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Scienza della Terra: La Luna, dai miti antichi alle conoscenze attuali

Fin dalla comparsa delluomo sulla Terra la Luna sempre stata oggetto di interesse e curiosit e quellalone di mistero che tuttora la caratterizza, non essendo del tutto chiare la sua origine e la sua evoluzione, affascina anche luomo moderno. Secondo la mitologia a!a la Luna ed il Sole, prima di divenire gli astri celesti che noi oggi vediamo, furono creature terrestri, una giovinetta ed un ardito cacciatore. Fra i due si accese l"amore e, dopo varie vicende, fuggirono insieme. #l nonno della ragazza, irato, la fece uccidere. Le li$ellule raccolsero allora il corpo ed il sangue della ragazza in tredici ceppi cavi. %opo tredici giorni di ricerche il Sole trov& i ceppi. %a dodici di essi nacquero insetti nocivi e serpenti che andarono a popolare tutto il mondo, dal tredicesimo usc' la Luna resuscitata. ( quindi centrale, il rapporto tra la Luna e la potenza creatrice del corpo femminile. )er la muta$ilit del suo aspetto durante le fasi * ora pallida, ora luminosa, ora invisi$ile + vedi pag ,- * la Luna fu identificata con divinit femminili con attri$uti antitetici e am$igui: dea dell"amore e della morte, creatrice e distruttrice, tenera e crudele, protettrice e ingannevole. .ell"antico (gitto, la Luna aveva un doppio nome /ator* Tefnut. .el primo caso +Luna piena- era una seducente fanciulla, nel secondo +Luna nuova- un leone. L"antica tradizione orale e$raica racconta di un donna amata da 0damo prima di (va, il cui nome, Lilith, deriva sia da antiche divinit mesopotamiche che dalla radice del termine 1notte1. 2li 0ssiri, infatti, la rappresentavano circondata da animali notturni con l"appellativo di Luna nera. #n molte culture primitive si ritrova il rapporto luna*pioggia*donna, con evidenti legami alla fertilita" femminile e dei campi3 idea questa che rimarr anche in civilt successive, come dimostra la rappresentazione della Luna nera di (feso , i cui numerosi seni sim$oleggiano proprio la fertilit della Luna. Secondo la mitologia greca la dea Selene, amante di 4eus, la personificazione della Luna +oltre a essere dea dellamore- insieme ad 0rtemide +dea della caccia e della castit, sorella gemella di 0pollo- . # romani le chiamarono %iana e Luna. #noltre l"astro del giorno e quello della notte erano uniti tramite un legame di duplice sorte: fratello e sorella +come presso i 2reci e i 5omani- oppure marito e moglie e, insieme, fratello e sorella +come presso gli #ncas e nelle religioni scandinave-. .umerosi autori greci e latini citarono la Luna sulle sue opere, Seneca, ad esempio, nell omonima tragedia, 6 edea7 cos' si rivolge alla Luna: ora, evocata dai miei incantesimi, vieni, o astro delle notti, con il tuo aspetto pi8 sinistro e la minaccia della tua triplice fronte. %urante il edioevo alcuni credevano che la Luna fosse una sfera perfettamente liscia come sosteneva la teoria aristotelica, ed altri che vi si trovassero oceani. 9uando nel :;<= 2alileo punt& il suo telescopio sulla Luna scopr' che la sua superficie non era liscia, $ens' corrugata e composta da vallate, monti alti pi8 di ><<< metri e crateri.

?he fai tu, luna, in ciel@ dimmi, che fai, silenziosa luna@ Sorgi la sera, e vai, contemplando i deserti3 indi ti posi. 0ncor non sei tu paga di riandare i sempiterni calli@ 0ncor non prendi a schivo, ancor sei vaga di mirar queste valli@ ABC 2iacomo Leopardi, ?anto notturno di un pastore errante dell"0sia.
.el paesaggio desolato dellimmensa steppa asiatica, sovrastato dalla misteriosa vastit del cielo stellato, un pastore interroga la luna sul perchD delle cose e sul senso del destino umano. a le sue

domande non trovano risposta, e il silenzio del cielo sconfinato gli conferma ci& che gi sapeva, cio che luniverso un enigma indecifra$ile nel quale lunica cosa certa il dolore degli uomini e di tutti gli esseri viventi.

