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14/4/2014

Mongolia - Wikipedia
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Mongolia
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La Mongolia ( , Mongol uls) uno Stato dell'Asia centrale. La Mongolia il secondo pi grande stato del mondo privo di accesso al mare. Confina a nord con la Russia e a sud con la Cina, e, anche se non condivide un confine con il Kazakistan, il suo punto pi occidentale dista solo 38 km dalla punta orientale di quest'ultimo. Ulan Bator la capitale e la citt pi grande, dove risiede circa il 38% della popolazione. Il sistema politico della Mongolia una repubblica parlamentare.
Indice 1 Generalit 2 Storia 2.1 Preistoria 2.2 Origini 2.3 Impero mongolo 2.4 Periodo post-imperiale 2.5 Dominio Dinastia Qing 2.6 Indipendenza 2.7 Repubblica Popolare Mongola 2.8 Rivoluzione Democratica e nascita della democrazia 3 Demografia 3.1 Lingue 4 Geografia e clima 5 Ordinamento dello stato 5.1 Suddivisioni amministrative 5.2 Citt principali 6 Politica 6.1 Presidente 6.2 Grande Hural di Stato 6.3 Primo Ministro 7 Relazioni estere e militari 7.1 Inquinamento atmosferico 8 Economia 8.1 Settore industriale 8.2 Scienza e tecnologia 8.3 Settore terziario 8.4 Cooperazione economica con l'Italia 9 Trasporti 9.1 Religione 9.2 Istruzione 9.3 Sistema sanitario 10 Cultura 11 Architettura 12 Note 13 Bibliografia 14 Voci correlate 15 Altri progetti 16 Collegamenti esterni

Mongolia

(dettagli)

(dettagli)

Dati amministrativi Nome Mongolia completo Nome ufficiale Lingue ufficiali Mongolo Capitale Ulan Bator (1 190
400 ab. / 2011)

Politica Forma di Repubblica parlamentare governo Capo di Stato Cahiagijn lbgdor Capo di Norovyn Altankhuyag Governo Indipendenza dalla Dinastia Qing il 29 dicembre 1911 Superficie Totale 1.565.000 km (19) % delle 0,6 % acque Popolazione Totale 3.179.997[1] ab. (2012) (134) Densit 1,75 ab./km Tasso di 1,469% (2012)[2] crescita Geografia Continente Asia Confini Russia, Cina Fuso orario UTC da +7 a +8[3][4] Economia Valuta tughrik PIL 10 258[5] milioni di $ (nominale) (2012) (130) PIL pro capite 3 627 $ (2012) (113) (nominale) PIL (PPA) 15 028 milioni di $ (2012) (136) PIL pro capite 5 314 $ (2012) (120) (PPA) ISU (2011) 0.653 (medio)[6] (110) Fecondit 2,5 (2011)[7] Varie Codici ISO MN, MNG, 496 3166

Generalit
Nonostante i suoi 1.565.000 km, ha la pi bassa densit di abitanti al mondo, con una popolazione di circa 2,9 milioni di persone (concentrata per lo pi a Ulaanbaatar). La superficie coltivabile molto limitata, a causa del clima freddo. Gran parte del suo territorio coperto da steppe, con montagne a nord e ad ovest e il deserto del Gobi a sud. Circa il 30% della popolazione nomade dedita prevalentemente all'allevamento. La religione predominante in Mongolia il buddismo tibetano, e la maggioranza dei cittadini dello Stato di etnia mongola, sono tuttavia presenti etnie minoritarie tra cui kazaki e tuvani, soprattutto nella parte occidentale del paese. Circa il 20% della popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno[8]. La Mongolia ha aderito all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1997 e cerca di espandere la propria partecipazione regionale in ambito commerciale ed economico[9]. L'attuale Mongolia stata governata da vari imperi nomadi, tra cui Xiongnu, Xianbei, Rouran, e il Gokturk, e altri. L'Impero Mongolo fu fondato da Gengis Khan nel 1206. Dopo il crollo della dinastia Yuan, i Mongoli ritornarono alle origini. Verso il XVII secolo, la Mongolia sub l'influenza del buddismo tibetano. Alla fine del XVII secolo, la maggior parte della Mongolia venne incorporata nella zona
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governata dalla dinastia Qing. Durante il crollo della dinastia Qing nel 1911, dichiar l'indipendenza, ma dovette lottare fino al 1921 per rendere de-facto l'indipendenza dalla Repubblica di Cina, e fino al 1945 per ottenere il riconoscimento internazionale. Successivamente sub l'influenza russa e sovietica: nel 1924, venne instaurata la Repubblica Popolare Mongola di stampo sovietico, che fu alleata leale dell'Unione Sovietica per tutta la sua storia. Dopo il crollo dei regimi comunisti in Europa orientale alla fine del 1989, la Mongolia intraprese una lenta e tortuosa transizione verso la democrazia, venne concessa la costituzione nel 1992 e il pluralismo partitico. Tuttora la Mongolia cerca di intraprendere una politica economica verso un'economia di mercato.

3166 TLD Prefisso tel. Sigla autom. Inno nazionale Festa nazionale

.mn, . +976 MNG Bgd Nairamdakh Mongol

Storia
Per approfondire, vedi Storia della Mongolia .

Preistoria
Le prime tracce di insediamenti umani in Mongolia risalgono al Paleolitico, con il ritrovamento di pitture rupestri nella provincia di Hovd[10] e nella provincia di Bajanhongor[11]. Nella provincia del Dornod invece viene rinvenuto un insediamento agricolo dell'era neolitica. Le recenti ricerche archeologiche hanno rinvenuto nella Mongolia occidentale solo accampamenti di agricoltori e pescatori. La popolazione orientale della Mongolia durante l'et del rame stata descritta come paleomongoloide mentre la parte occidentale assumeva un carattere europoide[10]. Durante l'et del bronzo la Mongolia occidentale fu influenzata dalla Cultura di Karasuk, tale influenza documentata dalla presenza delle Stele del Cervo e di kurgan scita. Durante l'et del ferro diversi sepolcri del X secolo che testimoniano tale periodo vennero rinvenuti a Complesso megalitico in Mongolia Ulaangom[10]. Poco prima del XX secolo, alcuni studiosi hanno azzardato una possibile discendenza dei mongoli con gli sciti[12]. Tale affermazione trova conferma con il ritrovamento un guerriero scita, che si ritiene essere di circa 2500 anni trovato presso i Monti Altaj[13].

