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Aurelio Ambrogio, meglio conosciuto come sant'Ambrogio (Treviri, incerto 339-340 Milano, 397), vescovo, scrittore e uomo politico,

, fu una delle personalit pi importanti nella Chiesa del IV secolo. enerato come santo da tutte le Chiese cristiane che pre edono il culto dei santi! in particolare, la Chiesa cattolica lo anno era tra i "uattro massimi Dottori della Chiesa, insieme a san Girolamo, sant Agostino e san Gregorio I !a!a. Conosciuto anche come Ambrogio di #ilano, assieme a san Carlo "orromeo e san Galdino $ patrono della citt#, della "uale fu vescovo dal 374 fino alla sua morte e nella "uale $ presente la basilica a lui dedicata che ne conser a le spoglie. Aurelio Ambrogio nac"ue nel 339-340, da una importante famiglia senatoria romana (la famiglia degli Aurelii, da parte materna, la famiglia dei %immaci, da parte paterna), a Treviri (Gallia), do e il padre esercita a la carica di !re$etto del !retorio delle &allie. 'a famiglia di Ambrogio era cristiana da alcune genera(ioni (egli stesso cita con orgoglio la sua parente %anta %otere, martire cristiana che )ai consolati e alle prefetture dei parenti prefer* la fede+&'() ed egli era ter(ogenito dopo due fratelli, Marcellina (consacratasi a ,io nelle mani di !a!a )iberio nel 3*3) e %atiro, anch'essi enerati poi come santi. Destinato alla carriera amministrativa sulle orme del !adre+ do!o la sua morte !rematura $re,uent- le migliori scuole di .oma+ dove com!/ i tradi0ionali studi del trivio e del ,uadrivio 1im!ar- il greco e studi- diritto+ letteratura e retorica2+ !arteci!ando !oi alla vita !ubblica della citt#3 Incarichi !ubblici e nomina a vescovo di Milano ,opo cin"ue anni di a ocatura a %irmio, nel 370 fu incaricato "uale go ernatore della pro incia romana dell'4milia-)iguria, con sede a Milano, do e di enne una figura di rilie o nella corte dell'imperatore Valentiniano I. 'a sua abilit di fun(ionario nel dirimere pacificamente i forti contrasti tra ariani e cattolici gli alse un largo appre((amento da parte delle due fa(ioni. &5(&3( -el 374, alla morte del esco o ariano Aussen0io di Milano, la delicata situa(ione di contrasto tra le due fa(ioni sembr. precipitare. /l biografo 0aolino racconta che Ambrogio, preoccupato di sedare il popolo in ri olta per la designa(ione del nuo o esco o, si rec. in chiesa do e all'impro iso si sarebbe sentita la oce di un bambino urlare )Ambrogio vescovo1+, a cui si un* "uella unanime della folla radunata nella chiesa. Ambrogio, nonostante fosse di fede cristiana, rifiut. decisamente l'incarico, sentendosi impreparato2 come era in uso presso alcune famiglie cristiane all'epoca, egli non a e a ancora rice uto il battesimo, n3 a e a affrontato studi di teologia.&4( 0aolino racconta che, al fine di desistere il popolo di #ilano dalla sua nomina a esco o, Ambrogio pro . anche a macchiare la buona fama che lo circonda a, ordinando la tortura di alcuni imputati e in itando in casa sua alcune prostitute! ma, dal momento che il popolo non recede a nella sua scelta, egli tent. addirittura la fuga. 4uando enne ritro ato, il popolo decise di risol ere la "uestione appellandosi all'autorit dell'imperatore 6lavio Valentiniano, cui Ambrogio era alle dipenden(e. 5u allora che "uest'ultimo accett. l'incarico, considerando che fosse "uesta la olont di Dio nei suoi confronti, e decise di farsi batte((are secondo la fede cattolica2 nel giro di sette giorni rice ette il battesimo e, il 7 dicembre 374, enne ordinato vescovo.&*(&7( 6iferendosi alla sua ele(ione, egli scri er poco prima della morte2 &7( ) 4uale resisten(a opposi per non essere ordinato1 Alla fine, poich3 ero costretto, chiesi almeno che l'ordina(ione fosse ritardata. #a non alse solle are ecce(ioni, pre alse la iolen(a fattami + -onostante, come scrisse pi tardi, si sentisse )rapito a for(a dai tribunali e dalle insegne dell'amministra(ione al sacerdo(io+ &8(, dopo la nomina a esco o Ambrogio prese molto sul serio il suo incarico e si dedic. ad approfonditi studi biblici e teologici. 4!isco!ato &li impegni pastorali

