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2 CRONACA DI NAPOLI sabato 31 ottobre 2009

CASO ROMEO GIUSEPPE SAVARESE, ACCUSATO DI ESSERE LA “TALPA” DELLA DIA SI DIFENDE E ACCUSA ALCUNI COLLEGHI

«Vittima di un complotto ma gli “007” non c’entrano»


di Fabio Postiglione detto di essere vittima di un complotto ma di non essere lui il
destinatario finale del complotto ma di esserci finito dentro per un
Cinque ore di interrogatorio nel quale il sostituto commissario della giro di assurde coincidenze. La “vittima” era un suo collega. Per
Dia, Giuseppe Savarese, ha cercato di ricostruire tutti i passaggi dimostrarlo ha raccontato quello che per lui è successo in una
dell’inchiesta che hanno portato al suo arresto per il reato di ricostruzione suggestiva ma priva al momento di riscontri concreti.
accesso abusivo ai sistemi informatici. L’uomo, accompagnato dal Ha accusato colleghi della Dia e non i servizi segreti che lui dice
suo avvocato difensore Dario Russo, ha risposto alle domande dei non c’entrare nulla nella storia anche perché, ha sostenuto, di
pm Pierpaolo Filippelli, Vincenzo D’Onofrio e Raffaello Falcone, i essere stato a contatto con loro per motivi di lavoro. Si è difeso ma
tre sostituti procuratori che indagano sul caso Romeo e forse la Procura si aspettava da lui qualcos’altro. Al momento
sull’inchiesta “Magnanapoli”. Era stato proprio lui a chiedere un continuano le indagini serrate anche per cercare il destinatario
incontro urgente con i magistrati, questo a 24 ore dal sequestro di finale di quella fuga di notizie, se ovviamente fuga di notizia c’è
un “dossier” che lo stesso indagato stava scrivendo nella sua cella. stata. Al momento Savarese, anche su decisione del Tribunale del
Cinque giorni fa la polizia giudiziaria ha controllato la sua cella al Riesame, resta in galera. «Il quadro probatorio può essere
carcere di Santa Maria Capua Vetere ed ha trovato ciò che i inquinato e la reiterazione potrebbe essere probabile», sostengono
magistrati speravano di trovare. Ieri nel corso di cinque ore ha i giudici della Libertà.

L’OMICIDIO UN UOMO LANCIA UNO SGUARDO A BACIOTERRACINO, MENTRE IL KILLER SI PREPARA A SPARARE. IN PROCURA ANCORA NESSUNA SEGNALAZIONE

Video choc, sospetti sul “palo”


