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Uno dei maggiori autori della letteratura italiana, Alessandro Manzoni anche lesponente pi importante del romanticismo italiano.

. Autore di molte opere, Manzoni vive il rapporto con il suo tempo interpretandone gli ideali e limpegno morale, sempre teso alla ricerca di una lingua viva. Il problema si a accia prepotentemente allattenzione poetica dellautore durante la stesura dei Promessi Sposi e lo porter! a numerosi scritti sullargomento che avrebbero dovuto con luire in un testo che per" non vedr! mai la luce. Un apporto ondamentale alla letteratura italiana # e non solo # Manzoni lo ornisce con la stesura del suo romanzo storico I Promessi Sposi iniziato nel $%&$ e pubblicato in dispense nella sua orma de initiva, dopo una travagliata vicenda redazionale, tra il $%'( e il $%'&. )a scelta del genere u molto coraggiosa, non godendo in Italia di ampia ortuna, a di erenza di altri *aesi. +on I Promessi Sposi Manzoni rivoluzion" lintera concezione del genere. *arlando dellopera del Manzoni, per", intendiamo un particolare romanzo che ,uello storico- la certezza dellintento storico dellautore ci viene da diverse indicazioni, ma ,uella ondamentale il sottotitolo stesso dei Promessi Sposi. Storia milanese del secolo XVII. In ,uesto modo leterna ri lessione manzoniana circa il rapporto tra edelt! storica ed invenzione diviene il principale nodo da sciogliere. )a componente realistica del testo dominante, ma la grande novit! consiste nel continuo alternarsi di racconto e ri lessione, al punto da giusti icare tanto la de inizione di romanzo dei atti, ,uanto ,uella di romanzo delle idee. Il genere del romanzo non per" lunico con il ,uale si con ronta Alessandro Manzoni. egli in atti scrive anche liriche di stampo neoclassico in et! giovanile e Inni sacri. /uesti ultimi costituiscono una vera svolta nella poesia manzoniana. il ondamentale evento della conversione in atti non investe solo la vita privata, ma anche alla base di un pro ondo ripensamento dellattivit! letteraria. 0opo ,uesta parentesi, Manzoni torna per" a recuperare ,uella passione civile e ,uellinteresse per la storia, gi! presente nei primi componimenti e che caratterizzer! la successiva produzione letteraria # dal $%$1 in poi # . Manzoni si esercit" anche nel teatro con Il Conte di Carmagnola 2$%$3#&(4 e lAdelchi 2$%&(#&&4, opere tragiche che segnano la rinascita del genere in Italia dopo lesperienza dellAl ieri Il problema della verit I termini di vero o verit! appaiono gi! nelle prime esperienze poetiche del Manzoni. 5el carme allImbonati nominato il santo 6ero. Il termine indica ancora ,ualcosa di astratto, senza un preciso contenuto iloso ico o teologico. Il collo,uio con gli Idologues rancesi o re contenuti ancora parziali e rammentari alla pro onda esigenza manzoniana, spirituale oltre che intellettuale, di conoscere e di comunicare il vero. /uasi dono miracoloso, ma in realt! rutto di una so erta meditazione, la conversione religiosa rivela al Manzoni una verit assoluta. la verit! del cristianesimo, ,uale iscritta nelle pagine dellantico e del nuovo 7estamento. Alla conversione religiosa subentra, ,uasi necessariamente, la conversione letteraria. il poeta celebra liricamente, negli InniSacri, la verit! della ede. Ma, per un pensatore e scrittore cos8 in,uieto e cos8 insoddis atto dei propri risultati la pura celebrazione dellideale evangelico non su iciente. Manzoni vuole dun,ue cercare e rappresentare ,uellideale nella 9toria, convinto che ,uesta sveli, al poeta che la ricostruisca edelmente e integralmente, il disegno della divina Provvidenza che vi si cela. Il dramma storico il nuovo strumento letterario col ,uale Manzoni si accinge a rappresentare e a comunicare al lettore o allo spettatore ,uesta verit! della 9toria. Ma proprio le due tragedie, del Carmagnola e, soprattutto, dellAdelchi, rendono mani esta la contraddizione dellimpresa letteraria ed etico#religiosa del Manzoni. )a 9toria si rivela dominata dalle orze del male, sulle ,uali la luce del 6angelo, atta di fede e ragione, non ha alcuna in luenza. /uesta luce, che non nella realt! storica, vi in certo modo immessa dal poeta drammatico attraverso la ri lessione morale dei cori e la creazione di igure idealizzate come il +onte, Adelchi, :rmengarda. 5ella tragedia vengono a contrapporsi due verit. una ,uella della realt! storica- laltra ,uella dellideale cristiano del poeta. : con la storia ideale del romanzo che la contraddizione si risolve. in un mondo verosimile dove la verit! della ede d! 2o sembra dare4 senso ad eventi e personaggi. Storia e invenzione Il rapporto ra 9toria e invenzione un motivo centrale della poetica manzoniana. 