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MERCOLED 11 AGOSTO 2004

LA REPUBBLICA 35

DIARIO
DI

STORIA DI UN GRANDE MITO E DEI SUOI PROTAGONISTI


Levento accadde alla met di agosto del 1969 Ecco che cosa resta 35 anni dopo lo storico happening
Love and peace fu il manifesto di Woodstock

(segue dalla prima pagina) li italiani giovani avevano dato il primo strappo culturale un po prima della met degli anni Sessanta: poich la politica era immobile, il centrosinistra (quello storico, di Moro, Nenni e Fanfani) perdeva velocit ma lassetto politico appariva stazionario in eterno, la prima mezza rivoluzione era stata condotta sui ritmi e il sound del beat. Una sovversione stilistica, non del tutto provinciale. Cera stata la deflagrazione planetaria dei Beatles, rincorsi dallurlo blues dei Rolling Stones, I cant get no satisfaction, e in contemporanea la lezione degli Animals, dei Them, i Doors, gli Who, gli Yardbirds, i Kinks, i Troggs, gli Hollies. Si era scoperta allimprovviso la possibilit di imitare i Quattro di Liverpool facendosi crescere i capelli a caschetto, e indossando berrettini, stivaletti, giacchettine indiane, pantaloncini a tubo e stivaletti. Niente di sovversivo, anche se Shel Shapiro dice che cera qualcosa nellaria e con i Rokes cantava la protesta morbida di la pioggia che va e lEquipe 84 stava per incidere la Auschwitz di Francesco Guccini, ancora tuona il cannone, ancora non contenta di sangue la belva umana. Certo, si era anche cominciato a protestare. Protestavano tutti, i Nomadi con Dio morto, che rifaceva il verso, consapevolmente o no, allUrlo di Allen Ginsberg; e con le visioni catastrofiche e postnucleari di Noi non ci saremo. Protestava perfino Adriano Celentano, sulle note del Mondo in Mi settima, e con rime geopolitiche un tantino provinciali: Ogni atomica una boccia, e i birilli son lumanit, il capriccio di un capoccia ed il mondo in aria salter... Ma lAmerica era unaltra cosa. Ci si era appena abituati al tumulto esistenziale dei Rolling Stones, che per poco dopo erano passati al pi privato e confortevole Lets spend the night together. I Beatles si stavano infilando nella fase mistica e indiana, con i sitar di Ravi Shankar e la meditazione divistica insieme con Mia Farrow. Nessuno qui fra i confini domestici poteva immaginare che un mezzo milione di popolo hippie e di generazione

WOODSTOCK
EDMONDO BERSELLI
rock sarebbe confluito a fiumane nel campo della fattoria del signor Max Yasgur, e che tra fumi e pasticche si sarebbe realizzato il lunghissimo sogno di mezza estate dei tre giorni di pace amore e musica. Da noi i bombardamenti dei B-52 nel Vietnam erano un tema politico, interpretato in base alla logica del maggiore partito dopposizione, il Pci, che si era distaccato parzialmente dalla casa madre sovietica con la condanna dellinvasione di Praga, un anno prima, e che continuava nonostante tutto a monopolizzare il discorso politico, e gli schemi di riferimento. Soltanto avanguardie scelte avevano unidea non troppo imprecisa del canto antimilitarista e antinucleare di Bob Dylan (e non solo lecumenica Blowing in the wind, ma anche le strofe apocalittiche e acide di A hard rains gonna falling), Fernanda Pivano aveva raccontato i fischi con cui era stata accolta la svolta elettrica di Dylan nel 1966 al festival folk di Newport, seguiti tuttavia dallammutolimento del pubblico per lemozione intensa provocata dallesecuzione di Its all over now baby blue: parole che davano il senso di un sommovimento profondo dellAmerica, the carpet too is moving under you... , qualcosa si muove, si muove davvero sotto la superficie della societ americana. Ma per un italiano mediamente politicizzato di quel periodo, lAmerica di allora era un pianeta largamente sconosciuto. A partire dai protagonisti del raduno: tanto per dire, due musicisti esplosi durante i tre giorni di Woodstock, Carlos Santana, Joe Cocker, non li conosce nessuno neanche negli Stati Uniti, e quindi non po-

