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net • DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

RIONE SANITÀ È UN PREGIUDICATO DEI SACCO-BOCCHETTI DI SAN PIETRO A PATIERNO: SI È DATO ALLA FUGA QUANDO È STATO PUBBLICATO IL VIDEO

Identificato killer di Bacioterracino


di Fabio Postiglione Di tutta questa triste storia resta un dato di INTERROGATORIO GENNARO AIELLO: «HO AVUTO PAURA»
fatto: l'indifferenza della gente. I fotogram-
È stato identificato e non è molto lontano. È mi che più hanno colpito le centinaia di mi-
fuggito ma attono a lui è terra bruciata.
Adesso però, quello spietato uomo con il
gliaia di persone che l'hanno visto e rivisto,
non sono solo quelli dell'esecuzione, ma an-
Il presunto “palo” sentito
bomber verde, il cappellino, il volto un po’ che quelli successivi. Resta nella mente di
sorridente e la pistola in mano, ha un nome
e un cognome, una identità. È il killer di Ma-
molti quell'indifferenza filmata, di quanti sca-
valcano il cadavere, di quanti guardano e
dal pm: «Sono innocente»
riano Bacioterracino, il pregiudicato del rio- con lo sguardo dritto non si girano nemme-
ne Sanità ammazzato lo scorso 11 maggio no. Il capo della Procura afferma che non si
fuori ad una tabaccheria. L’uomo è un pre- tratta di una indifferenza di routine ma di
giudicato di 30 anni della zona di San Pie- paura.
tro a Patierno ed è vicino al clan Sacco-Boc- «Quando quelle persone si sono trovate fac-
chetti, alleato dei Moccia di Afragola e dei Lo cia a faccia col cadavere non è che hanno
Russo di Miano che adesso hanno preso il fatto finta di niente, ma sono scappati il più
posto dei Misso e dei Torino al rione Sanità. veloce possibile per timori connessi a quei
Il video choc che la Procura di Napoli ha re- momenti. E qualcuno - conclude il capo dei
Il volto del killer di Bacioterracino
so pubblico ha avuto il suo effetto. Innanzi- pm - ha anche scavalcato il cadavere». Pur-
tutto il presunto “palo” è uscito allo scoper- troppo per mesi l’assassino è stato in liber-
to e si è compreso che non sapeva nulla di quel delitto e che non era tà sperando di passarla per sempre franca come a volte accade per al-
stato lui a “filare” e poi, circostanza ancora più importante, si è arriva- cuni dei delitti irrisolti. Ma la telecamera di videosorveglianza aveva
ti ad individuare il killer. Adesso ha le ore contate e gli uomini della po- ripreso tutti i movimenti del killer e anche del filatore che arriva con il
lizia giudiziaria, coordinati dal procuratore aggiunto Alessandro Pen- killer, con lo stesso passo veloce, si volta un attimo nella direzione op-
nasilico e dal sostituto procuratore Sergio Amato, gli sono addosso. Su posta a quella di Bacioterracino, e dopo pochi secondi scatta l’aggua-
come si sia giunti all’identificazione pare che utili siano state le infor- to.
mazioni di una fonte investigativa che aveva visto il video e conosce- Adesso però le forze della Procura sono tutte concentrate sulla cattura
va il volto dell’assassino. dell’assassino. Per la prima volta lo Stato si affida alla collaborazione
Un pregiudicato di 30 anni che non ha importanti precedenti penali dei cittadini per incastrare un killer di camorra: una scelta ben preci-
anche perché i tanti pentiti della camorra non lo hanno riconosciuto. sa che ha dato i risultati sperati.

