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Gioved 1 maggio 2014


anno XLVII (nuova serie)

numero 17 - contiene I.R. euro 1,20

17
9 Chiesa
A Roma dai Papi Lesperienza dei fedeli cesenati
a testimonianza di alcuni dei pellegrini che L hanno vissuto dal vivo la canonizzazione di due Pontefici molto amati

Diocesi
Allazienda Elfi la Festa diocesana del lavoro
abato 3 maggio alle 16 Messa presieduta S dal vescovo Douglas nellazienda di Case Castagnoli di Cesena

Diocesi
Mese di maggio al Monte Gli appuntamenti
el calendario diocesano anche un pellegriN naggio dei bambini. Nel chiostro, mostra di santini sulla Madonna

8-9

Diocesi
Pio VII a Cesena Una mostra a Santa Cristina
llestita per ricordare lanniversario (1814 A 2014) della visita in citt di papa Pio VII Barnaba Chiaramonti

10

Editoriale Maestri in santit


di Francesco Zanotti

Appuntamento a Roma sabato 10 maggio

i trattato di un evento eccezionale, gi consegnato alla storia. La contemporanea canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, alla presenza del papa emerito Benedetto XVI e di quello regnante Francesco, ha calamitato lattenzione del mondo intero. Oltre due miliardi le persone collegate tramite i vari mezzi della comunicazione sociale. Un milione, o forse di pi, nella capitale. A centinaia di migliaia in piazza San Pietro. Ed stato l, davanti a quella basilica, tra gente proveniente da ogni continente, che si respirato un clima di grande festa e di intensa commozione. In mezzo a quel popolo cos composto, desideroso di raccogliersi in silenzio, ci si sentiti accolti, abbracciati, anche consolati dalla presenza dei quattro Papi, due sugli altari, due sullaltare. una Chiesa unita, sana, bella, variopinta, gioiosa quella che ha vissuto lunghe ore di attesa e ha partecipato alla Messa per proclamare santi due Ponteci molto amati. Una Chiesa a cui si contenti di appartenere, verso la quale ci si sente attratti anche per quello che sa mettere in campo: un corpo mistico formato da membra molto differenti, unite dalla Carit che fa sentire tutti fratelli. Papa Roncalli e papa Wojtyla sono stati esemplari nel coraggio e nella testimonianza. Lo ha ricordato anche papa Francesco quando ha parlato di due uomini coraggiosi e di come hanno rese presenti, davanti alla Chiesa e al mondo, la bont di Dio e la sua misericordia. Due grandi gure, punti di riferimento per tanti. Hanno ricevuto speranza e gioia ha aggiunto Francesco che hanno donato in abbondanza, ricevendone eterna riconoscenza. La canonizzazione dei due Papi stata anche una preziosa lezione di preghiera e di raccoglimento. Non c stato il tifo da stadio che forse qualcuno si attendeva. Non si santi perch si sale sul soglio di Pietro, ha voluto far intendere papa Bergoglio. Si santi perch si mette Cristo al primo posto. Ed una santit non facile, ma possibile per tutti, questo laltro messaggio forte. Una santit diffusa, palpabile, raggiungibile: la strada per ciascuno di noi. la risposta a una chiamata, la santit del quotidiano, come la indicava Giovanni Paolo II. la strada della conversione, quella manifestata dalle migliaia di ex papaboys presenti in piazza con coniugi e gli. L, in ginocchio, con il Rosario in mano, davanti a quel padre-amico di sempre che da ora si pu invocare con lappellativo di santo. Anche se per tutti era gi santo. Santo subito.

La scuola incontra papa Francesco

STUDENTI ALLUSCITA DA UNA SCUOLA DI CESENA (FOTO DARCHIVIO)

Duecentocinquanta persone, con pullman e mezzi propri, da Cesena si recheranno a Roma sabato 10 maggio per incontrare papa Francesco in occasione della giornata nazionale dedicata alla scuola e alleducazione. La Fondazione Sacro Cuore si fatta promotrice della partecipazione allevento e ad essa si affiancato il liceo Immacolata.Papa Francesco - scrive la preside Ombretta Sternini - ha richiamato i ragazzi a imparare nella scuola a esercitare la propria libert, scegliendo per il bene, senza avere paura di andare controcorrente. Solo cos potranno diventare persone con la spina dorsale, capaci di fare della propria vita un servizio agli altri. E agli educatori ha richiamato con energia che insegnare non un mestiere, ma un modo di essere, con cui accompagnare attraverso la testimonianza i giovani. Primo Piano a pagina 5

Cesena 12 Universit e imprese iniziano a dialogare Rubicone 16 Elezioni: confronto pubblico fra i candidati

Cesenatico 15 Cento espositori alla fiera del ciclismo Vallesavio 17 Bagno e Mercato Ecco i nomi in lizza

Opinioni

Gioved 1 maggio 2014

Scuola: lalezionedei due Papi santi


attenzione del mondo stata monopolizzata dal grande evento in piazza San Pietro: la canonizzazione di due Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Due uomini molto diversi tra loro, eppure accomunati da una vita di piena testimonianza del Vangelo, pur in situazioni e modalit talvolta molto distanti. Ci sono due spunti, tra i tanti, che vengono dalla canonizzazione di Roncalli e Wojtyla, capaci di generare suggestioni e riflessioni in chiave educativa. Si tratta di raccogliere due frasi, quasi due programmi di vita lanciati dai due Papi: Cercate ci che unisce, tralasciando ci che divide, suggeriva Giovanni XXIII; Non abbiate paura, gridava Giovanni Paolo II. Ecco, non abbiate paura pu essere, con buona ragione, il motto di ogni educatore, di ogni insegnante, di ogni genitore. Rivolto a se stesso, anzitutto: per ricordare che sta affrontando un compito davvero grande ma che vale la pena,

STENDARDO CON IMMAGINE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II ESPOSTO NELLA FACCIATA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO (FOTO AFP/SIR)

Ci sono due spunti, tra i tanti, che vengono dalla canonizzazione di Roncalli e Wojtyla, capaci di generare suggestioni e riflessioni in chiave educativa. Si tratta di raccogliere due frasi, quasi due programmi di vita lanciati dai due Papi: Cercate ci che unisce, tralasciando ci che divide, suggeriva Giovanni XXIII; Non abbiate paura, gridava Giovanni Paolo II

Ricerca istituto Toniolo e Universit Cattolica

La fotograa

Giovani, pessimisti ma determinati Millennials e desiderio di autonomia


rovare la propria strada faticoso. Lo sempre stato. Fate della vostra vita un capolavoro era linvito che rivolgeva ai giovani San Giovanni Paolo II. Quanto difficile spiccare il volo per un giovane del nostro Paese. Spesso ci chiediamo se la nostra societ offra condizioni e opportunit per scegliere il proprio percorso, ci interroghiamo se le nuove generazioni possono iniziare a orientarsi nella loro vita e quanto siano in grado di poggiare i primi passi in modo sicuro. Recuperiamo alcune indicazioni per rispondere, al quesito in Rapporto giovani, una ricerca promossa dallIstituto Toniolo e lUniversit Cattolica, su un campione di 9mila giovani di et compresa tra i 18 e i 29 anni. La ricerca ci aiuta a smontare alcuni pregiudizi che di solito vengono attribuiti alla nuova generazione, forse dovrebbe anche indurre ad assumere qualche responsabilit. Lanalisi ci mostra che tra i giovani millennials forte il desiderio di autonomia, in controtendenza allopinione pubblica dellitaliano mammone: tra le loro motivazioni si riscontra un 85% che vorrebbe mettersi alla prova e un 57% che vorrebbe non essere di peso alla famiglia. Certo, laspirazione non si raggiunge con facilit, visto che il 70% dopo aver lasciato la famiglia di origine, vi fa ritorno. Dal Rapporto si evince anche lindicazione che non ci troviamo di fronte a una generazione di nulla facenti, o bamboccioni, come era stato detto qualche tempo fa. Infatti, tra i giovani intervistati, pur di lavorare il 47% dichiara di accettare retribuzioni insoddisfacenti e il 46% trova unoccupazione incoerente con il suo percorso di studi. Osserviamo allora che molti giovani sarebbero disponibili a spiccare il volo per spiegare le ali, ma il trampolino di lancio solido? Certo non hanno una grande opinione della societ in cui vivono se il 58,9 per cento sostiene di essere sospettoso verso le altre persone e quando gli si chiede la loro opinione verso il futuro gli intervistati si esprimono in modo negativo: il 48,1% assume unopinione di moderato pessimismo e un 23,1 per cento di pessimismo pieno.

Papa Francesco ha affettuosamente salutato papa Ratzinger allinizio e a conclusione della celebrazione liturgica di domenica 27 aprile durante la quale sono stati canonizzati papa Wojtyla Giovanni Paolo II e papa Roncalli Giovanni XXIII (Foto LOsservatore Romano www.photo.va / Sir)
Scopriamo quindi che facile formulare giudizi quando si osservano i macro dati sulla popolazione, che ci dicono di giovani disoccupati o di giovani con la sindrome di Peter Pan, incapaci di abbandonare la casa dei genitori. Notiamo invece che laspirazione alla propria autonomia o la ricerca di un lavoro gratificante si scontrano con una societ che non offre occasioni favorevoli. E sottolineiamo che in tale situazione il clima prodotto di generale sfiducia verso gli altri e verso il futuro, come incoraggiante rilevare che i giovani non si danno per vinti e continuano a mettersi alla prova. Loro sanno che dovranno combattere per fare della propria vita un capolavoro. Noi, invece, dovremmo capire se vogliamo aiutarli o lasciare che in qualche modo se la cavino da soli. Consapevoli che da questa decisione dipende il futuro: il nostro e il loro. Andrea Casavecchia

nonostante possa scoraggiare. Il compito di accompagnare i pi piccoli in un cammino di crescita, di conquista di s, soprattutto di apertura alla grandezza della vita. La paura pu essere quella di fallire, di non essere adeguati, di fare brutta figura e di tradire le attese di chi si affida. Ma questa paura talvolta il vero fallimento: quando blocca le persone, ne frena gli entusiasmi, le convince che non conviene osare. Invece leducatore osa. Con timore e tremore, ma va avanti, scommette sul bene, si fida lui stesso per primo, certo attrezzandosi il pi possibile, con seriet e responsabilit. Non abbiate paura poi un monito forte da rivolgere a chi si incammina sulla strada della vita, ai pi piccoli. Per incoraggiare a proseguire il sentiero quando si fa difficile, a rialzarsi quando si cade, a non perdersi nel buio quando non si vede la luce. un monito fatto di vicinanza amorevole e capacit di condivisione, di testimonianza fiduciosa, di accompagnamento. Tornando alla figura di Giovanni Paolo II, cos stato: con la vita, fino alla fine, ha provato a dire a ciascuno di non avere paura, educando ogni persona a camminare guardando avanti. Cercate sempre ci che unisce unaltra parola ricca di suggestioni e indica uno stile educativo, che peraltro Giovanni XXIII ha incarnato con efficacia. Uno stile, anzitutto e di nuovo, applicato a chi educa: cercare ci che unisce significa guardare il terreno comune, ci che permette condivisione e vicinanza, che rende possibile la stessa relazione educativa. Lasciare da parte ci che divide, allo stesso modo, non chiudere gli occhi di fronte alle difficolt che pure si incontrano, ma porsi responsabilmente nellottica di superarle, di guadagnare un gradino ulteriore, un passo in pi. Senza perdere nulla o perdersi. Cercare ci che unisce anche una strategia per chi si trova per strada, un invito da rivolgere ai pi piccoli: ai figli, agli allievi. un modo di affrontare la strada, guadagnando la consapevolezza che non si da soli, rifiutando la logica del ciascuno per s, che esalta piuttosto ci che divide, guardando alle mete da raggiungere come una conquista condivisa e da condividere. Per restare a Papa Giovanni, e continuando la riflessione, viene alla mente limmagine famosa della carezza ai bambini. Ecco, leducazione - lo suggeriscono una volta di pi i due motti ricordati - proprio come una carezza: un gesto che non ha paura dincontrare laltro, di mettere insieme e mettere in gioco, delicato e rispettoso, lieve e aperto a mille attese. Alberto Campoleoni

Primo piano

Gioved 1 maggio 2014

Sabato 10 maggio da Cesena allincontro di Roma

"Lopera educativa fa maturare tutti: chi educa e chi viene educato". Cos si espresso don Agostino Tisselli luned scorso in seminario (foto), durante lincontro promosso dal comitato provinciale dellAgesc dal titolo "La Chiesa per la scuola", pensato in vista dellincontro con papa Francesco. "La differenza non tra educazione e una impossibile non educazione - ha aggiunto il sacerdote con oltre quattro decenni di esperienza di insegnante nelle scuole superiori - ma tra buona e

cattiva educazione". In tanti da Cesena-Sarsina partiranno per andare allincontro con papa Francesco del 10 maggio a Roma. La Fondazione del Sacro Cuore ha organizzato tre pullman e sta per ultimare le iscrizioni. Altre 150 persone, tra studenti, genitori e insegnanti, si muoveranno in autonomia per raggiungere la capitale nel giorno in cui il mondo della scuola convocato attorno al Santo Padre. Per informazioni e iscrizioni: Simona, tel 0547/21966.

Il commento
Custodire gli altri
Dice il vescovo di Reggio Emilia Guastalla, monsignor Massimo Camisasca: "La paternit comincia a maturare in noi quando matura la gliolanza, cio la coscienza di essere gli. E dunque quando una persona si consegna a un luogo educativo diventa glio e, contemporaneamente, comincia a diventare padre per gli altri. Occorre per questo uneducazione: non c speranza per luomo, senza una educazione". Quindi occorre affidarsi a un padre, per diventare "babbo" dei propri gli e di tanti ragazzi "randagi" e senza pi riferimento nelle nostre citt. Per me lincontro con il Papa del 10 maggio soprattutto questo: la possibilit di guardare e immedesimarsi nella paternit di papa Francesco, perch ci educhiamo a essere gli e perch, come padri, sappiamo mettere in campo opere libere da un voluttuoso protagonismo. Dove essere gli? Nella famiglia: con laccoglienza e la pacicazione gli uni con gli altri. La casa proprio quel luogo in cui si fa esperienza di essere voluti bene e da cui si esce al mattino per dire agli altri ci che il cuore ha visto. Poi nella comunit cristiana: essa segno della misericordia con cui Dio si chinato sulle mie ferite e mi ha reso capace, con la sua Grazia, di accogliere la vita degli altri. Il lavoro il luogo dove ci che diventato esperienza nella famiglia e nella comunit, diventa dono di s agli altri. Spesso capita che il lavoro sia un ascolto piuttosto che fare cose. In particolare nel mio lavoro osservo che i bambini apprendono seguendo, senza ancora capire. La persona dabbene, educata al dovere della morale laica ed autonoma, direbbe: "Mai!: prima capisco e poi, eventualmente, forse, seguo". Inne, nella scuola cosa centra la presenza delle famiglie? Sempre la stessa persona potrebbe obiettarmi che lo scopo dellinsegnante quello di trasmettere delle competenze e che, pertanto, la famiglia verrebbe esautorata da una presenza nella scuola. Quindi il compito della famiglia si esaurisce in epoca prescolare? Forse che i genitori non sono chiamati a essere educatori per sempre? E quale educazione sarebbe quella che si limitasse a fornire nozioni e insegnare tecniche, ma lasciasse da parte la grande domanda riguardo alla verit, soprattutto a quella verit che di guida nella vita? Nonostante la deriva nichilista, il cuore delluomo sempre indomabile nella ricerca del padre; cos, in concreto, aumenta oggi la domanda di uneducazione che porti alla verit. Abbiamo una generazione di gli e di padri spinti dal relativismo, alla fame di Dio e di suoi testimoni. Non senza speranza la loro ricerca. Come non aver visto in Giovanni Paolo II, un testimone coraggioso, che la vita piena di speranza e gioia perch presente lamore di Dio? O come non vedere questa stessa presenza nella autorevolezza di papa Francesco? Che grande gesto educativo quello del nostro vescovo Douglas di aprire la sua casa ad una casa famiglia. Ci sarebbero molte cose da aggiungere, ma voglio porre laccento su due immediatamente operative: la lealt con questa fame di Dio e dar credito alle persone che vediamo realizzate e felici; occorre stare loro attaccati e vedere cosa ne rende possibile la felicit. Papa Francesco ci spiega cosa signica essere leali con il proprio cuore: "La vocazione primaria delleducatore quella di custodire gli altri e custodire il creato. Per custodire dobbiamo avere in cura noi stessi, vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore perch proprio l che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bont e anzi, neanche della tenerezza". Antonio Belluzzi

Chiesa e scuola Un futuro da vivere insieme


Nellambito degli Orientamenti pastorali, la Chiesa italiana ha messo in campo un percorso per rilanciare il dibattito sulleducazione e sulla scuola

lavoro insieme". quanto confermano anche i quattro direttori degli Uffici nazionali della Cei. Le tre certezze. "Tutti - riflette don Maurizio Viviani, direttore dellUfficio nazionale per leducazione, la scuola e luniversit abbiamo almeno tre certezze nei riguardi della scuola. La prima: senza scuola non c futuro per la societ. La seconda: senza scuola un ragazzo non pu diventare adulto. La terza: la scuola deve educare se vuole generare futuro". Purtroppo, "negli ultimi anni troppo spesso la scuola stata la Cenerentola delle politiche del Paese e ha corso il rischio di veder evaporare la propria vocazione educativa, a causa di problemi burocratici, economici, strutturali e motivazionali". Il percorso unitario, sottolinea Viviani, "intende evidenziare ci che tutti desideriamo: avere una scuola degna della nostra tradizione educativa, attenta alle innovazioni e ai cambiamenti, senza tuttavia smarrire la sua vocazione primigenia, ovvero accompagnare il ragazzo verso let adulta". Inoltre, "intende sostenere limpegno di genitori, educatori, dirigenti, insegnanti e alunni" nel "ricollocare la persona al centro della scuola". La vera sfida. "La scuola - osserva don Paolo Gentili, direttore dellUfficio nazionale per la pastorale della famiglia - unalleata preziosa delle famiglie e un bene di tutti". La "vera sfida" "una Chiesa famiglia di famiglie che mostra di avere a cuore il futuro delle giovani generazioni e quindi, in particolare, della scuola". Infatti, nota don Gentili, "ogni famiglia avverte sempre pi la necessit di un aiuto concreto per educare i figli, accompagnarli in un orizzonte valoriale di spessore, spalancare loro la bellezza del dono della vita da far fruttare". Per questo motivo, "nel nostro Paese si rende necessario un nuovo investimento culturale e di risorse economiche su chi opera nelle scuole". Il "desiderio", rimarca Gentili, "mostrare allItalia che insieme possibile costruire una scuola pi bella e spalancare alle giovani generazioni un futuro ricco di speranza". Da "questa alleanza" tra "scuola e famiglia" potranno "scaturire frutti fecondi e tutti noi inizieremo a sognare un avvenire carico di felici promesse per lintera umanit". Vincenzo Corrado

In piazza San Pietro tutto il mondo dellistruzione convocato dal Papa per una grande festa che rappresenter un punto di partenza

"La Chiesa per la scuola" non un semplice slogan, ma un percorso che la Chiesa italiana ha messo in campo in questi mesi per rilanciare nella societ il dibattito sulleducazione e sulla scuola. Un cammino iniziato nel maggio 2013 quando a Roma quattro Uffici nazionali della Cei (Educazione, scuola e universit; Pastorale della famiglia; Servizio per la pastorale giovanile; Servizio per linsegnamento della religione cattolica), hanno tenuto un laboratorio nazionale con circa 300 partecipanti tra chi opera, nelle varie Regioni, nella pastorale familiare, nella pastorale giovanile e nella pastorale scolastica. "La Chiesa per la scuola", appunto. "Tutta la scuola, senza aggettivi", puntualizza monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei, spiegando che con questa iniziativa, secondo quanto indicato dai vescovi italiani negli Orientamenti pastorali per il decennio, dedicati alleducazione, "si vuole approfondire il tema della scuola, in collegamento con la famiglia e la pastorale giovanile". Un cammino unitario, con tante iniziative sul territorio promosse da diocesi e associazioni, che avr come "momento clou" lincontro con Papa Francesco in piazza San Pietro il 10 maggio. "Sar una grande festa afferma ancora Pompili -, per un cammino che ripartir da l sulla strada del

Insegnare non un mestiere ma un modo dessere


Avendo ancora negli occhi e nel cuore la commozione per il grande evento della straordinaria partecipazione di popolo alla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, ci prepariamo a rispondere allinvito rivolto a tutto il mondo della scuola per lincontro in piazza San Pietro con papa Francesco del 10 maggio. Promosso dalla Cei allinterno del decennio dedicato dalla Chiesa italiana alleducazione, questo momento vuole riaffermare concretamente che il primo contributo che una societ pu dare allincremento del bene comune lattenzione nei confronti delle giovani generazioni. Come infatti afferma il segretario generale monsignor Galantino nella sua lettera di invito "la Chiesa storicamente ha sempre avvertito lurgenza di star dentro al mondo della scuola perch sa per esperienza che solo persone libere e critiche possono dar seguito ad una societ giusta e aperta". Numerosi sono stati in questi anni gli interventi messi a punto in tal senso, dal Forum del Progetto Culturale Cei del 2009, che ha legato in modo acuto ed articolato la capacit di costruire futuro a quella di generare persone autenticamente umane, favorite nella crescita dallappartenenza a una comunit educante in grado di trasmettere una tradizione viva, alla costante attenzione degli ultimi due pontefici allemergenza educativa. Benedetto XVI ci ha toccato profondamente nel 2008 con la sua lettera alla diocesi e alla citt di Roma sul compito urgente delleducazione, in cui invitava caldamente a non ritenere, anche in questo periodo di crisi cos grave, insormontabili le difficolt nel rapporto coi giovani. Ogni generazione in fondo, in campo educativo, si dovuta scontrare col mistero della libert, che si manifesta in forme sempre diverse e fa appello alla testimonianza e alla responsabilit evocativa degli adulti. Papa Francesco, grande educatore del popolo cristiano, nel dialogo vivace e appassionato tenuto il 7 giugno del 2013 con gli studenti delle scuole gestite dai gesuiti, ha richiamato i ragazzi a imparare proprio nella scuola ad esercitare la propria libert, scegliendo per il bene, senza aver paura di andare controcorrente. Solo cos potranno diventare persone "con la spina dorsale", capaci di fare della propria vita un servizio agli altri. E agli educatori ha richiamato con energia che insegnare non un mestiere, ma un modo di essere, con cui accompagnare attraverso la testimonianza i giovani. Con questo senso di responsabilit rispetto al grande compito delleducazione la Fondazione del Sacro Cuore ha promosso il pellegrinaggio di insegnanti, genitori e alunni a Roma del 10 maggio, a cui si sono uniti alcuni insegnanti e studenti del Liceo dellImmacolata e delle scuole statali. Partiremo in 250 con i tre pullman o con mezzi propri, con lentusiasmo di incontrare papa Francesco e di poggiare sulla sua testimonianza di essenzialit le difficolt in cui si dipana ogni giorno la nostra opera educativa. Ombretta Sternini

Gioved 1 maggio 2014

Vita della Diocesi

NOTIZIARIO DIOCESANO

Alla Elfi luce la festa diocesana del lavoro


Sabato 3 maggio alle 16 Messa celebrata dal vescovo Douglas
Educare alla speranza in un tempo di precariet il tema della Festa diocesana per il lavoro che questanno si terr negli spazi della Elfi luce spa in via Emilia Levante 1795, a Cesena. Lappuntamento, diventato oramai tradizionale e promosso dalla Commissione Gaudium et spes per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del Creato, per sabato 3 maggio alle 16. Presieder la Messa il vescovo Douglas Regattieri.

