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L. Lamberti, L. Mereu, A. Nanni
Lezioni di Matematica 3
per il triennio
front_Lamberti_LezMate_3 4-12-2007 15:37 Pagina 1
ISBN 978-88-4514471-4
2008 RCS Libri S.p.A. - Milano
Prima edizione: gennaio 2008
Ristampe:
2008 2009 2010 2011
1 2 3 4 5 6 7
Stampa: Tipografica Varese, Varese
Coordinamento editoriale Isabella Randone
Redazione Giovanna Sergio
Progetto grafico Studio Mizar, Bergamo
Impaginazione GrandeforEdit, Monza (MI)
Disegni Gianfranco Gilli, Torino
Copertina Basile & Panetta, Milano
In copertina: la spirale logaritmica, studiata fin dallantichit da Archimede, si ritrova in molte strutture naturali,
come quella del Nautilus pompilius.
Derive 6 un marchio depositato di Texas Instruments Incorporated.
Cabri-Gomtre II Plus e Cabri-Gomtre 3D sono marchi depositati di Cabrilog.
Microsoft Excel un marchio depositato di Microsoft Corporation.
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riservati per tutti i Paesi.
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CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000.
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al 15% del presente volume, solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, Corso di Porta Romana
n. 108, 20122 Milano, telefax 02 89280864, e-mail: segreteria@aidro.org
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n come invito allacquisto di prodotti. Le illustrazioni o riproduzioni sono state riportate a scopo esclusivamente
didattico.
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III
Lamberto Lamberti, Laura Mereu e Augusta Nanni hanno alle spalle una lunga e importante carriera di
autori di testi di Matematica per la scuola secondaria di secondo grado.
Dopo varie pubblicazioni nel settore della manualistica scolastica, si pu affermare che il presente
Lezioni di Matematica recepisca tutto il meglio dellesperienza maturata da questi autori, ivi compre-
sa limpostazione decisamente innovativa del Corso di Matematica per il biennio, di recente pubblica-
zione, del quale Lezioni di Matematica costituisce il naturale prolungamento in termini di continuit
didattica.
Grazie ad anni di presenza sul mercato dei precedenti corsi di Matematica firmati da questi autori,
Lezioni di Matematica sfrutta il vantaggio di fornire risposte pronte e positive a tutte le indicazioni di
lavoro pervenute negli anni dai numerosi docenti di Matematica della scuola italiana che hanno adot-
tato e utilizzato in classe i corsi di Lamberti, Mereu e Nanni pubblicati da ETAS.
La teoria
Il corpo centrale della stesura, la teoria, ha subto interventi di perfezionamento del linguaggio nonch
alcuni ritocchi alla collocazione degli argomenti nei volumi del triennio, ora pi aderenti alle esigenze
dei docenti.
La veste grafica
Pur trattandosi di un aspetto a volte considerato secondario in testi di Matematica, gi a un primo sguar-
do, il progetto della pagina si presenta con una veste grafica del tutto nuova, appositamente studiata
per mettere meglio in luce le propriet geometriche delle figure e rendere pi chiari i passaggi mate-
matici. Per la prima volta, inoltre, si fatto ricorso alluso dei quattro colori, realmente finalizzato a
una migliore fruizione del testo e, soprattutto, a una migliore comprensione delle illustrazioni.
Le conferme del metodo Lamberti, Mereu, Nanni
Questo nuovo corso conferma peraltro le linee didattiche e metodologiche nelle quali si riconoscono
ormai numerosi docenti. In primo luogo, il modo di porgere la materia, di introdurre gli argomenti tra-
mite esempi, di procedere per generalizzazioni e di mantenere vivo linteresse culturale.
Questi nuovi volumi recepiscono inoltre i suggerimenti metodologici emersi nelle sperimentazioni, gli in-
dirizzi matematici e didattici indicati dallUMI (Unione Matematica Italiana), le proposte di riforma ma-
turate a livello ministeriale, anche tenendo conto dei temi proposti negli ultimi anni allEsame di Stato.
Gli apparati didattici
Il corredo didattico alla teoria forse laspetto sul quale gli autori si sono maggiormente concentrati,
in particolare nel nuovo e pi ampio repertorio di esercizi perfettamente graduati e diversificati. Per
ogni argomento sono proposti numerosi esercizi di primo livello, ordinati per difficolt crescente. A
questi seguono esercizi pi complessi e non ripetitivi, che richiedono conoscenze pregresse pi ampie
e collegamenti tra i vari contenuti.
Prefazione
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Prefazione
IV
Allinizio delle diverse tipologie di esercizi inserito un esercizio risolto che introduce lo studente al-
la risoluzione degli esercizi proposti nel seguito.
Aconclusione di un argomento sono spesso inseriti esercizi di riepilogo che mirano alla revisione som-
mativa dei contenuti sviluppati.
Questo nuovo corso, inoltre, si arricchisce di apparati didattici sinora mai pubblicati da questi autori.
Si tratta in particolare di:
Test di verifica: posto alla fine di ogni capitolo, un test a risposta multipla per effettuare un rapido di
controllo della comprensione dei concetti trattati.
Quesiti: domande per valutare la conoscenza di argomenti teorici, che simulano uninterrogazione
orale.
Vero o falso?: proposizioni non banali per valutare un grado di comprensione non superficiale.
Quesiti a risposta multipla: esercizi con calcoli semplici che tendono a verificare conoscenze e abi-
lit su un certo numero di argomenti. Lo studente deve scegliere le risposte corrette (a volte pi di una).
Tale tipologia di esercizi abitua lo studente ad affrontare eventuali test e gare di Matematica.
Laboratorio di informatica
Di nuova pubblicazione nel triennio, infine, vi sono i Laboratori di Informatica che completano ciascun
argomento. Ogni Laboratorio corrisponde a unutile esercitazione di circa due ore in aula di
Informatica: lobiettivo stimolare linteresse degli studenti e suggerire metodi di indagine nuovi.
Gli argomenti proposti nei Laboratori evitano di banalizzare il computer alla stregua di una moderna
calcolatrice: viceversa, invitano lo studente a servirsene per esplorare problemi diversi, sia per quanto
riguarda la complessit di calcolo sia per quanto attiene propriamente la sperimentazione di algoritmi.
La scelta dei software di riferimento, ossia Derive e Cabri Gomtre, risponde a criteri di apprezza-
mento in ambito didattico, semplicit duso, disponibilit nelle scuole.
Lezioni di Matematica 3: le novit introdotte
Il volume di classe quinta si apre con un capitolo dedicato allo studio delle successioni e delle serie
numeriche, quindi affronta il calcolo differenziale che ripartito su quattro capitoli: nel primo, si intro-
duce la derivata e si sviluppano i concetti legati alle operazioni di derivazione, incluso il concetto di
primitiva che sar usato successivamente nellintegrazione.
Nel capitolo 3 si studiano i teoremi fondamentali del calcolo. Lo studio dei grafici, cui dedicato il
capitolo 4 considera anche curve in coordinate polari e, pi in generale, in forma parametrica. Curve di
questi tipi erano gi state considerate, nei casi semplici, nei volumi precedenti; ora vengono studiate,
in casi di maggiore complessit, con i metodi dellanalisi.
Tramite i grafici si considera il calcolo approssimato delle radici di unequazione: la via grafica sug-
gerita permette valutazioni qualitative mentre il metodo di bisezione, che verr sviluppato nel capitolo
9, offre una soluzione quantitativa semplice.
Gli argomenti di calcolo differenziale si concludono con i problemi di massimo e minimo di una fun-
zione in un intervallo e con lapprossimazione di Taylor.
La teoria dellintegrazione ampiamente sviluppata nei capitoli 7 e 8.
Il volume termina con due capitoli, dedicati rispettivamente al calcolo approssimato e alle equazioni
differenziali.
Nel testo sono presenti argomenti che costituiscono un ampliamento del programma: ne sono un esem-
pio le equazioni differenziali, che tuttavia, consentendo una trattazione unificata di numerosi problemi
applicativi, meritano di essere proposte allattenzione degli studenti. Il docente, se lo ritiene opportu-
no, pu comunque trarne spunto per diversificare il programma e creare nuovi punti di interesse.
Alla fine del volume un intero capitolo dedicato alla preparazione agli esami con prove di simula-
zione che spaziano su tutto il programma dei cinque anni di liceo e che permettono allo studente di
valutare il proprio livello di preparazione.
Chiude il volume il capitolo 12, che raccoglie i temi assegnati agli Esami di Stato a partire dallanno sco-
lastico 1995-1996.
Anche la parte degli Esercizi stata rivista e ampliata finalizzandola allesame di Stato; perci sono
presenti alla fine di alcuni capitoli temi composti da due problemi e otto quesiti, che costituiscono un
banco di prova per lo studente in vista della prova scritta di esame.
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V
Successioni e serie
numeriche
1. Successioni numeriche 1
Rappresentazione grafica, 2
Successioni monotne, 3
2. Limiti delle successioni 4
Successioni convergenti, 4
Successioni divergenti, 5
Successioni indeterminate, 6
3. Teoremi e operazioni sui limiti
delle successioni 6
Somma di due successioni, 7
Prodotto di due successioni, 7
Quoziente di due successioni, 7
4. Successioni aritmetiche 8
5. Successioni geometriche 9
6. Il numero e come limite
di una successione 11
7. Generalit sulle serie numeriche 12
Serie telescopiche, 14
8. Serie geometriche 15
Numeri periodici, 16
Altre serie geometriche, 16
9. Criterio di convergenza di Cauchy 17
Resto di ordine n, 18
10. Combinazioni lineari di serie 18
11. Serie a termini di segno costante 19
12. Convergenza assoluta 21
Criteri di convergenza assoluta, 22
13. Serie a termini di segno alterno 25
Quesiti di verifica 27
Laboratorio di informatica 29
1. Le successioni con DERIVE, 29 2. La ricerca del
limite di una successione, 29 3.Successioni ricorsi-
ve, 30 4. Serie geometriche, 31 5. Il numero e, 31
Esercizi 33
Successioni, 33 Limiti delle successioni, 35
Successioni aritmetiche e geometriche, 39 Serie
numeriche, 46 Serie telescopiche, 47 Serie geo-
metriche, 48 Criterio del confronto, 52
Combinazioni lineari di serie, 52 Criteri di con-
vergenza assoluta, 52 Serie a termini di segno
alterno, 53 Esercizi di riepilogo, 54
Le derivate
1. Introduzione 55
2. Definizione di derivata e suo significato
geometrico 58
Rapporto incrementale, 58
Derivata in un punto, 59
Derivata destra e derivata sinistra, 62
Punto angoloso, 62
Rapporti incrementali divergenti, 64
Derivabilit in un intervallo, 66
3. Continuit delle funzioni derivabili 66
4. Derivate di alcune funzioni elementari 67
Derivata di una costante, 67
Derivata della funzione identica, 68
Derivata della funzione senx, 68
Derivata della funzione cos x, 68
Derivata della funzione logaritmica, 69
Derivata della funzione esponenziale, 69
5. Regole di derivazione 70
Derivata della somma, 70
Derivata del prodotto, 71
Derivata della potenza con esponente
naturale, 72
Derivata della funzione reciproca, 73
Derivata della potenza con esponente
intero, 73
Derivata del quoziente, 74
6. Derivata della funzione composta 74
Derivata di [f (x)]
g(x)
, 76
Derivata della potenza a esponente
reale, 77
Derivate di funzioni pari e dispari, 78
7. Derivata della funzione inversa 79
Derivate delle funzioni inverse
delle funzioni circolari, 81
8. Funzione derivata prima e funzioni
derivate successive 82
9. Primitive di una funzione 83
Ricerca di una primitiva che soddisfa
una condizione iniziale, 84
10. Differenziale di una funzione 85
Significato geometrico del
differenziale, 86
Approssimazione lineare di una
funzione, 87
Differenziali e calcoli approssimati, 89
capitolo 2 capitolo 1
Indice
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Indice
VI
11. Significato fisico della derivata 90
Velocit e accelerazione in un moto
rettilineo, 90
Intensit di corrente, 92
Forza elettromotrice indotta, 92
Quesiti di verifica 94
Laboratorio di informatica 96
1. Grafico di funzione e derivata con DERIVE, 96
2. Derivate successive, 98
Esercizi 99
Rapporto incrementale, 99 Definizione di deriva-
ta, 101 Regole di derivazione, 102 Derivata
della funzione composta, 111 Derivata della fun-
zione inversa, 116 Derivate successive, 117
Significato geometrico di derivata, 119 Derivata
destra e derivata sinistra, 126 Studio della conti-
nuit e della derivabilit, 127 Differenziale.
Calcolo approssimato, 132 Significato fisico di
derivata, 135
Verso la maturit 140
I teoremi del calcolo
differenziale
1. Massimi e minimi 145
2. Teoremi di Rolle, di Cauchy,
di Lagrange 150
Significato geometrico del teorema
di Rolle, 150
Unapplicazione del teorema di Rolle, 152
Significato geometrico del teorema
di Lagrange, 156
Funzioni crescenti, 158
3. Forme indeterminate.
Teorema di de LHpital 161
Forma indeterminata , 161
Forma indeterminata , 163
4. Limiti notevoli 165
5. Punti a tangente orizzontale 167
6. Uso delle derivate successive 169
7. Osservazioni sui massimi
e minimi locali 174
8. Concavit, convessit, flessi 176
9. Una propriet delle funzioni convesse 180
10. Studio dei punti di non derivabilit 182
Punti angolosi. Cuspidi. Flessi a tangente
verticale, 182
Quesiti di verifica 186
Laboratorio di informatica 188
1. I punti di Lagrange con DERIVE, 188
Esercizi 190
Massimi e minimi, 190 Teoremi di Rolle, di
Cauchy, di Lagrange, 90 Teorema di Rolle, 190
Teorema di Cauchy, 192 Teorema di Lagrange,
194 Interpretazione cinematica del teorema di
Lagrange, 196 Studio di punti di non derivabilit,
196 Funzioni crescenti e decrescenti, 197
Invertibilit, 200 Forme indeterminate. Teorema
di de lHpital, 202 Massimi e minimi relativi,
209 Esercizi con parametri, 211 Concavit, con-
vessit, flessi, 214
Verso la maturit 220
Grafici di funzioni
1. Studio del grafico di una funzione 223
Polinomi, 223
Funzioni razionali, 227
Funzioni algebriche irrazionali, 231
Funzioni goniometriche, 236
Funzioni esponenziali, 238
Funzioni logaritmiche, 239
Funzioni oscillanti, 241
2. Dal grafico di f al grafico di f 245
3. Discussione grafica di unequazione 246
4. Numero delle radici reali
di unequazione 248
Unicit della soluzione, 249
5. Studio di un moto rettilineo 250
6. Studio di curve in forma
parametrica 253
Interpretazione cinematica, 253
Retta tangente, 257
Uninterpretazione del teorema di
Cauchy, 260
7. Curve in coordinate polari 261
Equazioni polari delle coniche, 264
Angolo tra retta tangente e raggio
vettore, 265
Quesiti di verifica 267
Laboratorio di informatica 270
1. Usiamo DERIVE, 270 2. I polinomi hanno quasi
tutti lo stesso grafico, 270 3. Dal grafico alla (?)
funzione, 271
Esercizi 273
Studio del grafico di una funzione, 273 Grafici di
polinomi, 273 Grafici di funzioni razionali fratte,
274 Grafici di funzioni con moduli 276 Grafici
di funzioni irrazionali, 277 Grafici di funzioni
capitolo 4

