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lunedì 2 novembre 2009

PRIMO PIANO 31

LA CURIOSITÀ. È IL REFERENTE DI COSA NOSTRA IN CAMPANIA ED È L’EREDE DI CARMINE ALFIERI

Il padrino ha consegnato coppola e bastone in segno di resa


NOLA. Ha consegnato la coppola e il bastone, utilizzato come aiuto verticistica come quella della mafia siciliana e ad aver creato una
per camminare, in segno di resa e di rispetto verso lo Stato. Così holding di imprese che riciclano i proventi delle attività illecite. LA VITTORIA DELLO STATO.
Pasquale Russo ha dato agli inquirenti la conferma, indirettamente, Come hanno dimostrato inchieste, recenti e nuove, coordinate dalla
del suo rango di boss: nessun tentativo di fuga, nessuna reazione Dda (con il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e il pm Simona
CON IL SUPERLATITANTE IN MANETTE
scomposta, solo la rassegnazione che la lunga latitanza era Di Monte) e condotte dai carabinieri di Castello di Cisterna e della IL FRATELLO CARMINE, ANCH’EGLI
terminata. Non a caso è considerato il referente di Cosa Nostra nel compagnia di Nola. Nel corso della conferenza-stampa di ieri, il RICERCATO, E UN PANETTIERE
Nolano, com’è emerso anche sei mesi in occasione dell’arresto di un generale di brigata Franco Mottola e il comandante provinciale
siciliano in odore di mafia a Saviano: in una telefonata aveva fatto dell’Arma Mario Cinque hanno sottolineato proprio questo.
riferimento proprio a lui. Anche il padrino Carmine Alfieri e il luogotenente Marzio Sepe, al
Infatti il clan Russo, insieme a quello dei Casalesi a Caserta e momento dell'arresto, consegnarono le coppole per dimostrare che
provincia, è l'unico del Napoletano a possedere una struttura lo Stato aveva vinto. luisan

CAMORRA BLITZ DEI CARABINIERI NELL’AVELLINESE DOPO LA TELEFONATA INTERCETTATA DI UNA DONNA DELLA FAMIGLIA

I Russo ko, stanato anche Pasquale di Luigi Sannino polizia ha catturato il 51enne Sal- un forno adibito anche ad abita-
vatore; poi, sedici ore dopo, è toc- zione di un panettiere incensurato,
NOLA. «Nun passammo pò furno», cato a Pasquale, 62 anni, anch’egli Antonio De Sapio, 53 anni, finito
in italiano “non passiamo per il for- ricercato per una condanna all’er- in manette per procurata inosser-
no”. Così, captando grazie a una gastolo, e Carmine, 47 anni, lati- vanza di pena (una sorta di favo-
microspia la frase pronunciata da tante dal 2007 per associazione reggiamento). I due fratelli dormi-
una donna della famiglia, i carabi- mafiosa. A completare il fine-set- vano in stanze separate e sul co-
nieri hanno capito dove poteva na- timana più nero che si potesse im- modino accanto al letto di Pa-
scondersi il padrino Pasquale Rus- maginare, c’è stato (come scrivia- squale c'era il libro del giornalista
so. Erano le 23 dell’altro ieri e i fa- mo a parte) pure l’arresto per estor- napoletano Gigi Di Fiore: “La Ca-
miliari stretti ancora commenta- sione di Giovanni Siringano, ge- morra”. Ma anche una pistola Be-
vano l’arresto dell’altro ras, Salva- nero di Salvatore Russo. Le notizie retta calibro 9x21 e due caricatori,
tore. Ma non immaginavano, par- in rapida successione avevano su- nonché un rilevatore Gps di mi-
lando nel chiuso di un apparta- scitato un'ondata di emozioni e crospie, scanner di ultima genera-
Il superlatitante Pasquale Russo catturato dai carabinieri Carmine Russo, altro fratello del ras, anchʼegli era ricercato
mento o al massimo in un cortile, reazioni all'interno del gruppo, con zione per intercettare le conversa-
che l’intercettazione ambientale i familiari e gli affiliati che si sono zioni telefoniche delle forze del-
mettesse i carabinieri sulle tracce sentiti sotto pressione. E in una l'ordine, una parrucca e due wal-
del fratello più grande, considera- conversazione è scappata la frase kie-talkie. La tecnologia, a guardia
to il capo del potente clan del No- di troppo: i carabinieri ascoltava- del covo, era quasi tutta d'impor-
lano. All’una e 30 (nella notte tra no e tramite quell'indizio fornito in- tazione polacca e prevedeva an-
sabato e domenica) il blitz è anda- volontariamente, sono arrivati fino che dei visori a infrarossi per con-
to in porto e nella rete è finito an- al nascondiglio del boss. Pasquale trollare lo spazio esterno durante
che Carmine, l’altro fratello. Un Russo, “primula rossa” dal 7 mag- la notte. I carabinieri, dopo essere
doppio colpo quindi, portato a ter- gio 1993, era inserito da oltre 16 stati certi che in quel casolare lo
mine dagli investigatori del Nucleo anni nell'elenco dei dieci latitanti avrebbero trovato, sono arrivati
investigativo di Castello di Cister- più pericolosi, più volte condan- scendendo dal cavalcavia dell'au-
na (diretti dal colonnello Fabio Ca- nato all'ergastolo per vari omicidi tostrada Napoli-Bari e hanno cir-
gnazzo) e della compagnia di No- e per associazione per delinquere condato l'edificio. Una decina di
la (agli ordini del capitano Andrea di tipo mafioso. I carabinieri lo han- uomini in tutto, guidati dall’in-
Massari). Dunque, in due giorni il no bloccato in un casolare di Spe- stancabile colonnello Cagnazzo,
vertice del clan Russo è stato de- rone, in provincia di Avellino ma pronti a tutto. Ma Pasquale Russo
Antonio De Sapio, il panettiere che ospitava il padrino Giovanni Sirignano, cognato di Salvatore Russo, preso per usura
capitato. Prima, sabato mattina, la molto vicino a Nola, alle spalle di nemmeno ha tentato la fuga.