IL GIORNO DEL SIGNORE


Emmaus, la nostra distanza dalla fede
Domenica 4 maggio Terza domenica di Pasqua - Anno A At 2,14.22-33; Salmo 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
dellumanit di Ges, prima ancora della sua divinit. E questa umanit assume il volto di un viandante frettoloso, che accompagna i passi incerti della nostra fede, nella logica della condivisione del dubbio e dello sconforto e non dellarroganza intransigente di chi sa tutto. Non a caso la parola verit, in greco, significa svelamento. Come ai due discepoli di Emmaus, Ges si svela ai nostri occhi in modo progressivo, partendo dalla condizione concreta in cui viviamo, con la delicatezza di chi vuole entrare in punta di piedi nella nostra vita. Che bello questo Ges che non arriva di faccia, ma cammina a fianco, da forestiero! Che bello questo Ges vestito di disarmante umanit, sparpagliato per le strade del mondo, che fa strada con luomo! Che bello questo Ges che viene riconosciuto senza trionfalismi o proclami celesti, lontano dal suono trionfale delle campane e dalle liturgie solenni odorose dincenso, ma nellumile segno di un pane spezzato! Un gesto semplice, banale, familiare, dietro il quale ogni dubbio si scioglie: il Signore davvero Risorto e si trova l dove si ha bisogno di lui, nel cuore della realt pi inaspettata. Alessandro Forte

La Parola di ogni giorno


luned 5 maggio san Pellegrino At 6,8-15; Salmo 118; Gv 6,22-29 marted 6 san Domenico Savio At 7,51-8,1a; Salmo 30; Gv 6,30-35 mercoled 7 santa Flavia verg. At 8,1b-8; Salmo 65; Gv 6,35-40 gioved 8 santa Vergine di Pompei At 8,26-40; Salmo 65; Gv 6,44-51 venerd 9 san Pacomio At 9,1-20; Sal 116; Gv 6,52-59 sabato 10 santAlfio At 9,31-42; Salmo 115; Gv 6,60-69

Una preghiera per tutti i cammini spirituali


Sabato 3 maggio alle 18 al Monastero dello Spirito Santo, a Cesena
LUfficio Famiglia propone un momento di preghiera condiviso da tutti i cammini spirituali (e per tutti quanti desiderano unirsi) che si terr al Monastero delle suore benedettine dello Spirito Santo (via Celincordia, Cesena), sabato 3 maggio alle 18. Sono particolarmente invitati chi frequenta i percorsi dei gruppi delle coppie in costruzione, separati soli, gruppo Nain, divorziati risposati e separati conviventi.

Veglia di preghiera per le Vocazioni


Sabato 10 maggio alle 21 in Cattedrale a Cesena
Il vescovo Douglas Regattieri presieder la Veglia di preghiera che si terr in Cattedrale a Cesena sabato 10 maggio alle 21, vigilia della 51esima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Apriti alla verit, porterai la vita il tema della Giornata. Durante la Veglia il seminarista Simone Farina verr istituito Lettore. Originario della parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa di Boschetto di Cesenatico, Simone studente al Terzo anno di Teologia presso il seminario regionale di Bologna. Presta servizio nella parrocchia di Case Finali di Cesena.

itinerario della nostra fede, nonostante la notizia inaudita della risurrezione di Cristo, imbocca la strada della delusione. Lo spettacolo impietoso della croce sembra aver seppellito ogni speranza. Colui che lha fatta nascere nel cuore dei primi discepoli, lha portata con s nella tomba. Non bastano nemmeno voci di donne per farla rinascere. Occorre cambiare rotta, spezzare i legami con un passato che sembra fatto apposta per frustrare i propri umanissimi sogni, lasciarsi alle spalle Gerusalemme, la citt dei desideri infranti, per ritornare alle proprie origini. Fallita la missione, si ritorna alla vita ordinaria: Emmaus. Emmaus il simbolo della nostra distanza dalla fede, e dalla nostra fede nella croce di Cristo. S, perch la croce, nella sua nuda e cruda apparenza, soffoca quellistinto naturale presente in noi che mal sopporta lidea di un Dio appeso a un patibolo, inerme, passivo, spogliato delle sue prerogative divine. Forse il cammino della fede parte dal riconoscimento

Messe feriali a Cesena


7.00 Cattedrale, Cappuccine, Cappella dellospedale 7.30 Basilica del Monte 7.35 Chiesa Benedettine 8.00 Cattedrale, San Paolo, Santuario dellAddolorata, Villachiaviche 8.30 Madonna delle Rose, San Domenico, San Rocco, Santo Stefano, Case Finali, Cappella cimitero 9.00 Suffragio, Addolorata 9.30 Osservanza 10.00 Cattedrale 17.00 cappella del cimitero Istituto Lugaresi 18.00 Cattedrale, Madonna delle Rose, San Domenico, San Paolo, San Rocco, Osservanza,San Mauro in V. 18.30 San Pietro, Santa Maria della Speranza, Cappuccini, SantEgidio, San Bartolo (al sabato alle 8,30) 20.00 San Giovanni Bono (Ponte Abbadesse), San Pio X, Torre del Moro 20.30 Villachiaviche, Gattolino

A MESSA DOVE
San Bartolo, San Paolo, San Domenico, Diegaro, Pievesestina, Ponte Pietra, chiesa Benedettine, Santa Maria Nuova, Bulgaria, San Vittore, San Carlo, Ruffio, Bagnile, Diolaguardia, Valleripa San Martino in Fiume cappella del cimitero, Santuario dellAddolorata, Madonna delle Rose, Osservanza, Villachiaviche, SantEgidio, Montereale, San Tomaso Bulgarn Cattedrale, San Pietro, Case Finali, San Rocco, Cappella del cimitero, Santa Maria della Speranza, Torre del Moro, San Pio X, Cappuccini, SantAndrea in Bagnolo, Carpineta Santuario del Suffragio, Casalbono Ronta, Capannaguzzo Basilica del Monte, Addolorata, Santo Stefano, San Paolo, San Bartolo, SantEgidio, San Giovanni Bono, Villachiaviche, San Domenico, Calabrina, Calisese, Gattolino, Madonna del Fuoco, San Giorgio, Martorano, San Demetrio, Bulgaria, San Mauro in Valle, Pievesestina, Pioppa, Ponte Pietra, Santa Maria Nuova, San Martino in Fiume, Borello, San Carlo, San Vittore, Tipano, Macerone Torre del Moro Diegaro, Madonna delle Rose, Sorrivoli Cattedrale, San Pietro, San Rocco, Istituto Lugaresi, Osservanza, Case Finali, San Pio X Cattedrale, San Domenico San Rocco, San Pietro, Cappuccini Osservanza, Villachiaviche San Bartolo

Sabato e vigilie
15.30 Macerone (Casa Lieto Soggiorno) 15.00 Formignano 17.00 cappella del cimitero, Luzzena (primo sabato del mese) 17.30 Santuario del Suffragio, Santuario Addolorata, Istituto Lugaresi 18.00 Cattedrale, San Domenico, Santo Stefano, San Paolo, Diegaro, Madonna delle Rose, Villachiaviche, Bulgarn, San Mauro in Valle, Torre del Moro, San Vittore, Borello 18.30 San Pietro, Case Finali, SantEgidio, San Rocco, Cappuccini, Santa Maria della Speranza 19.00 Osservanza, San Giorgio 20.00 Bulgaria, Ruffio, Pioppa, Ponte Pietra, Pievesestina, Tipano 20.30 San Pio X, San Giovanni Bono, Gattolino, Calisese

9.15 9.30

9.45 10.00

Longiano Sabato:18 Santuario SS. Crocifisso; 19 Crocetta 20,30 Budrio Festivi: ore 7,30 Santuario SS. Crocifisso; 8 Budrio; 8.45 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio, Santuario SS. Crocifisso; 10 Badia, Balignano; 10 Montilgallo; 11 Budrio, Longiano-Parrocchia, San Lorenzo in Scanno; 11,15 Crocetta; 18 Santuario Santissimo Crocifisso Gatteo ore 20 (sabato); 9 / 11,15 / 18 SantAngelo: 20 (sabato); 8, 45 Casa di riposo, 9,30 - 11. Istituto don Ghinelli: 18,30 (sabato), 7,30 Gambettola chiesa SantEgidio abate: 8,30 / 10 / 11,15 / 18. Consolata: 19 (sabato); 7,30 / 9,30 Montiano ore 20 (sabato); 9 / 11. Montenovo: ore 20,30 (sabato, chiesina del castello), 11 Mercato Saraceno 10.00; San Romano: 11; Taibo: 10; Pieve di San Damiano 11,30; Montejottone: 8.30; Montecastello: 11; Montepetra: 8.30; Linaro: 18 (sabato), 11; Piavola: prefestiva sabato ore 18 (chiesa San Giuseppe); 9,30 (chiesa parrocchiale); Ciola: 8,30

Sarsina Casa di Riposo: ore 16 (sabato). Concattedrale: 7 / 9 / 11 / 18; Tavolicci: 16 (sabato); Ranchio: 20 (sabato), 11; Sorbano: 9.30; Turrito: 17 (sabato), 10; San Martino: 9,30; Quarto: 10,30; Pieve di Rivoschio: 15,30; Romagnano: 11,15; Pagno: 16 (seconda domenica del mese, salvo variazioni); Corneto: 11; Pereto: 10 Civitella di Romagna Giaggiolo 16 (sabato), 9,30; Civorio 9 San Piero in Bagno chiesa parrocchiale ore 18 (sabato); 8,30 / 11 / 18. Chiesa San Francesco: 10 / 15,30

Ospedale Angioloni: ore 16 (sabato) Selvapiana: 11,15 (20 sabato); Acquapartita: domenica 9,30 (sabato alle 17) Valgianna: 10 (sabato alle 16) Bagno di Romagna ore 18,30 (sabato); 8/ 11.15 / 18,30; Alfero ore 18 (sabato); 11.15 / 17.30; Riofreddo: 10 Verghereto ore 16 (sabato), 9,15 (domenica); Balze (chiesa Apparizione): 8,15 / 11,15 / 18; Montecoronaro: 9,45; Villa di Montecoronaro (al sabato) 18; Trappola: 9,30; Capanne: 11

10.30 10.45 11.00

Messe festive
7.00 Cattedrale 7.30 Santuario dellAddolorata, Cappuccine, cappella dellospedale Bufalini, Calabrina, Ponte Pietra, Villachiaviche 8.00 Basilica del Monte, San Pietro, Santa Maria della Speranza, San Pio X, San Mauro in Valle, San Giovanni Bono, SantEgidio, Calisese, Torre del Moro, Gattolino, Madonna del Fuoco, Macerone, Capannaguzzo, Ronta, Borello 8.30 Cattedrale, San Rocco, Case Finali, Martorano, Cappella del cimitero, Tipano, San Cristoforo, Roversano 9.00 Istituto San Giuseppe (corso U. Comandini) Santo Stefano,

Comuni del comprensorio


Cesenatico Sabato: ore 16 Villamarina, San Giuseppe; 17,30 Conv. Cappuccini, Santa Maria Goretti 18 Gatteo a Mare 20,30 Sala, Villalta Festivi: 8 Bagnarola, San Giacomo, Santa Maria Goretti, Gatteo a Mare; 8,30 Sala, Boschetto; 9 Cappuccini; 9,15 San Pietro; 9,45 Cannucceto; 10 Valverde, Villamarina, Villalta; 10,30 Cappuccini, San Giuseppe; 11 San Giacomo, Sala; 11,15 Bagnarola, Gatteo a Mare, Santa Maria Goretti, Boschetto; 17,30 Cappuccini; 18 San Giacomo

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Tiratura del numero 16 del 24 aprile 2014: 7.741 copie Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 17 di marted 29 aprile 2014

Vita della Diocesi

Gioved 1 maggio 2014

Madonna del Popolo Patrona della diocesi


Le celebrazioni in Cattedrale a Cesena, presiedute dal vescovo Douglas Regattieri
a festa della Madonna del Popolo, venerata da secoli nella Cattedrale di Cesena come patrona della diocesi di Cesena-Sarsina, sar celebrata domenica 4 maggio. Durante il Settenario di preparazione alla festa, dal 27 aprile al 4 maggio, ogni giorno in Cattedrale a Cesena, alle 7 la recita delle Lodi e la Messa e alle 8 Lodi e Messa corale. Alle 10 celebrazione della Messa con omelia tenuta dal canonico don Giordano Amati. Alle 17 recita del Rosario, canto delle Litanie e Vespro. Alle 18 Messa con omelia tenuta dal canonico monsignor Onerio Manduca. Gioved 1 maggio: pellegrinaggio diocesano. Alle 20,30 recita del Rosario e alle 21 solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Douglas. Sono invitati tutte le comunit parrocchiali, i movimenti e le associazioni. Sar un momento unitario di preghiera con il vescovo per la comunit diocesana. Venerd 2 maggio alle 21: Cantiamo per Maria, rassegna di cori parrocchiali. Sabato 3 maggio, apertura della Solennit: alle 16,45 Rosario, canto delle Litanie

e Vespri solenni. Alle 18 Messa celebrata dal vescovo emerito Lino Garavaglia. Domenica 4 maggio, Festa della Madonna del Popolo: alle 7, 8,30 e 11,30 celebrazione delle Messe. Alle 10 Messa solenne presieduta dal vescovo Douglas, concelebrata dai canonici. La Schola Santa Cecilia eseguir la Messa Salve Regina del maestro Tassani, per quattro voci miste e organo (direttore maestro Gianni Della Vittoria). Alle 16,45 recita del Rosario, vespri della festa e canto solenne delle Litanie e canto del Magnificat di L. Refice. Alle 18 Messa per gli iscritti alla Compagnia della Madonna del Popolo,

I GIOVANI E MARIA
il titolo del Messaggio che il vescovo Douglas ha scritto in occasione della Festa della Madonna del Popolo. Il libretto a disposizione in Cattedrale e presso il Centro pastorale di Palazzo Ghini. Il testo scaricabile sul sito del Corriere Cesenate www.corrierecesenate.it celebrata da monsignor Elio Tinti, vescovo emerito di Carpi. Durante la Settimana Mariana tutti sono invitati a rinnovare liscrizione alla Compagnia della Madonna del Popolo a favore dei vivi e dei defunti. Secondo la tradizione, le famiglie sono pregate, la sera della Vigilia (sabato 3 maggio) dilluminare le finestre delle proprie case, come segno esterno di fede e di devozione alla Madonna.

A Sarsina celebrazioni in ricordo del vescovo Carlo Bandini a venticinque anni dalla morte

Brevi
Domenica 11 maggio Ai Cappuccini Festa della Madonna del Buon Consiglio
ella chiesa dei frati N cappuccini di Cesena si celebra domenica 11 maggio la festa della Madonna del Buon Consiglio. La festivit preceduta dalla Settimana mariana (dal 4 all11 maggio). Domenica 4 maggio alle 17,45, trasporto della Venerata Immagine alla chiesa dei Cappuccini; alle 18,30 Messa. Da luned 5 maggio a sabato 10 maggio: alle 18 Rosario e alle 18,30 Messa. Domenica 11 maggio, giorno della festa, alle 10 Messa; alle 18 recita del Rosario e alle 18,30 solenne concelebrazione eucaritistica a cui seguono la Benedizione alla Citt sul piazza della chiesa e processione di ritorno della Venerata Immagine nella sua celletta. Seguir un piccolo rinfresco nel giardino del convento. I Frati Cappuccini, nella festa della Madonna del Buon Consiglio, ringraziano di tutto il bene che i Cesenati vogliono loro e invocano su tutti labbondanza della benedizione del Signore per lintercessione di Maria, madre di ducia e di speranza.

l teatro Pellico di Sarsina, la sera di marted 22 aprile si svolta a commemoriazione del vescovo Carlo Bandini (nella foto, novello vescovo nel 1953), pastore della citt plautina dal 1953 al 1968. Per quindici anni, ultimo vescovo di Sarsina prima dellunione a Cesena, ha guidato la diocesi con dedizione, amore e intelligenza, segnalandosi soprattutto quale vescovo costruttore. Alla commemorazione seguita una celebrazione liturgica nella Concattedrale. Pubblichiamo di seguito ampi stralci dellomelia del vescovo Douglas Regattieri. Lapostolo: Uno che sia testimone della risurrezione Con questo riferimento allesperienza e allincontro con Cristo risorto vissuto da Maddalena, mi inoltro brevemente nella figura di monsignor Bandini. Commemoriamo stasera un vescovo, un nostro vescovo, che molti di noi qui presenti hanno conosciuto personalmente. Come sappiamo, il vescovo un successore degli apostoli. Leggiamo nel libro degli Atti che per sostituire Giuda, gli apostoli dovettero scegliere un nuovo candidato la cui

Noi vescovi comunichiamo una vita, non unidea A

caratteristica doveva essere quella di essere stato testimone della risurrezione: Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Ges ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione (cfr At 1, 21-22). Ma in realt, n monsignor Bandini, n il sottoscritto e neppure monsignor Claudio Stagni - che, tra laltro, ringrazio per la sua presenza qui stasera - siamo stati testimoni della risurrezione. Tuttavia la potenza dello Spirito ricevuta nellordinazione mediante limposizione della mani ci ha costituiti membri del collegio episcopale, in diretta successione con gli Apostoli; e nella fede sperimentiamo la forza della risurrezione. Noi vescovi, con la nostra vita, con la nostra parola, con il nostro esempio, con il nostro ministero, con il nostro stare tra la gente, ora noi diciamo a tutti che Cristo risorto; comunichiamo una vita, non unidea; diciamo qualcosa che ci portiamo dentro, perch nella fede abbiamo sperimentato che Lui il Risorto, il Vivente, per sempre. In questa luce possiamo rileggere i quindici anni di episcopato di monsignor

Bandini (1953-1968), a giusto titolo uomo di risurrezione. Lo possiamo vedere in tre iniziative che hanno qualificato il suo ministero episcopale: listituzione della Casa del Giovane; la cura dei seminaristi e la costruzione del nuovo Seminario e il restauro, durato dieci anni, della Cattedrale. Tre opere che se non fossero state sostenute da una forte certezza di fede fondata sul Risorto non sarebbero venute alla luce. Penso a questa bellissima sua Cattedrale dove egli ora riposa. Qui ha predicato il Cristo Risorto, qui ha celebrato i divini misteri della Grazia; qui ha attinto la forza per essere, tra la sua gente, un pastore ricolmo di speranza e di vita.

Ac, Lectio Divina al Santuario del Suffragio

Il Cvs (Centro volontari della sofferenza) il 17 maggio sar in udienza da papa Francesco

Prezioso incontro di ammalati e volontari di ieri e di oggi


11 maggio 2013 monsignor Luigi Novarese veniva dichiarato beato. In settemila, tra malati, amici, accompagnatori e sacerdoti del Cvs (Centro volontari della sofferenza) di dieci Paesi del mondo, in San Paolo Fuori le Mura abbiamo festeggiato e ringraziato il Signore. Anche da Cesena eravamo numerosi, accompagnati dal vescovo Douglas. Unaltra bella notizia oggi ci ha raggiunto: nel ricordo dei 100 anni dalla nascita di Novarese (29 luglio 1914) papa Francesco ci ha concesso una udienza tutta per noi.

Sabato 17 maggio alle 12 ci aspetta in Sala Nervi. Che straordinaria coincidenza: la Provvidenza ha voluto che lincontro avvenga nellanniversario del 17 maggio 1947, giorno in cui il beato Novarese fondava il Centro Volontari della Sofferenza! Il messaggio allora come oggi lo stesso: malati e fratelli e sorelle degli ammalati, sono uniti nello stesso ideale di valorizzare e offrire a Dio per mezzo di Maria ogni dolore e anche le fatiche di ogni giorno con le sue fragilit, a volte angoscianti. Tutto nella luce del Risorto. Nella nostra Diocesi, tramite i gruppi par-

rocchiali, i malati e i disabili affascinati dalla proposta associativa del Cvs, sentono il compito, con la chiamata alla sofferenza (quando questa bussa alla porta) di essere essi stessi compagni di viaggio, o di strada, o di casa verso altri, come soggetti attivi. In questi 47 anni di presenza del Cvs a Cesena, sappiamo che sacerdoti, seminaristi e laici hanno partecipato agli esercizi spirituali a Re e a Lourdes, o semplicemente agli incontri diocesani spirituali e ricreativi con don Marino e don Mario, insieme ad amici defunti che nella malattia hanno testimoniato un grande amore a Ges e alla Madonna. Tramite le pagine del Corriere Cesenate vogliamo raggiungere queste persone per invitarle a una rimpatriata romana o chiss, per un auspicato ritorno e uno scambio di esperienze con coloro che vivono oggi la presenza apostolica del Cvs. Per informazioni: Liviana, 340 1260645, Isabella 335 8196739.