4uando di enne esco o, adott. uno stile di ita ascetico, elarg* i suoi beni ai po eri, donando i suoi possedimenti terrieri (eccetto il necessario per la sorella Marcellina). 7omo di grande carit, tenne la sua porta sempre aperta, prodigandosi sen(a tregua per il bene dei cittadini affidati alle sue cure. Ad esempio, %ant'Ambrogio non esit. a spe((are i 8asi %acri e ad usare il rica o dalla endita per il riscatto di prigionieri &9(&'0(. ,i fronte alle critiche mosse dagli ariani per il suo gesto, egli rispose che )$ molto meglio per il %ignore sal are delle anime che dell'oro. 9gli infatti mand. gli apostoli sen(a oro e sen(a oro fond. le Chiese. :...; / sacramenti non richiedono oro, n3 ac"uisisce alore per ia dell'oro ci. che non si compra con l'oro+ (,e officiis, //, <=, >?@->?=) 'a sua sapien(a nella predica(ione e il suo prestigio furono determinanti per la con ersione nel 387 al cristianesimo di %ant Agostino, di fede manichea, che era enuto a #ilano per insegnare retorica. Ambrogio fece costruire arie basiliche, di cui "uattro ai lati della citt, "uasi a formare un "uadrato protetti o, probabilmente pensando alla forma di una croce. 9sse corrispondono alle attuali basiliche di %an 9a0aro (sul decumano, presso la 0orta 6omana, allora era la Aasilica Apostolorum), di %an %im!liciano (sulla parte opposta), di %ant Ambrogio (collocata a sud-o est, era chiamata originariamente Aasilica #artBrum in "uanto ospita a i corpi dei santi martiri Gervasio e :rotasio rin enuti da Ambrogio stesso! accoglie oggi le spoglie del santo) e di %an Dionigi. /l ritro amento dei corpi dei %anti martiri Gervasio e :rotasio $ narrato dallo stesso Ambrogio, che attribuisce il merito del ritro o ad un presagio, per il "uale egli fece sca are la terra da anti ai cancelli della basilica (oggi distrutta) dei santi 6elice e 9abore. Al ritro amento dei corpi segu* la loro trasla(ione (secondo un rito importato dalla chiesa orientale) nella Aasilica #artBrum! durante la trasla(ione, si racconta ($ lo stesso Ambrogio a riportarlo) che un cieco di nome %e ero riac"uist. la ista. /l ritro amento del corpo dei martiri da parte del esco o di #ilano diede grande contributo alla causa dei cattolici nei confronti degli ariani, che costitui ano a #ilano un gruppo nutrito e atti o e nega ano la alidit dell'operato di Ambrogio, di fede cattolica. Ambrogio fu autore di di ersi inni per la preghiera, compiendo fondamentali riforme nel culto e nel canto sacro, che per primo introdusse nella liturgia cristiana, e ancor oggi a #ilano i $ una scuola che tramanda nei millenni "uesto antico canto. :olitica ecclesiastica ''importan(a della sede occupata da Ambrogio, teatro di numerosi contrasti religiosi e politici, e la sua personale attitudine di uomo politico lo portarono a s olgere una forte atti it di politica ecclesiastica. 9gli scrisse infatti opere di morale e teologia in cui combatt3 a fondo gli errori dottrinali del suo tempo! fu inoltre sostenitore del primato del vescovo di .oma, contro altri esco i (tra i "uali :alladio) che lo ritene ano pari a loro. %i mostr. in prima linea nella lotta all'arianesimo, che a e a tro ato numerosi seguaci a #ilano e nella corte imperiale. %i scontr. per "uesto moti o con l' im!eratrice Giustina, di fede ariana e probabilmente influ* sulla politica religiosa dell'imperatore Gra0iano che, nel 380, inaspr* le san(ioni per gli eretici. /l momento di massima tensione si ebbe nel 38*-387 "uando, dopo la morte di &ra(iano, gli ariani chiesero insistentemente con l'appoggio della corte imperiale una basilica per praticare il loro culto. ''opposi(ione di Ambrogio fu energica tanto che rimase famoso l'episodio in cui, assieme ai fedeli cattolici, Coccup.C la basilica destinata agli ariani finch3 l'altra parte fu costretta a cedere. 5u in "uesta occasione, si racconta, che Ambrogio introdusse l'usan(a di del canto anti$onale e della preghiera cantata in forma di inno, con lo scopo di non fare addormentare i fedeli che occupa ano la basilica. 5u inoltre determinante per la ittoria di Ambrogio nella contro ersia con gli ariani il ritro amento dei corpi dei santi &er asio e 0rotaso, che a enne proprio nel 387 sotto la guida del esco o di #ilano, il "uale guadagn. in "uesto modo il consenso di gran parte dei fedeli della citt. 5u infine forte a ersario del !aganesimo CufficialeC romano, che dimostra a in "uegli anni gli ultimi segni di italit! per "uesto moti o si scontr. con il senatore %immaco che chiede a il ripristino dell'altare e della statua della dea Vittoria rimossi dalla Curia romana, sede del %enato, in seguito a un editto di &ra(iano nel 385.

