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Associazione Culturale Il mestiere di sognare e Associazione Culturale Chi vuol esser lieto sia...

presentano

Associazione Culturale Il mestiere di sognare e Associazione Culturale Chi vuol esser lieto sia... presentano

Domenica 30 Marzo Teatro Valgraziosa - Calci


Spettacolo Teatrale liberamente tratto da Le Argonautiche di Apollonio Rodio e Medea di Euripide

Domenica 30 Marzo Teatro Valgraziosa - Calci


Spettacolo Teatrale liberamente tratto da Le Argonautiche di Apollonio Rodio e Medea di Euripide

Il vello d'oro e l'amore tradito

Il vello d'oro e l'amore tradito

Personaggi e Interpreti - Narratore 1: Carlo E. Michelassi, Narratore 2: Guido Martinelli, Mimo: Adriano Soldatini, Nutrice: Annarita Pasqualetto, Giasone: Andrea Tamburini, Medea: Elisa Forti, La nuova Medea: Erles Modafferi Musiche - Anna Ulivieri: flauto, Stefano Quaglieri: chitarra con la partecipazione della ballerina Patrizia Telleschi Scenografie - Cecilia Imiotti, Antonina Fresu Assistenza tecnica - Ettore Dreucci, Luciano Spera Audio-Video-Luci Drammaturgia e Regia - Guido Martinelli Le Argonautiche ( ) un poema epico in greco antico di Apollonio Rodio. La saga degli Argonauti si colloca in un tempo mitico anteriore alle vicende narrate da Omero: gli eroi che di essa sono protagonisti che precedono di almeno una generazione quelli dei due poemi omerici. L'antefatto remoto, che Apollonio non espone, il mito dei fratelli Elle e Frisso, figli di Atamante, che, per sfuggire ai maltrattamenti della matrigna, fuggono sul dorso di un montone dal vello d'oro che li conduce in volo attraverso il mare; durante la traversata Elle cade e muore in quello stretto che porta il suo nome (Ellesponto). Giunto in Colchide, Frisso decise di immolare l'animale e di affidarne la pelle ad un drago. A questo punto inizia la storia di Apollonio: Giasone, pretendente al trono di Iolco e destinato ad ucciderne l'usurpatore, lo zio Pelia, viene mandato dallo stesso (con il reale obiettivo di sbarazzarsene) in Colchide per recuperare il vello d'oro; accettato l'incarico Giasone, dopo aver raccolto una folta schiera di eroi, salpa dalla Grecia a bordo della nave Argo (da ci "Argonautiche"). In Colchide, dopo una lunga serie di vicissitudini, Giasone verr aiutato nello scopo da Medea, figlia del re Eeta, la quale, in cambio dell'aiuto, si far sposare dall'eroe greco. Questa messa in scena adattata da Guido Martinelli riassume, a grandi linee, il mirabolante viaggio degli Argonauti e si sofferma successivamente sul dramma di Medea, Lamore tradito. Com noto, Medea, dopo aver dato due figli a Giasone viene ripudiata dalleroe greco che vuole sposare la figlia del re di Corinto e succedergli alla guida della citt. Si assiste quindi al tragico momento in cui Medea, ormai sola, lontana dalla famiglia e priva del suo amato sposo, decide di uccidere per vendetta la sua progenie. Il riferimento di questa seconda parte la Medea (, Mdeia) la tragedia di Euripide, andata in scena per la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 431 a.C. La tetralogia tragica di cui faceva parte comprendeva anche le tragedie perdute Filottete e Ditti, ed il dramma satiresco I mietitori. Bench lopera sia considerata uno dei capolavori di Euripide, si classific soltanto al terzo posto, dietro unopera di Sofocle, vincitore, e di Euforione (figlio di Eschilo), secondo classificato, i cui titoli non ci sono stati tramandati. La messa in scena non si conclude con il terribile epilogo della storia della Medea euripidea bens con un riferimento alle sue tristi epigoni contemporanee. Nellultimo monologo originale di Guido Martinelli c' infatti un chiaro riferimento ai drammi legati alla pulizia etnica che negli anni novanta, durante la cruenta guerra civile, sconvolse i territori della ex-Jugoslavia. Dimostrazione che certi sentimenti e certe tragedie sono eterne e che i classici sono immortali, unici e veri maestri di vita.