La Luna +da latino luE F luce- lunico satellite naturale della Terra ed anche il pi8 interno fra tutti i satelliti del nostro sistema planetario, cio il primo che si incontra procedendo dal Sole verso lesterno. ( un astro privo di luce propria, costituito da materiali allo stato solido, la cui massa +G,HI E :<JKK Lg- pari a :M>: di quello della Terra. 0nche se dalla Terra si osserva sempre la stessa 6faccia7 della Luna, si ha limpressione che questo corpo celeste a$$ia una forma pressochD sferica. #mmagini ottenute con potenti telescopi hanno indicato che la Luna, come il nostro pianeta, non ha esattamente la forma di una sfera, ma di un elissoide a tre assi con lasse maggiore equatoriale rivolto verso la Terra. La Luna non ha unatmosfera gassosa e neanche acque come quelle terrestri. La mancanza di atmosfera si pu& spiegare se si tiene conto del $asso valore della forza di attrazione gravitazionale della Luna +F F 2o E m N dJ K , in cui 2o la costante gravitazionale universale pari a ;,;G E :<J*:: . mJK OgJ*K, e m sono le masse dei corpi e d la distanza fra i loro centri- . Sappiamo dalla teoria cinetica che le molecole dei gas sono dotate di un movimento per cui si urtano vicendevolmente e incessantemente, spostandosi con una velocit tanto pi8 elevata quanto maggiore la temperatura. Sappiamo anche che per ogni corpo posto ad una certa distanza da un astro esiste un limite di velocit +velocit di fuga- superato il quale il corpo non pu& pi8 essere trattenuto dallastro, ma sfugge alla sua attrazione gravitazionale e se ne allontana nello spazio. #n epoche passate sulla Luna si sono avute certamente temperature tali da produrre nelle molecole, degli eventuali gas presenti, velocit maggiori di quella di fuga e questo perchD sulla Luna la velocit di fuga piuttosto piccola +K,, LmNs-. Sulla Terra vi una velocit di fuga pi8 elevata +::,K LmNs- e perci& il nostro pianeta pu& trattenere la sua atmosfera. 0llo stesso modo si spiega anche la mancanza di idrosfera sulla superficie lunare. )er effetto del riscaldamento solare, lacqua eventualmente presente sare$$e sottoposta a continua evaporazione e quindi molecola per molecola si disperdere$$e nello spazio. Lassenza di un involucro gassoso fa si che sulla Luna non si a$$iano fenomeni crepuscolari: il passaggio dallilluminazione alloscurit molto $rusco. #noltre i periodi di illuminazione e di oscurit hanno una lunga durata +circa :I giorni ciascuno- perchD la rotazione lunare piuttosto lenta. Se a ci& si aggiunge che il suolo lunare non protetto da unatmosfera ed costituito da materiali che trattengono una minima parte dell(nergia ricavata dal Sole, si comprende come esso si riscaldi fortemente durante la lunga insolazione e si raffreddi rapidamente durante il lungo periodo di oscurit. )erci& il suolo lunare presenta temperature che durante il d' superano anche i ::<P ? e la notte scendono anche al di sotto dei *:I< P?. ALa superficie lunare non riflette $ene la luce che le arriva dal Sole, il suo potere riflettente +al$edo- di circa <,<G3 solo il GQ della luce solare ricevuta viene rinviata verso la Terra, mentre il rimanente =HQ assor$ita dal suolo lunare, trasformato in calore per irraggiamento, a causa dellassenza di atmosfera.C # principali movimenti della Luna sono: * * * il moto di rotazione che la Luna compie intorno al proprio asse3 il moto di rivoluzione intorno alla Terra il moto di traslazione assieme alla Terra intorno al Sole.

#l moto di rotazione si compie intorno allasse lunare nello stesso senso della rotazione terrestre, cio da Rvest verso (st +senso antiorario per un osservatore che si trovasse al )olo .ord celestecon una velocit angolare media di circa :HP al giorno, la durata di una rotazione completa della Luna quindi di KGdGh,Hm:Ks uguale a quella del moto di rivoluzione. 9uesto il motivo per cui la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa 6faccia7. Lattrazione che la Terra esercita sul

rigonfiamento equatoriale pi8 che sulle zone polari provoca in essa delle oscillazioni di lieve entit,le li$razioni. #l moto di rivoluzione della Luna si effettua in senso antiorario lungo unor$ita ellittica di cui la Terra occupa uno dei due fuochi. .el corso della rivoluzione la Luna non si trova sempre alla stessa distanza da noi, il punto pi8 vicino alla Terra detto perigeo, quello pi8 lontano apogeo. #l piano su cui giace lor$ita lunare non coincide con quello dellor$ita terrestre, ma inclinato rispetto a questultimo di IP<=, quindi lor$ita lunare interseca il piano dellor$ita terrestre in due punti che vengono detti nodi, mentre linea dei nodi viene chiamata la linea che unisce questi due punti, ossia la linea di intersezione fra i due piani or$itali.