LAmericadeifiorichesognavalapace

JONI MITCHELL

INCONTRAI un ragazzo, camminava lungo la strada, gli chiesi: Dove vai?, e lui mi rispose: Vado alla Fattoria di Yasgur, vado a fare un po di rock in un campo allaperto, cercher di liberare la mia anima. Siamo polvere di stelle, lucenti, in cerca del nostro paradiso. Posso camminare accanto a te? Sono venuto qui per non respirare pi lo smog, e ora mi sento parte di qualcosa di pi grande. Forse solo il momento dellanno, forse solo il momento della mia vita. Io non so chi sono, ma tu sai che la vita serve per capirlo. Siamo polvere di stelle, lucenti, in cerca del nostro paradiso. Arrivammo a Woodstock, eravamo mezzo milione o forse pi, e dovunque cera musica e festa. Sognai di vedere aerei che sfrecciavano scaricando le bombe, nel sogno si trasformavano in farfalle, sul cielo di questa nostra Nazione. Siamo polvere di stelle, frammenti di carbonio vecchi milioni di anni, lucenti, catturati da questo inferno, in cerca del nostro paradiso.

WOODSTOCK.

tevamo conoscerli certo noi; a parte la popolarit ideologica di Joan Baez, che divenne familiare anche in Italia dopo lincisione delle morandiane Cera un ragazzo, e Un mondo damore, lintero cast di Woodstock era poco conosciuto in Italia, sul piano del consumo musicale di massa, se si eccettuano forse i Credence Clearwater Revival, Crosby Stills Nash & Young, Janis Joplin e pochi altri. Lo stesso Jimi Hendrix, che incendi il gran finale di Woodstock con la sua provocatoria e angosciosa versione dellinno nazionale americano (eseguito facendo urlare ed esplodere la chitarra elettrica come le bombe fatte cadere sui villaggi vietcong), non godeva di una fama straordinaria in Italia. Ma ci che risultava esplicitamente alieno era il movimento hippie, la comunit nazionale dei figli dei fiori, che ai nostri occhi e agli occhi della sinistra, non importa se convenzionale o non conformista, sembravano lespressione di un atteggiamento del tutto antipolitico, o non-politico. Love and peace era uno slogan ambiguo, forse addirittura qualunquista per chi continuava a interpretare i processi sociali in chiave di lotta di classe. Marijuana, Lsd e tutti i paraphernalia di una concezione della mente come unesperienza visionaria erano concepiti in genere come il frutto di una condizione alienata, una deroga soltanto ludica dai meccanismi della societ capitalistica. Il Sessantotto aveva gi cominciato a ritirarsi nei sottoscala, a ciclostilare comunicati, a definire la correttezza della linea, di volta in volta marxleninista o maoista. Centinaia di migliaia di individui seminudi, con i capelli alla cintola, che facevano lamore nel fango, non rappresentavano una controcultura, ma semplicemente una dimensione prepolitica, fra lutopia e le good vibrations, cio lenergia fluida dello stato di natura. Troppo semplice per noi europei, troppo Buon selvaggio per il materialismo dialettico. La terra promessa di Woodstock sarebbe stata riscoperta quando anche la rivoluzione sarebbe infine diventata una nostalgia.

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DIARIO

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I PROTAGONISTI

RICHIE HAVENS Ebbe lonore di aprire il festival alle 17.07, con unora di ritardo sullorario stabilito, dato che gli artisti previsti erano rimasti intrappolati in uno dei pi grandi ingorghi stradali della storia

THE WHO Salirono sul palco il secondo giorno e passarono alla storia non solo per la grande esecuzione di Tommy, quanto per il lancio della chitarra di Townshend al pubblico a fine concerto

JEFFERSON AIRPLANE A chiudere la seconda giornata, dopo lesplosivo set degli Who, arriv la musa degli hippies, Grace Slick, con i suoi Jefferson Airplane. Leggendario il loro invito alla rivoluzione con Volunteers

