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Istituto comprensivo Don Milani PROGETTO: YOGA LAND Lo Yoga nella scuola secondaria inferiore Anno scolastico 2012-13

Docente referente: Tiziana Peruzzi Premessa

Non si pu insegnare niente alle persone. Si pu soltanto aiutarle a scoprire che gi possiedono in s tutto ci che vi da imparare. Galileo Galilei
L' inadeguatezza della scuola, e pi in generale della societ odierna, nell'affrontare e nel gestire le problematiche della nuova generazione ormai evidente a tutti. Essendo un'insegnante di lingua inglese ho potuto notare che nel corso della mia carriera l'istituzione scolastica ha tentato e tenta in ogni modo di far fronte a questa inadeguatezza: riforme a distanza di breve tempo; corsi di formazione ed aggiornamento negli ambiti pi svariati; interventi di specialisti esterni e quant'altro ne sono una chiara testimonianza. Dobbiamo prendere atto che, sebbene l'istituzione scolastica italiana sia complessivamente all'avanguardia nella pedagogia e sperimentazione didattica, non si rilevano progressi nelle qualit umane degli studenti, anzi il disagio giovanile sembra aumentare. I bambini e gli adolescenti si mostrano sempre pi insicuri, demotivati, disorientati e stressati al punto che episodi di bullismo o teppismo sono ormai abbastanza comuni in molte scuole di ogni ordine e grado. Anche per quanto concerne i problemi di apprendimento e comportamentali si registra un maggior numero di problemi a riguardo. La C.M. n.672 del 25/10/96 cita: Il nostro tempo caratterizzato da nuovi malesseri generatori

di nuove patologie, non pi affrontabili nei soli termini tradizionali dell'assistenza economica e sanitaria. Tutto questo comporta la rifinalizzazione e per certi aspetti l'arricchimento delle risorse tradizionali di cui dispone la scuola, nonch il potenziamento delle sue specifiche competenze, anche mediante l'attivazione di intese e sinergie con istituzioni e con risorse esterne alla scuola stessa, in vista della promozione di esperienze formative efficaci, sia sul piano della lotta all'insuccesso scolastico, sia sul piano della valorizzazione dell'individuo.
Alla luce di queste considerazioni, non dovremmo pi pensare all'insegnamento esclusivamente come trasmissione di informazioni, ma come e-ducere, cio tirar fuori; l'educazione dovrebbe servire alla formazione del carattere, che potrebbe essere inteso come coerenza tra fare e pensare/sentire, soddisfacendo, cos, parte degli obiettivi formativi scolastici, che prevedono, ad esempio, saper scegliere; riconoscere i propri interessi ed attitudini; saper risolvere i problemi di vita quotidiana; acquisire consapevolezza di quello che si sa nel senso di sapere di sapere, faresaper essere etc. I docenti non sono pi meri destinatari della ricerca didattica e valutativa, ma soggetti di analisi dei processi di insegnamento e di apprendimento, passando cos da un ruolo di esecutori di norme preordinate a quelle di ricercatori creativi cui spetta operare scelte responsabili. Nella Via del cuore Osho afferma che: L'educazione ti deve dare ricchezza

interiore. Non serve solo a renderti pi istruito; questa un'idea molto primitiva di educazione. La definisco primitiva perch in profondit violenta: ti insegna la competizione, ti rende ambizioso....perch si basa sulla paura: Se non sono sufficientemente preparato, ben protetto ed istruito, non riuscir a sopravvivere nella lotta per la vita.
Personalmente mi sono sentita, a volte, inadeguata nel trovare gli strumenti pi idonei nell'affrontare e gestire le problematiche citate poc'anzi, ma questo mi stato di stimolo per cercare altre vie, perch soprattutto da feedback negativi che riceviamo lo stimolo per crescere. Mi rendo conto che c' bisogno di rivedere il nostro ruolo ed il nostro modo di fare didattica, sia a livello personale che istituzionale. Finora la validit di un'insegnante si valutava in base al presupposto che pi un docente avesse esperienza o titoli, questo automaticamente li