6apporti con la corte imperiale %ant Ambrogio ri$iuta l ingresso in chiesa all im!eratore , nel dipinto di Van D;c<. #olto probabilmente "uesto episodio non a enne mai2 Ambrogio prefer* non arri are allo scontro pubblico con l'imperatore, ma lo redargu* in pri ato /l potere politico e "uello religioso al tempo erano strettamente legati2 in particolare l'imperatore, a cominciare da Costantino, possede a una certa autorit all'interno della Chiesa, nella "uale il primato !etrino non era pienamente assodato e riconosciuto. A "uesto si aggiunsero la posi(ione di Ambrogio, esco o della citt di residen(a della corte imperiale, e la sua precedente carriera come a ocato, amministratore e politico, che lo portarono inter enire pi olte in primo piano nelle icende politiche, ad a ere stretti rapporti con gli ambienti della corte e dell'aristocra(ia romana, e tal olta a ricoprire specifici incarichi diplomatici per conto degli imperatori. /n particolare, nonostante il con into lealismo erso l' im!ero .omano e l'influen(a importante nella ita politica dell'impero, i suoi rapporti con le istitu(ioni non furono sempre pacifici, soprattutto "uando si tratt. di difendere la causa della Chiesa e dell' ortodossia religiosa. &li storici bi(antini gli accreditarono "uesto atteggiamento come parrhesia (DEFFGHIE), schiette((a e erit di fronte ai potenti e al potere politico, che traspare a partire dal suo rapporto epistolare con l'imperatore Teodosio. 9ssendo Ambrogio precettore dell'imperatore Gra0iano, lo educ. secondo i principi del Cristianesimo. 9gli predica a all'imperatore di rendere gra(ie a ,io per le ittorie dell'esercito, e lo appoggi. nella disputa contro il senatore %immaco, che chiede a il ripristino dell'altare alla dea Vittoria rimossi dalla Curia romana Chiese poi a &ra(iano di indire un concilio (che si tenne ad A,uileia nel settembre del 38') per condannare due esco i eretici, secondo i dettami dei ari concili ecumenici ed anche secondo l'opinione del 0apa e dei esco i ortodossi.&''( /n "uesto concilio Ambrogio si pronunci. contro l'arianesimo. Ambrogio influ* anche sulla politica religiosa di Teodosio I. -el 380, con l'editto di Tessalonica, il cristianesimo fu proclamato religione di stato. -el 390 richiam. se eramente l'imperatore, che a e a ordinato un massacro tra la popola(ione di Tessalonica, rea di a er linciato il capo del presidio romano della citt2 in tre ore di carneficina erano state assassinate migliaia di persone, attirate nell'arena con il pretesto di una corsa di ca alli. Ambrogio, enuto a conoscen(a dell'accaduto, e it. una contrapposi(ione aperta con il potere imperiale (con il pretesto di una malattia e it. l'incontro pubblico con Jeodosio) ma, per ia epistolare, chiese in modo riser ato ma deciso una )peniten(a pubblica+ all'imperatore, che si era macchiato di un gra e delitto pur dichiarandosi cristiano, pena l'esclusione dai sacri riti ()-on oso offrire il sacrificio, se tu orrai assister i+, 'ettera >>). Jeodosio accett. di rimettersi alla olont del esco o e fece atto di pubblica peniten(a nella notte 9atale di "uell'anno, momento in cui enne assolto e riammesso ai sacramenti. ,opo "uesto episodio la politica religiosa dell'imperatore si irrigid* note olmente2 tra il 39' e il 395 furono emanati una serie di decreti (noti come decreti teodosiani) che attua ano in pieno l'editto di Jessalonica2 enne interdetto l'accesso ai templi pagani e ribadita la proibi(ione di "ualsiasi forma di culto, compresa l'adora(ione delle statue&'5(! furono inoltre inasprite le pene amministrati e per i cristiani che si ricon ertissero nuo amente al paganesimo &'3( e nel decreto emanato nel 395 da Costantino!oli, l'immola(ione di ittime nei sacrifici e la consulta(ione delle iscere erano e"uiparati al delitto di lesa maest#, punibile con la condanna a morte &'4(. :ensiero e o!ere 6ilie o gotico raffigurante Ambrogio. Jra gli attributi del santo c'$ il miele, simbolo della dolce((a delle prediche e degli scritti

