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P rotocollo

di

A utoindagine I mplosiva

di Rajiv Kapur

In breve, lobiettivo dellAutoindagine di albergare nel soggetto io e permanere l, lontano dagli oggetti di distrazione, in gioia profonda e beatitudine ininterrotta (che la nostra vera natura intrinseca). Questa gioia non qualcosa che si debba acquisire, sempre presente e disponibile ma non tutto cos semplice! A causa della continua stimolazione dovuta allinterazione con gli oggetti dei sensi che abbiamo quotidianamente nella vita, tale gioiosa divina coscienza viene sostituita dalla limitante coscienza umana in cui felicit e tristezza dipendono da circostanze esterne. Il leone che una volta ruggiva, ora si abitua a belare come una pecora Trascorriamo le nostre vite soggetti a questabitudine cos remota, in balia di paura e avidit, e obliamo ci che intrinsecamente siamo. Per ritrovare nostra natura intrinseca, dobbiamo dimorare concentrati nella verit, dissociandoci allo stesso tempo dallirreale. In altre parole dobbiamo invertire la direzione dellattenzione: da estroversa a introversa. Oggigiorno la maggior parte dei maestri di non-dualit neoadvaitin invita soltanto rimanere nel presente , nell adesso , nel qui e ora , per giungere infine al riconoscimento di una consapevolezza di fondo che rimane ferma. Essi dicono che questo dimorare nella verit . Ma tale pratica non n intensa n profonda abbastanza da andare fino in fondo. Pu al massimo liberarci di un po di tensione, dallo stress e darci alcuni momenti di quiete e silenzio. Non va oltre! Perch lattrazione verso gli oggetti dei sensi cos forte che risulta assai difficile restare a lungo nellio senza distrazioni. Spesso ci rendiamo conto di essere rimasti immersi in una storia mentale, o in uno stato emotivo dimenticandoci del qui e ora. Qualcosa ci butta fuori dal restare nellio ancor prima di riuscire a riconoscere quella spaziosa consapevolezza di fondo. Questo qualcosa il nostro modello egoico, il meccanismo corpo/mente, che dirige lattenzione verso gli oggetti esterni [per oggetti esterni si intendono anche quelli del mondo interiore: sentimenti, immagini mentali, pensieri ecc.]. Tale modello continua a seguire il proprio codice in automatico, condizionando la nostra attenzione a restare legata agli oggetti esterni. Per contrastare questa dinamica egoica, necessario un approccio pi radicale allAutoindagine. Io lho chiamato Protocollo di Autoindagine Implosiva (PAI) e lho sviluppato attraverso una lunga osservazione e pratica, lesperienza personale e la percezione intuitiva.