mettesse in grado di essere buoni docenti. Tuttavia, possedere conoscenze e competenze specifiche non implica l'essere in grado di condividerle in modo efficace. Inoltre, l'esperienza spesso crea abitudini, che a volte sono funzionali, efficaci ma a volte non lo sono. La nostra attenzione, forse, dovrebbe essere spostata sul processo che utilizziamo per trasmettere il nostro sapere, pi che sui contenuti. Ed uno dei mezzi pratici di cui avvalerci l'uso dei messaggi non verbali attraverso il corpo. E' forse per dare una risposta ai bisogni, alle problematiche, ai disagi degli studenti e dei docenti e pi in generale di questa nuova generazione che, nel luglio del 2000, il Ministero della Pubblica istruzione Ispettorato dell'educazione fisica e sportiva coordinamento delle attivit per gli studenti, ha firmato un Protocollo d'intesa con la Confederazione Nazionale Yoga, al fine di promuovere e divulgare la pratica dello yoga in ambito scolastico per risolvere le problematiche e i disagi citati poc'anzi. Alcuni dei problemi pi comuni, che i docenti si trovano a dover affrontare a scuola, sono quelli di apprendimento dovuti a ritardi cognitivi, a difficolt di concentrazione, di attenzione ed iperattivit, soprattutto con studenti a cui stato diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione ed iperattivit (abbreviazione in inglese ADHD attention deficit hyperactivity disorder; abbreviazione in italiano DDAI). Bambini, adolescenti ed adulti con DDAI hanno difficolt a mantenere la loro attenzione per un tempo prolungato nello svolgimento di un determinato compito o attivit, nel controllare il loro comportamento sia a livello fisico che verbale ed emozionale. La ricaduta negativa in ambito scolastico e personale si manifesta con: scarso rendimento nelle varie discipline; un basso livello di autostima con conseguente senso di frustrazione e/o vergogna; difficolt a relazionarsi con gli altri, che spesso sfocia in aggressivit fisica o verbale; incapacit a risolvere problemi e quindi scarsa motivazione da fallimento nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Gli interventi farmacologici e psicoterapeutici offerti potrebbero essere integrati e supportati dalla pratica dello yoga in ambito scolastico per aiutare tutti coloro che soffrono di queste problematiche. La combinazione di esercizi di respirazione pranayama-, di concentrazione -dharana-, di meditazione -dyhana- e di esercizi corporei -asana-, agiscono sul sistema nervoso centrale, facilitano lo sviluppo della consapevolezza corporea, emozionale e mentale, la concentrazione, la memoria. Visto che la respirazione profondamente connessa alle emozioni, insegnare pranayama un modo ideale per lavorare con persone che hanno difficolt in questo ambito. Oltre alla ricaduta positiva a livello emozionale, il pranayama stimola parti vitali del cervello e del sistema nervoso centrale, ingenerando uno stato di rilassatezza e tranquillit. Anche coloro che soffrono di dislessia spesso ricevono benefici dalla pratica degli esercizi di yoga che lavorano sugli occhi. Questi rafforzano il nervo ottico, rilassano la muscolatura facciale, stimolano vari centri del cervello, migliorano l'abilit degli occhi nella focalizzazione e quindi aumentano le abilit nel riconoscere le parole. Introduzione

L'educazione un ponte tra potenzialit e realt. L'educazione serve ad aiutarti a diventare ci che gi sei, anche se solo in forma di seme. Osho
Riuscire a ricavare degli spazi per lo yoga, all'interno delle ore di lezione curricolari, non sempre possibile e soprattutto non facile sensibilizzare un'utenza (genitori, docenti ed istituzioni) ignara dell'importanza della pratica yoga in ambito scolastico. Il nostro approccio razionale alla realt, condizionato da abitudini, convinzioni acquisite e consolidate, spesso ci preclude la possibilit di esplorare e sperimentare vie diverse da quelle conosciute. Insegnare yoga a bambini di una fascia di et compresa tra i 10 ed i 14 anni, mi ha dato la possibilit di superare la teoria, le concettualizzazioni per accedere a quella spontaneit, a quel saper essere nel fare, a quell'ascoltare spontaneo, immediato, viscerale che solo i bambini sanno trasmettere. Fare yoga con i miei alunni ci ha permesso di conoscerci ad un livello pi profondo,