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capitolo 3
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VII
Indice
goniometriche, 280 Grafici di funzioni esponen-
ziali, 282 Grafici di funzioni logaritmiche, 285
Grafici di funzioni inverse delle funzioni circolari,
288 Discussione grafica di unequazione parame-
trica, 291 Numero delle radici reali di unequa-
zione, 293 Studio di un moto rettilineo, 294
Curve in forma parametrica, 297 Curve in un rife-
rimento di coordinate polari, 305 Problemi di rie-
pilogo, 309 Problemi geometrici con studio di
funzioni, 317 Grafici soluzione, 328
Verso la maturit 323
Massimi e minimi
assoluti
1. Massimi e minimi assoluti 333
A. Funzione continua in un intervallo
chiuso e limitato, 333
B. Funzione continua in un intervallo
limitato e aperto e dotata di limiti (finiti
o infiniti) agli estremi di tale
intervallo, 335
C. Funzione continua in un intervallo
illimitato e dotata di limite (finito o
infinito) per x , 335
2. Massimi e minimi di alcune funzioni
composte 337
3. Problemi di massimo e minimo
assoluti 339
4. Massimi e minimi per via elementare
di funzioni in due o pi variabili 344
Quesiti di verifica 350
Laboratorio di informatica 351
1. Massimo e minimo, derivata, 351 2. Un mini-
mo con CABRI, 353
Esercizi 355
Massimi e minimi assoluti, 335 In un intervallo
chiuso e limitato, 355 In un intervallo aperto limi-
tato o illimitato, 358 Nel dominio della funzione,
360 Massimi e minimi assoluti per via elementa-
re, 362 Problemi di massimo e minimo assoluto,
363 Problemi di massimo e minimo assoluto
applicati alla geometria piana, 363 Problemi di
massimo e minimo assoluto applicati alla geometria
solida, 368 Problemi di massimo e minimo asso-
luto applicati alla geometria analitica, 373
Problemi di riepilogo, 378
Verso la maturit 380
Formula di Taylor
1. Il polinomio di Taylor 683
2. Massimi, minimi e flessi a tangente
orizzontale 689
3. Interpretazione geometrica
dellapprossimazione delle funzioni
mediante il polinomio di Taylor 391
Tabella dei polinomi di Taylor, 394
4. Serie di Taylor 395
5. Sviluppo in serie di alcune funzioni
elementari 396
Serie del seno e del coseno, 396
Serie esponenziale, 397
Quesiti di verifica 397
Laboratorio di informatica 399
1. Il polinomio di Taylor, 399 2. I livelli di appros-
simazione, 400
Esercizi 401
Formula di Taylor, 401
Lintegrale indefinito
1. Funzioni primitive di una funzione data 405
Significato geometrico dellintegrale
indefinito, 407
Propriet dellintegrale indefinito, 408
2. Integrali indefiniti immediati 409
3. Integrazione delle funzioni razionali 415
4. Integrazione di funzioni con moduli 419
5. Integrazione per sostituzione 423
Sostituzioni con funzioni iperboliche, 426
6. Integrazione per parti 427
Quesiti di verifica 430
Laboratorio di informatica 432
1. La tendina Calcola di DERIVE, 432 Un pro-
gramma DERIVE, 433
Esercizi 436
Integrali indefiniti immediati, 436 Funzioni iper-
boliche, 446 Integrazione delle funzioni razionali,
446 Integrazioni di funzioni con modulo, 450
Integrazioni di funzioni definite in pi modi, 452
Integrazione per sostituzione, 453 Integrazione
per parti, 454 Esercizi di riepilogo, 457
Problemi, 461
Verso la maturit 463
capitolo 7
capitolo 6
capitolo 5
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Indice
VIII
Lintegrale definito
1. Introduzione 467
2. Misura di un insieme del piano 468
3. Area del trapezoide 470
Somme integrali per difetto e per eccesso,
470
Il caso del trapezio, 472
Il caso della parabola, 474
Il caso dellesponenziale, 475
4. Integrale definito 477
Approssimazione di un integrale definito.
Somme integrali generalizzate, 478
Propriet, 479
Significato geometrico, 479
5. Il teorema della media 480
Significato geometrico, 480
6. La funzione integrale: il teorema
di Torricelli-Barrow 481
Integrazione delle funzioni a scala; 484
Derivata di una funzione integrale
composta, 485
7. Integrazione per sostituzione 485
8. Grafico della funzione integrale 487
9. Calcolo di aree di domini piani 490
Area del segmento parabolico, 491
Area della regione delimitata
dallellisse, 491
10. Volumi dei solidi 493
Volume della piramide e del cono, 494
11. Volumi dei solidi di rotazione 494
11. Lunghezza di un arco di curva 498
Forma cartesiana, 498
Forma parametrica, 500
Forma polare, 501
13. Il teorema di Guldino 501
Superficie di rivoluzione, 501
Il baricentro, 503
Volumi di rivoluzione, 504
14. Significato fisico dellintegrale
definito 505
Moto rettilineo, 505
Quantit di carica, 506
Lavoro di una forza, 506
Lavoro della forza gravitazionale, 508
Lavoro della forza elettrostatica, 510
Energia di una corrente alternata, 510
15. Integrali impropri 511
16. Criterio dellintegrale per una serie 516
Serie armonica generalizzata, 517
Quesiti di verifica 518
Laboratorio di informatica 520
1. Il calcolo di un integrale con DERIVE, 520 2. Il
teorema della media, 520 3. Lintegrazione per
sostituzione, 521
Esercizi 523
Calcolo di integrali definiti, 523 Propriet, 526
Teorema della media, 526 La funzione integrale,
527 Funzioni a scala, 531 Derivata della funzio-
ne integrale composta, 532 Calcolo di aree, 536
Calcolo di volumi, 542 Lunghezza di un arco di
curva, 545 Teorema di Guldino, 549 Superfici di
rivoluzione, 549 Significato fisico dellintegrale,
553 Integrali impropri, 556 Criterio dellinte-
grale per una serie, 558 Esercizi di riepilogo, 560
Grafici soluzione, 584
Verso la maturit 581
Calcolo approssimato
CALCOLO APPROSSIMATO
DELLE RADICI
1. Introduzione 685
2. Metodo di bisezione 686
3. Radici di polinomi dispari 687
4. Metodi di linearizzazione 687
5. Metodo delle tangenti o di Newton 688
6. Metodo delle secanti 691
CALCOLO APPROSSIMATO
DI UN INTEGRALE
Premessa, 594
7. Metodo dei rettangoli 594
8. Metodo dei trapezi 595
9. Metodo di Cavalieri-Simpson 596
10. Metodo Montecarlo 599
Quesiti di verifica 601
Laboratorio di informatica 603
1. Radici con precisione assegnata, 603 2. Il
metodo delle tangenti, 604 3. La successione di
Erone e il comando ITERATES, 605 4. Somme
integrali, 605
Esercizi 607
Metodo grafico, 607 Metodo di bisezione, 607
Metodo delle tangenti, 608 Metodo delle secanti,
610 Metodo dei rettangoli, 610 Metodo dei tra-
pezi, 612 Metodo di Cavalieri-Simpson, 614
Equazioni differenziali
1. Introduzione 615
Nozioni generali, 615
Rendita dei capitali, 616
Legge di caduta dei gravi, 618
capitolo 10
capitolo 9
capitolo 8
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IX
Indice
Il problema di Cauchy, 619
Problemi fondamentali, 620
2. Problemi lineari del primo ordine 620
Lequazione lineare y = ay + b, 620
Lintegrale generale dellequazione
differenziale, 622
Equazioni omogenee e non
omogenee, 623
Un circuito elettrico, 625
Gestione di un prestito, 626
Raffreddamento di un corpo, 627
Dinamica di popolazioni, 628
3. Problemi lineari del secondo ordine 629
Oscillazioni del pendolo, 629
Equazioni lineari del secondo ordine
omogenee, 631
Carrello sottoposto a una forza
elastica, 633
Equazioni lineari del secondo ordine
non omogenee, 635
Circuiti elettrici, 637
Oscillazioni forzate, 638
Risonanza, 638
4. Complementi 639
Equazione logistica, 639
Lequazione lineare y = a(x)y + b(x), 641
Equazioni di Bernoulli, 646
Equazioni a variabili separabili, 647
Quesiti di verifica 650
Laboratorio di informatica 652
1. Equazioni lineari di primo ordine, 652 2. Una
famiglia di problemi, 652 3. Rendita di capitali,
653 4. Strategia di un allevamento, 654 5.
Equazioni lineari di secondo ordine, 654
Esercizi 656
Introduzione, 656 Equazioni lineari del primo
ordine, 656 Equazioni lineari del secondo ordine,
659 Equazioni lineari del secondo ordine non
omogenee, 660 Applicazioni alla fisica, 663
Lequazione lineare y = a(x)y + b(x), 667
Equazioni a variabili separabili, 668
Preparazione
allEsame di Stato
Gruppo 1, 669
Gruppo 2, 671
Gruppo 3, 672
Gruppo 4, 674
Gruppo 5, 676
Gruppo 6, 678
Gruppo 7, 679
Gruppo 8, 681
Gruppo 9, 682
Gruppo 10, 684
Gruppo 11, 685
Gruppo 12, 687
Gruppo 13, 688
Gruppo 14, 690
Gruppo 15, 692
Gruppo 16, 694
Temi assegnati
allEsame di Stato 696
Soluzioni 734
Formulario 738
Indice analitico 745
capitolo 12
capitolo 11
0008.indice.qxd 14-02-2008 17:39 Pagina IX


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B
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0008.indice.qxd 14-02-2008 16:20 Pagina X
1
1
c a pi t ol o
Successioni
e serie numeriche
Successioni numeriche
Ricordiamo brevemente quanto gi detto nel 2.7 del volume 1.
Una successione una funzione reale che ha per dominio linsieme dei numeri naturali e pu
essere definita in pi modi:
1. mediante la formula che definisce il termine n-simo, per esempio:
a
n
2n
2
+ 1 n
oppure:
n > 1
o anche:
2. per ricorrenza, cio dando il primo termine (o un numero finito di termini) e la legge che
lega un termine al precedente, per esempio:
a
0
1 a
n+1
3a
n
1 n
che implica:
a
1
3a
0
1 2 a
2
3a
1
1 5
oppure:
a
0
0 a
1
1 a
n+2
a
n
+ a
n+1
n
(successione di Fibonacci) i cui primi otto termini sono:
a
0
0 a
1
1 a
2
1 a
3
2 a
4
3 a
5
5 a
6
8 a
7
13
n n
n
n
3
1
se pari
se dispari
a
n

a
n
n


1
2 2
1
0010.cap1_teo.qxd 14-02-2008 9:26 Pagina 1
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
2
Rappresentazione grafica
Comunque sia assegnata la successione, si possono riportare i valori di a
n
sullasse reale.
Per esempio, nel caso della successione definita da:
si osserva (fig. 1.1) che al crescere di n i termini, oscillando attorno a 2, si avvicinano a esso.
Figura 1.1
Nel caso in cui sia nota la legge di formazione dei termini a
n
, come nel caso della successio-
ne definita da:
utile rappresentare i termini della successione utilizzando il grafico della funzione ottenuta
sostituendo x a n in a
n
:
Considerati i punti del grafico di ascissa intera, le corrispondenti ordinate sono i termini della
successione (fig. 1.2). Sullasse y sono evidenziati i primi termini della successione. Il compor-
tamento allinfinito della funzione associata coincide con il comportamento della successione al
crescere di n.
Figura 1.2
Infine, nel caso di una successione definita per ricorrenza, in cui siano dati il primo termine
a
0
e la legge f che lega due termini consecutivi, come per esempio per la successione {a
n
:
a
n+1
(a
n
)
2
si traccia la curva grafico della funzione f, in questo caso y x
2
e si applica il procedimento
grafico gi utilizzato per le iterate di una funzione (vol. 2, 14.5).
x
O
y
1
5
y =
x + 1
2 3 4 5 6
5
5
2