5ortemente legata all'atti it pastorale di Ambrogio fu la sua produ(ione letteraria, spesso semplice frutto di una raccolta e di una rielabora(ione delle sue omelie e che "uindi mantengono un tono simile al parlato. 0er il suo stile dolce e misurato del suo parlato e della sua prosa, Ambrogio enne definito )dolce come il miele+ e tra i suoi attributi compare perci. un alveare. 9segesi:modi$ica; Kltre la met dei suoi scritti $ dedicata all'esegesi biblica, che egli affronta seguendo un'interpreta(ione pre alentemente allegorica e morale del testo sacro (in particolare per "uanto riguarda l'Antico Testamento)2 ad esempio, ama ricercare nei patriarchi e nei personaggi biblici in generale figure di Cristo o esempi di irt morali. 5u proprio "uesto metodo di lettura della Aibbia ad affascinare %ant Agostino e a risultare determinante per la sua con ersione (come egli scrisse nelle Confessioni 8, >L, <L). %econdo &3rard -auroB, )per Ambrogio l' esegesi $ un modo fondamentale di pensare piuttosto che un metodo o un genere2 :...; ormai egli Cparla la AibbiaC, non pi con la giustapposi(ione di cita(ioni dagli stili pi di ersi, ma in un discorso sintetico, eminentemente allusi o, CmistericoC come la 0arola stessa+.&'*( 0er Ambrogio la lettura e l'approfondimento della conoscen(a biblica costituiscono un elemento fondamentale della ita cristiana2 ) Ae i dun"ue tutt'e due i calici, dell'Antico e del 9uovo Testamento, perch3 in entrambi be i Cristo. :...; 'a %crittura di ina si be e, la %crittura di ina si di ora, "uando il succo della parola eterna discende nelle ene della mente e nelle energie dell'anima + (Ambrogio, Commento al %almo /, ??) Jra le opere esegetiche spiccano l'esauriente commento al 8angelo di 'uca (9Mpositio e angelii secundum 'ucam) e l'4=ameron (dal greco Csei giorniC). 4uest'ultima opera, ispirata ampiamente all'omonimo 9Mameron di "asilio di Cesarea, raccoglie, in sei libri, no e omelie riguardanti i primi capitoli della Genesi dalla crea0ione del cielo fino alla crea0ione dell uomo. Anche in "uesto caso, il racconto della crea(ione $ occasione di e iden(iare insegnamenti morali desunti dalla natura e dal comportamento degli animali e dalle propriet delle piante! in "uesto senso l'uomo appare ad Ambrogio necessariamente legato con tutto il creato dal punto di ista non solo biologico e fisico, ma anche morale e spirituale. Morale e ascetismo 7n altro gruppo significati o consiste nelle opere di argomento morale o ascetico, tra le "uali risalta il De o$$iciis ministrorum (tal olta abbre iato in ,e officiis), un trattato sulla ita cristiana ri olto in particolare al clero ma destinato a tutti i fedeli. ''opera ricalca l' omonimo scritto di Cicerone, che si propone a come manuale di etica pratica indiri((ato al figlio (cui $ dedicato) ri olto soprattutto a "uestioni politico-sociali. Ambrogio riprende il titolo (indiri((ando l'opera ai suoi CfigliC in senso spirituale, cio$ il clero e il popolo di #ilano), la struttura (il libro $ ripartito in tre libri, dedicati all'honestum, all'utile e al loro contrasto risolto nell'identifica(ione tra i due) e alcuni elementi contenutistici (tra i "uali i principi della morale stoica, come il dominio della ra(ionalit, l'indipenden(a dai piaceri e dalla anit delle cose, la irt come sommo bene). 4uesti elementi sono ri isti con originalit in chia e cristiana2 agli eMempla tratti dalla storia e dalla mitologia classica, Ambrogio sostituisce ad esempio storie ed esempi tratti dalla Aibbia. /n generale, $ lo stesso orientamento del testo a non essere pi etico-filosofico ma pre alentemente religioso e spirituale, come egli spiega fin dall'ini(io2 )-oi alutiamo il do ere secondo un principio di erso da "uello dei filosofi. 9ssi considerano beni "uelli di "uesta ita, noi addirittura danni+ (,e officiis, /, N, <N). Allo stesso modo, le irt tradi(ionali engono rilette cristianamente e accettate alla luce del Vangelo2 la $ides (lealt) di enta la fede in Cristo, la pruden(a include la de o(ione erso Dio, esempi di $orte00a di engono i martiri. Alle irt classiche si aggiungono le irt cristiane2 la carit# (che gi esiste a nel mondo latino, ora assume un significato pi interiore e spirituale), l' umilt#, l'atten(ione erso i po eri, gli schia i, le donne. Altre cin,ue o!ere sono dedicate alla verginit#+ s!ecialmente ,uella $emminile 1De virginibus+ De viduis+ De virginitate+ De institu0ione virginis e 4=hortatio virginitatis23 Ambrogio esalta la

verginit# come massimo ideale di vita cristiana+ sulla scia della tradi0ione cristiana da %an :aolo 1>colui che s!osa la sua vergine $a bene e chi non la s!osa $a meglio?+ ' Cor 7+382 $ino al contem!oraneo Gerolamo+ sen0a tuttavia negare la validit# della vita matrimoniale . 'a scelta della erginit $ ritenuta l'unica era scelta di emancipa(ione per la donna dalla ita coniugale, in cui si tro a subordinata. Critica aspramente in "uesto senso il fatto che il matrimonio costituisca solo un contratto economico e sociale, che non lascia spa(io alla scelta degli sposi e in particolare della donna2 ),a ero degna di compianto $ la condi(ione che impone alla donna, per sposarsi, di essere messa all'asta come una sorta di schia o da endere, perch3 la compri chi offre il pre((o pi alto+ (,e irginibus, /, N, O@). 