PARLA CARLOS SANTANA: DA QUEL MOMENTO IL MONDO CONOBBE LA MIA MUSICA

ERA AGOSTO RICORDO E QUELLA FU LA MIA ALBA


ERNESTO ASSANTE

I LIBRI
JERRY RUBIN Do it Ballantine Books 1970 JOEL CURRY Woodstock The Summer of Our Lives Random House 1989 JOEL ROSENMAN Young men with unlimited capital Paperback 1989 MICHAEL LANG Woodstock Festival Remembered Ballantine Books 1979 JOEL MAKOWER Woodstock The Oral History Dolphin/ Double Day 1989 JONATHAN EISEN The age of rock Random House 1970 ELLIOTT LANDY Woodstock 1969 Square Books 1994 Woodstock Vision Landyvision 1994 ALICE ECHOLS Graffi in Paradiso. La vita e i tempi di Janis Joplin Arcana 2000 KAREN MULLARKEY Woodstock 94 Mondadori 1995 ROBERTO CASELLI Joan Baez Editori Riuniti 2004

l festival di Woodstock nel 1969 uno di quei rari momenti in un cui lenergia umana riuscita a modificare la realt. Sono passati 35 anni da quellagosto del 1969 e Carlos Santana ricorda ancora quei giorni, non con nostalgia ma con passione. Allepoca il giovane Carlos era un promettente chitarrista arrivato nella baia di San Francisco allalba degli anni Sessanta, innamorato del blues e della nuova scena rock. Si trov proiettato su quel palco forte della sua energia e della sua musica. E da quel momento tutto il mondo conobbe la sua musica e la sua chitarra. Per me era linizio di un sogno, la dimostrazione che tutto quello che allepoca sognavamo era vero, era possibile. Lo stavamo facendo, tutti insieme, noi artisti sul palco e loro, i ragazzi, davanti. Se rimasto qualcosa? Certo, tutto quello che viene seminato resta. E noi, in quei giorni, seminammo tantissimo amore. Carlos Santana era gi un personaggio nei circuiti alternativi californiani, si era esibito pi volte nella baia e allo storico Fillmore di Bill Graham, quando sal in scena a Woodstock, ma non era di certo una star. Per lui, dopo quel festival tutto cambi. Fu merito del film, in realt. Proiett la nostra immagine in una maniera straordinariamente mitica, amplific moltissimo non solo la gi potentissima portata dellevento, ma contribu a farlo diventare un festival planetario, a diffondere la musica e il messaggio in ogni angolo del mondo. E per me, lho detto tante volte, stato un trampolino dal quale non sono pi sceso. Ha mai pi provato la stessa emozione che ebbe quando sal su quel palcoscenico? Non si prova mai per due volte la stessa emozione. Ogni momento della nostra vita unico e irripetibile. Certo, noi musicisti siamo fortunati, possiamo ricevere lenergia di milioni di persone, lo facciamo ogni volta che saliamo su di un palcoscenico. E ritrasmettiamo quellenergia a chi ci ascolta. Quindi, per rispondere alla sua domanda, no, non ho pi provato la stessa emozione, ma molte emozioni altrettanto straordinarie. Cosa rese quel festival cos particolare? Tutto, davvero. I ragazzi, innanzitutto, che si unirono, si abbracciarono, si sostennero per tre giorni, in una situazione di assoluto autogoverno. E la musica, che mise in circolazione i sentimenti migliori. Il festival era un caos totale, eppure tutto funzion. Molti indicano Woodstock come il punto darrivo degli anni Sessanta. Dopo Woodstock i sogni furono infranti... Non credo sia stato davvero cos. Lenergia di quei giorni si riverberata a lungo non solo su chi partecip a quellevento, ma anche su chi vide il film, su chi seppe cosa era successo. Per noi tutto cominci con Woodstock. Il mio primo disco usc qualche mese dopo, in novembre e furono in tanti a

RADUNO

Il festival fu un caos totale, eppure tutto funzion. I ragazzi si unirono, si abbracciarono, si sostennero per tre giorni, nellassoluto autogoverno