0a un lato esso si collega al pro ondo bisogno dello scrittore di rappresentare, nella propria opera letteraria, la verit- dallaltro esso un motivo caratterizzante del romanticismo manzoniano e della letteratura romantica italiana ed europea 2che si mani esta, ad es., con la nascita del romanzo storico4. Manzoni chiarisce la propria interpretazione di ,uel rapporto nella Lettre allo +hauvet, ,uando, parlando del dramma storico, de inisce il ruolo del poeta rispetto a ,uello dello storiogra o. 9e ,uestultimo ricostruisce i atti storici dallesterno, basandosi sulle in ormazioni documentarie 2spesso carenti4, il poeta li ricostruisce dallinterno, ricreando con i mezzi dellarte i sentimenti, i con litti interiori, le volont!, i pensieri, i discorsi dei protagonisti di ,uei atti. Il poeta drammatico, cio, aggiunge ,uella parte perduta della 9toria che non troveremo mai nei documenti 2rimette la carne allo scheletro che essi ci hanno lasciato, dir! altrove Manzoni4. A tal ine egli ricorre allinvenzione, ma ,uesta deve essere verosimile, rispettando i dati storici ed evitando ,ualun,ue alsi icazione romanzesca dei caratteri dei personaggi ai ,uali si d! poeticamente nuova vita. Il compito a idato dal Manzoni al drammaturgo era indubbiamente arduo e contraddittorio. Il poeta doveva inventare lanima del personaggio, ma come se ,uella osse stata la vera anima di una igura storica della ,uale poco o nulla sappiamo dai

documenti. Manzoni era ben consapevole di ,uesta contraddizione, che da un lato rischiava di alsi icare la 9toria e dallaltro limitava la libert! dellinvenzione 2nella igura di Adelchi, ad esempio, egli percepiva ,uel romanzesco, cio ,uel also, che in teoria avrebbe dovuto evitare4. Il passaggio al romanzo consent8 al Manzoni di ride inire i termini della ,uestione, concedendo allinvenzione maggiore autonomia e legittimit!, e restituendo ad essa ,uelle potenzialit! di rappresentazione del mondo ideale dello scrittore che lo scrupolo storiogra ico delle tragedie teneva ancora sopite. Letteratura e moralit 5egli scritti letterari inediti che vanno sotto il nome diMateriali estetici, Manzoni scriveva che la letteratura e larte dovevano essere considerate nellambito delle scienze morali. : alla moralit! delle opere tragiche dedicato un altro scritto inedito. )a connessione tra creazione letteraria e s era della moralit! in Manzoni complessa. :ssa si onda sulla pro onda convinzione della responsabilit! morale dello scrittore, la cui parola pu" avere una grande in luenza sullanimo e sul comportamento del lettore o dello spettatore. /uesta convinzione non derivava al Manzoni solo dalla sua ede religiosa. :ra un aspetto rilevante della cultura dellepoca, attenta agli e etti psicologici e sociali della comunicazione letteraria. ;ousseau 2e prima di lui i moralisti rancesi del 9eicento, ben noti al Manzoni4 criticava il teatro e il romanzo contemporanei per la loro capacit! di seduzione e di coinvolgimento. <oscolo meditava sulla propria responsabilit! di narratore, costatando che la lettura del suo Ortis aveva indotto dei giovani a imitare il protagonista in nel suicidio. 0a ,uesto senso di responsabilit! nasceva anche la dis,uisizione, nel Fermo e Lucia, sui pericoli del romanzo damore. Inoltre per Manzoni la letteratura morale in ,uanto conoscenza del cuore umano, di ,uel luogo misterioso e talora oscuro e impenetrabile dove si nasconde la verit. Manzoni un indagatore magistrale dei pi intimi e segreti dissidi interiori dei suoi personaggi drammatici e narrativi. : indubbiamente un capolavoro, insieme letterario, psicologico ed etico, il ritratto che lautore ci o re di uno deipersonaggi maggiori dei Promessi Sposi. la tragica igura di =ertrude. )indagine sullanimo umano in Manzoni illuminata dallo speciale connubio di fede e ragione, ma essa rivela talora anche un radicale pessimismo. *roprio nelle pagine sulla monaca di Monza lautore parla del guazzabuglio del cuore umano, usando una parola a lui cara, ma di senso assolutamente negativo, tanto che viene di nuovo usata nella descrizione della vigna di ;enzo 2allegoria dellumanit!4 invasa dalle erbacce e dun,ue dal male. Romanticismo manzoniano 5ella lettera Sul Romanticismo emerge la nozione di un romanticismo moderato, nutrito dalla tradizione di pensiero illuministica e impegnato a promuovere il progresso sociale, economico e morale del nuovo pubblico. In ,uesto nucleo razionalistico e ri ormistico Manzoni innestava la sua prospettiva di convertito e di credente, per cui si delineava unoriginale nozione di romanticismo cristiano. 