0er "uesto Ambrogio incoraggia i genitori ad accettare la scelta di erginit dei figli e i figli a resistere alle difficolt imposte dalla famiglia ()%e inci la famiglia, inci anche il mondo+, ,e irginibus, /, >>, @?). %ociet# e !olitica Ambrogio assol e Jeodosio dopo l'episodio di Jessalonica -el confronto con la societ e gli ideali del mondo latino, Ambrogio accolse i alori ci ili della romanit con l'intento di dare ad essi nuo o significato all'interno della religione cristiana. -el suo 9samerone esalta l'istitu(ione re!ubblicana (di cui l'antica re!ubblica romana era secondo lui un ammire ole esempio) prendendo spunto dalla spontanea organi((a(ione delle gru, che si di idono il la oro a icendandosi nei turni di guardia2 ) Che c'$ di pi bello del fatto che la fatica e l'onore comuni a tutti e il potere non sia preteso da pochi, ma passi dall'uno all'altro sen(a ecce(ioni come per una libera decisioneP 4uesto $ l'eserci(io di un ufficio proprio di un'antica repubblica, "uale con iene in uno stato libero. + (9samerone, 8///, >O, O>) -ella isione di Ambrogio inoltre potere e dell'autorit, intesi come ser i(io ()'ibert $ anche il ser ire+, 'ettera Q), do e ano essere sottomessi alle leggi di Dio. 0rendendo ispira(ione dal racconto della corona im!eriale e del morso di ca allo reali((ati, secondo la tradi(ione, da Costantino con i chiodi della croce di &es, nel discorso funebre di Teodosio egli elogi. la sottomissione dell'imperatore a Cristo, dimostrata in primis dall'episodio di Jessalonica2 ) 0er "uale moti o :ebbero; Cuna cosa santa sul morsoC se non perch3 frenasse l'arrogan(a degli imperatori, reprimesse la dissolute((a dei tiranni che, come ca alli, nitri ano smaniosi di piaceri, perch3 pote ano impunemente commettere adulteriP 4uali turpitudini conosciamo dei -eroni e dei Caligola e di tutti gli altri che non ebbero Cuna cosa santa sul morsoC1 + (/n morte di Jeodosio, OR) ,i fronte al dispotismo e alla dissolute((a che a e ano caratteri((ato il comportamento di non pochi imperatori romani, Ambrogio ide nel cristianesimo una possibilit per CredimereC il potere imperiale e renderlo giusto e clemente. -ella sua idea, infatti, il cristianesimo a rebbe do uto sostituire il !aganesimo nella societ romana sen(a per "uesto negare e distruggere le istitu(ione imperiali ()8oi :pagani; chiedete pace per le ostre di init agli imperatori, noi per gli stessi imperatorio chiediamo pace a Cristo+, 'ettera Q? a 8alentiniano //), ma an(i dando ai alori romani la nuo a linfa offerta dalla morale cristiana. Ambrogio richiam. infine la societ romana nella "uale era sempre pi accentuato il tra ricchi e po eri! alla spere"ua(ione economica, Ambrogio contrappone a infatti la morale del Vangelo e della tradi(ione biblica. Cos* egli scri e nel 9aboth2 ) 'a terra $ stata creata come un bene comune per tutti, per i ricchi e per i po eri2 perch3, o ricchi, i arrogate un diritto esclusi o sul suoloP :...; Ju :ricco; non dai del tuo al po ero :"uando fai la carit;, ma gli rendi il suo! infatti la propriet comune, che $ stata data in uso a tutti, tu solo la usi. + (-aboth, >,<! ><, O?) Antigiudaismo 0er Ambrogio era fondamentale la storia di Israele come popolo eletto2 da "ui la grande presen(a dell'Antico Testamento nel rito ambrosiano, le numerosissime sue opere di commento agli episodi

della storia ebraica, la conser a(ione della sacralit del sabato, ecc. Jutta ia, come era comune nel cristianesimo dei primi secoli, forte era anche la olont di mostrare l'originalit cristiana rispetto alla tradi(ione giudaica (che non a e a riconosciuto Ges@ come #essia) e di affermare l'indipenden(a e le prerogati e della Chiesa nascente. Ad esempio, nell'9Mpositio 9 angelii secundum 'ucam (L, @>), commentando un passo del vangelo di )uca in cui un uomo in aso dallo spirito di un demonio impuro, grida2 )Ah1 Che c'$ fra noi e te, &es -a(arenoP %ei enuto per ro inarciP %o chi tu sei2 il %anto di ,io+, Ambrogio critica aspramente l'incredulit della gente circostante2 ) Chi $ colui che a e a nella sinagoga spirito immondo di demonio, se non la folla dei giudei che, come stretta da spire serpentine e legata dai lacci del dia olo, simulata la purit del corpo, profana a con le immonde((e della mente interioreP 9bbene2 era nella sinagoga l'uomo che a e a lo spirito immondo! perch3 lo %pirito %anto lo a e a ammesso. 