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IL CONTRATTO
Millecinquecento dollari era la cifra per lingaggio di Carlos Santana (nella foto sopra),allora solo un promettente chitarrista

chiedere di incidere per loro. Scesi da quel palco fummo sommersi di richieste. La musica rock assunse un significato diverso, che fino ad allora non aveva. E per moti versi fu proprio il set di Hendrix a dimostrarlo. Incontr Hendrix altre volte oltre quella di Woodstock? Lavevo visto suonare una volta, qualche mese prima di Woodstock, al Santa Clara Fairgrounds, a San Jos, forse il pi bel concerto che ho visto, ma non lo conoscevo. Ci conoscemmo a Woodstock, poi lo vidi suonare di nuovo al Berkeley Community Center nel 1970 e parlammo un po. Lui era una star, io stavo muovendo i miei primi passi, ma lui mi disse che avevo una buona scelta di note. Si vedeva che aveva bisogno di qualco-

sa che non era riuscito a trovare. Ma era incredibile, perch lui aveva davvero tutto, il talento, la comunicativa, la visione, la volont. E il successo. Molti anni dopo, nel 1994, lei fu in scena anche a Woodstock II. E per quelloccasione ospit in scena la sorella di Jimi Hendrix. Si, fu un momento esaltante. Io sapevo che lei voleva parlare ai ragazzi e gli offrii di salire in scena e dividere con noi il palco. Il cielo era grigio, pioveva di continuo in quei giorni, ma quando lei sal in scena tutto, improvvisamente cambi, smise di piovere, il cielo si schiar e, davvero, rest soltanto una nuvola che sembrava un angelo, proprio sopra il palco. Tutti la videro, fu un momento magico. In quelloccasione lei voleva

WILLIAM BURROUGHS

Kerouac ha aperto un milione di club e venduto un milione di Levis ai ragazzi di entrambi i sessi Woodstock nata dalle sue pagine

JANIS JOPLIN

Eravamo una nuova minoranza etnica. Molti di pi di quanto avessero immaginato. Prima pensavamo di essere solo un gruppetto di fricchettoni

rendere omaggio a Hendrix riproponendo Star Spangled Banner... Si, avevamo preparato un filmato di Hendrix a Woodstock che suonava quella incredibile versione dellinno americano da proiettare prima del nostro concerto, avevamo selezionato anche altre immagini degli anni Sessanta, della guerra del Vietnam, delle manifestazioni pacifiste, ero pronto a dire che avremmo avuto con noi lo spirito di Hendrix, ma gli avvocati del festival ci bloccarono perch allepoca cerano un sacco di beghe legali sulleredit di Hendrix, sui diritti dautore tra il suo produttore Alan Douglas e il padre di Jimi, Al Hendrix. Insomma, per incredibile che possa sembrare, eravamo a Woodstock e non potevamo celebrare Hendrix. Quando la sorella sal in scena e parl io mi sentii molto meglio, pensai adesso posso suonare la mia musica. Mi sentii in pace, in una condizione magica e perfetta. Hendrix era davvero con noi, in barba agli avvocati.... Che differenze ha trovato tra Woodstock del 1969 e quello del 1994? E impossibile fare dei paragoni. Due epoche completamente diverse, generazioni differenti, sogni differenti Ma i due concerti ci hanno raccontato la stessa cosa, ovvero che centinaia di migliaia di persone, se vogliono realizzare qualcosa di importante, di buono, possono farlo davvero, ancora. Perch i ragazzi hanno ancora bisogno delle stesse cose delle quali avevamo bisogno noi. Pensa che abbiano ancora un senso i grandi raduni rock, al giorno doggi? Perch no? Se la gente vuole stare insieme e dividere emozioni e energia questo non pu che essere positivo. Certo, c il music business dietro a tutto, girano troppi soldi e poca spiritualit tra chi organizza i festival. Ma sempre stato cos. Poi arrivano i ragazzi, c la musica e non conta niente altro. Lei, assieme a Prince, Eric Clapton, Sting e molti altri, coinvolto in un album tributo a Hendrix che uscito qualche mese fa... Ho inciso un brano, Spanish Castle Magic, ho pensato fosse un giusto tributo. Per me Hendrix come John Coltrane, o Bob Marley o Miles Davis, appartiene a quel tipo di artisti che superano le epoche, le mode, come Beethoven Stravinsky, Picasso o Leonardo Da Vinci. Ha mai nostalgia degli anni Sessanta? No, non sono un tipo che vive di nostalgia, penso che quello che la vita pu offrire domani sia sempre fantastico. La musica di quegli anni parlava di questo, la musica di Hendrix dice ancora questo, che ognuno ha delle possibilit e che non deve fare altro che muoversi e provare a realizzare i propri sogni. E il sogno degli anni Sessanta ma anche quello del futuro. Pace, amore e musica non di sicuro uno slogan andato fuori moda. Anzi, di questi tempi andrebbe usato pi spesso.