5elle opere letterarie Manzoni accetta e sviluppa alcuni caratteri del romanticismo europeo e ne ri iuta altri. :gli espunge la mitologia classica 2oppure la mette in parodia4, in linea con gli obiettivi dellepolemiche romantiche italiane, ma non attinge, come anno vari autori tedeschi o inglesi, alle mitologie nordiche, agli aspetti bizzarri o esotici, allesasperazione dellafantasy. 9ono peraltro aspetti del romanticismo europeo la dimensione dellironia e ,uella dellumorismo, che percorrono tutto il romanzo manzoniano. 0i ,ualit! romantica lattitudine del Manzoni allindagine storica. )amore per la storia alla base sia della ioritura delle scritture storiogra iche o memorialistiche che caratterizzano la cultura europea e italiana di primo >ttocento, sia di ,uelloriginale connubio ra ricerca storica e nascita del romanzo moderno che si celebra col romanzo storico. In particolare Manzoni sviluppava nei suoi testi storiogra ici e nella scrittura creativa delle tragedie e del romanzo linteresse per la conoscenza della storia dei popoli, delle masse ignorate dalla storiogra ia tradizionale o di ,uella parte della societ! che, pur determinando le tras ormazioni storiche, non lascia di s? una documentazione 2il volgo disperso dellAdelchi, o le genti meccaniche e di piccol a are dei Promessi Sposi4. Un altro tema romantico, ,uello del titanismo, caro a vari scrittori europei, non lo si incontra nelle tragedie 2Adelchi un eroe elegiaco e cristiano, non titanico4, ma lo si scopre nel romanzo, dove la igura dellInnominato, per ,uanto risolva il con litto uomo#0io nel superamento della conversione, conserva alcuni tratti possenti del ribelle romantico. Fede e ragione 5el Manzoni c una sostanziale continuit! tra ormazione illuministica e conversione religiosa. 9igni icativamente egli segu8 il ilone evangelico del cristianesimo, con la sua istanza democratica ed egualitaria. /uesta continuit! era gi! evidente negli Inni Sacri, lopera nuova in cui si mani est" chiaramente, oltre a ,uella religiosa, anche laconversione letteraria del Manzoni. +ome scrisse il critico <rancesco 0e 9anctis, la onte generatrice di ,uei testi era lidea del secolo battezzata sotto il nome didea cristiana- la amosa triade, libert!, uguaglianza, ratellanza, vangelizzata- il +ristianesimo ricondotto alla sua idealit! e armonizzato col mondo moderno. )a razionalit! dei )umi non solo per ettamente armonizzabile con il sistema dei principi evangelici, ma addirittura coincide con esso, come, con convinzione di studioso e non solo di credente, Manzoni spiegava nellintroduzione alla prima parte della Morale Cattolica, dando una prova ulteriore di come egli osse giunto alla ede attraverso un lungo e pro ondo travaglio intellettuale 2per via della logica, diceva il genero =iorgini4. 5el 6angelo lintelletto passa di verit! in verit!. lunit! della

rivelazione tale che ogni piccola parte diventa una nova con erma del tutto per la maravigliosa subordinazione che ci si scopre @AB. tutto si spiega col 6angelo- tutto con erma il 6angelo. I Promessi Sposi o rono il pi stretto connubio ra ragione e ede. I due protagonisti, molto umili e devoti, costruiscono il proprio bene avendo iducia nella Provvidenza, ma anche utilizzando la propria attitudine a ragionare e a interpretare le cose di ,uesto mondo 2ad es. la ragionevolezza, oltre che la commossa spontaneit!, delle parole di )ucia a toccare pi a ondo lanimo e la mente dellInnominato in cerca della verit!4. *er converso, il male 2come il turpe progetto di don ;odrigo4 si genera in una societ! come ,uella secentesca dove le istituzioni e le leggi sono del tutto irragionevoli 2le gride dellCAzzecca#garbugli- la tortura4 e per ,uesto sono messe in ridicolo dalla prospettiva borghese e illuministica dellautore. La questione del giansenismo <ondato dal vescovo iammingo +ornelio =iansenio 2$1%1#$3D%4 il giansenismo ebbe il suo centro di di usione nel monastero benedettino di *ort#;oEal, in <rancia, e annover" tra i suoi sostenitori Flaise *ascal, iloso o caro al Manzoni. Una ,uestione a lungo dibattuta, e non completamente risolta, dagli studiosi del Manzoni ,uella relativa al suo presunto giansenismo. 