampa tradizionale nazionale, infatti, un territorio ancora piuttosto inesplorato per la comunicazione della Mostra, mentre potrebbe costituire uno strumento interessante, soprattutto collegando la mostra e i suoi contenuti a temi tangenti quali: il turismo, la cultura, i viaggi, la

7. Apertura della Mostra alla citt. Eventi Fuori Mostra


7.1 Servizi e facilitazioni per i visitatori Per quanto concerne i servizi e le facilitazioni per i visitatori dovrebbe essere messa a punto una serie di accordi a livello cittadino che permettano di diffondere la conoscenza della mostra, attirando quindi un pubblico sempre pi ampio, e consentano al contempo di fornire ai visitatori una serie di incentivi. A titolo puramente esemplificativo, le possibili azioni possono essere cos schematizzate: accordi - analoghi a quelli gi stabiliti con Trenitalia - con il trasporto pubblico cittadino e locale. Il possesso del biglietto dellautobus e/o tramvia dovrebbe consentire un accesso a costo ridotto e, al contempo, ai possessori di un titolo dingresso alla Mostra dellArtigianato, potrebbero essere garantite tariffe scontate per i trasporti accordi con il sistema dei taxi e/o dei trasporti privati, soprattutto se artigiani. Per i possessori di un titolo dingresso alla Mostra dellartigianato potrebbero essere garantite tariffe scontate accordo con hotel fiorentini per garantire ai visitatori della mostra - soprattutto se operatori - un trattamento di favore (ad esempio una notte in pi a prezzo scontato accordo con i ristoratori - con particolare riferimento con quelli che aderiscono al progetto Vetrina Toscana - per la diffusione di materiale informativo della Mostra, garantendo ai clienti dei ristoranti convenzionati accessi scontati e definendo al contempo una tariffa apposita per i possessori di un titolo dingresso alla Mostra accordo con il sistema museale fiorentino: potrebbero essere studiate facilitazioni di accesso reciproco tra i musei fiorentini - statali e civici - e la Mostra Internazionale dellArtigianato (analogamente a quanto gi fatto con il circuito delle grandi mostre di Palazzo Strozzi. 7.2 Iniziative speciali Una prima semplice ipotesi di azione potrebbe consistere nella stipula di un accordo con i ristoratori cittadini - soprattutto con quelli aderenti alla rete di Vetrina Toscana - per la presentazione di prodotti dellartigianato artistico e tradizionale dedicati alla preparazione, somministrazione e degustazione di cibi preparati secondo ricette tipiche. Potrebbe trattarsi di un progetto che coinvolga anche cuochi di

rilievo per la preparazione di men da servire in allestimenti di tavole appositamente realizzate, ovviamente sulla base di un calendario prestabilito, in una sorta di percorso estetico e gastronomico il cui filo conduttore sia larte e la tipicit. Unaltra ipotesi la messa a punto di microesposizioni dedicate alle produzioni dellartigianato artistico in alcuni negozi particolarmente significativi di Firenze e/o in alcuni alberghi selezionati, costituendo quindi un percorso dellartigianato e della creazione nel centro della citt (collegandosi anche allesperienza di promozione della Mostra gi messa a punto con i Portieri dellAssociazione Chiavi dOro degli hotel cittadini a 4 e 5 stelle). Tali esposizioni potrebbero assumere vari aspetti: la presentazione di oggetti simbolo delle produzioni artistiche e tradizionali toscane e italiane la presentazione di artigianato etnico di alto livello qualitativo, meglio se inerente progetti speciali di sviluppo e/o premi la presentazione di pannelli e/o immagini fotografiche di alto valore evocativo, con unimmagine generale coordinata a quella della manifestazione. Analogo rapporto potrebbe essere costruito - nel rispetto dei contenuti della Carta Internazionale dellArtigianato Artistico - con i book shop dei musei fiorentini, che potrebbero ampliare la propria offerta, durante il periodo della mostra, con selezionati oggetti dellartigianato artistico di alto livello e comunque aventi un rapporto con la cultura e la tradizione,a anche produttiva, dei luoghi. Si pu inoltre prevedere la creazione di aree e/o zone della citt dedicate allartigianato: ad esempio, individuando alcune strade limitrofe con una concentrazione particolarmente significativa di botteghe artigiane e di esercizi commerciali interessanti e interessati, si possono creare momenti di varia natura dedicati allartigianato e quindi di promozione della mostra. Si possono quindi prevedere visite guidate alle botteghe per sensibilizzare il consumatore alle tecniche tradizionali di lavorazione; corner e/o eventi espositivi; men e/o degustazioni di prodotti tipici, etc. Possono inoltre essere realizzati, in collaborazione con alcune librerie e/o biblioteche, incontri tematici e/o presentazioni di volumi inerenti i temi dellartigianato artistico e tradizionale. In ogni caso, qualsiasi sia il programma degli eventi da organizzare in citt, si dovrebbe prevedere la realizzazione di una guida dei percorsi dellartigianato a Firenze in occasione della Mostra dellArtigianato 2015, ossia di una piantina guida in cui inserire il programma e la localizzazione degli avvenimenti in citt, da distribuire nei principali punti di informazione turistica, nelle librerie, negli alberghi e nei ristoranti, nei musei, etc.