9ra entrato infatti il dia olo dal luogo da cui Cristo era uscito. /nsieme, si mostra la natura del dia olo non come ostinata, ma come opera ingiusta. /nfatti "uello che attra erso una natura superiore professa il %ignore, con le opere lo nega. 9 in "uesto appare la sua mal agit :del demonio; e l'ostina(ione dei giudei, poich3 cos* :il demonio; spand3 tra la folla la cecit della mente furiosa! affinch3 la gente neghi, colui che i demoni professano. K eredit dei discepoli peggiore del maestro1 4uello tenta il %ignore con le parole, essi con l'agire2 egli dice CAuttati1C ('uc. /8, N), "uesti sono assaliti perch3 :lo; buttino. + ''episodio di Callinicum 'e cronache storiche riportano un episodio che pu. essere considerato ri elatore dell'atteggiamento di Ambrogio nei riguardi degli ebrei. -el 388, a Callinicum (SalliniTon, sul fiume 4u$rate, in Asia, l'attuale alA.a,,a), una piccola folla di cristiani diede l'assalto alla sinagoga e la bruci.. /l go ernatore romano condann. l'accaduto e, per mantenere l'ordine pubblico, dispose affinch3 la sinagoga enisse ricostruita a spese del esco o. ''imperatore Teodosio I rese noto di condi idere "uanto deciso dal suo fun(ionario. &'7( Ambrogio si oppose alla decisione dell'imperatore e gli scrisse una lettera (9pistulae ariae LR) per con incerlo a ritirare l'ingiun(ione di ricostruire la sinagoga a spese del esco o2 ) /l luogo che ospita l'incredulit giudaica sar ricostruito con le spoglie della ChiesaP /l patrimonio ac"uistato dai cristiani con la prote(ione di Cristo sar trasmesso ai templi degli increduliP... 4uesta iscri(ione porranno i giudei sul frontone della loro sinagoga2 - Jempio dell'empiet ricostruito col bottino dei cristiani -... /l popolo giudeo introdurr "uesta solennit fra i suoi giorni festi i... + Citando dalla lettera di Ambrogio a Jeodosio (9pistulae ariae LR,>>)2 ) #a ti muo e la ragione della disciplina. Che cosa dun"ue $ pi importante, l'idea di disciplina :mantenimento dell'ordine pubblico; o il moti o della religioneP + Ambrogio non olle salire sull'altare finch3 l'imperatore non abol* il decreto imperiale riguardante la ricostru(ione della sinagoga sulle spese del esco o. %econdo la isione del esco o, nella "uestione della religione l'unico foro competente da consultare do e a essere la Chiesa cattolica la "uale, gra(ie ad Ambrogio, di enne la religione statale e dominante. /n "uesta impresa lo scopo era "uello di a alorare l'indipenden(a della Chiesa dallo %tato, affermando anche la superiorit della Chiesa sullo %tato in "uanto emana(ione di una legge superiore alla "uale tutti de ono sottostare. #ilano e il rito ambrosiano ''operato di %ant'Ambrogio a Milano ha lasciato segni profondi nella diocesi e della citt. &i nel settembre del 700 !a!a Gregorio Magno parl. del neoeletto esco o di #ilano, Deodato, non tanto come successore, bens* come C icarioC di sant'Ambrogio (e"uiparandolo "uasi ad un secondo C esco o di 6omaC).&'7( -ell'anno 88' in ece !a!a Giovanni VIII defin* per la prima olta la diocesi CambrosianaC, termine che $ rimasto ancora oggi per identificare non solo la Chiesa di #ilano, ma tal olta anche la stessa citt.

''eredit di Ambrogio $ delineata principalmente a partire dalla sua attivit# !astorale2 la predica(ione della :arola di Dio coniugata alla dottrina della Chiesa cattolica, l'atten(ione ai problemi della giusti0ia sociale, l'accoglien(a erso le persone pro enienti da popoli lontani, la denuncia degli errori nella ita ci ile e politica. &'7( ''operato di Ambrogio lasci. un segno profondo in particolare sulla liturgia. 9gli introdusse nella chiesa occidentale molti elementi tratti dalle liturgie orientali,in particolare canti e inni. %i attribuisce ad Ambrogio l'inno Te Deum laudamus, ma la "uestione $ contro ersa e negata anche da )uigi "iraghi. 'e riforme liturgiche furono mantenute nella diocesi di #ilano anche dai successori e costituirono il nucleo del .ito ambrosiano, sopra issuto all'uniforma(ione dei riti e alla costitu(ione dell'unico rito romano oluta da !a!a Gregorio I e dal Concilio di Trento. /n dialetto milanese Ambrogio iene chiamato sant Ambroeus (grafia classica) o sant AmbrUs (entrambi pronunciati Csant'ambrVsC). Alla sua figura $ ispirato anche il premio Ambrogino d oro, che $ il nome non ufficiale con cui sono comunemente chiamate le onorificen(e conferite dal comune di Milano. %ant'Ambrogio e il canto liturgico Con il termine di ambrosiano non si definisce solo il rito della Chiesa Cattolica che fa riferimento al santo, ma anche un preciso modo di cantare durante la liturgia. 9sso iene indicato con il nome di canto ambrosiano. 9sso $ caratteri((ato dal canto di inni, cio$ di nuo e composi(ioni poetiche in ersi, distinte dai salmi, che engono cantate da tutti i partecipanti al rito. A differen(a di "uanto a eni a per i salmi solitamente cantati da un solista o da un gruppo di coristi. 