Lattrazione che il Sole e la Luna esercitano sul rigonfiamento equatoriale tende a far coincidere il piano dell(quatore con il piano dellor$ita, cio a raddrizzare lasse terrestre3 a ci& per& si oppone la rapida rotazione della Terra che tende a far mantenere immutata la posizione dellasse +inclinato di -3 le due forze si compongono e ne deriva un movimento che fa descrivere allasse terrestre due coni con il vertice al centro della Terra. 9uesto moto doppio*conico detto di precessione luni* solare. Tutto ci& provoca delle pertur$azioni periodiche, cio oscillazioni ampie pochi secondi dette nutazioni.

#l mutamento di direzione dellasse terrestre comporta uno spostamento dell(quatore celeste il cui piano perpendicolare a tale asse, quindi varia anche lintersezione del piano equatoriale con il

piano dell (clittica, cio si sposta anche la linea degli equinozi. 2li equinozi e i solstizi anticipano ogni anno la loro posizione sull(clittica3 nel verso contrario allapparente moto annuo del Sole. La precessione luni*solare anche chiamata precessione degli equinozi.

)er la durata della rivoluzione $isogna distinguere se essa viene riferita ad una stella della Sfera celeste o allallineamento Terra* Sole: nel primo caso si ha la rivoluzione siderea +o mese sidereoche dura KGdGh,Hm:Ks, nel secondo la rivoluzione sinodica +o mese sinodico- che dura K= d:Kh,,mHs. 9uesta differenza dovuta al fatto che essa, compiendo unintera rivoluzione siderea, ritorna nella stessa posizione rispetto ai raggi che le arrivano da una stella, +data la grande distanza questi raggi possono essere considerati paralleli tra di loro-, ma intanto la Terra compie il moto di rivoluzione e quindi si spostata e la Luna per ripresentarsi nella stessa posizione deve girare ancora intorno alla Terra di un angolo pari a quello descritto da questultima sulla propria or$ita +circa KGP-. #l moto di traslazione intorno al Sole si effettua nello stesso senso e con la stessa velocit angolare con cui la Terra compie il suo moto di rivoluzione. La traiettoria lunare ovale, deformata, sinuosa ed chiamata (picicloide e ha la caratteristica di rivolgere sempre la sua concavit dalla parte del Sole. (sistono altri moti della Luna. 0lcuni di essi consistono in pertur$azioni dovute allazione attrattiva del Sole. Tra i pi8 importanti il moto di regressione della linea dei nodi. La forza di attrazione gravitazionale esercitata dal Sole fa ruotare nello spazio il piano dellor$ita lunare che compie cos' un intero giro in senso orario in :>,; anni circa, mantenendo per& costante la sua inclinazione +IP<=- rispetto al piano dellor$ita terrestre +piano dell(clittica-, di conseguenza si va spostando nello stesso senso e con lo stesso periodo la linea dei nodi che data dallintersezione dei due piani. + vedi pag H-.

Fasi lunari
La 6faccia7 della Luna rivolta verso la Terra si presenta ora illuminata completamente, ora solo parzialmente, ora del tutto oscurata. Le fasi lunari si ripetono con la stessa successione ogni mese sinodico3 sono dovute alle varie posizioni che la Luna assume, nel corso della sua rivoluzione, rispetto alla Terra e al Sole che la illumina.