Personaggi e Interpreti - Narratore 1: Carlo E. Michelassi, Narratore 2: Guido Martinelli, Mimo: Adriano Soldatini, Nutrice: Annarita Pasqualetto, Giasone: Andrea Tamburini, Medea: Elisa Forti, La nuova Medea: Erles Modafferi Musiche - Anna Ulivieri: flauto, Stefano Quaglieri: chitarra con la partecipazione della ballerina Patrizia Telleschi Scenografie - Cecilia Imiotti, Antonina Fresu Assistenza tecnica - Ettore Dreucci, Luciano Spera Audio-Video-Luci Drammaturgia e Regia - Guido Martinelli Le Argonautiche ( ) un poema epico in greco antico di Apollonio Rodio. La saga degli Argonauti si colloca in un tempo mitico anteriore alle vicende narrate da Omero: gli eroi che di essa sono protagonisti che precedono di almeno una generazione quelli dei due poemi omerici. L'antefatto remoto, che Apollonio non espone, il mito dei fratelli Elle e Frisso, figli di Atamante, che, per sfuggire ai maltrattamenti della matrigna, fuggono sul dorso di un montone dal vello d'oro che li conduce in volo attraverso il mare; durante la traversata Elle cade e muore in quello stretto che porta il suo nome (Ellesponto). Giunto in Colchide, Frisso decise di immolare l'animale e di affidarne la pelle ad un drago. A questo punto inizia la storia di Apollonio: Giasone, pretendente al trono di Iolco e destinato ad ucciderne l'usurpatore, lo zio Pelia, viene mandato dallo stesso (con il reale obiettivo di sbarazzarsene) in Colchide per recuperare il vello d'oro; accettato l'incarico Giasone, dopo aver raccolto una folta schiera di eroi, salpa dalla Grecia a bordo della nave Argo (da ci "Argonautiche"). In Colchide, dopo una lunga serie di vicissitudini, Giasone verr aiutato nello scopo da Medea, figlia del re Eeta, la quale, in cambio dell'aiuto, si far sposare dall'eroe greco. Questa messa in scena adattata da Guido Martinelli riassume, a grandi linee, il mirabolante viaggio degli Argonauti e si sofferma successivamente sul dramma di Medea, Lamore tradito. Com noto, Medea, dopo aver dato due figli a Giasone viene ripudiata dalleroe greco che vuole sposare la figlia del re di Corinto e succedergli alla guida della citt. Si assiste quindi al tragico momento in cui Medea, ormai sola, lontana dalla famiglia e priva del suo amato sposo, decide di uccidere per vendetta la sua progenie. Il riferimento di questa seconda parte la Medea (, Mdeia) la tragedia di Euripide, andata in scena per la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 431 a.C. La tetralogia tragica di cui faceva parte comprendeva anche le tragedie perdute Filottete e Ditti, ed il dramma satiresco I mietitori. Bench lopera sia considerata uno dei capolavori di Euripide, si classific soltanto al terzo posto, dietro unopera di Sofocle, vincitore, e di Euforione (figlio di Eschilo), secondo classificato, i cui titoli non ci sono stati tramandati. La messa in scena non si conclude con il terribile epilogo della storia della Medea euripidea bens con un riferimento alle sue tristi epigoni contemporanee. Nellultimo monologo originale di Guido Martinelli c' infatti un chiaro riferimento ai drammi legati alla pulizia etnica che negli anni novanta, durante la cruenta guerra civile, sconvolse i territori della ex-Jugoslavia. Dimostrazione che certi sentimenti e certe tragedie sono eterne e che i classici sono immortali, unici e veri maestri di vita.

