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domenica 1 novembre 2009

CRONACA DI NAPOLI 3

VIA SANT’ATTANASIO BLITZ DELLA POLIZIA, INCASTRATI PASQUALE TRAMONTANO E LA MOGLIE MARIA CATENA MANGO

Nascondevano cocaina nella cameretta dei figli piccoli, catturati


di Giovanni Cosmo facente al fine di spaccio.
Nella loro abitazione, proprio nella cameretta dei bambini, infatti, gli
Non sono considerati degli affiliati ma di sicuro, secondo gli esperti “007” agenti hanno scovato 44 “bombette” di cocaina che erano all’interno di
della polizia, gestivano un droga-shop casalingo per conto dei narcos un pacchetto di sigarette, oltre ad un bilancino elettronico di precisio-
del clan Contini. Per questo motivo i poliziotti del commissariato San ne, un cucchiaino da caffè in acciaio, un accendino, un rotolo di cello-
Carlo Arena, guidati dal vicequestore Sossio Costanzo con la dottores- phane trasparente, un astuccio contenente altra sostanza stupefacente
sa Milly D’Amore, li stavano tenendo d’occhio da un po’ di tempo aspet- e altri 8 involucri elettrosaldati. Infine, a seguito dell’insistenza dei po-
tando solo il momento più opportuno per prenderli con le mani nel sac- liziotti convinti che celasse altra sostanza stupefacente, Tramontano ha
co. E così è stato. Il blitz è scattato nella tarda serata di venerdì e le ma- consegnato un altro involucro contenente cocaina che teneva celato ne-
nette si sono strette ai polsi di Pasquale Tramontano, 38 anni, e della gli slip. Il blitz è scattato venerdì sera e Maria Mango ha detto ai poliziotti
moglie Maria Catena Mango, 36enne, residenti in via Sant’Attanasio. che il marito non era in casa. Così è iniziata la perquisizione e la droga
L’uomo ora è dietro le sbarre del carcere di Poggioreale mentre la don- è stata trovata nella cameretta dei bambini. Proprio in quel preciso istan-
na è agli arresti domiciliari essendo madre di quattro minori di cui l’ul- te Tramontano è uscito dall’armadio in cui era nascosto e si è lasciato
timo, nato nel 2008 in allattamento e con gravi problemi di salute. En- ammanettare dopo aver consegnato l’altra “bombetta” di cocaina che
trambi devono rispondere di detenzione in concorso di sostanza stupe- nascondeva nelle mutande.

CAMORRA LE INDAGINI SULL’OMICIDIO DI SALVATORE “MANOMOZZA”, EX RAS VICINO ALLA NCO. UN AGGUATO COMMESSO APPOSTA TRA LA FOLLA