IN MOSTRA
Red Ronnie possiede il manoscritto di Sketch on Woodstock un testo che Hendrix inizi a scrivere e che non concluse Sar in mostra a Roma a dicembre

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JOE COCKER With a little help from my friends era un pezzo dei Beatles cantato da Ringo. Divenne un successo planetario dopo che Cocker la cant il terzo giorno ai cinquecentomila, mandandoli in delirio

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG E la seconda volta che ci esibiamo in pubblico, ce la stiamo facendo sotto, dissero dal palco i quattro grandi della musica californiana, alla fine del terzo giorno di festival. E divennero un mito

JIMI HENDRIX Tre giorni di pace, amore e musica. Ma Jimi Hendrix suon la mattina del quarto giorno. La sua versione dellinno americano fu una violenta dichiarazione contro la guerra del Vietnam

PARLA JOAN BAEZ: WOODSTOCK SOLO IL NOSTRO PASSATO

ALLORA ERA FACILE ESSERE AMERICANI


GINO CASTALDO
n quella colossale rappresentazione della cultura alternativa degli anni Sessanta che fu Woodstock, arriv anche Joan Baez, lusignolo folk, la faccia militante del movimento, licona pulita, soprattutto se paragonata alla gioiosa ma devastante anarchia del festival. Lei arriv al buio, col vento che appena muoveva i suoi leggendari capelli neri e parl di suo marito, attivista dei diritti civili, che in quel momento era in carcere. Quel momento non lha mai dimenticato: stato quel tipo di evento straordinario che ti dava la sensazione di essere allinizio di uno speciale periodo storico e sono molto fortunata a esserci stata. Trentacinque anni dopo Joan Baez ha mantenuto quello sguardo fiero, dolce e fermo, della ragazza che continu a incarnare la purezza del folk, dopo che il pi grande dei poeti della musica popolare americana, Bob Dylan, per qualche tempo suo compagno nella vita, si era sottratto alla prigione imposta ai puristi del folk presentandosi a Newport nel 1965 con in braccio una Fender Stratocaster. Da quel momento la musica americana non stata pi la stessa e quel concerto, bench durato solo quindici minuti, e sospeso per le proteste del pubblico, viene affiancato a Woodstock come uno degli eventi live pi importanti del decennio. Dylan era lautore inquieto, Joan Baez la divulgatrice, la buona maestra, passionale e altruista, che accontentava tutti e girava il mondo cantando le pi belle canzoni della nuova coscienza. Dylan a Woodstock non ci and, Joan Baez s, e nella concitazione di quei tre giorni, tra epifanie dolorose (come linno americano strapazzato da Jimi Hendrix fino a mimare un bombardamento in Vietnam) ed esaltazioni collettive, fece la figura di una santa, quasi una suffragetta. Allora

FUTURO

Tutti aspettano che arrivi una nuova Blowin in the wind, ma oggi abbiamo Michael Moore, cio una combinazione di canzoni e cantanti

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GLI AUTORI
Jimi Hendrix, nato a Seattle nel 1942 e morto nel 1970, considerato tra i pi grandi chitarristi del rock. Joan Baez, nata a Staten Island, New York, nel 1941, la capofila delle cantautrici impegnate nelle battaglie civili. Carlos Santana, nato nel 1947, il pi noto cantautore messicano. Il Sillabario tratto da una canzone di Joni Mitchell.