LA MAZZATA LA VITTIMA È UN COMMERCIANTE LE INDAGINI DUE AFFILIATI INTERCETTATI PARLANO DEI RUSSO

Il cognato di Salvatore e un complice «Quelli tengono il cervello come Alfieri


catturati per usura ed estorsione Sono entrambi allievi di Carminiello»
NOLA. A luglio avevano prestato intorno alle 11 e 30 di sabato, dopo NOLA. «Quelli tengono il cervello co- ne ma con quelle di comuni cittadi-
44mila euro a un commerciante al- che il ras era stato portato via in au- me quello di Carminiello Alfieri… ni della zona del Nolano. Una requi-
l’ingrosso di cioccolata dell’agro no- to con destinazione carcere di Pog- quelli escono da sotto a Carminiello sizione temporanea che serviva per
lano. Ma in due mesi la somma era gioreale, il genero e l’altro affiliato al Alfieri». Nel corso dell’indagine per evitare di essere seguiti e comun-
lievitata a 55mila e la vittima non era clan (da considerare innocenti fino a stanare i superlatitanti fratelli Russo que, di non dare nell’occhio con gli
riuscita a far fronte al debito, scate- eventuale condanna definitiva) sta- (“lunghissima, ma giunta a conclu- spostamenti. Secondo alcuni uomi-
nando le ire dei due usurai: prima le vano raggiungendo un’autovettura sione e ne valeva la pena”, ha com- ni dell’intelligence, ci sarebbero sta-
minacce, poi i pestaggi, in un’oc- per tornare alla loro cittadina quan- mentato ieri il procuratore di Napo- ti una sessantina di appuntamenti
casione particolarmente violento. Fi- do si sono trovati di fronte gli uomi- li Giovandomenico Lepore), fu in- segreti, andati a buon fine. Con un
no a quando i carabinieri della com- ni del capitano Massari. Un’amara tercettata una conversazione tele- uso di circa 150 autovetture di altre
Antonio DʼElia, lʼaltro usuraio Il padrino Pasquale Russo comʼè oggi
pagnia di Nola hanno raccolto una sorpresa. Le indagini hanno per- fonica tra due fiancheggiatori del persone, estranee alla famiglia Rus-
serie di indizi a carico di Giovanni messo di accertare il prestito tassi clan, indagati per associazione ca- so e alla cosca. Un perfetto control-
Sirignano, 29enne genero di Salva- esecuzione di un’ordinanza di cu- usurai e l’estorsione susseguente. morristica. In essa si faceva riferi- po anche al terzo fratello, Carmine), lo del territorio, quindi. Ma i carabi-
tore Russo, e Antonio D’Elia, 36en- stodia cautelare emessa dal Gip del La vittima inizialmente non aveva mento all’intelligenza dei boss Pa- gli investigatori si sono imbattuti in nieri in questi anni, così come la po-
ne, entrambi di Visciano e ora nel tribunale di Napoli su richiesta del- collaborato e gli investigatori del- squale e Salvatore, paragonati ad- diverse vicende che dimostrano co- lizia, non sono stati con le mani in
carcere di Poggioreale. A loro carico la Direzione distrettuale antimafia. l’Arma avevano dovuto escogitare dirittura al padrino Carmine Alfieri me l’ammirazione verso i due boss si mano. Al punto da capire subito, sa-
è scattata anche l’aggravante del- I due sono stati bloccati e amma- uno stratagemma per acquisire gli (poi diventato collaboratore di giu- associasse anche a un atteggia- bato sera ascoltando la frase regi-
l’articolo 7 della legge Falcone: l’aver nettati nei dintorni della questura, indizi necessari per chiedere l’emis- stizia). La frase “tengono il cervello mento di terrore nei loro confronti. strata dalla microspia, quale potes-
agevolato un’associazione di tipo pochi minuti dopo l’arresto di Sal- sione di un provvedimento restritti- come quello di Carminiello Alfieri” Tanto che i familiari, quando dove- se essere il forno al quale si faceva ri-
mafioso. Giovanni Siringano e An- vatore Russo. Erano andati per sa- vo, non potendo scattare l’arresto in è emblematica. Durante gli anni di vano incontrare i latitanti, non si ferimento. Da lì, l’irruzione risultata
tonio D’Elia sono stati arrestati in lutarlo, o solo vederlo da lontano, e flagranza di reato. luisan caccia ai due Russo (e da meno tem- muovevano con le proprie macchi- vincente. luisan

