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Esercitazione Algebra lineare

Marco Gattulli
ESERCIZIO 1. Sia fA : R3 R4 la trasformazione lineare indotta da una matrice A. Sia 0 1 1 1 1 0 A = 2 4 2 1 2 1 la matrice associata ad fA , rispetto alle basi ordinate: B = {2e1 + e2 ; e3 ; e1 + e3 } = 2 0 1 = 1 ; 0 ; 0 0 1 1 sul dominio e D = { e2 ; e1 e2 ; e3 ; 2 e4 } 0 0 1 0 1 1 0 0 ; ; ; 0 0 1 0 2 0 0 0

sul codominio. (ei e ei sono i vettori delle basi canoniche rispettivamente di R3 e R4 ). 1. Si calcoli dim(N (fA )). 2. Si determini la matrice A che induce la trasformazione lineare. Svolgimento. 1.) Essendo lapplicazione indotta dalla matrice A, per calcolare lo spazio nullo di fA , basta calcolare lo spazio nullo della matrice A. Non avendo tale matrice possiamo usare la matrice A perch s riferita ad altre basi, ma sullo stesso dominio e codominio. Quindi: dim(N (fA )) = dim(N (A )).

Eseguiamo dunque lalgoritmo delleliminazione di Gauss sulla matrice A : 1 1 0 0 1 1 1 1 0 0 0 1 1 1 1 0 1 1 ; E12 2 4 2 ; E13 (2), E14 (1) 0 2 2 2 4 2 0 1 1 1 2 1 1 2 1 1 0 1 , E34 (1) 0 2 0 1 0 1 1 ; 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 E23 (1) 0 0 0 0 0 0

E2

Lultima matrice la forma ridotta, notiamo che ha due colonne dominanti e pertanto ha rango 2. Per il teorema nullit pi rango: dim(N (A )) = dim(R3 ) rk (A ) = 3 2 = 1. anche se lesercizio non lo richiede, troviamo una base di N (A ). Ricordiamo che N (A ) = {v R3 : A v = 0}. Quindi dobbiamo immaginarci un sistema lineare omogeneo (termini noti nulli) A v = 0. Dalla forma ridotta di A , si capisce che una delle componenti (che sono 3 e che chiameremo x, y, z ) del vettore v libera, cio pu essere qualsiasi numero, un parametro, mentre le altre due dipenderanno da essa. Dunque pensiamo di risolvere questo sistema lineare: 1 1 0 0 0 1 1 0 [A |0] = 0 0 0 0 0 0 0 0 da cui troviamo che la terza componente un parametro , la seconda e T la terza : . Questo vuol dire che ogni vettore di questa forma (dando ad un valore), moltiplicato ad A , mi d come risultato il vettore nullo. T Quindi una base di N (A ) 1 1 1 . Possiamo allora scrivere: 1 N (A ) =< 1 > . 1 2.) Prima di iniziare, ripassiamo le applicazioni delle coordinate relative ad una base che indicheremo con CB CEn

dove B una base qualunque dello spazio vettoriale e CEn la base canonica. CB (v ) con v Rn , uguale al vettore di costanti da mettere nella combinazione lineare di vettori di B per ottenere v : se v = 1 b1 + 2 b2 + . . . + n bn 2

e b1 , b2 , . . . , bn sono i vettori della base B , allora CB (v ) = 1 2 ... n

Per comodit mettiamoci in R3 e prendiamo come B la base B dellesercizio. Vediamo come dato b1 B CB (b1 ) = e1 . Innanzitutto scriviamo il vettore b1 come combinazione lineare dei vettori della base: b1 = 1 b1 + 2 b2 + 3 b3 2 2 0 1 1 = 1 1 + 2 0 + 3 0 0 0 1 1 Ma allora deve essere 1 1 2 = 0 = e1 0 3

Cos ovviamente anche per b2 e b3 . quindi in generale CB (bi ) = ei . Vediamo adesso unaltro fatto importante: lapplicazione delle coordinate relative alla base canonica lidentit. Sempre per comodit, mettiamoci in R3 e prendiamo come B la base B dellesercizio e vediamo che CE3 (b1 ) = b1 . Innanzitutto scriviamo il vettore b1 come combinazione lineare dei vettori della base canonica: b1 = 1 e1 + 2 e2 + 3 e3 2 1 0 0 1 = 1 0 + 2 1 + 3 0 0 0 0 1 Ma allora deve essere 1 2 2 = 1 = b1 3 0

Cos ovviamente anche per b2 e b3 . quindi in generale CEn (bi ) = bi . Questo vale ovviamente per tutti i vettori di v Rn : CEn (v ) = v. Adesso possiamo procedere alla soluzione del secondo punto dellesercizio. 3

Dobbiamo trovare una matrice A tale che fA (x) = Ax x R3 .