LE IMMAGINI
Sono le fotografie simbolo di quello storico evento musicale, destinato a segnare una generazione. Jimi Hendrix (qui sopra) incendi il gran finale di Woodstock con una provocatoria versione dellinno nazionale americano: i suoni esplosivi della chitarra evocavano il bombardamento in Vietnam.

era pi facile essere americani e girare il mondo a portare la buona novella? La signora ride: S, era unaltra cosa, oggi abbastanza disgustoso. Abbiamo aiutato nella seconda guerra mondiale a togliere di mezzo i cattivi e adesso portiamo il fuoco in giro per il mondo. Pensando a Woodstock, crede che la musica oggi possa fare qualcosa per la gente, cos come negli anni Sessanta? Oppure dobbiamo ammettere che la musica abbia perso il suo potere? Credo che, ogni volta che mi fanno questa domanda, forse non guardano bene allorizzonte, tutti aspettano che arrivi una nuova Blowin in the wind, ma cosa abbiamo oggi? Abbiamo Michael Moore. Una combinazione di tutte le canzoni e dei cantanti messi insieme.

LUSIGNOLO FOLK
Protagonista di Woodstock fu Joan Baez, che nella concitazione di quei giorni rappresent una sorta di icona nobile del movimento

FERNANDA PIVANO

SKETCH OF WOODSTOCK
JIMI HENDRIX

500.000 aureole hanno brillato sul fango e la storia. Ci siamo lavati e abbiamo bevuto le lacrime di gioia di Dio. E per una volta... e per tutti la verit non stata un mistero. L'amore ha chiamato tutti... La musica magica. Cos siamo andati sopra ed oltre i muri della negativit. Mano nella mano, come abbiamo vissuto e reso reali i sogni degli uomini di pace. Siamo venuti insieme... Abbiamo danzato con le perle del tempo di pioggia, cavalcando le onde della musica e dello spazio... La musica magica. Magica la vita... Amore come mai amato prima... Armonia per il figlio e la figlia... per l'uomo e la moglie.

Parlare di Woodstock raccontare la storia del mondo o i sogni falliti di una generazione. I ragazzi degli Anni 60 volevano solo non essere pi schiavi

ALVIN LEE

Fu unesperienza affascinante, lintera area fu dichiarata zona disastrata, ma fu il nostro Via col vento

Una tremenda forza con la quale lamministrazione Bush ha a che fare ogni giorno. Sono felice di aver dedicato il mio ultimo cd a lui prima che uscisse il film. Abbiamo parlato al telefono una volta, era contento e mi ha raccontato che, quando era allUniversit e cercava di fare un giornale alternativo, io accettai di andare a parlare con loro per mezzora, poi corsi via lasciando 300 dollari come sostegno al progetto. Questa storia neanche me la ricordavo. E nel concerto? Gli dedico una canzone, per lesattezza Joe Hill Guarda caso proprio quella che ha cantato a Woodstock.... Proprio quella. Come dicevo, Woodstock il passato, oggi bisogna guardare a persone come lui. Malgrado tutto, pensa che qualcosa dello spirito di quel festival ci sia ancora negli Stati Uniti di oggi? Credo che la gente stia cercando di far rivivere quello spirito e che probabilmente questo sia buono e cattivo nello stesso tempo perch stanno cercando di duplicare quello che accadde negli anni Sessanta. E questo porta a non vedere la grandezza della battaglia che bisogna combattere oggi dopo l11 settembre, in un momento bizzarro in cui un solo uomo riuscito a fare quello che ha fatto. Ci sono molti bravi cantanti, impegnati, ma quello che bisogna capire che adesso in America la stampa non veramente libera e le vie alternative sono diminuite. difficile in un mondo di corporation tv e stazioni private fare sentire la propria voce anche se stai cantando o scrivendo la giusta canzone. E facile per lei, che rappresenta il cuore dellAmerica, fare qualche distinzione fra quello che sono gli Usa ora o quello che potrebbero essere... Certo che faccio distinzioni. Credo che il pericolo adesso sia che pi i giorni passano, pi il danno ormai fatto. E pi difficile diventa vedere le alternative. Le persone ultimamente hanno un rapporto di amore e odio con gli Stati Uniti. Gli economisti sostengono che verr un giorno in cui il mondo sar completamente diverso, ma non sono certa che questo accadr presto. Vuol dire che ha perso il suo ottimismo? In realt non sono mai stata ottimista. Credo di essere solo realista, perch bisogna scegliere un comportamento e cercare di portarlo avanti, a meno che non capiti qualcosa in grado di convincerti del contrario. Ma vedo che nessuno si preoccupa abbastanza di quello che sta capitando nel mondo, in particolare il riscaldamento del pianeta. Se continueremo cos il disastro sar inevitabile. Quando si esibisce dal vivo, il pubblico accetta il suo cambiamento o chiede ancora le vecchie cose? Il trucco dello spettacolo oggi che, dopo 45 anni di esperienza, ho accumulato abbastanza materiale da riuscire a sorprendere gli spettatori e cos accettano anche le cose nuove. Poi quando chiedono qualcosa di vecchio, lo faccio, senza alcun problema.

