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Cerca di democratizzare il trasporto

Pedro Kanof ha inventato una soluzione sostenibile, sicura, e non costosa per la congestione nelle citta

Pedro R. Kanof un ingegnere, inventore e imprenditore. Ha fondato Kanof Mobility Solutions con lobiettivo di produrre e installare nelle citta un sistema di trasporto sostenibile, basato sulla sua invenzione di stazioni di parcheggio per biciclette. Queste (stazioni di parcheggio) sono un passo significativo per levoluzione dei sistemi di biciclette pubbliche o bike sharing, che ho inventato negli anni 80, dice. Kanof ha lavorato nellindustria e nellaccademia degli Stati Uniti, America Latina ed Europa. Kanof ci mostra il documento dellUfficio Brevetti degli Stati Uniti del suo Automatic Parking Station System for Cycles and Bicycles. - Che cosa offre questo sistema elettronico di parcheggi di biciclette? -Si tratta di una nuova infrastruttura che facilita luso di massa delle biciclette private. Quante pi biciclette si usano nelle strade, tanto maggiore sar la sicurezza dei ciclisti. E la mia invenzione la soluzione tecnologica perche cio avvenga. - Il Bike-sharing gi esiste - Si, questo sistema stato installato in circa 600 citt del mondo. Lo inventai nel 1988. Fece eco della mia invenzione il giornale economico Il Sole-24Ore nel 2007. I fatti dimostrano che questo non ha risolto n il danno ambientale n la congestione del traffico. Al contrario, la mia ultima invenzione risolve questi problemi. -In cosa consiste? -Si tratta di un sistema di parcheggi automatici per tutti i tipi di biciclette operati e protetti elettronicamente. Si installano nelle citt, sui marciapiedi, sulle strade occupando alcuni degli spazi oggi utilizzati per il parcheggio di automobili -, e eventualmente anche in centri commerciali coperti. Come sistema, si integra con quelli attuali di trasporto veloce di massa. Ogni stazione di parcheggio protetta da un sistema elettronico che custodisce la bicicletta stessa, ogni sua parte e quanto sia coloccato su di essa o nella sua prossimit. Il sistema include anche la funzione di noleggio automatico delle biciclette (conosciuto come bike-sharing) offerte da diverse aziende. In questo modo verra generata una pluralit dellofferta, e la competizione tra le aziende permetter di rispondere alle necessit di diversi segmenti della clientela, offrendo, per esempio, biciclette con valore aggiunto, come le biciclette elettriche, quelle con carrozzeria leggera per la pioggia, le bici-cargo, i tricicli per la

terza eta, ecc. Ogni stazione offre anche funzioni di ricerca e prenotazione di determinati posti-bici ad un determinato tempo, o di noleggio di un determinato tipo di bicicletta, funzioni cui si puo accedere anche via telefono, SMS, e Internet. -E la sicurezza? -Con lobiettivo di offrire un sistema di trasporto sicuro, i parcheggi sono semi-chiusi e coperti da materiale trasparente per proteggere le biciclette e mantenerle sempre disponibili anche in condizioni di pioggia o neve. I parcheggi sono modulari, si possono assemblare e disassemblare in 90 minuti, cio facilitandone linstallazione a breve termine in occasione di grandi eventi e il trasferimento secondo necessit, senza dover effettuare scavi in strade e marciapiedi. I proprietari delle biciclette private che utilizzeranno questi parcheggi potranno lasciarle in modo sicuro, e dovranno pagare un abbonamento a un prezzo accessibile. Riceveranno una smart-card per accedere al sistema e un chip da installare sulla bicicletta. -Quando crede che si potr materializzare questa idea? -Sto lavorando per la realizzazione della mia invenzione attraverso un progetto industriale. Cerco persone che comprendano l interesse strategico nazionale di questo progetto e che prendano la decisione di fornire i fondi necessari per la creazione di un prototipo. Potrebbero essere amministratori pubblici, disposti ad accettare la sfida dellinnovazione e del cambiamento. Ma anche investitori privati che credano nella green economy, fondata sulluso di energia rinnovabile e sullo sviluppo sostenibile.

Articolo di Alberto Avendao, El Tiempo Latino (The Washington Post Group), Anno 23, No. 11, 14 Marzo 2014, pagina A15.