di Pasquale Carotenuto QUARTIERI SPAGNOLI IN GIOVENTÙ VICINO AI MARIANO
I sospetti della Procura, dopo il video choc dell’assassinio di Mariano
Bacioterracino, si stanno concentrando sul palo che avrebbe indica-
to al killer chi sparare. Ad un certo punto del filmato, infatti, si nota un
Casa lavoro, ammanettato
giovane che passa davanti alla vittima designata lanciandogli uno
sguardo. Subito dopo parte la letale raffica di proiettili. Quell’uomo,
dunque, potrebbe essere il cosiddetto filatore, il palo che ha indicato
il 58enne Mauro Calvanese
chi uccidere. Sul sicario, invece, non c’è tuttora alcuna novità, poichè In gioventù era considerato un simpatizzante dei Mariano, ma negli
in Procura, nonostante il clamore delle immagini choc diffuse su tut- ultimi tempi secondo gli investigatori se ne stava un po’ in disparte. Ciò
ti i mezzi di stampa nazionali, e che stanno facendo il giro del mon- non gli aveva comunque impedito di violare le prescrizioni della libertà
do, non è arrivata neppure una segnalazione. A dirlo è il procuratore vigilata e così nei suoi confronti è stata emessa la misura di sicurezza
della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore che non dispera della Casa di lavoro: stesso genere, ma più grave. Ieri mattina i
in tutti i modi in una telefonata per aprire un varco nelle indagini, an- poliziotti del commissariato Montecalvario l’hanno eseguita e ora Mauro
che se l’omertà sembra al momento continuare a regnare sovrana. Pa- Calvanese, 58enne napoletano dei Quartieri Spagnoli, si trova nel
radossalmente va meglio ai “Verdi” che hanno offerto un premio di carcere di Poggioreale in attesa della designazione della struttura cui è
2mila euro per chi sarà in grado di aiutare gli inquirenti «Sono già ar- stato assegnato. L’uomo ieri è stato rintracciato presso la sua
rivate le prime disponibilità a collaborare per arrivare in tempi brevi abitazione di via lungo Gelso e arrestato in esecuzione dell’ordine di
all’identificazione del killer della Sanità - afferma l’ex assessore pro- consegna per l'esecuzione della misura di sicurezza. I giudici del
vinciale, Francesco Emilio Borrelli - ieri ci sono giunti telefonicamen- Tribunale di sorveglianza hanno disposto che resterà nella Casa di
te tre contatti che ci hanno comunicato di voler identificare il sicario lavoro, eventuali benefici o permessi-premi a parte, per due anni.
e di dare una mano alle indagini. Ovviamente - conclude - verifiche- Mauro Calvanese, pregiudicato per rapina, furto, ricettazione,
remo la loro attendibilità per capire se si tratti semplicemente di qual- favoreggiamento personale, resistenza e lesioni e con precedenti di
cuno che desidera ottenere il premio economico». La moglie di Ma- polizia per violazione della legge sulle armi e stupefacenti, in passato
riano Bacioterracino, intanto, non resta nel silenzio in seguito alla dif- sottoposto alla sorveglianza
fusione del video dove suo marito viene ucciso dai sicari della camorra. speciale di pubblica sicurezza, ha
Un filmato che ha visto anche lei e di cui ha parlato davanti alle tele- ripetutamente violato la misura di
camere di Studio Aperto: «Uccidono tanta gente, hanno ucciso anche sicurezza della libertà vigilata cui
mio marito. Qual è il problema?», dice Enrichetta. Poi difende colui era sottoposto dal 2008. Gli agenti
che tutti indicano come un camorrista: «Era solo un rapinatore, non è del commissariato avevano più
mai stato un affiliato». Incalzata dalle domande, dice inoltre «di non volte segnalato nei mesi scorsi le
provare rabbia verso nessuno» e che può solo pregare. Intanto la so- ripetute violazioni delle
rella della vittima parla della reazione della nipotina Lucia di soli 13an- prescrizioni e per questo motivo, il
ni, che ha ricevuto il video dell’omicidio del padre sul telefonino re- magistrato ha disposto
stando sconvolta. E anche ad un giorno dalla diffusione del filmato l'aggravamento della misura di
Due sequenze dellʼomicidio Bacioterracino, nel cerchio il presunto “palo”.
non mancano le repliche della politica con il presidente della Regione, sicurezza della libertà vigilata,
Antonio Bassolino: «L’augurio - dichiara - è che lo choc provocato dal stabilendo l'assegnazione di Mauro
video stimoli in tanti a fare di più. La paura e la necessità di denun- cusata, per la diffusione delle immagini». E sul caso è intervenuto in- Calvanese ad una Casa di lavoro
ciare sono due sentimenti che divergono - aggiunge - ma c’è anche fine Marcello D’Orta autore del best-sellers “Io speriamo che me la ca- per 2 anni. L’uomo è stato condotto
il diritto-dovere di un magistrato impegnato ogni giorno contro la cri- vo”: «Purtroppo a Napoli non sono scene nuove ma in molti sono or- al carcere di Poggioreale, in attesa
minalità a spronare i cittadini a collaborare». Il consigliere comunale mai abituati a vedere certe cose. Accadeva cinquant’anni fa e suc- della designazione dell'istituto
del Pdl, Ciro Signoriello, difende invece «la stampa, ingiustamente ac- cede pure oggi». della Casa lavoro.