#l paesaggio lunare
Sno degli aspetti pi8 caratteristici del paesaggio lunare rappresentato da grandi macchie scure, erroneamente indicate come mari. # mari si estendono per aree molto ampie. Sono a fondo quasi piatto e coperto da una coltre di polvere, cenere e detrito pi8 grossolano, che si suppone sia stata in $uona parte lanciata da vulcani. 0lcune particelle che formano la polvere sono simili ad alcune rocce ignee o magmatiche, altre sono sostanze vetrose a forma irregolare, altre ancora sono sferule vetrose e lucenti. La polvere e i detriti rocciosi prendono il nome di regolite. )i8 estese dei mari sono le terre alte, regioni pi8 chiare che costituiscono pi8 del G<Q della faccia rivolta verso di noi. Tengono indicate anche come altopiani ma il loro aspetto non uniforme. # rilievi lunare, infatti, hanno forme diverse +catene montuose, orli di circhi e di crateri, colline- ed altitudini che superano anche i =<<< m. # crateri e i circhi hanno due possi$ili spiegazioni: o sono $uchi prodotti dalla caduta di meteoriti o sono dovuti allintensa azione vulcanica avvenuta durante la consolidazione della Luna3 alcuni di essi hanno sui fianchi ampie colate di lava. Forme tipiche della superficie lunare sono anche i solchi, diritti o sinuosi: sono fessure per diminuzione di volume dovuta a raffreddamento o linee di fuoriuscita di masse gassose, o canali scavati dallo scorrere di lava fusa, o faglie cio fratture con spostamento delle parti a contatto. Fra le molte forme minori, del rilievo lunare, si possono citare le creste o dorsali. (sse sono presenti soltanto nei mari e spesso sono affiancate da colline tondeggianti, chiamate cupole o domi, che sem$rano piccoli vulcani a scudo. # mascons +concentrazione di massa- sono regioni sulla superficie lunare in cui la materia rocciosa ha una pi8 alta densit di tutto il resto che le circonda. Rltre la sottile crosta, linterno della Luna costituito da un esteso mantello che comprende la litosfera rigida e una limitata porzione 6tenera7 +semifluida-, assimila$ile allastenosfera della Terra e da un nucleo non metallico. # campioni di materiali eEtraterrestri testimoniano che sulla Luna non ci sono, e non ci sono state tracce di vita. Sono stati scoperti solo composti del car$onio ? come car$uri e metano, presenti soprattutto nella polvere dei mari e delle zone pi8 pianeggianti delle terre alte. Le rocce lunari hanno una composizione chimica e mineralogica simile alle nostre, povere in SiR K e ricche in silicati di 0l, Fe, g e ?a. # sismografi hanno rivelato diverse scosse, ossia 6terremoti lunari7, dovute a frane, a veri e propri assestamenti della crosta lunare, altre si registrano periodicamente quando la Luna si trova alla minima e alla massima distanza dalla Terra e si possono quindi spiegare con deformazioni prodotte

dallattrazione terrestre sulla massa lunare. Lattivit sismica lunare ridotta, ma non assente3 pro$a$ilmente perchD linterno della Luna e pi8 rigido e meno eterogeneo.

Rrigine della Luna


Sullorigine della Luna sono state formulate diverse teorie. Lipotesi della fissione fu avanzata da 2eorge %arUin +figlio del grande naturalista ?harles %arUin-. La Luna si sare$$e originata per distacco dalla Terra primordiale, che si trovava allo stato fuso. #l fenomeno sare$$e stato provocato dallattrazione gravitazionale del Sole o da uno squili$rio interno nel nostro pianeta, nel nucleo nel quale si andavano concentrando le sostanze pi8 pesanti +soprattutto Fe- con conseguente aumento della velocit di rotazione +un intero giro in meno di K,; ore-. La Terra avre$$e cos' mutato la propria forma da quella di uno sferoide sempre pi8 schiacciato a quella di una pera finchD la protu$eranza si sare$$e staccata per andare a formare la Luna +poco accreditata-.

Seconda le ipotesi della cattura la Luna sare$$e un corpo autonomo proveniente da unaltra parte del sistema solare. (ssa un tempo andava alla deriva nello spazio ma fu poi imprigionata dal campo gravitazionale della Terra e costretta a muoversi su unor$ita chiusa. +non molto accreditata-.

#l terzo gruppo di ipotesi considera il sistema Terra*Luna come un pianeta doppio. )er i sostenitori dellipotesi dellaccrescimento la Luna si sare$$e formata dallaggregazione di frammenti, particelle e polveri che gi or$itavano attorno alla Terra.

#l quarto gruppo di ipotesi collega la nascita della Luna ad un evento catastrofico, ossia alla violentissima collisione che sare$$e avvenuta tra la Terra e un 6proto*pianeta7. %opo :< minuti dal contatto i mantelli della Terra e del corpo impattante si sare$$ero fusi, dopo : ora il mantello +meno denso- della Terra avre$$e inglo$ato il suo nucleo metallico e parte del mantello. %opo K ore e K< minuti il mantello si sare$$e disgregato e dopo circa , ore il nucleo del proto*pianeta sare$$e ricaduto sulla Terra e K, ore dopo il mantello del proto*pianeta, riaggregatosi avre$$e costituito la 6proto*Luna7.

2li ultimi studi affermano che per il futuro la Luna dovre$$e continuare ad allontanarsi dalla Terra fino a quando avr raggiunto una distanza pari a GI raggi terrestri. 0 quel punto la situazione dovre$$e sta$ilizzarsi ma potre$$e anche succedere che per effetto dellazione gravitazionale del Sole sul sistema Terra*Luna, la Terra riprendesse a ruotare pi8 velocemente e di conseguenza la Luna incominciasse a riavvicinarsi al nostro pianeta3 in questo caso maree altissime e la dissipazione di (nergia per attrito superere$$e il riscaldamento solare producendo levaporazione quasi completa dellacqua degli oceani.

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