Biennale internazionale di Firenze dellartigianato darte e delle arti applicate


Premessa Firenze e la Toscana sono sinonimi - nellimmaginario collettivo - di culla della produzione artistica e, in senso lato, di quelle produzioni artigianali di altissimo livello qualitativo che da sempre rappresentano un fiore allocchiello del Made in Tuscany e del Made in Italy. La creazione di una Biennale internazionale dellArtigianato dovrebbe da un lato ribadire il ruolo fondamentale di Firenze quale luogo storico di sintesi tra arte, architettura, artigianato, design e gusto e, dallaltro, costruire un evento che possa progressivamente affermarsi come momento dincontro dellartigianato mondiale ai massimi livelli di qualit. Sarebbe auspicabile poter costruire levento in modo da inserirlo temporalmente nellambito delle manifestazioni toscane collegate ad Expo 2015. Obiettivi Il progetto si pone lobiettivo di realizzare un evento che possa divenire il luogo di incontro del miglior artigianato toscano, italiano e internazionale, il luogo dove tutti gli estimatori delle produzioni artigianali possano vedere soddisfatte le proprie esigenze e dove gli operatori professionali del settore possano trovare nuovi spunti e nuovi fornitori. La Biennale dovr quindi costruire la vetrina privilegiata - a livello nazionale e internazionale - per le varie anime di un settore che rappresenta unimportante risorsa culturale, economica e sociale a livello nazionale e dovr costituire momento di scambio e di confronto per tutti gli operatori del settore. Per questo motivo non si potr prescindere dagli aspetti culturali: la Biennale deve affermarsi come il luogo di incontro, e di confronto, anche a livello internazionale, sui temi e sulle problematiche dellartigianato artistico, con un programma di convegni, di dimostrazioni e di animazioni di varia natura. Contenuti La Biennale dovr essere organizzata in base a concetti e percorsi espositivi generati da una serie di temi selezionati e tutti gli allestimenti dovranno essere coordinati e andare a costituire l immagine globale della mostra. La discriminante per la selezione delle aziende dovr essere laltissimo livello qualitativo delle stesse, con produzioni di pezzi unici e/o piccole o piccolissime serie e, ove possibile, con la capacit di lavorare su progetto, attualizzando tecniche e materiali storici. Considerato che il primo obiettivo della manifestazione il rap

porto con gli operatori, levento avr una durata indicativa di 3 giorni (al massimo 4) ovviamente comprendenti il week end. Si possono ipotizzare diverse sezioni: L Arte dellArtigianato - artigianato ispirato alla storia dellarte e delle arti decorative. Forme e stilemi di ispirazione classica; uso di tecniche tradizionali, eventualmente aggiornate con sperimentazioni tecnologiche. Arte da indossare - moda, accessori moda, bigiotteria, oreficeria e gioielleria con forti componenti innovative e di design. Esperienze contemporanee - lavorano nella via di una sperimentazione inesauribile: espressioni diverse di arti applicate che devono essere lette come continuazione di una fase evolutiva di quellartigianato artistico di altissima qualit che costituisce una parte significativa della storia dellarte della Toscana. Si tratta di produzioni artistiche in cui, cio - partendo da una tradizione culturale e produttiva consolidata - vengono elaborati personali linguaggi espressivi ed artistici, realizzando pezzi unici e vere e proprie opere darte. A queste ultime produzioni possibile avvicinare - senza identificazione - anche le produzioni in serie limitata o numerata, di ispirazione storico - artistica o progettate da artisti e designer di fama internazionale, che costituiscono filiere alternative per molte imprese strutturate del settore. A lato delle sezioni commerciali, dovrebbero essere previste aree dedicate a: laboratori con dimostrazioni delle principali tecniche di lavorazione, con particolare riferimento a quelle che possono trovare applicazione anche in progettazioni dinterni e/o nella personalizzazione del prodotto. Tali dimostrazioni dovranno essere organizzate per due fasce di pubblico: gli operatori professionali - di varia natura - e i giovani (con lobiettivo di formarli e sensibilizzarli verso questi mestieri). Larea laboratorio - pur rispondendo alle caratteristiche tecniche richieste dalle varie lavorazioni e dalle normative vigenti - dovr essere allestita in modo spettacolare: dovr essere il palcoscenico su cui vanno in scena le lavorazioni artistiche; area incontri, in cui organizzare un programma di animazioni variato e studiato per presentare il variegato mondo dellartigianato artistico a pubblici diversificati area stampa, dedicata a stand di presentazione di riviste e/o case editrici specializzate area istituzionale, dedicata a spazi di presentazione dei principali enti e/o istituzioni e/o centri di formazione operanti nel settore.

Biennale internazionale di Firenze dellartigianato darte e delle arti applicate


Comitato di selezione e orientamento artistico Il Comitato dovr essere composto da personalit riconosciute del mondo dellartigianato, dellarte e della cultura; ha il compito di garantire una selezione esemplare degli artigiani e dei creatori italiani e internazionali sulla base di criteri di qualit, di creativit e di etica e nel rispetto dei contenuti della Carta Internazionale dellArtigianato Artistico. Operatori professionali e/o pubblico previsto Il pubblico di operatori specializzati da coinvolgere comprende un ampio spettro di figure: Antiquari; Architetti e interior decorator; negozi di arredamento e/o di oggettistica di alto livello; gestori hotel e/o residenze di lusso; giornalisti specializzati; stilisti; riviste di settore; gallerie specializzate; dettaglianti specializzati di alto livello; concept store. Oltre agli operatori, dovr essere coinvolto - in maniera guidata e programmata - il mondo dellistruzione e della formazione, al fine di avvicinare i giovani ai mestieri darte, sia con fini culturali sia con finalit di creazione di nuovi sbocchi professionali e imprenditoriali. Partner La Biennale potrebbe beneficiare dei rapporti di collaborazione - a livello nazionale e internazionale - costruiti intorno alla Carta Internazionale dellArtigianato Artistico. In particolar modo potrebbero essere create sinergie con Rvelations, il Salone dei Mestieri darte e della creazione organizzato con cadenza biennale da Ateliers dArt de France in collaborazione con il loro partner fieristico, Reed Exhibition.