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Avete percorso il cammino dal verme all'uomo, e molto in voi ha ancora

del verme. In passato foste scimmie, e ancor oggi l'uomo pi scimmia di qualsiasi scimmia.

SULLO SCRIVERE Di tutto quanto stato scritto io amo solo ci che uno scrive con il suo sangue. Scrivi con il sangue: scoprirai ce il sangue spirito.

Chi conosce il lettore non fa pi nulla per il lettore. Ancora un secolo di lettori e anche lo spirito puzzer. Chi scrive col sangue e per sentenze, non vuol essere letto ma imparato a memoria.
Coraggiosi, non curanti, ironici, violenti femmina e ama sempre il guerriero. cos! ci vuole la sagge""a: essa

SULLO STATO #uardate un po' questa gente superflua$ %u&ano per s' le opere degli inventori e i tesori dei saggi, e definiscono il loro furto cultura ( e in mano loro tutto si trasforma in malattia e oppressione$ #uardate un po' questa gente di troppo$ Sono sempre malati, vomitano il loro fiele e lo chiamano giornale. Si divorano gli uni con gli altri e non riescono neppure a digerirsi. #uardate un po' questa gente di troppo$ Conquistano ricche""e e alla fine risultano solo pi poveri. )ogliono il potere e per prima cosa la leva del potere, molto denaro ( questi incapaci$ #uardate come si arrampicano, queste agili scimmie$ Si arrampicano una sopra l'altra e cos! si trascinano nella melma e negli a&issi. )ogliono arrivare tutti al trono: la loro follia come se la felicit* sedesse sul trono$ Spesso sul trono siede la melma . + spesso anche il trono poggia sulla melma. ,a terra ancora aperta alle anime grandi. -olti luoghi per solitari e per i solitari che si sdoppiano sono ancora vuoti, e attorno c' nell'aria l'odore di mari silen"iosi. .er le anime grandi ancora aperta una vita li&era. In verit*, chi poco possiede, tanto meno sar* posseduto/ sia lodata la piccola povert*$ ,addove finisce lo stato, ini"ia il primo uomo che non superfluo: ini"ia il canto dei necessari, la can"one insostitui&ile e irripeti&ile. 0on esiste infelicit* pi dura in tutto il destino umano, di quando i potenti della terra non sono anche i primi uomini. 1llora tutto si fa falso e mostruoso. + quando poi i potenti sono anche gli ultimi e pi &estie che uomini: allora sale il valore della ple&e e alla fine pure la virt delle ple&e dice:2#uarda, solo io sono virt$2 DELLE MOSCHE DEL MERCATO 1l mondo le metta Il mondo popolo e mondo. le cose migliori non riescono a ottenere nulla sen"a che qualcuno prima in scena: il popolo chiama grandi uomini questi attori. ruota attorno agli inventori di nuovi valori ( invisi&ilmente ruota. Il la gloria, invece, ruotano attorno agli attori: questo il corso del

,'attore ha spirito, ma poca coscien"a dello spirito. Domani avr* un'altra fede e dopodomani una pi nuova ancora. Simile al popolo ha

rapidi sensi e umori varia&ili. 3na verit* che s'infila solo in orecchie sensi&ili la definisce men"ogna e nulla. Davvero, crede solo agli dei che fanno gran chiasso nel mondo$