Caianiello era seguito da tempo


di Luigi Sannino MUGNANO IL GIORNO DOPO L’OMICIDIO IN VIA ROMA
MUGNANO. I sicari conoscevano abitudini e spostamenti di Salvatore Caianiel-
lo “manomozza”, grosso ras del Giuglianese negli anni Settanta specializzato in
estorsioni, con legami con la Nco e la mala del Casertano. E perciò sono entrati in
Strade presidiate dai militari
azione a colpo sicuro, sparandogli nel centro di Mugnano, sotto gli occhi di deci-
ne di persone. Un agguato che secondo gli investigatori affonderebbe le radici
nella personalità della vittima, ancora forte nonostante i 65 anni, di cui 20 trascorsi
Torna l’incubo della mattanza
dietro le sbarre per l’omicidio di un nipote 16enne. Avrebbe dato fastidio alla ca- MUGNANO. La città si risveglia alla vigilia di Ognissanti con ancora
morra vincente, il clan Amato-Pagano o degli ex “scissionisti”, e da ciò sarebbe sca- negli occhi la scena di sangue, quella rimasta impressa sull'asfalto
turita la sua eliminazione: è questa al momento la pista maggiormente seguita davanti al “basso” di via Roma dove “Manomozza”, come era noto
dai carabinieri. Indagini parallele vengono svolte dal commissariato di polizia di Salvatore Caianiello (nella foto), è stato freddato dal suo killer. Si
zona. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di ca- potrà lavare via quel sangue ma sarà difficile dimenticare l'immagine
stello di Cisterna (guidati dal colonnello Fabio Cagnazzo) e dai carabinieri della di quel corpo riverso in una pozza di sangue caduto sotto i colpi di una
compagnia di Giugliano (agli ordini del capitano Alessandro Andrei). Investigatori mano esperta che ha fatto perdere ogni traccia confondendosi nel via
esperti, che avrebbero già individuato il possibile movente e ricostruito la dinamica. vai di gente. I colpi sordi rintronati nell'aria con un tonfo che è stato il
Caianiello era fermo da solo in via Roma, nei pressi si casa quando è sopraggiun- retroscena di quell'immagine di morte che di li a poco è rimasta negli
ta l’auto con due sicari a bordo. Uno è sceso e riconosciuto la vittima, è partita una occhi dei passanti. Sul posto erano accorse tante persone comuni, tanti
raffica di proiettili, due dei quali lo hanno centrato al volto e al torace. Un’azione bambini che troppo presto hanno imparato a comprendere cosa sia la
Mugnano, il cadavere di Salvatore Caianiello, meglio noto come “manomozza”
rapidissima: in pochi secondi il 65enne già non era più sulla terra. Così, sul mar- morte, una morte innaturale, forzata, voluta, violenta che scarica
ciapiede in un lago di sangue, l’hanno trovato i primi soccorritori. Ma per lui non aggressività e che rimbalza negli occhi di quei piccoli in maniera
c’era nulla da fare. Il 65enne spesso passava del tempo in un deposito vuoto, in pas- indelebile. È anche per questo che all'indomani la scelta è quella di
sato adibito a circolo ricreativo, di cui aveva la disponibilità e nel quale aveva piaz- SULMONA. INTOSSICATO UMBERTO CARDILLO cambiare argomento, limitare le domande, andare oltre. Ma tutti
zato alcuni computer. Alle 18 di ieri forse aveva intenzione di entrarvi, ma prima sanno che in questo paese fatto di vicoli in una zona a ridosso del