GLI INQUIRENTI. PARLA IL PROCURATORE CAPO LE REAZIONI IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SI CONGRATULA CON LEPORE
«Ho chiesto più risorse al governo Alfano applaude i militari: «Vittoria delle istituzioni»
Così si sconfigge la camorra» NAPOLI. La definisce una «vittoria missione Difesa, Giovanni Torri è che ha portato la soddisfazione di
NAPOLI. «Le intercettazioni sono fondamentali dello stato», l’ennesima negli ultimi stato un «grande risultato» in un an- tutto il Consiglio deve continuare
per questo tipo di indagine, senza questo mesi grazie all’operato delle forze no in cui «è stato fatto tanto». «Que- l’impegno «nel liberare il nostro ter-
supporto chiuderemmo i battenti». Così il dell’ordine. È soddisfatto il ministro sto - aggiunge - però non basta ser- ritorio dalla piovra della criminalità
procuratore Lepore (nella foto) ha voluto della Giustizia, Angelino Alfano che ve una cultura da parte dei cittadini organizzata». Tra i complimenti alle
rimarcare la necessità di andare avanti con un ieri mattina si è congratulato con il a collaborare con gli inquirenti e le forze dell’ordine non manca un ap-
certo tipo di indagine per stanare i personaggi procuratore della Repubblica di Na- forze di polizia per sconfiggere in- pello, quello del vicecapogruppo del
più pericoloso della camorra, quelli che ancora poli, Giovandomenico Lepore. «La sieme il cancro della criminalità or- Pdl in consiglio comunale, Ciro Si-
tirano le fila delle loro organizzazioni standosene brillante operazione dei Carabinieri ganizzata». La definisce un a«buona gnoriello che ha giudicato «fruttuo-
nei loro rifugi dorati. E lo ha fatto dopo - spiega in una nota il Guardasigilli notizia per la legalità», invece, il re- sa la mossa della Procura di Napoli di
l’ennesimo risultato positivo, dopo aver - che ha portato all’arresto di Pa- sponsabile sicurezza del Pd, Marco pubblicare il video dell’esecuzione
smantellato un clan mafizzato. «Anche il blitz della scorsa notte che squale Russo, fratello del latitante Minniti. avvenuta al quartiere Sanità».
ha portato all'arresto del superboss Pasquale Russo e del fratello catturato ieri, dimostra con quanta «La brillante operazione portata a ter- «Auspico - precisa - che venga rac-
Carmine è avvenuto grazie all'impiego di moderne tecnologie di instancabile forza si stia lavorando, mine dagli uomini dell'Arma - com- colto l’appello del procuratore Lepo-
ascolto e sorveglianza» ha ribadito Lepore. Ma poi Lepore passa anche tutti insieme, per conseguire risul- menta il presidente del Consiglio re per fare in modo che si possano
Il Guardasigilli Angelino Alfano
all’attacco, chiedendo alle istituzioni preposte di fornirgli più risorse. tati straordinari nelle azioni di con- Provinciale di Napoli, Luigi Rispoli - fornire maggiori risorse strumentali
«Stamattino ho svegliato i ministri Maroni e Alfano per dare loro trasto contro le organizzazioni cri- deve essere uno stimolo per le isti- agli uffici giudiziari di Napoli e a
questa nuova buona notizia, ma anche per ricordare che ci servono più minali». Complimenti, da parte di Al- raggio, nell'affermazione dello Stato tuzioni locali a fare di più su questo quelli investigativi per meglio con-
mezzi - continua Lepore -. Operazioni del genere non possono essere fano anche al generale Leonardo Gal- sulle logiche criminali del malaffare, fronte, soprattutto per un reale con- trastare la grave situazione legata al-
condotte a costo zero, anche perché anche i clan si dotano di strumenti litelli, comandante generale dell'Ar- a salvaguardia delle istituzioni de- trollo del flusso di danaro pubblico la penetrazione criminale della no-
tecnologici per sfuggire alle forze dell'ordine. Nel covo dei Russo ma dei Carabinieri, «da sempre im- mocratiche e dei cittadini». Anche che viene immesso sul mercato in stra città ulteriormente degradata-
c'erano un visore notturno e un rilevatore di microspie, per esempio». pegnati, con professionalità e co- per il capogruppo della Lega in com- termini di lavori pubblici». Per Rispoli si».