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Dipartimento federale dellambiente, dei trasporti dellenergia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM Divisione

Impianti e gestione internazionale delle frequenze

Strategia in materia di spettro delle frequenze delle Swiss National Frequency Allocation Plan

Edizione 2014

Publisher: Federal Office of Communications OFCOM Equipment and International Frequency Management Division Zukunftstrasse 44 CH - 2501 Biel - Bienne Switzerland http://www.bakom.ch
OFCOM / Issue January 1 2014, V2.4 it Strategia_dello_spettro_radio_della_Svizzera_NaFZ_2014_V_2_4_it_2013_12_04.doc Pagina 2 di 12
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Indice
Indice .......................................................................................... 3 1 2 3 Obiettivo ............................................................................... 4 Evoluzione della strategia nellambito della gestione delle frequenze ............................................................................. 5 Strategia per applicazioni e servizi di radiocomunicazione specifici ................................................................................ 6
3.1 Telefonia mobile ........................................................................................................................ 6 3.1.1 Telefonia mobile pubblica .................................................................................................. 6 3.1.2 PMR/PAMR (Private Mobile Radio /Public Access Mobile Radio) .................................... 6 3.1.3 PPDR (Public Protection and Disaster Relief) ................................................................... 7 3.2 Ponti radio (fixed) ...................................................................................................................... 7 3.2.1 Ponte radio convenzionale ................................................................................................ 7 3.2.2 FWA (Fixed Wireless Access) ........................................................................................... 7 3.2.3 Ponte radio a banda larga ................................................................................................. 7 3.3 Radiodiffusione (Broadcast) ..................................................................................................... 8 3.3.1 Radiodiffusione in onde medie e onde corte ..................................................................... 8 3.3.2 Televisione ......................................................................................................................... 8 3.3.3 Radiodiffusione sonora ...................................................................................................... 8 3.4 Servizi satellitari ........................................................................................................................ 8 3.4.1 Tutela dei diritti nazionali ................................................................................................... 8 3.4.2 Accesso allo spettro delle frequenze per futuri satelliti svizzeri ........................................ 9 3.4.3 Servizi sovraregionali via satellite...................................................................................... 9 3.4.4 Fabbisogno futuro di frequenze per servizi satellitari ........................................................ 9 3.5 Aviazione civile ......................................................................................................................... 9 3.6 Strategia per lo spettro militare utilizzato ................................................................................ 10 3.7 Electronic News Gathering (ENG) .......................................................................................... 10 3.7.1 Telecamere senza fili ....................................................................................................... 10 3.7.2 Microfoni senza filo .......................................................................................................... 10 3.8 Applicazioni a breve distanza e applicazioni esenti dallobbligo di concessione ................... 10 3.9 Servizi scientifici ...................................................................................................................... 11 3.9.1 Servizi satellitari di esplorazione della terra (EESS), servizi MetSat e MetAids ............. 11 3.9.2 Radioastronomia.............................................................................................................. 11

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4.1 4.2 4.3

Strategia per un utilizzo dello spettro privo di interferenze 12


Reti a banda larga su linea ..................................................................................................... 12 Apparecchi e impianti elettrici ................................................................................................. 12 Bande ISM (industrial, scientific and medical Applications) ................................................... 12

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1 Obiettivo
La strategia in materia di spettro delle frequenze mira a determinare in che misura, a che scopo e in quale momento le risorse di frequenze debbano essere messe a disposizione nel corso dei prossimi anni. Il fatto di definire per tempo il fabbisogno di frequenze a medio (5-10 anni) e lungo (>10 anni) termine si giustifica nellottica di un utilizzo efficiente dello spettro e di garanzie sufficienti in termini di pianificazione da fornire agli utilizzatori. In unepoca in cui lutilizzo dello spettro sempre pi intenso, a livello di gestione delle frequenze sempre pi difficile garantire un esercizio dei servizi di radiocomunicazione privo di interferenze. Oggi come ieri occorre puntare su una ripartizione delle frequenze tra attivit commerciali e attivit senza scopo di lucro fondata sui bisogni effettivi. Considerazioni di natura commerciale non devono offuscare le esigenze dei servizi rilevanti ai fini della sicurezza e del servizio pubblico. Lobiettivo della pianificazione rende assolutamente indispensabile una presenza attiva in seno ad organismi internazionali nonch la partecipazione ai lavori preparatori e agli sforzi di armonizzazione compiuti a livello mondiale e paneuropeo. Lattivit di gestione delle frequenze deve fornire una risposta alle seguenti domande: La banda di frequenza a disposizione va utilizzata per scopi commerciali o non commerciali? Va riservata esclusivamente al servizio attribuito? O deve essere condivisa con altri servizi? Va attribuita con o senza concessione? Si tratta di una gamma di frequenza armonizzata o non armonizzata? La gamma di frequenza in questione disponibile per un utilizzo civile o militare? Occorre raggiungere ulteriori accordi prima di procedere allutilizzo effettivo?