Origini
La Mongolia stata da sempre abitata da varie trib nomadi. Il primo nucleo riguarda gli Xiongnu nel 209 a.C., per far fronte alle incursioni distruttive degli Xiongnu La Cina decise la costruzione della Grande muraglia, che non sempre si rivel efficace. Dopo il declino della dinastia Xioung, la confederazione dei Rouran sal al potere dopo aver sconfitto Gokturk, dominando per secoli la Mongolia. Nel corso dei secoli VII e VIII, diverse trib regnarono la Mongolia tra cui gli Uiguri, i Khitan e i Jurchen. Dal X secolo il paese era diviso in numerose trib collegate attraverso alleanze transitorie e conflitti interni.

Impero mongolo
Per approfondire, vedi Impero mongolo.

L'eroe nazionale mongolo fu per Temujin, noto come Gengis Khan (1162 - 1227), che unific i territori mongoli e cre l'impero pi vasto della storia. Sotto i suoi successori l'impero tocc i confini della Polonia a ovest, della Corea a est, e dalla Siberia a nord fino al Golfo di Oman e Vietnam del sud, che coprono circa 33.000.000 km (22% della superficie terrestre totale delle terre emerse), e con una popolazione di oltre 100 milioni di persone.
L'impero mongolo nella sua massima Dopo la morte di Gengis Khan, l'impero viene suddiviso in quattro regni (noti come khanati) che acquisirono estensione maggiore autonomia dopo la morte di Munke nel 1259. Uno dei khanati dopo aver invaso la Cina distrusse definitivamente la dinastia Jn, dando vita alla Dinastia Yuan per opera del nipote del Temujin, Khubilai Khan, che fond il suo regno presso l'odierna Pechino, ma dopo pi di un secolo di potere, la Dinastia Ming riprese il potere nel 1368, con la corte mongola in fuga verso nord. L'avanzata militare dei Ming avanz in Mongolia conquistando e distruggendo la capitale Karakorum, le conquiste azzerarono il progresso culturale e militare dell'era imperiale, inizi cos il tramonto dell'impero mongolo.

Periodo post-imperiale
Per approfondire, vedi Dinastia Yuan.

Dopo l'espulsione dei governanti della Dinastia Yuan della Cina, i mongoli continuarono a governare la Mongolia con il nome Dinastia nord dello yuan. I secoli successivi furono segnati da violente lotte di potere tra le varie fazioni, in particolare tra Genghisids e i non-Genghisid Oirati, cos come dalle diverse invasioni cinesi (come le cinque spedizioni guidato dall'imperatore Yongle). Agli inizi del XV secolo, gli Oirati sotto la guida di Esen Tayisi presero il sopravvento, il conflitto con la Cina nel 1449 port alla disfatta Ming con la cattura dell'imperatore Zhengtong. Tuttavia, Esen Tayisi venne assassinato nel 1454, con la conseguente ascesa di Borjigin.
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Batumngke Dayan Khan e il suo Khatun Mandukhai riun l'intera nazione mongola sotto la Genghisids nei primi anni del XVI secolo. Verso La met del XVI sec, Altan Khan del Tmed, nipote illeggitimo di Dayan Khan, acquis un certo potere in patria. Fond Hohhot nel 1557, l'incontro con il Dalai Lama nel 1578 fu fondamentale per la diffusione del Buddhismo tibetano in Mongolia. Abtai Khan del Khalkha convertito al buddismo e fond il monastero Erdene Zuu nel 1585. Suo nipote Zanabazar divent il primo Jebtsundamba Khutuktu nel 1640.

Dominio Dinastia Qing


Per approfondire, vedi Dinastia Qing .

L'ultimo Khan mongolo era Ligden Khan al potere fino al XVII sec, il quale entr in conflitto contro i manci saccheggi gran parte delle citt cinesi, e riusc ad allontanare la maggior parte delle trib mongole. Mor nel 1634 mentre si dirigeva verso il Tibet, nel tentativo di eludere i Manci e distruggere la Scuola buddista dei cappelli gialli. Nel 1636 gran parte della mongolia interna era sottomessa ai manci propulsori della Dinastia Qing. Il Khalkha infine venne al governo dei Qing nel 1691, portando cos tutti i territori della Mongolia odierna sotto il governo di Pechino. Dopo numerose guerre, i Dzungar(i Mongoli occidentale o Oirads) vennero sconfitti definitivamente nel 17571758[14], sotto la mongolia ricevettero una relativa autonomia essendo amministrato dai khanati ereditari Genghisid di Tusheet Khan, Setsen Khan, Zasagt Khan e Sain Noyon Khan. Jebtsundamba Khutuktu di Mongolia ebbe de-facto un certo peso politico. I Manci proibirono anche l'immigrazione cinese di massa, consentendo ai mongoli di preservare la loro cultura. Fino al 1911, la dinastia Qing mantenne il controllo della Mongolia con una serie di alleanze e matrimoni misti, come pure adottando misure economiche e militari. Gli Amban (alti ufficiali) consolidarono il potere presso Ulan Bator, Uliastaj e Hovd il paese venne suddiviso in feudi sempre pi feudale ed ecclesiastici. Verso il XVIII secolo la povert tra i cittadini aument sensibilmente data la corruzione e l'usura verso i commercianti da parte della nobilt feudale.
Altan Khan

Indipendenza
Per approfondire, vedi Mongolia Esterna .