Si, amico mio, per il tuo prossimo tu sei la coscien"a sporca: esso infatti non ti merita. .er cui ti odia e vorre&&e succhiare il tuo sangue. I tuoi vicini saranno sempre mosche velenose/ quello che in te grande ( li rende sempre pi velenosi e sempre pi simili a mosche. 4uggi, amico mio, nella tua solitudine e l* dove soffia un vento ro&usto e forte. 5ua sorte non essere uno scacciamosche. In fondo con la loro semplicioneria vogliono soprattutto una cosa sola: che nessuno faccia loro male. Cos! prevengono tutti facendo loro del &ene. -a questa vilt*: anche se si chiama 'virt'. + cos! intendo gridare: 6voi diventate sempre pi piccoli, o uomini piccoli$ )i state sgretolando, amanti delle comodit*$ Con verit* trattenute, con mano folle e cuore invaghito e ricco di piccole men"ogne della compassione: cos! vissi tra gli esseri umani. Sedetti tra loro travestito, pronto a misconoscere me per sopportare loro, disposto a dirmi:2.a""o, non conosci gli esseri umani$2 )ivendo tra gli esseri umani si disimpara l'essere umano/ in ogni essere umano c' troppa facciata: a che servono l* occhi che vedono lontano, che cercano ci che lontano$ DELL'AMICO Colui che conosce la verit* salta malvolentieri nelle sue acque, non quando sono sporche, ma quando sono poco profonde. 5roppo a lungo nella femmina stato nascosto uno schiavo e un tiranno. .er questo la femmina non ancora capace di amici"ia: conosce solo l'amore. -a voi uomini ditemi: chi di voi capace di amici"ia7 8h, la vostra povert*, uomini e la vostra avari"ia d'anima$ 9uello che voi date all'amico io lo do anche al nemico e non per questo sar diventato pi povero. +siste il cameratismo, volesse il cielo che esistesse l'amici"ia$ Se poi un amico ti fa del male digli: Ti perdono quel che hai fatto a me; ma che tu l'abbia fatto a te stesso, come potrei perdonarlo !os" parla ogni grande amore: che supera anche perdono e compassione# $Al mio amore sacrifico me stesso, e il mio prossimo come me cos" recita il discorso di tutti coloro che creano# %a tutti i creatori, per&, sono duri# DEI PRETI 9uesti preti mi fanno piet*. 1h, venisse qualcuno a redimerli dal loro redentore$ 3na volta che in mare andavano alla deriva hanno creduto di approdare su un'isola/ ma guarda, era un mostro addormentato$ 4alsi valori e parole ingannevoli: questi sono i mostri peggiori per i mortali/ la sciagura in loro dorme a lungo e aspetta. -a alla fine arriva e si sveglia e divora e ingoia che si costruito sopra di lei le sue capanne. )olete ancora creare il mondo di fronte a cui potervi inginocchiare: questa la vostra ultima speran"a ed e&&re""a. DEI MILLE E UNO SCOPO

In verit*, gli esseri umani si sono dati da s' tutto il loro &ene e il loro male. In verit* non l'hanno preso, non l'hanno trovato, non gli piovuto quale voce dal cielo. )alutare creare:udite, o voi che create$ Cam&iamento di valori cam&iamento dei creatori. Sempre distrugge chi deve essere un creatore. In un primo tempo i creatori furono i popoli, solo pi tardi gli individui/ in verit* l'individuo stesso ancora la crea"ione pi recente. Sinora ci sono stati mille scopi perch' esistevano mille popoli. -ancano solo le catene di mille dorsi, manca quest'unico scopo. ,'umanit* non ha ancora uno scopo. -a, ditemi, fratelli miei: se all'umanit* manca ancora lo scopo, non manca forse ancora essa stessa7 DELL'AMORE PER IL PROSSIMO 'i affollate attorno al prossimo e in cambio ne a(ete belle parole# %a io (i dico: il (ostro amore per il prossimo ) il (ostro amore sbagliato per (oi stessi# *uggite (erso il prossimo sfuggendo a (oi stessi e (orreste trasformare ci& in (irt+: ma io guardo a fondo dentro il (ostro 'altruismo'# ,l tu ) pi+ antico dell'io: il tu (iene detto con rispetto sacro, l'io non ancora: cos" l'essere umano corre a stringersi attorno al prossimo# 'i consiglio l'amore per il prossimo- .referisco consigliar(i la fuga dal prossimo e l'amore per chi ) pi+ lontano Superiore all'amore per il prossimo ) l'amore per chi ) pi+ lontano e futuro; superiore ancora all'amore per gli esseri umani ) l'amore per le cose e i fantasmi# /uesto fantasma che corre da(anti a te, fratello mio, ) pi+ bello di te; perch0 non gli dai la tua carne e le tue ossa- %a tu hai paura e corri dal tuo prossimo# 3no va dal prossimo perch' cerca se stesso, l'altro perch' vorre&&e perdersi. Il vostro cattivo amore per voi stessi fa per voi della solitudine una prigione. DELLA VIA DEL CREATORE 5u puoi decidere da te il tuo &ene e il tuo male e imporre su di te il tuo volere come una legge7 .uoi essere giudice di te stesso e vendicatore della tua legge7 %itrovarsi da soli con il giudice e vendicatore della propria legge tremendo. Cos! viene scagliata una stella nello spa"io vuoto e nel gelido respiro della solitudine. 8ggi ancora soffri per i molti, tu che sei uno solo: oggi hai ancora il tuo coraggio e le tue speran"e. -a un giorno la solitudine ti stancher*, un giorno il tuo orgoglio si piegher* e il tuo coraggio scricchioler*. 3n giorno griderai: 6Sono solo$2 3n giorno non vedrai pi la tua elevate""a e troppo da vicino vedrai il tuo scarso valore/ il tuo stesso su&lime ti incuter* timore come un fantasma. 3n giorno griderai: 6+' tutto s&agliato$2 #uardati dai &uoni e dai giusti$ +ssi amano crocifiggere coloro che inventano la propria virt: odiano il solitario. Solitario, tu percorri la strada che porta a te stesso$ + la tua strada passa accanto a te e accanto ai tuoi sette demoni$ Sarai davanti a te stesso eretico e strega e vate e folle e scettico ed empio e malvagio. Solitario, tu percorri la strada dell'amante: tu ami te stesso e per questo ti dispre""i come solo gli amanti dispre""ano. 4ratello mio, con il tuo amore e con il tuo creare, va' nella solitudine/ e solo pi tardi la giusti"ia "oppicher* dietro di te. )a' nella tua solitudine con le mie lacrime, fratello mio. Io amo colui che vuol creare al di l* di se stesso e che cos! perisce.

