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La camorra di Napoli_1
LA CITTÀ DEI 100 CLAN

Troppa polvere LA MAPPA DEI GRUPPI CRIMINALI NEL CAPOLUOGO CAMPANO

sotto al tappeto
di Roberto Paolo

a camorra è padrona della città. Anche quan-


L do non si vede, anche quando non si sente,
quando non spara in mezzo alla folla davanti alla
stazione della metropolitana, la camorra ammorba
la società, l’economia, la pubblica amministra-
zione e la politica napoletana. Ma, a fronte di un
fenomeno che non ha pari al mondo, la borghesia
partenopea si sforza da sempre di chiudere gli
occhi e far finta di niente. Come se la camorra non
appartenesse alla città tutta, ma potesse essere
confinata nei vicoli o nelle periferie. I pubblici am-
ministratori e larga parte degli organi di informa-
zione sono in prima fila in questa opera di nega-
zione dell’evidenza e nella pratica quotidiana del
generale disinteresse. Si tenta di nascondere la
polvere del salotto buono sotto al tappeto. Questo
atteggiamento affonda le sue radici psicologiche
in anni lontani, quando si credeva che il guappo
di quartiere potesse restare confinato nel suo am-
bito di micropotere rionale. Oggi non è più così.
Dopo gli anni Ottanta, i boss hanno assunto un
nuovo volto. L’enorme flusso di denaro generato
dal business della droga e dagli appalti pubblici
ha inondato prima l’intera Campania, poi anche il
Centro-Nord e mezza Europa. Negozi e ristoranti
di Chiaia, floride industrie dell’hinterland, imprese
edili, aziende di servizi: le mani dei clan sono,
direttamente o per interposta persona, ovunque.
E in una “democrazia di censo” come quella in
cui viviamo, chi possiede i mezzi finanziari in-
fluenza il consenso elettorale e le decisioni delle
pubbliche amministrazioni. Ecco perché non si
possono più chiudere gli occhi. È necessario fare
i conti con la realtà. Questo speciale a puntate
sui clan napoletani vuole offrire un contributo di
conoscenza sulla vastità del fenomeno camorra
ed essere un pungolo per coloro che si ostinano
ancora ad ignorarlo.

LO SCENARIO È LA DROGA IL BUSINESS PRINCIPALE DELLE FAMIGLIE, PER IL SUO CONTROLLO SI CONTENDONO IL TERRITORIO

Cento cosche si spartiscono la città


La loro debolezza è l’alto livello di rissosità: in ogni quartiere una faida sanguinosa
di Simone Di Meo Spagnoli, Chiaia, San Ferdinando e
il Pallonetto a Santa Lucia, dove si ri-
on sono cento, ma poco ci levano alcune variazioni negli equili-