Con la caduta della dinastia Qing, la Mongolia sotto il Bogd Khan dichiar l'indipendenza nel 1911. Tuttavia, la nuova costituzione della Repubblica di Cina considera la Mongolia parte del suo territorio. L'area controllata dal Khan Bogd era approssimativamente quella dell'ex Mongolia Esterna durante il periodo Qing. Nel 1919, dopo la Rivoluzione d'Ottobre in Russia, le truppe cinesi guidati da Xu Shuzheng occuparono militarmente la Mongolia. Tuttavia finita la Guerra civile russa Roman von Ungern-Sternberg sconfisse i cinesi nel 1921 presso Ulan Bator. Al fine di proteggere il paese dalle incursioni cinesi l'Unione Sovietica decise di insediare un governo comunista, riorganizzando l'apparato militare. Il nuovo esercito si rese protagonista durante la presa di Kyakhta (il 18 marzo 1921) e di Khree insieme alla truppe russe. La Mongolia dichiar la sua indipendenza ancora una volta il 11 luglio 1921[15]. Questi eventi hanno portato a una stretta alleanza della Mongolia con l'Unione Sovietica nei successivi sette anni.

Repubblica Popolare Mongola


Per approfondire, vedi Repubblica Popolare Mongola .

Nel 1924, dopo la morte del leader religioso Bogd Khan, venne ufficialmente proclamata la Repubblica Popolare Mongola con il sostegno dell'Unione Sovietica.

Jebtsundamba Khutuktu

Con l'avvento al potere nel 1928 di Horloogijn ojbalsan furono approvati alcuni provvedimenti tra cui la collettivizzazione del bestiame, la distruzione dei monasteri buddisti e la repressione anche fisica di tutti gli oppositori del regime sovietico in particolare i monaci buddisti. In Mongolia nel corso del 1920, circa un terzo della popolazione maschile erano monaci. Entro l'inizio del XV secolo, circa 750 monasteri erano funzionanti in Mongolia[16]. L'imperialismo giapponese divenne ancora pi allarmante dopo l'invasione della vicina Manciuria nel 1931. Durante la guerra sovietico-giapponese di confine del 1939, l'Unione Sovietica difese con successo la Mongolia contro l'espansionismo giapponese. Nel 1945 le forze mongole contribuirono durante la Guerra Unione Sovietica-Giappone sul fronte della Mongolia Interna. La minaccia sovietica port la Cina a proclamare un referendum di indipendenza, che si svolse nel 20 ottobre 1945, con il 100% dell'elettorato (in base alle cifre ufficiali) che vot per l'indipendenza. Dopo la stesura della costituzione della Repubblica Popolare di Cina, entrambi i paesi hanno confermato il loro riconoscimento reciproco, il 6 ottobre 1949.

Damdin Shbaatar

Il 26 gennaio 1952, Yumjaagiin Tsedenbal prese il potere. Nel 1956 e ancora nel 1962, il culto della personalit di Horloogijn ojbalsan venne condannato e bandito dagli organi del Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo. La Mongolia continu a rilevarsi un fedele alleato dell'Unione Sovietica, soprattutto dopo la crisi sino-sovietica degli anni cinquanta. Nel 1980, circa 55.000 soldati sovietici erano di stanza in Mongolia. Mentre Tsedenbal era in visita a Mosca nel mese di agosto 1984, la sua grave malattia ha indotto il Parlamento ad annunciare il suo ritiro e sostituirlo con Jambyn Batmnkh.

Rivoluzione Democratica e nascita della democrazia


Per approfondire, vedi Rivoluzione democratica della Mongolia nel 1990 .
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L'introduzione da parte di Mikhail Gorbachev della "perestroika" e della "glasnost" in URSS, ha fortemente influenzato la politica mongola, portando alla pacifica Rivoluzione Democratica e all'introduzione di un sistema multipartitico e della economia di mercato. Nel 1992 stata introdotta una nuova costituzione ed il termine "Repubblica del Popolo" stato tolto dal nome ufficiale del paese. La transizione all'economia di mercato stata difficile, con alti tassi di inflazione e penuria di cibo nei primi anni novanta. La prima vittoria elettorale per un partito non comunista arriv nel 1993 (elezioni presidenziali) e nel 1996 (elezioni parlamentari). La firma del contratto dei minatori di Ojuu Tolgoj viene considerata come una pietra miliare nella moderna storia mongola. Il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo ha cambiato nome nel 2010 in Partito del Popolo Mongolo.

Demografia
Per approfondire, vedi Demografia della Mongolia .

La popolazione totale della Mongolia secondo lo United States Census Bureau[17] a giugno 2007 ammontava a 2.951.786 persone, classificandosi come 138 paese in termini di popolazione. Ma il Dipartimento di Stato americano Bureau of East Asian and Pacific Affairs che utilizza le stime delle Nazioni Unite[18] indica una popolazione di 2.629.000 (quindi una differenza dell'11% rispetto alla United States Census Bureau). Stime delle Nazioni Unite risultano simile a quelle stilate dalla Mongolian National Statistical Office (2.612.900, fine luglio 2007). Il tasso di crescita della popolazione pari al 1.2%[19]. Circa il 59% della popolazione totale sotto i 30 anni, il 27% dei quali sotto i 14 anni. Questa popolazione relativamente giovane pu rilevarsi fondamentale per la crescita economica della Mongolia. Dalla fine del socialismo, la Mongolia ha sperimentato un calo di tasso di fecondit totale che pi rapida che in qualunque altro paese del mondo, secondo recenti stime delle Nazioni Unite[19] nel 1970-1975, la fertilit stata stimata a 7,33 figli per donna, ma le prospettive 2005-2010 sono 1.87 (4 volte meno). La Mongolia rispetto agli anni passati diventata urbanizzata, circa il 40% della popolazione vive a Ulaanbaatar, e nel 2002 un ulteriore 23% viveva in Darhan, Erdenet, e i centri limitrofi[20]. Un'altra parte della popolazione vive lontano dai centri abitanti. Nel 2002, circa il 30% di tutte le famiglie in Mongolia, hanno vissuto tramite agricoltura di sussistenza[21]. La maggior parte dei pastori in Mongolia rimane ancorata alle tradizioni dei popoli nomadi per quanto riguarda la pastorizia I mongoli rappresentano il 95% della popolazione totale costituiti principalmente da Khalkha e altri, tutti caratterizzati principalmente da dialetti della lingua mongola. I Khalkha costituiscono l'86% della popolazione di etnia mongola. Il restante 14% include Oirati, Buriati e altri. Le popolazioni turche (kazaki, Tuvani e Chantuu (uzbeki) costituiscono il 4,5% della popolazione della Mongolia, e il resto sono russi, cinesi, coreani e americani[22], anche se la maggior parte dei russi[23] lasci il paese dopo crollo dell'Unione sovietica.
Complessi residenziali a Ulaanbaatar