La presente strategia riassume i principi essenziali relativi a determinati servizi e gli aspetti di un utilizzo dello spettro delle frequenze privo di interferenze. Informazioni dettagliate sulle singole gamme di frequenza possono essere rilevate alla colonna Strategy del piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF).

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2 Evoluzione della strategia nellambito della gestione delle frequenze


Strategia: Nellottica di un utilizzo privo di interferenze, lattivit di gestione delle frequenze abbandona, laddove possibile, lapproccio command and control per adottare strumenti in linea con le esigenze del mercato.

Il sistema di gestione delle frequenze si distanzia dallapproccio command and control e guarda ai modelli dettati dal mercato. Gli attori del mercato sperano che i nuovi strumenti a disposizione offriranno agli utilizzatori di oggi e di domani quanta pi flessibilit possibile per quanto riguarda lutilizzo dello spettro, massimizzando i vantaggi. Per ottimizzare il rendimento economico legato allutilizzo delle frequenze occorre eliminare gli ostacoli amministrativi non prettamente necessari, tenendo conto del fatto che la distinzione fra singole reti di radiocomunicazione e singoli servizi si fa sempre meno marcata (convergenza). Lesigenza di rendere il pi elastici possibile i diritti di utilizzo dello spettro radio, lintroduzione di nuove forme di gestione e attribuzione delle frequenze e la volont di combattere la tesaurizzazione delle frequenze rappresentano altrettante sfide importanti. Tra gli strumenti volti ad agevolare laccesso rapido allo spettro, i pi discussi sono la neutralit delle tecnologie e la neutralit dei servizi, associate alla possibilit di aggiudicarsi determinate frequenze senza lintervento diretto del regolatore, grazie al mercato secondario. La maggiore flessibilit in relazione allutilizzo delle frequenze non deve per essere introdotta ad ogni costo; in particolare opportuno badare a che le bande di frequenza vicine possano continuare ad essere utilizzate senza interferenze. Le interferenze provocate dalla condivisione della stessa banda di frequenza da parte di pi utilizzatori (interferenze isocanale) possono essere tollerate a seconda dello scopo di utilizzo della banda in questione. Nei casi in cui determinati vincoli tecnici permettono di assicurare la coesistenza tra vari sistemi del resto superfluo escludere categoricamente la coutenza e quindi leventualit di una maggiore flessibilit. Il regolatore ritiene che, fatte salve le modifiche del diritto vigente il processo di flessibilizzazione dovrebbe ad esempio riguardare soprattutto quelle bande dello spettro che non sono riservate ai servizi rilevanti ai fini della sicurezza, ai servizi scientifici o alla radiocomunicazione aeronautica. Ladempimento dei compiti legati al servizio universale o al servizio pubblico non deve inoltre essere ostacolato dallimpiego degli strumenti succitati. In linea di massima la Svizzera provveder in tempo utile a mettere a disposizione dei propri cittadini le bande di frequenza armonizzate a livello paneuropeo, sosterr le decisioni internazionali in materia di armonizzazione e le applicher nella misura del possibile. Si pensi in particolare alle decisioni della CEPT (Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni) e a quelle adottate dallUIT (Unione internazionale delle telecomunicazioni) nel quadro della WRC (World Radio Conference)

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3 Strategia per applicazioni e servizi di radiocomunicazione specifici


3.1 Telefonia mobile
3.1.1 Strategia: Telefonia mobile pubblica La Svizzera provvede tempestivamente a mettere a disposizione della popolazione e delleconomia le bande di frequenza per la comunicazione mobile oggetto dellarmonizzazione a livello paneuropeo.