5
3

5
4

1
a
1
=
a
2
=
a
3
=
a
4
=
x 0 per y f x
x

+
( )
5
1
n a
n
n

+
5
1
x
0
1
2
5
3

9
5

9
4

5
2

13
6

n
0

a
n
n
n
+

2
1 ( )
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3
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Se:

a
0

< 1
si osserva che i termini della successione si avvicinano a zero. In figura 1.3 il primo termine
a
0
uguale a .
Se:

a
0

> 1
i termini della successione crescono indefinitamente. In figura 1.4 il primo termine a
0
ugua-
le a .
In questo caso i termini della successione sono sullasse x.
Figura 1.3 Figura 1.4
Successioni monotne
Una successione si dice:
crescente se n risulta a
n
< a
n+1
decrescente se n risulta a
n
> a
n+1
non decrescente se n risulta a
n
a
n+1
non crescente se n risulta a
n
a
n+1
In ognuno di questi casi la successione si dice monotna.
y
x
y = x
y = x
2
O
81
16
1
9
4

3
2
a
2
= ,
3
2
4
a
3
=
3
2
8
...
3
2
a
0
= , a
1
= ,
3
2
2
y
x
O
y = x
y = x
2

9
16
1
81
256

3
4
a
2
= ,
3
4
4
a
3
=
3
4
8
...
3
4
a
0
= , a
1
= ,
3
4
2
1
3
2
3
4
Verifichiamo che la successione definita da:
decrescente, cio:
a
n+1
< a
n
n
0
Infatti:
equivale a:
ossia
verificata n
0
.
n
+ < 1
1
2
n
n
+
<
1
2
n n
n n
+
<
+
1
2 2
1
a
n
n
n n

2
0

sempi
1
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
4
Limiti delle successioni
Studiare il limite di una successione significa cercare di riconoscere se i numeri:
a
1
, a
2
, a
3
,
vadano avvicinandosi sempre pi a un numero particolare che chiameremo limite o mo-
strino invece un comportamento disordinato. Ci equivale a vedere come si distribuiscono,
per n +, i punti P(n; a
n
).
Per esempio, la successione
ha limite l 0: infatti i suoi termini si avvicinano sempre pi a 0.
Invece, la successione
1, 1, 1, 1, 1, 1, . . .
non ha limite: i suoi elementi non si avvicinano ad alcun numero, continuano infatti a oscil-
lare tra 1 e 1.
Le successioni che hanno limite finito si dicono convergenti.
Successioni convergenti
DEFINIZIONE Si dice che una successione {a
n
} converge verso il limite l e si scrive:
se, fissato comunque un numero positivo , esiste in corrispondenza di esso un n

tale
che per i termini a
n
con n > n

sia verificata la disuguaglianza:

a
n
l

<
lim
n
n
a l
+

1
1
2
1
3
1
4
, , , ,
2
La successione:
decrescente; infatti, i termini 2n + 1 a denominatore della successione crescono e i reciproci
sono quindi evidentemente decrescenti.
n +
1
2 1
1
2 1 n +
{
2
Verificare che
Occorre verificare che la disequazione:
soddisfatta da tutti i numeri n successivi a un primo valore che chiameremo n

.
Si ha:
e si ricava che, per ogni > 0:
1 1
n
n < >

1
1
1
1 1
+

_
,

n n n
1
1
1 +

_
,
<
n

lim
n n +
+

_
,
1
1
1
sempio
3
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5
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Successioni divergenti
DEFINIZIONE
Si dice che una successione {a
n
} diverge positivamente e si scrive:
se, fissato comunque un numero positivo k, i termini a
n
della successione divengono pi
grandi di k:
a
n
> k
da un certo posto n
k
in poi, cio per n > n
k
.
Definizione analoga la seguente.
DEFINIZIONE Si dice che una successione {a
n
} diverge negativamente e si scrive:
se, fissato comunque un numero positivo k, i termini a
n
della successione divengono infe-
riori a k:
a
n
< k
da un certo posto n
k
in poi, cio per n > n
k
.
Le successioni convergenti e quelle divergenti, sia positivamente sia negativamente, sono det-
te successioni regolari.
lim
n
n
a
+

lim
n
n
a
+
+
Verificare che
Risolvendo la disequazione:
3n + 1 > k
si ha:
Detto n
k
il primo intero positivo maggiore o uguale a , la disequazione risulta verificata per ogni
n > n
k
.
Verificare che
Risolviamo la disequazione:
(k
0
+
) (k
0
+
)
Essendo n > 0 si ha:
1 n
2
< nk cio n
2
nk 1 > 0
1
2

<
n
n
k
lim
n
n
n +


1
2
k 1
3
n
k
>
1
3
lim ( )
n
n
+
+ + 3 1
sempi
4
5
Pertanto, basta scegliere n > n

, essendo n

il primo numero intero maggiore o uguale a . Per esempio,


se sar n

100 e infatti per ogni n > 100 si ha:


Si osservi che la disuguaglianza a sinistra ovvia essendo i numeri a
n
> 1.
1
1
100
1
1
100
< < + a
n
1
100
1

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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
6
Successioni indeterminate
DEFINIZIONE Si dicono indeterminate le successioni che non sono n convergenti n di-
vergenti a + o a .
Teoremi e operazioni sui limiti delle successioni
Essendo le successioni particolari funzioni, valgono per esse i teoremi gi considerati per i li-
miti delle funzioni.
Riportiamo gli enunciati di tali teoremi relativamente alle successioni.
Le seguenti successioni sono indeterminate:
{(1)
n
} a
0
1 a
1
1 a
2
1 a
3
1
{cos n} a
0
1 a
1
1 a
2
1 a
3
1
{n
(1)
n
} a
0
0 a
1
1 a
2
2 a
3
a
4
4 a
5

{( n)
n
} a
1
1 a
2
4 a
3
27 a
4
256
1
5
1
3
sempio
6
3
TEOREMA 1 (TEOREMA DELLUNICIT DEL LIMITE)
Data una successione {a
n
} di termine gene-
rale a
n
, se esiste , tale limite unico. lim
n
n
a
+
TEOREMA 2 (TEOREMA DEL CONFRONTO)
Siano {a
n
}, {b
n
}, {c
n
} tre successioni tali che da un
certo indice n in poi si abbia:
a
n
b
n
c
n
Se {a
n
} e {c
n
} sono regolari e ammettono lo stesso limite, anche {b
n
} regolare e ha lo stes-
so limite, cio:
lim lim lim
n
n
n
n
n
n
b a c
+ + +

Il termine a
n
della successione definita da
poich 1 senn 1, verifica le limitazioni:
e poich:
anche lim
n
n
n +
+
+

3
4
0
sen
lim lim
n n n n + + +

+

2
4
4
4
0
n
2
4
4
4 n
a
n
n
+

+
n a
n
n
n

+
+
3
4
sen
sempio
7
La disequazione precedente soddisfatta per:
Il limite verificato non appena si scelga n maggiore del primo numero intero maggiore o uguale
a .
k k + +
2
4
2
n
k k
>
+ +
2
4
2
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7
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Enunciamo, senza dimostrarlo, il seguente
Date le due successioni {a
n
} e {b
n
} restano determinate le successioni:
{a
n
+ b
n
} {a
n
b
n
} {a
n
b
n
}
(questultima solo se b
n
0 n ), che prendono il nome rispettivamente di successione
somma, differenza, prodotto, quoziente.
Supposto che {a
n
} e {b
n
} siano regolari, per quanto riguarda il limite delle successioni som-
ma, prodotto, quoziente valgono teoremi analoghi a quelli gi considerati per le funzioni. Ne
riportiamo uno schema riassuntivo nelle tabelle seguenti.
Somma di due successioni
Il limite della somma riportato nella tabella seguente.
l
1
l
2
l
1
+ l
2
+ l
2
+
l
2

+ + +

+ forma indeterminata
Prodotto di due successioni
Il limite del prodotto riportato nella tabella seguente.
l
1
l
2
l
1
l
2
l
2
0

0 forma indeterminata
Quoziente di due successioni
Il limite del quoziente riportato nella tabella seguente.
l
1
l
2
0
l
1
0 0
l
2
0
forma indeterminata
0 0 forma indeterminata
l
l
1
2
lim
n
n
n
a
b ++

__
,,

lim
n
n
b
++
lim
n
n
a
++
lim ( )
n
n n
a b
++
lim
n
n
b
++
lim
n
n
a
++
lim ( )
n
n n
a b
++
++ lim
n
n
b
++
lim
n
n
a
++
a
b
n
n

TEOREMA 3 (TEOREMA DELLE SUCCESSIONI MONOTNE) Ogni successione monotna re-


golare. Se essa crescente o non decrescente [decrescente o non crescente] ha come li-
mite lestremo superiore [inferiore] dellinsieme numerico costituito dai suoi termini.
0010.cap1_teo.qxd 14-02-2008 9:27 Pagina 7
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
8
Il calcolo del limite di una successione a
n
f (n) si effettua in modo analogo a quello delle fun-
zioni di variabile reale: pu essere utile sostituire i valori interi di n con valori reali positivi di x,
studiando il comportamento della funzione cos ottenuta al tendere di x a +.
Successioni aritmetiche
Riprendiamo lo studio delle progressioni aritmetiche che abbiamo gi iniziato nel 2.8 del
volume 1.
DEFINIZIONE Si dice successione o progressione aritmetica una successione definita per ri-
correnza dando il primo termine a
1
e la legge che definisce i termini successivi nel modo se-
guente:
a
2
a
1
+ d a
3
a
2
+ d a
n+1
a
n
+ d
Il numero d prende il nome di ragione.
Poich:
a
n
a
1
+ (n 1)d
si ha che:
a) se d 0, risulta a
n
a
1
e quindi:
nel qual caso la successione converge;
b) se d > 0 [d < 0] si ha:
e quindi:
Una successione aritmetica di ragione non nulla sempre divergente.
La pi nota successione aritmetica senza dubbio quella formata dai numeri naturali, ottenu-
ta ponendo a
1
1 e d 1.
La somma dei primi n termini di una progressione aritmetica:
S
n
a
1
+ a
2
+ ... + a
n
a
1
+ (a
1
+ d) + ... + (a
1
+ (n 1)d) na
1
+ (1 + 2 + 3 + ... + (n 1))d
si deduce dalla nota formula della somma dei primi n 1 numeri naturali:
1 + 2 + 3 + ... + (n 1)
Si ha quindi:
S
n
a
1
+ a
2
+ ... + a
n
na
1
+ [1.1]
n n
d
( ) 1
2
n n ( ) 1
2
lim lim ( ) [ ]
n
n
n
a a n d
+ +
+

1
]
+
1
1
lim
n
n
a a
+

1
lim
n
n
n + +

5
0
lim
n n +

1
0
2
lim
n
n n
n +


2
4
lim
n
n
n +
+
+

5 1
2 7
5
2
lim ( )
n
n
+
+ + 3 5
2
sempi
8
9
10
4
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9
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Successioni geometriche
DEFINIZIONE Si dice successione o progressione geometrica una successione definita per ri-
correnza dando il primo elemento a
1
e la legge che definisce i termini successivi nel modo se-
guente:
a
2
a
1
q a
3
a
2
q a
n+1
a
n
q (q )
Il numero q prende il nome di ragione.
Poich si ha:
a
n
a
1
q
n1
osserviamo che:
a) se a
1
0, allora n si ha a
n
0; quindi:
b) se a
1
0, si possono presentare vari casi e precisamente:

se q 1 la successione indeterminata;

se

q

< 1 la successione converge a zero;

se q 1 la successione converge ad a
1
;

se q > 1 la successione divergente.