I FILM
WOODSTOCK Cronaca audiovisiva di quellagosto 1969. Al montaggio collabor anche Martin Scorsese Di Michael Wadleigh (1970) COMPLICE LA LUNA Estate 1969 Storia di una giovane casalinga madre di due figli, che scappa a Woodstock con un hippie Di Tony Goldwyn (1999) WOODSTOCK DIARIES Tre ore di performance inedite e la suddivisione cronologica delle esibizioni degli artisti nei tre giorni del Festival Solo in Dvd (1994) MY GENERATION Un documentario sul mitico Festival del rock e sulle nuove edizioni commemorative (1994 e 1999) Di Barbara Kopple (2000) 1975: OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA Charlton Heston uno scienziato che si salva dalla pi terrificante epidemia della storia umana e resta lunico uomo sulla terra. Ad un certo punto si chiude in un cinema e assiste alla proiezione del concerto di Woodstock Di Boris Sagal (1971)

Fondatore Eugenio Scalfari

Direttore Ezio Mauro


(con UN EROE DEL NOSTRO TEMPO 8,80)
PREZZI DI VENDITA ALLESTERO: Portogallo, Spagna 1,20 (Azzorre, Madeira, Canarie 1,40); Grecia 1,60; Austria, Belgio, Francia (se con D o Il Venerd 2,00), Germania, Lussemburgo, Monaco P., Olanda 1,85; Finlandia, Irlanda 2,00; Albania Lek 280; Canada $1; Costa Rica Col 1.000; Croazia Kn 13;

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Anno 29 - Numero 189

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mercoled 11 agosto 2004


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Nuovo record del greggio. Gli esperti: ormai si viaggia verso quota 50. Greenspan porta all1,50% il costo del denaro Usa

Anche Schroeder a Tripoli

Petroliooltrei45dollari,laFedalzaitassi
Gli americani: via i civili dalla citt Scontri nel quartiere sciita di Bagdad

Battaglia finale a Najaf raid aerei contro i ribelli


ATTILIO BOLZONI A PAGINA 5

NEW YORK La minaccia delluragano Bonnie sugli impianti della Shell nel Golfo del Messico ha provocato ieri lennesima fiammata del prezzo del petrolio. Le quotazioni future hanno superato la soglia dei 45 dollari al barile. Londata rialzista non si fermata, sostengono gli esperti: i prezzi viaggiano ormai verso quota 50 dollari. In questo quadro di nervosismo sui mercati arrivata la decisione della Fed, che ha alzato il costo del denaro Usa di 0,25 punti, portandolo all1,5%, proseguendo sulla strada intrapresa a fine giugno. La crisi del greggio pesa sulla ripresa afferma Greenspan ma leconomia continuer a crescere. FILO DELLA TORRE LONARDI e ZAMPAGLIONE ALLE PAGINE 6 e 7

Immigrati, verso un patto con la Libia

Uccise due persone, anche un gruppo curdo firma lattacco. Bush nomina un parlamentare a capo della Cia

Istanbul, bombe e minacce


Attentati in due hotel, rivendica Al Qaeda: Colpiremo in Italia
IL CASO
MOLA e MAROZZI

A PAGINA 10
ISTANBUL Triplice attentato a Istanbul. Due ordigni contro due alberghi e altri due a un impianto del gas provocano la morte di due persone. Doppia rivendicazione: prima un gruppo legato ad Al Qaeda (che minaccia di colpire anche lItalia), poi quella dei curdi del Pkk. Bush nomina Peter Goss direttore della Cia. ANSALDO, CADALANU ZAMPAGLIONE e ZUCCONI ALLE PAGINE 2, 3 e 4