Venerd 9 maggio alle 21, nella santuario del Suffragio in via Zefferino Re a Cesena, si terr la preghiera della Letio Divina, promossa dallAzione Cattolica diocesana. Scelte, mezze scelte, non-scelte, mentre il tempo corre (Mt 25,31-46) il tema della preghiera.

Corso per nuovi ministri della Comunione


Inizia venerd 9 maggio (dalle 21 alle 22,30 in seminario a Cesena), il corso di formazione rivolto ai nuovi ministri straordinari della comunione. Spetta al parroco individuare persone idonee che potrebbero ricevere il ministero, a conclusione del corso di formazione (sette incontri serali). Il mandato a esercitare sar conferito dal vescovo in occasione della celebrazione diocesana del Corpus domini, gioved 19 giugno alle 20,30 in Cattedrale a Cesena. Ad oggi, i ministri straordinari diocesani sono circa trecento. Una volta ricevuto il mandato dal vescovo, svolgono il servizio per la durata di tre anni, al termine dei quali devono essere confermati. Per info: don Pier Giulio Diaco, responsabile Ufficio liturgico, tel. 0547 20548, pgdiaco@gmail.com

Gioved 1 maggio 2014

Vita della Diocesi Mese di maggio allAbbazia del Monte


benedizione del papa cesenate Pio VII. Sono numerosi gli appuntamenti del calendario diocesano che durante il mese di maggio appena iniziato - mese dedicato a Maria - appositamente si svolgeranno negli ambienti del monastero del Monte, a Cesena. Ne tracciamo un breve calendario: - gioved 8 maggio (mattino): incontro del Consiglio presbiterale; - sabato 17 maggio: Pellegrinaggio alla Madonna del Monte dei fanciulli del catechismo accompagnati dal vescovo Douglas. Ritrovo alle 14,45 allincrocio tra via del Monte e via dei Pini (ogni bambino invitato a portare un ore che doner a Maria al termine della processione). - Gioved 15 maggio: giornata di ritiro spirituale per i sacerdoti. - Domenica 18 maggio: Consiglio pastorale diocesano. - Gioved 29 maggio alle 18: incontro degli Uffici del Centro Pastorale. - Sabato 31 maggio, alle 20,30: tradizionale pellegrinaggio diocesano al Santuario della Madonna del Monte. Presenti anche le reliquie di santa Bernadette Soubirous.

Numerosi gli appuntamenti


Sabato 17 maggio alle 14,45 pellegrinaggio alla Madonna del Monte di tutti i fanciulli del catechismo, accompagnati dal vescovo Douglas
l 15 agosto dello scorso anno il vescovo I Douglas, durante lomelia della festivit dellAssunta celebrata allAbbazia del Monte a Cesena, fece particolare riferimento allimportante anniversario che tutta la diocesi si apprestava a celebrare: i duecento anni dallincoronazione della statua della Madonna del Monte, avvenuta l1 maggio 1814 con

Duecento anni fa papa Pio VII a Cesena


Una mostra celebrativa del bicentenario dellincoronazione della Madonna del Monte offre una selezione dei doni del cesenate Barnaba Chiaramonti papa Pio VII. Lesposizione visitabile presso la chiesa di Santa Cristina, in via Chiaramonti a Cesena, fino al 31 maggio
Marino Mengozzi
el viaggio del 1814 che, dopo Fontainebleau, riporta Pio VII a Roma e alla libert, il pontefice sosta nelle maggiori citt romagnole: a partire da Imola, ovviamente (vi era stato vescovo per quasi tre lustri), per poi toccare Castelbolognese, Faenza, Forl, Ravenna, Cervia e Cesenatico. Qui, con rescritto datato 20 aprile, il papa conferisce al nipote conte Scipione Chiaramonti il mandato di accettare a suo nome da Pier Maria Semprini, nobile di origini cesenaticensi, il dono del monastero di Santa Maria del Monte (riaffidato alla congregazione Cassinese con breve del 1819). Giunge naturalmente anche a Cesena, il 20 aprile, e vi rimane fino al 7 maggio: un indimenticabile incontro con la citt natale e con il luogo in cui aveva vestito labito benedettino. In un giubilo immaginabile e comprensibile, la lunga permanenza in patria segnata da preghiere, liturgie e gesti di devozione mariana nei luoghi pi significativi, sugli altari pi celebrati e davanti alle immagini da sempre maggiormente venerate. Laccoglienza della citt avviene a porta Santi, ove professori bolognesi diretti dallarchitetto cesenate Benedetto Barbieri hanno innalzato un magnifico arco trionfale. La carrozza papale, una volta staccati i cavalli, trainata da duecento persone. Pio VII dapprima sosta in cattedrale, poi si reca nel palazzo di famiglia in contrada Santa Caterina (oggi via Chiaramonti). La mattina del 24 aprile, impedito da un raffreddamento, fa celebrare in cattedrale alla cappella della Madonna del Popolo, proprio nel giorno della festa della Patrona, il suo elemosiniere, larcivescovo lughese Francesco Bertazzoli (1754-1830). Il 28 aprile riceve quattro marescialli delle potenze straniere e il 29 a colloquio con Gioacchino Murat: infatti la lunga permanenza in patria ricca dincontri di varia natura, tanto che Cesena sembra una specie di Roma (cos il monaco cesenate Giuseppe Bechini, 1882-1941, storico delle vicende dellabbazia). L1 maggio il pontefice apre il mese mariano con un pellegrinaggio alla sua Madonna del Monte, che - con un gesto fra i pi tradizionali e devoti -

BUSTO DI PIO VII, SCULTORE ITALIANO (SECONDA MET XIX SECOLO). MARMO SCOLPITO. IL RITRATTO, TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITO AD ANTONIO CANOVA (17571822) PI PROBABILMENTE UNA DERIVAZIONE TARDA DA UNO DEI TRE BUSTI SCOLPITI DALLARTISTA VENETO (CESENA, ABBAZIA DI SANTA MARIA DEL MONTE)

SOTTO: PIANETA (PRIMO QUARTO XIX SECOLO): TAFFETAS DIPINTO CON TRACCE DI LUMEGGIATURA IN ORO. TRAMA IN SETA AVORIO CON MOTIVI DIPINTI A TEMPERA (CESENA, CHIESA DI SANTA CRISTINA)

FINO AL 31 MAGGIO I DONI DI PAPA PIO VII IN MOSTRA NELLA CHIESA DI SANTA CRISTINA
Una mostra celebrativa del bicentenario dellincoronazione della Madonna del Monte offre una selezione dei doni di Pio VII: dal capolavoro architettonico del Valadier (senza dimenticare il tabernacolo della chiesa, da lui disegnato) ai magnifici paramenti. Lesposizione, curata dallUfficio diocesano di Arte sacra in collaborazione con lAbbazia del Monte e i suoi Amici, aperta nella chiesa di Santa Cristina (via Chiaramonti, 93, Cesena) dal 3 al 31 maggio nei giorni di venerd, sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 18,30. Gli argenti sono esposti nel Museo della Cattedrale: sabato 9,30-11,30 e 16-18, domenica 9,30-11,30.

GIUSEPPE VALADIER (ATTRIBUITO, ROMA 1762-1839), TABERNACOLO LEGNO INTAGLIATO, DORATO, LACCATO (CESENA, CHIESA DI SANTA CRISTINA)

Barnaba Chiaramonti papa PioVII fu prigioniero di Napoleone, in Francia, per quasi cinque anni. Nel viaggio di ritorno a Roma, il Papa giunge a Cesena il 20 aprile 1814 e vi rimane fino al 7 maggio: un indimenticabile incontro con la citt natale e con il luogo in cui aveva vestito labito benedettino. In quelloccasione, il 1 maggio 1814 incoron la statua della Madonna del Monte. In un giubilo immaginabile e comprensibile, la lunga permanenza in patria segnata da preghiere, liturgie e gesti di devozione mariana nei luoghi pi significativi, sugli altari pi celebrati e davanti alle immagini da sempre maggiormente venerate

incorona solennemente, materializzando cos tutta la gratitudine per quella che ai suoi occhi doveva risultare unevidente e materna protezione; pu anche essere facile immaginare quali pensieri attraversano la mente del provato papa, con quali parole avr silenziosamente dialogato con la cara immagine, di quali ricordi quellicona sacra si sar fatta suscitatrice. Gregorio era partito diciottenne dal Monte ma non lo aveva dimenticato: perch non si dimenticano le proprie radici. Ne ha il titolo di priore nel 1778; vincontra il concittadino Pio VI Braschi durante la sosta nel viaggio di ritorno da Vienna del 1782. Dellabbazia si occupa quando, vescovo cardinale di Imola, sta per abbattersi la tempesta della soppressione del monastero; in una lettera al cugino marchese Gian Giorgio Locatelli scrive da Imola il 14 giugno 1797. Il 4 maggio d udienza a Maria Letizia Ramolino, poi Bonaparte (1750-1836), madre di Napoleone, e al cardinale Joseph Fesch (17631839), zio del Bonaparte. Porta la medesima data il proclama Pio papa VII a suoi amatissimi sudditi ove il pontefice riepiloga le sofferenze per la prigionia e ringrazia Dio per la liberazione e il ritorno in patria: lattacco solenne rivolto alla cattolicit materializza un grido liberatorio non solamente individuale ma anche collettivo, e sar allorigine di tanta grafica celebrativa e agiografica. Il 5 maggio, due giorni prima di lasciare Cesena alla volta di Rimini, celebra allaltare della Madonna del Popolo, a pochi metri da quel fonte battesimale che laveva introdotto alla fede. Pio VII, ben diversamente dal predecessore, non fu nepotista; discretissimi inoltre i legami, specie materiali, con la famiglia e la citt. Il visitatore di Cesena cercher invano i segni e le impronte papali, eccezion fatta per il gioiello che la chiesa di Santa Cristina (quasi affrontata al palazzo Chiaramonti, gi Carli, acquisito dal pontefice nel 1807 per i congiunti): un ex voto che papa Chiaramonti commission al geniale Giuseppe Valadier ma che non fece in tempo a vedere (posta la prima pietra il 26 agosto 1822, il tempio fu consacrato il 17 luglio 1825: lordinante era defunto da due anni). La memoria urbana inoltre affidata alla sua biblioteca privata, la cosiddetta Pana, custodita nella Malatestiana; e ad arredi sacri e liturgici strettamente personali da lui lasciati in eredit a SantAgostino (la chiesa della parrocchia di nascita), a Santa Cristina (la chiesa della parrocchia residenziale di famiglia) e alla cappella privata di palazzo Chiaramonti.

Vita della Diocesi

Gioved 1 maggio 2014

Mostra

Nel chiostro dellabbazia della Madonna del Monte, a Cesena, Maria protagonista nellesposizione di immagini curata da Otello Amaducci

Pellegrini al Monte
Fioretto mariano e cori parrocchiali
Il primo maggio ricorre il secondo centenario dellIncoronazione dellimmagine della Beata Vergine Maria, a opera di Pio VII, nella basilica del Monte. E nello stesso giorno si ricorda anche il primo centenario della dedicazione della basilica. Acquista quindi signicato particolare che la ricorrenza sia celebrata con il pellegrinaggio diocesano convocato dal vescovo in Cattedrale in onore della Madonna del Popolo (gioved 1 maggio). Infatti tutti ci riconosciamo nella fervida e tenera devozione alla Madonna: pur venerata sotto vari titoli, sempre a Lei ricorriamo sia personalmente che comunitariamente nelle tante circostanze della vita. Al santuario mariano del Monte, oltre alle iniziative gi programmate, nel mese di maggio sar celebrato - come negli anni passati - il Fioretto mariano: ogni mattina alle 7 la celebrazione della Messa, la recita delle litanie, la supplica alla Vergine e il canto di affidamento. Anche la Messa domenicale delle 11, in basilica, sar un momento di particolare e intensa devozione mariana. Per questo, in collaborazione con alcuni parroci, stato redatto un calendario per rendere pi solenne il culto domenicale, con la partecipazione di alcuni cori parrocchiali che animeranno la liturgia con i loro canti. I rispettivi parroci sono invitati a presiedere la concelebrazione, insieme ai parrocchiani pellegrini, per rendere onore alla Vergine e rinvigorire la fede. Calendario Messe cori parrocchiali al Monte: - domenica 4 maggio: coro Vox animae della parrocchia di San Vittore di Cesena. - domenica 11 maggio: coro della parrocchia della Cattedrale di Cesena. - domenica 18 maggio: coro di San Pio X alle Vigne. - domenica 25 maggio: coro parrocchia di San Carlo. Alle 21, concerto dallAlio Modo Canticum (maestro Scala). - domenica 1 giugno: coro gregoriano. - domenica 8 giugno: coro La Gregoriana (diretto da Pia Zanca).

La Madonna nei santini: bellezza, variet e sensibilit


riginali e tradizionali, in bianco e nero e in tenui colori, recenti e pi datati, fino a guardare agli ultimi anni dellOttocento. Sono un centinaio i santini che compongono la mostra Devozione mariana e il Monte di Cesena, allestita nel suggestivo chiostro piccolo della Basilica del Monte, a Cesena. Lesposizione rientra nel calendario degli eventi pensati dalla comunit monastica e dalla Diocesi, con la collaborazione della Societ degli Amici del Monte, per celebrare lanniversario dei duecento anni dallincoronazione della Madonna del Monte - il pi antico risale a fine Ottocento ed stato stampato in Germania per interessamento dellallora abate Krug - sono riprodotte immagini della Madonna del Popolo patrona della citt e diocesi di Cesena e numerose immagini della Vergine Maria esposte e venerate nelle chiese di Celincordia, San Domenico, Tipano, Badia di Longiano, Madonna del Fuoco, al santuario dellAddolorata; un tratto a china ritrae la Madonna del Fuoco di Forl, patrona della citt. Sempre di Forl, la Madonna del Lago; di Cervia la Beata Vergine del Pino, protettrice della pineta; di Bologna, la Madonna di San Luca. Due le immagini dei santuari mariani

OTELLO AMADUCCI E IL PRIORE DEL MONTE DOM GABRIELE DALLARA NEL CHIOSTRO DEL MONTE. A DESTRA, UNO DEI SANTINI RISALENTE AGLI ANNI CINQUANTA

Oltre ai santini della Madonna del Monte, vi sono riproduzioni di immagini custodite in diverse chiese e santuari del territorio, come la Madona di Barn
Madonna, avvenuta il primo maggio 1814 dalle mani di papa Pio VII, il cesenate Barnaba Chiaramonti. Aperta fino al 31 maggio, la mostra un efficace estratto di una collezione ben pi ampia che conta oltre 3mila pezzi - che linsegnante di Cesena Otello Amaducci ha raccolto nel corso degli anni e che sono frutto di visite a santuari mariani, chiese del territorio, italiane ed estere, regalati da amici, trovati nei mercatini. Con una prevalenza di santini che riproducono la

internazionali di Lourdes e di Fatima. Quasi tutte nel formato originale, di alcune immagini vi anche lingrandimento che ne rende i colori a pastello e i particolari carichi di grande dolcezza. Tra questi, tre immagini realizzate dallallora Istituto magistrale Immacolata negli anni Cinquanta in occasione dellanno mariano e per gli Esercizi Spirituali mostrano la Madonna insieme ai ragazzi. Maria insieme ai bambini riprodotta nel santino che riporta a una celletta posta lungo la strada a Gallo di Borello; il santino stato realizzato negli anni della Seconda Guerra Mondiale dal padre giuseppino dellistituto Lugaresi di

Cesena don Nello Masini. Il santino venne realizzato e distribuito per avvisare del Rosario che si recitava ogni sera a Gallo. Madona di Barn, stas sempra cun nn (Madonna dei Bambini, state sempre con noi) la preghiera che vi si legge. Le immaginette, i santini che da sempre, numerosi, i fedeli portano con s e nelle loro case come segno di preghiera alla Mamma del Cielo, raccolti e custoditi, ci danno la possibilit di tracciare una interessante e curiosa mappa della devozione mariana nel nostro territorio come nel mondo - ha sottolineato il professor Amaducci -. La mostra nel suggestivo chiostro vuole essere un invito a riscoprirne la bellezza, la variet e sensibilit. Sabrina Lucchi

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Gioved 1 maggio 2014

Vita della Chiesa

LE CANONIZZAZIONI

Per due uomini coraggiosi una festa della fede


In 800mila, provenienti da ogni angolo del mondo, hanno voluto partecipare alla Messa per la canonizzazione di Giovanni XXIII il santo della delicata docilit e Giovanni Paolo II il santo della famiglia, come li ha definiti papa Francesco. La Domenica della Divina Misericordia - ribattezzata il giorno dei quattro Papi entrer nella storia per la presenza di Benedetto XVI tra i cardinali
Michela Nicolais
re applausi fragorosi della folla e un doppio, fraterno abbraccio da Papa Francesco, allinizio e alla fine della Messa. Non era mai accaduto, nella storia della Chiesa, che due Papi concelebrassero una cerimonia di canonizzazione nella quale sono stati proclamati Santi altri due Pontefici: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Questa Domenica della Divina Misericordia ribattezzata ormai dai media come il giorno dei quattro Papi - entrer nella storia per la scelta di Benedetto XVI di accettare linvito fattogli dal suo successore: essere presente, tra gli 850 cardinali e vescovi concelebranti, al rito della canonizzazione. Limmagine dei due Papi che si abbracciano, sotto gli arazzi dei due Papi santi che troneggiano sulla facciata della basilica, ha fatto immediatamente il giro del mondo, rimbalzando sui social e attirando lattenzione dei 2.259 giornalisti accreditati a seguire levento, diffuso in mondovisione grazie alle immagini realizzate per la prima volta in 3D dal Centro Televisivo Vaticano. Papa Francesco, nellomelia, ha attualizzato la figura dei due Pontefici definendo Giovanni XXIII il Santo della delicata docilit allo Spirito Santo e Giovanni Paolo II il Santo della famiglia, sentinella dal cielo sul prossimo Sinodo. Lannuncio solenne. Alle 10,15, papa Francesco ha pronunciato, in latino, la formula solenne di canonizzazione: Dichiariamo e definiamo Santi i Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e li iscriviamo nellAlbo dei Santi. Con Giovanni Paolo II, diventano 82, in pi di duemila anni di storia della Chiesa, i Papi elevati agli onori degli altari. Due Papi che hanno molto amato Roma, e che Roma divenuta oggi la capitale del mondo grazie ai fedeli e pellegrini venuti da tutti i continenti che lhanno raggiunta con ogni mezzo, anche viaggiando o vegliando nella notte bianca organizzata dalla diocesi nelle chiese del centro storico - ha ricambiato con un abbraccio immenso, che sembrava non avere confini, nonostante il tempo freddo e piovoso, insolito per la Capitale in questo periodo: almeno 800mila i fedeli che hanno partecipato alla Messa, formando una sorta di cordone umano che senza soluzione di continuit, partendo da pazza san Pietro,

VATICANO, 27 APRILE 2014: CANONIZZAZIONE DI GIOVANNI XXIII E GIOVANNI PAOLO II . FOLLA IN VIA CONCILIAZIONE (FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR)

si snodato su via della Conciliazione fino al Tevere, passando oltre Castel SantAngelo. E a questo immenso popolo papa Francesco ha reso omaggio al termine della Messa, quando dopo aver salutato sul sagrato le 122 delegazioni ufficiali ha percorso tutto il tragitto citato, prima di rientrare in Vaticano dalla porta del Perugino. Altro momento toccante del rito, la collocazione, accanto allaltare, delle reliquie dei due nuovi Santi: il reliquiario di San Giovanni Paolo II stato portato dalla miracolata Floribeth Mora Diaz, accompagnata dalla sua famiglia, mentre quello di San Giovanni XXIII dai quattro nipoti, dal sindaco di Sotto il Monte e dal presidente della Fondazione dedicata a Papa Roncalli. Sono stati uomini coraggiosi. la definizione che papa Francesco ha dato dei suoi due predecessori, in una omelia intensa, durata 10 minuti e accolta dalla folla di fedeli in completo raccoglimento, in armonia con la sobriet, lessenzialit e il silenzio a tratti quasi irreale che ha caratterizzato lintera liturgia. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II - ha esordito il Santo Padre - hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Ges. Sono stati due uomini coraggiosi, pieni della parresia dello Spirito Santo, e hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bont di Dio, della sua misericordia. Sono stati sacerdoti, vescovi e Papi del XX secolo, ha proseguito il Papa: Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Hanno collaborato con lo Spirito Santo per

ripristinare e aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria. Perch sono i Santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa. Speranza e gioia: questi i doni ricevuti che i due Papi hanno ricevuto dal Signore, e che a loro volta hanno donato in abbondanza al Popolo di Dio, ricevendone eterna riconoscenza. Giovanni XXIII, per Francesco, stato per la Chiesa un pastore, una guida-guidata: in una parola, il Papa della delicata docilit allo Spirito. Giovanni Paolo II, invece, stato il Papa della famiglia: Cos lui stesso, una volta, disse che avrebbe voluto essere ricordato. Mi piace sottolinearlo mentre stiamo vivendo un cammino sinodale sulla famiglia e con le famiglie, un cammino che sicuramente dal Cielo lui accompagna e sostiene. Una festa della fede: il Papa ha definito questa giornata storica. Recitando, al termine della Messa, il Regina Coeli ha espresso la sua riconoscenza alle delegazioni ufficiali, alle autorit italiane e al Comune di Roma, alla folla di fedeli presenti e a tutti coloro che con grande generosit hanno preparato queste giornate memorabili: le forze dellordine, con imponenti misure di sicurezza, i 2mila volontari, ma anche gli operatori dei media che hanno dato a tante persone la possibilit di partecipare attraverso la radio e la tv. Un saluto speciale ai fedeli delle diocesi di Bergamo e di Cracovia, ai malati e agli anziani. Poi la preghiera alla Vergine Maria, che san Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II hanno amato come suoi veri figli.