scevro da ruoli precostituiti e schemi comportamentali. Il feedback corporeo e verbale, datomi dagli studenti, dopo le varie esperienze di yoga, ha alimentato la mia creativit, la mia capacit di improvvisazione. Ha accresciuto in me l'essere presente in modo accogliente, superando il giudizio, che come insegnanti siamo costretti ad esercitare in ambito didattico, ma che spesso diventa un vestito che continuiamo ad indossare anche nel quotidiano. Fare yoga insieme a loro offre una modalit diversa di comunicazione, di sentire e di sperimentare noi stessi e gli altri. Per me stato un mezzo anche per sanare situazioni conflittuali con alcuni alunni problematici, con i quali, dopo aver provato varie strade senza successo, mi ero data per vinta. Poi bastato stare in cerchio tenendosi per mano, respirando all'unisono per trovare la soluzione al problema, in modo del tutto spontaneo, senza dover dire, spiegare. Come non rimanere stupiti o commossi nel sentire tanta innata saggezza, capacit di osservazione, di ascolto quando ti dicono quello che hanno sentito a livello fisico, emozionale, mentale ed energetico. La saggezza all'interno di ognuno di noi, ma l'abbiamo persa di vista, proprio per questo nostro affannarci nel mondo, in modo competitivo, distratto, sempre finalizzato ad un obiettivo. Basterebbe fare come questi bambini ed adolescenti che con curiosit, risate, domande, osservazioni, si avvicinano ad ogni esperienze che la vita offre loro senza preconcetti, ma semplicemente stando nell'esperienza. Fare yoga a scuola Obiettivi ed interdisciplinariet Tenendo conto degli obiettivi formativi suggeriti dalle indicazioni ministeriali del DPR 275/1999, delle indicazioni sull'autonomia delle scuole e della mia passata esperienza avuta in questo Istituto (Corso annuale di Yoga ad un gruppo di alunni della Scuola media inferiore A.S. 2005-06, A.S. 2009-10, 2010-11; Corso di autoaggiornamento aperto a tutti i docenti dell'Istituto comprensivo negli A.S. 2004-05 e 2005-06) ho sentito di riproporre il presente progetto per la realizzazione di un Corso di Yoga nel nostro Istituto Comprensivo. La sua attuazione potr diventare anche un momento di raccordo ed integrazione interdisciplinare. Infatti la sua pratica integrerebbe le attivit sportive svolte dagli studenti, favorendo la concentrazione, l'equilibrio, l'agilit, la coordinazione motoria ed un armonico sviluppo delle fasce muscolari. Attraverso gli esercizi con il suono e di respirazione si potenzieranno le capacit vocali e di ascolto utili per Ed. musicale. La realizzazione dei Mandala migliorer la creativit e l'immaginazione diventando un valido supporto per Ed. artistica e tecnica. Gli insegnanti di religione e di storia potranno evidenziare gli aspetti comuni e le diversit tra il pensiero occidentale e quello orientale, con particolare riferimento all'India, favorendo cos l'interculturalit. Le tecniche di concentrazione e di meditazione favoriranno, non solo la capacit di attenzione, ma anche lo sviluppo del pensiero astratto, l'osservazione ed il saper operare confronti, dedurre ed applicare, con una ricaduta positiva su qualsiasi disciplina scolastica. Questi sono alcuni dei modi in cui lo Yoga potrebbe diventare un trait d'union tra le varie discipline, star poi ad ogni docente, in base alle proprie esigenze didattiche, decidere il modo pi opportuno per operare i collegamenti adeguati. Le attivit di coppia e di gruppo favoriscono l'empatia, la gioia della condivisione, il rispetto e l'accettazione dell'altro; aiutano i bambini e gli adolescenti a riconoscere le loro emozioni, i loro pensieri e a gestirli ed incanalarli in modo funzionale e costruttivo. Pertanto potr essere utile nell'affrontare e cercare di risolvere problemi di bullismo o altri comportamenti che esprimono disagio e mal-essere. Il bullismo in particolare diventato oggetto di interesse da parte di specialisti del settore e fonte di interventi di vario tipo in ambito scolastico. Bullismo pu essere definito come un comportamento messo in atto da una persona o un gruppo di persone con l'intento di sminuire o ferire qualcuno che pi debole, pi vulnerabile o diverso. Questo comportamento si manifesta in vario modo: picchiando, dando nomignoli, minacciando fisicamente o verbalmente, rubando o danneggiando effetti personali o della comunit, facendo pettegolezzi, escludendo o influenzando gli altri ad emarginare qualcuno. Le definizioni del bullismo possono variare, ma alla base resta l'idea che questo sia un sottotipo di aggressivit ed un modo per gestire problemi