LE IDEE

Il pericolo della Margherita alla deriva


MASSIMO CACCIARI
LEGGERE qualche articolo sulla stampa ulivista si ha a volte limpressione che i giochi siano fatti, lavventura del Cavaliere conclusa e resti da vedere soltanto di quanti debiti sar fatta leredit. Vorrei condividere questo ottimismo relativo, ma le incognite da risolvere nel centrosinistra mi sembrano ancora tante e tali da renderlo assai arduo. Non mi preoccupa la presenza di un pensiero della restaurazione in agguato per il dopo-Berlusconi. La sua minaccia del tutto virtuale, per infinite ragioni, che attengono allintera fase storica. Accusare ora questo ora quello di nostalgie per gli equilibri politici della cosiddetta prima Repubblica pura retorica polemica. Ma limpossibilit di un ritorno al passato non implica affatto sapere come procedere. E nessuna ingegneria elettoralistica risolver mai di per s il problema. Come vanno concepiti i poli dellalternanza democratica? Forza Italia un suo modello lo aveva, nei fatti, proposto: quello di un movimento post-partitico, costruito intorno al carisma di un Capo, con forti connotati demagogico-populistici, declinati tuttavia in modo originale, certamente attento ad alcune delle trasformazioni sociali e culturali vissute da questo Paese nel corso dellultima generazione. Ora quel modello miseramente naufragato insieme al carisma berlusconiano; e la Casa delle Libert si trova alle prese con una metamorfosi che forse il suo codice genetico render impossibile: trasformarsi in una classica coalizione di partiti, destinati ciascuno a far emergere le proprie identit oltre e contro il pensiero unico del Capo. SEGUE A PAGINA 12

I diritti del clandestino


STEFANO RODOT
OME si diventa, oggi, cittadini del mondo? Questa espressione era usata un tempo per designare gruppi ristretti di persone che serano liberate da grettezze nazionalistiche e angustie culturali e che, per ci, disconoscevano le frontiere e si muovevano nel mondo come se davvero fosse uno solo. Poi stata adoperata per dare una sorta di valore aggiunto al turismo di massa, coprendone anche le ambiguit, offrendo allamericano la certezza di avere ovunque lo stesso tipo di stanza dalbergo o allitaliano la promessa di trovare ovunque il suo cibo abituale, e rafforzando cos proprio gli stereotipi e le chiusure identitarie che landare in giro per il mondo dovrebbe cancellare. SEGUE A PAGINA 13

REPORTAGE

Anche gli Awacs su Atene blindata


dal nostro inviato CARLO BONINI ATENE E QUATTRO esplosioni di Istanbul diventano un lontano rumore di fondo nel chiuso della bolla che avvolge una citt deserta e artificialmente affettata in zone di rispetto rosse e gialle, da cui chi potuto fuggire fuggito, irriconoscibile nella sua surreale disciplina automobilistica imposta e rispettata. un rumore che non sembra neppure increspare gli apparati della sicurezza greca. Ma che per una manciata di ore sufficiente ad agitare la vigilia americana dei giochi. SEGUE A PAGINA 3

Una batteria di missili Patriot a difesa del villaggio olimpico

La polemica per le posizioni del ministro sullaborto. Bonino: Sta tornando il proibizionismo

Lopposizione: Sirchia deve dimettersi


BUZZANCA e LONGO A PAGINA 9

DIARIO

La terra promessa di Woodstock


Nel 43 leccidio di 9mila italiani
EDMONDO BERSELLI
OODSTOCK? Ma se n accorto qualcuno, qui in Italia, di Woodstock? Siamo nel 1969, un anno dopo le follie creative del maggio francese, qualche mese prima dellautunno caldo, in attesa che la classe operaia potesse andare in paradiso: lAmerica era lontana, lontani gli hippie, lontane le teorie lisergiche di Timothy Leary sullallargamento della coscienza. SEGUE A PAGINA 35 ASSANTE e CASTALDO ALLE PAGINE 35, 36 e 37

CON REPUBBLICA

Cefalonia lora della verit la Germania apre uninchiesta


ALBERTO CUSTODERO A PAGINA 11

Oggi Michail Lermontov Un eroe del nostro tempo


Il romanzo dell800 a richiesta a soli 7,90 euro in pi E domani il giallo Il giro di boa di Camilleri a 5,90 euro