PIAZZA GARIBALDI IN FUGA IL COMPLICE PIANURA DENTRO IL 32ENNE GABRIELE FOGGIANO: L’ARMA AVEVA IL COLPO IN CANNA

Gli sferra pugno in volto Aveva in casa pistola e droga: in cella


e lo rapina: preso bandito Aveva un’arma in casa con un ca-
ricatore e con con un colpo in can-
hanno rinvenuto e sequestrato a
casa dell’uomo una pistola semi-
Volevano rapinarlo e volevano na pronto per fare fuoco. Era un’ar- automatica calibro 6,35; con 4 car-
farlo a tutti i costi. Per questo si ma che era stata rubata 20 anni fa tucce nel caricatore e colpo in can-
sono affiancati alla vittima ma che lui custodiva indisturbato na, oltre a 1,5 grammi di marijua-
predestinata e gli hanno nella sua abitazione. Forse una sof- na che lui ha spergiurato essere
sferrato un pugno in pieno fiata, forse intuito investigativo. per uso strettamente personale. Ul-
volto. Dopo uno di loro è sceso Sta di fatto che ieri i carabinieri teriori approfondimenti hanno per-
dallo scooter ed ha iniziato a della stazione di Pianura hanno ar- messo di verificare che l’arma era
rovistargli tra le tasche con la restato per il reato di ricettazione stata rubata e il furto era stato de-
speranza di trovare soldi. È e detenzione illegale di armi. In nunciato alla Questura di Napoli il
questo quanto è accaduto ieri in carcere è finito Gabriele Foggiano, 32 anni, del luogo. L’uomo era già 3 aprile del 1986. Adesso l’arrestato è a Poggioreale mentre sulla pistola
piazza Garibaldi. Quello che noto alle forze dell’ordine. Dopo accurate indagini i militari dell’Arma sono in corso indagini.
però i banditi non sapevano era
che quell’uomo era il fratello di
un carabinieri effettivo alla SAN PIETRO A PATIERNO MANETTE PER CIRO LIGUORE VOMERO I CARABINIERI L’HANNO TROVATO VICINO CASA
stazione di Ardea, libero dal
servizio e poco distante dal
luogo dell’aggressione. Ha
notato la scena e in pochi
Sorpreso a smerciare dosi Evasione dai domiciliari,
secondi è intervenuto con decisione. Ha afferrato per il giubbotto
il malvivente ed ha cercato di fermarlo riuscendoci con non pochi
problemi. Dopo di che ha chiamati colleghi che sono giunti sul
le getta in aiuola: in galera torna dentro un 32enne
posto in pochi minuti mentre riusciva a tenere a bada il In via degli Ortolani i carabinieri della stazione san Pietro a I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno
rapinatore. Si tratta di Gaetano Piscopo, 29 anni, residente in via Patierno hanno tratto in arresto per spaccio di stupefacente Ciro tratto in arresto per evasione dai domiciliari, Salvatore Mercolino,
Sant’Antonio Abate, già noto alle forze dell’ordine. Nel frattempo Liguore, 32enne, di Afragola, già noto alle forze dell’ordine. 33enne del luogo, è già noto alle forze dell’ordine. L’uomo,
il complice è riuscito a fuggire ma i militari sono sulle sue tracce. I militari dell’Arma hanno sorpreso l’uomo in flagranza di illecita sottoposto al regime degli arresti domiciliari per spaccio di
Il fratello del carabiniere è stato portato all’ospedale dove è stato attività mentre era intento a vendere stupefacente ad acquirenti. sostanze stupefacenti, è stato sorpreso dai militari dell’Arma
medicato per una forte contusione al volto. Per fortuna nulla di Accortosi della presenza di carabinieri l’uomo ha tentato di disfarsi all’esterno del suo domicilio dove alla vista delle forze dell’ordine
grave rispetto a quello che gli sarebbe potuto capitare. Certo non della “roba” gettandola in una aiuola, ma la successiva ha cercato prontamente di tornare nel suo appartamento
una bella vicenda che pone ancora una volta l’attenzione sulla perquisizione del luogo ha permesso il rinvenimento ed il sequestro sperando che gli uomini in divisa non l’avessero già visto. Tutto
sicurezza nella quartiere San Lorenza preda di rapinatori, di 24 grammi di hashish suddivisi in 10 stecchette. L’arrestato è vano, però, perchè Mercolino è stato arrestato ed ora è in attesa di
extracomunitari senza fissa dimora e di notte di prostiute e stato tradotto nel carcere di Poggioreale e nelle prossime ore rito direttissimo. Frattanto resterà nella casa circondariale di
viandanti. processato con il rito della direttissima. Poggioreale.

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