La somma S
n
dei primi n termini di una progressione geometrica
ovvero:
[1.2]
si calcola nel modo seguente.
Tenuto conto che
a
1
+ a
1
q + + a
1
q
n 2
S
n
a
1
q
n 1
S a q a a q a q a q
n
n n
+ + + + +

1 1 1 1
3
1
2
( ... )
S a a a q a q a q a q
n k
n n
k
n
+ + + + +

1 1 1
2
1
2
1
1
1
...
lim
n
n
a
+
0
La successione aritmetica:
n {a
n
} {1 + 4n} n
che ha come primo termine a
0
1 e ragione d 4, diverge positivamente; infatti:
La successione aritmetica:
n {a
n
} {3 2n} n
che ha come primo termine a
0
3 e ragione d 2, diverge negativamente; infatti:
lim ( )
n
n
+
3 2
lim ( )
n
n
+
+ + 1 4
sempi
11
12
5
0010.cap1_teo.qxd 14-02-2008 9:27 Pagina 9
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
10
dalla relazione [1.2], sostituendo lespressione in parentesi a secondo membro con S
n
a
1
q
n 1
,
si ha:
S
n
a
1
+ q(S
n
a
1
q
n 1
) S
n
qS
n
a
1
(1 q
n
)
da cui, se q 1:
Il caso q 1 corrisponde alla progressione geometrica costante a
n
a
1
n e quindi:
S
n
a
1
+ a
1
+ + a
1
na
1
Riassumendo si ha quindi:
[1.3]
S
a
q
q
q
na q
n
n

1
1
1
1
1
1
se
se
S a
q
q
n
n

1
1
1
La successione geometrica:
n
0
che ha come primo termine e ragione , converge a zero; infatti:
La somma dei primi n termini data da:
quindi:
La successione geometrica: {a
n
} {3
n
} n
che ha come primo termine a
0
1 e ragione q 3, diverge positivamente; infatti:
La successione geometrica: {a
n
} {(4)
n
} n
che ha come primo termine a
0
1 e ragione q 4, indeterminata; infatti non esiste il limite:
lim ( )
n
n
+
4
lim
n
n
+
+ 3
lim
n
n
S
+
1
S
n
n
n

_
,

_
,
1
2
1
1
2
1
1
2
1
1
2
lim
n
n
+

_
,

1
2
0
q
1
2
a
1
1
2

{ } a
n
n

_
,

1
2
sempi
13
14
15
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11
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Il numero e come limite di una successione
Consideriamo la successione:
e dimostriamo che essa crescente e limitata superiormente; pertanto, per il teorema sulle suc-
cessioni monotne (vedi par. 1.3), convergente.
Secondo la formula del binomio di Newton
1,2
avremo che:
Ora, si pu scrivere:
Pertanto si ha:
Osserviamo che, al crescere di n, il secondo membro cresce per due motivi: ogni termine del-
la somma cresce, a eccezione del primo, che resta inalterato, e inoltre aumenta il numero de-
gli addendi, che sono tutti positivi.
Perci:
e la successione crescente; pertanto per il teorema sulle successioni monotne esiste il
limite di per n +, che potrebbe essere tuttavia +.
1. Coefficienti binomiali (vedi vol. 2, 12.3 e 12.4)
essendo
2. Binomio di Newton (vedi vol. 2, 12.5)
( ) a b
n
a
n
a b
n
a
n n n n
+

_
,

_
,

_
,

0 1 2
1

+ +

_
,

_
,

2 2 1
0
1
b
n
n
a b
n
n
b
n
n n
k
n

kk
a b
n k k

_
,

k k k k
n
! ( )( )

_
,

1 2 3 2 1
0
1 e
n
k
n n n n k
k
n k
n k
k

_
,


+
C
D
P
,
, ( )( )...( ) 1 2 1
!!
( , , ) n k k n
1
1
+

_
,
n
n
1
1
1
1
1
1
+

_
,

< +
+

_
,

+
n n
n n
1
1
2
1
2
1
1 1
3
1
1
1 +

_
,

_
,

_
,


n n n
n
! !
22 1
1
1
1
1
n n n
n
n

_
,

+ +

_
,

_
,

...
!
...
n n
n n
n n n
n n n
( )
( )( )

_
,

1
1
1
1 2
1
1
1
2
2
3

_
,

_
,


.....
( )...( ) n n n k
n n n
k
1 1
1
1
1
2

_
,

_
,

+
...
.....
( )...( )
1
1
1 1
k
n
n n n n
nn n n
n
n
n

_
,

_
,

_
,

1
1
1
2
1
1
...
1
1
0 1
1
2
1
2
+

_
,

_
,

_
,

_
,

n
n n
n
n
n
n
++ +

_
,

+ +

_
,


+ +

... ...
(
n
k
n
n
n
n
n n
k n
1 1
1 1
11
2
1
1 2
3
1
1
2 3
)
!
( )( )
!
...
( )...(
+

+ +
+

n
n n n
n
n n nn k
k n
n n n n n
n
k
+
+ +
+

1
1
1 2 1
1
)
!
...
( )( )...( )
! nn
n
a
n
n
n
n
+

_
,
1
1
0
( )
6
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
12
Osserviamo, per, che per n > 1 si ottiene:
poich i fattori:
sono tutti minori di 1.
Inoltre, poich:
3! 3 2 > 2
2
, 4! 4 3 2 > 2
3
, , n! > 2
n1
si avr:
Ora:
la somma dei primi n termini di una progressione geometrica di ragione , ed ,
quindi, uguale a:
perci si otterr:
Dunque sempre compreso fra 2 e 3; possiamo perci concludere che anche il suo
estremo superiore compreso fra 2 e 3 e quindi, sempre per il teorema sulle successioni
monotne, che il limite di tale successione esiste, finito e compreso fra 2 e 3. Tale limite vie-
ne indicato con la lettera e e si chiama costante di Nepero.
Per definizione si ha quindi:
Il numero e un numero irrazionale, il cui valore, approssimato alla sesta cifra decimale, :
e 2,718281
Generalit sulle serie numeriche
Data la successione numerica:
a
1
, a
2
, , a
n
,
si chiama serie relativa ai suoi termini il simbolo:
[1.4] a a a a
k n
k
+ + + +

1 2
1
...
e
n n
n
+

_
,
+
lim 1
1
1
1
+

_
,
n
n
2 1
1
3
1
2
3
1
< +

_
,
<

_
,

<

n
n n
1
2
1
1
2
1
1
2
1
1
2
1
1

_
,

_
,

n
n
q <
1
2
1
1
2
1
2
1
2
1
2
2 3 1
+ + + +

...
n
2 1
1
2
1
2
1
2
1
2
1
2
2 3 1
< +

_
,
< + + + + +

n
n
n
...
1
1
1
2
1
3

n n n
, , , ..., 11
1

n
n
2 1
1
2
1
2
1
3
1
< +

_
,
< + + + +
n n
n
! !
...
!
7
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13
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Gli elementi della successione {a
n
} si chiamano termini della serie.
Vediamo come sia possibile in alcuni casi attribuire al simbolo di serie un valore numerico.
Consideriamo la nuova successione {S
n
} costituita dalle somme parziali dei termini della se-
rie, cio la successione i cui termini sono:
S
1
a
1
S
2
a
1
+ a
2
S
3
a
1
+ a
2
+ a
3
.....
S
n
a
1
+ a
2
+ a
3
+ + a
n
.....
La serie [1.4] si dice rispettivamente:
convergente, se la successione {S
n
} delle somme parziali convergente; in tal caso, posto:
S
S viene detto somma della serie [1.4];
divergente, se la successione {S
n
} delle somme parziali divergente;
indeterminata, se la successione {S
n
} delle somme parziali indeterminata.
Da quanto detto risulta che si attribuisce un significato numerico solo alle serie convergenti;
scrivendo allora:
intenderemo che la serie convergente e che la sua somma :
S S
n
n

+
lim
S a
k
k

1
lim
n
n
S
+
Verificare che la serie:
divergente.
Infatti, poich:
a
1
2 1, a
2
4 1, a
3
6 1, , a
n
2n 1
si ha:
e quindi:
Ogni serie aritmetica divergente poich per la [1.1] si ha:
Se d 0, la serie si riduce alla seguente:
a
1
+ a
1
+ a
1
+
e diverge positivamente o negativamente a seconda che a
1
sia maggiore o minore di zero.
Se d a
1
0 la serie, composta da tutti zeri, ovviamente converge.
+ >
<
se
se
d
d
0
0
lim lim
( )
n
n
n
S
n n
d a n
+ +

1
]
1

1
2
1
lim lim
n
n
n
S n
+ +
+
2
S a a a n n
n
n n n n
n n
+ ++ + + ++
+
+
1 2
2 4 6 2
2 2
2
1 ( ) nn n
2
( ) 2 1
1
k
k

sempi
16
17
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
14
Serie telescopiche
Una serie come questa ora considerata si dice telescopica; si dicono, cio, telescopiche tutte
quelle serie i cui termini si possono scrivere nella forma:
a
1
b
1
b
2
, a
2
b
2
b
3
, , a
k
b
k
b
k + 1
,
a
k
k

1
La serie:
1 + 1 1 + + (1)
n
+
indeterminata. Infatti le somme parziali sono:
S
1
1, S
2
0, S
3
1, , S
2n 1
1, S
2n
0,
quindi la successione {S
n
} indeterminata.
( )

1
1
k
k
18
Verificare che la serie:
convergente e risulta S 1.
Poich il termine a
n
si pu scrivere:
costruiamo la successione delle somme parziali:
.....
.....
da cui si ottiene:
Pertanto si avr:
1
1
1
1
k k
k
( ) +

lim lim
n
n
n
S
n + +

+

_
,
1
1
1
1
S a a a a
n
n n
+ + ++
+
1 2 3
1
1
1
S a a a
3 1 2 3
1
1
3
1
3
1
4
1
1
4
+ + +
S a a
2 1 2
1
1 2
1
2 3
1
1
2
1
2
1
3
1
1
3
+

+

+
S a
1 1
1
1 2
1
1
2



a
n n n n
n

+

+
1
1
1 1
1 ( )
1
1
1
1 2
1
2 3
1
3 4
1
1
1
k k n n
k
( ) ( ) +


+

+

++
+
+

sempio
19
La serie
detta serie di Mengoli
(matematico bolognese, 1625-1686).
1
1
1
k k
k
( ) +

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15
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
ossia:
essendo b
1
, b
2
, i termini di una successione {b
n
} nota. Per serie di questo tipo, poich ri-
sulta:
S
k
(b
1
b
2
) + (b
2
b
3
) + (b
3
b
4
) + + (b
k
b
k + 1
) b
1
b
k + 1
elidendosi i termini b
i
intermedi, il limite delle somme parziali risulta uguale a:
Pertanto:
Se la successione {b
n
} convergente e ha limite b, anche la serie converge e ha somma:
S b
1
b
Se la successione {b
n
} divergente o indeterminata, anche la serie diverge o indeter-
minata.
Serie geometriche
Come caso particolarmente interessante studiamo la serie geometrica:
di ragione x .
Se x 1 la serie si riduce alla seguente:
che ovviamente divergente.
Se x 1, dalla [1.3] ricaviamo che la somma parziale S
n
data da:
Si hanno allora i seguenti casi.
a. Se |x| < 1, cio 1 < x < 1, allora la serie converge, poich:
e quindi
b. Se x > 1, allora la serie diverge, poich:
e quindi
c. Se x 1, la serie indeterminata, in quanto non esiste . lim
n
n
x
+
lim
n
n
S
+
+ lim
n
n
x
+
+
S S
x n
n

+
lim
1
1
lim
n
n
x
+
0
S
x
x
x
x x
n
n n



+

1
1 1
1
1
1 1 1 1 1
1
1
k
k

+ + ++ +
x x x x
k
k
n

+ + ++ +
1
1
2 1
1
lim lim ( ) lim
k
k
k
k
k
k
S b b b b
+ +
+
+
+

1 1 1 1
a b b
k
k
k k
k



1
1
1
( )
8
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
16
Numeri periodici
Possiamo ora giustificare la regola di calcolo della frazione generatrice di un numero periodico.
Consideriamo per esempio 0,7

; si ha:
Lespressione tra parentesi non altro che la serie geometrica di ragione , la cui somma :
pertanto:
Consideriamo ora il numero 0,45

; si ha:
Altre serie geometriche
Dalla serie geometrica si possono ottenere con piccole modifiche numerose altre serie, per le
quali possibile calcolare la somma. Per esempio, se nella serie geometrica:
al posto di x poniamo:
1. x, per | x| < 1 si ha:
2. x
2
, per |x| < 1 si ha:
3. x
3
, per |x| < 1 si ha:
4. x
3
, per |x| < 1 si ha:
5. 3x, per 3x < 1, cio < x < , si ha:
6. , per < 1, cio per x > 1, si ha:
1
3
1
1
3
1
3
1
1
1
2

_
,

+

+
+

+

_
,

x
x
x
x
x
x
k

+

+
+

x
x
x
x
k
3
3
2 2
0
1
3

+
x
x
1
3

+
x
x
( ) 3 1 3 9
1
1 3
2
0
x x x
x
k
k
+ + +

1
3

1
3
( ) +
+

x x x
x
k
k
3 3 6
3
0
1
1
1
x x x
x
k
k
3 3 6
3
0
1
1
1
+ + +

x x x
x
k
k
2 2 4
2
0
1
1
1
+ + +

( ) +
+

x x x
x
k
k
1
1
1
2
0
x x x
k
k
+ + +

1
2
0
+ +

0 4
5
100
10
9
4
10
5
90
41
90
45 4
90
,
0 45 0 4555 0 4
5
100
5
1000
0 4
5
100
1
1
10
, , , , + + + + + + +

_
,

0 7
7
10
10
9
7
9
,
1
1
1
10
10
9


1
10
0 7 0
7
10
7
100
7
10
7
10
1
1
10
1
10
1
, + + ++ + + ++ +
n n

_
,

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17
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Criterio di convergenza di Cauchy
Enunciamo ora un criterio generale di convergenza del quale omettiamo la dimostrazione.
Da tale criterio scende immediatamente il seguente
DIMOSTRAZIONE
Il teorema immediatamente dimostrato non appena si ponga p 1 nella relazione [1.5]. Infatti, se la
serie convergente, > 0 e per p 1 risulta:

a
n + 1

<
e ci equivale a dire che:
Il teorema in definitiva afferma che, se i termini della serie non convergono a zero, allora la se-
rie non converge; per esempio la serie:
non converge poich:
lim
k
k
k + +

1
1
k
k
k
+

1
1
lim
k
k
a
+
0
9
CRITERIO DI CONVERGENZA DI CAUCHY Condizione necessaria e sufficiente affinch la serie:
sia convergente che, fissato comunque un numero > 0, esista un indice n

tale che
n > n

e p 1 risulti:

a
n + 1
+ a
n + 2
+ + a
n + p

< [1.5]
a a a a
k
k
+ + +

1 2 3
1
TEOREMA 4 Condizione necessaria affinch la serie converga che:
lim
k
k
a
+
0
a
k
k