In 35, con partenza dalla parrocchia di San Mauro in Valle di Cesena, a Roma per partecipare alla Messa di canonizzazione

Le testimonianze : Abbiamo condiviso questa gioia con migliaia di altri giovani di ogni parte del mondo

Mi sono sentita parte di un popolo che cerca di seguire la strada indicata da secoli
iovanni Paolo II sar stato contento di ritrovare tanti dei suoi giovani proprio a Roma per festeggiarlo. Potergli rendere omaggio stato un ulteriore regalo alla sua santit: cos dice Mauro, 30enne di Martorano, a margine della giornata romana dedicata alla canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Mauro uno dei 26 cesenati che nella notte tra sabato e domenica scorsi sono partiti da San Mauro in Valle alla volta di Roma per non mancare alla cerimonia dedicata ai due Papi santi. Il viaggio, organizzato da due mamme di San Mauro (Cesena), ha raccolto linteresse di giovani e meno giovani giunti anche dai confini della diocesi (Cervia). Erano presenti membri di diverse comunit parrocchiali: San Mauro in Valle, Osservanza, Madonna del Fuoco e Martorano. Il gruppo, dopo aver viaggiato tutta la notte, arrivato a Roma alle cinque del mattino e ha tentato di guadagnare un po di spazio nellarea di San Pietro, che per era gi presidiata dallalba e irraggiungibile. Quindi ha tentato via della Conciliazione. Per me Giovanni Paolo II era gi

santo anche quando era vivo - dice Monica di San Mauro in Valle, una delle organizzatrici del viaggio -. Il suo sguardo puro e attento al singolo e alla collettivit, la sua dolcezza insieme a una grande fermezza, lindole sicura e incorruttibile portatrice di una verit che vince su tutto. Quello che ho vissuto a Roma stato un momento che secondo me sarebbe arrivato presto. Eppure quando papa Francesco ha pronunciato la frase dichiariamo e proclamiamo santi i beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e li iscriviamo nellalbo dei santi... mi sono commossa dalla felicit nel vivere quel gesto tanto atteso. Oggi mi sono sentita parte di un popolo che cerca di seguire la strada indicata da secoli, ma rafforzata da papa Wojtyla, ho rivissuto come un flashback le Gmg fatte. stata una grande grazia! Anche il tempo che preannunciava pioggia ci ha assistito e nonostante il milione di persone presenti siamo rientrati a Cesena senza grossi problemi. Il gruppetto durante la giornata si diviso. Una parte ha raggiunto il maxi schermo di Castel SantAngelo e un altro ha faticosamente preso posto in via della Conciliazione per poi

assistere alla celebrazione insieme al popolo polacco in piazza Navona. Sono stata stupita dai polacchi sottolinea Sara di Madonna del Fuoco - e dal loro modo di partecipare alla messa. Noi non siamo pi abituati a stare davanti a Ges con una religiosit cos, che non solo devozione, ma proprio il riconoscere la presenza viva di Dio. La cosa che pi mi ha colpito - spiega Mauro, 59enne impiegato di Cervia - il popolo. Non scontato che sia arrivata a Roma tanta gente, non obbligata da nessuno. Oggi stata la domenica di 4 papi - afferma Tiziano di 33 anni di San Mauro in Valle - e non un evento tanto comune. Mi ha riempito il cuore partecipare alla canonizzazione di un uomo che abbiamo conosciuto. Isabelle e Simone, sposi da meno di un anno, nonostante la fatica della giornata sono lieti: Partecipare diverso che seguire in televisione, da casa. Ha fatto una grande differenza, soprattutto perch abbiamo condiviso questa gioia con migliaia di altri giovani, giunti da ogni parte del mondo per lui. Il silenzio della messa e lunit di un popolo in preghiera: ecco cosa ha

PANTHEON (ROMA), DOMENICA 27 APRILE: ALCUNI DEI PARTECIPANTI ALLA GIORNATA DI CANONIZZAZIONE PARTITI DALLA PARROCCHIA DI SAN MAURO IN VALLE DI CESENA

attratto Bernardetta. Sono partito che non conoscevo quasi nessuno e sono tornato con nuovi amici - spiega Michele di Cervia -. Anche oggi ho avuto lintuizione chiara che sulla strada che sto percorrendo non si mai soli. Tutti i pellegrini cesenati sono giunti a Roma con le immagini di Giovanni Paolo nel cuore. Eppure la gratitudine per Giovanni XXIII e per la sua opera di rinnovamento della Chiesa non mancata. Quella che abbiamo vissuto la Chiesa - dice Monica, 23 anni studentessa siciliana che risiede a Cesena -. Questi due uomini di Dio con le loro caratteristiche hanno creato un legame affettivo con la loro gente, al pari di un parroco con la sua comunit. Sono stati i Papi della gente!. Contenti di esserci stati Benilde, Annamaria e Luigi che non avrebbero mai perso questo evento. La chiesa universale ci accoglie sempre, pur con tutti i nostri limiti e per fortuna c lo Spirito che opera. Il pullman cesenate rientrato a Cesena alle 19.30. E qualcuno pensa gi a Cracovia 2016. Barbara Baronio

Attualit
I leader religiosi propongono una commissione indipendente per la pacificazione con il mandato di prendere in considerazione 60 anni di storia del Paese; una riorganizzazione dello Stato in senso federale, in grado di assorbire gli squilibri etnici e regionali; un dialogo che coinvolga la societ civile. Malgrado le pressioni, i negoziati ufficiali non hanno ancora fatto passi avanti
(FOTO AFP/SIR)

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Villaggio globale
di Ernesto Diaco

UN BUON VICINO? TROVALO SU INTERNET


Dal virtuale, al reale, al virtuoso. Si presentano cos sul web i protagonisti della prima social street, un caso lampante di come la rete, invece che indebolire, possa favorire le relazioni dirette fra le persone, addirittura resuscitando il vecchio buon vicinato, cos raro oggi nelle citt sempre pi anonime e diffidenti. il mese di settembre 2013 e a Bologna, in via Fondazza, appena giunto dalla Toscana con la sua famiglia Federico Bastiani, 36 anni e un figlio di 2. Non conoscevo nessuno, neppure nel mio palazzo, racconta. Cos, crea su Facebook un gruppo aperto agli abitanti della via e lo pubblicizza con dei volantini nei negozi che frequenta. Credevo mi rispondessero in tre-quattro: mi arrivato un diluvio di contatti. Il gioco fatto: mentre gli abitanti di via Fondazza iniziano a essere meno estranei scambiandosi favori o semplicemente incontrandosi sotto i portici lidea rimbalza oltre i confini del quartiere. Grazie al sito web (www.socialstreet.it), a Bologna nascono subito una decina di strade sociali, allargandosi poi ad altre citt dItalia e anche fuori dai confini nazionali. Tutti scrivono a via Fondazza per chiedere come si fa. Dopo sette mesi dal primo post di Federico, le social street sono circa 230 con esperimenti anche a Lisbona, in Cile e Nuova Zelanda e il numero in continuo aumento. Ma come funziona una strada sociale? Niente di pi normale. Regole predefinite non ce ne sono - dice Federico - Facebook solo un mezzo per far incontrare le persone. Basta chiedere, scrivendo sulla pagina web. Qualche esempio? Giovanni aveva bisogno di un trapano. arrivato Matteo che non solo gli ha prestato il trapano, ma lo ha anche aiutato a montare una mensola. A Britta serviva una brandina per ospitare i suoi genitori che la venivano a trovare dalla Germania. Elide e Fabienne glielhanno portata. Semplice e incredibile al tempo stesso. Sul sito si parla dei problemi della strada, delle questioni da risolvere, ma nascono anche un mucchio di idee: si organizza una festa di Natale e una mostra fotografica, si lancia un progetto per il giardino comunale, si abbellisce la strada con alcune fioriere fatte con materiali di recupero. Ci si incontra e, nei limiti del possibile, ci si aiuta. C chi vuol vendere un frigorifero, chi chiede informazioni sui medici della zona, chi si appena trasferito. Difficile prevedere dove si andr a finire. Per ora pi che sufficiente cos raccontano gli stessi protagonisti . sufficiente l'idea di aver reso il mondo, qualche strada del mondo, un posto un po migliore e un po pi accogliente. Una via per volta.

In Sud Sudan road map contro la guerra


uovi appelli alla pace in Sud Sudan sono arrivati dalle Chiese del Paese durante il tempo di Pasqua. Ges morto per noi, per far s che ci riconciliassimo con Dio, con gli altri e con la societ e io penso che tutti noi possiamo credere in questo e mettere da parte le nostre differenze, ha detto durante la Messa pasquale larcivescovo cattolico di Juba, Paulino Lukudu Loro. Per il presule, citato dal Sudan Tribune, il conflitto che dura da met dicembre tra lesercito regolare, agli ordini del presidente Salva Kiir, e i ribelli fedeli al suo ex vice Riek Machar dovuto a una violenza politica, fomentata da pochi individui egoisti, che hanno potere e denaro. Grazie a questi possono manipolare i giovani che, rimasti disoccupati, possono essere facilmente comprati e convinti a prendere le armi. Cause economiche. La ragione ultima del conflitto, ha sostenuto larcivescovo, che stiamo perdendo di vista il fatto che abbiamo un solo Paese e se lo facciamo esplodere, se lo bruciamo, non avremo un posto dove fuggire: monsignor Lukudu Loro ha quindi invitato governo e opposizione a

lavorare verso un unico obiettivo, perch questo Paese abbia i servizi necessari per poter godere dei frutti delle sue risorse naturali. Al momento dellindipendenza, nel 2011, il 98 per cento delle entrate statali dipendeva dal petrolio: il greggio stato definito la causa della guerra e una maledizione nellomelia di un secondo prelato, monsignor Thomas Oliha, amministratore apostolico della diocesi di Torit, che ha invitato i leader politici a distribuire equamente le risorse e a rendere possibile uno sviluppo equilibrato della nazione. Proprio una citt petrolifera, Bentiu, nello Stato di Unity, durante la Settimana Santa stata teatro di un massacro diverse centinaia le vittime - perpetrato, secondo lOnu, dalle forze ribelli che lavevano strappata ai governativi. Una strage che ha seguito quella commessa a Bor, capoluogo del Jonglei: qui uomini armati avevano fatto irruzione in una base delle Nazioni Unite dove si erano rifugiati numerosi civili in fuga e i morti erano stati almeno 58. Nel suo messaggio pasquale, lo stesso monsignor Oliha ha notato che dal 1955, nella regione che oggi il Sud Sudan sono state

combattute due brutali guerre civili, a cui si aggiungono i disordini attuali, ma non c stato mai un tentativo di riconciliare la popolazione. I fatti dello scorso dicembre, dunque, secondo lamministratore apostolico di Torit, non hanno fatto altro che spargere sale sulle ferite infette delle guerre civili precedenti. Di fronte allo stallo dei colloqui di Addis Abeba e al fallimento del cessate-il-fuoco siglato a gennaio nella capitale etiope, ha scritto inoltre il presule, la Chiesa chiede che sia creata una commissione indipendente per la Verit e la Riconciliazione con il mandato di prendere in considerazione 60 anni di storia dellodierno Sud Sudan. Invito al dialogo. La pace non un processo facile, e richiede il perdono anche secondo il reverendo Moses Deng Bol, vescovo della Chiesa episcopale della citt di Wau, che nel messaggio inviato alla sua diocesi prima di Pasqua aveva anche chiesto a Kiir e Machar di dialogare in buona fede. Un altro esempio di come le diverse denominazioni cristiane locali siano unite nellopporsi alla guerra arrivato dalla dichiarazione pastorale

del 9 aprile del Consiglio delle Chiese sudsudanesi e firmata, a nome dei presuli cattolici, dallarcivescovo di Juba: il documento contiene un appello a inviare aiuti umanitari nelle aree colpite, ma anche linvito a iniziare un dialogo inclusivo che permetta anche alla societ civile, e non solo alle parti politiche, di esprimere il loro punto di vista. Unulteriore proposta che il nuovo patto su cui fondare il Sud Sudan preveda un sistema di governo federale per affrontare gli squilibri etnici e regionali. Malgrado le pressioni, per, i negoziati ufficiali non hanno fatto passi avanti: lunico segno di distensione arrivato il 25 aprile con la scarcerazione, da parte del governo, di quattro leader politici arrestati allinizio delle ostilit con laccusa di sostegno ai ribelli: tra loro anche lex segretario generale del partito al potere, Pagan Amum, che si impegnato a lavorare con le autorit e gli insorti per far terminare questa guerra senza senso che sta uccidendo il nostro popolo. Davide Maggiore

il Periscopio

di Zeta
barriere cadono. Accanto allaltare, vicino a un ammalato e dentro a un confessionale ogni differenza viene meno. Giovanni Paolo II ha insegnato a intere generazioni a non avere paura. I suoi giovani hanno imparato benissimo la lezione. Allora via i timori per un viaggio impegnativo, per una citt riempita in ogni dove. Bisognava e bisogna esserci, costi quel che costi. Non si pu mancare lappuntamento con la storia. Giovanni Paolo II, ma anche papa Roncalli, ha chiamato e chi ha potuto, senza altri pensieri, ha risposto allappello. Questo il popolo cristiano. quello che ho notato e immortalato nelle istantanee scattate a chi si fermava in ginocchio a pregare. L, in mezzo alla gente, in mezzo alla piazza, con due santi in pi da invocare. Non ho sentito una lamentela. Anzi, mi sono sentito edificato da tanta pazienza, da tanta capacit di sopportazione. Ma quando si ha un obiettivo pi grande, quando si ha uno sguardo che va oltre, non sono nulla alcune ore di sonno rubate o un viaggio nella notte. La gioia condivisa portata a casa vale molto, ma molto di pi. (837)

La citt eterna stata invasa dai pellegrini giunti a Roma per seguire un evento gi entrato nella storia

Una grande gioia condivisa


il miracolo nel miracolo. Roma viene consegnata per tre giorni al popolo dei pellegrini giunto nella capitale per stringersi attorno ai quattro Papi. E tutto fila via liscio, senza intoppi, incidenti, isterismi di nessun tipo. Certo, la gente davvero tantissima, ma la compostezza messa in campo da segnalare come esempio a tanti. I fedeli arrivati da ogni parte del mondo, ma soprattutto dalla Polonia, prendono dassalto la capitale. Un assalto pacifico, sintende, festoso, desideroso di fare sentire tutto laffetto possibile ai due grandissimi successori di Pietro che hanno segnato la storia. Il primo negli anni della guerra fredda, il secondo, venuto dal mondo dellarea sovietica, ha contribuito ad abbattere tutti i muri. Ma di quel popolo cos variopinto che vorrei brevemente parlare. In ogni angolo della Roma antica si vedono i fazzolettoni degli scout. Con i loro consueti zaini stracolmi del necessario per trascorrere la notte allaperto, visitano i Fori e lAltare della Patria. Si aggirano per i palazzi del potere e fanno una capatina alla mostra al Quirinale aperta a tutti. I giovani sono numerosissimi. Poi ci sono le mamme e i pap con i passeggini. Molti con diversi figli, altri con i bambini in sequenza di et, tutti in attesa del grande evento. Non c solo la curiosit di vedere e toccare con mano la citt eterna.

Quel popolo l perch si sente tale: preti, suore, frati, laici, nessuno escluso. Quel popolo avverte unappartenenza pi grande, quella che va al di l delle nazioni, dei compiti assegnati, dei sacramenti ricevuti, dei voti pronunciati. nelle chiese che le etnie e le

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Gioved 1 maggio 2014

Cesena
La sede del Campus degli alimenti allAlmerici

Iniziativa promossa da Serinar

Villachiaviche
Parrocchia in festa
La comunit di Villachiaviche, guidata dal parroco don Daniele Bosi, si ritrova per festeggiare il patrono San Giuseppe. Sabato 3 maggio alle 18 sar celebrata la Messa. A seguire ci sar lapertura dello stand gastronomico e la serata sar animata dalla musica dal vivo del gruppo Cheope. Domenica 4 maggio altra giornata di festa. Dopo la messa delle 19 ancora spazio allo stand gastronomico e alla musica del gruppo Noi 6.

Universit e imprese Prove di dialogo


l cesenate uno dei maggiori poli agroalimentari italiani. Non solo dal punto di vista della concentrazione delle imprese del settore, ma anche per quanto concerne la ricerca universitaria grazie al Campus degli Alimenti di Villa Almerici. Ma troppo spesso ricerca e mondo delle aziende procedono su binari paralleli e i casi di interazione e scambi sono poco frequenti. Per ovviare a ci Serinar, lente che promuove luniversit a Forl e a Cesena, ha pensato di organizzare un tavolo agroalimentare che coinvolga mondo della ricerca, imprese, enti locali. "Il tavolo sar uno strumento - ha spiegato il professor Francesco Capozzi, scelto da Serinar come coordinatore - per valorizzare ci che esiste, ma che non a sistema. Non vuole essere una replica, non dovr fare ricerca o rappresentare un doppione rispetto a elementi gi esistenti. Vogliamo avere una funzione culturale e diffondere ci che produciamo a livello di innovazione

Nasce un tavolo agroalimentare per mettere in rete le esigenze del mondo produttivo e le innovazioni della ricerca
tecnologica". Il tavolo dovr anche sollecitare e promuovere eventi in grado di dare visibilit internazionale al territorio e alluniversit in Romagna, sulla scia di quanto fatto, in alcuni convegni, negli ultimi anni. "Non dovranno pi essere casi sporadici - ha sottolineato Capozzi, docente presso il Campus di Scienze degli alimenti - ma occorre dare continuit a queste proposte, cos che Cesena diventi un nome conosciuto anche allestero per quanto concerne la ricerca e la sperimentazione. A maggio, ad esempio, a Cesena si terr un convegno internazionale sulla risonanza magnetica applicata al settore alimentare, ma in pochi ne sono a consocenza". E fuor di dubbio che luniversit romagnola zoppica nel comunicare con il territorio e con le imprese. Dopo tutto 20 anni di presenza sono pochi, specie in una zona dove limprenditoria spesso chiusa in se stessa e progetta in autonomia le novit, piuttosto che confrontarsi con il mondo accademico. Sullaltro fronte luniversit non ha mai fatto molto per mettersi a disposizione delle imprese. "Ecco, con il tavolo agroalimentare ha concluso Capozzi - supereremo questa reciproca diffidenza. Sono certo che sapremo organizzare anche corsi di qualificazione professionale". Cristiano Riciputi

Casa famiglia in Curia


Servizio sul Tg3 regionale

E andato in onda luned sera, come notizia dapertura, il servizio sul Tg3 regionale della Rai dedicato alla decisione presa dal vescovo di ospitare una casa famiglia della Papa Giovanni XXIII negli attuali uffici della Curia. Monsignor Regattieri stato intervistato e sono state montate immagini del vescovado e del centro di Cesena. Su corrierecesenate.it, sezione brevi, il link diretto al servizio.

Ambiente Lanno scorso 533 interventi per il recupero del materiale

Lutto

Muore ragazzo di 19 anni

Eternit: prosegue lo smaltimento


Nel 2013 il numero degli interventi di bonifica per la rimozione dellamianto si confermato in linea con landamento del biennio 2010 - 2011, anche se si registrato su tutto il territorio cesenate un calo della quantit di materiale conferito in discarica. Questa la fotografia del Rapporto Amianto 2013, redatto dal Dipartimento di Sanit Pubblica di Cesena, struttura deputata al controllo delle attivit di smaltimento svolte sul territorio cesenate e alla quale sono segnalate tutte le operazioni di bonifica eseguite. Superato leffetto delle straordinarie nevicate che avevano portato nel 2012 a un incremento esponenziale dellattivit di bonifica, nel 2013 i piani di intervento per lo smaltimento di materiale contente amianto sono stati 533 (rispetto ai 480 del 2010, ai 560 del 2011 e ai 814 del 2012), per un totale di oltre 1.738 tonnellate di materiale conferito in discarica (contro le 2.664 tonnellate del 2010, le 2.143 tonnellate del 2011 e le oltre 4 mila del 2012). Un dato molto positivo rappresentato dal numero degli abbandoni di lastre di eternit, in costante calo: dai 54 casi del 2011 si passati ai 23 del 2013, con evidenti benefici, per la collettivit sia in termini ambientali sia in quelli economici. Per quanto riguarda, lattivit di controllo amianto, negli edifici residenziali, nei fabbricati dismessi e dove comunque non vi sia la presenza di lavoratori subordinati, gli accertamenti vengono attivatati prevalentemente a seguito di segnalazioni di cittadini.

A causa di una malattia, domenica scorsa morto il 19enne Francesco Medri, glio dei titolari di una nota agenzia immobiliare di Cesena. I primi sintomi del tumore si erano manifestati la scorsa estate e, nonostante le cure, non c stato nulla da fare. Tantissima gente ha partecipato domenica sera al rosario e marted al funerale nella chiesa di Ponte Pietra. Domenica 4 maggio alle 11 sar celebrata la messa di settima.

