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Risoluzione dei ponti termici e immissione degli stessi in Energyplus mediante sorgenti termiche equivalenti

Nasce lesigenza di risolvere il campo di temperatura in regime dinamico dei ponti termici. Si vuole evitare di limitare lanalisi ad un numero limitato di ponti termici, ad esempio lelenco riportato dalla norma UNI EN ISO 1468 riporta un numero troppo esiguo. !ertanto si cerca una metodologia c"e permette di individuare un ponte termico, di #uesto viene risolto il campo temperatura e #uindi il $lusso termico disperso verso lesterno ovvero verso un am%iente adiacente nel tempo. Nota la potenza termica dispersa, viene ric"iesta la de$inizione di una super$icie e#uivalente c"e permette di inglo%are tale termine. Il pro%lema nasce principalmente perc"& la norma in materia dei ponti termici pone lattenzione su un numero di materiali %en limitato. Invece #uello cui ci si pre$igge ' svincolarsi dal numero di materiali. (un#ue, assegnata una #ualun#ue geometria si pu) de$inire una griglia e applicare i %ilanci di energia alle varie celle c"e compongono il dominio. *a risoluzione di #uesto sistema di e#uazioni pu) essere $atto in diversi modi, tra cui il metodo proposto ad +,,+ e descritto nella risoluzione del ponte termico ad *. Immaginiamo c"e si "a una parete alta un metro e spessa -. cm. /uesta ' composta da due materiali di$$erenti0 materiale a e materiale b.

Figura 1 Caratteristiche della parete analizzata

Il primo passo sta nella discretizzazione del dominio c"e in #uesto caso presenta due materiali di$$erenti. Si $a in modo c"e il nodo di separazione tra i due materiali cada proprio sulla linea di separazione, come mostrato in $igura -.

Figura 2 Creazione della griglia per la geometria considerata

!er i nodi c"e vanno dall 1 all n-11 si applicano i %ilanci di energia come visto nella relazione sui ponti ad *. +d esempio per il nodo i 2interno, cos3 da non avere scam%io convettivo 4 si "a, allistante t0

ki k dT ( Ti 1 Ti ) + i ( Ti +1 Ti ) = i ci xi i x i x i d i

(1)

!er il nodo n-, invece si ' pensato di individuare delle propriet5 medie di calore speci$ico e densit5 2indicate con il pedice eq4, mediate sulle aree. Il %ilancio in #uesto caso '0

dT k1 k ( Tn 21 Tn 2 ) + 2 ( Tn 2+1 Tn 2 ) = eq c eq ( x1 + x 2 ) i x1 x 2 di

(1)

!er cui applicando la tecnica risolutiva presentata e discussa nella relazione 66 0

dT = AT + Bu (3) d q = CT + Du
si ottiene, ad esempio il $lusso termico sulla super$icie interna. Noto #uesto, #, e conoscendo larea della super$icie di scam%io +, si ottiene0
Q = qA ( 4)

!er cui adesso il pro%lema si sposta a come inserire nel %ilancio delle varie zone di Energ7plus delle potenze c"e "anno un segno varia%ile a seconda della condizione al contorno0 in estate ' un termine positivo, mentre in inverno presenta segno negativo. Il pro%lema del segno negativo 2inverno4 della potenza pu) essere aggirato attraverso il modulo di Energ7plus Other Equipment, allinterno del modulo Internal Gain. *a sc"ermata di tale modulo viene mostrata in $igura .