7utti gli studiosi sono concordi nellescludere unadesione di Manzoni al giansenismo sul piano prettamente teologico, e ad ammettere una orte simpatia delluomo e dello scrittore per laustero rigorismo morale teorizzato e messo in pratica dai giansenisti. :ducato spiritualmente, dopo la conversione, da due sacerdoti giansenisti, come :ustachio 0egola e )uigi 7osi, e gi! per sua indole incline a una pro onda introspezione, Manzoni poteva ben sentirsi vicino a una religiosit! pi raccolta e intimistica, pi rigorosa nei comportamenti e nelle pratiche della ede, pi attenta agli insegnamenti evangelici come era la religiosit! giansenistica. : certo poteva ben essere solidale col movimento di ri orma dei costumi ecclesiastici che i giansenisti, pur rispettosi delle istituzioni, venivano conducendo dal 9eicento in poi, e con la loro critica alla mondanizzazione della +hiesa e allintreccio ra gli interessi del clero 2controri ormistico e gesuitico4 e ,uelli del potere laico. <u anche la comune consonanza con la spiritualit! giansenista a consolidare lamicizia tra Manzoni e Antonio Rosmini- a di erenza del ,uale, tuttavia, Manzoni sentiva ortemente la distinzione ra 9tato e +hiesa ed era contrario al potere temporale del papa. 9ul piano della dottrina teologica 2la predestinazione della =razia divina e il suo rapporto con il libero arbitrio4 non vi sono attestazioni di unadesione del Manzoni a ,uelle che la +hiesa de iniva eresie. : vero, peraltro, che la concezione giansenistica secondo cui luomo, senza lintervento 2imperscrutabile4 della =razia destinato in ,uesto mondo solo a are il male e a peccare, sembra nutrire il pro ondo pessimismo storico manzoniano, che si addensa in igure drammatiche come Adelchi o :rmengarda. li umili )a critica manzoniana ha de inito con la categoria di umili ,uelle genti meccaniche e di piccolo a are le cui vicende semplici e insieme drammatiche vengono poste in primo piano nei Promessi Sposi. Ma se vogliamo trovare una de inizione degli umili proposta dal Manzoni, pi che nel romanzo, dobbiamo cercarla nei versi della Pentecoste, l! dove il poeta invita la madre schiava a non invidiare le madri libere, poich? al regno i miseri G seco il 9ignor solleva, oppure esorta il povero a guardare al cielo, poich? esso gli appartiene. Umili sono coloro che accettano la propria condizione di miseria o di so erenza nella misura in cui essa li rende pi simili a +risto e apre loro il regno dei cieli. /uella di umili non una categoria economico#sociale, ma etico# religiosa. gli umili sono i poveri di spirito di cui parla il 6angelo. /uesta condizione spirituale caratterizza protagonisti e personaggi del romanzo, e non collegata necessariamente a una condizione di povert! economica. ;enzo e )ucia non sono benestanti, ma hanno a su icienza di che vivere del proprio lavoro e 2nel caso di ;enzo4 dei proventi della vigna. Anzi, pur rimanendo umili, i due sposi miglioreranno notevolmente il proprio reddito. 9otto ,uesto aspetto Manzoni non si spinse ino al punto dove era arrivato!arlo Porta, che aveva messo in scena degli individui emarginati socialmente ed economicamente. Alcuni critici hanno visto nel modo in cui lautore descrive e caratterizza i suoi umili un atteggiamento ideologicamente paternalistico, e dun,ue di sostanziale svalutazione. /uesto, per". pu" valere solo per alcuni personaggi minori, per i ,uali lumilt! si colora di ingenuit! e ignoranza. : il caso di ra =aldino, il rate cercatore che in casa di )ucia e di Agnese racconta il miracolo delle noci 2cap. III4, esprimendo una concezione in antile e iabesca della ede che Manzoni nettamente ri iutava. Ad ascoltare ra =aldino, non a caso, solo Agnese, la cui umilt! abbastanza simile a ,uella del semplice rate- mentre non lo ascolta )ucia 2 andata a prendere le noci per il convento4 la cui umilt! ben pi complessa e ricca di cultura evangelica. La Provvidenza 7ra le de inizioni dei Promessi Sposi una delle pi accreditate ,uella di romanzo della *rovvidenza. )a critica ha letto lopera come una sorta di >dissea cristiana, certo drammatica e dolorosa, che tuttavia si viene compiendo, da parte di protagonisti e personaggi, lungo un disegno provvidenziale dal avorevole esito inale. 5ello stretto rapporto tra fede e ragione, che caratterizza sia le religiosit! che la poetica letteraria del Manzoni, la *rovvidenza lordine razionale secondo cui nella storia umana nel suo complesso e nelle singole vicende individuali si mani esta la volont! divina. A chiarire la nozione di *rovvidenza colui che nel romanzo sembra essere il massimo esecutore di ci" che 0io ha disposto per gli uomini. padre +risto oro.