Tipici Quartieri yurta in cui vivono molte famiglie mongole

Lingue
La lingua ufficiale della Mongolia il mongolo,[24] ed parlato dal 95% della popolazione. Esistono per una grande variet di dialetti oirati e buriati parlati in tutto il paese. Nella parte occidentale del paese, le lingue turche tra cui la lingua kazaka e lingua tuvana sono molto diffuse. La lingua mongola moderna utilizza l'alfabeto cirillico, a differenza del passato il cui utilizzo era la scrittura mongola. Una reintroduzione ufficiale della vecchia scrittura stata progettata per il 1994, ma non ha ancora avuto luogo, in quanto le vecchie generazioni hanno incontrato difficolt pratiche[25]. L'alfabeto tradizionale stato recentemente reintrodotto nelle scuole[26]. La lingua russa la lingua straniera pi parlata in Mongolia, seguita dall'inglese, recentemente molto diffuso in Mongolia. La lingua coreana anch'essa sta diventando popolare in Mongolia per l'alto numero dei lavoratori mongoli nella Corea del Sud.[27]. La Cina in virt della sua vicinanza sta gradualmente influenzando anche la lingua, l'interesse per la lingua cinese cresciuto, infatti, secondo Uradyn E. Bulag, antropologo presso l'Hunter College e il Graduate Center della Universit della Citt di New York, i mongoli della Mongolia Interna sono preoccupati di perdere la propria identit culturale e linguistica per via della assimilazione culturale forzata da parte delle autorit cinesi[28]. La lingua giapponese anche popolare tra le nuove generazioni. Un certo numero di anziani mongoli conosce il tedesco, in quanto ha studiato nella Germania dell'Est, mentre alcuni parlano le diverse lingue del blocco orientale. Oltre a questo, molti giovani mongoli sono fluenti nel parlare le lingue dell'Europa occidentale in quanto molti di loro vivono o studiano in paesi europei, tra cui Germania, Francia e Italia. Le persone sorde utilizzano la lingua dei segni mongola ( , Mongol dokhiony Khel).

Geografia e clima
Per approfondire, vedi Geografia della Mongolia .

Con i suoi 1.565.000 km, la Mongolia 19 paese del pianeta per estensione territoriale (cinque volte l'Italia)[29]. Il paesaggio della Mongolia molto variegato, con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose a nord e ovest. Gran parte della Mongolia costituito da steppe. Il punto pi alto in Mongolia il picco Hjtnij nel massiccio Tavan Bogd a 4.374 m. Il bacino del lago Uvs Nuur, condivisa con la Repubblica di Tuva in Russia, uno dei Patrimoni dell'umanit dell'UNESCO. Il clima estivo mite, mentre in inverno le temperature scendono fino a -40 C e a 60 C nella taiga[30].
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Il paese anche soggetto a rigide condizioni climatiche (zud il termine con cui definiscono un inverno particolarmente freddo e nevoso). Ulan Bator ha una temperatura media tra le pi basse al mondo confrontate con le maggiori citt al mondo. Tendenzialmente la Mongolia un paese con una altitudine tra le pi alte al mondo, freddo e ventoso. Ha un clima continentale, con inverni lunghi, freddi, rigidi mentre nei mesi estivi il clima asciutto e salubre raggiunge i 25-30 C durante i quali avvengono la maggior parte delle precipitazioni annuali. In questa breve stagione il vento protagonista: quello fresco del nord, quello tiepido dal Gobi. Il termine Gobi un termine mongolo (riferito a steppa), che di solito si riferisce ad una categoria di pascoli aridi con vegetazione abbastanza sufficienti a sostenere le marmotte e i cammelli. I mongoli sono soliti a precisare tale differenza, anche se la distinzione non sempre evidente ai turisti. I paesaggi del Gobi sono estremamente fragili e vengono facilmente distrutti dall'eccessivo sfruttamento della pastorizia, tale fenomeno in continua crescita risulta dannoso per i Camelus bactrianus e per la loro sopravvivenza. Il termine Ciamb un'antica esclamazione orientale probabilmente risalente alla Mongolia del III sec. a.C-, che ha il significato di "forse". Ciamb oggi quasi prevalentemente scomparso dall'Asia e dal resto del mondo a causa della sua antichit e ambiguit della traduzione (infatti stato sempre ritenuto un termine demoniaco verso gli eretici), ma sopravvive ancora in alcune trib dell'estrema Mongolia settentrionale.

Ordinamento dello stato


Tipico paesaggio mongolo

La parte meridionale della Mongolia circondata dal Deserto del Gobi, mentre la maggior parte della parte settentrionale costituita dalle montagne

Suddivisioni amministrative

Per approfondire, vedi Province della Mongolia .