personali. Durante l'adolescenza in particolare i ragazzi cercano consigli e aiuto tra i loro pari, in modo da diventare autonomi dai loro genitori. Lo status sociale diventa esponenzialmente importante in questa fase di crescita e diventare popolari, accettati ed integrati diventa uno degli obiettivi principali degli adolescenti. I ragazzi tendono ad essere aggressivi, mentre le ragazze prediligono l'apparenza. Recenti studi hanno dimostrato che bambini, adolescenti e adulti, tendono a manifestare con pi facilit depressione, basso livello di auto-stima e stress. La pratica dello yoga favorir un'attitudine positiva e pacifica che mira ad appianare conflitti, permettendo agli adolescenti e ai bambini di comunicare e relazionarsi in modo rilassato ed empatico. A tal fine l'insegnante di yoga si avvarr degli 8 passi dello Yoga enunciati da Patanjali nel 2 capitolo degli Yoga sutra (Yama - ci che non si deve fare. Niyama ci che si deve fare. Asana le posture fisiche, i mudra. Pranayama le tecniche di respirazione. Pratyhara il controllo del respiro e della forza vitale. Dharana concentrazione. Dhyana - meditazione. Samadhi contemplazione. In particolare si far riferimento ad uno dei 5 principi di Yama: Ahimsa: la non violenza. Possiamo osservare come sia difficile per gli adulti, gli adolescenti ed i bambini ascoltare i messaggi del proprio corpo; definire le proprie emozioni e i pensieri; relazionarsi con i propri bisogni e con gli altri in modo costruttivo e sano. Molte iniziative che si svolgono all'interno delle scuole, relative ai temi dell'affettivit o del bullismo, sortiscono ben pochi risultati pratici, proprio per una mancanza di consapevolezza. Leggere e discutere libri, articoli di giornali e/o visionare film su questi temi restano, per la maggior parte dei ragazzi, delle pure concettualizzazioni; lo yoga, invece, essendo principalmente esperienza, uno strumento di lavoro sulla persona che permette di incidere maggiormente sul comportamento dei ragazzi. Finalit Fornire strumenti per la consapevolezza del disagio e dei bisogni che caratterizza l'et preadolescenziale e adolescenziale. Obiettivi e benefici Sebbene il linguaggio spesso non sia in grado di dare voce all'esperienza, elencher gli obiettivi e i benefici di cui potranno godere i bambini e gli adolescenti che praticano yoga. Lo Yoga: migliora la postura attraverso degli esercizi che rendono i bambini consapevoli del loro corpo migliora la visione naturale grazie agli esercizi specifici per gli occhi migliora equilibrio, flessibilit, agilit e coordinazione motoria allevia i problemi osteo-muscolari legati alla crescita migliora le prestazioni atletiche e previene lesioni legate alle attivit sportive con esercizi che allungano muscoli, tendini e legamenti insegna una corretta respirazione aiuta a stabilizzare il metabolismo e l'attivit delle ghiandole endocrine migliora la circolazione, la digestione insegna la connessione tra corpo e mente aiuta i bambini a riconoscere le loro emozioni e i loro pensieri e a gestirli in modo appropriato e costruttivo sviluppa l'autocontrollo riduce l'ansia e lo stress attraverso gli esercizi di respirazione e di meditazione sviluppa l'autostima insegna ai bambini a lavorare da soli, in coppia ed in gruppo, sviluppando l'ascolto, l'empatia, la gioia della condivisione, la generosit, il rispetto e l'accettazione dell'altro sviluppa e migliora la concentrazione e l'attenzione migliora la creativit ha una ricaduta sull'apprendimento scolastico a vari livelli: spaziale, visivo, analitico, visto che le diverse attivit dello yoga implicano l'uso dell'emisfero destro e sinistro del cervello