Prima di entrare nel merito di cosa PAI e fa, dobbiamo capire bene che il modo per invertire realmente il modello egoico (ossia introvertire lattenzione dirigendola dagli oggetti alla Sorgente) necessaria una purificazione dei nervi. Questa avviene facendo s che lenergia vitale possa scorrere liberamente attraverso Sushumna Nadi (Nadi Amrit) e salire verso lalto. Quando ci avviene, la coscienza umana si eleva fino a poter sperimentare la Coscienza Divina. Non un compito facile. Il meditante incontra in questo processo quattro nodi che restringono il flusso di energia in Sushumna. Immaginate un tubo vuoto. Voi volete che lacqua passi da un estremo allaltro. Se allinterno del tubo ci sono punti in cui si accumulato dello sporco, lacqua non potr scorrere liberamente e con vigore da un estremo allaltro del tubo. La stessa cosa capita per Sushumna Nadi. Le impurit si sono accumulate sotto forma di quattro nodi che limitano al flusso del prana (energia vitale) di andare verso lalto da Muladhara a Sahasrara. Poich per dimorare nel S si deve raggiungere laltro capo del tubo, indispensabile sciogliere questi quattro nodi. Due sono nodi minori, gli altri due sono maggiori. I minori sono nella gola e nellombelico, i maggiori nel terzo occhio (Nodo delle Nadi) e nel cuore (Nodo del Cuore). Essi devono essere sciolti perch il puro Io Sono possa emergere e il pensieri io [che fa apparire un io individuale] si ritiri nuovamente nella Sorgente (il Cuore). Il metodo dellAutoindagine Implosiva rompe anzitutto i nodi della gola, dellombelico e del 3 occhio. Lattenzione viene diretta nel 3 occhio; in questo modo lenergia vitale fluisce verso lalto fino a Sahasrara. Ci aiuta a fermare landirivieni dei pensieri e ritira lenergia vitale dagli organi di senso [pratyahara]. Alla fine avviene il collasso del meccanismo corpo-mente, il sadhaka realizza laya (il samadhi), e il nodo delle nadi viene reciso. Senza pi distrazioni prodotte dal corpo-mente, la coscienza quindi reindirizzata verso il basso, o con movimento a spirale allindietro (attraverso unestensione di Sushumna), nel Cuore. Tale movimento avviene spontaneamente attraverso una percezione intuitiva di resa e abbandono. Viene in questo modo sciolto anche il nodo del Cuore, ove pure il principio primo io ripiega nellatemporalit. Il sadhaka gode ora di periodi ininterrotti di beatitudine, pace e felicit. La meta raggiunta. LAutoindagine Implosiva una forma dinamica e radicale dindagine da praticare durante le sedute di meditazione. Il sadhaka deve poi portare lo stato della meditazione nello stato di veglia ordinario. Questa pratica molto potente e consente di risparmiare tantissimo tempo per raggiungere la Realizzazione del S. E anche unica, perch realizza 2

lobiettivo del Kriya Yoga (di sciogliere i quattro nodi) senza tuttavia ricorrere al pranayama. I vantaggi di PAI sul pranayama yogico sono parecchi. Eccone alcuni fondamentali: 1. Il Kriya Yoga pranayama realizza soltanto una temporanea eliminazione dei pensieri ma non la completa distruzione della mente. Non distrugge infatti le tendenze abituali (vasana) che sopravvivono nascoste. Inoltre non in grado di invertire definitivamente la loro direzione estroversa; le sospende solo temporaneamente, ed esse, come una molla compressa, tornano comerano prima quando leffetto del pranayama cessa. PAI affronta specificamente labitudine che forma modelli e codici che si replicano allinfinito. Questi vengono osservate nel loro andirivieni, la loro direzione viene invertita attraverso labbandono e la devozione al Guru, e infine vengono inabissati nel Cuore spirituale. 2. Il Pranayama devessere rigorosamente praticato sotto la supervisione di un maestro di yoga, altrimenti potrebbe essere controproducente e persino danneggiare la salute. La ritenzione del respiro mantenuta con sforzo pu essere molto pericolosa. 3. PAI pu essere praticata pi volte al giorno senza tener conto di quanto tempo sia passato dallultimo pasto assunto. 4. Una singola sessione di PAI dura circa 45 minuti, ma il suo effetto dura molto pi lungo di quello di una sessione di 45 minuti di pranayama. PAI infatti non una semplice tecnica: la trasmissione e lo scambio continuo tra il Guru-Shisya (GuruDiscepolo) attraverso le loro presenze sottili. 5. Il pranayama porta ad assimilare parecchi concetti, come: i chakra, i loro petali, i loro colori, le divinit ad essi connesse ecc. ecc. Molti praticanti avanzati restano agganciati al pranayama senza rendersi conto che si tratta di uno strumento per principianti che ha il fine di acquietare la mente, ma non lobiettivo. Il vero lavoro non lo fa il pranayama (il controllo del respiro), ma dhyana (la meditazione). Liniziazione al Protocollo di Autoindagine Implosiva viene data durante i Satsanga alla presenza di un Maestro.

Copyright Rajiv Kapur, Luglio 2013

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