La Mongolia divisa in 21 province (ajmag), Ulaanbaatar (la capitale) una municipalit con lo status di provincia. Le ajmag sono a loro volta divise in distretti (sum); i sum sono suddivisi in bag. Arhangaj Bajan-lgij Bajanhongor Bulgan Darhan-Uul Dornod Dornogov Dundgov Gov-Altaj Gov-Smbr Hntij Hovd Hvsgl mngov Orhon vrhangaj Slng Shbaatar Tv Ulan Bator (municipalit) Uvs Zavhan

Steppe della Mongolia

Citt principali
Ulan Bator Altaj Ccrlg rdnt Shbaatar Ulaangom lgij

Politica
Ulan Bator
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La Mongolia una repubblica parlamentare. Il popolo elegge il parlamento, il quale a sua volta elegge il governo. Il presidente eletto direttamente. La costituzione della Mongolia garantisce piena libert di espressione, di religione. Nonostante il folto numero di partiti I due maggiori schieramenti politici sono il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo (MPRP) e il Partito Democratico (DP). Dopo la dominazione sovietica, e l'abolizione del monopartitismo, il DP domin la scena politica nel periodo 2004-2006. Dopo un'alternanza di governo tra il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo e il Partito Democratico, Il MPRP l'attuale governo in carica vincendo le elezioni politiche del giugno 2008.

Presidente
Per approfondire, vedi Cahiagijn lbgdor.

Il presidente della Mongolia ha un ruolo largamente simbolico, ma pu tuttavia bloccare le decisioni del Parlamento, che pu quindi non tener conto del veto di maggioranza di 2/3. La costituzione della Mongolia prevede tre requisiti per la candidatura: il candidato deve essere un nativo della Mongolia, aver superato i 45 anni e aver vissuto in Mongolia per cinque anni prima di assumere l'incarico. Il presidente inoltre tenuto a dimettersi formalmente se richiesto dal suo partito. L'attuale presidente Cahiagijn lbgdor, eletto come presidente il 24 maggio 2009.

Grande Hural di Stato


Cahiagijn lbgdor

Per approfondire, vedi Grande Hural di Stato.

La Mongolia utilizza un sistema parlamentare unicamerale in cui il presidente ha un ruolo simbolico e il governo scelto dal legislatore esercita il potere esecutivo. Il Grande Hural di Stato ha una camera con 76 seggi ed presieduto dal presidente della Camera. Elegge i suoi membri, ogni quattro anni dalle elezioni generali. Il Grande Hural di Stato rappresenta il potere legislativo del governo con la presenza pi che altro simbolica del presidente, mentre il primo ministro per poter esercitare le sue funzioni deve godere della fiducia del parlamento.

Primo Ministro
Il Grande Hural di Stato

Per approfondire, vedi Norovyn Altankhuyag .

Il Primo Ministro della Mongolia eletto dal Grande Hural di Stato. L'attuale primo ministro Shbaataryn Batbold che ha assunto l'incarico il 29 ottobre 2009. Il vice primo ministro Norovyn Altanhujag. Ci sono i ministri di ogni dipartimento (finanza, della difesa, del lavoro, agricoltura, ecc) e gli uffici pubblici costituiscono gabinetto del primo ministro. Il gabinetto nominato dal primo ministro in consultazione con il presidente e confermato dal Grande Hural di Stato.

Relazioni estere e militari


La Mongolia mantiene relazioni positive con Russia, Cina, Corea del Nord e Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. Il governo si concentrato molto sulla necessit di incoraggiare gli investimenti esteri e sviluppare il commercio interno. La Mongolia ha sostenuto la Guerra d'Iraq del 2003, inviando un contingente di 180 unit. Circa 130 soldati sono attualmente dispiegati in Afghanistan. 200 soldati mongoli sono in servizio in Sierra Leone per il mandato delle Nazioni Unite, e nel luglio 2009, la Mongolia ha deciso di inviare un battaglione in Ciad a sostegno della MINURCAT[31]. Dal 2005 al 2006, la Mongolia durante la Guerra del Kosovo ha inviato 40 unit i quali hanno collaborato in stretto contatto con i colleghi belgi e lussemburghesi. George W. Bush stato il primo presidente americano della storia a visitare il paese il 21 novembre 2005[32]. Nel 2004 stata formalmente invitata dalla Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE) come partner commerciale in Asia.

Reparto delle forze armate mongole in assetto anti-sommossa

Le sedi diplomatiche della Mongolia sono presenti in vari paesi tra cui: Almaty, Ankara, Bangkok, Berlino, Pechino, Bruxelles, Budapest, Il Cairo, Canberra, Varsavia, Washington, Vienna, Vientiane, L'Avana, Delhi, Kuwait City, Londra, Mosca, Ottawa, Parigi, Praga, Pyongyang, Seoul, Sofia, Stoccolma, Tokyo, Hanoi e Singapore, un consolato presente a Irkutsk e Ulan-Ude. In Italia, la Mongolia rappresentata da due principali istituzioni, l'Ambasciata della Mongolia a Roma e la Camera di commercio italo-mongola. Rappresentanze diplomatiche sono presenti alle Nazioni Unite a New York e Ginevra[33].