Stando agli studi di mercato condotti in questo campo, entro il 2020 si assister a unulteriore impennata del traffico mobile, soprattutto per quanto riguarda i servizi di trasmissione dati, alla quale si potr far fronte mettendo a disposizione unampiezza di banda maggiore, ulteriori stazioni base e nuove tecnologie che consentono di sfruttare in modo pi efficiente lo spettro. L'UIT-R prevede che per sostenere il traffico totale generato entro il 2020 occorrer una larghezza di banda supplementare di circa 1 GHz al di sotto dei 5 GHz. Entro lo stesso anno si prevede anche di poter mettere in commercio i nuovi sistemi di telefonia mobile di quarta generazione (IMT-Advanced). Lorganizzazione di standardizzazione 3GPP (3rd Generation Partnership Project) ha stabilito gli obiettivi strategici per uno sviluppo a lungo termine dellUMTS fino alla quarta generazione (IMT-Advanced). Saranno effettuati cambiamenti decisivi sullinterfaccia aerea, come ad esempio sul collegamento downlink (dallantenna fissa trasmittente al terminale mobile ricevente) ove la procedura daccesso al canale CDMA (Code Division Multiple Access) sar sostituita da quella pi efficiente OFDMA (Orthogonal Frequency-Division Multiple Access), gi impiegata per la radiodiffusione digitale e il WLAN (Wireless Local Area Network). Per le applicazioni mobili sono previste velocit massime di 1 Gbit/s in downlink e 500 MBit/s in uplink (con una larghezza della banda di trasmissione di 100 MHz). Avendo un numero di abitanti e unestensione geografica ridotti nonch unindustria della telefonia mobile di piccole dimensioni rispetto agli altri Paesi, la Svizzera influisce relativamente poco sugli sviluppi nel campo dellutilizzo armonizzato dello spettro delle frequenze. Tuttavia, poter disporre di tecnologie della comunicazione mobile allavanguardia determinante per lo sviluppo economico della Svizzera. Con lattuazione delle raccomandazioni e delle decisioni dellUIT-R, della CEPT e dellUnione europea, la Svizzera fornisce stimoli importanti per lindustria della telefonia mobile in generale. 3.1.2 Strategia: PMR/PAMR (Private Mobile Radio /Public Access Mobile Radio) Nessuna modifica per quanto riguarda lattribuzione delle frequenze per i prossimi 5 a 10 anni.

Negli anni passati la digitalizzazione delle bande di frequenza per i sistemi PMR/PAMR ha dato vita ad accese discussioni a livello internazionale e nel frattempo sono stati elaborati i principi tecnici per lintroduzione di questi servizi. Tuttavia, la sostituzione dei sistemi analogici con quelli digitali (TETRA, Tetrapol) procede molto pi lentamente del previsto. I sistemi PMR/PAMR si affermano come prodotto di nicchia per alcune applicazioni nonostante la concorrenza da parte dei sistemi di telefonia mobile pubblici, soprattutto nel campo della comunicazione diretta tra due o pi utenti. Il numero delle concessioni rilasciate stabile. Nuove tecnologie come il Digital Mobile Radio (DMR) dovrebbero dare nuovo slancio alle applicazioni PMR/PAMR, in quanto il passaggio dallanalogico al digitale pu avvenire in ogni momento senza bisogno di costose infrastrutture.

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3.1.3 Strategia

PPDR (Public Protection and Disaster Relief) Elaborazione delle basi affinch una futura soluzione armonizzata a livello europeo possa essere applicata anche alla Svizzera.

I sistemi PPDR sono solitamente utilizzati per migliorare il coordinamento, loperativit dei garanti della sicurezza (ad es. polizia, pompieri) e degli interventi transnazionali nei Paesi membri della CEPT nonch linteroperabilit degli apparecchi di comunicazione. In occasione della WRC-03 stato fissato lobiettivo dellarmonizzazione di queste frequenze a livello mondiale. In una certa misura larmonizzazione tra la regione 2 (continente americano) e la regione 3 (Asia-Pacifico) stata portata a termine. Non stato tuttavia possibile estendere questi risultati in modo capillare a tutto il pianeta, in particolare per quanto riguarda la banda di frequenza che la CEPT attribuisce gi al PPDR (380 MHz). Per le future applicazioni PPDR a banda stretta, la banda di frequenza 380 470 MHz funge da tuning range. Per future applicazioni PPDR a banda larga la CEPT ha individuato un fabbisogno di frequenze dell'ordine di 2x10 MHz. Al momento a livello europeo (CEPT e UE) si tenta di armonizzare le risorse necessarie nella gamma di frequenza attorno ai 400 MHz e 700 MHz. probabile che la future reti PPDR a banda larga facciano capo alla tecnologia IMT.