Gennaro Aiello, il presunto “palo”, ha chiarito la sua posizione in Procura


LO SCENARIO ERA L'ULTIMO RIMASTO IN VITA DEL COMMANDO CHE UCCISE GENNARO MOCCIA
È stato ascoltato ieri mattina dal pubblico ministero della Dda, Sergio

I mandanti vengono da Afragola Amato, ed ha professato la sua innocenza alla presenza del suo avvocati
difensore Sebastiano Fusco. Si tratta di Gennaro Aiello che per 48 ore si
è barricato in casa per paura fino poi ad uscire allo scoperto: «Non sono
io il “palo”». In realtà si tratta di un dipendente comunale di 39 anni
di Bruno Pavone commando, mai individuato, faceva che in una accorata intervista ha chiesto di essere aiutato: «Aiutatemi a
parte anche una donna e per la prima uscire da questa follia. Stavo prendendo una boccata d'aria, aspettando
La vendetta dei vecchi Moccia è arri- volta i malviventi usarono telefoni cel- mia figlia per andare a fare compere». L’uomo nel video appare fermo,
vata trentatré anni dopo? Una pista lulari per tenersi in contatto tra loro. poggiato all'esterno del bar dove di li a poco sarebbe andata in scena la
che nessuno al momento può esclu- L'ultimo arresto del 53enne risale al violenza più cruenta, tipica dello stile camorra. Il killer arriva, in
dere. Mariano Bacioterracino (nella fo- 2005, quando fu sgominata una ban- quattro secondi circa estrae la pistola, colpisce Bacioterracino, lo finisce
to la sua esecuzione) era accusato di da di rapinatori. I Bacio Terracino so- con un proiettile alla testa e si allontana. Senza aver dimenticato di fare
aver ucciso, nel maggio del ‘76, Gen- no una famiglia molto nota del rione il gesto delle corna con l'altra mano mentre ammazza. Un rituale per i
naro Moccia, l´allora potente boss del- Sanità, da sempre in buoni rapporti sicari che credono così di allontanare da loro lo spirito di chi hanno
la cosca di Afragola. Arrestato per con il padrino Giuseppe Misso “'o na- ucciso. Gennaro Aiello, inizialmente considerato il “palo” era quindi nel
questo omicidio, è stato prima con- sone”, ora pentito, anche se non han- posto sbagliato al momento sbagliato: «Non credevo ai miei occhi -
dannato, poi assolto in secondo grado. no precedenti per camorra. Quattro racconta descrivendo gli attimi in cui si è rivisto in quel video- poi mi
Ma il dettaglio inquietante è che un fratelli, una miriade di figli, cugini e sono fatto forza. Tanto che giovedi' notte mi sono rivolto in Questura,
altro dei suoi presunti soci di quel raid nipoti. dove mi hanno identificato e dove hanno assunto una mia deposizione
di morte è stato assassinato anni fa. La famiglia Bacioterracino è composta spontanea. Ero senza avvocato, non sono mai stato coinvolto in indagini
Lui era l'ultimo ad essere rimasto in da “specialisti” della rapina ai danni di questo tipo». L’uomo, operatore ecologico, dice: «Conoscevo appena la
vita. Gli investigatori ritengono che i di agenzie bancarie, sia che sia ese- vittima, era uno del quartiere». Essersi spostato poco prima
vecchi Moccia abbiano organizzato questo omicidio e la vendetta è arrivata guita con la tecnica del “buco” sia che sia eseguita in modo classico, a ma- dell'intervento del killer è stata una pura casualità «Mi sono spostato,
quando alla Sanità sono arrivati i Lo Russo di Miano, amici storici dei Moc- no armata. passando per l'unica via obbligata, cioè davanti all'uomo che verrà
cia. Sarebbe stato usato un killer dei Sacco-Bocchetti, storici alleati dei Moc- I personaggi più carismatici della famiglia sono di sicuro Raffaele, detto “Pa- ammazzato». Insomma, il suo movimento non era un segno per il killer.
cia. Il quadro sarebbe chiaro ma non escludono altre ipotesi anche perché di pele 'o marenaro”, 59enne, e Salvatore, 45 anni ancora da compiere. Il più Aiello racconta di essere stato «sospeso dal suo posto di lavoro» e che da
precedenti penali Bacioterracino ne aveva molti e di importanti. piccolo della famiglia è il 43enne Francesco. due giorni vive barricato in casa per timore di ritorsioni.
Mariano Bacioterracino, meglio noto come “Tettè” negli ambienti criminali
del rione Sanità, era uno “specialista” della rapina con la tecnica del “buco”,
così come gli altri tre fratelli. Ma Mariano “Tettè” negli anni Settanta ha fat- IL MINISTRO MARONI: LA PRESSIONE SARÀ COSTANTE. LEPORE: NEANCHE LA MORTE È STATA RISPETTATA
to parlare di sé per altri due episodi di criminalità.