Figura 3 Schermata di Energyplus sull'immissione dei carichi termici

Energ7plus prevede c"e ci possano essere dei caric"i termici di$$erenti da #uelli del impianto di climatizzazione. /uesti stessi possono essere un apporto gratuito, nel senso c"e vanno a limitare la taglia dellimpianto8 oppure possono essere un aggravio per lo stesso. Il caso #ui analizzato ' il secondo. !er tale ragione ' previsto c"e il segno di tale campo pu) essere positivo o negativo, ed espresso attraverso una sc"edulazione. Energ7plus ric"iede un valore costante di tale potenza2positiva o negativa4, #uesta stessa viene moltiplicata per un coe$$iciente correttivo, c"e si esprime nelle sc"edulazioni, in modo tale da ottenere tale potenza in regime dinamico. In particolare tale modulo oltre a c"iedere la zona in cui tale potenza va a servire2$ield 9one4, c"iede il nome della sc"edulazione2Sc"edule name4 e il valore costante2positivo o negativo4 della potenza2$ield (esign *evel4. In$ine desidera c"e lutente immetta il attraverso tre coe$$icienti0 $razione latente, $razione radiante e $razione persa, la $razione c"e di tale potenza ' immessa nellaria dellam%iente, attraverso la relazione0

f convettivo = f persa + f radiante + f l atente


Il pro%lema in$ine ' legato al tempo di simulazione. Si individua la grandezza del dominio computazionale e si $anno 1- simulazioni, ciascuna rappresentativa di un mese dellanno. + valle di #uesta dozzina di simulazioni si ottengono le potenze termic"e. !er ciascuna zona interessata si individua landamento del coe$$iciente moltiplicativo varia%ile durante i dodici mesi dellanno e c"e andr5 moltiplicato per il valore costante della potenza. + titolo di esempio ' stata eseguita una simulazione di una%itazione indipendente posta a Napoli, di 6-. 8 m-, riportato in $igura 4.

Figura 4 Immagine edificio analizzato

*e pareti perimetrali dalla super$icie di perimetrale sono essere cos3 costituite0

Materiale

spessore s [m]

conducibilit termica k [W/mK] ..;-. ... : ..;-. ... :

densit [k!/m"] 1<-. -: 1<-. -:

calore speci#ico c [$/k!K] 84. 14.. 84. 14..

mattoni pieni eps mattoni pieni eps

..1: ...: ..1. ...:

Ta ella 1 !ropriet" termofisiche materiali utilizzati

Sono presenti 1.<;8 =>m-?.

$inestre dalla super$icie complessiva di 14 m -, la cui trasmittanza e#uivalente '

@iene $issata una ventilazione pari a ...4 m >s. In particolare tale a%itazione ' stata suddivisa in tre am%ienti, riassunti in ta%ella -.

+m%iente

Super$icie

@olumeAm

Super$icie

Super$icie

,aric"i termici 2persone 4

Am-B +m%iente 1 +m%iente +m%iente ;.18 14.-< 1..<1

B 1 ..14 :...8.1;

perimetrale Am-B 6.. 8 -;.1< - .-

vetrata Am-B 11.<< 1.1: .

apparecc"iature elettric"eC4 A=>m-B 4. 4. 4.

Ta ella 2 Condizioni degli am ienti climatizzati

!er tenere conto dei ponti termici legati alla presenza dei pilastri, si ' eseguito un primo calcolo a parte con la procedura gi5 descritta nella relazione 1, il cui andamento ' riportato in $igura :. + valle di ci) si ' ottenuto il carico termico A=B ogni ora per la simulazione oggetto di studio, in #uesto caso ' stata essere una giornata estiva 2-1 *uglio4. Si ' voluto studiare landamento temporale del carico termico ric"iesto per mantenere a -6D, lam%iente 1 durante tutte le -4 ore. Eli am%ienti - e per semplicit5 di calcolo sono stati $issati anc"essi a -6D, durante tutta la giornata. Si ' inserito allinterno del modulo Internal gain Other equipment tale andamento del carico e come risultato si pu) osservare il con$ronto della curva del carico termico ric"iesto con la presenza dei ponti termici e con lassenza di essi, riportato in $igura 6.

Figura # !otenza termica entrante nell'am iente 1 per effetto dei ponti termici

Figura $ Confronto delle cur%e dei carichi termici in differenti condizioni al controno