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Esercitazione Algebra lineare

Marco Gattulli
ESERCIZIO 1. Trovare gli autovalori della matrice A, dire qual la loro molteplicit algebrica e geometrica; inne calcolare i relativi autovettori. 2 0 3 2 A= 0 1 2 0 3 Svolgimento. Troviamo gli autovalori ponendo il polinomio caratteristico di A uguale a zero, questo perch noi cerchiamo e v tali che Av = v , quindi Av = v Av v = 0 (A I )v = 0 Stiamo cercando vettori non banali (cio diversi da quello nullo) che soddisno questa formula. Ma quello un sistema omogeneo di matrice A I e se vogliamo che la soluzione non sia banale, dobbiamo porre il suo determinante diverso da zero. Quindi calcoliamo il determinante di 2 0 3 1 2 A I = 0 2 0 3 e poniamolo uguale a 0: det(A I ) = 0 (1 )( + 2 ) = 0 (1 )()( + 1) = 0 Quindi gli autovalori sono: 1 = 1 2 = 0 3 = 1 Le molteplicit algebriche sono m1 = 1, m2 = 1, m3 = 1 (dove mi si riferisce a i ). Possiamo gi dire che la molteplicit geometrica d di di tutti e tre gli autovalori 1 perch d m. 1

Calcoliamo gli autovettori e quindi la molteplicit geometrica di 1 = 1. Vediamo come fare richiamando la formula (A I )v = 0 : stiamo cercando i v che rendono vero il sistema lineare (A I )v = 0, quindi sostituiamo a lautovalore che ci interessa e siccome il sistema omogeneo, per trovare gli autovettori relativi a , e dunque lautospazio, bisogna calcolare lo spazio nullo della matrice A I (che coincider con lautospazio). Applichiamo allora leliminazione di Gauss sulla matrice A I con = 1: 1 0 3 1 0 3 1 0 3 0 0 2 0 0 1 0 0 1 2 0 4 0 0 2 0 0 0 Da cui si ricava per il teorema nullit pi rango che dim(N (A)) = 1 (essendo che la matrice ha 3 colonne dominanti, dunque il rango uguale a 3; ma lo sapevamo gi); per cui la molteplicit geometrica dellautovalore = 1 1. Troviamo una base per lo spazio nullo di questa matrice che sar anche una base dellautospazio e quel vettore di base sar lautovettore cercato. Dalla forma ridotta della matrice si ricava il vettore soluzione: 0 0 =1 1 0 0 Questo trovato lautovettore relativo allautovalore = 1. Non importante che mettere, tanto in ogni caso un elemento dellautospazio. Verichiamo che abbiamo fatto giusto: riprendiamo la denizione di autovalore e autovettore Av = v e verichiamo tale uguaglianza: 0 0 2 0 3 0 1 2 1 = 1 0 0 2 0 3 0 = 1 1 0 Passiamo adesso allaltro autovalore = 0. Adesso non dar pi tutte le spiegazioni teoriche, essendo ovviamente uguali a quelle date per lautovalore precedente. Applichiamo lEliminazione di Gauss alla matrice A I con = 0: 3 2 0 3 1 0 2 0 1 2 0 1 2 2 0 3 0 0 0 Da cui ricaviamo che la dimensione dello spazio nullo e quindi la molteplicit geometrica dellautospazio 1 (ma lo sapevamo gi). Una base dello spazio nullo e quindi un autovettore, si ricava dalla forma ridotta: 3 3 2 2 = 2 4 2

Verichiamo luguaglianza Av = v : 2 0 3 3 0 0 1 2 4 = 0 2 0 3 2 0 3 = 0 4 2 Passiamo adesso allaltro autovalore = 1. Applichiamo lEliminazione di Gauss alla matrice A I con = 1: 3 0 3 1 0 1 0 2 2 0 1 1 2 0 2 0 0 0 Da cui ricaviamo che la dimensione dello spazio nullo e quindi la molteplicit geometrica dellautospazio 1 (ma lo sapevamo gi). Una base dello spazio nullo e quindi un autovettore, si ricava dalla forma ridotta: 1 = 1 1 1 Verichiamo luguaglianza Av = v : 1 1 2 0 3 0 1 2 1 = 1 1 1 2 0 3 1 = 1 1 1 Ricapitoliamo qui quello che abbiamo trovato: 1 = 1 m=1 d=1 0 v= 1 0 3 v = 4 2 0 v= 1 0

2 = 0

m=1

d=1

3 = 1

m=1

d=1