/uando il rate, dopo il allimentare collo,uio con don ;odrigo, riceve laiuto inaspettato del buon servitore, che lo avvisa dei progetti del padrone a danno di )ucia, egli pensa 2e dice ai due giovani promessi4 di aver trovato un ilo o ertogli dalla *rovvidenza. +ome il ilo di Arianna dal mitico labirinto, cos8 il ilo provvidenziale dovrebbe consentire agli umili di ,uesto mondo di salvarsi dai pericoli isici e morali dellesistenza. : tuttavia lintreccio attraverso il ,uale lautore del romanzo a giungere ;enzo e )ucia al ricongiungimento lascia aperti non pochi interrogativi, se non sullesistenza di ,uel disegno provvidenziale, almeno sulla sua comprensibilit!. <idando nella *rovvidenza, e assecondandola, padre +risto oro invia ;enzo a Milano da un rate che lo dovr! aiutare, e )ucia al convento di Monza dalla 9ignora che la dovr! proteggere. In entrambi i casi il creduto bene si tras orma in male, per le disgrazie che proprio in ,uei luoghi toccheranno ai due giovani. )a *rovvidenza sembra, nel romanzo, pi vicina al caso che non a un disegno di cui si capisca bene il senso. essa, con laiuto della peste, a ritrovare i due idanzati, ma, sempre con laiuto della peste, toglie di mezzo padre +risto oro, campione della carit! cristiana, e lascia in vita don Abbondio, eroe dellegoismo. Il tragico e il comico )a possibilit! che nel dramma la dimensione tragica si mescoli con ,uella comica dal Manzoni decisamente negata nella prima bozza della Lettre allo +hauvet. /uesta possibilit! invece accettata ,uando Manzoni si rivolge al nuovo genere del romanzo- anzi essa si rivela necessaria in una rappresentazione veritiera del mondo reale degli uomini, dove la vita appunto commista di tragicit! e di comicit!, di sublimit! e di bassezza. Il grande realismo dei Promessi Sposi consiste nella capacit! di mostrare e comunicare al lettore i vari e contraddittori aspetti della vita umana, nella esteriorit! materiale dei suoi eventi e nei pi reconditi segreti dellinteriorit!. 0el resto, il nuovo genere del romanzo 2il genere moderno che Manzoni immetteva nelle letteratura italiana4 era costitutivamente un genere misto, nel ,uale con luivano gli altri generi tradizionali. 5ei Promessi Sposi incontriamo la dimensione lirica 2lAddio ai monti di )ucia o lepisodio della madre di +ecilia4- ,uella tragica 2nella vicenda dellInnominato o in ,uella di =ertrude4- ,uella oratoria, da predica sacra 2il discorso del cardinal <ederigo allInnominato e poi a 0on Abbondio4- ,uella saggistica 2la ricostruzione e lanalisi storiogra ica4- ,uella melodrammatica, da opera bu a 2le vicende della notte degli imbrogli, al cap. 6III4- ,uella tragicomica, e talora grottesca 2la igura di 0on Abbondio, o le scene della olla milanese in tumulto4. )a dimensione comica, nelle sue varie orme 2 arsa, burla, ironia, parodia4 si mescola di continuo con le altre. 9pesso viene a interrompere situazioni drammatiche per alleggerire la tensione e per contribuire alle,uilibrio narrativo 2ad es. la scena dei capponi di ;enzo, al cap. III4. Il comico pu" assumere la orma della satira 2specialmente del 9eicento, per lirrazionalit! del potere, della giustizia, della cultura, della stessa religione4. Il comico anche unarma intellettuale con cui Manzoni mette in discussione, smitizzandoli, i valori culturali della lunga tradizione classicistica, che il romanticismo aveva ormai superato. Lironia )ironia ,uella modalit! retorica del discorso attraverso la ,uale, mentre si a erma ,ualcosa, si a intendere il contrario, o comun,ue si insinua in chi ascolta il dubbio che ci" che si dice non sia del tutto vero. I Promessi Sposi sono pienamente collocati in una dimensione ironica, che si mani esta in vario grado. + unironia pi semplice e di acile comprensione per il lettore, che la coglie nel tono spesso scherzoso e bonario del narratore. Un esempio 2 ra i numerosissimi4 di ,uesta ironia pi evidente lo incontriamo ad apertura di romanzo 2cap. I4, ,uando si dice che i soldati della guarnigione spagnola insegnavan la modestia alle anciulle e alle donne del paese e accarezzavan di tempo in tempo le spalle a ,ualche marito 2dove le rasi indicano, allopposto, la violenza esercitata sugli abitanti del borgo4. Unironia pi complessa investe le istituzioni, i costumi, la cultura del 9eicento, il secolo che costituisce lo s ondo storico del romanzo. 6iene presa di mira lirrazionalit! della legislazione e lincapacit! dei governi di ar rispettare norme e divieti, come avviene per le gride lette dal dr. Azzecca#garbugli 2cap. III4. 