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Dal Body Building al Fitness, storia di uomini e di passioni

Pi di cinquantanni di cultura fisica per arrivare a oggi, consolidato mercato del fitness e di palestre tecnologiche. Ripercorriamo i passi compiuti dal dopoguerra ai giorni nostri.
di Luca Franzon e Stefano Carlini fisico, relativo alla bellezza, tanto che i tempi moderni hanno visto nascere le prime gare di quella che era definita cultura fisica e la creazione dei primi miti: tra tutti citeremo Eugene Sandow, vero capostipite dei body builder di oggi. Noi vogliamo per rivolgere uno sguardo a quello che il culturismo nostrano e rivivere le tappe fondamentali del lungo cammino del body building italiano, anche attraverso i suoi protagonisti, un percorso che arriva fino al fitness e al wellness, passando per le prime sgangherate macchine per la muscolazione alle sofisticate attrezzature di oggi. Da dove partiamo? Dalla scoperta del culturismo da parte di alcuni appassionati italiani, durante loccupazione americana (l si praticava da tempo lallenamento con i pesi), nei

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ideale della bellezza fisica sempre stato un po il pallino dellumanit, almeno da quando gli uomini si sono creati strutture sociali e comunitarie. Essere belli, migliorava infatti la propria posizione nella societ. Cos si evoluta anche lidea del confronto

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centri in cui le truppe dellesercito USA erano pi numerose e l dove si trattennero pi a lungo: Napoli, Roma, Firenze, Milano e soprattutto Trieste, dove nasce la prima palestra italiana di pesi, grazie a Pino di Campo. Da quella palestra emergeranno i primi popolari culturisti dal bicipite ipertrofico come Salvino Mileto, Umberto Devetak e Pino Malattia, veri pionieri del body building italiano. Parte da Firenze, invece, lavventura di Tullio Ricciardi, altro eminente personaggio del dopoguerra che pubblica, nel 1957, Cultura Fisica, rivista che dopo cinquantanni ancora la si trova nelle edicole. Unaltra pubblicazione storica? Il volumetto Muscoli e bellezza, di Giovanni Vignarelli, meglio conosciuto come John Vigna, oltre un milione e mezzo di copie vendute e ancor oggi negli scaffali di qualche librera. Sono un po confuse invece le notizie sulle prime associazioni o federazioni. Sembra per che la prima sia stata la ULPIE, nata a Milano, che per si occupava anche di lotta e sollevamento pesi. La prima federazione esclusivamente dedicata allarmonia delle forme fisiche sembra fosse la FidCF (Federazione Italiana di Cultura Fisica), nata come emanazione della rivista Cultura Fisica. il 1965 quando Nicola Ghezzi organizza sotto letichetta IFBB Italia - una serie di gare di culturismo che culminano con lelezione di Mr. Italia. Pochi atleti ma grande la curiosit attorno a loro perch quelli erano gli anni del filone cinematografico che aveva come protagonisti Ercole, Maciste e Sansone. Erano gli anni di Steve Reeves e degli statuari attori americani che interpretavano gli eroi epici, di Weissmuller e di Tarzan. La prima gara della scena italiana probabilmente quella di Villa Cesari, un locale di Roma, allinizio degli anni sessanta. Il locale per un ritrovo di gay e la stampa ne approfitta per fare pesanti allusioni sulla mascolinit dei culturisti (luogo comune che ancor oggi duro a morire). Poi per qualche anno il culturismo, quello un po spettacolare, viene dimenticato. Per qualche anno le attivit agonistiche di chi si dedicava allaumento dei muscoli e della forza erano sfumate tra prove di forza (pi che altro gare di panca orizzontale) e sviluppo muscolare, senza una delimitazione ben precisa tra i due settori.

Nella foto sopra: Floyd Page.

Come si veniva a conoscenza delle gare? Col passaparola e con gli annunci sul giornale. Immaginate che allora non cerano n internet n i telefonini, e la comunicazione era un problema. Ma anche in quegli anni, anni di vera passione e anonimato quasi garantito, emerge una figura che simboleggia il culturismo degli anni sessanta e che rimarr sempre come icona nellimmaginario collettivo: il bolognese Gigi Lodi (Mr. Europa 1965), ancor oggi energico gestore dei suoi centri fitness del capoluogo emiliano. Ma se si vuole identificare un anno che simboleggia lo spartiacque tra vecchia concenzione del culturismo dei pionieri e uno scenario moderno, quello il 1974. Il 1974 lanno in cui il sodalizio tra Franco Fassi (futuro presidente dellIFBB ed egemone quasi totalitario del body building italiano per molti anni a venire) e Bruno Piccoli, imprenditore veronese costruttore delle prime, vere macchine per lallenamento. Levento clamoroso di quellanno fu il Mr. Universo organizzato proprio a Verona, con Lou Ferrigno (ricordate Hulk?) e tutti i pi grandi del body building mondiale, con un giovane Marco Neri che non riusc a entrar nel palazzetto. Con Fassi alla guida (senza Piccoli per via di una presunta ruggine tra i due), lIFBB diviene la prima federazione italiana che gode di un riconoscimento ufficiale anche allestero e vero polo di aggregazione dello scoppiettante