PARTECIPAZIONE
Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivr Gv 11,25 Tutta la grande squadra del Corriere Cesenate partecipa con affetto al profondo dolore che ha colpito la famiglia Medri per la prematura morte di FRANCESCO

Cesena

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Muoversi fa bene a salute e spirito Sono ripartiti i ritrovi ginnici


Ai nastri di partenza altri tre appuntamenti con la stagione 2014 di Muoviti che ti fa bene!, il progetto promosso dal Comune di Cesena assieme allAzienda Usl, a Technogym e alla Wellness Foundation della famiglia Alessandri. Gioved scorso hanno preso il via gli incontri di ginnastica dolce per anziani al Parco Vigne (dalle 17 alle 18, ogni luned e gioved), mentre nel parco di Ponte Abbadesse dalle 18.30 alle 19.30 si terranno il

corso di ginnastica e stretching e il gioca wellness dedicato ai bambini da 3 a 6 anni. Anche in questo caso gli appuntamenti si ripeteranno, con lo stesso orario, ogni luned e gioved. Intanto, circa un centinaio di persone ha partecipato, marted scorso, alle prime attivit della stagione 2014. Il gruppo pi consistente, con 39 presenze, si ritrovato al Parco Vigne per lincontro di ginnastica e stretching, mentre sono stati 27 a sperimentare la nuova disciplina dellorienteering, al debutto nel Parco

Ippodromo. Si ricorda, inoltre che, da marted 29 aprile partono anche gli appuntamenti di Rocca in Movimento: il primo mese sar dedicato a sedute di aerobica e tonicazione (tutti i marted dalle 18.00 alle 19.00 no al 27 maggio). Il programma completo di Muoviti che ti fa bene 2014 pu essere consultato anche su internet collegandosi agli indirizzi www.comune.cesena.fc.it/muoviti, www.ausl-cesena.emr.it/muoviti

E sorto un comitato che esprime dubbi sullopportunit di nuovi capannoni


nteresse pubblico o speculazione edilizia? Se lo chiede il Comitato di liberazione dal cemento Lupa/Cesena Ovest, fondato per iniziativa di alcuni residenti con lintento di bloccare unurbanizzazione produttiva di 8 ettari in via Lupa, nella campagna di Diegaro, inserita nellultima Variante al Piano regolatore (Prg), approvata il 6 febbraio scorso. Il copione il solito: privati che chiedono di trasformare in produttivo un terreno agricolo. "La nuova zona produttiva, che si estender per 30mila metri quadrati con la realizzazione di 8 capannoni, andr a intaccare la zona agricola stravolgendo pesantemente la sua naturale vocazione, lassetto ambientale e la vivibilit del luogo", lamenta larchitetto Denis Parise, presidente del neonato Comitato civico. Come previsto dal recente accordo sottoscritto con il Comune di Cesena, nellarea trover spazio la nuova sede della Jolly Service, azienda che si occupa di servizi logistici e, per il gruppo Ifco, gestisce il ritiro, lavaggio e distribuzione in tutta Italia delle casse di plastica riutilizzabili per lortofrutta, impiegando una cinquantina di dipendenti. La possibilit di stipulare accordi con i privati (laltro recepito dalla Variante di salvaguardia con la Gobbi Frutta a Villa Calabra) consentita dalla legge regionale 20/2000 che concede la deroga, per finalit pubblica, al rispetto degli strumenti urbanistici esistenti. "Tali

Diegaro: a rischio 8 ettari di campi

Entro il 10 maggio sar presentata unosservazione al Piano regolatore. Nel 2010 era stata rigettata unaltra richiesta di trasformazione da area agricola ad artigianale

accordi sono ritenuti di interesse pubblico in quanto garantiscono lo sviluppo delle aziende e del lavoro", spiega lAmministrazione comunale. Eppure, dagli atti, si evince che la Jolly Service non ha presentato alcun piano di sviluppo aziendale. Il timore del Comitato (composto da una cinquantina di cittadini, indipendente ma in linea con il movimento Cesena Samo Noi, in corsa alle prossime amministrative) che dietro loperazione si nasconda, in

realt, una speculazione edilizia. A insospettirli il fatto che lazionista di maggioranza della Jolly Service sia la Aldebaran Holding, societ che gestisce compravendite immobiliari. Il prossimo passo del Comitato, oltre a sensibilizzare la cittadinanza, quello di presentare nei tempi previsti (entro il 10 maggio) unosservazione al Prg. Nel caso questa venga respinta dal prossimo Consiglio comunale, il Comitato ha gi pronto un ricorso al Tar. "Quello previsto dal Prg un intervento sovrastimato, considerando che lattuale sede della Jolly Service, in viale della Cooperazione a Pievesestina, conta una superficie di 3mila metri quadrati - obietta Parise -. Va considerato, inoltre, che larea che si vuole trasformare in via Lupa nella zona di rispetto dei pozzi di captazione dellacquedotto, non dispone di reti fognarie e i suoi abitanti sono gi sottoposti alla pressione della vicina E45. Va detto poi che larea di via Lupa gi stata oggetto di una precedente richiesta di inserimento nel Prg, che stata bocciata nel 2010 per i pareri contrari sia della Provincia che di altri Enti competenti, vista la sua collocazione del tutto inopportuna in piena zona agricola". Lintervento prevede anche la realizzazione di una strada di accesso che parte da via San Cristoforo su terreno attiguo di propriet della Calcestruzzi del Savio e dellAti. Francesca Siroli

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Gioved 1 maggio 2014

Cesena

Intervista Sandro Gozi, di Sogliano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Renzi. Un cesenate al Governo dopo gli anni di Oddo Biasini

I giovani, risorsa contro la crisi


lasse 1968, nato a Sogliano al Rubicone, Sandro Gozi riporta il territorio cesenate al Governo, dopo gli incarichi ricoperti da Oddo Biasini a cavallo degli anni Settanta e Ottanta. Sposato con Emanuela, ha due figli: Federica di 11 anni e Giulio di 8. Con la famiglia vive a Roma, anche se il legame con Cesena rimane sempre. Notevole la formazione di Gozi a livello continentale, sia come percorso di studi, dopo la laurea a Bologna in giurisprudenza, sia come esperienze nelle istituzioni comunitarie. Ora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche europee. Onorevole, prima di tutto ci dica delle emozioni per una nomina cos importante. Le sue e quelle della famiglia. Sono davvero molto soddisfatto. Pu sembrare semplice come spiegazione, ma davvero questo il sentimento principale che provo. Fare la politica europea del mio Paese era la principale ragione della mia scelta di tornare in Italia e di entrare in politica, dopo 18 anni di studi e lavoro allestero. Allo stesso tempo avverto anche tutta limportanza e la responsabilit della carica che ricopro: vista anche la mia storia personale, la volont di far bene davvero doppia. Quanto alla mia famiglia... Erano molto contenti quando lhanno saputo. Soprattutto i miei figli, che sanno quanto ho lavorato e quanto mi sono impegnato in questi anni in Parlamento, anche se questo significher per me viaggiare ancora di pi e stare ancora pi lontano da casa. Ma loro ci sono abituati: sono nati a Bruxelles quando lavoravo alla Commissione europea, allasilo nido si trovavano con bambini di una ventina di nazionalit diverse. Per certi versi siamo gi una famiglia europea. A casa si parlano litaliano e il francese. Le nostre amicizie sono sparse in tutta Europa, che veramente di casa da noi. LEuropa parecchio invisa. Quali saranno le sue linee di lavoro? Come potr incidere la sua formazione e la sua esperienza a Bruxelles? Credo che vada fatta una precisazione: senza dubbio invisa lEuropa degli algoritmi finanziari, dellattenzione maniacale a ogni dettaglio dei bilanci... LEuropa dellausterity come dogma. Voglio chiarire una cosa: la crisi non stata causata dallausterit, ma stata importata da oltre Atlantico, prima finanziaria, poi diventata economica e sociale. Ma lausterit si dimostrata una risposta

Bandiera italiana e dellUnione europea sul pennone del palazzo del Ridotto a Cesena

edizioni alla fine degli anni Ottanta: una scelta che mi ha cambiato la vita. Manca il lavoro, vero. I dati sulloccupazione giovanile sono drammatici, ma ai ragazzi dico di non perdere la tenacia e di essere pronti a cambiare occupazione, citt, settore. Non staremo con le mani in mano: uno dei primi e pi attesi provvedimenti del governo Renzi proprio il Jobs Act. Vogliamo semplificare e migliorare il codice del lavoro e mettere

"DallEuropa al territorio: anche i problemi pi piccoli possono essere discussi a livello di Unione"
parziale, insufficiente e per certi versi sbagliata. Il nostro compito sar quello di far capire che c e deve esserci ancora di pi in futuro unaltra Europa: quella sociale, che sta vicina ai cittadini, si occupa dei loro diritti e offre ogni anno nuove opportunit ai giovani. LEuro una gabbia, una tutela o unopportunit? Credo nellEuropa e credo nella sua moneta, che rappresenta ancora oggi un grande esempio di coesione. Ma una moneta va accompagnata da una politica economica e sociale comune, sotto controllo democratico del parlamento europeo e dei parlamenti nazionali. Ogni volta che qualcuno attacca leuro, dovremmo ricordargli che i benefici ottenuti dalleuro sono enormi per il nostro Paese: stabilit, bassa inflazione, mutui al 4/5 per cento, risparmi protetti... Ora occorre unEuropa che faccia fare a livello nazionale e locale una politica economica pi attiva, a sostegno degli investimenti produttivi e della creazione di posti di lavoro; una politica non a taglia unica per tutti, ma adattata alla diverse realt economiche della zona euro. UnEuropa pi determinata nella tutela dei diritti sociali, a cominciare da un salario minimo garantito in tutto il continente.

Cesena, Roma e Istituzioni europee. Come si mettono insieme questi diversi orizzonti? Nessuna di queste realt pu funzionare senza le altre. Sono come dei cerchi concentrici: il pi grande lEuropa, che rappresenta il nostro orizzonte pi ampio, e lobiettivo cui dobbiamo tendere. Poi c il secondo cerchio: lItalia. da Roma che abbiamo la possibilit di lavorare, portando le istanze locali al cuore del continente. Infine il cerchio pi piccolo, ma anche quello pi vicino: il territorio, al quale sono legato, e del quale non mi sono mai dimenticato. Basta pensare al mio impegno per il riconoscimento di "Memoria del mondo" alla nostra biblioteca Malatestiana, alle visite di tante personalit europee che si sono succedute a Cesena nel corso degli anni, da Prodi a Schulz o alla mia insistenza, da sempre, per una forte azione europea da parte del Comune. Chi lha detto che un problema di provincia non pu interessare Bruxelles, e chi lha detto che lUnione Europea non deve occuparsi dei nostri problemi quotidiani? Anzi, lUnione ha senso solo se si occupa dei problemi quotidiani per cui non bastano n lazione locale n quella nazionale. Il Governo molto giovane. Lei sempre stato un fautore del rinnovamento. Ci sono pi rischi o pi speranze? Credo che questo Governo rappresenti il desiderio di cambiamento che si respira nel Paese. Va poi detto che quando si parla di giovani al Governo, si pensa a dei ragazzi, ma stiamo parlando di quarantenni che ovunque, penso allEuropa non

verrebbero mai considerati giovani. Solo in Italia c questa strana moda... Una moda che ho sempre combattuto, con forza, anche quando eravamo pochissimi e denunciare questa grave anomalia italiana. Mi ricordo quando entrai in politica, nel 2006, e a 38 anni ero considerato praticamente un ragazzino a Montecitorio. O quando nel 2009 ci trovammo, con Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Pippo Civati, Ivan Scalfarotto, Andrea Romano a Piombino, e poi al Lingotto, a proporre e proporci, nello scetticismo generale, come nuova classe dirigente. Con noi cera anche Enzo Baldazzi, ex sindaco di Sogliano... Dopo qualche anno, eccoci alla guida del Paese e del nostro partito... E sono davvero soddisfatto che oggi invece proprio il Governo di cui faccio parte sia guardato da tutta Europa come un grande esempio di rinnovamento, di avvio di un nuovo ciclo politico non solo italiano, ma europeo e forse globale. I giovani e la mancanza di lavoro. Quali consigli darebbe a chi si affaccia oggi al mondo del lavoro? E a chi deve intraprendere gli studi universitari? A chi si affaccia al mondo universitario consiglio di cogliere appieno le enormi opportunit che laccademia offre al giorno doggi. Erasmus, Overseas, tesi allestero, tirocini... C davvero una vasta gamma di possibilit per gli universitari, ai quali dico di non concentrarsi solo sui voti, ma soprattutto sulla conoscenza nel suo senso pi ampio. Io sono stato uno dei primi fortunati a usufruire del programma Erasmus, in una delle prime

"Agli univerasitari dico di essere pronti a viaggiare, cambiare citt, concentrarsi sul sapere e non sul voto"
le aziende nelle condizioni di non avere pi alibi per assumere i ragazzi. E il nostro programma di riforme tutto mirato a creare posti di lavoro e a ridare una concreta speranza alle giovani generazioni e a ridare una chance agli ultra cinquantenni che perdono lavoro. Perch potremo ripartire veramente non mettendo giovani contro vecchi, ma attraverso un nuovo patto tra generazioni, che ridia orgoglio e fiducia nellItalia. Infine, a suo avviso, quando usciremo da questa crisi? E come ne usciremo? Sono seriamente convinto che la via duscita dalla crisi sia a portata di mano. Lausterit ha mostrato tutti i suoi limiti, e anche se non voglio prendere per oro colato i primi timidi segnali positivi (come il ritorno del segno pi di fianco alla produzione industriale), penso davvero che la strada sia segnata. Il governo Renzi far le riforme necessarie al nostro Paese: mercato del lavoro, taglio della burocrazia, fisco e giustizia. E quando ci presenteremo di fronte allEuropa con questi risultati, avremo la forza per utilizzare pi risorse da impiegare nel sostegno ai ceti medi e bassi. UnItalia che crede in se stessa, che cresce e che cambia sar determinante anche per cambiare e completare lEuropa.

Cesenatico

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Costruita dai Cantieri Boschetti

Una nuova principessa solcher i mari italiani


l varo di una nave ha sempre Pu trasportare fino a trecento qualcosa di emozionante. Dopo passeggeri. E in legno e dotata tanto lavoro la barca viene messa in acqua per il battesimo di tutte le pi moderne tecnologie che ne sancisce lattivit in mare. per la navigazione Tutto questo accaduto la scorsa settimana a Cesenatico, presso i Ampia fotogallery su Cantieri Navali Boschetti, quando www.corrierecesenate.it stata varata la Adriatic Princess IV. Si tratta di una motonave in grado Anche la Princess IV far servizio sulle di ospitare fino a 300 passeggeri. E lunga 30 metri e coste toscane. pu navigare ad una velocit massima di 20 nodi. Al La nave deve essere ultimata negli varo era presente la famiglia Boschetti al completo, ultimi particolari interni: dal fondatore Elviro fino ai figli Andrea Fabio, controsoffitti, scale, alcuni arredi. Il 23 Maurizio e ai nipoti, il sindaco di Cesenatico Roberto aprile stata messa in acqua Buda, il direttore della Cna di Forl-Cesena Franco attraverso una grande gru a ponte che, Napolitano, i rappresentanti della Capitaneria di muovendosi su ruote e sostenendo la Porto. La benedizione stata impartita da don Sauro barca con una grossa imbragatura di Bagnoli. cinghie, lha posizionata nello I cantieri Boschetti sono stati fondati nel 1959 e ancor specchio dacqua della darsena. In oggi continua la tradizionale costruzione di scafi precedenza vi era stato il tradizionale interamente in legno, dotati delle pi moderne varo con il lancio di una bottiglia di soluzioni tecnologiche per la navigazione. Oltre a spumante contro lo scafo: la bottiglia questa tipologia di navi, nei cantieri si costruiscono si rotta garantendo cos i migliori anche barche da pesca e da diporto in vetroresina. auspici per una navigazione sempre La prima motonave dei Boschetti stata costruita nel sicura. 1984 e attualmente si trova a Zara. Le altre navigano a Cristiano Riciputi Pozzuoli, allArgentario e a Porto Santo Stefano.

Foto di gruppo con al centro il sindaco Buda e, fra gli altri, i titolari dei Cantieri Boschetti

La fiera del ciclismo si svolge in centro il 16 e 17 maggio. Un centinaio gli espositori fra cui marchi di livello internazionale come Colnago e Shimano

Ciclo&Vento, si prepara unedizione da record


Nonostante la crisi "Ciclo&Vento", la Fiera internazionale del cicloturismo, si prepara in questa edizione a frantumare ogni record precedente, in fatto di espositori presenti. Le aziende, i marchi, i fabbricanti di biciclette e componenti per il ciclismo sfiorano il numero di cento prenotazioni. Il padiglione fieristico promosso e organizzata da Federimpresa Confartigianato Forl-Cesena e Confesercenti cesenate. Venerd 16 e sabato 17 maggio (i giorni antecedenti la Novecolli), viale Roma, lungomare Carducci, piazza Andrea Costa diverranno vetrina di sport e ciclismo, con tanti stand che presenteranno le novit tecnologiche e meccaniche in fatto di biciclette e ciclismo, con ampio spazio dedicato ai modelli, agli accessori, alla componentistica, oltrech ai prodotti dietetici e integratori, allabbigliamento tecnico e specializzato e prodotti fitness. Questanno la manifestazione giunge alla 19esima edizione. Tra i nuovi ingressi in fiera figurano in marchi Kemo, Colnago, Passoni, si aggiungeranno a quelli altrettanto noti e blasonati presenti da tempo allexp: Trek, Olmo, Shimano, Specialized, Ambrosio, Fizik, Miche, Somec, Selle Italia, Sportful, Vittoria, Larm, Bianchi, Campagnolo, Cannondale, Fsa, Scott, Ktm, Sidi, Look, Castelli, Canyon, Garmin. Nel corso delle due giornate saranno proposte, allinterno della tensostruttura, allestita per loccasione nella storica piazza Andrea Costa, dimostrazioni di spinning e altre iniziative di intrattenimento, a ingresso gratuito. Le migliori aziende del settore e i marchi pi prestigiosi del settore anticipano i loro nuovi modelli; nel corso di una fiera che segna il culmine della stagione del cicloturismo. Ogni anno la fiera visitata da oltre 30mila appassionati, desiderosi di vedere da vicino e pi ancora toccare con mano le avveniristiche biciclette da corsa, le robuste mountain-bike, i modelli pi aggiornati, sofisticati e aerodinamici di telai, ruote, manubri e ancora cambi, ruote lenticolare, telai ultraleggeri in carbonio, selle, freni e pi in generale tutte gli aggiornamenti nellambito della componentistica. La rassegna fieristica anche per Cesenatico muove tante opportunit e un interessante giro daffari. Le aziende collocate allinterno della tensostruttura di piazza Costa saranno 35, quelle sistemate nellarea motor home (viale Roma, viale Carducci) saranno oltre 60.

BORELLO (localit Formignano): immersa nel verde casetta rurale cielo-terra abbinata da un lato e composta da ingresso, cucina, bagno, salone con camino, camera matrimoniale e cantina. Completa la propriet terreno agricolo di tipo seminativo e boschivo di circa 10.000 mq. Limmobile potrebbe essere lideale come seconda casa per vacanze e/o per week end allinsegna del relax e della tranquillit. 100.000 euro / Rif. 1425 CASE FINALI di Cesena: in zona residenziale e tranquilla villetta a schiera centrale ben rifinita e disposta su pi livelli, composta da ingresso indipendente, ampio soggiornopranzo, cucinotto, 2 camere da letto, 3 bagni, 2 balconi, sottotetto finestrato con altezza media 2.40, lavanderia, spazioso garage e giardino privato. 290.000 euro / Rif. 1424 SAN MAURO IN VALLE di Cesena: a pochi passi dal centro, immerso nel verde al piano terra appartamento di nuova costruzione ad alto risparmio energetico composto da soggiorno con angolo cottura, camera da letto matrimoniale, 2 bagni, 2 logge, tavernetta, cantina, garage, corte esclusiva e giardino. Ottime finiture. NESSUNA SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO. 245.000 euro / Rif. 0121-4 CASE FINALI di Cesena: in zona verde e tranquilla vicino a tutti i servizi, in palazzina di nuova costruzione appartamento al piano terra con ingresso indipendente composto da ingresso, ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 terrazzi, garage doppio e corte esterna di propriet. Ottime finiture, aspirazione centralizzata, riscaldamento a pavimento con caldaia autonoma, predisposizione aria condizionata e allarme. PRONTA CONSEGNA. 314.700 euro / Rif. 1334 SAN GIORGIO di Cesena: in zona verde e tranquilla villetta a schiera centrale in pronta consegna con soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da letto, 3 bagni, tavernetta, cantina, ampia mansarda, ripostigli, garage e giardino. 345.000 euro / Rif. 0986 ZONA CASE FINALI (Cesena): in fabbricato di recente costruzione al piano terra, ampio monolocale suddiviso in due vani completo di arredi costituito da ingresso indipendente, soggiorno angolo cottura, camera da letto, bagno con doccia, veranda con regolare autorizzazione, parcheggio esterno di propriet con 3 posti auto. Impianti autonomi, inferriate apribile alle finestre, tapparelle elettriche, impianto di aria condizionata e spese condominiali minime. 135.000 euro / Rif. 1368 STADIO/CASE FINALI (Cesena): appartamento servito di ascensore al quinto piano in contesto condominiale completamente ristrutturato composto da ingresso, soggiorno-pranzo, cucina abitabile, 2 camere da letto, 1 bagno, 3 balconi, cantina, garage e posto auto in corte comune. Impianti a norma. 170.000 euro / Rif. 0157 ADIACENZE MONTE (Cesena): in zona esclusiva in contesto moderno e di recente costruzione appartamento molto luminoso composto da ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere da letto, bagno, 2 balconi, garage e cantina. Posizione ottima e strategica per la vicinanza al centro, ai servizi e al verde. 310.000 euro / Rif. 1350 VILLACHIAVICHE di Cesena: in zona verde e tranquilla, in palazzina anni Ottanta di piccole dimensioni, appartamento al primo piano composto da ingresso, soggiorno, cucina abitabile, 2 camere da letto matrimoniali, bagno, balcone, veranda, cantina e garage 165 euro / Rif. 1344