6iene ridicolizzato il codice cavalleresco, gi! anacronistico in ,uei decenni del H6II secolo. il caso del litigio su chi avesse la precedenza nel passare, che genera il duello ra )odovico 2il uturo *adre +risto oro4 e il nobile arrogante 2cap. I64. 6iene irrisa, sempre con unironia nutrita di cultura illuministica e di meditazione iloso ico#religiosa, la alsa scienza degli intellettuali e letterati secentisti. 0on <errante crede che la peste sia dovuta allastrologia e non prende precauzioni contro il contagio 2cap. HHH6II4. )ironia pu" divenire indignazione e aspra polemica ideologica contro la superstizione popolare e la mala ede dei giudici che condannarono gli untori nel $3D( 2capp. HHHI# HHHII4. Ma un ruolo importante gioca nella struttura del romanzo lautoironia dellautore, che assai spesso allude al proprio romanzo, alla propria opera di narratore e di creatore di storie e invita il lettore a non prendere troppo sul serio ci" che egli gli sta raccontando. Lantiromanzo Manzoni scrive il suo romanzo, anzi lo scrive e lo riscrive in varie asi, seguendo la propria poetica letteraria, che ,uella di una rappresentazione della realt! che sia verosimile, e che mescoli atti storici e invenzione antastica in misura attendibile e credibile. Il lettore del suo romanzo 2storico, come ,uelli di Scott4 dovrebbe illudersi che la vicenda dei due promessi sposi e i loro rapporti con la storia contemporanea siano veri e dovrebbe essere pienamente coinvolto nei loro casi. :ppure lautore deiPromessi Sposi attua una strategia

ra inata di disinganno e di spiazzamento nei con ronti del lettore, a cominciare dallarti icio del manoscritto ritrovato, che crea un doppio narratore e ,uindi una doppia onte di verit. <ra le righe del romanzo, genere che illude il lettore, sinsinua la voce dellantiromanzo 2sul modello di Sterne4. una voce critica che disillude il lettore, avvertendolo che egli si trova di ronte a una inzione. /uesta strategia si attua ad es. ,uando lautore viene in primo piano e si mostra al lettore nella sua ,ualit! di regista della inzione romanzesca 2come nella notte degli imbrogli, al cap. 6III4. *roprio mentre scrive un romanzo, Manzoni attua anche la critica di ,uesto genere letterario 2considerato menzognero gi! nella Lettre allo +hauvet4. : ne critica, in particolare, la alsit! del lieto ine, sua caratteristica tradizionale. *er ,uesto, ra le novit! della riscrittura dellopera, c laggiunta alla prima minuta di due capitoli 2HHH6II e HHH6III4 che ampli icano di molto il inale del Fermo e Lucia. In essi lautore da un lato si comporta come un capocomico o un burattinaio che richiama sulla scena i suoi personaggi, mostrandone cos8 al lettore la natura di invenzione ittiziadallaltro disturba il lieto ine, in ormando il lettore di particolari spiacevoli della vita matrimoniale dei protagonisti. come ad esempio la delusione provata dagli abitanti del paesino dove i coniugi vanno a stare, che saspettavano una )ucia bellissima 2come leroina dun romanzo damore4, e invece la trovano di modesta bellezza, se non proprio brutta. "n romanzo popolare Una ,uestione ricorrente delle polemiche romantichecontro tradizionalisti e classicisti riguardava il pubblico e i generi della nuova letteratura da are. Il nuovo pubblico veniva individuato nel popolo 2sostanzialmente la borghesia produttiva, nelle sue varie asce4 e ra i generi nuovi da di ondere presso ,uel pubblico era privilegiato 2insieme al teatro e al giornalismo4 il romanzo. +on la vicenda di due umili artigiani della seta che, iduciosi nei disegni della Provvidenza, riescono a crescere socialmente ino a raggiungere la prosperit! di unimpresa industriale, Manzoni o riva la risposta pi compiuta al progetto culturale del Romanticismo italiano, costruendo un romanzo popolare che al massimo grado conteneva ,uegli attributi del vero, dellutile e dellinteressante, che lo stesso Manzoni teorizzava nella lettera Sul Romanticismo. Ma orse nemmeno Manzoni poteva sospettare 2pur sapendo che i suoi uturi lettori sarebbero stati ben pi dei venticin,ue a cui spesso allude ironicamente nel romanzo4 che i Promessi Sposisarebbero stati il romanzo orse pi popolare in Italia per molti decenni a venire. =i! subito dopo la prima edizione si svilupp" una tradizione popolare, specialmente presso le classi contadine, di ruizione e interpretazione del romanzo, con balli, este, letture collettive, drammatizzazioni a scopo pedagogico ed edi icante 2una tradizione che si mantenuta nei paesi intorno a )ecco, sul lago di !omo, che urono teatro della antasia narrativa del Manzoni4. 