1
CAUCHY Augustin Louis (Parigi 1789 Sceaux, Seine, 1857) Matematico francese, dal 1816 membro dellAccademia delle
Scienze. Monarchico e partigiano dei Borboni, dopo la rivoluzione del 1830 per otto anni lasci volontariamente la Francia, in-
segnando prima in Svizzera, poi nel 1831 allUniversit di Torino, infine a Praga. Tornato a Parigi fu nominato professore alla
Sorbona. Sia nel campo della matematica che della fisica svolse una mole di lavoro rigogliosissima: i suoi lavori occupano 27
volumi. il fondatore della teoria delle funzioni di variabile complessa, nella quale molti teoremi portano il suo nome. Alui e
al contemporaneo Abel si deve lintroduzione del rigore nello studio dellanalisi infinitesimale: sotto il suo nome vanno pure
un metodo di interpolazione, il teorema degli incrementi finiti e il criterio di convergenza per le serie.
O
sservazione 1
La condizione che il termine generico a
k
tenda a zero , per, solo necessaria ma non sufficiente per
la convergenza della serie.
Infatti, per esempio, la serie armonica:
diverge nonostante goda della propriet che . lim
k k +

1
0
1
1
1
2
1
3
1
k
k
+ + +

...
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
18
Resto di ordine n
Se in una serie:
a
1
+ a
2
+ a
n1
+ a
n
+ a
n+1
+
si sopprimono i primi n termini, la nuova serie che cos si ottiene:
a
n+1
+ a
n+2
+
prende il nome di resto n-simo o di ordine n della serie data.
Combinazioni lineari di serie
1. Data la serie:
[1.6]
e il numero reale c, la serie:
[1.7]
ha lo stesso carattere della [1.6]; cio se la [1.6] converge e ha somma S, la [1.7] converge
a c S, se la [1.6] diverge (o indeterminata), la [1.7] diverge (o indeterminata).
2. Date le serie:
[1.8] e [1.9]
e i numeri reali c e d, se le [1.8] e [1.9] convergono e hanno somme S
1
e S
2
rispettivamente,
anche la serie:
converge e ha somma:
S c S
1
+ d S
2
Se la serie converge e la non converge, allora la serie:
non converge.
( ) a b
k k
k
+

1
b
k
k

1
a
k
k

1
( ) ca db
k k
k
+

1
b
k
k

1
a
k
k

1
ca c a
k
k
k
k



1 1
a
k
k

1
Infatti, posto p n, nella relazione [1.5] si ottiene:
perci la [1.5] non sar verificata per nessun n se si sceglie , pertanto la serie armonica non
converge.
Inoltre, poich la successione {S
n
delle somme parziali crescente, per il teorema sulle successio-
ni monotne essa ammette limite che sar + non essendo finito.
Nel capitolo 8 dimostreremo la divergenza della serie armonica con il metodo del confronto con un
integrale; mediante tale metodo verr dimostrato inoltre che la serie:
detta serie armonica generalizzata:

converge se > 1

diverge se 1
1
1
k
k

<
1
2
1
1
1
2
1
2
1
2
1
2
1
2
1
2
1
2 n n n n n n
n
n +
+
+
+ + > + + + ... ...
10
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19
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Cos la serie:
non converge, poich la converge, essendo una serie geometrica di ragione , ma
la serie armonica diverge.
Se sia la [1.8] sia la [1.9] non convergono, la serie pu convergere come pu
anche non convergere. Per esempio:
se a
k
1 e b
k
1 k la serie diverge;
se a
k
1 e b
k
1 k la serie converge.
Serie a termini di segno costante
Consideriamo ora serie a termini tutti positivi. Vale il seguente
Il teorema si giustifica osservando che, poich i termini sono tutti positivi, la successione {S
n

delle somme parziali monotna crescente, pertanto essa ammette limite (finito o infinito).
Per la serie a termini positivi vale il seguente
( ) a b
k k
k
+

1
( ) a b
k k
k
+

1
( ) a b
k k
k
+

1
1
1
k
k

1
3
1
3
1
k
k

1 1
3
1
k
k
k
+

_
,

TEOREMA 5 Una serie a termini positivi non mai indeterminata, cio convergente op-
pure divergente.
CRITERIO DEL CONFRONTO Se e sono serie a termini positivi e se k risulta:
a
k
c b
k
essendo c una costante positiva, allora:
a) se la serie convergente a S
2
, la serie converge a S
1
e risulta S
1
c S
2
;
b) se la serie diverge positivamente, anche la serie diverge positivamente. b
k
k

1
a
k
k

1
a
k
k

1
b
k
k

1
b
k
k

1
a
k
k

1
Consideriamo la serie:
Osserviamo che k 1 risulta:
1 1
1 2 3 1
1
1 2 2 2 2
1
2
1
k k k
k
! ( )






1
1
k
k
!

sempi
20
11
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
20
e poich la serie una serie geometrica di ragione e quindi convergente, anche la serie
data converge e ha somma:
La serie:
risultando k 1
converge poich i suoi termini sono maggiorati dai termini della serie geometrica di ragione .
La serie:
converge poich k > 1 risulta
.
La serie:
converge poich:
e la serie una serie geometrica di ragione
2
3
1 < .
2
3
1

_
,

k
k
2
3 1
1
3 1
2
1
3
2
1
2
1
3
2
k
k
k
k k
k
k k
+

_
,

+

_
,

_
,
<

__
,

_
,
k
k
2
3
2
3 1
1
k
k
k
k
+

_
,

1 1
2 k
k k

1
1
k
k
k

1
e
1
1
1
e e
k k
+
<
1
1
1
e
k
k
+


1
1
1
2
2
1
2
1
2
1
1
k
k

23
21
22
CRITERIO DELLORDINE DI INFINITESIMO Data la serie , se a
k
infinitesimo di ordi-
ne > 1 rispetto a , cio se:
la serie converge;
se invece:
con 1, allora la serie diverge.
lim
k
k
a
k
+

_
,

>
1
0

l
lim
k
k
a
k
L
+

_
,

< +
1

1
k
a
k
k

1
a. La serie converge essendo
3
2
k
k
k
2
1
2 +

sempio
24
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B
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E
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U
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21
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Le serie a termini tutti negativi, cambiando segno a tutti i loro termini, rientrano in quanto det-
to sopra.
Convergenza assoluta
Data la serie , consideriamo la serie:
i cui termini sono uguali ai valori assoluti dei termini della serie data. Sussiste il seguente
DIMOSTRAZIONE
Posto:
la serie a termini positivi e si ha inoltre:
p
k


a
k

quindi, per il criterio del confronto, essendo convergente la serie convergente anche la
serie .
Allora convergente anche la serie tenuto conto che i suoi termini:
a
k
2 p
k

a
k

sono combinazioni lineari dei termini di due serie convergenti (vedi 10).
Una serie si dice assolutamente convergente se converge la serie . Natural-
mente, una serie a termini di segno costante e convergente assolutamente convergente.

a
k
k

1
a
k
k

1
a
k
k

1
p
k
k

1

a
k
k

1
p
k
k

1
p
a a
k
k k


2
0

a
k
k

1
a
k
k

1
12
TEOREMA 6 Se la serie convergente, allora la serie convergente. a
k
k

1

a
k
k

1
b. La serie diverge essendo
c. La serie diverge essendo 1
3 2
5 1
2
3
1
k
k
k


1
2
k
k
k
+

1
2
La serie:
con > 1 con > 1
converge assolutamente, poich la serie:
converge essendo > 1.
( )


1 1
1 1
k
k k
k k

( )

1
1
k
k
k

sempio
25
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
22
Il teorema 6 non invertibile, infatti una serie pu essere convergente senza esserlo assolutamen-
te. Pensiamo per esempio alla serie:
Essa converge, come vedremo nel paragrafo 13, mentre la serie dei valori assoluti:
ossia la serie armonica, divergente.
Criteri di convergenza assoluta
Consideriamo alcuni criteri che forniscono condizioni sufficienti affinch una serie:
sia assolutamente convergente.
a
k
k

1
1
1
1
2
1
3
1
k
k
+ + +

( )
+ +
+

1
1
1
2
1
3
1
4
1
1
k
k
k
CRITERIO DEL RAPPORTO Se la serie ha tutti i termini diversi da zero ed esiste il limite:
con l 0
a) la serie assolutamente convergente se 0 l < 1;
b) non converge se l > 1.
Nulla si pu dire se l 1.
lim
k
k
k
a
a +
+

1
l
a
k
k

1
La serie
convergente.
Infatti, i rapporti
hanno limite 0.
Si pu dimostrare che la somma S di tale serie il numero di Nepero:
e 2,718281828
gi incontrato nel precedente 1.6 come limite della successione
1
1
+

_
,

n
n
a
a
k
k
k
k
k
+

+

+
1
1
1
1
1
1
( )!
!
1
0
k
k
!

sempi
26
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23
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Data la serie:
calcoliamo il limite:
perci la serie convergente.
Data la serie:
calcoliamo il limite:
quindi la serie assolutamente convergente.
Data la serie:
calcoliamo il limite:
quindi la serie non converge.
Data la serie:
calcoliamo il limite:
Poich la serie assolutamente convergente.
2
1
e
< ,

_
,

+

_
,

+ +
lim lim
k
k
k
k
k
k k
e 2
1
2 1
1
1
2


1
2
e
lim
( )
( )!
( )
( )
k
k
k
k
k
k
k
k
+
+
+
+

+
+


1
2 1
1
1
2
1
1
1
kk
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
!
lim
( )!
( ) !
l
+
+


+
+
+
2 1
1 2
1
1
iim
( )
( ) k
k
k
k k
k +
+

+
+
2
1
1
1
( ) !

1 2
1
k k
k
k
k
k
lim
( )
( )
( )
lim
k
k
k
k
k
k
k
k
+
+
+
+

+ +

+

1
3
1 1
1
3
1
1
1
33
2
1
3
3
1
2
3 1
1 k
k
k k
k k
k
+
+ +

+

+
+
> lim
( )
+

1
3
1
1
k
k
k
k
lim
( )
( )
( )!
( )
!
lim
k
k
k
k
k
k
k
+
+

+ +
+

+

1
2 1 1
1
1
2 1
1
kk k
k
k
k
k
k
k k + +
+
+

+

+
+ +
2 3
1 2 1
2 3
1 2 ( )!
!
lim
( )( 11
0
)

( )
!

1
2 1
1
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k
+
+
+
+
+

+

lim
( )!
!
lim
( )!
!
5
1
5
5
1 5
1
1
kk
k
k

+

+
lim
5
1
0
5
1
k
k
k!

27
28
29
30
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
24
Data la serie:
calcoliamo il limite:
ottenuto con procedimento analogo al precedente.
Poich la serie non converge assolutamente.
Data la serie:
risulta:
Poich tale limite uguale a 1, il criterio non consente alcuna conclusione.
k k
k
k
k
k
k k
k + +
+
+ +
+

+ +
lim
( )
lim
( )( )
1
1 1
1
1 1
2
2
2
(( ) k k
2
2 2
1
+ +

( )
+

1
1
2
1
k
k
k
k
4
1
e
> ,
lim
( )!
( ) ! k
k
k
k
k
k
k
k
k e +
+
+
+
+


4 1
1 4
4
1
1
( ) !

1 4
1
k k
k
k
k
k
32
CRITERIO DELLA RADICE Data la serie , se esiste il limite:
con l 0 con l 0
a) la serie assolutamente convergente se 0 l < 1;
b) non convergente se l > 1.
Dal criterio non si pu trarre nessuna conclusione se l = 1.
lim
k
k
k
a
+
l
a
k
k

1
Data la serie:
poich:
la serie convergente.
Data la serie:
poich:
la serie convergente.
Data la serie:
poich:
il criterio nulla pu dire circa il carattere della serie.
lim
k
k
k
k + +

3
3
1
1
( )
+

1
1
3
3
1
k
k
k
k
lim
(log )
lim
log k
k
k
k k k + +

1 1
0
1
2
(log ) k
k
k

lim lim
k
k
k
k
k
k
k
k + +

_
,


+
<
2 1
3 1
2 1
3 1
2
3
1
2 1
3 1
1
k
k
k
k

_
,

sempi
33
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31
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25
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Serie a termini di segno alterno
Consideriamo la serie:
i cui termini in valore assoluto formano una successione monotna decrescente e sono tali che:
Calcoliamo la successione delle somme parziali:
S
1
1, , , , ,
, , ,
e riportiamone i valori sullasse reale (fig. 1.5).
Figura 1.5
Osserviamo che:
1. le somme parziali di ordine dispari formano una successione decrescente, quelle di ordine
pari una successione crescente;
2. ogni somma di ordine pari minore di ogni somma di ordine dispari;
3. la successione {S
2k+1
, delle somme di ordine dispari, limitata inferiormente, mentre la
successione {S
2k
, delle somme di ordine pari, limitata superiormente.
Pertanto le due successioni {S
2k+1
e {S
2k
, essendo monotne e limitate, convergono.
Dimostriamo che convergono allo stesso limite S.
Infatti, poich k risulta:
la serie data converge, dunque i limiti di {S
2k+1
e di {S
2k
coincidono.
Si pu dimostrare inoltre che la somma S coincide con log 2.
Quanto detto per la serie:
si pu generalizzare con il seguente teorema, di cui omettiamo la dimostrazione.
( )
+

1
1
1
k
k
k
lim lim
k
k k
k
S S
k +
+
+

( )

+

2 1 2
1
2 1
0 S S
k
k k 2 1 2
1
2 1
+

+
S
2
=
1
2
S
4
=
7
12
S
6
=
37
60
S
5
=
47
60
S
3
=
5
6
S
1
= 1
S S
n n
S
n n n 2 2 2 2
1
2 1
1
2 2
+
+
+