«L’indifferenza è una mentalità da cambiare»


Il primo, quello più eclatante, nel 1977, riguardava il rapimento a scopo estor-
sivo del professor Guido De Martino, figlio del senatore a vita Francesco (mor-
to nel 2002) allora segretario nazionale del Psi. Per quella vicenda Bacioter-
racino fu condannato in primo grado assieme ad altri numerosi personaggi,
alcuni legati alla camorra di Afragola. L'ultimo processo per il rapimento de «Quella dell'indifferenza è una mentalità che dobbiamo cambiare». Lo ha cesso ad alto costo, perché facendo il giro del mondo, quel video ha pro-
Martino si svolse a Milano, dove furono “lavati i soldi” del riscatto, il 9 luglio detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni parlando con i cronisti a pro- posto il lato brutto di Napoli. È stata una scelta sofferta, ma anche l'ulti-
del 1997, quando fu condannato il cassiere della banda. posito dell'omicidio avvenuto a Napoli nei giorni scorsi di cui è stato tra- mo tentativo dopo sei mesi di silenzi. L’esperimento potrebbe essere ri-
Guido de Martino fu rapito il 5 aprile 1977 e liberato il 15 maggio successivo smesso un video. «La nostra presenza, la pressione delle forze dell'ordi- petuto ma spero non sia necessario». Per il magistrato il risultato è im-
dietro pagamento di un riscatto di 900 milioni di lire. Tutti i responsabili del ne è costante a Napoli e a Caserta - ha detto Maroni a Capri dove ha par- portante dal punto di vista processuale ma c’è un altro obiettivo, altret-
rapimento furono arrestati poco alla volta e condannati. In molti sono stati tecipato al convegno dei giovani imprenditori - vogliamo assicurare tut- tanto ambizioso, da raggiungere: «Il nostro auspicio è favorire una presa
ammazzati nel corso di clamorosi agguati di camorra. ti i latitanti alla giustizia. Chiediamo ai cittadini di reagire, di essere dal- di coscienza da parte dei napoletani e smuovere la loro indifferenza di
Così come il padrino di Afragola Gennaro Moccia, ucciso il 31 maggio del la parte della legalità, dalla parte della polizia e delle forze dell'ordine che fronte alla morte. Dal video infatti - prosegue il procuratore - emerge quan-
1976, nella cui morte fu implicato anche “Tettè”, che poi venne definitiva- stanno facendo un lavoro straordinario contro ogni forma di criminalità». to si stia cadendo in basso nella considerazione della vita, ma anche del-
mente assolto. Nella lunga carriera criminale anche il clamoroso colpo alle «Quella del video choc - commenta il procuratore di Napoli Giandomeni- la morte. Anche questa infatti non viene rispettata come mostrano i pas-
Poste centrali del giugno del 1991, un colpo che fruttò alla banda di malviventi co Lepore - è stata unextrema ratio alla quale siamo stati costretti a ri- santi che non si fermano davanti al cadavere della vittima. Perciò spero
un bottino di oltre sette miliardi di lire in denaro contante e valori bollati. Del correre perché nessuno collaborava. Ma si è trattato anche di un suc- che il video serva a scuotere e a risvegliare le coscienze».

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Alfonsina De Felice Carmine Malinconico BREZZA TESA VENTO MODERATO
La Giunta regionale ha approvato, su proposta La denuncia di un consigliere di Rifondazione
dell'assessore alle Politiche Sociali, la delibera sulla Comunista riporta lʼattenzione su Piscinola e sulla ORE 12 18° 48% SERENO 17° 56% DEBOLE PIOGGIA
“Sperimentazione degli orti sociali in Campania“. Con il Ottava Municipalità alla quale si chiede di portare in BREZZA LEGGERA BREZZA TESA
provvedimento si attiva un bando, già finanziato, aperto Comune le lamentele dei residenti di un quartiere
a tutti i Comuni della regione che vorranno mettere a considerato allo sfascio per quanto riguarda degrado ORE 18 14° 67% SERENO 16° 64% DEBOLE PIOGGIA
disposizione terreni urbani da destinare all'agricoltura. e incuria. BREZZA LEGGERA VENTO MODERATO