Il Mestiere di Sognare un associazione culturale pisana attiva da qualche anno nel territorio cittadino in cui ha organizzato laboratori teatrali rivolti ad adulti e bambini/ragazzi allinterno di Istituti Comprensivi cittadini, oltre ad eventi culturali in senso lato. Il Presidente Guido Martinelli, docente di lettere presso la Scuola Secondaria V.Galilei di Pisa, pedagogista, animatore socioculturale, attivo da circa ventanni nel campo della pedagogia teatrale, scrittore in quanto autore del giallo Un Investigatore a sorpresa. Giallo in salsa pisana ed Arteventbook di Lari ambientato nella nostra citt. Questo stesso spettacolo stato rappresentato nello scorso Novembre 2013 presso il Teatro Sant'andrea di Pisa in occasione della rassegna culturale dal Mar Nero all'Arno per la direzione artistica di Anna Ulivieri, durante uno scambio con artisti georgiani in collaborazione con Claudio Cerrai dell'Associazione Georgia for Friends. Anna Ulivieri si diploma in flauto traverso e in jazz presso L'istituto Musicale Parificato P. Mascagni di Livorno, studiando rispettivamente con Stefano Agostini e Mauro Grossi. Dal 1998 ha condotto progetti di educazione musicale in scuole materne ed elementari presso diverse associazioni musicali e ha tenuto il laboratorio di ascolto guidato e storia della musica presso l'Istituto A. Pesenti di Cascina. Attualmente insegna flauto traverso presso l'Accademia Musicale Stefano Strata, la Scuola di Musica della Filarmonica Pisana e L'Universo Musicale di Valerie. Si esibisce come solista e in varie formazioni cameristiche spaziando dal repertorio antico al contemporaneo, realizzando prevalentemente propri progetti tematici che uniscono la musica, spesso presentata in arrangiamenti originali, con altre discipline artistiche. Nel 2008 fonda l'Associazione Culturale Chi vuol esser lieto sia... con sede a Villa Tadini di Agnano (PI), ideando l'omonimo festival di musica e arti varie, Musica sotto i castagni in fiore ed altri eventi. E' direttore artistico del progetto Dal Mar Nero all'Arno. Stefano Quaglieri inizia lo studio della chitarra classica ad undici anni con il Maestro Marco Borghini. In seguito frequenta lIstituto Musicale Parificato P. Mascagni di Livorno sotto la guida del Maestro Flavio Cucchi e si perfeziona alla masterclass dei Maestri Oscar Ghiglia e Alvaro Company. Dal 1984 al 1991 suona in duo con il suo-ex maestro Marco Borghini, assieme al quale ottiene diversi riconoscimenti tra i quali il Primo Premio al IV Concorso Internazionale Rovere dOro di Imperia, il Primo Premio all VIII Concorso Nazionale Taraffo di Genova e il Secondo Premio all XI Concorso Nazionale Ansaldidi Mondov (Cuneo). Effettua registrazioni televisive per la RAI e per il canale culturale franco-tedesco Arte. Attualmente svolge attivit concertistica in svariate formazioni cameristiche, partecipando con alcune anche alla realizzazione di prime esecuzioni assolute. Patrizia Telleschi inizia con ginnastica ritmica a livello agonistico fino ai 14 anni quando passa alla danza presso lo Studio Danza di Pisa sotto la direzione artistica di Laura Silo e successivamente con Annalisa Ciuti. In seguito alla vincita della borsa di studio offerta dal coreografo Mauro Astolfi si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare con la Compagnia Mvula Sungani. Collabora poi con RBR Dance Company di Verona, Kaos-Balletto di Firenze e Compagnia Valerio Festi. Da Agosto 2009 entra a far parte del Ballet Preljocaj sotto la direzione artistica del coreografo Angelin Preljocaj in Francia.