9sso iene in ece cantato da tutti i partecipanti, in cori alternati, normalmente tra donne e uomini, ma in altri casi tra gio ani e an(iani o anche tra fanciulli e adulti. Alcuni di "uesti inni sono stati sicuramente composti da Ambrogio. 'a certe((a iene dal fatto che a men(ionarli $ %ant Agostino, che fu discepolo di %ant'Ambrogio. 9ssi sono2 Aeterne rerum conditor (cf. 6etractionum /,<>)! /am surgit hora tertia (cf. ,e natura et gratia @?,QL)! ,eus creator omnium (ricordato nelle Confessioni e citato complessi amente ben cin"ue olte dal esco o di /ppona)! /ntende "ui regis /srael (cf. %ermo ?Q< L,?). Attra erso la liturgia della Chiesa cattolica in generale e di "uella ambrosiana in particolare, sono giunti fino a noi una moltitudine di inni in stile ambrosiano. / ricercatori hanno cercato di tro are dei criteri per indicare "uelli che, con pi certe((a, sono stati composti da Ambrogio. -el '875 )uigi "iraghi ne indica a tre2 la conformit degli inni con l'indole letteraria di Ambrogio, con il suo ocabolario e con il suo stile. Con "uesti criteri egli arri . a sele(ionare diciotto inni2 %plendor paternae gloriae (nell'aurora) /am surgit hora tertia (per l'ora di ter(a domenicale) -unc sancte nobis %piritus (per l'ora di ter(a feriale) 6ector potens eraM ,eus (per l'ora di sesta) 6erum, ,eus, tenaM igor (per l'ora di nona) ,eus creator omnium (per l'ora dell'accensione) /esu, corona irginum (inno della verginit#) /ntende "ui regis /srael (per il 9atale del %ignore) /nluminans Altissimus (per le 4!i$anie del %ignore) Agnes beatae irginis (per sant Agnese) Wic est dies ersus ,ei (per la :as,ua) 8ictor, -abor, 5eliM, pii (per i santi Vittore, 9abore e 6elice) &rates tibi, /esu, no as (per i santi :rotasio e Gervasio) Apostolorum passio (per i santi :ietro e :aolo) Apostolorum supparem (per san )oren0o) Amore Christi nobilis (per san Giovanni 4vangelista) Aeterna Christi munera (per i santi martiri)

Aeterne rerum conditor (al canto del gallo) &li autori dell'edi(ione delle opere poetiche di Ambrogio in un olume stampato nel '994, che ha portato a compimento l'Kpera Kmnia, in latino e in italiano, del esco o di #ilano, hanno ridotto "uesto numero certo a tredici canti, escludendo "uelli per le ore minori, per i martiri e della erginit. ''esclusione a ascritta alla metrica di "uesti testi. Ambrogio a e a una predile(ione per il numero otto. / suoi inni sono tutti di otto strofe con ersi ottosillabici. 9gli ede a in "uesto numero la risurre(ione di Cristo, la no it cristiana e la ita eterna (octa a dies, l'otta o giorno della settimana, cio$ il nuo o giorno, in cui ini(ia l'era del Cristo). 0er "uesti studiosi appare improbabile che egli sia enuto meno a "uesta preferen(a e "uindi "uelli di due o di "uattro strofe non engono attribuiti al esco o milanese. 0er "uesti storici inoltre non i $ moti o di dubitare che l'autore della melodia sia lo stesso Ambrogio dato che per loro natura "uesti inni nascono consostan(iati alla musica. /l #iglia acca nota come Ambrogio possedesse una conoscen(a musicale approfondita. 'e sue opere ri elano, oltre a una perfetta conoscen(a scolastica, anche una particolare propensione musicale. 9gli parla dell'arte musicale con cogni(ione tecnica e non solo con estetica raffinate((a come il suo discepolo Agostino. 'eggende su %ant'Ambrogio %poglie mortali di Ambrogio e &er asio, ri estite dei paramenti liturgici, nella cripta della Aasilica di %ant'Ambrogio a #ilano. %u %ant'Ambrogio i sono numerose leggende miracolistiche2 #entre Ambrogio infante dormi a nella sua culla posta temporaneamente nell'atrio del 0retorio, uno sciame di a!i si pos. impro isamente sulla sua bocca, dalla "uale e nella "uale esse entra ano ed usci ano liberamente. ,opo di che lo sciame si le . in olo salendo in alto e perdendosi alla ista degli astanti. /l padre, impressionato da tutto ci., a rebbe esclamato )%e "uesto mio figlio i r, di err sicuramente un grand'uomo+&'8( Ambrogio camminando per #ilano, a rebbe tro ato un fabbro che non riusci a a piegare il morso di un ca allo2 in "uel morso Ambrogio riconobbe uno dei chiodi con cui enne crocifisso Cristo. ,opo ari passaggi, un Cchiodo della crocefissioneC $ tuttora appeso nel Duomo di Milano, a grande alte((a, sopra l'altare maggiore. -ella pia((a da anti alla basilica di %ant'Ambrogio a #ilano $ presente una colonna, comunemente detta Cla colonna del diavoloC. %i tratta di una colonna di epoca romana, "ui trasportata da altro luogo, che presenta due fori, oggetto di una leggenda secondo la "uale la colonna fu testimone di una lotta tra %ant'Ambrogio ed il demonio. /l maligno cercando di trafiggere il santo con le corna fin* in ece per conficcarle nella colonna. ,opo a er tentato a lungo di di incolarsi, il demonio riusc* a liberarsi e, spa entato, fugg*. 