3.2 Ponti radio (fixed)


3.2.1 Strategia: Ponte radio convenzionale A medio e lungo termine non si prospetta un fabbisogno di bande di frequenza supplementari per i ponti radio.

La costante crescita del fabbisogno di collegamenti in ponte radio registrata negli ultimi anni, era per lo pi riconducibile allapprovvigionamento delle stazioni base per la telefonia mobile, un utilizzo che si presuppone sia meno richiesto in futuro. possibile immaginare che le stazioni di base saranno approvvigionate con capacit di trasmissione sempre pi elevate e, laddove opportuno, tramite soluzioni in fibra ottica. Alla luce di tale evoluzione si presume che il fabbisogno di tratte in ponte radio per l'approvvigionamento di reti mobili si stabilizzer. Le bande di frequenza attualmente disponibili (11.2 GHz, 13 GHz, 15 GHz, 18 GHz, 23 GHz, 26 GHz, 28 GHz, 32 GHz, 38 GHz, 42 GHz, 52 GHz e 70/80 GHz) dovrebbero bastare a coprire il fabbisogno in ponti radio, perch nuovi metodi tecnici per aumentare l'efficienza di utilizzo dello spettro. 3.2.2 Strategia: FWA (Fixed Wireless Access) A medio e lungo termine non si prospetta un fabbisogno di bande di frequenza supplementari per il FWA (Fixed Wireless Access).

In Svizzera leventualit di sostituire il DSL (Digital Subscriber Line) con lFWA non presa in considerazione. Attualmente le frequenze disponibili per il FWA non vengono sfruttate, e non si prevede uninversione di tendenza. Sono in corso riflessioni in vista di un'attuazione armonizzata a livello europeo di queste risorse di frequenze. 3.2.3 Strategia: Ponte radio a banda larga A medio termine si cercher di estendere la gamma di frequenza esente dallobbligo di concessione.

A causa delle condizioni di propagazione fisiche della gamma di frequenze 58 - 63 GHz, adatto per la trasmissione di dati su brevi distanze.Tale banda in Svizzera non legata allottenimento di una concessione.

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3.3 Radiodiffusione (Broadcast)


Strategia: La Svizzera realizza reti di radiodiffusione digitali terrestri (DAB+ e DAV-T) nelle bande di frequenza previste a tal fine. In tale contesto vengono presi in considerazione gli sviluppi in vista di un ampliamento dell'attribuzione delle frequenze ai servizi di telefonia mobile nella banda 694-790 MHz. La diffusione audio analogica su OUC nella banda II continua a rimanere in servizio fino a nuovo avviso. Radiodiffusione in onde medie e onde corte

3.3.1

In Svizzera svolge un ruolo marginale. 3.3.2 Televisione

In Svizzera limportanza della diffusione di programmi televisivi in digitale terrestre tramite DVB-T va scemando. Per contro aumenta l'importanza della trasmissione televisiva via cavo o via satellite, come pure la diffusione di contenuti televisivi tramite reti mobili. Si presume che questa tendenza continuer, il che implicher a lungo termine uno smantellamento delle reti di trasmettitori televisivi terrestri. La Svizzera sostiene gli sforzi orientati a un'armonizzazione internazionale al fine di estendere i diritti di utilizzare le frequenze per la telefonia mobile alla banda 694 790 MHz. 3.3.3 Radiodiffusione sonora

In Svizzera la digitalizzazione della radio nella banda III (DAB+) procede bene. Per alcuni anni la radio analogica OUC nella banda II rimarr ancora in servizio parallelamente alla nuova rete di trasmettitori DAB digitali visto il gran numero di ricevitori OUC che si trovano sul mercato (in particolare a causa degli apparecchi installati nei veicoli). Al termine di questo esercizio parallelo le risorse di frequenze liberatesi nella banda II verranno destinate ad altri scopi.

3.4 Servizi satellitari


3.4.1 Strategia: Tutela dei diritti nazionali I diritti conferiti alla Svizzera dai piani dellUIT relativi ai servizi satellitari devono essere garantiti.