N manca. Novantacinque, per


l’esattezza. Novantacinque
bande criminali che infestano la
bri delle strutture criminali presenti
nell’area. È in atto, infatti, un forte
contrasto tra la storica famiglia Elia
città di Napoli e la sua provincia, ed il gruppo emergente dei Ricci. In
schedate dalle informative delle sostanza, con l’appoggio dei Sarno
forze dell’ordine e dalla Direzione di Ponticelli, il sodalizio riconducibi-
distrettuale antimafia. le alla famiglia Ricci avrebbe stretto
Nel capoluogo, sono attivi 35 clan e nuove alleanze, costituendo un più
cinque gruppi minori, che – nell’hin- nutrito gruppo criminale, composto
terland – diventano addirittura quat- da alcuni ex affiliati ai Mazzarella e
tordici, a cui vanno aggiunte altre 41 da numerosi pregiudicati della zona
cosche di media grandezza. Torretta, guidati da un emergente
Il risultato è esplosivo, come dimo- e giovane soggetto della famiglia
stra il continuo gioco di alleanze e Frizziero. Va rilevato, pertanto,
faide che caratterizza la camorra na- che, nella zona centrale della città,
poletana e le improvvise fiammate di si assiste all’avanzare di una sorta
violenza che divampano nei rioni a di cartello malavitoso, riconducibile,
più alta densità criminale della città. comunque, alla filiera del potente
Un dato, però, è da sottolineare: sodalizio dei Sarno, che mira spe-
mai come in questi anni, le forze cialmente agli introiti del circuito
dell’ordine e la magistratura sono estorsivo attivabile nel locale am-
riuscite ad arginare un fenomeno bito socioeconomico, caratterizzato
ritenuto, erroneamente, invincibi- da numerose strutture alberghiere,
le, almeno sotto il profilo militare. E
Raffaele Amato, Vincenzo Mazza- di Secondigliano, in questo senso, e costose latitanze dei capi ancora San Pietro a Patierno, è ancora la- locali notturni e di intrattenimento
i pentimenti di Ciro Sarno, Giusep- rella sono stati tutti arrestati e ora è stata esemplificativa: Cosimo Di rimasti in libertà. cerata dalla guerra tra i Di Lauro e ed ormeggi per grosse imbarcazioni
pe Misso, Maurizio Prestieri, Luigi scontano pene pesantissime in regi- Lauro ha perso la guerra perché si è Una caratteristica sembra però dif- gli “spagnoli”, di cui si avvertono da diporto».
Giuliano, Bruno Rossi, in tempi più me di 41bis, o attendono gli esiti di circondato di giovani sbandati, che ferenziare la criminalità organizzata alcune “scosse di assestamento”. AREA ORIENTALE. Il circondario,
o meno recenti, dimostrano la bontà processi particolarmente complessi. non hanno saputo reggere all’onda della città da quella della vicina pro- Gli ultimi omicidi in zona sono il se-composto dai quartieri di San Gio-
del lavoro svolto e la capacità degli I capi di elevato spessore che si tro- d’urto scatenata dagli “scissionisti”, vincia: «l’esasperata competitività gnale di alcuni regolamenti di conti vanni a Teduccio, Barra e Ponticelli,
apparati inquirenti partenopei di vano ancora in circolazione (Cesare nelle cui fila annoverano personag- tra i clan» e «il profilo delinquenziale ancora aperti. è sempre saldamente nelle mani dei
incidere, in maniera significativa, Pagano a Scampia, Pasquale e Sal- gi di ben altra caratura. Lo stesso sempre più banditesco», per ripor- NAPOLI CENTRO. L’area che clan Mazzarella e Sarno, cui si sono
sul tessuto malavitoso con indagini vatore Russo a Nola, Paolo Di Mauro discorso vale per l’altra “battaglia” tare le definizioni usate dai servizi racchiude i quartieri di Chiaia-San affiliati, negli ultimi tempi, alcuni
patrimoniali e, soprattutto, con una al Vasto, Marco Di Lauro a Secondi- del biennio 2004-2005, combattuta segreti civili per descrivere la situa- Ferdinando, Rua Catalana, Quartieri gruppi minori, mentre le tensioni
gliano) continua- nel rione Sanità tra i “rampolli” del zione partenopea, mai del tutto sotto Spagnoli, Sanità,
no a gestire, con boss Giuseppe Misso e i “ribelli” ca- controllo. Forcella, Mer-
Cocaina, eroina, hashish, kobrett: mano violenta, le peggiati dal boss Salvatore Torino. AREA OCCIDENTALE. Il territo- cato e Vicaria, è Ma lo Stato controbatte colpo
attività criminali Scontri, violentissimi, che hanno un rio, che comprende Pianura, Socca- certamente una
da Napoli partono i corrieri e imprenditoriali unico denominatore comune: il con- vo, Rione Traiano, Fuorigrotta, Ba- delle più instabi- su colpo: record di arresti e di
che riforniscono i mercati dei propri gruppi trollo del più ricco mercato illegale di gnoli e Agnano vive un momento di li del capoluogo, pentimenti eccellenti, scardinate
di appartenenza sempre. La droga. Dai quartieri più tensione, a causa della contrapposi- anche a causa
di stupefacenti in mezza Italia ricorrendo a un malfamati di Napoli (Poggioreale, zione tra gli Esposito e i D’Ausilio, dei tentativi di le famiglie storiche di malavita
continuo reclu- Ponticelli, San Giovanni a Teduc- storica famiglia malavitosa che vede infiltrazione di
tamento di gio- cio, Secondigliano, Miano, Scampia) il proprio presunto capo, Mimì ’o organizzazioni
vani leve che, se partono corrieri che trasportano co- sfregiato, praticamente mai condan- provenienti dalla
caccia senza quartiere ai grandi la- da un lato, assicura la sostituzione caina, eroina, hashish e kobrett in nato per associazione camorristica. periferia, come i Lo Russo di Miano. tra le famiglie Rinaldi e Altamura,
titanti di camorra. degli affiliati arrestati o ammazzati, ogni parte d’Italia. Un movimento AREA SETTENTRIONALE. La Scrivono gli 007 della Direzione in- un tempo alleate per il controllo del
E non è un caso se Vincenzo Licciar- dall’altro non può che portare a una di denaro enorme, che garantisce zona, nel cui perimetro ricadono i vestigativa antimafia: «Un maggior traffico di droga nel rione Villa, sono
di, Edoardo Contini, Mario Fabbro- diminuzione del livello di “esperien- non solo il pagamento degli stipendi quartieri di Secondigliano, Scam- dinamismo criminale viene registra- aumentate con la scarcerazione di
cino, Patrizio Bosti, Paolo Di Lauro, za” criminale delle cosche. La faida dei detenuti, ma sostiene le lunghe pia, Miano, Piscinola, Chiaiano e to nelle zona compresa tra i Quartieri alcuni elementi di vertice.