9egni vistosi della perdurante popolarit! e successo del romanzo sono le numerose trasposizioni del testo nelle altre arti. dalla pittura 2con autori che vanno dal 0Azeglio a =uttuso, e con una tradizione igurativa popolare di stampe, cartoline e igurine per bambini4, al melodramma, al teatro, al cinema, alla televisione. *recoce u linteresse del cinematogra o. il primo adattamento apparve nel $I$', e una delle pi note realizzazioni ilmiche dellopera stata ,uella diretta da Mario +amerini nel $I'$. I !lassici +ome )eopardi, laltro grande romantico suo contemporaneo, anche Manzoni aveva uneccezionale cultura classica. )a conoscenza degli autori latini e greci emerge vistosamente nelle poesie giovanili, dove il continuo ri erimento a temi, orme, stilemi della poesia classica era un procedimento obbligato per un giovane scrittore educato ai modelli di *arini, Al ieri, #onti, cio degli ultimi grandi cultori del classicismo. <ra i latini, oltre 6irgilio, privilegiato >razio, che propizia la vena ri lessiva di una parte dei primi testi poetici, i ,uali da un lato attingono al repertorio eroico o erotico dei classici, ma dallaltro si aprono alla poesia di pensiero e di meditazione morale 2>razio era stato anche il poeta prediletto dal *arini4. )e onti classiche sono presenti, peraltro, anche negli Inni Sacri, dove si a iancano alle numerose onti bibliche, o nelle odi civili 2ad esempio 5apoleone detto uom atale con un aggettivo simile, nel senso, a ,uello usato da 6irgilio per :nea o da 7ito )ivio per 9cipione lA ricano4. +ontinui ri erimenti ai classici vi sono negli scritti letterari, iloso ici e storiogra ici, con precise indicazioni delle onti bibliogra iche. Ma soprattutto neiPromessi Sposi che il rapporto con la classicit! assume aspetti innovativi. 5el romanzo c indubbiamente un uso serio delle onti classiche. nel inale del cap. HHH6III, ad esempio, )ucia esprime la sua morale della avola soavemente sorridendo, espressione che traduce letteralmente ,uella di unode oraziana 2e prima ancora di +atullo e della greca 9a o4. 5el romanzo c per" anche un uso parodistico e dissacrante della mitologia classica, che ricorda ,uello delle prime polemiche romantiche. Una delle pi belle avole antiche, ,uella di Amore e *siche 2narrata da Apuleio nelle Metamorfosi4 viene richiamata dal narratore a proposito di una situazione arsesca nel cap. H6- ad essere paragonato a *siche, che al lume duna lucerna cercava di osservare le bellissime attezze di Amore dormiente, in atti loste dellaluna piena che, dopo aver messo inalmente a letto ;enzo ubriaco, si china su di lui a guardarlo, dicendo tra s?. *ezzo dasinoJ. La questione della lingua )a secolare ,uestione della lingua accompagna la letteratura italiana in dalle origini. A cominciare da 0ante 2col suo De vulgari elo uentia4 gli scrittori si son posti il problema di ,uale osse il migliore idioma nel ,uale comporre in versi e in prosa. 0al 7recento ino alle soglie dell>ttocento la ,uestione riguard"

esclusivamente la lingua letteraria, in una storia della letteratura che per comodo diciamo italiana, ma che si venuta svolgendo con propri idiomi e con proprie peculiarit! culturali nelle tante realt! politiche nelle ,uali la penisola si trovava storicamente divisa. Un primo assestamento normativo della lingua letteraria si ebbe nel +in,uecento con *ietro Fembo, che iss" il,canone dimitazione 2*etrarca per la poesia e Foccaccio per la prosa4 al ,uale gli scrittori non toscani dovevano attenersi. A sostenere e di ondere ,uel canone contribu8 per ,ualche secolo lAccademia della +rusca e il Voca!olario da essa compilato, la cui prima edizione usc8 nel $3$& 2Manzoni, accanito postillatore di libri, ne possedeva ledizione veronese del $%(34.. A partire dal secondo 9ettecento ,uel canone u messo in discussione dalla cultura illuministica e si cominci" a guardare alle lingue europee e a valorizzare luso letterario dei dialetti. Ma nellet! del Romanticismo e del ;isorgimento che la ,uestione della lingua si a ranc" de initivamente dal piano meramente letterario per divenire un problema politico#culturale di primaria importanza, riguardante la lingua della comunicazione sociale, sia nelluso scritto, sia soprattutto nelluso parlato. +on la prosa semplice ed e icace dei Promessi Sposi 2dopo la loro revisione linguistica4 Manzoni risolvette due ,uestioni contemporaneamente. 