Inquinamento atmosferico
La capitale mongola Ulan Bator attualmente influenzata dall'inquinamento atmosferico causato dal carbone e stufe a legna utilizzate per riscaldare e cucinare. Il recente passaggio a una economia di mercato ha portato la capitale a una intensa urbanizzazione e alla creazione di distretti fuori dal centro urbano(perlopi di yurta), dove il 70% della popolazione risiede. Il problema dell'inquinamento atmosferico caratterizzato da concentrazioni molto elevate di particelle in aria, particolato (PTS) a differenza della minore percentuale di anidride carbonica e azoto presente nell'aria. Le analisi effettuate dalle autorit di Ulan Bator hanno dimostrato che il PTS di gran lunga la componente pi grave del problema dell'inquinamento atmosferico. Durante i
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mesi invernali, la normale visuale urbana risulta oscurata e ci comporta un impatto negativo sulla salute umana. L'inquinamento dell'aria influisce anche sulla visibilit della citt a tal punto che agli aerei in alcune occasioni viene impedito di atterrare presso l'aeroporto locale. La temperatura media annuale a Ulan Bator 0 C, la capitale pi fredda al mondo[34]. Il 40% della popolazione a Ulan Bator vive in appartamenti, con circa l'80% dei quali dotato di centrali termiche da tre impianti di produzione combinata di calore ed energia. Le centrali elettriche nel 2007 hanno consumato quasi 3,4 milioni di tonnellate di carbone, tuttavia, la tecnologia di controllo dell'inquinamento non in grado di gestire un alto tasso di produzione come questo. Nella sola Ulan Bator, l'annuale media stagionale delle concentrazioni di particolato (PTS) hanno registrato l'alto valore 279, poich il livello massimo di PTS consigliato 20, come stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanit (OMS). Pertanto, il livello di PM10 a Ulan Bator 14 volte superiore al livello massimo raccomandato. Questa concentrazione superiore a molte citt del nord della Cina, note per il loro alto tasso di inquinamento atmosferico, a volte tali tassi sono stati superiori a 200 fino a pochi anni fa, prima delle misure del governo cinese per far fronte a questo alto inquinamento atmosferico[35].

Economia
L'economia della Mongolia si basa principalmente sullo sfruttamento delle ingenti risorse naturali come il petrolio, il carbone minerale ed il rame, ma anche dello sfruttamento minerario del molibdeno, tungsteno e fosfato. Attualmente sono presenti 30.000 piccole medie imprese in Mongolia, la maggior parte dislocate nella capitale. La maggioranza della popolazione al di fuori delle aree urbane pratica pastorizia di sussistenza allevando per lo pi ovini, caprini, bovini, cavalli e cammelli della Battriana. Il settore agricolo modestamente sviluppato comprende: frumento, orzo, patate, ortaggi, pomodori, angurie, Hippophae e le colture foraggere. Il PIL pro capite (a parit di potere d'acquisto) nel 2012 era di 5.314 dollari[5].

Ulan Bator il maggior centro economico della nazione

Anche se il PIL aumentato costantemente dal 2002 con un tasso di crescita del 7,5% in una stima ufficiale del 2006, lo Stato ancora al lavoro per superare un deficit commerciale consistente. Parte del debito nei confronti della Russia stato risolto dal governo mongolo nel 2004, con un pagamento di 250 milioni di dollari ricevuti proprio dalla Russia per il risarcimento del dominio sovietico. Nonostante la crescita, nel 1998 il 35,6% della popolazione viveva sotto della soglia della povert; la percentuale sta diminuendo, ma era ancora al 36,1% nel 2002-2003 e al 32,2% nel 2006[36] e sia il tasso di disoccupazione e tasso di inflazione sono aumentati al 3,2% e 6,0% nel 2006. Il Mongolian Stock Exchange, fondata nel 1991 a Ulan Bator, una piccola borsa valori per la capitalizzazione di mercato.[37][38].

Settore industriale
L'industria rappresenta attualmente il 21,4% del PIL, simile all'apporto del settore agricolo (20,4%). Queste industrie comprendono materiali da costruzione, carbone (estrazione, rame, molibdeno, fluorite, stagno, tungsteno e oro), olio, alimenti e bevande, la lavorazione di prodotti di origine animale, cashmere e produzione di fibra. Il tasso di crescita della produzione industriale era del 4,1% nel 2002. Il settore minerario in continuo aumento, con l'apertura di nuove imprese cinesi, russe e canadesi[39] che contribuiscono alla sopravvivenza dell'industrie minerarie. La produzione alimentare, specialmente di cibo confezionato, sta crescendo sempre di pi grazie ad investimenti di aziende straniere sul territorio.

Scienza e tecnologia
Anche il settore tecnologico dipende dagli investimenti stranieri: la Corea del Sud e la Repubblica popolare cinese hanno iniziato ad aprire uffici in Mongolia, dedicati soprattutto allo sviluppo di software. La flessibilit economica ha permesso l'istituzione di diversi operatori telefonici come Mobicom Corporation e Magicnet, che offrono servizi di telefonia cellulare e ISP.

Settore terziario
Dopo la crisi di transizione nei primi anni 90, la produzione interna della Mongolia era in netta ripresa. Secondo il CIA World Factbook, nel 2003, il settore dei servizi ha rappresentato per il 58% del PIL, con il 29% della forza lavoro di 1.488 000 persone. Gli ingenti investimenti stranieri tra cui della Cina, Giappone, Corea del Sud, Germania e Russia hanno contribuito allo sviluppo delle infrastrutture e al perfezionamento del pavimento stradale come la strada che va dal confine russo a Shbaatar fino al confine cinese a Zamyn-d. Abbastanza sviluppato anche il trasporto aereo con le compagnie aeree MIAT Mongolian Airlines, Aero Mongolia, e Eznis Airways.

Cooperazione economica con l'Italia


Per approfondire, vedi Relazioni estere dell'Italia .

Un mercato all'aperto a Tsetserleg. I mercati all'aperto sono tipici in Mongolia

L'Italia uno dei principali partner economici della Mongolia (quarto importatore di beni e servizi dal Paese asiatico[40]). Dal 2002 stata istituita la Camera di Commercio Italo-Mongola[41], una Camera di Commercio mista che raggruppa le principali aziende operanti sull'asse economico ItaliaMongolia.

Trasporti
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Tratto ferroviario della Ferrovia Transmongolica che attraversa il Deserto del Gobi

Per approfondire, vedi Ferrovia Transmongolica e Aeroporto Internazionale Chinggis Khaan.