+
> S S
n n
S
n n n 2 1 2 1 2 1
1
2
1
2 1
+
+
+
< S S
6 5
1
6
37
60

S S
5 4
1
5
47
60
+ S S
4 3
1
4
7
12
S S
3 2
1
3
1
2
1
3
5
6
+ + S S
2 1
1
1
2
1
2
1
2

lim
k k +

1
0
( ) + +
+

1
1
1
1
2
1
3
1
4
1
1
k
k
k
13
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Successioni e serie numeriche 1
capitolo
26
Inoltre, dette S la sua somma e S
k
la somma parziale di ordine k, risulta:
k 1 0 <

S S
k

<

a
k +1

k 1
Osserviamo che, se a
1
> 0, ogni somma parziale di ordine dispari fornisce un valore appros-
simato per eccesso di S, ogni somma di ordine pari un valore per difetto. La relazione:
0 <

S S
k

<

a
k +1

d una misura dellerrore che si commette assumendo, come valore approssimato di S, il va-
lore della somma parziale di ordine k.
Cos, per esempio, per la serie:
la somma S
9
d un valore approssimato di S log 2, con un errore minore di:
mentre la S
20
d un valore approssimato con un errore in valore assoluto minore di:
1
21
0 0476 ,
1
10
0 1 ,
( )

1
1
k
k
k
In base al teorema 7 si pu dimostrare la convergenza delle seguenti serie:
( )
,
( )
log
, ( )
log

+


1 1
1
1
1 1 1
k
k
k
k
k
k
k
k
k
k

_
,

, ( ) , ( ) 1
1
1 1
1
2
1 1
k
k
k
k
k
k
k
k
sen
sempio
36
TEOREMA 7 (CRITERIO DI LEIBNIZ) Se la serie
a termini di segno alterno e se la successione:
{

a
k

}
decrescente e infinitesima, cio:
allora la serie data converge.
lim
k
k
a
+
0
a
k
k

1
LEIBNIZ Gottfried Wilhelm (Lipsia 1964 Hannover 1716) Filosofo, matematico e scienziato tedesco, fu
avviato alle ricerche matematiche e fisiche da Christian Huygens, fisico e matematico olandese. Assieme a
Newton, ma indipendentemente da lui, fu tra i fondatori del calcolo infinitesimale e creatore del calcolo dif-
ferenziale: a lui sono dovute la nozione per la derivata della funzione f e una serie di regole che consen-
tono di calcolare derivate di somme, prodotti, quozienti ecc. di funzioni espresse mediante le derivate delle
singole funzioni. Ancora a lui dovuto il simbolo

per gli integrali.
df
dx
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27
Successioni e serie 1
capitolo
Tutte le successioni aritmetiche di ragione
10
6
:
convergono a 0
divergono negativamente
divergono positivamente
sono indeterminate
Tutte le successioni geometriche di ragione
:
convergono a 0
divergono negativamente
divergono positivamente
sono indeterminate
Se n risulta , allora {a
n
}
:
limitata superiormente
convergente
limitata inferiormente
non si pu decidere
Se n risulta , allora
{a
n
} :
limitata
convergente
divergente
non si pu decidere
Quanto vale il ?
1
0
indeterminato

Quanto vale il ?
0 1
+
Sono date le successioni :
Quanto vale il ?
0 non esiste

data la successione definita per ricorrenza:


Sapendo che a
0
= 1, calcolare il .
+
3
Se a
0
= 0 e e {a
n
} con-
verge, allora uguale a:
1 3
2 4
Se a
0
= 1 e e {a
n
} con-
verge, allora uguale a:
1
2 3
Quanto vale la somma della serie ?
+ 10
11
11
10
d b
c a
10
11
1

_
,

k
k
11
d b
5 c a
lim
n
n
a
+
a a
n n +
+
1
3 2 10
d b
c a
lim
n
n
a
+
a a
n n +
+
1
3 4
9
7
3
d b
c
1
3
a
lim
n
n
a
+
a a
n n +
+
1
1
3
2
8
3
4
d b
c a
lim
n
n n
a b
+
{ }
( )
{ } a
n
n
b
n
n
n
n


+
{

_
,

1
1
3
4
3
2
e
7
3
2
d b
c a
lim
( )! n
n
n
n + + +
3
2 2
6
d
c
b
a
lim

n
n n
n n + +
sen2
cos
2

3
5
d
c
b
a
1 1
1
2
+

_
,
a
n
n
4
d
c
b
a
a
n
n

_
,
1
1
2
3
d
c
b
a

2
d
c
b
a
1
Quesiti di verifica

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28
Successioni e serie 1
capitolo
La somma dei primi n termini della serie il cui
k-simo termine 2
k
+ 2k 1 (k 1) :
2
n
+ 2n 1
2
2n + 1
+ 2n
2
n
2
n + 1
+ 2n
2
+ 1
2
n + 1
+ n
2
2
I primi tre termini consecutivi di una serie
aritmetica sono:
, ,
Allora a
2
, b
2
, c
2
sono tre termini consecutivi
di una serie:
aritmetica
geometrica
non si pu rispondere
Determinare per quali valori di x converge la
serie:
]0; 2[
]0; +[
]4; +[
La serie converge a:
3
1
La serie converge a:
2
2 1
La serie :
diverge
converge a 2
converge a
indeterminata
Quale delle seguenti serie converge?
Quali delle seguenti serie convergono?
a) c)
b) d)
b
tutte
a, b, c
c, d d
c
b
a
( )
+

1
1
1
k
k
k
k
( )

1
1
k
k
k
( )

1
1
k k
k
e
cos k
k
k

2
1
19
k
k
k
2
3
1
3
2 1
+
+

d
1 3
5 1
0
+
+

k
k
k
b
k
k
k
3
1
5 +

c
2
2
2
0
k
k
k
+

a
18
d
3
4
c
b
a
2
3
1
2
0

_
,

_
,

1
]
1

k
k
17
d b
2
3
c a

_
,

1
3
0
k
k
16
d
1
3
b
3
2
c a
2
3
0

_
,

k
k
15
d

1
]
1

+
] [
; ;
4
3
4 c
b
a
x
x
k
k
4 2
1

_
,

14
c
b
a
1
a b +
1
a c +
1
b c +
13
d
c
b
a
12

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29
Comandi
1. Le successioni con DERIVE
Lassegnazione di una successione spesso equivalente allassegnazione di una funzione.
Cos, per esempio, per la successione
possiamo definire, direttamente da Author, la funzione:
a(n) := n/(n^2+1)
Per esplorare i termini a
n
con n [1; 10] baster definire il vettore
VECTOR(a(n),n,1,10)
e chiedere a DERIVE la sua semplificazione, pulsante oppure .
La visualizzazione grafica dei primi 10 valori della successione si ottiene chiedendone il grafico
(fig. 1). Si ricordi di selezionare nella finestra grafica Opzioni - Visualizzazione - Punti -
Collega: NO.
2. La ricerca del limite di una successione
La ricerca del limite non differisce da quanto visto per le funzioni. Scritto, da Author, a(n):

si seleziona la riga;

si apre la tendina Calcola - Limite e si completa;

variabile n;

punto limite (si usa Simboli matematici);


a
n
n
n
:
+
2
1
Laboratorio di informatica
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Informatica
Figura 1. Il grafico di a
1
, a
2
, , a
10
.
IF
SUM
LIMITE
0020.cap1_lab.qxd 14-02-2008 9:31 Pagina 29


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N

S
P
A
30

OK;

selezionata la riga, pulsante oppure .


Il risultato , ovviamente, nel caso della successione precedente, 0.
3. Successioni ricorsive
Una successione pu essere definita, in alternativa alla formula tradizionale a
n
f (n), con il se-
guente procedimento:

si assegnano un certo numero m, detto memoria, di valori iniziali a


1
, a
2
, ..., a
m
;

ciascuno dei valori successivi a


n
, n > m, si ricava, con un procedimento assegnato, dagli m va-
lori precedenti.
Questo tipo di definizione prende il nome di procedimento ricorsivo.
Il caso pi semplice corrisponde a m 1; per esempio, la successione:
a
1
2,
nella quale il procedimento con cui si ricava ogni elemento a
n
dal precedente a
n1
basato sulla
funzione:
Studiamo tale successione con DERIVE: definiamo la funzione
Lassegnazione si fa, da Author, nel modo seguente:
a(n):=IF(n=1,2,a(n1)/(1+a(n1)^2))
I numeri di Fibonacci
Rappresentano lesempio pi semplice
relativo a una definizione ricorsiva con
m 2; il procedimento ben noto:

i primi due valori sono


a
1
1, a
2
1

ognuno dei valori successivi la


somma dei due precedenti:
a
n
a
n1
+ a
n2
n 3, 4, ...
La costruzione della funzione a(n) che
fornisce i valori della successione di
Fibonacci (fig. 2) si fa, come nel caso
precedente, servendosi dellIF condizio-
nale.
a(n):=IF(n<3,1,a(n2)+a(n1))
a n
n
a n
a n
n
( ) ( )
( )

+
>

2 1
1
1 1
1
2
se
se
f x
x
x
( )
+ 1
2
a
a
a
3
2
2
2
1

+
, a
a
a
2
1
1
2
1

+
,
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Figura 2. I numeri di Fibonacci a
10
, a
11
, , a
14
.
0020.cap1_lab.qxd 14-02-2008 9:31 Pagina 30
31
4. Serie geometriche
Consideriamo le serie convergenti:
1 < r < 1
la cui somma
Possiamo sperimentare tali risultati con
DERIVE. Definita la funzione
a(k)=r^k
si pu tendina Calcola - Serie valutare
la somma e quindi speri-
mentarne, numericamente, il limite.
Il programma DERIVE illustrato in figura 3.
5. Il numero e
Il numero e il limite della successione:
e la somma della serie:
Si pu sperimentare con DERIVE la diversa rapidit con cui gli elementi della successione o le
somme parziali della serie approssimano il valore e 2,718281828...
evidente (fig. 4), come le somme parziali della serie si avvicinino al valore e pi rapidamente
dei termini della successione.
1
0
n
n
!

1
1
+

_
,
n
n
S a n a k
k
n
( , ) ( )

1
S r
r
( )

1
1
r
k
k

0
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Informatica
Figura 4. Diverse approssimazioni della costante e di Nepero.
Figura 3. Somme della serie geometrica . r n
k
n
( , .., )

5 8
0
0020.cap1_lab.qxd 14-02-2008 9:31 Pagina 31
32
1. Assegnata la successione :
a)
disegnare i primi 10 valori con DERIVE;
b)
determinarne il limite l;
c)
determinare per quali n vale la diseguaglianza
|
a
n
l
|
0,01.
2. Assegnata la serie geometrica :
a)
determinare le somme delle serie
b)
determinare per quali n vale la diseguaglianza
3. Disegnare, servendosi di DERIVE, i primi 20 valori delle successioni:
e cercarne i limiti.
a
n
S
k
k
n
n
n
k
+

_
,
+ +

+
1
1 1
2
1 1
2
1

!
__
,

k
n
0
1
3
3
2
0 01
0

_
,

k
k
n
, .
1
3
2

_
,

k
k
;
1
3
1

_
,

k
k
,
r
k
k

0
a
n
n
n

+
cos
1
2
LAVORIAMO CON DERIVE
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
0020.cap1_lab.qxd 14-02-2008 9:31 Pagina 32


R
C
S

L
I
B
R
I

E
D
U
C
A
T
I
O
N

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P
A
33
Successioni
Scrivere i primi quattro termini delle seguenti successioni.
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
a
n
n + 2
a
n
n
2
2n
a
n
cos n
a
n
( 1)
cos n
a
n
( 1)
sen n
1 se n dispari
a
n

2n
2
se n pari
n + 1 se n dispari
a
n

n 1 se n pari
a
0
1 a
n+1
3a
n
+ 1
a
0
2 a
a
n
n
+

1
1
11
10
9
a
n
n
n

_
,
+

1
3
3 4
2 3
8
7
6
5
4
a n
n
sen

2
3
2
1
Esprimere il termine generale della successione {a
n
in funzione di n nei seguenti casi.
a
n
ln-simo intero dispari a partire da 1. 2n + 1
a
n
ln-simo intero pari a partire da 8. 2n + 8
a
n
ln-simo multiplo di 3 a partire da 6. 3n + 6
a
n
il numero intero pari seguente ln-simo quadrato (essendo 0 il primo quadrato). n
2
+ 2
a
n
il cubo delln-simo quadrato. n
6
Sia {a
n
la successione definita da a
n
n
2
n. Esprimere in funzione di n i termini:
a
2n
a
n+2
a
n1
Sia a
n
log n. Esprimere, in funzione di n, i seguenti termini:
a
2n
a
n
3
a
n!
Sia . Esprimere, in funzione di n, i seguenti termini:
a
n+1
a
n
2
a
n
2
+1
a
n
n
n

+ 1
2
19
18
17
16
15
14
13
12
esercizio risolto
a
n
il primo numero pari maggiore o uguale delln-simo quadrato.
I termini della successione non possono che essere a
n
n
2
o a
n
n
2
+ 1. Tenuto conto che il qua-
drato di un numero pari pari mentre quello di un numero dispari dispari, si ha quindi:
Inoltre, essendo:
unespressione unica per gli a
n
pu essere la seguente:
a n
n
n
+