0a un lato plasm" e di use una prosa moderna per ,uella nuova letteratura popolare progettata dai romantici, e dallaltro diede attuazione al suo ideale di una lingua viva e vera parlata da tutti gli italiani. ,uella lingua unitaria che come senatore del ;egno egli de in8 e propose analiticamente 2in alcuni degli scritti linguistici editi4, ma che gi!, come poeta civile e patriottico, aveva pro etizzato in Marzo 1821. Ideologia e Poetica Manzoni il rappresentante pi signi icativo del movimento romantico italiano. In lui si realizza la sintesi delle idee illuministiche con ,uelle cristiane. 6i ,uindi il ri iuto del materialismo ateo di <oscolo e)eopardi, ma non ,uello delle idee illuministiche di giustizia, libert!, uguaglianza, raternit!, le ,uali per" vengono per cos8 dire KbattezzateK da una religiosit! cattolico# giansenista, non dogmatica, ma critica, aperta alle idee democratiche e laiche del suo tempo, austera e rigorosa sul piano morale. )Cidea religiosa dominante ,uella di provvidenza, grazie alla ,uale anche il male #secondo il Manzoni# pu" essere ricompreso in una visione pi globale della storia. Il dolore che gli uomini so rono a causa delle ingiustizieGoppressioni non pu" mai essere disperato se si ripone iducia nella provvidenza divina. +hi vuole compiere il male guardato dal Manzoni non con disprezzo ma con ironia, appunto perch? il credente sa in anticipo che il corso della storia non pu" essere modi icato dalle singole azioni negative degli uomini. >vviamente per il Manzoni gli uomini non devono attendere passivamente la realizzazione del bene, ma devono avere consapevolezza, nel mentre cercano di vivere con coerenza il loro ideale evangelico di giustizia, che la realizzazione del bene dipender! dai tempi storici della provvidenza pi che dalla loro volont!. 9enza ,uesta consapevolezza gli uomini tenderebbero ad attribuire a loro stessi la causa di ogni bene, il che li porterebbe acilmente a ricadere nel male. 9ul piano poetico, Manzoni ri iuta categoricamente ogni mitologia, ogni antasia che non abbia riscontri reali, ogni imitazione pedisse,ua dei classici greco#romani. Accetta la usione della storia con la poesia 2di ,ui ad es. il concetto di Kromanzo storicoK4, perch? se la storia racconta la verit! oggettiva degli avvenimenti, la poesia pu" raccontare la verit! soggettiva dei singoli protagonisti. )a letteratura deve avere # ,uesta la sua ormula pi riuscita # lCutile per scopo, il vero per soggetto e lCinteressante per mezzo. )Cinvenzione deve essere limitata allCintegrazione del dato storico. Il vero storico # per il Manzoni # sempre ,uello che desta maggior interesse. )Carte ,uindi avr! un valore educativo se sar! inalizzata alla comprensione della verit! storica 2soprattutto la verit! del popolo, degli strati sociali pi umili, che anno la storia4. 9copo del drammaturgoGpoetaGromanziere ,uello di saper trarre dal vero reale il vero ideale, senza alterare i atti storici, ma riservandosi uno spazio 2il coro4 in cui poter parlare personalmente, rendendosi interprete dei sentimenti morali dellCumanit!. 5el teatro Manzoni propone lCabolizione delle unit! aristoteliche di tempo e luogo, salvando solo ,uella di azione. )e due unit! erano rigorosamente rispettate nel teatro italiano perch? si credeva, in tal modo, di poter salvaguardare il principio di verosimiglianza dellCazione degli attori. 7rasportare da un luogo allCaltro gli avvenimenti o prolungare lCazione aldil! di un giorno, si pensava che togliesse allo spettatore la convinzione 2lCillusione4 di essere direttamente coinvolto per & o D ore nellCazione degli attori. IlManzoni invece d! per scontato che lo spettatore sappia di assistere a una inzione 2il teatro stesso di per s? illusione4, per cui lo spettatore # secondo lui # non ha di icolt! ad accettare il susseguirsi dCavvenimenti concatenati che accadono in tempi e luoghi diversi. 5aturalmente il drammaturgo, per poter tenere ben legati avvenimenti cos8 separati, deve scegliere ,uelli pi signi icativi, perch? solo cos8 lo spettatore potr! sentirsi coinvolto emotivamente nellCazione. Manzoni parla della sua ri orma drammatica nella )ettera allo +hauvet. 7uttavia, poco dopo aver scritto i *romessi sposi, il Manzoni nega lCutilit! del romanzo storico, sostenendo che la verit! che la storia ci a conoscere su iciente- per cui o si a storia o si a invenzione.