In qualit di membro dellUnione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) la Svizzera gode di determinate prerogative sui segmenti spaziali dellorbita geostazionaria, in particolare ha diritto a una posizione orbitale nonch a una ripartizione delle frequenze che le consenta di fornire i servizi di radiodiffusione sul territorio svizzero. Questi diritti, conferiti a tutti gli Stati, sono sanciti dalle appendici 30 e 30A del Regolamento delle radiocomunicazioni dellUIT. La Svizzera beneficia di una porzione supplementare dellorbita geostazionaria e di una ripartizione specifica delle frequenze per fornire ulteriori servizi di radiocomunicazione. Questi diritti, conferiti a tutti gli Stati, sono sanciti dallappendice 30B del Regolamento delle radiocomunicazioni dellUIT. Nellottica della tutela di questi diritti, occorre analizzare le esigenze specifiche di ogni Paese e coordinarle tra loro. Ci permetterebbe di ridurre il rischio che le risorse di frequenze che spettano alla Svizzera vengano limitate da progetti spaziali di terzi.

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3.4.2 Strategia:

Accesso allo spettro delle frequenze per futuri satelliti svizzeri Lintera gamma di possibilit contemplata dal Regolamento delle radiocomunicazioni dellUIT devessere esplorata per fare in modo che in futuro i satelliti svizzeri abbiano accesso allo spettro delle frequenze.

Lo spazio a disposizione di tutti coloro che si attengono ai modelli stabiliti dalle norme UIT in materia di radiocomunicazione. LUFCOM uno di questi. Negli ultimi due anni la Svizzera ha messo in orbita due piccoli satelliti (SWISSCUBE e TISAT-1) nel rispetto della normativa internazionale. Altri progetti di questo tipo sono attualmente in fase di pianificazione. 3.4.3 Strategia: Servizi sovraregionali via satellite La Svizzera sostiene le domande di attribuzione di frequenze, in particolare per i programmi ai quali partecipa.

La dimensione scientifica dello spazio indispensabile ai fini dellattivit di osservazione climatologica e meteorologica del pianeta. La qualit delle misurazioni dipende dai dati raccolti dai satelliti. Partecipando finanziariamente a determinati programmi, la Svizzera permette allindustria spaziale nazionale, ai politecnici federali e ad altri istituti superiori di partecipare attivamente a questi progetti. La partecipazione attiva della Svizzera richiesta anche nel quadro di progetti sovraregionali come ad esempio il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. 3.4.4 Strategia: Fabbisogno futuro di frequenze per servizi satellitari A medio e lungo termine non si prospetta un fabbisogno di bande di frequenza supplementari per i servizi satellitari commerciali.

Al momento le risorse di frequenze attribuite alla Svizzera per accedere allo spazio sono sufficienti. Il fatto di contribuire ai lavori in atto a livello internazionale per garantire la qualit dei servizi di oggi e dei progetti di domani serve linteresse nazionale.

3.5 Aviazione civile


Strategia: La Svizzera sostiene e attua le decisioni di armonizzazione prese a livello internazionale. Si pensi in particolare alle decisioni adottate dalla WRC e dallICAO (International Civil Aviation Organization).

La sorveglianza in materia di utilizzo delle frequenze di radiocomunicazione riservate allaviazione civile svizzera di competenza dellUFAC (Ufficio federale dellaviazione civile) e riguarda i servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza (CNS). I servizi CNS comprendono i seguenti compiti: pianificazione e protezione delle frequenze nazionali approvazione e attribuzione delle frequenze nazionali ed internazionali coordinamento nell'eliminare interferenze nelle radiocomunicazioni collaborazione con organismi nazionali (UFCOM) e internazionali specializzati (ICAO, UIT e EUROCONTROL) nellottica della definizione di nuovi standard e direttive

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3.6 Strategia per lo spettro militare utilizzato


Strategia: Armonizzazione delle applicazioni civili e militari. Lutilizzo in netta crescita di tecnologie a banda larga per la trasmissione di informazioni porta a un aumento del fabbisogno di frequenze destinate ai servizi di radiocomunicazione sia civili sia militari, il che richiede maggiore efficienza nella pianificazione e nellutilizzo dello spettro delle frequenze. La realizzazione di tale obiettivo presuppone il coordinamento delle esigenze del settore civile e militare nonch, alloccorrenza, la loro armonizzazione. A lungo termine occorre fare in modo che le gamme di frequenza destinate allutilizzo civile come a quello militare possano essere utilizzate congiuntamente da entrambe le parti. Nuovi sviluppi tecnologici (si pensi a Cognitive Radio (CR), Software Defined Radio (SDR), ecc.) potrebbero accelerare e agevolare questo processo.