In virt di quello che abbiamo detto, essendo lapplicazione delle coordinate rispetto alla base canonica lidentit, possiamo scrivere anche CE4 (fA (x)) = ACE3 (x). Notare che fA (x) un vettore in R4 , quindi scriver CE4 (fA (x)), mentre per x che sta in R3 scriver CE3 (x). Trovare A vuol dire quindi trovare la matrice del cambio di coordinate associata alla base canonica su dominio e codominio. Per trovarla basta allora vedere come si comporta sui vettori di base: fA (ei ) = CE4 (fA (ei )) = ACE3 (ei ) = Aei = i esima colonna di A. Questo vuol dire che la matrice A fatta in questo modo: A = [CE4 (fA (e1 )) CE4 (fA (e2 )) CE4 (fA (e3 ))]

Quindi per trovare A ci basta sapere quanto valgono CE4 (fA (e1 )), CE4 (fA (e2 )), CE4 (fA (e3 )), ovvero fA (e1 ), fA (e2 ), fA (e3 ). Sfruttando il fatto che fA lineare e la forma dei vettori della base B , calcoliamo: fA ([2 1 0]T ) = fA (2e1 + e2 ) = 2fA (e1 ) + fA (e2 ) fA ([0 0 1]T ) = fA (e3 ) fA ([1 0 1]T ) = fA (e1 + e3 ) = fA (e1 ) + fA (e3 ) Adesso dobbiamo capire quanto vale la fA calcolata sui vettori della base B . essendo il risultato un vettore in R4 sicuramente si scriver come combinazione lineare degli elementi della base D : fA ([2 1 0]T ) = fA (2e1 + e2 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ). fA ([0 0 1]T ) = fA (e3 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ). fA ([1 0 1]T ) = fA (e1 + e3 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ). Quindi adesso si tratta solo di trovare i coecienti i , i e i opportuni. Ma questi sono proprio le colonne della matrice A ! Essa tale che: CD (fA (x)) = A CB (x). Applicando tale formula ai vettori della base B (indichiamo con bi liesimo vettore della base B ) si ottiene CD (fA (bi )) = A CB (bi ) = A ei = i esima colonna di A. 4

Riprendiamo allora le formule di prima e al posto degli i mettiamo la prima colonna di A , al posto dei i la seconda e al posto dei i la terza: fA ([2 1 0]) = fA (2e1 + e2 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ) = 0 ([0 1 0 0]T ) + 1 ([1 1 0 0]T ) + 2 ([0 0 1 0]T ) 1 ([0 0 0 2]T ) = [1 1 2 2]T fA ([0 0 1]) = fA (e3 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ) = 1 ([0 1 0 0]T ) 1 ([1 1 0 0]T ) 4 ([0 0 1 0]T ) + 2 ([0 0 0 2]T ) = [ 1 2 4 4]T fA ([1 0 1]) = fA (e1 + e3 ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 2 ([1 1 0 0]T ) + 3 ([0 0 1 0]T ) + 4 ([0 0 0 2]T ) = 1 ([0 1 0 0]T ) + 0 ([1 1 0 0]T ) 2 ([0 0 1 0]T ) + 1 ([0 0 0 2]T ) = [0 1 2 2]T

A questo punto sfruttando la linearit di fA : fA (e1 ) = fA (e1 + e3 ) fA (e3 ) = [0 = [1 = [1 = [1 fA (e3 ) = [1 1 2 2 2 2 4 2]T [1 2]T . 2]T [2 2]T . 4]T . 2 4 4]T 2 4 4]T 1 1 1 2

fA (e2 ) = fA (2e1 + e2 ) 2fA (e1 )

Abbiamo nalmente trovato A:

1 1 A= 2 2

1 1 1 2 2 4 2 4

Tuttavia possiamo trovare A anche in un altro modo. Sappiamo che: 1. CD (fA (x)) = A CB (x). 2. CE4 (fA (x)) = ME4 D CD (fA (x)). 3. CE3 (x) = ME3 B CB (x).

e vogliamo A tale che fA (x) = Ax x R3 cio CE4 (fA (x)) = ACE3 (x). Allora fA ( x) = = CE4 (fA (x)) = [per la 2] = ME4 D CD (fA (x)) = [per la 1] = ME4 D A CB (x)
1 = [per la 3] = ME4 D A ME CE3 (x) 3 B 1 = ME 4 D A ME (x) 3 B

Quindi
1 A = ME 4 D A ME . 3 B

ME4 D tale che CE4 (fA (x)) = ME4 D CD (fA (x)). Applichiamo questa formula ai vettori di della base D : CE4 (di ) = ME4 D CD (di ) = ME4 D ei = i esima colonna di ME4 D . Da cui: ME4 D 0 1 = 0 0 1 0 0 1 0 0 0 1 0 0 0 2

Mentre ME3 B tale che CE3 (x) = ME3 B CB (x). Applichiamo questa formula ai vettori bi della base B : CE3 (bi ) = ME3 B CB (bi ) = ME3 B ei = i esima colonna di ME3 B . Da cui: ME 3 B calcoliamone linversa:
1 ME 3 B

2 = 1 0

0 0 1

1 0 1

0 = 1 1

1 0 2 1 2 0

Troviamo nalmente A: 0 1 0 0
1 = A = ME4 D A ME 3 B 1 0 0 0 1 1 0 1 0 1 1 0 1 0 0 1 2 1 = 0 1 0 2 4 2 1 2 0 0 0 2 1 2 1 1 1 0 0 1 0 1 2 1 2 1 = 2 4 2 1 1 2 0 2 4 2 1 1 1 1 1 2 2 2 4 2 2 4

Che proprio la matrice A che avevamo trovato anche prima. 6