si stava intrattenendo davanti al palazzo. Non ha fatto in tempo a tentare una fu-
ga, comunque molto difficile. Caianiello è stato un boss emergente negli anni '70-
80, quando della camorra si aveva un'idea piuttosto confusa e Raffaele Cutolo era
Detenuto napoletano incendia cella centro storico si è tornati a sparare. Cunicoli che si trasformano in
strade e che tra divieti e restringimenti possono essere un labirinto
ma anche una via di fuga per chi conosce bene la zona. A un passo dal
«soltanto» un detenuto condannato a decine di anni di carcere, ma non ancora il SULMONA. Ha dato fuoco alla sua cella e per poco non ci restava secco. luogo dell'agguato c'è il Comune e la piazzetta dove si riuniscono i
boss della «camorra delle carceri», la “Nuova camorra organizzata”. L'ultimo arre- Ci sono voluti sette agenti della Penitenziaria, che a loro volta sono rima- giovani, poi la farmacia, una
sto del 65enne risale al 1988, quando era ricercato per evasione. Era fuggito dal car- sti intossicati, per salvare la vita al napoletano Umberto Cardillo, detenu- macelleria, un circolo politico.Altri
cere di Fossombrone nell'autunno dell'88 e i carabinieri lo beccarono a Varcaturo to nel carcere di Sulmona. Il fatto si è consumato ieri pomeriggio nella se- negozi di ogni genere si snodano
mentre passeggiava lungo l'arenile. Due militari della stazione Lago Patria si in- zione “internati”. Il napoletano detenuto avrebbe incendiato le suppellet- sullo stesso tragitto. Intanto oggi
sospettirono e lo fermarono. Lui, alzando le mani, li invitò a disarmarlo: sotto il tili della sua cella utilizzando le lenzuola e le coperte. Il gesto sarebbe l'epi- è ripresa regolarmente la vita.
giubbino di pelle nera aveva due grosse pistole. L'accusa per cui aveva trascorso logo della protesta che il carcerato aveva messo in atto dopo che i medici Sarà comunque difficile passare in
20 anni in cella era di aver ucciso un nipote di 16 anni. La storia giudiziaria par- del carcere non gli avrebbero dato alcuni psicofarmaci che aveva richie- questa strada e non pensare alla
lava di “deliberata volontà assassina”; ma, secondo la voce popolare, il boss non sto. scena del pomeriggio scorso.
aveva alcuna intenzione di ammazzarlo, bensì soltanto di fargli prendere un gran- Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato di polizia penitenziaria: «Gli L'uomo era stato sfigurato con un
de spavento per redarguirlo dopo una furibonda lite che aveva avuto con il cugi- appelli al governo e al Parlamento per cercare soluzioni al problema del so- colpo di grazia. Tutta la notte la
no, ossia il figlio. Quello stesso figlio che molti anni prima, quando era neonato, pre- vraffollamento, continuano a restare inascoltati. Gli ultimi episodi sono un zona è stata presidiata dalle forze
se in braccio e così si mostrò ai carabinieri che avevano circondato il suo na- inquietante sintomo dello situazione assai critica delle carceri sovraffolla- dell'ordine. Controlli a tappeto in
scondiglio, sparando all'impazzata. E solo in quel modo riuscì a bloccare le armi. te dove la Polizia penitenziaria lavora ogni giorno con grandi sacrifici». tutta la zona. Roberta Cuccurese