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Valle del Rubicone


Longiano
Occhio ai ladri
Balignano Festa parrocchiale a Balignano di Longiano. Si terr, come da tradizione, la terza domenica di Pasqua (4 maggio). Alle 10 sar celebrata una messa. Alle 15 prevista la processione con la statua della Madonna di Misericordia. A seguire, musica con "Lisa Band", giochi, ciambella e albana per tutti. La festa sar anticipata da due serate di svago. Venerd 2 maggio, partita di pallavolo (sposate contro nubili) e abbuffata di torte. Sabato 3 maggio, partita di calcetto (parrocchiani contro ragazzi della comunit terapeutica) e spaghettata. Festa antichi mestieri Gli attrezzi, i mestieri e i giochi di una volta saranno i protagonisti di "MestIeri", inedita manifestazione che si svolger a Longiano domenica 4 maggio dalle 10 alle 18. Levento organizzato dal Comune di Longiano, in collaborazione con la Pro loco e con il supporto di Giorgio Bettucci, responsabile del museo del Territorio che raccoglie 6mila cimeli del passato. Sedi di "MestIeri" saranno il giardino Bianchi, il museo del Territorio (in via Giannini) e la piazza Malatestiana. Numerose le iniziative in programma con laboratori di artigianato. Nei sotterranei del Castello malatestiano sar allestita la mostra "Piccola storia della radio", a cura del collezionista Marcello Caselli. Matteo Venturi "La sicurezza ha un costo". Lo hanno detto il maggiore Emanuele Spiller, comandante della compagnia Carabinieri di Cesenatico, e Gianfranco Cococcia, sostituto commissario della Questura, in unassemblea pubblica sul tema della sicurezza che si tenuta nei giorni scorsi a Longiano. Erano presenti anche il sindaco Ermes Battistini e il maresciallo Ivan Bianchin della stazione dei Carabinieri di Longiano. "Le forze dellordine non possono controllare in modo capillare tutto il territorio - ha detto Spiller -. La nostra Compagnia dispone di centoventi carabinieri su un territorio che va da Cesenatico a Sogliano e che conta 75mila abitanti, in inverno". Da qui la constatazione che "i primi a garantire la propria incolumit devono essere i cittadini stessi, adottando semplici accorgimenti, come chiudere la porta di casa o non lasciare borse e chiavi in macchina". Sfatata la sensazione di insicurezza dei longianesi. "I furti ci sono, ma non sono in aumento - ha detto Cococcia -. Nel primo trimestre 2014 sono stati denunciati 5 furti a Longiano. Lo scorso anno, nello stesso periodo, i furti denunciati erano 9. In tutto lanno 53". Molti i consigli forniti durante lassemblea per una sicurezza pi "partecipata". Non aprire il portone se non si sa chi ha suonato, installare dispositivi antifurto o mettere delle inferriate alle nestre. In caso di breve assenza, lasciare una luce accesa in casa, fotografare gli oggetti di valore, tenere il cane in casa durante la notte, non registrare in segreteria il messaggio "siamo assenti", prendere la targa di macchine sospette. Mv

Festa al Santuario, a Balignano e degli antichi mestieri


Domenica scorsa il parroco di Longiano don Damoc ha benedetto le targhe dedicate a Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII

Eventi da non perdere in programma a Longiano


esta del "miracolo del Crocifisso" al Santuario di Longiano. Era il 6 maggio 1493 quando una vitella, donata dai gambettolesi ai religiosi francescani, riuniti in Capitolo nel convento di Longiano, si inginocchiava di fronte al Crocifisso duecentesco, allora collocato nel chiostro. Nellanniversario del miracolo, marted 6 maggio saranno celebrate due messe: alle 7 e alle 20,30. La messa delle 20,30 sar presieduta dal

vescovo Douglas e sar animata dalla corale gregoriana della basilica del Monte di Cesena. Durante la giornata sar esposto in Santuario un quadro del 1697, rappresentante il miracolo della vitella, restaurato di recente. Limmagine sar benedetta dal vescovo al termine della messa delle 20,30. Alle 21,30 ci sar un concerto della "3Monti Band" di Montiano presso il teatro Petrella.

Elezioni Montiano e Gambettola Confronto pubblico fra candidati


Il Corriere Cesenate organizza due incontri pubblici fra i candidati a sindaco, nel Rubicone, in vista delle elezioni amminisrtative del 25 maggio. Il primo, con la Proloco, in programma gioved 15 maggio alle 20,45 a Montiano, nella sala del Centro culturale. Sono stati invitati i candidati Fabio Molari, Paolo Paganelli e Raffaella Signani. Il secondo incontro previsto a Gambettola luned 19 maggio alle 20,45 presso il teatro di Gambettola. Sul palco i candidati Roberto Sanulli e Luca Cola. Gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza.

Ritrovate nei parchi

Gambettola | Carnevale, si replica


Foto Mario Gambettola

Gatteo, problema siringhe Le strategie del sindaco


A SantAngelo sono state trovate siringhe nel parco adiacente alla scuola elementare e nella Piazza Fracassi. A questo proposito interviene il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi. "La questione attentamente monitorata da parte dellAmministrazione. Oltre alla Polizia Municipale abbiamo allertato anche i Carabinieri, in modo che anche loro possano contribuire ad una maggiore sorveglianza delle zone in cui si sono ritrovate le siringhe". Continua il sindaco: "Voglio rassicurare tutti i cittadini di Gatteo del fatto che la risoluzione di questi spiacevoli fenomeni al centro della nostra attenzione. Mi rivolgo a tutti i santangiolesi chiedendo la loro collaborazione, affinch segnalino allAmministrazione, alla Polizia Municipale oppure ai Carabinieri qualsiasi cosa sia utile ad identicare la persona o le persone che abbandonano le siringhe nei parchi". Il sindaco di Gatteo conclude illustrando novit. "Sul fronte sicurezza ci stiamo impegnando per la predisposizione della video sorveglianza in molte zone del nostro Comune".

A causa del maltempo stata rinviata a domenica 4 maggio, alle 15.30, la seconda sfilata dei carri allegorici del Carnevale di Gambettola e con essa la serata del Gran Finale delle premiazioni. Il biglietto pagato dalle poche persone accorse, incuranti delle previsioni metereologiche, sar valido anche per la sfilata di domenica 4 maggio. Nella foto Cristina DAvena e Bimbobell (Ps)

Valle del Savio

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Carne di qualit a Montecastello


Un altro punto vendita per il Consorzio MoiaCarni di Alfero. Da sabato 10 maggio la carne di razza Limousine e Romagnola sar a disposizione anche a Montecastello di Mercato Saraceno presso il supermercato Crai. Lo annuncia il referente del consorzio, Lorenzo Belluzzi, che con questo nuovo negozio intende far conoscere anche in bassa valle la qualit delle produzioni dellAppennino. "I nostri allevamenti sono biologici - spiega Belluzzi - nel senso che i capi passano la maggior parte del tempo allo stato brado nei pascoli. Per dobbiamo fare molta attenzione, specie per i vitelli, agli attacchi dei lupi che sono un vero agello". Nelle scorse settimane si sono svolti incontri duranti i quali la Regione Emilia Romagna ha spiegato le strategie circa il problema lupi. "Per la Regione- spiega Belluzzi - ha stanziato appena 100mila euro: una cifra insufficiente per prevenire gli attacchi in tutta lEmilia Romagna".

Sorbano e Tavolicci
Feste in parrocchia
Cara ai sarsinati la prima domenica di maggio, in quanto due parrocchie si raccolgono per festeggiare la Vergine Maria. La prima Sorbano, a due passi da Sarsina, dove sabato 3 maggio si celebrer alle 20 la messa. Poi con mezzi privati si raggiunger la "Mistedia" di Sorbano Ponte, davanti alla quale si canteranno le litanie e, a seguire, si terr un piccolo rinfresco con dolci e vino. I festeggiamenti culmineranno domenica 6 maggio alle 15.30 con la messa solenne e latto di consacrazione alla Madonna. Sul sagrato si svolger la festa tradizionale con lo stand gastronomico, la pesca dei ori, lorchestra suoner no a tarda serata, ci saranno dolci e vino a offerta libera. Alle 19.30 si svolger la tradizionale maccheronata gratuita per i presenti. Anche se piccola, la comunit di Sorbano mantiene una sua forte identit, forse anche derivata dal fatto che ha dovuto affrontare per ben sei volte la ricostruzione della sua chiesa a causa delle frane. La prima sede, antica, resistette no al millecento, poi venne ricostruita, sempre in luoghi diversi, nel 1355, 1634, 1780, 1895, 1983. Nel 1969 venne imposto a tutti gli abitanti di abbandonare il centro di Sorbano "alto", per pericolo di frana e la vecchia parrocchiale, ora adibita a magazzino di materiale edile, venne chiusa, con la perdita del parroco residente che il giorno seguente si trasfer in vescovado. Nel 1983 il parroco don Egisto Battistini volle la nuova chiesa, progettata dallarchitetto Ilario Fioravanti. La comunit, dal 1998 guidata da don Renzo Marini di Sarsina. Sempre domenica 6 maggio anche la comunit di Tavolicci in festa. Alle 17.30 sar celebrata la messa solenne cantata, alla quale seguir la processione con la statua della Madonna di Montegiusto. Seguir il rinfresco sul sagrato preparato dalle famiglie del luogo. Tale statuetta del XIII secolo, dal grande valore storico per la rarit delle sue fattezze, scolpita in legno. E stata restaurata nel luglio scorso e poi protetta da un vetro anti-sfondamento. E stata conservata nel santuario di Montegiusto, edicio pagano trasformato nellVIII secolo in chiesa cristiana, no all8 dicembre 1967 quando i parrocchiani in processione la portarono, denitivamente, presso il Sacrario di Tavolicci, in quanto Montegiusto era rimasto abbandonato, anche a causa delleccidio che caus 64 vittime. Nel 1996 il parroco don Vittorio Morosi costru personalmente, con lausilio di un muratore del luogo, il nuovo santuario per custodire questa statuetta, cos unica e cara a tanti fedeli devoti. Daniele Bosi

Verso le elezioni del 25 maggio

Bagno e Mercato Tre liste per Comune


re a Bagno di Romagna e tre a Mercato Saraceno; le liste in campo alle amministrative del prossimo 25 maggio hanno ufficialmente presentato candidati e simboli. Assenti, come annunciato, liste e simbolo del Movimento 5 Stelle. A Mercato Saraceno i candidati sindaco sono Monica Rossi, per il centrosinistra, Giampaolo Leonardi, che aveva annunciato la propria candidatura insieme al sostegno della consigliera Elena Baldacci, Ombretta Farneti per il centrodestra. Questultima candidatura emersa in maniera improvvisa dopo la rinuncia in extremis del candidato designato da Fi e Fdi-An a livello provinciale, Rotilio Biserna. In realt a Mercato Saraceno, nellambito del centrodestra, si stava lavorando gi da qualche tempo alla presentazione di unaltra candidatura rispetto a quella di Biserna, dal quale avevano preso le distanze anche alcuni a lui vicini cinque anni fa. La candidatura della

In lizza Rossi, Leonardi e Farneti a Mercato Saraceno e Baccini, Valbonesi e Camagni a Bagno di Romagna
Farneti, sottolineano i promotori, molto probabilmente ci sarebbe stata comunque. Confermata a Bagno di Romagna, insieme a quella della lista civica con candidato sindaco Marco Baccini e a quella del centrosinistra con candidato Claudio Valbonesi, la presentazione della terza lista con Giacomo David Camagni. Nella sua squadra vi sono anche Alice Buonguerrieri, Francesco Nigi e Roberto Proli che, al termine della attuale legislatura, si erano dimessi dal Consiglio comunale contestando la scelta dellUnione dei Comuni con Cesena, e lo stesso Camagni che, nominato in sostituzione di un consigliere dimissionario aveva a sua volta rassegnato le dimissioni. La lista si definisce civica ma aperta al sostegno di tutti, anche dei partiti. Tra i componenti in effetti vi sono esponenti di rilievo dei partiti di centrodestra e del circolo socialista. Alice Buonguerrieri esponente provinciale di Fi, Paolo Farfaneti il responsabile locale Udc, Gianni Facciani il segretario Lega Nord della valle del Savio, Camagni e Proli sono tra i "leader" del circolo socialista. Alberto Merendi

Sarsina, iniziative fra rock e corso di ceramica


In arrivo iniziative a tutto campo a Sarsina. Il 15 maggio inizia il corso di ceramica raku tenuto da Alessandra Farneti e organizzato dallassociazione La via degli Orti di piazzetta Lucio Pisone. Si tratta di tre appuntamenti (15, 22 e 29 maggio) dalle 20 alle 22,30 con introduzione allantica arte ttile giapponese, manipolazione dellargilla e creazione di

tazze e oggetti. Sabato 31 maggio cottura delle creazioni presso C Sem. Per informazioni 3479096143 - 3285794265. Il 17 e 18 maggio, in piazza Plauto a Sarsina, in programma la prima edizione di Rock River Contest, concorso musicale per band emergenti. Sono in gara Smokin Pills (Cesena), Jolly Roger (San Piero), Copertoni Sfondi (San Piero), Jeckos (SantAgata), Jet Beck (Cesena), Mmk (Forl), Black Bishops (Cesena), Pink Addictions (Novafeltria), Exylence (Cesena), Stefano and the Bad B. (Sarsina). Il primo premio consiste in una giornata in studio di registrazione.

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Solidariet
problemi della memoria sono uno dei fenomeni pi I comuni legati allavanzare dellet. Infatti il decadimento della memoria interessa ben il 37 per cento recuperare le sue funzioni, contrastando il normale decadimento dovuto allinvecchiamento. Per questo motivo lassociazione Caima (Caregivers della popolazione anziana. Molte persone vivono la Associazione Italiana Malattia Alzheimer) onlus, in perdita della memoria con vergogna, altri con amarezza e collaborazione con Assiprov e con il patrocinio del con imbarazzo per la paura di essere derisi, la maggior Quartiere Fiorenzuola e del Centro Risorse Anziani, parte si spaventa e si preoccupa di poter essere affetta da organizza un Corso di Ginnastica per la memoria con demenza o da Alzheimer. lo scopo di allenare la memoria e di insegnare importante rassicurare e spiegare che i quotidiani strategie o trucchi per imparare a ricordare, ma problemi di memoria possono essere curati. anche indicato per prevenire i problemi quotidiani Gli studi hanno evidenziato che il cervello, se legati alla memoria e il decadimento cognitivo dopo i adeguatamente stimolato, pu mantenere e addirittura 60 anni. Il corso avr inizio il 6 maggio e terminer il 13 giugno; si terr al marted e al venerd dalle 9 alle 10,30 presso Associazione Caima, via Gadda, 120 di Cesena e sar tenuto dalla psicologa psicoterapeuta Antonella Di Terlizzi, esperta in Psicologia gerontologia. Per iscrizioni (massimo 15 partecipanti): Associazione Caima, via Gadda, 120 - Cesena tel. 0547 646583 aperta il lun e ven ore 9,30-11,30 (gli altri giorni con segreteria). E-mail: associazione.caima@virgilio.it. Centro Risorse Anziani, via Dandini, 16, Cesena, tel. 0547 26700.

Caima A Cesena un corso per la memoria

In breve
Lestrazione si tenuta il 24 aprile nella sede dellAssiprov, in via Serraglio a Cesena

Lotteria del volontariato Ecco i biglietti vincenti


ioved 24 aprile alle 15 presso la sede di Assiprov di Cesena, alla presenza del presidente di Assiprov Centro di Servizi per il volontariato Gilberto Bagnoli e il consigliere Carla Benelli, dellassessore del Comune di Cesena ai servizi sociali Simona Benedetti, e rappresentanti di alcune associazioni di volontariato sono stati estratti i biglietti vincenti della decima edizione della Lotteria del Volontariato - Citt di Cesena. I numeri vincenti sono i seguenti: - 1 Premio al biglietto n. 1835: buono per un pacchetto vacanza di 1000 euro, in collaborazione con Agenzia Viaggi Obulacco (biglietto venduto dallAssociazione Cerebrolesioni - 5 Premio al biglietto n. 3033: buono Acquisite (ACeA). spesa del valore di 150 euro per - 2 Premio al biglietto n. 4595: lacquisto di elettrodomestici e pacchetto week-end relax alle terme materiale informatico (venduto per 2 persone (venduto dallassociazione Anffas di Cesena). dallassociazione Stomizzati - 6 Premio al biglietto n. 13844: buono Cesenate Acistom). spesa del valore di 100 euro offerto da - Premio al biglietto n. 14088: Ipercoop Lungo Savio di Cesena buono spesa del valore di 300 euro (venduto dallAssociazione Qualcosa di per lacquisto di elettrodomestici e grande per i piccoli). materiale informatico (venduto - 7 Premio al biglietto n. 10914: dallassociazione Qualcosa di grande confezione assortita di prodotti per i piccoli). alimentari (venduto dallassociazione - 4 Premio al biglietto n. 13279: Intercultura). buono spesa del valore di 200 euro - 8 Premio al biglietto n. 4629: bicicletta per lacquisto di elettrodomestici e Olanda offerta da Vicini bici e sport materiale informatico (venduto (venduto dallassociazione Stomizzati dallassociazione Campo Emmaus). Cesenate Acistom).

Penelope, torneo di calcio per non dimenticare


Si svolger domenica 11 maggio presso il Centro Sportivo di Bellaria il primo Torneo di calcio Penelope, riservato alla categoria Pulcini 20052006. 24 le squadre partecipanti al Torneo promosso dallassociazione onlus Penelope Emilia Romagna associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse. Chi dimentica cancella... Noi non dimentichiamo lo slogan del torneo. Le gare inizieranno alle 9. Per info: 338 2637183.

Il primo premio consiste in un buono per un pacchetto vacanza dal valore di mille euro. stato venuto dallassociazione cerebrolesioni acquisite (Acea)
- 9 Premio al biglietto n. 14800: buono spesa del valore di 50 euro per lacquisto di elettrodomestici e materiale informatico (venduto dallassociazione Stomizzati Cesenate Acistom). - 0 Premio al biglietto n. 10051: buono spesa di 20 euro presso Soc. Agricola Floricoltura Maroni e Figli (venduto dallAssociazione Croce Verde di Cesena). Grazie allimpegno dei volontari che si sono prodigati nella distribuzione dei biglietti, ne sono stati venduti 13.222. I premi dovranno essere ritirati entro il 23 luglio 2014. Per informazioni rivolgersi allo sportello Assiprov di Cesena: tel. 0547 612612, info@assiprov.it

Mostra Io ti vedo cos Volontari allopera


I volontari dellUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Forl-Cesena sono al servizio dei visitatori per illustrare e spiegare la mostra fotograca Io ti vedo cos, allestita no al 15 maggio nel Tunnel della Piastra Servizi dellospedale Bufalini di Cesena. Un percorso espositivo, dedicato alle ipovisioni e non visioni, che rappresenta unimportante occasione per mettersi nei panni dei pazienti ipovedenti e capire come percepiscono il mondo che li circonda e le difficolt che incontrano nella quotidianit. I volontari sono a disposizione dei visitatori marted 6 maggio dalle 9,30 alle 11,30.

Al Verdi concerto e cena per Progetto Venezuela


Lassociazione cesenate Orizzonti propone per gioved 8 maggio alle 20, al teatro Verdi di Cesena, un concerto e una cena di benecenza a favore del Progetto Venezuela solidale (asociacion Icaro). In programma musiche di Puccini, Doninzetti, Leahr, De Curtis. Info e prenotazioni: tel. 0547 25117, info@orizzonti.org.

Il 27 settembre giorno del cittadino solidale


Questanno sar il 27 settembre. E cos per gli anni successivi, sempre lultimo sabato di settembre: dora in poi in Emilia Romagna verr celebrata la Giornata del cittadino solidale. Lo prevede il progetto di legge diniziativa della giunta, approvato il 23 aprile scorso, che semplica la disciplina regionale in tema di volontariato, associazionismo di promozione sociale e servizio civile. La Giornata del cittadino solidale spiega lassessore alle Politiche sociali della Regione Emilia Romagna, Teresa Marzocchi - vuole essere unoccasione per far conoscere le tante esperienze gi in atto, ma soprattutto per incentivare una nuova stagione della gratuit, della partecipazione al servizio della collettivit. Volontariato e promozione sociale: registri pi snelli e moderni. La semplicazione della disciplina relativa al volontariato e allassociazionismo di promozione sociale passer attraverso un ammodernamento della gestione dei registri, gli strumenti ufficiali di riconoscimento delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni. Sempre nella logica della semplicazione, il progetto prevede di istituire registri locali, disciplinati con propri regolamenti. Inoltre, le funzioni trasferite alle Province, relative alla gestione dei registri provinciali, sono revocate: rimarranno dunque solo i registri regionali, lasciando alle stesse

NOTIZIARIO PENSIONATI
Province funzioni istruttorie no al 30 giugno 2015, in coerenza con il percorso di riforma avviato a livello statale. Le novit per il servizio civile. Anche le modiche introdotte dal progetto di legge in tema di servizio civile seguono la logica della semplicazione, che si traduce con leliminazione dei vincoli temporali per i progetti, previsti sinora dalla normativa e non adeguati a tutti gli ambiti dattivit. Nella nuova prospettiva, anche i minorenni che hanno interrotto i propri percorsi di studio o formazione potranno prendere parte a esperienze di servizio civile insieme ai maggiorenni; per i minorenni che stanno ancora studiando, resta ferma la possibilit di fare unesperienza adeguata per tempo, impegno, orario. Facilitare la partecipazione a questesperienza cos preziosa - spiega ancora lassessore Marzocchi - signica anche intercettare i giovani che non portano a termine il dirittodovere allistruzione e formazione, e anche quelli che hanno pi difficolt ad accedere al servizio stesso. Alla base del progetto di legge c la volont di dare un segnale chiaro sia per quanto riguarda la garanzia di accesso al servizio civile regionale a tutte le persone senza distinzione di sesso Nellambito della Giornata Mondiale vittime del Lavoro che si tenuta lo scorso 28 aprile a Bologna, si svolta la manifestazione Una regione senza amianto, organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dellEmilia Romagna. Nel solo 2013, sono stati 152 i lavoratori emiliano-romagnoli morti a causa dellamianto, senza contare che ogni anno cresce sempre pi il numero degli ammalati, numeri che impongono un immediato sblocco del Piano Nazionale Amianto, fermo da pi di un anno ad oltre ventanni dalla messa al bando del pericoloso materiale. Per questi motivi, le organizzazioni sindacali, insieme alle associazioni delle vittime dellamianto, chiedono a Governo, Regione,

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL (tel. 0547 644611 - 0547 22803) e per il Patronato INAS CISL (tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Amianto: i sindacati chiedono che venga bandito dalla Regione


amministrazioni comunali e InailL, oltre allimmediato sblocco del Piano Nazionale Amianto, la sorveglianza sanitaria dei cittadini ex-esposti ed esposti, lincremento degli Ambulatori Sanitari Amianto in tutti i capoluoghi di provincia, il monitoraggio per le opere di bonifica e smaltimento, la tutela della salute dei lavoratori addetti alle bonifiche e quella del danno biologico e previdenziale dei lavoratori ex esposti. Inoltre, considerato necessario che Regione, Comuni e imprese siano impegnate in unazione capillare e radicale utile a scongiurare una volta per tutte il rischio amianto dai nostri territori. Non si pu morire di lavoro: la prevenzione e la sicurezza devono essere priorit di tutti.

o di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza, sia rispetto al numero sempre pi ridotto di giovani che possono partecipare al servizio civile nazionale, a causa di risorse statali in forte calo nonostante una richiesta in crescita di partecipazione. In questa direzione si pone la possibilit di un coinvolgimento di soggetti, pubblici e privati, nel nanziamento del Fondo regionale del servizio civile, per aumentare il numero di giovani da avviare a questesperienza.