Boeing 737-800 della MIAT Mongolian Airlines presso l'Aeroporto di BerlinoTegel

Il sistema ferroviario ha scartamento ferroviario largo (russo) di 1520 mm, con uno sviluppo di circa 1810 chilometri ed costituito soprattutto dall'asse ferroviario della Ferrovia Transmongolica, che attraversa tutto il paese, con connessioni esterne ad Ulan Ude sulla Ferrovia Transiberiana (Russia) ed a Jining (Cina) con il resto della rete cinese. Per il cambio di scartamento a quello normale di 1435 mm, in uso in Cina, ad Erlian (Erenhot) in territorio cinese, al confine mongolo-cinese, i carrelli delle carrozze dei treni sono sostituite, la sostituzione rende necessaria una sosta di circa 4 ore. Una linea ferrovia secondaria invece collega la citt orientale di Choibalsan con la Transiberiana, tuttavia, tale collegamento chiusa ai passeggeri dopo la citt mongola di uluunhoroot[42]. Anche se in tutto paese sono presenti aereporti(adibiti a trasporto locale), L'unico aeroporto internazionale l'Aeroporto Internazionale Chinggis Khaan di Ulan Bator, che effettua collegamenti con Corea del Sud, Cina, Giappone, Russia e Germania. MIAT Mongolian Airlines la pi grande compagnia aerea e fornisce voli nazionali e internazionali[43]. Il sistema viario risulta in continua espansione, anche se le strade da Ulaanbaatar al confine russo e cinese per la maggior parte non risultano asfaltate. Alcuni progetti di costruzione di strade sono attualmente in corso, per esempio la costruzione di est-ovest, il cosiddetto "Millennium Road".

Religione
Per approfondire, vedi Buddhismo in Mongolia e Chiesa cattolica in Mongolia .

Secondo il Censimento Nazionale 2010 la popolazione mongola sopra i 15 anni dichiarava di essere 53% buddisti, il 39% atei. Sono presenti anche 339 testimoni di Geova.[44] Religioni in Mongolia
(popolazione sopra i 15 anni)[45]

Religione Buddhismo Islam

Popolazione 1.009.357 57.702

Percentualee % 53,0 3,0 2,9 2,1 0,4 38,6 100,0

Sciamanesimo 55.174 Cristianesimo 41.117 Altre religioni 6.933 Ateismo TOTALE 735.283 1.905.566

Istruzione Sistema sanitario

Cultura
La cultura mongola diretta discendente dalle tradizioni pastorizie dei nomadi che risiedevano nella prateria, sebbene la globalizzazione e l'influsso dei cinesi abbiano portato alla scomparsa quasi definitiva della pastorizia e dunque del grande patrimonio culturale mongolo, scomparsa secondo alcuni dovuta dalla necessit, per il commercio internazionale, di bonificare della maggior parte dei terreni (fattore che plausibilmente ha reso la prateria una steppa)[46]. I mongoli usavano (e la maggior parte usa ancora) abitare in grandi tende, chiamate yurte (ger in lingua mongola), e avevano l'abitudine di cacciare a cavallo utilizzando dei particolarissimi strumenti chiamati uurga, lunghi bastoni a cui veniva legato un cappio, nell'uso dei quali i mongoli erano formidabili. Li utilizzavano i guardiani di cavalli per addomesticarli, ma anche i cacciatori per cacciare i lupi, ancora abbondanti in Mongolia.

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La "dieta" dei mongoli era costituita da pecore, cavalli, gazzelle, marmotte, e non prevedeva assolutamente volatili, verso i quali essi portavano grande rispetto, in quanto volavano alti verso il Tengger (Cielo, divinizzato). Inoltre, il popolo mongolo porta tuttora un grande rispetto nei confronti del lupo, totem mongolo per generazioni e figura mitica, vista come la pi amata dal Cielo e presa a modello di coraggio, forza d'animo, rispetto per la natura, coesione sociale, irremovibilit. La popolazione mongola ha vissuto secoli e secoli di aspre lotte contro i lupi, le quali hanno contribuito ad accrescere la stima nei confronti del carismatico animale. Il lupo inoltre provvedeva alla "pulizia" della prateria da erbivori che, in gran quantit, avrebbero arrecato ingenti danni all'ecosistema, quali roditori (topi, marmotte), gazzelle, e anche cavalli. Infine, la costante selezione naturale che i lupi apportavano sulla natura faceva s che solo gli animali pi tenaci sopravvivessero, e lo stesso era per gli uomini: dunque i mongoli attribuiscono il merito della loro passata potenza alla presenza dei lupi. Un altro aspetto caratterizzante dei mongoli l'utilizzo dell'olio di marmotta, che veniva impiegato per diversi scopi: restando liquido fino a bassissime temperature, poteva essere utilizzato dai guardiani di cavalli per non congelarsi il volto d'inverno, ma anche per lavorare le pelli (le rendeva infatti pi resistenti) e poteva anche essere impiegato in cucina. In caso di necessit era pure un buon rimedio contro le scottature. Oltretutto da una marmotta si riusciva a ricavare un chilo di olio, che si vendeva anche per due yuan circa.[46].

Architettura
Per approfondire, vedi Architettura della Mongolia .