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mondo culturistico di quegli anni. Piccoli fond invece LAICAP, presto legatasi alla WABBA, associazione francese di Serge Nubret Contemporaneamente, in Italia si prendeva piede la federazione che lorganizzazione della prima gara al mondo di body building: la NABBA, che gi nel 1948 organizz a Londra il Mr Universo. Praticamente tutti i campioni - Schwarzenegger compreso passarono per le gare NABBA. Un italiano, Filippo Massaroni, vinse il titolo di Mr. Universo nel 1981 diventando ispiratore di una intera generazione di grandi atleti e creatore di un metodo scientifico di intendere lallenamento. Nella foto sopra: Ruggero Tampellini. Gli anni ottanta rappresentano il decennio in cui si afferma il fitness, grazie alle palestre di body building che spuntano come funghi un po in tutta Italia (e anche nel resto del mondo) e che affermano la figura dellistruttore, figura professionale che inizialmente si nomina da solo senza alcun contributo professionale. Nascono cos le federazioni per la formazione - cos come la FIF - e di conseguenza i primi docenti di riferimento. A questo punto doveroso parlare di Emilio They, personaggio destinato alla leggenda dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2000. Emilio era biologo, insegnante di educazione fisica, ex ufficiale del Col Moschin (gli incursori paracadutisti) e vero appassionato di cultura fisica. Emilio stato uno dei primi docenti FIF, adorato dagli allievi e dai colleghi per la sua cultura, la sua schiettezza e la sua ironia. Emilio stato, tra le altre cose, segretario della IFBB dal 1976 al 1986. Un uomo di cui val la pena ricordarsi per sempre. I campioni degli anni recenti? Tra le donne la Serio, la Montemaggi e in campo maschile Venturato, Zardinoni, Sarni, Spattini, Sammartino, Nocerino, Santoro, Focherini, Massaroni e Armando Defant, che ha rappresentato lItalia allevento storico del body building italiano: il Mr. Olympia a Rimini, nel 1989, unica edizione italiana nella storia della manifestazione, vinta da uno sfavillante

Lee Haney, in un evento che ha compattato ancora di pi il mondo culturistico italiano facendolo decollare verso il decennio pi intenso della sua storia: dalla met degli anni ottanta alla met degli anni novanta, con una grande esplosione di gare, tesserati e pubblico. Ma negli anni ottanta si fa strada anche lidea del body building natural, fronte agonistico nato come conseguenza alleccesso di uso di steroidi. Il culturismo natural vieta luso di sostanze dopanti e nasce come movimento a favore di un modello fisico muscoloso raggiunto in modo naturale. Durante una delle prime gare natural - Suzzara, in provincia di Mantova, nel 1985 - si nota un giovanissimo atleta vicentino, Fabio Zonin, sedicenne che di l a qualche anno contribuir alla nascita della AINBB, lAssociazione Italiana Body Building Natural. Si sviluppa anche il concetto di body fitness e un approccio diverso ai parametri relativi allaspetto fisico. Gli ultimi dieci anni hanno determinato la nascita di un nuovo modello estetico e nelle palestre non si ricerca pi la massa muscolare portata alleccesso ma un fisico pi atletico e pi scattante. Inoltre, il fitness sta facendo spazio al wellness e il concetto estremo dellipertrofia non pi cos popolare. C comunque un baluardo del body building che non conosce crisi: il trofeo Due Torri di Bologna, nato 15 anni fa per volont di Franco Fabbri, la rassegna di maggior spessore del panorama attuale, quattromila spettatori paganti nel 1998. Oggi ne conta un po meno ma rimane un punto fermo del mondo culturistico italiano. Oggi i campioni si chiamano Daniele Saccarecci e Alessandro Savi, detentore del titolo mondiale WABBA e raccolgono leredit dei primi campioni che hanno appreso i rudimenti dellallenamento con i pesi dai soldati americani, e che hanno scritto la prima pagina di una storia che sembra essere ancora lunga, e se esiste un consolidato mercato del fitness e metodiche scientifiche di allenamento, perch lentusiasmo e labnegazione dei pionieri del body building ha reso possibile lo scenario che oggi viviamo.
Per il loro contributo si ringraziano: Franco Fabbri, organizzatore del trofeo Due Torri; Aldebrando Lucci, formidabile atleta degli anni settanta; Amedeo Marsan, direttore di Cultura Fisica; Marco Neri, coordinatore del body building della FIF; Paolo Girardi, appassionato di antropologia culturistica e Fabio Zonin, ex atleta natural e apprezzato docente FIF.

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