Giornata della Terra 2014


Si celebrata nei giorni scorsi la Giornata mondiale della Terra, che questanno stata dedicata alle citt verdi, sempre pi popolose e attente alla sostenibilit. Lobiettivo sensibilizzare la popolazione mondiale sullutilizzo delle fonti rinnovabili, il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse non rinnovabili (petrolio e gas fossili), lutilizzo di prodotti non nocivi o dannosi per lecosistema, la protezione delle specie in via destinzione. A celebrare levento sono stati 175 Paesi nel mondo: da San Francisco

a Pechino, da Bruxelles a Mosca, saranno piantati alberi, puliti quartieri e privilegiate le giornate allaria aperta. Negli Stati Uniti si sono tenuti incontri di sensibilizzazione in molte universit (Pennsylvania, Iowa, California, Ohio, New Jersey); in Honduras i protagonisti sono stati invece i bambini, che sono stati impegnati in unattivit per riqualicare una zona collinare del paese; in India sono stati raccolti e riciclati libri di seconda mano. Per quanto riguarda lItalia sono stati organizzati numerosi eventi a Roma e Milano.

Cultura&Spettacoli

Gioved 1 maggio 2014

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Il libro nel catalogo delle Edizioni Studium di Roma

Il ritorno di Benigno Zaccagnini


Un volume ricco di testimonianze e immagini torna a raccontare la preziosa biografia del politico ravennate
Piero Altieri
icorrendo il 25esimo anniversario della morte di Benigno Zaccagnini, a Ravenna, la sua citt, la sua Chiesa, gli amici di un tempo (capocordata Aldo Preda), hanno convocato numerosi testimoni che sono tornati a ripercorrere il lungo cammino di Zac, che stato protagonista nellimpegno sociale e politico cui i cattolici di Ravenna, della Romagna e poi a livello nazionale furono chiamati, in un dialogo non esente da asperit, con quanti ben presto (siamo allindomani dell8 settembre 1943) diedero vita a quella resistenza che non solo voleva essere ripudio delle ideologie del nazifascismo, ma premessa per quel futuro di libert (e qui il confronto duro con le sinistre egemonizzate dal Pci saldamente ancorato al Comunismo sovietico) e di giustizia sociale che diede volto alla Costituzione della Repubblica italiana. A volte, Zac Zaccagnini era stato eletto allAssemblea Costituente. ripeteva: Dopo la prefazione-testimonianza di Burdel, sl Romano Prodi, i due saggi di Natalino nta, us far de. Guerra e di Aldo Preda documentano la formazione del giovane Zac. Un invito Nato a Faenza il 17 aprile 1912, con la che possiamo famiglia segue il padre, ferroviere, in riascoltare in diverse localit, per poi stabilirsi ogni momento definitivamente a Ravenna. Interessante la notizia che lo vede presente a Ravenna di difficolt con il padre Aristide ai funerali di don Giovanni Minzoni (1923), vittima della violenza fascista che si era scatenata contro le espressioni di quel movimento cattolico confluito nel storica definita dei cattolici dopoguerra nel Partito Popolare cui democratici. avevano aderito, da tutta la Romagna, La ricchezza stupenda della famiglia che preti e laici che intendevano dare egli aveva formato e vissuto con Anna concretezza alla nascente Dottrina (allietata da sette figli!) richiamata dai sociale della Chiesa. ricordi del figlio Carlo che racconta la Iscrittosi alla Facolt di Medicina a festa del settantesimo compleanno Bologna, frequenta quel crogiuolo di significativamente organizzata e accolta cultura democratica e di impegno dallospizio Santa Teresa, dove il ecclesiale quale era la Fuci; era neolaureato Benigno aveva esercitato le presidente Igino Righetti e assistente don sue prime esperienze di medico. Con Giovanni Battista Montini. loro, quasi padrone di casa, larcivescovo Di ritorno a casa, frequenta attivamente Ersilio Tonini che un giorno, poi (il 7 la parrocchia e viene poi eletto novembre 1988) nellomelia della liturgia presidente diocesano dei giovani di funebre, in Santa Maria del Porto (la Azione Cattolica. Fu il 31 luglio 1939 che parrocchia della famiglia Zaccagnini), incontra, nellarcivescovado di Ravenna, quasi riassumer nel contesto delle il nuovo presidente nazionale della Fuci letture bibliche, le tante attestazioni di Aldo Moro. Fin da allora una fraterna stima dette in altre circostanze, amicizia con il futuro leader della Dc. delineando il profilo del servo buono e Amicizia che verr messa a dura prova fedeli che sa vivere limpegno nella quando (maggio 1975) Moro fu rapito e costruzione della Polis, come lesigenza assassinato dalle Brigate Rosse; ne scrive pi alta del comandamento della carit. Ernesto Olivero. A scrivere delluomo di fede, interviene Altri capitoli sono firmati (e fotografati!) anche il cardinale Dionigi Tettamanzi. da Franco Gabici, da Gildo Badrato, da Due testimonianze curiose Domenico Rosati, da Pierre Carniti, da concludono il volume. La prima di Pierluigi Castagnetti. Raccontano con il Cristina Mazzavillani Muti, che racconta calore dellamicizia, la passione leale e con tanta simpatia le allegre rigorosa, sempre nella luce del Vangelo, scampagnate vissute con Zac e altri negli con cui hanno partecipato allevolversi anni giovanili. La seconda (vera sorpresa) della Dc, seguendo quella linea ideale e di Massimo DAlema, che aveva

Sabato 3 maggio alle 20,30 Spettacolo musicale al convento dei Cappuccini di Cesena
i terr sabato 3 maggio alle S 20,30, presso il convento dei frati cappuccini di Cesena (in via Salita Cappuccini) lo spettacolo musicale Dentro la storia in perfetta letizia: un racconto rock (in versione acustica) dentro la storia del quotidiano vivere alla ricerca della perfetta letizia. Lo spettacolo, a ingresso libero, a cura del gruppo Nuova Civilt, in collaborazione con la Scuola di formazione regionale del TerzOrdine Francescano dellEmilia Romagna.

Cinema
di Filippo Cappelli
Eliseo multisala Cesena

LA SEDIA DELLA FELICIT


di Carlo Mazzacurati C tutto Carlo Mazzacurati ne La sedia della felicit, il film che il regista aveva presentato in anteprima al festival di Torino e che arriva ormai postumo nei cinema. C tutto Mazzacurati perch c il suo modo di vedere il mondo, unumanit in bilico, antieroi che rendono straordinario lordinario, in cui la gentilezza vince sullaggressivit. Una chiave di lettura della realt che aveva coinvolto nel corso degli anni Roberto Citran, Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, tutti presenti in questo film. La trama: facciamo la conoscenza di Dino, tatuatore per vocazione, spiantato per insolvenza dei clienti, lo sguardo disincantato e gentilmente ironico, il distacco civile che ne fa una vittima predestinata. Bruna invece unestetista che ha provato a mettere su un negozio tutto suo, ma sempre sullorlo del pignoramento. Weiner un prete rovinato dal vizio del gioco dazzardo. Il destino li mette insieme nella ricerca di qualcosa che potrebbe cambiare le loro vite, una sedia che nellimbottitura nasconde un tesoro appartenente a una vecchia dama criminale da poco deceduta (Katia Ricciarelli). Nella ricerca affannosa tutti troveranno qualcosa di diverso dal previsto, che ugualmente cambier le loro vite, ma lungo traiettorie inattese. Il film trae indubbio vantaggio dalla presenza di un attore come Valerio Mastandrea, vero perno su cui ruota lintero circo di attori e situazioni. Ma non solo merito di Mastandrea se il film scivola piacevolmente. Memorabile infatti la sfilata di attori, che per affetto si prestano per dei deliziosi cameo pi o meno brevi: Antonio Albanese, Raul Cremona, Marco Marzocca, Milena Vukotic, Roberto Citran, Natalino Balasso, per finire con Silvio Orlando e Fabrizio Bentivoglio (esilaranti nella parte di venditori televisivi, una delle parti migliori del film). La sedia della felicit una commedia lieve, unavventura picaresca e surreale dalla parte dei soliti perdenti di provincia, che Mazzacurati sempre stato cos bravo a raccontare, con quello sguardo affettuoso che necessario per comprendere la leggera follia che pu passare attraverso linfelicit troppo prolungata, subita con rassegnazione. Era forse da Missione di pace di Francesco Lagi che non ci si trovava di fronte a tanta voglia di rompere (dolcemente) gli argini dei canoni imperanti e di lasciare che il racconto scivolasse via dai binari tradizionali, come lacqua che trabocca da una vasca troppo piena del solito modo di fare film, e che a compiere unoperazione del genere sia stato un regista esperto e strutturato come Mazzacurati non dettaglio da poco. Anche se non tutte le tappe sono memorabili, poco importa: basta abbandonarsi al flusso come il Dino di Valerio Mastandrea, che con la sua mollezza e la sua intensit tutte romane si dimostra un volto perfetto per il mondo del padovano Mazzacurati. E il rimpianto dellattore per il non aver lavorato prima col regista, diventa cos anche il nostro.

conosciuto il futuro avversario politico a Ravenna, dove la sua famiglia fin dal 1915 si era trasferita. A Cesena, Zac era di casa. Nel suo diario, don Leo Bagnoli in data 15 luglio 1944 scrive: unadunanza segreta stata tenuta da elementi della Resistenza cattolica romagnola nei giorni scorsi allAbbazia di Santa Maria del Monte. Erano presenti Zaccagnini di Ravenna, Molari di Rimini e altri di cui non sono riuscito a sapere il nome. Fra i cesenati, avvocato Pasini, dottor Galli, Elio Briganti e il professor Azeglio Collini. Si moltiplicarono poi gli incontri. Una foto riporta questa didascalia: San Carlo di Cesena, 1980. Traslazione dei resti mortali di Eligio Cacciaguerra, il rapporto con leredit degli antichi padri era fedelmente coltivato. In citt da qualche anno si costituita lassociazione culturale che prende nome da Benigno Zaccagnini. Il volume nel catalogo delle Edizioni Studium di Roma, leditrice che pubblica le edizioni del Centro Studi Paolo VI di Brescia. A conclusione, possiamo riascoltare (e quanto necessaria ancora oggi questa voce) una frase che in momenti di difficolt Zac ci ripeteva: Burdel, sl nta, us far de.

Mostra Verso lAssoluto | Dagli artisti un aiuto allAbbazia del Monte


A conclusione della mostra Verso lAssoluto. La Madonna, il Monte, Pio VII, che si svolta negli spazi dellex acetaia di Palazzo Ghini, in via Uberti nel centro storico di Cesena, gli artisti che vi hanno partecipato hanno consegnato al priore del Monte dom Gabriele DallAra la somma di 1.900 euro, frutto delle opere vendute. Lofferta andr a sostegno delle spese che la comunit monastica chiamata a far fronte nella manutenzione del complesso monastico. Alla mostra erano esposte opere di Ilario Fioravanti, Adelmo Calderoni, Antonio Dal Muto, Barbison, Fernando Fabbri, Franca Rossi, Gilberto Turroni, Ilario Sirri, Leonardo Rossi, Loris Pasini, Luciano Almerigi, Luciano Cantoni, Piero Pineroli. Nelle tre settimane di esposizione si sono svolti anche due appuntamenti di animazione culturale, con letture di poesie e intermezzi musicali. Lesposizione rientrava nelle celebrazioni promosse in occasione del bicentenario dellIncoronazione della Madonna del Monte, avvenuta nel maggio 1814 per mano del Papa cesenate Barnaba Chiaramonti (Pio VII). Levento stato promosso dallabbazia del Monte, dalla diocesi di Cesena-Sarsina e dalla Societ Amici del Monte, in collaborazione con Convegno Maria Cristina di Savoia, Fidapa, Lions Club Cesena e Rotay Club Valle del Savio. Nella foto, la consegna dellofferta da parte di una delegazione degli artisti al priore dom Gabriele, nel chiostro dellabbazia del Monte, a Cesena

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Gioved 1 maggio 2014

Cesena & Comprensorio


Longiano
Unaltra opera di Fioravanti
In via Tosoni nel centro storico esposta una scultura di Ilario Fioravanti. Una terracotta policroma, ispirata dai fotogra Sandra e Urbano di Cervia suoi amici. In una delle loro visite allo scultore portarono lalbum del loro matrimonio e proprio lultima foto cattur lattenzione dellartista che ne realizz lopera.

Cesena

Musical al Verdi
La compagnia teatrale "Talitha Qum" e la "Filarmonica" di Carpena Magliano (Forl) sabato 3 maggio alle 21 al teatro Verdi presenteranno lo spettacolo musicale in due atti "Sisters stonate in convento". Protagonisti 30 ragazzi, aiutati da adulti, che hanno portato questo musical nei teatri del nostro territorio. Il ricavato ha permesso a 15 di loro di partecipare alla Gmg di Rio. Ingresso 12 euro, ridotto 10. Prenotazioni al cell. 349 8084558.

Gambettola

Corale in concerto

Cesena flash
Poeti romagnoli
Sar presentata da Marisa Zattini venerd 2 maggio alle 17 nellaula magna della Biblioteca Malatestiana lantologia "Dun sangue pi vivo. Poeti romagnoli del Novecento" (Ed. Il Vicolo, 2013). Autori Gianfranco Lauretano e Nevio Spadoni. Fra i 50 poeti gurano Giovanni Pascoli, Marino Moretti, Dino Campana, Olindo Guerrini, Tito Balestra, Tonino Guerra, Walter Galli, Raffaello Baldini.

Al teatro comunale, domenica 4 maggio alle 21, la corale "Antonio Vivaldi" diretta da Rosita Pavolucci, eseguir il concerto di primavera "Un viaggio nella musica di ieri e di oggi". Soprano Emanuela Brunga. Al pianoforte Silvia Biasini e Marco Lombardi. Ingresso gratuito.

Longiano

La signora "Coriandoli"
Non pu che partire dal Petrella, sabato 3 maggio alle 21, Maurizio Ferrini nello spettacolo "Il grande ritorno della signora Coriandoli (e famiglia)" in prima nazionale. Ingresso 15 euro, ridotto 12.

Savignano sul Rubicone


Convegno e concerto

Savignano

Alla scoperta della maternit


Si terr nellaula magna dellAccademia dei Filopatridi il terzo e ultimo incontro sulla famiglia, promosso dallassociazione "Scuola permanente", marted 6 maggio alle 21. Relatrice Vittoria Maioli Sanese, psicologa della coppia e della famiglia.

Compagnie in scena
Per la rassegna X Victor, venerd 2 maggio alle 21 a San Vittore salir sul palco la prima delle 5 compagnie del territorio "La Cumpa". Presenter latto unico "To be or to have (questo un problema)". Ingresso 6 euro.

Si svolger nellaula magna dellAccademia dei Filopatridi sabato 3 maggio dalle 16,30 il convegno sul bicentenario dellArma dei carabinieri. Angelo Varni, docente di storia allUniversit di Bologna, tratter il tema "Alle origini dellArma". Aldo Viroli, storico locale, terr una relazione su "LArma e i suoi eroi legati alla Romagna". A seguire scoprimento della targa a ricordo della visita del comandante generale Leonardo Gallitelli. Alle 19,30 in piazza Borghesi concerto della Fanfara del 3 battaglione carabinieri "Lombardia", diretta dal maresciallo Andrea Bagnolo.

Collezionismo in mostra
Avr luogo allinterno della tribuna dellIppodromo del Savio, sabato 3 dalle 9 alle 18 e domenica 4 maggio dalle 9 alle 13, la 40esima edizione di Celnum, la mostramercato di latelia, numismatica, cartoline, telecarte e piccolo collezionismo. Organizza lappuntamento il circolo latelico-numismatico cesenate "Ennio Giunchi" che ha curato per loccasione due cartoline, celebrative del prossimo campionato mondiale di calcio in Brasile, opera degli artisti cesenati Buratti e Virz.

Importante mostra in corso al Castello Malatestiano di Longiano

uasi un secolo di disegno" alla fondazione "Tito Balestra" di Longiano. La mostra, inaugurata lo scorso 13 aprile, sar visitabile fino al prossimo 9 giugno come collaterale della prima biennale del disegno di Rimini. Circa trecento disegni, selezionati da Flaminio e Massimo Balestra, sono esposti al piano terra del Castello malatestiano di Longiano e nella vicina ex-chiesa "Madonna di Loreto". In mostra, alcune per la prima volta, opere di oltre cinquanta autori tra cui Ilario Fioravanti, Renato Guttuso, Mino Maccari (foto 1), Gi Pomodoro, Ottone Rosai, Renzo Vespignani. "Due - spiegano i curatori - sono i percorsi espositivi. Il primo un itinerario intimo nel materiale raccolto dal poeta Tito Balestra (1923-1976). Laltro, pi

Un secolo di disegno, quello vero "Q


composito, testimoniato da una cernita di opere acquisite dalla Fondazione, tramite donazioni, dal 1982 a oggi". In mostra anche lettere e documenti di scrittori e poeti, quali Tonino Guerra e Cesare Zavattini, tratti dallarchivio di Tito e Anna Balestra, e disegni e appunti dello stesso Tito Balestra, lasciati sulle pagine di taccuini, agende o pezzi di carta occasionali. Fra le opere da segnalare, un disegno di 2,40 per 1,75 metri di Pietro Guida, collocato dietro laltare maggiore dellex-chiesa "Madonna di Loreto", bozzetto a carboncino a grandezza naturale per una scultura dedicata al mito di Prometeo (foto 2), e una serie di ritratti di papa Giovanni XIII a ope-

Musica al Nadiani
Ancora un appuntamento della rassegna " Musica tra le mura antiche" promossa dal conservatorio "Bruno Maderna". Mercoled 7 maggio alle 17 in programma "La grande musica da camera tedesca". Saranno proposti brani di Beethoven, Brahms, Mendelsshon.

Commedia a Borello
Al teatro parrocchiale sar ripresentata domenica 11 maggio alle 20,45, dopo lesaurimento dei posti il 3 e il 10 maggio, la commedia dialettale "L nas cun la camisa". In scena Andrea Armanni, Catia Bernacci, Lorena Balducci, Gianmarco Negosanti, Gabriele Masini, Roberto Bucci, Mario Forti, Marino Onofri, Paola Tontini e Fiorenzo Civinelli. Ingresso 3 euro. Prenotazioni al cell. 366 4628814.

ra di Amelio Roccamonte (foto 3). La mostra visitabile tutti i giorni, escluso il luned, con orari 10-12 e 15-19. Lingresso intero costa 3 euro (ridotto 2 euro, gratuito per i bambini sotto i 13 anni). Matteo Venturi

Film al Victor
In visione al cineteatro di San Vittore domenica 4, marted 6 e gioved 8 maggio alle 21 il lm "Storia di una ladra di libri"(2014). Regia di Brian Percival. Ingresso 3,50 euro.

Gatteo

Campionato europeo
Avr luogo al Palasidermec venerd 2 maggio alle 20 lincontro di pugilato per il titolo (vacante) europeo di pugilato dei pesi medi tra Matteo Signani e lungherese Istvan Szili. Incontro sottoclou tra Matteo Modugno e Andrea Cannoni. Ingresso primi posti 25 euro, secondi posti 15.

Cesenatico

Kermesse del pesce

Bagno di Romagna
Due mostre darte

Continua no a domenica 4 maggio alla colonia Agip e in centro citt la 14esima edizione di "Azzurro come il pesce". Sar possibile degustare i piatti tipici della tradizione marinara. Troveranno spazio nel centro storico gli stand delle associazioni di volontariato e dei pescatori. Rester aperta la pescheria comunale. Gli stand gastronomici funzioneranno dalle 11,30 alle 15,30 e dalle 18 alle 22.

Si potr visitare no a domenica 4 maggio al Palazzo del Capitano lesposizione di oltre trenta opere, anche di grandi dimensioni, di Alessandro Casetti dal titolo "I volti della Madre Terra". Orari di apertura: venerd e sabato dalle 16 alle 18 e dalle 20 alle 22; domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. La Loggetta Lippi ospita no a domenica 4 maggio la personale della casentinese Lorella Lanini. Visite dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 20.

Lezioni allUte
Sar Rabith Chattat, docente di psicologia allUniversit di Bologna - sede di Cesena, a tenere la lezione venerd 2 maggio alle 15,30 nella sala Fantini in via Renato Serra sul tema "La cura di s e dellaltro". Nella sala Vaienti della Cisl, marted 6 maggio alle 15,30, Ester Fadda del Caps, parler di "Sicurezza stradale e patente di guida per la terza et".