Metodologia d'insegnamento Le diverse fasi del lavoro di yoga vengono svolte sia singolarmente che in coppia, in modo tale da: sviluppare autocontrollo, fiducia in s e nell'altro; rafforzare il legame, l'accettazione e lo spirito del lavoro di gruppo. E' preferibile lavorare in piccoli gruppi (10-15 allievi), questo per permettere all'insegnante di poter seguire in modo accurato le posture assunte dagli allievi e dare loro un adeguato feedback. Normalmente una lezione di yoga si articola in varie fasi: 1. Sedere in silenzio. Questa fase iniziale della sessione di yoga, dove gli studenti siedono in cerchio tenendosi per mano in silenzio, permette loro di calmare la mente e il corpo, prendendo consapevolezza di come si sentono a livello fisico, mentale ed emozionale nel qui ed ora. 2. Hatha yoga - esercizi posturali 3. Pranayama - tecniche respiratorie 4. Dharana e Dhyana - tecniche di concentrazione e di meditazione 5. Condivisione. Questa fase della lezione sviluppa la capacit di comunicare le proprie sensazioni corporee ed emozionali; aiuta ad imparare ad entrare in rapporto empatico con gli altri stimolando la capacit di ascolto e di essere ascoltati. La condivisione avverr ogni qualvolta si riterr necessario far esprimere agli alunni emozioni, sensazioni corporee o difficolt avute durante le varie fasi del lavoro. A fine lezione dar modo ai partecipanti di verificare e monitorare com' cambiata la loro percezione corporea, emozionale e mentale. E' anche un momento per spiegare agli allievi la finalit di quanto si sta facendo o per rispondere alle loro domande. Organizzazione e costi Il Corso di Yoga potr essere inserito nell'ambito delle attivit proposte dall'offerta formativa, da effettuarsi in orario extrascolastico su libera adesione e con contributo totale/parziale delle famiglie o come progetto a carico del Fondo d'Istituto.

Durata del progetto


Per il corrente anno scolastico 2012-13, si propone di effettuare 16 lezioni di 1 ora e 15 minuti. Totale di 20 ore.

Costo
Costo di partecipazione al Progetto euro 100 ad alunno. Il pagamento avverr tramite bonifico bancario intestato all'Ass. Culturale The Beehive, che andr effettuato al momento dell'iscrizione. Non previsto rimborso in caso di assenza o ritiro dal corso in itinere da parte dello studente.

Orario e durata lezioni


Il corso inizier a dicembre e il calendario degli incontri verr comunicato una volta avuta la conferma da parte degli studenti. Il gruppo o i gruppi saranno a classi aperte dalla 1 alla 3 classe e preferibilmente su classi parallele, laddove possibile. Gli incontri si terranno in orario extra-scolastico e quindi dalle 14.10 alle 15.35 in un'aula della Scuola secondaria. La collega di Musica, prof. Luigina Parisi, qualora non sia impegnata con le sue attivit, metterebbe a disposizione l'aula di musica, altrimenti le lezioni potrebbero essere tenute nella sala dove teniamo i Collegi docenti. Il giorno o i giorni verranno stabiliti in base al numero delle adesioni e compatibilmente agli impegni scolastici della docente che terr il corso.

Numero partecipanti
Numero minimo di alunni: 6 Numero massimo di alunni: 12

Visibilit del progetto


Una copia cartacea del progetto deve essere disponibile nel plesso scolastico della Scuola secondaria, in Segreteria e on-line sul sito della scuola, in modo che genitori ed alunni ne prendano visione.

La scuola comunicher direttamente agli interessati data di inizio, date degli incontri, ora, costo del corso e modalit di pagamento.

Occorrente e modalit di partecipazione da parte degli alunni


tuta da ginnastica calzini antisdrucciolo tappetino copertina piccolo cuscino matite colorate Qualora gli alunni dovessero assentarsi dalle lezioni i genitori ne devono giustificare l'assenza sul libretto delle comunicazioni.

Materiale fornito dalla scuola


apparecchio stereo CD fotocopie (qualora necessarie allo svolgimento di alcune attivit yoga) fogli di carta colla l, 25-9-2012 La docente referente Tiziana Peruzzi

Si chiede ai genitori o ai responsabili degli studenti di compilare e sottoscrivere il seguente modulo di adesione al Corso Yogaland, che dovr essere consegnato entro luned 16 novembre 2012 alla prof. Tiziana Peruzzi, per permettere l'organizzazione del suddetto corso. Una copia cartacea del progetto disponibile nel plesso scolastico della Scuola secondaria, in Segreteria e on-line sul sito della scuola, in modo che genitori ed alunni possano prenderne visione. La scuola comunicher direttamente agli interessati costo (euro 100) e modalit di pagamento (bonifico bancario intestato all'Ass. Culturale Beehive), date degli incontri, durata e orario hr 14.10-15.30, materiale occorrente, obiettivi, finalit e benefici del Corso di Yoga. Modulo di adesione al Progetto Yogaland - Lo Yoga nella scuola secondaria inferiore Alla Dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Don Milani Il/la sottoscritto/a ........................................................................................ responsabile dell'alunno/a ...................................................................... classe ...... sez...... chiede che il proprio figlio/a possa partecipare al suddetto corso. Firma ............................................................ Data ...........................

Monte Porzio Catone, ottobre 2012

La docente referente Tiziana Peruzzi