Note
1. ^ The World Factbook (https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/mg.html) 2. ^ (EN) Population growth rate (https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/fields/2002.html) in CIA World Factbook . URL consultato il 28 febbraio 2013. 3. ^ "Mongolia Standard Time is GMT (UTC) +8, some areas of Mongolia use GMT (UTC) + 7" (http://www.timetemperature.com/asia/mongolia_time_zone.shtml), Time Temperature.com. URL consultato il 30 settembre 2007. 4. ^ "The Mongolian government has chosen not to move to Summer Time" (http://www.worldtimezone.com/dst_news/dst_news_mongolia01.html), World Time Zone.com. URL consultato il 30 settembre 2007. 5. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013 (http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2013/02/weodata/index.aspx) 6. ^ Human Development Report 2009. Human development index trends: Table G (http://hdr.undp.org/en/media/HDR_2009_EN_Complete.pdf), The United Nations. URL consultato il 5 ottobre 2009. 7. ^ Tasso di fertilit nel 2011 (http://data.worldbank.org/indicator/SP.DYN.TFRT.IN/countries). URL consultato il 12 febbraio 2013. 8. ^ http://hdr.undp.org/en/media/HDI_2008_EN_Tables.pdf 9. ^ CIA - The World Factbook (https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/mg.html) 10. ^ a b c Eleanora Novgorodova, Archologische Funde, Ausgrabungssttten und Skulpturen, in Mongolen (catalogue), pp. 14-20 11. ^ P. Jeffrey Brantingham, Steven L. Kuhn, Kristopher W. Kerry-The early Upper Paleolithic beyond Western Europe, p.207 12. ^ The Mysterious Scythians Burst Into History (http://www.beyondtoday.tv/booklets/US/scythians.asp) 13. ^ Archeological Sensation-Ancient Mummy Found in Mongolia (http://www.spiegel.de/international/0,1518,433600,00.html) 14. ^ Kazakhstan to c. 1700 ce (http://www.britannica.com/EBchecked/topic/313790/Kazakhstan/214566/History#ref=ref598970). Encyclopdia Britannica Online. 15. ^ Thomas E. Ewing, "Russia, China, and the Origins of the Mongolian People's Republic, 19111921: A Reappraisal", in: The Slavonic and East European Review, Vol. 58, No. 3 (Jul., 1980), pp. 399, 414, 415, 417, 421 16. ^ Mongolia: The Bhudda and the Khan (http://www.orientmag.com/8-30.htm). Orient Magazine. 17. ^ U.S. Census Bureau International Data Base (http://www.census.gov/ipc/www/idb/country/mgportal.html) 18. ^ U.S. Department of State. Bureau of East Asian and Pacific Affairs. Background Note:Mongolia (http://www.state.gov/r/pa/ei/bgn/2779.htm), State.gov, 28 febbraio 2010. URL consultato il 2 maggio 2010. 19. ^ a b World Population Prospects (http://www.un.org/esa/population/publications/wpp2006/WPP2006_Highlights_rev.pdf) The 2006 Revision Highlights 20. ^ National Statistical Office: Statistical Yearbook 2002 (http://202.131.5.91/yearbook/2002/yearbook2002.pdf), p. 39. "Villages" in this case refers to settlements that are not part of a sum, see p. 37 21. ^ National Statistical Office: Statistical Yearbook 2002 (http://202.131.5.91/yearbook/2002/yearbook2002.pdf), pp. 43, 151 22. ^ Second wave of Chinese invasion (http://www.smh.com.au/news/business/second-wave-of-chinese-invasion/2007/08/12/1186857347594.html). The Sydney Morning Herald. August 13, 2007. 23. ^ Mongolia Ethnic and Linguistic Groups (http://countrystudies.us/mongolia/38.htm). Source: U.S. Library of Congress. 24. ^ Mongolia (https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/mg.html) in The World Factbook , Central Intelligence Agency. URL consultato il 14 dicembre 2012. 25. ^ Ulrich Ammon, Norbert Dittmar, Klaus J. 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http://it.wikipedia.org/wiki/Mongolia 9/11

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Mongolia - Wikipedia

32. 33. 34. 35.

36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46.

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Bibliografia
"Gengis Khan il conquistatore" di Paul Ratchnevsky "Alle porte della Mongolia" di Leonard Clark "Fiabe della Mongolia" dell'antropologa e insegnante d'italiano in Mongolia, Michela Taddei Saltini (1994) "Mongolia Itinerari ai confini del nulla" di Roberto Ive (2005) Giovanni da Pian del Carpine, "HISTORIA MONGALORUM", 1245-1247 ("Storia dei Mongoli", Edizione Critica, Spoleto, Centro italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 1989) traduzione in mongolo di Lkhagvajav Nyamaa, 2006. ISBN 99929-2-214-1 "Mongolia" di Davide Pianezze (2008) "Il respiro del deserto" di Marco Buticchi (2009) "Storia segreta dei mongoli" di Sergej Kozin (2009) "Not far away" di Teo Segale (2009) "Mongolia" di Jane Blunden (2009) "In Mongolia in retromarcia" di Massimo Zamboni (2009) "Horse boy" di Rupert Jsaacson (2009) "Frasario Italiano - Mongolo" di Otgonbayar Chuluunbaatar e Paula Haas (2009) "Mongolia L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" di Federico Pistone (2008) "Mongolia Errante" dell'antropologa Michela Taddei Saltini (2003) pubblicato insieme al film "La storia del cammello che piange" diretto da Luigi Falorni e Byambasure Davaa

Voci correlate
Architettura della Mongolia Diritti LGBT in Mongolia Impero mongolo Geografia della Mongolia Ferrovia Transmongolica Buddhismo in Mongolia

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Scheda della Mongolia dal sito Viaggiare Sicuri (http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/?mongolia) - Sito curato dal Ministero degli Esteri e
http://it.wikipedia.org/wiki/Mongolia 10/11

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dall'ACI Consolato Onorario di Mongolia in Italia (http://www.consolatomongolia.com/) Centro Culturale Italiano - Comitato Dante Alighieri in Mongolia (http://www.mongolia-italia.com/) Foto della Mongolia (http://www.mongoliaphoto.com/) Ministero degli Esteri mongolo (http://www.mongolia-foreign-policy.net/) Governo mongolo (http://www.open-government.mn/english/phpgov/index.php? vlink=indexhome.php&vmenunum=100&vurl=/phpgov/index.php&vlang=1) Artisti Hmij - Un articolo sul canto laringeo mongolo (blog "Topolin") (http://topolain.splinder.com/post/17712424) http://www.mongolia-italia.org/ CENTRO per INCREMENTO degli SCAMBI CULTURALI e LINGUISTICI tra MONGOLIA-ITALIA
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