2
1 1
2
( )
1 1
2
0
1

{
( )
n
n
n
se pari
se dispari
a
n n
n n
n

2
2
1
se pari
se dispari
esercizi
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 33
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Sia a
n
sen n. Esprimere, in funzione di n, i seguenti termini:
a
2n
a
n+1
a
3n
Sia . Esprimere, in funzione di n, i seguenti termini:
Sia . Esprimere, in funzione di n, i seguenti termini:
a a a
n
n n
2
1
2 2
, ,
( ) +
a n
n
22
a a a
n n
n
2 3
3
, ,
+
a n
n
n
+
1
21
20
esercizio risolto
Determinare i primi 4 termini della successione definita per ricorrenza come segue:
Detta f (x) 2x(1 x), i termini della successione sono i valori:
Costruito il grafico della f (x), le iterate si costrui-
scono servendosi della retta y x: i 4 primi valori
della successione sono le 4 ascisse dei 4 punti
riportati.
Si ha:
a a a a
0 1 2 3
1
10
9
50
369
1250
325089
, , ,
7781250
a a f a f f a f f
0 1 2 3
1
10
1
10
1
10

_
,

_
,

1
]
1
, , , ff
1
10

_
,

1
]
1

a a a a
n n n 0 1
1
10
2 1
+
, ( )
x O
1
a
0
a
1
a
2
a
3
y y = x
f (x) = 2x(1 x)
1
2

1
2

Q
u
e
s
i
t
i

a

r
i
s
p
o
s
t
a

m
u
l
t
i
p
l
a
1. Data la successione {a
n
definita per ricorrenza da:
a
n+1
2a
n
a
n1
(n 2)
se a
1
a e a
2
b allora a
n
uguale a:
a + (n + 1)(b a) a + n(b a) (n 1)b (n 2)a n(b a)
Se {a
n
una successione definita per n 3 da
2. allora :
crescente decrescente non crescente non decrescente
3. e risulta:
a
n
]; 0[
4. Se {a
n
una successione definita per n 1 da , allora :
crescente decrescente non crescente non decrescente
5. Se {a
n
una successione definita per n 2 da , allora :
crescente decrescente non crescente non decrescente d c b a
a
n
n
n

3
2
d c b a
a
n
n
n

4
2
a
n
+
1
]
1

5
6
;
d c
a
n

1
]
1

1
15
2
;
b
a
n

1
]
1
1
]
1
0
5
6
;
a
d c b a
a
n
n
n

+
5
9
2
d c b a
34
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 34
Per ognuna delle seguenti successioni definite per ricorrenza rispondere ai seguenti quesiti:
a) scrivere la legge f che lega ogni termine al precedente;
b) tracciare il grafico rappresentativo della funzione f;
c) servendosi di rappresentare graficamente i primi 4 termini della successione.
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
La costruzione della figura lascia intuire due fatti:
la successione {a
n
costruita converge a , ascissa dellintersezione tra il grafico di f (x) e quel-
lo della retta y x;
anche scegliendo valori a
0
iniziali diversi, ma tali che a
0
]0; 1[, si generano successioni {a
n

diverse ma ancora convergenti a .


la scelta di un a
0
]0; 1[ conduce a successioni divergenti a .
l
1
2
l
1
2
a
0
1 a
n+1
a
n
+ 4
a
0
2
a
n+1
a
2
n
+ 1
a
n+1
a
n
+ 2
a
n+1
cos a
n
a
n+1
4a
n
(1 a
n
)
a a a
n n n +
+
1
2
2 a
0
1
2
31
a a a
n n n +
+
1
2
2 a
0
1
2
30
a
a
a
n
n
n
+

+
1
1
a
0
3
2
29
a
0
1
4
28
a
0
1
4

27
a
0
1
3
26
a
0
1
2
25
a
a
n
n
+

+
1
1
2 1
24
23
Calcolare il pi piccolo intero n che verifica le disequazioni seguenti.
n 1000
2
n
1 > 254 n 8
n
2
+ 6n 1 > 400 n 18
n 5
5n
3
+ 1 > 20005 n 16 36
n n
2
1 10 + + >
35
34
33
2
1000
n
n + >
32
Limiti delle successioni
Servendosi della definizione di limite, verificare le seguenti uguaglianze.
esercizio risolto
Si tratta di verificare che i termini
differiscono da sempre meno allaumentare di n: questo significa provare che le disuguaglianze
sono verificate dagli n > n

, con soglie n

dipendenti da .
| | a l
n
n
n

+
<
1
2
1
2

l
1
2
a
n
n
n

+1
2
lim
n
n
n ++
++

1
2
1
2
35
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 35


R
C
S

L
I
B
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I

E
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U
C
A
T
I
O
N

S
P
A
36
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
lim ( )
n
n
+
1
3
50
lim
n
n n
+

( )


2 1 49
lim
n
n n
+
( ) 48
lim ( )
n
n n
+
+ +
2
3 1
47
lim
n
n
n +

3
1
0
2 46
lim
n
n
n +

2
2
1
3
1
45
lim
n n + +

3
1
0 44
lim
n
n
n +


1 2
2 43
lim
n
n
n +
+

1 3
3 42
lim
n
n
+
2 1
1
41
lim
n
n
+

_
,

1
2
0 40
lim
n n + +

5
4
0 39
lim
n
n
n +
+

3 1
2
3
2
38
lim
n
n
n +

1
1 37
Si ha:
Quindi:
disuguaglianza soddisfatta da
La soglia n

pertanto, per ogni , il primo numero naturale maggiore o uguale a .


Cos, per esempio, se 1 avremo n

1, se avremo n

5 ecc.
1
10
1
2
n >
1
2
n
n n
+
< <
1
2
1
2
1
2

n
n n
+

1
2
1
2
1
2
Calcolare il limite delle seguenti successioni, nel caso in cui risultino regolari.
0

+
+
1
1
5
+
+
0
+
0
1
0
+
lim
n
n n n
n +
+ + 3 1
65
lim
n
n n
n +
+1
2
64
lim
( )
n
n
n
n +
+ 1
63
lim
n
n
n + +
10
1
10
2
62
lim
n
n n
n n n
+
+ +
4 3
3
1
61
lim
n
n n
n n
+

+
2
3
60
lim
n
n
n n
+
+
2
5
59
lim
n
n
+
+
2
2
58
lim
n
n
+
+

_
,

4
5 57
lim
n
n
n
+
( ) 2 2 56
lim
n
n
n n +

+ +
3
1
2
2
55
lim
n
n
+

2
1 54
lim
n
n
n +
+
2
1
53
lim ( )
n
n
+
2 3
2
52
lim
n
n
n + +
2
1
2
51
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 36
37
0
0
+
0

[La successione indeterminata, essendo:


0 per n dispari
a
n
...]
per n pari
0
1
1
[La successione indeterminata, essendo:
per n dispari
a
n
...]
3 per n pari
1
2
[ posto ]
0
0
+
0

1
2
lim
n
n n
n n +
+

sen
2
2
3 2
84
lim
cos
n
n
n n +
+
+
1
1
sen
83
lim
n
n
n +
2
1
sen
82
lim
n
n
n +
sen

2
81
lim
cos
n
n
n +

1
1
2
80
2
n
t n
n
n
n
sen
sen
2
2
2
2
,
lim
n
n
n +

_
,
sen
2
79
lim
n
n n
n n
+
+
+
1
3
1
5
1
3
1
4
78
n
n
+
+
3
1
lim
( )
n
n
n n
n +
+ +
+
2 3 1
1
77
lim
( )
( ) n
n
n
n
n +
+

1
1
76
lim
n
n n
n n
+

+
2 3
3 4
2
75
lim
n
n n
+
+
( )
2
1
74
2
1
n
n +
lim
( )
n
n
n n
n
+
+
1
1
73
lim
n
n n n
+
+
( )
2 2
2 1 72
lim
n
n n n
+
+
( )
2 2
5 4 1 71
lim
n
n
n n
+
+
+ +
3 4
1 4
2 2
70
lim
n
n n
+
+
1
6 2
69
lim
n
n n
+
+ +
( )
3 5 2 1 68
lim
n
n n
+
+
( )
2
3 67
lim
n
n n
+
+ +
( )
4 1 2 4
66
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
esercizio risolto
Lespressione di a
n
, differenza di e , due successioni divergenti a +, presenta la forma
indeterminata + che non consente di riconoscere immediatamente se la a
n
sia convergente o
meno.
Osservato tuttavia che:
si ha, svolgendo il prodotto notevole a numeratore:
Tenuto presente che lespressione a denominatore, somma di e
,
diverge a +, si rico-
nosce che a
n
convergente al limite l 0.
n n +1
a
n n
n n n n
n

+
+ +

+ +
1
1
1
1
n n
n n n n
n n
+
+ ( ) + + ( )
+ + ( )
1
1 1
1
n n +1
a n n
n
++ 1
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 37
38
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
esercizio risolto
La definizione di logaritmo implica luguaglianza:
Tenuto presente che
e
facile riconoscere che le potenze di tendono a zero se e solo se gli esponenti divergono a +;
quindi:
lim lim
n
a
n
n
n
a
+ +

_
,
+
1
3
0
1
3
1
3
1 < lim
n
n
n +
+

2
0
2
1
3
2
2

_
,

+
a
n
n
n
a
n
n
n

++
log
1
3
2
2
0
[Poich n risulta 1 < sen n! < 1, si
ha:
quindi, applicando il teorema del confronto...]
[Si ha: 1 + 2 + ... + n ...]
[Si ha: 1 + 2
2
+ 3
2
+ ... + n
2
...;
vedi vol. 1, cap. 2, es. 186]
n n n ( )( ) + + 1 2 1
6
1
3
lim
n
n
n +
+ + ++ 1 2 3
2 2 2
3
87
1
2
n n ( ) +1
2
lim
...
n
n
n +
+ + + + 1 2 3
2
86

+
<

+
<
+
n
n
n n
n
n
n
2 2 2
1 1 1
sen( !)
;
lim
!
n
n n
n + +
sen
2
1
85

+
+

1
1
0
1
e
1
1
+
e
3
[ posto n + 1 3t... ]
n
n n

+
+

+
2
1
1
3
1
lim
n
n
n
n +

_
,
2
1
106
lim
n
n n
n
n +
+
+

_
,
3
5 2
2
105
lim
n
n
n
n
n +

_
,
2
3
1
1
104
lim
n
n
n +
+

_
,
1
1
2
103
lim
n
n
n +

_
,
1
1
1
2
102
lim
n
n
e
+
1
101
lim ( )
n
n
n
+

_
,
1
7
10
100
1
3 3
lim
n
n
n
+
+

_
,
1
3
3 4
2 3
99
lim
n
n

( )
2 1
1
98
2 1 +
lim
n
n
n

+
( )
2 1
1
1 97
1
2
lim
n
n
n

+
+

_
,

1
2
7 2
4
96
1
3
lim
n
n
n

3
1
95
limlog ( )
n
n

2arctg
94
lim(log log )
n
n n

1
2
3
93
limlog
sen
n
n
n
+
1
2
2
92
limlog
n
n n
n

+
3
4 2
3 2
2
91
limlog
n
n
n +
3
2 3
90
limlog
n
n
n

+
2
2
2
4 1
2
89
lim log
n
n
n + +
1
2
2
1
88
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 38


R
C
S

L
I
B
R
I

E
D
U
C
A
T
I
O
N

S
P
A
39
Successioni aritmetiche e geometriche
Stabilire se le seguenti successioni sono aritmetiche o geometriche e in ogni caso calcolarne il limite.
{2
n
} geometrica, di ragione q 2;
{4 + n} aritmetica, di ragione d 1;
geometrica, di ragione q
n geometrica n aritmetica;
geometrica, di ragione q ;
n geometrica n aritmetica; lim
n
n
+ +

_
,

1
4 1
0
1
4 1
n
+
{
114
lim
n
n
+

_
,

1
2
0
2
1
4

_
,

1
2
2n
113
lim
n n +
+

_
,

1
1
1 1
1
+
{
n
112
lim
n
n
+

_
,

1
4
0
1
4
1
4

_
,

n
111
lim ( )
n
n
+
+ + 4 110
lim
n
n
+
+ 2 109
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
V
e
r
o

o

f
a
l
s
o
?
1. Ogni successione crescente convergente.
2. Il prodotto di due successioni crescenti crescente.
3. Il limite di una successione a termini positivi positivo.
4. La somma di due successioni indeterminate indeterminata.
5. Il quoziente di due successioni divergenti divergente.
6. Se allora .
7. Le successioni sono convergenti.
8. Se {a
n
una successione convergente allora convergente anche la successione
b
n
a
n
+ a
n + 1
Sia {a
n
una successione numerica; si ha:
9. se n risulta 2 a
n
3 allora {a
n
convergente
10. se n risulta allora {a
n
converge a 1.
11. se allora la successione {a
n
decrescente e a
n
1 n oppure
{a
n
crescente e a
n
1 n
F V
lim
n
n
a
+
1
F V
a
n
n
n
+
+
1
4
2
F V
F V
F V
a
n
a
n
+

_
,

>
1
0
F V
lim
n
n
a
a
e
n
+
+

_
,

1
1
lim
n
n
a
+
+
F V
F V
F V
F V
F V
V
e
r
o

o

f
a
l
s
o
?
1. Le successioni aritmetiche sono regolari.
2. La somma di due successioni geometriche una successione geometrica.
3. Se {a
n
una successione geometrica di ragione allora {a
n
convergente.
4. Se {a
n
una successione aritmetica di ragione allora {a
n
convergente.
F V

3
7
F V

3
7
F V
F V
1

6
lim
n
n
n + +
arcsen
2 1
108
lim
n
n
n
n +
+
+

_
,
1
1
1
107
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 39
esercizio risolto
Sia {u
n
la successione definita per ricorrenza:
[
*
]
a. Calcolare u
1
, u
2
, u
3
.
b. Dimostrare che la successione
[
**
]
una successione geometrica ed esprimere v
n
in funzione di n.
c. Esprimere u
n
in funzione di n e calcolare
a. Dalla [
*
] si ha:
n u