In verit* vi dico: &ene e male che fossero imperituri non esistono$ Da se stesso deve sempre superarsi di nuovo. Con i vostri valori e parole di &ene e male fate violen"a, voi che valutate, e questo il vostro amore segreto e lo splendore, il tremore e il tra&occare della vostra anima. + chi deve essere un creatore di &ene e di male, in verit*, deve prima essere distruttore e infrangere i valori. 9uando giunsi presso gli uomini li trovai seduti su una vecchia &oria: tutti credevano di sapere da tempo quel che &ene e male per gli esseri umani. Chi voleva dormire &ene, farfugliava di &ene e male prima di andare a letto. Io distur&ai quel dormire insegnando: quel che &ene e male non lo sa ancora nessuno, tranne il creatore$ -a questi colui che crea lo scopo per l'essere umano e d* alla terra il suo senso e il suo futuro: solo costui fa si che qualcosa sia &ene o male. DELLA RAGIONE E DEL TORTO 1' pi+ nobile darsi torto che ottenere ragione, soprattutto se hai ragione# Solo bisogna essere abbastan2a ricchi per farlo# DEI FIGLI Io voglio che a desiderare un figlio siano la tua vittoria e la tua li&ert*. Devi costruire monumenti viventi della tua vittoria e della tua li&era"ione. Devi costruire al di sopra di te. -a prima devi esserti costruito tu stesso, saldo nel corpo e nell'anima. 0on deve essere solo un riproduttore, ma un produttore pi elevato$ 1llo scopo ti sia di aiuto il giardino del matrimonio$ -olte &revi follie: questo ci che voi chiamate amore. +' il vostro matrimonio mette fine a molte &revi follie, con una sola lunga sciocche""a. 3ei miei figli (oglio riparare di essere figlio dei miei padri: e in tutto il futuro (oglio riparare questo presente DELLA LIBERA MORTE Io elogio la mia morte, la morte li&era che viene a me quando voglio io. 1d alcuni invecchia prima il cuore e ad altri la mente + certi sono vecchi in giovent: ma diventare giovani tardi mantiene giovani a lungo. DI GES In verit*, quell'e&reo che venerano i predicatori della morte lenta troppo presto: e da allora per molti stata una sciagura che sia morto troppo presto. Conosceva ancora solo lacrime e la malinconia dell'e&reo, insieme con l'odio dei &uoni e dei giusti, l'e&reo #es: allora fu colto dal desiderio della morte. 8h, fosse rimasto nel deserto e lontano dai &uoni e dai giusti$ 4orse avre&&e imparato a vivere e imparato ad amare la terra, e anche ridere$ -or! troppo presto/ se fosse arrivato alla mia et* avre&&e rinnegato egli stesso i suoi insegnamenti$ +ra a&&astan"a no&ile da rinnegare$ DELLA VIRT Ci sono mille sentieri che non sono ancora stati percorsi, mille porti sicuri e mille isole della vita sconosciute. +ssere umano e terra umana non sono ancora esauriti e completamente esplorati. )igilate e ascoltate, coi solitari$ Dal futuro, con segreti colpi d'ala, giungono venti/ e ad orecchie fini giunge una &uona novella.