CENTRO DIREZIONALE VASTA OPERAZIONE DELL’ARMA FUORIGROTTA MANIACO 39ENNE BLOCCATO DAI CARABINIERI: AVEVA PRESO DI MIRA 3 AMICHETTE
Tentano di rubare uno scooter,
bloccati un 20enne e un 17enne Preso dopo aver palpeggiato 13enne
Vasta operazione di controllo Ha avvicinato con una scusa tre ragazzine sedute su venerdì scorso le tre ragazzine erano sedute su una
del territorio posta in essere dai una panchina sotto casa, in via Mario Gigante, nel panchina ubicata nei pressi dello stabile dove abita
carabinieri del comando pro- quartiere di Fuorigrotta. Ha parlato un po’ con loro e una di loro e stavano parlando. All’improvviso è arri-
vinciale di Napoli tra Poggio- poi ha offerto loro un passaggio, quando ha visto che vato il 39enne che si è seduto vicino a loro con una scu-
reale e la zona di piazza gari- le ragazzine non erano per niente intenzionate a se- sa ed ha iniziato a parlare: la classica tattica di avvici-
baldi. Il bilancio ha fatto regi- guirle in auto ha palpeggiato una 13enne toccandole namento dei maniaci sessuali. Ad un certo punto, il
strare due arresti per tentato una gamba. È stato in quel momento che le tre mino- 39enne di Quarto ha offerto alle tre ragazzine un pas-
furto e diverse contravvenzio- renni, impaurite, sono scappate urlando e chiedendo saggio a bordo della sua vettura. Queste dicono di no,
ni. aiuto barricandosi in casa di una di loro. Ma lui non se che abitano in zona, ed è stato a quel punto, secondo
Nel quartiere di Poggioreale, nel n’è andato, anzi, ha aspettato che le ragazzine uscis- la ricostruzione dei carabinieri e il racconto delle vitti-
parcheggio sottostante il Cen- sero di nuovo. Se l’è filata solo quando la madre di una me, il maniaco a quel punto passa alle vie di fatto. Si av-
tro Direzionale, i militari del- delle minorenni è arrivata allarmata dalle urla. In zona vicina di più e metta una mano sulla gamba della ra-
l’Arma della stazione di quar- si trovava una pattuglia di carabinieri della stazione di Fuorigrotta che alla gazzina seduta proprio vicino a lui. Le tre scappano via impaurite e chie-
tiere hanno arrestato il venten- fine ha catturato il 39enne di Quarto, in via Terracina dopo la fuga, con l’ac- dendo aiuto prima di barricarsi in casa. Le urla delle tre attirano l’attenzione
ne Antonio Pignetti, e il suo cusa di violenza sessuale. Ora il maniaco sessuale è rinchiuso nel carcere di della madre di una di loro che mette in fuga l’orca che poi viene catturato
complice diciassettenne, en- Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria. Poco prima delle 21 di poco dopo dai militari dell’Arma in via Terracina. gioco
trambi incensurati di Napoli. I
due sono ritenuti responsabili
del reato di tentato furto ag- SAN LORENZO ARRESTATA UNA CINESE CLANDESTINA FORCELLA IN CELLA IL 29ENNE ANDREA MATTIA VERNILLO
gravato. I militari dell’Arma, infatti, li hanno sorpresi mentre cercavano
di rubare il motociclo di un 43enne di Pozzuoli lasciato parcheggiato in
strada, nei pressi di un cancello. Antonio Pignetti è in attesa di essere
giudicato con il rito direttissimo mentre il minorenne è stato accompa-
Faceva prostituire connazionale Gestiva droga-shop, catturato
gnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei. In via Santa Maria Avvocata, nel quartiere San Lorenzo-Vicaria, i Nel corso di una vasta operazione di controllo del territorio nel
Nella centralissima piazza garibaldi, invece, i carabinieri della stazione carabinieri della stazione di Poggioreale, in collaborazione con quartiere San Giuseppe, i carabinieri della compagnia di intervento
Arenaccia hanno dato vita ad un vasto servizio di prevenzione contro colleghi della compagnia Stella, hanno arrestato la 41enne Liu operativo del battaglione Campania hanno arrestato, in flagranza di
fenomeni di illegalità diffusa. A dare manforte ai colleghi di Arenaccia Kiabo, cittadina cinese residente proprio in zona, incensurata ma reato, il ventinovenne Andrea Mattia Vernillo, personaggio non
c’erano anche i carabinieri della compagnia di intervento operativo del non in regola con la legge sulla immigrazione. La donna si è resa noto alle forze dell’ordine, residente a Napoli, responsabile di
battaglione Campania. Gli investigatori hanno contestato illeciti ammi- responsabile del reato di sfruttamento della prostituzione. Nel corso detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Il malvivente, infatti, è
nistrativi per un ammontare complessivo di 2.800 euro a 3 pregiudicati di un’attività info-investigativa, gli investigatori dell’Arma hanno stato sorpreso in via dei Carrozzieri, nella zona di Forcella, mentre
sorpresi mentre erano intenti nell’esercizio abusivo dell’attività di par- accertato che la donna costringeva, da alcuni mesi, una sua stava cedendo una confezione di marijuana ad un giovane
cheggiatore-guardamacchine. Nel corso del medesimo servizio, insieme connazionale 47enne a prostituirsi nell’appartamento dove le due tossicodipendente arrivato in zona in sella ad uno scooter.
alla polizia municipale, sono state contestate oltre 40 violazioni al Codi- donne vivevano insieme. Inoltre, la maitresse costringeva la L’intervento dei militari dell’Arma ha portato al recupero di quasi 6
ce della Strada inerenti, in particolare, la sosta selvaggia e l’uso indebi- prostituta a consegnarle il denaro ricavato dall’attività di meretricio. grammi di stupefacente e della somma in denaro contante di 85
to delle corsie preferenziali. Carmen Fiore L’arrestata è stata tradotta nel carcere femminile di Pozzuoli. euro. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.