Il Mestiere di Sognare un associazione culturale pisana attiva da qualche anno nel territorio cittadino in cui ha organizzato laboratori teatrali rivolti ad adulti e bambini/ragazzi allinterno di Istituti Comprensivi cittadini, oltre ad eventi culturali in senso lato. Il Presidente Guido Martinelli, docente di lettere presso la Scuola Secondaria V.Galilei di Pisa, pedagogista, animatore socioculturale, attivo da circa ventanni nel campo della pedagogia teatrale, scrittore in quanto autore del giallo Un Investigatore a sorpresa. Giallo in salsa pisana ed Arteventbook di Lari ambientato nella nostra citt. Questo stesso spettacolo stato rappresentato nello scorso Novembre 2013 presso il Teatro Sant'andrea di Pisa in occasione della rassegna culturale dal Mar Nero all'Arno per la direzione artistica di Anna Ulivieri, durante uno scambio con artisti georgiani in collaborazione con Claudio Cerrai dell'Associazione Georgia for Friends. Anna Ulivieri si diploma in flauto traverso e in jazz presso L'istituto Musicale Parificato P. Mascagni di Livorno, studiando rispettivamente con Stefano Agostini e Mauro Grossi. Dal 1998 ha condotto progetti di educazione musicale in scuole materne ed elementari presso diverse associazioni musicali e ha tenuto il laboratorio di ascolto guidato e storia della musica presso l'Istituto A. Pesenti di Cascina. Attualmente insegna flauto traverso presso l'Accademia Musicale Stefano Strata, la Scuola di Musica della Filarmonica Pisana e L'Universo Musicale di Valerie. Si esibisce come solista e in varie formazioni cameristiche spaziando dal repertorio antico al contemporaneo, realizzando prevalentemente propri progetti tematici che uniscono la musica, spesso presentata in arrangiamenti originali, con altre discipline artistiche. Nel 2008 fonda l'Associazione Culturale Chi vuol esser lieto sia... con sede a Villa Tadini di Agnano (PI), ideando l'omonimo festival di musica e arti varie, Musica sotto i castagni in fiore ed altri eventi. E' direttore artistico del progetto Dal Mar Nero all'Arno. Stefano Quaglieri inizia lo studio della chitarra classica ad undici anni con il Maestro Marco Borghini. In seguito frequenta lIstituto Musicale Parificato P. Mascagni di Livorno sotto la guida del Maestro Flavio Cucchi e si perfeziona alla masterclass dei Maestri Oscar Ghiglia e Alvaro Company. Dal 1984 al 1991 suona in duo con il suo-ex maestro Marco Borghini, assieme al quale ottiene diversi riconoscimenti tra i quali il Primo Premio al IV Concorso Internazionale Rovere dOro di Imperia, il Primo Premio all VIII Concorso Nazionale Taraffo di Genova e il Secondo Premio all XI Concorso Nazionale Ansaldidi Mondov (Cuneo). Effettua registrazioni televisive per la RAI e per il canale culturale franco-tedesco Arte. Attualmente svolge attivit concertistica in svariate formazioni cameristiche, partecipando con alcune anche alla realizzazione di prime esecuzioni assolute. Patrizia Telleschi inizia con ginnastica ritmica a livello agonistico fino ai 14 anni quando passa alla danza presso lo Studio Danza di Pisa sotto la direzione artistica di Laura Silo e successivamente con Annalisa Ciuti. In seguito alla vincita della borsa di studio offerta dal coreografo Mauro Astolfi si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare con la Compagnia Mvula Sungani. Collabora poi con RBR Dance Company di Verona, Kaos-Balletto di Firenze e Compagnia Valerio Festi. Da Agosto 2009 entra a far parte del Ballet Preljocaj sotto la direzione artistica del coreografo Angelin Preljocaj in Francia.