)eritiero: cos! definisco colui che va nei deserti sen"a dei e che ha spe""ato il suo cuore che venera. 1ffamata, violenta, solitaria, sen"a dio: cos! vuole essere la volont* del leone. ,i&era dalla fortuna dei servi, li&erata dagli dei e dalle venera"ioni, sen"a paura e tremenda, grande e solitaria/ cos! la volont* del veritiero. 0on si pu rispondere peggio che dicendo la verit* alla nostra sagge""a. S!, in me c' qualcosa di invulnera&ile e di non sotterra&ile, qualcosa che fa saltare le rocce: si chiama volont*. Silen"iosa e immutata procede negli anni. )uole andare per la sua strada con i miei piedi/ ha il senno duro di cuore e invulnera&ile. + chi tra gli esseri umani non vuole morire di sete, deve imparare a &ere da tutti i &icchieri/ e chi tra gli esseri umani vuole restare pulito, deve imparare a lavarsi anche con acqua sporca.

Fratello mio, se hai una virt ed la tua virt, non l'hai in comune con nessuno. Certo, voi chiamarla per nome e vezzeggiarla; vuoi tirarle le orecchie e divertirti con essa. E' necessario imparare a guardare fuori da s , per vedere molto!"uesta durezza necessaria ad ogni scalatore di montagne.

Il coraggio la ma""a pi micidiale: il coraggio uccide anche la compassione. 1vere compassione, per l'a&isso pi profondo: quanto a fondo l'essere umano guarda nella vita, tanto a fondo guarda anche nel dolore. -a il coraggio la ma""a pi micidiale, il coraggio che attacca/ uccide persino la morte, perch' dice: 6+' stata questa la vita7 8rs$ 3n'altra volta$2 In questa frase per c' molto suon di musica. Chi ha orecchie, oda. 8h, questi &uoni$ #li esseri umani &uoni non vogliono mai la verit*/ essere &uoni in quel modo, per lo spirito, una malattia. +ssi cedono, i &uoni, si concedono, il loro cuore ripete, il loro intimo o&&edisce: ma chi o&&edisce non ascolta s' stesso$ 5utto ci che i &uoni chiamano male deve fondersi per far nascere una verit*: fratelli miei, siete a&&astan"a cattivi per questa verit*7 ,'osare audace, la lunga diffiden"a, il tremendo no, la noia, il tagliare nel vivente: quanto di rado si incontrano tutte queste$ -a da simili semi viene generata verit*$ 4inora ogni sapere cresciuto accanto alla conoscen"a sporca$ Spe""ate, spe""ate, voi che conoscete, le antiche tavole$ 1h, dov' quella finta innocen"a che possedevo un tempo. ,'innocen"a dei &uoni e delle loro no&ili &ugie$ Davvero troppo spesso ho inseguito la verit* da vicino: e allora essa mi ha calpestato$ 1 volte credevo di mentire, e guarda un po', solo allora mi im&attei in pieno nella verit*$ PARTI POETICHE +' notte: ora il mio desiderio sgorga da me come una fonte: ho desiderio di parlare. +' notte: ora tutte le fontane parlano a voce pi alta. + anche la mia anima una fontana. +' notte: ora si destano tutti i canti degli amanti. + anche la mia anima il canto di un amante. In verit*, io, simile al sole, amo la vita e tutti i mari profondi. + questo definisco io conoscen"a: ogni profondit* deve innal"arsi fino alla mia alte""a$

