Sei sulla pagina 1di 1

Per me questo passo di Davenia non solo una semplice riflessione ma una vero e proprio inno al cambiamento.

. Cambiare noi stessi, dentro: non ripulendo polmoni e cuore, ma modificando la nostra percezione della vita. A mio parere noi siamo e ci comportiamo in relazione a come percepiamo la nostra vita. Prendiamo ad esempio una mela: se rossa fuoco e matura, la addenteremo e ne assaporeremo ogni morso. Se la mela la percepiamo marcia e magari maleodorante , sicuramente quel frutto l non passer minimamente per il vostro palato. E questo che lautore ci invita a fare: vediamo la mela rossa, succulenta. Non tralasciamo limportanza di ogni singolo morso. Ognuno di questi, grande o piccolo fa parte della mela e va assaporato nel migliore dei modi. Che il morso sia un libro, un pomeriggio di sole o una nottata sfrenata nel tentativo di memorizzare un paragrafo di storia: cerchiamo sempre il lato succulento. Un errore comune di tutti, compresa me, sta nel rendersi conto di quanto sia stato buono il morso precedente quando non possiamo farlo pi. E questo a cui lo scrittore allude: non permettiamo al nostro essere di gioire delle cose belle della vita solo quando queste ci sono negate. Ai tempi in cui ero una brava bambina che seguiva fieramente il catechismo senza i dubbi adolescenziali sullesistenza o meno di un dio, mi ricordo che il parroco invit tutti noi durante la messa ad una riflessione: provate a pensare a dieci cose brutte che vi sono accadute questa mattina. Subito mi vennero in mente i cereali finiti da mia sorella, mia mamma che mi obbligava a mettere in ordine la camera e cercava di farmi capire esasperata che una tuta grigia non il massimo per recarsi in chiesa. Non ci misi molto a trovare dieci cose di quella mattina che non andavano. Successivamente il parroco ci invit alla riflessione opposta: pensare a dieci cose belle che invece distinguevano quella domenica mattina dalle altre. Il risultato fu quella da lui previsto: era difficilissimo arrivare a cinque! La nostra mente cos focalizzata sugli aspetti negativi da tralasciare quelli positivi. Don Simone ci invit a ripetere lesercizio durante la settimana e ci assicur che andando avanti sarebbe sempre stato pi facile riconoscere gli aspetti positivi. Ed un po quello che dobbiamo fare noi : riconosciamo gli aspetti gioiosi di ogni giorno e sfruttiamoli al massimo: oggi il giorno migliore per amare, crescere, agire e sopratutto vivere diceva Gandhi, ed aveva ragione! Con la consapevolezza di ci che la vita ci offre non dobbiamo temere niente e nessuno! Agire il verbo da utilizzare ma solo nella prima forma presente! Il nostro momento ora e se non lo sfruttiamo, lo rimpiangeremo a vita.