'a tradi(ione popolare uole che i fori odorino di 0ol$o e che appoggiando l'orecchio alla pietra si possano sentire i suoni dell' in$erno. /n realt "uesta colonna eni a usata per l'incorona(ione degli imperatori germanici. A :arabiago, Ambrogio sarebbe apparso il 5' $ebbraio '339, durante la celebre battaglia2 a dorso di un ca allo e sguainando una spada, mise paura alla Com!agnia di %an Giorgio capitanata da )odrisio Visconti, permettendo alle truppe milanesi del fratello 'uchino e del nipote A00one di incere. A ricordo di tale leggenda fu edificata a :arabiago la Chiesa di %ant Ambrogio della Vittoria e a Milano su un portone bron(eo del Duomo, gli $ stata dedicata una formella&'9(. Kpere Kratorie (esegetiche) 4=ameron De !aradiso De Cain et Abel De 9oe De Abraham De Isaac et anima

De bono mortis De Iacob et vita beata De Iose!h De !atriarchis De $uga saeculi De inter!ellatione Iob et David A!ologia David De Belia et ieiunio De Tobia De 9abuthae historia 4=!lanatio in CII :salmos Davidicos 4=!ositio in :salmum CCVIII 4=!ositio in )ucam De e=cessu $ratris %at;ri libri duo De obitu Valentiniani consolatio De obitu Theodosii oratio #orali (ascetiche) De virginibus o Ad Marcellinam sororem libri tres De viduis De !er!etua virginitate %anctae Mariae Adhortatio virginitatis De o$$iciis ministrorum ,ogmatiche (sistematiche De $ide ad Gratianum Augustum libri ,uin,ue De %!iritu %ancto ad Gratianum Augustum De incarnatione dominicae sacramento De !aenitentia Catechetiche De sacramentis libri se= De m;steriis De sacramento regenerationis sive de !hiloso!hia 4=!lanatio %;mboli ad initiandos 9pistolario 4!istulae /nnografia B;mni Altro %ermo contra Au=entium de basilicis tradendis -ote D Ambrogio, 9Morthatio irginitatis, ><, =< D 6obert XilTen, CJhe %pirit of 9arlB Christian JhoughtC (Yale 7ni ersitB 0ress2 -eZ Wa en, <RR?), pp. <>=. D #ichael Xalsh, ed. CAutler's 'i es of the %aintsC (WarperCollins 0ublishers2 -eZ YorT, >NN>), pp. LRQ. D 0aolino, 8ita di Ambrogio, @ D 0aolino, 8ita di Ambrogio, Q-= D Indro Montanelli, %toria di 6oma, 6i((oli, >NOQ D Ambrogio, 'ettera fuori coll. >L ai 8ercellesi, @O D Ambrogio, ,e officiis, /, >, L D Giacomo "i$$i, 6ela(ione al Meeting di .imini, <N-R=->NNQ D C. 0asini, / 0adri della Chiesa. /l cristianesimo dalle origini e i primi s iluppi della fede a #ilano, op. cit., pp. >@N->QR

D &ra(iano a rebbe oluto con ocare un concilio numeroso, ma Ambrogio lo esort. a con ocare un numero limitato di esco i affermando che per appurare la erit basta ano pochi esco i, e che non era il caso di incomodarne troppi, facendo loro affrontare un iaggio faticoso.: sen0a $onte; D CodeM Jheodosianus, >@.>R.>R D CodeM Jheodosianus, >@.Q.L D CodeM Jheodosianus, >@.>R.><.> D &3rard -auroB, ''9criture dans la pastorale d'Ambroise de #ilan, in 'e monde latin anti"ue et la Aible. A cura di [. 5ontaine e C.. 0ietri, 0arigi >N=O. Citato in 0asini, / 0adri della Chiesa. /l cristianesimo delle origini e i primi s iluppi della fede a #ilano, op. cit. D 0er un'ampia descri(ione dell'episodio2 Antonietta #auro Jodini, Aspetti della legisla(ione religiosa del /8 secolo, 'a %apien(a 9ditrice, 6oma, >NNR, pag. ? e segg.! Jhomas [. CraughZell, %anti per ogni occasione, &ribaudi, <RR?, pag.LN!
'ucio ,e &io anni, Chiesa e stato nel Codice Jeodosiano, Jempi moderni, pag.><R! &io anni ,e Aonfils, 6oma e gli ebrei, Cacucci, <RR<, pag. >=@! [ames Wastings, 9ncBclopedia of 6eligion and 9thics , Sessinger 0ublishing, <RR?, pag. ?QL \ a b .ito AmbrosianoE la centralit# dell o!era di %ant Ambrogio !er la Chiesa di Milano D Faco!o da Vara00e, )eggenda Aurea, '8//. 7n episodio analogo $ riferito anche a %anta .ita da Cascia, edi2 Alfredo Cattabiani, %anti d'/talia, 9d. 6i((oli, #ilano, >NN?, I%"9 88A'7A84533A8, pag. =>@ D ,on &erolamo 6affaelli, 'a era historia della 8ittoria "ual ebbe A(io 8isconti nell'anno della comune salute >??N nel d* ]]/ febbr. in 0arabiago contro 'odrisio 8 a cura di 'imonti, #ilano, anno #,C/] ,on Claudio Ca alleri, 6acconto istorico della celebre 8ittoria ottenuta da 'uchino 8isconti princ. di #ilano per la miracolosa appari(ione di %anto Ambrogio, seguita il d* <> febbr. l'anno >??N in 0arabiago, e dedicata al #arch. ,. &iambattista #origia a cura di &. 6ichino #alerba, #ilano, >QLO Alessandro &iulini, 'a Chiesa e l'Abba(ia Cistercense di %. Ambrogio della 8ittoria in 0arabiago, Archi io %torico 'ombardo, >N<?, pagina >LL

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