3.7 Electronic News Gathering (ENG)


3.7.1 Strategia: Telecamere senza fili A medio e lungo termine si devono mettere a disposizione risorse di frequenze sufficienti per le manifestazioni di breve durata.

Aumenta il fabbisogno di frequenze per telecamere senza filo. Ci da ricondurre soprattutto all'impiego di tecnologie di produzione moderne (impiego di telecamere HDTV). Una parte dello spettro di frequenze di radiocomunicazione, utilizzata oggigiorno in Svizzera per le telecamere senza filo, viene al momento armonizzata a livello europeo per le applicazioni di telefonia mobile. Per questi motivi, per le telecamere senza filo occorre mettere a disposizione ulteriori risorse di frequenze al di sotto dei 10 GHz. Tra queste si annovera anche la banda di frequenza 2.2 GHz utilizzata nei Paesi limitrofi per questo tipo di applicazioni.

3.7.2 Strategia:

Microfoni senza filo La penuria di risorse di frequenze disponibili per i microfoni senza filo deve essere compensata tramite provvedimenti adeguati.

Il fabbisogno di frequenze destinate per un breve periodo allutilizzo di microfoni senza filo particolarmente elevato in occasione di grandi eventi (concerti live, manifestazioni sportive, ecc.). L'ampliamento dei diritti d'utilizzo nella banda 694 -790 MHz per i servizi di telefonia mobile porter a una penuria di risorse di frequenze disponibili per i microfoni senza filo. Tramite provvedimenti adeguati si dovr ovviare a questo problema. Oltre all'identificazione di ulteriori gamme di frequenze, a livello europeo si discute se attribuire ai microfoni senza filo gamme di frequenza specifiche ad uso esclusivo. La Svizzera sta considerando questo tipo di approccio detto "safe harbour".

3.8 Applicazioni a breve distanza e applicazioni esenti dallobbligo di concessione


Strategia: Nel limite del possibile la Svizzera applica le decisioni internazionali in materia di armonizzazione. Si pensi in particolare alle raccomandazioni e alle decisioni della CEPT.

I applicazioni a breve distanza sono applicazioni che supportano la comunicazione senza fili mono/bidirezionale a breve distanza e presentano un ridotto potenziale di interferenza rispetto ad altri servizi di radiocomunicazione. La maggior parte di queste applicazioni non legata allobbligo di concessione. La Svizzera guarda in primo luogo alla raccomandazione CEPT 70-03 relativa allimpiego di apparati a corto raggio e la applica nel limite del possibile, permettendo cos lutilizzo delle applicazioni in essa elencate.
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In futuro la variet e il numero delle applicazioni continueranno ad aumentare e di conseguenza loccupazione delle gamme di frequenza utilizzate si far pi intensa. Ne risulta un fabbisogno di gamme di frequenza supplementari.

Nuove bande di frequenza armonizzate e quindi nuove norme saranno necessarie in particolare per le seguenti applicazioni: apparecchi acustici senza fili, dispositivi medici impiantabili attivi e relativi apparecchi ausiliari, applicazioni mediche senza fili (ad. es. le moderne tecniche di assistenza ai pazienti negli ospedali), frequenze nella gamma UHF per dispositivi didentificazione a radiofrequenza (RFID) e relativa armonizzazione a livello mondiale, impianti audio senza fili, microfoni senza fili e sistemi di trasmissione video nonch applicazioni senza fili nel campo della tecnica automobilistica e della sicurezza stradale.

3.9 Servizi scientifici


Strategia: Lobiettivo prioritario quello di preservare le bande di frequenza attualmente riservate ai servizi scientifici. A medio termine la Svizzera attribuir nuove bande di frequenza al di sopra del 275 GHz ai servizi scientifici.