_
,
+ 1
3
5
7
5
2
29
25
2
n u + 0
3
5
1 2
7
5
1
( )
lim
n
n
u
+
v u
n n

5
4
u u u n
n n 0 1
1
3
5
2 +
+
,
40
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Dimostrare che la successione infinitesima se e solo se a < 0.
[Si tratta di una successione geometrica di ragione , quindi infinitesima se e solo se da cui svi-
luppando...]
Dimostrare che n il termine a
n
della successione {a
n
:
a
n
2n + (1)
n
n
verifica la diseguaglianza: a
n
n.
Quale conclusione si pu trarre per il ? +
Data la successione {a
n
definita da:
a) stabilire che la successione crescente;
b) dimostrare che:
Dedurre infine che {a
n
convergente e calcolare il . 3
[Tenendo conto che si pu scrivere basta verificare che n risulta a
n+1
> a
n
, cio risolve la
disequazione ]
Studiare il con x > 0 e y > 0.
[ se se ]
se x < y, ; se x > y, ; se x y, lim
n
n
a
+
0 lim
n
n
a
+
1 lim
n
n
a
+
1
x
y
>1 0 1 < <
x
y
,
x y
x y
x
y
x
y
n n
n n
n
n

_
,

_
,

+
1
1
,
lim
n
n n
n n
n n
a a
x y
x y +

+
se 118
3
4
2
3
4
1

+
>
+ n n
...
a
n
n

+
3
4
1
lim
n
n
a
+
a
n
n
< 3
4
a
n
n
n
n

3 1
1
( )
117
lim
n
n
a
+
116
1
1
1
+

<
a
a
1
1
+

a
a
1
1
+

_
,

a
a
n
115
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 40
b. Per dimostrare che v
n
una successione geometrica verifichiamo che costante il rapporto tra ogni
termine e il precedente.
Calcoliamo quindi v
n + 1
in funzione di v
n
:
Mettiamo in evidenza :
Poich per ogni n risulta:
la successione {v
n
una successione geometrica di ragione .
Essendo
si ha:
c. Dalla [
**
] si ha:
Si ha quindi:
perch
lim
n
n
+

_
,

3
5
0
lim lim
n
n
n
n
u
+ +

_
,
+

1
]
1

9
4
3
5
5
4
5
4
u
n
n

_
,
+
9
4
3
5
5
4
v n
n
n

_
,

9
4
3
5

v u
0 0
5
4
1
5
4
9
4

3
5
v
v
n
n
+

1
3
5
v u v w
n n n +

_
,

1
3
5
5
4
3
5
3
5
v u u u
n n n n + +
+ +
1 1
5
4
3
5
2
5
4
3
5
3
4
n u

_
,
+ 2
3
5
29
25
2
163
125
3
41
Sia {u
n
la successione definita per ricorrenza per n
0
:
a) Studiare la successione se a 1.
b) Si consideri la successione {v
n
definita per n
0
:
v
n
2u
n
2
Dimostrare che {v
n
una successione geometrica di ragione
.
c) Per quale valore di a,
a) la successione costante b) c) a 193
Si considerino la successione {u
n
definita da:
e la successione {v
n
definita da:
a) Dimostrare che . v v
n n +

1
1
3
v
u
u
n
n
n
n


+

3
1
) (
u u
u
n
n
0 1
1 2
3
+
+
120
v a
n
n

_
,


2 1
1
2
1
( )
v
10
3
4
?
1
2
u a u u a
n n 1 1
1
2
1 +
+
, ( ) ( )
119
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
0030.cap1_es.qxd 2-10-2008 10:04 Pagina 41


R
C
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I
B
R
I

E
D
U
C
A
T
I
O
N

S
P
A
42
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
b) Esprimere v
n
in funzione di n. Calcolare il
.
c) Esprimere u
n
in funzione di v
n
. Calcolare il .
a) [Poich , allora {v
n
una progressione geometrica...]
b)
Siano {a
n
e {b
n
due successioni definite n da:
a) Dimostrare che {b
n
una successione geometrica di cui si determineranno il primo termine e la
ragione.
b) Calcolare
.
c) Esprimere a
n
in funzione di b
n
e dedurre il
.
a) b
0
3, b) c)
Sia {u
n
} la successione cos definita in
0
:
u
1
3 u
n+1
per n 1
Calcolare u
2
, u
3
, u
4
.
Sia poi {v
n
} la successione cos definita in
0
:
v
n
u
n
+ 18
Dimostrare che {v
n
} una successione geometrica, esprimere v
n
in funzione di n, poi u
n
in funzione di n.
q ; v
n
; u
n

Sia {u
n
la successione definita per ricorrenza nel modo seguente:
a) Calcolare u
1
, u
2
, u
3
.
b) Si consideri la successione {v
n
tale che, n , v
n
u
n
2.
Dimostrare che {v
n
una successione geometrica; esprimere v
n
in funzione di n, calcolare il limite di
{v
n
e di {u
n
.
b)
Sia {u
n
la successione definita per ricorrenza nel modo seguente:
a) Calcolare u
1
, u
2
, u
3
.
b) Considerare, poi, la successione {v
n
tale che, n , v
n
u
n
+ 1.
Dimostrare che {v
n
una successione geometrica; esprimere v
n
in funzione di n, calcolare il limite di
{v
n
e di {u
n
.
b) v
n
n

_
,

2
3
4
0 1 ; ;
u u
u
n
n
n
0 1
1
3 1
4


+
e
124
v
n
n

_
,

5
2
5
0 2 ; ;
u u
u
n
n
n
0 1
7
2 6
5

+

+
e
123
15
2
3
18
1

_
,

n
15
2
3
1

_
,

n
2
3
2
3
6 u
n

122
a b a
n n
n
n

+
1
2
3 3 ; lim lim
n
n
b
+
0 q
2
3
lim
n
n
a
+
lim
n
n
b
+
{ }:
{ }:
a a a a
b b a
n n n
n n n
0 1
3
2
2
3
1
2 6

+
+

121
u
v
v
u
n
n
n
n
n

+
+

+
3
1
3 ; lim v v
n
n
n
n

_
,

+
1
3
0 ; lim
v
u
u
u
u
v
n
n
n
n
n
+

+
+ +

+

1
2
3
3
2
3
1
1
3
3
1
1
3
lim
n
n
u
+
lim
n
n
v
+
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 42
43
Sia {u
n
} la successione di termine generale u
n
, cos definita in
0
:
u
1
6 5u
n
u
n1
+ 4
Calcolare u
2
, u
3
, u
4
.
Si consideri poi la successione {v
n
} cos definita in
0
:
v
n
u
n
1
a) Dimostrare che {v
n
} una successione geometrica di cui si preciseranno il primo termine e la
ragione.
b) Esprimere v
n
in funzione di n, dedurre quindi lespressione di u
n
in funzione di n.
c) Trovare .
a) v
1
5; q b) v
n
; u
n
c) 1
Sia {a
n
} la successione cos definita in
0
:
a
1
a
n+1

Calcolare a
2
, a
3
, a
4
.
Si consideri poi la successione {b
n
} tale che:
b
n
1 + 2a
n
a) Dimostrare che {b
n
} una successione geometrica di ragione .
b) Esprimere a
n
e b
n
in funzione di n.
c) Calcolare la somma S dei primi n termini della successione {b
n
}.
b) a
n
; b
n
c) S
Si consideri la successione {a
n
} definita per ricorrenza nel modo seguente:
a
1
0 a
n
2 + 3a
n1
se n > 1
Si consideri poi la successione {b
n
} tale che b
n
1 + a
n
.
Stabilire se {b
n
} una successione geometrica.
Esprimere b
n
in funzione di n. Calcolare e .
b
n
3
n1
; ;
Si consideri la successione {u
n
} cos definita:
n
Calcolare i primi cinque termini della successione {u
n
}.
Sia poi {v
n
} la successione cos definita:
v
n
u
n
+ a (a ) n
a) Determinare il numero reale a in modo che la successione {v
n
} sia una successione geometrica.
b) Dedurre i valori di v
n
e u
n
in funzione di n.
c) Studiare la convergenza di u
n
.
d) Trovare il pi piccolo intero positivo n tale che:
u
n
+ 1 < 10
4
a) a 1 b) v
n
; u
n
c) d) n 15 lim
n
n
u
+
1
1
2
1
1

_
,

n
1
2
1

_
,

n
u u u
n n 0 1
1 2 1
+
128
lim
n
n
b
+
+ lim
n
n
a
+
+
lim
n
n
b
+
lim
n
n
a
+
127
20 1
1
2

_
,

1
]
1
n
10
1
2
1

_
,

n
5
1
2
1
2
1

_
,

+
n
1
2
1 2
4
+ a
n
11
2
126
5
1
5
1
1

_
,

+
n
5
1
5
1

_
,

n
1
5
lim
n
n
u
+
125
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 43
44
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
Si consideri la successione f definita nel modo seguente:
(n )
a) Calcolare f (0), f (1), f (2), f (3).
b) Dimostrare che f strettamente crescente.
c) Calcolare .
d) Determinare il pi piccolo valore di n per il quale risulta f (n) 1000.
c) + d) n 7
Sia {a
n
} la successione definita in nel modo seguente:
a
n + 1
a a
n
+ 3
a) Per quale valore a* di a {a
n
} una successione aritmetica di ragione non nulla?
b) Se a a* mostrare che a
0
pu essere scelto in modo che la successione risulti costante.
a) a* 1 b) [Deve risultare a
n+1
a
n
, cio aa
n
+ 3 a
n
...] a
0

Si consideri la successione {u
n
} definita in per ricorrenza nel modo seguente:
u
n
u
n1
u
n1
(n 1)
a) Esprimere u
n
in funzione di n, , u
0
.
b) Calcolare .
a) u
n
u
0
(1 +)
n
b) vi sono vari casi possibili: se 0, ; se 2 < < 0, ;
+ se u
0
> 0
se > 0, ; se 2, la successione indeterminata
se u
0
< 0
lim
n
n
u
+
lim
n
n
u
+
0 lim
n
n
u u
+

0
lim
n
n
u
+
131

3
1 a
130
lim ( )
n
f n
+
f n
n
( )
3 5
2
129
Q
u
e
s
i
t
i

a

r
i
s
p
o
s
t
a

m
u
l
t
i
p
l
a
1. {a
n
una successione geometrica di ragione ; se a
0
4 e allora n uguale a:
3 4 5 6
2. Tre numeri x, y, z sono nellordine tre termini consecutivi di una successione geometrica, se
e allora la terna ordinata (x; y; z) uguale a:
solo solo
Sia {a
n
una successione geometrica di ragione e di termine iniziale 2; allora:
3.
0 1 1
4. se
6 4 2 0 d c b a
S a S
n k
k
n
n
n

, lim
0
d
2
3
c b a
lim
n
n
a
+

2
3
2
2
3
2
9
2
3
2
9
2 ; ; ; ;

_
,

_
,
d 2
2
3
2
9
2
9
2
3
2 ; ; ; ;

_
,

_
,
c 2
2
3
2
9
; ;

_
,
b
2
3
2
2
9
; ;

_
,
a
x y z + +
26
9
x y z
8
27
d c b a
a
n

1
4
1
2
0030.cap1_es.qxd 14-02-2008 10:02 Pagina 44


R
C
S

L
I
B
R
I

E
D
U
C
A
T
I
O
N

S
P
A
45
Si consideri una successione geometrica {a
n
} definita in
0
sapendo che:
a
1
48 a
8

a) Determinare la ragione q e il termine generale a
n
.
b) Calcolare .
a) q ; a
n
b)
Una progressione geometrica ha il primo termine uguale a 1 e la ragione
a) trovare la somma dei primi 10 termini quando ;
b) calcolare la somma S
n
dei primi n termini in funzione di .
Se , determinare il valore di .
a) S
10
2 2
9
b)
Si consideri la successione {a
n
definita da:
Calcolare . Si ponga S
n
a
1
+ a
2
+ + a
n
e verificare che S
n
log(2n + 1).
Calcolare .
Sia {a
n
la successione definita per ricorrenza nel modo seguente:
a) Calcolare a
1
, a
2
, a
3
.
b) Verificare per ricorrenza che la successione a
n
crescente.
c) Verificare che e dedurre che la successione ammette limite finito l.
d) Calcolare il .
[ pertanto da cui...]
l 1
Sia {a
n
la successione definita per ricorrenza nel modo seguente:
a
0
1 e
a) Calcolare a
1
, a
2
, a
3
.
b) Verificare per ricorrenza che la successione a
n
crescente.
c) Verificare che 1 a
n
3, n e dedurre che la successione ammette limite finito l.
d) Calcolare il .
Sia {a
n
la successione definita per ricorrenza al modo seguente:
a) Calcolare i primi cinque termini della successione.
b) Verificare per ricorrenza che la successione a
n
crescente.
a a a
n n 0 1
2
1
2
1
4
1 +
+
e
137
[l l l + 3 2 3 ...] da cui
lim
n
n
a l
+

a a
n n +
+
1
3 2
136
l l Se a l allora a l
n
n
n
n
lim lim
+ +
+

1
,
lim
n
n
a l
+

1
2
1 a n
n
,
a a a
n n 0 1
1
2

+
e ( n )
135
lim ; lim
n
n
n
n
a S
+ +
0
lim
n
n
S
+
lim
n
n
a
+
a
n
n
n
n

+
log )
2 1
2 1
0
(
134

+ +
12
5
12
k k ;
lim
n
n
S
+

4
3

4
q
1
2
2 sen 133
lim
n
n
a
+
0

_
,

48
1
2
1 n

1
2
lim
n
n
a
+
3
8
132
e
s
e
r
c
i
z
i
Successioni e serie numeriche 1
capitolo
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