6+' difficile vivere con gli esseri umani, perch tanto difficile tacere. Soprattutto per un chiacchierone2 6-a perch' a noi :. dice cose diverse da quelle che dice ai suoi discepoli72 6Con i go&&i si pu &en parlar go&&o$2 6;ene. + con gli allievi si pu &en parlare come si fa a scuola. -a perch' ". dice ai suoi allievi cose diverse di quelle che dice a s'7 Conoscete lo spavento di chi sul punto di addormentarsi7 Sino alla punta delle dita dei piedi si spaventa, per il fatto che il terreno gli sfugge e ini"ia il sogno.

#a grandezza dell'uomo di essere un ponte e non uno scopo! nell'uomo


si pu amare che egli sia una transi"ione e un tramonto. Io amo coloro che non sanno vivere se non tramontando, sono una transi"ione. poich< essi

$inistra l'esistenza umana e ancor sempre priva di senso! un


pagliaccio pu esserle fatale.

%ne&riante piacere per chi soffre distogliere lo sguardo dal proprio dolore e perdersi. 'n ine&riante piacere e un perdersi mi sem&r( una volta il mondo. #a sua saggezza dice! vegliate, per dormire &ene. E, in verit, se la vita non avesse senso e io dovessi scegliere un'assurdit, "uesta sare&&e anche per me l'assurdit pi degna d'essere scelta. E' vero! noi amiamo la vita non perch siamo a&ituati a vivere, ma perch siamo a&ituati ad amare. )ell'amore c' sempre un po' di follia. *a anche nella follia c' sempre un po' di saggezza.
+ anche a me, che amo la vita, pare che tutti quanti tra gli uomini a&&iano della farfalla e della &olla di sapone, sappiano meglio di tutti che cos' la felicit*. Io crederei solo a un dio capace di dan"are. + quando vidi il mio demone, lo trovai serio, scrupoloso, profondo, solenne:era lo spirito della gravit* ( a causa sua tutte le cose cadono. Non si uccide con l colle! " # col !iso$ Su" ndi #o uccide!e lo s%i!i&o dell '! (i&)* O'ni conoscen+ dei %o++i %!o,ondi - len& . essi de(ono di s %e!e c/e cos - c du&o nelle lo!o %!o,ondi&)$ 5utto ci su cui si riflette molto diviene sospetto. Nel #o#en&o s&esso in cui conosci #o 0u lcos in,i ## in lei$ in un %e!son " 0ues&o 0u lcos si &&ende!e lun'o %!i#

L' #o!e - il %e!icolo di c/i - %i solo" l' #o!e %e! 0u lsi si cos " %u!c/1 (i( * 2L ,elici&) #i co!!e die&!o$ E' l conse'uen+ die&!o lle donne$ M l ,elici&) - ,e##in $3 del , &&o c/e io non co!!o 44i # i %ens &o$ Non colo!o c/e #i

Il #ondo - %!o,ondo. e %i %!o,ondo di 0uel c/e il 'io!no &u&&e le cose !iescono d (e!e % !ole d ( n&i l 'io!no$ 25ues& - o! l #i s&! d " do('- l (os&! 63 cos7 !is%osi c/iede( no 'l s&! d '$ La s&! d " in, &&i" non esis&e$

O'ni ni# / un suo #ondo8 %e! o'ni ni# o'ni l&! ni# - un #ondo ,uo!i d l #ondo$ L' %% !en+ #en&e nel #odo #i'lio!e %!o%!io &! colo!o c/e %i si sso#i'li no8 l %i %iccol c!e% - l %i di,,icile d su%e! !e$

Le cose non / nno ,o!se in dono no#i e suoni" %e!c/1 l'esse!e u# no si !i ni#i nelle cose6 E' un 4ell ,olli il % !l !e. consen&e ll'esse!e u# no di d n+ !e l di so%! di &u&&e le cose$