I principali servizi scientifici presenti sul territorio svizzero possono essere riuniti nelle seguenti due categorie: 3.9.1 Servizi satellitari di esplorazione della terra (EESS), servizi MetSat e MetAids

Gli EESS attivi o passivi sono utilizzati per misurazioni scientifiche, ambientali e meteorologiche (ad es. regime delle precipitazioni, vento, umidit del suolo, temperatura della superficie degli oceani, gestione delle catastrofi naturali come le inondazioni, i terremoti, ecc.). I sistemi MetSat consentono di tracciare modelli atmosferici locali e globali sulla base di dati rilevati e trasmessi dai satelliti. I sistemi MetAids si avvalgono dei dati rilevati da un gran numero di stazioni terrestri (sonde radio, radar meteorologici, wind profiler) per ricavare informazioni quali temperatura, tasso di umidit, pressione atmosferica o velocit del vento. 3.9.2 Radioastronomia

La radioastronomia una disciplina nata intorno al 1932 e da allora diventata uno dei principali metodi di esplorazione delluniverso. Le osservazioni effettuate dalla Terra sono e saranno sempre meno costose rispetto ai satelliti inviati nello spazio. Per ragioni di natura fisica i servizi scientifici sono legati, e quindi limitati, a determinate gamme di frequenza e solo raramente possono essere trasferiti su altre frequenze. In altre parole, per quanto riguarda i servizi scientifici assolutamente indispensabile vegliare a che le relative bande di frequenza vengano preservate.

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4 Strategia per un utilizzo dello spettro privo di interferenze


Strategia: Il rischio di interferenze deve essere riconosciuto per tempo e ridotto al minimo, tenendo conto delle esigenze proprie ai vari servizi di radiocomunicazione. Lo spettro elettromagnetico una risorsa limitata e in quanto tale va assolutamente protetto. Lutilizzo a cui destinato conformemente al piano nazionale di attribuzione delle frequenze devessere garantito ovunque. Grazie alla collaborazione mirata in seno agli organismi di normalizzazione e standardizzazione competenti, il rischio di interferenze viene identificato in modo tempestivo, in modo da poter considerare le eventuali misure e restrizioni al momento del rilascio della concessione. La nuova ordinanza sulla compatibilit elettromagnetica, in vigore dal 1 gennaio 2010, conferisce allUFCOM quale organo desecuzione i mezzi necessari per lattuazione di una strategia specifica di protezione dello spettro in questo settore. La legge sulle telecomunicazioni (LTC) e la legge sugli impianti elettrici (LIE) danno la possibilit allUFCOM di intervenire sia a titolo preventivo che in caso dinterferenza e adottare le misure adeguate.

4.1 Reti a banda larga su linea


Strategia: Nei settori particolarmente sensibili, prima di costruire una rete a banda larga lUFCOM deve adottare misure preventive per limitare il rischio di interferenze.

Il potenziale rischio di interferenze legato alle reti di telecomunicazione a banda larga operanti su linea (tecnologia PLC, xDSL) sulla banda delle onde corte preoccupa lUFCOM riguardo alla protezione delle relative applicazioni di radiocomunicazione. Occorre dunque continuare a prestare la massima attenzione allevoluzione tecnologica in questo campo.

4.2 Apparecchi e impianti elettrici


Strategia: LUFCOM concentra le sue attivit di sorveglianza del mercato e di monitoraggio su gamme di frequenza e categorie di impianti particolarmente rilevanti ai fini della sicurezza che presentano un elevato rischio di interferenze o non rispettano i requisiti fondamentali delle direttive europee applicabili.

La statistica sui casi dinterferenza elaborata dallUFCOM e i dati raccolti dai partner europei costituiscono degli strumenti determinanti ai fini dellattuazione della presente strategia. Nel quadro delle sue attivit in ambito internazionale, lUFCOM partecipa alle relative campagne di sorveglianza del mercato e di misurazione.

4.3 Bande ISM (industrial, scientific and medical Applications)


Strategia: In caso di interferenza lUFCOM interviene attivamente per valutare la conformit degli impianti in questione alle bande ISM.

Il potenziale di interferenza degli apparecchi che sfruttano lenergia elettromagnetica a scopo industriale, scientifico e medico non viene limitato; del resto permesso utilizzare queste bande anche per lesercizio di sistemi di telecomunicazione, purch nel rispetto dei requisiti tecnici applicabili. In caso di interferenza, lUFCOM verifica la conformit dei vari impianti in questione.

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