Cesenatico
Congresso fotografi
Il congresso annuale della Federazione italiana associazioni fotograche si svolge ogni anno in una diversa localit italiana ed occasione di incontro per tutti i soci e per tutti gli appassionati di fotograa. Oltre allattivit istituzionale che comprende lassemblea dei soci e i riconoscimenti per lattivit svolta da parte dei singoli associati e dei circoli, il congresso offre numerose opportunit di approfondimento mediante lorganizzazione di mostre, eventi, workshop, tavole rotonde, micro seminari, proiezioni, nonch lo Spazio Portfolio con tavoli di lettura. La partecipazione a tutti gli eventi fotograci libera e gratuita: serve uniscrizione per la partecipazione ai workshop e una prenotazione ai tavoli di lettura dello Spazio Portfolio. Questanno il congresso si tiene a Cesenatico e si svolger dal 7 all11 maggio. Per informazioni tank2009@virgilio.it

Cesena | Parcheggi e auto...

Frana nel cesenate


Famiglie evacuate
La frana avanzata e per pi di 24 ore dodici persone, che abitano in quattro appartamenti di una palazzina di via Gualdo antistante alla frana di Montevecchio, hanno dovuto abbandonare la loro residenza. Il provvedimento stato preso, a ni cautelativi, dopo le intense piogge di domenica 27 aprile che hanno aggravato la gi difficile situazione. In particolare, hanno provocato colate di acqua e fango che hanno invaso il cortile delledicio. Sono stati proprio i residenti che, allarmati dalla circostanza, hanno richiesto lintervento dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno provveduto a redigere un verbale di diffida di sgombero abitativo precauzionale nei confronti degli abitanti della palazzina. Nel pomeriggio di luned e per tutta la giornata di marted sono proseguiti i lavori per mettere in sicurezza la palazzina. Nel momento in cui andiamo in stampa la situazione ancora stazionaria.

In corso Sozzi a Cesena c questo totem (foto Antonio Giangrasso) relativo alla sosta. Viene spiegato che i parcheggi sono gratis dalle 18,30 in avanti e c lelenco dei "parcheggi del centro raggiungibili in macchina". Un nostro lettore ci fa notare che, se sono parcheggi, chiaro che sono raggiungibili in macchina: se non lo fossero non sarebbero molto utili come tali...

Sport

Gioved 1 maggio 2014

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Calcio a 5 La scorsa settimana al Verdi i festeggiamenti per la promozione in serie B1

Futsal Cesena, una galoppata lunga 14 anni


Tanti giovani, ospiti importanti e buona musica, eppure non il solito venerd sera per il Teatro Verdi. Dalle 20,30 del 24 aprile i ragazzi delle tre squadre di Calcio a 5 della Torresavio Futsal hanno colorato di bianco e nero il salone insieme ad amici, parenti e a tutta la societ. Si chiudono cos i festeggiamenti iniziati sabato 29 marzo, giorno della storica promozione in serie B1 conquistata per 4 a 0 sul campo del Ravenna. "Cesena non solo calcio a 11 - ha esordito Luigi Di Placido, referente del Verdi in veste di presentatore della serata -. La squadra ha saputo conquistare la serie B partendo dai giovani del proprio vivaio e cavalcando lentusiasmo del pubblico che ha riempito il palazzetto (400 posti, ndr). Non ci sono stipendi, questa impresa interamente dovuta al volontariato e agli sponsor". Dopo una lauta cena a buffet, sono stati proiettati due video, uno sui 14 anni di storia della societ e laltro sulla rosa titolare della stagione appena conclusa. Molti gli ospiti intervenuti, tra cui lassessore allo Sport Maria Elena Baredi, che ha lodato la natura "polisportiva" della nostra citt, e lambasciatrice di Cesena Citt dello Sport 2014 Nicoletta Tozzi, che ha speso parole importanti per la scelta di investire fortemente sui giovani. Nel corso della serata sono stati premiati tutti i componenti dello staff e dei giocatori delle tre categorie allievi, juniores e prima squadra. Anche gli sponsor presenti in sala hanno ottenuto un riconoscimento, cos come i giornalisti intervenuti che hanno poi rivolto alcune domande ai membri della societ. "Questa squadra nata prima di tutto per creare aggregazione sociale - sono state le parole del presidente ed ex giocatore della Futsal, Stefano Ceccarelli -. Vincere bello, quattro campionati e due coppe vinte in 14 anni sono soddisfazioni, ma non sono mai stati il primo obiettivo. Abbiamo creato un riferimento fondamentale per i ragazzi e le loro famiglie. Questo il fatto pi importante". Francesco Zamagni

Sabato gara difficile con lAvellino

Un Cesena a terra (Pippofoto)

Calcio serie D
Romagna Centro a gonfie vele
In serie D va in scena lultimo atto della stagione regolare e il Romagna Centro non vuole farsi scappare il treno dei playoff. Con la vittoria ottenuta domenica scorsa a Budrio contro i bolognesi del Mezzolara per 4-0, i ragazzi allenati da mister Medri si sono issati al quinto posto solitario a un punto solo dalla Massese. In Emilia i biancazzurri di Martorano hanno maramaldeggiato grazie alle doppiette dellex Nicolini e di Gavoci. Con i 3 punti ottenuti la squadra di Martorano ha ora 63 punti allattivo e manca davvero poco ad uno storico traguardo. Conquistare la partecipazione ai play-off al primo anno di serie D nella propria storia, signicherebbe davvero tanto in termini di prestigio per il piccolo sodalizio di via Calcinaro. Con Lucchese e Correggese che si contenderanno a Correggio la promozione diretta in Lega Pro Unica, negli ultimi 90 minuti di campionato ci sar da lottare per accaparrarsi gli altri due posti play-off a disposizione. Essendoci pi di 10 punti di distacco tra la seconda e la terza, ci sar spareggio solo tra la terza e la quarta classicata, per accedere agli ulteriori play-off che determineranno una graduatoria di merito in caso di eventuali ripescaggi nella categoria superiore. Il Romagna Centro, domenica 4 maggio alle 15 riceve al Manuzzi la Fortis Juventus in uno spareggio al cardiopalmo. I orentini sono sesti e distano solo un punto dai ragazzi di Martorano. Em

Cesena senza idee Serve cambio di passo


allito il primo dei due appuntamenti casalinghi consecutivi, il Cesena si getta con la testa allAvellino. Lavversario di turno di scena al Manuzzi sabato 3 maggio alle 15, di quelli tosti sulla strada play-off. Lo scivolone interno per 3-0 contro il Brescia (la pi brutta prestazione stagionale) ha gettato non poche ombre su quello che potrebbe rivelarsi un finale di stagione in salita per i colori bianconeri. La classifica dice che il Cesena ancora al sesto posto e quindi dentro la griglia play.off. Ma ora mancano solo 6 partite al termine, e la graduatoria si fa sempre pi fitta di concorrenti racchiusi in un fazzoletto di pochi punti. E vero che al Cesena stato restituito il punto di penalizzazione che aveva permesso ai romagnoli di portarsi a 53 punti, ma proprio 53 sono rimasti i punti dopo linopinata terza sconfitta consecutiva. I play-off da questanno sono allargati allottavo posto, ma la lotta per accaparrarsi una posizione per gli spareggi a dir poco

Con il Brescia una sconfitta (0-3) senza attenuanti. Squadra senza gioco e sconclusionata
ingarbugliata. Basti pensare che sotto al Cesena, con un solo punto in meno, ci sono 3 squadre (Siena, Trapani e Avellino) che costituiscono il confine tra la zona play-off e quella che non conta pi niente se non la salvezza matematica. Il secondo posto che appannaggio dellEmpoli dista ora 6 lunghezze e davanti ai bianconeri di Bisoli ci sono anche Latina, Crotone e Lanciano. Ci saranno 3 partite in casa (con 3 scontri diretti: Avellino, Empoli e Latina) e 3 trasferte (a Padova, Reggio Calabria e Modena). Tutte partite molto ostiche contro avversari che devono lottare per i play-off o per la salvezza. In queste 6 "finali" pu ancora succedere di tutto ed ancora lecito alimentare il sogno anche se la realt dei fatti dopo 3 sconfitte consecutive dice che servir molto di pi per invertire la tendenza. La squadra non ha idee e Bisoli appare in confusione, incapace di trasmettere certezze alla squadra. Contro lAvellino ci vorr il miglior Cesena, pronto sia a livello psicologico che a livello di gioco: un gioco che latita da tempo. I "Lupi irpini" provengono dalla vittoria sul Crotone per 2-0 e hanno un solo punto in meno del "Cavalluccio marino". Il ruolino di marcia dei biancoverdi campani recita di 14 vittorie, 13 pareggi e 10 sconfitte, con 39 reti fatte e 37 subite. Eric Malatesta

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Pellegrinaggi O.PE.RO.: 29/10 39,99 21-22/10 115 20-22/10 180

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Gioved 1 maggio 2014

Sport Csi

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano Comitato di Cesena

e ultime nomine relative ai vertici delle grandi aziende pubbliche hanno portato tre donne ad assumere la presidenza di Eni, Poste italiane e Enel: Marcegaglia, Todini e Grieco. un segno dei tempi: la parit di genere una sfida che riguarda oggi tutta la societ. Nel 2013 in Parlamento si sono insediate 198 donne, pari al 31 per cento degli eletti. Meglio di Portogallo, Inghilterra e Francia. Ma nello sport cosa accade, si chiede Massimo Achini, presidente nazionale del Csi. Bisogna distinguere tra pratica sportiva e ruoli dirigenziali. Quanto alla prima, va ricordato che nel 1959 in Italia facevano sport circa 1,3 milioni di persone, pari al 2,6 per cento della popolazione, percentuale che per le donne era appena lo 0,27 per cento. Da allora di strada ne stata fatta. Nel 2000 le sportive erano circa 10,7 milioni, pari

PAROLE PER RIFLETTERE |


al 22,7 per cento della popolazione (per i maschi il 37,8 per cento). Nel Csi le donne rappresentano il 34 per cento dei tesserati, e oltre il 35 per cento dei soli atleti. Anche in termini di risultati oggi le donne costituiscono un patrimonio dal valore immenso per lo sport italiano. Si guardi il medagliere azzurro di Londra 2012, dove le nostre atlete hanno saputo regalare grandi emozioni: nel fioretto femminile come nel tiro a volo e nella ginnastica ritmica. Londra 2012 ha mostrato anche come lo sport possa costituire una risorsa per lemancipazione femminile. Ricordiamo il caso dellatleta

intervento di Massimo Achini, presidente nazionale

Il Centro sportivo italiano e la parit di genere


saudita Wojdan Shaherkani, 16 anni e prima atleta donna del suo Paese a partecipare alle Olimpiadi. La sua presenza era stata messa pi volte in discussione perch la Federazione internazionale del judo non voleva che partecipasse con il hijab, come impostole dalle autorit sportive saudite, ottenendo alla fine il permesso di gareggiare con una cuffia, vincendo cos una battaglia culturale per tutte le donne del suo Paese. Diverso - prosegue Massimo Achini - se consideriamo la presenza delle donne nei ruoli dirigenziali dello sport italiano. Nella Giunta nazionale del Coni su 18 componenti ci sono 4 donne: Fiona May, Alessandra Sensini, Valentina Turinisi e Manuela Di Centa. Siamo a meno del 20 per cento, ma gi un dato molto positivo. Se per si va a guardare allinterno delle Federazioni o degli Enti di promozione, la percentuale scende e non di poco. Stessa situazione nella stragrande maggioranza dei direttivi delle societ sportive. In casa Csi, poi, la presenza di dirigenti rosa si attesta sul rapporto una donna ogni tre uomini. Siamo convinti - sostiene il Presidente nazionale del Csi che questa sfida non si vinca con facili escamotage come quelli delle quote di presenza garantite a priori e che la

strada da seguire sia pi profonda e complicata. infatti una questione culturale; occorre investire con determinazione sulle donne e sui giovani. Papa Francesco lo ha ricordato recentemente (Evangelii Gaudium) alla Chiesa e allumanit. Noi del Csi vogliamo raccogliere seriamente e con responsabilit questa indicazione e portare la parit di genere tra le priorit della nostra associazione. Uno sport moderno, capace di guardare al futuro, non pu rinunciare a vivere in pienezza questa sfida culturale che riguarda tutta la societ del nostro tempo. Ci vuole pazienza - conclude Massimo Achini - ma dobbiamo impegnarci oggi per avere domani pi donne e pi giovani nei ruoli di responsabilit delle societ sportive, del Csi e dello sport italiano.

Il 17 e 18 maggio tornei di calcio, volley e basket

Calcio a 7 maschile
Conclusione del campionato
terminato il campionato di calcio a 7 maschile, giunto alla sua 12esima edizione, cui hanno aderito complessivamente 32 societ suddivise nella serie Eccellenza e serie A (due gironi). Per la prima, il Collinello Calcio 1964 ha conquistato il titolo di campione provinciale, precedendo nettamente le altre avversarie: di sette punti il Romagna Sport (che ha vinto la Coppa Discplina), di otto il G.P. Vigne Old, di nove il Ritorno Autotrasporti Bragagni e di tredici il Montenovo Montiano I. La Virtus Cesena e il San Giorgio sono retrocessi per il prossimo anno in serie A. Nel girone A della serie A, il successo nale arriso al Salumicio Del Fumaiolo che ha preceduto nellordine di sei lunghezze lo Zenit San Pietro (cui va la Coppa Disciplina) e il Lions San Piero. Molto pi distanziate risultano la Pol. San Lorenzo, il San Cristoforo Frigoriferi Caporali, la Pol. Osservanza 1980 e il Fuori Orario Caff Sampierana Macchine. Il Salumicio Del Fumaiolo e lo Zenit San Pietro vengono promossi alla serie Eccellenza nella stagione sportiva 2014-15. Per quanto concerne il girone B della serie A, il Groccarocca F.C. si aggiudica il primo posto, precedendo di quattro punti il Ki Burdel San Mauro Mare (entrambe le squadre vengono promosse il prossimo anno nella serie Eccellenza), di dodici il Real Mosquito Beach; pi distaccate si trovano il Pagigi, il Bellaria Monte e il Ponte Pietra. Il Montenovo Montiano II si aggiudica inoltre la Coppa Disciplina.

Trofeo polisportivo regionale allEurocamp di Cesenatico


l 17 e 18 maggio si svolger a Cesenatico, presso lEurocamp, il Trofeo Polisportivo Regionale Csi (calcio, volley, basket), edizione 2014. Tra le societ sportive iscritte alla disciplina del calcio ricordiamo la presenza di alcune compagini che fanno riferimento al comitato cesenate del Csi: lUsd San Marco e la Pol. 5 Cerchi Macerone parteciperanno alla competizione di calcio a 5 (Under 8) assieme ad altre tre squadre provenienti da Parma, Reggio Emilia e Modena; la Pol. 5 Cerchi Macerone garegger assieme ad altre tre formazioni (Parma, Reggio e Modena) nel calcio a 5 (Under 12); la Virtus Cesena e la Coop. Granata Bagnarola affronteranno tre

compagini in rappresentanza degli stessi territori emiliani gi indicati. Nel calcio a 7 (Under 10) lUsd San Marco, il Romagna Sport, la Coop. Granata Bagnarola e la Virtus Cesena se la vedranno con altre tre squadre provenienti da Reggio Emilia, Parma e Modena. Nel calcio a 7 (Under 12) lUsd San Marco e la Coop. Granata saranno chiamate ad affrontare tre societ emiliane che fanno riferimento ai medesimi territori (finali nazionali dal 12 al 15 giugno, tutte a Lignano Sabbiadoro). Nel calcio a 7 (Under 14) registriamo la presenza della Pol. 5 Cerchi Macerone opposta ad altre due formazioni, di Forl e Modena (finali 2 luglio). Nel calcio a 7 (Un-

der 16) la Pol. Osservanza 1980 affronter una squadra di Modena (finali dal 28 giugno al 2 luglio). Completano il quadro del trofeo il calcio a 11 (Under 12), in cui la Virtus Cesena e la Pol. Forza Vigne avranno come avversarie tre societ emiliane (Modena, Reggio Emilia e Parma); il calcio a 11 (Under 14), dove la Virtus Cesena, lUsd San Marco e la Coop. Granata Bagnarola lotteranno con tre formazioni provenienti dagli stessi territori gi menzionati (finali il 2 luglio); la stessa situazione si verifica anche per il calcio a 11 (Under 16), che vede la presenza della Virtus Cesena (finali il 2 luglio).

Csi story | Il Centro sportivo di ieri e di oggi

VOLLEY GIOVANILE La foto relativa al meeting di volley giovanile, che si svolse nel campo antistante la parrocchia di SantAngelo di Gatteo il 15 maggio 2005.

Pagina Aperta

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Il direttore risponde
Le spese inutili e quelle superflue Anche i cittadini possono dare una mano

LOcchio indiscreto

aro direttore, qualche mese fa vi scrissi riguardo alla superflua spesa del Comune di Cesena per illuminare a giorno il parcheggio del cimitero di Bulgaria, mentre non si trovavano fondi per riparare il muretto e la recinzione della scuola materna di Bulgaria-Case Missiroli, abbattuto da un veicolo fuori controllo. Il muretto e la recinzione sono stati sostituiti, ma dubito si vedranno i bambini giocare davanti alla scuola. Lo spavento stato grande, ma sulla via Ruffio si continua a correre. Il Comune di Cesena, per, quando si tratta di lavori socialmente inutili eseguiti attingendo dai nostri soldi di contribuenti, si comporta come se il governo centrale decidesse, in questo momento di grave crisi, di iniziare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Alla illuminazione a giorno nel parcheggio del cimitero di Bulgaria si aggiunta abbondante segnaletica orizzontale e verticale, addirittura una seconda inutile, enorme, rastrelliera per bici. Per ventanni non se ne era sentito il bisogno. Ci sono tante strade trafficate, nel Cesenate, prive di illuminazione e carenti di segnaletica. Eppure si pensato prima al parcheggio di un cimitero, che attende la costruzione di nuovi loculi per i quali mancano i fondi. Cos, chi parcheggiava, vedendo un simile spreco

esprimeva il proprio sdegno con parole irriferibili. Per vi da fare un plauso per la nuova Bretella, carente di segnaletica, con lavori non ancora finiti, come nella rotonda di via Sana, dove alcuni pali dellilluminazione sono abbandonati in terra; dove inoltre molti corrono tanto e linnesto con lautostrada sarebbe da migliorare. Un plauso per la segnaletica nuova che comparsa nella zona di San Giorgio: lampeggianti a energia solare sui cartelli di pericolo che in qualche caso si attivano al passaggio dei veicoli. Ottimo. Per poi occorre la manutenzione, qualcuno gi non funziona. Comunque questo ottimo. Ricordo ai cesenati che Cesena non Roma e non pu contare sul SalvaCesena. Il SalvaRoma ha portato in Campidoglio tanti soldi che il giorno dopo sono stati in parte indirizzati per un nuovo, utilissimo, faraonico stadio. Cordialit. Andrea Rossi Carissimo Rossi, comprendo il suo disagio e anche quello di tanti altri. Governare non facile per nessuno. E chi ci ha provato lo sa perfettamente, sia a livello locale che a livello nazionale. Certo, si pu fare meglio e le segnalazioni dei cittadini, come le sue, aiutano a non sprecare soldi pubblici. Il periodo pre-elettorale che stiamo vivendo pu essere propizio per cercare soluzioni ai problemi del territorio. Vediamo che succeder. A presto. Francesco Zanotti zanotti@corrierecesenate.it

Un attento lettore ci ha segnalato questa curiosit: nel centro di Gatteo compare la tabella con indicato 8 chilometri di distanza per Gambettola. In realt ne bastano la met.

Sacerdoti, seminaristi e vescovo a Mantova per una tre giorni di fraternit


Si conclusa venerd 25 aprile la tre giorni del presbiterio a Mantova-Castiglione delle Stiviere-Monte Baldo. Questo appuntamento della prima settimana di Pasqua sta diventando un momento usuale di incontro e di fraternit tra preti e seminaristi, per condividere la gioia pasquale e per riposarsi dopo l'intenso periodo quaresimale e le attivit della settimana santa. Visitando la citt siamo rimasti affascinati dai suoi monumenti religiosi quali la Cattedrale, ricca di storia e di rappresentazioni pittoriche, la chiesa di SantAndrea, luogo di devozione alla reliquia del Preziosissimo Sangue, e il museo diocesano, nella sua ampiezza e variet di esposizione. Non sono mancati momenti per visitare anche i luoghi dei Gonzaga, quali Palazzo Te, artisticamente ricco e Palazzo Ducale. Il nostro viaggio stato anche un pellegrinaggio ai diversi luoghi di culto, quali il santuario di San Luigi Gonzaga, che ne conserva il cranio, quello della Beata Vergine delle Grazie, che racchiude la memoria di tante guarigioni, e quello dedicato alla Madonna della Corona, luogo di forte devozione.

Certamente le numerose visite hanno reso ricche e impegnative le nostre giornate, ma non sono mancati importanti momenti di condivisione e di preghiera tra di noi; in particolare stato molto edificante per noi seminaristi poter conoscere un po' i nostri sacerdoti, il loro modo di vivere e le loro esperienze a servizio della Diocesi. Un ringraziamento per tutto questo va certamente a Luciano Veneri e all'ufficio pellegrinaggi per aver organizzato in ogni particolare il viaggio, al nostro Vescovo per aver condiviso, con semplicit, giorni di riposo e di fraternit; un grazie anche a monsignor Brunelli, per averci fatto pazientemente da guida nella prima parte della nostra visita. Da parte nostra, noi seminaristi speriamo che questa occasione continui a ripresentarsi, senza dimenticare che le attivit non mancano anche per noi: desideriamo inserirci sempre pi nella vita del nostro presbiterio e vorremmo che fosse proprio come una famiglia per essere realmente testimoni della Pasqua. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35). Dennis Faedi, seminarista
SOPRA, FOTO DI GRUPPO. UNA VENTINA I SACERDOTI E SEMINARISTI ALLA TRE GIORNI DI FRATERNIT VISSUTA INSIEME AL VESCOVO DOUGLAS, NEL MANTOVANO. SOPRA E SOTTO, IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CORONA, SUL MONTE BALDO, SOPRA AL LAGO DI GARDA

AL MONTE UN MESE DI MAGGIO RICCO DI EVENTI


Canonizzazione Il racconto dei cesenati
C.I.P . - Corso Sozzi 39 - Corriere Cesenate 2014